30 Lug [15:55]

Budapest - Trionfo Rosso
Vettel a più 14 su Hamilton

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Da Budapest - Massimo Costa - Photo 4

Quando sembrava che per Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen il cammino verso la vittoria nel GP di Ungheria sarebbe stata una passeggiata, a partire dal 25° giro si è iniziato a sudare freddo. Vettel ha infatti comunicato un problema allo sterzo, che tirava verso sinistra e in più diveniva giro dopo giro sempre più duro. Vettel non aveva più il passo iniziale ed ecco che è salito in cattedra Kimi Raikkonen. Avrebbe voluto superare il compagno di squadra, era chiaramente più rapido, ma si è calato nel ruolo del gregario alla perfezione. Sotto gli occhi del presidente Sergio Marchionne, Raikkonen ha coperto le spalle al tedesco fino alla bandiera a scacchi, respingendo il tentativo di attacco della Mercedes con Lewis Hamilton.

Al 45° dei 70 giri in programma, la Mercedes ha chiesto a Valtteri Bottas, terzo dall'avvio della gara, di farsi da parte per permettere ad Hamilton (più veloce con le gomme soft e alle spalle del finlandese) di provare a raggiungere Raikkonen. Hamilton ha macinato l'asfalto, è arrivato vicinissimo a Kimi che si è trovato a gestire una situazione non facile. Resistere ad Hamilton e nello stesso tempo non infastidire Vettel che stava facendo miracoli mettendoci tanto di suo in questa prestazione. L'inglese però, a un certo punto ha dovuto mollare, non aveva più il passo per attaccare le Ferrari. Vettel e Raikkonen hanno respirato e così il box Ferrari che ha potuto festeggiare una meritata doppietta.

All'ultimo giro, la Mercedes ha mantenuto fede alla promessa fatta a Bottas quando ha lasciato passare Hamilton. Ovvero, se l'inglese non fosse riuscito a passare Raikkonen, avrebbe ridato il terzo gradino del podio a al finlandese. Un gesto elegante, ma certamente rischioso perché Hamilton ha lasciato tre punti che in un mondiale così tirato potranno rivelarsi decisivi al termine della stagione. E, anzi, ha permesso a Bottas di avvicinarsi ulteriormente ad Hamilton nella classifica di campionato. Dunque, la F.1 va in vacanza con Vettel che ha un vantaggio di 14 punti su Hamilton e di 33 su Bottas. Non tanti, ma bastano per restare un po' tranquilli in vista di Spa, pista che sulla carta dovrebbe vedere favorita la Mercedes. Ma si vedrà.

Quinto posto per Max Verstappen che l'ha combinata grossa eliminando alla seconda curva il compagno di squadra in Red Bull Daniel Ricciardo. L'australiano in uscita dalla prima curva aveva trovato il modo di passare Hamilton mentre l'olandese era dovuto andare largo non avendo più lo spazio per la presenza di Bottas. Ricciardo all'esterno della curva 2 era nella posizione perfetta per passare Verstappen, il quale non deve aver gradito e gli ha tirato la staccata della vita, sbagliandola e finendo addosso a Ricciardo, che si è dovuto ritirare.

Niente di nuovo, si dirà, sono le classiche esagerazioni di Verstappen che, quando lo fa con gli avversari, viene esaltato e mai criticato da Christian Horner e compagnia bella per la grinta che evidenzia, ma questa volta che ha fatto un disastro in famiglia, il box del team inglese è parso nervosetto... Ricciardo non ci ha pensato un attimo ad attaccare nelle interviste post gara Verstappen, che si sa, a stento sopporta. Ed ha concluso definendolo un giovane che non si sa controllare. Un monito importante e rivolto a chi vuole a tutti i costi una F.1 riempita di ragazzini.

Grande gara di Fernando Alonso che si è regalato una bella sesta posizione con la McLaren-Honda, team che finalmente respira e sorride anche per la decima piazza di Stoffel Vandoorne. Notevole anche la prova di Carlos Sainz con la Toro Rosso-Renault, ottimo settimo davanti alle due Force India-Mercedes con Sergio Perez ottavo ed Esteban Ocon nono. Peccato per Kevin Magnussen, undicesimo per la Haas-Ferrari che ha vissuto un fine settimana molto complicato, con l'aggiunta della ruota mal fissata a Romain Grosjean dopo il pit-stop.

Niente punti per Renault, con Nico Hulkenberg ritirato dopo una uscita provocata da Magnussen mentre Jolyon Palmer ha fallito nuovamente l'obiettivo di portare in casa punti. Anonimo Daniil Kvyat, che non ha voluto rischiare nulla per non vedersi estromettere dal prossimo GP per via dei punti penalità sulla patente. Inesistente la Williams-Mercedes con Lance Stroll mentre Paul Di Resta è stato encomiabile tenendo il passo del canadese e lottando con le Sauber-Ferrari, ma nel finale si è dovuto ritirare per una noia tecnica.

Domenica 30 luglio 2017, gara

1 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 70 giri in 1.39’46”713
2 - Kimi Raikkonen (Ferrari) - 0"908
3 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 12"462
4 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 12"885
5 - Max Verstappen (Red Bull-Renault) - 13"276
6 - Fernando Alonso (McLaren-Honda) - 1'11"223
7 - Carlos Sainz (Toro Rosso-Renault) - 1 giro
8 - Sergio Perez (Force India-Mercedes) - 1 giro
9 - Esteban Ocon (Force India-Mercedes) - 1 giro
10 - Stoffel Vandoorne (McLaren-Honda) - 1 giro
11 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro
12 - Daniil Kvyat (Toro Rosso-Renault) - 1 giro
13 - Jolyon Palmer (Renault) - 1 giro
14 - Lance Stroll (Williams-Mercedes) - 1 giro
15 - Pascal Wehrlein (Sauber-Ferrari) - 2 giri
16 - Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) - 2 giri

Giro più veloce: Fernando Alonso 1'20"182

Ritirati
67° giro - Nico Hulkenberg
60° giro - Paul Di Resta
20° giro - Romain Grosjean
0 giri - Daniel Ricciardo

Il campionato piloti
1.Vettel 202; 2.Hamilton 188; 3.Bottas 169; 4.Ricciardo 117; 5.Raikkonen 116; 6.Verstappen 67; 7.Perez 56; 8.Ocon 45; 9.Sainz 35; 10.Hulkenberg 26; 11.Massa 23; 12.Stroll, Grosjean 18; 14.Magnussen 11; 15.Alonso 10; 16.Wehrlein 5; 17.Kvyat 4; 18.Vandoorne 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 357; 2.Ferrari 318; 3.Red Bull-Renault 184; 4.Force India-Mercedes 101; 5.Williams-Mercedes 41; 6.Toro Rosso-Renault 39; 7.Haas-Ferrari 29; 8.Renault 26; 9.McLaren-Honda 11; 10.Sauber-Ferrari 5.

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