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3 Ott [18:21]

Cadillac affida la sua LMDh a Ganassi
Al via con Bamber, Lynn e Westbrook

Michele Montesano

Cadillac ha rivelato la formazione con cui affronterà la stagione 2023 del FIA WEC. A gestire la Cadillac V-LMDh sarà il Chip Ganassi Racing mentre a scendere in pista saranno Earl Bamber, Alex Lynn e Richard Westbrook. Tale equipaggio farà il suo debutto in occasione della 24 Ore di Daytona, in scena il 28-29 gennaio, gara di apertura dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship.

Cadillac ha optato per la continuità, infatti tutti e tre i piloti hanno già familiarità con i suoi prototipi. Bamber e Lynn, assieme a Neel Jani, hanno conquistato l’ultima 12 Ore di Sebring al volante della DPI-VR gestita proprio dalla formazione di Ganassi. Mentre Westbrook è reduce dal sesto posto in IMSA fra le file del JDC-Miller Motorsport. Dopo aver affrontato 4 gare nel WEC con la Glickenhaus 007 LMH, il britannico tornerà nel mondiale con Ganassi, squadra con cui ha corso dal 2016 al 2019 in classe LMGTE Pro nel programma ufficiale Ford GT. Inoltre il 2023 sancirà il ritorno di Bamber nella classe regina del Mondiale Endurance. Il pilota neozelandese vanta 2 trionfi nella 24 Ore di Le Mans, oltre al titolo WEC del 2017, tutti conquistati al volante della Porsche 919 Hybrid LMP1.

Laura Klauser, a capo del progetto LMDh e del programma sportscar di General Motors, ha dichiarato l’intenzione di raddoppiare la presenza dei prototipi Cadillac in occasione della 24 Ore di Le Mans. La scorsa settimana la Casa americana aveva già annunciato le formazioni per l’IMSA. Alexander Sims e Pipo Derani si alterneranno al volante della LMDh gestita dal team Action Express Racing, mentre Sebastien Bourdais e Reger van der Zande continueranno per un’altra stagione con la compagine del Chip Ganassi Racing.

29 Set [14:14]

Svelato il calendario 2023: 7 eventi
Confermata Monza, torna Portimão

Michele Montesano

La stagione 2023 del FIA WEC si snoderà su 7 eventi fra America, Europa, Asia e Medio Oriente. Ad aprire il campionato sarà, come nel 2022, il Prologo sul celebre circuito di Sebring (11-12 marzo). Le vetture resteranno in Florida per prendere parte, venerdì 17 marzo, alla prima gara stagionale: la 1000 Miglia di Sebring. L’evento a stelle e strisce farà parte del weekend denominato “Super Sebring” che includerà anche l’omonima 12 Ore del campionato IMSA.

Dopo una pausa di 4 settimane, il WEC rientrerà in Europa a metà aprile per affrontare la 6 Ore di Portimão. Il circuito portoghese tornerà quindi in calendario dopo avervi debuttato nel 2021. A fine aprile saranno i saliscendi della 6 Ore di Spa-Francorchamps a fare da antipasto alla 24 Ore di Le Mans. Nel fine settimana dell’11 giugno la celebre maratona francese spegnerà le 100 candeline dalla sua prima edizione, datata 1923, oltre a segnare il ritorno ufficiale della Ferrari in gara per la conquista della vittoria assoluta.

Il 9 luglio il Mondiale Endurance farà visita all’Autodromo di Monza. I tifosi del Cavallino Rampante si assieperanno sulle tribune del Tempio della Velocità per tifare le HyperCar di Maranello. Dopo la pausa di agosto, i motori si riaccenderanno in Giappone con la 6 Ore del Fuji in scena il 10 settembre. Il gran finale, come da tradizione, il primo fine settimana di novembre con la 8 Ore del Bahrain.

Il calendario del FIA WEC 2023

11-12 marzo – Prologo Sebring
17 marzo – 1000 Miglia di Sebring
16 aprile – 6 Ore di Portimão
29 aprile – 6 Ore di Spa-Francorchamps
10-11 giugno – 24 Ore di Le Mans
9 luglio – 6 Ore di Monza
10 settembre – 6 Ore del Fuji
4 novembre – 8 Ore del Bahrain

24 Set [11:55]

Prove di futuro a Portimão per Ferrari
Tre giorni di test per LMH e 296 GT3

Michele Montesano

Dopo il test di agosto, svoltosi sull’
Autodromo di Imola, la Ferrari aveva fatto sparire le tracce della sua LMH. Quasi sicuramente gli uomini di Maranello hanno continuato a sviluppare segretamente l’Hypercar in giro per i tracciati d’Europa, oltre che in fabbrica. Ma a Portimão la Ferrari è uscita nuovamente allo scoperto portando, assieme al prototipo, anche la 296 GT3 in vista del debutto agonistico della prossima stagione.

Con i suoi saliscendi, il circuito portoghese è da sempre considerato un ottimo banco di prova per mettere alla frusta le vetture. Così è stato, e nella tre giorni in Algarve gli uomini della Ferrari hanno portato a termine diverse tornate potendosi concentrare sulle diverse configurazioni di assetto della LMH. Inoltre, le condizioni meteo variabili, hanno permesso alla vettura di girare sia in condizioni di asciutto che di bagnato. Ad alternarsi al volante della Ferrari sono stati i campioni in carica di classe LMGTE Pro del FIA WEC Alessandro Pier Guidi e James Calado, oltre ad Antonio Fuoco, Davide Rigon e Miguel Molina.



Parallelamente alla LMH, Ferrari ha fatto girare sul circuito di Portimão anche la 296 GT3 che dal prossimo anno raccoglierà il testimone della 488, la GT più vincente nella storia del Cavallino Rampante. I lunghi rettilinei e le curve tecniche hanno permesso a piloti e ingegneri di testare a fondo le qualità dinamiche e l’efficienza aerodinamica della vettura. A differenza dell’Hypercar, i ritmi di collaudo della nuova Gran Turismo di Maranello sono decisamente più serrati. Infatti solamente 4 mesi separano la 296 GT3 dal debutto agonistico, che avverrà in occasione della 24 Ore di Daytona (del 28-29 gennaio) primo appuntamento dell’IMSA SportsCar Championship. Anche in questo caso ad alternarsi sono stati i piloti ufficiali del reparto Competizione GT Daniel Serra, Pier Guidi, Rigon e Molina, i quali hanno potuto fornire informazioni utili ai tecnici che, dal muretto box, hanno monitorato la progressione della vettura.

19 Set [18:51]

Nuovi dettagli: la Lamborghini LMDh
sarà spinta da un V8 biturbo ibrido

Michele Montesano

Lamborghini Squadra Corse ha rivelato ulteriori dettagli tecnici sulla sua LMDh che, a partire dal 2024, prenderà parte sia al FIA WEC che al campionato IMSA WeatherTech SportsCar. Il costruttore di Sant’Agata Bolognese ha inoltre rilasciato un rendering che svela ulteriormente la vista frontale del prototipo, con gli inconfondibili fari a ‘freccia’ propri del nuovo corso stilistico della casa del Toro.

A spingere la vettura sarà il V8 biturbo con una V a 90° interamente progettato e sviluppato dal reparto Squadra Corse. La parte endotermica, che presenta la medesima architettura del propulsore della Porsche 963 LMDh, sarà abbinata al sistema ibrido Bosch per un totale di 500 KW (pari a 670 CV). La scelta di optare per un V8 è stata dettata anche dalla controparte automotive, si vocifera infatti che l’erede della Huracan adotterà tale configurazione completa di unità ibrida.

Come annunciato già in precedenza, la Lamborghini costruirà la sua LMDh basandosi sul telaio della Ligier LMP2. Le componenti in fibra di carbonio verranno realizzate dalla struttura italiana HP Composites, partner di lunga data del reparto corse del Toro in quanto si è già occupata delle Huracan GT3 e del Super Trofeo. Inoltre HP Composites è anche una consociata proprio di Ligier Automotive.

Sebbene non sia stato ancora reso noto il team che farà correre le LMDh del Toro, pare che Lamborghini nel 2024 prenderà parte all’intera stagione del FIA WEC, mentre il programma in IMSA si focalizzerà esclusivamente sulle gare della Michelin Endurance Cup. Ad occuparsi dei primi test di sviluppo saranno i piloti ufficiali Mirko Bortolotti e Andrea Caldarelli.

16 Set [17:38]

Colombo selezionato per i Rookie Test
In Bahrain al volante di una LMGTE Pro

Michele Montesano

Come di consueto, la FIA ha selezionato i 4 migliori piloti esordienti che prenderanno parte ai Rookie Test, in programma in Bahrain il 13 novembre al termine dell’attuale stagione del WEC. Fra la rosa dei piloti, che si sono maggiormente distinti nel panorama dell’Endurance, c’è anche il nostro Lorenzo Colombo il quale scenderà in pista, per almeno 30 giri, con la LMGTE che conquisterà il titolo di classe Pro.

Passato dalle monoposto del FIA Formula 3 alle LMP2, Colombo si è messo immediatamente in mostra con l’Oreca del team Prema. Il fresco ventiduenne ha sostituito brillantemente l’infortunato Juan Manuel Correa conquistando 3 successi nella ELMS. Inoltre nel FIA WEC, suo programma principale, Colombo ha ottenuto il secondo posto di classe al debutto nella 24 Ore di Le Mans in equipaggio con Robert Kubica e Louis Deletraz. Il pilota di Legnano in Bahrain salirà a bordo della GT che conquisterà il titolo Pro di classe LMGTE, vale a dire o la Ferrari 488 GTE Evo di AF Corse o la Porsche 911 RSR-19 del team Manthey.



Saranno ben 2 le ragazze che affronteranno i Rookie Test in Bahrain, si tratta delle francesi Lilou Wadoux e Doriane Pin. A Wadoux toccherà l'onore di essere la prima donna che guiderà una LMH, oltre a segnare il ritorno del ‘gentil sesso’ su una vettura da assoluto, dopo Vanina Ickx nel 2011 con la Lola-Aston Martin B09/60. La ventunenne di Amiens, impegnata nel WEC in LMP2 con il Richard Mille Racing Team (con cui proprio l’anno scorso prese parte al Rookie Test), salirà sull’HyperCar vincitrice del titolo assoluto conteso fra la Toyota GR010 Hybrid e l’Alpine A480-Gibson ex LMP1.

Vincitrice della classe Gold nella 24 Ore di Spa con la Ferrari dell’Iron Dames, Pin ha preso parte anche alla 6 Ore di Spa-Francorchamps valida per il WEC sempre con il team italiano. Inoltre la diciottenne sta attualmente dominando il Trofeo Pirelli del Ferrari Challenge Europe. La parigina guiderà l’Oreca 07 motorizzata Gibson che vincerà il titolo di classe LMP2.

Infine Finn Gehrsitz prenderà parte ai Rookie Test al volante di una Aston Martin Vantage AMR di classe LMGTE Am. Il tedesco, nonostante i suoi soli diciassette anni, vanta una buona esperienza nelle ruote coperte. Attualmente protagonista in classe LMP3 nella ELMS con la Ligier JS P320 dello United Autosports, il pilota di Stoccarda lo scorso anno ha preso parte alla Michelin Le Mans Cup, mentre a febbraio ha partecipato all’Asian Le Mans Series al volante della Porsche GT3 dell’Herbert Motorsport.

15 Set [12:30]

Peugeot annuncia Müller
Dal 2023 al volante della 9X8 LMH

Michele Montesano

Dopo l’annuncio della separazione con
Audi Sport, Nico Müller ha firmato con Peugeot per prendere parte alla prossima stagione del FIA WEC. Lo svizzero, già da quest’anno, affronterà in un fitto programma di test con la 9X8 Hypercar per prepararsi al meglio in vista del debutto ufficiale nel 2023. Attualmente impegnato nel DTM e nel GT World Challenge Europe fra le fila dell’Audi, Müller ha già avuto modo di saggiare l’Endurance gareggiando sia nel WEC, in classe LMP2 con il Vector Sport, che in IMSA in occasione della 24 Ore di Daytona per l’High Class Racing.

Così come accaduto con René Rast, accasatosi con BMW M Motorsport, anche per Müller la cancellazione del programma Audi LMDh ha portato il pilota ad uscire dal gruppo del costruttore tedesco. Nella prossima stagione il trentenne svizzero si alternerà fra il Mondiale Endurance e la Formula E, dove difenderà i colori del Team Abt. In Peugeot Müller rileverà il posto del tester James Rossiter, chiamato quest'anno a sostituire Kevin Magnussen dopo che il danese è rientrato in Formula 1 con il team Haas. Il resto della formazione del costruttore francese, composta da Jean-Eric Vergne, Paul di Resta, Mikkel Jensen, Loïc Duval e Gustavo Menezes, resterà invariata.

“Sono entusiasta di gareggiare nel FIA WEC e di intraprendere questa nuova avventura – ha affermato Müller – l’apertura di un nuovo capitolo e l’ingresso in una Casa che vanta un ricco palmares nelle gare di durata e a Le Mans è per me un’opportunità straordinaria. Ho avuto l’occasione di vedere la 9X8 in azione nella 6 Ore di Monza restandone impressionato dal suo potenziale. Con i nuovi regolamenti ci attende una competizione serrata”.

Oliver Jansonnie, Direttore Tecnico di Peugeot Sport, ha aggiunto: “Müller è un pilota di talento con un curriculum impressionante, tra cui proprio il FIA WEC. Quest’anno ha guidato un prototipo LMP2 dimostrando il tipo di velocità e costanza che cerchiamo. Ha un buon approccio con la squadra e si impegnerà per vincere con Peugeot”.

11 Set [10:32]

Fuji, gara
Dominio Toyota, doppietta Ferrari in GT

Michele Montesano

Nessuna sorpresa nel FIA WEC, a dominare la 6 Ore del Fuji sono state le due Toyota GR010 Hybrid. Sul circuito di casa il team nipponico aveva l’obbligo categorico di vincere. Così è stato, le LMH giapponesi hanno conquistato una perentoria doppietta con l’equipaggio composto da Sebastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa che ha tagliato il traguardo davanti a Mike Conway, Kamui Kobayashi e José Maria Lopez. Spettacolare doppietta in LMGTE Pro per le Ferrari gestita da AF Corse. I campioni in carica Alessandro Pier Guidi e James Calado hanno preceduto Antonio Fuoco e Miguel Molina.



È stato il poleman Kobayashi a guidare le prime fasi di gara seguito dal compagno di squadra Buemi. Le due Toyota hanno immediatamente preso il largo nei confronti degli inseguitori capeggiati dall’Alpine di André Negrão. Complice un passo più consistente e una minore usura degli pneumatici, Buemi ha preso il comando delle operazioni dopo un’ora e quaranta superando la vettura gemella di Kobayashi. L’avvicendamento al vertice ha di fatto congelato la gara con le due Toyota GR010 Hybrid che, al termine delle 6 ore, hanno doppiato tutti gli avversari.



Gradino più basso del podio per l’Alpine Elf Team che, nonostante un BoP sfavorevole, ha cercato di limitare i danni. Il team francese infatti si presenterà all’ultimo atto stagionale in Bahrain ancora al primo posto in classifica generale, seppur a pari punti con Buemi, Hirakawa e Hartley. La squadra transalpina inizialmente ha battagliato contro la Peugeot 9X8 di James Rossiter, il quale ha sfruttato la sua vasta esperienza maturata in Giappone per sopravanzare nei primi giri il team mate Jean-Eric Vergne. Così come accaduto in occasione della 6 Ore di Monza, anche al Fuji le LMH francesi (nella foto sopra) sono state attardate da problemi di gioventù. Nella terza ora di gara Loïc Duval, a causa di un trafilaggio d’olio, è rientrato ai box con del fumo che usciva dalla bancata destra della sua 9X8, stessa sorte è toccata poco dopo alla vettura gemella.



Prima vittoria stagionale in classe LMP2 per il team WRT (nella foto sopra). Al termine di una dura battaglia Robin Frijns, Sean Gelael e Dries Vanthoor hanno preceduto le 2 Oreca del team Jota. Proprio nelle ultime battute Will Stevens, in equipaggio con Roberto Gonzales e il poleman di classe Antonio Felix da Costa, è stato costretto a effettuare un’ultima sosta perdendo così la prima posizione. Ancora più tribolata la gara dei compagni di squadra con Jonathan Aberdein centrato in pieno dall’Oreca di Steven Thomas nel corso del primo giro. Il pilota dello Jota, scivolato in fondo, si è reso protagonista di una serrata rimonta culminata al primo posto nel corso del suo primo stint. È toccato poi ai compagni Ed Jones e Oliver Rasmussen portare a termine la gara al terzo gradino del podio.



Sesto posto di classe, e decimo assoluto, per il team Prema. Partito dalla nona posizione, Louis Deletraz nell'arco della prima mezz’ora ha condotto l’Oreca fino al terzo posto. Lorenzo Colombo e Robert Kubica hanno poi cercato di gestire al meglio la gara ma, una corsa regolare e priva di neutralizzazioni, non ha giocato a favore della squadra italiana. Successo in classe LMP2 ProAm per Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e François Perrodo (nella foto sopra). La meritata vittoria porta la compagine di AF Corse anche al primo posto nel campionato.



Seconda affermazione stagionale per Pier Guidi e Calado che, assieme a Fuoco e Molina, hanno conquistato una perentoria doppietta in LMGTE Pro (nella foto sopra). A infuocare la prima ora ci hanno pensato Kevin Estre e Calado in lotta per la prima posizione. Il pilota Porsche ha venduto cara la pelle prima di cedere, suo malgrado, la leadership all’inglese della Ferrari. Molina ha poi replicato il sorpasso su Estre issando la sua 488 GTE in seconda posizione. Le due rosse hanno proseguito in tandem per il resto della gara con il campione in carica Pier Guidi costantemente scortato da Fuoco.

La Porsche si è dovuta accontentare delle briciole con il terzo posto di Estre e Michael Christensen. Più attardata l’altra 911 RSR di Gianmaria Bruni e Richard Lietz, quarta al traguardo. L’italiano è stato costretto a scontare un drive through nel corso del suo primo stint per aver ripetutamente oltrepassato i track limits. La GT tedesca è stata inoltre sanzionata di ulteriori 5 secondi per via di un contatto fra Lietz e la Porsche del doppiato Patrick Lindsey. Fanalino di coda di classe Pro la Corvette C8 R di Nick Tandy e Tommy Milner attardata da un BoP troppo penalizzante dopo la vittoria di Monza.



Come di consueto la gara di classe LMGTE Am si è rivelata la più movimentata. Dopo il terribile incidente di Monza, l’Aston Martin del TF Sport si è riscattata con una meritata vittoria (nella foto sopra). Marco Sorensen, Henrique Chaves e Ben Keating hanno gestito al meglio l’ultimo scorcio di gara rintuzzando gli attacchi della Ferrari delle Iron Dames. Rahel Frey, Sarh Bovy e Michelle Gatting hanno conquistato la piazza d’onore. In splendida forma dopo il trionfo della 24 Ore di Spa, le ragazze hanno condotto anche la gara battagliando contro le più veloci Aston Martin Vantage. Primo podio per gli idoli locali del D’Station Racing. Nonostante un drive through, Tomonobu Fujii, Satoshi Hoshino e Charlie Fagg hanno conquistato la terza posizione. Bisogna scendere al sesto posto per trovare la migliore Porsche di classe Am, quella del Project 1 del nostro Matteo Cairoli in equipaggio con Mikkel Pedersen e Nicolas Leutwiler.

Domenica 11 settembre 2022, gara

1 - Buemi/Hirakawa/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 232 giri
2 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 1'08"382
3 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 2 giri
4 - Di Resta/Jensen/Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 7 giri
5 - Gelael/Frijns/Vanthoor (Oreca 07-Gibson) - WRT - 7 giri
6 - Gonzalez/da Costa/Stevens (Oreca 07-Gibson) - Jota - 8 giri
7 - Rasmussen/Jones/Aberdein (Oreca 07-Gibson) - Jota - 8 giri
8 - Andrade/Habsburg/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam WRT - 8 giri
9 - Lynn/Jarvis/Pierson (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 8 giri
10 - Kubica/Deletraz/Colombo (Oreca 07-Gibson) - Prema - 8 giri
11 - Hanson/Owen/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 8 giri
12 - Wadoux/Chatin/Milesi (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 9 giri
13 - Van der Zande/Cullen/Bourdais (Oreca 07-Gibson) - Vector - 9 giri
14 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Oreca 07-Gibson) - AF Corse - 9 giri
15 - Smiechowski/Brundle/Gutierrez (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 10 giri
16 - J.Lahaye/M.Lahaye/Heriau (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 11 giri
17 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 15 giri
18 - Fuoco/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 15 giri
19 - Estre/Christensen (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 15 giri
20 - Duval/Menezes/Rossiter (Peugeot 9X8) - Peugeot - 15 giri
21 - Bruni/Lietz (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 16 giri
22 - Milner/Tandy (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 17 giri
23 - Keating/Chaves/Sorensen (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 19 giri
24 - Frey/Gatting/Bovy (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Dames - 20 giri
25 - Hoshino/Fujii/Fagg (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - 20 giri
26 - Flohr/Castellacci/Rigon (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 20 giri
27 - Dalla Lana/Pittard/Thiim (Aston Martin Vantage AMR) - Northwest - 20 giri
28 - Cairoli/Pedersen/Leutwiler (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 21 giri
29 - Dezoteux/Ragues/Aubry (Ferrari 488 GTE Evo) - Spirit of Race - 21 giri
30 - Kimura/Millroy/Barnicoat (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 21 giri
31 - Poordad/Lindsey/Heylen (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 21 giri
32 - Mann/Ulrich/Vilander (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 21 giri
33 - Schiavoni/Cressoni/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 21 giri
34 - Thomas/Allen/Binder (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 33 giri
35 - Wainwright/Pera/Barker (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 39 giri

Giro più veloce: Kamui Kobayashi 1'30"735

Ritirati
Ried/Priaulx/Tincknell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton

Il campionato
1.Negrão/Lapierre/Vaxiviere 121 punti; 2.Buemi/Hirakawa/Hartley 121; 3.Conway/Kobayashi/Lopez 95; 4.Dumas/Pla 70; 5.Derani 47.

10 Set [8:42]

Fuji, qualifica
Doppietta casalinga per Toyota

Michele Montesano

Dimostrazione di forza da parte del Toyota Gazoo Racing Team nell’appuntamento di casa del FIA WEC. Il costruttore nipponico ha monopolizzato la prima fila del circuito del Fuji grazie a Kamui Kobayashi, autore della pole position con un crono di 1’29”234, seguito per soli 2 centesimi da Brendon Hartley. Fin dalle prove libere si è assistito al monologo dei piloti Toyota che poi si è ripetuto in qualifica con Kobayashi e Hartley a giocarsi la pole.

Terzo crono, a quasi due decimi dalla prima posizione, per l’Alpine di Matthieu Vaxiviere. L’ex LMP1 francese affronterà la 6 Ore del Fuji con circa 39 CV in meno dopo il successo di Monza. A chiudere lo schieramento delle LMH le due Peugeot 9X8 di Jean-Eric Vergne e Loïc Duval, rispettivamente a 7 e 9 decimi dalla pole di Kobayashi. La sensazione che Peugeot si sia nascosta è palpabile, poiché la vettura è stata alleggerita di 18 kg grazie al BoP. Inoltre il team francese, che mancava ufficialmente da 30 anni in una gara in Giappone, ha continuato lo sviluppo del suo prototipo dopo il debutto di Monza apportando anche alcune migliorie.



A siglare la pole in classe LMP2 è stato Antonio Felix da Costa (nella foto sopra). Il portoghese ha fermato il cronometro in 1’36”649 già nel suo primo tentativo portando l’Oreca del team Jota in cima alla graduatoria. Nicklas Nielsen, al volante dell’Oreca di AF Corse, è stato il più vicino. Seppur staccato di quasi 3 decimi dal portoghese, l’ufficiale Ferrari è riuscito a conquistare la pole in classe ProAm dell’LMP2. Seconda fila monopolizzata dal WRT con l’esperto Robin Frijns seguito da Ferdinand Habsburg. Top 5 completata dal prototipo del Vector Sport, portato in pista da Sebastien Bourdais, che ha preceduto le due Oreca di United Autosports di Felipe Albuquerque e Alex Lynn. Nono crono di classe, e quattordicesimo assoluto, per l’alfiere del team Prema Robert Kubica reduce dalla vittoria a Barcellona nella ELMS.



È andata alla Porsche 911 RSR di Michael Christensen la pole in LMGTE Pro (nella foto sopra). Il danese ha siglato già nel suo primo tentativo un crono di 1’36”371 rimasto imbattuto fino alla fine della sessione. Sono stati inutili i tentativi del campione in carica James Calado che ha fermato la sua Ferrari 488 GTE a meno di 2 decimi dal poleman. Leggermente più staccata l’altra Porsche ufficiale affidata al vincitore della 24 Ore di Le Mans Gianmaria Bruni. L’italiano ha preceduto per pochi centesimi l’altra Ferrari di Miguel Molina. Fanalino di coda di classe Pro Nick Tandy alle prese con una Corvette C8 R appesantita di 10 kg dopo la vittoria di Monza.

Terza pole stagionale in classe LMGTE Am per l’Aston Martin del TF sport. Ben Keating, autore di 1’39”209, ha battuto per soli 6 centesimi Sarah Bovy al volante della Ferrari griffata Iron Dames. Scatterà dalla terza piazzola la 488 GTE dello Spirit of Race guidata da Franck Dezoteux resosi protagonista di un pericoloso testacoda nelle ultime fasi delle qualifiche. A completare la seconda fila gli idoli locali del D’Station Racing grazie al quarto crono che porta la firma di Satoshi Hoshino. Solamente ottava la Ferrari AF Corse di Thomas Flohr. A chiudere lo schieramento Paul Dalla Lana che si è visto cancellare il tempo per non aver rispettato i track limits.

Sabato 10 settembre 2022, qualifiche

1 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 1'29"234
2 - Buemi/Hirakawa/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 1'29"254
3 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 1'29"446
4 - Di Resta/Jensen/Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'30"000
5 - Duval/Menezes/Rossiter (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'30"152
6 - Gonzalez/da Costa/Stevens (Oreca 07-Gibson) - Jota - 1'31"649
7 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Oreca 07-Gibson) - AF Corse - 1'31"929
8 - Gelael/Frijns/Vanthoor (Oreca 07-Gibson) - WRT - 1'32"059
9 - Andrade/Habsburg/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam WRT - 1'32"143
10 - Van der Zande/Cullen/Bourdais (Oreca 07-Gibson) - Vector - 1'32"297
11 - Hanson/Owen/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 1'32"337
12 - Lynn/Jarvis/Pierson (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 1'32"342
13 - Rasmussen/Jones/Aberdein (Oreca 07-Gibson) - Jota - 1'32"439
14 - Kubica/Deletraz/Colombo (Oreca 07-Gibson) - Prema - 1'32"479
15 - Wadoux/Chatin/Milesi (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 1'32"529
16 - Smiechowski/Brundle/Gutierrez (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 1'32"800
17 - Thomas/Allen/Binder (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 1'32"879
18 - J.Lahaye/M.Lahaye/Heriau (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 1'33"155
19 - Estre/Christensen (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 1'36"371
20 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1'36"566
21 - Bruni/Lietz (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 1'36"800
22 - Fuoco/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1'36"851
23 - Milner/Tandy (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 1'37"127
24 - Keating/Chaves/Sorensen (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 1'39"309
25 - Frey/Gatting/Bovy (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Dames - 1'39"371
26 - Dezoteux/Ragues/Aubry (Ferrari 488 GTE Evo) - Spirit of Race - 1'39"461
27 - Hoshino/Fujii/Fagg (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - 1'39"710
28 - Cairoli/Pedersen/Leutwiler (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 1'39"796
29 - Kimura/Millroy/Barnicoat (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 1'39"853
30 - Ried/Priaulx/Tincknell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 1'39"874
31 - Flohr/Castellacci/Rigon (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1'39"979
32 - Poordad/Lindsey/Heylen (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 1'40"052
33 - Wainwright/Pera/Barker (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 1'40"271
34 - Mann/Ulrich/Vilander (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1'40"418
35 - Schiavoni/Cressoni/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 1'40"683
36 - Dalla Lana/Pittard/Thiim (Aston Martin Vantage AMR) - Northwest - senza tempo

7 Set [11:01]

Continuano i test della 963 a Daytona
La Porsche non debutterà in Bahrain

Michele Montesano

Porsche continua a macinare chilometri con la sua 963 LMDh. Effettuati i test sulla pista casalinga di Weissach e sull’Autodromo di Monza, i tedeschi si sono nuovamente trasferiti dall’altro lato dell’Atlantico per continuare lo sviluppo del prototipo. Dopo l’uscita di Sebring a luglio, gli uomini Porsche e del Penske Motorsport hanno provato sul circuito di Daytona inanellando oltre 2000 km, girando sia di giorno che di notte in condizioni di asciutto e pioggia. Ad alternarsi al volante della Porsche sono stati Dane Cameron, Matt Campbell e Mathieu Jaminet, quest’ultimo alla prima presa di contatto con la 963 LMDh.

Finora Porsche ha costruito 3 telai del suo prototipo, il primo dedicato alle prove di crash-test e gli altri due per effettuare i test in pista. Nonostante siano stati accumulati oltre 16000 km, il ruolino di marcia dello sviluppo è stato rallentato da problemi con la componente elettrica, della MGU fornita da Bosch, oltre ai ritardi dell’approvvigionamento di alcune componenti. Anche per questo motivo Porsche non sarà presente ai test IMSA di Road Atlanta, dal 3 al 5 ottobre, e soprattutto non prenderà parte alla 8 Ore del Bahrain del FIA WEC. Il costruttore tedesco quindi non sfrutterà la deroga dell’ACO e della FIA per disputare l’ultimo evento stagionale del Mondiale Endurance confrontandosi così, seppur in maniera trasparente, con le LMH di Toyota, Peugeot, Alpine e Glickenhaus .



Urs Kurate, direttore sportivo Porsche, ha così spiegato al scelta: “I nostri piani sono in continua evoluzione. Abbiamo deciso che, allo stato attuale delle cose, non avrebbe senso prende parte alla 8 Ore del Bahrain. Dobbiamo sfruttare al meglio le giornate di test a disposizione, organizzare la trasferta ci avrebbe fatto perdere molto tempo. Sarebbe stato bello confrontarsi con gli avversari e affrontare la pressione di una gara sia per il team che per i piloti. Me per ora è meglio continuare lo sviluppo della 963 LMDh con ulteriori test”.

Porsche effettuerà altre sessioni in Nord America prima di presentarsi ai test di Daytona, del 6-7 dicembre, obbligatori per le LMDh che prenderanno parte alla prossima stagione dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. L’obiettivo è di arrivare al debutto, previsto per la 24 Ore di Daytona del gennaio 2023, con almeno 30000 km di ‘esperienza’ accumulata.

16 Ago [11:14]

Ferrari prosegue i test della LMH
Cosa nasconde la livrea mimetica

Michele Montesano

È un’estate intensa e priva di soste quella del reparto Ferrari Competizioni GT. Gli uomini di Maranello stanno proseguendo incessantemente i test della loro LMH che dal prossimo anno affronterà il FIA WEC e la 24 Ore di Le Mans. Dopo il
primo shakedown, avvenuto sul tracciato di Fiorano (nel video sotto), i tecnici del Cavallino Rampante hanno raccolto i dati del collaudo per analizzarli e poi scendere nuovamente in pista. Inizialmente il prototipo ha macinato parecchi chilometri sul tracciato spagnolo del Montmelò, dal 2 al 4 agosto, per poi ritornare in Italia, più precisamente a Imola. I test continueranno su altri circuiti europei e, il 13 e 14 ottobre, l’Hypercar affronterà i lunghi rettilinei dell’autodromo di Monza.



Sul tracciato intitolato a Enzo e Dino Ferrari, benché ancora dotata di livrea mimetica, per la prima volta la LMH del Cavallino ha mostrato il suo ‘sguardo’. Infatti, oltre alle luci di posizione a sviluppo orizzontale in stile Ferrari Daytona SP3, sul prototipo si sono visti i fari anteriori posti sotto il muso e ai lati della presa d’aria centrale. Ancora una volta sono stati i piloti ufficiali Ferrari GT ad alternarsi al volante della vettura coadiuvati come sempre dagli uomini di AF Corse, vero e proprio braccio armato Ferrari nelle competizioni Endurance.



Nonostante la particolare colorazione camouflage, si sono potute già osservare alcune soluzioni aerodinamiche dell’Hypercar Ferrari. Se ad un primo sguardo la LMH del Cavallino può sembrare meno estrema rispetto alla Peugeot 9X8, andando più nel dettaglio si notano soluzioni tecniche decisamente elaborare. Partendo dal frontale si può osservare la forma sinuosa dello splitter che ha il compito di incanalare aria nel sotto vettura. Infatti, in Ferrari si è preferito generare maggior deportanza, e carico aerodinamico, dal fondo piuttosto che dalla carrozzeria. La presa d’aria frontale presenta due canalizzazioni per raffreddare l’impianto frenante anteriore. Invece il cofano, così come i passaruota anteriori, sono dotati di piccoli flap utili a stabilizzare aerodinamicamente la vettura controllando al meglio gli angoli di imbardata in curva.



Le pance laterali sembrano piuttosto chiuse con le minigonne laterali che hanno lo scopo di ‘sigillare’ il flusso generato dal sotto scocca. Le prese dei radiatori sono avanzate e carenate, mentre le 2 canalizzazioni prima delle ruote posteriori dovrebbero servire a raffreddare le componenti ausiliarie. Generoso l’airbox che sporge dal cupolino dell’abitacolo, a sua volta diviso in 3 sezioni. A schermare la presa d’aria ci sono 2 flap laterali posti ai lati che hanno anche il compito di pulire il flusso diretto verso l’alettone posteriore.

Il retrotreno presenta numerose soluzioni interessanti. Partendo dalla lunga pinna che si estende dall’abitacolo fino ad arrivare alla coda del prototipo. Tale appendice aerodinamica ha il compito di stabilizzare il posteriore della vettura, inoltre presenta una forma sagomata con la parte terminale che ricopia il profilo delle paratie laterali dell’alettone posteriore. Gli endplate, a loro volta, presentano 3 feritoie in basso per ridurre la pressione che si genera nel retrotreno. Gli elementi orizzontali dell’alettone sono solamente 2, ma la vera novità riguarda il profilo inferiore. Tale ‘beam wing’, posta proprio sopra il diffusore, ha il compito di incrementare la downforce sull’asse posteriore grazie anche agli scarichi alti del propulsore che soffiano proprio su tale profilo.



Infatti, a differenza degli altri prototipi che presentano gli scarichi sulle fiancate, in Ferrari hanno optato per una configurazione alta dei terminali. Ciò significa che il propulsore, con ogni probabilità un V6 sovralimentato a 120°, avrà i turbocompressori alloggiati all’interno delle bancate. La LMH, come da regolamento, sarà inoltre dotata di un motore elettrico che erogherà 200 kW esclusivamente sull’asse anteriore.

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