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Porsche svela la 963 e i nomi
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25 Giu [2:38]

Porsche svela la 963 e i nomi
dei primi otto piloti del programma

Mattia Tremolada

In occasione del festival della velocità di Goodwood Porsche ha svelato diversi dettagli, tra cui il nome della vettura, del team e dei primi piloti, del nuovo programma LMDh. La nuova Porsche 963, un nome che evidentemente va a ricordare il celebre modello 962-956 gruppo C, è stata portata sulla linea di partenza della cronoscalata di Goodwood sotto un velo, che è stato levato solamente all’ultimo momento, svelando la vettura nella propria livrea definitiva.

Il disegno scelto dalla casa tedesca, i colori nero, bianco e rosso e il muso, riprendono insieme al nome quello che è stato il passato di Porsche nel mondo dell’endurance, con linee delicate e un poco retrò che ben si integrano con una pinna e un alettone posteriore modernissimo e con i fari al led, presenti sia all’anteriore sia al posteriore, e che si rifanno invece ai recenti modelli di serie, come la 992. Gli unici loghi che campeggiano sulla carrozzeria sono quelli di Tag Heuer, storico sponsor Porsche, Penske e Ansys, società statunitense che sviluppa e commercializza software di simulazione ingegneristica.



Il team di Roger Penske gestirà le quattro vetture ufficiali sotto le insegne del team Porsche Penske Motorsport, schierando due 963 nella classe Hypercar del FIA World Endurance Championship e due nella classe GTP dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. In entrambi i campionati la classe regina accoglierà sia le vetture costruite secondo il regolamento Hypercar-ACO, sia le LMDh-IMSA, come nel caso della Porsche.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, il telaio Multimatic, già compatibile per i regolamenti LMP2 2025, è stato equipaggiato con un motore 4.6 litri bi-turbo V8 derivato dalla Porsche 918 Spyder. Il sistema ibrido standard è completato da un motore elettrico Bosch, dalla batteria Williams e da un cambio Xtrac a sette rapporti, per un totale di 670 cavalli.

Porsche dovrebbe presenziare insieme a Cadillac al primo test collettivo organizzato dall’IMSA, in programma a Sebring il 12 luglio. La presenza di Acura è invece in forse stando a quanto riportato da Sportscar365. Porsche sarebbe anche interessata ad accogliere l’invito della FIA per prendere parte, in veste di wild card, all’ultima tappa del WEC in Bahrain a novembre, anticipando il debutto previsto alla 24 ore di Daytona 2023.



Piloti di casa

Contestualmente Porsche ha anche presentato i primi otto piloti che porteranno al debutto le quattro 963 nel 2022. L’elenco non è ancora completo, ma permette già di avere un panorama di quelli che saranno i protagonisti del programma. Felipe Nasr e Dane Cameron, pupillo del Capitano, saranno raggiunti da sei piloti provenienti dai programmi Porsche in GTE, GT3 e Formula E, ovvero Kevin Estre, Michael Christensen, Andre Lotterer, Laurens Vanthoor, Matt Campbell e Mathieu Jaminet.

Estre e Christensen hanno vinto insieme il titolo piloti della classe GTE Pro nel WEC 2018-19, trionfando anche a Le Mans nel 2018 e poi con l’esemplare GT3 alla 24 ore di Spa del 2019 e alla 24 ore del Nürburgring 2021. Vanthoor ha condiviso con loro il successo a Le Mans, mettendo le mani sulla 24 ore di Spa nel 2020 e su due titoli IMSA nelle classi GTLM (2019) e GTD (2021).

Campbell, Jaminet e Nasr hanno vinto la 24 ore di Daytona 2022 in classe GTD Pro e sono stati arruolati anche per la 24 ore di Spa per il team australiano EBA Motorsport. I primi due hanno maturato grande esperienza specialmente nel programma GT3, ma insieme hanno anche vinto la 12 ore di Sebring in GTLM nel 2021.

Nasr e Cameron sono entrati a far parte della famiglia Porsche nel 2022, proprio in previsione del programma LDMh e hanno preso parte alla prima metà di stagione del WEC con un’Oreca LMP2 schierata da Penske con l’obiettivo di incamerare quanti più dati possibili. Con loro l’esperto Emmanuel Collard, la cui retrocessione da Gold a Silver dovuta all’età gli ha regalato quest’altra avventura con Porsche e Penske, di cui fu alfiere in ALMS con la RS Spyder LMP2.

Infine, Lotterer è l’unico pilota ad aver preso parte al precedente programma Porsche nella classe regina dell’endurance, guidando la 919 Hybrid nella propria ultima stagione in LMP1 nel 2017. Il pilota tedesco è poi stato spostato in Formula E, dove, a dispetto di un ottimo potenziale velocistico, non ha mai ottenuto una vittoria. S‍picca l'assenza di Frederic Makowiecki, che aveva svezzato la 963 nei primissimi test disputati a Weissach.

22 Giu [11:53]

Ogier conclude l’avventura nel WEC:
“È ora di dedicarsi alla famiglia”

Michele Montesano

Sebastien Ogier non prenderà più parte alle restanti gare del FIA WEC. A dirlo è stato lo stesso pilota con una nota sui social, proprio mentre si appresta ad affrontare il Safari Rally del Kenya con la Toyota Yaris Rally1. Infatti il pluri-iridato WRC aveva stipulato un accordo con il Richard Mille Racing Team per disputare solamente i primi tre eventi del Mondiale Endurance, con un’opzione per estendere eventualmente la sua presenza al resto della stagione. Il francese ha però deciso di porre fine, per quest’anno, alla sua esperienza nel WEC.

Dopo l’esordio alla 1000 Miglia di Sebring con un dodicesimo posto di classe, il transalpino ha ottenuto l’ottavo posto in LMP2 nella 6 Ore di Spa, per poi concludere al tredicesimo posto assoluto, e nono di classe, la sua prima 24 Ore di Le Mans. Rimasti orfani di Ogier, il Richard Mille Racing non ha fatto sapere se Charles Milesi e Lilou Wadoux disputeranno la prossima 6 Ore di Monza da soli o se verranno affiancati da un nuovo compagno.

Ecco la nota ufficiale sul profilo Twitter di Ogier: “Sono molto grato al Richard Mille Racing Team e a Signatech per l’opportunità che mi hanno dato quest’anno. Partecipare a Sebring e Le Mans è stata un’occasione unica per scoprire il WEC e divertirmi. Tuttavia, dopo una carriera molto intensa, sono stato sempre molto chiaro nell’affermare che il mio obiettivo principale era trascorrere più tempo con la mia famiglia. Non è mai stato nei miei piani fare l’intero campionato. Un ringraziamento va’ ai miei compagni di squadra Milesi e Wadoux per i bei momenti trascorsi insieme, auguro loro il meglio per il prosieguo della stagione”.

10 Giu [17:22]

Addio GTE Pro, dal 2024 GT3 Premium
Nuova generazione di LMP2 dal 2025

Michele Montesano - XPB Images

Come di consueto, la settimana della 24 Ore di Le Mans non è solamente ricca di spettacolo in pista, ma anche di annunci e contenuti in ottica futura. Con la pausa del venerdì e i motori che non riecheggiano sul Circuit de la Sarthe, a parlare sono stati i vertici ACO e FIA. Il primo annuncio, riguarda la fine agonistica della classe LMGTE Pro al termine di questa stagione. La scelta è diventata pressoché obbligata visto che Ferrari e Porsche, le uniche case impegnate per l’intero campionato WEC, il prossimo anno si concentreranno rispettivamente sul debutto delle loro LMH e LMDh. La LMGTE Am resterà attiva solamente per la prossima stagione, per poi cedere il testimone nel 2024 alle GT3.

Annunciate in occasione della 24 Ore di Le Mans dello scorso anno, le GT che prenderanno parte al Mondiale Endurance verranno dotate di un kit denominato ‘GT3 Premium’. Tale upgrade riguarderà solamente la parte aerodinamica con un costo che oscillerà fra i 50.000 e i 100.000 €. I costruttori avranno l’obbligo di creare dei kit reversibili, consentendo ai team di passare dalle specifiche FIA GT3 all’allestimento WEC in maniera facile e veloce. La nuova categoria, che secondo voci di corridoio potrà chiamarsi LM GT, sarà aperta solamente a squadre private e prevedrà la sola classe ProAm.



Puntando lo sguardo più in là, FIA e ACO hanno sciolto parzialmente le riserve in merito alla nuova generazione di LMP2. L’arrivo dei nuovi prototipi è previsto per il 2025 con una vita utile che, salvo proroghe, si protrarrà fino al 2030. Le nuove LMP2 si baseranno sempre sui 4 costruttori di telai già selezionati, vale a dire Dallara, Oreca, Ligier e Riley-Multimatic. Con ogni probabilità la nuova generazione sarà ‘liberamente ispirata’ alle LMDh, introducendo così la componente ibrida anche nella classe cadetta dell’Endurance.

Fondamentale sarà l’utilizzo dell’AoP (Adjustament of Performance), procedimento differente rispetto al BoP (Balance of Performance) utilizzato in LMH e GT. Per le LMP2 verranno raccolti i dati nei vari campionati continentali e nel WEC, di modo che 2 volte l’anno si potranno apportare dei correttivi sui parametri strategici dei singoli telai. L’AoP servirà proprio ad evitare quanto visto negli ultimi anni, con la LMP2 che si è man mano trasformata in un monomarca targato Oreca.

9 Giu [18:19]

Cadillac svela la Project GTP Hypercar
Sarà spinta dal V8 5.5 litri DOHC

Michele Montesano

Dopo BMW ed Acura, è toccato anche a Cadillac svelare le prime forme della sua LMDh con cui la prossima stagione affronterà sia il FIA WEC che l’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Oltre ai rendering, la casa americana ha reso noto che a spingere il prototipo, realizzato sulla base del telaio Dallara LMP2, sarà il V8 da 5.5 litri a doppio albero a camme in testa (DOHC), un’unità tutta nuova rispetto al V8 che equipaggia le attuali DPi. Come da regolamento, la parte endotermica sarà supportata dal motogeneratore elettrico Bosch.



Anche il nome per il momento è provvisorio: ‘Project GTP Hypercar’ infatti unisce le due sigle delle categorie top dei maggiori campionati Endurance (rispettivamente IMSA e WEC). Dopo aver ritardato il lancio, previsto inizialmente in primavera, i vertici Cadillac hanno confermato che i primi test sono imminenti. Si preannuncia quindi un’estate rovente per la struttura americana che svilupperà direttamente in pista la LMDh. Inoltre l’auto mostrata nei rendering subirà diverse modifiche prima del debutto ufficiale della 24 Ore di Daytona del prossimo anno.

La conferma del doppio impegno è arrivata direttamente dal vicepresidente Cadillac, Rory Harvey: “Torneremo nuovamente a gareggiare sul palcoscenico mondiale, siamo entusiasti di ritornare a Le Mans dopo vent’anni. Partecipando nel 2023 sia nel WEC che in IMSA, Cadillac Racing avrà l’opportunità di dimostrare le sue capacità, competenze e tecnologie”.



Il colosso USA ha annunciato il suo programma LMDh quasi un anno fa, nominando Action Express Racing e Chip Ganassi Racing come team partner del progetto. Per quanto riguarda il fronte piloti non è trapelato ancora nessun nome, ma di certo si potrà attingere dalle due squadre che da ormai diversi anni militano con successo in IMSA.

21 Mag [16:13]

La Peugeot 9X8 debutterà a Monza
Ecco le novità della LMH del Leone

Michele Montesano

Sarà la 6 Ore di Monza a fare da palcoscenico al ritorno di Peugeot nell’Endurance. Le 9X8 faranno il loro debutto nel FIA WEC calcando il Tempio della velocità nel fine settimana del 10 luglio. A darne l’ufficialità è stato Jean-Marc Finot, capo del Motorsport del gruppo Stellantis. Per il team francese, che salterà la 24 Ore di Le Mans del prossimo giugno, si prospetta l’ultimo sprint per affinare ulteriormente la LMH prima dell’omologazione da parte della FIA.



Finot ha anche annunciato James Rossiter quale sesto pilota della formazione Peugeot. Il britannico, già tester della squadra, andrà a prendere il posto di Kevin Magnussen impegnato in Formula 1 con il team Haas. Durante le immagini della presentazione il nome di Rossiter è stato associato a quello di Paul di Resta e Loïc Duval, mentre l’altro equipaggio sarà formato da Jean-Eric Vergne, Gustavo Menezes e Mikkel Jensen.



Scesa in pista per la prima volta a dicembre, la 9X8 ha macinato oltre 10.000 Km nei 25 giorni di test finora disputati subendo diverse modifiche a livello aerodinamico. Nella vista frontale si può osservare uno splitter di nuovo disegno e, sopra di esso, i flap per indirizzare l’aria nel corpo vettura e verso il fondo. Anche il cofano anteriore e i passaruota ora presentano una conformazione differente, con delle vistose derive che affiancano gli specchietti retrovisori. Nella vista laterale della 9X8 si possono notare le fiancate che inizialmente scendono oblique verso il fondo, facendo da ‘sfogo’ ai passaruota anteriori, per poi avvolgere gli pneumatici posteriori.



Sul retrotreno sono concentrate le maggiori novità, partendo dalle derive e dai flap che sovrastano le luci posteriori. Queste appendici aerodinamiche, assieme ad un diffusore totalmente ridisegnato, garantiscono la deportanza sufficiente a sopperire la mancanza dell’alettone posteriore, tratto distintivo della LMH del Leone. Modificato anche l’airbox sul cupolone dell’abitacolo, ora di forma triangolare, seguito da una vistosa pinna che ha l’obiettivo di stabilizzare il prototipo nei curvoni veloci. Confermate le specifiche tecniche del powertrain ibrido. La 9X8 sarà spinta da un V6 Biturbo da 2.6 litri da 520 KW (circa 707 CV), al quale è abbinato un motore elettrico da 200 KW (272 CV) che agisce esclusivamente sull’asse anteriore.

17 Mag [11:01]

Lamborghini annuncia la sua LMDh
Debutto nel 2024 in IMSA e nel WEC

Michele Montesano

Ora è ufficiale, Lamborghini ha annunciato il suo programma LMDh per competere nel WEC e in IMSA a partire dal 2024. Sarà direttamente il reparto Squadra Corse a sviluppare il prototipo. Anche se, da parte della Casa di Sant’Agata Bolognese, non è trapelato ancora nulla in merito a quale telaio verrà scelto come base per la futura LMDh. Ricordiamo infatti che i vari produttori possono costruire le nuove vetture utilizzando gli chassis di Dallara, Ligier, Oreca o Multimatic. Proprio quest’ultimo è stato scelto sia dai ‘cugini’ Porsche che dall’Audi, prima che il suo programma LMDh subisse uno stop. Bocche cucite anche per quanto riguarda la motorizzazione endotermica che, assieme al motore elettrico realizzato in mono-fornitura da Bosch, garantirà una spinta complessiva di circa 670 CV (500 KW).

Giorgio Sanna, Capo del Motorsport di Lamborghini, ci ha tenuto a precisare che la scelta di competere ai massimi livelli dell’Endurance non pregiudicherà sia il prosieguo del programma GT3 che del Super Trofeo. Mentre la LMDh effettuerà i primi test all’inizio del prossimo anno, per poi debuttare ufficialmente nel 2024 con l’obiettivo di prendere parte alla 24 Ore di Le Mans. Sanna ha inoltre sottolineato che Lamborghini non entrerà nel WEC e in IMSA con una squadra ufficiale, ma supporterà un team sulla falsariga di quanto sta facendo Porsche con Penske Motorsport. La Casa del Toro andrà così ad incrociare le armi contro uno stuolo di agguerriti rivali quali: Porsche, BMW, Cadillac, Acura e Alpine, oltre alle LMH di Ferrari, Toyota, Peugeot e Glickenhaus.

Entusiasta il presidente di Lamborghini Stephane Winkelmann: “Questo passo segna un’importante pietra miliare per la nostra azienda, ci misureremo contro i migliori e sul banco di prova più impegnativo. Questo progetto darà al nostro programma motorsport una visibilità ancora maggiore e, al tempo stesso, ci consentirà di testare le tecnologie del futuro. Il nostro prototipo LMDh diventerà un sofisticato laboratorio su quattro ruote”.

7 Mag [20:23]

Spa - Gara: Toyota emerge dal caos
Ferrari torna a vincere in GT

Michele Montesano

Pioggia, safety car, 3 bandiere rosse, numerose Full Course Yellow e bagarre in pista, lo spettacolo non è di certo mancato nella 6 Ore di Spa. Il secondo atto del FIA WEC ha visto emergere dal caos la Toyota GR010 Hybrid di Kamui Kobayashi, Mike Conway e Josè Maria Lopez. Ma per i campioni in carica la gara non è stata di certo una passeggiata, soprattutto nella prima frazione. Strepitoso successo casalingo in LMP2 per il Team WRT, grazie ad un’incredibile Robin Frijns coadiuvato da René Rast e Sean Gelael. In LMGTE Pro vittoria insperata e decisa negli ultimi giri per la Ferrari 488 GTE di Alessandro Pier Guidi e James Calado.



Allo spegnimento dei semafori il poleman Oliver Pla ha mantenuto la Glickenhaus al comando delle operazioni (nella foto sopra). Il francese è riuscito a tenere a bada le due Toyota nella prima mezz’ora di gara, per poi arrendersi dapprima a Sebastien Buemi e poi a Conway. Quarta e decisamente più staccata l’Alpine, alle prese con circa 27 CV in meno per via delle nuove normative del BoP. Con le prime posizioni consolidate a sparigliare le carte è stato Miro Konopka. Nel corso della seconda ora, il pilota dell’ARC Bratislava ha toccato la ghiaia in uscita di Fagnes perdendo il controllo della sua LMP2 per poi andare ad impattare violentemente contro le barriere. La direzione gara, dopo aver fatto entrare la vettura di sicurezza, ha optato per l’esposizione della bandiera rossa.

Come da copione, la pioggia non si è fatta attendere sulle Ardenne. Al restart, avvenuto sotto regime di safety car, Buemi ha accusato dei problemi sulla sua Toyota. Lo svizzero si è accostato sul rettilineo del Kemmel per tentare un ripristino del sistema ibrido, salvo poi ritirarsi definitivamente pochi metri dopo alla curva Campus. La pioggia battente ha costretto tutti i piloti a rientrare ai box per montare le gomme da bagnato rimescolando la classifica generale. Il drenaggio del manto stradale non ottimale, per via di alcuni tratti recentemente riasfaltati, ha spinto i commissari a sospendere nuovamente le ostilità.



Il trenino delle vetture è ripartito dietro la safety car con Frijns al comando delle operazioni. Nonostante al volante di una LMP2, il pilota del team WRT è riuscito a mantenere incredibilmente la prima posizione anche alla ripresa della gara. La pioggia ha indubbiamente giocato a favore dell’olandese in grado di tenere testa alla Toyota di Kobayashi e alla Glickenhaus di Pipo Derani. L’asfalto viscido però ha tratto in inganno Alex Brundle che, sbattendo contro le barriere di Les Combes, ha causato la terza bandiera rossa.

Allo scoccare della quarta ora, ripresa nuovamente la gara, sia la Toyota che la Glickenhaus sono riuscite ad avere la meglio sulla LMP2 di Frijns. L’asfalto che si è man mano asciugato e le numerose Full Course Yellow hanno tratto in inganno Derani (sopra) che, per un’incomprensione con il box, ha montato le slick. La scelta non si è rivelata efficace con la Glickenhaus che è scivolata al nono posto assoluto. Ad approfittarne è stata l’Alpine che, grazie al secondo posto finale, mantiene la leadership di campionato.



Straripante la prestazione di Frijns che ha trainato verso il successo in LMP2 il Team WRT (sopra). Balzato al comando nel corso della seconda bandiera rossa, l’olandese sulla pioggia ha mostrato un passo inarrivabile anche per le LMH. È toccato poi a Rast e Gelael, non con qualche brivido di troppo, completare una gara impeccabile per la compagine belga. La squadra diretta da Vincent Vosse ha festeggiato la doppietta grazie a Ferdinand Habsburg, Rui Andrade e Norman Nato che hanno conquistato il secondo gradino del podio con i colori del Realteam By WRT.

Terzo posto per l’Oreca griffata Jota di Roberto Gonzales, Antonio Felix da Costa e Will Stevens che hanno avuto la meglio sul Team Penske e le due United Autosports. Top 10 assoluta, e settimo posto di classe, per il Team Prema. Lorenzo Colombo si è reso protagonista di uno stint ricco di sorpassi che l’hanno portato al quarto posto assoluto. Purtroppo Louis Deletraz non è riuscito a concretizzare il risultato danneggiando l’avantreno nel suo turno di guida. Nonostante uno stop and go di 3 minuti, per non aver rispettato le procedure in regime di safety car, l’equipaggio AF Corse composto da Alessio Rovera, François Perrodo e Nicklas Nielsen è riuscito ad ottenere la seconda vittoria in classe LMP2 ProAm.



La battaglia fra Ferrari e Porsche in LMGTE Pro si è decisa negli ultimi 10 minuti. La squadra italiana è riuscita ad approfittare delle condizioni meteo mutevoli per compensare l’inferiorità della 488 GTE. La prima bandiera rossa ha permesso ai piloti di AF Corse di passare alle gomme rain con Miguel Molina che è balzato al comando. Antonio Fuoco ha condotto la prima metà di gara per poi cedere la posizione al più veloce Pier Guidi (sopra). Con pista asciutta, la Porsche di Kevin Estre e Michael Christensen è riuscita a colmare il divario dalle Ferrari. Nell’ultima mezz’ora Il danese ha dapprima superato Fuoco, terzo al traguardo, per poi mettersi in scia di Calado. Dopo l'ultima Full Course Yellow, e con 10 minuti allo scadere della gara, il britannico della Ferrari però è riuscito a contenere il pressing del danese fino alla bandiera a scacchi.

Quarto posto per la Corvette di Tommy Milner e Nick Tandy. Mentre la lotta fratricida in casa Porsche ha messo immediatamente fuori gioco il poleman Gianmaria Bruni. L’italiano è stato toccato da Estre nei primi metri di gara, dopo essere arrivato a ruote bloccate a La Source. La 911 RSR di Bruni ha subito la foratura alla posteriore sinistra costringendo il romano a rientrare ai box e ad una gara tutta in salita.



Anche la LMGTE Am ha visto numerosi cambi al vertice. A spuntarla è stata la Porsche del Dempsey-Proton Racing (sopra). Il trio Christian Ried, Harry Tincknell e Sebastian Priaulx è riuscito ad approfittare delle vicissitudini che hanno colpito l’Aston Martin del poleman Ben Keating affiancato da Marco Sorensen ed Henrique Chaves. Gradino più basso del podio per l’altra GT inglese di Paul Dalla Lana, David Pittard e Nicky Thiim. Quarto posto per la Ferrari AF Corse dell’ottimo Francesco Castellacci, seguita dalla Porsche Project 1 del nostro Matteo Cairoli.

Sabato 7 maggio 2022, gara

1 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 103 giri - 6h00'31"052
2 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 27"473
3 - Gelael/Frijns/Rast (Oreca 07-Gibson) - WRT - 1'06"185
4 - Andrade/Habsburg/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam WRT - 1'40"676
5 - Gonzalez/da Costa/Stevens (Oreca 07-Gibson) - Jota - 1'48"571
6 - Cameron/Collard/Nasr (Oreca 07-Gibson) - Penske - 1'57"610
7 - Hanson/Owen/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 1'57"901
8 - Lynn/Jarvis/Pierson (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 1 giro
9 - Derani/Dumas/Pla (Glickenhaus 007 LMH) - Glickenhaus - 1 giro
10 - Kubica/Deletraz/Colombo (Oreca 07-Gibson) - Prema - 1 giro
11 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1 giro
12 - Estre/Christensen (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 1 giro
13 - Fuoco/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1 giro
14 - Wadoux/Ogier/Milesi (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 2 giri
15 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Oreca 07-Gibson) - AF Corse - 2 giri
16 - Müller/Cullen/Bourdais (Oreca 07-Gibson) - Vector - 2 giri
17 - Thomas/Allen/Binder (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 2 giri
18 - Milner/Tandy (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 2 giri
19 - J.Lahaye/M.Lahaye/Heriau (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 3 giri
20 - Bruni/Lietz (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 3 giri
21 - Ried/Priaulx/Tincknell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 4 giri
22 - Keating/Chaves/Sorensen (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 4 giri
23 - Dalla Lana/Pittard/Thiim (Aston Martin Vantage AMR) - Northwest - 4 giri
24 - Flohr/Castellacci/Cassidy (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 4 giri
25 - Cairoli/Pedersen/Leutwiler (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 4 giri
26 - Wainwright/Pera/Barker (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 5 giri
27 - Hoshino/Fujii/Fagg (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - 6 giri
28 - Schiavoni/Cressoni/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 6 giri
29 - Poordad/Lindsey/Heylen (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 7 giri
30 - Frey/Pin/Nielsen (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Dames - 7 giri
31 - Mann/Ulrich/Vilander (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 9 giri
32 - Dezoteux/Ragues/Aubry (Ferrari 488 GTE Evo) - Spirit of Race - 12 giri

Giro più veloce: Oliver Pla 2'02"771

Ritirati
Iribe/Millroy/Barnicoat (Porsche 911 RSR) - Project 1
Rasmussen/Jones/Aberdein (Oreca 07-Gibson) - Jota
Smiechowski/Brundle/Gutierrez (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol
Buemi/Hirakawa/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota
Konopka/Viscaal/van der Helm (Oreca 07-Gibson) - ARC Bratislava

Il campionato
1.Negrão/Lapierre/Vaxiviere 57 punti; 2.Dumas/Pla 39; 3.Buemi/Hirakawa/Hartley 27; 4.Conway/Kobayashi/Lopez 25; 5.Briscoe 23; 6.Derani 16.

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