6 Nov 2026 [16:20]
Russell, una stagione da dimenticare
“Solo sei gare senza problemi”
Carlo Luciani - XPB Images
Dopo la conquista del primo titolo mondiale da parte di Andrea Kimi Antonelli, George Russell non ha nascosto la propria frustrazione per una stagione che, secondo la sua analisi, è stata caratterizzata da una quantità anomala di inconvenienti. Il pilota della Mercedes è tornato a parlare a San Paolo di quanto accaduto dopo il Gran Premio di Città del Messico, quando aveva deciso di lasciare il circuito senza presentarsi agli impegni con i media. Una scelta dettata dalla delusione per aver mancato un risultato importante e dalla sensazione di aver raggiunto il limite dopo mesi trascorsi a dover reagire a una difficoltà dopo l'altra.
“È stata una stagione difficile, fatta di momenti complicati dai quali mi sono sempre rialzato, per poi ritrovarmi nuovamente a terra”, ha spiegato Russell. Il britannico ha raccontato di aver avuto bisogno di allontanarsi dal circuito messicano, preferendo trascorrere la serata a cena e pensare a qualcosa di diverso da un campionato che ha definito molto duro. Non si è trattato, dunque, di una reazione legata soltanto alla conquista del titolo da parte del compagno Andrea Kimi Antonelli, ma soprattutto all'ennesima occasione sfumata per cause che ritiene indipendenti dalla propria volontà.
A rendere più evidente il suo malessere è il bilancio stilato insieme all'ingegnere di pista Marcus Dudley, attraverso un'analisi gara per gara della stagione. “Abbiamo avuto soltanto sei gare su venti senza problemi”, ha raccontato il pilota britannico, sottolineando come negli anni precedenti gli inconvenienti fossero stati decisamente meno frequenti: due episodi in una stagione potevano essere considerati normali, mentre nel 2023 erano stati quattro. “Quest'anno ne abbiamo avuti quattordici, è incredibile. Credo davvero che sia stata soltanto sfortuna, ma non possiamo accontentarci di dire che è sfortuna, perché sarebbe da sciocchi. Una, due, tre volte, ma quattordici su venti gare sono un po' troppe”.
Tra gli episodi più pesanti ci sono il problema alla power unit che lo ha fermato mentre era al comando del Gran Premio del Canada, le difficoltà di erogazione e gestione dell'energia riscontrate in più occasioni e quanto accaduto in Messico. A Interlagos, Russell ha ricordato soprattutto la delusione per aver visto sfumare una possibile vittoria o almeno un piazzamento sul podio dopo essere partito dalla prima fila. Un'altra battuta d'arresto arrivata in un momento in cui Antonelli stava invece concretizzando la propria corsa al titolo.
Il britannico ha comunque evitato di scaricare le responsabilità sulla squadra. “Non credo che il team mi abbia deluso, perché queste cose possono succedere e nessuno vuole che accadano”, ha spiegato, mettendo a confronto le ultime due stagioni della Mercedes. Nel 2025 la monoposto era stata estremamente affidabile, ma la squadra aveva chiuso soltanto quarta nel Mondiale Costruttori. Quest'anno, invece, la W17 si è dimostrata molto competitiva, ma ha pagato una minore affidabilità. “Quale delle due preferireste?”, ha domandato Russell, evidenziando il difficile equilibrio tra prestazione e solidità tecnica.
Il risultato è stato un campionato nel quale il britannico non è riuscito a mantenere una sfida iridata costante, mentre Antonelli ha trovato la continuità necessaria per conquistare il titolo con quattro appuntamenti ancora da disputare. Russell non ha negato il peso della sfortuna, ma ha anche riconosciuto che non sarebbe corretto attribuire soltanto agli inconvenienti tecnici il mancato raggiungimento dei propri obiettivi.
Ora resta da concludere la stagione nel miglior modo possibile, a partire dal fine settimana brasiliano, dove dovrà anche scontare cinque posizioni di penalità in griglia per la sostituzione del motore a combustione interna. “Sono qui, quattro giorni dopo, pronto a ripartire”, ha concluso.