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"Comincio a sentirmi a mio agio"

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Mondiale Rally

Anteprima WRC 2020
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Mattia Tremolada

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19 Gen [12:28]

I programmi 2021 LMGTE Am
di AF Corse, Iron Lynx e Cetilar

AF Corse, campione in carica LMGTE Am, schiererà nel campionato WEC 2021 due vetture affidandole a due equipaggi molto competitivi. La 488 GTE numero 83 sarà portata in gara dagli iridati François Perrodo e Nicklas Nielsen che avranno al loro fianco il giovane italiano Alessio Rovera, vincitore del Campionato Italiano GT Endurance con la 488 GT3 Evo 2020 sempre di AF Corse. Sulla vettura numero 54, invece, si conferma il sodalizio formato da Giancarlo Fisichella, Thomas Flohr e Francesco Castellacci. Il terzetto affronta la sua terza esperienza consecutiva nel mondiale con voglia di riscatto dopo una stagione in cui hanno sfiorato il podio in alcune occasioni. 

Iron Lynx, dopo aver conquistato la Michelin Le Mans Cup, debutta nel mondiale con due 488 GTE e la voglia di cogliere risultati importanti. Sulla Ferrari numero 60 scenderanno in pista Claudio Schiavoni, Matteo Cressoni e Andrea Piccini. La seconda unità, la numero 85, sarà invece affidata alle “Iron Dames” Michelle Gatting, Rahel Frey e Manuela Gostner che, dopo aver ben figurato nell’European Le Mans Series con numerosi podi nel biennio da poco concluso, cercheranno di dimostrare la loro competitività anche in questa serie.

Debutto nella classe LMGTE Am del FIA WEC anche per Cetilar Racing, precedentemente tra i protagonisti della classe LMP2 e sponsor delle due vetture di AF Corse iscritte in classe LMGTE Pro. Il team italiano affronterà questo nuovo programma affidandosi a Roberto Lacorte e a due piloti che saranno oggetto di successive comunicazioni da parte del team. Il numero scelto per la 488 GTE con cui disputerà le sei tappe previste nel calendario è il 47. La squadra, che ha fatto dell’italianità un punto centrale del suo progetto nel motorsport, punta ad un ruolo tra i protagonisti in una classe molto combattuta.

15 Gen [1:23]

Toyota presenta la GR010 Hybrid
Murata: "Inizia una seconda era racing"

Marco Cortesi

C'è molto più di inedito rispetto a quanto si pensava sulla nuova Toyota GR010 Hybrid, Hypercar della casa delle tre ellissi per la 24 Ore di Le Mans presentata allo scoccare della mezzanotte ora italiana. La vettura, che difenderà i titoli nel WEC e alla 24 Ore di Le Mans, è la prima ad essere presentata per quanto riguarda il nuovo regolamento Le Mans Hypercar, ed è stata concepita per la parte telaistica e "tradizionale" da TGRE a Colonia e per la componente ibrida a Higashi-Fuji in Giappone.

Con un'aerodinamica che incorpora le lezioni imparate nell'epoca LMP1, ma con proporzioni più importanti, la GR010 implementa le novità regolamentari e adatta la meccanica per meglio interpretarle. Il propulsore termico sarà un V6 3.5 litri, derivato dal precedente 2.4 della TS050 ma incrementato nella cubatura, mentre per la parte ibrida si utilizzerà un gruppo moto-generatore all'anteriore, simile a quello presente sulla precedente LMP, ma senza l'assistenza di un secondo modulo al posteriore, cosa che ha costretto ad installare anche un sistema di starter.

La potenza totale sarà quella prevista dai regolamenti, 680 cavalli o 500KW. Tale potenza è equivalente a quella espressa dal motore tradizionale, ciò significa che quando entrerà in azione la componente elettrica, da 200kw, l'elettronica di bordo ridurrà proporzionalmente la potenza del termico. Il vantaggio sarà dato dalla trazione integrale, più che da un "boost" di cavalli in senso assoluto.

Come anticipato, la vettura sarà oltre 160 kg più pesante della precedente, con tempi attesi a Le Mans nell'ordine dei 10 secondi più alti. Inoltre, la GR010, che è più lunga, larga e alta della precedente, potrà usare un solo bodykit per tutte le gare. Dal punto di vista del pilotaggio, sono stati confermati in toto gli equipaggi di questa stagione: Conway-Kobayashi-Lopez e Buemi-Nakajima-Hartley. con De Vries nel ruolo di tester e riserva.

Toyota ha già avviato un programma di sviluppo in pista avendo svolto sei giornate di test divise in due blocchi da tre. Sospese invece, le prove che si dovevano tenere sul circuito di Alcaniz, completamente invaso dalla neve. La prima gara è prevista a Sebring il 19 marzo.

Per Toyota si apre una nuova grande sfida così riassunta dal presidente Hisatake Murata: "E' un momento molto affascinante per le gare Endurance. La nostra GR010 Hybrid rappresenta la prossima generazione di vetture ibride da corsa targate Toyota. Durante l'era LMP1, iniziata nel 2012, abbiamo lavorato duramente per sviluppare le nostre tecnologie ibride applicate al racing. Questo programma è stato pienamente completato ed è a disposizione dei nostri clienti. Ora inizia la seconda parte di questa avventura, durante la quale miglioreremo il nostro propulsore ibrido della GR010 Hybrid e amplieremo le nostre conoscenze nelle tecnologie delle Hypercar facendo crescere i nostri tecnici. Tutto questo mirato a rendere sempre più affascinanti le nostre vetture stradali che potranno utilizzare la tecnologia appresa nel WEC".


7 Gen [20:31]

Da non perdere la Web Series
stagione 2020 delle Iron Dames

Il Racing Team Iron Lynx, come riportato nell'intervista a Sergio Pianezzola, contribuisce ad un capitolo tutto al femminile nella storia del Motorsport grazie al progetto speciale Iron Dames: la line-up che, a due anni dalla sua fondazione, ha conquistato un ruolo di assoluto rispetto in alcune delle competizioni endurance più affascinanti del mondo racing. Iron Dames è un progetto ufficialmente patrocinato da FIA attraverso la commissione FIA Women in Motorsport. Iron Dames è nato e guidato da Deborah Mayer, imprenditrice e ambasciatrice Ferrari per il mondo femminile nel Motorsport. Una Dama sempre al volante del Cavallino Rampante, come Pilota nel Ferrari Challenge, nel programma Ferrari XX e nelle Competizioni GT, determinata a fare del suo progetto una storia di successo.

La Web Series nasce per divulgare il loro sogno e l’attitudine con cui affrontano l’affascinate impresa. I sei episodi, della durata di 20 minuti circa, raccontano con passione, la loro speciale presenza nel mondo del Motorsport. La narrazione si articola su più piani e punta a dare ampio spazio alle storie individuali, alla vita privata e alle emozioni delle Drivers e di tutte le figure che hanno reso possibile il progetto. Attimi rubati ai box e frammenti di quotidianità fuori dal circuito si alternano a interviste all’interno del paddock e a momenti adrenalinici di pura gara, con una serie che ripercorre l’appassionante esperienza delle Iron Dames dal circuito Paul Ricard a Le Castellet, al circuito di Spa-Francorchamps, dalle emozionanti 24 Ore di Le Mans alla 4 Ore di Monza.
 
Qui il link a “Racing Beyond Limits”

È possibile seguire la storia delle Iron Dames anche sui loro Canali Social, Facebook, Instagram e YouTube. 

7 Gen [16:08]

È pronta la Toyota Hypercar
Glickenhaus con Sauber e Joest

Marco Cortesi

Saranno due i differenti modelli di Hypercar al via della stagione 2021 del WEC. Almeno dal secondo appuntamento. Toyota e Glickenhaus stanno preparando i loro progetti, anche se, come vedremo, la situazione per i due costruttori è diversissima. E non solo da un punto di vista tecnologico, con la prima che ha optato per l'ibrido, sostenendo la propria politica commerciale, e la seconda che correrà con una vettura benzina.

Mentre Toyota si prepara al lancio della vettura, il prossimo 15 gennaio, proprio Glickenhaus ha annunciato in questi giorni due partnership importanti per il progetto, mostrando il primo prototipo in fase di assemblaggio. Sauber si sta occupando dell'aerodinamica della Hypercar, con uno studio in corso a Hinwil. Il team in pista sarà invece gestito da Joest, la stessa equipe che seguiva il progetto ufficiale Audi WEC e, più recentemente, il programma Mazda nell'IMSA prima della rottura consumatasi nella scorsa stagione.

 

Il più grosso problema per Glickenhaus è proprio il tempo, dato che Toyota ha da mesi pronta la propria Hypercar  "da gara" e la sta sottoponendo sin dallo scorso ottobre a migliaia di chilometri di test, mentre dall'altro lato non si è ancora approntata la prima vettura e si sarà costretti a saltare l'apertura stagionale di Sebring per presentarsi solo al round di Spa-Francorchamps.

Non solo, dalle prime immagini la Hypercar Toyota ha tutta l'aria di essersi portata dietro molto della precedente TS050 a partire dal comparto meccanico, che si era già visto sulla GR Super Sport, prototipo di modello stradale del 2018. Se così fosse, il vantaggio di partire da una base consolidata sarebbe rilevante. Tra i contendenti poi non c'è da dimenticare anche la presenza di Alpine, con due LMP1 che, a tratti, si erano mostrate competitive, nella speranza che una partecipazione tecnica ufficiale possa aiutare a esplorare meglio i limiti dello sviluppo della vettura e trovare il potenziale necessario a lottare al vertice.

6 Gen [19:26]

Con Iron Lynx scopriamo
il progetto e i programmi 'Iron Dames'

Massimo Costa

Il progetto è ambizioso e affascinante. Ma soprattutto, funziona. Di cosa stiamo parlando? Di una squadra tutta italiana impegnata nel mondo delle gare di durata internazionali che ha una particolarità unica nel suo genere: dal 2019, frequenta i paddock con un equipaggio tutto al femminile. Il team risponde al nome di Iron Lynx, la vettura è una Ferrari 488 GTE, le ragazze al volante sono Manuela Gostner, Rahel Frey e Michelle Gatting, mentre Deborah Mayer è la vera artefice della iniziativa, anima e fondatrice del progetto che è stata chiamato simpaticamente “Iron Dames”. Quest’anno sono stati raggiunti risultati importanti alla 24 Ore di Le Mans, nei campionati European Le Mans Series e Michelin Le Mans Cup. E per il 2021 si cercherà di fare ancora meglio. A raccontarci l’impegno di Iron Lynx nella veste di promotore del motorsport al femminile, è Sergio Pianezzola, coinvolto fin dai primi passi nella squadra che ha la propria sede a Cesena e di cui è socio.

“L’idea di partenza è arrivata da Deborah Mayer che voleva promuovere un programma nelle gare di durata tutto al femminile. Abbiamo abbracciato con entusiasmo questo progetto, Deborah è una super appassionata e corre anche lei. L’abbiamo conosciuta nel 2016 quando era impegnata nel Challenge Ferrari, poi ha dovuto abbandonare in quanto è divenuta mamma, ma è tornata a competere nella Le Mans Cup. Iron Lynx vuole portare un valore aggiunto nel motorsport e siamo felicissimi del rendimento delle nostre ragazze, Gostner, Frey e Gatting”.

E infatti, il 2020 lo ha dimostrato ampiamente.
“Benché la stagione sia scattata in ritardo per i motivi derivanti dal Covid-19, l’annata è stata molto interessante. Non abbiamo disputato test pre-campionato, eppure ci siamo difesi ottenendo tre podi nella European Le Mans Series, di cui uno a Monza che ci ha fatto particolarmente felici. Abbiamo poi conquistato il nono posto di classe in una corsa durissima quale è la 24 Ore di Le Mans, mentre con la Gatting ci siamo fatti vedere nel Challenge Ferrari, dominando al debutto a Misano con vittoria e pole”.



Per questa stagione cosa vi aspetta?
“Quest’anno ampliamo la nostra presenza nel WEC, poi saremo nella European Le Mans Series, nella Le Mans Cup più il Challenge Ferrari. Un programma certamente corposo, ma ambizioso per le nostre Iron Dames. Il sogno di tutti noi è quello di conquistare il podio alla 24 Ore di Le Mans. Cercheremo inoltre, di trovare nuove ragazze da inserire nell’Iron Dames. A fine gennaio faremo una sessione di test e vedremo se ci saranno novità per ampliare un progetto che, come detto, è stato pensato, creato, spinto, da Deborah mentre noi come Iron Lynx curiamo tutta la parte tecnica”.

Avete lanciato da pochi giorni una bellissima Web Series, video dove si raccontano non solo i weekend di gara, ma vengono presentate le vostre ragazze nelle loro case, nei loro luoghi. Una Web Series molto bella e ben fatta.
“E’ un altro dei progetti che abbiamo creato. Le nostre ragazze sono quelle della porta accanto. Manuela Gostner ha due figli, chi mai potrebbe pensare che si lancia nella notte in pista nella notte della 24 Ore di Le Mans, per esempio. Abbiamo quindi raccontato il percorso di un anno, la vita quotidiana, dietro le quinte. Una storia umana che coinvolge anche chi ruota attorno alla squadra. E’ stato un impegno importante che ci ha portato ad esplorare un nuovo campo con l’intenzione di coinvolgere un pubblico sempre maggiore”.

23 Dic [11:10]

Aston Martin lascia la GTE-Pro,
stop a gare GT in forma ufficiale

Jacopo Rubino

Dopo nove stagioni, Aston Martin termina il suo impegno ufficiale nella classe GTE-Pro del Mondiale Endurance. Come Ferrari e Porsche la casa britannica era stata sempre presente, sin dalla creazione della serie iridata avvenuta nel 2012, ma da adesso, in ambito Gran Turismo, si concentrerà sui programmi clienti con le Vantage in versione GT3 e GT4. La struttura di Prodrive ne manterrà la gestione, con l'accordo di partnership appena rinnovato su scala pluriennale. Per quanto riguarda il WEC, resta aperta la porta a eventuali squadre satellite nella divisione Am.

Se non altro, Aston Martin lascia in bellezza avendo conquistato sia il titolo piloti 2019-2020, grazie alla coppia danese formata da Marco Sorensen e Nicki Thiim, che il titolo costruttori. L'acquisizione da parte dell'imprenditore Lawrence Stroll, completata lo scorso gennaio, ha ridisegnato i piani sportivi dell'azienda, che per giunta ha sofferto gli effetti della pandemia per quanto riguarda i modelli stradali. La notizia odierna, tutto sommato, non è un fulmine a ciel sereno, ma non farà piacere agli organizzatori dell'ACO.

Già nei mesi scorsi era stato abortito il progetto Hypercar, che avrebbe visto la Valkyrie sviluppata in collaborazione con la Red Bull in lotta per la vittoria assoluta, mentre la scuderia Racing Point di Formula 1 (già posseduta da Stroll) verrà trasformata appunto in Aston Martin, diventandone in pratica il reparto corse.

"A tutti i livelli, dalle GTE, passando per GT3 e GT4, abbiamo raggiunto successi importanti a livello internazionale e nazionale", ha sottolineato il presidente di Aston Martin Racing, David King. "Ma c'è altro da ottenere con la Vantage, per questo sposteremo i nostri sforzi nel sostenere i nostri partner nei più importanti eventi Gran Turismo". Vengono citati l'Intercontinental GT Challenge, il GT World Challenge, la serie IMSA americana e il Super GT giapponese.

Per la classe GTE-Pro del WEC, comunque, è un altro abbandono dopo quelli di Ford e BMW, con un avvenire molto incerto. Da capire la situazione dei piloti sotto contratto, anche del gentleman Paul Dalla Lana che in GTE-Am è fedele ad Aston sin dal 2013.

14 Dic [16:19]

Peugeot svela il powertrain della LMH
Sarà un V6 biturbo da 680 cavalli

Michele Montesano

Peugeot ha tolto i veli su ciò che sarà la sua Le Mans HyperCar. Il costruttore francese tuttavia, non ha svelato le forme della vettura che debutterà nel WEC 2022, bensì su cosa ci sarà sotto la carrozzeria. La LMH sarà spinta da un sistema ibrido, composto da un V6 biturbo da 2.6 litri abbinato a un motore elettrico, in grado di sviluppare un totale di 500 KW (circa 680 Cv).

Dalle immagini rilasciate si può notare il perfetto bilanciamento fra i due assi: la parte endotermica è stata collocata al posteriore, mentre la parte elettrica, posta davanti all’abitacolo, spingerà solamente le ruote anteriori. Il sistema, denominato “HYBRID 4” è stato sviluppato da Peugeot in partnership con TOTAL Saft Groupe SA.



François Coudrain, direttore del programma WEC di Peugeot Sport, ha spiegato i motivi di tale soluzione: “Inizialmente avevamo pensato di progettare un motore con un singolo turbo, tuttavia questa disposizione ci avrebbe penalizzato sul baricentro della vettura. La scelta di V6 biturbo è la migliore soluzione fra tecnologia, peso (circa 165 Kg), potenza e affidabilità.”

Per quanto concerne la parte elettrica, la potenza massima, per regolamento, sarà di 200 KW. Inoltre, la propulsione elettrica si potrà attivare solamente a partire da 120 Km/h, su pista asciutta, e fra i 140-160 Km/h in caso di pioggia. Il sistema ibrido comprende anche una batteria da 900 Volt, collocata all’interno della monoscocca in carbonio, dietro il pilota. Nello specifico la LHM sarà a trazione integrale solamente quando entrerà in azione il motore elettrico, nel mentre il motore endotermico fornirà solamente 300 KW, per restare sempre sotto la soglia complessiva dei 500 KW di potenza.



Coudrain ha inoltre aggiunto: “Il gruppo motogeneratore (MGU) sarà dotato di una trasmissione a velocità singola leggera e ad alta efficienza. L’inverter, di ultima generazione, avrà il compito di trasferire la potenza dalla batteria al motore elettrico nel minor tempo possibile. Sarà questa la vera sfida: stoccare e utilizzare al meglio l’energia immagazzinata nella batteria.”

Interessante il sistema combinato del cambio e del recupero di energia: “L’esperienza acquisita da PSA Motorsport in Formula E ci aiuterà a sviluppare un software per la gestione dell’energia. Il cambio sequenziale, e l’impianto frenante Brake By Wire, saranno gestiti elettronicamente. Inoltre il pilota sarà in grado di gestire l’intensità del freno motore per aumentare la capacità rigenerante del motore elettrico. Il tutto per migliorare la potenza, grazie all’anti-lag, e ridurre il consumo di carburante.”

Peugeot prevede di provare al banco la Power Unit a inizio 2021, mentre la vettura scenderà in pista entro al fine dello stesso anno.

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