Michele Montesano
Fine del digiuno.
Sheldon van der Linde e Dries Vanthoor hanno regalato al
Team WRT la prima vittoria assoluta in
IMSA WeatherTech SportsCar Championship. La squadra belga, al debutto quest’anno come team ufficiale di
BMW nella classe GTP, ha conquistato la Battle on the Bricks di
Indianapolis al termine di una gara combattuta e serrata fino alle battute finali. Al volante della BMW M Hybrid V8 LMDh, van der Linde ha infatti strappato il successo alla Cadillac V-Series.R LMDh di Earl Bamber e Jack Aitken a meno di sei minuti dalla bandiera a scacchi.
La gara è iniziata con un
incidente multiplo che ha subito modificato gli equilibri della classe GTP. Philipp Eng, al volante della BMW, ha perso leggermente la traiettoria in frenata alla prima curva entrando in contatto con la Porsche 963 LMDh di Kévin Estre. La vettura del francese è quindi finita contro la gemella di Julien Andlauer, che si è girata proprio davanti a diverse vetture di classe LMP2.
Nell'incidente sono rimaste coinvolte le Oreca 07 del team AO Racing, dellp United Autosports USA e del CrowdStrike Racing by APR. Nel mentre la Acura di Nick Yelloly è stata a sua volta protagonista di un testacoda, dopo un contatto con la Cadillac di Louis Delétraz. La conseguente
Full Course Yellow ha quindi permesso di ricompattare il gruppo.
Alla ripartenza
Tom Blomqvist ha mantenuto il comando con la Acura ARX-06 LMDh, ma Aitken ha rapidamente trovato il modo di portarsi al comando. Il pilota inglese della Cadillac Whelen ha superato la Acura e ha iniziato a imporre il proprio ritmo, mentre la BMW di Vanthoor rimaneva stabilmente nelle prime posizioni. Le strategie ai box hanno poi modificato più volte la classifica, con la Porsche Penske di Laurin Heinrich capace per un breve periodo di inserirsi nella lotta per il vertice grazie a una sosta più breve.
Con il passare dei giri, però, la Cadillac V-Series.R ha ripreso il controllo della corsa.
Bamber, subentrato ad Aitken, ha gestito il vantaggio nella parte centrale della gara, mentre la BMW del WRT è rimasta in agguato. Una nuova neutralizzazione, provocata dai detriti rimasti in pista dopo un contatto tra la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing e la Corvette Z06 GT3.R del Pratt Miller Motorsports, ha nuovamente azzerato i distacchi e preparato un finale incandescente.
Dopo l'ultima tornata di soste, Bamber si è ritrovato ancora al comando davanti a
van der Linde. Il sudafricano della BMW ha però iniziato a ridurre progressivamente il distacco, arrivando a mettere sotto pressione la Cadillac. A poco più di sette minuti dal termine ha tentato una prima manovra sfruttando il traffico, ma Bamber è riuscito a difendersi. Pochi istanti più tardi, alla curva 12, van der Linde ha nuovamente affondato l'attacco riuscendo questa volta a completare il sorpasso. La BMW ha quindi preso il comando a meno di sei minuti dalla conclusione e ha tagliato il traguardo di Indianapolis con 2"926 di vantaggio sulla Cadillac.
Per il
BMW M Team WRT si è trattato del primo successo assoluto nella serie IMSA, arrivato proprio nella stagione d'esordio della struttura belga al vertice del programma GTP della Casa tedesca. Per BMW è invece il ritorno al successo nella classe regina dopo la vittoria ottenuta lo scorso anno a Road America, anch'essa firmata da Dries Vanthoor. La Cadillac Whelen ha dovuto accontentarsi del secondo posto, risultato comunque importante per Aitken, che ha ulteriormente consolidato il comando nella classifica del campionato.
Sul terzo gradino del podio è salita la Porsche 963 LMDh di
Heinrich ed Estre. La vettura del Penske Motorsport ha recuperato terreno nel finale dopo essere arretrata in seguito all'ultima sosta. Quarta posizione per la Cadillac V-Series.R di Jordan Taylor e Delétraz, mentre la top-5 è stata completata dalla Acura del Meyer Shank Racing di Colin Braun e Blomqvist. Sesta l'altra Cadillac del Wayne Taylor Racing di Ricky Taylor e Filipe Albuquerque, mentre la Acura di Renger van der Zande e Yelloly ha chiuso settima dopo un'escursione fuori pista nel finale.
In
LMP2 la gara è stata condizionata dagli incidenti e dalle penalità, con
Era Motorsport capace di sfruttare al meglio le difficoltà dei principali pretendenti al titolo.
Christian Rasmussen e Nick Boulle hanno portato al successo la Oreca 07-Gibson, con Rasmussen protagonista della parte conclusiva della corsa. Per Era Motorsport si tratta del primo successo nella categoria dalla 12 Ore di Sebring del 2024.
Il risultato è maturato dopo una serie di colpi di scena. L'incidente del primo giro ha eliminato dalla lotta per la vittoria la Oreca del CrowdStrike Racing by APR e quella del team AO Racing, entrambe coinvolte nell'impatto generato dalla Porsche di Andlauer. La
Inter Europol Competition sembrava così nella posizione ideale per conquistare punti pesanti per il campionato, ma un drive-through inflitto a Jeremy Clarke per un contatto con una vettura GT, ha compromesso la sua gara.
Anche
United Autosports USA ha visto sfumare la vittoria a causa di una penalità. Paul di Resta, al comando con la Oreca 07 LMP2, è stato costretto a effettuare un drive-through per un sorpasso effettuato sotto regime di bandiere gialle consegnando, di fatto, il comando a Rasmussen. La Inter Europol Competition è stata inoltre costretta a effettuare un rifornimento proprio nell'ultimo giro precipitando, così, dalla terza alla sesta posizione. Rasmussen ha quindi preceduto la Oreca di Harry Tincknell e Misha Goikhberg, mentre lo United Autosports ha salvato il terzo posto.
In
GTD Pro la vittoria è arrivata al termine di un duello serratissimo tra Ford e Corvette. A imporsi è stata la
Mustang GT3 di
Dennis Olsen e Ben Barker, protagonista di un finale intenso contro la Corvette Z06 GT3.R di Tommy Milner e Nicky Catsburg. La vettura americana ha tagliato il traguardo con appena 0"993 di margine sulla Corvette, dopo un contatto tra Olsen e Catsburg nelle curve 7 e 8 dell'ultimo giro e giudicato come normale incidente di gara.
Il successo della Ford è maturato anche grazie alla strategia. La McLaren 720S GT3 del team RLL, guidata da
Nikita Johnson e Max Esterson, sembrava infatti avere la vittoria a portata di mano grazie a una strategia orientata al risparmio di carburante. Il calcolo si è però rivelato insufficiente: Johnson è stato costretto a rientrare ai box a circa un minuto e mezzo dalla fine per effettuare un rabbocco perdendo, così, la leadership.
Alle spalle delle due protagoniste ha chiuso la
Lamborghini Temerario GT3 del Pfaff Motorsports, con
Andrea Caldarelli e Sandy Mitchell capaci di conquistare il terzo podio consecutivo. La BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing, che aveva comandato per buona parte della gara, è invece scivolata fuori dalla lotta per la vittoria dopo il contatto tra Connor De Phillippi e la Ford di Frédéric Vervisch. Quest'ultimo ha ricevuto un drive-through, mentre la BMW ha concluso sesta. Quarta la Corvette di Antonio García e Alexander Sims, quinta la Lexus RC F GT3 del Vasser Sullivan.
In
GTD, invece, il
Turner Motorsport ha interrotto un digiuno di due anni conquistando il successo con la
BMW M4 GT3 di
Patrick Gallagher e Robby Foley. La squadra americana ha preceduto la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing affidata a Russell Ward e Philip Ellis, al termine di una gara che ha visto i due equipaggi protagonisti di una rimonta e di un confronto serrato fino alla bandiera a scacchi.
Ward è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento, dopo non essere riuscito a imboccare la pit-lane al termine del giro di ricognizione. Il pilota della Mercedes ha comunque recuperato rapidamente diverse posizioni durante il proprio stint, lasciando a Ellis una vettura in grado di risalire fino al secondo posto.
La terza posizione è andata alla Corvette Z06 GT3.R del 13 Autosport con Orey Fidani e Matt Bell, mentre la gemella del DragonSpeed, con Casper Stevenson e Giacomo Altoè, ha concluso quarta di classe. Quinta la Ford Mustang del Myers Riley Motorsports con Sheena Monk e Felipe Fraga, seguita dall'Aston Martin Vantage GT3 del team Heart of Racing.
Domenica 20 settembre 2026, gara
1 - D.Vanthoor-S.van der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 112 giri
2 - Aitken-Bamber (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 2"926
3 - Heinrich-Estre (Porsche 963) - Porsche Penske - 5"202
4 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) - WTR - 25"396
5 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 30"135
6 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 38"085
7 - Van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 39"043
8 - Gunn-de Angelis (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 44"135
9 - Van der Helm-Mueller (Porsche 963) - JDC-Miller - 48"243
10 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1 giro
11 - Boulle-Rasmussen (Oreca 07) - Era - 3 giri
12 - Goikhberg-Tincknell (Oreca 07) - PR1/Mathiasen - 3 giri
13 - Goldburg-Di Resta (Oreca 07) - United Autosports - 3 giri
14 - Farano-Vautier (Oreca 07) - Tower - 3 giri
15 - Fittipaldi-Cumming (Oreca 07) - Pratt Miller - 4 giri
16 - Clarke-Dillmann (Oreca 07) - Inter Europol - 4 giri
17 - Lutke-Beche (Oreca 07) - TDS - 4 giri
18 - Barker-Olsen (Ford Mustang GT3) - Ford - 7 giri
19 - Milner-Catsburg (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 7 giri
20 - Caldarelli-Mitchell (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 7 giri
21 - Garcia-Sims (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 7 giri
22 - Hawksworth-Barnicoat (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 7 giri
23 - Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 7 giri
24 - Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) - Ford - 7 giri
25 - Esterson-Johnson (McLaren 720S GT3) - RLL - 8 giri
26 - Gallagher-Foley (BMW M4 GT3) - Turner - 8 giri
27 - Ward-Ellis (Mercedes AMG GT3) - Winward - 8 giri
28 - Hasse Clot-Sorensen (Aston Martin Vantage GT3) - Car Blanche - 8 giri
29 - Fidani-Bell (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 8 giri
30 - Altoè-Stevenson (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 8 giri
31 - Barrichello-Gamble (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 8 giri
32 - Adelson-Ilott (Porsche 911 GT3) - Wright - 8 giri
33 - Walker-Lewis (Ford Mustang GT3) - Gradient - 8 giri
34 - Telitz-Pedersen (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 8 giri
35 - Tandy-King (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 9 giri
36 - Monk-Fraga (Ford Mustang GT3) - Myers Riley - 9 giri
37 - Iribe-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Inception - 9 giri
38 - Costa-Patrese (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 9 giri
39 - Filippi-Wickens (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 12 giri
40 - Hyett-Cameron (Oreca 07) - AO Racing - 18 giri
41 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) - Porsche Penske - 22 giri
42 - Kurtz-Quinn (Oreca 07) - APR - 45 giri
Giro più veloce: Renger van der Zande 1'16"610
Ritirati
Formal-Hindman (Lamborghini Huracan GT3) - WTR
Fayer-Jensen (Oreca 07) - United Autosports