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Questo Antonelli non lo si ferma
Puntare al Mondiale è cosa concreta

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8 Set [11:12]

Monza tempio della velocità?
Non per questa Formula 1...

Massimo Costa

Ci hanno riempito la testa con la solita retorica di Monza Tempio della Velocità. Bello, tutto molto bello. Ci hanno spiegato che wow, quanti sorpassi fantastici. Bello, tutto molto bello. Poi, però, ci sono i fatti. Che non sono quelli raccontati in TV e non sono quelli che il solito Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, con la consueta malizia e furbizia, ci illustra con il suo sorriso.

Non senza lanciare frecciate nei confronti di chi critica questo regolamento tecnico e su tale punto i media inglesi sono molto agguerriti (giustamente) al contrario dei nostri connazionali. Quasi una cosa personale per Domenicali. Chi ha il microfono in mano, ogni tanto potrebbe anche presentargli la realtà, il conto, di solito questo dovrebbero fare i giornalisti. Ma tant'è, così funziona da quelle parti.

Bene, spiegare che ben oltre la metà dei sorpassi che si sono visti a Monza, così come nelle gare precedenti, è dovuta alla solita gestione delle batterie presenti sulle monoposto di F1, è ormai prassi comune. Non fa neanche più notizia, proprio come quei sorpassi finti che erano determinati dal DRS. Ci si abitua alle cose peggiori purtroppo, e questa è l'attuale realtà della Formula 1.

Ma torniamo al discorso del Tempio della Velocità, Il paragone con lo scorso anno è spiazzante. Proprio come lo era stato a Spa e in altri circuiti.  Questo regolamento tecnico che coinvolge le power unit, insensato, sbagliato, è stato studiato e voluto dagli stessi motoristi della F1 e dalla FIA. Salvo poi virare bruscamente e rimediare negli anni a venire. Come si suol dire, mettiamoci una pezza che l'abbiamo fatta grossa questa volta.

Su un tracciato veloce come quello lombardo, la differenza tra i migliori tempi del 2025 e quelli del 2026, è arrivata ad essere di 3", per la precisione 2"994. Questo in qualifica. Max Verstappen con la Red Bull-Honda lo scorso anno si era preso la pole in 1'18"792, lo scorso sabato il sorprendente Pierre Gasly con l'Alpine-Mercedes ha conquistato la sua prima  pole in carriera col crono di 1'21"786. Appunto, 2"994 più lento.

E così è stato in tutte le sessioni libere. Nel primo turno, Lewis Hamilton su Ferrari nel 2025 era risultato primo in 1'20"117, venerdì scorso Charles Leclerc con la Ferrari ha occupato la prima posizione in 1'23"008, 2"891 più lento. Seconda sessione 2025: Lando Norris con la McLaren-Mercedes 1'19"878, quest'anno George Russell al volante della Mercedes 1'22"559, differenza di 2"681. Terzo turno 2025: ancora Norris leader in 1'19"331, Russell nel 2026 1'22"219, 2"888 il divario.

L'ultimo in qualifica nel 2025 è risultato Liam Lawson con la Racing Bulls-Honda in 1'20"279, tempo che lo avrebbe collocato ampiamente in pole nella scorsa edizione del GP d'Italia con un vantaggio sul Gasly 2026 di 1"507. Meglio soprassedere sull'utilizzo di Tempio della Velocità per la Formula 1...





7 Set [20:28]

Questo Antonelli non lo si ferma
Puntare al Mondiale è cosa concreta

Massimo Costa - XPB Images

Sette vittorie, 14 podi, 6 pole, 9 partenze dalla prima fila. Gran Premi disputati? 37. Età? 20 anni. Andrea Kimi Antonelli, al secondo anno di presenza nel mondiale F1, sta trasformando quella che poteva essere una semplice, esagerata, idea di poter provare a lottare per la conquista del campionato iridato, grazie ad una Mercedes che è decisamente superiore alla concorrenza, in assoluta realtà. E sì, proprio così.

Nel corso del 2025, con una Mercedes che era un gradino sotto il livello di performance di McLaren e Red Bull, Antonelli ha potuto fare esperienza gara dopo gara, qualifica dopo qualifica, permettendosi di sbagliare, di avere dei weekend negativi, anche di porsi qualche dubbio, qualche perplessità riguardanti prestazioni magari sotto tono, perché il ragazzo bolognese è sempre il primo critico di se stesso.

A leggere le classifiche dello scorso anno, Antonelli ha raccolto un secondo posto e due volte la terza posizione, poi vari piazzamenti in zona punti per un totale di 150. Il suo compagno, George Russell, ha chiuso la stagione con 319 punti. Poco più del doppio, con all'attivo due successi e due pole. Un divario che non ammetteva repliche.

Con le nuove regole tecniche, la Mercedes ha sfoderato la W17 apparsa fin da subito imbattibile. Era dunque logico aspettarsi un Russell dominatore del campionato 2026. E, in effetti, l'inglese è partito benissimo, con la pole e la vittoria a Melbourne mentre Antonelli ha concluso alle sue spalle, buon secondo.



Poi... il mondo si è ribaltato. Il non ancora 20enne (in quel periodo), ha inanellato tre pole consecutive (Shanghai, Suzuka, Miami) mettendo in bacheca cinque vittorie, una dietro l'altra, a Shanghai, Suzuka, Miami, Montreal e Monte Carlo. Circuiti diversi, difficili, dove il manico, come si diceva un tempo, fa la differenza.

Ci sono stati due momenti negativi, a Montmelò e Silverstone, nulla di grave perché sono arrivate le vittorie sul mitico tracciato di Spa e infine Monza. A cui si aggiungono i terzi posti di Spielberg e Budapest, il secondo posto di Zandvoort.

Quello che impressiona di Antonelli è la capacità di dimenticare in fretta gli errori (seppur pochi) commessi e di imparare da essi. Ogni volta che scende in pista, che sia un turno di prove libere, una qualifica, una corsa, apprende sempre più e mette tutto in pratica con una perfezione e una semplicità che quasi spaventa.

Antonelli ha mandato in frantumi le certezze di Russell, ha ribaltato i valori nel team Mercedes, ha sconvolto l'ordine della Formula 1 proprio come hanno fatto, prima di lui, giovanissimi dal talento mostruoso come Max Verstappen, Lewis Hamilton, Sebastian Vettel, Michael Schumacher, Fernando Alonso. E fermiamoci qui.



Quello che Antonelli è riuscito a compiere a Monza, potrebbe essere visto come qualcosa di naturale, considerando il mezzo che guida e la conformazione del circuito che facilita i sorpassi. Ma non è proprio così. La rimonta dal 19esimo posto di partenza al primo è qualcosa che rimarrà nella storia della F1 così come altri altri epici recuperi del passato.

In Italia non mancano gli sciocchi patrioti che denigrano Antonelli, ritengono che con quella W17 vincerebbe chiunque. Peccato che la W17 la guidi anche un altro pilota che, seppur chi scrive non lo consideri un fenomeno, è comunque un eccellente protagonista che, però, non sempre riesce a portare la Mercedes sui livelli che si pensava.

E' la storia che si rincorre in F1, dove spesso e volentieri un costruttore azzeccava la monoposto dominante e tutto appariva molto semplice per chi la portava al trionfo. Il confronto era sempre in casa, con il compagno di box. Vedi Schumacher alla Ferrari, Vettel alla Red Bull come Verstappen, Mika Hakkinen alla McLaren come Ayrton Senna, Lewis Hamilton alla Mercedes e tanti tanti altri esempi che ci ha fornito la F1. Ma è inutile perdere tempo con chi non conosce il motorsport.



Antonelli vince, domina, segna pole, perché è semplicemente, magnificamente, bravo, superiore. Ed ha soltanto 20 anni appena compiuti. Il suo percorso di crescita non si è concluso, è in continua fase di evoluzione e ci si chiede fin dove possa arrivare, quali pagine ancora possa scrivere, quali altri record può abbattere, sempre che ne siano rimasti ancora considerando che li ha tutti riscritti.

C'è un altro particolare che riguarda Antonelli e che non va assolutamente sottovalutato. E' il suo comportamento corretto con i colleghi in pista, il rispetto che prova per i campioni con i quali si confronta, la gentilezza che mostra con i media di ogni specie, il raccontare sempre aspetti interessanti.

Tutte cose, per esempio, che il suo predecessore tra i grandi della F1, un certo Verstappen, nei primi e numerosi anni trascorsi in F1, non ha mai posseduto, ritenendo che per vincere occorreva soltanto essere scorretti, offendere gli avversari che potevano batterlo, i giornalisti e quant'altro. Atteggiamenti figli di una sottocultura nella quale è cresciuto.

Antonelli è la purezza, la semplicità, la gioia nel fare quel che più gli piace, che sognava fin da bambino che già vinceva nel karting. Tutto questo grazie al suo essere, al carattere di un ragazzo che sa apprezzare le piccole cose, e qui entra in gioco la famiglia che ha saputo allevarlo nella maniera più corretta possibile. Oltre a Toto Wolff naturalmente, che gli ha trasmesso i giusti consigli nei momenti determinanti della sua carriera in F1.
 
Tornando all'attuale situazione della classifica iridata, appare evidente come Antonelli possa soltanto vincerlo o perderlo da solo questo benedetto titolo mondiale. Lui ha 267 punti, Russell 201, Lewis Hamilton 191 e finché qualcuno in Ferrari non si decide di aiutarlo seriamente nel tentativo (seppur complicato) di raggiungere il bolognese, permettendo all'ex predestinato (così lo chiamava qualcuno) Charles Leclerc di fare quel che gli pare, ostacolandolo, nonostante abbia quasi 40 punti in meno del sette volte campione del mondo... beh allora per Andrea la strada appare tutta in discesa.
6 Set [17:36]

Antonelli in formato mondiale
La Ferrari si butta ancora via

Massimo Costa - XPB Images

Sta facendo di tutto per entrare nella storia della F1. Non gli bastano tutti i record abbattuti fino ad ora, a Monza è riuscito a vincere partendo dalla decima fila, diciannovesima posizione. Un recupero incredibile, certamente aiutato da una Mercedes estremamente competitiva, tanto da avere fatto il vuoto. La prima posizione, Andrea Kimi Antonelli l'ha presa a 3 giri dalla fine da George Russell, compagno di squadra.

L'inglese era su gomme dure da 50 giri e non ha cambiato le Pirelli nell'occasione della virtual safety car chiamata per il ritiro di Lance Stroll, cosa che ha fatto Antonelli montando le medie. E' stata la carta vincente. E adesso chi lo ferma più il 20enne bolognese? Alla sua seconda stagione di Formula 1 è avviatissimo verso la conquista del mondiale. In classifica conta 267 punti contro i 201 di Russell che proprio non riesce a contenere il suo compagno di squadra. Poi, c'è Lewis Hamilton, terzo con 191 punti.
 
Un pilota italiano non vinceva il Gran Premio d'Italia dal 1966, quando a tagliare per primo il traguardo fu Ludovico Scarfiotti con la Ferrari. Anche questo record è stato abbattuto. Antonelli ha fatto una gara perfetta, o quasi, perché mentre tentava il sorpasso a Russell, alla prima variante è andato in ghiaia, all'esterno. Pareva tutto compromesso, e invece, la sua Mercedes non ha subìto danni, lui ha potuto riprendere la corsa normalmente e si è ributtato all'inseguimento di Russell. Lo ha ri-raggiunto superandolo bene e tagliando il traguardo da dominatore.



Russell ormai appare rassegnato. Se l'è giocata bene a Monza, ma la scelta di rimanere sulle gomme hard (alla fine per ben 50 giri) non ha pagato. Era un rischio fermarsi per montare le medie quando è uscita la segnalazione della VSC per lo stop di Lance Stroll? Russell ha ammesso che tenere le hard poteva essere comunque una buona idea, ma non è andata così. Antonelli e Max Verstappen si sono fermati per mettere le medie ed hanno potuto recuperare forte essendo molto più veloci di Russell, con le hard. Il secondo posto per Russell è stato un boccone molto amaro.

La Red Bull-Ford sembra fuori da ogni gioco per conquistare il podio, e invece come spesso accade, il team inglese riesce sempre a ribaltare le situazioni sfavorevoli. Max Verstappen ha compiuto un piccolo capolavoro riuscendo anche ad occupare la prima posizione lottando con Russell. Alla fine, è emersa la superiorità della Mercedes e Verstappen si è dovuto accontentare della terza piazza a ben 14"7. Di più, non si poteva fare. Partendo dai box, Liam Lawson non è riuscito fare miracoli rimanendo sempre bloccato nelle retrovie e concludendo 14esimo.

La McLaren-Mercedes ha ritrovato la verve di Oscar Piastri, brillante per tutta la corsa, ma nel finale ha subìto il recupero di Lando Norris, a lungo in difficoltà. Il quarto e quinto posto non può soddisfare il team di Zak Brown. Brivido nel finale quando Piastri per respingere il tentativo di sorpasso di Norris lo ha spinto nell'erba verso la Roggia.



Male la Ferrari, molto male. Benino in qualifica, il tanto sbandierato motorone ha fallito. In gara è andata anche peggio in quanto a velocità pura, ma quel che lascia storditi è, ancora una volta, la totale mancanza di fornire ai piloti una strategia. Ovvero, Lewis Hamilton è nettamente davanti in classifica, era secondo in campionato, quindi andava supportato. Non lo è stato fatto a Zandvoort, e si sono persi punti pesanti, non è stato chiarito nulla a Monza.

Alla prima variante, Leclerc in uscita dalla prima variante, ha maliziosamente accompagnato fuori pista Hamilton che lo aveva affiancato all'esterno. Leclerc poi, evidentemente su di giri, ha clamorosamente sbagliato al terzo giro la curva Parabolica andando a sbattere con estrema violenza. Tanta paura, pilota scosso e confuso, ma per fortuna niente di che.

Hamilton con forza e classe ha recuperato fino al terzo posto, poi le sue gomme medie, tenute per troppo tempo, sono andate in pappa e buona notte. Le si potevano cambiare nella fase della VSC? La risposta è affermativa, ma non è stato fatto. Il sesto posto finale di Hamilton fa quasi sorridere per la pochezza mostrata dal team e dal motorone.



Pierre Gasly, l'eroe del sabato, come prevedibile, pur dopo una buona prima parte della gara, non è riuscito con la sua Alpine-Mercedes a tenere il passo dei primi. Il settimo posto finale sicuramente non lo accontenta dopo la pole della qualifica, ma di più era impossibile ottenere. Nono, invece, Franco Colapinto, Era balzato quarto alla chiamata della bandiera rossa, ma alla ripartenza ha commesso subito un errore a Lesmo che gli è costato caro.

Torna in zona punti la Racing Bulls-Ford dopo la battuta di arresto di Zandvoort. Arvid Lindblad ha concluso ottavo e Yuki Tsunoda è risultato decimo. Per il giapponese una bella soddisfazione essendo questo il suo secondo GP stagionale nel quale ha preso il posto di Lawson, a sua volta in Red Bull per l'infortunato Isack Hadjar.

Di poco fuori dalla top 10 le due Audi con Gabriel Bortoleto 11esimo e Nico Hulkenberg 12esimo. Poche chance per Carlos Sainz di puntare ai punti con la sempre deludente Williams-Mercedes. Oliver Bearman pareva poter entrare tra i primi dieci dopo una bella prima parte di Gran Premio, ma è poi crollato 15esimo davanti al compagno Esteban Ocon. Solita gara nelle retrovie per la Cadillac-Ferrari mentre le due Aston Martin-Honda si sono ritirate.
6 Set [17:00]

Monza - La cronaca
Antonelli clamoroso, da 19° a 1°

Antonelli vince il GP di Italia a Monza battendo Russell e Verstappen, quarto posto per Norris che ha preceduto Piastri, poi Hamilton Gasly Lindblad Colapinto e Tsunoda, questi i piloti a punti. A seguire, Bortoleto Hulkenberg Sainz Lawson Bearman Ocon Albon Perez Bottas. Ritirati Stroll Alonso e Leclerc

51° giro di 53 - Niente ferma Atnonelli che recupera rapidamente e supera Russell prima della Ascari. Mentre dietro, Piastri e Norris della McLaren lottano per il quarto posto

49° giro - Russell si difende bene alla prima variante, Antonelli tenta all'esterno in uscita ma va largo sulla ghiaia e perde tempo preziosissimo

48° giro - Antonelli ha preso Russell, il sorpasso sembra essere imminente

46° giro di 53 - Antonelli segna il giro più veloce della gara ed è a 1"8 da Russell. Le due Mercedes hanno fatto il vuoto, Verstappen a 14" da Russell

Il box Mercedes informa Russell che Antonelli lo prenderà in 6 giri. Se hanno fatto bene i calcoli, sarebbe a 2 tornate dalla fine

Antonelli spinge forte, ha gomme medie che sono su 14 giri mentre Russell ha le dure da 40 giri, La differenza è notevole e il vantaggio dell'inglese sull'italiano si sta riducendo, ora è di 4"8

43° giro - Verstappen ci riprova sempre alla prima variante e questa volta gli va bene tornando al terzo posto su Piastri

42° giro di 53 - Verstappen attacca Piastri alla prima variante, ma va lungo, Norris supera Hamilton

41° giro - Piastri alla Roggia torna terzo su Verstappen

Piastri reagisce a Verstappen e gli si mette in scia mentre Hamilton tenta di contenere Norris

39° giro di 53 - Russell ha 7"6 di vantaggio su Antonelli, Verstappen è terzo dopo aver avuto la meglio su Piastri. Hamilton è quinto a 2" dall'australiano e vede avvicinarsi sempre più Norris

Tra i top, Hamilton è l'unico ad avere le gomme medie con ben 35 giri sulle spalle... Non proprio una scelta strategica positiva per la Ferrari. Per l'ennesima volta...

38° giro - Hamilton in difficoltà con le gomme deve cedere il quarto posto a Verstappen

37° giro - Antonelli prende Piastri e lo supera facile salendo così al secondo posto

35° giro - Errore di Hamilton alla prima variante, ne approfitta Antonelli che va terzo

Antonelli con le Pirelli medie fresche gira 1" più rapido di Hamilton che lo precede di 1"7

32° giro di 53 - Russell ha 6"5 suu Piastri e 8"5 su Hamilton, Antonelli ha superato Norris (in evidente difficoltà) poi Verstappen che è in scia al campione del mondo

Antonelli al pit ha montato gomme medie, Verstappen le dure

30° gro - Russell +5"4 Piastri +7" Hamilton +12"3 Norris +13"6 Antonelli +14"4 Gasly +15"5 Verstappen poi Lindblad Tsunoda Colapinto Bortoleto Bearman Albon Hulkenberg Sainz Ocon Lawson Perez Bottas

Con la VSC ancora in corso, pit-stop per Antonelli e Verstappen

Ai box per il cambio gomme Hulkenberg Sainz e Ocon, poi anche Perez e Bottas

Stroll è fermo sul rettifilo di arrivo, virtual safety car

Antonelli è lungo alla prima variante, ma Verstappen non riesce ad approfittarne

La mossa Mercedes sembra pagare perché Verstappen è a 1"5

Piastri torna quarto, Norris perde terreno su Hamilton

Dal box Mercedes dicono ai due piloti di smeterla di superarsi perché così facendo non riescono ad allungare su Verstappen

23° giro - Russell è tornato davanti e questa volta non si è fatto fregare alla Roggia. Hamilton è di nuovo quarto su Piastri e Norris

Attenzione alla situazione gomme perché dopo la bandiera rossa le hanno cambiate. Russell ha le dure, Antonelli le medie come Verstappen, Hamilton ha le medie, Piastri le dure come Norris e Gasly

22° giro - Russell di nuovo davanti ad Antonellli e di nuovo alla Roggia l'italiano va davanti non senza qualche rischio

20° giro - Russell supera Antonelli alla prima variante, ma il bolognese torna davanti alla Roggia

19° giro - Piastri torna davanti ad Hamiton, Russell accende la sfida con Antonelli mentre Verstappen è pronto a cogliere un errore dei due piloti Mercedes

18° giro - Atnonelli supera anche Russell e si prende la prima posizione. Verstappen rimane vicino alle due Mercedes, poi a 3"7 c'è Hamilton in bagarre con Piastri Gasly e Norris

Hamilton è riuscito a scavalcare Piastri per il quarto posto

16° giro - Antonelli supera Verstappen e sale secondo alle spalle di Russell. Quarto Piastri, poi Hamilton Gasly Norris Lindblad Tsunoda e Bearman in top 10. A seguire Bortoleto Ocon Hulkenberg Colapinto Sainz Albon Alonso Perez Bottas Stroll Lawson

Russell ha la meglio su Verstappen alla Roggia e torna in prima posizione. Ora Verstappen deve difendersi da Antonelli

15° giro - Verstappen sempre leader su Russell che non riesce a passarlo, Antonelli li ha raggiunti.

13° giro - Russell tenta di reagire a Verstappen, ma l'olandese si difende, Antonelli è terzo, clamorosa rimonta

12° giro - Verstappen supera Russell, incredibile la Red Bull che sembrava fuori gioco in qualifica. Piastri e Antonelli superano Hamilton, poi Gasly Norris Lindblad Tsunoda e Bearman

11° giro - Verstappen ha raggiunto Russell ed ha 2"7 su Hamilton, poi Piastri e Antonelli

Anche Antonelli e Piastri superano Gasly

10° giro - Hamilton supera Gasly e scalda le già bollenti tribune di Monza

9° giro - Russell ha 1"5 su Verstappen, poi Gasly seguito da vicino da Hamilton Piastri Antonelli Norris Lindblad Tsunoda Bearman

Russell al comando seguito da Gasly Verstappen Hamilton Piastri Antonelli (sesto da ventesimo in cui si trovava al primo via) Norris Lindblad Bearman Tsunoda Hulkenberg Lawson Ocon Sainz Colapinto Bortoleto Perez Albon Alonso Stroll Bottas

Russell parte bene davanti a Gasly e Colapinto, che poi viene superato da Verstappen. Colapinto esagera e finisce nella ghiaia di Lesmo, ma rientra in gara

C'è un problema sullo schieramento con Tsunoda, che non si è posizionato corretttamente. Luci gialle, si rifà un altro giro di ricognizione

Si ripartirà da fermi con queste posizioni: Russell Gasly Verstappen Colapinto Piastri Norris Lindblad Hamilton Bearman Ocon Bortoleto Antonelli Hulkenberg Tsunoda Lawson Sainz Perez Albon Bottas Stroll Alonso

I piloti sono tornati nei loro rispettivi abitacoli, pronti a rientrare in pista

Dopo la manovra di Leclerc alla prima variante dopo la partenza, poco utile agli interessi della Ferrari in ottica mondiale, Hamilton si è fatto sentire criticando il comportamento del compagno di squadra

Con Antonelli leader del campionato e che parte 20esimo, non si capisce perché la Ferrari non abbia impartito ordini per favorire Hamilton secondo nella classifica generale. E così ancora una volta, Leclerc ostacola l'inglese. A Zandvoort facendogli perdere tempo nonostante fosse più lento, oggi portandolo fuori pista alla prima variante. Incredibile

Ancora non è stato reso noto quando la gara potrà riprendere

La gara è stata dunque sospesa al 4° giro con queste posizioni: Russell Gasly Verstappen Colapinto Piastri Norris Lindblad Hamilton Bearman Ocon Bortoleto Antonelli Hulkenberg Tsunoda Lawson Sainz Perez Albon Bottas Stroll Alonso

Bandiera rossa, gara sospesa, tutti ai box. Occorre ripristinare le barriere di protezione alla Parabolica. Leclerc sta bene, ma appare confuso e viene portato al centro medico

Piastri attacca Leclerc alla Parabolica, ma il pilota monegasco perde il controllo della sua Ferrari e va a sbattere con violenza contro le protezioni

Sorprendente la Red Bull con Vertappen che sale terzo davanti a Leclerc

2° giro - Russell va al comando su Gasly che viene passato anche da Leclerc. Gasly però si riprende subito il secondo posto

Gasly parte bene al comando seguito da Russell, Hamilton affianca Leclerc alla prima variante, ma il monegasco lo accompagna fuori pista e l'inglese perde posizioni

Completato il giro di ricognizione, tutto pronto per la partenza

Con le soft sono Leclerc Hamilton Verstappen Bortoleto Bearman Sainz Ocon Bottas Perez Stroll, Tutti gli altri con le medie, in particolare Gasly e Russell che sono in prima fila

Con le gomme dure Albon, Antonelli e Tsunoda

Partono dalla corsia box Alonso con la Aston Martin e Lawson con la Red Bull
5 Set [17:08]

Monza - Qualifica
Clamorosa pole di Gasly

Massimo Costa - XPB Images

Era il 6 settembre del 2020, in piena era Covid, quando il GP di Monza ha visto l'Alpha Tauri (oggi Racing Bulls) di PIerre Gasly vincere una pazza gara. Sei anni dopo, il 5 settembre, è ancora lui, Gasly, a sorprendere tutti. Questa volta con l'Alpine-Mercedes e sulla stessa pista ha conquistato una memorabile pole, la prima per lui e per il brand Alpine.

Un vero underdog il 30enne francese, capace di portare al vertice monoposto che lottano per le posizioni di centro classifica. E che quando ha avuto la grande occasione di guidare per un top team, Red Bull nel 2019, è stato tagliato a metà stagione e rimandato nel team "scuola" del gruppo, la squadra con sede a Faenza dove ha ricostruito la propria carriera.

Ma come è stato possibile che l'Alpine a motore Mercedes si sia messa alle spalle le migliori monoposto della stagione, ovvero Mercedes. Ferrari e McLaren, oltre che la Red Bull? La A526 ha una aerodinamica molto spinta che si adatta perfettamente ai circuiti con lunghi rettifili, proprio come Monza. E nel Mondiale F1 questa tipologia di tracciati di certo non abbonda. Per cui, normalmente la Alpine soffre. Basti pensare che negli ultimi cinque GP ha recuperato appena 6 punti.

Ma a Monza, tutto è cambiato. Grazie anche al perfetto gioco delle scie utilizzate da Pierre Gasly e Franco Colapinto nel Q1 e Q2, i due piloti della squadra diretta da Flavio Briatore sono approdati nel Q3. Usciti per ultimi dalla corsia box per il secondo e ultimo push, Gasly pur non trovando una particolare scia che lo abbia favorito, è passato dall'essere terzo in 1'22"001 alla prima posizione in 1'21"786 migliorandosi di 0"215. Anche Colapinto ha sensibilmente abbassato il proprio limite e dal nono posto ottenuto in 1'22"735 è passato al settimo in 1'22"220, ben 0"515 guadagnati.

Freddato George Russell. Aiutato a prendere la scia dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, sacrificato perché col cambio del motore partirà dalla 20esima posizione e quindi era inutile tentare particolari prestazioni, L'inglese, che aveva dominato le prove libere, comandava la classifica dopo il primo push in 1'21"929, nel giro conclusivo è sceso di poco, 1'21"846 ritrovandosi a 0"050 da Gasly. Una vera beffa per lui. Ma in gara, appare difficile che l'Alpine possa tenere il passo della Mercedes.

Antonelli dunque, partirà dalla decima fila. La scelta di sostituire la power unit a Monza è comprensibile in quanto è uno dei pochi circuiti dove si può superare quasi ovunque. Vedremo come riuscirà a recuperare posizioni giro dopo giro. Bel riscatto per Oscar Piastri. In ombra nelle ultime gare, l'australiano ha trovato il modo per segnare il terzo tempo (nel primo tentativo, il secondo push lo ha sbagliato) con la McLaren-Mercedes. Su di lui però, pende la mannaia di una possibile penalità per avere ostacolato alla prima variante Liam Lawson durante il Q2.

Il vincitore delle ultime due gare, Lando Norris, non l'ha azzeccata. Sempre in difficoltà fin dalle prove libere, nel momento clou è precipitato ottavo. Doveva sfruttare la scia del compagno Piastri, che però è finito dritto alla prima variante. Norris si è trovato così capo fila di tutte le monoposto in pista, praticamente spacciato.

La tanto attesa Ferrari si è dovuta accontentare del quarto crono. L'annunciato motorone non ha fatto la differenza. Charles Leclerc è quarto a 0"218 dalla pole mentre Lewis Hamilton è quinto a 7 millesimi dal compagno di squadra. I due piloti di Maranello, hanno seriamente rischiato di rimanere esclusi dal Q3. Hamilton ce l'ha fatta per un solo millesimo sull'Audi di Gabriel Bortoleto. Leclerc li ha preceduti di 8 millesimi.

Nel Q3 qualcosa non ha funzionato con le batterie, almeno a sentire il team prinicpal Frederic Vasseur. Lecclerc ha segnato il tempo di 1'22"004 poi non migliorato nel secondo tentativo. Hamilton è passato da 1'22"724 dopo essere uscito dai box per ultimo e privo di scia, al finale 1'22"011 sfruttando la "tirata" del monegasco. In gara però, il discorso potrebbe essere ben diverso e favorevole alle due Ferrari.

Delusione in casa Red Bull con Max Verstappen sesto e rimasto senza scia. Non se l'è giocata bene. Parte 21esimo Lawson che, come Antonelli, ha cambiato la power unit. Positiva la qualifica di Audi e Haas-Ferrari, nei pressi della top 10. Malissimo la Aston Martin-Honda, addirittura superata dalla Cadillac-Ferrari.

Ultima ora
Oscar Piastri non l'ha scampata ed ha ricevuto una penalità di tre posizioni per avere ostacolato Liam Lawson nel Q2. Piastri perde così il terzo posto e scivola sesto promuovendo nella sua casella di partenza Charles Leclerc mentre Lewis Hamilton sale in seconda fila.

Sabato 5 settembre 2026, qualifica

1 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'21"786 - Q3
2 - George Russell (Mercedes) - 1'21"846 - Q3
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'22"004 - Q3
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'22"011 - Q3
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'22"070 - Q3
6 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'21"966 - Q3 *
7 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'22"220 - Q3
8 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'22"256 - Q3
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'22"286 - Q3
10 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'22"517 - Q2
11 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'22"756 - Q2
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'22"779 - Q2
13 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'23"453 - Q2
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'23"454 - Q2
15 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'23"755 - Q1
16 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'24"364 - Q1
17 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'24"595 - Q1
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'25"150 - Q1
19 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'25"222 - Q1
20 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - Q3 **
21 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - Q3 **
22 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'24"356 - Q1 **

* Penalità di 3 posizioni
** Penalità per cambio motore
5 Set [13:41]

Monza - Libere 3
Russell insidiato da Hamilton

Massimo Costa - XPB Images

Prove di qualifica a Monza. Il terzo turno libero ha visto svettare nuovamente George Russell con la Mercedes. L'inglese, che già era stato il più veloce nella giornata di venerdì, ha ottenuto il miglior tempo in 1'22"219. Inizialmente a guidare il gruppo era stata l'altra Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, ma il bolognese non si è più migliorato e alla bandiera a scacchi è risultato quarto.

E' invece risalito con prepotenza Lewis Hamilton. Il sette volte iridato ha segnato il crono di 1'22"445 a 0"226 da Russell. Un buon risultato per la Ferrari che però vede Charles Leclerc soltanto sesto in 1'22"708. Al terzo posto si inserito Max Verstappen con la Red Bull-Ford. L'olandese si è lamentato a lungo del comportamento della sua RB22 (un classico ormai), ma è riuscito a segnare un buon 1'22"589. Peggio è andata al compagno Liam Lawson, autore anche di un testacoda alla prima variante, che è 12esimo.

Tra l'Ascari e la Prima Variante, scaramucce tra Hamilton e Verstappen che si sono superati più volte. Il 2020 non è certo stato digerito da Hamilton...

Anche oggi sembra faticare la McLaren-Mercedes. Lanoo Norris è quinto a 0"406 dalla vetta, Oscar Piastri è ottavo, rallentato da Russell al Curvone. E attenzione perché il pilota Mercedes potrebbe essere a rischio penalità. Grande prestazone per Arvid Lindblad con la Racing Bulls-Ford, costantemente nella top 10 e questa volta settimo.

Nei primi dieci anche le due Alpine-Mercedes che hanno risalito la china con Pierre Gasly nono e Franco Colapinto decimo. Nella qualifica, l'Alpine se la dovrà giocare, per l'ingresso nel Q3, con l'Audi, vicinissima nelle prestazioni. Poco dietro la Haas-Ferrari. Lontane come al solito la Williams-Mercedes, l'Aston Martin-Honda e la Cadillac-Ferrari.

Sabato 5 settembre 2026, libere 3

1 - George Russell (Mercedes) - 1'22"219 - 14 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'22"445 - 21
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'22"569 - 24
4 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'22"580 - 18
5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'22"625 - 18
6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'22"708 - 21
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'22"724 - 21
8 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'22"773 - 21
9 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'22"898 - 24
10 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'23"101 - 23
11 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'23"126 - 22
12 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'23"203 - 23
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'23"298 - 21
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'23"585 - 23
15 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'23"817 - 16
16 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'23"875 - 28
17 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'24"020 - 25
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'24"437 - 29
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'24"919 - 20
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'25"004 - 20
21 - Sergio Perez (Cadillca-Ferrari) - 1'25"031 - 20
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'25"555 - 20
4 Set [17:12]

Monza - Libere 2
Russell prende il comando

Massimo Costa - XPB Images

La Mercedes prende il comando delle operazioni e lo fa con George Russell. L'inglese sente di avere a Monza la grande occasione per recuperare punti sul compagno di squadra, nonché leader del mondiale, Andrea Kimi Antonelli che partirà ultimo per il cambio motore. Galvanizzato da tale importante chance, Russell ha disputato una notevole seconda sessione spiccando il primo tempo in 1'22"559. Antonelli, invece, ha concluso terzo in 1'22"700.

Tra le due Mercedes si è inserito un generoso Charles Leclerc, protagonista di un 360 all'uscita della Roggia. Poi, è ripartito come niente fosse. Il divario tra Russell e Leclerc è di 120 millesimi. Più indietro Lewis Hamilton che non ha fatto meglio del quinto crono in 1'23"016. Ma c'è tempo per migliorare.

La McLaren-Mercedes non sembra ancora essere ficcante come nelle precedenti occasoni. Lando Norris è quarto, Oscar Piastri sesto. C'è qualcosa ancora da registrare sulle due MCL40. Ancora una bella prestazione per Arvid Lindblad, settimo con la Racing Bulls-Ford. Il team di Faenza ha anche piazzato in decima posizione Yuki Tsunoda.

La Haas-Ferrari ritrova la top 10 con Oliver Bearman ottavo e davanti a un Max Verstappen piuttosto deluso per il rendimento della sua Red Bull-Ford. Al pari di Liam Lawson, scivolato 12esimo dopo un buon primo turno.

Venerdì 4 settembre 2026, libere 2

1 - George Russell (Mercedes) - 1'22"559 - 30 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'22"679 - 29
3 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'22"700 - 32
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'22"943 - 25
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'23"016 - 27
6 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'23"028 - 26
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'23"349 - 26
8 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'23"370 - 29
9 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'23"377 - 30
10 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'23"455 - 29
11 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'23"619 - 28
12 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'23"660 - 37
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'23"732 - 28
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'23"773 - 27
15 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'23"776 - 22
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'23"853 - 31
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'23"900 - 30
18 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'24"407 - 30
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'25"027 - 18
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'25"082 - 28
21 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'25"149 - 28
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'25"253 - 27
4 Set [14:31]

Monte Carlo - La Corte d'Appello
riporta Hadjar al terzo posto

La Corte d'Appello della FIA ha riscritto l'ordine di arrivo del GP di Monte Carlo. In quell'occasione, Pierre Gasly si era piazzato terzo, ma era stato penalizzato di 10" (5"+5") per velocità non regolamentare in corsia box e dunque sul podio era salito Isack Hadjar. Successivamente, la penalità a Gasly era stata tolta per il riscontro di un errore del sistema di rilevamento della velocità in corsia box e di conseguenza il francese dell'Alpine era stato reintegrato al terzo posto a discapito del pilota Red Bull.

La squadra diretta da Laurent Mekies e la McLaren, hanno però presentato ricorso su tale decisione perché altri piloti erano stati penalizzati per lo stesso motivo. E dunque la cancellazione del 5"+5" a Gasly non era considerata corretta. E tale ricorso è stato dibattuto dal collegio giudicante della Corte d'Appello - presieduto dal maltese Michael Grech e composto da Tomas Borec (Slovacchia), Luigi Fumagalli (Italia) e Filippo Marchino (Italia/Usa) che alla fine lo ha accolto.

Nelle motivazioni della sentenza pubblicata il 3 settembre, la Corte ha chiarito che ai sensi dell'Articolo 1.1.1 del Codice e dell'Articolo A9.4.3 del Regolamento Generale F1, l'autorità sportiva deve garantire la parità di trattamento e dunque i concorrenti che hanno scelto di mantenere margini di sicurezza più ampi per non incorrere in sanzioni hanno sacrificato deliberatamente la prestazione in pista. Sostituire retroattivamente il parametro di calcolo per un singolo concorrente dopo la bandiera a scacchi viola il principio cardine dell'equità.

Domenica 7 giugno 2026, gara

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 78 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 6"271
3 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 23"394
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 24"261
5 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 26"553
6 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 29"010
7 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 30"369 **
8 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 33"413
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 37"140
10 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 41"899
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 42"748
12 - George Russell (Mercedes) - 43"353
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 44"102 ***
14 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 48"964 *
15 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 49"153 ****

* 5" di penalità per velocità in pit-lane
** 5"+ 5" penalità per velocità in pit-lane
*** 10" di penalità per contatto con Sainz
**** 10" di penalità per errato posizionamento in griglia

Ritirati
Charles Leclerc
Lance Stroll
Lando Norris
Oliver Bearman
Valtteri Bottas
Max Verstappen

Il campionato piloti aggiornato
1.Antonelli 242; 2.Hamilton, Russell 183; 4.Norris 159; 5.Leclerc 155; 6.Verstappen 112; 7.Piastri 104; 8.Hadjar 71; 9.Lawson 49; 10.Gasly 35; 11.Lindblad 23; 12.Colapinto 19; 13.Bearman 18; 14.Bortoleto 10; 15.Sainz, Hulkenberg 6; 17.Albon 5; 18.Ocon, Alonso 3.

Il campionato costruttori aggiornato
1.Mercedes 425; 2.Ferrari 338; 3.McLaren-Mercedes 263; 4.Red Bull-Ford 189; 5.Racing Bulls-Ford 66; 6.Alpine-Mercedes 54; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Audi 16; 9.Williams-Mercedes 11; 10.Aston Martin-Honda 3.
4 Set [13:51]

Monza - Libere 1
Comandano Leclerc e Hamilton

Massimo Costa - XPB Images

Ci sono Charles Leclerc e Lewis Hamilton davanti a tutti al termine del primo turno di prove libere del GP di Monza. Dopo il bagno di folla di giovedì, i due piloti Ferrari si sono presentati ben carichi sul circuito brianzolo così come la Ferrari. Il team italiano ha introdotto un importante pacchetto di aggiornamenti sfruttando il regolamento FIA ADUO '2' (Additional Development for Underperforming Operations). L'intervento comprende un'evoluzione della power unit, accreditata di un incremento prestazionale di circa 15 CV, e una revisione aerodinamica incentrata su un nuovo fondo.

Leclerc 1'23"008 e Hamilton 1'23"181, sono divisi da 173 millesimi e si sono messi alle spalle la Mercedes di George Russell. L'inglese ha concluso in 1'23"312 di poco davanti a un eccellente Liam Lawson con la Red Bull-Ford. A riposo in questo turno Max Verstappen che ha ceduto la propria RB22 al tester Ayumu Iwasa, 17esimo.

Andrea Kimi Antonelli è quinto. A Monza utilizza una nuova power unit e di conseguenza per il Gran Premio dovrà partire per ultimo. Una scelta difficile, ma indispensabile e ben studiata perché il circuito italiano permette di superare in diversi punti. 

La McLaren-Mercedes che ha vinto gli ultimi due Gran Premi con Lando Norris è sesta con il campione del mondo e 11esima con Oscar Piastri. Arvid Lindblad ha portato la Racing Bulls-Ford al settimo posto mentre Yuki Tsunoda è 12esimo. In top 10 anche Gabriel Bortoleto con l'Audi, Franco Colapinto con l'Alpine-Mercedes e il tester della stessa Alpine, Paul Aron, salito sulla vettura di Pierre Gasly.

Con la Williams-Mercedes ha girato in questa sessione il giovane Luke Browning al posto di Alexander Albon. La Cadillac-Ferrari ha fatto salire sulla monoposto di Sergio Perez il tester Colton Herta. Ma per l'americano non è stata giornata. Dopo l'incidente in Formula 2, Herta si è dovuto fermare dopo appena 5 giri per un problema tecnico.

Venerdì 4 settembre 2026, libere 1

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'23"008 - 29 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'23"181 - 26
3 - George Russell (Mercedes) - 1'23"312 - 27
4 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'23"433 - 26
5 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'23"644 - 27
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'23"719 - 26
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'23"802 - 29
8 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'24"006 - 21
9 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'24"028 - 27
10 - Paul Aron (Alpine-Mercedes) - 1'24"177 - 23
11 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'24"184 - 26
12 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'24"571 - 27
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'24"626 - 27
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'24"646 - 28
15 - Luke Browning (Williams-Mercedes) - 1'24"740 - 25
16 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'24"827 - 25
17 - Ayumu Iwasa (Red Bull-Ford) - 1'24"873 - 24
18 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'25"852 - 26
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'25"984 - 27
20 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'26"066 - 23
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'26"072 - 21
22 - Colton Herta (Cadillac-Ferrari) - 1'29"922 - 5
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