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7 Mar [7:24]

Melbourne - Qualifica
Russell in pole, Antonelli secondo

Massimo Costa - XPB Images

Doveva essere Mercedes e così è stato. La prima fila del GP di Australia sul tracciato di Melbourne, vedrà in pole George Russell, dominatore dei tre segmenti della qualifica, e al secondo posto Andrea Kimi Antonelli. Se per il 28enne inglese tutto è andato per il verso giusto conquistando la nona pole in carriera, il 19enne bolognese ha vissuto un sabato alquanto movimentato.

Prima il brutto incidente nel terzo turno libero nel quale ha semi distrutto la sua W17, poi il colpo di fortuna (se così si può definire) della bandiera rossa nel Q1 della qualifica per la clamorosa uscita di pista di Max Verstappen. Tale evento, verificatosi a 7 minuti dalla bandiera a scacchi, ha provocato un certo ritardo permettendo ai meccanici Mercedes di terminare il lavoro sulla monoposto di Antonelli e così mandarlo in pista nei minuti finali della prima frazione.

Superato agilmente il Q1 e il Q2, Antonelli nel Q3 ha poi commesso un piccolo errore alla curva 3 e ha anche causato una bandiera rossa quando il team (capo meccanico distratto) lo ha mandato in pista con inserite nelle prese d'aria delle pance le ventole di raffreddamento. Sia in quella destra sia in quella sinistra. Antonelli le ha perse entrambe e se una di queste è finita nella ghiaia della prima curva, l'altra si è staccata poco dopo rimanendo sull'asfalto e venendo centrata in pieno da Lando Norris. La sua McLaren ha rimediato un piccolo danno nell'ala anteriore sinistra.

Nonostante queste disavventure, Antonelli ha mantenuto altissima la concentrazione e la freddezza per realizzare il secondo tempo in 1'18"811 mentre Russell ha siglato la pole in 1'18"518, un divario di 0"293. Per Antonelli si tratta della seconda volta in prima fila nello schieramento di un Gran Premio dopo San Paolo 2025. Non c'è stata partita però, troppo superiore la Mercedes che furbescamente si era nascosta nel corso delle prove libere.



In seconda fila, troviamo la Red Bull-Ford. Va sicuramente elogiato il lavoro del team di Milton Keynes, che si è costruito in casa, pur con il supporto prezioso della Ford, la power unit. Un altro grande miracolo targato Red Bull. A portarla in terza posizione però, non è stato Max Verstappen come si potrebbe pensare, bensì Isack Hadjar.

Il francese, al secondo anno di F1 dopo una prima stagione vissuta molto bene alla Racing Bulls di Faenza, è stato promosso al posto di Yuki Tsunoda e scelta migliore non potevano farla Laurent Mekies ed Helmut Marko (ora non più presente nel team). Per Hadjar è il miglior risultato in qualifica nella sua ancora brevissima carriera in F1. Il distacco da Russell è di quelli pesanti, 0"785, che conferma la superiorità della Mercedes.

Verstappen è clamorosamente uscito di pista nel corso del Q1 quando ancora non aveva realizzato alcun riferimento cronometrico. Alla staccata della prima curva, il posteriore della sua RB22 si è bloccato mandandolo in testacoda e contro le barriere ad alta velocità. Verstappen si toccava il polso destro mentre rientrava ai box, ma non dovrebbero esserci problemi se non... quello di partire dalla decima fila.

Quarto tempo per Charles Leclerc. Ci si aspettava qualcosa di più dopo le belle prove libere, ma la Mercedes è risultata troppo superiore. Leclerc ha rimediato ben 8 decimi da Russell, ma è a soli 24 centesimi da Hadjar. Peggio è andata a Lewis Hamilton che non è riuscito a mandare nella giusta temperatura le gomme dell'ultimo set e così partirà dalla settima casella.

Tra le due Ferrari ci sono le due McLaren-Mercedes. Grande delusione nel box diretto da Andrea Stella. Un anno fa, Lando Norris aveva fatto sua la pole, ora ci si è dovuti accontentare della quinta posizione di Oscar Piastri a 0"862 da Russell. Se non è una debacle per il team campione del mondo, poco ci manca considerando che utilizza lo stesso propulsore Mercedes. Dietro a Piastri, Norris sconsolato sesto.

Sorrisoni invece, in Racing Bulls-Ford. Il team faentino è riuscito a portare nel Q3 sia Liam Lawson, ottavo, sia il debuttante Arvid Lindblad, nono, decisamente la sorpresa del weekend. E una bella sorpresa è anche arrivata dall'Audi, alla sua prima uscita in Formula 1. La power unit tedesca ha permesso a Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg di assaggiare nelle libere la top 10 finché il brasiliano l'ha conquistata anche al termine della Q2.

Ma non è stato fortunato, perché al rientro in corsia box (vedi foto), la sua R26 si è bloccata all'ingresso della pit-lane costringendolo a non partecipare al Q3. Poco male, come inizio il team diretto da Mattia Binotto può essere orgoglioso del lavoro svolto. Hulkenberg non ha affatto sfigurato, chiudendo 11esimo. E proprio Bortoleto lo ha estromesso dal Q3.



Dopo gli ottimi test di Sakhir, la Haas-Ferrari puntava sicuramente al Q3, ma non è andata così. Oliver Bearman è risultato 12esimo, Esteban Ocon è 13esimo. Delusione per la Alpine-Mercedes, 14esima con Pierre Gasly e 16esima con Franco Colapinto nonostante la power unit tedesca voluta da Flavio Briatore al posto del motore di casa.

Male anche la Williams-Mercedes, 15esima con Alexander Albon e in ultima fila con Carlos Sainz. Lo spagnolo ha percorso soltanto un giro del Q1 fermandosi in prossimità dell'ultima curva nel tentativo di raggiungere i box. Con la forza della disperazione, Fernando Alonso è riuscito a girare nel Q1 e con l'Aston Martin-Honda ha raggiunto la 17esima posizione, ma il divario da Bearman (16esimo in quella frazione) era troppo elevato poco più di 7 decimi. Il suo compagno Lance Stroll non è neanche uscito dai box.

Il debutto del team Cadillac, che utilizza motori Ferrari in attesa che la power unit General Motors sia pronta (prevista per il 2028) non è certo stato esaltante, ma non ci si attendeva di più con Sergio Perez 18esimo e Valtteri Bottas 19esimo con distacchi di 4"087 e 4"726 da Russell.

Va detto che la nuova rivoluzionaria (così dicono) Formula 1 è risultata più lenta di 2"606 da quella dello scorso anno. Norris era partito dalla pole grazie al tempo di 1'15"912, Russell domenica andrà in pole grazie al crono di 1'18"518. Nel corso del weekend la differenza è diminuita perché nel confronto con i risultati delle libere 2025 si era sopra i 3".

Vedremo se nel corso del campionato ci saranno ulteriori progressi. Di certo, vedere i piloti costretti alla ricarica della batteria in qualifica, e quindi rallentare in vari punti per permettere ciò in quello che dovrebbe essere il giro di massima velocità, è un totale controsenso per una categoria che si chiama F1. Ma queste sono le nuove regole che hanno voluto power unit ibride con motore termico ed elettrico suddivisi al 50 per cento.

Sabato 7 settembre 2026, qualifica

1 - George Russell (Mercedes) - 1'18"518 - Q3
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'18"811 - Q3
3 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'19"303 - Q3
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'19"327 - Q3
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'19"380 - Q3
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'19"475 - Q3
7 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'19"478 - Q3
8 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'19"994 - Q3
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'21"247 - Q3
10 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - senza tempo - Q3

11 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'20"303 - Q2
12 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'20"311 - Q2
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'20"491 - Q2
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'20"501 - Q2
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'20"941 - Q2
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'21"270 - Q2

17 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'21"969 - Q1
18 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'22"605 - Q1
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'23"244 - Q1
20 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - senza tempo - Q1
21 . Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - senza tempo - Q1
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - senza tempo - Q1

7 Mar [4:20]

Melbourne - Libere 3
Antonelli distrugge la Mercedes
Russell leader davanti alle Ferrari

Massimo Costa - XPB Images

Quando mancavano una decina di minuti alla conclusione del terzo turno libero di Melbourne, Andrea Kimi Antonelli è uscito violentemente alla curva 2 dopo aver perso il posteriore della sua Mercedes per aver preso in pieno il cordolo, il motore ha perso potenza provocando la perdita di aderenza. Antonelli ha sbattuto contro il muretto esterno con la fiancata destra, concludendo la sua corsa senza controllo nella zona interna.

Un incidente decisamente violento e certamente inusuale nel colpire il muretto esterno in quel punto del tracciato. Per fortuna, il pilota italiano è uscito indenne dalla W17 andata semi distrutta tanto che potrebbe essere complicato rimetterla in sesto per la qualifica. Antonelli si stava lanciando con le gomme soft e forse ha osato troppo.

E' quindi stata esposta la bandiera rossa, il tempo però, non si è fermato e quando la pista è stata pulita (con grande rapidità va detto) tutti sono usciti dai box con le gomme soft per qualche giro di qualifica. In quel momento, al comando vi era Charles Leclerc con 1'19"827, ma il suo crono è stato ampiamente battuto da un giro superlativo della Mercedes di George Russell, che ha ottenuto il tempo di 1'19"053. Il team di Toto Wolff è uscito allo scoperto.

Lewis Hamilton ha portato la Ferrari al secondo posto in 1'19"669. Bene la posizione, un po' meno il divario notevole da Russell, che è di 0"616. Leclerc è rimasto sul tempo segnato in precedenza, a 0"774 dal leader della classifica. Di buono c'è l'affidabilità della SF-26, che nei tre turni di prove libere fino ad ora disputate è stata impressionante.

Soltanto quarta la McLaren-Mercedes che con Oscar Piastri si è fermata sul tempo di 1'20"087. Tattica o c'è qualche difficoltà reale nel team campione del mondo? Lando Norris non ha fatto meglio dell'ottavo crono. Isack Hadjar è sesto con la Red Bull-Ford, appena davanti al compagno Max Verstappen. Pesante il divario da Russell, poco oltre il secondo.

Bella prestazione per la Audi Sauber, nona con Gabriel Bortoleto, e per la Haas-Ferrari, decima con Oliver Bearman. A seguire le due Racing Bulls-Ford con Arvid Lindblad che sta facendo molto bene fin dal primo turno ed è davanti a Liam Lawson. Tempi non soddisfacenti per Alpine e Williams, entrambe con power unit Mercedes. Nei test di Sakhir apparivano decisamente più veloci.

Carlos Sainz nel suo primo giro si è dovuto fermare per perdita totale di potenza e si è bloccato all'ingresso box chiamando la bandiera rossa. Non è più tornato in pista, così come è rimasto nel garage Lance Stroll con la Aston Martin-Honda. Che invece, con Fernando Alonso, è riuscita a percorrere 20 giri. Il due volte iridato si è messo dietro le due Cadillac-Ferrari.

E intanto il divario dalle prestazioni dello scorso anno rimane sempre di 3". Nel terzo turno libero di Melbourne 2025, Piastri aveva segnatoi l tempo di 1'15"921, oggi Russell ha chiuso in 1'19"053, un divario di 3"132.

Sabato 7 marzo 2026, libere 3

1 - George Russell (Mercedes) - 1'19"053 - 23 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'19"669 - 22
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'19"827 - 20
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'20"087 - 17
5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'20"137 - 15
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'20"197 - 15
7 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'20"324 - 18
8 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'20"443 - 22
9 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'20"459 - 19
10 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'20"778 - 18
11 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'20"838 - 15
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'20"890 - 13
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'20"983 - 19
14 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'21"067 - 22
15 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'21"071 - 26
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'21"413 - 22
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'21"664 - 17
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'22"720 - 20
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'23"514 - 12
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'24"397 - 21
21 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - senza tempo - 1
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - senza tempo - 0

6 Mar [7:20]

Melbourne - Libere 2
Piastri leader su Antonelli

Massimo Costa - XPB Images

Le power unit Mercedes e Ferrari si sono confermate tra le più affidabili e veloci. Se nel primo turno libero del GP di Melbourne il team italiano aveva occupato le prime due posizioni con Charles Leclerc e Lewis Hamilton, nella seconda sessione sono state le motorizzazioni tedesche a prendere il sopravvento.

Oscar Piastri al volante della McLaren MCL40 ha occupato la prima posizione con il tempo di 1'19"729, togliendo poco più di mezzo secondo dal crono di Leclerc del precedente turno (1'20"267). Per la McLaren, un'ora di "test" libera da inconvenienti. Lando Norris ha recuperato il tempo perso nella prima sessione per la noia al cambio ed ha siglato la settima prestazione senza spingere a fondo.

Piastri ha preeduto le due Mercedes con l'ottimo Andrea Kimi Antonelli secondo in 1'19"943, a 0"214 dalla McLaren. Dietro all'italiano, a poco più di un decimo, il compagno George Russell. L'inglese a inizio turno, mentre usciva dal proprio garage, ha urtato Arvid Lindblad ed ha dovuto cambiare il musetto. La Mercedes nella parte finale della sessione ha effettuato un long run con gomme hard, la Ferrari e la McLaren hanno fatto lo stesso, ma con pneumatici soft.

La prima Ferrari è quella di Hamilton, quarto a 0"321 e a un solo millesimo da Russell, mentre Leclerc è risultato quinto a 0"362. Prestazione confortante per Hamilton che si è migliorato di almeno mezzo secondo rispetto al precedente turno, non per Leclerc che, al contrario, si è peggiorato. Il monegasco ha anche commesso due errori arrivando lungo alle curve 1 e 3. Anche Hamilton ha fatto una passeggiata oltre il cordolo della curva 3.

Problemi per la Red Bull-Ford di Max Verstappen, rimasta ferma all'uscita della corsia box. L'olandese alla fine ha percorso soltanto 13 tornate firmando il sesto crono. Verstappen si è anche preso un bel spavento quando è andato largo alla curva 10 ad alta velocità danneggiando il fondo della sua RB22. E' invece nono il suo compagno di squadra Isack Hadjar, che nel finale ha sbagliato completamente la penultima curva.

Ancora bene il debuttante Arvid Lindblad, ottavo con la Racing Bulls-Ford, mentre è entrata in top 10 la Haas-Ferrari con Esteban Ocon, di poco davanti al compagno Oliver Bearman. Nuovamente una buona sessione di prove per l'Audi Sauber. Non si può dire altrettanto per la Williams-Mercedes, pochi giri per Carlos Sainz, e per l'Alpine-Mercedes che ha visto Franco Colapinto protagonista di un pericoloso atteggiamento. L'argentino procedeva lentamente sul rettifilo di arrivo in piena traiettoria e per poco non è stato tamponato da Hamilton.

La Aston Martin-Honda prosegue nel suo calvario. E' stato comunicato che il team ha appena due batterie, tutte le altre sono andate danneggiate nei test per via delle forti vibrazioni che stanno causando immensi problemi. Fernando Alonso, che non aveva girato nel primo turno, è riuscito a percorrere 13 giri mentre Lance Stroll è passato davanti ai box soltanto due volte. Tristezza.

Sergio Perez è entrato in pista nel finale perché la sua Cadillac-Ferrari ha avuto un problema rimanendo così ferma ai box per quasi un'ora. Il messicano è poi rimasto fermo lungo il tracciato non realizzando neanche un tempo cronometrato.

Il divario dal tempo della seconda sessione libera del 2025 è aumentato rispetto al primo turno. Un anno fa, Leclerc era stato il più veloce in 1'16"439, Piastri in questa sessione ha concluso in 1'19"729, una differenza di 3"290.

Venerdì 6 marzo 2026, libere 2

1 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'19"729 - 26 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'19"943 - 31
3 - George Russell (Mercedes) - 1'20"049 - 28
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'20"050 - 32
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'20"291 - 30
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'20"366 - 13
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'20"794 - 29
8 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'20"922 - 30
9 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'20"941 - 28
10 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'21"179 - 29
11 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'21"326 - 31
12 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'21"351 - 34
13 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'21"358 - 29
14 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'21"668 - 28
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'21"847 - 32
16 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'22"167 - 16
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'22"253 - 10
18 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'22"619 - 27
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'23"660 - 28
20 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'24"662 - 18
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'25"816 - 13
22 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - senza tempo - 2

6 Mar [3:43]

Melbourne - Libere 1
Ferrari comanda con Leclerc-Hamilton

Massimo Costa - XPB Images

Semaforo verde, il mondiale F1 2026 più incerto e rivoluzionario (dal punto di vista tecnico) della storia recente è cominciato. Il primo turno libero del GP di Australia, come era nelle previsioni, ci ha offerto una Formula 1 ancora fragile come non lo si vedeva da almeno 20 anni. Work in progress, si chiama.

Problemi di perdita di potenza (McLaren-Mercedes di Oscar Piastri), problemi al cambio (McLaren-Mercedes di Lando Norris), problemi all'idraulica (Williams-Mercedes di Alexander Albon), problemi alla power unit (Aston Martin-Honda di entrambi i piloti), blocco del posteriore (Cadillac-Ferrari di Sergio Perez).

Ma, in tutto questo, c'è chi ha girato con felice regolarità. Ferrari e Red Bull-Ford si sono scambiate in continuazione la prima posizione, con il neo sposo Charles Leclerc che con le gomme soft ha piazzato il miglior crono in 1'20"267 nei secondi finali della sessione.

Secondo posto per l'altra Ferrari, quella di Lewis Hamilton, il quale ha sfruttato bene la scia della Alpine-Mercedes di Pierre Gasly che si trovava davanti a lui sulla retta finale. Il sette volte iridato ha terminato in 1'20"736, a 0"469 dal compagno di squadra.



Max Verstappen è terzo a soli 53 millesimi (1'20"789) da Hamilton. Buon avvio con la Red Bull per Isack Hadjar, quarto in 1'21"097 e a 3 decimi da Verstappen. Il francese ha rischiato alla curva 1 (foto sopra), ma se l'è cavata. Notevole la prestazione di Arvid Lindblad, unico debuttante della stagione, che ha realizzato la quinta prestazione con la Racing Bulls-Ford. L'inglese aveva subito sofferto un problema in uscita dalla corsia box, rimediato prontamente dal team faentino.

Ha faticato la McLaren. Piastri è risultato sesto a 1"075 da Leclerc, Norris per i problemi al cambio ha totalizzato appena 7 giri. La Mercedes, data per favorita, per ora sembra essersela presa con calma. George Russell è settimo davanti ad Andrea Kimi Antonelli, divisi da 5 millesimi.



Notevole il debutto della power unit Audi, con Gabriel Bortoleto nono e Nico Hulkenberg decimo, rispettivamente a 1"429 e 1"702 dalla vetta. Una vera sorpresa la prestazione globale della Audi Sauber, anche dal punto di vista telaistico. Appena fuori dalla top 10 c'è la Haas-Ferrari di Esteban Ocon che precede la Williams-Mercedes di Carlos Sainz, ostacolato nelle prime fasi da un distratto Pierre Gasly.

La Alpine-Mercedes al momento non ha lanciato particolari segnali positivi. Franco Colapinto, che ha assaggiato la ghiaia della curva 3, è 16esimo a 3"058 mentre Gasly è 18esimo a 3"768. Il debutto della Cadillac-Ferrari non è stato malvagio con Valtteri Bottas 17esimo a 3"755 da Leclerc, più indietro Sergio Perez, 20esimo a 4"353. Il messicano ha sofferto un bloccaggio del posteriore che lo ha mandato in testacoda. Curiosamente, sia Bottas sia Perez hanno perso il vetrino dello specchietto destro.

Disastro annunciato per la Aston Martin-Honda. Fernando Alonso non è sceso in pista per una noia alla power unit, Lance Stroll ha percorso 3 giri per poi fermarsi ai box e non uscirne più.

Per dovere di cronaca, riportiamo che lo scorso anno, nel primo turno libero del GP di Melbourne, la prima posizone era stata occupata da Norris con il tempo di 1'17"252, dunque 3" più rapido del crono attuale di Leclerc.

Venerdì 6 marzo 2026, libere 1

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'20"267 - 33 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'20"736 - 30
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'20"789 - 27
4 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'21"087 - 24
5 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'21"313 - 22
6 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'21"342 - 21
7 - George Russell (Mercedes) - 1'21"371 - 26
8 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'21"376 - 24
9 - Gabriel Bortoleti (Audi Sauber) - 1'21"696 - 23
10 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'21"969 - 21
11 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'22"161 - 28
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'22"323 - 30
13 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'22"613 - 28
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'22"682 - 25
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'23"130 - 24
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'23"325 - 26
17 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'24"022 - 24
18 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'24"035 - 27
19 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'24"391 - 7
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'24"620 - 14
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'50"334 - 3
22 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - senza tempo - 0

5 Mar [17:51]

Verso Melbourne
Aston Martin, disastro NON annunciato

Massimo Costa

Non va nulla. Nulla di nulla. Un disastro. Metti insieme (si pensava) i nomi della ricchissima Aston Martin, della vincente Honda, del progettista migliore al mondo Adrian Newey, e ottieni un prodotto iper competitivo. Per ora, è accaduto esattamente il contrario. Un fallimento inatteso, sorprendente.

Prima, il ritardo nella progettazione della monoposto causato dallo stesso Newey, che ha portato il team a saltare due giorni dei test privati di Montmelò e nell'ultimo, effettuare soltanto qualche giro. Poi, a Sakhir, poco o niente di positivo si è verificato. Continui problemi alla power unit hanno limitato il numero dei chilometri effettuati e di conseguenza il lavoro di sviluppo sia del motore e per quel che riguarda la strategia dell'energia, sia della monoposto.

Nell'ultima tornata dei test in Bahrain, si è anche scoperto che mancavano i ricambi, già tutti "bruciati". Di conseguenza, nell'ultimo giorno di prove sono stati percorsi un paio di giri al mattino e al pomeriggio. Robe mai viste in F1 se non da qualche squadra scalcagnata degli anni Settanta.

Ma non è finita qui. A Melbourne, la Aston Martin potrebbe rinunciare a partecipare alla qualifica o fare solo pochi giri in gara per poi fermarsi ai box. Lawrence Stroll, boss del team, è livido di rabbia, Fernando Alonso è scioccato, Lance Stroll inebetito, Newey sconvolto da un simile fallimento, quelli della Honda chiudono gli occhietti.

E già c'è un rimpallo di accuse, come accadde quando la Honda al rientro in F1 con la McLaren, presentò un motore non adeguato. All'epoca c'era Alonso, abbonato ai fallimenti, che un giorno pronunciò la famosa frase: "Abbiamo un motore da F2". La Honda piano piano migliorò, lasciata la McLaren con polemica, vinse quattro mondiali piloti in fila con la Red Bull. Questo per dire che alla fine i giapponesi sanno uscire dalle difficoltà, ma la pazienza in F1 è sempre poca considerarndo le centinaia di milioni che servono. E per ora si parla di figuraccia Honda e Aston Martin.

Stroll ha detto che quando entra nell'abitacolo e inizia a girare, è come sedersi su una sedia elettrica. Newey ha spiegato che le vibrazioni generate dalla power unit Honda sono così estreme che potrebbero causare lesioni permanenti ai nervi delle mani dei piloti. Da qui l'intenzione di far percorrere pochi giri in gara ad Alonso e Stroll.

Anche perché tali vibrazioni potrebbero causare problemi strutturali alla monoposto, provocando il distacco di alcune componenti della  AMR26, un pericolo quindi anche per gli altri piloti.

Newey ha anche spiegato che il motore nella parte elettrica paga 67 cavalli in menon rispetto alla concorrenza. In queste condizioni è stato impossibile sviluppare a dovere la monoposto che, a detta degli esperti di tecnica, presentava interessnti novità aerodinamiche uscite dalla matita di Newey. Altri invece, ritengono che sia proprio il concetto progettuale della monoposto a provocare difficoltà al motore.

Molto interessante la visione dell'ex F1 Ivan Capelli, apprezzato commentatore di Sky: "I problemi tecnici, derivanti dalla power unit Honda, stanno mascherando altre situazioni. Newey, un vero genio, ha sempre avuto capi sopra di lui che gli davano un perimetro d’azione e tempi precisi: Patrick Head in Williams, Ron Dennis in McLaren, Christian Horner in Red Bull".

"Oggi è team principal e progettista e, guarda caso, la macchina è arrivata in ritardo per la voglia di cambiare fino all’ultimo alcuni dettagli. Inoltre, deve affrontare una serie di questioni organizzative, cose a cui non pensava prima. E non può nemmeno essere rimosso perché è socio dell’Aston Martin».

5 Mar [17:17]

GP di Sakhir e Jeddah cancellati?
Imola e Portimao sono pronte

Massimo Costa

La guerra scatenata da USA e Israele (fuori dalle regole del diritto internazionale come ha affermato Crosetto, Ministro della Difesa italiana) nei confronti dell'Iran, sta avendo sempre più contorni inattesi e devastanti. Il regime iraniano sta  sconvolgendo il mondo con attacchi ai Paesi arabi e del Medio Oriente come Dubai, Abu Dhabi, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, poi Cipro, Turchia ed ora anche Azerbaijan.

Le cose purtroppo sembrano andare per le lunghe, la zona del Medio Oriente appare quanto mai instabile e sarebbe da pazzi pensare di organizzare comunque, come se niente fosse, il Gran Premi di Sakhir in Bahrain per il 12 aprile e quello dell'Arabia Saudita a Jeddah il 19 aprile.

Va bene che la Formula 1 ci ha offerto già ai tempi del Covid una disarmante leggerezza quando tutti, nel marzo 2020, volarono in Australia facendo finta di niente e trovandosi a cancellare l'evento il venerdì pre gara per l'aumento di personale colpito dal virus in quei giorni. Ora si parla di missili, di pericolosi droni, di spazi aerei chiusi.

Logica vorrebbe che il GP del Bahrain e dell'Arabia Saudita venissero cancellati o spostati verso la fine della stagione agonistica, in dicembre, quando già sono in programma i GP del Qatar (29 novembre) e Abu Dhabi (6 dicembre). Il calendario di novembre è saturo, sono in calendario il Brasile (8 novembre) e Las Vegas (21 novembre), dunque si andrebbe in dicembre, dopo Abu Dhabi. Ma si finirebbe a ridosso di Natale...

Come fare allora? Se si vorranno mantenere i 24 Gran Premi, potrebbero entrare in gioco, come ai tempi del Covid, circuiti europei che sono stati estromessi dal calendario. Imola, per esempio, era già il primo della lista dei panchinari nel caso il Madring di Madrid avesse incontrato problemi. Pare che sia tutto a posto nella capitale spagnola. Imola sarebbe il candidato perfetto per rimpiazzare il Bahrain o l'Arabia Saudita, e ricordiamo che la F1 l'ha ricevuta nel 2020-2021-2022-2024-2025.

Così come Portimao, che rientrerà nel calendario F1 2027 e 2028, e potrebbe ritrovarsi con le 22 monoposto del mondilale già questa stagione. Portimao ha ospitato la F1 nel periodo Covid, 2020 e 2021. Altre possibili sedi? Magari il Nurburgring o Le Castellet.

Ma in quali date si potrebbe correre a Imola? In quelle del 12 e 19 aprile? Difficile organizzare un GP di F1 in un mese considerando che Imola avrà il WEC il 19 aprile, i calendari sono già belli che scritti, compresi quelli dei vari test che tali piste ospitano. Certo, per la F1, Imola e Portimao sarebbero ben disposte a rivoluzionare i loro calendari...

Vedremo come si evolveranno i drammatici eventi internazionali e quali scelte faranno FIA e Liberty Media.

5 Mar [16:36]

Verso Melbourne
Cadillac, meglio del previsto

Massimo Costa - XPB Images

Debuttare dal nulla nella Formula 1 odierna, è impresa a dir poco complicata. Ne sanno qualcosa team come Marussia, Caterham o HRT, le ultime arrivate che se ne sono andate a gambe levate, travolte dal fallimento agonistico e non solo. Ci prova la General Motors, colosso dell'auto, non certo una piccola realtà come le squadre sopra citate.

Chiaro dunque, che l'approccio è per forza diverso e, soprattutto, costruito su solida base economica. L'undicesimo team del mondiale, che porta così lo schieramento di partenza ad avere 22 monoposto, ha avuto una procedura di ingresso molto sofferta.

Inizialmente, il progetto era legato al team di Michael Andretti, presente nella Indycar, nell'Imsa, nella Formula E. Ma il figlio del grande Mario, ha commesso errori pacchiani, più che altro dettato da un comportamento arrogante, con dichiarazioni ambigue, spesso fuori luogo, quando ha capito che Liberty Media non avrebbe accettato la sua richiesta, che faceva acqua da diverse parti.

Quando tutto sembrava essere terminato, ecco che è entrata in campo direttamente General Motors. Che non si è voluta legare a un team già esistente, visto il precedente disastroso con Michael Andretti, ma creando da zero una propria realtà. Ci è voluto tempo e alla fine tutto è partito nel migliore dei modi.

Le tempistiche sono state ampiamente rispettate, segnale di grande serietà, e la Cadillac (il marchio scelto da GM) ha visto la liuce. Rimaneva il problema della power unit, che non poteva essere realizzato per la stagione 2026 e neanche per quella 2027. Ci si è così rivolti a un fornitore esterno, individuato nella Ferrari in attesa della power unit costruitta direttamente da GM.

Presente a tutti i test pre stagione, la Cadillac, denominata MAC in onore di Mario Andretti, padre di Michael, che ha sempre fatto parte del progetto, ha deciso di avvalersi di due piloti molto esperti come Valtteri Bottas e Sergio Perez, che nel 2025 erano rimasti senza volante.

I test sono stati tutto sommato positivi. I tempi sul giro sono risultati elevati, circa 3" dalla vetta, ma l'affidabilità è cresciuta giorno dopo giorno grazie anche alla power unit Ferrari. Il supporto di Bottas e Perez sarà fondamentale per far crescere la squadra , i quali trasporteranno all'interno di Cadillac le esperienze di team vincenti come Mercedes e Red Bull.

Il punto debole è rappresentato da un carico aerodinamico non elevato che porta al rapido consumo delle gomme. Ci si lavorerà sopra, non resta che aspettare e vedere come Cadillac affronterà le prime gare stagionali aspettandoci passi in avanti concreti dalla metà del campionato.

3 Mar [23:17]

Verso Melbourne
Audi, inizio più che positivo

Massimo Costa - XPB Images

Se l'esperienza di decenni di Formula 1 della Sauber ha certamente aiutato nel progetto della monoposto, molte incognite vi erano sulla power unit Audi. Le difficoltà dei primi passi a Montmelò, sono state seguite da un crescendo rossiniano nei test in Bahrein. Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg hanno visto crescere passo dopo passo la R26 del team diretto da Mattia Binotto e bisogna riconoscere che i risultati sono stati incoraggianti.

Il direttore tecnico James Key non si è nascosto ed ha raccontato di una certa soddisfazione nel vedere progredire la monoposto noché la certezza di essere partiti da una buona base tecnica, cosa che è sempre rassicurante. Rispetto alla R26 vista in Spagna, a Sakhir si è vista una vettura notevolmente diversa e significativamente migliore nel rendimento.

E così, l'Audi si è anche potuta permettere, dopo qualche immancabile problema, di aumentare il chilometraggio ed effettuare dei long-run importanti. Il bilanciamento della R26 è via via migliorato dando più sicurezza ai piloti. Unica nota negativa, se così si può dire, è rappresentata dal fatto che la power unit Audi è utilizzata dal solo team ufficiale.

Non poteva essere diversamente essendo al debutto, ma è ovvio che Ferrari (Ferrari, Haas, Cadillac), Mercedes (Mercedes, McLaren, Williams, Alpine), Ford (Red Bull, Racing Bulls) possono godere di maggior informazioni rifornendo più squadre. E' anche il problema della Honda, sebbene con una ben più grave situazione.

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