Page 33 - Italiaracing

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sul Circuito del Valentino il giorno dopo il
Gran Premio omonimo. A pilotare le
monoposto dello “stambecco” (animale
raffigurato nel logo), dotate di cambio con
preselettore e del comando a frizione, ci
sono campioni quali Nuvolari, Taruffi,
Biondetti, Chiron, Cortese, Sommer e lo
stesso Dusio. Il potenziale emerge sin dal-
le prove, le Cisitalia occupano le prime
due file ed in gara i primi tre posti, con
Dusio davanti a Cortese e Chiron. La cor-
sa sarà resa famosa dal gesto di Nuvolari
che giunge al box col volante in mano. Da
qui l’iniziativa imprenditoriale di Dusio
inizia a crescere. Nel 1947 nasce la 202,
una piccola Gran Turismo progettata sem-
pre da Giacosa e disegnata da Savonuzzi.
E sempre in quell’anno c’è il sodalizio tra
la Cisitalia e Ferdinand Porsche, costretto
dagli alleati al riposo forzato in Francia. E’
proprio Dusio, che coltiva il sogno di rea-
lizzare una monoposto da corsa in grado
di lottare con l’Alfa Romeo, ad accordarsi
con Ferry Porsche figlio di Ferdinand per
la progettazione di un nuovo modello. E’
la 360 Grand Prix con motore 12cl da
1500cc, a cui collabora anche Carlo
Abarth. Per Dusio si tratta di un investi-
mento talmente elevato che porterà pre-
sto la Cisitalia all’amministrazione con-
trollata, complice anche il calo di vendite
della 202. L’eclettico Dusio, però, non
molla; scorpora parte dell’azienda e si tra-
sferisce in Argentina, grazie alle amicizie
che lo legano al presidente Peron. Nel
1949, negli stabilimenti di El Tigre vicino
a Buenos Aires, inizia l’attività dell’Auto-
rar, una sorta di Cisitalia argentina per la
produzione di utilitarie. In Italia invece
prende corpo la Società d’Esercizio Cisita-
lia, partecipata dai creditori e dal figlio di
Piero Dusio, Carlo. L’avventura argentina
però non riserverà grandi soddisfazioni e
così Dusio farà ritorno in Italia. Nella spe-
ranza di risollevare le sorti della vecchia
azienda, nel ‘52 viene siglato un accordo
con la B.P.M., fabbrica costruttrice di
motori marini, che inizia a produrre un
propulsore da 2,8 litri per la 202 D. Pro-
prio con questo modello, i due Dusio
disputano la Mille Miglia, mettendosi in
evidenza prima di ritirarsi. In pratica sarà
questo l’ultimo atto della carriera motori-
stica di Dusio senior. Se il figlio Carlo por-
terà avanti l’azienda col nome di Cisitalia
Autocostruzioni, trasformando le vetture
di serie fino al 1964, il padre Piero si dedi-
cherà ad attività legate all’edilizia ed al
commercio, fino al 7 novembre del 1975,
quando si spegnerà a Buenos Aires.
Sopra, le Cisitalia schierate.
A sinistra, Nuvolari
all’arrivo della Coppa Brezzi