Carlo Luciani
Il mercato piloti della
IndyCar si avvicina alla conclusione, ma restano ancora alcune caselle da riempire in vista del 2027. A riaccendere l'attenzione è stata la giornata di test svolta lunedì al
Barber Motorsports Park, dove
Alex Dunne e
Nikita Johnson hanno avuto l'opportunità di mettersi in mostra con il team Coyne. Proprio la squadra di
Dale Coyne è al centro delle ultime trattative, dovendo ancora annunciare entrambi i piloti per la prossima stagione.
Il protagonista più atteso era Dunne, ventenne irlandese attualmente terzo nel campionato di Formula 2. Al volante della Dallara-Honda numero 19, ha completato 55 giri nella sessione mattutina, ottenendo un miglior tempo di 1'07"674. Un riferimento rimasto imbattuto fino al pomeriggio, quando Hunter McElrea lo ha superato con la monoposto del team Carpenter, fermando il cronometro a 1'07"557. Terzo Conor Daly in 1'07"830, davanti a Johnson, autore di 1'08"020 dopo aver rilevato Dunne sulla vettura di Coyne.
Per l'irlandese, che sta valutando la possibilità di trasferirsi negli Stati Uniti dopo il percorso nelle formule europee, il test potrebbe rappresentare un passaggio decisivo. Dunne ha confermato il proprio interesse per la IndyCar, riconoscendo come le possibilità di arrivare in Formula 1 siano diventate più complicate. Coyne segue con attenzione il giovane pilota, che potrebbe essere una soluzione per uno dei due sedili ancora disponibili. Nessun accordo è stato però annunciato.
Anche Johnson ha motivi per guardare con fiducia al 2027. Il campione in carica della Indy NXT è considerato il principale candidato per la seconda monoposto di Coyne, la numero 19, tradizionalmente utilizzata dalla squadra per lanciare giovani talenti. La sua prima esperienza al volante di una IndyCar è stata quindi qualcosa di più di una semplice prova, ma un'occasione per iniziare a costruire il possibile debutto nella categoria maggiore.
Oltre alle due monoposto di Dale Coyne, rimangono ancora liberi i sedili della Dallara-Chevrolet numero 4 del team Foyt ed entrambi quelli del team Juncos, anche se sulla n.76 dovrebbe essere confermato Rinus VeeKay. Per il sedile Foyt il favorito sembrerebbe Josh Pierson, proveniente dalla Indy NXT. Per quanto riguarda Juncos, invece, Nolan Siegel sarebbe il candidato più accreditato per affiancare VeeKay, ma resta in corsa anche Callum Ilott. Tra i piloti ancora alla ricerca di una sistemazione figurano inoltre Santino Ferrucci, Romain Grosjean e Caio Collet.
La giornata di Barber ha visto in pista anche McElrea, risultato il più veloce con il team Carpenter, come già anticipato. Un'opportunità importante per l’australiano, anche se la squadra ha già definito la formazione 2027 con Alexander Rossi e Christian Rasmussen.
Diverso il discorso per Daly, che ha iniziato ufficialmente il lavoro con il team Dreyer &Reinbold, pronto a tornare a tempo pieno nella IndyCar dopo anni di partecipazioni concentrate soprattutto sulla 500 Miglia di Indianapolis. La squadra utilizzerà motori Honda e potrà contare su una collaborazione tecnica con Rahal Letterman Lanigan.
Restano infine da seguire altri due nomi provenienti dall'orbita della Formula 1.
Yuki Tsunoda, inizialmente indicato tra i possibili partecipanti al test di Barber con Meyer Shank, non è sceso in pista. Secondo quanto riportato da
RACER, il giapponese avrebbe preferito concentrarsi sulle opportunità ancora aperte in Formula 1, senza escludere una futura prova con la squadra americana.
Leonardo Fornaroli, campione Formula 2 del 2025, era invece atteso a un test con Arrow McLaren, rinviato per gli impegni legati al programma Hypercar della casa britannica. Per l'italiano, sempre stando alle fonti di
RACER, si parla ora di una possibile prova all'inizio del 2027, senza conferme ufficiali.
Con la maggior parte delle formazioni ormai definite, l'attenzione si concentra soprattutto sulle decisioni di Dale Coyne. Dunne e Johnson hanno entrambi una possibilità concreta di conquistare un sedile, ma il risultato dei test non basta da solo a garantire un contratto. Le prossime settimane chiariranno se la squadra sceglierà di puntare su due debuttanti oppure di affiancare a uno dei giovani un pilota con maggiore esperienza nella categoria.
La situazione team e piloti
Andretti (Honda)
Will Power - Kyle Kirkwood - Marcus Ericsson
Carpenter (Chevrolet)
Alexander Rossi - Christian Rasmussen
Coyne (Honda)
TBA - TBA
Dreyer & Reinbold (Honda)
Conor Daly
Foyt (Chevrolet)
TBA - Dennis Hauger
Ganassi (Honda)
Kyffin Simpson - Christian Lundgaard - Alex Palou
Juncos Hollinger (Chevrolet)
TBA - TBA
McLaren (Chevrolet)
Pato O'Ward - Scott Dixon - Felix Rosenqvist
Meyer Shank (Honda)
Marcus Armstrong - Mick Schumacher
Penske (Chevrolet)
Josef Newgarden - Scott McLaughlin - David Malukas
Rahal Letterman Lanigan (Honda)
Graham Rahal - Louis Foster