29 Mag [16:37]

Monaco - Hamilton mostro
Ricciardo: "Due gare che mi fregano"

Share On Facebook Share On Twitter Share On Linkedin Share On Mail Share On Google+
Massimo Costa - Photo 4

Emozioni a non finire, quelle che soltanto Monaco può regalare quando la pioggia ci mette lo zampino, facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti. E sì, perché un GP nel Principato in condizioni meteo normali è la cosa più noiosa che si possa avere dopo qualifiche sempre straordinarie, ma se piove... Ancora a secco di vittorie nel 2016, Lewis Hamilton è stato qualcosa di mostruoso per tutti i 78 giri disputati. Partito come tutti con le gomme marcate di blu, full wet, se le è portate avanti fino al 31° passaggio quando ha montato direttamente le slick ultrasoft, saltando gli pneumatici intermedi da pioggia che (a parte Pascal Wehrlein) i suoi colleghi avevano scelto dopo le gomme blu.

Una strategia che è andata contro i voleri del team. Hamilton sentiva di poter proseguire con le "blu" e lo ha dimostrato a suon di prestazioni cronometriche. Con gli strateghi Mercedes, Hamilton non è mai andato troppo d'accordo e proprio a Monaco un anno fa gli tolsero una vittoria che era certa. Ci penso io, si sarà detto Hamilton, e bene ha fatto. Con le ultrasoft è poi stato magistrale nel contenere un furioso Daniel Ricciardo, con le gomme supersoft. Perché l'australiano era nervoso?

Tenuto il comando dopo la partenza avvenuta con la safety-car rimasta in pista per ben sette giri (scelta assai discutibile operata dalla direzione gara), Ricciardo sapeva che nulla poteva togliergli la prima posizione se non un suo errore o un guasto tecnico. Perfetto nella guida, montate le intermedie si è ritrovato dietro a Hamilton, ma non sarebbe stato un problema perché prima o poi il rivale della Mercedes avrebbe dovuto montare le slick. Ma quando è stato il suo turno, chiamato dal team al giro 32 (una tornata dopo Hamilton), giunto alla piazzola non c'erano gli pneumatici supersoft.

Un pasticcio clamoroso, qualcosa non ha funzionato nella comunicazione tra muretto box e meccanici. Fatto sta che Ricciardo ha perso almeno 8-10 secondi e quando è tornato in gara era nuovamente dietro a Hamilton. I suoi tentativi di attacco sono stati infruttuosi e alla fine il suo smagliante sorriso ha lasciato posto a un comprensibile nervosismo. Più o meno il volto imbronciato che aveva Hamilton un anno fa sul palco dei Principi. E Ricciardo non l'ha mandata a dire via radio "Non dite niente, non avete niente da dirmi", e in diretta mondiale parlando con Martin Brundle (ex F.1) giù dal podio: "Sono due gare che mi fregano", riferendosi anche alla strategia pro Max Verstappen che la Red Bull aveva scelto in Spagna, togliendogli una vittoria che era ormai ovvia.

Hamilton e Ricciardo hanno dato grande spettacolo, come Sergio Perez del resto. Il messicano della Force India, settimo in qualifica, ha ottenuto un terzo posto che abbaglia. In queste condizioni, Perez si esalta sempre e grazie a una valida strategia si è preso il podio per la sesta volta nella sua carriera in F.1. Tre volte con la Sauber, tre volte con la Force India, l'ultima risale a Sochi 2015. Perez ha buttato giù dal terzo gradino Sebastian Vettel.

Velocissimo, il tedesco è stato "fregato" da Felipe Massa quando dopo aver montato le gomme intermedie si è trovato dietro al brasiliano più lento con le full wet. Massa ha tardato almeno sei giri prima di rientrare anche lui per avere le intermedie e così Vettel ha perso una marea di secondi, fatali per fargli perdere il podio. "Colpa mia", ha poi detto Vettel, "dovevo passare subito Massa". Colleziona occasioni perse la Ferrari in questo periodo ed ha anche perso il secondo posto nella classifica piloti. Kimi Raikkonen infatti, ha sbagliato la frenata al tornantino colpendo le barriere e ritirandosi con l'ala finita sotto le ruote anteriori. Un errore da principiante.

Notevole il quinto posto di Fernando Alonso con una McLaren-Honda visivamente più lenta del resto del lotto, ma capace di tenere dietro a sè un inguardabile Nico Rosberg, lento fin dal via (problemi ai freni?), e il resto del lotto tra cui Nico Hulkenberg che partiva davanti al compagno Perez, ma ha perso terreno nella fase dei pit-stop, e Carlos Sainz con la Toro Rosso-Ferrari. Rosberg nelle prime fasi con pista bagnata era lentissimo tanto che la squadra a un certo punto ha invitato il leader del mondiale a farsi da parte.

Rosberg ha proseguito a basso ritmo e addirittura è stato beffato sul traguardo da Hulkenberg. Bella prova di Sainz, solido e concreto e per la quarta volta a punti su sei gare. Punti anche per Jenson Button con la seconda McLaren-Honda e per Massa con una Williams-Mercedes che pare un camion nel Principato. E l'eroe del GP di Spagna. Il 18enne Verstappen è partito dai box, ha recuperato, spinto forte, anche troppo. Era nono dietro a Sainz quando a Massenet al 35° giro è arrivato troppo veloce ed ha bissato l'errore nelle prove libere. Ma questa volta è rimasto avvinghiato al rail. Verstappen nel Principato, pista che esalta il talento dei piloti, porta a casa un botto nel Q1 e in gara, oltre a quello del 2015 alla Sainte Devote. Un brusco risveglio dopo la bella vittoria in Spagna (seppur aiutata dal ritiro delle Mercedes e costruita dalla strategia penalizzante per Ricciardo).

Male la Renault con Jolyon Palmer che ha perso la macchina appena la safety-car è rientrata. Un errore non certo da pilota di F.1. Poi, anche Kevin Magnussen ha colpito le barriere ritirandosi a metà gara. Daniil Kvyat è stato sfortunatissimo dovendo rientrare ai box prima dello start. Nervoso, ha tentato un sorpasso azzardato su Magnussen e gli è andata male. E nervosi erano anche i piloti Sauber che si sono centrati alla Rascasse autoeliminandosi. A Felipe Nasr era stato chiesto di far passare Marcus Ericsson, il brasiliano non l'ha fatto ed ecco il patatrac. Fuori dai punti le Haas con Esteban Gutierrez e Romain Grosjean.

Domenica 29 maggio 2016, gara

1 - Lewis Hamilton (Mercedes W07) - 78 giri
2 - Daniel Ricciardo (Red Bull RB12-Tag Renault) - 7"252
3 - Sergio Perez (Force India VJM09-Mercedes) - 13"825
4 - Sebastian Vettel (Ferrari SF16-H) - 15"846
5 - Fernando Alonso (McLaren MP4/31-Honda) - 1'25"076
6 - Nico Hulkenberg (Force India VJM09-Mercedes) - 1'32"999
7 - Nico Rosberg (Mercedes W07) - 1'33"290
8 - Carlos Sainz (Toro Rosso STR11-Ferrari) - 1 giro
9 - Jenson Button (McLaren MP4/31-Honda) - 1 giro
10 - Felipe Massa (Williams FW38-Mercedes) - 1 giro
11 - Esteban Gutierrez (Haas VF16-Ferrari) - 1 giro
12 - Valtteri Bottas (Williams FW38-Mercedes) - 1 giro *
13 - Romain Grosjean (Haas VF16-Ferrari) - 1 giro
14 - Pascal Wehrlein (Manor MRT05-Mercedes) - 2 giri
15 - Rio Haryanto (Manor MRT05-Mercedes) - 4 giri

* Penalizzato di 10"

Ritirati
Marcus Ericsson
Felipe Nasr
Max Verstappen
Kevin Magnussen
Daniil Kvyat
Kimi Raikkonen
Jolyon Palmer

Il campionato piloti
1.Rosberg 106; 2.Hamilton 82; 3.Ricciardo 66; 4.Raikkonen 61; 5.Vettel 60; 6.Verstappen 38; 7.Massa 37; 8.Bottas 29; 9.Perez 23; 10.Kvyat, Grosjean 22; 12.Alonso 18; 13.Sainz 16; 14.Hulkenberg 14; 15.Magnussen 6; 16.Button 5; 17.Vandoorne 1.

Il campionato team
1.Mercedes 188; 2.Ferrari 121; 3.Red Bull-Tag Renault 112; 4.Williams-Mercedes 66; 5.Force India-Mercedes 37; 6.Toro Rosso-Ferrari 30; 7.McLaren-Honda 24; 8.Haas-Ferrari 22; 9.Renault 6.

Tutti i nostri Magazine

I Magazine da leggere e sfogliare anche su tablet e smartphone