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3 Giu 2026 [15:53]

Toyota mostra il futuro: in pista il
prototipo TR LH2 a idrogeno liquido

Michele Montesano

La 24 Ore di Le Mans continua a confermarsi un laboratorio tecnologico per le corse automobilistiche. Per l’edizione 2026 sarà, ancora una volta, l’idrogeno a ritagliarsi un ruolo da protagonista. Sul Circuit de La Sarthe andrà infatti in scena il debutto della Toyota TR LH2 Racing Prototype, un prototipo alimentato a idrogeno liquido che rappresenta uno dei progetti più avanzati sviluppati dalla Casa giapponese.

La data da segnare in calendario sarà quella dell’11 giugno quando, poco dopo le 12:50, la vettura compirà i suoi primi giri davanti al pubblico. Per la prima volta un prototipo da corsa, alimentato a idrogeno liquido, verrà mostrato in azione a margine della 24 Ore di Le Mans. Al volante ci sarà Kazuki Nakajima, tre volte vincitore della classica francese e oggi vicepresidente di Toyota Racing, chiamato a guidare una vettura che potrebbe rappresentare un tassello fondamentale nell’evoluzione delle corse di durata.



Presentata lo scorso anno a Le Mans con la denominazione GR LH2 Racing Concept, la vettura nel frattempo è stata ulteriormente sviluppata diventando la Toyota TR LH2 Racing Prototype. Il progetto sfrutta l’esperienza accumulata dal costruttore giapponese nello sviluppo di motori a combustione alimentati a idrogeno, una tecnologia che Toyota sta sperimentando dal 2021 nel campionato giapponese Super Taikyu attraverso diverse vetture laboratorio, tra cui la GR Corolla H2.

Il debutto della TR LH2 si inserisce all’interno delle iniziative promosse dall’Automobile Club de l’Ouest e da MissionH24, il programma nato nel 2018 con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo dell’idrogeno nel motorsport. Negli ultimi anni Le Mans ha già ospitato numerose dimostrazioni dedicate a questa tecnologia. Dalla pionieristica LMPH2G alla H24, arrivata persino a partecipare alla Road To Le Mans, fino ai più recenti prototipi Alpine Alpenglow e Ligier Bosch JS2 RH2.



Anche nel 2026 sono previste due sessioni dedicate all’idrogeno. La prima, che si svolgerà come già scritto giovedì 11 giugno, vedrà protagoniste la Toyota TR LH2 Racing Prototype e l’Alpine Alpenglow. Le due vetture permetteranno di confrontare due differenti approcci tecnologici: l’utilizzo dell’idrogeno liquido da parte di Toyota e quello dell’idrogeno gassoso scelto da Alpine. Entrambe sono equipaggiate con motori a combustione interna alimentati a idrogeno e offriranno agli spettatori la possibilità di ascoltare una sonorità molto diversa rispetto a quella delle tradizionali vetture elettriche a celle a combustibile.

La seconda esibizione si terrà invece sabato 13 giugno, poche ore prima della partenza della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans. In questa occasione alla Toyota e all’Alpine si unirà anche la Ligier Bosch JS2 RH2, offrendo una panoramica ancora più completa delle diverse strade che l’industria automobilistica e il motorsport stanno esplorando per rendere sostenibili le competizioni del futuro.



Quando non sarà impegnata in pista, la Toyota TR LH2 Racing Prototype sarà esposta all’interno dell’Hydrogen Village, l’area dedicata alle tecnologie a idrogeno appositamente allestita nel paddock. Qui sarà presente anche una stazione di rifornimento operativa a 700 bar realizzata da TotalEnergies, che consentirà al pubblico di osservare da vicino le procedure di rifornimento dei prototipi.

Sebbene l’obiettivo dichiarato dell’ACO resti quello di introdurre vetture alimentate a idrogeno nelle competizioni Endurance e a Le Mans entro la fine del decennio, i tempi per un debutto agonistico vero e proprio restano ancora oggetto di valutazione. L’orizzonte del 2028 continua a rappresentare il riferimento ufficiale, ma gli stessi vertici dell’organizzazione hanno ammesso che potrebbe volerci più tempo.