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3 Ago 2026 [9:51]

Elkhart Lake - Gara
Wayne Taylor Racing rompe il digiuno
La prima della Lamborghini Temerario

Michele Montesano

Le vittorie più attese sono spesso quelle che richiedono più pazienza. Dopo 792 giorni di digiuno, il Wayne Taylor Racing è finalmente tornato sul gradino più alto del podio nell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship conquistando la prima affermazione con la Cadillac V-Series.R LMDh. Sullo spettacolare tracciato di Road America, a Elkhart Lake, Ricky Taylor e Filipe Albuquerque hanno avuto la meglio al termine di una sei ore caotica, caratterizzata da ben nove Full Course Yellow, numerosi incidenti e una lunga serie di penalità.

La gara della classe GTP è rimasta apertissima fino agli ultimi minuti. Dopo una prima parte dominata dalle Acura del Meyer Shank Racing e una fase centrale che aveva visto le Porsche Penske prendere il controllo della situazione, è stata la Cadillac del Wayne Taylor Racing a costruire il proprio successo grazie a una strategia impeccabile e a una condotta di gara senza errori. Albuquerque ha conquistato la leadership superando all'esterno della prima curva la Cadillac di Jack Aitken dopo una ripartenza, per poi consolidare il comando sfruttando perfettamente l'ultima sosta effettuata poco prima di una provvidenziale neutralizzazione.



Il finale è stato però tutt'altro che tranquillo. All'ultima ripartenza, con 11 minuti ancora da disputare, Kevin Estre e Aitken sono entrati in contatto mentre si contendevano la seconda posizione. La Porsche 963 LMDh ufficiale e la Cadillac dell'Action Express Racing sono finite violentemente contro le barriere, costringendo la direzione gara a chiudere definitivamente la corsa dietro la safety-car. Un epilogo che ha lasciato inevitabili polemiche, anche perché poche ore prima Aitken era già stato protagonista di un discusso contatto con Felipe Nasr, episodio che non aveva portato ad alcun provvedimento disciplinare.

Alle spalle della Cadillac vincitrice ha così concluso la Porsche 963 LMDh del JDC-Miller MotorSports affidata a Laurin Heinrich, Kaylen Frederick e Tijmen van der Helm. Un risultato prezioso anche in chiave campionato, visto che Heinrich ha sensibilmente ridotto il distacco dalla vetta della classifica. Il Wayne Taylor Racing ha completato una giornata da ricordare con il terzo posto della seconda Cadillac divisa da Jordan Taylor e Louis Delétraz, capace di risalire il gruppo nonostante un drive-through per ostruzione e uno stop-and-go di 60 secondi per essere transitato troppo vicino ai commissari impegnati durante una neutralizzazione.



Quarta posizione per l'Acura del Meyer Shank Racing con Renger van der Zande e Nick Yelloly, mentre l'Aston Martin Valkyrie del THOR Team, inizialmente seconda al traguardo, è stata retrocessa al quinto posto dopo una penalità inflitta a Roman De Angelis per un contatto con la Acura. Giornata complicata anche per il Team WRT. La BMW M Hybrid V8 di Marco Wittmann e Philipp Eng aveva persino comandato la corsa nella prima ora, grazie a una strategia differenziata, ma tre penalità e un problema al sistema di raffreddamento ne hanno compromesso la gara. Ancora peggio è andata alla BMW di Dries Vanthoor e Sheldon van der Linde, protagonista nella prima metà della corsa prima del ritiro causato da un guasto ai freni.

Anche la LMP2 ha regalato spettacolo e numerosi colpi di scena. Dopo una prima ora segnata da incidenti multipli e da un clamoroso tamponamento che ha coinvolto diverse Oreca 07 alla ripartenza, a imporsi è stata la vettura dell'Inter Europol Competition guidata da Jeremy Clarke, Tom Dillmann e Bijoy Garg. La formazione polacca ha conquistato così la seconda vittoria consecutiva dopo quella ottenuta al Canadian Tire Motorsport Park, sfruttando nel finale le numerose neutralizzazioni che hanno evitato un'ulteriore sosta per il rifornimento.



Secondo posto per la Oreca del CrowdStrike Racing by APR con George Kurtz, Alex Quinn e Toby Sowery, ancora leader del campionato. Sul gradino più basso del podio è invece salita la TDS Racing, promossa dopo la penalità inflitta alla United Autosports di Mikkel Jensen, ritenuto responsabile del contatto con la vettura gemella di Paul Di Resta durante una delle ultime ripartenze.

Giornata storica per Lamborghini in GTD Pro. Andrea Caldarelli e Sandy Mitchell hanno regalato alla nuova Temerario GT3 la prima vittoria nell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship e, soprattutto, il primo successo assoluto in una gara endurance per la vettura del Toro. Per il team canadese Pfaff Motorsports si è trattato del ritorno al successo dopo oltre tre anni, con l'ultima affermazione risalente alla 12 Ore di Sebring del 2023.



Scattata solamente dall'ottava posizione, la Temerario ha costruito la propria rimonta grazie a una strategia perfetta. Il team ha saputo sfruttare ogni Full Course Yellow, anticipando le soste nei momenti decisivi e consentendo a Caldarelli di ritrovarsi al comando nell'ultima parte della gara. Fondamentale anche il lavoro svolto durante la notte tra qualifica e gara, quando la squadra ha rivoluzionato l'assetto della vettura trovando una soluzione che ha permesso alla Lamborghini di esprimere un passo gara decisamente superiore rispetto a quello mostrato sul giro secco.

Determinante si è rivelato inoltre il nuovo impianto frenante Brembo, primo aggiornamento tecnico di un pacchetto evolutivo destinato a essere introdotto progressivamente su tutte le Temerario GT3 impegnate nelle competizioni internazionali. Alle spalle della Lamborghini hanno chiuso la Porsche 911 GT3 R dell'AO Racing, con Nick Tandy e Harry King, e la Corvette Z06 GT3.R del Pratt Miller Motorsports guidata da Tommy Milner e Nicky Catsburg. Grazie a questo risultato, l'equipaggio Corvette si è riportato ad appena quindici punti dai leader del campionato Connor De Phillippi e Neil Verhagen, rallentati dall'incidente che ha coinvolto la BMW del Paul Miller Racing.



In GTD è arrivato invece il terzo successo stagionale della Mercedes AMG GT3 del Winward Racing affidata a Russell Ward, Philip Ellis e Indy Dontje. Ellis ha superato la Ferrari 296 GT3 del Triarsi Competizione durante una ripartenza a meno di mezz'ora dalla conclusione, mantenendo poi il comando fino alla bandiera a scacchi. Seconda posizione per la Ferrari di Kenton Koch, Onofrio Triarsi e Robert Megennis, mentre il DragonSpeed ha conquistato il primo podio stagionale con la Corvette affidata a Giacomo Altoè, Casper Stevenson e Alec Udell.

Domenica 2 agosto 2026, gara

1 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR- 151 giri
2 - Van der Helm-Heinrich-Frederick (Porsche 963) - JDC-Miller - 1"960
3 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) - WTR - 2"841
4 - Van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 3"194
5 - Gunn-de Angelis (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 45"537
6 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) - Porsche Penske - 149 giri
7 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) - WRT - 149 giri
8 - Clarke-Garg-Dillmann (Oreca 07) - Inter Europol - 149 giri
9 - Kurtz-Quinn-Sowery (Oreca 07) - APR - 149 giri
10 - Lutke-Beche-Hansson (Oreca 07) - TDS - 149 giri
11 - Hyett-Cameron-Edgar (Oreca 07) - AO Racing - 149 giri
12 - Farano-Alvarez-Vautier (Oreca 07) - Tower - 149 giri
13 - Goikhberg-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - PR1/Mathiasen - 149 giri
14 - Goldburg-Di Resta-Lindh (Oreca 07) - United Autosports - 149 giri
15 - Kraut-Burdon-Fielding (Oreca 07) - JDC-Miller - 149 giri
16 - Fayer-McElrea-Jensen (Oreca 07) - United Autosports - 149 giri
17 - L.Vanthoor-Estre (Porsche 963) - Porsche Penske - 148 giri
18 - Aitken-Bamber-Vesti (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 148 giri
19 - Rao-Habsburg-Abel (Oreca 07) - Era - 148 giri
20 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 145 giri
21 - Caldarelli-Mitchell (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 142 giri
22 - Tandy-King (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 142 giri
23 - Milner-Catsburg (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 142 giri
24 - Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) - Ford - 142 giri
25 - Barker-Olsen (Ford Mustang GT3) - Ford - 142 giri
26 - Hawksworth-Barnicoat (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 142 giri
27 - Calado-Agostini (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 142 giri
28 - Serra-Rigon (Ferrari 296 GT3) - Risi - 142 giri
29 - Ward-Ellis-Dontje (Mercedes AMG GT3) - Winward - 142 giri
30 - Triarsi-Koch-Megennis (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 142 giri
31 - Altoè-Stevenson-Udell (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 142 giri
32 - Fossard-Hasse Clot-Estep (Aston Martin Vantage GT3) - Car Blanche - 142 giri
33 - Gallagher-Foley-Selldorff (BMW M4 GT3) - Turner - 142 giri
34 - Andrews-Hodenius-Roe (Mercedes AMG GT3) - Lone Star - 142 giri
35 - Fidani-Bell-Kern (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 142 giri
36 - Iribe-Schandorff-Millroy (Ferrari 296 GT3) - Inception - 142 giri
37 - Telitz-Pedersen-Montecalvo (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 142 giri
38 - Defrancesco-Yardley-Heylen (Porsche 911 GT3) - RS1 - 142 giri
39 - Mann-Wadoux-Fuoco (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 142 giri
40 - Formal-Hindman-Doyle (Lamborghini Huracan GT3) - WTR - 142 giri
41 - Walker-Bechtolsheimer-Hand (Ford Mustang GT3) - Gradient - 142 giri
42 - Filippi-Wickens-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 142 giri
43 - Bachler-Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 142 giri
44 - Barrichello-Gamble-Robichon (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 142 giri
45 - Hardwick-Pera-Schuring (Porsche 911 GT3) - Manthey - 142 giri
46 - Garcia-Sims (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 136 giri
47 - Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 134 giri

Giro più veloce: Sheldon van der Linde 1'52"124

Ritirati
Adelson-Ilott-Sargent (Porsche 911 GT3) - Wright
D.Vanthoor-S.van der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT
Esterson-Johnson (McLaren 720S GT3) - RLL
Costa-Patrese-Rueda (Ferrari 296 GT3) - Conquest
Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming (Oreca 07) - Pratt Miller
Field-Jarvis-van der Snel (Oreca 07) - Intersport
Monk-Fraga-Altzman (Ford Mustang GT3) - Myers Riley
CetilarDALLARA