Michele Montesano
L’Italia è finalmente sul tetto d’Europa. In un finale di stagione estremamente combattuto del
TCR Europe.
Marco Butti ha conquistato il titolo piloti 2026. Sul circuito di
Montmelò il comasco del Monlau Motorsport si è assicurato la corona continentale con un sesto posto nell’ultima gara. Le due manche catalane hanno infatti visto trionfare Adam Shepherd e Junesung Park. Mentre ALM Motorsport ha festeggiato il titolo team strappandolo proprio al Monlau Motorsport per appena cinque lunghezze.
La
prima manche del weekend ha visto
Shepherd conquistare la sua prima vittoria nel TCR Europe imponendosi al termine di una gara perfetta. Scattato dalla seconda fila con la Cupra del Monlau Motorsport, il britannico si è subito portato alle spalle del poleman Mike Halder, approfittando anche della partenza anticipata di Victor Chan poi penalizzato di cinque secondi. Shepherd ha quindi attaccato il tedesco dell'ALM Motorsport riuscendo a completare il sorpasso all'ultima curva del giro iniziale.
Alle loro spalle Mikhail Simonov ha provato a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice, ma un problema tecnico alla sua Cupra lo ha costretto al ritiro nel corso del quarto passaggio. L'episodio ha permesso a Chan di tornare in zona podio, ma ben presto si è ritrovato a difendersi dagli attacchi di
Park. I due hanno dato vita a un duello serrato, caratterizzato da diversi cambi di posizione e contatti, mentre Shepherd aumentava progressivamente il proprio vantaggio al comando.
La lotta per il terzo posto ha coinvolto anche
Viktor Andersson, autore di una bella rimonta dopo essere scattato dalla dodicesima posizione, a causa di un problema alla pompa della benzina accusato in qualifica. Lo svedese ha recuperato terreno fino a inserirsi nella battaglia tra Park e Chan, ugualmente Ruben Volt ha cercato di approfittare della situazione per guadagnare posizioni.
Al traguardo Shepherd ha preceduto Halder di due secondi, mentre Park ha inizialmente conquistato il terzo posto. La classifica è stata però modificata dopo le verifiche dei commissari: una penalità di cinque secondi per un contatto con Chan ha fatto scivolare il coreano in quarta posizione, promuovendo Andersson sul podio. Chan, già penalizzato per la partenza anticipata, ha chiuso settimo, mentre Volt e
Butti hanno terminato rispettivamente quinto e sesto.
Con sei piloti ancora in lotta per la corona, la
gara conclusiva si è trasformata in una sfida di nervi. A partire dalla pole position è stato
Nicolas Taylor, al volante dell'Audi di PMA Motorsport, mentre Butti si è schierato in terza posizione, affiancato in seconda fila da Junui Park. Il canadese ha mantenuto il comando al via, ma alle sue spalle la lotta si è accesa immediatamente. Butti ha provato ad attaccare all'esterno, entrando in contatto con Park e perdendo terreno, fino a ritrovarsi sesto dopo le prime curve.
A trarne vantaggio è stato
Junesung Park, compagno di squadra di Junui Park, che si è rapidamente portato nelle posizioni di vertice. Il coreano ha poi superato Taylor prendendo il comando della corsa e lasciandosi alle spalle il compagno di squadra. La lotta per il podio è rimasta particolarmente intensa, con Ruben Volt e lo stesso Taylor pronti ad approfittare di ogni occasione.
La svolta decisiva per il campionato è arrivata al terzo giro.
Halder, principale rivale di Butti nella corsa al titolo, è rimasto coinvolto in un contatto con una Hyundai finendo nella ghiaia per poi precipitare nelle retrovie. Per il tedesco dell'ALM Motorsport è iniziata così una difficile rimonta, mentre le speranze di Andersson si sono spente poco dopo, quando un problema al motore della sua Cupra Leon l’ha costretto ad alzare bandiera bianca.
Davanti Junesung Park ha continuato a dettare il ritmo costruendo un margine importante su Volt. La safety-car, intervenuta al settimo giro per recuperare l'Audi di
Nicola Baldan ferma a bordo pista per un problema tecnico, ha però ricompattato il gruppo azzerando il vantaggio accumulato dal leader. Alla ripartenza il coreano non si è lasciato sorprendere, tornando rapidamente ad allungare e mettendo al sicuro la seconda vittoria consecutiva a Barcellona nell'ultima gara della stagione, dopo il successo ottenuto sullo stesso circuito dodici mesi prima.
Alle sue spalle Volt ha consolidato la seconda posizione, mentre Taylor è riuscito a recuperare fino al terzo posto dopo aver superato Junui Park nelle fasi finali.
Butti ha quindi scelto di evitare rischi inutili concentrandosi sull'obiettivo principale. L'italiano ha tagliato il traguardo in sesta posizione, risultato sufficiente per laurearsi campione del TCR Europe 2026.

Dopo la delusione dello scorso anno, quando aveva perso il titolo proprio nell'ultimo appuntamento di Montmelò, il pilota comasco si è preso la giusta rivincita. La domenica catalana ha regalato soddisfazioni anche all'
ALM Motorsport, capace di conquistare il titolo team proprio nelle ultime curve ai danni del Monlau Motorsport.
Sabato 24 ottobre 2026, gara 1
1 - Adam Shepherd (Cupra Leon VZ) - Monlau - 15 giri
2 - Mike Halder (Honda Civic Type R) - ALM - 2"062
3 - Viktor Andersson (Cupra Leon VZ) - Monlau - 7"643
4 - Junesung Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 9"271
5 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) - ALM - 9"312
6 - Marco Butti (Cupra Leon VZ) - Monlau - 11"735
7 - Victor Chan (Honda Civic Type R) - RC2 - 12"944
8 - Julien Briché (Hyundai Elantra N) - JSB - 13"145
9 - Nicolas Taylor (Audi RS 3 LMS) - PMA - 19"161
10 - Nicola Baldan (Audi RS 3 LMS) - PMA - 19"945
11 - Tiago Pernía (Honda Civic Type R) - Martino - 23"819
12 - Giacomo Prandelli (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 24"321
13 - Felipe Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 27"196
14 - Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) - BRC - 28"196
15 - Junui Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 34"160
16 - Victor Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 37"235
17 - Alex Ley (Hyundai Elantra N) - BRC - 39"416
18 - Gary Kwok (Honda Civic Type R) - ALM - 1'13"465
Giro più veloce: Gabriele Covini 1'50"442
Ritirati
Mikhail Simonov (Cupra Leon VZ) - SP Competition
Carl Boardley (Honda Civic Type R) - ALM
Domenica 25 ottobre 2026, gara 2
1 - Junesung Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 14 giri
2 - Ruben Volt (Honda Civic Type R) - ALM - 2"958
3 - Nicolas Taylor (Audi RS 3 LMS) - PMA - 7"662
4 - Junui Park (Hyundai Elantra N) - Solite Indigo - 10"076
5 - Julien Briché (Hyundai Elantra N) - JSB - 10"901
6 - Marco Butti (Cupra Leon VZ) - Monlau - 11"376
7 - Mikhail Simonov (Cupra Leon VZ) - SP Competition - 13"491
8 - Mike Halder (Honda Civic Type R) - ALM - 14"093
9 - Victor Chan (Honda Civic Type R) - RC2 - 14"323
10 - Victor Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 15"171
11 - Giacomo Prandelli (Audi RS 3 LMS) - Aikoa - 15"977
12 - Alex Ley (Hyundai Elantra N) - BRC - 18"913
13 - Felipe Fernández (Honda Civic Type R) - RC2 - 19"472
14 - Gary Kwok (Honda Civic Type R) - ALM - 26"770
15 - Adam Shepherd (Cupra Leon VZ) - Monlau - 4 giri
16 - Tiago Pernía (Honda Civic Type R) - Martino - 4 giri
Giro più veloce: Junesung Park 1'50"559
Ritirati
Gabriele Covini (Hyundai Elantra N) - BRC
Nicola Baldan (Audi RS 3 LMS) - PMA
Viktor Andersson (Cupra Leon VZ) - Monlau
Carl Boardley (Honda Civic Type R) - ALM
Il campionato
1.Butti 206 punti; 2.Halder 197; 3.Taylor 187; 4.Volt 185; 5.Andersson 173; 6.Ley 167; 7.Baldan 158; 8.Pernia 148; 9.Junesung Park 147; 10.Junui Park 143.