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Arlington - Gara
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Rally del Kenya – Finale
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formula 1

Antonelli, ora non ci sono limiti
Primo podio Ferrari per Hamilton

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16 Mar [20:41]

Racing Bulls con gli stessi punti
dei cugini ricchi della Red Bull

Massimo Costa - XPB Images

Pensare di avere, dopo i primi due Gran Premi stagionali, gli stessi punti nella classifica costruttori dei cugini più ricchi della Red Bull, non era certamente nelle previsioni. Eppure è così. La Racing Bulls con sede a Faenza, ne ha 12, come quelli di Milton Keynes, ed ha mandato nella top 10 Arvid Lindblad a Melbourne (ottavo), tra l’altro alla sua prima gara in F1, e Liam Lawson a Shanghai, brillante settimo.

E dire che non era stato un avvio facile in terra cinese. Lindblad ha avuto un problema tecnico nell’unico turno libero dopo appena 6 giri non avendo così la possibilità di preparare nulla per la qualifica o le due gare. Nella qualifica Sprint, niente Q3, con Lawson 13esimo e Lindblad 15esimo, bravo comunque a superare il Q3 in una sessione affrontata al buio. Poi, il primo lampo nella corsa Sprint.

La scelta di mantenere Lawson in pista nonostante la safety-car nelle battute finali, ha pagato permettendo al neozelandese (mentre gli altri montavano le soft) di recuperare posizioni e concludere settimo, posizione che gli è valsa 2 punti. Ancora sfortunato l’inglese, in testacoda al primo giro e poi costretto al ritiro poco dopo. La qualifica per il GP è stata una fotocopia della precedente, le due Racing Bulls sono rimaste lontane dalla possibilità di accedere al Q3: Lawson 14esimo, Lindblad 15esimo.

Ma l’assenza in gara delle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri oltre all’Audi di Nico Hulkenberg, ha permesso di guadagnare senza colpo ferire tre posizioni. E improvvisamente, la top 10 era ampiamente a portata di mano. Lawson e Lindblad non l’hanno toccata piano offrendo una prova aggressiva ad ogni giro, finendo anche a battagliare tra di loro con il neozelandese anche un po’ perplesso via radio per la manovra del compagno (sorpasso alla prima curva, poi lungo) che faceva perdere tempo rispetto alla concorrenza, leggi Haas e Alpine, con cui erano in piena bagarre.

La safety-car intervenuta per il ritiro di Lance Stroll, non ha aiutato perché arrivata proprio nel momento in cui Lawson aveva cambiato le gomme (il giro prima) mentre per Lindblad sarebbe stato troppo presto fermarsi. Poco male, Lawson ha dato vita a una bella serie di sorpassi che lo hanno portato a raggiungere la settima posizione finale, ma lontano dalla Alpine di Pierre Gasly. Lindblad invece, non ha potuto fare meglio del 12esimo posto.

Sembrava tutto facile per lui dopo Melbourne, ma la F1 non perdona e ha voluto subito presentargli il conto. Il team principal Alan Permane non poteva che essere soddisfatto nel vedere Lawson a punti sia nella corsa Sprint sia nel Gran Premio: “Esserci riusciti in un fine settimana in cui non eravamo molto a posto con la vettura, come dimostrato dalle due qualifiche, è eccezionale per il team. Ma Lawson ha fatto tutto bene mentre Lindblad ha avuto una serie di problemi fin dal turno libero”.
16 Mar [14:58]

Il dramma (sportivo) della McLaren
Piastri, due GP e zero partecipazioni

Massimo Costa

Why always me. Questa frase, in un certo senso anche divertente, divenne famosa perché il calciatore italiano Mario Balotelli nel 2011 se la fece stampare su una maglietta che indossava sotto quella ufficiale del Manchester City. E quando realizzò una rete nel campionato Premier League, la mostrò al mondo. Era il periodo in cui a Balotelli ne capitavano di tutti i colori e in un certo senso si sentiva vittima del sistema.

Perché questa introduzione? Perché il "why always me" si potrebbe applicare a quanto sta accadendo alla McLaren. Superato con difficoltà l'avvio stagionale a Melbourne, con prestazioni al di sotto delle aspettative e con Oscar Piastri spinto da 100 KW improvvisi contro il muro del tracciato mentre andava a schierarsi in griglia di partenza, tanto che il team principal Andrea Stella aveva sbottato contro la Mercedes fornitrice delle loro power unit, a Shanghai è accaduto ben di peggio.

Dopo una qualifica che pareva promettente, con tempi più vicini agli avversari di rango quali sono quest'anno Mercedes e Ferrari, nei minuti che precedevano l'ingresso in pista per raggiungere lo schieramento di partenza del GP di Cina, le due MCL40 sono come collassate.

Lando Norris
non è neanche riuscito a uscire dal proprio box, Piastri invece, per la prima volta quest'anno era apparso in griglia di partenza... ma è stato portato via per l'insorgere del medesimo problema che aveva fermato il compagno. E così, le due McLaren, Norris e Piastri, si sono tolti la tuta e il casco e non hanno partecipato alla gara. Per Piastri, per la seconda volta consecutiva. Il suo mondiale non è ancora iniziato.

E' clamoroso quanto verificatosi in casa McLaren. C'è poi stata anche la Williams-Mercedes di Alexander Albon che ha dovuto dare forfait prima dell'avvio del Gran Premio. Insomma, un vero disastro per le power unit Mercedes? Non proprio perché lo stesso team Mercedes ha raccolto l'ennesima doppietta, le due Alpine-Mercedes magicamente hanno concluso in zona punti come pure l'altra Williams di Carlos Sainz.



La McLaren dopo la conclusione del Gran Premio che ha visto in TV, ha rilasciato il seguente comunicato:
"Il team McLaren Mastercard Formula 1 ha vissuto una domenica frustrante a causa di due guasti elettrici distinti alla power unit, che hanno impedito sia a Lando Norris che a Oscar Piastri di prendere il via al Gran Premio di Cina del 2026.

Durante la preparazione di routine per la gara, è stato riscontrato un problema all'impianto elettrico della power unit della vettura di Lando. Nonostante intense indagini e un duro lavoro in collaborazione con i nostri colleghi di HPP (Mercedes AMG High Performance Powertrains, ndr) per risolvere il problema, non è stato possibile intervenire prima della partenza, costringendo Lando a saltare la sua prima gara di Gran Premio in otto anni di carriera.

In un altro episodio, dopo che Oscar si era schierato sulla griglia di partenza, è stato scoperto un altro problema all'impianto elettrico della power unit della vettura numero 81. Nonostante l'impegno profuso da tutto il team e da HPP per trovare una soluzione, purtroppo non abbiamo avuto altra scelta che riportare la vettura ai box prima della partenza.

Ciò ha portato a una situazione estremamente sfortunata, con guasti elettrici apparentemente diversi alla centralina di potenza (TPU) che si sono verificati contemporaneamente su entrambe le McLaren con motore HPP. Questo ha costretto le due vetture color papaya al ritiro prima della partenza della gara per la prima volta in oltre 20 anni. Si conclude così un fine settimana frustrante e sfortunato, dopo un'ottima preparazione nei primi giorni di attività sul circuito internazionale di Shanghai.

Come team, ora l'attenzione si concentra su un'indagine congiunta con HPP per capire cosa si può imparare ed evitare che ciò accada di nuovo, oltre che sulla preparazione in vista della terza tappa della stagione 2026 a Suzuka, dove la McLaren Mastercard cercherà di riscattarsi".



Andrea Stella ha aggiunto: “Siamo qui per correre, ma non eravamo in condizione di farlo a causa di problemi elettrici distinti su entrambe le power unit, il che è estremamente frustrante e deludente per il team, i piloti, i nostri partner tecnici e commerciali e, naturalmente, i nostri tifosi. Non c'era stato alcun cambiamento tra le qualifiche di sabato e l'accensione dei motori nel box prima della gara, ma mentre preparavamo la vettura di Lando per uscire dal box è stato scoperto un problema elettrico sulla power unit.

“Abbiamo provato a risolverlo insieme ai nostri partner di Mercedes HPP, ma non c'è stato modo di farlo, il che ha comportato la prima mancata presenza in un Gran Premio nella sua carriera. Poi, sulla griglia di partenza, abbiamo riscontrato un altro problema elettrico sulla power unit di Oscar che non è stato possibile risolvere, costringendo la vettura a rientrare ai box per ulteriori accertamenti.

"Sembrano essere guasti elettrici distinti sulla power unit, verificatisi contemporaneamente: una sfortunatissima coincidenza che ha impedito a entrambe le vetture di prendere il via della gara. Indagheremo insieme ai nostri partner di HPP per capire cosa è successo."

Il precedente ritiro di entambe le McLaren si era verificato nel GP di Indianapolis del 2005. Ma non fu soltanto il team di Woking a non partecipare a quella corsa. Tutte e sette le squadre che erano equipaggiate con pneumatici Michelin decisero di non gareggiare per motivi di sicurezza in quanto le gomme francesi nella curva sopraelevata del tracciato americano non sopportavano le sollecitazioni delle monoposto.

Tutte le 14 vetture che utilizzavano le Michelin e, appunto, tra queste le due McLaren di Kimi Räikkönen e Juan Pablo Montoya, completarono il giro di formazione prima di rientrare ai box per il ritiro, lasciando in gara solo sei vetture con pneumatici Bridgestone.

Il Gran Premio degli Stati Uniti del 2005 divenne una farsa ed è ampiamente considerato un grave disastro di pubbliche relazioni per la Formula 1, con i tifosi che chiedevano rimborsi e, in definitiva, un danno alla reputazione dello sport negli Stati Uniti all'epoca. I team Bridgestone rifiutarono di ritirarsi a loro volta e così corsero soltanto Ferrari, Jordan e Minardi. Il team Ferrari vinse (ebbero anche il coraggio di esultare) con Michael Schumacher e Rubens Barrichello si piazzò secondo davanti alla Jordan di Tiago Monteiro.
15 Mar [18:30]

Da Farina ad Antonelli,
le 44 vittorie italiane in F1

Massimo Costa

19 marzo 2006, Gran Premio di Sepang, Malesia. Giancarlo Fisichella, autore della pole, al volante della Renault è il dominatore del secondo appuntamento stagionale, battendo il compagno Fernando Alonso e la Honda di Jenson Button.
Italiaracing 2006, la vittoria di Fisichella

Da quella domenica, sono trascorsi esattamente 20 anni, un periodo esageratamente lungo, per rivedere un pilota italiano salire sul gradino più alto del podio. E sì, perché Fisichella, dopo quel quarto successo in carriera, nel prosieguo di quella stagione non è più riuscito a vincere (e anche nei successivi anni tracorsi in F1) e nessun altro nostro portacolori ce l'ha fatta.



15 marzo 2026, Andrea Kimi Antonelli sblocca questo incantesimo e proprio come Giancarlo è partito dalla pole ed ha dominato la gara di Shanghai. E' un continuo passaggio di consegne quello tra Fisichella ed Antonelli. Del romano infatti, era anche l'ultima pole di un italiano in F1. L'aveva siglata a Spa nel 2009 con la Force India, un vero capolavoro. Antonelli ha rimediato anche a interrompere questo arco di tempo infinito, 17 anni. Per Fisico, fu l'ultima pole delle quattro ottenute (1998 con Benetton la prima, poi Melbourne 2005, Sepang 2006 con la Renault).

Il 6 marzo 2005, Fisichella aveva vinto la gara di apertura a Melbourne, con la Renault, scattando dalla pole, mentre il 23 maggio del 2004 era satto Jarno Trulli a portare l'Italia davanti a tutti conquistando il GP di Monte Carlo dopo essere partito dalla pole con la Renault. Per l'abruzzese era la sua prima pole delle quattro conseguite (Spa 2004, Indianapolsi 2005, Sakhir 2009, queste ultime due con la Toyora).



Ma quante sono state le vittorie dei piloti italiani nella F1 dal 1950, anno dell'inizio del campionato del mondo? Precisamente 44. La prima porta la firma di Nino Farina (foto sopra) che conquista con l'Alfa Romeo la primissima gara del Mondiale, a Silverstone, il 13 maggio. Farina ne vince 3 di Gran Premi targati 1950 (Berna e Monza), se ne disputano sette, e vince anche il titolo iridato.

E' un periodo d'oro per il motorsport italiano perché tra il 1951 e il 1953 conquistano la corona e la coppa del vincitore ancora Nino Farina, poi Luigi Fagioli, (Alfa Romeo), Piero Taruffi (Ferrari), ma soprattutto Alberto Ascari che con la Ferrari di Gran Premi vinti ne conta 13, laureandosi campione del mondo nel 1952 e 1953, foto sotto.



Nel 1956 tocca a Luigi Musso (Ferrari) festeggiare il primo posto a Buenos Aires, poi dopo cinque anni è Giancarlo Baghetti (Ferrari) ad alzare le braccia al cielo conquistando il GP di Francia a Reims. A seguire, Lorenzo Bandini (Ferrari) firma il primo posto a Zeltweg 1964, nel 1966 a Monza trionfa Ludovico Scarfiotti. Trascorrono nove anni e a Zeltweg 1975 è Vittorio Brambilla (March) a far sventoare più in alto di tutti la bandiera italiana.

Segue un altro periodo di "austerità" interrotto nel 1982 a Monte Carlo da Riccardo Patrese su Brabham. Comincia un periodo felice perché quell'anno tagliano per primi il traguardo anche Elio De Angelis (Lotus) a Zeltweg e Michele Alboreto (Tyrrell) a Las Vegas. Nel 1983, altri due successi con Alboreto primo a Detroit con la Tyrrell e Patrese primo a Kyalami con la Brabham. Alboreto si ripete nel 1984 a Spa, ma con la Ferrari, foto sotto.



Nel 1985, sono tre i successi italiani. De Angelis ottiene il primo posto a Imola con la Lotus, Alboreto con la Ferrari firma la coppa a Montreal e al Nurburgring. Bisogna aspettare il 1989 per vedere un pilota italiano di nuovo in prima posizione grazie ad Alessandro Nannini con la Benetton. Poi, è il periodo di Patrese che con la Williams è primo a Imola 1990, Città del Messico ed Estoril 1991, Suzuka 1992.

Dopo il padovano, altro periodo di buio per arrivare a Fisichella e Trulli tra il 2003 e 2006, come sopra raccontato. Ma di certo, il "buco" di 20 anni registrato dopo l'ultimo successo di Fisichella non si era mai verificato. In totale sono stati 16 i piloti italiani a conquistare almeno un GP nel Mondiale F1 dal 1950 al 2026.


15 Mar [11:16]

Antonelli, ora non ci sono limiti
Primo podio Ferrari per Hamilton

Massimo Costa - XPB Images

Una vittoria da veterano. Così Andrea Kimi Antonelli, dopo essere entrato nella storia della F1 divenendo il pilota più giovane ad avere conquistato una pole, ha conquistato il suo primo Gran Premio. Lo ha fatto a Shanghai, seconda tappa del Mondiale, al volante della Mercedes diretta da Toto Wolff, l'uomo che lo ha visto crescere fin dal karting e lo ha voluto, non senza rischi, in F1 lo scorso anno prelevandolo dalla Formula 2 e piazzandolo all fianco di George Russell, sostituto di Lewis Hamilton passato alla Ferrari.

Nato a Bologna il 25 agosto del 2006, figlio di Marco, ora ex pilota delle vetture Turismo e proprietario del team AKM (acronimo di Andrea Kimi Motorsport) che partecipa al Gran Turismo italiano e alla Formula 4, il giovane bolognese è stato due volte campione europeo karting nel 2020 e 2021, campione della Formula 4 Italia e della Formula 4 tedesca nel 2022, campione della Formula 4 FIA su gara unica nel 2022, campione della Formula Regional Middle East e della Formula Regional Europea nel 2023, sesto nella Formula 2 del 2024 con due vittorie all'attivo, Antonelli dopo 26 gare del Mondiale è già salito sul gradino più alto del podio di una gara F1. Non manca il gossip. Alla vigilia della prima gara iridata, la breve storia di amore con Eliska Babickova, ex pilota di kart, si è conclusa di comune accordo.

Supportato da una vettura perfetta, la Mercedes W17, quest'anno Antonelli si è piazzato al secondo posto a Melbourne, secondo nella gara Sprint di Shanghai ed ora eccolo vincitore del GP cinese. Un successo meritatissimo, una corsa, come detto, da veterano. Superato l'iniziale duello con Lewis Hamilton, Antonelli ha preso il largo con determinazione non venendo più disturbato da nessuno. Solo un brivido, nel giro finale, quando travolto dall'emozione ha sbagliato la frenata alla penultima curva arrivando leggermente lungo. Antonelli in classifica ha ora 47 punti contro i 51 del compagno Russell che guida il campionato.

Russell in partenza si è ritrovato quarto dietro ad Antonelli e alle due Ferrari, partito a razzo come oramai è consuetudine. Liberatosi con molta fatica di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, Russell quando è salito secondo ha provato a raggiungere Antonelli, ha ridotto da 10 secondi a 7 secondi il divario, ma il suo compagno italiano ha reagito perfettamente rispondendo con tempi sul giro record. A quel punto, Russell si è arreso e con le gomme posteriori ormai consumate, si è accontentato della piazza d'onore.

Primo podio con la Ferrari dopo un complicato 2025 per Hamilton. Il sette volte iridato ha voluto con forza il terzo posto e dopo avere occupato nei primi giri il comando della corsa, ha ingaggiato un lunghissimo duello, sempre corretto, con il compagno Leclerc. Si sono superati una infinità di volte finché Leclerc ha perso il passo chiudendo quarto.

Mercedes ha dimostrato dopo Melbourne di essere il team da battere, la Ferrari non è lontana e per raggiungere il team rivale deve ancora fare un piccolo passo in avanti per rimanere in contatto con i rivali per tutta la gara e non solo nelle prime fasi. Dietro di loro il vuoto. Era attesa a un risultato positivo la McLaren-Mercedes, ma clamorosamente Lando Norris e Oscar Piastri sono stati travolti da problemi alla power unit e non sono neanche usciti dai box per schierarsi sulla griglia di partenza. Un momento sconvolgente per il team campione del mondo.

Male anche la Red Bull-Ford, lontanissima da Mercedes e Ferrari. Max Verstappen si è ritirato quando era sesto, Isack Hadjar ha concluso ottavo dopo un testacoda iniziale. Quinto un bravissimo Oliver Bearman con la Haas-Ferrari che ha preceduto la Alpine-Mercedes di un volitivo Pierre Gasly. A punti anche la Racing Bulls-Ford di Liam Lawson, settimo, la Williams-Mercedes di Carlos Sainz e l'altra Alpine di Franco Colapinto.

Domenica 15 marzo 2026, gara

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 56 giri 1.33'15"607
2 - George Russell (Mercedes) - 5"515
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 25"267
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 28"894
5 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 57"268
6 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 59"647
7 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'20"588
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'27"247
9 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1 giro
10 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1 giro
11 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1 giro
12 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
13 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1 giro
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1 giro
15 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1 giro

Ritirati
Max Verstappen
Fernando Alonso
Lance Stroll

Non partiti
Oscar Piastri
Lando Norris
Gabriel Bortoleto
Alexander Albon

Il campionato piloti
1.Russell 51; 2.Antonelli 47; 3.Leclerc 34; 4.Hamilton 33; 5.Bearman 17; 6.Norris 15; 7.Gasly 9; 8.Verstappen, Lawson 8; 10.Lindblad, Hadjar 4; 12.Piastri 3; 13.Sainz, Bortoleto 2; 15.Colapinto 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 98; 2.Ferrari 67; 3.McLaren-Mercedes 18; 4.Haas-Ferrari 17; 5.Red Bull-Ford, Racing Bulls-Ford 12; 7.Alpine-Mercedes 10; 8.Audi Sauber, Williams-Mercedes 2.
15 Mar [9:48]

Shanghai - La cronaca
Antonelli, una vittoria da veterano

L'ultimo italiano a vincere un Gran Premio di F1 è stato il romano Giancarlo Fisichella che esattamente 20 anni, precisamente il 19 marzo del 2006, tagliava per primo il traguardo del GP di Malesia con la Renault

Antonelli scoppia in lacrime mentre viene intervistato dall'ex F1 David Coulthard

Dalla pole alla vittoria, con una corsa da veterano, da campione, Antonelli regala a se stesso la prima vittoria in Formula 1 e il secondo successo stagionale alla Mercedes su due GP disputati. Impazzito di gioia l'intero team Mercedes che lo ha portato al debutto lo scorso anno per volere di Toto Wolff. Secondo posto per Russell, terzo Hamilton che rivede il podio dopo un lungo duello con Leclerc, quarto.

Antonelli ce l'ha fatta, il 19enne bolognese ha vinto il suo primo Gran Premio di F1 alla sua 26esima partecipazione

Ultimi chilometri per Antonelli che sta guidando con grande sicurezza

Prime posizioni ormai consolidate con Antonelli che ha 9" su Russell, Hamilton è terzo a 17" da Russell ed ha un vantaggio di 3"3 su Leclerc. Bearman sta per ottenere un altro grande risultato essendo quinto davanti a Gasly Lawson Hadjar Sainz e Colapinto, questa la top 10. A seguire, Hulkenberg Lindblad Bottas Perez Ocon

50° giro di 56 - Antonelli sta iniziando a fare il conto alla rovescia, il sogno di vincere un GP si avvicina sempre di più

Russell si è arreso, ha capito che non riesce a prendere il compagno Antonelli ed ora il divario è salito a 9"

46° giro - Verstappen, che era sesto, procede lentamente e prenderà la via dei box per ritirarsi

45° giro - Antonelli messi alle spalle i doppiati, lascia subito intendere che non si è affatto preoccupato e realizza nuovamente il giro più veloce della corsa.

Primi doppiaggi per Antonelli che ha dovuto superare le Cadillac di Perez e Bottas, la Haas di Ocon e l'Audi Sauber di Hulkenberg

44° giro - Lindblad ai box per montare gomme medie, ha resistito con le hard per ben 44 giri

42° giro di 56 - Antonelli corre da veterano e realizza il giro più veloce della gara. Russell è a 7"5. Hamilton è terzo a 13" da Russell e precede Leclerc che ha un vantaggio di 19"2 su Bearman. L'inglese della Haas ha 2"3 su Verstappen che a sua volta ha 2"4 su Gasly. Più lontano, Lawson Hadjar Sainz Colapinto Lindblad Ocon Hulkenberg (che ha montato da poco le medie) Bottas Perez

Di nuovo battaglia tra le due Ferrari, Leclerc passa Hamilton in fondo al rettifilo opposto ai box, ma Hamilton lo risupera alla prima curva

Arriva la penalità per Ocon, 10" per lo speronamento a Colapinto

Ora la gara sembra essersi calmata per quanto riguarda le prime posizioni. Antonelli veleggia in testa con 7"6 su Russell il quale ha iniziato a spingere forte, Leclerc e Hamilton riprendono a darsi battaglia. Il monegasco perde terreno per un leggero lungo in frenata e Hamilton subito ne approfitta per prendersi il terzo posto

Si ritira mestamente Alonso, sempre ultimo con la Aston Martin-Honda

34° giro di 56 - Primo pit-stop per Colapinto, rientra in pista con le medie mentre arriva Ocon, a sua volta con le medie fresche. Ocon nel tornantino si butta all'interno in netto ritardo e centra in pieno l'argentino. Ripartono con le vetture danneggiate

32° giro di 56 - La situazione: Antonelli Russell Leclerc Hamilton Bearman Verstappen Gasly Colapinto Hulkenberg Lawson Hadjar Sainz Lindblad Ocon Bottas Perez Alonso. Ritirato Stroll. Non partiti Piastri Norris Albon Bortoleto

Antonelli gestisce al meglio la situazione, il vantaggio su Russell sale a 8". L'inglese della Mercedes non riesce ad allungare sulle due Ferrari di Leclerc e Hamilton

30° giro - Russell ha la meglio su Leclerc e va in seconda posizione a 7"8 da Antonelli. Hamilton è quarto a 9 decimi da Leclerc. Va ai box Ocon per il suo primo pit-stop.

Russell va all'attacco di Leclerc, che si difende come può

28° giro - Testacoda di Lindblad, che riparte dopo un anomalo comportamento della power unit Ford

27° giro - Hamilton si riprende il secondo posto su Leclerc che poi lo ripassa alla prima curva. Ma Hamilton non ci sta, le due Ferrari si sfiorano più volte, Leclerc tiene la posizione, Russell prova a inserirsi nella battaglia e riesce a superare Hamilton

26° giro - Il duello Leclerc-Hamilton favorisce Antonelli che porta il vantaggio sulla Ferrari a 4"8. Quarto è sempre Russell che segue Hamilton. Non cambiano le posizioni retrostanti

Hamilton sembra aver perso lo spunto e viene superato da Leclerc. Hamilton si deve ora difendere da Russell

23° giro - Aumenta il vantaggio di Antonelli su Hamilton, ora di 1"7. Leclerc avvicina Hamilton e dietro c'è Russell che osserva. A 13"4 da Russell, quinto è Bearman davanti a Verstappen Colapinto Gasly Hulkenberg Lawson Lindblad Hadjar Sainz Bottas Perez Alonso

22° giro - Bearman sale quinto passando Colapinto, Verstappen va settimo passando Ocon

Mercedes e Ferrari stanno facendo una gara a parte, lontani gli altri avversari

Antonelli regge bene la prima posizione, Hamilton è ora a 1"4, Russell è nella scia di Leclerc

20° giro - Battaglia per il quinto posto tra Colapinto Bearman che supera Ocon, Verstappen che supera Gasly

19° giro - Colapinto affianca e supera Ocon per il quinto posto, Verstappen duella con Gasly

18° giro - Antonelli reagisce bene a Hamilton e lo tiene a 1"2, Leclerc è terzo a 3", Russell quarto a 4", più staccati Colapinto e Ocon che essendo partiti con le hard resistono bene senza pit-stop. Settimo è Bearman poi Gasly Verstappen Lindblad Hulkenberg Lawson Sainz Hadjar Bottas Perez Alonso

Con le gomme hard, Hamilton appare decisamente il più veloce di tutti e segna il giro più veloce, ma Antonelli risponde bene e glielo strappa. Leclerc va terzo superando Ocon e Colapinto

15° giro - Hamilton scatenato passa Ocon e Colapinto e si lancia all'inseguimento di Antonelli

14° giro - Si riparte con Antonelli che prende metri su Colapinto e Ocon, Hamilton supera Russell per il quarto posto. Colapinto Ocon Lindblad Hulkenberg e Alonso non si sono fermati per il cambio gomme

13° giro - con la SC in pista, Antonelli precede Colapinto Ocon Russell Hamilton Lindblad Leclerc Hulkenberg Gasly Bearman Alonso Lawson Verstappen Sainz Bottas Perez Hadjar

Ai box Antonelli Russell Hamilton Leclerc Gasly

Si ferma a bordo pista la Aston Martin-Honda di Stroll, safety-car

9° giro - Lindblad supera Lawson che poi va ai box per cambiare le gomme imitato da Verstappen e Sainz

Duello tra le due Racing Bulls-Ford di Lawson e Lindblad per l'ottavo posto

Ricordiamo che le due McLaren-Mercedes di Norris e Piastri non si sono schierate in griglia di partenza per irrisolvibili problemi tecnici. Uguale sorte per l'Audi Sauber di Bortoleto e la Williams-Mercedes di Albon. Non male per la nuova F1...

6° giro - Antonelli precede di 1"4 Russell, di 2"9 Hamilton, di 4" Leclerc, di 7"4 Gasly, poi a 11"5 Colapinto seguito da Ocon Lawson Lindblad Verstappen Bearman Sainz Hulkenberg Bottas Alonso Stroll Perez Hadjar che ha cambiato le soft per le hard dopo il testacoda al primo giro

Il replay evidenzia la pessima partenza di Verstappen che ora sta recuperando con forza e si porta al decimo posto. C'è anche stato un contatto tra le due cenerentola della F1, le Cadillac, con Perez che ha urtato Bottas girandosi

4° giro - Russell scavalca Hamilton per la seconda posizione e va a caccia del compagno Antonelli

3° giro - Antonelli non ci pensa due volte e va all'attacco di Hamilton prendendosi la prima posizione. Russell sale terzo superando Leclerc

Le due McLaren non sono uscite dal loro box e si sono clamorosamente ritirare ancora prima della partenza del GP. Incredibile per Norris e Piastri

Hamilton è già raggiunto da Antonelli che precede Leclerc Russell Gasly Colapinto Lawson Lindblad Ocon Sainz Alonso Verstappen Bearman Bottas Hulkenberg Stroll e Perez

Hadjar si gira e riparte ultimo, il francese ha le gomme soft come Verstappen

Hamilton dalla seconda fila scatta al comando seguito da Antonelli e Leclerc, poi Russell e Gasly

Completato il giro di ricognizione. Pronti alla partenza. Intanto anche Albon non partirà, è sceso dalla sua Williams

Bortoleto non partirà, problemi irrisolvibili sulla sua Audi Sauber

Sullo schieramento di Shanghai non ci sono le due McLaren. Problemi tecnici costringono il team diretto da Andrea Stella a partire dai box sia con Norris sia con Piastri. Dai box partiranno anche l'Audi di Bortoleto e la Williams di Albon
14 Mar [13:10]

Con Antonelli, la magia dello
sport italiano nel mondo non si ferma

Massimo Costa

Mancava la Formula 1 a suggellare il periodo magico dello sport italiano nelle più svariate realtà nazionali. Una crescita che stordisce e che coinvolge anche discipline nelle quali per decenni il tricolore non era mai stato protagonista. La pole di Andrea Kimi Antonelli nel secondo appuntamento del Mondiale F1 a Shanghai, interrompe un digiuno lungo 17 anni quando, sul mitico circuito di Spa, Giancarlo Fisichella con la non certo esaltante Force India, realizzò clamorosamente il miglior tempo in qualifica.

Antonelli porta l'Italia al vertice assoluto in Formula 1. E lo fa a pochi giorni di distanza dal successo dell'Italia contro gli USA nei mondiali di Baseball e dell'Italia contro l'Inghilterra nel classico Sei Nazioni di Rugby. Due vittorie ubriacanti considerando che nel Baseball gli azzurri hanno sconfitto la formazione statunitense vera, quella con tutti i migliori giocatori della Lega più importante del globo terracqueo, mentre nel Rugby è stato infranto un record negativo di 32 sconfitte consecutive contro gli inglesi.



Non sono trascorsi neanche 12 mesi dai trionfi dei ragazzi e delle ragazze del Volley, che nel 2025 ci hanno regalato emozioni infinite mettendo schiacciate definitive sui rispettivi campionati del mondo. Uno sport, il volley o la pallavolo che dir si voglia, che per lungo tempo ci ha visti soltanto spettatori, ma che grazie a una costruzione dal basso di valore ci ha portati da tempo in cima al mondo.

Per non parlare delle recentissime Olimpiadi invernali, che hanno visto gli atleti italiani nelle più svariate discipline, anche quelle più sconosciute, mettersi al collo 30 medaglie (10 ori, 6 argenti, 14 bronzi), un record assoluto per il nostro Paese. E che ha permesso all'Italia di diventare improvvisamente una nazione... Scandinava essendosi piazzata, nel computo delle medaglie ottenute, al terzo posto dietro la Norvegia e l'Olanda, davanti quindi a USA, Canada, Svezia, Finlandia eccetera...



E cosa vogliamo dire del tennis. Tre Coppe Davis consecutive tra il 2023 e il 2025, quattro italiani tra i primi 21 con l'incredibile Jannik Sinner, che ha sconvolto l'Italia intera, ora numero 2 della classifica ATP, trionfando agli Australian Open e a Wimbeldon. E poi abbiamo Lorenzo Musetti numeo 5 al mondo, Flavio Cobolli (15) e Luciano Darderi (21).

Se i maschietti della racchetta vincono e conquistano, non sono da meno le ragazze, che hanno fatto loro la Billie Jean King Cup, la Davis al femminile, sia nel 2024 sia nel 2025, e con Jasmine Paolini brillante settima nella classifica attuale WTA. E che con Sara Errani ha vinto il Roland Garros.



Tornando nel campo dei motori, la Ducati ha raccolto gli ultimi titoli costruttori, mentre la prima gara del 2026 in Thailandia, ha visto il successo di un altro marchio italiano, l'Aprilia, con Marco Bezzecchi sul gradino più alto del podio.

E dove lo mettiamo il nuoto, con Thomas Ceccon e Gregorio Paltrinieri che fanno incetta di medaglie e titoli ovunque vanno. E cosa vogliamo dire di Mattia Furlani, campione dell mondo a Tokyo 2025 nel salto in lungo

Sembra veramente incredibile che negli ultimi 12 mesi sia accaduto tutto questo nel movimento sportivo nazionale e vedrete che sicuramente qualcosa accadrà ancora nel corso di questa stagione. Abbiamo citato tantissimi atleti italiani che hanno fatto suonare l'inno di Mameli ovunque, ragazzi silenziosi, che non cercano i rifelttori, capaci di trasmettere emozioni e valori rilevanti. Molti calciatori dovrebbero apprendere la loro lezione.

In tutto questo, manca clamorosamente la disciplina sportiva più ricca, lo sport nazionale per eccellenza: il calcio. Dove si collezionano fallimenti non solo a livello dei club in campo europeo, ma soprattutto continua a deludere la squadra azzurra che rischia nuovamente di non essere presente ai prossimi mondiali.



E' assente da un po' al vertice pure il ciclismo, che da qualche tempo non riesce a trovare uno o più eroi di casa, tanto da far sembrare di un'altra epoca l'epopea di gente come Francesco Moser, del compianto Marco Pantani, Gianni Bugno, Giuseppe Saronni o Vincenzo Nibali. E anche il basket negli ultimi tempi non ci regala particolari emozioni.

In attesa di un riscatto di calcio, ciclismo e basket, godiamoci quanto sopra riportato e chissà che all'elenco dei successi non si debba aggiungere a breve anche un altro momento magico firmato da Antonelli.

14 Mar [8:26]

Shanghai - Qualifica
Antonelli nella storia, prima pole

Massimo Costa - XPB Images

Entrare nella storia dalla porta principale. Andrea Kimi Antonelli, 19 anni, ha conquistato con la Mercedes, sul tracciato di Shanghai, la sua prima pole e diventa il più giovane ad esserci riuscito dal 1950, l'anno di nascita del Mondiale F1, a oggi. Nato a Bologna il 25 agosto 2006, Antonelli ha 19 anni e nelle statistiche tricolori, segue Giancarlo Fisichella, ultimo italiano a siglare una pole in F1. Il romano fece una vera impresa a Spa con la Force India nel 2009.

Dunque, dopo 17 stagioni, ritroviamo  un "nostro" pilota davanti a tutti al via di un Gran Premio. A dire la verità, Antonelli ci era già riuscito a Miami 2025, ma si trattava della qualifica Sprint e della gara Sprint, che non ha lo stesso valore e non fa statistica.

Antonelli ha perfettamente approfittato di un problema verificatosi sulla Mercedes di George Russell. Nel Q3, il  leader della classifica iridata appena uscito dai box si è fermato, non riusciva a far salire le marce. Dopo qualche attimo di smarrimento, Russell, con l'aiuto dei suoi ingegneri, è riuscito a ripartire per raggiungere i box. I tecnici Mercedes sono riusciti a risolvere il problema e a rimandare in pista Russell, ma soltanto per un tentativo a 3' dalla bandiera a scacchi. 

Da battere, il tempo di Antonelli che comandava la graduatoria con 1'32"064, ottenuto al secondo push dopo un iniziale 1'32"322. Russell si è fermato sul crono di 1'32"286 che gli permetterà di partire dalla prima fila nel Gran Premio, ma non dalla pole come accaduto a Melbourne e nella gara Sprint di stamane. Antonelli era stato anche il più veloce nella Q2 con 1'32"443.

Rispetto alla qualifica Sprint, il vento e le temperature più basse (18 gradi) che hanno caratterizzato la qualifica, non hanno permesso di raggiungere il crono di 1'31"520, la pole che aveva segnato Russell. E sempre in termini di confronto, tra la pole di Antonelli di 1'32"064 e quella del 2025 di Oscar Piastri di 1'30"641, passa una differenza di 1"423. A Melbourne, il divario dalla pole 2025 era stato di 3"4. Un concreto passo in avanti, ma c'è ancora tanto da lavorare per raggiungere le prestazioni a cui eravamo abituati.

La Ferrari ha migliorato non poco rispetto all'Australia e anche alla qualifica Sprint di venerdì. La differenza dalla prima delle Mercedes è scesa da 6-7 decimi a 0"351. Lewis Hamilton ha infatti siglato il terzo crono in 1'32"415 precedendo il compagno di squadra Charles Leclerc, quarto in 1'32"428. Una differenza minima tra i due ferraristi, 13 millesimi, ma che sottolinea come il sette volte iridato, in crisi lo scorso anno, con la SF-26 si trovi a meraviglia permettendogli di essere l'Hamilton che tutti abbiamo sempre ammirato.

Due Mercedes in prima fila, due Ferrari in seconda fila e... due McLaren-Mercedes in terza fila. Oscar Piastri è quinto in 1'32"550, molto vicino a Leclerc e a 0"486 da Antonelli. Anche la MCL40 sta progredendo. Lando Norris è sesto in 1'32"608. Il team principal Andrea Stella però, non è apparso troppo soddisfatto ed è comprensibile se consideriamo che negli ultimi due anni la McLaren ha vinto il titolo costruttori (e quello piloti la scorsa stagione) ed ora si ritrova ad essere la terza forza.

Applausi a non finire per Pierre Gasly. Il francese ha portato l'Alpine-Mercedes al settimo posto, un risultato certamente inaspettato. Gasly ha fatto la differenza nei confronti del compagno Franco Colapinto, 12esimo, e si è permesso di essere a meno di 3 decimi da Norris. A Melbourne, Gasly non era andato oltre il 14esimo tempo e in gara si era piazzato decimo con un bel recupero. Con il settimo posto dell'Alpine, i motori Mercedes hanno occupato cinque delle prime sette posizioni.

Sempre in difficoltà la Red Bull-Ford. Poco è cambiato tra la gara Sprint e la qualifica e non si è riusciti a trovare il bandolo della matassa. Max Verstappen è ottavo a 0"938 dal poleman, Isack Hadjar lo segue da vicino. Il decimo posto è andato al sempre efficace Oliver Bearman con la Haas-Ferrari, nuovamente più consistente del compagno Esteban Ocon, 13esimo.

Come accaduto nella qualifica Sprint, Nico Hulkenberg ha fallito di poco l'accesso al Q3 piazzandosi 11esimo. Un errore all'ultima curva nel finale del Q2, è costato caro a Gabriel Bortoleto, 16esimo. Il brasiliano è sembrato arrivare a velocità troppo sostenuta per affrontare la piega a sinistra ed è finito contro le barriere, seppur non con violenza in quanto rallentato dalla ghiaia.

Se a Melbourne le due Racing Bulls-Ford avevano ottenuto l'ingresso nel Q3, questa volta è andata peggio con Liam Lawson 14esimo e Arvid Lindblad 15esimo. Male ancora una volta la Williams-Mercedes, peggior team tra quelli con i motori tedeschi. Sia Alexander Albon sia Carlos Sainz non hanno superato il Q1 al pari di Aston Martin-Honda e Cadillac-Ferrari.

Sabato 14 marzo 2026, qualifica

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'32"064 - Q3
2 - George Russell (Mercedes) - 1'32"286 - Q3
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'32"415 - Q3
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'32"428 - Q3
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'32"550 - Q3
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'32"608 - Q3
7 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'32"873 - Q3
8 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'33"002 - Q3
9 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'33"121 - Q3
10 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'33"292 - Q3

11 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'33"534 - Q2
12 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'33"557 - Q2
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'33"538 - Q2
14 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'33"765 - Q2
15 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'33"784 - Q2
16 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'33"965 - Q2

17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'34"317 - Q1
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'34"772 - Q1
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'35"203 - Q1
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'35"436 - Q1
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'35"995 - Q1
22 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'36"906 - Q1
14 Mar [4:44]

Shanghai - Gara Sprint
Russell "stoppa" la Ferrari

Massimo Costa - XPB Images

E' ancora George Russell a dettare legge in questo primo abbrivio del Mondiale F1 2026. Pole e vittoria a Melbourne, pole nella qualifica Sprint e primo posto nella gara Sprint a Shanghai. Questa volta però, la Mercedes di Toto Wolff non ha raccolto una doppietta perché Andrea Kimi Antonelli, dalla prima fila, è nuovamente partito male per il solito problema del turbo che non si è fatto trovare pronto.

Con soli 19 giri a disposizione, il bolognese ha tentato un poderoso recupero, ma una penalità di 10" per contatto alla prima curva dopo il via con Isack Hadjar, non gli ha permesso di fare meglio della quinta posizione finale.

La corsa, come il GP di Australia, è stata ravvivata nelle prime battute dall'intenso duello tra Russell e una Ferrari. Se a Melbourne era stato Charles Leclerc a dare battaglia alla Mercedes, a Shanghai è toccato a Lewis Hamilton confrontarsi con il connazionale. Fino al 6° giro, Russell e Hamilton si sono scambiati la prima posizione, un bel duello senza dubbio, ma come ci sta abituando questa Formula 1, generato dalla ricarica delle batterie.

Dopo il sesto passaggio, Russell è riuscito ad allungare leggermente su Hamilton, a sua volta impegnato da Leclerc. Il monegasco si è tenuto tranquillo nelle prime battute, poi ha avviato il suo assalto al compagno di squadra. Le due SF-26 si sono sfiorate più volte finché Leclerc ha avuto la meglio, ma ormai Russell era lontano.



A ricompattare il gruppo al giro 13, ci ha pensato il ritiro dell'Audi Sauber di Nico Hulkenberg in fondo al rettilineo dei box. Evento che ha chiamato la safety-car. La vettura civetta è rimasta in pista per tre tornate e al restart Russell non è stato impensierito da Leclerc, riuscendo a prendere quel vantaggio che ha saputo gestire fino alla bandiera a scacchi.

Hamilton  se l'è dovuta vedere con Lando Norris, salito terzo, ma il ferrarista è riuscito ad avere la meglio sul campione del mondo della McLaren-Mercedes, quarto all'arrivo davanti ad Antonelli che ha "piegato" Oscar Piastri. L'australiano alla ripartenza della safety-car aveva superato l'italiano, ma prima della linea di arrivo e così ha dovuto ridare la posizione per non incorrere in una penalità.

Quando è entrata la SC, la maggior parte ha infilato la corsia dei box per passare dalle gomme medie alle soft. Per Ferrari e McLaren, non è stato facile effettuare il pit-stop ad entrambe le vetture in un battito di ciglia. Sono invece rimasti in pista Liam Lawson, partito con le hard, e Oliver Bearman, che ha mantenuto le medie. Una scelta che si è rivelata vincente perché ha permesso al neozelandese della Racing Bulls-Ford di concludere settimo proprio davanti alla Haas-Ferrari di Bearman.



Nella gara Sprint vengono premiati con i punti i primi otto e tra questi non appare la Red Bull-Ford. Max Verstappen è scattato lentamente scivolando nelle ultime posizioni. Duro il recupero che lo ha portato a consumare le gomme più del previsto, ma la RB22 non ha un buon bilanciamento e brucia le Pirelli prima del previsto. Verstappen ha terminato nono mentre Hadjar dopo aver battagliato con il compagno di squadra è crollato al 15esimo posto.

Poca fortuna per Arvid Lindblad, subito in testacoda al primo giro e poi costretto al ritiro. Problemi tecnici anche per la Cadillac-Ferrari di Valtteri Bottas. Nessun punto per Esteban Ocon con la Haas-Ferrari, ancora battuto da Bearman. Pierre Gasly con la Alpine-Mercedes ha provato a prendersi la ottava posizione, ma si è dovuto accontentare della 11esima davanti alla Williams-Mercedes di Carlos Sainz. Sempre troppo lenta la Aston Martin-Honda.

Sabato 14 marzo 2026, gara Sprint

1 - George Russell (Mercedes) - 19 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 0"674
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 2"554
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 4"433
5 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 5"688
6 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 6"809
7 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 10"900
8 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 11"271
9 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 11"619
10 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 13"887
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 14"780
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 15"753
13 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 15"858
14 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 16"393
15 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 16"430
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 20"014
17 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 21"599
18 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 21"971
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 28"241

Ritirati
Nico Hulkenberg
Valtteri Bottas
Arvid Lindblad

Il campionato piloti
1.Russell 33; 2.Antonelli, Leclerc 22; 4.Hamilton 19; 5.Norris 15; 6.Verstappen 8; 7.Bearman 7; 8.Lindblad 4; 9.Piastri 3; 10.Bortoleto, Lawson 2; 12.Gasly 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 55; 2.Ferrari 40; 3.McLaren-Mercedes 18; 4.Red Bull-Ford 8; 5.Haas-Ferrari 7; 6.Racing Bulls-Ford 6; 7.Audi Sauber 2; 8.Alpine-Mercedes 1.
13 Mar [9:19]

Shanghai - Qualifica Sprint
Russell in pole, poi Antonelli

Massimo Costa - XPB Images

E' sempre Mercedes. La qualifica Sprint di Shanghai ha proposto nuovamente al vertice la Mercedes. La pole è finita nelle mani di George Russell, pulito e sicuro nella guida, quasi in scioltezza, sul tracciato cinese che presenta un tratto mista e due lunghi rettilinei. L'inglese ha attraversato le tre frazioni della sessione tenendo sempre la prima posizione: 1'33"030 nel Q1, 1'32"241 nel Q2 (entrambi svolti con le gomme medie come da regolamento), 1'31"520 nel Q3 con le Pirelli soft.

Alle sue spalle si è tenuto costantemente Andrea Kimi Antonelli. Alla fine, il divario dal compagno è stato di 0"289 avendo ottenuto il tempo finale di 1'31"809. Il 19enne bolognese è finito sotto investigazione nel Q2 quando, in uscita dai box, alla prima curva non ha evidentemente guardato gli specchietti ed ha ostacolato Lando Norris che stava arrivando veloce per lanciarsi nel suo giro cronometrato. L'inglese ha dovuto abortire il suo tentativo.

Prima fila tutta Mercedes dunque, e anche se la qualifica Sprint non fa statistica per quanto riguarda le pole, si ripete quanto visto a Melbourne. Rispetto all'Australia, passo in avanti della McLaren-Mercedes con Lando Norris ottimo terzo e in grado di scavalcare un pimpante Lewis Hamilton (quarto) per 20 millesimi. 

Norris ha battuto il compagno Oscar Piastri, che si è piazzato quinto, mentre Hamilton è stato costantemente più rapido di Charles Leclerc, sesto e a poco meno di 4 decimi dall'inglese. Riassumendo, il distacco dalla Mercedes di Russell rimane elevato per la concorrenza: Norris è a 0"621, Hamilton a 0"641, mentre Leclerc è crollato a 1"008. Per la cronaca, la Ferrari non ha utilizzato l'ala posteriore che fa le capriole impiegata nel turno libero. La McLaren nel Q3 ha fatto un solo tentativo con le soft a differenza della concorrenza.

La sorpresa del giorno arriva da Pierre Gasly che, come spesso gli capita, riesce a compiere miracoli. Il francese ha portato l'Alpine-Mercedes fino al Q3 e poi al settimo posto finale. Franco Colapinto invece, è risultato ultimo nel Q2 e dunque 16esimo. La "scommessa" di Flavio Briatore, che per l'argentino ha sacrificato nel 2025 Jack Doohan, continua a deludere.

Deludente la Red Bull-Ford. Max Verstappen si è lamentato del pessimo bilanciamento della RB22, è a 1"734 da Russell e si trova in una modestissima (per lui) ottava posizione. L'olandese nel suo giro finale è arrivato lungo all'ultima curva dopo avere sbraitato contro Gasly in uscita dalla penultima curva. Ma il francese non ha affatto ostacolato Verstappen, decidamente nervoso. Il suo compagno Isack Hadjar è invece decimo a mezzo secondo da Max.

Buon lavoro per Oliver Bearman che ha superato il Q2 e nel Q3 ha terminato nono con la Haas-Ferrari. Non ci è riuscito Esteban Ocon, 12esimo. Nico Hulkenberg, 11esimo con l'Audi Sauber, non è riuscito a entrare nel Q3 per appena 15 millesimi di differenza da Hadjar. Non una giornata positiva per la Racing Bulls-Ford, 13esima con Liam Lawson e 15esima con Arvid Lindblad che ha pagato il problema tecnico del turno libero, appena 6 giri percorsi.

Notte fonda per la Williams-Mercedes, elimnata con le due monoposto nel Q1. Stesso discorso, ma non è una novità, per la Aston Martin-Honda e per la Cadillac-Ferrari in pista con la sola vettura di Valtteri Bottas in quanto Sergio Perez è rimasto ai box per un problema al sistema carburante.

Per quanto riguarda il confronto con il 2025, nella qualifica Sprint, il gap è decisamente calato. Lo scorso anno, Lewis Hamilton segnò la pole in 1'30"849, ora Russell ha chiuso in 1'31"520, una differenza di 0"671.

Venerdì 13 marzo 2026, qualifica Sprint

1 - George Russell (Mercedes) - 1'31"520 - Q3
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'31"809 - Q3
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'32"141 - Q3
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'32"161 - Q3
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'32"224 - Q3
6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'32"528 - Q3
7 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'32"888 - Q3
8 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'33"254 - Q3
9 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'33"409 - Q3
10 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'33"723 - Q3
11 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'33"635 - Q2
12 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'33"639 - Q2
13 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'33"714 - Q2
14 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'33"774 - Q2
15 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'34"048 - Q2
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'34"327 - Q2
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'34"761 - Q1
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'35"505 - Q1
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'35"581 - Q1
20 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'36"151 - Q1
21 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'37"378 - Q1
22 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - senza tempo - Q1
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