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9 Lug [9:40]

Un round DTM a Montecarlo?
Berger ci prova, non è impossibile

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Jacopo Rubino

Il boss Gerhard Berger ha voluto sottolineare che non si tratta di uno scherzo: per il futuro, il DTM sta davvero pensando a un appuntamento sulle strade di Montecarlo. Non è stata casuale la presenza al Norisring del Principe Alberto, che domenica ha fatto un tour dei box, ha girato in griglia di partenza e poi ha avuto il privilegio di sventolare la bandiera a scacchi di gara 2, consegnando infine il trofeo del vincitore sul podio a Bruno Spengler.

"È venuto per capire se sia possibile organizzare una gara a Monaco. È un mio desiderio da parecchio tempo, vediamo se ci aprirà la porta", ha confermato l'ex pilota austriaco di F1, che del sovrano monegasco è peraltro amico di lunga data. La visita di Alberto è avvenuta proprio sul tracciato cittadino di Norimberga, un "must" nel calendario DTM, spesso definito come "la Montecarlo di Germania". Quasi ad alimentare il fuoco, sabato il profilo Twitter ufficiale ha pubblicato un messaggio che apre a molte interpretazioni: "Il DTM a Monaco? Chi ci ha pensato?".

Sulla carta è un sogno complicato da realizzare, "ma forse possibile", come ammesso dallo stesso Principe. "Dobbiamo valutare alcuni aspetti, un giorno l'opportunità potrebbe esserci. Questo è un grande campionato, competitivo e con tanta visibilità. Sono contento di essere qui".

Di sicuro, il Deutsche Tourenwagen Masters per una volta dovrebbe accontentarsi di essere categoria di supporto, invece che essere il piatto forte del weekend: "Per Monaco farei un'eccezione", ha comunque messo subito in chiaro Berger. Il Gran Premio di Formula 1 al momento è accompagnato da F2, Porsche Supercup e Formula Renault Eurocup, il programma e gli spazi per la logistica sono già abbastanza ristretti. Il monomarca Porsche, tuttavia, ha un contratto con la F1 che scade al termine di quest'anno, in attesa del rinnovo.

Altra ipotesi potrebbe essere l'abbinamento con la Formula E, dove sono per giunta impegnate Audi e BMW, che utilizza tuttavia una versione del tracciato accorciata a soli 1765 metri. In passato Berger si è dimostrato scettico nei confronti della serie elettrica, così come all'idea di una totale elettrificazione del DTM, tanto da concedersi una frecciata: "Per una volta la Formula E avrebbe degli spettatori...".

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