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22 Mag [16:36]

Mugello - Gara
Lorenzo all'ultimissimo metro

Silvano Taormina

Un metro o poco meno. In termini cronometrici diciannove millesimi. Un "niente" per dirlo in parole povere. Questo il distacco che sulla linea del traguardo ha separato Jorge Lorenzo e Marc Marquez. Una volata, quella tra i due spagnoli, che non solo ha infiammato gli oltre centomila spettatori accorsi tra le colline del Mugello, ma soprattutto ha fatto da suggello ad una gara tiratissima. Le emozioni principali sono arrivate all'ultimissimo passaggio quando, dopo un lungo inseguimento e qualche maldestro tentativo andato a vuoto nei giri precedenti, Marquez ha sferrato l'attacco decisivo alla Materassi infilando il rivale della Yamaha.

Sembrava abbastanza per chiudere i giochi ma Lorenzo, per nulla intimidito, si è rifatto sotto alla Biondetti restituendo il favore all'avversario. Il corpo a corpo, a tratti troppo ravvicinato, si è protratto fin sotto la bandiera a scacchi dove il portacolori della Yamaha ha avuto la meglio. Il successo di Lorenzo, però, non è frutto solamente del finale appena descritto. Il campione del mondo in carica ha gettato le fondamenta sin dal via, giungendo al comando alla prima staccata dopo una scatto felino dalla quinta piazzola in griglia. Dopodiché ha dovuto sudare più di una camicia per respingere gli attacchi del poleman Valentino Rossi, davanti al pubblico di casa determinato a riprendersi la posizione persa al via. Fino al nono giro, quando una coltre di fumo bianco ha segnato l'ammutinamento del motore di Rossi e al contempo del pubblico sugli spalti. Una noia già verificatasi nel warm-up mattutino e beffardamente qualche ora più tardi. Fine dei giochi per Valentino e via libera alla lotta tra i due spagnoli, con Marquez che nel frattempo si era avvicinato al duo di testa.

A tenere alto l'onore tricolore ci ha pensato Andrea Iannone, superbo nel finale dopo una partenza non proprio esaltante dalla prima fila. I sorpassi su Dovizioso prima e il duello con Pedrosa poi gli hanno permesso di calcare il gradino più basso del podio. E' mancato all'appello Maverik Vinales, precipitato in undicesima posizione dalla seconda casella in griglia prima di inscenare una bella rimonta che lo ha fatto risalire al sesto posto finale dietro a Pedrosa e Dovizioso.

A completare la top-ten Bradley Smith, Danilo Petrucci, Aleix Espargaro e Michele Pirro. Da segnalare una carambola alla partenza che ha messo fuori gioco Bautista, Baz e Miller. Con il successo odierno Lorenzo porta a dieci le lunghezze di vantaggio su Marquez con Rossi che, nonostante lo zero in casella, mantiene la terza posizione in campionato.

Domenica 22 maggio, gara

1 - Jorge Lorenzo - Yamaha (Yamaha) - 41'36"535
2 - Marc Marquez - Honda (Honda) - 0"019
3 - Andrea Iannone - Ducati (Ducati) - 4"742
4 - Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 4"911
5 - Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 6"256
6 - Maverick Vinales - Suzuki (Suzuki) - 8"671
7 - Bradley Smith - Tech 3 (Yamaha) - 13"342
8 - Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 14"598
9 - Aleix Espargaro - Suzuki (Suzuki) - 18"643
10 - Michele Pirro - Ducati (Ducati) - 22"298
11 - Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 27"936
12 - Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 35"712
13 - Eugene Laverty - Aspar (Ducati) - 38"032
14 - Stefan Bradl - Gresini (Aprilia) - 40"094
15 - Pol Espargaro - Tech 3 (Yamaha) - 59"811
16 - Yonny Hernandez - Aspar (Ducati) - 1'04"397

Giro più veloce: Andrea Iannone 1'47"687

Ritirati
15° giro - Valentino Rossi
15 giro - Scott Redding
1° giro - Jack Miller
1° giro - Alvaro Bautista
1° giro - Loris Baz

Il campionato
1. Lorenzo 115; 2. Marquez 105; 3. Rossi 78; 4. Pedrosa 66; 5. Vinales 59; 6. A. Espargaro 49; 7. P. Espargaro 48; 8. Barbera 43; 9. Iannone 41; 10. Laverty 36; 11. Dovizioso 34; 12. Smith 29