F4 Italia

Mugello - Qualifica 1
Bohra e Slater conquistano le pole

Prima la doppietta di US Racing, poi il pareggio del team Prema. E' finita 2 a 2, a decidere il tutto saranno i tempi sup...

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World Endurance

A Interlagos arrivano i primi
aggiornamenti sulla Ferrari 499P

Michele Montesano - XPB Images Vettura che vince non si cambia, si evolve. Reduce dal trionfo della 24 Ore di Le Mans, la Fe...

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formula 1

Nel 2025 restano sei
le Sprint Race in calendario

22 marzo - Shanghai3 maggio - Miami26 luglio - Spa18 ottobre - Austin8 novembre - San Paolo29 novembre - Lusail

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formula 1

La rinascita della Mercedes W15
passa dalla sospensione anteriore

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formula 1

McLaren e Norris, ancora troppi
errori per poter pensare al Mondiale

Avere la monoposto attualmente più veloce del paddock F1, ma non riuscire mai a concretizzare il massimo risultato nei Gran P...

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11 Lug [19:48]

A Interlagos arrivano i primi
aggiornamenti sulla Ferrari 499P

Michele Montesano - XPB Images

Vettura che vince non si cambia, si evolve. Reduce dal trionfo della 24 Ore di Le Mans, la Ferrari porterà nel prossimo appuntamento del FIA WEC una 499P LMH aggiornata. In occasione della 6 Ore di Interlagos, gli uomini di Maranello spenderanno il primo gettone di sviluppo, dei cinque previsti nell’arco del ciclo di omologazione dell’Hypercar, per dare l’assalto alla conquista del Mondiale Endurance.

Se a inizio stagione Antonello Coletta, responsabile Ferrari Endurance e Corse Clienti, aveva annunciato che le prime novità sulla 499P sarebbero arrivare solamente dal prossimo anno, l’attuale situazione in campionato ha convinto i vertici a pigiare sull’acceleratore. Seconda in classifica costruttori, la Ferrari è in lotta anche per il titolo piloti dopo il successo conquistato a Le Mans da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen.

Nonostante le ottime prestazione in pista, e a un anno e mezzo dal suo debutto agonistico, sulle 499P si erano registrati alcuni problemi riguardo il corretto raffreddamento dell’impianto frenante. Si è quindi deciso di intervenire introducendo un nuovo disegno dei condotti per incrementare la portata d’aria e, di conseguenza, migliorare l’efficacia soprattutto nelle piste che sottopongono a un maggior affaticamento i freni.

Inoltre è stato rivista anche l’aerodinamica della parte inferiore della vettura, con modifiche che rientrano nella “performance window”. In particolare, sotto i fari della 499P, è ora visibile una nuova appendice aerodinamica “flick” per gestire i flussi che investono il frontale della Hypercar. Il pacchetto prevede anche ulteriori flap e un nuovo fondo piatto studiato per riequilibrare l’aerodinamica complessiva della vettura.

Queste modifiche hanno lo scopo di migliorare la versatilità della 499P a prescindere dalla conformazione dei circuiti. Infatti, già in fase di progettazione delle Hypercar, si deve tener conto delle possibili riduzioni di potenza o aggravio di zavorra, per questo è indispensabile avere una vettura il più possibile bilanciata sia a livello meccanico che aerodinamico al fine di sfruttare al meglio gli pneumatici senza usurarli eccessivamente.

Tale “Evo Joker” non ha modificato la mappa aerodinamica della 499P che è rimasta nella stessa “finestra di prestazione” omologata fino alla 24 Ore di Le Mans. Dopo aver provato le nuove soluzioni in galleria del vento, queste verranno implementate in Brasile sia sulle due Ferrari ufficiali che sulla LMH del Cavallino Rampante schierata da AF Corse.

14 Giu [19:44]

Aston Martin conferma due
Valkyrie LMH per la prossima stagione

Michele Montesano

Aston Martin tornerà a lottare per la vittoria assoluta nel FIA WEC. La Casa inglese, con il supporto del team Heart of Racing, ha confermato che prenderà parte al Mondiale Endurance 2025 con due Valkyrie AMR LMH. L’obiettivo è quello di tornare al successo nella 24 Ore di Le Mans, una vittoria che manca addirittura dal 1959. Il programma originale prevedeva l’impegno di una sola vettura ma, a seguito dei nuovi regolamenti che entreranno in vigore nel WEC il prossimo anno, il costruttore inglese schiererà due auto.

In Aston Martin hanno deciso di realizzare la Hypercar sfruttando la base della Valkyrie AMR Pro, una supercar realizzata appositamente per l’uso in pista. I tecnici della Casa inglese, affiancati dagli ingegneri della Multimatic Motorsport, hanno lavorato per ottimizzare il telaio in carbonio. Mentre il motore V12 aspirato da 6,5 litri realizzato dalla Cosworth, che nella versione originale è in grado di sprigionare fino a 1000 CV, è stato rivisto per l’uso da gara incrementandone affidabilità e prestazioni. Inoltre la Hypercar inglese sarà l’unica LMH che non disporrà del sistema ibrido.

Lo sviluppo della Valkyrie LMH è già ad uno stadio avanzato. Dopo il primo test effettuato presso il circuito di Silverstone, adiacente alla fabbrica Aston Martin, la Hypercar è stato poi provata anche sul tracciato portoghese di Portimão. Inoltre Heart of Racing, per velocizzare il lavoro, ha recentemente aperto una sede anche nel Regno Unito al fianco di Aston Martin Performance Technologies, reparto che si occupa della progettazione e realizzazione delle auto da corsa del marchio inglese tra cui proprio la Valkyrie.

Congiuntamente alla partecipazione nel Mondiale Endurance, il prossimo anno Aston Martin sarà ai nastri di partenza anche della serie IMSA. Iscritta nella classe GTP, la Valkyrie sarà quindi la prima LMH a prendere parte al campionato americano. In questo caso ci sarà solamente una vettura che sarà gestita sempre dal team Heart of Racing, struttura attualmente impegnata nel WEC e in IMSA con la Vantage GT3.


14 Giu [13:16]

Nel 2025 la griglia sarà di 40 auto
Due Hypercar per ogni costruttore

Da Le Mans - Michele Montesano

Anche se a Le Mans i motori nella giornata del venerdì sono spenti, si è continuato a parlare del futuro del Mondiale Endurance. Dopo aver svelato il calendario della prossima stagione, l’ACO ha reso noto che, sempre a partire dal prossimo anno, il FIA WEC sarà animato da 40 vetture divise tra Hypercar e LMGT3. Tale tetto massimo varierà, come sempre, in occasione della 24 Ore di Le Mans dove torneranno le LMP2.

Sebbene non sia stato confermato, pare che gli slot a disposizione per le Hypercar, sia esse LMH che LMDh, siano 22. Con la particolarità che le squadre ufficiali, delle Case impegnate nel WEC, avranno l’obbligo di schierare due vetture. Tale scelta, a detta dell’ACO, servirà a mantenere un maggior equilibrio tra i costruttori. Diversamente le altre vetture, portate in pista da squadre private, non dovranno sottostare a tale regolamento e verranno iscritte al FIA World Cup for Hypercar Teams.

Durante la conferenza stampa, l’ACO ha inoltre confermato di aver esteso il ciclo di omologazione delle Hypercar fino alla fine del 2029. L’enorme successo riscontrato dalla categoria, ha spinto i vertici del Mondiale Endurance a mantenere una stabilità regolamentare. Inoltre ai costruttori sono stati concessi ulteriori due gettoni di sviluppo, da poter utilizzare esclusivamente tra il 2018 e 2019, che vanno così a sommarsi ai cinque jolly già previsti nei primi cinque anni di omologazione delle vetture.

Infine è stata ulteriormente estesa la ‘vita sportiva’ alle attuali LMP2. La classe cadetta dei prototipi continuerà ad animare la 24 Ore di Le Mans, oltre alla European Le Mans Series, l’Asian Le Mans Series e l’IMSA, in quest’ultimo caso per ora fino al 2025. Le nuove LMP2 faranno il loro debutto a partire dal 2028 ma, ad oggi, non si conoscono ancora le loro caratteristiche tecniche.

14 Giu [12:30]

Svelato il calendario 2025: 8 gare
accordo quadriennale per Imola

Da Le Mans - Michele Montesano

Alla vigilia della 92ª edizione della 24 Ore di Le Mans, FIA e ACO hanno presentato il calendario della stagione 2025 del FIA WEC. Come si ventilava da tempo, si è deciso di mantenere una stabilità confermando, anche per il prossimo anno, gli otto eventi che comporranno il Mondiale Endurance. Dopo l’ottimo riscontro ottenuto quest’anno, la tappa italiana resterà a Imola. L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ha, inoltre, esteso l’accordo per altri quattro anni.

Durante la conferenza stampa Pierre Fillon, presidente dell’ACO, ha sottolineato che per mantenere invariati i costi si è preferito confermare un calendario composto da otto eventi. Esattamente come quest’anno, a inaugurare la stagione 2025 del WEC sarà il Qatar. Il circuito di Lusail ospiterà dapprima il Prologo, in scena il 21 e 22 febbraio, e poi la 1812 km del Qatar (numero evocativo per celebrare la festa nazionale del paese) nel weekend successivo.

La stagione europea inizierà nuovamente con la 6 Ore di Imola del 20 aprile. L’Autodromo intitolato a Enzo e Dino Ferrari sarà interessato da lavori per ampliare la pitlane, per arrivare ad avere 40 box, visto che l’anno prossimo aumenteranno le vetture che andranno ad animare il Mondiale Endurance.

Il WEC proseguirà poi con la 6 Ore del Belgio, il 10 maggio, che sarà concomitante con la gara di Laguna Seca dell’IMSA. L’appuntamento clou sarà il 14 e 15 giugno per la 24 Ore di Le Mans. La maratona francese andrà in conflitto con la Formula 1 che, nello stesso fine settimana, sarà a Montreal per il GP del Canada.

Dopo la pausa di un mese, il Mondiale Endurance sbarcherà in America dapprima con la 6 Ore di Interlagos, in scena il 13 luglio, e poi con la Lone Star Le Mans sul tracciato di Austin il 7 settembre. Infine per l’ultimo scrocio di stagione ci sarà la 6 Ore del Fuji, il 28 settembre, e la 8 Ore del Bahrain. Come da tradizione, l’8 novembre, sarà il circuito del Sakhir a chiudere la stagione 2025 del FIA WEC.

Il calendario del FIA WEC 2025

21-22 febbraio - Prologo Qatar
28 febbraio - 1812 km del Qatar
20 aprile - 6 Ore di Imola
10 maggio - 6 Ore di Spa-Francorchamps
14-165 giugno - 24 Ore di Le Mans
13 luglio - 6 Ore di San Paolo
7 settembre - Lone Star Le Mans - Austin
28 settembre - 6 Ore del Fuji
8 novembre - 8 Ore del Bahrain

11 Mag [21:32]

Spa – Gara
Jota nella storia con Illot e Stevens

Da Spa - Michele Montesano

La 6 Ore di Spa-Francorchamps ha saputo regalare, ancora una volta, una gara combattuta e ricca di colpi di scena. Anche se la pioggia è stata la grande assente, sulle Ardenne lo spettacolo non è di certo mancato in pista. Tra Full Course Yellow, safety car e persino una bandiera rossa, Porsche è riuscita a siglare una perentoria doppietta in Belgio. Ma questa volta, a differenza della 1812 km del Qatar, a tagliare per prima il traguardo è stata la 963 LMDh del team Jota seguita dalla vettura gemella della squadra ufficiale Porsche Penske. L’impresa del team inglese, primo privato a conquistare un successo assoluto nell’era delle Hypercar, porta la firma della coppia Will Stevens e Callum Illot (vista l’assenza di Norman Nato impegnato in Formula E a Berlino).

Ma la protagonista dell’avvio della 6 Ore di Spa-Francorchamps è stata la Porsche del Proton Competition. Julien Andlauer, partito terzo, ha sorpassato di potenza la Cadillac di Alex Lynn già al sesto giro. Dopo aver subito il sorpasso, quest’ultimo ha poi alzato il piede per preservare le gomme. Indemoniato, Andlauer ha messo nel mirino il poleman Frederic Makowiecki. Complice il doppiaggio della Lexus di Takeshi Kimura, l’ufficiale Porsche ha perso secondi preziosi venendo infilato senza pietà da Andlauer alla Bus Stop.



Scattate da centro gruppo, le Ferrari si sono fatte largo a suon di sorpassi. Antonio Giovinazzi si è portato al terzo posto seguito dalla 499P griffata AF Corse di Robert Kubica. La gara, già neutralizzata con un paio di Full Course Yellow per la presenza di detriti in pista, ha subito il primo vero colpo di scena a metà della seconda ora. Phil Hanson è arrivato al contatto con la BMW di René Rast nella staccata della curva Bruxelles, il pilota del team Jota ha poi perso il controllo della Porsche centrando l’incolpevole Ahmad Al Harthy. La safety car si è resa indispensabile per spostare le vetture e mettere in sicurezza la pista.

Sul finire della terza ora Michael Christensen è stato protagonista di un errore clamoroso. Il pilota Porsche ha perso il controllo della sua 963 LMDh sbattendo contro il muro all’uscita della curva Blanchimont. Immediato il ritiro così come l’ennesima Full Course Yellow. Al restart James Calado, secondo, ha quindi approfittato di una fase di doppiaggio per scalzare Neel Jani e conquistare il comando delle gara prima di cedere il volante della Ferrari 499P ad Alessandro Pier Guidi. Ugualmente Antonio Fuoco, dopo aver preso il posto dell’ottimo Miguel Molina, ha iniziato una furiosa rimonta culminata con il sorpasso su Jani mettendosi alle spalle del compagno di squadra Pier Guidi.



A poco mendo di due ore al termine della gara, un incidente ha interrotto bruscamente le ostilità. Earl Bamber, all’inseguimento di Jani, ha provato una manovra di sorpasso infilandosi tra la Porsche e la BMW M4 GT3 di Sean Gelael sul rettifilo del Kemmel. Ma non è andata a buon fine e lo scontro tra la Cadillac V-Series.R e la GT bavarese è stato inevitabile. Nell’impatto la LMDh ha sbattuto violentemente prima contro la barriera destra, rischiando quasi di capottare, per poi attraversare la pista e impattare contro il guardrail di sinistra. Immediata l’esposizione della bandiera rossa con i piloti che sono usciti indenni dall’abitacolo.

Tuttavia i danni alle barriere si sono rivelati subito ingenti. Il cronometro è continuato a scorrere e, nonostante il lavoro febbrile in pista, le 6 ore stavano volgendo al termine. La direzione ha quindi deciso di estendere la gara di un’ulteriore ora e quarantaquattro minuti. La 6 Ore di Spa è inizialmente ripresa dietro la safety car. Diverse squadre sono state subito costrette ad effettuare la sosta ai box ad eccezione delle Porsche di Jota e Penske. Infatti, Illot aveva rifornito poco prima della bandiera rossa. L’inglese, tallonato da Kevin Estre, si è quindi ritrovato al comando della gara. È toccato poi ai meccanici del team Jota completare il lavoro consentendo al suo pilota di tagliare per primo il traguardo. Secondo posto per il terzetto composto da Estre, André Lotterer e Laurens Vanthoor che hanno chiuso con un distacco di oltre dodici secondi dai vincitori.



A completare il podio, la Ferrari 499P di un volitivo Fuoco che, in coppia con Molina e Nicklas Nielsen, ha provato a ricucire il distacco sulle Porsche fino alla fine. Sia la rossa numero 50 che quella di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi, si sono rese protagoniste di un intenso duello con le due Toyota. Alla fine, i vincitori della 24 Ore di Le Mans 2023 sono riusciti a chiudere quarti davanti la GR010 Hybird di Brendon Hartley, Ryo Hirakawa e Sebastien Buemi, quest’ultimo costretto a un drive through per un overboost nelle prime fasi di gara. La gemella di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries ha invece preceduto la Ferrari 499P di AF Corse.

A chiudere la zona punti l’Alpine di Charles Milesi, Jules Gounon e Paul-Loup Chatin. La A424 LMDh si è rivelata finalmente competitiva sui saliscendi delle Ardenne precedendo la Peugeot 9X8 di Mikkel Jensen e Nico Müller. Quindicesima assoluta la Isotta Fraschini Tipo 6 LMH in netta crescita, mentre la Lamborghini è stata costretta al prematuro ritiro per un problema alla sospensione posteriore destra.



Doppietta Porsche anche in LMGT3 che ha vissuto un finale thrilling. A vincere è stata la 911 del Manthey di Yasser Shain, Morris Schuring e Richard Lietz davanti i compagni di squadra Alex Malykhin, Joel Sturm e Klaus Bachler. Peccato per il team Lamborghini Iron Lynx che fino all’ultimo ha accarezzato il sogno di conquistare il primo successo nel WEC con Claudio Schiavoni, Matteo Cressoni e Franck Perera. Proprio quest’ultimo è stato protagonista di una rimonta finale culminata con la conquista del primo posto. Tuttavia uno splash and go all’ultimo giro gli è costata la vittoria terminando la 6 Ore di Spa sul gradino più basso del podio.

Quarto posto che va’ decisamente stretto per le Iron Dames. Dopo aver siglato la pole, Sarah Bovy, Rahel Frey e Michelle Gatting hanno dominato gran parte della gara. Nelle battute finali, dapprima un pit stop lento, e poi una tamponata da parte di Kobayashi alla staccata de La Source hanno rallentato la corsa delle ragazze che hanno chiuso al quarto posto. Top 5 per James Cottingham, Nicolas Costa e Gregoire Saucy, l’equipaggio McLaren United Autosports ha avuto la meglio sulla Ferrari 296 GT3 del trio Davide Rigon, Francesco Castellacci e Thomas Flohr.

Sabato 11 maggio 2024, gara

1 - Stevens-Ilott (Porsche 963) - Jota - 141 giri
2 - Estre-Lotterer-L. Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 12"363
3 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 1'14"020
4 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 1'17"710
5 - Jani-Andlauer (Porsche 963) - Proton - 1'26"326
6 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 1'34"955
7 - Conway-Kobayashi-de Vries (Toyota GR010) - Toyota - 1'38"331
8 - Kubica-Shwartzman-Ye (Ferrari 499P) - AF Corse - 1'49"162
9 - Chatin-Gounon-Milesi (Alpine A424) - Alpine - 2'07"089
10 - Jensen-Müller (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1 giro
11 - Marciello-Wittmann-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1 giro
12 - Lapierre-Schumacher-Vaxiviere (Alpine A424) - Alpine - 1 giro
13 - Frijns-Rast-S. Van Der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1 giro
14 - Di Resta-Duval (Peugeot 9X8) - Peugeot - 2 giri
15 - Serravalle-Bennett-Vernay (Isotta Fraschini Tipo6) - Isotta F. - 3 giri
16 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 11 giri
17 - Malykhin-Sturm-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 11 giri
18 - Schiavoni-Cressoni-Perera (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 11 giri
19 - Bovy-Frey-Gatting (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 11 giri
20 - Cottingham-Costa-Saucy (McLaren 720S) - United AS - 11 giri
21 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 11 giri
22 - Mateu-Bastard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - D'Station - 11 giri
23 - Roda-Pedersen-Olsen (Ford Mustang) - Proton - 11 giri
24 - Hardwick-Robichon-Barker (Ford Mustang) - Proton - 11 giri
25 - Robin-Schmid-Miyata (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 12 giri
26 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Heart - 12 giri
27 - Koizumi-Baud-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 12 giri
28 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) - AF Corse - 12 giri
29 - Kimura-Masson-Lopez (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 13 giri

Giro più veloce: Julien Andlauer 2'20"459

Ritirati
Bamber-Lynn (Cadillac V-LMDh) - Cadillac
Leung-Gelael-Farfus (BMW M4) - WRT
Campbell-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske
Caygill-Pino-Sato (McLaren 720S) - United AS
Bortolotti-Caldarelli-Kvyat (Lamborghini SC63) - Lamborghini
Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport
Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota
Al Harthy-Rossi-Martin (BMW M4) - WRT

10 Mag [22:39]

Clamoroso a Spa
Ferrari squalificata, Porsche in pole

Da Spa - Michele Montesano

Col calare della sera a Spa-Francorchamps è arrivata la doccia fredda nel box Ferrari. La 499P LMH che Antonio Fuoco era riuscito a portare in pole è stata squalificata perché, a seguito delle verifiche tecniche dei commissari, è stata trovata sottopeso. Ciò ha comportato la violazione dell’articolo 4.1 del regolamento tecnico che prevede l’esclusione della vettura.

Di conseguenza sono stati cancellati tutti i tempi fatto registrare da Fuoco sia nel corso della prima sessione di qualifica che nella successiva Hyperpole. Domani in gara la Ferrari numero 50 partirà dal fondo dello schieramento riservato alle Hypercar. A ereditare la pole position è così la Porsche del Penske Motorsport guidata quest’oggi da Matt Campbell, in equipaggio con Frederic Makowiecki e Michael Christensen.

Stessa sorte della Ferrari è toccata anche alla McLaren 720S numero 95 in classe LMGT3. Josh Caygill era riuscito a piazzare la vettura al secondo posto alle spalle della Lamborghini delle Iron Dames. Tuttavia la McLaren è stata trovata sottopeso e partirà dal fondo della classifica nella 6 Ore di Spa.

Venerdì 10 maggio 2024, qualifica

1 - Campbell-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 2'03"107
2 - Bamber-Lynn (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 2'03"115
3 - Jani-Andlauer (Porsche 963) - Proton - 2'03"314
4 - Stevens-Ilott (Porsche 963) - Jota - 2'03"384
5 - Estre-Lotterer-L. Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 2'03"448
6 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 2'03"572
7 - Chatin-Gounon-Milesi (Alpine A424) - Alpine - 2'03"685
8 - Kubica-Shwartzman-Ye (Ferrari 499P) - AF Corse - 2'04"048
9 - Frijns-Rast-S. Van Der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 2'04"062
10 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 2'03"002
11 - Lapierre-Schumacher-Vaxiviere (Alpine A424) - Alpine - 2'03"186
12 - Marciello-Wittmann-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 2'03"408
13 - Jensen-Müller (Peugeot 9X8) - Peugeot - 2'03"616
14 - Conway-Kobayashi-de Vries (Toyota GR010) - Toyota - 2'03"738
15 - Di Resta-Duval (Peugeot 9X8) - Peugeot - 2'03"898
16 - Bortolotti-Caldarelli-Kvyat (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 2'04"426
17 - Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota - 2'04"553
18 - Serravalle-Bennett-Vernay (Isotta Fraschini Tipo6) - Isotta F. - 2'05"956
19 - Bovy-Frey-Gatting (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 2'20"755
20 - Al Harthy-Rossi-Martin (BMW M4) - WRT - 2'21"138
21 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 2'21"285
22 - Cottingham-Costa-Saucy (McLaren 720S) - United AS - 2'21"293
23 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Heart - 2'21"350
24 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 2'21"583
25 - Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport - 2'22"215
26 - Robin-Schmid-Miyata (Lexus RC F) - Akkodis ASP - Senza crono
27 - Malykhin-Sturm-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - Senza crono
28 - Roda-Pedersen-Olsen (Ford Mustang) - Proton - 2'22"485
29 - Hardwick-Robichon-Barker (Ford Mustang) - Proton - 2'22"558
30 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4) - WRT - 2'23"042
31 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) - AF Corse - 2'23"091
32 - Mateu-Bastard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - D'Station - 2'23"094
33 - Koizumi-Baud-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 2'23"527
34 - Kimura-Masson-Lopez (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 2'25"021
35 - Schiavoni-Cressoni-Perera (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 2'25"396

Squalificati
Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari
Caygill-Pino-Sato (McLaren 720S) - United AS

10 Mag [16:59]

Spa – Qualifica: Italia sugli scudi
Ferrari in Hypercar, Lamborghini in GT

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy

Si parla italiano in quel di Spa-Francorchamps. La terza tappa stagionale del FIA WEC ha visto salire in cattedra Ferrari e Lamborghini che hanno siglato, rispettivamente, la pole in Hypercar e LMGT3. Così come già visto a Imola, Antonio Fuoco si è ripetuto ottenendo la seconda prima fila consecutiva nel Mondiale Endurance nel 2024. Prima assoluta nel WEC per Lamborghini che si è imposta tra le GT grazie ad una prestazione maiuscola di Sarah Bovy.

Fuoco aveva apposto la sua firma già nel corso della prima sessione di qualifica siglando un crono di 2’02”462. Il calabrese, in equipaggio con Miguel Molina e Nicklas Nielsen, si è quindi ripetuto in Hyperpole portando la Ferrari 499P in vetta con un tempo di 2’02”600. Velocissime nelle ultime due prove libere, le Porsche del Penske Motorsport hanno rischiato il contatto, per via di un’incomprensione, in fondo al rettifilo del Kemmel. Al termine della qualifica Matt Campbell è riuscito a siglare il secondo crono precedendo la Cadillac V-Series.R di Alex Lynn.

In grande spolvero Julien Andlauer che, dopo essersi issato al primo posto nei primi minuti delle qualifiche, ha portato la Porsche 963 LMDh del Proton Competition in quarta posizione seguito da Callum Illot, team Jota, e dall’ufficiale Porsche Kevin Estre. Più veloce tra i piloti Toyota, Brendon Hartley ha ottenuto il settimo crono davanti Charles Milesi, il quale è stato costretto a parcheggiare prima della bandiera a scacchi la sua Alpine A424 LMDh. A chiudere i primi dieci, Robert Kubica, sulla Ferrari griffata AF Corse, e la BMW di Robin Frijns.

Tra gli eliminati eccellenti della prima sessione troviamo James Calado, in difficoltà di assetto con la sua Ferrari 499P LMH. L’inglese partirà davanti a Mick Schumacher, su Alpine, e l’alfiere BMW Dries Vanthoor. Un errore nel secondo settore ha compromesso il giro veloce di Kamui Kobayashi che prenderà il via della 6 Ore di Spa in quindicesima posizione, dietro la Peugeot 9X8 di Mikkel Jensen. Diciassettesima la Lamborghini SC63 LMDh portata in pista da Danill Kvyat, mentre l’Isotta Fraschini ha chiuso lo schieramento delle Hypercar.

La Iron Dames Bovy è entrata ufficialmente nella storia regalando la prima pole position a Lamborghini nel WEC. La pilota belga ha letteralmente brillato sul circuito di casa fermando il cronometro in 2’20”755. La sessione dell’Hyperpole è stata sospesa per via dell’incidente occorso a Alex Malykhin all’Eau Rouge. Il pilota della Porsche, leader del campionato assieme a Joel Sturm e Klaus Bachler, ha perso il controllo della sua Porsche 911 RSR impattando violentemente contro le barriere.

Alle spalle della Lamborghini Huracan GT3 di Bovy ha chiuso Josh Caygill sulla McLaren 720S della United Autosports. Seconda fila per Ahmad Al Harthy, al volante della BMW divisa con Valentino Rossi e Maxime Martin, e la Porsche di Yasser Shahin. A completare la top 5 è la McLaren di James Cottingham che ha chiuso davanti l’Aston Martin di Ian James. Scatterà dalla settima piazzola la Ferrari 296 GT3 di Thomas Flohr seguito dalla Corvette di Tom Van Rompuy. Nono Arnold Robin che, riprese le ostilità, è rimasto bloccato in pitlane per problemi tecnici sulla sua Lexus RCF.

Venerdì 10 maggio 2024, qualifica

1 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 2'02"600
2 - Campbell-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 2'03"107
3 - Bamber-Lynn (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 2'03"115
4 - Jani-Andlauer (Porsche 963) - Proton - 2'03"314
5 - Stevens-Ilott (Porsche 963) - Jota - 2'03"384
6 - Estre-Lotterer-L. Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 2'03"448
7 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 2'03"572
8 - Chatin-Gounon-Milesi (Alpine A424) - Alpine - 2'03"685
9 - Kubica-Shwartzman-Ye (Ferrari 499P) - AF Corse - 2'04"048
10 - Frijns-Rast-S. Van Der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 2'04"062
11 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 2'03"002
12 - Lapierre-Schumacher-Vaxiviere (Alpine A424) - Alpine - 2'03"186
13 - Marciello-Wittmann-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 2'03"408
14 - Jensen-Müller (Peugeot 9X8) - Peugeot - 2'03"616
15 - Conway-Kobayashi-de Vries (Toyota GR010) - Toyota - 2'03"738
16 - Di Resta-Duval (Peugeot 9X8) - Peugeot - 2'03"898
17 - Bortolotti-Caldarelli-Kvyat (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 2'04"426
18 - Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota - 2'04"553
19 - Serravalle-Bennett-Vernay (Isotta Fraschini Tipo6) - Isotta F. - 2'05"956
20 - Bovy-Frey-Gatting (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 2'20"755
21 - Caygill-Pino-Sato (McLaren 720S) - United AS - 2'21"092
22 - Al Harthy-Rossi-Martin (BMW M4) - WRT - 2'21"138
23 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 2'21"285
24 - Cottingham-Costa-Saucy (McLaren 720S) - United AS - 2'21"293
25 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Heart - 2'21"350
26 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 2'21"583
27 - Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport - 2'22"215
28 - Robin-Schmid-Miyata (Lexus RC F) - Akkodis ASP - Senza crono
29 - Malykhin-Sturm-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - Senza crono
30 - Roda-Pedersen-Olsen (Ford Mustang) - Proton - 2'22"485
31 - Hardwick-Robichon-Barker (Ford Mustang) - Proton - 2'22"558
32 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4) - WRT - 2'23"042
33 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) - AF Corse - 2'23"091
34 - Mateu-Bastard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - D'Station - 2'23"094
35 - Koizumi-Baud-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 2'23"527
36 - Kimura-Masson-Lopez (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 2'25"021
37 - Schiavoni-Cressoni-Perera (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 2'25"396

9 Mag [12:06]

Nuovo BoP per Spa: Ferrari penalizzata
Peugeot la più pesante tra le Hypercar

Da Spa - Michele Montesano

Puntuale, alla vigilia della 6 Ore di Spa-Francorchamps, è arrivato il nuovo BoP (Balance of Performance) del FIA WEC. Dopo lo spettacolo offerto nella gara di Imola, il Mondiale Endurance torna sull’iconico tracciarono delle Ardenne, una volta considerato il banco di prova in vista della 24 Ore di Le Mans. Questa volta FIA e ACO hanno cercato di livellare le prestazioni lavorando di fino, anche perché a scompaginare le carte ci potrà essere anche la variabile meteo che qui a Spa è di casa.

Partendo dalle Hypercar, quasi tutte le vetture sono state appesantite a fronte di una riduzione di potenza. Viste le performance ottenute in qualifica a Imola, le Ferrari 499P sono le LMH che hanno subito un incremento maggiore di peso. Le rosse sconteranno ben 12 kg in più, per un totale di 1.053 kg con una potenza massima ridotta a 506 kW e 905 MJ di energia per stint. Reduce dalla vittoria della 6 Ore di Imola, le Toyota GR010 Hybrid sconteranno alla bilancia un peso di 1.064 kg disponendo di una potenza pari a 515 kW e 917 MJ di energia.



Dopo aver esordito sul circuito in riva al Santerno, le nuove Peugeot 9X8 correranno con 1.065 kg di peso, 508 kW di potenza e 910 MJ di energia per stint. Così come le altre LMH, anche le vetture del Leone potranno azionare il motore elettrico sull’asse anteriore a partire da 190 km/h. Con i suoi 1.060 kg, l’Isotta Fraschini Tipo 6 Competizione si conferma tra le Hypercar più pesanti in griglia. Tuttavia il prototipo italiano manterrà una potenza di 520 kW e riceverà un aumento di energia per un totale di 923 MJ per stint.

Passando alle LMDh, Porsche affronterà il circuito di Spa con un peso di 1.037 kg e 507 kW di potenza, oltre a 904 MJ di energia. Sia Alpine che BMW sono state “zavorrate” di 3 kg, nello specifico la A424 peserà 1.045 kg, a fronte di una potenza pari a 513 kW e 913 MJ di energia, mentre la M Hybrid V8 girerà sui 1.038 kg, 510 kW e 907 MJ. Le Hypercar più leggere saranno la Cadillac V-Series.R, che manterrà un peso minimo di 1.030 kg a fronte di 516 kW e 909 MJ, e la Lamborghini SC63 che avrà una massa di 1.035 kg con 514 kW di potenza e 908 MJ per stint.



Per quanto riguarda le LMGT3 le vetture più pesanti si confermano le Lexus RC F con ben 1.345 kg. Poco più sotto troviamo le Ferrari 296 GT3 che gireranno a Spa con un peso di 1.343 kg, seguite dalle Corvette Z06R, a 1.336 kg, e le McLaren 720S a 1.333 kg. Pur perdendo 3 kg, le Lamborghini Huracan GT3 avranno una massa di 1.330 Kg.

Le BMW M4 e le nuove Aston Martin Vantage peseranno, rispettivamente, 1.328 e 1.327 kg. Pur ricevendo una zavorra di 9 kg, le Porsche 911 restano tra le GT più leggere segando alla bilancia un peso di 1.326 kg. Infine le Ford Mustang GT3, visti i risultati non proprio all’altezza dei rivali, sono state alleggerite di 11 kg per un totale di 1.318 kg.

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