formula 1

Lindblad, un debutto da urlo
Libere, qualifica e gara al top

Massimo Costa - XPB ImagesC’erano molti dubbi sull’approdo di Arvid Lindblad in F1 nel team Racing Bulls, una delle ultime d...

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Bocciate le nuove regole
Modifiche dopo Shanghai?

Massimo Costa - XPB ImagesLe critiche dei piloti, degli appassionati, di tutti i media, hanno improvvisamente svegliato i ti...

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Bearman non si smentisce
Subito a punti con la Haas

Massimo Costa - XPB Images Cominciare la stagione con un settimo posto. Oliver Bearman nel 2025 si era piazzato tra i primi ...

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Stella (McLaren), attacca la Mercedes
"Non è così che si lavora in F1"

Massimo Costa - XPB ImagesAndrea Stella, team principal McLaren, è arrabbiato. Molto arrabbiato. I 51" rimediati in gar...

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GT Internazionale

Verstappen affronterà la 24 Ore del
Nürburgring con la Mercedes AMG GT3

Michele Montesano Ora è ufficiale, Max Verstappen prenderà parte alla prossima 24 Ore del Nürburgring. L’olandese, quattro ...

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formula 1

La sentenza del dopo Melbourne
Questa Formula 1 non è Formula 1

Massimo Costa - XPB ImagesDi solito non mi capita di scrivere in prima persona, anzi, praticamente mai. Però, questa volta, ...

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10 Mar [20:38]

Lindblad, un debutto da urlo
Libere, qualifica e gara al top

Massimo Costa - XPB Images

C’erano molti dubbi sull’approdo di Arvid Lindblad in F1 nel team Racing Bulls, una delle ultime decisioni prese da Helmut Marko prima che gli venisse dato il ben servito dalla dirigenza Red Bull. Una mossa azzardata pareva, per via della non troppa esperienza e dei risultati non eclatanti conseguiti. Terzo nella F4 italiana nel 2023 dopo che sembrava avesse in pugno il campionato con sei vittorie conseguite, quarto nella Formula 3 dove era stato spedito da Marko saltando la Regional (quattro i successi), poi subito dopo la Formula 2, sesto e tre primi posti all’attivo.

L’unico campionato vinto, la Regional Oceania disputata tra gennaio e febbraio 2025, prima della F2. Riassumendo, Lindblad non ha mai avuto l’opportunità di ripetere una categoria nella quale si è cimentato. Bravo, si diceva, ma ancora non pronto per il salto in F1. Riuscirà a gestire la pressione questo ragazzo di appena 18 anni, nato in Gran Bretagna, nel Surrey, da padre svedese che da giovane praticava motocross e madre di origini indiane che opera nel campo della finanza?

E’ presto detto: nei test pre campionato, si è rapidamente adattato alle difficoltà richieste dalle nuove monoposto di F1, si è portato subito al livello del compagno Liam Lawson mostrando una eccellente preparazione fisica e una attitudine positiva che è piaciuta al team con base a Faenza. Ma come si comporterà a Melbourne? Semplicemente meravigliosamente, la risposta. Lindblad si è presentato al mondo con un quinto tempo nel primo turno libero, è rimasto in top 10 nella seconda sessione dove si è piazzato ottavo, infine 11esimo nel terzo turno. E sempre davanti al più esperto compagno Liam Lawson.

In qualifica, ottavo nel Q1 e nuovamente ottavo nel Q2, con Lawson nono in entrambe le frazioni. Nel decisivo Q3, Lindblad si è piazzato nono con un giro non perfetto e sopravanzato da Lawson, ottavo. Ma in ogni caso, splendido debutto perché superare il Q1 e il Q2 nella prima avventura in F1 è tanta roba. Ed ecco che arriva il giorno del suo primo Gran Premio di F1, un sogno che diviene realtà. Lui è in quinta fila, Lawson in quarta, ma stalla allo spegnersi dei semafori venendo evitato con una prontezza di riflessi pazzesca da Franco Colapinto.

Lindblad, invece, parte come un razzo e dopo le prime curve si ritrova incredibilmente terzo. “E’ stato qualcosa da non credere, come tutto il fine settimana”, ha poi commentato Arvid. Consapevole che quella, la terza, non fosse la sua posizione “reale”, o meglio, la posizione della sua Racing Bulls, Lindblad intelligentemente non ha battagliato più di tanto con chi sapeva essere più competitivo di lui, come la Ferrari di Lewis Hamilton e la Red Bull di Isack Hadjar.

Fatto tutto bene, pit-stop compreso, l’inglesino ha poi ingaggiato battaglie vere e proprie con i suoi pari, la Haas, l’Alpine, la sorprendente Audi Sauber. E per qualche giro, si è tolto la soddisfazione di tenersi dietro con grinta Max Verstappen. Nel finale, sfuggitogli Oliver Bearman, si è ben difeso da Gabriel Bortoleto conquistando alla sua prima gara in F1 4 punti preziosi per sé e per la Racing Bulls. Come ha detto lui, da non credere.

10 Mar [12:11]

Bocciate le nuove regole
Modifiche dopo Shanghai?

Massimo Costa - XPB Images

Le critiche dei piloti, degli appassionati, di tutti i media, hanno improvvisamente svegliato i timonieri della Formula 1. Sotto accusa, la ricarda delle batterie che costringono i piloti ad alzare il piede in continuazione svilendo la prestazione. Possibile che nessuno avesse pensato a ciò? Il paravento che il tracciato di Melbourne presenta pochi punti in cui frenare o rallentare non sta in piedi. Stiamo parlando di Formula 1, non di gare con i carretti.

Ecco allora che dopo Shanghai di questo fine settimana (siamo curiosi di vedere cosa accadrà nei due lunghi rettilinei del circuito cinese) ci sarà il tempo per verificare se cambiare qualche cosa. Sotto esame la gestione dell'energia, come rivedere la raccolta e la distribuzioine della stessa. Magari aumentando la potenza del super clipping per caricare le batterie più facilmente o aumentare la potenza del motore a combustione interna.

Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto FIA, ha dichiarato: "La posizione unanime dei team era che avremmo dovuto mantenere le attuali disposizioni per le prime gare e riesaminare la questione quando avessimo avuto più dati. La nostra intenzione è di rivedere la situazione della gestione energetica dopo la Cina. Abbiamo qualche asso nella manica in merito, che non volevamo introdurre prima di Melbourne come reazione impulsiva, e che esamineremo con i team dopo la Cina."

Migliorare la situazione senza... peggiorarla. Questo deve essere alla base di tutto. La fretta può anche essere cattiva consigliera. Ma la domanda è: come è possibile che nessuno degli ingegneri, dei motoristi, iper esperti, non abbia previsto quel che si è visto a Melbourne?  Ricordiamo che le prime simulazioni che coinvolsero i piloti, almeno due anni orsono, furono ampiamente criticate. Eppure nessuno li ha ascoltati e si è proseguiti su questa via.

Secondo indiscrezioni, pare che a volere l'ormai tristemente famoso 50-50 tra termico ed elettrico, sia stata l'Audi. Poneva questo come condizione per entrare in Formula 1, soluzione ben accolta da Mercedes e Ferrari, poi da Honda e Cadillac. Tutto nel nome dell'ibrido rivolto alle auto stradali. Per favorrire l'ingresso di due nuovi costruttori, Audi e General Motors, Liberty Media e FIA non ci hanno pensato su troppo partorendo l'obbrobrio che abbiamo tutti visto a Melbourne. E lo chiamano progresso...

10 Mar [1:09]

Bearman non si smentisce
Subito a punti con la Haas

Massimo Costa - XPB Images

Cominciare la stagione con un settimo posto. Oliver Bearman nel 2025 si era piazzato tra i primi dieci in nove Gran Premi totalizzando 41 punti, equivalente al 13esimo posto finale in campionato. A Melbourne, ha voluto sottolineare che lui e il team Haas-Ferrari mirano a ottenere molto di più. La squadra di Gene Haas, aveva positivamente impressionato nei test di Sakhir grazie alla power unit Ferrari che aveva portato velocità e affidabilità e a un telaio ben realizzato.

Ma l’avvio del fine settimana australiano, non era stato molto entusiasmante con Bearman ed Esteban Ocon che faticavano assai nel concludere tra i primi dieci nelle prove libere e, soprattutto, in qualifica. I due piloti diretti dal team principal Ayao Komatsu si sono infatti fermati alla Q2: Bearman 12° in 1’20”311, Ocon 13° in 1’20”491. Preceduti dalla debuttante Audi Sauber con Gabriel Bortoleto che si è infilato nel Q3 (poi non disputata per un problema tecnico) col crono di 1’20”221. E con Nico Hulkenberg 11° in 1’20”303.

Tanta rabbia e perplessità, perché in Haas proprio non si aspettavano di ritrovarsi alle spalle della debuttante Audi. Ma ben presto le cose si sono ribaltate. Prima di tutto, Hulkenberg ha dovuto dare forfait prima della partenza, lasciando così zoppa la sesta fila con Bearman. L’inglese, però, non ne ha approfittato più di tanto, al contrario di Ocon che al 1° giro è transitato in ottava posizione. Il francese ha cambiato le gomme, da medie ad hard, quando si è presentata la prima situazione di Virtual Safety Car al giro 12 per il ritiro in pista di Isack Hadjar.

E’ rientrato nono ritrovandosi coinvolto in una bagarre con Bortoleto e con l’Alpine di Pierre Gasly. E proprio con il connazionale, con il quale (quanto meno in pista) non scorre buon sangue da tempo, è nato il solito confronto rusticano con inutili battibecchi, ruotate e ruotatine, che hanno anche danneggiato leggermente l’ala anteriore di Ocon. Bearman invece, risalito settimo anche per via dei pit-stop altrui, ha sostituito le gomme, da medie ad hard, al giro 18 quando è intervenuta una seconda Virtual Safety Car per permettere il recupero della Cadillac di Valtteri Bottas.

Quando la corsa è ripresa, Bearman ha occupato la ottava piazza, Ocon la 11esima. Bearman ha cominciato a battagliare con chi aveva attorno, Bortoleto e Arvid Lindblad, mentre Ocon è rimasto alle spalle di Gasly. Bearman è riuscito a superare il connazionale e rookie Lindblad nella parte finale del Gran Premio allungando su di lui mettendosi così al riparo da eventuali sorprese. Conclusa la gara al settimo posto, Oliver non riusciva a non sorridere per il bel risultato conseguito e per avere ribaltato la prestazione in qualifica che proprio non lo aveva soddisfatto.

Poco contento Ocon. Dopo le parole di Komatsu in occasione dei test di Sakhir, in cui aveva affermato che nel 2025 si sarebbe aspettato di più da lui, ci si attendeva una prova di orgoglio da parte del francese. Non ha corso male, ma come detto, si è perso nel duello con Gasly e la zona punti non è arrivata.

9 Mar [14:02]

Stella (McLaren), attacca la Mercedes
"Non è così che si lavora in F1"

Massimo Costa - XPB Images

Andrea Stella, team principal McLaren, è arrabbiato. Molto arrabbiato. I 51" rimediati in gara da Lando Norris rispetto alla Mercedes vincitrice di George Russell, lo hanno fatto sbottare. Parole chiare, dure, pesanti quelle di Stella riferite a SkySport UK, che attacca frontalmente il comportamento tenuto nei loro confronti, che ricordiamo sono un team cliente, dalla Mercedes.
 
"La discussione con Mercedes High Performance Powertrains sulla possibilità di avere più informazioni è in corso da settimane perché, anche durante i test, andavamo in pista, provavamo la macchina, analizzavamo i dati e dicevamo 'oh, ecco cosa abbiamo. Bene, ora reagiamo su questa base'. Ma non è così che si lavora in Formula 1".

"Quello che accade in pista lo si simula, sai cosa stai facendo, sai cosa stai programmando, sai come si comporterà la macchina. Quindi, hai anche i tuoi piani su come evolverla, che hai già capito in precedenza perché sai cosa ti aspetti dalla vettura. Devo dire che, essendo un team clienti di Mercedes,, questa è la prima volta che ci sentiamo in svantaggio anche quando si tratta della capacità di prevedere il comportamento della vettura e di anticipare come possiamo migliorarla."

"Onestamente, posso dire che abbiamo dedicato molto tempo a valutare diverse sovrapposizioni, non solo con i team clienti Mercedes, in particolare la stessa Mercedesi. E sicuramente, il risultato di questa analisi sembrava indicare che abbiamo del lavoro da fare come team, in collaborazione con i nostri ingegneri HPP. Dobbiamo lavorare per sfruttare il potenziale del propulsore, e, una volta visto il potenziale che HPP sta estraendo, sembra che ce ne sia ancora di più disponibile. Ora, non è ovvio come farlo".  

"Il team ufficiale e HPP avranno lavorato insieme a lungo. Quindi, avranno collaborato, discusso su come utilizzare il propulsore. Questo è giusto, ma intensificheremo sicuramente la collaborazione con HPP perché siamo convinti che ci siano dei frutti a portata di mano che dovremmo essere in grado di sfruttare. In definitiva, è tutto ciò che è disponibile e che stiamo sfruttando in modo insufficiente? Non ne sono sicuro.

"Penso che avremo bisogno di ulteriori analisi per capire se si tratta solo di parametri che possiamo controllare, o di input dei piloti che possiamo controllare, o se ci sono altri fattori, più sistemici, che non necessariamente un team clienti può controllare."

Toto Wolff, tirato in ballo, ha avvertito che un fornitore di motori non può "accontentare tutti" quando gli è stato chiesto quali fossero le potenziali preoccupazioni dei clienti del suo team: "È chiaro che quando si introducono nuovi regolamenti, c'è molto da imparare. Che si abbia un cliente che si occupa del cambio o delle sospensioni, o allo stesso modo delle power unit, la pendenza dello sviluppo è molto ripida. Non si possono mai implementare soluzioni per accontentare tutti. Ma credo che la cosa più importante sia cercare di fornire un buon servizio."

La McLaren è stata ulteriormente svantaggiata dal devastante incidente di Piastri prima della sua gara di casa, che gli ha fatto perdere l'opportunità di partire davanti a Norris, quinto in griglia. L'australiano è stato colto di sorpresa da un picco di potenza della sua power unit, che, unito al freddo delle gomme e al suo impatto su un cordolo, ha mandato la McLaren a sbattere contro la traversa.
 

8 Mar [20:08]

La sentenza del dopo Melbourne
Questa Formula 1 non è Formula 1

Massimo Costa - XPB Images

Di solito non mi capita di scrivere in prima persona, anzi, praticamente mai. Però, questa volta, per dovere, etica professionale, mi sento di farlo per onestà intellettuale nei confronti dei tanti nostri fedeli lettori Ho atteso con curiosità l'arrivo delle nuove regole tecniche, la Rivoluzione è stata battezzata. Dipende però, cosa si intende per Rivoulzione. La storia ci insegna che in alcuni casi la modifica dello stato delle cose porta benessere e felicità, in altri casi, porta disgrazie, povertà, caos.

Ecco, per la Formula 1, per quanto visto a Melbourne, adotterei purtroppo questa seconda visione. Qualcosa non mi tornava già osservando i test di Sakhir; monoposto in difficoltà, piloti perplessi, distacchi esagerati, e poi quel termine (Che Fastidio) di ricarica della batteria. Non capisco molto di tecnica, a stento riconosco un'ala posteriore da un musetto, e la lascio a chi è più ferrato di me, ma quando ho sentito Max Verstappen che, indignato, ha paragonato la nuova F1 a una Formula E (categoria che pur con tutta la buona volontà non reggo) con gli steroidi, ho iniziato a preoccuparmi.

Perché? Perché se un pilota vero come lui si sbilancia così tanto dopo appena poche giornate di test, qualcosa vuol dire. Cosa? Che aveva già capito tutto. E ha espresso tale giudizio senza considerare la competitività della sua monoposto Red Bull. Poi, ho sentito Lando Norris che ha criticato Verstappen per il suo giudizio ritenuto estremo, ma il venerdì di Melbourne, il campione del mondo inglese ha praticamente ripetuto le stesse cose dell'olandese rincarando la dose a fine Gran Premio.

Non aveva forse capito bene quel che stava accadendo? E gli altri? Tutti perplessi, Oliver Bearman ha parlato di Formula E (Che Fastidio) a parte i piloti Mercedes, ben consci di ritrovarsi in mano un pacchetto tecnico vincente. La solita ipocrisia.

A Melbourne, nella vigilia, ci hanno propinato una mappa dove i piloti potevano trovare... le colonnine per la ricarica delle batterie. La testa ha cominciato a girarmi e non per il dritto notturno fatto per tre giorni. A tirarmi su il morale, la Formula 3 e la Formula 2, che ancora una parvenza di vero motorsport offrono. Finché non arriverà qualche presunto esperto laureato in ingegneria spaziale della FIA che in nome del progresso tecnologico (Che Fastidio) ne stravolgerà i contenuti.

Ho dovuto leggere dibattiti dei piloti con la FIA, Liberty Media e chissà chi ancora, in cui si discuteva di MJ, che non è Michael Jordan, ma trattasi dei Megajoule, l'energia recuperabile nei vari punti del tracciato, riducendola da 8.0 a 7.0 in qualifica per timori di incidenti che potevano essere causati da rallentamenti improvvisi dei piloti per ricaricare la batteria (Che Fastidio).



Sono quindi iniziate le prove libere di Melbourne. Da anni utilizzo l'opzione Sky del tasto giallo, versione originale, di fatto come essere in sala stampa. Modestia a parte, posso affermare che so seguire le gare, qualsiasi tipo di gare, senza il supporto di nessun altro. Il mio orecchio sente così dei strani comportamenti delle power unit e rimango a dir poco allibito, dolorosamente sbigottito. Per cosa? 

Per come i piloti sono stati costretti ad affrontare curve veloci come la 6 o la 9, pieghe da affrontare in pieno e invece è andato in atto una sorta di castrazione chimica, dove le monoposto perdono velocità, si è calcolato di almeno 50 orari, per ricaricare la batteria (Che Fastidio). E questo ovviamente si è ripetuto in qualifica, il momento in cui il pilota e la vettura sono un tuttuno alla ricerca della massima prestazione assoluta quando entrambi danno il 110 per cento. E invece, non è più così.

Come ha scritto un collega inglese, non c'è molta difficoltà nell'entrare in curva veloce a 50 km/h in meno rispetto a quanto avveniva prima. Non c'è nulla di soddisfacente nel guardare con entusiasmo l'onboard di un giro da pole position, solo per sentire la macchina più veloce rallentare e persino scalare marce a tutto gas. E c'è in definitiva qualcosa di molto insoddisfacente nella parte migliore delle qualifiche – che è quella di vedere un pilota portare la propria auto al limite – dover scendere a compromessi per massimizzare le prestazioni su quel tratto di pista (Che Fastidio).

E la gara? Io stesso ho scritto nel commento che c'è stato un bel confronto al vertice tra Charles Leclerc e George Russell. Ma ho anche aggiunto che in realtà si è trattato di un tira e molla dovuto al momento della ricarica e quant'altro. Quindi situazioni completamente finte. E la partenza? Ci sono stati piloti che per un errore strategico si sono ritrovati al via senza batteria, vedi Antonelli o Lawson ed altri che si sono mossi lentamente rispetto a coloro che parevano essere stati lanciati da una fionda. Situazione pericolosissima, e solo la prontezza da extra terrestre di Franco Colapinto nell'evitare Lawson fermo, ha evitato il peggio.



Un'altra cosa: l'incidente di Oscar Piastri che ha fatto la figura del pirla, a muro mentre andava a schierarsi in griglia di partenza. In uscita curva, senza motivo ha avuto un aumento di 100 KW inattesi che hanno spedito la sua McLaren in testacoda. Vi pare una cosa normale? (Che fastidio)

Ora siamo certi che i genietti di Liberty Media promuoveranno questi primi 10 giri del GP australiano come qualcosa di sensazionale, da vendere a chi la F1 la guarda distrattamente e pensa sia tutto un film come quello di Brad Pitt. Ma in fondo è questo che vogliono In Liberty Media, Stefano Domenicali in testa. Uno spettacolo finto che porta audience, contratti pubblicitari e via dicendo (Che Fastidio).

"Non sono duelli di guida. È una F1 fatta apposta per il palato semplice degli appassionati dell’ultim’ora, quelli senza cultura di motorsport, quelli inseguiti da Liberty Media che vuole show anche “gonfiato” per divertire chi paga il biglietto", scrive Alberto Sabbatini, ex inviato della Gazzetta dello Sport per la F1, già direttore di Rombo e Autosprint.

Che aggiunge: "C’è un peccato mortale in questo regolamento cervellotico: il rendere troppo determinante la parte elettrica per la prestazione. Se su mille cavalli complessivi che eroga una F1 attuale ben 480 dipendono dal motore elettrico, che quando si scarica la batteria ti lascia al volante di una specie di F2 depotenziata - e questo succede tre/quattro volte al giro! - vedremo sempre alternanza di prestazione fra una macchina e l’altra da una curva all’altra. Non dipendente dal pilota ma dalla tecnologia... Oggi chi dovremmo applaudire? Invece del pilota, il software Mercedes perché è più efficiente di quello di un altro team e ha bisogno di recuperare meno energia?"

Parole sagge, ma state certi che Domenicali ci dirà che siamo conservatori, che non guardiamo con arguzia al futuro. La parola giusta che mette tutti d'accordo (ma tutti chi?) è che la F1 non può non guardare al progresso tecnologico, a ciò che ci circonda. E che se non fosse stato così, Audi e General Motors non si sarebbero interessate ad entrare in F1. Che bello...

Allora possiamo tranquillamente rispondere che a quel pubblico a cui si rivolge Liberty Media, che ci siano Audi o Cadillac, Pippo o Topolino, interessa un fico secco (posso dirlo?). Anzi, il 90 per cento, forse anche di più, non sa proprio niente di tecnica (come me), di marchi, ma è interessato solo ai piloti e al mito Ferrari. Quindi Liberty Media, poche balle. La F1 vista a Melbourne è qualcosa di orribile, che non ha niente da spartire con il nome Formula 1. Mettetevelo bene nella zucca.  

Comunque sia, questa è l'attuale situazione della Formula 1. Le cose miglioreranno? Difficile, penso, La strada intrapresa è questa e non si torna indietro. Se a voi piace, tanto meglio, noi la seguiremo come sempre nella speranza che un giorno si torni ad esaltare le qualità dei piloti e non dei software (Che Fastidio).



Concludo con la dichiarazione del campione del mondo Norris: "È il caos, si rischia un grosso incidente. Stiamo solo aspettando che qualcosa vada terribilmente storto e non è una bella situazione in cui trovarsi. A seconda di cosa fanno i piloti, si può avere una differenza di velocità di 30, 40, 50 km/h e quando qualcuno colpisce una monoposto a quella velocità si vola, si scavalca la recinzione e si fanno molti danni a se stessi e forse anche agli altri, ed è una cosa piuttosto orribile a cui pensare. Ma non c'è niente che possiamo fare al momento. È un peccato, è tutto molto artificiale. A seconda di ciò che la power unit decide di fare, e a volte lo fa in modo casuale, si viene semplicemente sorpassati da cinque auto e non si può fare nulla".

Detto questo, aspettiamo la Cina (Che Fastidio).

Anzi un attimo. Infuria la guerra in Iran, bombe cadono in Baharin, Kuwait e Dubai (notizia di oggi, domenica), ma ancora Liberty Media e FIA si sono guardate bene dall'annunciare la cancellazione dei GP del Bahrain del 12 aprile e dell'Arabia Saudita del 19 aprile. E sì, deve girare parecchio la testolina nel pensare alle decine di milioni sborsati dagli sceicchi che Liberty Media perderebbe nel non portare la F1 in quei due Paesi dove il motorsport frega meno di zero. Ma questo argomento richiederebbe un altro lungo capitolo...

Ecco sotto come il sito ufficiale Formula 1 ha esaltato il GP di Melboiurne. Pura propaganda, parola molto in uso in tempi di guerra...

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8 Mar [7:10]

Russell vince, ma che duello
con Leclerc! Antonelli secondo

Massimo Costa - XPB Images

Alla fine è arrivata la doppietta Mercedes, come in qualifica, ma la superiorità evidenziata sabato non è emersa in occasione del primo Gran Premio stagionale a Melbourne. George Russell ha conquistato il sesto successo in carriera ed Andrea Kimi Antonelli ha bissato il miglior risultato conseguito a San Paolo 2025, ovvero il secondo posto, Ma hanno dovuto faticare, almeno nella prima parte della corsa.

Un brillantissimo Charles Leclerc ha impegnato a lungo Russell. Il monegasco, con una partenza eccezionale, si è subito portato al comando, dopo di che si è sviluppato un duello divertente con Leclerc e Russell che nei primi 10 giri si sono superati in continuazione. Sorpassi certamente motivati, oltre che dalla bravura dei piloti impegnati, anche dall'overtake mode, dalla strategia per la ricarica batteria che portava prima uno, poi l'altro, a quei necessari rallentamenti improvvisi (per la ricarica appunto) che non piacciono troppo.

Il momento chiave si è avuto al giro 13 quando, per il ritiro di Isack Hadjar mentre occupava il quarto posto con la Red Bull-Ford (cedimento della power unit) è stata chiamata la virtual safety car. In quel momento, Mercedes ha richiamato ai box Russell e Antonelli (partito male per problemi con la batteria e scivolato settimo) per passare dalle medie alle hard. Diversa la decisione del team Ferrari. Leclerc si è fermato al giro 26, Hamilton addirittura al 29esimo passaggio, ultimo a entrare in corsia box, per passare anche loro dalle medie alle hard.

Probabilmente si sperava che la Mercedes faticasse ad arrivare alla bandiera a scacchi con un buon passo, considerando i 45 giri che dovevano affrontare con le hard. E invece, non hanno avuto problemi. Russell e Antonelli hanno continuato a segnare tempi simili a quelli di Leclerc e Hamilton, distanti 15-18 secondi. Potevano cambiare le cose se i due ferraristi si fossero fermati prima o quanto meno avessero differenziato la strategia? Impossibile dirlo, ma il dubbio rimane.

E così, Antonelli ha brillantemente recuperato fino alla seconda posizione, Leclerc ha portato al box la coppa del terzo classificato (anche se non era troppo soddisfatto) ed Hamilton, decisamente aggressivo tanto che al via è rapidamente salito al terzo posto dalla settima casella di partenza, ha concluso quarto. In gara, la Ferrari è stata molto più vicina alla Mercedes e sarà interessante vedere se in Cina, già il prossimo weekend, tale situazione potrà ripetersi.

I grandi delusi hanno due nomi: McLaren e Red Bull. Il team campione del mondo, pur con la stessa power unit Mercedes della... Mercedes, ha rimediato da Russell un distacco di 51" con Lando Norris quinto al traguardo. Il team principal Andrea Stella non ha nascosto un certo disappunto per il comportamento deficitario della MCL40.



In gara, una sola McLaren. Oscar Piastri ha stampato sua monoposto contro il muro mentre, uscito dai box, si dirigeva verso lo schieramento di partenza. Un errore alla curva 4 clamoroso, ma che Stella ha motivato con un comportamento anomalo della potenza del motore quando Piastri è passato sul cordolo esterno. Per quanto riguarda Norris, la sua corsa è stata positiva, con la bella reazione nel finale quando ha contenuto Max Verstappen.

Con Verstappen ventesimo in griglia di partenza per l'incidente in qualifica, la Red Bull puntava tutto su Hadjar, Il francese si era districato bene nei primi giri occupando il quarto posto, ma è stato tradito dopo appena 11 giri dalla power unit Ford. Peccato. Verstappen con tanta pazienza è risalito giro dopo giro fino alla sesta posizione finale. Non era certo contento di quanto accaduto questo fine settimana e anche della RB22 che si mangiava troppo velocemente gli pneumatici.

Veniamo allora alle note positive "degli altri". Oliver Bearman non ha perso lo smalto dei giorni migliori e dopo una qualifica non facile ha saputo risalire fino al settimo posto finale riscattando la Haas-Ferrari. Un gran bel risultato per il team americano. Bearman al pronti via stagionale ha già messo in ombra il compagno di squadra Esteban Ocon, 11esimo, che si è perso in un infinito duello con Pierre Gasly, bravo nel portare al decimo posto la Alpine-Mercedes. Tra i due galletti francesi non scorre buon sangue da tempo e lo hanno dimostrato anche a Melbourne.



Rimanendo in ambito Alpine, nonostante la power unit Mercedes il risultato è stato scadente e similare a quelllo dello scorso anno quando a spingere la vettura era il motore Renault. Franco Colapinto ha finito nelle retrovie e in partenza ha compiuto una manovra pazzesca per evitare Liam Lawson, che ha stallato.

Applausi a non finire li merita Arvid Lindblad. Al debutto in F1 con la Racing Bulls-Ford, l'inglese scelto da Helmut Marko non pareva avere tutte le carte in regola per un passagio nella massima formula ritenuto troppo rapido considerando la sua carriera nelle formule addestrative. E invece, Lindblad ha messo a tacere tutti con una prestazione incredibile.

Da ottavo in partenza, si è addirittura ritrovato terzo, poi ha gestito da pilota esperto ogni fase della gara mostrando grande grinta unita a una intelligente visione della gara che lo ha portato all'ottavo posto finale. Sfortunato Lawson, rimasto fermo al via e costretto ad inseguire fin da subito.

E applausi li merita la Audi Sauber. Subito ha perso una monoposto, quella di Nico Hulkenberg che è rimasto nei box non schierandosi, ma Gabriel Bortoleto ha disputato una gara di grande spessore lottando con Alpine ed Haas e prendendo subito punti grazie al nono posto finale. Nessuno pensava che al debutto l'Audi potesse centrare la top 10. Brutta la prova della Williams-Mercedes, sempre lontana dalla zona punti.

La Cadillac-Ferrari ha portato una monoposto al traguardo, quella di Sergio Perez, benché abbia concluso a 3 giri dal vincitore. Valtteri Bottas invece, si è dovuto fermare per un problema tecnico. Eroicamente, considerando tutti i gravi problemi relativi alle vibrazioni delle batterie Honda, Lance Stroll e Fernando Alonso hanno affrontato la gara. Stroll ha resistito per 43 giri, Alonso si è ritirato al 21° passaggio.


 
Domenica 8 marzo 2026, gara

1 - George Russell (Mercedes) - 58 giri 1.23'06"801
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 2"947
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 15"519
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 16"144
5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 51"741
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 54"617
7 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1 giro
8 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
9 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1 giro
10 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1 giro
11 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1 giro
12 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1 giro
13 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
14 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 2 giri
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 2 giri
16 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 3 giri

Ritirati
Lance Stroll
Fernando Alonso
Valtteri Bottas
Isack Hadjar

Non partiti
Oscar Piastri
Nico Hulkenberg

Il campionato piloti
1.Russell 25; 2.Antonelli 18; 3.Leclerc 15; 4.Hamilton 12; 5.Norris 10; 6.Verstappen 8; 7.Bearman 6; 8.Lindblad 4; 9.Bortoleto 2; 10.Gasly 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 43; 2.Ferrari 27; 3.McLaren-Mercedes 10; 4.Red Bull-Ford 8; 5.Haas-Ferrari 6; 6.Racing Bulls-Ford 4; 7.Audi Sauber 2; 8.Alpine-Mercedes 1.

8 Mar [6:30]

Melbourne - La cronaca
Doppietta Mercedes con Russell-Antonelli

Vittoria di Russell, la sesta in carriera, e secondo posto per Antonelli. Doppietta Mercedes dunque, con Leclerc terzo e Hamilton quarto. Quinto chiude Norris davanti a Verstappen. Sesta piazza per Bearman davanti a Lindblad Bortoleto e Gasly, questi i piloti a punti. A seguire Ocon Albon Lawson Colapinto Sainz e Perez

Ultimo giro - Leclerc e Hamilton molto vicini, divisi da poco meno di un secondo

Norris sembra essere riuscito ad allontanare di qualche decimo Verstappen mentre è in corso il confronto per la ottava posizione tra il debuttante Lindblad (grande avvio di stagione il suo) e Bortoleto che sta portando i primi punti dell'altrettanto debuttante Audi

56° giro - Addirittura Russell si permette di segnare il proprio giro più veloce a due giri dal termine

54° giro di 58 - La Mercedes ha mostrato un ottimo bilanciamento tale da non usurare troppo le gomme, Russell continua girare sui tempi di Leclerc e Hamilton che non hanno chance per recuperare

50° giro - Russell +5"8 Antonelli +15"2 Leclerc +18"3 Hamilton +53"2 Norris +54"0 Verstappen poi Bearman Lindblad Bortoleto Gasly Ocon Albon Lawson Colapinto Sainz Perez
 
10 giri al termine, Russell e Antonelli proseguono girando sull'1'23", Hamilton e Leclerc 1'22"6 e si trovano a 14"8 e 18"5 da Russell

47° giro di 58 - Verstappen è sempre più vicino a Norris, ai box Sainz

Ritirato Stroll con la seconda Aston Martin, Russell ha doppiato anche Gasly e Ocon

45° giro di 58 - Le gomme delle due Mercedes, cambiate al giro 13, non hanno per ora segni di cedimento e sia Russell sia Antonelli girano sugli stessi tempi dei due ferraristi

Verstappen rientra sesto dietro a Norris e davanti a Bearman

42° giro - Pit-stop (secondo) per Verstappen che monta gomme hard

41° giro - Russell +6"5 Antonelli +16" Leclerc +21"7 Hamilton +37"4 Verstappen +53"6 Norris poi Bearman Lindblad Bortoleto Gasly Ocon, a 1 giro Albon Lawson Colapinto Sainz Perez (a 2 giri)

40° giro - Norris passa Lindblad per il sesto posto. Lindblad si ritrova a battagliare con Bearman

Continua il duello tra Gasly e Ocon, quest'ultimo riesce a superare l'Alpine, ma poi perde due posizioni risuperato da Gasly e anche da Bortoleto

36° giro - Russell spinge forte ed ha un vantaggio di 6"3 su Antonelli, 14"9 su Leclerc, 22"1 su Hamilton che a sua volta ha 9"7 di vantaggio su Verstappen

35° giro - Norris ai box per un secondo cambio gomme, riprende con le medie

Perez perde un pezzo della sua Cadillac, Virtual Safety Car. I commissari recuperano il detrito e la gara riprende subito

34° giro - Verstappen si avvicina sensibilmente a Norris, ai box Bortoleto che aveva percorso appena 14 giri con le hard e rimonta le hard

30° giro - Ora che tutti hanno cambiato le Pirelli con cui erano partiti, Russell comanda con 6"8 su Antonelli, 14"8 Leclerc, 21"7 Hamilton, 25"9 Norris, 28"8 Verstappen, 39"7 Lindblad, 40"8 Bearman, 46" Bortoleto, 50"5 Gasly, 51"3 Ocon poi Albon Sainz Lawson, doppiati ci sono Colapinto Perez e Stroll che stoicamente prosegue con la Aston Martin "vibrante"

29° giro di 58 - A metà gara, Hamilton prende la via dei box e monta gomme hard. Ora la sfida sarà capire se Russell riuscirà a terminare la gara con le gomme hard montate al giro 13

28° giro - Hamilton, ancora non si ferma e Russell lo supera con facilità

27° giro - Hamilton prosegue ancora con le medie, ma Russell è molto più veloce con le hard e praticamente gli è in scia

26° giro - Leclerc ai box per il cambio gomme, monta le hard e rientra al quarto posto

Contatto per il decimo posto tra Gasly e Ocon, entrambi procedono... come al solito i due galletti francesi non si amano molto

24° giro - Russell guadagna 1" e si porta a 6" da Leclerc

21° giro - Leclerc comanda su Hamilton, staccato di 1"4, Russell è terzo a 7"1 poi Antonelli a 13"8, Norris a 27" è quinto, a 32"5 c'è Verstappen seguito da Lindblad Bearman Bortoleto Gasly Ocon Sainz Albon Lawson Colapinto Perez Stroll

Duello Lindblad-Verstappen per il sesto posto, alla fine l'olandese passa il debuttante della Racing Bulls

Bandiera verde, stranamente le due Ferrari proseguono con le gomme medie che hanno fin dal via, Leclerc e Hamilton sono gli unici a non averle cambiate

19° giro - Ai box Lindblad Verstappen Bearman Bortoleto. Tutti montano gomme hard, come chi si era fermato precedentemente

Ferma nel tratto finale la Cadillac di Bottas, di nuovo Virtual Safety Car

Si prendono a ruotate Perez e Lawson in lotta per il 14esimo posto

17° giro - Antonelli supera Lindblad per il quarto posto, l'inglese non si è ancora fermato per il cambio gomme come Leclerc Hamilton Verstappen Bearman Bortoleto Perez

15° giro - Leclerc ha un vantaggio di 1"9 su Hamilton, a 11"1 c'è Russell, a 16"4 Lindblad, a 17" Antonelli poi Verstappen Bearman Bortoleto Norris Ocon

Come previsto, si ritira la Aston Martin di Alonso al giro 15 causa le forti vibrazioni derivanti dal motore Honda

Luci verdi, riprende la gara dopo il periodo di VSC

La Ferrari decide di non fermare Leclerc e Hamilton per il cambio gomme, sarà la giusta scelta?

In VSC Leclerc e Hamilton conducono poi Russell Lindblad Antonelli Verstappen Bearman Bortoleto Norris Ocon

13° giro - Virtual Safety Car - Ai box le due Mercedes che montano gomme hard. Anche Albon ai box

11° giro - Si ritira con il motore fumante Hadjar, primi cambi gomme per Norris Ocon Gasly Sainz Colapinto Stroll e Lawson

10° giro - Leclerc ha 7 decimi su Russell e 1"5 su Hamilton, Antonelli è quarto a 2"8. Perde terreno la Red Bull con Hadjar quinto a 9"4

La ricarica delle batterie comporta questi rallentamenti che forniscono l'occasione per tentare sorpassi

8° giro - Alla prima curva Russell si butta all'interno di Leclerc e arriva a ruote inchiodate, Leclerc lo affianca e lo ripassa, arriva anche Hamilton mentre sta guadagnando terreno Antonelli che ha passato Hadjar

7° giro - Alla curva 2 Russell supera Leclerc e va al comando, ma il monegasco lo riattacca e torna in prima posizione

Russell si lamenta di Leclerc, probabilmente per quanto riguarda i vari rallentamenti per la ricarica batteria

5° giro - Leclerc tiene testa a Russell, Hamilton è terzo a 2"2, Hadjar quarto a 6" seguito da Antonelli che si è liberato di Lindblad, poi Norris Ocon Gasly Bortoleto Bearman Verstappen Albon Alonso Sainz Colapinto Lawson (pessimo avvio dalla ottava posizione) Perez Bottas Stroll

3° giro - Leclerc, gran sorpasso su Russell, Hamilton si avvicina con forza, Hadjar supera Lindblad per il terzo posto, poi Norris Antonelli Ocon Gasly Bortoleto Alonso Bearman Albon Sainz Verstappen Colapinto Lawson Perez Bottas Stroll. Alla fine Hulkenberg non è partito per problemi tecnici

2° giro - Russell va a caccia di Leclerc e lo supera, Hamilton è terzo

Leclerc precede Russell e un altrettango grande Hamilton, da settimo a terzo, poi il debuttante Lindblad Hadjar (anche lui partito male) Norris Antonelli Ocon Gasly Alonso, da 17esimo a decimo

Partenza superlativa di Leclerc che dalla seconda fila passa in testa, parte male Russell secondo, malissimo Antonelli addirittura settimo

Speriamo che non si verifichino problemi al via, una delle grandi incognite delle nuove power unit

Verstappen parte dalla 20esima posizione per l'incidente nella Q1 della qualifica

Inizia il giro di formazione. Con le gomme soft Alonso e Sainz, con le hard Hulkenberg Bottas e Verstappen, tutti gli altri sono con le medie

Non ci saranno quindi 22 vetture in griglia di partenza (quest'anno vi è la novità del team Cadillac), ma 20 come accaduto negli ultimi anni. Ricordiamo l'assenza di Piastri, a muro nel giro che lo portava sullo schieramento

Hulkenberg dovrà partire dalla corsia box per una penalità in quanto aveva raggiunto lo schieramento a spinta, passando dal cancello di apertura all'inizio del muretto box. Cosa non permessa, in griglia ci si va con i propri mezzi, ovvero compiendo il giro di pista.

Hulkenberg, 11esimo in grlglia con l'Audi Sauber, partirà dalla corsia box

Grande disappunto del pubblico per l'incidente di Piastri proprio nel GP di casa, Melbourne

Sullo schieramento passeggia l'ex pilota Ferrari Eddie Irvine

I 21 piloti che parteciperanno al GP stanno per salire nelle loro monoposto. Antonelli è pronto a sfidare il compagno di squadra Russell

Buongiorno, si parte per il primo Gran Premio stagionale e subito c'è stato un colpo di scena. Nel giro di uscita dai box per andare a schierarsi in griglia di partenza, Oscar Piastri (quinto in qualifica) è clamorosamente andato a muro distruggendo la sua McLaren. Impossibile per lui partecipare alla gara.

7 Mar [7:24]

Melbourne - Qualifica
Russell in pole, Antonelli secondo

Massimo Costa - XPB Images

Doveva essere Mercedes e così è stato. La prima fila del GP di Australia sul tracciato di Melbourne, vedrà in pole George Russell, dominatore dei tre segmenti della qualifica, e al secondo posto Andrea Kimi Antonelli. Se per il 28enne inglese tutto è andato per il verso giusto conquistando la nona pole in carriera, il 19enne bolognese ha vissuto un sabato alquanto movimentato.

Prima il brutto incidente nel terzo turno libero nel quale ha semi distrutto la sua W17, poi il colpo di fortuna (se così si può definire) della bandiera rossa nel Q1 della qualifica per la clamorosa uscita di pista di Max Verstappen. Tale evento, verificatosi a 7 minuti dalla bandiera a scacchi, ha provocato un certo ritardo permettendo ai meccanici Mercedes di terminare il lavoro sulla monoposto di Antonelli e così mandarlo in pista nei minuti finali della prima frazione.

Superato agilmente il Q1 e il Q2, Antonelli nel Q3 ha poi commesso un piccolo errore alla curva 3 e ha anche causato una bandiera rossa quando il team (capo meccanico distratto) lo ha mandato in pista con inserite nelle prese d'aria delle pance le ventole di raffreddamento. Sia in quella destra sia in quella sinistra. Antonelli le ha perse entrambe e se una di queste è finita nella ghiaia della prima curva, l'altra si è staccata poco dopo rimanendo sull'asfalto e venendo centrata in pieno da Lando Norris. La sua McLaren ha rimediato un piccolo danno nell'ala anteriore sinistra.

Nonostante queste disavventure, Antonelli ha mantenuto altissima la concentrazione e la freddezza per realizzare il secondo tempo in 1'18"811 mentre Russell ha siglato la pole in 1'18"518, un divario di 0"293. Per Antonelli si tratta della seconda volta in prima fila nello schieramento di un Gran Premio dopo San Paolo 2025. Non c'è stata partita però, troppo superiore la Mercedes che furbescamente si era nascosta nel corso delle prove libere.



In seconda fila, troviamo la Red Bull-Ford. Va sicuramente elogiato il lavoro del team di Milton Keynes, che si è costruito in casa, pur con il supporto prezioso della Ford, la power unit. Un altro grande miracolo targato Red Bull. A portarla in terza posizione però, non è stato Max Verstappen come si potrebbe pensare, bensì Isack Hadjar.

Il francese, al secondo anno di F1 dopo una prima stagione vissuta molto bene alla Racing Bulls di Faenza, è stato promosso al posto di Yuki Tsunoda e scelta migliore non potevano farla Laurent Mekies ed Helmut Marko (ora non più presente nel team). Per Hadjar è il miglior risultato in qualifica nella sua ancora brevissima carriera in F1. Il distacco da Russell è di quelli pesanti, 0"785, che conferma la superiorità della Mercedes.

Verstappen è clamorosamente uscito di pista nel corso del Q1 quando ancora non aveva realizzato alcun riferimento cronometrico. Alla staccata della prima curva, il posteriore della sua RB22 si è bloccato mandandolo in testacoda e contro le barriere ad alta velocità. Verstappen si toccava il polso destro mentre rientrava ai box, ma non dovrebbero esserci problemi se non... quello di partire dalla decima fila.

Quarto tempo per Charles Leclerc. Ci si aspettava qualcosa di più dopo le belle prove libere, ma la Mercedes è risultata troppo superiore. Leclerc ha rimediato ben 8 decimi da Russell, ma è a soli 24 centesimi da Hadjar. Peggio è andata a Lewis Hamilton che non è riuscito a mandare nella giusta temperatura le gomme dell'ultimo set e così partirà dalla settima casella.

Tra le due Ferrari ci sono le due McLaren-Mercedes. Grande delusione nel box diretto da Andrea Stella. Un anno fa, Lando Norris aveva fatto sua la pole, ora ci si è dovuti accontentare della quinta posizione di Oscar Piastri a 0"862 da Russell. Se non è una debacle per il team campione del mondo, poco ci manca considerando che utilizza lo stesso propulsore Mercedes. Dietro a Piastri, Norris sconsolato sesto.

Sorrisoni invece, in Racing Bulls-Ford. Il team faentino è riuscito a portare nel Q3 sia Liam Lawson, ottavo, sia il debuttante Arvid Lindblad, nono, decisamente la sorpresa del weekend. E una bella sorpresa è anche arrivata dall'Audi, alla sua prima uscita in Formula 1. La power unit tedesca ha permesso a Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg di assaggiare nelle libere la top 10 finché il brasiliano l'ha conquistata anche al termine della Q2.

Ma non è stato fortunato, perché al rientro in corsia box (vedi foto), la sua R26 si è bloccata all'ingresso della pit-lane costringendolo a non partecipare al Q3. Poco male, come inizio il team diretto da Mattia Binotto può essere orgoglioso del lavoro svolto. Hulkenberg non ha affatto sfigurato, chiudendo 11esimo. E proprio Bortoleto lo ha estromesso dal Q3.



Dopo gli ottimi test di Sakhir, la Haas-Ferrari puntava sicuramente al Q3, ma non è andata così. Oliver Bearman è risultato 12esimo, Esteban Ocon è 13esimo. Delusione per la Alpine-Mercedes, 14esima con Pierre Gasly e 16esima con Franco Colapinto nonostante la power unit tedesca voluta da Flavio Briatore al posto del motore di casa.

Male anche la Williams-Mercedes, 15esima con Alexander Albon e in ultima fila con Carlos Sainz. Lo spagnolo ha percorso soltanto un giro del Q1 fermandosi in prossimità dell'ultima curva nel tentativo di raggiungere i box. Con la forza della disperazione, Fernando Alonso è riuscito a girare nel Q1 e con l'Aston Martin-Honda ha raggiunto la 17esima posizione, ma il divario da Bearman (16esimo in quella frazione) era troppo elevato poco più di 7 decimi. Il suo compagno Lance Stroll non è neanche uscito dai box.

Il debutto del team Cadillac, che utilizza motori Ferrari in attesa che la power unit General Motors sia pronta (prevista per il 2028) non è certo stato esaltante, ma non ci si attendeva di più con Sergio Perez 18esimo e Valtteri Bottas 19esimo con distacchi di 4"087 e 4"726 da Russell.

Va detto che la nuova rivoluzionaria (così dicono) Formula 1 è risultata più lenta di 3"432 da quella dello scorso anno. Norris era partito dalla pole grazie al tempo di 1'15"096, Russell domenica andrà in pole grazie al crono di 1'18"518. Nel corso del weekend la differenza è diminuita perché nel confronto con i risultati delle libere 2025 si era sopra i 3".

Vedremo se nel corso del campionato ci saranno ulteriori progressi. Di certo, vedere i piloti costretti alla ricarica della batteria in qualifica, e quindi rallentare in vari punti per permettere ciò in quello che dovrebbe essere il giro di massima velocità, è un totale controsenso per una categoria che si chiama F1. Ma queste sono le nuove regole che hanno voluto power unit ibride con motore termico ed elettrico suddivisi al 50 per cento.

Sabato 7 settembre 2026, qualifica

1 - George Russell (Mercedes) - 1'18"518 - Q3
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'18"811 - Q3
3 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'19"303 - Q3
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'19"327 - Q3
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'19"380 - Q3
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'19"475 - Q3
7 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'19"478 - Q3
8 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'19"994 - Q3
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'21"247 - Q3
10 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - senza tempo - Q3

11 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'20"303 - Q2
12 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'20"311 - Q2
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'20"491 - Q2
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'20"501 - Q2
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'20"941 - Q2
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'21"270 - Q2

17 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'21"969 - Q1
18 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'22"605 - Q1
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'23"244 - Q1
20 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - senza tempo - Q1
21 . Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - senza tempo - Q1
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - senza tempo - Q1

7 Mar [4:20]

Melbourne - Libere 3
Antonelli distrugge la Mercedes
Russell leader davanti alle Ferrari

Massimo Costa - XPB Images

Quando mancavano una decina di minuti alla conclusione del terzo turno libero di Melbourne, Andrea Kimi Antonelli è uscito violentemente alla curva 2 dopo aver perso il posteriore della sua Mercedes per aver preso in pieno il cordolo, il motore ha perso potenza provocando la perdita di aderenza. Antonelli ha sbattuto contro il muretto esterno con la fiancata destra, concludendo la sua corsa senza controllo nella zona interna.

Un incidente decisamente violento e certamente inusuale nel colpire il muretto esterno in quel punto del tracciato. Per fortuna, il pilota italiano è uscito indenne dalla W17 andata semi distrutta tanto che potrebbe essere complicato rimetterla in sesto per la qualifica. Antonelli si stava lanciando con le gomme soft e forse ha osato troppo.

E' quindi stata esposta la bandiera rossa, il tempo però, non si è fermato e quando la pista è stata pulita (con grande rapidità va detto) tutti sono usciti dai box con le gomme soft per qualche giro di qualifica. In quel momento, al comando vi era Charles Leclerc con 1'19"827, ma il suo crono è stato ampiamente battuto da un giro superlativo della Mercedes di George Russell, che ha ottenuto il tempo di 1'19"053. Il team di Toto Wolff è uscito allo scoperto.

Lewis Hamilton ha portato la Ferrari al secondo posto in 1'19"669. Bene la posizione, un po' meno il divario notevole da Russell, che è di 0"616. Leclerc è rimasto sul tempo segnato in precedenza, a 0"774 dal leader della classifica. Di buono c'è l'affidabilità della SF-26, che nei tre turni di prove libere fino ad ora disputate è stata impressionante.

Soltanto quarta la McLaren-Mercedes che con Oscar Piastri si è fermata sul tempo di 1'20"087. Tattica o c'è qualche difficoltà reale nel team campione del mondo? Lando Norris non ha fatto meglio dell'ottavo crono. Isack Hadjar è sesto con la Red Bull-Ford, appena davanti al compagno Max Verstappen. Pesante il divario da Russell, poco oltre il secondo.

Bella prestazione per la Audi Sauber, nona con Gabriel Bortoleto, e per la Haas-Ferrari, decima con Oliver Bearman. A seguire le due Racing Bulls-Ford con Arvid Lindblad che sta facendo molto bene fin dal primo turno ed è davanti a Liam Lawson. Tempi non soddisfacenti per Alpine e Williams, entrambe con power unit Mercedes. Nei test di Sakhir apparivano decisamente più veloci.

Carlos Sainz nel suo primo giro si è dovuto fermare per perdita totale di potenza e si è bloccato all'ingresso box chiamando la bandiera rossa. Non è più tornato in pista, così come è rimasto nel garage Lance Stroll con la Aston Martin-Honda. Che invece, con Fernando Alonso, è riuscita a percorrere 20 giri. Il due volte iridato si è messo dietro le due Cadillac-Ferrari.

E intanto il divario dalle prestazioni dello scorso anno rimane sempre di 3". Nel terzo turno libero di Melbourne 2025, Piastri aveva segnatoi l tempo di 1'15"921, oggi Russell ha chiuso in 1'19"053, un divario di 3"132.

Sabato 7 marzo 2026, libere 3

1 - George Russell (Mercedes) - 1'19"053 - 23 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'19"669 - 22
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'19"827 - 20
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'20"087 - 17
5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'20"137 - 15
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'20"197 - 15
7 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'20"324 - 18
8 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'20"443 - 22
9 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'20"459 - 19
10 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'20"778 - 18
11 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'20"838 - 15
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'20"890 - 13
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'20"983 - 19
14 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'21"067 - 22
15 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'21"071 - 26
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'21"413 - 22
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'21"664 - 17
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'22"720 - 20
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'23"514 - 12
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'24"397 - 21
21 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - senza tempo - 1
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - senza tempo - 0

6 Mar [7:20]

Melbourne - Libere 2
Piastri leader su Antonelli

Massimo Costa - XPB Images

Le power unit Mercedes e Ferrari si sono confermate tra le più affidabili e veloci. Se nel primo turno libero del GP di Melbourne il team italiano aveva occupato le prime due posizioni con Charles Leclerc e Lewis Hamilton, nella seconda sessione sono state le motorizzazioni tedesche a prendere il sopravvento.

Oscar Piastri al volante della McLaren MCL40 ha occupato la prima posizione con il tempo di 1'19"729, togliendo poco più di mezzo secondo dal crono di Leclerc del precedente turno (1'20"267). Per la McLaren, un'ora di "test" libera da inconvenienti. Lando Norris ha recuperato il tempo perso nella prima sessione per la noia al cambio ed ha siglato la settima prestazione senza spingere a fondo.

Piastri ha preeduto le due Mercedes con l'ottimo Andrea Kimi Antonelli secondo in 1'19"943, a 0"214 dalla McLaren. Dietro all'italiano, a poco più di un decimo, il compagno George Russell. L'inglese a inizio turno, mentre usciva dal proprio garage, ha urtato Arvid Lindblad ed ha dovuto cambiare il musetto. La Mercedes nella parte finale della sessione ha effettuato un long run con gomme hard, la Ferrari e la McLaren hanno fatto lo stesso, ma con pneumatici soft.

La prima Ferrari è quella di Hamilton, quarto a 0"321 e a un solo millesimo da Russell, mentre Leclerc è risultato quinto a 0"362. Prestazione confortante per Hamilton che si è migliorato di almeno mezzo secondo rispetto al precedente turno, non per Leclerc che, al contrario, si è peggiorato. Il monegasco ha anche commesso due errori arrivando lungo alle curve 1 e 3. Anche Hamilton ha fatto una passeggiata oltre il cordolo della curva 3.

Problemi per la Red Bull-Ford di Max Verstappen, rimasta ferma all'uscita della corsia box. L'olandese alla fine ha percorso soltanto 13 tornate firmando il sesto crono. Verstappen si è anche preso un bel spavento quando è andato largo alla curva 10 ad alta velocità danneggiando il fondo della sua RB22. E' invece nono il suo compagno di squadra Isack Hadjar, che nel finale ha sbagliato completamente la penultima curva.

Ancora bene il debuttante Arvid Lindblad, ottavo con la Racing Bulls-Ford, mentre è entrata in top 10 la Haas-Ferrari con Esteban Ocon, di poco davanti al compagno Oliver Bearman. Nuovamente una buona sessione di prove per l'Audi Sauber. Non si può dire altrettanto per la Williams-Mercedes, pochi giri per Carlos Sainz, e per l'Alpine-Mercedes che ha visto Franco Colapinto protagonista di un pericoloso atteggiamento. L'argentino procedeva lentamente sul rettifilo di arrivo in piena traiettoria e per poco non è stato tamponato da Hamilton.

La Aston Martin-Honda prosegue nel suo calvario. E' stato comunicato che il team ha appena due batterie, tutte le altre sono andate danneggiate nei test per via delle forti vibrazioni che stanno causando immensi problemi. Fernando Alonso, che non aveva girato nel primo turno, è riuscito a percorrere 13 giri mentre Lance Stroll è passato davanti ai box soltanto due volte. Tristezza.

Sergio Perez è entrato in pista nel finale perché la sua Cadillac-Ferrari ha avuto un problema rimanendo così ferma ai box per quasi un'ora. Il messicano è poi rimasto fermo lungo il tracciato non realizzando neanche un tempo cronometrato.

Il divario dal tempo della seconda sessione libera del 2025 è aumentato rispetto al primo turno. Un anno fa, Leclerc era stato il più veloce in 1'16"439, Piastri in questa sessione ha concluso in 1'19"729, una differenza di 3"290.

Venerdì 6 marzo 2026, libere 2

1 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'19"729 - 26 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'19"943 - 31
3 - George Russell (Mercedes) - 1'20"049 - 28
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'20"050 - 32
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'20"291 - 30
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'20"366 - 13
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'20"794 - 29
8 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'20"922 - 30
9 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'20"941 - 28
10 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'21"179 - 29
11 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'21"326 - 31
12 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'21"351 - 34
13 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'21"358 - 29
14 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'21"668 - 28
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'21"847 - 32
16 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'22"167 - 16
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'22"253 - 10
18 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'22"619 - 27
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'23"660 - 28
20 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'24"662 - 18
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'25"816 - 13
22 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - senza tempo - 2

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