30 Ott 2026 [22:22]
McLaren Trophy Europe a Portimão
Magnussen-Davies conquistano il titolo
Michele Montesano
Il McLaren Trophy Europe ha chiuso il 2026 sul circuito di Portimão. Cartina tornasole di una stagione combattuta fino all’ultimo, solamente in Portogallo sono stati assegnati i titoli del monomarca di Woking. Nella classe Pro il campionato è stato deciso sul filo di lana, con Luca Magnussen e Callum Davies capaci di conquistare la corona per appena mezzo punto nei confronti di Michael O'Brien e Joshua Mason.
Erik Behrens e Alejandro Geppert hanno invece conquistato matematicamente il titolo Pro-Am già al termine della prima gara portoghese, mentre Charlie Martin si è assicurata il campionato Am. Sul fronte delle classifiche Papaya Cup, David Coelho ha festeggiato il titolo Pro-Am, mentre Cedric Leimer ha conquistato quello Am. A completare il bilancio stagionale è arrivato il successo di SMC Motorsport nella classifica riservata ai team, il secondo negli ultimi tre anni.
La prima gara ha visto Bradley Ellis e Harry Burgoyne imporsi con la McLaren del team SMC Motorsport. L'equipaggio britannico ha avuto la meglio al termine di una sfida serratissima, chiudendo davanti a Ben Mulryan e Aston Millar, portacolori del DTO Motorsport, con un margine di appena tre decimi. Sul terzo gradino del podio assoluto sono saliti Behrens e Geppert, primi nella categoria Pro-Am con la Artura del team ALFAB.
La gara si è rivelata particolarmente complicata per Gregor Jeets e Riccardo Ianniello, protagonisti di una prestazione che non ha trovato riscontro nella classifica finale. La coppia del Target Racing ha infatti tagliato per prima il traguardo, ma è stata successivamente esclusa dalla graduatoria vedendo così sfumare il risultato ottenuto in pista. Un epilogo amaro che non ha comunque compromesso le ambizioni dell'equipaggio in vista della seconda manche, nella quale sarebbe arrivata la rivincita.
Tra i protagonisti della prima corsa si sono messi in evidenza anche Largim Ali e Kristian Brookes. La coppia del Target Racing ha concluso al quarto posto assoluto, mantenendosi in piena lotta per il titolo Pro. Alle loro spalle hanno chiuso Hugo Bac e Thomas Senecloze con la McLaren del CSA Racing, seguiti da Lourenço Monteiro e Lucas Valkre, sesti con la seconda vettura del SMC Motorsport. La prova di Alessandro Fabi e Patrick Schober si è invece conclusa in ottava posizione.
Magnussen e Davies, principali candidati al titolo Pro, hanno concluso al dodicesimo posto. In Pro-Am, invece, Behrens e Geppert hanno potuto festeggiare con una gara d'anticipo. Il terzo posto assoluto ha consegnato loro la vittoria di classe e la certezza matematica del titolo. Alle loro spalle, nella categoria, si sono classificati Coelho e Matthew Higgins, decimi assoluti con la vettura del Paddock Motorsport.
Con quattro titoli ancora da assegnare, la gara della domenica ha regalato un finale serrato. A prendersi immediatamente la scena in Portogallo è stato Ianniello, autore di una partenza fulminea che gli ha permesso di passare dalla sesta posizione in griglia al comando già all'uscita della prima curva. Il romano, in coppia con Jeets, ha così portato la McLaren del Target Racing davanti al gruppo.
Alle spalle del battistrada la lotta è rimasta apertissima, con continui cambi di posizione. Anche Geppert, fresco campione Pro-Am, è stato protagonista nelle posizioni di vertice riuscendo a recuperare terreno dopo essere scivolato inizialmente al terzo posto. Il valzer delle soste ha poi rimescolato ulteriormente le carte, con diversi equipaggi che hanno scelto di attendere le fasi finali della finestra regolamentare prima di fermarsi ai box.
La corsa al titolo Pro si è trasformata in un autentico thriller. Ali e Brookes, entrati nell'ultima gara con due punti di vantaggio, sembravano avere le carte in regola per conquistare il campionato. Brookes ha disputato un'ottima prima parte di gara consegnando poi la vettura ad Ali per lo stint conclusivo. A sei minuti dalla bandiera a scacchi, però, un problema ai freni ha costretto Ali al ritiro vanificando, così, le speranze della coppia del Target Racing di lottare fino alla fine per il titolo.
Il ritiro ha riaperto completamente i giochi riportando in corsa O'Brien e Mason, già costretti ad abbandonare la prima gara dopo appena quattro giri a causa di un contatto. L'equipaggio del Greystone GT ha reagito risalendo fino al secondo posto e mettendo sotto pressione Jeets nelle fasi conclusive. Mason ha provato a ridurre il distacco dal battistrada, senza però riuscire a trovare lo spazio per completare il sorpasso.
Nel frattempo, Magnussen e Davies erano riusciti a risalire nelle posizioni necessarie per mettere al sicuro il campionato. Anche in questo caso, tuttavia, non sono mancati i colpi di scena. Una penalità di cinque secondi per track limits inflitta a Magnussen negli ultimi giri ha riaperto per qualche istante il confronto con O'Brien e Mason. Il pilota del Paddock Motorsport ha dovuto difendersi dal ritorno di Lourenço Monteiro, che lo seguiva a pochi secondi.
Al traguardo Magnussen è riuscito a mantenere il sesto posto per appena sei decimi sul rivale, margine sufficiente a confermare il titolo Pro in coppia con Davies. Il campionato si è così concluso con appena mezzo punto di differenza tra i primi due equipaggi, il distacco più ridotto mai registrato nella storia della serie targata McLaren.
La vittoria assoluta della seconda manche è andata a Jeets e Ianniello, che hanno completato 27 giri precedendo di sei decimi O'Brien e Mason. Per il Target Racing è stata una chiusura di stagione da incorniciare, il risultato ha inoltre riscattato l'esclusione rimediata nella prima corsa consegnando alla squadra italiana una delle soddisfazioni più importanti del fine settimana.
Alle loro spalle, Fabi e Schober hanno completato una prova molto positiva, portando la seconda McLaren del Target Racing al terzo posto assoluto. Quarto posto per Joe Osborne e Martin Plowman, mentre Ellis e Burgoyne hanno concluso quinti assoluti dopo il successo conquistato nella prima gara. Martin ha conquistato il titolo Am grazie al podio ottenuto nella gara conclusiva insieme al rientrante Albert Jochems. Vincitore di classe nella seconda manche, Leimer ha messo al sicuro il titolo in Papaya Cup Am.
Sabato 17 ottobre 2026, gara 1
1 - Ellis-Burgoyne - SMC - 26 giri
2 - Mulryan-Millar - DTO - 0"321
3 - Behrens-Geppert - ALFAB - 0"934
4 - Ali-Brookes - Target - 9"201
5 - Bac-Senecloze - CSA - 10"163
6 - Monteiro-Valkre - SMC - 11"568
7 - Osborne-Plowman - Paddock - 11"971
8 - Fabi-Schober - Target - 15"242
9 - Rajani-Aguiar - SMC - 15"350
10 - Coelho-Higgins - Paddock - 20"348
11 - Trenka-Lancaster - Greystone - 34"933
12 - Magnussen-Davies - Paddock - 42"521
13 - Leimer-Jenny - Autovitesse - 1'29"214
14 - Martin-Jochems - Niemann - 25 giri
Ritirati
Mason-O'Brien - Greystone
Jeets-Ianniello - Target
Lambrughi-Marszalkowski - Raptor
Papanastasiou-Olivieri - Raptor
Domenica 18 ottobre 2026, gara 2
1 - Jeets-Ianniello - Target - 27 giri
2 - Mason-O'Brien - Greystone - 0"653
3 - Fabi-Schober - Target - 5"101
4 - Osborne-Plowman - Paddock - 14"931
5 - Ellis-Burgoyne - SMC - 16"937
6 - Mulryan-Millar - DTO - 24"658
7 - Magnussen-Davies - Paddock - 37"787
8 - Monteiro-Valkre - SMC - 38"415
9 - Rajani-Aguiar - SMC - 38"707
10 - Lambrughi-Marszalkowski - Raptor - 41"722
11 - Bac-Senecloze - CSA - 43"977
12 - Behrens-Geppert - ALFAB - 44"141
13 - Papanastasiou-Olivieri - Raptor - 44"932
14 - Coelho-Higgins - Paddock - 26 giri
15 - Leimer-Jenny - Autovitesse - 1'09"047
16 - Martin-Jochems - Niemann - 1'24"311
17 - Trenka-Lancaster - Greystone - 1'46"348
Ritirati
Ali-Brookes - Target