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Antonelli riscrive la storia
McLaren ritrova il podio con Piastri

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La regola di Antonelli

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Tutta la frustrazione di Leclerc
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Suzuka - Qualifica
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Suzuka - Libere 3
Le Mercedes fanno il vuoto
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29 Mar [9:52]

Antonelli riscrive la storia
McLaren ritrova il podio con Piastri

Massimo Costa - XPB Images

Lo ha fatto ancora. Andrea Kimi Antonelli ha bissato il successo di Shanghai mostrando una volta di più tutto il proprio talento sul difficile circuito di Suzuka. Dopo il GP cinese, avevamo scritto che il 19enne bolognese aveva disputato una corsa da veterano. Tocca ripetersi dunque, e la capacità con cui ha gestito le gomme hard dopo il pit-stop effettuato mentre era in pista la safety-car, certamente un colpo fortunato per lui, è stata impressionante.

Antonelli poteva essere alla mercé di Oscar Piastri e George Russell, che lo seguivano a pochi centimetri, e invece con una freddezza sorprendente ha allungato giro dopo giro rendendosi irreperibile, segnando i tempi record della gara ad ogni passaggio. Una dimostrazione di forza, dopo il pessimo avvio che lo aveva fatto scivolare quinto, che lascia senza parole considerando la giovane età di Antonelli che, a oggi, ha disputato appena 27 Gran Premi in carriera.

Il pupillo di Toto Wolff sta riscrivendo la storia della F1 per quanto riguarda l'Italia, ma non solo. Grazie alla vittoria di Suzuka, Antonelli balza in cima alla classifica iridata con 72 punti divenendo così il pilota più giovane della storia del Mondiale, iniziata nel 1950, a guidare il campionato. Con i suoi 19 anni, 7 mesi e 4 giorni, ha scalzato Lewis Hamilton che deteneva questo record con 22 anni, 4 mesi e 22 giorni, quando nel 2007 si ritrovò leader con la McLaren nel suo primo anno di F1 dopo il GP di Spagna, quarto appuntamento di quella stagione.

Per quanto riguarda i record puramente italiani, dopo aver riportato in pole e al primo posto in un Gran Premio il tricolore a Shanghai, succedendo così a Giancarlo Fisichella in quanto ultimo poleman e vincitore, Antonelli con il bis vittorioso di Suzuka, pareggia Alberto Ascari per i piloti che hanno ottenuto due successi consecutivi. Ascari nel 1953 aveva ottenuto il bis col primo posto nei GP di Olanda a Zandvoort, terzo appuntamento di quella lontanissima stagione, e poi la vittoria in Belgio a Spa, quarta tappa. E aggiungiamo che Ascari conquistò il mondiale del 1952 e del 1953, ultimo italiano a riuscirci.

Tutto questo è stato reso possibile grazie ad una Mercedes nuovamente dominante, superlativa. Tre gare, tre pole, tre vittorie a cui si aggiungono anche la pole e il primo posto nella Sprint di Shanghai. La W17 è velocissima, affidabile (anche se in realtà qualche inciampo non se lo fa mancare) e al momento superiore alla concorrenza.



Da Suzuka, esce sconfitto Russell. Il dominio a Melbourne e nella Sprint di Shanghai sembrano lontani. Battuto dal compagno più giovane nella qualifica e nel GP cinese, anche se l'inconveniente tecnico sofferto al sabato ha avuto il suo peso, in Giappone ha poche scusanti. Se non un assetto modificato per la qualifica rivelatosi sbagliato. In gara, la safety-car ha avuto il suo peso nell'esito finale, ma Russell quando ha visto Antonelli davanti a tutti è andato in tilt. Lo conferma il lamento via radio in quel frangente e l'invito irritato di Wolff a rimanere concentrato.

Cosa non verificatasi evidentemente, perché Russell alla ripartenza dalla SC si è subito fatto passare dalla Ferrari di Lewis Hamilton anziché andare all'attacco di Piastri che lo precedeva per poi tentare di raggiungere Antonelli. L'inglese si è inabissato, facendo una gara fotocopia di quella a Shanghai, rimanendo ingarbugliato tra monoposto meno competitive della sua Mercedes. Il quarto posto finale non può certo soddisfarlo.

Notevole la gara di Piastri, la prima dell'anno considerando che a Melbourne e Shanghai non ha preso il via per le note problematiche legate all'elettronica. Partito benissimo dalla seconda fila a dispetto delle due Mercedes, Piastri ha saputo mantenere la testa della gara fino al momento del pit-stop. In precedenza, aveva risposto al sorpasso di Russell, mantenendo così il comando e tenendo a distanza l'inglese.

Il secondo posto finale di Piastri è un bel regalo per lui e per il team McLaren che ha compiuto passi da gigante dopo le varie disavventure di inizio stagione. Non si è unito alla festa Lando Norris. L'inglese non è riuscito a tenere il ritmo di chi lo precedeva navigando costantemente tra il quinto e il sesto posto. Corsa sotto le aspettative, va capito se la sua monoposto ha sofferto qualche problema rispetto a quella di Piastri.



La Ferrari puntava al podio ed è riuscita nell'intento con Charles Leclerc, brillante terzo dopo una gara tutta all'attacco. Leclerc ha affrontato vari duelli con Norris, Russell ed Hamilton avendo la meglio con tutti. Non si è mai tirato indietro, ha compiuto sorpassi coraggiosi, come suo solito del resto, e il premio è la terza posizione, come a Melbourne. Per ora la Ferrari non riesce ad ottenere di più, tre gare e tre terzi posti (a Shanghai ci ha pensato Hamilton).

E a proposito del britannico, inizialmente con le gomme medie faticava a rimanere in contatto con i primi cinque (Piastri, Russell, Leclerc, Antonelli, Norris), poi la safety-car gli ha permesso di salire al quarto posto, poi divenuto terzo con il bell'attacco immediato a Russell. Hamilton con le gomme dure pareva più a suo agio, ma nel finale ha perso il passo e via via si è ritrovato soltanto sesto.

Con le prime sei posizioni blindate da Mercedes, McLaren-Mercedes e Ferrari, il primo degli altri è stato come al solito un eccellente Pierre Gasly che con l'Alpine-Mercedes continua a sfornare miracoli. Decimo a Melbourne, sesto a Shanghai, settimo a Suzuka, la posizione di partenza. Di più non poteva ottenere, ma Gasly è stato bravissimo a non cedere di un millimetro. Per gran parte della gara ha tenuto dietro Max Verstappen con la Red Bull-Ford e così hanno tagliato il traguardo. Un bel risultato per Alpine che ora è quinta nel mondiale costruttori con gli stessi punti della deludente Red Bull.

E sì, la RB22 fatica come la power unit realizzata in casa in collaborazione con la Ford. Verstappen ha recuperato tre posizioni rispetto alla partenza che lo vedeva 11esimo, ma poca roba rispetto alla storia sua e del team. L'olandese appare sempre più sfiduciato, si diverte soltanto se combatte per la vittoria, non sembra voler accettare questo momento di crisi del team e, soprattutto, non apprezza per niente (come molti altri suoi colleghi) questa nuova F1 elettrizzata, ma ben poco elettrizzante. E addirittura, Verstappen ha lasciato intendere che a fine anno potrebbe anche lasciare la F1.



Al termine di una gara non facile per lui, ha trovato la zona punti (nono posto) Liam Lawson con la Racing Bulls-Ford. Un bel risultato per il neozelandese che segue il settimo posto di Shanghai. Primo punto stagionale per Esteban Ocon del team Haas-Ferrari. Una iniezione di fiducia per il francese fino ad ora sempre battuto dal compagno Oliver Bearman. L'inglese è stato vittima di un brutto incidente innescato da Franco Colapinto.

L'argentino dell'Alpine ha avuto un forte rallentamento, problema con la ricarica, ed ha perso linea interna mentre cercava di manovrare qualche pulsante sul volante. Bearman arrivava veloce alle sue spalle e per evitare un contatto è uscito di pista lateralmente andando poi a sbattere a 308 orari contro le barriere. Oliver è uscito zoppicante dalla sua Haas, si teneva la caviglia destra, ma non pare nulla di preoccupante.

A un passo dai primi dieci Nico Hulkenberg con l'Audi che ha preceduto Isack Hadjar. Il francese era in zona punti, ma come Gabriel Bortoleto è stato penalizzato dalla safety-car al pari di Arvid Lindblad. Al traguardo le due Cadillac-Ferrari con Sergio Perez che è riuscito a non essere doppiato. Gara triste per la Williams-Mercedes e per la Aston Martin-Honda che ha dovuto registrare il ritiro di Lance Stroll.

Domenica 29 marzo 2026, gara

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 53 giri 1.28'03"403
2 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 13"722
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 15"270
4 - George Russell (Mercedes) - 15"754
5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 23"479
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 25"037
7 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 32"340
8 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 32"677
9 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 50"180
10 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 51"216
11 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 52"280
12 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 56"154
13 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 59"078
14 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 59"848
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'05"008
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'05"773
17 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'32"453
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1 giro
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1 giro
20 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 2 giri

Ritirati
Lance Stroll
Oliver Bearman

Il campionato piloti
1.Antonelli 72; 2.Russell 63; 3.Leclerc 49; 4.Hamilton 41; 5.Norris 25; 6.Piastri 21; 7.Bearman 17; 8.Gasly 15; 9.Verstappen 12; 10.Lawson 10; 11.Lindblad, Hadjar 4; 13.Sainz, Bortoleto 2; 15.Colapinto, Ocon 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 135; 2.Ferrari 90; 3.McLaren-Mercedes 46; 4.Haas-Ferrari 18; 5.Alpine-Mercedes, Red Bull-Ford 16; 7.Racing Bulls-Ford 14; 8.Audi Sauber, Williams-Mercedes 2.
29 Mar [8:48]

Suzuka - La cronaca
La regola di Antonelli

Seconda vittoria consecutiva per Antonelli che ha dominato la seconda parte del GP. Secondo posto per Piastri, sul terzo gradino del podio sale Leclerc che ha preceduto Russell Norris Hamilton Gasly Verstappen Lawson e Ocon, questi i piloti a punti. A seguire, Hulkenberg Hadjar Bortoleto Lindblad Sainz Colapinto Perez Alonso Bottas Albon. Ritirati Stroll e Bearman

Antonelli continua a essere il più veloce in pista, Piastri è a 14"3. Ultime curve per lui

Ultimo giro - Russell ci prova alla chicane, ma è in ritardo e Leclerc chiude la porta

L'attore Jack Black darà la bandiera a scacchi

51° giro di 53 - Russell strappa il terzo posto a Leclerc che però con una coraggiosa manovra alla prima curva se lo riprende

48° giro di 53 - Norris supera Hamilton alla chicane, ma poi perde la posizione in quanto Hamilton lo risupera sul rettilineo

46° giro - Antonelli ha 12"8 su Piastri, Leclerc è a 1"9 dall'australiano, ma ha Russell che lo punta. Hamilton è quinto e dopo un errore alla chicane ha perso il contatto con Leclerc e Russell. Norris gli è alle spalle. Più lontano Gasly, sempre settimo davanti a Verstappen poi Lawson Ocon Hadjar Hulkenberg Bortoleto Lindblad Sainz Colapinto Perez Albon che si è fermato per montare le soft, Alonso e Bottas

43° giro - Hamilton nuovamente sul rettifilo dei box deve cedere anche a Russell

42° giro - Leclerc supera nel rettilneo dei box Hamilton

41° giro di 53 - Antonelli segna giri più veloci in continuazione ed ora ha 8"7 su Piastri che è secondo con 2"1 su Hamilton che ha Leclerc in scia, poi Russell e Norris

Non è la Formula 1 che vogliamo, troppo dipendente dal recupero eneregia, dalle batterie, dalla ricarica in stile Formula E

Sono veramente pericolosi questi improvvisi cali di energia che portano le monoposto a rallentare senza troppi preavvisi. Prima l'incidente che ha visto protagonista Bearman per evitare Colapinto ed ora Leclerc che, nello stesso punto, ha evitato Russell

39° giro - Leclerc approfitta di un momento di difficoltà della Mercedes di Russell e lo supera

37° giro - Russell sempre vicino ad Hamilton che però respinge nuovamente l'attacco del connazionale della Mercedes.

Russell tenta l'attacco a Hamilton, ma il ferrarista si difende bene

Hadjar entra in zona punti superando Bortoleto

34° giro - E' ora di 4"4 il vantaggio di Antonelli su Piastri e il resto della truppa

Aumenta ancora il vantaggio di Antonelli su Piastri, 3"2

31° giro - Antonelli sta spingendo forte e porta il vantaggio su Piastri a 2"8. Hamilton ha perso qualche metro da Piastri, ma tiene dietro Russell e Leclerc

Ai box Stroll, un problema tecnico sulla sua Aston Martin-Honda lo costringe al ritiro

29° giro - Antonelli segna il giro più veloce e prende un vantaggio di 1"8 su Piastri che non riesce a essere veloce come con le gomme medie

Con le gomme hard, rispetto alle medie della prima fase di gara, la Ferrari di Hamilton sembra essere decisamente più pimpante. Hamilton sembra poter impensierire Piastri, ma deve guardarsi da Russell seguito da Leclerc e Norris

La gara riprende e Antonelli ha un ottimo spunto tenendo lontano Piastri mentre Hamilton è lesto nel superare Russell

27° giro - La safety-car sta per rientrare ai box. Antonelli è davanti a Piastri Russell Hamilton Leclerc Norris Gasly Verstappen Lawson Bortoleto Ocon Hulkenberg Hadjar Lindblad Sainz Colapinto Albon Perez Stroll Alonso Bottas

Le immagini evidenziano come Colapinto, rallentando forse per una perdita di energia, si è spostato leggermente verso sinistra uscendo dalla sua linea e costringendo così Bearman ad andare fuori pista

L'impatto di Bearman contro le barriere è avvenuto con la fiancata destra della sua Haas. L'uscita si è verfificata per evitare Colapinto che ha avuto un improvviso rallentamento

La safety-car ha favorito alla grande Antonelli che tiene la prima posizione davanti a PIastri Russell Hamilton Leclerc Norris Gasly. Ai box Hulkenberg

Bearman esce zoppicante dalla sua Haas e si tiene la caviglia destra

24° giro - Ne approfittano subito Antonelli Hamilton Gasly Verstappen Lawson Bortoleto Sainz Albon

Vanno ai box Perez Stroll Alonso, la coda del gruppo

Attenzione, momento cruciale perché Bearman è uscito di pista ed entra la safety-car

22° giro - Ecco Russell ai box per le hard e rientra dietro a Piastri come previsto...

Piastri deve recuperare in fretta e passa Verstappen per il quinto posto. Si trova a 20" dal leader Russell. Considerando che l'operazione cambio gomme tra ingresso e uscita dalla corsia box si aggira sui 22-23 secondi, Piastripotrebbe tornare leader

20° giro - Pit-stop per Ocon e Hadjar, Russell perde mezzo secondo da Antonelli che si porta a 2"2

Russell diviene il leader della gara con 2"7 su Antonelli, terzo a 6" Hamilton poi Gasly Verstappen Piastri Leclerc Norris Ocon Hadjar Lawson Bortoleto Hulkenberg Sainz Albon Lindblad Colapinto Bearman Perez Stroll Alonso Bottas

19° giro - Tocca a Piastri entrare ai box per mettere le Pirelli hard. Cambio pneumatici anche per Lindblad

18° giro - Leclerc imbocca la corsia box e monta gomme hard. Con lui anche Colapinto

Leclerc continua a difendersi da Antonelli

17° giro - Norris è il primo a cambiare le gomme e montare le hard. Come lui anche Bearman

Bandiera bianco-nera di avvertimento per Lindblad che nella difesa su Hadjar non è stato corretto

16° giro - Antonelli supera Leclerc alla chicane, ma sul rettifilo Leclerc lo risupera. Norris si avvicina ad Antonelli

Antonelli si fa vedere negli specchietti di Leclerc

Nessun problema per Lawson, era precipitato in classifica per un mal funzionamento del trasponder. Il neozelandese è 12esimo davanti a Colapinto

13° giro - Piastri e Russell sono divisi da 8 decimi, Leclerc è terzo a 3"6 e precede Antonelli di 6 decimi. Norris ha perso terreno e si trova a 1"4 da Antonelli ed ha un vantaggio di 1"2 su Hamilton. Settimo è Gasly a 5"2 dal ferrarista ed ha 4"6 su Verstappen, poi Ocon Lindblad Hadjar Colapinto Bortoleto Bearman Sainz Hulkenberg Albon Perez Stroll Alonso Bottas. Problemi per Lawson

Antonelli sorprende Norris alla chicane e sale in quarta posizione

10° giro - Piastri ha respinto Russell che per ora osserva la McLaren del rivale, Leclerc è a 2"3 dall'inglese e riesce a tenere dietro Norris ed Antonelli mentre Hamilton ha perso il contatto con l'italiano

Russell non perde tempo, raggiunge Piastri e lo passa alla chicane finale, ma Piastri sul rettifilo di arrivo risponde e ritorna al comando

Antonelli è quinto e non riesce a liberarsi di Norris e Leclerc come invece è riuscito a fare Russell nei primissimi giri dopo la partenza non felice

7° giro - Russell avvicina Piastri e si porta a 8 decimi. Leclerc è terzo ma ha perso il contatto con Russell che lo precede di 2". Leclerc tiene alle spalle Norris Antonelli e Hamilton, più staccato Gasly precede Verstappen Ocon Lindblad Hadjar Lawson Colapinto Bortoleto Bearman Sainz Hulkenberg Albon Perez Alonso Stroll Bottas

Russell supera anche Leclerc e si porta in seconda posizione

3° giro - Piastri ha già 1"5 su Leclerc seguito da Russell che ha superato Norris, poi Antonelli Hamilton Gasly Lindblad Verstappen Ocon Hadjar Lawson Colapinto Bearman Bortoleto Sainz Hulkenberg Albon Perez Alonso Stroll Bottas

Verstappen supera Hadjar, ma il francese ripassa il compagno di squadra

2° giro - Antonelli supera Hamilton per il quinto posto e si mette dietro a Russell

Partono malissimo Antonelli e Russell dalla prima fila, in testa scatta Piastri seguito da Leclerc e Norris, poi Russell Hamilton Antonelli Gasly Hadjar Lindblad Verstappen, questa la top 10

Giro di formazione completato, pronti per il via

Nel box Ferrari spicca la presenza del presidente John Elkann

Dopo il Covid si è tornati a correre a Suzuka dal 2022 e tutti i GP sono stati vinti da Verstappen

Secondo le indicazioni della Pirelli, le medie dovrebbero durare una ventina di giri, in totale se ne svolgeranno 53

C'è un ritardo di 10 minuti sul via del Gran Premio perché durante una gara locale si è verificato un incidente, senza conseguenze per il pilota, che ha richiesto la riparazione delle barriere

A parte Bottas che ha scelto di partire con le gomme hard, tutti gli altri sono con le medie

Il poleman Antonelli sale sulla sua Mercedes, ma prima ha dato il "cinque" a tutti i suoi meccanici

C'è anche la bravissima atrice Anya Taylor-Joy

Poi tocca all'attore Chris Pratt dare il via alla musica circondato da qualche strano influencer...

Inizia l'inno nazionale con violini batteria e chitarre

Buongiorno, siamo pronti per la diretta del terzo Gran Premio F1 stagionale
28 Mar [7:25]

Suzuka - Qualifica
Antonelli, seconda pole consecutiva

Massimo Costa - XPB Images
 
Strabiliante. Fantastico, Superlativo. Chi più ne ha, ne metta. Andrea Kimi Antonelli con la Mercedes ha conquistato a Suzuka la sua seconda pole in carriera nel Mondiale F1. E lo ha fatto dopo quella ottenuta nel precedente GP di Shanghai. Ma il primo posto nella griglia di partenza del GP del Giappone, ha sicuramente un sapore particolare perché ottenuta su uno dei circuiti più difficili, impegnativi, del calendario.

Eppure, Antonelli non ha sbagliato quasi nulla (un bloccaggio nel secondo push) e con una determinazione e freddezza incredibili è stato il più veloce nel Q2 in 1'29"048 ripetendosi nel finale Q3 in 1'28"778, tempo ottenuto nel primo tentativo. Nel secondo push infatti, i primi tre del Q3 non si sono migliorati.

Niente da fare per George Russell. Fin dal Q2, l'inglese ha accusato un eccessivo sovrasterzo che lo ha penalizzato soprattutto nell'ultimo tentativo, commettendo qualche errore di troppo. Russell ha rimediato 0"298 da Antonelli, un distacco notevole. Dominio Mercedes comunque che per il terzo Gran Premio consecutivo ha monopolizzato la prima fila.

In crescita la McLaren-Mercedes. Oscar Piastri si è piazzato terzo in 1'29"132 a 0"354 da Antonelli. L'australiano, che ancora non è riuscito a prendere il via in questo inizio di stagione per i problemi sofferti a Melbourne e Shanghai, ha fatto la differenza in casa McLaren. Lando Norris, tartassato da problemi alla power unit anche nel terzo turno libero come nella seconda sessione di venerdì, si è fermato al quinto tempo a 3 decimi dal compagno.

Tra le due McLaren, si è inserito un grintoso Charles Leclerc. Il ferrarista è quarto, ma a 0"627 dalla vetta. Una differenza importante che la Ferrari si porta dietro dalle prove libere non riuscendo a compiere passi in avanti durante il fine settimana giapponese. Ma in gara le SF-26 hanno sempre un passo consistente e vedremo cosa potrà accadere in partenza, dove lo spunto delle Ferrari è sempre migliore rispetto alla concorrenza. Lewis Hamilton è risultato sesto a poco più di un decimo da Leclerc.

I problemi della Red Bull-Ford sono emersi una volta di più. Max Verstappen nel Q2 si è ritrovato una monoposto inguidabile (a suo dire) ed ha fallito l'ingresso nella Top 10 risultando 11esimo. Il quattro volte iridato è però stato battuto dal compagno di squadra Isack Hadjar che è riuscito a centrare la Q3 concludendo poi ottavo. E' una delle rarissime occasioni in cui Verstappen viene battuto dal vicino di box. Nel Q2, Verstappen ha realizzato il tempo di 1'30"262, Hadjar 1'30"104 che gli ha permesso di essere nono e dunque di entrare nel Q3 per la terza volta di fila.

Ancora una volta splende la stella di Pierre Gasly. E dire che venerdì l'Alpine-Mercedes pareva in difficoltà, ma ci pensa poi lui a risolvere i problemi. Il francese sta vivendo un momento di grazia ed ha ripetuto il settimo posto in qualifica di Shanghai. Non riesce ad essere alla sua altezza Franco Colapinto. L'argentino ha superato per un soffio il Q1, ma si è arenato al 15esimo posto nel Q2 dove da Gasly ha rimediato qualcosa come 753 millesimi.

Una prestazione da applausi l'ha strappata anche Gabriel Bortoleto con un'Audi sempre più convincente. Il brasiliano è ottavo, miglior risultato in qualifica dopo il nono posto di Melbourne. Non ha superato il Q2 il compagno Nico Hulkenberg, 13esimo. Il tedesco non ha nascosto di avere commesso errori che nel Q2 lo hanno tenuto a 4 decimi da Bortoleto.

Notevole la progressione del rookie Arvid Lindblad con la Racing Bulls-Ford. L'inglese si è preso il Q3 col decimo tempo ed è la seconda volta che ci riesce dopo l'Australia. Per essere al debutto sulla pista giapponese ed avere saltato il secondo turno libero, non male proprio. Non bene invece, Liam Lawson che partirà dalla settima fila.

La Haas-Ferrari è 12esima con Esteban Ocon, mentre Oliver Bearman ha deluso le aspettative rimanendo invischiato nel Q1 e partirà dalla 18esima piazzola. Capitolo Williams-Mercedes: Carlos Sainz è 16esimo, riuscendo ad entrare nel Q2, Alexander Albon non ce l'ha fatta ed è 17esimo. Non bene il team diretto da James Vowles. Piccoli passi in avanti della Cadillac-Ferrari, sofferenza in casa Aston Martin-Honda che partirà dall'ultima fila con entrambe le vetture nel circuito di casa del motorista giapponese.

Sabato 28 marzo 2026, qualifica

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'28"778 - Q3
2 - George Russell (Mercedes) - 1'29"076 - Q3
3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'29"132 - Q3
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'29"405 - Q3
5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'29"409 - Q3
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'29"567 - Q3
7 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'29"691 - Q3
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'29"978 - Q3
9 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'30"274 - Q3
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'30"319 - Q3
11 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'30"262 - Q2
12 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'30"309 - Q2
13 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'30"387 - Q2
14 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'30"495 - Q2
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'30"627 - Q2
16 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'31"033 - Q2
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'31"088 - Q1
18 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'31"090 - Q1
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'32"205 - Q1
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'32"330 - Q1
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'32"646 - Q1
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'32"920 - Q1
28 Mar [4:45]

Suzuka - Libere 3
Le Mercedes fanno il vuoto
Antonelli precede Russell

Davide Attanasio - XPB Images

A Suzuka la musica non cambia. Almeno, questo è il responso delle terze libere sul circuito giapponese. Le due Mercedes W17, dopo un inizio più "in dormiveglia" (sempre davanti, sia chiaro) nel primo stint con gomme soft, nel secondo hanno fatto il vuoto sulla concorrenza. Charles Leclerc, il primo degli altri, è a otto decimi dalla miglior prestazione di Andrea Kimi Antonelli (1'29"362), a sua volta due decimi e mezzo più veloce del compagno George Russell (1'29"616).

Possiamo dire che le due Frecce d'Argento, di problemi da risolvere, ne abbiano meno degli altri, e Antonelli meno di Russell, che proverà a mettersi a posto prima dell'inizio della qualifica. Sicuramente, la Ferrari ne ha risolti una parte: distacco conclamato, la macchina si comporta meglio, specialmente con Leclerc, ma l'ottimizzazione dell'energia è ancora deficitaria; Hamilton ha messo a segno un giro discreto proprio alla fine, ma appare più in difficoltà rispetto ai primi due weekend. 

Lewis si è classificato al quinto posto, "a panino" tra le due McLaren-Mercedes di Oscar Piastri e Lando Norris. Ancora una volta, il campione del mondo in carica ha dovuto saltare buona parte del turno, ma è la motivazione a far rabbrividire: la squadra di Woking ha dovuto sostituire un'altra batteria, e la vettura #4 monta ora la terza sulle tre totali. Tradotto, potrà sostituirne ancora in caso di necessità, ma in tal caso Norris dovrà scontare una penalità in griglia (10 posizioni).

La Ferrari e la McLaren, come già successo a Melbourne e Shanghai, se la giocheranno per la seconda fila in qualifica, mentre in gara il team diretto da Fred Vasseur ha già dimostrato di avere un vantaggio.

Mattia Binotto ha dichiarato ai canali ufficiali della Formula 1 che sono alla ricerca di un sostituito dopo l'uscita di Jonathan Wheatley. Frattanto, Audi ha piazzato Nico Hulkenberg in settima posizione e Gabriel Bortoleto nono. Tra il tedesco e il brasiliano, Max Verstappen con la sua Red Bull, l'unica con il nuovo pacchetto di aggiornamenti. Isack Hadjar, 11esimo, paga meno di due decimi da Verstappen. Al momento, questo è quello che può offrire la pesante, sottosterzante RB22.

Si rivede l'Alpine tra i primi dieci, merito di Pierre Gasly, ma questa non è una novità. Franco Colapinto naviga nei bassifondi del "midfield", staccato di sei decimi dal francese. Le difficoltà dell'argentino ci sono e persistono, tanto che si ritrova tra le due Williams, con la squadra di Grove non di certo in uno stato di forma invidiabile. E quando tra Audi, Red Bull, Alpine, Racing Bulls e Haas il distacco è sul mezzo secondo, questo si vede ancor di più.  

Liam Lawson e Oliver Bearman non hanno ottimizzato al meglio il loro secondo treno di gomme morbide. Il neozelandese si è prima lamentato del traffico, che a suo dire lo ha fatto sbagliare alla Spoon. Poi si è migliorato, piazzandosi giusto davanti al compagno Arvid Lindblad, che ricordiamo ha saltato la libera 2 dopo un inconveniente al cambio su una pista dove non ha mai corso, a tal punto da rimanere sorpreso da quanto sia stretta.

Bearman, invece, è andato in testacoda (e come non l'abbia messa nel muro lo sa solo lui) in uscita proprio dalla Spoon. Gomme rovinate, certo, ma macchina integra. E per quello che verrà, è la cosa più importante.

Hanno chiuso il gruppo le due Cadillac-Ferrari e le due Aston Martin-Honda. Entrambe le squadre hanno introdotto qualche aggiornamento, e mentre gli americani iniziano a vedere i primi frutti (tre secondi di gap dalla testa, al terzo weekend in F1, non è banale), il team di Silverstone orbita a più di quattro secondi dai tempi delle Mercedes, e soprattutto, paga un secondo da Cadillac. Quantomeno, almeno a ora, sono riusciti a non incorrere in problemi di affidabilità. Consolazioni...

Sabato 28 marzo 2026, libere 3

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'29"362 - 17 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 1'29"616 - 17
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'30"229 - 19
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'30"364 - 18
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'30"383 - 22
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'30"600 - 13
7 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'30"658 - 20
8 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'30"910 - 22
9 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'31"000 - 21
10 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'31"082 - 20
11 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'31"094 - 21
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'31"097 - 21
13 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'31"288 - 17
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'31"326 - 22
15 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'31"558 - 18
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'31"733 - 19
17 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'31"759 - 25
18 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'31"829 - 26
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'32"503 - 20
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'32"540 - 18
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'33"485 - 18
22 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'33"529 - 14
27 Mar [10:41]

Fornaroli, primo test
con la McLaren a Montmelò

Massimo Costa

Ci sono giorni, momenti, che, rimangono scolpiti per sempre nella memoria di un pilota e che hanno disegnato il percorso della propria carriera. Leonardo Fornaroli oggi ne può vantare ben tre. 2 settembre 2024, Monza, il piacentino si laurea campione della Formula 3 grazie a un memorabile sorpasso all'ultima curva dell'ultimo giro dell'ultima gara.

30 novembre 2025, Losail. Con una tappa di anticipo sul calendario, Fornaroli diventa campione della Formula 2 nel suo primo anno nella categoria. E per concludere, 23-24 marzo 2024: Leonardo corona il sogno di guidare una monoposto di F1 provando la McLaren del 2023 a Montmelò.

Il test sul circuito spagnolo è parte del programma di sviluppo che Leonardo ha intrapreso in quanto pilota del McLaren Driver Development e pilota di riserva del team. Fornaroli ha totalizzato 110 giri maturando esperienze con la monoposto della stagione 2023, guidando sia con poco carburante a bordo sia con il "pieno". Il test di Montmelò è il primo di una serie che vedrà Fornaroli in pista mentre proseguirà il suo lavoro al simulatore.



Al termine del suo primo test di F1, Fornaroli ha dichiarato: “È una sensazione incredibile guidare una monoposto di F1 in pista. Gli ultimi due giorni sono stati fantastici e ho imparato moltissimo su una vasta gamma di aspetti della guida. Sebbene queste vetture siano piuttosto diverse da quelle di ultima generazione, trascorrere del tempo al volante è fondamentale nel mio ruolo di pilota di riserva, oltre ad aiutarmi a riprodurre le sensazioni della guida reale quando lavoro al simulatore, come parte del mio ruolo di supporto al team. Ringrazio tutti in McLaren per questa opportunità, non vedo l'ora di tornare in macchina e continuare a crescere come pilota”.

Concluso il test in Catalogna, Fornaroli è subito partito per il Giappone per affiancare Lando Norris e Oscar Piastri nelle varie riunioni tecniche durante il weekend del GP di Suzuka.

27 Mar [8:19]

Suzuka - Libere 2
McLaren in vetta con Piastri

Massimo Costa - XPB Images

Chi si rivede lassù. La McLaren-Mercedes ritrova la vetta e ritorna il sorriso nel box del team di Zak Brown. D'accordo, sono soltanto prove libere, precisamente il secondo turno di Suzuka, Oscar Piastri è al terzo appuntamento stagionale e non ha ancora effettuato una partenza nei GP per le note disgrazie sportive di Melbourne e Shanghai, Lando Norris è rimasto 30 minuti fermo ai box per l'ennesimo problema tecnico, però il primo tempo dell'australiano può essere visto come un inizio positivo, qualcosa che rincuora e ridà fiducia.

La seconda sessione è stata un tantino positiva dal punto di vista dei tempi realizzati. Si era partiti non benissimo, con il miglior crono di George Russell nel primo turno di 1'31"666, a 3"117 da quello che era stato il primo tempo dello scorso anno nella medesima sessione, che portava la firma di Norris. E con la 130R, la "curva da pelo" del circuito giapponese, affrontata a circa 50 orari in meno rispetto al solito. Cosa che aveva fatto imbestialire non poco i fans inglesi sui social.

Alla fine della giornata, va registrato che Piastri si è portato sul tempo finale di 1'30"133, dunque a 2"019 dall'1'28"114 che lui stesso aveva realizzato lo scorso anno nella seconda sessione. Da 3"117 a 2"019 il divario con il 2025 e... sì in realtà non c'è molto da gioire, la differenza rimane elevata, ma vedremo come proseguirà nel corso del fine settimana.

Se Piastri ha respirato aria pulita, Norris ha vissuto una sessione tribolata. Come detto, a lungo fermo ai box, il campione del mondo nei 16 giri percorsi ha poi commesso diversi errori, ma è riuscito a concludere in quarta posizione a 0"516 dal compagno di squadra. Poteva andare meglio, ma se tutto funzionerà come si deve, non è escluso che le due MCL40 possano andare ad infastidire la Mercedes.

Le due monoposto di Toto Wolff sono a panino tra le due McLaren. Andrea Kimi Antonelli (la mamma ha rivelato che in realtà lo si chiama da sempre Andrea o Andy, quindi bocciato ufficialmente il nomignolo Kimi) è secondo a 0"092 da Piastri mentre Russell è terzo a 0"205. Motori Mercedes sempre protagonisti assoluti.

Non è cominciata bene per la Ferrari questa trasferta giapponese. Charles Leclerc è quinto a 0"713, Lewis Hamilton sesto a 0"847. Le due SF-26 sembrano non avere una adeguata aderenza e Hamilton ha sottolineato che non riesce a trovare il giusto feeling con la sua monoposto. Questione di assetti quindi, il terzo turno libero ci dirà come si sarà intervenuti per avvicinare i rivali.

Non male proprio l'Audi, anche se a bicchiere mezzo pieno. Se Nico Hulkenberg con un guizzo ha colto il settimo tempo, Gabriel Bortoleto è entrato in pista a 10 minuti dalla bandiera a scacchi dopo che i meccanici hanno risolto un problema tecnico evidenziatosi nel suo primo giro. Stessa sorte per la Cadillac-Ferrari di Sergio Perez mentre chi dopo l'out-in se ne è rimasto ai box è stato Arvid Lindblad travolto dalle noie alla power unit della sua Racing Bulls-Ford.

Tornando alla classifica, nota positiva per la Williams-Mercedes, ottava con Alexander Albon, più indietro Carlos Sainz, 13esimo. Bene anche la Haas-Ferrari con il solito Oliver Bearman, nono. Poco lontano Esteban Ocon, 11esimo. L'unica Racing Bulls attiva, quella di Liam Lawson, è risultata 12esima. 

Che sia già finito il momento di gloria della Alpine-Mercedes? Shanghai pare lontana oggi, con PIerre Gasly soltanto 14esimo e Franco Colapinto 17esimo, nuovamente protagonista di un bel "chi se ne frega" nei confronti degli altri piloti, in questo caso Max Verstappen che se lo è trovato davanti mentre zigzagava come niente fosse e non gli ha dato strada. A tal proposito, la Red Bull-Ford fatica tanto con l'olandese appena decimo e Isack Hadjar 15esimo. Comunque sempre meglio della Aston Martin-Honda, e ci mancherebbe...

Venerdì 27 marzo 2026, libere 2

1 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'30"133 - 29 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'30"225 - 28
3 - George Russell (Mercedes) - 1'30"338 - 29
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'30"649 - 17
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'30"846 - 28
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'30"980 - 27
7 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'31"441 - 27
8 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'31"496 - 30
9 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'31"498 - 28
10 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'31"509 - 29
11 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'31"532 - 30
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'31"590 - 31
13 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'31"608 - 30
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'31"734 - 29
15 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'31"759 - 29
16 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'31"933 - 11
17 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'32"438 - 28
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'32"615 - 28
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'33"596 - 24
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'33"689 - 14
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'33"951 - 21
22 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - senza tempo - 1
27 Mar [4:48]

Suzuka - Libere 1
Tra Russell e Antonelli 26 millesimi

Davide Attanasio - XPB Images

La 40esima edizione del Gran Premio del Giappone di Formula 1, dal circuito di Suzuka, si è aperta nel segno delle Mercedes, sulla falsa riga di quanto già visto a Melbourne e Shanghai. Il leader del campionato George Russell, nonostante sia stato ostacolato da Sergio Perez nell'ultimo settore in occasione del suo tentativo migliore con gomme soft, ha preceduto il suo compagno, Andrea Kimi Antonelli, per 26 millesimi.  

Reduce dalla vittoria in Cina, Antonelli ha iniziato di buona lena anche nel Sol Levante. In generale, le due Mercedes hanno percorso più di cinquanta tornate, dapprima mettendo alla prova gli pneumatici duri (per la prima volta, quest'anno, si vede la "durissima" C1), e poi - come di fatto il resto dello schieramento - adoperando le morbide, prima di addentrarsi in qualche giro con carburante che ha dato una volta di più buone indicazioni.

A seguire, le McLaren MCL40 pilotate da Lando Norris, terzo, e Oscar Piastri, quarto. Per il primo, tra l'altro costretto a rimanere nel suo garage per i primi venti minuti, è da riscontrare la sostituzione della batteria e della centralina in seguito ai problemi che lo hanno estromesso dal GP cinese prima che cominciasse. Problemi (diversi) che hanno segnato anzitempo anche la (non) gara di Piastri, il quale ha però scampato il cambio delle suddette componenti (il limite, quest'anno è di tre elementi, e per la batteria e per la centralina).

Le due Ferrari sono quinta e sesta, e Charles Leclerc precede Lewis Hamilton. La squadra di Maranello, che non ha fatto uso dell'ala che fa le capriole, non ha vissuto la migliore delle simulazioni di qualifica, specialmente con il monegasco, che ha trovato il suo giro buono dopo una serie di imprecisioni. Al contrario, Hamilton ha subito timbrato il cartellino, ma a giudicare dalla prestazione del compagno vi è ancora del margine da estrarre. C'è altresì da dire che le due McLaren hanno ottenuto i loro riferimenti più tardi.

Ha portato degli sviluppi la Red Bull. D'altronde, quando si vede la paraffina sulle ali, è facile fare due più due. Al momento, come già riscontrato a Shanghai, il comportamento della vettura è scorbutico, ma proprio perché non è la prima volta ciò non è sorprendente. Max Verstappen, ieri resosi protagonista della deplorevole cacciata di Giles Richards, giornalista del Guardian, dalla sua conferenza stampa, ha siglato il settimo tempo, mentre Isack Hadjar non ha fatto meglio della 13esima posizione.



In generale, è da notare come chi più chi meno, le difficoltà nel governare le monoposto ci sono state per tutti, specialmente alla curva "Spoon", dove i vari Norris, Russell e i due Racing-Bulls Liam Lawson e Arvid Lindblad - entrambi tra i primi dieci con il neozelandese ottavo e il rookie britannico decimo - tra gli altri hanno avuto delle belle gatte da pelare. Va segnalata anche una toccatina alla barriera di sinistra (uscita Degner 2) per Alexander Albon, ma non solo...

Alex, sul finire di sessione, è persino arrivato al contatto (per poi girarsi) con la Cadillac di Perez in corrispondenza dell'ultima chicane (foto sopra). Sicuramente, tra i due, un'incomprensione. Il tutto è sotto la lente d'ingrandimento dei commissari, anche se a prima vista pare che Albon abbia "affondato la staccata" quando era ormai troppo tardi. Probabilmente, credeva che Perez lo avesse visto, ma tant'è.

La sessione delle Williams, anche con Carlos Sainz, è stata negativa, o meglio, in linea con le aspettative della vigilia. Cadillac, invece, risulta sì attardata, ma per meno di tre secondi dal vertice, il che va sottolineato. A centro gruppo, Haas ha inserito Esteban Ocon nono. Un risultato del genere, per lui, sarebbe un toccasana. Oliver Bearman, attualmente quinto nella classifica piloti, ha concluso 14esimo, appena davanti all'Alpine di Pierre Gasly che si è trainato, a quasi quattro decimi, Franco Colapinto.

Esattamente a cavallo tra la testa e la coda ecco il team Audi, che ha registrato l'addio di Jonathan Wheatley con Mattia Binotto assurto anche a team principal della casa tedesca. Alla sua seconda apparizione a Suzuka, Gabriel Bortoleto ha iniziato in 11esima posizione, precedendo Nico Hulkenberg, alla suo 13esimo gettone sull'ottovolante della F1 (migliori risultati due sesti posti, datati 2013 e 2015), per una manciata di centesimi.  

Chiudono la classifica, e questo non stupisce, le due Aston Martin. Jak Crawford, da quest'anno terzo pilota del team, ha sostituito Fernando Alonso completando undici giri, con lo spagnolo arrivato giusto in tempo per via della nascita della sua prima creatura. A casa della Honda, la speranza è quantomeno quella di concludere il Gran Premio. Shintaro Orihara, responsabile delle operazioni in pista dei giapponesi, si è detto fiducioso di potercela fare. Vedremo...

Venerdì 27 marzo 2026, libere 1

1 - George Russell (Mercedes) - 1'31"666 - 26 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'31"692 - 25
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'31"798 - 20
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'31"865 - 22
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'31"955 - 25
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'32"040 - 22
7 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'32"457 - 26
8 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'32"529 - 26
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'32"601 - 22
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'32"665 - 29
11 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'32"759 - 26
12 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'32"798 - 26
13 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'32"803 - 26
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'32"900 - 26
15 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'32"978 - 24
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'33"361 - 23
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'33"383 - 26
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'33"697 - 21
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'34"221 - 18
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'34"490 - 23
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'35"294 - 21
22 - Jak Crawford (Aston Martin-Honda) - 1'36"362 - 11
26 Mar [13:54]

Giro di qualifica a Suzuka
La FIA prova a limitare i danni...

Massimo Costa - XPB Images

Malissimo a Melbourne, un pochino meglio a Shanghai grazie alla conformazione del circuito cinese. Ma cosa accadrà sul veloce tracciato giapponese di Suzuka questo fine settimana? Il risparmio di energia, l'ideona del secolo della F1, continua a suscitare motivate critiche tra gli appassionati e gli addetti ai lavori.

Suzuka dunque. Vedremo una qualifica in stile Melbourne, con i piloti costretti ad alzare il piede negli iconici tratti del circuito di casa Honda, come la piega a sinistra velocissima 130R? Tutti sanno che Suzuka è, assieme a Spa, l'autodromo più avvincente, più spettacolare, quello che esalta la guida dei piloti. Ma con queste macchine, proprio i piloti potrebbero essere umiliati dalla ricarica delle batterie.

Prima di prendere l'aereo per Tokyo, si è saputo che tra i responsabili degli undici team e la FIA ci sono stati colloqui per cercare di capire come intervenire nella gestione dell'energia. E si è andati alla ricerca di una soluzione immediata mirata a Suzuka. Si prevede che le vetture saranno esposte al rischio di un rapido esaurimento dell'energia, poiché non ci sono molte zone di frenata in cui le batterie possono essere facilmente ricaricate, e si teme che il giro possa essere dominato dalla necessità di un eccessivo super clipping perdendo così velocità.

La decisione presa è stata questa. Effettuate una serie di simulazioni, il limite di Megajoule (MJ) per giro di qualifica è stato ridotto da 9 a 8. Questo significa che la velocità massima non sarà raggiunta perché ci sarà meno potenza generalizzata, ma almeno i piloti dovranno recuperare meno energia.

Insomma, a questo siamo arrivati in Formula 1, la categoria che deve essere la massima espressione del motorsport.

La FIA ha rilasciato il seguente comunicato: "Questa modifica riflette il feedback di piloti e team, che hanno sottolineato l'importanza di mantenere le qualifiche come una sfida prestazionale. La FIA osserva che i primi eventi secondo il regolamento 2026 hanno avuto successo dal punto di vista operativo e che questo perfezionamento mirato fa parte del normale processo di ottimizzazione, in quanto il nuovo quadro normativo viene ulteriormente validato in condizioni reali. La FIA, insieme ai team di F1 e ai produttori di power unit, continua ad accogliere le evoluzioni nella gestione dell'energia, con ulteriori discussioni programmate nelle prossime settimane."


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