Page 64 - Italiaracing

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PRODOTTO
ALFA ROMEO GIULIETTA TCT
Marco Marelli
Si gusta in qualsiasi situazione. Soddisfa i palati più fini. E rilassa sem-
pre. Il cocktail servito da Fiat per la Giulietta è davvero riuscito. Subito
un confronto per inquadrarlo al meglio: rispetto alla Golf 1.4 TSI anch'es-
sa con cambio a doppia frizione, la Giulietta pur avendo 10 cavalli e sem-
pre 10 Nm di coppia in più, consuma quasi un litro in meno ogni 100
chilometri. Merito di ciò la scelta del Gruppo Fiat di realizzare un dop-
pia frizione a secco al fine di contenere anche il peso in 81 kg. Sviluppa-
to dal Centro Ricerche Fiat, industrializzato dalla branchia Powertrain,
quindi proposto sia sul Vecchio Continente sia sul Nuovo con i modelli
Chrysler e Jeep, questo sei marce a doppia frizione è più che interessan-
te. La scelta di utilizzare una frizione a secco e non a bagno d'olio oltre a
ridurre componenti e peso non mostra il fianco ad alcuna critica. Consi-
derando come un puro automatico tutto comfort, evidenzia passaggi
marcia assai morbidi; se lo si valuta cercando le performance queste ci
sono ampiamente se si seleziona il DNA in Sport. Tra l'altro, proprio con
guida aggressiva e selezione manuale delle marce attraverso la leva o tra-
mite le palette dietro il volante, si scopre che non cambia da solo la mar-
cia una volta a limitatore ma rimane lì. Come un vero manuale e quindi
a tutto beneficio delle prestazioni e della sicurezza. In poche parole non
è come sulle rivali che può entrare una marcia non prevista in piena cur-
va, andando a scompensare l'assetto. Cambio double face, l'unico appun-
to da fare è quello relativo alla leva selettrice: qui si poteva fare meglio.
Oggi il punto di riferimento è il joystick BMW. Pur non arrivando a tan-
to qualcosa di meglio sia come forma sia come movimento
(ridurlo!!!ridurlo!!) sarebbe assai apprezzata.
Per avere questo cambio iper tecnologico, esclusa la leva, ci vogliono 1700
euro, da aggiungere al costo dell'auto. Soldi sicuramente ben spesi.
FORSE
NON TUTTI
RICORDANO
CHE...
Il cambio a doppia
frizione ha origini lontane
che risalgono poco prima
della seconda guerra
mondiale ma sale alla
ribalta del pubblico nel
1984 con Porsche nelle
competizioni. Firmato
PDK (Porsche Dual
Klutch) la prima vittoria
arrivò dopo 2 anni alla
1000 chilometri di Monza
con Bell e Stuck mentre
l'anno prima sull'Audi
Quattro S1 vinse la Pikes
Peak.