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La F2 non conta più per salire in F1?
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16 Lug [16:59]

La F2 non conta più per salire in F1?
I team guardano ai test fatti in casa

Massimo Costa - XPB Images

C'è qualcosa che sta cambiando nell'attenzione che il Mondiale F1 pone verso i giovani che militano in Formula 2 o categorie limitrofe. Già lo scorso gennaio (
Il caso - I campioni F2 non vanno in F1), abbiamo scritto della bizzaria riguardo al fatto che gli ultimi due campioni della serie cadetta, Felipe Drugovich e Theo Pourchaire, non hanno avuto la possibilità di debuttare nel mondo dei Gran Premi. Il recente annuncio da parte della Haas riguardo l'ingaggio di Oliver Bearman e le dichiarazioni del team principal Ayao Komatsu, spostano l'obiettivo finale.

Che non è più quello delle prestazioni conseguite al volante delle monoposto di Formula 2 o nelle serie precedentemente affrontate, bensì il lavoro svolto nei test e nelle FP1 dei Gran Premi con le monoposto di F1. Nel caso di Bearman, si aggiunge la positiva prestazione esibita a Jeddah quando la Ferrari all'ultimo secondo lo ha prelevato dal paddock F2 per sostituire Carlos Sainz (bloccato dall'appendicite) in quell'evento.

Komatsu ha dichiarato: "Certamente la sua prova a Jeddah è stata indicativa per noi, ma non è stato il fattore dominante. Ho visto lo scorso anno, nelle prove libere del venerdì in Messico ed Abu Dhabi, ci cosa è stato capace e quanto sia stato fantastico lavorare con lui. Sono rimasto più colpito da questo piuttosto che da quanto ha mostrato a Jeddah con la Ferrari. Abbiamo una esperienza diretta con Bearman, anche nei test di fine stagione e altre sessioni FP1. Vedendo come ha lavorato con noi, non è stata una totale sorpresa vedere come ha ben reagito con la Ferrari a Jeddah".

Come vedete, nessun riferimento alla stagione 2023 di Formula 2 e a quella attuale, dove Bearman ha avuto, e continua ad avere, alti e bassi commettendo spesso errori banali. E' come se il giovane inglese del Ferrari Driver Academy non stesse correndo in F2, non interessano le sue prestazioni. Quel che conta è come ha svolto il lavoro con la Haas F1.

E' esattamente quello che si sta verificando con Andrea Antonelli. Da ormai settimane ascoltiamo Toto Wolff e i suoi ingegneri, da James Allison in giù, magnificare il lavoro del pilota bolognese nei test fino ad ora affrontati con la Mercedes F1 del 2022. Da parte degli ingegneri, nessun riferimento alla F2, solo Wolff ha speso parole per la vittoria in gara 1 a Silverstone, conquistata molto bene da Antonelli sotto la pioggia, ma il team principal austriaco ha fatto ben capire in più di una occasione che poco importa quel che sono e saranno i risultati in F2.

Bearman il prossimo anno sarà in F1, Antonelli probabilmente lo seguirà in tale percorso, resta da vedere se con la Mercedes o con la Williams. Avremo quindi due giovani assai promettenti che entreranno nel Mondiale non per meriti conseguiti in Formula 2 (Antonelli è ottavo a 74 punti dal leader Isack Hadjar, Bearman è 13simo a 99 punti dal francese, ma vi sono ancora 12 gare da disputare e le cose potrebbero cambiare in meglio) bensì per le capacità espresse al volante delle monoposto F1 nelle FP1 e nei test, o con quelle datate 2022 in test solitari, lontano dalla pressione dei weekend gare.

Prendiamo atto di questa nuova attitudine dei team F1, e siamo certi che Wolff e Komatsu sanno bene quel che dicono, avendo constatato con i loro occhi e letto i dati con attenzione riguardo le prove sostenute dai due suddetti ragazzi. Va, però, ricordato che il campionato F2 se lo stanno giocando Hadjar che è in orbita Red Bull, il debuttante Paul Aron, Zane Maloney di casa Sauber, un altro rookie come Gabriel Bortoleto che è sotto l'ala McLaren, Franco Colapinto (Williams) e via dicendo. Nessuno di questi, al momento, pare avere una minima chance di essere in F1 nel 2025. Possono vincere e convincere quanto vogliono, ai team F1 a cui appartengono non interessa.

10 Lug [19:55]

La rinascita della Mercedes W15
passa dalla sospensione anteriore

Michele Montesano - XPB Images

La Formula 1 è fatta di piccoli dettagli. Basta un nulla, una regolazione errata o un aggiornamento sbagliato, per far scivolare una monoposto dalla prima fila a centro gruppo. Ugualmente basta un’evoluzione azzeccata per far diventare competitiva una vettura. Quest’ultimo caso è quello che si è potuto assistere nel recente GP di Gran Bretagna nel box Mercedes. Infatti la superba vittoria di Lewis Hamilton è stata supportata da una W15 decisamente rinata. Ma cosa si cela dietro questo marcato cambio di passo della monoposto anglo-tedesca?



Sul circuito di Silverstone la Mercedes è apparsa rinata soprattutto nei tratti più guidati mostrando un ottimo bilanciamento sia in inserimento che in percorrenza curva. La novità non è principalmente a livello aerodinamico ma si cela sotto la carrozzeria. Infatti già nel Gran Premio di Austria si è notato un rigonfiamento sulla parte superiore del telaio, appena dietro l’attacco del musetto anteriore. Si tratta del coperchio che protegge i cinematismi delle sospensioni anteriori che ora non è più piatto ma bombato.

Facile pensare che al di sotto di questo vanity panel ci siano delle importanti novità. Difficile capire, però, esattamente di cosa si tratti. Secondo indiscrezioni, in Mercedes sono riusciti a mettere a punto un nuovo sistema di leveraggi in grado di gestire le altezze da terra dell’avantreno della monoposto. Tale soluzione è stata studiata per funzionare alla stregua di un terzo elemento, vietato da regolamento, gestendo le oscillazioni longitudinali della vettura.



Ciò si traduce nella possibilità di adottare un assetto più vicino al manto stradale e, di conseguenza, ottimizzare il lavoro del fondo piatto. Infatti, mantenendo costante l’altezza da terra della monoposto, aumenta anche il carico generato dal sotto-vettura che non interferisce con la velocità di punta della monoposto stessa. Se in Austria, vista la conformazione del tracciato, la nuova sospensione non aveva dato i suoi frutti sull’asfalto di Silverstone la W15 è risultata decisamente più competitiva.

La chiave di volta per rendere competitiva una vettura è, ancora una volta, quello di ridurre al minimo l’effetto porpoising, ovvero il saltellamento che si è visto fin dal 2022, anno di introduzione delle monoposto a effetto suolo in Formula 1. Fenomeno che è tornata ad accusare proprio la Ferrari, a seguito del nuovo pacchetto di aggiornamenti introdotto in Spagna. In quel di Maranello, quindi, dovranno cercare di rimediare in fretta per non rischiare di perdere terreno nei confronti dei rivali.

10 Lug [18:49]

Lawson a Silverstone con la Red Bull
E Perez comincia a tremare...

Massimo Costa - XPB Images

Domani, 11 luglio, Liam Lawson sarà a Silverstone per guidare la Red Bull RB20 di questa stagione. L'occasione che si presenta per il 22enne pilota neozelandese non poteva arrivare in giorni migliori. Che sono quelli della crisi che sta vivendo Sergio Perez, con le spalle al muro per le sue deficitarie prestazioni. Non è un vero e proprio test quello che vivrà Lawson, si tratta del classico filming day ed era stato programmato da diverso tempo.

Ogni squadra ha a disposizione, per scopi di marketing un paio di filming day in cui non si devono percorrere più di 200 km (fino al 2023 erano 100 km) con la vettura con cui si partecipa al campionato, e ovviamente vengono anche utilizzati per provare alcune novità. Red Bull ha comunicato alla FIA che valuterà alcune nuove parti aerodinamiche.

Anche se non si tratta di un test di un giorno intero, sarà comunque importante per Red Bull osservare l'approccio di Lawson su un circuito che soltanto pochi giorni prima ha ospitato il Gran Premio di Gran Bretagna. Certo, le gomme non sono le medesime perché vengono montate Pirelli neutre, definite Academy, ma tanto basta per capire la metodologia di lavoro di un pilota.

Come detto, questa prova ha un timing perfetto per Lawson e la stessa Red Bull. Ma non solo Silverstone: Lawson ha già in programma un altro test a fine mese, dopo il GP del Belgio, con la Racing Bulls 2022 sul circuito di Imola. In questo caso avrà a disposizione l'intera giornata.



Dunque cosa potrà accadere? Sarà Lawson il sostituto eventuale di Perez? Si è saputo che il messicano nel contratto che lo lega alla Red Bull fino al 2026, ha una clausola nella quale si cita che se il divario dal compagno di squadra Max Verstappen supera i 100 punti (ed ora la differenza è di 137 lunghezze), Red Bull può esercitare il diritto di interrompere il rapporto col pilota. Perez ha a disposizione i GP di Ungheria e Belgio per convincere Christian Horner ed Helmut Marko a tenersi il posto, in caso contrario, è lecito aspettarsi che in agosto verrà chiamato Daniel Ricciardo al suo posto.

Ma siamo sicuri? Ricciardo non è che stia convincendo troppo in Racing Bulls, anzi, Yuki Tsunoda fino ad ora gli è stato superiore in diverse occasioni. Eppure, in Ricciardo si vede il pilota che con una macchina competitiva può portare punti alla causa Red Bull. Se tutto questo ribaltone si verificheà, sarà Lawson a prendere in mano la Racing Bulls di Ricciardo. Ma mai dire mai con il duo Horner-Marko, magari ci ritroveremo Lawson al fianco di Verstappen...

Da parte sua, Lawson vanta già 5 Gran Premi disputati lo scorso anno con l'Alpha Tauri quando Ricciardo a Zandvoort, nelle prove libere, si ruppe il polso. Il neozelandese ha subito impressionato piazzandosi 13esimo in Olanda, 11esimo a Monza, nono e a punti a Singapore dopo anche avere centrato la Q3, poi 11esimo a Suzuka (nella foto sopra) e 17esimo a Lusail. Prestazioni di tutto rispetto. 

Nel 2022 aveva preso parte al primo turno di prove libere dei GP del Belgio e del Messico con l'Alpha Tauri, ad Abu Dhabi con la Red Bull che poi aveva guidato anche nella giornata di test post GP (nella foto di apertura). Nel 2021, aveva guidato l'Alpha Tauri nella giornata di test di Abu Dhabi di fine anno. Nelle altre formule, va ricordato il quinto posto nella F3 del 2020, la seconda posizione nel DTM 2022 con la Ferrari di AF Corse, il terzo posto nella F2 del 2022, il secondo posto nella Super Formula giapponese 2023.

9 Lug [17:40]

McLaren e Norris, ancora troppi
errori per poter pensare al Mondiale

Massimo Costa - XPB Images

Avere la monoposto attualmente più veloce del paddock F1, ma non riuscire mai a concretizzare il massimo risultato nei Gran Premi. Questa è la McLaren oggi, che ha vinto la gara di Miami quando ancora non era dominante, ma che dopo la Florida, quando la MCL35 ha compiuto un ulteriore e notevole passo in avanti grazie a sviluppi azzeccatissimi, inciampa in continuazione. Il successo di Miami, era arrivato con Norris soltanto quinto sullo schieramento di partenza. Successivamente, l’inglese in qualifica non ha mai fatto peggio del quarto posto, ottenuto una sola volta a Monte Carlo, poi in tre corse è partito dalla prima fila con una pole a Montmelò, e in due occasioni dalla terza piazzola.

Ma alla resa dei conti, ha racimolato, sempre dopo Miami, tre secondi posti (Imola, Montreal, Montmelò), un terzo a Silverstone e un quarto a Monaco, mentre a Spielberg si è ritirato per il noto incidente con Max Verstappen. Manca sempre qualcosa al team, che affronta spesso scelte troppo conservative, come se tutti fossero intrappolati in un concetto mentale per cui ci si accontenta di quel che viene, dimenticando che per le mani hanno una MCL35 che è un missile.

Ma manca qualcosa anche a Norris. Nella sua Silverstone, pista sulla quale ha girato giorno e notte quando era protagonista nella Formula 4 e nella Formula 3, nella qualifica dopo il primo push del Q3 era secondo a soli 6 millesimi da George Russell, 1’26”024 contro 1’26”030. Nel momento decisivo, tutti i primi si sono migliorati togliendo qualche decimo, l’unico che è rimasto sul suo tempo, causa errore tra la curva 3 e la curva 4, è stato Norris. Poteva avere la pole in canna, e invece si è dovuto accomodare in seconda fila. E non è la prima volta che in qualifica lascia millesimi, decimi, qua e là facendosi sfuggire la pole.



Poi, in gara, ecco le solite sbavature. Al via, si è fatto superare da Verstappen sbagliando l’approccio verso la curva 2. Ha saputo recuperare molto bene rimontando la Red Bull, poi le due Mercedes che conducevano la gara. Grande lucidità, senza dubbio. Ma ecco che nella fase delle scelte importanti, leggi cambio gomme, precisamente il secondo, Norris che conduceva la gara con baldanza, si è fatto sorprendere ed è entrato in corsia box un giro dopo Lewis Hamilton, che lo seguiva in seconda posizione, e Max Verstappen, terzo.

Alla sosta, è arrivato lungo di circa un metro, costringendo i meccanici, già posizionati con le gomme, a spostarsi perdendo attimi preziosissimi. Rientrato in pista con le Pirelli soft (Hamilton aveva le soft, Verstappen le hard) si è trovato secondo, a panino tra l’inglese e l’olandese. L’opzione gomma rossa non è stata quella giusta per lui. Al contrario, Hamilton con le soft ha tenuto un passo elevatissimo, Verstappen con le hard, dopo i primi giri di stallo, ha cominciato a essere rapido quanto Hamilton, mentre Norris dopo poche tornate ha dovuto alzare bandiera bianca per un rapido degrado. Ha perso il ritmo, Verstappen lo ha raggiunto e passato con estrema facilità. In poche parole, come detto sopra, ecco che una serie di errori hanno privato la McLaren di lottare per la vittoria nella gara di casa.

Per non parlare di Oscar Piastri, brillantissimo secondo dietro a Norris nella prima fase del GP, quella ancora con pista asciutta, capace di superare Verstappen, Russell, Hamilton, poi incredibilmente tenuto fuori troppo a lungo quando era il momento di montare le intermedie e da secondo si è ritrovato sesto a 32” da Norris. Inconcepibile. Piastri aveva tutte le carte in regola per poter dire la sua nella rincorsa al podio, ma gli sono state tarpate le ali. Difficile da digerire e difatti l’australiano a motori spenti era a dir poco abbacchiato: “Inizialmente non pensavo che potessi vincere la corsa, ma considerando come eravamo messi nella prima parte, ho iniziato a farci un pensiero. Certo, bisognava prendere le giuste decisioni… Siamo veloci, possiamo vincere ovunque, ma non creiamo le possibilità per riuscirci”.  



Anche Norris è su questa linea e con onestà riconosce i propri errori: “Io e il team dobbiamo fare meglio, domenica abbiamo optato per scelte sbagliate e non ci siamo dati l’opportunità per vincere. Avrei dovuto chiedere di entrare prima al secondo pit-stop e servivano gomme medie, non soft”.

Non si è nascosto il team principal Andrea Stella. Si è passati, da una situazione in cui un terzo e un quarto posto potevano essere motivo di grande gioia ad essere tristi per la terza posizione di Norris. Perché? Perché c’è la consapevolezza che la MCL35 le può vincere tutte se ogni cosa si incastra alla perfezione. E invece, manca sempre una virgola. Dice Stella. “Dobbiamo essere più attenti e perfetti”.

Certo, la mancanza di abitudine nel prendere decisioni quando si è fortemente sotto pressione lottando per la vittoria, si fa sentire rispetto a squadre come Red Bull e Mercedes, dominatrici degli ultimi dieci anni di F1. Manca poco, veramente poco per essere perfetti come chiede Stella. Meno errori da parte di Norris, strategie più aggressive, zero tentennamenti quando è il momento di chiamare ai box i propri piloti per il pit-stop. Tutte cose da affinare, mentalmente più che altro. E’ solo questione di tempo.

8 Lug [16:33]

Perez rischia grosso
Red Bull perde la pazienza

Massimo Costa - XPB Images

Quando arriva il mese di maggio, i piloti che appartengono al gruppo Red Bull, siano essi impegnati in F1 o inseriti nel programma Junior, iniziano a tremare. Nel periodo che va da maggio a luglio, infatti, Helmut Marko e Christian Horner cominciano a rimuginare e la storia ci insegna che i grandi ribaltoni si sono verificati per lo più proprio nel periodo primavera-estate.

Ne sanno qualcosa Daniil Kvyat e Pierre Gasly, retrocessi dalla Red Bull al team di Faenza in quel periodo, tanti anni fa (2007) Sebastian Vettel venne prelevato dalla World Series Renault che conduceva per salire sulla Toro Rosso nei primi giorni di agosto per prendere il posto del licenziato Scott Speed. Lo stesso fece due anni dopo, a fine luglio, con Jaime Alguersuari, proiettato dalla WSR alla Toro Rosso per rimpiazzare Sebastien Bourdais, mentre per tornare nell'attualità e scendere di qualche gradino rispetto alla F1, Kacper Sztuka approdato nel programma giovani alla fine del 2023 e impegnato in Formula 3, è stato messo alla porta qualche settimana fa. 

Adesso sulla brace estiva ci è finito Sergio Perez. Confermato dalla Red Bull fino al 2026 nei primi giorni di giugno , il messicano sta seriamente rischiando di essere appiedato da un giorno all'altro. Il rinnovo dell'accordo con Perez è stata una vera sorpresa, anche se nelle prime sei gare della stagione, aveva ottenuto buoni risultati, tra cui tre secondi posti, e un terzo, centrando sempre la Q3 e portando punti importanti per la classifica costruttori.

Ma dal weekend di Imola del 19 maggio, è iniziato il periodo nerissimo per Perez, fallendo quattro volte consecutive l'accesso al Q3 (Imola, Monte Carlo, Montreal, Montmelò), poi ce l'ha fatta a Spielberg risultando però solo ottavo, e infine nuovamente la pessima prova offerta a Silverstone, subito nella ghiaia in Q1. E i risultati in gara? Pressoché inesistenti, da Imola in avanti due ottavi e un settimo posto. Tre volte a punti in sei gare. Perez ha ricevuto il rinnovo nei primi giorni di giugno, proprio nel periodo in cui ha cominciato a perdersi.



Curiosamente, anche negli anni scorsi, sempre in Red Bull, Perez ha accusato un terribile calo di rendimento nella zona estiva, ma si pensava fosse dettato dal fatto che dopo ottime prime gare in cui aveva anche raccolto vittorie, e in cui pensava di poter lottare per il titolo iridato, veniva sopraffatto dal compagno Max Verstappen, ed andava in tilt. Quest'anno, l'impressione era che Perez si fosse messo il cuore in pace decidendo di essere una buona seconda guida, lasciando perdere le mire iridate. Ci era riuscito nelle prime sei gare, poi nuovamente il buio. E' evidente un problema psicologico di difficile risoluzione, ma in Red Bull non vanno tanto per il sottile su questi argomenti delicati.

A Silverstone, si è visto il peggio del peggio di Perez. Come detto, l'errore nel Q1 lo ha fatto precipitare in fondo alla griglia, da qui la scelta di farlo partire dai box approfittandone per sostituire alcune parti della power unit. Ci si aspettava una bella rimonta, anche dettata dalle particolari condizioni meteo, ma Perez è risultato disperso. Completamente disperso. E' stato doppiato due volte ed ha concluso 17esimo, neanche fosse al volante di una Caterham o di una Manor d'antan. Una situazione insostenibile, ha detto Horner, che non si può permettere di avere un secondo pilota che non porta punti quando si schiera una monoposto da prima fila e in grado di lottare per la vittoria ad ogni Gran Premio, benché attualmente non sia più dominante come a inizio stagione.

Attendiamoci quindi possibili ribaltoni dopo la pausa estiva di agosto. Daniel Ricciardo era stato riportato in F1, con l'Alpha Tauri ora Racing Bulls, proprio per prendere il posto di Perez, ma le prestazioni non felici (alla Perez) dell'australiano, avevano convinto il board della Red Bull a rivedere tali piani. Che però, potrebbero essere presto riattivati vista l'urgenza della situazione. C'è poi sempre il terzo pilota, Liam Lawson, tenuto in panchina dopo le belle gare offerte con l'Alpha Tauri nel 2023 quando Ricciardo si ruppe il polso a Zandvoort. Sii potrebbe anche tentare la carta Yuki Tsunoda, già confermato con Racing Bulls per il 2025. Un assaggio in Red Bull per il giapponese sarebbe divertente da vedere . 

Se si arriverà ad appiedare Perez, con relativi problemi contrattuali da risolvere, e si porterà in Red Bull un pilota Racing Bulls, il sedile vacante del team di Faenza sarà riempito da Lawson. Se sarà invece lui a giocarsi la carta del team di Milton Keynes, non ci saranno problemi di sorta per la Racing Bulls. Attenzione anche agli innamoramenti improvvisi di Marko. In F2 sta facendo molto bene lo Junior Red Bull Isack Hadjar, al comando del campionato , e in F3 sta stupendo tutti l'altro Junior Red Bull, Arvid Lindblad. Potrebbero quindi ritrovarsi da un giorno all'altro in F1, proprio come capitò a Vettel ed Alguersuari tanti anni fa.

7 Lug [18:14]

Hamilton, lacrime di gioia
Verstappen di rimonta, McLaren sbaglia

Massimo Costa - XPB Images 

Jeddah 2021. Silverstone 2024. In mezzo, una vita per un pilota di F1. E' il tempo intercorso tra la penultima e l'ultima vittoria, straordinaria, di Lewis Hamilton. Sul circuito di casa, davanti al pubblico che lo ama alla follia, il sette volte campione del mondo ha ritrovato il gradino più alto del podio. Lo ha fatto con una forza incredibile, tenendo un passo elevatissimo nel finale, con le slick, quando ha tenuto testa prima a Lando Norris, poi a Max Verstappen.

The Hammer è tornato? "Pensavo di non essere più quello di prima", si è lasciato scappare Lewis e anche per questo non smetteva più di piangere. Prima abbracciando un meccanico, poi il padre e infine la madre. Una cascata di emozioni lo ha travolto nonostante i suoi 39 anni, 344 Gran Premi disputati, sette titoli iridati, 104 vittorie e 104 pole. Questo è Hamilton, signori, quando la macchina che guida risponde a dovere, lui risponde presente.

E sì, perché la Mercedes vista a Silverstone pareva proprio quella del periodo in cui era imbattibile. Prima fila apparecchiata, poi in gara sempre lì, a giocarsela con la McLaren e la Red Bull. Cosa impensabile soltanto qualche settimana fa. E se la fortuna aveva recapitato nel box Mercedes una insperata vittoria con George Russell in Austria domenica scorsa, a Silverstone il primo posto di Hamilton è strameritato. Sarà curioso ora, vedere se la Mercedes saprà ripetersi su questi livelli anche nelle prossime gare. Siamo appena a metà campionato, mancano 12 Gran Premi al termine di una stagione che si sta rivelando combattuta e divertente come nessuno si aspettava.



Unico neo per il team di Toto Wolff, il ritiro inatteso di Russell per una perdita dal sistema di raffreddamento che ha mandato in tilt il motore. Un vero peccato per George, al comando nella prima parte della gara salvo poi scivolare quarto, ma con la possibilità di recuperare. Wolff non si era nascosto nelle scorse settimane quando affermava che gli sviluppi, di volta in volta, potevano riportare la W15 al vertice. Il gran lavoro di James Allison sta portando i primi frutti. A Silverstone, la Mercedes è stata veloce in ogni condizione meteo e il circuito inglese è certamente tra i più probanti per una monoposto. Non ci resta che aspettare Budapest per cercare eventuali conferme.

La Red Bull-Honda non è parsa al meglio della forma. Mancava di velocità nelle condizioni miste, asciutto-bagnato, nella prima parte della corsa, ma con l'asciutto nei giri finali, Max Verstappen ha potuto spingere fortissimo recuperando la seconda posizione su Lando Norris e poi mettendo nel mirino Hamilton. Il confronto, giro dopo giro, è stato emozionante, l'olandese ha concluso 1"4 dal rivale e a motori spenti Verstappen era soddisfatto come avesse vinto. A proposito, nessun screzio in pista con Norris, nè quando è stato l'inlgese a passarlo nella prima parte di gara, nè quando è stato Verstappen a strappargli il secondo posto. Così deve essere.



La McLaren-Mercedes ha buttato via una buona occasione per cercare la vittoria. Una serie di errori strategici nelle chiamate al pit-stop e nella scelta delle gomme, ha impedito a Norris (colpevole di qualche sbavatura) di prendere Hamilton negli ultimi giri, cedendo a Verstappen la posizione d'onore. Con le intermedie, la McLaren volava ed era prima con Norris e seconda con Oscar Piastri. Poi, un pit-stop tardivo per Lando, uno ancora peggio per Oscar che si è ritrovato lontano dalla possibilità di prendersi il podio. Avere la monoposto più veloce e non cogliere i frutti, nè in qualifica nè in gara, è da mal di testa.

Quello che è venuto alla Ferrari nel vedere Carlos Sainz quinto, ma non poteva fare di più, e Charles Leclerc 14esimo e doppiato. Lo spagnolo ha corso bene, perfetta la strategia nei cambi gomme, non è andata così per il monegasco. L'anticipo nel mettere le gomme intermedie rain quando ancora la pioggia non era insistente e i'asfalto era asciutto nella maggior parte del tracciato, è stato un errore. Il team gli ha suggerito che di lì a poco avrebbe piovuto forte, Leclerc ci ha creduto nonostante vedesse la pista pressoché asciutta. Va detto che molti piloti hanno preferito restare ancora fuori, rimandando il cambio gomme alla richiesta delle loro squadre. Era settimo, dietro a Sainz, si poteva ragionare con minor precipitazione.



Almeno la Ferrari si è messa dietro la Haas-Ferrari, sesta, che l'aveva battuta in qualifica. Viene da sorridere, ma Nico Hulkenberg è stato incredibile per tutto il fine settimana così come gli sviluppi portati dal team americano, azzeccatissimi. E non sfrutatti a dovere, invece, da Kevin Magnussen. Qualche punto importante per l'Aston Martin-Mercedes, settima e ottava con Lance Stroll e Fernando Alonso (ancora battuto dal canadese), per Williams-Mercedes e Racing Bulls-Honda con Alexander Albon e Yuki Tsunoda, tornato in top 10 dopo tre zeri. 

In Alpine-Renault, dopo i punti recuperati nelle precedenti quattro corse, sono crollati. Pierre Gasly, che partiva ultimo per avere cambiato power unit e molte altre parti, non ha fatto neanche un giro. Esteban Ocon, non pervenuto e certo non per sue mancanze, come i due piloti Sauber-Ferrari, l'unica squadra ancora a zero punti. Chissà cosa penseranno in Audi...

Domenica 7 luglio 2024, gara

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 52 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1"465
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 7"547
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 12"429
5 - Carlos Sainz (Ferrari) - 47"318
6 - Nico Hulkenberg (Haas-Ferrari) - 55"722
7 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 56"529
8 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1'03"577
9 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'08"387
10 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Honda) - 1'19"303
11 - Logan Sargeant (Williams-Mercedes) - 1'28"960
12 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'30"153
13 - Daniel Ricciardo (Racing Bulls-Honda) - 1 giro
14 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1 giro
15 - Valtteri Bottas (Sauber-Ferrari) - 1 giro
16 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 2 giri
17 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 2 giri
18 - Guan Yu Zhou (Sauber-Ferrari) - 2 giri

Ritirati
George Russell
Pierre Gasly

Il campionato piloti
1.Verstappen 255: 2.Norris 171; 3.Leclerc 150; 4.Sainz 146; 5.Piastri 124; 6.Perez 118; 7.Russell 111; 8.Hamilton 110; 9.Alonso 45; 10.Stroll 23; 11.Hulkenberg 22; 12.Tsunoda 20; 13.Ricciardo 11; 14.Bearman, Gasly 6; 16.Magnussen 5; 17.Albon 4; 18.Ocon 3.

Il campionato costruttori
1.Red Bull-Honda 373; 2.Ferrari 302; 3.McLaren-Mercedes 295; 4.Mercedes 221; 5.Aston Martin-Mercedes 68; 6.Racing Bulls-Honda 31; 7.Haas-Ferrari 27; 8.Alpine-Renault 9; 9.Williams-Mercedes 4.

7 Lug [17:29]

Silverstone - La cronaca
Hamilton doma Verstappen e Norris

Grande vittoria di Hamilton che torna sul gradino più alto del podio da Jeddah 2021. Terzo Norris poi Piastri Sainz che segna il gpv, sesto Hulkenberg seguito da Stroll Alonso Albon Tsunoda. Fuori dai punti Sargeant Magnussen Ricciardo Leclerc Bottas Ocon Perez Zhou

Ultime curve per Hamilton, tra lui e Verstappen 1"9

Ultimo giro - Hamilton ha 2"5 su Verstappen, un finale emozionante con la difficoltà di superare alcuni doppiati

Sainz va ai box per montare le soft per tentare il giro più veloce che vale un punto

Hamilton tiene i 3" su Verstappen, Norris scende a 5"7

49° giro - Verstappen prova ad andare a prendere Hamilton, segna il giro più veloce ed è a 3"3 dalla Mercedes. Norris non ha più ritmo e si stacca dalla Red Bull

49° giro - Verstappen prende la scia di Norris e lo supera facile salendo secondo

Verstappen ha praticamente raggiunto Norris e lo attacca

48° giro di 52 - Hamilton +3" su Norris +3"8 Verstappen

Norris non ha più il passo dei giri precedenti, perde decimi preziosissimi su Verstappen

46° giro di 52 - Hamilton porta il vantaggio su Norris a 2"6 e sempre 4" su Verstappen che però vede molto da vicino la McLaren

45° giro di 52 - Hamilton +2" Norris +4" Verstappen +15" Piastri +26"8 Sainz

44° giro - Hamilton ha ora 2"1 di vantaggio su Norris e 4"3 su Verstappen che segna un altro gpv

43° giro di 52 - Hamilton tiene i 2"4 di vantaggio su Norris, Verstappen si porta a 5" e segna il giro più veloce. Verstappen è a 2"6 da Norris

10 giri al termine - Hamilton-Norris-Verstappen racchiusi in 5"4, finale incredibile

Nuovo leader è Hamilton con 2"4 su Norris e 6" su Verstappen, poi Piastri Sainz Hulkenberg Stroll Alonso Tsunoda Albon Magnussen Sargeant Ricciardo Bottas Leclerc Perez Ocon Zhou

40° giro - Ai box Norris e Sainz. Norris gomme soft, Sainz hard

Situazione: Hamilton ha montato gomme soft, Verstappen hard, Piastri medie Alonso medie Tsunoda soft Albon medie Perez medie gli altri soft

38° giro - Ai box Hamilton Verstappen Magnussen Ricciardo Bottas Leclerc Piastri Alonso Albon Tsunoda Perez Sargeant

Tempo pazzerello a Silverstone, ora è uscito il sole e non piove, se continua così i piloti dovranno montare gomme slick

36° giro di 52 - Hamilton è ora nettamente più veloce di Norris e gli risucchia 9 decimi

Il motivo del ritiro di Russell, raffreddamento dell'acqua non funzionante

35° giro - Ora è Hamilton a essere più veloce di Norris di 3 decimi e si porta a 2"9

34° giro - Colpo di scena, Russell ha un problema tecnico e si deve ritirare

Norris e Hamilton gira leggermente più veloce di Hamilton, il divario è di 3"4

33° giro - Piastri recupera su Sainz, si annuncia battaglia per il quinto posto

La pioggia non è forte come si pensava e le intermedie rischiano di degradarsi rapidamente

Verstappen non ha un buon passo, le sue gomme si degradano più del previsto e Russell si avvicina

30° giro - Norris +3" Hamilton +8"4 Verstappen +10"8 Russell +15" Sainz +18" Piastri +32"3 Hulkenberg +34"3 Stroll +45" Alonso +46"3 Tsunoda poi Albon Magnussen Sargeant Ricciardo Bottas Leclerc Perez Ocon Zhou

30° giro - Piastri è entrato ai box troppo tardi ed ha perso tempo prezioso tanto che ora si trova sesto a 18"4 da Norris

29° giro - Piastri va ai box per mettere le gomme intermedie

Pit.stop anche per Alonso Tsunoda Albon Magnussen Sargeant Ocon

28° giro - Norris Hamilton e Russell ai box, pneumatici intermedi. Piastri continua

27° giro - Ai box Verstappen Sainz Hulkenberg Stroll Ricciardo Bottas. Ora piove con maggiore intensità e Piastri si fa sotto a Norris. Chi si è fermato monta le intermedie da pioggia

Incomprensibile la scelta di Leclerc di montare le gomme intermedie da bagnato

Perez in difficoltà con le gomme da pioggia viene doppiato da Norris Piastri e gli altri. Presto toccherà a Leclerc

24° giro - Norris + 1"6 Piastri +2"8 Hamilton +5" Russell +9"4 Verstappen +10"7 Sainz +26"8 Hulkenberg seguito da vicino da Alonso Stroll Tsunoda Albon Magnussen Sargeant Ricciardo Bottas Leclerc Perez Ocon Zhou

In queste condizioni di misto asciutto-bagnato le McLaren sembrano avere una aderenza mostruosa rispetto alle Mercedes

La scelta di Leclerc forse è stata troppo frettolosa perché la pista è ancora molto asciutta in diverse parti

21° giro - Norris scatenato ha 1"5 su Piastri +2"4 Hamilton +4" Russell +6"6 Verstappen avvicinato da Sainz. Leclerc ai box per montare gomme da pioggia intermedie come Perez Ocon e Zhou

Un piccolo errore nella parte bagnata ha messo in difficoltà Hamilton superato da Piastri

20° giro - Hamilton ha un calo improvviso e Norris passa al comando mentre Piastri supera Russell

In qualche punto del tracciato piove, situazione critica per i piloti

19° giro - Errore di Russell che viene superato da Norris

Hamilton attacca e supera Russell e il pubblico impazzisce.

18° giro - Hamilton si fa sotto a Russell, Norris terzo è a 3"

Inizia a piovere, Piastri supera Verstappen tra la gioia degli inglesi che non hanno molto in simpatia l'olandese...

16° giro - Tre piloti inglesi al comando con Russell, Hamilton, Norris che subito ha allungato su Verstappen, ora sotto attacco da Piastri. Sainz è sesto, Leclerc lo segue a 6"

Norris prende la scia di Verstappen e lo passa pulito salendo terzo. Silverstone esplode come se avesse fatto un gol

14° giro - Norris è alle spalle di Verstappen, pubblico inglese in visibilio

Norris ha alzato il ritmo e guadagna terreno su Verstappen portandosi a mezzo secondo

Leclerc riesce a passare Stroll per il settimo posto

13° giro - Zhou che era partito con le soft si ferma ai box per montare le medie

I team informano i piloti che potrebbe piovere tra cinque minuti

11° giro - Sainz (sesto) ha mezzo secondo su Stroll, seguito a sua volta a mezzo secondo da Leclerc

9° giro - Russell guadagna 2 decimi su Hamilton, 1"6 il vantaggio ed aumenta di 8 decimi quello su Verstappen, +3"8

8° giro - Ricciaardo supera Zhou per il 14esimo posto mentre incrociano le traiettorie Magnussen e Ocon col danese che va 15esimo seguito da Perez che anche lui riesce a passare Ocon

Leclerc è alle spalle di Stroll ed ha dietro di sé Hulkenberg

6° giro - Rsusell +1"4 Hamilton +3" Verstappen +4" Norris +4"8 Piastri +5"7 Sainz poi Stroll Leclerc Hulkenberg Alonso Tsunoda Albon Sargeant Zhou Ricciardo Ocon Magnussen Perez Bottas

Il team McLaren informa Norris che tra un paio di giri nella zona della curva 15 potrebbero cadere gocce di pioggia

Le Mercedes tengono a distanza la Red Bull di Verstappen che deve guardarsi da Norris e Piastri

2° giro - Russell e Hamilton procedono forte, Verstappen è a 1"8 dal leader seguito da Norris Piastri Sainz Stroll Leclerc (da 11esimo a ottavo) Hulkenberg Alonso Tsunoda Albon Sargeant Zhou Ricciardo Ocon Magnussen Bottas Perez

Subito ai box Gasly che si ritira

Parte bene Russell, Hamilton lo protegge su Norris che poi va leggermente largo alla curva 2 e Verstappen lo passa

Concluso il giro di ricognizione

Non piove al momento a Silverstone e questa è già una notizia. Con le soft partono Zhou e Ocon, gli altri sono con le medie. Dai box Perez a cui sono state cambiate alcune parti della power unit dopo la disastrosa qualifica che lo ha visto fuori pista nel Q1

6 Lug [17:21]

Silverstone - Qualifica
British Power con Russell-Hamilton-Norris

Massimo Costa - XPB Images

Sul circuito di casa, Silverstone, si è registrata l'apoteosi della scuola inglese piloti in un mix tra nuova e vecchia generazione. George Russell ha conquistato la pole battendo Lewis Hamilton e Lando Norris, un tris che ha mandato in visibilio il pubblico britannico che, come sempre, ha invaso tribune e prato del bellissimo tracciato del Nothamptonshire.

Ma non è solo questa la notizia emersa dalla qualifica. In prima fila, ci sono le due Mercedes ed è un evento considerando le grandi difficoltà tecniche che dal 2022 ad oggi il team diretto da Toto Wolff ha dovuto sopportare. Una crescita costante quella che la Mercedes sta vivendo in questo 2024, culminata con la vittoria di domenica scorsa (seppur fortunusa) di Russell a Spielberg ed ora con l'assalto riuscito alla prima fila.

Russell è alla terza pole in carriera dopo quelle siglate a Budapest 2022 e Montreal 2024 mentre Hamilton è in prima fila come mai gli era accaduto questa stagione. La sua ultima volta, risale a Budapest 2023 quando con grande sorpresa aveva conquistato la pole. Dietro alle due Mercedes, ecco Lando Norris con la McLaren-Mercedes. Nel suo volto, un filo di delusione per un errore tra la curva 3 e la 4 che ha compromesso il suo giro finale.

Dopo il primo push, Norris era secondo in 1'26"030, dietro a Russell per appena 6 millesimi, 1'26"024. Norris aveva il miglior secondo settore in 34"567, il terzo settore era di Russell in 23"390, Hamilton era stato il più rapido nella prima parte del tracciato in 27"918. Nel secondo tentativo, Russell non ha abbassato il suo limite nel primo settore, ma lo ha fatto nel secondo e nel terzo (27"994, 34"508, 23"295), soprattutto tirando via 3 decimi nel secondo settore. Norris come detto è rimasto fermo sui precedenti riferimenti cronometrici mentre Hamilton come Russell non ha fatto bene il primo settore, ma ha tolto 2 decimi nel secondo e uno in quello finale (27"918, 34"618, 23"382). E così, Russell ha "vinto" con 1'25"819, Hamilton lo ha seguito in 1'25"990, Norris è rimasto sull'1'26"030.

Quarta prestazione per Max Verstappen (che dividerà la seconda fila con Norris dopo le vicende austriache), in una qualifica non positiva per lui. Ha danneggiato il fondo nel Q1, ci hanno messo una pezza, ma evidentemente nervoso ha sbagliato un paio di volte nel Q3. Il suo crono finale è di 1'26"203. Nel secondo push si è migliorato nel secondo e terzo settore, ma non è bastato (28"036, 34"387, 23"480). Dopo aver conquistato sette pole nelle prime sette qualifiche 2024, Verstappen nelle ultime cinque sessioni si è preso una sola pole, a Spielberg. Segnale evidente della competitività raggiunta da McLaren, Mercedes e anche Ferrari che a Monaco era stata la più rapida.

Ma proprio la Ferrari, dopo il successo nel Principato, è come sparita dai radar. I nuovi sviluppi non sembranno funzionare e proprio a Silverstone una nuova specifica provata nelle libere è stata abbandonata e si è tornati indietro. Carlos Sainz ha reagito al meglio riuscendo a entrare nel Q3, poi ha sbagliato la curva 4 e si è piazzato soltanto settimo. Male Charles Leclerc, che per un errore nel Q2 non è entato in top 10 e partirà 11esimo.

Quinto tempo per Oscar Piastri con la seconda McLaren-Mercedes. Poteva fare di più, certamente, ma non dimentichiamo che è al suo secondo anno di F1 e sta facendo cose certamente notevoli. Come le sta facendo Nico Hulkenberg. La Haas-Ferrari ha poratto degli sviluppi che si sono rivelati efficacissimi. Il tedesco ha conquistato il sesto tempo, Kevin Magnussen ha deluso ancora una volta, sbagliando nel Q1 e risultando 17esimo.

La top 10 è chiusa dalle insipide Aston Martin-Mercedes e dalla Williams-Mercedes di un buon Alexander Albon. Questa volta molto bene anche Logan Sargeant, 12esimo. E' tornata nei bassifondi la Alpine-Renault, la Racing Bulls non riesce più ad accedere con facilità al Q3. Infine, Sergio Perez. Il messicano ha pensato bene di insabbiarsi nei primi giri del Q1.  E così, per la quinta volta nelle ultime sei qualifiche, pur al volante della Red Bull è rimasto fuori dalla Q3. Eppure Christian Horner lo ha confermato fino al termine del campionato 2026 per non "disturbare" Verstappen.

Sabato 6 luglio 2024, qualifica

1 - George Russell (Mercedes) - 1'25"819 - Q3
2 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'25"990 - Q3
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'26"030 - Q3
4 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'26"203 - Q3
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'26"237 - Q3
6 - Nico Hulkenberg (Haas-Ferrari) - 1'26"338 - Q3
7 - Carlos Sainz (Ferrari) - 1'26"509 - Q3
8 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'26"585 - Q3
9 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'26"640 - Q3
10 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1'26"917 - Q3
11 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'27"097 - Q2
12 - Logan Sargeant (Williams-Mercedes) - 1'27"175 - Q2
13 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Honda) - 1'27"269 - Q2
14 - Guan Yu Zhou (Sauber-Ferrari) - 1'27"867 - Q2
15 - Daniel Ricciardo (Racing Bulls-Honda) - 1'27"949 - Q2
16 - Valtteri Bottas (Sauber-Ferrari) - 1'32"431 - Q1
17 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'32"905 - Q1
18 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'34"557 - Q1
19 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 1'38"348 - Q1
20 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) 1'39"804 - Q1 **

** Penalizzato di 20 posizioni per cambio power unit e vari componenti

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