7 Mar [7:24]
Melbourne - Qualifica
Russell in pole, Antonelli secondo
Massimo Costa - XPB Images
Doveva essere Mercedes e così è stato. La prima fila del GP di Australia sul tracciato di Melbourne, vedrà in pole George Russell, dominatore dei tre segmenti della qualifica, e al secondo posto Andrea Kimi Antonelli. Se per il 28enne inglese tutto è andato per il verso giusto conquistando la nona pole in carriera, il 19enne bolognese ha vissuto un sabato alquanto movimentato.
Prima il brutto incidente nel terzo turno libero nel quale ha semi distrutto la sua W17, poi il colpo di fortuna (se così si può definire) della bandiera rossa nel Q1 della qualifica per la clamorosa uscita di pista di Max Verstappen. Tale evento, verificatosi a 7 minuti dalla bandiera a scacchi, ha provocato un certo ritardo permettendo ai meccanici Mercedes di terminare il lavoro sulla monoposto di Antonelli e così mandarlo in pista nei minuti finali della prima frazione.
Superato agilmente il Q1 e il Q2, Antonelli nel Q3 ha poi commesso un piccolo errore alla curva 3 e ha anche causato una bandiera rossa quando il team (capo meccanico distratto) lo ha mandato in pista con inserite nelle prese d'aria delle pance le ventole di raffreddamento. Sia in quella destra sia in quella sinistra. Antonelli le ha perse entrambe e se una di queste è finita nella ghiaia della prima curva, l'altra si è staccata poco dopo rimanendo sull'asfalto e venendo centrata in pieno da Lando Norris. La sua McLaren ha rimediato un piccolo danno nell'ala anteriore sinistra.
Nonostante queste disavventure, Antonelli ha mantenuto altissima la concentrazione e la freddezza per realizzare il secondo tempo in 1'18"811 mentre Russell ha siglato la pole in 1'18"518, un divario di 0"293. Per Antonelli si tratta della seconda volta in prima fila nello schieramento di un Gran Premio dopo San Paolo 2025. Non c'è stata partita però, troppo superiore la Mercedes che furbescamente si era nascosta nel corso delle prove libere.

In seconda fila, troviamo la Red Bull-Ford. Va sicuramente elogiato il lavoro del team di Milton Keynes, che si è costruito in casa, pur con il supporto prezioso della Ford, la power unit. Un altro grande miracolo targato Red Bull. A portarla in terza posizione però, non è stato Max Verstappen come si potrebbe pensare, bensì Isack Hadjar.
Il francese, al secondo anno di F1 dopo una prima stagione vissuta molto bene alla Racing Bulls di Faenza, è stato promosso al posto di Yuki Tsunoda e scelta migliore non potevano farla Laurent Mekies ed Helmut Marko (ora non più presente nel team). Per Hadjar è il miglior risultato in qualifica nella sua ancora brevissima carriera in F1. Il distacco da Russell è di quelli pesanti, 0"785, che conferma la superiorità della Mercedes.
Verstappen è clamorosamente uscito di pista nel corso del Q1 quando ancora non aveva realizzato alcun riferimento cronometrico. Alla staccata della prima curva, il posteriore della sua RB22 si è bloccato mandandolo in testacoda e contro le barriere ad alta velocità. Verstappen si toccava il polso destro mentre rientrava ai box, ma non dovrebbero esserci problemi se non... quello di partire dalla decima fila.
Quarto tempo per Charles Leclerc. Ci si aspettava qualcosa di più dopo le belle prove libere, ma la Mercedes è risultata troppo superiore. Leclerc ha rimediato ben 8 decimi da Russell, ma è a soli 24 centesimi da Hadjar. Peggio è andata a Lewis Hamilton che non è riuscito a mandare nella giusta temperatura le gomme dell'ultimo set e così partirà dalla settima casella.
Tra le due Ferrari ci sono le due McLaren-Mercedes. Grande delusione nel box diretto da Andrea Stella. Un anno fa, Lando Norris aveva fatto sua la pole, ora ci si è dovuti accontentare della quinta posizione di Oscar Piastri a 0"862 da Russell. Se non è una debacle per il team campione del mondo, poco ci manca considerando che utilizza lo stesso propulsore Mercedes. Dietro a Piastri, Norris sconsolato sesto.
Sorrisoni invece, in Racing Bulls-Ford. Il team faentino è riuscito a portare nel Q3 sia Liam Lawson, ottavo, sia il debuttante Arvid Lindblad, nono, decisamente la sorpresa del weekend. E una bella sorpresa è anche arrivata dall'Audi, alla sua prima uscita in Formula 1. La power unit tedesca ha permesso a Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg di assaggiare nelle libere la top 10 finché il brasiliano l'ha conquistata anche al termine della Q2.
Ma non è stato fortunato, perché al rientro in corsia box (vedi foto), la sua R26 si è bloccata all'ingresso della pit-lane costringendolo a non partecipare al Q3. Poco male, come inizio il team diretto da Mattia Binotto può essere orgoglioso del lavoro svolto. Hulkenberg non ha affatto sfigurato, chiudendo 11esimo. E proprio Bortoleto lo ha estromesso dal Q3.

Dopo gli ottimi test di Sakhir, la Haas-Ferrari puntava sicuramente al Q3, ma non è andata così. Oliver Bearman è risultato 12esimo, Esteban Ocon è 13esimo. Delusione per la Alpine-Mercedes, 14esima con Pierre Gasly e 16esima con Franco Colapinto nonostante la power unit tedesca voluta da Flavio Briatore al posto del motore di casa.
Male anche la Williams-Mercedes, 15esima con Alexander Albon e in ultima fila con Carlos Sainz. Lo spagnolo ha percorso soltanto un giro del Q1 fermandosi in prossimità dell'ultima curva nel tentativo di raggiungere i box. Con la forza della disperazione, Fernando Alonso è riuscito a girare nel Q1 e con l'Aston Martin-Honda ha raggiunto la 17esima posizione, ma il divario da Bearman (16esimo in quella frazione) era troppo elevato poco più di 7 decimi. Il suo compagno Lance Stroll non è neanche uscito dai box.
Il debutto del team Cadillac, che utilizza motori Ferrari in attesa che la power unit General Motors sia pronta (prevista per il 2028) non è certo stato esaltante, ma non ci si attendeva di più con Sergio Perez 18esimo e Valtteri Bottas 19esimo con distacchi di 4"087 e 4"726 da Russell.
Va detto che la nuova rivoluzionaria (così dicono) Formula 1 è risultata più lenta di 2"606 da quella dello scorso anno. Norris era partito dalla pole grazie al tempo di 1'15"912, Russell domenica andrà in pole grazie al crono di 1'18"518. Nel corso del weekend la differenza è diminuita perché nel confronto con i risultati delle libere 2025 si era sopra i 3".
Vedremo se nel corso del campionato ci saranno ulteriori progressi. Di certo, vedere i piloti costretti alla ricarica della batteria in qualifica, e quindi rallentare in vari punti per permettere ciò in quello che dovrebbe essere il giro di massima velocità, è un totale controsenso per una categoria che si chiama F1. Ma queste sono le nuove regole che hanno voluto power unit ibride con motore termico ed elettrico suddivisi al 50 per cento.
Sabato 7 settembre 2026, qualifica
1 - George Russell (Mercedes) - 1'18"518 - Q3
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'18"811 - Q3
3 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'19"303 - Q3
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'19"327 - Q3
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'19"380 - Q3
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'19"475 - Q3
7 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'19"478 - Q3
8 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'19"994 - Q3
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'21"247 - Q3
10 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - senza tempo - Q3
11 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'20"303 - Q2
12 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'20"311 - Q2
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'20"491 - Q2
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'20"501 - Q2
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'20"941 - Q2
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'21"270 - Q2
17 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'21"969 - Q1
18 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'22"605 - Q1
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'23"244 - Q1
20 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - senza tempo - Q1
21 . Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - senza tempo - Q1
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - senza tempo - Q1