Michele Montesano
Giornata perfetta per il
Team Andretti. Dopo aver conquistato la prima fila in qualifica, la squadra americana ha replicato siglando una spettacolare doppietta nell’
E-Prix di Sanya. Sul tracciato cittadino cinese, tornato nel calendario di
Formula E per la prima volta dal 2019,
Jake Dennis ha conquistato il suo secondo successo stagionale dopo la vittoria di San Paolo. Sugli scudi anche Felipe Drugovich, secondo e bravo a districarsi in una gara caotica, caratterizzata da incidenti, neutralizzazioni e una bandiera rossa che hanno rimescolato completamente le carte.
Scattati dalla prima fila, gli alfieri della Andretti hanno comandato le prime fasi della corsa prima di perdere terreno nella complessa gestione degli Attack Mode. Nonostante sia partito dalla pole, a metà gara
Dennis sembrava ormai già distante dalla lotta per la vittoria, soprattutto quando gli avversari hanno sfruttato la potenza extra al meglio per portarsi in testa. Tuttavia l’inglese ha saputo mantenere la calma cercando di non perdere troppo terreno dal vertice e militando costantemente nella top-5.
Viste le caratteristiche del cittadino di Sanya, con strade strette e muretti da sfiorare, Dennis si è quindi messo in attesa di possibili episodi che avrebbero potuto sconvolgere l’andamento dell’E-Prix. Così è stato. Protagonista, suo malgrado,
Mitch Evans che sembrava destinato a raccogliere punti pesanti dopo essere partito dalla seconda fila. Ma, nell’arco di poche tornate, la giornata del neozelandese si è trasformata rapidamente in un incubo.
Nel corso del diciannovesimo giro, Evans è stato centrato da
Dan Ticktum in staccata. Nel contatto la Jaguar del neozelandese è rimasta pesantemente danneggiata al retrotreno. Successivamente, nel tornante della curva 9, Evans è rimasto coinvolto in un altro incidente dopo un contatto con Sébastien Buemi e il successivo aggancio con Zane Maloney. L’episodio ha provocato una reazione a catena, con relativo ingorgo di vetture rimaste ferme in pista, che ha costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa.
La lunga interruzione ha permesso ai commissari di ripristinare le barriere, ma non è bastata a salvare la gara del leader del campionato. Gli uomini della Jaguar hanno tentato l’impossibile provando a riparare la monoposto di Evans. La corsa contro il tempo è parzialmente riuscita e, sebbene priva delle derive dell’ala posteriore, la
Jaguar del neozelandese ha ripreso la pista con un giro di ritardo.
Tornando alla lotta di vertice, approfittando dell’ultimo Attack Mode e della ripartenza successiva alla bandiera rossa,
Dennis è tornato rapidamente nelle posizioni di vertice. Una volta riconquistata la leadership, il britannico ha imposto un ritmo irraggiungibile per gli avversari, costruendo il margine necessario per andare a conquistare l’ottava vittoria della sua carriera in Formula E.
Per il Team Andretti è stata una giornata perfetta. Alle spalle di Dennis ha infatti concluso
Drugovich, autore di una prova estremamente solida che ha permesso alla squadra americana di festeggiare la prima doppietta della propria storia nella categoria elettrica. Il brasiliano, già protagonista in qualifica, ha saputo difendersi dagli attacchi degli inseguitori nelle fasi decisive completando, così, un risultato storico per il team.
Sul gradino più basso del podio è salito invece
Pepe Martì. Lo spagnolo della Cupra Kiro ha firmato una delle rimonte più spettacolari della stagione risalendo addirittura dalla diciottesima posizione. Anche per il giovane debuttante in Formula E l’utilizzo dell’Attack Mode negli ultimi giri si è rivelato fondamentale, consentendogli di recuperare terreno e conquistare il secondo podio nel suo anno d’esordio dopo quello ottenuto nello scorso E-Prix di Monte Carlo.
La gara di Sanya è stata però soprattutto una corsa a eliminazione per i protagonisti della classifica iridata. Detto di Evans, non è andata meglio agli altri pretendenti al titolo.
Edoardo Mortara, dopo aver affrontato gran parte della gara con l’ala anteriore penzoloni, si è ritirato privando Mahindra di una grande occasione per recuperare punti preziosi in ottica campionato.
Oliver Rowland, dopo essere riuscito a portarsi nelle posizioni di vertice grazie all’Attack Mode, ha invece commesso un errore nelle fasi finali finendo contro le barriere e chiudendo anzitempo la propria corsa. Anche Pascal Wehrlein ha vissuto una gara complicata. Protagonista nelle prime fasi, e persino in lotta per la leadership, il tedesco della Porsche è stato penalizzato di cinque secondi per un contatto con Norman Nato e ha concluso soltanto quattordicesimo.
Tra i pochi a sfruttare le caotiche fasi di gara c’è stato
Antonio Felix Da Costa. Il portoghese ha tagliato il traguardo in seconda posizione, dopo essere stato tra i principali rivali di Dennis nel finale, ma una penalità di cinque secondi, per essersi spostato di traiettoria in fase di frenata, lo ha fatto arretrare fino al quinto posto. Hanno così guadagnato una posizione Nyck De Vries, autore di una gara consistente che ha portato la Mahindra al quarto posto, e Martì.
Sesto posto per Maximilian Günther con la DS Penske davanti a Nico Müller, settimo con la Porsche. A completare la top-10 sono stati Jean-Éric Vergne, al volante della Citroën, seguito dalla DS Penske di Taylor Barnard e dall’ottimo
Lucas Di Grassi che ha capitalizzato al meglio le disavventure degli avversari per regalare un punto alla Lola Yamaha.
Sabato 20 giugno 2026, gara
1 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 39 giri
2 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1"112
3 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 2"104
4 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 5"702 *
5 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 7"116
6 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 7"855
7 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 8"780
8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 9"036
9 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 9"373
10 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 9"881
11 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 10"471
12 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 11"264
13 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 12"491
14 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 12"742 *
15 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'10"696
* 5 secondi di penalità
Giro più veloce: Nyck De Vries 1'08"455
Ritirati
Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar
Oliver Rowland (Nissan) - Nissan
Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën
Norman Nato (Nissan) - Nissan
Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra
Il campionato piloti
1.Evans 128 punti; 2.Rowland 109; 3.Mortara 103; 4.Wehrlein 101; 5.Dennis 94; 6.Da Costa 89; 7.Müller 89; 8.Cassidy 71; 9.Buemi 65; 10.De Vries 56.