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Cento volte Hamilton,
ma non c'è da rilassarsi

100 vittorie. Vengono i brividi a dirlo, a scriverlo, a leggerlo. Ancor più delle 100 pole-position già messe a segno. Lewis ...

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Norris, la vittoria persa fa male:
"Decisione mia, tornerò più forte"

Poteva essere un weekend da sogno, quello della prima vittoria in Formula 1 dopo la pole-position del sabato. Invece a Lando ...

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Long Beach, gara
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Hamilton, 100esima vittoria
Norris rovina tutto, bravo Sainz

Da Montreal 2007 a Sochi 2021. In mezzo 281 Gran Premi disputati e 100 vittorie. Lewis Hamilton è sempre più nell'olimpo ...

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Sochi - La cronaca
Vince Hamilton, Verstappen 2° da ultimo

Finale - Vince Hamilton con 53"2 su Verstappen. Terzo gradino del podio per Sainz, quarto Ricciardo poi quinto Bottas ch...

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Valencia - Gara 2
Belov e G4 dominano

Zane Maloney è stato costretto dalla direzione gara a cedere una posizione a Mari Boya. Il pilota delle Barbados, settimo sul...

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27 Set [18:51]

Cento volte Hamilton,
ma non c'è da rilassarsi

Jacopo Rubino - XPB Images

100 vittorie. Vengono i brividi a dirlo, a scriverlo, a leggerlo. Ancor più delle 100 pole-position già messe a segno. Lewis Hamilton conquistando il Gran Premio di Russia ha stabilito un traguardo che sembrava fantascienza, nella storia della Formula 1. I numeri possono essere poi discussi, confrontati, contestualizzati, anche sminuti, ma rimangono: e l'inglese può ancora alzare l'asticella, lui che ha già battuto (quasi) ogni record di questo sport.

Dopo aver macinato successi a raffica con una Mercedes spaziale, dall'inizio dell'era turbo-ibrida nel 2014, Hamilton ha atteso un po' più del solito (almeno per gli standard di questi anni) nel passare da quota 99 a quota 100: dal precedente trionfo a Silverstone, due mesi e mezzo. Del resto, in questo 2021 sta affrontando Max Verstappen e la Red Bull in una caccia al titolo appassionante, dura, che è anche uno scontro generazionale.

A Sochi, Hamilton non si è dimostrato imbattibile, né in qualifica né in gara, ma alla fine ne è venuto fuori con l'esperienza, ritrovando la lucidità che forse non ha avuto sabato, laddove ha invece peccato Lando Norris che ha infatti ha mancato l'appuntamento con il successo personale numero... 1.

"Andando a letto ieri sera (sabato, ndr) non ero contento del lavoro fatto, ho guardato e rigurdato i replay. C'erano piccoli errori ma quando mi sono svegliato ero davvero determinato a rimettere le cose a posto", ha raccontato Lewis dopo la bandiera a scacchi. Segno di una fame ben lontana dall'essere placata: 100 vittorie, anche con la miglior Mercedes, senza questa determinazione non arrivano. Di successi targati Hamilton ce ne sono stati di straordinari, di "facili" (almeno in apparenza), magari di discussi. Quello in Russia, forse, è stato semplicemente significativo.

"Al via ho perso terreno, cercando di stare lontano dai guai, sono stato paziente e alla fine, quando è arrivata la pioggia, non volevo che Lando mi anticipasse ai box. Ovviamente non sapevo come sarebbe andata, ma avevo quella sensazione e sono veramente grato agli strateghi del team per il lavoro che hanno fatto", ha spiegato il britannico. Che non è stato avaro di complimenti al connazionale Norris ("è stato bravissimo"), ma al momento deve concentrarsi sulla sfida con Verstappen, in Russia secondo in rimonta: "La battaglia continua, dobbiamo essere al meglio della nostra forma per le gare che rimangono", è l'avviso. Hamilton è tornato davanti nel Mondiale, ma di appena due punti. Praticamente nulla, e la centesima vittoria conta poco quando si cerca già la prossima, inseguendo l'ottavo iride.

27 Set [15:53]

Norris, la vittoria persa fa male:
"Decisione mia, tornerò più forte"

Jacopo Rubino - XPB Images

Poteva essere un weekend da sogno, quello della prima vittoria in Formula 1 dopo la pole-position del sabato. Invece a Lando Norris resta l'amarezza di aver fallito la grande occasione: il pilota McLaren ha pagato a caro prezzo la volontà di proseguire con le gomme slick nel finale Gran Premio di Russia, quando la pioggia si è fatta più intensa. Al giro 51 di 53, con un testacoda, ha consegnato la vetta a Lewis Hamilton che gli aveva già recuperato 25" montando le Pirelli intermedie.

"Sono scontento, distrutto", ha commentato a caldo Norris, confessando: "È stata una mia decisione, ho pensato che fosse la cosa giusta. Non è colpa della squadra". L'inglese sta crescendo, è già salito sul podio, ma forse ha pagato l'inesperienza in situazioni del genere, quando in palio c'è un successo nella categoria regina. Storia diversa per Hamilton, che ora di trionfi in F1 ne ha conquistati addirittura 100, un po' in tutti i modi.

Il dialogo via radio tra Norris e il suo ingegnere William Joseph, comunque, conferma: la scelta è stata è del pilota. Il confine tra giusto o sbagliato lo ha determinato il peggioramento del meteo, che il muretto di Woking poteva (o doveva) comunque saper leggere. La Mercedes in questo si è rivelata più abile, Hamilton ha dato credito ai suoi uomini, mentre il team principal McLaren, Andreas Seidl, ha ammesso che ci sarà da imparare. E ha tolto un po' di responsabilità dalle spalle di Norris, sottolineando che si vince e si perde insieme.



"Cosa ne pensi delle intermedie?", è stata la domanda di Joseph al suo pilota, dopo averlo informato della situazione generale. La risposta è stata un secco "No!", figlio probabilmente di poca lucidità nel leggere la gara, o se vogliamo di troppa fame. "Dobbiamo solo impegnarci a restare fuori", era l'idea di Norris. "Ma quando la pioggia si è fatta più insistente, troppo, ha dovuto fare marcia indietro: "Dannazione! È da full wet. Mi fermo ai box altrimenti andrò a sbattere, non posso farcela". Norris ha persino faticato a rientrare in corsia box, perdendo aderenza, ricevendo infatti una reprimenda per aver tagliato la linea bianca. Ormai il disastro era fatto.

Norris ha così terminato settimo, un piazzamento che ha già raggiunto in altre occasioni, quando poteva anche essere soddisfacente. Non certo a Sochi, per quanto mostrato già in qualifica, e per i tanti giri condotti in testa domenica, rimane un grosso rimpianto. Scrivendo su Instagram, qualche ora dopo, ha comunque promesso: "Tornerò più forte, lo so". E forse l'appuntamento con la prima vittoria in F1 è solo rinviato. Per poco, invece, la McLaren non faceva subito bis dopo la vittoria a Monza con Daniel Ricciardo, che ha interrotto nove anni di digiuno.

26 Set [15:48]

Hamilton, 100esima vittoria
Norris rovina tutto, bravo Sainz

Massimo Costa - XPB Images

Da Montreal 2007 a Sochi 2021. In mezzo 281 Gran Premi disputati e 100 vittorie. Lewis Hamilton è sempre più nell'olimpo della F1. In pratica, un successo ogni 2,81 gare. Travolgente. E se consideriamo che dei piloti in attività con una prospettiva di carriera lunga, il più vincente è Max Verstappen con 17 primi posti su 134 corse svolte (un successo ogni 7,9 gare) si può intuire che ci vorrà moltissimo tempo prima che Hamilton venga buttato giù dal trono.

Quarto in griglia dopo aver sbagliato strategia in qualifica, picchiando pure contro il muretto all'ingresso box nel momento decisivo, Hamilton si è rifatto con gli interessi. Al via ha preso la scia del poleman Lando Norris, ma è rimasto imbottigliato alla prima curva ed è scivolato sesto. I primi giri per lui sono stati complicati, ma ha saputo pazientare, ragionare, non rischiare più di tanto. Piano piano si è ritrovato secondo alle spalle di Norris, che ben si difendeva. A un certo punto, Hamilton ha affondato la lama, ma il suo giovane connazionale ha risposto con autorità.

La McLaren-Mercedes, come si è potuto vedere a Monza, è una monoposto velocissima, ben costruita, che può tenere testa alla Mercedes. Norris ci stava riuscendo nel tenere dietro la W12 e cominciava a vedere la possibilità di vincere la sua prima gara in F1. Un sogno incredibile per lui e per di più battendo l'eroe nazionale Hamilton. Ma a 8 giri dal termine, ha cominciato a piovere. Mi fermo o non mi fermo ai box per montare le gomme rain, hanno cominciato a chiedersi sia Lando sia Lewis. Quale può essere la giusta scelta?

La pioggia inizialmente non cadeva forte e pareva stabile così. Qualcuno però, ha cominciato a fermarsi ai box anche perché dal meteo era giunta la segnalazione che l'intensità della pioggia sarebbe aumentata in maniera consistente. Hamilton al primo invito di fermarsi ha detto no, poi quando gli hanno comunicato che la situazione con le slick sarebbe stata impossibile nell'arco di pochissimi minuti, non ci ha pensato un attimo ed è rientrato. Norris ha quasi litigato con il box, ha suggerito che voleva rimanere fuori, ma è rimasto fregato gettando via una vittoria possibile, la prima per se stesso, la seconda consecutiva per la McLaren dopo Monza.



Norris è uscito di pista un paio di volte mentre Hamilton lo superava con estrema facilità andando a vincere la corsa. Quando l'inglese di Zak Brown è rientrato al pit-stop era tardissimo e alla fine si è piazzato settimo. Dirà poi che non gli era stato detto che la pioggia sarebbe aumentata, ma in ogni caso, pensare di concludere un Gran Premio bagnato con le slick è stato un atto di superbia. Una superbia comunque positiva, da pilota giovane che si sente sicuro di quel che fa. Ma anche il team in serata ha poi ammesso che la decisione di rimanere fuori con le slick è stata presa in comune accordo. Un modo per non far cadere tutte le colpe su Norris o è andata veramente così?

Norris alla prima staccata dopo la partenza era stato superato da un Carlos Sainz aggressivo. Lo spagnolo dopo pochi giri ha iniziato ad accusare un decadimento delle prestazioni delle sue gomme medie e così Norris è passato in testa al GP. Era il giro 13. Da quel momento il britannico ha condotto la gara in maniera autoritaria, fino alla scellerata decisione finale. Peccato davvero. Ma è ormai evidente che la McLaren, con Norris e Daniel Ricciardo, quinto al traguardo, ha due piloti, una monoposto e un motore in grado di puntare molto in alto nel futuro.

Tornando a Hamilton, la sua 100esima vittoria gli permette di ritrovare la vetta della classifica generale, ma di certo non si aspettava di incontrare sul secondo gradino del podio Max Verstappen. L'olandese della Red Bull-Honda partiva ultimo e non è stato rapidissimo nel suo recupero. La macchina non lo convinceva in pieno, troppo degrado con le gomme, nei giri finali con pista asciutta era stato addirittura superato dalla Alpine-Renault di Fernando Alonso.

Al 43° giro, Verstappen era settimo, in ogni caso un bel risultato considerando che era partito ventesimo. Ma la pioggia arrivata nel finale, ha cambiato lo scenario. Dal box Red Bull è arrivata la chiamata al momento giusto e con le rain Max ha potuto spingere forte guadagnando terreno su coloro che proseguivano con le slick e coloro che si sono fermati dopo di lui. Mossa giusta insomma, e Verstappen si è ritrovato secondo con pieno merito. Prima del via, il pilota Red Bull temeva un 25 a 0 a favore di Hamilton in quanto a punti, invece è finita 25 a 18. Per lui, una vittoria.



Applausi per Sainz. Nella prima fase della gara ha condotto con baldanza le operazioni, ma l'eccessivo e rapido degrado degli pneumatici di mescola media lo ha rallentato. Ha perso la prima posizione e si è dovuto fermare ai box molto in anticipo su quanto preventivato per montare le hard. Sainz ha però tenuto alta la barra, come si suol dire, spingendo sempre forte, tenendo un ritmo costante elevatissimo. E piano piano ha raggiunto la terza posizione. Bene la chiamata per il cambio gomme quando ha cominciato a piovere. Per Sainz è il terzo podio stagionale e in classifica generale è ora sesto avendo superato il compagno Charles Leclerc.

Il monegasco della Ferrari, come Verstappen è scattato dalla ultima fila. Ha rischiato tantissimo alla prima staccata e rapidamente da 19esimo è passato 12esimo. Ha corso come una furia gestendo bene le gomme hard con le quali era partito, sostituite al giro 35. Nel finale, con le medie poteva spingere forte ed era ottavo con buone prospettive di raggiungere le prime cinque piazze. Alle prime gocce d'acqua, ha pensato come Norris di rimanere con le slick, ma l'azzardo è stato troppo grande. Pare non vi sia stata la giusta comunicazione box-pilota. Fatto sta che Leclerc alla fine è finito fuori pista in maniera innocua, ha messo le rain ed ha concluso 15esimo e molto arrabbiato.

Buona gara per Ricciardo, quarto, ma considerando il ritmo del suo compagno Norris, ci si poteva aspettare qualcosa di più nell'arco della corsa. Valtteri Bottas pareva disperso, incapace di reagire. La scelta di cambiargli il motore per farlo retrocedere in griglia di partenza e bloccare in qualche maniera il recupero di Verstappen è fallita subito quando si è lasciato superare senza colpo ferire dall'olandese. Poi, ha navigato stancamente fuori dalla zona punti. Ma tutto è cambiato negli ultimi 8 giri con la chiamata del box per mettere le Pirelli rain. Bottas ha così concluso quinto ribaltando una gara certamente brutta per lui.



Chi ha disputato un Gran Premio di notevole intensità è stato Fernando Alonso, sesto con l'Alpine-Renault. Lo spagnolo ha esagerato al via tagliando la prima variante, poi ha ridato le posizioni, ma è sempre rimasto al vertice. Avrà anche 40 anni, ma di certo non li dimostra. E lo stesso si può dire di Kimi Raikkonen, spettacolare fin dalla partenza. Non si sa come, ma il finlandese dell'Alfa Romeo si è presto portato in zona punti con un 1° giro da fantascienza, poi è rimasto sempre in zona punti finché nel finale, in condizioni non facili, ha messo in campo tutta la sua esperienza di 41enne andando a prendersi un incredibile ottava posizione. E dire che aveva saltato gli ultimi due Gran Premi per Covid... 

Peccato per Sergio Perez, bravissimo nella gestione gomme nel primo stint, per qualche giro in prima posizione. Dopo il pit-stop aveva recuperato forte salendo terzo dopo un bel sorpasso a Sainz, ma con la pioggia le cose per lui sono cambiate drasticamente in negativo ed è arrivato nono davanti a un buon George Russell. Con la Williams, nei primi giri ha tenuto non si sa come la terza posizione, alla fine ha recuperato un punto con la decima piazza. Delusione grande in casa Aston Martin, fuori dai punti. Lance Stroll era quarto nelle prime fasi. Male anche l'Alpha Tauri e Antonio Giovinazzi, sempre lontanissimo dal compagno di squadra Raikkonen dopo essere stato urtato al 1° giro ed avere sofferto tutta la gara problemi alla radio.

Domenica 26 settembre 2021, gara

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 53 giri 1.30'41"001
2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 53"271
3 - Carlos Sainz (Ferrari) - 1'02"475
4 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1'05"607
5 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'07"533
6 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1'21"321
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'27"224
8 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'28"955
9 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 1'30"076
10 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1'40"551
11 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'46"198
12 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro
13 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro
14 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1 giro
15 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1 giro
16 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
17 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro
18 - Nikita Mazepin (Haas-Ferrari) - 2 giri

Ritirati
Nicholas Latifi
Mick Schumacher

Il campionato piloti
1.Hamilton 246,5; 2.Verstappen 244,5; 3.Bottas 151; 4.Norris 139; 5.Perez 120; 6.Sainz 112,5; 7.Leclerc 104; 8.Ricciardo 95; 9.Gasly 66; 10.Alonso 58; 11.Ocon 45; 12.Vettel 35; 13.Stroll 24; 14.Tsunoda 18; 15.Russell 16; 16.Latifi 7; 17.Raikkonen 6; 18.Giovinazzi 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 397,5; 2.Red Bull-Honda 364,5; 3.McLaren-Mercedes 234; 4.Ferrari 216,5; 5.Alpine-Renault 103; 6.Alpha Tauri-Honda 84; 7.Aston Martin-Mercedes 59; 8.Williams-Mercedes 23; 9.Alfa Romeo-Ferrari 7; 10.Haas-Ferrari 0.

26 Set [15:30]

Sochi - La cronaca
Vince Hamilton, Verstappen 2° da ultimo

Finale - Vince Hamilton con 53"2 su Verstappen. Terzo gradino del podio per Sainz, quarto Ricciardo poi quinto Bottas che dopo una gara anonima è emerso con la pioggia. Sesto posto per Alonso poi Norris che ha passato Raikkonen. Nono Perez, ultimo punto per Russell. A seguire Stroll Vettel Gasly Ocon Leclerc Giovinazzi Tsunoda Mazepin. Ritirati Latifi Schumacher

52° giro - Hamilton ha 52" su Verstappen poi Sainz a 1 minuto seguito da Ricciardo Bottas Alonso, Settimo un fantastico Raikkonen che precede Norris Perez Russell Stroll Vettel Gasly Ocon Leclerc Giovinazzi Tsunoda Mazepin Latifi

Leclerc come Norris non ha voluto mettere le rain e va fuori pista. Ora va ai box per mettere le rain, ma troppo tardi

51° giro - Norris va al pit-stop mentre Verstappen compie un recupero incredibile ed è secondo

Norris si gira ed ora chiede di montare le gomme. Troppo tardi, grave errore del giovane pilota inglese

La pioggia aumenta, Stroll e Gasly contatto.

50° giro - Norris prosegue con le slick, Hamilton si avvicina forte

49° giro - Ai box Hamilton per montare le gomme mentre Norris non ascolta il team che vorrebbe montargli le rain e rimane in pista

Vettel passa Stroll che per poco non lo manda a muro

Ai box Verstappen Sainz Ricciardo e Stroll

Condizioni difficili in pista, Hamilton non vuole rischiare e lascia andare Norris

Ai box Bottas Russell Raikkonen Mazepin per montare le gomme da bagnato

47° giro - Piove, Hamilton arriva lungo in una curva, ma resiste ad Hamilton mentre Perez supera Sainz per la terza posizione

45° giro - A 8 tornate dal termine inizia a piovere e questo potrebbe provocare non pochi problemi ai piloti

44° giro - Hamilton non sembra riuscire ad acchiappare Norris. Perez ha superato Ricciardo per il quarto posto mentre Leclerc è ora ottavo grazie al sorpasso su Stroll

42° giro - Norris ha 1"2 su Hamilton intanto Leclerc sale nono superando Russell

40° giro - Hamilton riprende 2 decimi a Norris e si porta a 1"6. Sainz è terzo a 27" ed ha 2"6 su Ricciardo in piena bagarre con Perez. Sesto Alonso che tiene dietro Verstappen, il quale deve guardarsi da Stroll. Nono Russell che vede arrivare Leclerc

39° giro - Norris prova a rispondere a Hamilton e segna il giro più veloce, Hamilton è a 1"8

Hamilton guadagna 1"3 al giro su Norris, Sainz terzo è a 22" dalla McLaren, poi Ricciardo Perez Alonso Verstappen Stroll Russell Ocon Raikkonen Vettel Leclerc Bottas Gasly Latifi Tsunoda Giovinazzi Mazepin

Siamo al giro 36, ancora 17 per la bandiera a scacchi (totale 53 giri)

La gran gara di Perez viene rovinata dai suoi meccanici che perdono 8" al pit-stop

36° giro - Perez e Alonso vanno al box per cambiare gli pneumatici e mettere quelli medi

Pit-stop lento per Leclerc che rientra in 13esima posizione dietro a Vettel

35° giro - Pit-stop per Leclerc che era stato superato da Hamilton. Gomme medie per il monegasco

Perez porta a 8" il vantaggio su Alonso. Lui, lo spagnolo Leclerc e Giovinazzi sono ancora con le gomme dure con le quali sono partiti

34° giro - Si ritira Schumacher per un problema tecnico

33° giro - Pit-stop per Gasly mentre Norris passa di forza Leclerc per il terzo posto

32° giro - Ricciardo e Verstappen hanno superato Stroll ed ora sono rispettivamente ottavo e nono

Hamilton scatenato segna il giro più veloce e cerca di recuperare il divario da Norris, ora di 6"7

La situazione: Perez Alonso Leclerc Norris Hamilton Gasly Sainz Stroll Ricciardo Verstappen Russell Ocon Raikkonen Vettel Bottas Giovinazzi Latifi Tsunoda Mazepin Schumacher

30° giro - Perez tiene la prima posizione con 5" su Alonso e 8"6 su Leclerc. Questi tre piloti, assieme a Gasly sesto, non si sono ancora fermati per il cambio pneumatici

29° giro - Perez precede Alonso di 4"4 Leclerc di 7"9 poi Norris di 13"4 che ha 8" su Hamilton il quale ha superato di forza Sainz

28° giro - Pit-stop per Bottas che monta le medie

27° giro - Norris si ferma per il pit-stop e leader diventa Perez, ancora senza pit-stop in quanto partito con gomme dure come Alonso Leclerc Gasly

Norris prosegue imperterrito da leader, secondo è ora Perez poi Alonso Leclerc Gasly e Sainz che ha superato Bottas

26° giro - Hamilton al pit-stop per montare gomme dure, lo segue in pit-lane Verstappen che va con le medie

25° giro - Norris Hamilton e Vettel stanno facendo un grande lavoro con le gomme medie, unici a non essersi ancora fermati

Sainz è decimo, ma il primo tra coloro che hanno già cambiato le gomme

Norris ha 12"7 su Hamilton, 14"4 Perez 15"6 Alonso 16"9 Verstappen 18"2 Leclerc, poi Vettel Gasly Bottas Sainz Stroll Russell Ricciardo Ocon Raikkonen Giovinazzi Latifi Tsunoda Mazepin Schumacher

22° giro - Ricciardo rientra ai box per cambiare le gomme e mettere le dure, ma il pit-stop è lento

20° giro - Norris + 11"8 Ricciardo +12"5 Hamilton +13"2 Perez poi Alonso Verstappen Leclerc Vettel Gasly Bottas Sainz Stroll Russell Giovinazzi Ocon Raikkonen Latifi Tsunoda Mazepin Schumacher che ha cambiato le gomme

I primi 10 in classifica, da Norris a Bottas, non hanno effettuato il pit-stop. Di questi, Norris Ricciardo Hamilton e Vettel hanno le gomme medie, Perez Alonso Verstappen Leclerc Gasly, le gomme dure

17° giro - Norris ha 9" di vantaggio su Ricciardo e Hamilton, poi Perez contiene Alonso e Verstappen che sta recuperando fortissimo. Dietro di lui Leclerc Vettel Gasly Bottas Sainz Stroll Russell Giovinazzi Ocon Raikkonen Schumacher Latifi Tsunoda Mazepin

Situazione: Norris Ricciardo Hamilton Perez Alonso Verstappen Leclerc Vettel Gasly Bottas Sainz Stroll Russell Giovinazzi Ocon Raikkonen Schumacher Latifi Mazepin Tsunoda

15° giro - Pit-stop per Ocon e Raikkonen, gomme dure per entrambi

Ora ci sono due McLaren davanti a tutti con Norris e Ricciardo, Hamilton terzo davanti a Perez Alonso Ocon Raikkonen Verstappen

14° giro - Pit-stop per Sainz che monta Pirelli dure

13° giro - Pit-stop per Russell Latifi e Tsunoda

Dopo aver fatto "riposare" le gomme Norris si ributta su Sainz e lo passa alla curva 13 mentre Verstappen si libera di Leclerc e Vettel ed entra in zona punti

12° giro - Pit-stop per Stroll che riparte con le gomme dure

Anche le gomme di Norris vanno in crisi e deve alzare il piede perdendo metri su Sainz.

Norris ha preso Sainz, gran duello tra i due ex compagni McLaren

10° giro - Leclerc passa Vettel, ma il tedesco reagisce e risupera il ferrarista che perde una posizione anche a vantaggio di Verstappen

9° giro - Le gomme della Ferrari sono già in crisi, Norris è vicino a Sainz e può tentare il sorpasso

8° giro - Sainz vede avvicinarsi Norris, Russell terzo è a 6"8 e tiene dietro Stroll Ricciardo Hamilton Perez Alonso Ocon Raikkonen Vettel Verstappen che ha passato Gasly Bottas Mazepin Latifi Giovinazzi Tsunoda Schumacher

7° giro - Ora è Norris che aumenta il ritmo e guadagna otto decimi su Sainz, il divario è di soli 9 decimi

6° giro - Sainz spinge forte e segna il giro più veloce, poi Norris Russell Stroll e Ricciardo che precede Hamilton. Bottas non fa un gran gioco di squadra per la Mercedes e si fa già passare da Verstappen

4° giro - Sainz porta a 1"8 il vantaggio su Norris, Russell tiene magicamente la terza posizione con la Williams davanti a un grande Stroll, poi Ricciardo Hamilton Perez Alonso Ocon e Raikkonen. Leclerc è 12esimo dietro a Vettel mentre Bottas tiene dietro Verstappen in lotta per la 14esima piazza

3° giro - Sainz tiene la testa con 1"2 su Norris, poi a 5" Russell seguito da Stroll Ricciardo Hamilton Perez Alonso che ha perso due posizioni, Ocon e Raikkonen magicamente decimo. A seguire Vettel Leclerc Gasly Bottas che ha alle spalle Verstappen, Mazepin Latifi Giovinazzi Tsunoda Schumacher

Notevole partenza di Leclerc, da 19esimo a 12esimo nel corso del 1° giro

Sainz guida davanti a Norris Russell Stroll autore di un grande via, poi Ricciardo Hamilton Alonso Perez Ocon Raikkonen Vettel Leclerc Mazepin Gasly Bottas Latifi Verstappen Giovinazzi Schumacher Tsunoda

Sainz brucia Norris nel lungo rettifilo che porta alla prima curva. La Ferrari al comando

Dal box Red Bull tranquillizzano Verstappen, nessun problema

Giro di ricognizione, Verstappen dice via radio che la batteria si sta scaricando

Prima fila completamente inedita con Norris e Sainz, poi attenzione a Russell, terzo

Un minuto al via del giro di ricognizione. Con le gomme hard, Alonso Perez Gasly Bottas Giovinazzi Leclerc Verstappen. Tutti gli altri con le medie

25 Set [15:02]

Sochi - Qualifica
Norris che pole, Sainz secondo
Hamilton sbaglia tutto, quarto

Massimo Costa - XPB Images

Nel giorno in cui Max Verstappen, dovendo partire dal fondo griglia per la penalità dovuta al cambio motore, la quarta unità, rinuncia a dsiputare la sessione di qualifica. Nel giorno in cui Charles Leclerc con la Ferrari dopo il Q1, non scende in pista nel Q2 per lo stesso motivo dell'olandese della Red Bull. Nel giorno in cui Lewis Hamilton si intestardisce a voler girare con le intermedie (gomme da bagnato) anche nel decisivo Q3, ma sbaglia e quando lo capisce si innervosisce, colpisce il muretto di ingresso box, perde ulteriore tempo e rientrando in pista non ha i due giri per scaldare al meglio le gomme finendo quarto e anche in testacoda, ecco che la palla passa alle seconde linee, agli attaccanti in panchina, ai mediani. Fate voi.

E allora, ecco che Lando Norris compie il giro della vita e conquista la sua prima pole in carriera con la McLaren-Mercedes, sì quella monoposto arancione che due settimane fa a Monza ha vinto il Gran Premio con Daniel Ricciardo. E oggi ha deciso di rimanere al vertice della F1 con l'altro pilota, che in Italia si era piazzato secondo. E allora, ecco che Carlos Sainz conquista con la Ferrari una fantastica prima fila, la prima della sua carriera, mentre George Russell compie l'ennesimo miracolo con la tremebonda Williams-Mercedes riuscendo a salire in terza posizione.

Ma andiamo con ordine. La pioggia a Sochi ha concesso una tregua e dopo aver stravolto il programma giornaliero, con la cancellazione del terzo turno libero del mattino e delle gare F2 e F3 previste prima di mezzogiorno, la qualifica è partita regolare alle ore 14 italiane, le 15 in Russia. Si doveva improvvisare in quanto le libere del venerdì si erano disputate con pista asciutta e le Mercedes l'avevano fatta da padrone con Valtteri Bottas leader davanti al compagno Lewis Hamilton. Ma ecco che nei 60 minuti di qualifica, grazie al cielo non c'era quella sciocchezza della gara sprint, i piloti e gli ingegneri hanno dovuto improvvisare, una volta tanto. L'estro ha preso il sopravvento. 



Nel Q1, con gomme intermedie e asfalto umido, la prima delusione è arrivata da Antonio Giovinazzi, nella foto sopra, giratosi e ampiamente battuto dal rientrante Kimi Raikkonen, il quale aveva saltato due appuntamenti perché positivo al Covid. Ma le due Sauber Alfa Romeo-Ferrari hanno comunque fallito l'approdo in Q2. Così come le due Haas-Ferrari, dove Mick Schumacher è riuscito a strappare un tempo interessante, a soli 3 decimi da Raikkonen, mentre Mazepin pur giocando in casa, più che al volante di una monoposto di F1 pareva su un calesse (lussuoso, adeguato alla famiglia) rimediando un a dir poco imbarazzante distacco di 4" dal compagno Schumacher.

Nel successivo Q2, con Leclerc che non esce praticamente dai box, accade che l'Alpha Tauri-Honda che poteva sparigliare ulteriormente le cose, ha messo la museruola. Pierre Gasly è così soltanto 12esimo, di poco davanti al compagno di squadra Yuki Tsunoda. Qualcosa non ha funzionato in casa di Franz Tost: chissà perché lasciare Gasly in pista con un solo treno di gomme usate in un momento così decisivo. E anche Sebastian Vettel, dopo le belle libere di venerdì, delude fallendo il passaggio in Q3 con la Aston Martin-Mercedes, invece riuscito al figlio del suo team owner, Lance Stroll.

Nel decisivo Q3, Norris e gli altri (non Hamilton) a circa 6 minuti dal termine ha montato le slick ed ha freddato tutti quanti lasciando a mezzo secondo (una vita in F1) Sainz. L'inglese ha segnato il tempo di 1'41"992, Sainz 1'42"510. Ancora più lontano, ma splendido terzo, Russell in 1'42"983, poi finalmente Hamilton, lontano anni luce con il suo 1'44"050. Male anche Daniel Ricciardo, quinto con la seconda McLaren, ma resta da capire quali assetti hanno voluto tenere in vista del GP di domenica, in caso di pista asciutta. Per esempio, Fernando Alonso, sesto con l'Alpine-Renault, ma a 2"3 da Norris, o Bottas, appena settimo in 1'44"710 (ma come Hamilton ha avuto un solo giro con le slick) davanti a Stroll. Ugual discorso per Sergio Perez, nono a 3"5 dal leader. Pioverà o no per il Gran Premio. E' una lotteria, chi l'avrà azzeccata? Lo sapremo quando alle 14 ora italiana scatterà il GP di Russia con Hamilton, 221,5 punti, che avrà la chance di allungare su Verstappen, 226,5.



Ma intanto, la F1 annovera nella sua storia un poleman, Norris. Per lui si tratta della prima volta in prima fila, poi quattro terzi posti nelle qualifiche 2021 di Imola, Montecarlo e Spielberg, stesso risultato strappato in Austria anche nel 2020. Per Sainz invece, è arrivata la prima grande soddisfazione in rosso. Fino ad ora i suoi migliori piazzamenti in qualifica erano stati due terzi posti, Stiria e Italia 2020. Per non parlare di Russell che dopo il secondo posto di Spa e Sakhir 2020 (ma con la Mercedes), ha avuto il coraggio di riportare al vertice la Williams per il suo primo terzo crono. Che pazza questa F1 che già nel 2020 aveva salutato la pole di Stroll a Istanbul con la Racing Point.

Sabato 25 settembre 2021, qualifica

1 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'41"993 - Q3
2 - Carlos Sainz (Ferrari) - 1'42"510 - Q3
3 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1'42"983 - Q3
4 - Lewis Hamilton (Mercedes) . 1'44"050 - Q3
5 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1'44"156 - Q3
6 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1'44"204 - Q3
7 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'44"710 - Q3
8 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'44"956 - Q3
9 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 1'45"337 - Q3
10 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'45"865 - Q3
11 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1'46"573 - Q2
12 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'46"641 - Q2
13 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1'46"751 - Q2
14 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - no time - Q2 **
15 - Charles Leclerc (Ferrari) - no time - Q2 **
16 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'49"586 - Q1
17 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1'49"830 - Q1
18 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'51"023 - Q1
19 - Nikita Mazepin (Haas-Ferrari) - 1'53"764 - Q1
20 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - no time - Q1 **

Partiranno in 18esima, 19esima, 20esima posizione

24 Set [15:20]

Sochi - Libere 2
Bottas 1°, Verstappen partirà ultimo

Massimo Costa - XPB Images

In attesa che il diluvio universale si abbatta su Sochi nella giornata di sabato, sconvolgendo il regolare svolgimento del weekend del GP di Russia per quanto riguarda F1, F2 e F3 (sempre che le previsioni meteo locali ci azzecchino...), il primo a essere investito da un uragano non previsto è stato Max Verstappen. Già colpito dalle tre posizioni di penalità in griglia di partenza rimediate a Monza, l'olandese del team Red Bull sarà costretto a partire dall'ultima fila (in compagnia di Charles Leclerc) per la necessaria sostituzione della power unit Honda. Essendo il quarto motore stagionale, è scattata implacabile la retrocessione in fondo allo schieramento per Verstappen, evento che potrebbe incidere pesantemente sull'esito del campionato.

Già, perché le Mercedes a Sochi sembrano volare, come del resto già accaduto in passato. Valtteri Bottas si è riconfermato in prima posizione anche nel secondo turno libero precedendo Lewis Hamilton di 44 millesimi. Se pioverà anche domenica, tutto potrà accadere, ma in condizioni di pista asciutta, Hamilton si ritroverà a godere di una notevole possibilità per quanto concerne il duello con Verstappen in classifica generale. L'olandese ha segnato in questa sessione il sesto tempo, a 1"028 da Bottas, un divario enorme considerando le recenti prestazioni della Red Bull.



Vola anche Pierre Gasly, terzo con l'Alpha Tauri-Honda e a soli 252 millesimi da Bottas. L'ennesima bella prestazione del pilota francese (che ha anche danneggiato l'ala anteriore), il quale ha preceduto Lando Norris con la McLaren-Mercedes, nella foto sopra impegnato in un gesto acrobatico. Il team inglese pare intravvedere una ulteriore chance nell'allungare in classifica costruttori sulla Ferrari (lotta per il terzo posto) considerando il fatto che pure Leclerc (protagonista di un semi testacoda e decimo in questo turno) partirà in ultima fila per il cambio motore avvenuto prima di arrivare a Sochi. Esteban Ocon con l'Alpine-Renault è buon quinto, Carlos Sainz settimo davanti all'amico di famiglia Fernando Alonso e a un Sebastian Vettel che continua a mantenere l'Aston Martin-Mercedes in top 10.

La giornata di venerdì ha proposto un Sergio Perez in versione "oggetto misterioso", appena 11esimo e davanti a uno splendido Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari), che non pare soffrire la pausa dovuta al Covid. E' andata molto peggio al suo compagno Antonio Giovinazzi, giratosi nel punto in cui anche Leclerc ha commesso un errore, ma con esito ben diverso avendo picchiato con il posteriore della sua monoposto, nella foto sotto. La sessione è stata interrotta brevemente con bandiera rossa. Un problema alla power unit Mercedes della sua McLaren, ha permesso a Daniel Ricciardo di completare appena 12 giri.



Venerdì 24 settembre 2021, libere 2

1 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'33"593 - 19 giri
2 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'33"637 - 22
3 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'33"845 - 22
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'34"154 - 17
5 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'34"402 - 23
6 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'34"621 - 20
7 - Carlos Sainz (Ferrari) - 1'34"678 - 22
8 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1'34"762 - 21
9 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1'34"837 - 22
10 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'34"925 - 24
11 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 1'34"938 - 22
12 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'35"052 - 23
13 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1'35"094 - 19
14 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'35"178 - 15
15 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'35"334 - 21
16 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'35"411 - 19
17 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1'35"630 - 12
18 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1'35"954 - 23
19 - Nikita Mazepin (Haas-Ferrari) - 1'36"099 - 19
20 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1'36"230 - 20

24 Set [11:51]

Sochi - Libere 1
Doppietta Mercedes con Bottas leader

Massimo Costa

La F1 approda a Sochi, in Russia , e subito si pone un problema: il maltempo. Se per oggi non è attesa la pioggia, apparsa ieri, per la giornata di sabato è previsto un vero e proprio diluvio, cosa che comporterebbe la cancellazione della libera 3 e della qualifica nel pomeriggio per uno schieramento di partenza basato sul turno di prove libere 2, che diventa così piuttosto importante. Problema che coinvolgerebbe anche F2 e F3, tanto che si pensa di anticipare già a oggi la prima gara della F3 in programma invece domani mattina.

Chi, invece, non ha dubbi è il team Mercedes che nella prima ora di prove libere ha piazzato Valtteri Bottas, sempre molto rapido a Sochi, e Lewis Hamilton nelle prime due posizioni. Il divario tra di loro è di 211 millesimi. Poco lontano Max Verstappen, terzo con la Red Bull-Honda , ma ha percorso appena 13 giri per un problema al motore. Vedremo quale sarà l'inconveniente perché nel caso sia un problema serio tale da comportare il cambio della power unit, Verstappen dovrà partire ultimo. L'olandese, in ogni caso, avrà già tre posizioni da scontare sulla griglia di partenza per l'incidente causato a Monza con Hamilton.

Chi sa già di partire ultimo è Charles Leclerc, presentatosi a Sochi con un motore nuovo, come già riportato, che dovrebbe avere una decina di cavalli in più. Leclerc è risultato quarto con la Ferrari, ma a ben 0"690 da Bottas. Ottimo il quinto posto di Sebastian Vettel con l'Aston Martin-Mercedes, fresco di rinnovo di contratto. Il tedesco è seguito da Pierre Gasly con l'Alpha Tauri-Honda, protagonista di un innocuo dritto alla prima curva. E' settimo Carlos Sainz con l'altra Ferrari, poi la McLaren-Mercedes di Lando Norris. L'inglese a fine sessione, imboccata la corsia box si è improvvisamente girato per il blocco delle ruote posteriori urtando il muretto e riportando un danno all'ala anteriore.

Chiudono la top 10 Sergio Perez con la Red Bull e la Alpine-Renault di Fernando Alonso, di poco davanti al compagno Esteban Ocon, Bene Antonio Giovinazzi, 13esimo con l'Alfa Romeo-Ferrari e 1 decimo più veloce del vincitore del GP d'Italia Daniel Ricciardo, al momento soltanto 14esimo. Dopo due Gran Premi trascorsi a casa perché positivo al Covid, in F1 è tornato Kimi Raikkonen, buon 15esimo. In difficoltà Yuki Tsunoda, le due Williams e... ovviamente le due Haas.

Venerdì 24 settembre 2021, libere 1

1 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'34"427 - 25 giri
2 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'34"638 - 23
3 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'34"654 - 13
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'35"117 - 22
5 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1'35"781 - 23
6 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'35"794 - 24
7 - Carlos Sainz (Ferrari) - 1'35"811 - 25
8 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'35"959 - 24
9 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 1'36"188 - 22
10 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1'36"225 - 21
11 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'36"236 - 25
12 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'36"522 - 21
13 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'36"795 - 23
14 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1'36"877 - 23
15 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'36"952 - 20
16 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1'37"794 - 26
17 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1'38"013 - 23
18 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'38"155 - 21
19 - Nikita Mazepin (Haas-Ferrari) - 1'38"586 - 22
20 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1'38"977 - 23

23 Set [14:26]

Ibrido aggiornato sulla Ferrari,
ma Leclerc in Russia parte dal fondo

Jacopo Rubino - XPB Images

Charles Leclerc potrà contare su una potenza extra a partire dal Gran Premio di Russia di questo weekend. La Ferrari del monegasco sarà infatti equipaggiata da un sistema ibrido aggiornato, come confermato direttamente dalla scuderia di Maranello che dopo Monza è di nuovo inseguitrice della McLaren nel Mondiale Costruttori. Le novità dovrebbero garantire alla Rossa circa dieci cavalli in più, secondo i rumours, e sono state introdotte in anticipo rispetto ai programmi iniziali per acquisire dati anche in ottica 2022.

"Un grande sforzo è stato fatto, sia dal punto di vista tecnico che logistico, per accorciare il più possibile i tempi e l'aggiornamento sarà effettuato con tempistiche sfalsate fra i due piloti", ha spiegato la Ferrari.

Per Leclerc si tratta anche di una scelta precauzionale, dopo il danneggiamento del pacco batterie patito alla partenza della gara di Budapest, in cui è stato speronato da Lance Stroll. Il prezzo da pagare per Charles, però, sarà la partenza dal fondo della griglia nella corsa di domenica a Sochi. Una pista dove, visto il lunghissimo rettilineo del traguardo, ci sono comunque opportunità di sorpasso per recuperare terreno.

Anche Sainz andrà incontro a una penalità, quando riceverà l'ibrido evoluto sulla sua SF21. Il momento sarà infatti deciso, ha anticipato la Ferrari, "valutando il giusto compromesso fra competitività e impatto della penalizzazione".

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