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5 Lug 2026 [18:05]

Imola, gara
Nel caldo emerge il Forestier by Panis

Michele Montesano

La 4 Ore di Imola della European Le Mans Series ha messo a dura prova uomini e mezzi. Il caldo torrido, con temperatura superiore ai 35 gradi, e una gara incorniciata da safety-car, Virtual Safety Car e numerosi incidenti hanno reso il quarto appuntamento stagionale del campionato continentale uno dei più impegnativi dell'anno. A imporsi sul circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari è stata la Oreca 07 Gibson LMP2 del Forestier Racing by Panis affidata a Louis Rousset, Oliver Gray ed Esteban Masson, protagonisti di una prestazione costruita con una strategia impeccabile e uno straordinario stint finale del pilota francese.

Scattato dalla pole position, Rousset ha mantenuto il comando nelle prime battute, prima di cedere la leadership ad Adrien Closmenil. La gara della CLX Motorsport si è però complicata rapidamente. Prima è arrivata una penalità per la procedura di partenza irregolare, poi un secondo drive-through per il contatto con la Ligier LMP3 di Nick Adcock, finita nelle barriere e causa della prima neutralizzazione. A quel punto Griffin Peebles ha portato al comando la Oreca della United Autosports, con il team britannico che ha saputo mantenere la testa della corsa anche durante le numerose ripartenze.

La svolta è arrivata poco oltre la metà dell'ultima ora. Il Forestier Racing di Panis ha anticipato la sosta rispetto alla United Autosports sfruttando, così, un undercut perfettamente eseguito. Grazie a un pit-stop più rapido e a un giro di uscita velocissimo, Masson è riuscito a sopravanzare Ben Hanley prima della curva del Tamburello per poi allungare con un ritmo irraggiungibile per tutti gli avversari. Il francese ha incrementato il vantaggio arrivando a sfiorare il secondo guadagnato ad ogni tornata. Masso ha poi amministrato senza rischi negli ultimi rifornimenti tagliando il traguardo con oltre 50 secondi di vantaggio.

Per Rousset, Gray e Masson è così arrivata la seconda affermazione stagionale dopo quella ottenuta a Barcellona. In risultato, quello ottenuto a Imola, che rilancia il trio francese nella corsa al titolo nei confronti del team United Autosports. La formazione britannica, impegnata nella cinquecentesima gara della propria storia, si è dovuta accontentare della seconda posizione con Peebles, Saucy e Hanley conservando comunque la leadership della classifica generale. Sul terzo gradino del podio è salita l'Algarve Pro Racing grazie alla rimonta dalla quarta fila di Matthias Kaiser, Tristan Vautier e Jake Hughes, capaci di risalire progressivamente fino alle posizioni di vertice.

Alle loro spalle ha concluso la IDEC Sport con Valerio Rinicella, Jamie Chadwick e Laurents Hörr, nonostante una penalità di cinque secondi per un contatto con la Duqueine leader della LMP3. La quinta posizione assoluta è andata alla Vector Sport di Jens Reno Møller, Cem Bölükbaşı e Lorenzo Fluxá, equipaggio vincitore nella LMP2 ProAm. La seconda Oreca della squadra, affidata a Ryan Cullen, Pietro Fittipaldi e Vladislav Lomko, aveva inizialmente chiuso quinta assoluta, ma una penalità di cinque secondi per un unsafe release in corsia box l'ha fatta scivolare al settimo posto finale.

La classe LMP2 ProAm ha vissuto una gara ricca di colpi di scena. Diversi equipaggi sono incappati nelle uscite di piste e contatti, compresa la Duqueine di Giorgio Roda, Doriane Pin e Richard Verschoor, mentre anche la Algarve Pro Racing di Michael Jensen, Enzo Trulli e Malthe Jakobsen ha riportato danni dopo un'escursione nella ghiaia. A prevalere è stata però la Vector Sport di Møller, Bölükbaşı e Fluxá, che ha conquistato il primo storico successo della squadra nella categoria davanti all'altra Oreca della Algarve Pro Racing e alla United Autosports di Oliver Jarvis, Marino Sato e Daniel Schneider.

Anche la classe LMP3 ha regalato un finale inatteso. La R-ace GP sembrava destinata alla vittoria dopo aver guidato gran parte della corsa, ma un contatto tra Pierre-Alexandre Provost e l'Oreca della IDEC Sport ha provocato seri danni al posteriore della Duqueine, costringendo la vettura ai box nelle fasi decisive. A beneficiarne è stata la Ligier della CLX Motorsport condivisa da Paul Lanchère, Alexander Jacoby e Louis Iglesias. Dopo aver sfruttato le neutralizzazioni iniziali per effettuare in anticipo le soste obbligatorie, l'equipaggio ha recuperato progressivamente terreno fino a conquistare il successo davanti alla Rinaldi Racing di Mikkel Gaarde Pedersen, Alvise Rodella e José Cautela e alla Team Virage di Daniel Nogales, Matteo Quintarelli e Louis Stern.

In LMGT3 il TF Sport ha confermato la propria superiorità sul tracciato romagnolo conquistando il secondo successo consecutivo a Imola. La Corvette Z06 LMGT3.R affidata a Blake McDonald, Alec Udell e Charlie Eastwood ha dovuto rimontare due volte nel corso della gara. Dopo aver perso il comando nella fase iniziale a causa della diversa strategia durante la prima Virtual Safety Car, la squadra britannica è tornata rapidamente al vertice. Nell'ultima sosta il team ha scelto di montare quattro pneumatici nuovi sacrificando temporaneamente la posizione in pista, ma Eastwood ha sfruttato la gomma fresca per superare in rapida successione Tom Sargent, Maxime Martin e Klaus Bachler, assicurandosi una vittoria mai realmente in discussione.

Alle spalle della Corvette hanno chiuso la Mercedes AMG GT3 del Team Qatar by Iron Lynx condivisa da Abdulla Al-Khelaifi, Julien Hanses e Martin e la Porsche 911 GT3 R del Proton Competition portata in gara da Martin Berry, Huub van Eijndhoven e Harry King. Più complicata la giornata della Porsche della High Class Racing di Klaus Bachler, scivolata fuori dal podio dopo aver tentato senza successo una strategia basata sul risparmio di carburante, e soprattutto della Ferrari del Kessel Racing, leader del campionato, rallentata da un'uscita nella ghiaia di Takeshi Kimura che l'ha relegata lontano dalle posizioni di vertice. Da infine segnalare il ritiro della Mercedes AMG GT3 della Iron Lynx e dell'Aston Martin della Racing Spirit of Léman, eliminati dopo un incidente alla Variante del Tamburello.

Domenica 5 luglio 2026, gara

1 - Rousset-Gray-Masson (Oreca-Gibson P2) - Forestier by Panis - 126 giri
2 - Peebles-Saucy-Hanley (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 51"594
3 - Kaiser-Vautier-Hughes (Oreca-Gibson P2) - APR - 59"006
4 - Chadwick-Rinicella-Hörr (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'04"572
5 - Møller-Bölükbasi-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'10"028
6 - Jensen-Trulli-Jakobsen (Oreca-Gibson P2) - APR - 1'14"131
7 - Cullen-Lomko-P.Fittipaldi (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'14"881
8 - Schneider-Sato-Jarvis (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'15"555
9 - Pearson-Nissany-Doohan (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'16"962
10 - Falb-Espirito Santo-Koen (Oreca-Gibson P2) - Rossa by Virage - 1'22"315
11 - Perrodo-Vaxiviere-Fuoco (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 1'23"752
12 - Kolovos-Habsburg-Milesi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'27"745
13 - Roda-Verschoor-Pin (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 1'28"529
14 - Garg-De Gerus (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1 giro
15 - Ried-Priaulx-Rockenfeller (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1 giro
16 - Glorieux-Hernandez-Capietto (Oreca-Gibson P2) - DKR - 1 giro
17 - Hyett-Delétraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 1 giro
18 - Closmenil-Jensen-Aguilera (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1 giro
19 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1 giro
20 - H. Felbermayr-HF Felbermayr-Binder (Oreca-Gibson P2) - Proton - 2 giri
21 - Lentoudis-Quinn-Allen (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 5 giri
22 - Lafargue-Van Uitert-Chatin (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 5 giri
23 - Lanchere-Jacoby-Iglesias (Ligier-Toyota P3) - CLX - 7 giri
24 - McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - TF Sport - 7 giri
25 - Al-Khelaifi-Hanses-Martin (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 7 giri
26 - Fernandes Cautela-Rodella-Pedersen (Ligier-Toyota P3) - Rinaldi - 7 giri
27 - Stern-Quintarelli-Nogales (Ligier-Toyota P3) - Virage - 7 giri
28 - Berry-Van Eijndhoven-King (Porsche 911 GT3) - Proton - 7 giri
29 - Kurzejewski-Sargent-Lietz (Porsche 911 GT3) - Proton - 7 giri
30 - Bell-Dedecker-Van der Snel (Ligier-Toyota) - Eurointernational - 7 giri
31 - Rammò-Favre-Brichacek (Ligier-Toyota P3) - DKR - 7 giri
32 - Moritz-Fjordbach-Bachler (Porsche 911 GT3) - High Class - 7 giri
33 - Meichtry-De Sybourg-Ried (Ligier-Toyota P3) - Racing Spirit of Leman - 7 giri
34 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 7 giri
35 - Wainwright-Hanafin-Jansen (Ferrari 296 GT3) - GR Racing - 7 giri
36 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 8 giri
37 - Woodward-Fecury-Gravlund (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 8 giri
38 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 GT3) - Spirit of Race - 8 giri
39 - Gilbert-Rueda-Leroux (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 8 giri
40 - Michal-Provost-Schwarze (Duqueine-Toyota P3) - R-ace GP - 8 giri
41 - Adcock-Imbourg (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 8 giri
42 - Kimura-Jaubert-Serra (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 9 giri
43 - Bukhantsov-Cubides Olarte-Chou (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 17 giri

Ritirati
Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S GT3) - United Autosports
Thomas-Meguetounif-Huffaker II (Oreca-Gibson P2) - TDS
Naran-Andrade-Sette Camara (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx
Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - Spirit of Leman
Cetilar