6 Mar 2026 [0:56]
Melbourne, libere
Minì al top, ma con problemi
Carlo Luciani
Come già accaduto lo scorso anno, dal circuito Albert Park di Melbourne è scattata la stagione 2026 di Formula 2. Primo giorno di scuola per la categoria cadetta, che nell’unico turno di prove libere ha visto primeggiare Gabriele Minì, unico portacolori italiano al via, chiamato a difendere il titolo conquistato da Leonardo Fornaroli lo scorso anno.
Il pilota palermitano, passato quest’anno in forza al team MP Motorsport, si è dimostrato subito competitivo, stampando dei tempi interessanti di cui anche uno cancellato per track limits. Successivamente, il vicecampione della Formula 3 2024 è riuscito a rifarsi abbassando ulteriormente il riferimento fino a chiudere il suo miglior passaggio in 1’29”137, prima di accusare un problema sulla sua Dallara.
Dopo la seconda bandiera rossa, infatti, sventolata a 8 minuti dalla fine, Minì è rimasto fermo in corsia box mentre stava rientrando. Un problema non ancora identificato sulla sua monoposto non gli ha permesso poi di proseguire la sessione, ripartita per gli ultimi 3 minuti, durante i quali, però, nessuno è più riuscito ad attaccare il suo tempo.
Alle spalle dell’italiano si è piazzato Noel León, rookie del team Campos, che ha chiuso il suo miglior giro in 1’29”545, davanti al campione in carica della Formula 3, Rafael Câmara. Subito un buon inizio per il pilota della Ferrari Driver Academy, che si è messo alle spalle l’altra Dallara del team Campos guidata da Nikola Tsolov.
Ha completato la top-five Dino Beganovic, seguito da Alexander Dunne e Martinius Stenshorne. Ottava posizione per Ritomo Miyata, davanti a Joshua Dürksen e Kush Maini, a chiudere la top-ten. Tutti i piloti nelle prime dieci posizioni sono stati anche gli unici a scendere sotto il muro di 1’30. Diversi gli errori da parte dei piloti, con molti lunghi ed escursioni fuori pista. Chi ne ha pagato le spese è stato Colton Herta, che ha terminato la sessione contro le barriere in seguito ad un’uscita in curva 10.
La seconda ed ultima bandiera rossa è arrivata invece a 8 minuti dalla fine: questa volta a provocarla ci ha pensato Tasanapol Inthraphuvasak, uscito in curva 11 e successivamente finito a muro. Per quanto riguarda i team italiani al via, il turno non è stato particolarmente positivo: Mari Boya si è classificato tredicesimo, mentre il suo compagno di squadra in Prema, Sebastián Montoya, ha chiuso diciottesimo davanti al duo Trident formato da John Bennett e Laurens van Hoepen.
Venerdì 6 marzo 2026, libere
1 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’29”137 - 14 giri
2 - Noel León - Campos - 1’29”545 - 18
3 - Rafael Câmara - Invicta - 1’29”564 - 19
4 - Nikola Tsolov - Campos - 1’29”668 - 18
5 - Dino Beganovic - Dams - 1’29”710 - 19
6 - Alexander Dunne - Rodin - 1’29”777 - 17
7 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’29”787 - 17
8 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’29”861 - 19
9 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’29”974 - 17
10 - Kush Maini - ART - 1’29”989 - 18
11 - Roman Bilinski - Dams - 1’30”101 - 19
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’30”107 - 14
13 - Mari Boya - Prema - 1’30”226 - 16
14 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’30”399 - 18
15 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’30”500 - 17
16 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’30”522 - 18
17 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’30”573 - 16
18 - Sebastián Montoya - Prema - 1’30”632 - 17
19 - John Bennett - Trident - 1’30”694 - 18
20 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’30”804 - 18
21 - Cian Shields - AIX - 1’30”842 - 18
22 - Colton Herta - Hitech - 1’33”738 - 8