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5 Feb [8:56]

Alpine ha rivisto la sua formazione
Schumacher con Gounon e Makowiecki

Michele Montesano

La Alpine, nei giorni scorsi, si è recata a Monza per gli ultimi ritocchi in vista della nuova stagione del FIA WEC. Al termine dei test, prima di spedire le due A424 LMDh in Qatar, la squadra francese ha colto l’occasione per annunciare la composizione degli equipaggi che prenderanno parte al Mondiale Endurance.

In Alpine hanno optato per la stabilità sulla vettura numero 35 confermando il terzetto, veloce quanto affidabile, composto da Charles Milesi, Ferdinand Habsburg e Paul-Loup Chatin. Per quanto riguarda la A424 LMDh numero 36 ci sarà, invece, una formazione rivista. Il confermato Mick Schumacher sarà affinato da Jules Gounon, promosso ad ufficiale dopo aver ricoperto il ruolo di pilota di riserva lo scorso anno, e dal neo acquisto Frederic Makowiecki che, al termine della passata stagione, ha lasciato Porsche dopo un lungo sodalizio.

La 1812 km del Qatar sarà, inoltre, l’occasione di poter osservare l’ex pilota Nicolas Lapierre ricoprire il ruolo di Direttore Sportivo di Alpine. Mentre Matthieu Vaxiviere, dopo aver portato al debutto la A424 LMDh nella scorsa stagione in equipaggio proprio con Lapierre e Schumacher, ricoprirà il ruolo di pilota di riserva.

Oltre alla nuova formazione, Alpine ha apportato alcune modifiche anche sulla sua A424 LMDh. Stando a quanto riferito da Lapierre, il team francese è intervenuto sul propulsore V6 turbo Mecachrome. Nello specifico si è cercato di lavorare su diverse aree tra cui l’albero motore, valvole e turbo, per migliorare sia l’affidabilità che le performance. Tali modifiche hanno, così, comportato l’utilizzo del primo Evo Joker dei cinque a disposizione per ciascun costruttore.

5 Feb [8:21]

Aston Martin presenta la Valkyrie LMH
Svelata la formazione degli equipaggi

Michele Montesano

È tutto pronto per il tanto atteso debutto di Aston Martin nel FIA WEC. La Casa inglese ha finalmente tolto i veli dalla sua Valkyrie LMH con cui darà la caccia sia al titolo del Mondiale Endurance che della serie IMSA SportsCar Championship. In entrambi i casi a schierare le vetture sarà il team The Heart of Racing, squadra che ha lavorato proprio al fianco di Aston Martin per sviluppare la LMH in vista del debutto che avverrà a fine mese con la 1812 km del Qatar, primo appuntamento stagionale del WEC.

Dal primo shakedown di luglio sono stati effettuati oltre 15.000 chilometri di test. Partendo dal tracciato di Silverstone, la squadra si è poi spostata a Donington prima di effettuare diverse sessioni sia sui circuiti europei, come Vallelunga e Jerez, per poi proseguire in giro per il mondo passando dal Sakhir, in Bahrain, fino a calcare tracciati storici come quello di Daytona e Sebring. L’obiettivo è stato quello di raccoglie il maggior numero di dati prima di procedere con l’omologazione finale.



A differenza delle altre Hypercar presenti in griglia, la Valkyrie sarà l’unica vettura che è stata sviluppata partendo da una versione stradale. Non solo, l’Aston Martin sarà anche la sola a non disporre di un sistema ibrido. I tecnici inglesi hanno infatti preferito conservare il motore Cosworth V12 aspirato da 6.5 litri senza affiancargli nessuna controparte elettrica. Ciò comporterà anche del lavoro supplementare da parte dei commissari che dovranno equiparare, tramite il BoP (Balance of Performance), l’Aston Martin con le altre LMH e LMDh ibride presenti in pista.

Oltre che nella meccanica, ricordiamo che la Valkyrie dispone di un cambio sequenziale Xtrac a sette marce, la LMH ha subito una profonda rivisitazione anche dal punto di vista aerodinamico. Aston Martin ha lavorato a stretto contatto con Multimatic e i tecnici del team The Heart of Racing per migliorare l’efficienza aerodinamica della vettura, oltre a rendere più semplice la manutenzione in caso di guasti meccanici o incidenti di gara.



Passando al capitolo piloti, in Aston Martin hanno seguito la strategia di Porsche decidendo di optare per equipaggi da due soli piloti nelle gare più brevi del WEC. Sulla Valkyrie numero 007 si alterneranno al volante Harry Tincknell e Tom Gamble, mentre sulla vettura numero 009 a darsi la staffetta saranno Alex Riberas e Marco Sørensen. La Valkyrie LMH prenderà parte anche al campionato IMSA debuttando in occasione della 12 Ore di Sebring di metà marzo. Nella serie nordamericana The Heart of Racing schiererà una sola Aston Martin per la coppia Ross Gunn e Roman De Angelis.

Sono già state definite anche le formazioni per la 24 Ore di Le Mans. Visto il numero di gara, sulla Valkyrie 007 ci sarà una formazione interamente inglese, infatti ad affiancare Tincknell e Gamble ci sarà Gunn. Mentre sulla vettura 009 si daranno il cambio Riberas, Sørensen e De Angelis. Resta, tuttavia, da sciogliere ancora il nodo riguardo gli equipaggi della 1812 km del Qatar e delle gare dell’IMSA Michelin Endurance Cup in cui, come da regolamento, bisognerà schierare tre piloti per vettura.

4 Feb [9:31]

Drudi e Robichon con Heart of Racing
Sulla Aston Martin Vantage in LMGT3

Michele Montesano 

Mattia Drudi, quest'anno, farà il suo debutto nel FIA WEC al volante dell'Aston Martin Vantage GT3 gestita dal team Heart of Racing. Il pilota riminese si alternerà sulla vettura inglese con Zacharie Robichon e Ian James, pilota Bronze nonché Team Principal della squadra americana, per dare l'assalto alla classe LMGT3.

A lungo legato ad Audi, Drudi lo scorso anno è diventato pilota ufficiale Aston Martin conquistando la 24 Ore di Spa-Francorchamps con il team Comtoyou Racing. Nelle ultime sei stagioni il ventiseienne di Rimini è stato tra gli assoluti protagonisti del GT World Challenge Europe conquistando anche il titolo Sprint Cup nel 2023. Proprio con i colori del team Heart of Racing, Drudi ha già avuto modo di lavorare al fianco di Robichon ottenendo il terzo posto di classe GTD nella recente 24 Ore di Daytona.

Lo scorso anno Robichon si è diviso tra la serie IMSA, affrontata con la squadra americana, e il Mondiale Endurance al volante della Ford Mustang GT3 del Proton Competition. Tra i piloti più esperti in GT, il trentaduenne canadese può vantare un titolo di classe GTD, conquistato in IMSA nel 2021, e uno in LMGTE ottenuto nel 2023 nella ELMS. Robichon, in equipaggio con James, ha centrato la vittoria nella classe Bronzo della 12 Ore di Bathurst andata in scena lo scorso fine settimana.

Oltre che in LMGT3, il team Heart of Racing quest'anno sarà impegnato anche nella classe Hypercar. Infatti la squadra americana porterà al debutto nel WEC l'Aston Martin Valkyrie LMH. A tal proposito, ancora non sono stati svelati i piloti che si alterneranno sull'Hypercar inglese sia nel Mondiale Endurance che in IMSA. Ma, quasi sicuramente, tra questi ci sarà Alex Riberas che, dopo l'ottimo 2024, verrà promosso dalla LMGT3 all'Hypercar inglese.

1 Feb [11:12]

A Imola formazione a tre punte
per Porsche con Campbell e Jaminet

Michele Montesano - XPB Images

A differenza delle altre squadre, quest’anno Porsche ha deciso di schierare solamente due piloti ad equipaggio nelle gare brevi del FIA WEC. Il team ufficiale Penske Motorsport, negli appuntamenti stagionali che si svolgeranno sulla distanza di sei ore, farà salire sulla 963 LMDh numero 6 i campioni in carica Laurens Vanthoor e Kevin Estre, mentre sulla Porsche numero 5 si alterneranno Michael Christensen e Julien Andlauer.

Ma già in occasione della 1812 km del Qatar, primo appuntamento stagionale del Mondiale Endurance, Porsche dovrà rivedere i suoi piani. Infatti, data la lunghezza della gara, il regolamento obbliga ogni team a schierare tre piloti per ciascuna vettura. Quindi ad affiancare la coppia Vanthoor-Estre ci sarà Matt Campbell, mentre Mathieu Jaminet darà il supporto a Christensen e Andlauer.

Entrambe le formazioni verranno confermate anche nella successiva 6 Ore di Imola, che si svolgerà il fine settimana del 20 aprile. La tappa italiana del WEC servirà al Penske Motorsport per far affiatare ulteriormente gli equipaggi in vista della 24 Ore di Le Mans. Solitamente questo tipo di preparazione avviene nella 6 Ore di Spa-Francorchamps che, come di tradizione, precede la maratona del Circuit de la Sarthe. Tuttavia quest’anno la gara belga, in scena il 10 maggio, coinciderà con l’appuntamento di Laguna Seca dell’IMSA in cui sono impegnati sia Campbell che Andaluer.

A proposito della 24 Ore di Le Mans, Porsche non ha ancora sciolto le riserve su chi guiderà la terza 963 LMDh. Infatti, a seguito del titolo conquistato lo scorso anno nel campionato IMSA SportsCar Championship, il team Penske Motorsport ha ottenuto un ulteriore invito alla classica francese. Raffreddata l’ipotesi di una partecipazione di Sebastian Vettel, con ogni probabilità la Casa tedesca farà affidamento proprio sui piloti impegnati nella serie americana.

31 Gen [9:47]

Ford conferma il programma LMDh
Il debutto in Hypercar avverrà nel 2027

Michele Montesano

Durante l’evento di presentazione dei programmi sportivi, avvenuto questa notte a Charlotte in North Carolina, Ford ha ufficializzato il suo ingresso nel FIA WEC con un prototipo LMDh. Il marchio americano tornerà a lottare nella classe regina del Mondiale Endurance, e anche nella 24 Ore di Le Mans, a partire dal 2027.

Da diverso tempo il nome Ford era stato associato alla classe Hypercar del WEC, ma le voci erano diventate più insistenti nel corso del
fine settimana della 24 Ore di Daytona, primo appuntamento stagionale dell’IMSA SportsCar Championship. L’annuncio della Casa dell’Ovale Blu fa proprio seguito alla storica vittoria, ottenuta sul circuito della Florida, dalla Ford Mustang GT3 in classe GTD Pro con il terzetto Dennis Olsen, Frederic Vervish e Christopher Mies.

Sebbene i motori Ford abbiano equipaggiato diversi prototipi tra la fine degli anni ’90 e gli albori del nuovo millennio, tra cui l’avveniristica Panoz Spyder, l’ultima partecipazione ufficiale Ford per la vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans risale al 1982 con la C100 Gruppo C. La storia che lega il Circuit de la Sarthe con la Casa americana affonda le sue radici con la leggendaria GT40 che ottenne quattro vittorie consecutive dal 1966 al 1969. Mentre l’ultimo successo di classe risale al 2016 con la Ford GT in LMGTE Pro.



Eccezion fatta che il programma LMDh verrà sviluppato e realizzato da Ford Performance, il resto è ancora tutto avvolto nel mistero. Infatti non è stato ancora reso noto su quale telaio verrà realizzata la Hypercar americana. Vista la partnership che li lega da diversi anni, in molti indicano Multimatic Motorsport come candidato principale, tuttavia non sono da escludere anche Dallara e Oreca. Anche per quanto riguarda il propulsore si ipotizza che in Ford utilizzeranno come base il V8 da 5.4 litri che attualmente monta la Mustang GT3.

Ufficialmente Ford è l’ottavo costruttore che ha abbracciato la filosofia LMDh in endurance. Inoltre, al momento, la Casa dell’Ovale Blu ha confermato esclusivamente il suo impegno nel Mondiale Endurance non menzionando una possibile partecipazione nella serie IMSA. Ma non è assolutamente da escludere a priori un suo impegno, ufficiale o meno, anche nel campionato nordamericano.

25 Gen [10:39]

BMW ha utilizzato il primo
Evo Joker sulla M Hybrid V8 LMDh

Michele Montesano

C’è una novità dietro la
pole position fatta registrare da Dries Vanthoor per la 24 Ore di Daytona. In occasione della prima gara del campionato IMSA SportsCar Championship, nonché primo appuntamento della stagione Endurance a livello globale, BMW ha apportato il primo aggiornamento sulla sua M Hybrid V8 LMDh. A confermarlo è stato Andreas Roos, responsabile del reparto BMW M Motorsport, il quale ha spiegato che i tecnici del marchio bavarese sono intervenuti sull’area riguardante i freni.

La BMW è quindi il terzo costruttore di LMDh, dopo Porsche e Cadillac, a sfruttare un Evo Joker per affinare la sua vettura. Se Porsche ne ha già usati due, il primo all’inizio dello scorso anno riguardo i sensori montati sull’avantreno della 963 LMDh e il successivo sulle sospensioni anteriori, Cadillac ne ha sfruttato solamente uno per l’elettronica dell’unità di controllo della sua V-Series.R LMDh. Ricordiamo che, una volta omologata la vettura, da regolamento ogni costruttore può sfruttare solamente cinque Evo Joker.

Le novità implementate da BMW non solo sono già state montate sulle M Hybrid V8 LMDh impegnate in IMSA, ma verranno utilizzate anche sulle vetture che affronteranno la prossima stagione del FIA WEC. Infatti l’aggiornamento ai freni ha debuttato sui prototipi bavaresi proprio in occasione dei Rookie Test del Bahrain, svoltisi a inizio novembre dopo l’ultima gara del Mondiale Endurance. Tali modifiche sono state provate successivamente a metà novembre, nei Test dell’IMSA a Daytona, prima di essere validate e omologate. La 24 Ore di Daytona sarà quindi un vero e proprio banco di prova per capire l’efficacia di tale modifica.

24 Gen [9:56]

Ford guarda con interesse la LMDh
Possibile impegno con Multimatic

Michele Montesano

La 24 Ore di Daytona, come da tradizione, darà il via alla stagione 2025 dell’IMSA WeatherTech SportsCar. Ma, oltre all’azione in pista, nel paddock del circuito della Florida a tenere banco sono le voci su un possibile ritorno di Ford nella categoria regina delle competizioni Endurance. La Casa americana, secondo alcune indiscrezioni, sta infatti sondando la possibilità di sviluppare un prototipo LMDh.

Dopo il debutto della Ford Mustang GT3, avvenuto lo scorso anno sia in IMSA che nel FIA WEC, pare che la Casa dell’Ovale Blu ci abbia preso gusto. A tal proposito, oltre alla prima fila di classe GTD Pro conquistata ieri nella
qualifica della 24 Ore di Daytona, è doveroso citare il podio in LMGT3 siglato al debutto nella 24 Ore di Le Mans 2024 dalla vettura gestita dal team Proton Competition con il terzetto composto da Giorgio Roda, Dennis Olsen e Mikkel Pedersen.

Sempre secondo indiscrezioni, la Ford pare sia già in trattativa con un possibile fornitore di telai. Infatti, come da regolamento, le LMDh devono essere realizzate partendo da uno chassis di LMP2, purché sia scelto tra i quattro costruttori Dallara, Oreca, Ligier e Multimatic. Proprio quest’ultimo, già alla base della vincente Porsche 963 LMDh, potrebbe essere il candidato ideale di Ford. In quanto la struttura anglo-canadese ha sviluppato sia la recente Mustang GT3 che la Ford GT di classe LMGTE.

Per quanto riguarda il propulsore, la Casa americana può contare già sul Coyote V8 da 5.4 litri che equipaggia proprio la Mustang GT3. Tuttavia non è da escludere anche la possibilità di rivedere in azione il V6 EcoBoost biturbo utilizzato in passato sulla Ford GT. Come prevede il regolamento della classe LMDh, il motore endotermico verrà poi affiancato dalla controparte elettrica realizzata, in mono-fornitura, da Bosch per garantire una spinta complessiva di circa 670 Cv (500 kW).

Decisamente ancora troppo presto per avere una data precisa in merito al debutto della LMDh dell’Ovale Blu che, vista la caratura del marchio americano a livello globale, con ogni probabilità avverrà sia nel Mondiale Endurance che in IMSA. Tuttavia, considerando i tempi di sviluppo e validazione finale, non è irrealistico pensare a una discesa in campo a partire dal 2027.

17 Gen [10:39]

Proton: sulla Porsche 963 LMDh
Pino e Varrone al fianco di Jani

Michele Montesano

L’elenco iscritti della prossima stagione del FIA WEC sta prendendo sempre più forma. Questa volta a svelare le carte è stato il Proton Competition che affiderà la sua Porsche 963 LMDh al terzetto composto da Neel Jani, Nicolas Pino e Nicolas Varrone. La squadra tedesca si presenterà al via del Mondiale Endurance con l’obiettivo di conquistare il titolo riservato ai team privati.

Presenza fissa nel Proton Competition, Jani è ormai un pilastro del team. Fu proprio lo svizzero, pilota ufficiale Porsche, a portare al debutto la 963 LMDh della squadra tedesca in occasione della 6 Ore di Monza nel 2023. Lo scorso anno, assieme a Julien Andlauer, ha conquistato il quinto posto assoluto nella 6 Ore di Spa-Francorchamps come miglior risultato. Jani, sempre al volante della Porsche 963 LMDh del Proton Competition, prenderà il via della prossima 24 Ore di Daytona, primo appuntamento stagionale dell’IMSA.

Nonostante i suoi soli vent’anni, Pino è ormai un volto conosciuto nelle gare Endurance. Il cileno ha infatti debuttato nella European Le Mans Series nel 2021. L’anno seguente si è laureato vicecampione di classe LMP3 ottenendo tre vittorie con il team Inter Europol Competition. Nel 2023 il salto in LMP2 con il terzo posto di classe nella 24 Ore di Le Mans proprio al fianco di Jani. Infine la scorsa stagione l’esordio nel WEC in LMGT3 con la McLaren 720S dello United Autosports. Pino farà la sua prima apparizione nel team Proton in occasione della prossima 24 Ore di Daytona dividendo la Porsche 963 LMDh con Jani, Andlauer e Tristan Vautier.

Per Varrone, invece, si tratta di un ritorno nel WEC. Il ventiquattrenne argentino ha infatti conquistato, nel 2023, l’ultimo titolo della classe LMGTE Am con la Corvette C8.R assieme a Nicky Catsburg e Ben Keating. Il successo nel Mondiale Endurance ha permesso a Varrone di diventare pilota ufficiale Corvette prendendo parte, nel 2024, nella classe GTD dell’IMSA. Sempre lo scorso anno l’argentino ha corso anche nella ELMS con la Ferrari 296 GT3 di AF Corse. Inoltre, proprio con la squadra italiana, ha conquistato la vittoria di classe LMP2 ProAm della 24 Ore di Le Mans al fianco di François Perrodo e Ben Barnicoat. Varrone quest’anno si dividerà tra l’impegno nel WEC e quello nell’IMSA Michelin Endurance Cup con la Corvette in GTD Pro.

Sempre restando in tema, Christian Ried, proprietario del Proton Competition, tornerà a indossare casco e tuta. Il tedesco prenderà parte all’intera stagione del Mondiale Endurance tra le fila del team Iron Lynx in classe LMGT3. Ried avrà, infatti, l’onore di portare al debutto nel WEC la Mercedes AMG GT3 gestita dalla squadra di Cesena. Se un equipaggio è già stato definito, con Claudio Schiavoni e Matteo Cressoni supportati dall’ufficiale Maxim Martin, resta ancora da capire chi affiancherà Ried.

16 Gen [18:33]

Peugeot ha svelato i suoi equipaggi
La novità è Jakobsen promosso titolare

Michele Montesano

In vista della prossima stagione del FIA WEC, che prenderà il via a fine febbraio con la 1812 km del Qatar, Peugeot ha annunciato i due equipaggi che guideranno le 9X8 LMH. Per il secondo anno consecutivo, la Casa francese ha rivisto la sua composizione dei piloti con l’obiettivo di rendere più omogenee e competitive le due formazioni.

La novità più interessante è sicuramente la promozione a pilota ufficiale di Malthe Jakobsen. Grazie al titolo di classe LMP3 conquistato nel 2022 nella European Le Mans Series, il danese è stato invitato da Peugeot a provare la sua 9X8 LMH in Bahrain nel corso dei Rookie Test del WEC. Visti gli ottimi riscontri, Jakobsen è quindi entrato a far parte del team transalpino come pilota di sviluppo occupandosi principalmente del lavoro al simulatore.



Complice il passaggio di Nico Müller alla Porsche, dov’è attualmente impegnato in Formula E con il team Andretti, Peugeot ha deciso di inserire Jakobsen nell’equipaggio della 9X8 LMH numero 94. Il ventunenne danese andrà, così, a sostituire Paul Di Resta affiancando gli esperti Stoffel Vandoorne e Loïc Duval. Dopo una sola stagione, Di Resta verrà nuovamente spostato sull’Hypercar numero 93. Lo scozzese ritroverà Mikkel Jensen e Jean-Eric Vergne andando, così, a ricomporre il terzetto che ha preso parte al Mondiale Endurance nel 2023.

Così come avvenuto lo scorso anno, in Peugeot hanno preferito dividere Vandoorne e Vergne su due equipaggi, in quanto entrambi impegnati anche in Formula E rispettivamente con Maserati e DS Penske. Vista la concomitanza tra la 6 Ore di San Paolo del WEC e il doppio E-Prix di Berlino, previsti entrambi nel fine settimana del 13 luglio, i piloti dovranno valutare a quale dei due programmi dare la priorità.



Per l’occasione, Peugeot ha annunciato anche Theo Pourchaire quale nuovo pilota di riserva e collaudatore (nella foto sopra). Dopo essersi laureato campione di Formula 2 nel 2023, il ventunenne francese la scorsa stagione ha preso parte ad alcune gare della IndyCar con il team McLaren. Infine, lo scorso novembre, la partecipazione ai Rookie Test del WEC con la 9X8 LMH a cui è seguito proprio l’ingaggio da parte di Peugeot.

16 Gen [10:39]

Marcos, l’ex ingegnere di Leclerc,
è il nuovo direttore tecnico di Cadillac

Michele Montesano

C’è un gran fermento in Cadillac e non solo per il prossimo
ingresso in Formula 1, che ricordiamo avverrà a partire dalla stagione 2026. La pausa invernale ha portato con sé una riorganizzazione anche nel programma V-Series.R LMDh che vede la Casa americana impegnata sia nel FIA WEC, dove ci saranno due Hypercar schierate dal team Jota, che nella serie IMSA WeatherTech SportsCar Championship con tre vetture.

Il nome nuovo in Cadillac è sicuramente quello di Xavier Marcos che, dopo una lunga militanza in Formula 1, assumerà il ruolo di Direttore Tecnico del progetto LMDh del marchio americano. Approdato nel 2010 nella massima serie con il team HRT, nel ruolo di ingegnere delle performance, lo spagnolo ha poi ricoperto il medesimo incarico in Williams collaborando con Felipe Massa. Dopo una breve parentesi nella NASCAR Cup Series con il Richard Childress Racing, Marcos nel 2018 è tornato in Formula 1 con Ferrari ricoprendo, a partire dall’anno successivo, il ruolo di ingegnere di pista di Charles Leclerc.



Il sodalizio con il pilota monegasco è durato fino al GP di Miami del 2024, quando in Ferrari hanno optato per un avvicendamento interno tra Marcos e Bryan Bozzi, con lo spagnolo che è stato spostato in altri progetti sempre all’interno dell’azienda. Con il passaggio in Cadillac inizia quindi una nuova sfida per Marcos (al centro nella foto) che si affaccia per la prima volta nel mondo delle gare Endurance. L’ingegnere spagnolo sarà il responsabile dell’aerea tecnica occupandosi di tutti gli aspetti ingegneristici, delle prestazioni e dello sviluppo della vettura.

Marcos, inoltre, andrà a supportare il lavoro di Keely Bosn, che dal primo gennaio ricopre il ruolo di responsabile del programma Cadillac LMDh (a sinistra nella foto) al posto di Laura Wontrop Klauser. Un’ulteriore novità riguarda la promozione interna per Sean O’Shea (a destra nella foto) che diventerà il nuovo responsabile GM dello sviluppo dei motori per Cadillac e Corvette. Infatti Russ O’Blenes, sinora a capo di tale divisione, è stato spostato alla direzione di GM Performance Power Units LLC, vale a dire la sezione dedicata allo sviluppo dei nuovi propulsori che verranno utilizzati in Formula 1.

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