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Shakedown Aston Martin AMR21,
la prima di Vettel nei nuovi colori

JacopO Rubino

Per la prima volta dal Gran Premio di Gran Bretagna 1960, oggi è scesa in pista ...

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Mondiale Rally

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4 Mar [20:01]

Shakedown Aston Martin AMR21,
la prima di Vettel nei nuovi colori

JacopO Rubino

Per la prima volta dal Gran Premio di Gran Bretagna 1960, oggi è scesa in pista una vettura di Formula 1 marchiata Aston Martin: lo scenario è stato lo stesso di 61 anni fa, Silverstone. L'ex team Racing Point, a due passi dalla propria sede, ha infatti compiuto lo shakedown della AMR21, la monoposto presentata nella giornata di ieri. I 100 chilometri permessi nel filming day sono stati divisi fra Lance Stroll e Sebastian Vettel, con l'ex ferrarista che ha fatto così l'atteso debutto con la nuova squadra.

Seppur su asfalto bagnato, Vettel ha avuto il primo assaggio della power unit Mercedes, che non aveva mai utilizzato: al di là della parentesi Ferrari (che equipaggiava anche la Toro Rosso del suo primo successo), il tedesco ha infatti conquistato i 4 titoli iridati con la Red Bull motorizzata Renault, mentre agli esordi era con la BMW Sauber.

"Non vedo l'ora di provare la macchina, per adesso penso che abbia un aspetto fantastico", aveva commentato Vettel al lancio di ieri, carico per cominciare questa avventura. "Credo che il colore sia fantastico, unico, e secondo me è una delle vetture più belle in griglia. Non vedo l'ora di capire come si comporterà guidandola per davvero".

Il GP di Gran Bretagna del 1960, fino a qui, rappresenta l'ultima apparizione Aston Martin in una gara F1, su sei totali: al volante della DBR5 a motore anteriore, Maurice Trintignat chiuse undicesimo al traguardo, Roy Salvadori fu invece costretto al ritiro.



Anche la rivale Alpine non ha fatto eccezione, sfruttando un filming day per un mini test della sua A521: ieri a Barcellona ha girato il solo Esteban Ocon, visto che Fernando Alonso sta ancora recuperando dalla frattura alla mascella. "Avrei voluto fare più di 100 chilometri, ma quello è il limite, e vado via con il sorriso. La macchina è stata piacevole da guidare e abbiamo condotto il programma come previsto", ha raccontato il francese, nonostante sia stato necessario attendere un po' in mattina a causa della nebbia.

4 Mar [13:22]

Ecco la livrea 2021 della Haas,
tocco russo con lo sponsor di Mazepin

Jacopo Rubino

Di nuovo, per adesso, la Haas mostra solo la livrea: la squadra americana, con alcune immagini digitali, ha presentato la colorazione per la stagione 2021 di Formula 1 che segna un cambiamento rispetto al passato. L'accordo di sponsorizzazione con Uralkali, colosso chimico di proprietà di Dmitry Mazepin, padre del pilota Nikita, porta infatti una inedita quota di blu che, abbinata al bianco e al rosso, è un chiaro riferimento alla bandiera russa.

Tramontata l'ipotesi di una veste rosa, visto che lo sponsor BWT è rimasto con la Racing Point/Aston Martin, la Haas si abbina comunque ad un marchio dopo la travagliata esperienza del 2019 con Rich Energy, che aveva trasformato la livrea in nero-oro distaccandosi dal grigio aziendale.



La VF-21, la nuova monoposto che sarà guidata da Mazepin e soprattutto Mick Schumacher, verrà presentata fisicamente nella pit-lane del circuito di Sakhir venerdì 12 marzo alle 8:30, a un'ora e mezza dal semaforo verde dei test invernali. Ma non c'è da aspettarsi nulla di rivoluzionario: la Haas ha persino deciso di non spendere i due gettoni di sviluppo concessi dalla FIA, limitandosi al minimo indispensabile per adeguarsi ai regolamenti di quest'anno. Si profila un campionato di transizione, un sacrificio per concentrare le risorse sul 2022 sfruttando sinergie ancora più strette con la Ferrari, e di apprendistato per una coppia di piloti all'esordio nel Mondiale. Schumacher correrà con il numero 47, Mazepin con il 9.

E in Bahrain avverrà anche la prima accensione della power unit sotto al cofano, dato che i tecnici di Maranello incaricati, per le restrizioni sui viaggi dovute al COVID-19, fin qui non hanno potuto recarsi presso la sede britannica di Banbury dove si effettua l'assemblaggio della macchina.

"Non è un segreto, la VF-21 non verrà sviluppata per focalizzare le energie sul 2022. Sappiamo cosa aspettarci da questa stagione, ma dobbiamo essere capaci di poter sfruttare le opportunità che si presenteranno", ha commentato in modo sincero il team principal Gunther Steiner. La speranza la dice il patron Gene Haas: "Raccogliere qualche punto".

3 Mar [15:37]

Arriva la Aston Martin di Vettel
Nel 2022 l'assalto al Mondiale F1

Massimo Costa

E' una Formula 1 che abbraccia marchi storici quella che ci aspetta questa stagione. Dopo l'ingresso, per la prima volta, di Alpine, via Renault, ecco il grande momento dell'Aston Martin a motore Mercedes. Che nel Mondiale F1 fece una capatina nel 1959 e 1960, un ruolo secondario che avrebbe indispettito James Bond (in streaming è intervenuto brevemente l'attore Daniel Craig che negli ultimi anni ha impersonato 007). Ed è proprio con lo storico filone cinematografico dedicato all'agente segreto 007, che il marchio inglese ha conosciuto fama e prestigio, andando ben oltre quelli che sono stati i reali successi dei modelli stradali o i trionfi sportivi della Casa limitati a qualche campionato Gran Turismo.

Ci è voluto un imprenditore con il grande senso degli affari, Lawrence Stroll, per portare in forma ben più seria e concreta di quanto avvenuto sessanta anni fa il nome Aston Martin nel mondiale F1 nel ruolo di costruttore. Nelle ultime stagioni, il marchio britannico si era legato alla Red Bull e tra le due entità era nata la vettura sportiva, con produzione limitata, Valkyrie, con tanto di firma di Adrian Newey, da anni progettista delle monoposto F1 della squadra di Dieter Mateschitz. Ma con l'ingresso di Stroll i piani sono radicalmente cambiati.

Aston Martin manda in pensione il logo Racing Point, utilizzato da Stroll quando nell'agosto del 2018 ha rilevato da Vijay Mallya la Force India. L'imprenditore canadese, padre del pilota Lance, non ha badato a spese. Ha ristrutturato la squadra, modernizzato e allargato la sede che ha la propria base a Silverstone, proprio difronte all'uscita del circuito, e lo scorso anno ha pure festeggiato la pole di Lance ottenuta in Turchia e la clamorosa vittoria di Sergio Perez a Sakhir 2. Il messicano nei primi giorni di settembre aveva ricevuto la notizia della conclusione della collaborazione con Racing Point, al suo posto Stroll è riuscito a portare Sebastian Vettel mentre Perez è comunque caduto in piedi trovando last minute il secondo sedile della Red Bull.



Dunque, il marchio Aston Martin si presenta in F1 con un quattro volte campione del mondo, un po' ammaccato dopo le ultime due stagioni infelici con la Ferrari, ma con tanto entusiasmo per l'avvio di una nuova avventura. Certo, completamente diversa, perché se quando dalla Toro Rosso era passato in Red Bull aveva abbracciato un team vincente, come con la Ferrari, ora avrà l'onore e l'onere di far compiere ad una squadra già di buon livello, il salto in avanti per poter competere ad armi pari con Mercedes e Red Bull, i due team da battere delle ultime due stagioni. Stroll ha scelto Vettel proprio per la sua competenza ed esperienza nel navigare in strutture vincenti, portare le sue conoscenze ed una mentalità che in Racing Point, e prima ancora in Force India, non circolava: pensare da campioni del mondo.

Della presenza di Vettel ne beneficerà anche Lance Stroll. Il canadese è ormai un veterano della F1, pronto ad affrontare la sua quinta stagione nel Mondiale. Due anni con la Williams e due con la Racing Point ne hanno formato il carattere. Stroll ha ottenuto nei suoi 78 Gran Premi disputati tre podi (tre terzi posti) e una pole, tutto sommato un bilancio positivo considerando che ha gareggiato per squadre non al top. Il 22enne di Montreal non ha però mai dimostrato una certa costanza di rendimento, sicuramente questo sarà per lui un anno molto importante con vista sul 2022, quando con le nuove regole la Aston Martin sogna di poter recitare un ruolo da protagonista.



La AMR21, come le altre monoposto fino ad ora presentate, non è che una evoluzione basica della vettura del 2020 per via delle restrizioni regolamentari. Del rosa, è rimasta una linea che attraversa la macchina in quanto lo sponsor BWT è rimasto, si è passati al verde classico della Aston Martin. Facile a dirsi, ma non a farsi. Per trovare la giusta tonalità sono serviti mesi e mesi al creativo di Aston Martin, Marek Reichman, ora convinto di aver "creato" la monoposto più vistosa dell'intero schieramento di F1 in ogni condizione meteo. Anche se la scarsa qualità delle prime immagini rilasciate, di certo non esalta la AMR21... Andy Green, progettista molto pragmatico che lo scorso anno anziché avventurarsi in un nuovo progetto, in accordo con Lawrence Stroll, ha disegnato una sorta di copia della Mercedes 2019 potendo godere della relationship eccellente tra Toto Wolff e il suo boss, ora non ha fatto altro che apportare modifiche viste sulla W11 dello scorso anno.




2 Mar [17:20]

Renault lancia l'Alpine e tutto
cambia con il nuovo management

Massimo Costa

Luca De Meo come Mario Draghi? Con le dovute proporzioni, l'arrivo del nuovo presidente, italiano, di Renault ha stravolto quelle che erano le pedine della squadra di F1. Innanzitutto, De Meo la scorsa estate ha subito rassicurato i componenti del team che il progetto nel Mondiale non sarebbe stato abbandonato, poi ha fatto la prima mossa importante, decidendo di utilizzare il marchio Alpine, nascosto nella classe LMP2 del WEC e quindi con zero ritorno pubblicitario e di immagine, direttamente in F1. Non ci sarà quindi più il nome Renault, ma quello di Alpine con i colori blu e rosso, ma anche il bianco per comporre il tricolore francese. 

De Meo non ha potuto cambiare i piloti, con Esteban Ocon già sotto contratto e con Fernando Alonso recuperato in F1 da Cyril Abiteboul, ma dato il ben servito a quest'ultimo che ricopriva il ruolo di team principal dal 2016, l'anno del rientro della Renault. Via il francese che ha cambiato piloti come fosse Zamparini sostituiva gli allenatori ed è riuscito a non avere neanche un team cliente, per la fornitura dei motori, nel 2021. Al suo posto, opererà l'italiano Davide Brivio, una scommessa di De Meo che lo ha strappato al team Suzuki nella MotoGP, e poi Laurent Rossi, Direttore Generale di Alpine, e Marcin Budkowski, Direttore Esecutivo del team. Tornando ai piloti, la novità è l'arrivo di Daniil Kvyat, non confermato da Toro Rosso, come riserva. Da un russo all'altro quindi, perché Kvyat rileva il posto che apparteneva a Sergey Sirotkin. Test Driver invece, è stato confermato Guan Yu Zhou.



Con tutte queste premesse, oggi è stata ufficialmente presentata la nuova Alpine A521 firmata da Pat Fry mentre Remy Taffin rimane responsabile per la parte motoristica. La vettura è un’evoluzione della R.S.20 che ha disputato la stagione 2020. In linea con le modifiche al regolamento concordate l’anno scorso durante la pandemia, i principali elementi strutturali dell’A521 sono ripresi dall’anno scorso. Tuttavia, tutti i componenti che non rientravano in quest’ambito sono stati sviluppati e migliorati, soprattutto nella zona posteriore, dove sono state imposte nuove restrizioni aerodinamiche dalla FIA.

Luca De Meo, Direttore Generale del Gruppo Renault: "È una vera gioia vedere il nome potente e vibrante di Alpine su una Formula 1. Nuovi colori, una nuova direzione, progetti ambiziosi: questo è un nuovo inizio, basato su quarant’anni di storia. Coniugheremo i valori dell’autenticità, dell’eleganza e dell’audacia di Alpine con la nostra competenza in termini di ingegneria e telaio. Questo è il bello di essere un costruttore in Formula 1. Ci confronteremo con i nomi più grandi in gare spettacolari, seguite da appassionati entusiasti. Non vedo l’ora che inizi la stagione".


 
Laurent Rossi: "Siamo orgogliosi di presentare oggi la primissima Formula 1 dell'Alpine F1 Team per la stagione 2021. Si tratta di un passo importante per Alpine, che si posiziona come la marca all’avanguardia dell’innovazione del Gruppo Renault. Alpine trova con naturalezza il suo posto negli alti standard, nel prestigio e nelle performance della Formula 1 ed è con impazienza che attendiamo l’esordio dell’A521 con i nostri piloti, il due volte Campione del Mondo di Formula 1 Fernando Alonso ed Esteban Ocon. Quest’anno, il nostro obiettivo è chiaro: proseguire sulla scia del 2020 e combattere per conquistare piazzamenti sul podio. La nostra visione a lungo termine è quella di vedere il nome Alpine sul gradino più alto del podio in Formula 1. La competizione è nel nostro DNA ed è giunta l’ora per i colori Alpine di ergersi fino all’Olimpo del motorsport che è la Formula 1".

Esteban Ocon: "Non vedo l’ora di iniziare la stagione con l’A521 nel Bahrain. L’inverno è stato, al tempo stesso, lungo e intenso, con molti preparativi. Io e il team siamo pronti per la nuova stagione. Adoro i nuovi colori Alpine e, come francese, sono orgoglioso che sulla mia monoposto ci sia la bandiera francese. Mi sento più preparato dell’anno scorso e voglio cominciare trovandomi allo stesso livello in cui ero alla fine dell’anno scorso e non c’è nessun motivo per cui non dovrebbe essere così. Sarà fantastico lavorare con Fernando, un pilota che ammiro e una persona da cui traggo ispirazione da molto tempo. Non vedo l’ora di collaborare con lui e di spingere in pista affinché il team raggiunga i suoi obiettivi".

Fernando Alonso dopo l'incidente in bicicletta si sta riprendendo e non ha fatto visita alla sede del team. Nessuna parola sulle sue condizioni e se sarà disponibile per i primi test e la prima gara: "Sono molto contento di tornare alla Formula 1 e di far parte del prossimo capitolo della storia di Alpine F1 Team nella disciplina. Ho lavorato sodo per la ripresa e l’obiettivo è di attaccare immediatamente. Prendere il volante della monoposto per la prima volta sarà un momento entusiasmante e spero che entrambe le nostre sedi potranno godersi quel momento. Abbiamo un bel team e, con Esteban, dobbiamo proseguire gli sforzi dell’anno scorso e ottenere buoni risultati. Sappiamo che la stagione si preannuncia estremamente competitiva, ma siamo pronti a raccogliere la sfida. L’auto si presenta benissimo e ho ottimi ricordi dei giorni “in blu” trascorsi nella Formula 1".



2 Mar [16:44]

Wolff avverte: "Abbiamo ancora fame"
Hamilton: "Punto alla vittoria e ..."

Massimo Costa - XPB Images

Toto Wolff non fa sconti e non ce ne sarebbe il motivo. Non abbassa la guardia, del resto non lo ha mai fatto, e si ripartirà con la stessa determinazione del 2014, nonostante la pancia piena di mondiali e gare vinte: "Siamo orgogliosi della livrea nera usata l’ano scorso, anche e soprattutto per il messaggio sociale che c’era dietro, ma anche contenti che quest’anno torni a vedersi l’argento che è un segno distintivo della Mercedes... Stabilire aspettative è sempre pericoloso e lo trovo difficile, anche perché ci sono delle modifiche alle vetture che possono sembrare piccole, ma potranno avere un impatto sulle prestazioni, quindi non possiamo basarci sui buoni risultati nel 2020, ma nel team vedo lo stesso fuoco, la stessa fame e la stessa passione di sempre. Questo scetticismo e questa fame ci motivano e ci entusiasmano ad ogni nuova stagione. Mi piace questo periodo dell’anno, quando ricalibriamo il nostro obiettivo e stabiliamo i traguardi da raggiungere. Può sembrare semplice, ma è dannatamente difficile, perché possono accadere così tante cose e poi è molto facile e naturale abituarsi al successo e quindi non lottare così duramente per questo. Ma questa squadra non ha mostrato nulla di tutto ciò”.

Sulla stessa linea Lewis Hamilton che all'orizzonte vede la possibilità di vincere l'ottavo mondiale, record assoluto per la F1: “È stupendo avere l’opportunità di  essere in Mercedes, vivere grandi esperienze, relazioni, insegnamenti, è una bella storia ed è bello che continui. Sono orgoglioso che Mercedes mi supporti nella carriera e che questo viaggio continui e che credano in me. È stato un periodo particolare, abbiamo lavorato insieme per messaggi sociali importanti come l’inclusione. Ma non dimentico che siamo una squadra di F1 e siamo qui per vincere, e questo è il mio obiettivo. Ho firmato per un anno così da poter ragionare con calma cosa fare in futuro. La priorità nelle scorse stagioni era vincere il campionato, mentre ora il target è spostato anche sull’inclusione e l’uguaglianza tra le persone, voglio lottare per questo, ma ovviamente punto anche a vincere. Non sarà facile quest’anno con la Ferrari e tutti gli altri team”.

Valtteri Bottas è pronto per una nuova sfida e vedremo se riuscirà a essere più convincente rispetto al 2020: “È il mio quinto anno col team, la pausa invernale è andato bene, mi sono completamente rigenerato, ho lavorato per il meglio e ora vedere la macchina mi fa venire voglia di guidarla. Lezioni 2020 da portare nella nuova stagione? Molte, si impara molto in questo sport, contano i dettagli. Ho lavorato su questo per arrivare in Bahrain migliore sia fisicamente che mentalmente. Lewis è un compagno di squadra difficile? E' motivante, è una sfida, siamo compagni, ma anche rivali e vogliamo vincere entrambi, batterci, ma quello che ha ottenuto lui è il meglio di sempre e questo mi carica e mi fa lavorare su me stesso. Penso che dovremo guardarci dalla Red Bull, ma chi può dirlo, potrebbe anche esserci una sorpresa, la McLaren con il motore Mercedes, la Ferrari che ha voglia di riscatto, vedremo”.

2 Mar [11:39]

La Mercedes vinci tutto
presenta la nuova W12

Massimo Costa

Che dire... E' bella, bellissima, accattivante, aggressiva. E' la Mercedes W12, la naturale evoluzione della vincente W11. Toto Wolff, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas non hanno dubbi: anche il 2021 sarà una stagione che vedrà la Mercedes nell'antipatico ruolo de l team da battere. La W12 appare come una monoposto raffinata, ben curata nei dettagli aerodinamici. Infatti, nonostante le restrizioni regolamentari, in Mercedes sono riusciti a migliorare l'efficienza aerodinamica grazie ad un attento e preciso lavoro in galleria del vento, mentre dalla power unit hanno estrapolato ancora maggiori prestazioni. Insomma, a sentire le prime indiscrezioni, per gli avversari del team diretto da Toto Wolff ci sarà ben poco da fare per impedire loro di andare alla caccia dell'ottavo titolo mondiale consecutivo. Un record ulteriore che, se conquistato, rimarrà scolpito a lungo nella storia della Formula 1.
 



Mercedes ha deciso di mantenere la livrea nera in ossequio alla lotta per i diritti civili intrapresa con ardore da Lewis Hamilton, che sostiene attivamente il movimento Black Lives Matter. Nel cofano motore però, appare la colorazione argento classica della Casa di Stoccarda dove sono vistose le scritte AMG, a testimonianza della intensa collaborazione con la branchia sportiva di Daimler AG, mentre è ben più marcata la presenza dell'azzurro squillante sulle ali anteriori dello sponsor Petronas. Il rosso è più esteso nella zona del cupolino dove si evidenzia lo sponsor Ineos, che recentemente ha acquisito il 33 per cento delle azioni del team.




Tra le principali novità tecniche della W12 che porta la firma di James Allison spicca un taglio triangolare nel fondo vettura difronte alle ruote posteriori. Sono state ridotte di qualche centimetro le alette del condotto dei freni posteriori. Si è ridotta l'altezza dei due listelli interni vicini all'asse della vettura nel diffusore. Sono state sigillate le fessure nel fondo attorno ai bargeboard. Le modifiche aerodinamiche sono state un obiettivo chiave nello sviluppo della W12, ma alcune delle parti della W12 sono identiche alla W11 a causa del congelamento delle regole, fattore che ha ridotto il picco di lavoro richiesto per la nuova vettura, ma ha anche prodotto nuove sfide e difficoltà.

1 Mar [20:15]

Gomme Pirelli F1 2022,
ecco il calendario delle prove

Jacopo Rubino - XPB Images

Ad aprire il programma è stata la
Ferrari a Jerez, la scorsa settimana, adesso la Pirelli ha definito per intero il calendario dei test per i pneumatici 2022 di Formula 1, che porteranno l'innovazione dei 18 pollici. Il lavoro in pista sarà suddiviso fra tutti i team ad eccezione della Williams, utilizzando monoposto della stagione 2019 opportunamente adattate a livello di sospensioni.

La Ferrari, dopo la recente trasferta in Andalusia, ha assegnati altri due giorni: il 30 marzo in Bahrain, nel martedì successivo al primo Gran Premio di questa stagione, e il 4 agosto a Budapest, dopo la gara in Ungheria. Ad eccezione della stessa Jerez e di Magny-Cours, dove il 15-16 settembre l'Alpine completerà l'opera, le prove verranno effettuate su tracciati europei inseriti nel Mondiale.

La Mercedes iridata girerà a Imola il 20 e 21 aprile, poi a Le Castellet il 25-26 maggio. Il tracciato francese, disponendo di un impianto di irrigazione artificiale, verrà sfruttato per collaudare i pneumatici da bagnato, così come verrà fatto a Magny-Cours. Le sessioni a Barcellona, Silverstone e Budapest vedranno più squadre in azione, anche in contemporanea, così da ottimizzare i tempi.

"Non vediamo l'ora di riprendere i test per i nuovi pneumatici da 18 pollici ma, poiché la pandemia di Covid-19, che ha portato alla sospensione dei test lo scorso anno, non si è ancora conclusa, è possibile che il programma previsto per quest'anno subisca delle modifiche in corsa. Ecco perché abbiamo anche un piano di riserva", ha avvertito Mario Isola, responsabile dell'impegno Pirelli in F1.

"Ad ogni modo, abbiamo implementato un calendario che dovrebbe consentirci di riprendere saldamente da dove avevamo interrotto nel 2019, così da finalizzare le specifiche per la nuova generazione di pneumatici sulla base delle nuove regole che daranno alla Formula 1 un aspetto molto diverso a partire dal 2022. Ringrazio tutti i team per il supporto nel fornire simulazioni e auto laboratorio che sono per noi un’ottima base su cui lavorare".

Il calendario dei test Pirelli per le gomme F1 2022

22 febbraio - Jerez (Ferrari)
23 febbraio - Jerez (Ferrari)
24 febbraio - Jerez (Ferrari)
30 marzo - Sakhir (Ferrari)
31 marzo - Sakhir (Alpine)
1 aprile - Sakhir (Alpine)
20 aprile - Imola (Mercedes)
21 aprile - Imola (Mercedes)
11 maggio - Barcellona (Alpine, Red Bull, Alfa Romeo)
12 maggio - Barcellona (Red Bull, Alfa Romeo)
25 maggio - Le Castellet (Mercedes) *
26 maggio - Le Castellet (Mercedes) *
6 luglio - Spielberg (AlphaTauri)
7 luglio - Spielberg (AlphaTauri)
20 luglio - Silverstone (Red Bull, Aston Martin, Haas)
21 luglio - Silverstone (Aston Martin, Haas)
3 agosto - Budapest (Mercedes, McLaren)
4 agosto - Budapest (Ferrari, McLaren)
15 settembre - Magny-Cours (Alpine) *
16 settembre - Magny-Cours (Alpine) *

* Test per gomme da bagnato

27 Feb [14:55]

Potenza e velocità in rettilineo,
la Ferrari conta di recuperare il gap

Jacopo Rubino

Per la "vera" presentazione, quella della nuova vettura di Formula 1, bisognerà aspettare il 10 marzo, ma al lancio della squadra Ferrari il team principal Mattia Binotto ha già anticipato un aspetto tecnico significativo: la SF21 non soffrirà in rettilineo come la precedente SF1000, macchina che nel 2020 ha reso Charles Leclerc e Sebastian Vettel spesso inermi agli attacchi degli avversari.

"Credo che lo scorso anno il principale problema fosse la velocità sul dritto, non solo per la potenza ma anche per il drag", ha spiegato Binotto in occasione dell'evento virtuale che si è tenuto a Maranello. "Abbiamo lavorato molto sia sulla power unit che sull'aerodinamica, per ridurre la resistenza all'avanzamento. E in base alle nostre simulazioni, in base a ciò che vediamo al banco, e ai dati in galleria del vento, credo che recupereremo molta velocità di punta. Mi aspetto che non sarà più lo svantaggio che è stato".

La SF90 del 2019 si era rivelata fortissima nei circuiti veloci, come dimostrato dalle vittorie a Spa e Monza, ma anche dalle numerose pole-position. Tutto è cambiato lo scorso inverno dopo l'accordo segreto con la FIA, figlio di una irregolarità del motore di cui non sono mai stati illustrati pubblicamente i dettagli. I principali sospetti erano però sulla gestione del flusso di carburante. I cavalli persi non hanno più potuto compensare il maggior drag della SF1000, il cui progetto era stato impostato alla ricerca di maggior carico per favorire la percorrenza in curva.

"Abbiamo migliorato la monoposto in tutte le aree concesse: avremo un nuovo propulsore, un'aerodinamica rivista e un retrotreno modificato", ha sottolineato Binotto. "Speriamo di essere competitivi, ma lo sapremo soltanto quando saremo in Bahrain, dipenderà come sempre da quanto hanno fatto gli avversari. Certamente la nostra macchina sarà più efficiente in paragone allo scorso anno, sia dal punto di vista aerodinamico che da quello del propulsore".

Nel video della
prima accensione della nuova power unit si è ad esempio intravisto un airscope ridisegnato, di sezione più ampia, che potrebbe rientrare in una disposizione modificata di tutti gli elementi radianti per mitigare la resistenza generata dalle pance.

Miracoli, comunque, non ne sono attesi: "Sappiamo che si tratterà di una stagione di transizione, viste anche le regole che non permettono di rivoluzionare la vettura, ma semplicemente di evolverla", ha messo in chiaro in Binotto. L'obiettivo realistico potrebbe essere il terzo posto nel Mondiale Costruttori, emergedo dal gruppo centrale che include McLaren, Aston Martin, Alpine e AlphaTauri. Rispetto alla sesta posizione del 2020, peggior risultato dal 1980, sarebbe già un bel passo avanti.





26 Feb [19:28]

Kubica battezza l'Alfa Romeo C41,
oggi il filming day a Barcellona

Jacopo Rubino

Anche per l'Alfa Romeo Racing è stato giorno di filming day: come già fatto da McLaren, Williams, Red Bull e AlphaTauri, la scuderia svizzera ha sfruttato questa occasione per effettuare lo shakedown della sua monoposto 2021 di Formula 1, la C41 presentata lunedì a Varsavia. Ad avere l'onore di guidarla per primo è stato il collaudatore Robert Kubica, incaricato del classico lavoro di verifica su procedure e affidabilità.

"Le prestazioni non erano un obiettivo, ma questo non ha ridotto l'emozione di guidare una vettura den genere", ha commentato il pilota di Cracovia, che potrà inoltre trasferire le sensazioni raccolte nelle prossime sessioni al simulatore. Kubica ha completato in tutto 29 passaggi, molti dei quali utilizzando però il tracciato nella configurazione più corta, rispetto a quella da 4675 metri per il Gran Premio di Spagna.

Il programma si è svolto senza intoppi o problemi di affidabilità, riferiscono soddisfatti in casa Alfa Romeo, e il team principal Frederic Vasseur ha definito la giornata "un passo cruciale nei preparativi per il campionato".

Fra due settimane esatte, dal 12 al 14 marzo, si svolgeranno i test collettivi in Bahrain e la C41 potrà essere guidata anche da Kimi Raikkonen e dal nostro Antonio Giovinazzi, i due piloti titolari presenti oggi ai box. Per Kubica è invece prevista la partecipazione ad alcuni turni di libere del venerdì, come già avvenuto nel 2020.

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