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Antonelli, quarta vittoria consecutiva
Che duello con lo sfortunato Russell
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26 Mag [16:26]

McLaren, gli specialisti
delle strategie sbagliate

Massimo Costa - XPB Images

Quando abbiamo visto le due McLaren-Mercedes di Lando Norris e Oscar Piastri, posizionate in seconda fila, presentare le gomme intermedie da bagnato nonostante la pista fosse asciutta, o meglio, leggermente umida, abbiamo strabuzzato gli occhietti. Come è possibile? Ma cosa fanno? Perché lo fanno?

Prima che la gara partisse, sono stati effettuati ben tre giri di ricognizione per via dello stallo di Arvid Lindblad e il tempo perso nello spingere la Racing Bulls del rookie inglese all'inizio della corsia box (stranamente non vi sono aperture lungo il muretto della pit-lane) non ha portato affatto la minima sensazione che potesse piovere ulteriormente.

Nel corso di quei tre giri a lenta andatura, Piastri, che pure aveva accettato di partire con le intermedie ("È stata una decisione di gruppo, io ero uno di quelli che ha detto sì alle intermedie"), via radio ha poi espresso tutta la sua perplessità una volta in pista, ma dal box McLaren si sono ben guardati nel farlo entrare per mettergli pneumatici slick medi, come tutti coloro che partivano dalle prime file, prima che la gara iniziasse.

Soltanto chi giocava la carta della sorpresa in quanto stabilmente si trova a centro classifica o nelle ultime file, come Audi e Cadillac, più la Williams di Carlos Sainz, aveva optato per le intermedie da pioggia. Ma in questo caso pareva una forzatura comprensibile, hai visto mai che l'azzecchi e ti ritrovi a punti o anche più su.

Ma la scelta McLaren? Pensano forse che sia questo l'unico modo per battere Mercedes e Ferrari? Giocare come un team da ultima fila? La proposta è arrivata anche da Norris il quale nonostante il fallimento evidente, ha voluto tenere il punto: "Avevo molta più aderenza e questo dimostra quanto fosse scivolosa la pista all'inizio per chi aveva le slick. Sono subito andato in testa e avevo due secondi di vantaggio dopo un giro. Non è che fosse una scelta stupida usare quelle gomme. Quando gli altri hanno portato gli pneumatici in temperatura, le cose sono cambiate in meglio per loro."



Ora, in McLaren sostengono che proprio quei 6 minuti, più o meno, persi per togliere la monoposto di Lindblad, abbiano giocato contro la loro scelta azzardata. Andrea Stella, team principal, ha dichiarato: "Se guardavi l'asfalto della  pit-lane, il colore passava da grigio scuro a grigio, come asciutto. Sarei stato molto curioso di vedere il comportamento delle vetture con le gomme slick se la gara fosse iniziata all'orario previsto. Credo sia stata solo sfortuna, visto che la pioggia (in realtà pioggerella, ndr) si è fermata e che c'è stato un doppio giro di formazione extra, di cui non ricordo esattamente l'ultima volta che si è visto".

"Col senno di poi, siamo stati penalizzati dalla nostra decisione", prosegue Stella convinto... "Ma in quel momento, credo che ci fossero le condizioni per montare le gomme intermedie. Con la pioggia che è durata ancora qualche minuto e la partenza della gara avvenuta al momento giusto, avremmo potuto vedere, credo, delle vetture in difficoltà con le gomme da asciutto".

L'importante è crederci, direbbe qualcuno, ma forse sarebbe stato meglio ammettere che è stato preso un grande abbaglio. Non è la sotita questione della fortuna o sfortuna nella scelta delle gomme, rain o slick, a Montreal la situazione era decisamente leggibile. Se in McLaren pensavano che Norris in pochi giri avrebbe potuto accumulare un vantaggio di 20 secondi circa, prima che le slick entrassero nella giusta finestra di temperatura, campa cavallo, dicevano i nonni, quanto ottimismo.
   
Chissà cosa avrà pensato il CEO McLaren Zak Brown, che non era a Montreal bensì alla 500 Miglia di Indianapolis per seguire il team McLaren, quarto all'arrivo con Pato O'Ward. Se ci fosse stato lui in Canada, sarebbe arrivata una diversa scelta? Rimane il fatto che Norris e Piastri, in seconda fila potevano giocarsi il podio, invece sono precipitati nelle ultime posizioni dopo il cambio gomme resosi necessario nei primi chilometri di gara.

Piastri, nervosissimo, ha poi speronato Alex Albon (foto sopra) rimediando una penalità, Norris si è ritirato per un problema tecnico. Nessun punto è arrivato per la McLaren a Montreal, una debacle colossale per il team campione del mondo, ormai specialista (ricordate lo scorso anno?) in strategie completamente sballate.


26 Mag [13:24]

Alonso: "L'elettrico non ha senso in F1"
Verstappen: "Situazione impossibile"

Massimo Costa - XPB Images

Prima che team e piloti partissero per Montreal, è stato raggiunto un accordo di principio per modificare le attuali power unit. Le critiche pesanti da parte dei piloti, dei media e dei fans per la soluzione cercata e voluta dei motori 50-50 in quanto a ripartizione tra energia a combustione ed elettrica, ha prodotto un primo effetto. Dal 2027 vedremo power unit che per il 60% agiranno tramite combustione e per il 40% con l’elettrico? Sarebbe auspicabile.

Questo significherebbe da parte dei costruttori nuovi investimenti economici, ricerca e, perché no, possibili valori in campo che cambiano. E dire che da Liberty Media sosteneva che tutto andava per il meglio… E dire che i piloti quando un paio di anni fa provarono per la prima volta al simulatore le power unit 50-50 espressero forti dubbi, ovviamente inascoltati.

A Montreal, alcuni piloti hanno espresso il loro parere su quella che potrebbe essere la nuova soluzione delle power unit. Usiamo il condizionale perché se il giovedì pre gara tutto sembrava rose e fiori, nel corso del weekend sono emerse resistenze da parte di Audi, Ferrari e Honda nell’approvare questa modifica, mentre a favore sono Mercedes e Red Bull via Ford.

In particolare, non sono da sottovalutare i duri commenti dei campioni del mondo, assieme ne contano sei di titoli iridati, Max Verstappen e Fernando Alonso. E mentre Lewis Hamilton sembra farsi andare bene tutto, siamo certi che un altro pluri titolato come Sebastian Vettel, non sarebbe stato molto d'accordo sulla via intrapresa dai costruttori, dalla FIA e da Liberty Media. Ecco allora le parole di Verstappen e Alonso.

L'olandese il giovedì appariva soddisfatto delle riunioni svolte: “Si sta decisamente andando nella direzione giusta. È il minimo che speravo e sono davvero contento che sia questo ciò che vogliono fare. È sicuramente ciò di cui ha bisogno il nostro sport”.

Poi, quando ha appreso che i tre costruttori sopra citati si sono messi di traverso, è sbottato: “Se le cose non cambieranno, rimarranno come quest’anno, per me mentalmente non è sostenibile continuare in questa situazione, un altro anno così non lo farò, assolutamente no. Dipende dalla FIA e da chi gestisce la F1, se si imporranno, allora i costruttori dovranno fare le modifiche, in caso contrario, non so come finirà per quel che mi riguarda”.

Ed ecco i fulmini di Alonso:: “Il Dna di queste power unit sarà sempre lo stesso. E continuerà a premiare chi va piano in curva. Chi ti precede ha la batteria scarica, di colpo perde 500 cavalli e tu lo eviti. Tutto qui. La decisione di passare ai motori turbo ibridi intrapresa nel 2014 ci ha fatto perdere un decennio di vere corse. Il punto è che il mondo considera l’elettrico come il futuro e ha scelto di percorrere quella strada. Ma questo non vale per noi, le gare sono tutt’altra cosa".

"È giusto che Verstappen guardi ad altro, la Formula 1 rappresenta soltanto l’1 per cento di quello che offre il motorsport. Penso che anche i fan lo abbiano apprezzato. Ricordo il mio primo test nella Indy 500, c’erano oltre due milioni di spettatori su YouTube a guardarmi girare da solo su un circuito ovale. E poi hanno seguito anche il resto della stagione. La verità è che quando un pilota di Formula Uno va altrove, i fan lo seguono, scoprendo che ci sono altre categorie entusiasmanti almeno tanto quanto la F1”.
 
Poco convinto anche Oscar Piastri benché apra a una soluzione 60-40 “È un passo nella giusta direzione, non la soluzione definitiva. Persino con i motori precedenti, che avevano una ripartizione 80-20 o 85-15, anche su alcuni circuiti non avevamo la piena potenza ovunque. Ci andavamo molto vicino, e su molti circuiti ci riuscivamo, ma finché non si trova una ripartizione che permetta di mantenere la piena potenza elettrica ovunque, per noi piloti sarà sempre un po' strano sui rettilinei…

"E a prescindere da quale sia la suddivisione, avrai sempre questi problemi con l'apertura del giro di qualifica, con la batteria al giusto livello. È un equilibrio così delicato e difficile da raggiungere, perché o inizi il giro con la batteria non completamente carica o con la pressione del turbo insufficiente, e non c'è una vera soluzione se non quella di cambiare l'hardware. Quindi questa è davvero l'unica soluzione definitiva, ma sarebbe un inizio se la adottassimo”.

La bella gara di Montreal, con l'emozionante duello tra George Russell ed Andrea Kimi Antonelli, quella tra Hamilton e Verstappen e altri confronti che si sono avuti a centro gruppo, non deve ingannare. Le caratteristiche del tracciato di Montreal hanno aiutato a mantenere elevato lo spettacolo, ma il problema rimane, eccome se rimane. Non basterà nascondere la polvere sotto il tappeto...


25 Mag [0:16]

Antonelli, quarta vittoria consecutiva
Che duello con lo sfortunato Russell
Grande secondo posto di Hamilton

Massimo Costa - XPB Images

Cinque i Gran Premi disputati, quattro le vittorie di Andrea Kimi Antonelli. Quattro successi consecutivi. Cosa dire di più di questo ragazzo bolognese di 19 anni che sta letteralmente dominando con la Mercedes il campionato del mondo di F1? Se nella gara Sprint di sabato, Antonelli ha commesso qualche errore di troppo nel fratricida duello con il compagno di squadra George Russell, nel Gran Premio è stato incredibile.

Si è riproposto un furioso duello tra Russell, partito dalla pole, ed Antonelli. Si sono superati una infinità di volte, le loro gomme si sono sfiorate a ripetizione, ma questa volta il 19enne italiano non ha sbagliato quasi nulla. Sì, qualche sbavatura c'è stata, piccola però. E anche Russell non è stato da meno.
 
Un duello di altri tempi quello messo in scena dai due piloti Mercedes, anche rischioso se vogliamo perché un minimo errore di uno dei duellanti poteva provocare un disastro per Toto Wolff. Ma non è andata così, per fortuna e per bravura dei contendenti. Alla fine, il duello si è spento quando Russell, sfortunatissimo, ha dovuto parcheggiare la sua Mercedes a bordo pista per un problema tecnico. Antonelli si è così trovato solo al comando, ha potuto respirare e... accendere la radio. Scherzi a parte, dietro di lui, Max Verstappen con la Red Bull-Ford era lontano e così Lewis Hamilton con la Ferrari.

Shanghai, Suzuka, Miami e ora Montreal. Questi i circuiti dove Antonelli ha alzato la coppa del vincitore. La prima gara della stagione, a Melbourne, aveva invece segnato il primo posto di Russell. A conferma del dominio totale anche della Mercedes. Antonelli ha ora 131 punti, Russell lo segue con 88, poi c'è Charles Leclerc a quota 75 ed Hamilton con 72.

Russell sta sicuramente vivendo un periodo di difficoltà, Non pensava di trovare in casa un avversario vero, così competitivo già al secondo anno di F1. Certo, ha avuto gare sfortunate, in altri momenti è semplicemente stato inferiore ad Antonelli. A Montreal aveva fatto tutto bene con le due pole, la vittoria autoritaria nella gara Sprint, il gran duello nel Gran Premio che forse, forse, lo avrebbe riportato al successo dopo Melbourne. E invece no, la sua Mercedes si è ammutolita ed ora si ritrova a 43 punti di distacco da Antonelli.



Grande secondo posto di Hamilton. Lo aveva detto alla vigilia di Montreal che qualcosa sarebbe cambiato nel suo approccio alle gare, un lavoro diverso al simulatore e piccoli particolari aggiustati. E si è visto. Hamilton ha battuto Leclerc sia nella qualifica Sprint sia nella qualifica del Gran Premio, poi in gara è stato superbo, tenendo sempre un passo elevatissimo. Terzo a lungo, nel finale è andato a prendere Verstappen e lo ha superato con una bella manovra alla curva 1. Per Hamilton è il secondo podio stagionale dopo il terzo posto di Shanghai.

La Ferrari è sembrata solida per tutto il fine settimana canadese. Hamilton ha fatto l'Hamilton, e da un po' non lo si vedeva su questi livelli. Non particolarmente entusiasmante la prova di Leclerc, comunque quarto al traguardo. Ha ammesso di non avere mai sentito "in mano" la SF-26 a Montreal e lo conferma anche il quasi testacoda nel finale in uscita dall'ultima curva. Una battuta a vuoto per Leclerc, non è la fine del mondo, a Monte Carlo si rifarà.

Bella prestazione anche per Verstappen, tornato nei piani alti. Dopo una qualifica difficile, il quattro volte campione del mondo ha conquistato il primo podio 2026, un terzo posto importante per lui e per la Red Bull che, va ricordato, si è costruita la power unit in casa con il supporto tecnico della Ford. Isack Hadjar si è reso protagonista di una manovra pericolosissima ai danni di Leclerc, sul lungo rettifilo che porta alla chicane finale. Per questo motivo è stato penalizzato di 10", poi ha preso un'altra penalità per non avere rispettato una bandiera gialla. Peccato per questi comportamenti perché stava viaggiando bene e nonostante tutto ciò si è preso il quinto posto finale.



Chi esce malconcia dal Canada è la McLaren-Mercedes. Una inspiegabile scelta di partire con le gomme rain nonostante i suoi piloti si trovassero in seconda fila, ha gettato sul team diretto da Andrea Stella l'ennesima ombra sulla capacità gestionale, sulle strategie adottate. Tanti gli errori commessi lo scorso anno, poi questa scelta a dir poco assurda a Montreal. Pare che sia stato Norris a volere le rain, ma perché montarle anche a Piastri. Che dopo i due giri di ricognizione effettuati per lo stallo di Arvid Lindblad si lamentava di tale scelta e si sono ben guardati dal farlo rientrare ai box.

Cosa avvenuta dopo un paio di giri. Follia pura. Norris è invece scattato benissimo, andando al comando della gara per un giro, poi anche lui è dovuto rientrare ai box per montare le medie. Piastri, decisamente frustrato, ha finito per speronare Alexander Albon danneggiando l'anteriore e prendendo una penalità, Norris invece, si è dovuto ritirare per un probabile problema al cambio. Zak Brown, il grande capo della McLaren, era assente perché si è recato a Indianapolis per la 500 Miglia dove era impegnato il team McLaren, ovviamente. Per la cronaca, Pato O'Ward ha concluso quarto in volata.

Buona prestazione per l'Alpine-Mercedes. Franco Colapinto si è regalato un gran bel sesto posto che arriva dopo il settimo di Miami. L'argentino sta svoltando dopo un periodo in cui sembrava aver perso quel tocco magico che lo aveva portato all'attenzione del mondo della F1 quando aveva debuttato con la Williams. Pierre Gasly ha rimontato forte dopo una qualifica infelice ed ha terminato ottavo. Per il francese, quattro arrivi su cinque gare sempre in zona punti.



Tra le due Alpine, un Liam Lawson convincente con la Racing Bulls-Ford che subito ha perso Lindblad, bloccato sullo schieramento di partenza. Lawson aveva saltato il turno libero e la qualifica Sprint per un problema tecnico, e quindi con pochi chilometri nel piede e poco feeling con la vettura, è riuscito a ribaltare una situazione che pareva complicata. Bravo. Buoni punti per Carlos Sainz, nono con la Williams-Mercedes, e per Oliver Bearman, decimo con la Haas-Ferrari.

Gara in salita per l'Audi e la Cadillac. Anche loro, come la McLaren, avevano optato per affrontare la gara con le Pirelli da pioggia. Certamente tale idea è stata più comprensibile perché si è tentato il colpo grosso, ovviamente non arrivato, che squadre da centro e bassa classifica provano in queste circostanze. Nuovamente una corsa horror per la Aston Martin-Honda.
 
Domenica 25 maggio 2026, gara

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 68 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 10"768
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 11"276
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 44"151
5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1 giro
6 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1 giro
7 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
8 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1 giro
9 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1 giro
10 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1 giro
11 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 2 giri
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 2 giri
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 2 giri
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 2 giri
15 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 4 giri
16 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 4 giri

Ritirati
Sergio Perez
Lando Norris
George Russell
Fernando Alonso
Alexander Albon
Arvid Lindblad

Il campionato piloti
1.Antonelli 131; 2.Russell 88; 3.Leclerc 75; 4.Hamilton 72; 5.Norris 58; 6.Piastri 48; 7.Verstappen 43; 8.Gasly 20; 9.Bearman 18; 10.Lawson 16; 11.Colapinto 15; 12.Hadjar 14; 13.Sainz 6; 14.Lindblad 5; 15.Bortoleto 2; 15.Ocon, Albon 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 219; 2.Ferrari 147; 3.McLaren-Mercedes 106; 4.Red Bull-Ford 57; 5.Alpine-Mercedes 35; 6.Racing Bulls-Ford 21; 7.Haas-Ferrari 19; 8.Williams-Mercedes 7; 9.Audi 2.
24 Mag [23:42]

Montreal - La cronaca
Le magie di Antonelli

Grande vittoria di Antonelli che precede un immenso Hamilton, secondo davanti a Verstappen. E dire che c'era qualcuno che criticava il sette volte campione del mondo... Quarto Leclerc poi Hadjar Colapinto Lawson Gasly Sainz e Bearman a punti. Seguono Piastri Hulkenberg Bortoleto Ocon Stroll Bottas

Ultimo giro - Antonelli è tranquillo al comando, Hamilton mette metri importanti su Verstappen nonostante i doppiati che si profilano davanti a lui

Verstappen va all'attacco di Hamilton alla prima curva, ma il sette volte campione del mondo regge l'assalto

C'è bagarre anche per il settimo posto tra Lawson e Gasly

Intanto c'è stato un testacoda di Hulkenberg alla prima curva, è ripartito ed è 11esimo a 26" da Bearman decimo

Hadjar ne ha combinata un'altra, stop and go per non avere rispettato le bandiere gialle

63° giro - Verstappen non molla la Ferrari e rimane molto vicino ad Hamilton

62° giro - Hamilton riesce a prendere la scia di Verstappen nel rettifilo pre chicane, affronta la chicane benissimo e supera prima della curva 1 Verstappen

Intanto Antonelli vola con 9"3 di vantaggio su Verstappen

60° giro di 68 - Hamilton non riesce ad attaccare con forza Verstappen

Ricordiamo che la Red Bull si è costruita in casa, con il supporto della Ford, la power unit, un lavoro enorme quello fatto dal team inglese che sta portando i primi risultati importanti

59° giro di 69 - Hamilton è attaccato a Verstappen, chiede al box Ferrari più potenza

Hamilton ha raggiunto Verstappen e andrà all'attacco per il secondo posto

54° giro di 68 -Leclerc in uscita dall'ultima curva fa un mezzo testacoda e riesce ad evitare i muretti

Virtual safety car, Hadjar va ai box per scontare la penalità e intanto monta gomme soft. Ai box anche Piastri, sconta anche lui la penalità e cambia le gomme con le soft

Leclerc nervoso dice al suo ingegnere di non disturbarlo via radio. Evidentemente l'essere stato battuto per tutto il weekend da Hamilton ha fatto il suo effetto...

Hamilton suona la carica e prova ad andare a prendere Verstappen, come on guys ha detto via radio al box Ferrari

47° giro - Dopo un breve periodo di virtual safety car per detriti in pista, tolti acrobaticamente da un coraggioso commissario di pista, la gara riprende con Atnonelli che ha 4"2 su Verstappen e 7"3 su Hamilton. A 15" c'è Leclerc che precede di 2"2 Hadjar, che però avrà una penalità di 10". A punti sono anche Colapinto sesto, Lawson Gasly Sainz e Bearman. Piastri è 11esimo poi Hulkenberg Bortoleto Ocon Stroll Bottas

Intanto Norris, scortato dai commissari di pista è travolto dall'entusiasmo del pubblico

Arriva la giusta penalità ad Hadjar, 10 secondi

43° giro - Perez arriva ai box con la sospensione anteriore destra divelta forse a seguito di un urto contro un muretto laterale. Se fosse un cedimento strutturale (senza urto) ci sarebbe da preoccuparsi

Si ritira Norris per un probabile problmea al cambio, disastrosa gara per la McLaren

40° giro - Leclerc riesce finalmente a superare Hadjar, finito sotto investigazione per la brutta precedente manovra. Leclerc è ora quarto a 6"5 da Hamilton

In seguito al pit-stop generale, Antonelli Verstappen Hamilton Hadjar Leclerc Sainz Bearman hanno montato gomme medie. Colapinto ha messo le hard, Lawson le soft

35° giro - Leclerc attacca Hadjar sul rettifilo ma il francese della Red Bull fa una manovra scorrettissima

La gara riprende con Antonelli ora tranquillo leader con 4"6 di vantaggio su Verstappen, 11"8 su Hamilton, poi Hadjar che dopo il pit-stop si è ritrovato davanti a Leclerc. Sesto Colapinto, poi Lawson Gasly Norris e Sainz in top 10. Seguono Bearman Piastri Hulkenberg Bortoleto Ocon Perez Stroll Bottas

31° giro - Antonelli ai box con Verstappen Hamilton Leclerc Hadjar. Tutti cambiano le gomme

Ai box Colapinto Lawson Gasly Bearman Sainz Perez

Virtual safety car

30° giro - Colpo di scena, Russell si ferma a bordo pista e si ritira evidentemente per un problema tecnico

29° giro - Russell e Antonelli sempre attaccati, Verstappen terzo a 6"5, Hamilton ha perso terreno ed è a 5" dall'olandese mentre Leclerc è quinto a 2"5 da Hamilton

Intanto, respiriamo... Piastri ha preso 10" di penalità per l'incidente con Albon e Alonso si è ritirato ai box

26° giro - Russell riattacca Antonelli e lo supera di nuovo

25° giro - Antonelli arriva lungo al tornante, Russell torna primo, ma Antonelli non ci sta, riesce ad affiancare Russell e arrivano appaiati alla staccata della chicane. Il pilota italiano deve tagliare la variante e rimane primo

23° giro - Antonelli ci prova sul lungo rettifilo che porta alla chicane finale e approfittando di un doppiato passa Russell, costretto a rallentare

20° giro - Russell resiste alla pressione incredibile di un bravissimo Antonelli, Verstappen è terzo a 6"7 ed ha Hamilton in scia. A ben 7" da Hamilton c'è Leclerc seguito da vicino da Hadjar. A 21" dal francese della Red Bull, troviamo Colapinto poi Lawson Gasly Bearman Sainz Norris Piastri Hulkenberg Alonso Ocon Bortoleto Perez Stroll Bottas

Russell e Antonelli percorrono tutto il rettilineo che porta alla chicane finale appaiati, ma Russell all'interno resiste e si tiene la prima posizione

16° giro - Sempre vicinissimi Russell e Antonelli, nonostante ciò riescono a guadagnare e Verstappen si trova a 5"3 con Hamilton alle sue spalle, poi Leclerc Hadjar Colapinto Lawson Gasly Bearman Sainz Alonso Ocon Norris Hulkenberg Bortoleto Piastri Stroll Bottas. Ritirato Albon per l'urto ricevuto da Piastri

Piastri è dovuto rientrare ai box per un contatto con Albon, un grave errore dell'australiano. Piastri è rientrato in gara, ma doppiato dopo aver cambiato il musetto

13° giro - Piastri ancora ai box, si ritira Albon.

Antonelli supera Russell che poi lo risupera. E' duello

10° giro - Russell ha 1" di vantaggio su Antonelli, 4"5 su Verstappen e 5"2 su Hamilton che precede Leclerc di 1"4. Poi Hadjar Colapinto Lawson Bearmn e Gasly, questi nella zona punti. A seguire Norris Albon Piastri Alonso Ocon Sainz Hulkenberg Stroll Bortoleto Perez Bottas

8° giro - Verstappen sorprende Hamilton che lamenta mancanza di potenza del motore

6° giro - Russell attacca Antonelli all'ultima staccata, lo passa e Antonelli per un soffio non lo tampona, tagliando la variante

Le due Mercedes non riescono a prendere il largo, Antonelli ha 7 decimi su Russell e 1"5 su Hamilton, 2"3 su Verstappen

4° giro - Antonelli guida davanti a Russell Hamilton Verstappen Leclerc Hadjar Colapinto Lawson Bearman Alonso Gasly Ocon Albon Norris Stroll Piastri Hulkenberg Sainz, ai box anche gli altri che sono partiti con le rain, ovvero i piloti Audi e Cadillac

Anche Norris va ai box, scelta assurda quella della McLaren. Antonelli va in testa, Russell lo attacca

Mentre Norris comanda con le gomme rain, Piastri decide di entrarei ai box per mettere gomme medie

Grande partenza di Norris dalla seconda fila che sorprende i due piloti Mercedes con Antonelli che scatta meglio di Russell e va secondo. Quarto Hamilton che supera Piastri

La Racing Bulls di Lindblad è arrivata nel suo box, i 21 piloti rimasti sono nuovamente schierati per il via

Strano che non ci sia una apertura lungo il muretto box, i piloti costretti a fare un altro giro di ricognizione

I commissari di pista stanno spingendo la Racing Bulls di Lindblad, operazione lenta

Piastri comunica via radio al team McLaren che la scelta delle gomme rain non appare molto felice...

Si compie un altro giro di ricognizione

Tutto da rifare, Lindblad, nono in griglia di partenza, rimane bloccato, la marcia non si è inserita ha comunicato il rookie inglese della Racing Bulls

Completato il giro di ricognizione

Scelta curiosa quella della McLaren di partire con le rain

Dunque attenzione alle gomme: con le rain Norris, Piastri che sono in seconda fila, mentre Russell e Antonelli hanno le soft da asciutto. Soft anche per Hamilton Verstappen Hadjar Leclerc Bearman Ocon Albon Alonso Stroll. Con le rain anche Hulkenberg Bortoleto Perez Bottas. Con le medie da asciutto Lindblad Colapinto Gasly

Il boss ella McLaren Zak Brown non è presente a Montreal essendo a Indianapolis per la 500 Miglia, dove la McLaren è impegnata nel campionato Indycar

Stroll partirà dai box, continua il momento disastroso della ricchissima Aston Martin progettata dal genio Adrian Newey, poco genio in questa occasione... al pari del motore Honda

L'asfalto è umido, piove leggermente, sarà complicato mandare in temperatura le gomme. Slick o rain?

Pronti per la diretta del Gran Premio del Canada? Fa freddo, appena 12 gradi, 17 gradi la temperatura dell'asfalto. Per ora non piove. Si è appena concluso il momento dell'inno nazionale
23 Mag [23:05]

Montreal - Qualifica
Russell soffia la pole ad Antonelli

Massimo Costa - XPB images

George Russell a Montreal è decisamente la bestia nera di Andrea Kimi Antonelli. Non solo lo ha battuto nella qualifica Sprint e nella gara Sprint che ha portato a qualche polemica di troppo da parte del giovane bolognese, ma gli ha pure soffiato la pole nella qualifica decisiva per il Gran Premio. 

Russell aveva iniziato male, commettendo un errore nel primo tentativo del Q3, che lo aveva portato ai box senza avere un tempo. E' tornato in pista quando gli altri erano ancora ai box in attesa del secondo stint, ed ha messo a segno il terzo crono in 1'12"993. Davanti a tutti, Lando Norris con la McLaren-Mercedes (1'12"729) e un Lewis Hamilton ispiratissimo come dall'inizio del weekend canadese, secondo in 1'12"868. Anche Antonelli non aveva cominciato al meglio, quinto in 1'13"088 preceduto da Oscar Piastri (1'13"003). In Mercedes montava una certa preoccupazione.

Ed ecco il momento decisivo. Antonelli si riscatta, compie un giro notevole e balza in cima alla classifica col tempo di 1'12"646. Sembra fatta, la pole è nelle sue mani. Arriva Norris, ma non migliora il tempo realizzato in precedenza rimanendo ancorato sul 1'12"729. PIastri si porta sul crono di 1'12"781, Hamilton sbaglia e brucia il suo giro finale. Rimane in pista solo Russell.

L'inglese nel primo settore segna il tempo di 20"600, Antonelli aveva fatto meglio con 20"547. Secondo settore, Russell lo chiude in 22"902, Antonelli era passato in 23"061. Parte finale del tracciato: Russell 29"076, Antonelli 28"919, ma non basta all'italiano. Nonostante siano suoi i migliori tempi assoluti del primo e terzo settore, è Russell a prendersi la pole in 1'12"578 battendo Antonelli di 0"068. Che beffa per il 19enne bolognese che deve ancora una volta cedere al compagno.

Per Russell è la terza pole consecutiva a Montreal, un circuito in cui evidentemente ha un feeling particolare a differenza di quello di Miami. Ha infatti siglato la pole nel 2024, nel 2025 ed ora anche quest'anno. Ovviamente nulla è precluso per Antonelli. Certamente in casa Mercedes le acque sono un tantino agitate dopo la burrascosa gara Sprint e si cercherà di catechizzare i due piloti affinché non esagerino, non rovinino il risultato finale del Gran Premio. Inutile nasconderlo, Toto Wolff si aspetta una doppietta.

Antonelli è leader della classifica mondiale con 18 punti di vantaggio su Russell, in pratica può anche permettersi di gestire un secondo posto se proprio l'inglese alza un muro, sempre che in partenza non commettano errori e sfilino via in prima e seconda posizione. Di certo Norris e Piastri, in seconda fila, non staranno a guardare e almeno nei primi chilometri di gara faranno di tutto per mettersi davanti quanto meno ad una delle due Mercedes.



Peccato per Hamilton che aveva la chance di prendersi la seconda fila e invece dividerà la terza fila con un deluso Max Verstappen. La sua Red Bull-Ford, gracchiava via radio, pareva sul ghiaccio non avendo aderenza nel posteriore. Bene Isack Hadjar, suo compagno in Red Bull, che gli è finito alle spalle per 28 millesimi. Piuttosto in ombra, come anche nella qualifica Sprint, Charles Leclerc, ottavo e ancora battuto da Hamilton.

Quasi eroico l'ingresso nel Q3 del rookie Arvid Lindblad con la Racing Bulls-Ford. Il rookie inglese ha ripetuto il risultato della qualifica Sprint. E bella l'impresa di Franco Colapinto, decimo con l'Alpine-Mercedes. Nel Q2 ha preceduto di un soffio Nico Hulkenberg (Audi), sempre più abbonato alla 11esima posizione.

Bravo anche Liam Lawson con l'altra Racing Bulls, 12esimo nonostante abbia saltato il turno libero e la qualifica Sprint per problemi tecnici. Una volta tanto PIerre Gasly ha dovuto cedere lo scettro di leader nel team Alpine al compagno Colapinto. Sotto tono Haas-Ferrari e Williams-Mercedes, niente di nuovo da Aston Martin-Honda e Cadillac-Ferrari.

Sabato 23 maggio 2026, qualifica

1 - George Russell (Mercedes) - 1'12"578 - Q3
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'12"646 - Q3
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'12"729 - Q3
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'12"781 - Q3
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'12"868 - Q3
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'12"907 - Q3
7 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'12"935 - Q3
8 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'12"976 - Q3
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'13"280 - Q3
10 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'13"697 - Q3
11 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'13"886 - Q2
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'13"897 - Q2
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'14"071 - Q2
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'14"187 - Q2
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'14"273 - Q2
16 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'14"416 - Q2
17 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'14"845 - Q1
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'14"851 - Q1
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'15"196 - Q1
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'15"429 - Q1
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'16"195 - Q1
22 - Valtteri Bottas (Cadillac-Mercedes) - 1'16"272 - Q1
23 Mag [18:47]

Montreal - Gara Sprint
Russell di forza, Antonelli quanti rischi!

Massimo Costa - XPB Images

Una gara Sprint frizzante con protagonisti i due piloti Mercedes. Ha vinto, di forza, George Russell che dopo essere partito dalla pole, si è dovuto difendere da un paio di attacchi grintosi, ma eccessivi, di Andrea Kimi Antonelli. Il bolognese, leader del mondiale, ha tentato il sorpasso all'esterno della prima curva, non certo il miglior posto, e difatti Russell ha difeso la posizione e Antonelli ha dovuto prendere la via di fuga.

Antonelli ci ha poi provato alla staccata della chicane, curva 8, ma è arrivato lungo sbagliando ancora e finendo nella via di fuga interna. Antonelli ha poi iniziato a lamentarsi via radio del comportamento di Russell, esagerando anche in questa occasione. Tanto che, visto che non era bastato l'ingegnere Bonnington a calmarlo, è dovuto intervenire con fermezza Toto Wolff per zittirlo.

Antonelli ha poi sbagliato anche con Lando Norris, che si era impossessato della seconda posizione dopo il dritto di Andrea alla chicane. Nuovamente, ha tentato il sorpasso all'esterno della prima curva, evidentemente l'errore precedente non l'ha recepito, e così è arrivato nuovamente largo.

Ha così vinto Russell che recupera 2 punticini nella classifica iridata ad Antonelli, il quale ha un vantaggio di 18 punti. E' stata una buona prova quella dell'inglese, che lo riscatta dopo un periodo non proprio positivo. E anche per ribadire che tutto sommato è pur sempre lui la prima guida Mercedes, quanto meno per la lunga presenza nella squadra. Vedremo poi come proseguirà il fine settimana con la qualifica del Gran Premio e la corsa stessa di domenica.

Positivo il secondo posto di Lando Norris, terzo fin dalle prime battute, poi bravo ad approfittare degli errori di Antonelli. La McLaren ha rimediato anche il quarto posto con Oscar Piastri, a lungo quinto dopo essere stato passato in partenza da un pimpante Lewis Hamilton. Nel finale, Piastri ha duellato con la Ferrari del sette volte iridato ed ha avuto la meglio passandolo all'ultimo giro all'ultima curva. Hamilton ha dovuto rallentare per evitare un contatto e Charles Leclerc, che li seguiva, non si è fatto scappare l'occasione per avere la meglio sul compagno.

Gara anonima di Max Verstappen con la Red Bull-Ford, settimo all'arrivo. Il suo compagno Isack Hadjar lo seguiva, ma si è dovuto fermare ai box per un problema al motore. E' poi ripartito con tre giri di ritardo. L'ultimo punto lo ha preso un combattivo Arvid Lindblad con la Racing Bulls-Ford che ha tenuto dietro, e non era facile, Franco Colapinto con l'Alpine-Mercedes.

Sabato 23 maggio 2026, gara Sprint

1 - George Russell (Mercedes) - 23 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1"272
3 - Andrea Kimi Antonelli (Meredes) - 1"843
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 9"797
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 9"929
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 10"545
7 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 15"935
8 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 29"710
9 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 31"621
10 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 36"793
11 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'01"344
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'01"814
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'04"209
14 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'10"402
15 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'12"158 *
16 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1 giro
17 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1 giro
18 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1 giro
19 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1 giro
20 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1 giro
21 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 3 giri

Ritirato
Fernando Alonso

* 10" di penalità

Il campionato piloti
1.Antonelli 106; 2.Russell 88; 3.Leclerc 63; 4.Norris 58; 5.Hamilton 54; 6.Piastri 48; 7.Verstappen 28; 8.Bearman 17; 9.Gasly 16; 10.Lawson 10; 11.Colapinto 7; 12.Lindblad 5;, 13.Hadjar, Sainz 4; 15.Bortoleto 2; 15.Ocon, Albon 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 194; 2.Ferrari 117; 3.McLaren-Mercedes 106; 4.Red Bull-Ford 32; 5.Alpine-Mercedes 23; 6.Haas-Ferrari 18; 7.Racing Bulls-Ford 15; 8.Williams-Mercedes 5; 9.Audi 2.
23 Mag [13:08]

Prost rapinato e picchiato
nella sua villa in Svizzera

Fonte Corriere della Sera

Terrore a casa di Alain Prost. Secondo quanto riporta la stampa svizzera, il quattro volte campione del mondo di F1 è stato vittima di una violenta rapina nella sua villa di Nyon. La vicenda risale a martedì 19 maggio, ma si è appresa solo oggi. Un gruppo di uomini incappucciati ha fatto irruzione nell’abitazione sorprendendo l’ex pilota francese e i suoi familiari. Durante l’assalto, Prost sarebbe stato colpito alla testa riportando lievi ferite (gli è stato successivamente diagnosticato un trauma cranico).

Inoltre, secondo la ricostruzione degli inquirenti, uno dei figli dell’ex ferrarista sarebbe stato minacciato e costretto ad aprire la cassaforte di famiglia ai malviventi, che si sarebbero poi impossessati del bottino prima di fuggire. Non è stato comunicato l’ammontare della refurtiva, che si ipotizza ingente, anche sul piano degli eventuali preziosi contenuti nella cassaforte: Prost del resto è attualmente testimonial del marchio di orologi di lusso Richard Mille.

Nonostante non ci siano state comunicazioni ufficiali da parte dell’ex pilota e della sua famiglia, secondo indiscrezioni, la rapina ha lasciato il segno da un punto di vista psicologico. Tanto che è stato necessario l’intervento di un team di supporto. Nel frattempo, la polizia elvetica ha avviato una vasta operazione di ricerca con pattuglie, unità cinofile e il supporto delle autorità francesi, senza però riuscire finora a rintracciare gli aggressori, che potrebbero essere fuggiti in Francia. Secondo indiscrezioni, Prost sarebbe già rientrato a Dubai, dove trascorre gran parte dell’anno. La procura del Cantone di Vaud ha aperto un'inchiesta.
22 Mag [23:59]

Montreal - Qualifica Sprint
Russell torna in pole, Antonelli secondo

Massimo Costa - XPB Images

Due Mercedes, due McLaren-Mercedes, due Ferrari, due Red Bull-Ford. Questo l'esito della qualifica Sprint di Montreal che ha premiato George Russell, autore della pole. Si potrebbe pensare che non sia stata una Q3 non particolarmente allegra considerando le coppie formatesi nella sessione finale, ma in realtà la bagarre non è mancata.

George Russell ha preso il comando delle operazioni con il tempo di 1'13"194 strappandolo a Lewis Hamilton, che con la Ferrari aveva iniziato la frazione finale con il piglio giusto, realizzando il crono di 1'13"411. L'inglese si è ancora migliorato con 1'13"326 contenendo Andrea Kimi Antonelli salito terzo con 1'13"500.

Le cose però, sono radicalmente cambiate nel minuto finale. Russell ha infranto il muro dell'1'13" prendendosi la pole col tempo di 1'12"965, mentre Antonelli è saltato al secondo posto con 1'13"033. La differenza tra i due piloti Mercedes è stata di 68 millesimi.

Le due McLaren parevano in difficoltà e soltanto all'ultimo giro Lando Norris ha trovato il modo per siglare la terza prestazione in 1'13"280. Non un tempo eccezionale per il campione del mondo, a 0"315 da Russell. Un divario notevole che ha dovuto rimediare anche Oscar Piastri, salito in quarta piazza con 1'13"299.

Hamilton ha così dovuto dire addio alla seconda fila scendendo in quinta posizione tenendosi alle spalle un Charles Leclerc, 1'13"410, piuttosto in ombra. Maluccio la Red Bull-Ford con Max Verstappen, solo settimo in 1'13"504 lamentando una mancanza di grip del posteriore della sua monoposto. A un decimo dall'olandese, il compagno Isack Hadjar, che può tirare un sospiro di sollievo avendo avvicinato sensibilmente il "maestro" dopo un Miami negativo.

Nella top 10 è entrato anche Arvid Lindblad, molto bravo nella sua prima uscita a Montreal, nono con la Racing Bulls-Ford. Purtroppo il team di Faenza non è riuscito a risolvere in tempo per la qualifica i problemi emersi nel turno libero sulla monoposto di Liam Lawson, rimasto spettatore in corsia box.

Carlos Sainz con la Williams-Mercedes ha conquistato la Q3 sotto la bandiera a scacchi della Q2 ai danni di Nico Hulkenberg, 11esimo con l'Audi. L'altra Williams, non ha partecipato alla qualifica dopo l'incidente di Alexander Albon, quando ha purtroppo investito una povera marmotta finendo così contro il muro.

Peccato per l'Audi, che ha fallito per pochi centesimi la Q3 con Hulkenberg e anche con Gabriel Bortoleto, 12esimo. Franco Colapinto ha portato l'Alpine-Mercedes in 13esima posizione, stranamente in difficoltà Pierre Gasly, rimasto bloccato nel Q1. I miracoli a cui il francese ci aveva abituati non si sono visti.

Non bene la Haas-Ferrari con entrambi i piloti: Oliver Bearman ha sbagliato l'ultimo giro. Fernando Alonso ha avuto la chance di portare l'Aston Martin-Honda nel Q2, e sarebbe stato un sogno per il team, ma ha commesso un banale errore alla variante, curva 8, bloccando l'anteriore e finendo contro le barriere. Alonso non ha avuto l'istinto di imboccare la via di fuga a lato pista.

E così, avendo causato la bandiera rossa, il suo tempo è stato cancellato e così Alonso è sceso 16esimo rimanendo fuori dal Q2 come il suo compagno Lance Stroll. Non male Sergio Perez con la Cadillac-Ferrari, monoposto che appare sempre più vicina a entrare nel Q2.

Venerdì 22 maggio 2026, qualifica Sprint

1 - George Russell (Mercedes) - 1'12"965 - Q3
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'13"033 - Q3
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'13"280 - Q3
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'13"299 - Q3
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'13"326 - Q3
6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'13"410 - Q3
7 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'13"504 - Q3
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'13"605 - Q3
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'13"737 - Q3
10 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'14"536 - Q3
11 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'14"595 - Q2
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'14"627 - Q2
13 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'14"702 - Q2
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'14"928 - Q2
15 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'15"305 - Q2
16 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'15"760 - Q1 *
17 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'16"002 - Q1
18 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'16"354 - Q1
19 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'16"642 - Q1
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'16"866 - Q1
21 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - senza tempo - Q1
22 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - senza tempo - Q1

* tempo cancellato per avere causato bandiera rossa
22 Mag [20:02]

Montreal - Libere
La Mercedes vola, Antonelli leader

Massimo Costa - XPB Images

Come a Miami, precedente appuntamento del Mondiale, anche a Montreal i format è quello Sprint. Dunque, una sola sessione libera di 60 minuti, durante la quale team e piloti si sono affrettati a svolgere prove in vista della gara e della qualifica Sprint.

La superiorità della Mercedes si è confermata in maniera strabiliante quando tutti hanno montato le gomme soft. Prima George Russell, poi Andrea Kimi Antonelli hanno preso la prima posizione. Il bolognese ha chiuso al comando con 1'13"402 mentre l'inglese è risultato secondo in 1'13"544. Per cercare di ribattere al tempo realizzato da Antonelli, Russell dapprima è arrivato lungo alla prima curva, poi, sempre nello stesso punto, si è addirittura girato.

Scontento di quanto mostrato a Miami, Lewis Hamilton aveva dichiarato che per Montreal avrebbe cambiato approccio. A quanto pare qualcosa è cambiato perché Hamilton ha siglato il terzo tempo in 1'14"175, ma la Ferrari è distante assai dalla Mercedes, ben 774 millesimi. A poco meno di due decimi da Hamilton, è quarto Charles Leclerc che ha avuto la meglio sulla Red Bull-Ford di Max Verstappen, ad appena 11 millesimi dal monegasco.

Con le gomme hard, le due McLaren avevano un ottimo passo, ma con le soft sono crollate. Lando Norris è sesto a 1"397, Oscar Piastri settimo con un errore alla curva finale. Notevole la prestazione di Arvid Lindblad che ha portato la Racing Bulls all'ottavo posto davanti a Nico Hulkenberg con l'Audi e a un brillante Fernando Alonso con la Aston Martin-Honda.

Problemi tecnici hanno fermato dopo cinque giri la Racing Bulls-Ford di Liam Lawson e la Alpine-Mercedes di Franco Colapinto dopo appena 1 giro. La sessione è stata fermata con bandiera rossa per l'incidente di Alexander Albon alla curva 7. Il pilota della Williams ha purtroppo preso in pieno una povera marmotta (in fondo a casa sua nel parco di Montreal) la quale stava attraversando la pista. Albon ha perso il controllo della monoposto colpendo il muro. In uscita dalla chicane ha invece perso il posteriore della sua Haas-Ferrari Esteban Ocon colpendo frontalmente il muretto.

Tante le novità portate dalle squadre. La McLaren ha presentato un nuovo alettone anteriore, nuova anche la copertura motore, le prese d'aria di raffreddamento, l'aletta Halo, la paratia terminale dell'alettone posteriore, le carenature delle sospensioni posteriori, ed elementi aerodinamici sul fondo.

Non da meno la Mercedes che a Miami non aveva portato modifiche. In Canada si è visto un inedito alettone anteriore, una diversa aerodinamica del montante anteriore, fondo e aerodinamica degli angoli posteriori. La Red Bull ha anche lei un alettone anteriore tutto da provare, condotti dei freni, aletta aerodinamica sul fondo, fessura sulla copertura motore.
 
In casa Williams, nuovi condotti dei freni anteriori, carenature delle sospensioni anteriori, tromba di scarico. La Racing Bulls: fondo, angoli posteriori, alettone a trave, staffa di scarico. La Haas, presa d'aria e geometria delle pance laterali, fondo, carenature delle sospensioni posteriori, tamburi dei freni posteriori.

Per il team Audi, condotti dei freni anteriori, diffusore, prese d'aria di raffreddamento, condotti dei freni posteriori. L'Alpine: geometria del fondo, alettone posteriore. La Cadillac: angoli anteriori e condotti dei freni, diffusore.

Ferrari aveva portato a Miami un bel pacchetto di modifiche quindi nessuna novità a Montreal, anche la Aston Martin si è astenuta dal presentare sviluppi.

Venerdì 22 maggio 2026, libere

1 . Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'13"402 - 32 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 1'13"544 - 34
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'14"176 - 35
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'14"355 - 36
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'14"366 - 31
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'14"799 - 32
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'14"963 - 32
8 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'15"452 - 33
9 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'15"698 - 28
10 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'15"863 - 31
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'16"214 - 33
12 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'16"253 - 29
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'16"497 - 32
14 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'16"642 - 15
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'16"660 - 36
16 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'16"809 - 29
17 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'16"978 - 30
18 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'17"431 - 5
19 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'17"770 - 26
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'17"868 - 28
21 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'17"926 - 28
22 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - senza tempo - 1
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