12 Apr [16:03]

Brown: "Alonso sarà tra i protagonisti"

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Massimo Costa - Photo 4

Ma perché la McLaren si è buttata in questa inedita avventura proprio in un momento di grande difficoltà che sta vivendo da tre anni nel Mondiale F.1? La risposta potrebbe essere semplice: per spostare l'attenzione dai disastri della F.1 ad una nuova e affascinante impresa che si chiama 500 Miglia. Ma sentiamo cosa dice Zak Brown, direttore esecutivo del McLaren Technology Group:

“Come americano, anche se mi innamorai della Formula 1 quando ero molto giovane, ho sempre considerato l'Indy 500 come una corsa fantastica. Per questo motivo, sono particolarmente lieto di essere stato in grado di portare nuovamente la McLaren a Indianapolis nel mio primo anno come direttore esecutivo della McLaren. Michael Andretti è un mio vecchio amico, è un uomo che rispetto enormemente, e la sua organizzazione, l'Andretti Autosport è una delle migliori della categoria. Michael è un vincente e la sua squadra ha conquistato la 500 Miglia di Indianapolis lo scorso anno con Alexander Rossi. Proprio lui sarà uno dei compagni di squadra di Fernando a Indy il prossimo mese e non potrei essere più felice nel vedere che Fernando farà il suo debutto IndyCar con una delle vetture gestite da Michael", analizza Brown.

“Questo progetto non sarebbe stato possibile senza il sostegno e l'incoraggiamento della Honda. E la nostra macchina, la McLaren-Honda-Andretti, sarà addobbata con la livrea arancione papaya resa famosa dal nostro fondatore Bruce McLaren e con cui Johnny Rutherford ha vinto la Indy 500 del 1974 e del 1976. Potrebbe Fernando conquistare quest'anno la Indy 500? Beh, io non sarei così sciocco da rendere tale previsione realizzabile, ma mi aspetto che lui sia tra i migliori. Mettiamola così: la squadra per la quale gareggerà ha vinto la gara dello scorso anno utilizzando lo stesso motore Honda, e Fernando è il miglior pilota del mondo. Questo è un bella combinazione vincente. Quindi, sì, come ho detto, lui sarà nel lotto dei pretendenti", si augura Brown.

“Alonso avrà il suo bel da fare per acclimatarsi a correre a velocità folli nel super speedway, ma alla fine è la qualità che conta in tutte le forme del motorsport e Fernando è decisamente un pilota di qualità. Lui è fin troppo coraggioso. Inoltre, le differenze tra le vetture di Formula 1 e IndyCar sono meno accentuate oggi di quanto non fossero in passato. Le monoposto di Formula 1 come quelle IndyCar questi giorni, poco più di 700 kg [1543lb] - e le Formula 1 sviluppano più potenza. Sarò a Indy per vedere il ritorno della McLaren al Brickyard e sarò un uomo felice quel giorno. Ma sarò in costante contatto con Eric Boullier, che sarà a Montecarlo per il GP di F.1.”

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