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28 Giu 2019 [16:32]

Perché la Red Bull ha
cacciato dal programma Ticktum

Da Spielberg - Massimo Costa - Photo 4

Non ci si crede, ma è accaduto veramente benché non vi sia nulla di ufficiale. Dopo la prima notizia in cui si comunicava che il team Mugen (ufficiale Honda) della Super Formula giapponese aveva deciso di appiedare Daniel Ticktum, per il 20enne pilota inglese è arrivata la "legnata" peggiore. Helmut Marko ha infatti ritenuto di allontanarlo dal programma Junior. Una vera bomba se pensiamo che Ticktum era entrato nelle grazie di Marko che lo aveva voluto a tutti i costi ed aveva fatto di tutto affinché ricevesse la Super Licenza perché era intenzionato a portarlo in F1 con la Toro Rosso questa stagione.

Due vittorie a Macao F3 nel 2017 e 2018, vice campione del FIA F3 2018, il percorso di Ticktum verso la F1 pareva francamente molto semplice. Ma l'inglese, noto per la sua spavalderia (ricorderete le accuse durissime lanciate a Schumacher lo scorso anno, reo di godere di fantomatici favoritismi) e per essere stato sospeso dalle competizioni dalla federazione inglese per quasi tutta la stagione 2017 per comportamento scorretto nella F4 nazionale, a quanto pare ha sbagliato il comportamento da tenere. E con Marko non si scherza.

Nella F3 Asia Winter Series, dove era stato dirottato lo scorso inverno per acquisire punti per la Super Licenza, Dan ha fallito sciorinando prove scialbe, tanti errori, poca competitività. Marko lo ha comunque promosso al volante della Red Bull F1 (non la Toro Rosso come primo passo, ma direttamente il primo team) permettendogli di svolgere una giornata di test a Sakhir e una a Montmelò. Marko infine, lo ha dirottato in Giappone, per partecipare al campionato Super Formula, come già fatto con Pierre Gasly (e la McLaren con Stoffel Vandoorne), nel team ufficiale Honda diretto dall'ex pilota F1 Shinji Nakano.

Da quanto abbiamo appreso a Spielberg, Ticktum non si è mai integrato perfettamente con la squadra e soprattutto con la cultura giapponese, evitando di vivere nel Paese del Sol Levante. E già questo non è piaciuto a Nakano, leggi Honda. Di fatto, l'inglese arrivava nel weekend della gara e poi subito se ne andava. Grosso errore. Va detto che Gasly nel suo periodo in Super Formula trascorreva parecchio tempo in Giappone, Ticktum no. Va anche ricordato che Marko finanzia i suoi piloti, ma a differenza delle altre Academy, li lascia liberi di gestirsi come meglio credono. Ma se poi sbagliano, cala la scure...

Considerando i rapporti molto stretti tra Red Bull e Honda, le lamentele del team Mugen hanno infastidito parecchio Marko. Nelle prime tre gare Super Formula, Ticktum a Suzuka in qualifica si è piazzato sedicesimo concludendo la gara all'ottavo posto. Ad Autopolis, nuovamente sedicesimo in qualifica e ritirato per incidente nella corsa mentre a Sugo, diciannovesimo in qualifica e quindicesimo in gara, quasi un fantasma. Da rilevare che il suo compagno, il non certo irresistibile Tomoki Nojiri, in qualifica ha sempre fatto meglio di Ticktum, ottenendo addirittura il terzo tempo a Sugo. Marko ha così constatato con amarezza il poco impegno di Ticktum nei confronti del team ufficiale Honda e della Super Formula, forse perché con la testa già alla F1, e non ha avuto pietà cacciandolo dal programma. A lui non la si fa...

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