29 Mag [21:45]

Spa, gare: Lexus cala il poker

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Da Spa – Antonio Caruccio – Foto Speedy

Nessuno ferma le Lexus? Così sembra nel GT Open, perché dopo due round, le vetture giapponesi si sono aggiudicate tutte le vittorie, equamente divise tra i team Frey e Farnbacher. La compagine svizzera si è imposta in gara 1 dopo che Albert Costa aveva conquistato la pole, cedendo a Philipp Frommenwiler la RC-F al cambio pilota, proseguendo indisturbato la cavalcata trionfale verso la vittoria. I fratelli Farnbacher si sono invece aggiudicati gara 2, condizionata dal diluvio, e grazie alla penalità rimediata da Costa per un contatto con Fontana, il duo tedesco si prende anche la leadership di campionato con 38 punti, cinque più del duo iberico-elvetico.

Nella corsa del sabato, primo podio stagionale per la BMW M6 del Teo Martin Motorsport di Rueda-Bouveng secondi davanti a Ramos-Mac che hanno agguantato la medaglia di bronzo grazie ad una penalità inflitta dalla direzione gara a Postiglione-Fontana per un track-limit. Storica prima vittoria di classe nella Pro-Am per la Bentley di Witt-Meadows. Doppia vittoria nella classe Am per la Ferrari del Kaspersky Motorsport, al rientro nel campionato.

Straordinario autore della pole position domenica sul bagnato, Postiglione ha condotto la corsa fino al cambio pilota, quando poi la safety-car ha ricompattato il gruppo con Fontana alla guida. Indomabile sul bagnato la Lexus, con Farnbacher che ha sopravanzato prima Perazzini, ereditando il volante da Cioci al pit-stop e autore di una rimonta spettacolare da fondo griglia, e di Fontana. La Lamborghini viene tuttavia speronata da Costa nell’ultimo giro e sul podio dopo la penalità allo spagnolo, sale la McLaren di Ledogar-West.

Spa-Francorchamps è un circuito da sempre difficilissimo, e tante sono state le vittime. Due Ferrari non hanno preso il via alla corsa di domenica, quella di SF Racing per la rottura del telaio dopo l’incidente del compagno di Andrea Caldarelli, Fu Songyang, e quella di FF Corse, con Mowlem a muro in uscita dal Radillon dopo aver conquistato il secondo tempo, come anche la Gallardo di Dolby-Enge, col ceco che ha danneggiato il telaio.

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