Davide Attanasio - Foto KSP
Non c'è stato grande spazio per l'azione nella seconda gara della Formula 4 francese a Nogaro, condizionata da otto ritiri e ben quattro safety-car, ma
Lewis Francis ha comunque trovato il modo di stupire.
Partito dalla prima fila alle spalle di Yuval Rosen (questa è la corsa che contempla l'inversione dei primi dieci della qualifica), sembrava che l'israeliano potesse avere vita facile, anche perché non si faceva in tempo a finire un giro che qualcosa succedeva.
Già con le Ligier schierate,
Kota Tsuchihashi fa segno di avere un problema. Il giapponese viene riportato all'interno dei box, mentre i suoi avversari percorrono un secondo giro di formazione (distanza di gara ridotta da 30' a 28').
Stavolta, nessun problema prima dello spegnimento delle cinque luci rosse, e anche le prime due tornate scorrono tutto sommato all'insegna della regolarità.
Al terzo giro, però, Wojtek Woda si tocca con Jade Jacquet: quest'ultima è subito costretta al ritiro, mentre Woda abdicherà poco dopo. Siamo a curva 8, e poco prima, alla quarta piega, Jules Avril si impantana nella ghiaia: la prima safety-car è servita.
Ripartenza. Giro cinque. Nemmeno il tempo di completarlo che Jimmy Hélias, tra i protagonisti (in positivo) di gara 1, colpisce Jack Iliffe in curva 2. Altra safety-car.
Ripartenza, giro otto. Stavolta uno siamo riusciti a farlo. Giro nove, in corrispondenza di curva 10, il vincitore di gara 1,
Guillaume Bouzar, va al contatto con Tom Dussol. Le immagini non sono nitide, ma da un'analisi preliminare pare che sia stato Dussol a speronare Bouzar. Proprio lui, Dussol, che nella prima corsa si era ritirato per colpa di Thibaut Ramaekers.
Ma è alla terza e ultima ripartenza, al giro tredici, che le cose cambiano in testa. Quando mancano tre minuti, Rosen guida su Francis e Soares. I tre se le erano già date di santa ragione in gara 1, e alla fine aveva prevalso Francis. La musica non è cambiata neppure in gara 2, perché alla fine del tredicesimo passaggio l'australiano di Melbourne era riuscito a scalzare Yuval dalla testa, e pure Lilian Soares ce l'aveva fatta a scavalcarlo.
E così, dopo l'ennesimo incidente (brutto, tra Héloïse Goldberg e Autumn Fisher alla curva 9, con la monoposto della seconda che si è cappottata per poi finire sulla ghiaia), che ha costretto la direzione di gara a comandare la quarta safety-car, proprio dietro alla vettura di sicurezza
Francis ha potuto alzare le braccia al cielo.
Nato il 25 luglio 2009, pur proveniendo "down under" Francis vive a Monza, per la precisione a Bernate (frazione di Arcore) dall'inizio del 2023. A Nogaro, per festeggiarlo, erano presenti entrambi i suoi genitori. La mamma, Jessica, ha deciso di spostarsi con il figlio in Italia, mentre il papà, Brian, continua a vivere in Australia, ma spesso li va a trovare. Attualmente studia alla scuola inglese di Monza, ma parla senza problemi la lingua italiana. Uno dei suoi migliori amici è Oleksandr Bondarev, scuola Williams prossimamente impegnato nella F4 italiana. E chissà che sul telefono di Lewis non sia già arrivato qualche messaggio...
Per avere un vincitore "non francese", l'anno scorso si era dovuto attendere fino all'ultima gara di Lédenon, quando a imporsi fu il giapponese Rintaro Sato. Un australiano, invece, non vinceva nella serie dal 2022 con Hugh Barter, che a dire il vero quell'anno ne vinse molte di più ma perse il campionato nei confronti di Alessandro Giusti perché aveva già corso sulle piste di Spa e Valencia nella F4 spagnola, e in quelle due tappe - malgrado quattro successi - Barter non poté racimolare neppure un punto.
Fuori dal podio, punti preziosi per Oscar Goudchaux, quarto, e - in ottica campionato - Hugo Herrouin, bravo a farsi spazio dall'ottava casella per guadagnarsi la top 5. Anche Bouzar, prima del ritiro, stava facendo bene. Era riuscito a superare Ramaekers, e la sfida con Dussol era per la sesta posizione.
Primi punti in monoposto, dopo il ritiro in gara 1 (problemi tecnici), per
Matthéo Dauvergne. L'ultimo punto è andato a
Shane Chandaria, campione della F4 indiana. In lotta con Lisa Billard per l'ottava posizione (in gara 2 vanno a punti i primi otto;
qui per saperne di più), alla fine Lisa ha avuto la meglio, ma in quanto "guest driver" non può marcare punti. E quindi ha sorriso il kenyano.
Nel dire che non è partita Ginevra Panzeri, è da sottolineare ancora una volta la buona prova di Clara Stiebleichinger, 14esima sotto la bandiera a scacchi nonché prima tra le ragazze che disputeranno l'intero campionato.
Domenica 5 aprile 2026, gara 2
1 - Lewis Francis - 15 giri
2 - Lilian Soares - 0"930
3 - Yuval Rosen - 2"999
4 - Oscar Goudchaux - 4"241
5 - Hugo Herrouin - 4"895
6 - Thibaut Ramaekers - 5"413
7 - Matthéo Dauvergne - 6"450
8 - Lisa Billard - 7"016
9 - Shane Chandaria - 7"877
10 - Nicolas Pasquier - 8"823
11 - Thomas Senecloze - 9"260
12 - Maverick McKenna - 9"457
13 - Arthur Eschalier - 9"808
14 - Clara Stiebleichinger - 10"267
15 - Paul Gleizes - 10"850
16 - Kota Tsuchihashi - 11"019
17 - Sofia Zanfari - 12"762
18 - Angélina Proenca - 13"492
19 - Annabelle Brian - 14"148
20 - Kyler Cheezum - 14"499
21 - Jimmy Hélias - 14"773
22 - Sasha Beisemann - 15"555
23 - Isabella Abreu - 16"452
RitiratiAutumn Fisher
Héloïse Goldberg
Tom Dussol
Guillaume Bouzar
Wojtek Woda
Jack Iliffe
Jules Avril
Jade Jacquet
Non partitaGinevra Panzeri
Il campionato
1.Bouzar 28 punti; 2.Herrouin 22; 3.Francis, Ramaekers 18; 5.Goudchaux 15; 6.Soares 14; 7.Tsuchihashi 12; 8.Rosen 9; 9.Hélias 4; 10.Dauvergne 2; 11.Chandaria, Avril 1.