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15 Mar 2026 [18:30]

Da Farina ad Antonelli,
le 44 vittorie italiane in F1

Massimo Costa

19 marzo 2006, Gran Premio di Sepang, Malesia. Giancarlo Fisichella, autore della pole, al volante della Renault è il dominatore del secondo appuntamento stagionale, battendo il compagno Fernando Alonso e la Honda di Jenson Button.
Italiaracing 2006, la vittoria di Fisichella

Da quella domenica, sono trascorsi esattamente 20 anni, un periodo esageratamente lungo, per rivedere un pilota italiano salire sul gradino più alto del podio. E sì, perché Fisichella, dopo quel quarto successo in carriera, nel prosieguo di quella stagione non è più riuscito a vincere (e anche nei successivi anni tracorsi in F1) e nessun altro nostro portacolori ce l'ha fatta.



15 marzo 2026, Andrea Kimi Antonelli sblocca questo incantesimo e proprio come Giancarlo è partito dalla pole ed ha dominato la gara di Shanghai. E' un continuo passaggio di consegne quello tra Fisichella ed Antonelli. Del romano infatti, era anche l'ultima pole di un italiano in F1. L'aveva siglata a Spa nel 2009 con la Force India, un vero capolavoro. Antonelli ha rimediato anche a interrompere questo arco di tempo infinito, 17 anni. Per Fisico, fu l'ultima pole delle quattro ottenute (1998 con Benetton la prima, poi Melbourne 2005, Sepang 2006 con la Renault).

Il 6 marzo 2005, Fisichella aveva vinto la gara di apertura a Melbourne, con la Renault, scattando dalla pole, mentre il 23 maggio del 2004 era satto Jarno Trulli a portare l'Italia davanti a tutti conquistando il GP di Monte Carlo dopo essere partito dalla pole con la Renault. Per l'abruzzese era la sua prima pole delle quattro conseguite (Spa 2004, Indianapolsi 2005, Sakhir 2009, queste ultime due con la Toyora).



Ma quante sono state le vittorie dei piloti italiani nella F1 dal 1950, anno dell'inizio del campionato del mondo? Precisamente 44. La prima porta la firma di Nino Farina (foto sopra) che conquista con l'Alfa Romeo la primissima gara del Mondiale, a Silverstone, il 13 maggio. Farina ne vince 3 di Gran Premi targati 1950 (Berna e Monza), se ne disputano sette, e vince anche il titolo iridato.

E' un periodo d'oro per il motorsport italiano perché tra il 1951 e il 1953 conquistano la corona e la coppa del vincitore ancora Nino Farina, poi Luigi Fagioli, (Alfa Romeo), Piero Taruffi (Ferrari), ma soprattutto Alberto Ascari che con la Ferrari di Gran Premi vinti ne conta 13, laureandosi campione del mondo nel 1952 e 1953, foto sotto.



Nel 1956 tocca a Luigi Musso (Ferrari) festeggiare il primo posto a Buenos Aires, poi dopo cinque anni è Giancarlo Baghetti (Ferrari) ad alzare le braccia al cielo conquistando il GP di Francia a Reims. A seguire, Lorenzo Bandini (Ferrari) firma il primo posto a Zeltweg 1964, nel 1966 a Monza trionfa Ludovico Scarfiotti. Trascorrono nove anni e a Zeltweg 1975 è Vittorio Brambilla (March) a far sventoare più in alto di tutti la bandiera italiana.

Segue un altro periodo di "austerità" interrotto nel 1982 a Monte Carlo da Riccardo Patrese su Brabham. Comincia un periodo felice perché quell'anno tagliano per primi il traguardo anche Elio De Angelis (Lotus) a Zeltweg e Michele Alboreto (Tyrrell) a Las Vegas. Nel 1983, altri due successi con Alboreto primo a Detroit con la Tyrrell e Patrese primo a Kyalami con la Brabham. Alboreto si ripete nel 1984 a Spa, ma con la Ferrari, foto sotto.



Nel 1985, sono tre i successi italiani. De Angelis ottiene il primo posto a Imola con la Lotus, Alboreto con la Ferrari firma la coppa a Montreal e al Nurburgring. Bisogna aspettare il 1989 per vedere un pilota italiano di nuovo in prima posizione grazie ad Alessandro Nannini con la Benetton. Poi, è il periodo di Patrese che con la Williams è primo a Imola 1990, Città del Messico ed Estoril 1991, Suzuka 1992.

Dopo il padovano, altro periodo di buio per arrivare a Fisichella e Trulli tra il 2003 e 2006, come sopra raccontato. Ma di certo, il "buco" di 20 anni registrato dopo l'ultimo successo di Fisichella non si era mai verificato. In totale sono stati 16 i piloti italiani a conquistare almeno un GP nel Mondiale F1 dal 1950 al 2026.


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