Tatuus iMagazine

32 by Iacopo Rubino H ugh Chambers, dal novembre 2018, è la figura numero 1 dell'automobilismo nel Regno Unito: ricopre il ruolo di amministratore delegato di Motorsport UK, la federazione nazionale. Non poteva esserci persona più adatta per parlare a tutto tondo di British F4, che in questa stagione, l'ottava dalla nascita avvenuta dal 2015, è entrata in una nuova era, organizzativa e tecnica. È stata proprio Motorsport UK a optare per Tatuus come telaista per la monoposto di seconda generazione, allineandosi agli standard degli altri grandi campionati europei, con un incremento degli iscritti e gettando subito le basi per un futuro più solido. Che potrebbe riservare qualche altra novità interessante. Mister Chambers, il 2022 ha segnato una tripla pietra miliare per la British F4: Motorsport UK ne ha assunto la gestione diretta, è avvenuto l’ingresso nel secondo ciclo tecnico della categoria ed è stato scelto un nuovo fornitore di telaio, Tatuus. Come sono stati affrontati questi passaggi? “Per cominciare bisogna andare indietro di circa dodici mesi, a metà del 2021. L’avvento delle vetture F4 di nuova generazione ha rappresentato una grande opportunità, e abbiamo scelto di gestire il campionato in prima linea per renderlo ancora più competitivo. Abbiamo comunque deciso di restare a supporto dei weekend del BTCC, con un calendario di dieci appuntamenti, da questo punto di vista c’è stata continuità. Dopodiché abbiamo lanciato il bando per la fornitura del pacchetto tecnico e la nostra preferenza è andata su Tatuus, assieme a Pirelli per quanto riguarda i pneumatici. Fino a qui ci riteniamo estremamente soddisfatti della bontà del prodotto, così come lo sono i team e i piloti”. E veniamo al punto: cosa ci può dire del rapporto che si è creato con Tatuus? “Siamo innanzitutto molto grati a Tatuus, che nell’ultimo anno si è impegnata moltissimo per fornire non soltanto il nostro campionato, ma anche tutte le altre serie di Formula 4, a dispetto delle varie difficoltà su scala globale nella catena della logistica. Tutte le squadre sono riuscite a ricevere in tempo le auto ordinate, e ricambi a sufficienza: per fattori esterni a volte siamo stati un po’ sul filo del rasoio, ma abbiamo superato gli ostacoli e il campionato si sta svolgendo regolarmente. Il merito, come detto, va all’amministratore delegato Giovanni Delfino e a tutta l’azienda Tatuus”. Avere la stessa monoposto dei campionati F4 di Italia, Germania e Spagna era un obiettivo, quando è stata scelta Tatuus, o è solo una conseguenza positiva? “Per noi è stato un elemento attrattivo in più, che senza dubbio ha inciso sulla scelta compiuta, perché permette ai piloti di muoversi più facilmente fra campionati diversi, e anche alle squadre di operare L’intervista/Hugh Chambers Come è nato il futuro Hugh Chambers, capo della federazione Motorsport UK, ha guidato la British F4 verso il futuro con la nuova vettura Tatuus: ecco cosa ci ha raccontato

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