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McLaren ritrova il 4° posto con un
grande Norris e un ritrovato Ricciardo

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Alonso diventa il pilota che
ha corso il maggior numero di GP

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Perez re dei circuiti cittadini
Doppio podio per la Ferrari

Ma chi c'era sulla Red Bull-Honda numero 11? Sergio Perez o Max Verstappen? No, nessun dubbio. A dominare un difficilissi...

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4 Ott [19:40]

McLaren ritrova il 4° posto con un
grande Norris e un ritrovato Ricciardo

Massimo Costa - XPB Images

Sorpasso. La McLaren si riprende il quarto posto nella classifica costruttori ai danni della Alpine-Renault grazie a un clamoroso doppio risultato, quarta con Lando Norris e quinta con un redivivo Daniel Ricciardo, che ha portato nella cassaforte di Woking ben 22 punti. Tanti quanti ne aveva recuperati a Imola, però con anche la gara sprint a fare bottino. E’ dunque quello di Singapore il miglior risultato della McLaren-Mercedes 2022. Norris a Imola si era piazzato terzo nel Gran Premio, poi non aveva più concluso tra i primi cinque, come gli era riuscito a Melbourne la gara precedente.

Dalla domenica imolese in avanti, nove piazzamenti in top 10, ma sempre sopra la quinta piazza. Per Ricciardo invece, il risultato di Singapore gli riporta il sorriso dopo un lungo periodo buio che gli è costato la riconferma per il 2023. Per lui si tratta del finale di gara più alto della stagione dopo il sesto posto di Melbourne. Norris ha disputato una corsa solidissima dopo una qualifica altrettanto efficace che gli aveva permesso di partire dalla terza fila, sesta piazzola. Nella prima parte, insediatosi in quinta posizione, ha tenuto dietro di sé Fernando Alonso, al volante della diretta rivale Alpine, finché il motore Renault del pilota spagnolo ha clamorosamente ceduto. Evento che poi si è ripetuto anche sulla A522 di Esteban Ocon, benché il francese fosse lontano dalla zona punti.

La Alpine è quindi uscita da Singapore, come anche a Monza, con uno zero in classifica pesantissimo, tale da permettere alla McLaren di tornare quarta e scatenare le ire di Alonso. Liberatosi dalla pressione dello spagnolo, Norris si è trovato a dover duellare con la Red Bull di Max Verstappen. Ma l’inglese non ha battuto ciglio, riuscendo con classe a non permettergli di attaccarlo. Finché, dopo il cambio gomme dalle intermedie rain alle medie slick, Verstappen ha ripreso Norris. E questa volta lo ha attaccato con un tentativo di sorpasso che pareva deciso ed efficace.

E invece, non è andata così, perché con le gomme forse non ancora nella giusta temperatura, in frenata Verstappen ha bloccato gli pneumatici anteriori finendo nella via di fuga. Sorriso sotto il casco di Norris, che con Max è molto amico e condivide ore di gare online, che poi è andato a dare fastidio a Carlos Sainz mettendogli pressione nei giri finali. Una gara superba quella del britannico che in classifica raggiunge i 100 punti tondi tondi rimanendo tranquillamente al settimo posto in campionato.

E Ricciardo? Qualifica soffertissima, che lo ha visto non superare il Q1 svolto con le intermedie rain. Poi, in gara, è riuscito a farsi valere giro dopo giro raggiungendo la top 10. Una chiamata perfetta per l’ultimo cambio gomme in regime di safety-car, gli ha fatto guadagnare in un colpo solo quattro posizioni, dalla decima alla sesta. L’errore di Verstappen con Norris, di cui abbiamo parlato sopra, gli ha aperto le porte del quinto posto. Ricciardo, però, al pit-stop aveva montato le gomme soft, per dare la caccia eventuale a Verstappen, ma va detto che le sue prestazioni non sono state particolarmente efficaci con tale mescola e, dopo che l’olandese si è auto escluso dalla bagarre con la McLaren, ha concluso a 22 secondi dal compagno Norris. Ma sicuramente, Ricciardo potrà tirare un sospiro di sollievo per come ha lasciato Singapore ritrovando un po’ di serenità.

Quale sarà il suo futuro? Ancora nulla è stato annunciato, non rientra nei piani di nessuna delle squadre che stanno sistemando i propri sedili (Haas, Alpine, Alpha Tauri), nella Indycar i top team hanno già messo nero su bianco con i piloti di punta ed ecco quindi che si è sparsa la voce che per lui potrebbe andare in soccorso Toto Wolff affidandogli un ruolo di pilota di riserva e al simulatore considerando che Nyck De Vries non farà più parte della squadra se andrà, come sembra, in Alpha Tauri. Una conclusione di carriera certamente non esaltante per Ricciardo che aveva lasciato la Red Bull per la Renault, passando poi in McLaren, andando alla ricerca disperata di una squadra che gli potesse permettere di lottare per il titolo mondiale.  

4 Ott [12:41]

Alonso diventa il pilota che
ha corso il maggior numero di GP

Massimo Costa

Trecentocinquanta. 350. La statistica relativa ai piloti che hanno disputato il maggior numero di Gran Premi nella storia della Formula 1 ha un nuovo "capo classifica". Fernando Alonso domenica scorsa ha superato Kimi Raikkonen in questa graduatoria e sale a quota 350 partenze effettuate in F1. Per tanti anni, tale record è appartenuto a Riccardo Patrese che aveva raggiunto i 256 GP disputati, un numero che pareva impossibile da superare. Il pilota italiano aveva militato nel Mondiale dal 1977 al 1993, ben 17 anni. All'epoca però, le corse nel calendario erano 15-17 e possiamo affermare che oggi, con oltre 20 gare, è un po' più facile aumentare il proprio bottino di presenze in F1.

Alonso ha debuttato con la Minardi nel 2001, poi nel 2002 è rimasto fermo tornando in azione nel 2003 con la Renault e non fermandosi più fino alla conclusione della stagione 2018. Lo spagnolo ha poi provato nuove esperienze nel WEC con la Toyota LMP1 vincendo (facile) due volte la 24 Ore di Le Mans, ha partecipato alla Dakar, ha provato l'ebbrezza della 500 Miglia di Indianapolis (la prima volta nel 2017 quando ancora era in F1, la seconda nel 2019), infine è tornato in F1 nel 2021. Oggi a 41 anni è pronto a lasciare l'Alpine per la Aston Martin e chissà se arriverà a 400 Gran Premi disputati.

Alonso, come detto, ha superato Raikkonen che rimane a 349, poi in questa classifica, il terzo gradino del podio è di Rubens Barrichello con 322, Michael Schumacher 306 come Jenson Button. Questa la top 5 e per trovare un altro pilota in attività bisogna scalare di un gradino dove troviamo Lewis Hamilton con 305. Già questo fine settimana a Suzuka, il sette volte campione del mondo si porterà a 306 come Schumacher e Button, poi li supererà. Anche Hamilton è avviato a raggiungere Barrichello e Raikkonen perché, a detta di Toto Wolff, l'inglese è quanto mai intenzionato a correre ancora a lungo in F1.

Dietro a Hamilton vi è ora Sebastian Vettel con 294. Con cinque gare che mancano al termine del campionato, Vettel chiuderà la sua carriera con 299 corse disputate. Peccato non aver raggiunto la cifra tonda di 300. Proseguendo nel leggere la "classifica", dietro a Vettel c'è Felipe Massa con 269 GP, poi Patrese con i suoi 256 GP e che ancora regge in top 10. Dietro di lui, un altro italiano, Jarno Trulli che ha svolto 252 gare. A seguire David Coulthard con 246, Sergio Perez 230, Giancarlo Fisichella 229, Daniel Ricciardo 227, Mark Webber 215.

Sono quindi cinque i piloti in attività che si trovano tra i primi 15 in quanto a numero di gare disputate in F1: Alonso, Hamilton, Vettel, Perez, Ricciardo. Più lontano Valtteri Bottas, 22esimo con 195, ma candidato a compiere un bel salto in avanti il prossimo anno, poi 38esimo Max Verstappen con 158 corse all'attivo. L'olandese viene spesso battezzato come "giovane", ma in realtà ha macinato un bel numero di gare. Poco dietro a lui, 40esimo, Carlos Sainz con 157 e Kevin Magnussen 48esimo con 136.

3 Ott [16:47]

Perez e la safety car a Singapore:
cosa lascia perplessi della direzione gara

Jacopo Rubino - XPB Images

Sergio Perez ha potuto festeggiare la sua quarta vittoria in Formula 1, con quella che lui stesso ha definito "la miglior performance" della carriera. Ma, anche a Singapore, crediamo che la FIA abbia rimediato una brutta figura nel giudizio emesso su come il pilota Red Bull abbia gestito le due ripartenze dalla safety-car. La credibilità del campionato e dell'organismo di governo del motorsport, per l'ennesima volta, ci appare scalfita, pur senza nulla togliere al valore della prova di Perez. I provvedimenti presi nei suoi confronti, di fatto, sono stati ininfluenti nell'economia del Gran Premio, quasi come se l'obiettivo fosse di dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

Abbiamo assistito a una cerimonia del podio che poteva essere resa inutile, se ad esempio fosse stato consegnato il successo a tavolino a Charles Leclerc e alla Ferrari. Con il senno di poi, è stato sensato non comminare sanzioni durante il Gran Premio, se l'intento era quello (come è stato) di ottenere chiarimenti diretti dal pilota. Ma per lo stesso motivo, nel 2010 a Budapest, Sebastian Vettel fu penalizzato con un drive-through a 15 giri dall'infrazione commessa. Tanti, ma rispetto ad oggi quella velocità decisionale appare supersonica.

A lasciare perplessi è quanto si legge due report degli stewards per gli episodi oggetto di verifica, legati dalla stessa causa: in regime di SC, al giro 10 e poi al giro 36, Perez nel segmento fra le curve 13 e 14 non ha mantenuto la "famosa" distanza di 10 macchine tra sé e la safety-car, che aveva spento le luci in attesa della ripartenza.

"Quando interrogato, Perez ha spiegato che le condizioni erano molto bagnate e fosse difficile seguire da vicino la safety-car, con poca temperatura delle gomme e dei freni. Per quanto l'asfalto fosse bagnato in alcuni tratti, non accettiamo che le condizioni fossero tali da rendere impossibile o pericoloso per Perez conservare il distacco minimo", si legge nel resoconto del primo episodio. "In ogni caso, abbiamo tenuto conto delle condizioni e delle difficoltà evidenziate da Perez come circostanze mitiganti, e in accordo determiniamo di imporre una reprimenda".



Qui sorge il primo dubbio: se la giustificazione fornita da Perez relativa alle condizioni della pista non era accettabile, perché poi considerarla per limitarsi a una reprimenda? Se si trattava di un caso eccezionale, allora Perez sarebbe stato totalmente da scagionare. Nel 2007, sotto il diluvio del Fuji, creò polemiche la condotta dietro la safety-car di Lewis Hamilton: da lì, in presenza di pioggia conclamata, le regole furono effettivamente rese più flessibili. Ma a Singapore il quadro non era così estremo.

E per la seconda violazione, i commissari spiegano che sia "avvenuta nonostante il direttore di gara abbia dato avviso al team che Perez non stesse rispettando la distanza fra le curve 9 e 10. Il team ha girato l'avvertimento a Perez. Essendo questa la seconda violazione dell'articolo 55.10 durante la corsa, e dopo un rapido avviso dal direttore di gara, abbiamo ritenuto di imporre cinque secondi di penalità".

5", però, costituiscono la sanzione a tempo più lieve fra quelle "standard": l'aver reiterato un comportamento già oggetto di ammonizione ufficiale, non avrebbe dovuto essere un'aggravante per qualcosa di più significativo? E se i 5" avessero ribaltato il risultato, con Leclerc automaticamente vincitore, sarebbero stati assegnati comunque, o sarebbe arrivato qualcosa di più lieve? La provocazione non è per sostenere un concorrente o l'altro, ma per il sospetto che la direzione gara abbia solo voluto risparmiarsi ulteriori imbarazzi.

3 Ott [13:16]

Attacco hacker alla Ferrari
Sottratti documenti interni

Dal Corriere della Sera

La Ferrari, è stata colpita da un attacco hacker tramite ransomware. Alla Casa di Maranello sarebbero stati sottratti documenti interni, datasheet, manuali di riparazione e altro ancora. L’attacco è stato rivendicato dalla cybergang RansomEXX, che ha diffuso online ben 7GB di dati rubati all’azienda. A rivelarlo è il sito Red Hot Cyber. Non è la prima volta che i documenti della Ferrari vengono trafugati dagli hacker. In precedenza la cybergang Everest, aveva colpito la Speroni spa, azienda che fornisce componentistica per le auto sportive, arrivando a pubblicare e mettere in vendita dati e progetti di Ferrari, Lamborghini e Maserati. Ma in quel caso non era stata colpita l’infrastruttura IT del «Cavallino».
 
Un ransomware è una minaccia informatica che infetta un sistema e poi richiede il pagamento di un riscatto (ransom) per poter tornare a utilizzarlo. Tutti i file all’interno del sistema, un computer o un’intera rete di una o più aziende, vengono crittografati così da diventare illeggibili per il legittimo proprietario e il codice di sblocco viene dato solo in cambio di un riscatto. Viene definito «attacco silenzioso» perché chi è stato colpito non se ne accorge finché non arriva la richiesta di riscatto. Il ransomware cripta i dati a partire da quelli meno utilizzati così l’utente può continuare a usare il computer.

Poi, quando ne mancano pochi, riavvia la macchina, finisce di crittografare, e quando questa si riaccende, non compare più il sistema operativo ma la richiesta di riscatto. La schermata che compare alla fine del processo contiene istruzioni dettagliare per il pagamento. Le aziende spesso hanno dei sistemi di backup che consentono loro di recuperare i dati bloccati. Gli hacker però minacciano di diffondere in Rete quei dati che spesso contengono informazioni sensibili.

2 Ott [17:36]

Perez re dei circuiti cittadini
Doppio podio per la Ferrari

Massimo Costa - XPB Images

Ma chi c'era sulla Red Bull-Honda numero 11? Sergio Perez o Max Verstappen? No, nessun dubbio. A dominare un difficilissimo Gran Premio di Singapore, disputato per tre quarti con pista bagnata, è stato il pilota messicano, Bravo in partenza, dalla prima fila, a bruciare il poleman Charles Leclerc, Perez ha guidato in maniera magistrale in ogni frangente. Ha saputo tenere Leclerc a debita distanza nella fase con le gomme rain intermedie, nel finale con le slick a mescola media invece, è stato attaccato forte dal ferrarista. Perez non ha concesso un millimetro al rivale ed è stato perfetto. Bravissimo. Perez ha vinto quattro Gran Premi in carriera e gli ultimi tre con la Red Bull sono stati ottenuti su tracciati cittadini: Baku 2021, Montecarlo e Singapore 2022.

Ma su di lui vi è il rischio di una penalità per non avere rispettato la giusta distanza dalla safety-car, intervenuta per l'incidente di Yuki Tsunoda, nella fase della ripartenza. Una piccolezza certamente, che non ha portato alcun vantaggio a Perez, ma le regole sono regole. Il collegio dei commissari sportivi non ha fornito subito una indicazione in merito, evidentemente non aveva in mano i dati necessari per prendere una decisione ed ha preferito attendere di parlare direttamente con il pilota e vedere la telemetria della sua monoposto. Certamente non è positivo per la F1 mandare sul podio il vincitore di un GP così complicato senza avere la certezza che tale primo posto fosse confermato.

Peccato per la Ferrari, con Leclerc che non ha sfruttato al meglio la posizione di partenza dalla pole. Al via ha lasciato patinare troppo le gomme e così Perez è sfilato via. Ha poi tenuto bene la seconda posizione tenendo, con il messicano, un ritmo elevatissimo tanto che Carlos Sainz non è mai riuscito ad avvicinarsi. Leclerc ha così concluso secondo dopo aver tentato di tutto, una volta montate le slick, per superare Peez. Sainz, buon terzo, non ha mai avuto la fiducia necessaria per spingere forte come Leclerc. Ha tenuto bene alle proprie spalle Lewis Hamilton, poi nel finale Lando Norris. Per la Ferrari punti pesanti che la mettono in tranquillità nella classifica costruttori per il secondo posto.

Hamilton ha commesso un errore quando tentava di mettere pressione a Sainz. Da quarto è così precipitato ottavo, poi ha terminato nono. Delusione per lui e per la Mercedes. Peggio è andata a George Russell, partito dai box per avere cambiato parti della power unit. Non è mai riuscito a recuperare, è stato il primo a montare le slick quando era troppo presto ed ha sofferto non poco. Una corsa da dimenticare.

Ma tra due inglesi delusi, chi sorride è Lando Norris, eccezionale quarto con la McLaren-Mercedes. Ficcante e preciso per tutti i 60 giri si è regalato un grande risultato. Con lui, finalmente, la McLaren ha visto Daniel Ricciardo portare altri punti decisivi per la classifica costruttori. L'australiano ha chiuso quinto, anche se staccato di ben 22" da Norris. Ma considerando il disastro Alpine-Renault, con tutte e due le vetture KO per guasto al motore (e Fernando Alonso era sesto dietro a Lando), ecco che questo doppio piazzamento per la McLaren è fondamentale.

E Verstappen? Da ottavo in grigia è partito male, scivolando 12esimo. Ha poi recuperato con sorpassi decisi finché, raggiunto Norris nella fase finale con le slick, ha sbagliato la staccata arrivando lungo e spiattellando le gomme medie da poco montate. E' quindi tornato ai box e alla fine ha concluso settimo passando all'ultimo giro un eccellente Sebastian Vettel. Bene la Aston Martin, che oltre all'ottava posizione del tedesco ha festeggiato la sesta piazza di un bravo Lance Stroll. Ed ora il team di Lawrence Stroll ha superato in un colpo solo, grazie ai 12 punti incamerati, Haas e Alpha Tauri.

Ultimo punto per Pierre Gasly con l'Alpha Tauri-Honda, decimo. Male i due piloti Williams-Mercedes, autori di errori con Alexander Albon contro le protezioni e Nicholas Latifi che ha stretto Guan Yu Zhou. Tutti e tre si sono dovuti ritirare. E male anche Tsunoda, che con le slick ha sbagliato completamente i calcoli arrivando velocissimo in una curva finendo inevitabilmente contro le protezioni come un pivello. Ci si poteva aspettare di più da Vallteri Bottas, considerando la sua esperienza che poteva fare la differenza in tali condizioni. Ma la sua gara è stata rovinata da Russell che ha sbagliato i tempi di un sorpasso danneggiandogli l'ala anteriore.
 
Domenica 2 ottobre 2022, gara

1 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 60 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 7"595
3 - Carlos Sainz (Ferrari) - 15"305
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 26"133
5 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 58"282
6 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'01"330
7 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'03"825
8 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1'05"032
9 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'06"515
10 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'14"576
11 - Valtteri Bottas (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 1'33"844
12 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'37"610
13 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1 giro
14 - George Russell (Mercedes) - 2 giri

Ritirati
Yuki Tsunoda
Esteban Ocon
Alexander Albon
Fernando Alonso
Nicholas Latifi
Guan Yu Zhou

Il campionato piloti
1.Verstappen 341; 2.Leclerc 237; 3.Perez 235; 4.Russell 203; 5.Sainz 202; 6.Hamilton 170; 7.Norris 100; 8.Ocon 66; 9.Alonso 59; 10.Bottas 46; 11.Ricciardo 29; 12.Vettel 24; 13.Gasly 23; 14.Magnussen 22; 15.Stroll 13; 16.Schumacher 12; 17.Tsunoda 11; 18.Zhou 6; 19.Albon 4; 20.De Vries 2.

Il campionato costruttori
1.Red Bull-Honda 576; 2.Ferrari 439; 3.Mercedes 373; 4.McLaren-Mercedes 129; 5.Alpine-Renault 125; 6.Sauber Alfa Romeo-Ferrari 52; 7.Aston Martin-Mercedes 37; 8.Haas-Ferrari, Alpha Tauri-Honda 34; 10.Williams-Mercedes 6.

2 Ott [17:14]

Singapore - La diretta
Vittoria magistrale di Perez
Ma il messicano e a rischio penalità

Perez passa sul traguardo da vincitore davanti a Leclerc Sainz Norris Ricciardo Stroll Verstappen che ha passato Vettel, poi Hamilton e Gasly, questi i piloti a punti. A seguire Bottas Magnussen Schumacher e Russell

Gara magistrale di Perez e sarebbe un peccato che gliela togliessero per una banale penalità

Verstappen prova ad attaccare Vettel, ma il 4 vote campione del mondo si difende

Leclerc ha perso definitivamente la Red Bull di Perez e si trova a 6"6

2 minuti al termine, Hamilton attacca Vettel, ma sbaglia e viene passato da Verstappen

Sette giri al termine, ma occorre guardare ii cronometro che dice 6 minuti all'arrivo, quindi circa tre giri

Verstappen ha raggiunto Hamilton, ottavo

Terzo pit-stop per Russell che andrà, con le gomme soft, a caccia del giro più veloce

Partono le comunicazioni dei box Ferrari e Red Bull a Perez e Leclerc perché il messicano potrebbe essere penalizzato

Verstappen passa Gasly salendo nono

Verstappen ha superato Bottas entrando in top 10

Da rilevare la bella gara delle due McLaren di Norris e Ricciardo e delle due Aston Martin di Stroll e Vettel

50° giro - Perez ora ha 1"6 su Leclerc +12"1 Sainz +14"7 Norris, staccati Ricciardo Stroll Vettel Hamilton Gasly Bottas Verstappen Magnussen Russell Schumacher

Errore di Leclerc che perde metri importanti

47° giro - Perez e Leclerc sempre vicinissimi, i punti per tentare un sorpasso sono pochi a Singapore

Leclerc ha ripreso Perez, è battaglia

Perez è sotto investigazione per aver lasciato, in precedenza, troppi metri tra sè e la safety-car nel momento del restart

45" giro di 61 - Leclerc ha perso leggermente terreno da Perez per un errore

Intanto Sainz deve difendersi da un Norris velocissimo

Perez comunica di avere problemi al motore, Leclerc è attaccato alla Red Bull

Russell aii box e anche Schumacher che ha subìto pure lui un danno dalla manovra sbagliata dell'inglese

Intanto davanti Leclerc ha mangiato metri importanti a Perez e si trova a mezzo secondo

Russell attacca Schumacher alla prima curva, ma va contro la Haas e fora la posteriore destra

41° giro - Verstappen ai box e monta gomme soft, ma rientra ultimo e 14esimo

Verstappen ha rovinato le gomme e dovrà tornare ai box per un altro pit-stop

40° giro - Verstappen va all'attacco di Norris, ma arriva troppo veloce in frenata, blocca le gomme e va in via di fuga

La safety-car rientra ai box, la gara riparte al giro 39

Siamo al 38° giro di 61, ma è partito il count-down, 37 minuti al termine della gara

Dopo i pit-stop e la safety-car in pista, la situazione vede Perez davanti a Leclerc Sainz Norris Verstappen Ricciardo Stroll Vettel Hamilton Gasly Schumacher Bottas Magnussen Russell

37° giro - Ai box Norris, gomme medie, e anche Ricciardo

Russell fa un secondo pit-stop montando ancora le medie

sunoda, appena montate le slick, commette un errore e va a sbattere. Safety-car

Arriva ai box anche Verstappen che riparte con le medie

36° giro - Pit-stop per Perez, gomme medie per lui, 2"8 la sosta contro i 5"3 di Leclerc. Arriva ai box anche Sainz, gomme medie

35° giro - Pit-stop per Leclerc che monta le slick medie, ma arriva un pelo lungo nella zona di sosta e il cambio gomme non è veloce. Ai box anche Hamilton che cambia l'ala e le gomme, medie. Pit anche per Vettel e Schumacher, medie per entrambi

Gasly Tsunoda e Magnussen vanno con le medie, Bottas con le soft

34° giro - Ai box Gasly Tsunoda Bottas Magnussen per montare le slick

L'ala anteriore di Hamilton sfrega a terra e potrebbe essere richiamato ai box

Intanto Russell con le slick ha iniziato a girare forte

33° giro - Errore di Hamilton che va lungo e urta la barriera. Ma riesce a ripartire subito dopo Norris e davanti a Verstappen

Prosegue il duello Norris-Verstappen con l'inglese che si difende molto bene

Leclerc invece ha perso terreno da Perez e si trova a 3"8 dal messicano

31° giro - La gara riprende, duello Norris-Verstappen

Virtual safety car per tirare via l'Alpine di Ocon

28° giro - Problema per Ocon, fermo a bordo pista. Giornata nerissima per l'Alpine dopo il ritiro di Alonso

Russell con le slick gira ancora troppo lentamente per pensare di passare alle slick

Albon arriva ai box per montare un nuovo musetto, ma spegne il motore e si ritira

Per recuperare l'ala di Albon, virtual safety car

26° giro - Albon va a muro da solo e perde l'ala anteriore, ma riesce a ripartire

Norris vede Verstappen negli specchietti e cerca di difendere la sua quinta posizione

Hamilton è a 1"2 da Sainz e sta mettendo forte pressione allo spagnolo

La situazione - Perez Leclerc Sainz Hamilton Norris Verstappen Gasly Vettel Stroll Ricciardo Schumacher Tsunoda Ocon Bottas Magnussen Albon Russell

23° giro - Bandiera verde, la gara riprende dopo la virtual safety car

La Mercedes ha montato le slick a Russell per verificare se conviene o no fare altrettanto per Hamilton. Ma anche gli altri team osserveranno i tempi di Russell

22° giro - Pit-stop per Russell, 15esimo, che gioca in anticipo la carta delle slick, gomme medie

Virtual safety car per recuperare l'Alpine di Alonso

22° giro - Brutto colpo per l'Alpine, il motore Renault di Alonso brillante sesto va in fumo ed è ritiro

Perez continua a segnare giri veloci in continuazione ed aumenta il vantaggio a 3"3

21° giro - Perez ha cominciato a spingere forte e porta il vantaggio a 2"7 su Leclerc

Diversa invece la sensazione di Verstappen che comunica al proprio box che è ancora presto per le slick

Via radio Sainz comunica che "non siamo lontani dal montare le slick"

17° giro - Perez +1"5 su Leclerc, perdono terreno Sainz a 9"4 e Hamilton a 11". Poi, Norris è a 16"8, Alonso a 19"4, Verstappen a 20"2 poi Gasly Vettel Tsunoda Stroll Ricciardo Schumacher Ocon Bottas Russell Albon Magnussen

Alonso riesce a domare Verstappen, davanti a loro Norris che è quinto

Perez e Leclerc girano in 1'59"4-1'59"5, Sainz e Hamilton in 2'00"9-2'00"8

13° giro - Verstappen ha preso Alonso, davanti Perez ha 1"3 su Leclerc

I giri totali da disputare sono 61

Verstapppen ha ora 3" da recuperare su Alonso, sesto e vicino a Norris

Verstappen passa facile Gasly con l'Alpha Tauri, team junior Red Bull

Verstappen sorprende Vettel e sale ottavo

11° giro - La gara riprende con la safety-car che rientra ai box

10° giro - In safety-car Perez Leclerc Sainz Hamilton Norris Alonso Gasly Vettel Verstappen Tsunoda Stroll Ricciardo Schumacher Ocon Bottas Russell Albon Magnussen

Prima della situazione safety-car, Russel nel tentativo di superare Bottas è arrivato lungo danneggiando l'ala della Sauber Alfa Romeo

Ai box Latifi che si ritira con la Williams danneggiata

8° giro - Come non detto, la direzione gara chiama in pista la safety-car per recuperare i detriti in pista dopo il contatto Zhou-Latifi

Ai box Magnussen per cambiare l'ala anteriore danneggiata nel corso del primo giro

Zhou viene mandato a muro da Latifi e si ritiira, ma parcheggia la sua Sauber in una zona non pericolosa quindi niente safety-car

7° giro - Perez sempre in testa con un vantaggio di 1"4 su Leclerc, Sainz è ora a 7"6 ed ha un vantaggio di 3" su Hamilton. Molto più lontano, a 7" dal pilota Mercedes, Norris che è a 7" occupando la quinta piazza

L'asfalto è ancora molto bagnato, impensabiile per ora montare le gomme slick

5° giro - Perez + 1"4 su Leclerc +6"7 Sainz +9"3 Hamilton +14"2 Norris. Verstappen è ora in scia a Vettel e lottano per l'ottavo posto

4° giro - Perez Leclerc Sainz Hamilton Norris Alonso Gasly Vettel Verstappen Tsunoda Stroll Magnussen Ricciardo Schumacher Ocon Bottas Russell Latifi Zhou Albon

3° giro - Perez e Leclerc hanno allungato su Sainz, a 4"8 dal leader e con 2" di vantaggio su Hamilton

2° giro - Perez ha 1"1 su Leclerc, Verstappen supera Magnussen e Stroll e sale decimo

Perez prende il comando bruciando al via Leclerc, poi Sainz che ha la meglio su Hamilton, a seguire Norris Alonso Gasly Vettel Tsunoda Stroll, mentre Verstappen ha perso 4 posizioni ed è 12esimo

Pronti per il giro di ricognizione, la partenza non sarà in safety-car, ma le vetture scatteranno dalla griglia

Gomme rain intermedie per tutti, sarà molto importante capire quando mettere le Pirelli slick soft o mediie

Tutte le venti monoposto sono ora ferme in griglia di partenza, i piloti sono scesi e i meccanici sono al lavor per gli ultimi accorgimenti.

Russell, 11esimo in qualifica, partirà dai box per avere cambiato alcune parti della power unit

Errore di Verstappen che alla curva 10 va in via di fuga, riesce a girarsi e a riprendere la pista

Tutti indossano gomme rain intermedie e non potrebbe essere diversamente

Le monoposto sono entrate in pista e passando dalla pit-lane, fanno prove di partenza all'uscita della corsia box

Non piove più, comincia il rebus gomme

Tra 10 minuti le monoposto potranno uscire dalla pit-lane e schierarsi in griglia di partenza

Prima indicazione della direzione gara: la partenza è prevista per le 15.05 ora italiana, le 21.05 a Singapore

1 Ott [16:11]

Singapore - Qualifica
Grande pole di Leclerc

Massimo Costa - XPB Images

Qualifica estremamente difficile ed emozionante a Singapore. La Q1 e la Q2 è stata affrontata con le gomme rain intermedie, la Q3 decisiva con le Pirelli soft, ma con pista pur sempre umida. La pole se la sono giocata Charles Leclerc, Lewis Hamilton e i due piloti Red Bull, Max Verstappen e Sergio Perez. Ma alla fine è stato il monegasco della Ferrari a firmare la pole con il crono di 1'49"412 battendo per appena 22 millesimi il messicano Perez e per 54 millesimi l'inglese della Mercedes. Differenze incredibilmente minime considerando l'impegnativo tracciato cittadino di Singapore, con ben 23 curve da affrontare e una lunghezza di 5.063 metri.

E' clamorosamente mancato Verstappen, ottavo. Nel suo penultimo giro, era stato il più veloce nei primi due settori, ma nel terzo ha stranamente rallentato, forse per ricaricare la batteria e dare tutto all'ultimo tentativo. Ma con quel giro, poteva stare sicuramente nelle prime tre posizioni. L'ultimo push però, non è stato perfetto come il precedente e quando Verstappen si apprestava a concludere il giro (comunque giocandosi sempre la pole), il team Red Bull lo ha chiamato ai box per il disappunto del pilota.

Perché? Che è successo? Probabilmente si sono accorti che rischiavano di non avere la quantità di carburante nel serbatoio richiesta dal regolamento, cosa che comporta la squalifica e quindi la retrocessione all'ultimo posto. Dunque, meglio essere ottavi che ventesimi... ma di certo potevano lasciar concludere la penultima tornata che forse poteva dare a Verstappen la pole. Una scelta presuntuosa, non nuova in casa Red Bull, che poi gli si è ritorta contro. A differenza di quanto accade nelle qualifiche, per via delle particolari condizioni del tracciato i piloti sono rimasti in pista a lungo percorrendo diversi giri consecutivi, da qui l'errore nel calcolo benzina.



Dunque, Leclerc firma la seconda pole consecutiva dopo quella di iMonza, la nona stagionale a conferma delle grandi qualità velocistiche del pilota Ferrar. A Singapore non è facile superare, la partenza sarà molto importante così come la strategia e sarà da considerare la variabile meteo. Bello anche vedere Perez in prima fila in una qualifica così complicata dopo non essere stato trattato con particolare attenzione dal team Red Bull nel corso del campionato. Per lui è la quarta volta in prima fila quest'anno. Miglior risultato 2022 invece, per Hamilton, che su questo tracciato ha sempre fatto la differenza e il terzo posto è notevole considerando che il suo giovane compagno di squadra, George Russell non ha clamorosamente superato il Q2 risultando 11esimo.

Bella la terza fila con Fernando Alonso, ottimo quinto con la Alpine-Renault, e Lando Norris con la McLaren-Mercedes. Le due squadre sono in piena lotta per iil quarto posto nel mondiale costruttori. Settimo un buon Pierre Gasly con l'Alpha Tauri-Honda che ha Yuki Tsunoda decimo mentre nono è Kevin Magnussen, sempre speciale in queste condizioni meteo con la mediocre Haas-Ferrari. La Aston Martin ha giocato la carta delle slick nel finale del Q2, ma non ha pagato. Male Daniel Ricciardo, 17esimo con la McLaren, ma ormai non è una novità, ed Esteban Ocon, rallentato da problemi ai freni.


Sabato 1 ottobre 2022, qualifica

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'49"412 - Q3
2 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 1'49"434 - Q3
3 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'49"466 - Q3
4 - Carlos Sainz (Ferrari) - 1'49"583 - Q3
5 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1'49"966 - Q3
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'50"584 - Q3
7 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'51"211 - Q3
8 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'51"395 - Q3
9 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'51"573 - Q3
10 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1'51"983 - Q3
11 - George Russell (Mercedes) - 1'54"012 - Q2
12 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'54"211 - Q2
13 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1'54"370 - Q2
14 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1'54"380 - Q2
15 - Guan Yu Zhou (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 1'55"518 - Q2
16 - Valtteri Bottas (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 1'56"083 - Q1
17 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1'56"226 - Q1
18 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'56"337 - Q1
19 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'56"985 - Q1
20 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'57"532 - Q1

1 Ott [13:10]

Singapore - Libere 3
Leclerc al top sul bagnato

Massimo Costa - XPB Images

E' certamente una sorpresa la pioggia nei weekend F1 a Singapore. Il terzo turno libero è stato contraddistinto dall'asfalto bagnato e soltanto nei venti minuti finali della sessione i piloti sono usciti dai box con le gomme rain intermedie. Alcuni con molta prudenza considerando i muretti da cui è circondato il tracciato, altri si sono lanciati con forza. Come Charles Leclerc, che non si è risparmiato segnando il tempo di 1'57"782 e precedendo Max Verstappen in 1'58"308.

Mezzo secondo di differenza non è poco, anzi, ma i riferimenti cronometrici vanno presi con le pinze. Carlos Sainz è terzo a poco più di un secondo dal compagno Leclerc mentre Fernando Alonso è quarto con l'Alpine-Renault. Lo spagnolo domani raggiungerà quota 350 Gran Premi disputati, record assoluto nella storia della F1. In questa classifica, il primo posto era di Kimi Raikkonen con 349 gare svolte. Turno non particolarmente positivo per la Mercedes, ma si potrebbe supporre che sia Lewis Hamilton sia George Russell hanno girato con il "freno a mano".

Sabato 1 ottobre 2022, libere 3

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'57"782 - 10 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'58"308 - 12
3 - Carlos Sainz (Ferrari) - 1'58"848 - 12
4 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1'59"429 - 9
5 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 1'59"526 - 11
6 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 2'00"373 - 11
7 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 2'00"911 - 9
8 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 2'01"007 - 11
9 - George Russell (Mercedes) - 2'01"010 - 10
10 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 2'01"036 - 13
11 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 2'01"089 - 13
12 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 2'01"220 - 8
13 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 2'01"245 - 15
14 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 2'01"502 - 13
15 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 2'01"679 - 14
16 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 2'01"791 - 13
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 2'01"907 - 13
18 - Valtteri Bottas (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 2'02"066 - 11
19 - Guan Yu Zhou (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 2'02"599 - 11
20 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 2'03"510 - 10

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