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29 Mar [14:17]

Cadillac squalificata dalla 1812 km
del Qatar per carrozzeria irregolare

Michele Montesano

A distanza di quasi un mese dalla conclusione della 1812 km del Qatar, solamente quest’oggi la Cadillac V-Series.R LMDh è stata esclusa dalla classifica finale del primo appuntamento stagionale del FIA WEC. L’Hypercar americana, guidata da Earl Bamber, Alex Lynn e Sebastien Bourdais, era arrivata quarta al termine di una gara tutta in rimonta dopo la sostituzione del cofano anteriore a seguito di un contatto al via.

Ma, dopo le verifiche tecniche post gara effettuate sul tracciato di Lusail, la Cadillac del Chip Ganassi Racing è stata trovata non conforme ai regolamenti tecnici. Tramite una scansione 3D, si è potuto rilevare la discrepanza tra la carrozzeria utilizzata sulla V-Series.R durante la 1812 km del Qatar con i dati CAD forniti in occasione dell’omologazione della vettura. Nello specifico a risultare non conformi sono state le bandelle, ai lati del diffusore, montate più in alto e disallineate rispetto al valore originale.

A seguito di ulteriori controlli, si è potuto appurare che l’errore di tolleranza sia stato causato da una mancanza di un controllo di qualità sia da parte del team che del fornitore Dallara al termine del processo costruttivo. Nonostante la natura involontaria di ciò, i commissari sono stati costretti a squalificare la Cadillac del Chip Ganassi Racing.

Tale decisione, segue l’
esclusione della Peugeot di Nico Müller, Jean-Eric Vergne e Mikkel Jensen rimasta senza benzina nelle ultime fasi di gara. A beneficiare è stato così il team AF Corse con Robert Kubica, Yifei Ye e Robert Shwartzman che sono saliti in quarta posizione assoluta. Inoltre la BMW, nella gara d’esordio nel WEC della M Hybrid V8 LMDh, ha conquistato un punto con l’equipaggio composto da René Rast, Robin Frijns e Sheldon van der Linde.

Venerdì 29 marzo 2024, gara classifica aggiornata

1 - Estre-Lotterer-L. Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 332 giri - 9h55'51"926
2 - Stevens-Ilott-Nato (Porsche 963) - Jota - 33"297
3 - Campbell-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 34"396
4 - Kubica-Shwartzman-Ye (Ferrari 499P) - AF Corse - 1 giro
5 - Conway-Kobayashi-de Vries (Toyota GR010) - Toyota - 1 giro
6 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 2 giri
7 - Chatin-Habsburg-Milesi (Alpine A424) - Alpine - 2 giri
8 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 2 giri
9 - Tincknell-Jani-Andlauer (Porsche 963) - Proton - 2 giri
10 - Frijns-Rast-S. Van Der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3 giri
11 - Lapierre-Schumacher-Vaxiviere (Alpine A424) - Alpine - 3 giri
12 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 3 giri
13 - Bortolotti-Mortara-Kvyat (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 5 giri
14 - Marciello-Wittmann-D. Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 8 giri
15 - Di Resta-Duval-Vandoorne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 19 giri
16 - Malykhin-Sturm-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 36 giri
17 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Heart - 36 giri
18 - Mateu-Bastard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - D'Station - 37 giri
19 - Al Harthy-Rossi-Martin (BMW M4) - WRT - 37 giri
20 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 38 giri
21 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4) - WRT - 38 giri
22 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) - AF Corse - 38 giri
23 - Bovy-Pin-Gatting (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 40 giri
24 - Roda-Pedersen-Olsen (Ford Mustang) - Proton - 41 giri
25 - Koizumi-Baud-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 41 giri
26 - Hardwick-Robichon-Barker (Ford Mustang) - Proton - 42 giri
27 - Schiavoni-Cressoni-Perera (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 44 giri
28 - Caygill-Pino-Sato (McLaren 720S) - United AS - 51 giri
29 - Cottingham-Costa-Saucy (McLaren 720S) - United AS - 51 giri
30 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 51 giri
31 - Kimura-Masson-Lopez (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 62 giri

Giro più veloce: Matt Campbell 1'39"748

Ritirati
Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota
Robin-Boguslavskiy-K. Van Der Linde (Lexus RC F) - Akkodis ASP
Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport
Serravalle-Bennett-Vernay (Isotta Fraschini Tipo6) - Isotta F.

Squalificati
Jensen-Müller-Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot
Bamber-Lynn-Bourdais (Cadillac V-LMDh) - Cadillac

29 Mar [9:02]

Griglia da 40 auto nel 2025
Due Hypercar per ogni costruttore

Michele Montesano - XPB Images

Non accenna ad arrestarsi la crescita che sta vivendo il FIA WEC negli ultimi anni. Dall’introduzione della classe Hypercar, che vede competere assieme LMH e LMDh, sono sempre più numerosi i costruttori che decidono di scendere in pista per affrontare il Mondiale Endurance. Se l’anno scorso, oltre le già presenti Toyota e Peugeot, c’era stato il debutto di Ferrari, Porsche e Cadillac, in questa stagione si è potuto assistere all’esordio di Lamborghini, Alpine, BMW e Isotta Fraschini. Dato per certo l’arrivo di Aston Martin nel 2025, ACO e FIA hanno confermato l’intenzione di allargare la griglia, dalle attuali 37, a 40 vetture tra Hypercar e LMGT3.

Oltre tale decisone, pare sia al vaglio una regola che obbligherebbe i team ufficiali, delle Case impegnate nel WEC, a schierare due vetture. Tale scelta seguirebbe quanto già fatto in questa stagione con la nuova classe LMGT3. Solamente nella 24 Ore di Le Mans, visto anche la maggior capienza dei box, saranno ammesse più di due Hypercar per costruttore. Allo stato attuale, quasi tutti i team ufficiali dispongono di due auto fatto eccezione per Lamborghini, Cadillac e Isotta Fraschini. Ma anche queste tre hanno già previsto il raddoppio delle forze in campo in vista della prossima stagione.

Così facendo, però, si rischia di perdere le squadre private che quest’anno sono nella mischia con quattro Hypercar: AF Corse con la Ferrari 499P, mentre Jota e Proton Competition con le Porsche 963 LMDh. Infatti, considerando anche Aston Martin, nel 2025 saranno ben dieci le Case automobilistiche presenti nel WEC per un totale di 20 vetture. Queste, sommate alle 18 LMGT3, lascerebbero solamente due posti in griglia alle scuderie non ufficiali rendendo, di fatto, quasi inutile la Coppa del Mondo Endurance FIA per team indipendenti istituita quest’anno. Un vero peccato perché, ancora una volta, si rischia di non rispettare la figura delle squadre private che, da sempre, rappresentano l’ossatura delle gare endurance.

26 Mar [19:25]

Vettel ha percorso 581 km ad
Alcaniz con la Porsche 963 LMDh

Michele Montesano

Sebastian Vettel ha completato il suo primo test al volante della Porsche 963 LMDh. Come
annunciato nei giorni scorsi, il quattro volte iridato di Formula 1 si è recato in Spagna, sul circuito di Alcaniz, per effettuare una prima presa di contatto con l’Hypercar tedesca che ha recentemente conquistato la 1812 km del Qatar, gara inaugurale della stagione 2024 del FIA WEC. Il tedesco, per l'occasione, è stato affiancato dal team Porsche Penske Motorsport e dai piloti ufficiali.

Dopo le prove al simulatore, la regolazione del sedile e il breve test sul circuito prove Porsche di Weissach, Vettel è finalmente sceso in pista. Verso le undici di questa mattina, il tedesco si è calato nell’abitacolo della 963 LMDh numero 5, la vettura che nel Mondiale Endurance viene usata dal terzetto Matt Campbell, Fred Makowiecki e Michael Christensen, completando due doppi stint. Il trentaseienne nativo di Kerpen ha quindi inanellato 118 giri per un totale di 581 km senza riscontrare particolari difficoltà.



Al termine della sessione, un raggiante Vettel, ha così raccontato la sua esperienza: “È stato decisamente divertente guidare la Porsche 963 LMDh sul circuito di Alcaniz. Per prima cosa ho dovuto abituarmi alla vettura e trovare il mio ritmo. L’esperienza di guida è diversa per via del tetto sopra la testa, oltre che per il maggior peso e la differente gestione degli pneumatici. I piloti Porsche sono stati molto disponibili spiegandomi a fondo la vettura, questo mi ha reso tutto più facile”.

Porsche proseguirà anche domani la sessione di test sul tracciato spagnolo. Oltre ai già citati Campbell, Makowiecki e Christensen, ad Alcaniz sono presenti anche Kevin Estre, André Lotterer e Laurens Vanthoor per accumulare chilometri ed esperienza in preparazione della prossima 24 Ore di Le Mans. In Spagna a guidare la 963 LMDh ci sarà anche Thomas Preining. Dopo aver preso parte ai Rookie Test in Bahrain, lo scorso novembre, il campione in carica del DTM proseguirà la presa di contatto con l’Hypercar tedesca in vista di un possibile impegno nella maratona di La Sarthe.

25 Mar [11:51]

Peugeot svela la 9X8 LMH 2024
Arriva l’alettone per spiccare il volo

Michele Montesano

Peugeot, in vista del secondo appuntamento stagionale del FIA WEC, ha tolto i veli alla sua 9X8 LMH 2024. La nuova Hypercar del Leone farà, infatti, il suo esordio in occasione della 6 Ore di Imola del prossimo 21 aprile. A distanza di quasi due anni dal debutto agonistico, avvenuto a Monza nel luglio 2022, Peugeot ha evoluto la sua LMH con la speranza di lottare finalmente per la vittoria del Mondiale Endurance.

Come si è già potuto intuire nel corso dei
test avvenuti quest’inverno, la nuova 9X8 ha abbandonato il concetto di vettura senza alettone posteriore per adottare un’aerodinamica più convenzionale. Sul retrotreno troviamo quindi le due derive verticali, poste sui passaruota posteriori, a fare da supporto ad un profilo alare che, se confrontato con le vetture rivali, risulta posizionato più in basso. Non manca la pinna verticale stabilizzatrice che, partendo dall’abitacolo, si estende lungo tutto il cofano motore.



Non solo l’ala, come confermato da Olivier Jansonnie, Direttore Tecnico di Peugeot Sport, la 9X8 2024 presenta una veste aerodinamica rivista per il 90-95%. Tale scelta si è rivelata necessaria per riequilibrare il bilanciamento aerodinamico della LMH che, nella versione iniziale, sfruttava il fondo piatto per generare la maggior parte del carico. Tuttavia tale scelta si è rivelata un punto debole su circuiti caratterizzati da un manto stradale disconnesso come accaduto lo scorso anno a Sebring.

L’altro grande cambiamento della 9X8 LMH riguarda gli pneumatici. Anche in questo caso in Peugeot si sono voluti uniformare al resto delle schieramento adottando pneumatici da 29 centimetri di diametro sull’asse anteriore e 34 centimetri sul posteriore, ricordiamo che fino alla 1812 Km del Qatar la 9X8 ha utilizzato pneumatici da 31 centimetri di diametro su entrambi gli assi. Ciò comporterà che il motore elettrico entri in azione sull’anteriore a partire da 190 km/h, anziché gli attuali 150 km/h.



L’adozione di nuove misure per gli pneumatici ha costretto i tecnici della Peugeot a rivedere anche il bilanciamento della 9X8 spostandolo verso il retrotreno. A tal proposito motore e cambio sono stati aggiornati per incrementarne l’affidabilità, mentre il sistema ibrido è rimasto invariato. Nessuna modifica, invece, per quanto riguarda la monoscocca e le strutture antiurto in quanto tali componenti, se modificate, avrebbero richiesto un nuovo crash test.

Il lavoro di sviluppo della nuova 9X8 è partito lo scorso marzo e si è protratto durante tutto l’arco della stagione 2023 costringendo gli uomini del team transalpino a lavorare su due fronti. Sebbene non siano stati resi noti il numero di gettoni di sviluppo spesi da Peugeot, l’Hypercar francese ha svolto diverse sessioni di test per un totale di circa 8.000 km prima del suo esordio che avverrà, fra meno di un mese, a Imola.

23 Mar [14:27]

Cadillac e Ganassi
si separano a fine 2024

Michele Montesano

La strade di Cadillac e del team Chip Ganassi Racing si divideranno alla fine del 2024. Dopo aver conquistato numerosi successi in IndyCar e NASCAR, il sodalizio nell’endurance tra le due entità americane era iniziato nel 2021, in IMSA con la DPi-V.R, per poi proseguire lo scorso anno con la V-Series.R LMDh sia nella serie a Stelle e Strisce che nel FIA WEC. Cadillac ha però reso noto che, a partire dal 2025, non ci sarà una prosecuzione del contratto con il Ganassi Racing sia in IMSA che nel Mondiale Endurance.

Nel campionato americano la Cadillac sarà rappresentata ancora dall’Action Express Racing, quest’anno al via della 24 Ore di Le Mans proprio con una V-Series.R LMDh, che nella prossima stagione raddoppierà la sua presenza in pista con due vetture. Resta, invece, ancora da chiarire chi sarà la squadra ufficiale Cadillac nel WEC. Il costruttore americano non ha rilasciato dichiarazioni in merito ma, stando a indiscrezioni, vorrebbe schierare due LMDh in tutta la stagione.

La lista dei probabili team chiamati a far correre le V-Series.R LMDh nel Mondiale Endurance è sicuramente lunga. Tra i primi candidati c’è sicuramente il TF Sport che, oltre a vantare una solida esperienza, segue da diverse stagioni la Corvette GT, appartenente anche lei al gruppo General Motors come Cadillac. Da non sottovalutare anche lo United Autosports che, da punto di riferimento in LMP2, quest’anno fa correre le McLaren 720S in LMGT3. Guardando in ELMS, sicuramente si può prendere in considerazione l’Algarve Pro Racing, team plurititolato in LMP2, e il Vector Sport che già quest’anno avrebbe dovuto esordire in Hypercar con Isotta Fraschini.

Da capire anche quale sarà il futuro del Chip Gannassi Racing nell’endurance. Lo scorso anno, per gestire al meglio l’esordio della Cadillac nel WEC, la squadra americana aveva aperto una sede europea a Stoccarda, in Germania, investendo ingenti cifre. Ora, con l’addio del costruttore di Detroit, il Ganassi Racing dovrà guardarsi attorno per dare un seguito al suo programma nel Mondiale Endurance.

22 Mar [15:54]

Vettel proverà la Porsche 963 LMDh
sul circuito spagnolo di Alcañiz

Michele Montesano

A distanza di due anni dalla sua ultima gara in Formula 1, Sebastian Vettel tornerà a indossare tutta e casco per provare la Porsche 963 LMDh. A lungo associato durante l’inverno al costruttore di Zuffenhausen e al FIA WEC, il tedesco finalmente proverà la Hypercar che ha conquistato la recente 1812 km del Qatar. Vettel affiancherà i piloti ufficiali Porsche Penske Motorsport in occasione dei test di durata, in preparazione alla 24 Ore di Le Mans, che andranno in scena la prossima settimana sul circuito di Alcaniz in Spagna.

Dopo aver conquistato quattro titoli iridati in Formula 1 con la Red Bull, e vinto 53 Gran Premi su 300 gare disputate, Vettel sembrava avesse perso il sacro fuoco delle corse appendendo il casco al chiodo a fine 2022. Ma il trentaseienne tedesco, già in altre occasioni, non aveva fatto mistero di guardare con interesse anche ad altre categorie. L’occasione si è finalmente concretizzata con Porsche che gli metterà a disposizione la sua LMDh per avere un primo assaggio di Endurance.



Nei giorni scorsi Vettel si è recato nella sede della squadra, a Mannheim, per provare al simulatore la vettura e preparare il sedile della 963 LMDh. Il tedesco, nella giornata di mercoledì, ha poi svolto un breve test sul circuito Porsche di Weissach per iniziare a familiarizzare con il prototipo e prendere dimestichezza con gli automatismi del sistema ibrido.

Ad Alcaniz Vettel potrà contare anche sul supporto dei piloti ufficiali Porsche che proveranno in vista della 24 Ore di Le Mans. Infatti Matt Campbell, Michael Christensen, Frederic Makowiecki e i vincitori della gara inaugurale del WEC Kevin Estre, André Lotterer e Laurens Vanthoor si alterneranno per trentasei ore sul tracciato spagnolo per provare nuove soluzioni sulla 963 LMDh.



Ricordiamo che il team Porsche Penske Motorsport, proprio in occasione della maratona de La Sarthe, schiererà una terza vettura che, ad oggi, prevede il solo Mathieu Jaminet come pilota già confermato. I test di Alcaniz potrebbero quindi rivelarsi un primo passo in vista di un possibile debutto di Vettel nel Mondiale Endurance e, di conseguenza, nella 24 Ore di Le Mans.

4 Mar [17:40]

Il BoP un male inevitabile nel WEC
purché usato nella giusta maniera

Michele Montesano - XPB Images

Come prevedibile, a conclusione della 1812 km del Qatar si è tornato a parlare di BoP. Al di là del risultato sportivo, il
Balance of Performance è stato l’argomento più discusso al termine del primo appuntamento stagionale del FIA WEC. Infatti, ancora una volta, il bilanciamento delle prestazioni ha spostato l’ago della bilancia verso alcuni costruttori, sfavorendone inevitabilmente altri. Ma inaspettatamente a uscirne sconfitte questa volta sono state le LMH, vale a dire i prototipi che seguono il regolamento voluto da FIA e ACO, che si sono dovute inchinare alle LMDh di Porsche e Cadillac.

Se lo scorso anno Toyota aveva conquistato tutte le gare del campionato, a eccezione della 24 Ore di Le Mans vinta dalla Ferrari, sul circuito di Lusail le GR010 Hybrid hanno rivestito il ruolo di comprimarie. Considerando la squalifica post gara della Peugeot 9X8, la miglior vettura nipponica, guidata da Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck De Vries, si è classificata al sesto posto tra la Ferrari 499 P di Robert Kubica, Yifei Ye e Robert Shwartzman, quinta al termine delle dieci ore di gara, e la rossa ufficiale di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen.



Proprio le due sfidanti della passata stagione, benché penalizzate da un peso eccessivo, a Lusail si sono trovate molto più vicine in termini di prestazioni rispetto l’ultima gara dello scorso anno in Bahrain. Basti ricordare che, dopo il successo di Le Mans, la Ferrari 499P era stata eccessivamente penalizzata nei confronti della Toyota che ha così potuto dominare nella seconda parte di stagione 2023. Tuttavia, in Qatar, l’aggravio di peso si è rivelato un problema insormontabile nella gestione delle gomme causando un’eccessiva usura e il fenomeno del graining.

Con un peso di 1089 kg e una potenza ridotta a 510 kW, le Toyota sono state le Hypercar più pesanti a girare sul tracciato di Lusail. Non si è fatto attendere lo sfogo di David Floury, nuovo Direttore Tecnico della Casa giapponese: “Osservando il quadro generale non siamo di certo contenti. Con il peso che ci siamo ritrovati a dover gestire è stata una vera lotta contrastare l’usura delle gomme. Ci sono squadre che hanno migliorato tanto è vero, ma sul risultato della gara non voglio esprimere commenti”.



Dello stesso parere Antonello Coletta, a capo del reparto Endurance Ferrari: “Abbiamo visto confermati i timori della vigilia, ossia l’elevata incidenza sul piano della competitività del rapporto peso-potenza che ci ha posto in condizioni di inferiorità e precluso, di fatto, ogni chance di lottare per il podio”. Ricordiamo, infatti, che le 499P disponevano di una potenza massima di 503 kW a fronte di un peso di 1075 kg.

Nel mentre il dominio della Porsche è stato schiacciante. Costantemente al vertice fin dalle sessioni del Prologo, le 963 LMDh hanno monopolizzato il podio della 1812 km del Qatar. Non solo, le vetture di Weissach si sono mostrate le più veloci sul passo gara, a prescindere dalle temperature, segno di un perfetto bilanciamento e un’usura costante degli pneumatici. A favorire il dominio Porsche anche un BoP decisamente favorevole, in quanto le 963 LMDh scontavano un peso di 1048 kg a fronte di una potenza di 505 kW e 900 MJ di energia a stint.



Ma cos’è cambiato rispetto la passata stagione? Se lo scorso anno i valori del BoP erano interamente derivati dalle simulazioni, nel 2024 si è deciso di dare un maggior peso alle correlazioni in pista. Quindi FIA e ACO hanno basato i calcoli anche su quanto raccolto in Bahrain lo scorso novembre, ecco spiegato il minor gap tra Ferrari e Toyota a Lusail. Inoltre, tenendo presente il distacco cronometrico fra le LMH e le LMDh sul circuito di Shakir, il BoP è stato più benevolo con quest’ultima tipologia di vetture. Tuttavia i dati non hanno potuto tener conto dei progressi messi in atto dai vari team, Porsche e Cadillac in primis, che si sono presentati in Qatar con auto nettamente più performanti.

Come già accennato a inizio campionato dalla FIA, è lecito attendersi un nuovo BoP in vista della 6 Ore di Imola. Sul circuito in riva al Santerno, le correzioni del rapporto peso-potenza saranno ulteriormente affinate, in quanto si potranno sfruttare i dati raccolti in questo weekend sulla pista di Lusail. Tuttavia, vista la differenza tecnica tra LMDh e LMH (la prima esclusivamente dotata di trazione posteriore e la seconda con la possibilità di adottare la trazione integrale superate determinate velocità), non aspettiamoci variazioni drastiche.



A Imola farà, inoltre, il suo debutto un nuovo parametro denominato “guadagno di potenza” che consentirà di modificare la potenza delle Hypercar superata la soglia dei 210 km/h. Nello specifico a variare sarà la potenza massima, redatta dal BoP di ciascuna vettura, con l’obiettivo di far coincidere la velocità in rettilineo di tutte le Hypercar compensando, così, le vetture che presentano un’aerodinamica più efficiente. Tale sistema, già introdotto nelle LMGT3, è stato provato durante il Prologo nella sessione del lunedì pomeriggio.

Al già complesso sistema di BoP verrà quindi aggiunto un ulteriore parametro cui tener conto. Anche se l’intendo è quello di avvicinare ulteriormente le prestazioni delle Hypercar, bisogna anche lavorare affinché non si verifichino situazioni come quelle viste in Qatar. In un panorama motoristico in cui abbondano i campionati monomarca, o altri in cui i progettisti lavorano con le mani legate, la varietà delle vetture in pista è da sempre un punto di forza del Mondiale Endurance. Toccherà ora a chi gestisce la stanza dei bottoni cercare di non forzare troppo la mano e falsare i risultati in campo. D'altronde è risaputo: “da grandi poteri, derivano grandi responsabilità”.

3 Mar [21:24]

Peugeot: oltre il danno la beffa
Squalificati Vergne-Müller-Jensen

Michele Montesano

Dalla gioia di un podio tanto inseguito e finalmente alla portata, all’amara delusione della squalifica. Così si può sintetizzare la 1812 Km del Qatar per Peugeot. Alla sua ultima gara in configurazione senza alettone posteriore, ricordiamo che dalla prossima 6 Ore di Imola debutterà la versione Evo provvista di ala, la 9X8 LMH stava per conquistare il miglior risultato della sua pur breve carriera. Nelle prime battute di gara Nico Müller aveva occupato addirittura la prima posizione, per poi inchinarsi allo strapotere Porsche e proseguire nella scia della 963 LMDh del team Penske Motorsport. Sia lo svizzero che Mikkel Jensen e Jean-Eric Vergne hanno poi proseguito con una gara solida e priva di sbavature.

Nel box Peugeot si respirava finalmente aria di festa ma, a due giri dalla fine, è arrivata la doccia fredda. Vergne ha iniziato a rallentare facendosi sorpassare dalle altre vetture. Pensando si trattasse di un problema al propulsore termico, il francese ha quindi utilizzato il solo motore elettrico per arrivare al traguardo riuscendo a chiudere al settimo posto assoluto per poi parcheggiare la 9X8 LMH subito dopo la bandiera a scacchi. Solamente dopo si è appreso che la Hypercar francese era rimasta a corto di benzina, per via di un errore all’ultimo rifornimento. Già delusi e amareggiati, gli uomini Peugeot hanno poi ricevuto la notizia della squalifica della vettura numero 93.



Infatti Vergne ha commesso una doppia infrazione. La prima fermando la vettura sul traguardo e non raggiungendo il Parco Chiuso, la seconda per aver utilizzato la spinta elettrica lungo tutto il tracciato. Infatti la Peugeot essendo una LMH, come previsto dal regolamento, può attivare il motore elettrico solamente dopo aver superato i 150 km/h, in quanto quest'ultimo fornisce coppia esclusivamente sull’asse anteriore trasformando, di fatto, la vettura in una trazione integrale. Queste due infrazioni hanno quindi costretto la direzione gara a squalificare la 9X8 numero 93. Con l’altra vettura sedicesima assoluta, Peugeot ha purtroppo concluso la prima gara stagionale con un mesto zero in casella.

Sabato 2 marzo 2024, gara classifica aggiornata

1 - Estre-Lotterer-L. Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 332 giri - 9h55'51"926
2 - Stevens-Ilott-Nato (Porsche 963) - Jota - 33"297
3 - Campbell-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 34"396
4 - Bamber-Lynn-Bourdais (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 1 giro
5 - Kubica-Shwartzman-Ye (Ferrari 499P) - AF Corse - 1 giro
6 - Conway-Kobayashi-de Vries (Toyota GR010) - Toyota - 1 giro
7 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 2 giri
8 - Chatin-Habsburg-Milesi (Alpine A424) - Alpine - 2 giri
9 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 2 giri
10 - Tincknell-Jani-Andlauer (Porsche 963) - Proton - 2 giri
11 - Frijns-Rast-S. Van Der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3 giri
12 - Lapierre-Schumacher-Vaxiviere (Alpine A424) - Alpine - 3 giri
13 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 3 giri
14 - Bortolotti-Mortara-Kvyat (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 5 giri
15 - Marciello-Wittmann-D. Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 8 giri
16 - Di Resta-Duval-Vandoorne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 19 giri
17 - Malykhin-Sturm-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 36 giri
18 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Heart - 36 giri
19 - Mateu-Bastard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - D'Station - 37 giri
20 - Al Harthy-Rossi-Martin (BMW M4) - WRT - 37 giri
21 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 38 giri
22 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4) - WRT - 38 giri
23 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) - AF Corse - 38 giri
24 - Bovy-Pin-Gatting (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 40 giri
25 - Roda-Pedersen-Olsen (Ford Mustang) - Proton - 41 giri
26 - Koizumi-Baud-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 41 giri
27 - Hardwick-Robichon-Barker (Ford Mustang) - Proton - 42 giri
28 - Schiavoni-Cressoni-Perera (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 44 giri
29 - Caygill-Pino-Sato (McLaren 720S) - United AS - 51 giri
30 - Cottingham-Costa-Saucy (McLaren 720S) - United AS - 51 giri
31 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 51 giri
32 - Kimura-Masson-Lopez (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 62 giri

Giro più veloce: Matt Campbell 1'39"748

Ritirati
Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota
Robin-Boguslavskiy-K. Van Der Linde (Lexus RC F) - Akkodis ASP
Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport
Serravalle-Bennett-Vernay (Isotta Fraschini Tipo6) - Isotta F.

Squalificati
Jensen-Müller-Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot

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