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4 Mag [16:57]

Porsche firma con Penske
per le LMDh in IMSA e WEC

Marco Cortesi

Porsche e Penske tornano insieme. La scuderia del Capitano gestirà il progetto ufficiale della casa di Stoccarda schierando due prototipi LMDh nel campionato IMSA e due nel Mondiale Endurance. Il programma avrà come base la sede del Team Penske in North Carolina. 

La partecipazione inizierà nel 2023, quando entreranno in essere nella loro completezza i nuovi regolamenti, che prevedono l’utilizzo di telai realizzati dai fornitori LMP2 scelti dall’ACO e aerodinamica e motori “custom” uniti a un sistema ibrido con recupero di energia in frenata. Secondo le indiscrezioni, Penske e Porsche avrebbero scelto come telaista Multimatic, la struttura che, oltre ad aver realizzato le Ford GT per il Mondiale e anche per la vendita ai privati, si occupava del progetto Mazda RT-24P. Alla fine dello scorso anno era arrivato l'addio di Penske a Acura, che aveva lasciato intravedere un nuovo progetto.

La vettura, che avrà in totale 680 cavalli, verrà offerta, sempre dal 2023, ai privati che volessero acquistarla, e si pensa a un esordio in test già alla fine di quest’anno proprio per meglio preparare un impegno così sfaccettato. Per Penske si tratta di un ritorno sospirato alla 24 ore di Le Mans, affrontata solo una volta, e con una certa insoddisfazione, nel 1971, con una Ferrari 512M schierata per Mark Donohue e David Hobbs. Molto meglio era andata con le RS Spyder con cui erano arrivati numerosi successi assoluti, vincere, il più importante dei quali alla 12 Ore di Sebring 2008. 

Secondo quanto sta emergendo inoltre, ci si aspettano legami molto stretti tra i programmi Audi e Porsche, con una sinergia sul telaio, quindi Multimatic per entrambi, e forse anche sui motori.

3 Mag [17:12]

Un'altra vittoria nel Ferrari Challenge e
debutto nel WEC a Spa per Iron Lynx

Solamente una settimana dopo l'intenso doppio appuntamento di Barcellona e Monza, che ha visto le vetture del team Iron Lynx impegnate nella European Le Mans Series, nella Michelin Le Mans Cup e nel GT World Challenge Europe, la squadra italiana ha affrontato il primo appuntamento del FIA World Endurance Championship a Spa-Francorchamps. Anche questa volta però il team è stato diviso su due fronti, confrontandosi contemporaneamente nel Ferrari Challenge Europe in Austria, dove è arrivata un'altra vittoria.

Gli equipaggi al via del FIA WEC hanno visto il vincitore dell'ELMS Matteo Cressoni scendere in pista con Claudio Schiavoni e Andrea Piccini, mentre Katherine Legge ha fatto il proprio esordio con la squadra italiana dividendo il volante con Rahel Frey e Manuela Gostner. A metà delle sei ore previste a Spa, l'auto #85 di Iron Dames era terza di classe GTE Am, mentre la vettura gemella sesta dopo essere sopravvissute a dei contatti in fase di doppiaggio. Le due Ferrari hanno visto la bandiera a scacchi al termine di una corsa molto tirata, concludendo all'ottavo e al nono posto di classe.

A Spielberg Michelle Gatting è partita dalla pole position in gara 1 e dopo aver perso la leadership in partenza, si è riportata al comando della corsa in soli cinque giri. Il suo compagno di squadra, il tedesco Arno Dahlmeyer, si è qualificato al quinto posto di classe, ma è stato costretto al ritiro in gara a causa di un problema tecnico. Michelle ha invece continuato ad aumentare il suo vantaggio dopo un periodo di safety car a metà gara, conquistando un convincente primo posto al traguardo, ottenendo anche il giro più veloce, che le permette di consolidare la vetta nel Trofeo Pirelli.

1 Mag [20:22]

Spa - Gara
Prima vittoria della Toyota Hypercar

Maurizio Voltini

La Toyota e l'equipaggio numero 8, vale a dire Sebastien Buemi, Kazuki Nakajima e Brendon Hartley, si sono aggiudicati la 6 Ore di Spa-Francorchamps, prima prova del Mondiale Endurance 2021 e prima gara della nuova era delle hypercar. La gara però, non è stata così semplice come potrebbe sembrare considerando che le due GR010 ibride partivano dalla prima fila. Ma quella guidata da Kobayashi/Conway/Lopez non era altrettanto veloce ed è incappata in errori e penalizzazioni (più una sosta lungo la pista sul finire per resettare la macchina), ma soprattutto una buona strategia ha messo in condizioni di vincere l'Alpine di Negrao/Lapierre/Vaxiviere.

Purtroppo una foratura nell'ultima ora ha reso necessaria per l'Alpine una sosta non programmata, facendole perdere la prima posizione e "relegandola" in seconda. Tutto questo in una gara che ha visto varie emozioni per tutte le sei ore, tra numerosi contatti (cominciati con Vandoorne tamponato in partenza), errori, forature e varie penalizzazioni. Su queste ultime, poi, va detto che la direzione gara non è stata particolarmente tempestiva.

A parte le tre hypercar, nella LMP2 si è visto il dominio della United Autosports guidata da Hanson/Albuquerque/Scherer, che anzi al primo giro è riuscita addirittura ad insidiare la Toyota al comando. Poi, ha gestito la situazione, compreso un drive-through a poco più di un'ora alla fine per un'infrazione in regime di full course yellow. Più aperta la lotta per il secondo posto, che alla fine ha visto risolvere la contesa tra le due vetture di Jota da una penalità: così secondo si è piazzato l'equipaggio Davidson/Gonzalez/Da Costa mentre Blomqvist/Vandoorne/Gelael sono stati classificati terzi per via di un contatto all'Eau Rouge quando il capofila Negrao li stava doppiando.

In GTE Pro si è assistito a una bella lotta tra Porsche, Ferrari e Corvette, ma alla fine Estre e Jani hanno sfruttato appieno la posizione di partenza davanti a tutti, concludendo vincitori e 15esimi assoluti con la loro Porsche. Davanti a Pier Guidi e Calado che erano partiti quarti, seguiti dall'altra Ferrari AF Corse di Molina e Serra. Invece, la Porsche di Bruni e Lietz è finita dietro la Corvette di Garcia e Gavin per via di una problema alla gomma posteriore destra.

Più aperta la lotta tra le GTE Am, in cui inizialmente si è assistito alla gran rimonta di Ried/Evans/Cambell, risaliti secondi dopo essere partiti in coda per via dell'incidente in qualifica (poi ritirati per problemi elettrici verso la fine). Alla distanza, però, è emersa la Ferrari di Nielsen/Perrodo/Rovera, vincitori di categoria davanti all'Aston Martin dei poleman Keating/Pereira/Fraga. Infine, un drive-through a Picariello/Haryanto/Seefried ha permesso la conclusione a podio per la Ferrari Cetilar di Lacorte/Sernagiotto/Fuoco, dopo una gara difficile in cui sono stati toccati varie volte da avversari un po' troppo esuberanti. Ad avvantaggiarsi della penalità sono stati anche Fisichella/Castellacci/Flohr, quarti.

Sabato 1 maggio, gara 6H Spa

1 - Nakajima/Buemi/Hartley (Toyota GR010 H) - Toyota Gazoo - 162 giri
2 - Lapierre/Negrao/Vaxiviere (Alpine A480) - Alpine Elf Matmut - 1'07"196
3 - Kobayashi/Conway/Lopez (Toyota GR010 H) - Toyota Gazoo - 1 giro
4 - Albuquerque/Hanson/Scherer (Oreca 07) - United Autosports Usa - 1'09"090
5 - Davidson/Gonzalez/Da Costa (Oreca 07) - Jota - 12"105
6 - Vandoorne/Gelael/Blomqvist (Oreca 07) - Jota - 2 giri
7 - Van der Garde/Van Eerd/Van Uitert (Oreca 07) - R.T. Nederland - 3 giri
8 - Brundle/Smiechowski/Van der Zande (Oreca 07) - Inter Europol - 4 giri
9 - Nato/Garcia/Duval (Oreca 07) - Realteam - 1'33"722
10 - Hanley/Hedman/Montoya (Oreca 07) - Dragonspeed - 2"239
11 - Calderon/Floersch/Visser (Oreca 07) - Richard Mille - 1'24"748
12 - Fjordbach/Magnussen/Andersen (Oreca 07) - High Class - 5 giri
13 - Merhi/Falb/Andrade (Aurus 01) - G-Drive - 53"730
14 - Aubry/Kelly/Trummer (Oreca 07) - PR1 - 48"791
15 - Estre/Jani (Porsche 911 RSR) - Porsche GT - 9 giri
16 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 Evo) - AF Corse - 34"636
17 - Molina/Serra (Ferrari 488 Evo) - AF Corse - 1'49"026
18 - Garcia/Gavin (Corvette C8R) - Corvette - 10 giri
19 - Lietz/Bruni (Porsche 911 RSR) - Porsche GT - 17"010
20 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Ferrari 488 Evo) - AF Corse - 33"468
21 - Keating/Pereira/Fraga (Aston Martin Vantage) - TF Sport - 1'17"929
22 - Lacorte/Sernagiotto/Fuoco (Ferrari 488 Evo) - Cetilar - 19"778
23 - Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488 Evo) - AF Corse - 8"844
24 - Haryanto/Seefried/Picariello (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 19"773
25 - Dalla Lana/Farfus/Gomes (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 12 giri
26 - Hoshino/Fujii/Watson (Aston Martin Vantage) - D'Station - 1'30"982
27 - Gostner/Frey/Legge (Ferrari 488 Evo) - Iron Lynx - 13 giri
28 - Schiavoni/Piccini/Cressoni (Ferrari 488 Evo) - Iron Lynx - 23 giri
29 - Frijns/Habsburg/Milesi (Oreca 07) - WRT - 35 giri
30 - Ried/Evans/Campbell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 30'05"657
31 - De Vries/Rusinov/Colapinto (Aurus 01) - G-Drive - 35 giri
32 - Burke/Konopka/Jackson (Ligier JSP217) - Arc Bratislava - DNF
33 - Wainwright/Barker/Gamble (Porsche 911 RSR) - GR Racing - DNF
34 - Perfetti/Cairoli/Pera (Porsche 911 RSR) - Project 1 - non partiti


30 Apr [20:07]

Spa - Qualifica
Alla Toyota la prima pole del nuovo WEC

Maurizio Voltini

Cambiano vetture e regolamenti tecnici, ma la stagione 2021 del Mondiale Endurance parte ancora con le Toyota a contendersi le posizioni di testa. Questo almeno è quanto successo nelle qualifiche alla 6 Ore di Spa-Francorchamps, prima prova stagionale del WEC. Anche in versione Hypercar, nel momento che conta sono state infatti le due vetture del Toyota Gazoo Racing a contendersi la pole, in particolare Kamui Kobayashi che è risultato il più veloce (in 2'00"747) davanti al compagno di squadra Kazuki Nakajima per 0"519. A tenere alto il vessillo delle "pericolose" LMP2 è Filipe Albuquerque, 3° tempo (a 1"657) con la Oreca di United Autosports Usa, a precedere la terza Hypercar presente, la Alpine non-ibrida guidata da Nicolas Lapierre, e la LMP2 Aurus di Nyck De Vries.

Le GTE hanno dato parecchio lavoro agli addetti alle barriere nella zona del Raidillon, dove hanno sbattuto prima Christian Ried (Porsche #77 Dempsey-Proton) e poi Egidio Perfetti (Porsche #56 Project 1) entrambi senza danni fisici, ma solo danni alle macchine. Dopo le due bandiere rosse conseguenti, a svettare è stato Kevin Estre Porsche #92 ufficiale) con un tempo di 2'11"219 che è anche un nuovo record di classe per la pista belga. Sopravanzando così di 1"132 Miguel Molina (Ferrari #52 AF Corse) e di altri 19 millesimi Richard Lietz sull'altra Porsche ufficiale #91 in classe Pro. Tra gli Am, il più veloce è risultato invece Ben Keating (Aston Martin #33 TF Sport) con il crono di 2'14"660. A seguirlo in categoria sono Paul Dalla Lana (Aston Martin #98 ufficiale) e Andrew Haryanto (Porsche #88 Dempsey-Proton) staccati rispettivamente di 0"955 e di 1"659.

Venerdì 30 aprile, qualifiche 6H Spa

1 - Kobayashi/Conway/Lopez (Toyota GR010 H) - Toyota Gazoo - 2'00"747
2 - Nakajima/Buemi/Hartley (Toyota GR010 H) - Toyota Gazoo - 2'01"266
3 - Albuquerque/Hanson/Scherer (Oreca 07) - United Autosports Usa - 2'02"404
4 - Lapierre/Negrao/Vaxiviere (Alpine A480) - Alpine Elf Matmut - 2'02"652
5 - De Vries/Rusinov/Colapinto (Aurus 01) - G-Drive - 2'02"984
6 - Van der Garde/Van Eerd/Van Uitert (Oreca 07) - R.T. Nederland - 2'03"435
7 - Nato/Garcia/Duval (Oreca 07) - Realteam - 2'03"475
8 - Merhi/Falb/Andrade (Aurus 01) - G-Drive - 2'03"485
9 - Vandoorne/Gelael/Blomqvist (Oreca 07) - Jota - 2'03"516
10 - Davidson/Gonzalez/Da Costa (Oreca 07) - Jota - 2'03"625
11 - Hanley/Hedman/Montoya (Oreca 07) - Dragonspeed - 2'03"816
12 - Aubry/Kelly/Trummer (Oreca 07) - PR1 - 2'03"869
13 - Frijns/Habsburg/Milesi (Oreca 07) - WRT - 2'03"915
14 - Brundle/Smiechowski/Van der Zande (Oreca 07) - Inter Europol - 2'04"207
15 - Calderon/Floersch/Visser (Oreca 07) - Richard Mille - 2'05"284
16 - Fjordbach/Magnussen/Andersen (Oreca 07) - High Class - 2'05"522
17 - Burke/Konopka/Jackson (Ligier JSP217) - Arc Bratislava - 2'07"051
18 - Estre/Jani (Porsche 911 RSR) - Porsche GT - 2'11"219
19 - Molina/Serra (Ferrari 488 Evo) - AF Corse - 2'12"351
20 - Lietz/Bruni (Porsche 911 RSR) - Porsche GT - 2'12"370
21 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 Evo) - AF Corse - 2'12"443
22 - Garcia/Gavin (Corvette C8R) - Corvette - 2'13"106
23 - Keating/Pereira/Fraga (Aston Martin Vantage) - TF Sport - 2'14"660
24 - Dalla Lana/Farfus/Gomes (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 2'15"615
25 - Haryanto/Seefried/Picariello (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 2'16"319
26 - Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488 Evo) - AF Corse - 2'16"367
27 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Ferrari 488 Evo) - AF Corse - 2'17"560
28 - Lacorte/Sernagiotto/Fuoco (Ferrari 488 Evo) - Cetilar - 2'17"719
29 - Gostner/Frey/Legge (Ferrari 488 Evo) - Iron Lynx - 2'18"452
30 - Wainwright/Barker/Gamble (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 2'18"813
31 - Schiavoni/Piccini/Cressoni (Ferrari 488 Evo) - Iron Lynx - 2'20"356
32 - Perfetti/Cairoli/Pera (Porsche 911 RSR) - Project 1 - ST
33 - Ried/Evans/Campbell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - ST
34 - Hoshino/Fujii/Watson (Aston Martin Vantage) - D'Station - ST

Nota: il pilota indicato per primo nell'equipaggio è quello che ha disputato le qualifiche

27 Apr [18:16]

Prologo a Spa, 2° giorno
Toyota prova a colmare il distacco

Michele Montesano

Solamente al termine della seconda giornata del Prologo sono state ristabilite le gerarchie nel WEC. Nel pomeriggio a svettare sul circuito di Spa è stata la Toyota GR010 Hybrid di Sebastien Buemi. L’impresa non è stata affatto semplice per il team nipponico, basti considerare che ha preceduto la Oreca dello United Autosports per soli 2 decimi. Inoltre il tempo di 2’04”669, fatto registrare dallo svizzero, è comunque più alto di mezzo secondo rispetto a quanto segnato da Nyck De Vries, sulla LMP2 del G-Drive, nel turno del mattino. Dominio incontrastato per le Porsche in GT anche in questa seconda giornata, con Kevin Estre autore del miglior crono.

Sarà una gara entusiasmante la 6 Ore di Spa-Francorchamps di questo fine settimana, con distacchi ridotti al minimo fra le LMH e le migliori delle LMP2. La seconda giornata di test ha permesso di dipanare un po’ la nebbia sui valori in campo. Nello specifico le LMH esprimono al meglio la loro potenza nel primo e terzo settore (quelli più veloci di Spa), mentre pagano il maggior peso nel tratto centrale (il più guidato). Difficile in pochi giorni provare a ribaltare la situazione fra le due classi. Confortante invece, il buon equilibrio nella categoria top del Mondiale Endurance con L’Alpine, ex LMP1 non ibrida, in grado di reggere il passo delle Toyota. Da segnalare un piccolo inconveniente per Kamui Kobayashi che, nella sessione mattutina, ha dovuto eseguire un “reset del sistema” per poter riavviare la sua GR010 Hybrid.

Uno scatenato De Vries ha siglato il miglior tempo di giornata. L’olandese, dopo la superba prestazione della 4 Ore di Barcellona valida per la ELMS, ha mostrato ancora una volta le sue doti velocistiche. La lotta fra il G-Drive e i campioni in carica dello United Autosports sarà apertissima, come ha dimostrato il secondo miglior crono di Felipe Albuquerque in entrambe le sessioni. Terzo posto virtuale per il Team Jota, grazie al miglior tempo di Anthony Davidson in equipaggio con Antonio Felix Da Costa e Roberto Gonzales. Il team inglese ha lavorato duramente nell’arco della notte per rispedire in pista l’altra Oreca distrutta ieri da Sean Gelael. Brutto incidente per il Racing Team Nederland che ha coinvolto anche la Ferrari dell’Iron Lynx, fortunatamente nessuna conseguenza sia per Job Van Uitert che Katherine Legge.

Porsche ancora leader della classe LMGTE Pro, la 911 RSR ha monopolizzato l’intero Prologo di Spa. Estre, con 2’12”916, ha siglato il miglior crono della due giorni. Mentre l’equipaggio composto da Gianmaria Bruni e Richard Lietz ha comandato nell’ultima sessione. Seguono a stretto giro le due Ferrari di AF Corse, rispettivamente di James Calado e Miguel Molina, e l’unica Corvette C8 R di Oliver Gavin e Antonio Garcia.

La casa di Stoccarda ha bissato anche nella LMGTE Am con il nostro Matteo Cairoli che ha portato sugli scudi la Porsche del Team Project 1. Le vetture tedesche hanno messo in mostra la loro competitività occupando il secondo gradino del podio di entrambe le sessioni con la 911 RSR del Dempsey-Proton Racing. Primo posto nell’ultima sessione per l’Aston Martin Vantage del TF Sport, la squadra britannica ha portato in pista il telaio di riserva dopo lo schianto di ieri al Raidillon. Top-5 per le Ferrari 488 GTE di Iron Lynx e AF Corse, sfortunato Roberto Lacorte vittima di un’uscita di pista nel corso dell’ultima ora.

Martedì 27 aprile 2021, 3° turno mattina

1 - Rusinov/Colapinto/De Vries (Aurus 01-Gibson) - G-Drive - 2'04"168
2 - Hanson/Scherer/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 2'04"284
3 - Gonzalez/Da Costa/Davidson (Oreca 07-Gibson) - Jota - 2'04"582
4 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 2'04"708
5 - Van Eerd/Van Der Garde/Van Uitert (Oreca 07-Gibson) - R. T. Nederland - 2'04"775
6 - Buemi/Nakajima/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 2'04"798
7 - Falb/Andrade/Merhi/Menchaca (Aurus 01-Gibson) - G-Drive - 2'05"080
8 - Hedman/Montoya/Hanley (Oreca 07-Gibson) - DragonSpeed - 2'05"340
9 - Garcia/Duval/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam - 2'05"379
10 - Frijns/Habsburg-Lothringen/Milesi (Oreca 07-Gibson) - WRT - 2'05"389
11 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 2'05"772
12 - Magnussen/Fjordbach/Andersen (Oreca 07-Gibson) - High Class - 2'06"707
13 - Smiechowski/Van der Zande/Brundle (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 2'06"824
14 - Kelly/Aubry/Trummer (Oreca 07-Gibson) - PR1 - 2'07"034
15 - Calderon/Floersch/Visser (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 2'07"540
16 - Gelael/Vandoorne/Blomqvist (Oreca 07-Gibson) - Jota - 2'08"220
17 - Konopka/Jackson/Webb (Ligier JSP217-Gibson) - ARC Bratislava - 2'10"331
18 - Estre/Jani (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 2'12"916
19 - Bruni/Lietz (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 2'14"214
20 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'14"414
21 - Garcia/Gavin (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 2'14"703
22 - Perfetti/Cairoli/Pera (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 2'14"736
23 - Ried/Evans/Campbell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 2'14"872
24 - Keating/Pereira/Fraga (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 2'14"997
25 - Serra/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'14"998
26 - Wainwright/Barker/Gamble (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 2'15"025
27 - Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'15"086
28 - Dalla Lana/Farfus/Gomes (Aston Martin Vantage AMR) - AMR - 2'15"302
29 - Haryanto/Seefried/Picariello (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 2'15"398
30 - Schiavoni/Piccini/Cressoni (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 2'15"403
31 - Lacorte/Sernagiotto/Fuoco (Ferrari 488 GTE Evo) - Cetilar - 2'15"458
32 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'15"951
33 - Frey/Legge/Gostner (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 2'16"559
34 - Hoshino/Fujii/Watson (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - 2'17"191
35 - Olsen/Buchardt/Jefferies (Porsche 911 RSR) - Project 1 - No time

Martedì 27 aprile 2021, 4° turno pomeriggio

1 - Buemi/Nakajima/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 2'04"669
2 - Hanson/Scherer/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 2'04"874
3 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 2'05"339
4 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 2'05"624
5 - Kelly/Aubry/Trummer (Oreca 07-Gibson) - PR1 - 2'05"958
6 - Frijns/Habsburg-Lothringen/Milesi (Oreca 07-Gibson) - WRT - 2'06"125
7 - Smiechowski/Van der Zande/Brundle (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 2'06"325
8 - Garcia/Duval/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam - 2'06"573
9 - Gelael/Vandoorne/Blomqvist (Oreca 07-Gibson) - Jota - 2'06"618
10 - Rusinov/Colapinto/De Vries (Aurus 01-Gibson) - G-Drive - 2'06"742
11 - Gonzalez/Da Costa/Davidson (Oreca 07-Gibson) - Jota - 2'07"038
12 - Magnussen/Fjordbach/Andersen (Oreca 07-Gibson) - High Class - 2'07"079
13 - Konopka/Jackson/Webb (Ligier JSP217-Gibson) - ARC Bratislava - 2'07"368
14 - Hedman/Montoya/Hanley (Oreca 07-Gibson) - DragonSpeed - 2'07"624
15 - Falb/Andrade/Merhi/Menchaca (Aurus 01-Gibson) - G-Drive - 2'08"361
16 - Calderon/Floersch/Visser (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 2'09"503
17 - Bruni/Lietz (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 2'14"244
18 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'14"313
19 - Serra/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'14"457
20 - Estre/Jani (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 2'14"487
21 - Garcia/Gavin (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 2'14"833
22 - Keating/Pereira/Fraga (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 2'14"969
23 - Ried/Evans/Campbell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 2'15"085
24 - Perfetti/Cairoli/Pera (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 2'15"131
25 - Schiavoni/Piccini/Cressoni (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 2'15"168
26 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'15"454
27 - Lacorte/Sernagiotto/Fuoco (Ferrari 488 GTE Evo) - Cetilar - 2'15"514
28 - Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'15"614
29 - Dalla Lana/Farfus/Gomes (Aston Martin Vantage AMR) - AMR - 2'15"812
30 - Hoshino/Fujii/Watson (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - 2'16"088
31 - Haryanto/Seefried/Picariello (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 2'16"092
32 - Wainwright/Barker/Gamble (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 2'16"265
33 - Van Eerd/Van Der Garde/Van Uitert (Oreca 07-Gibson) - R. T. Nederland - No time
34 - Olsen/Buchardt/Jefferies (Porsche 911 RSR) - Project 1 - No time
35 - Frey/Legge/Gostner (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - No time

26 Apr [19:45]

Prologo a Spa, 1° giorno
Svetta la LMP2 di United Autosports

Michele Montesano

Giornata storica per il WEC, dove in quel di Spa hanno fatto la loro prima apparizione le LMH (Le Mans HyperCar). Ma ancora più eclatante è stata la loro debacle. Infatti, sul tracciato belga teatro del Prologo, a siglare il miglior crono è stata una LMP2. Per la precisione è stata la Oreca dello United Autosports ad occupare stabilmente, in entrambe le sessioni, la prima posizione. La più veloce fra le LMH è stata la ex-LMP1 Alpine. Decisamente sottotono le due Toyota GR010 Hybrid, con la numero 7 che ha passato la maggior parte del tempo ai box per problemi elettrici. A svettare nella classifica riservata alle LMGTE la Porsche ufficiale di Kevin Estre e Neel Jani.

Prima presa di contatto decisamente in salita per la nuova LMH, categoria regina del Mondiale Endurance. Le Toyota GR010 Hybrid, le vere novità della stagione 2021, hanno non poco faticato a bazzicare i piani alti della classifica. Alla fine la vettura di Kazuki Nakajima ha pagato un distacco di 6 decimi dalla migliore delle LMP2. È andata decisamente peggio alla gemella, con Mike Conway che è riuscito a portare a termine solamente 8 giri in due sessioni, classificandosi fanalino di coda fra i prototipi. Miglior crono di classe per l’Alpine A480 (leggasi ex Rebellion R13), con Matthieu Vaxiviere autore del miglior crono a 4 decimi dal leader.

A pagare, in termini di performance, un regolamento che vede le LMH pesanti e poco veloci, che si traduce in vetture poco reattive in curva e piloti costretti a frenare molto prima rispetto anche alle LMP2. Le Toyota dispongono di 520 kW (pari a 697 CV) su 1040 Kg di stazza, mentre l’Alpine di 450 kW (603 CV) per 930 Kg. In ogni caso, si è trattato della prima uscita e sicuramente le LMH riusciranno a chiudere il gap nell’arco della stagione.

Per ora a godere delle luci della ribalta sono state le LMP2, con il team campione in carica United Autosports in vetta nella lista dei tempi. In entrambe le sessioni è stato Felipe Albuquerque a siglare il miglior crono. Il portoghese ha preceduto l’equipaggio del Racing Team Nederland con Job Van Uitert e Giedo Van der Garde in gran spolvero. Gradino più basso del podio diviso rispettivamente dal Realteam Racing, nella sessione mattutina, e dal WRT nel pomeriggio. Le migliori LMP2, nonostante un’aerodinamica da basso carico, minor potenza e pneumatici in specifica 2020, sono state nettamente più veloci delle LMH.

Dominio della Porsche 911 RSR in LMGTE Pro, con l’ufficiale Estre che ha monopolizzato l’intera giornata. Valori in campo molto equilibrati con James Calado e Miguel Molina, su Ferrari AF Corse, che si sono divisi la seconda piazza. Terzo posto per la Corvette C8 R di Antonio Garcia, in mattinata, e all’alfiere Porsche Gianmaria Bruni nella sessione pomeridiana.

LMGTE Am in versione tricolore. È toccato ad Antonio Fuoco, sulla Ferrari 488 GTE del Cetilar Racing, guidare la classifica a fine mattinata. Mentre all’imbrunire è stato Matteo Cairoli a mettersi tutti dietro. Il pilota Porsche è stato più lento solamente degli ufficiali Estre e Molina. Le prestazioni ravvicinate, fra vetture e team, rendono questa fra le categorie più vivaci del WEC.

Entrambe le sessioni hanno visto interruzioni causate da incidenti. Questa mattina ad “assaggiare” le barriere del Raidillon sono state le due Aston Martin del TF Sport e del D’Station Racing, fortunatamente senza nessuna conseguenza per i piloti. Paura in casa Jota con Sean Gelael che, nella seconda sessione, ha perso il controllo della sua Oreca impattando violentemente contro le barriere, anche in questo caso nessuna conseguenza per l’Indonesiano.

Lunedì 26 aprile 2021, 1° turno mattina

1 - Hanson/Scherer/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 2'04"968
2 - Van Eerd/Van Der Garde/Van Uitert (Oreca 07-Gibson) - R. T. Nederland - 2'05"496
3 - Garcia/Duval/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam - 2'05"979
4 - Hedman/Montoya/Hanley (Oreca 07-Gibson) - DragonSpeed - 2'06"017
5 - Gonzalez/Da Costa/Davidson (Oreca 07-Gibson) - Jota - 2'06"190
6 - Frijns/Habsburg-Lothringen/Milesi (Oreca 07-Gibson) - WRT - 2'06"262
7 - Gelael/Vandoorne/Blomqvist (Oreca 07-Gibson) - Jota - 2'06"475
8 - Buemi/Nakajima/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 2'06"896
9 - Rusinov/Colapinto/De Vries (Aurus 01-Gibson) - G-Drive - 2'07"388
10 - Falb/Andrade/Merhi/Menchaca (Aurus 01-Gibson) - G-Drive - 2'07"419
11 - Smiechowski/Van der Zande/Brundle (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 2'07"484
12 - Calderon/Floersch/Visser (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 2'07"540
13 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 2'07"586
14 - Magnussen/Fjordbach/Andersen (Oreca 07-Gibson) - High Class - 2'08"126
15 - Kelly/Aubry/Trummer (Oreca 07-Gibson) - PR1 - 2'08"690
16 - Konopka/Jackson/Webb (Ligier JSP217-Gibson) - ARC Bratislava - 2'11"080
17 - Estre/Jani (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 2'14"198
18 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'14"387
19 - Lacorte/Sernagiotto/Fuoco (Ferrari 488 GTE Evo) - Cetilar - 2'14"509
20 - Garcia/Gavin (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 2'14"924
21 - Bruni/Lietz (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 2'14"962
22 - Ried/Evans/Campbell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 2'15"438
23 - Perfetti/Cairoli/Pera (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 2'15"548
24 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'15"611
25 - Keating/Pereira/Fraga (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 2'15"636
26 - Haryanto/Seefried/Picariello (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 2'15"733
27 - Serra/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'15"739
28 - Dalla Lana/Farfus/Gomes (Aston Martin Vantage AMR) - AMR - 2'15"874
29 - Wainwright/Barker/Gamble (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 2'16"088
30 - Schiavoni/Piccini/Cressoni (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 2'16"330
31 - Hoshino/Fujii/Watson (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - 2'17"156
32 - Olsen/Buchardt/Jefferies (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 2'17"518
33 - Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'17"682
34 - Frey/Legge/Gostner (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 2'18"641
35 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - No time

Lunedì 26 aprile 2021, 2° turno pomeriggio

1 - Hanson/Scherer/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 2'04"822
2 - Van Eerd/Van Der Garde/Van Uitert (Oreca 07-Gibson) - R. T. Nederland - 2'04"823
3 - Frijns/Habsburg-Lothringen/Milesi (Oreca 07-Gibson) - WRT - 2'05"043
4 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 2'05"230
5 - Garcia/Duval/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam - 2'05"378
6 - Buemi/Nakajima/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 2'05"413
7 - Gonzalez/Da Costa/Davidson (Oreca 07-Gibson) - Jota - 2'05"638
8 - Kelly/Aubry/Trummer (Oreca 07-Gibson) - PR1 - 2'05"979
9 - Hedman/Montoya/Hanley (Oreca 07-Gibson) - DragonSpeed - 2'06"432
10 - Falb/Andrade/Merhi/Menchaca (Aurus 01-Gibson) - G-Drive - 2'06"581
11 - Rusinov/Colapinto/De Vries (Aurus 01-Gibson) - G-Drive - 2'06"587
12 - Smiechowski/Van der Zande/Brundle (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 2'07"667
13 - Calderon/Floersch/Visser (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 2'07"918
14 - Gelael/Vandoorne/Blomqvist (Oreca 07-Gibson) - Jota - 2'07"965
15 - Konopka/Jackson/Webb (Ligier JSP217-Gibson) - ARC Bratislava - 2'08"107
16 - Magnussen/Fjordbach/Andersen (Oreca 07-Gibson) - High Class - 2'08"334
17 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 2'10"101
18 - Estre/Jani (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 2'14"304
19 - Serra/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'14"633
20 - Perfetti/Cairoli/Pera (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 2'14"740
21 - Bruni/Lietz (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 2'14"758
22 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'14"799
23 - Garcia/Gavin (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 2'15"116
24 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'15"576
25 - Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 2'15"759
26 - Lacorte/Sernagiotto/Fuoco (Ferrari 488 GTE Evo) - Cetilar - 2'15"869
27 - Frey/Legge/Gostner (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 2'16"126
28 - Schiavoni/Piccini/Cressoni (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 2'16"150
29 - Wainwright/Barker/Gamble (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 2'16"255
30 - Dalla Lana/Farfus/Gomes (Aston Martin Vantage AMR) - AMR - 2'16"276
31 - Haryanto/Seefried/Picariello (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 2'16"321
32 - Ried/Evans/Campbell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 2'16"595
33 - Keating/Pereira/Fraga (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - No time
34 - Olsen/Buchardt/Jefferies (Porsche 911 RSR) - Project 1 - No time
35 - Hoshino/Fujii/Watson (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - No time


16 Mar [19:27]

Alpine presenta la A480
Una LMP1 contro le HyperCar

Michele Montesano

Il team Signatech Alpine ha ufficialmente presentato la sua A480 con la quale combatterà per l’assoluto nel WEC. Il team transalpino ha così deciso di fare il grande salto passando, dopo otto anni in LMP2, alla categoria regina dell’Endurance. A portare in pista la vettura saranno i
già annunciati Nicolas Lapierre, André Negrão e Matthieu Vaxivière.

L’Alpine A480, benché correrà nella classe LMH, è ancora una “vecchia” LMP1. Infatti il prototipo non è altro che la Rebellion R13 acquistata dal team elvetico e rimarchiata. Basata sul telaio Oreca, L’Alpine sarà spinta dal 4.5 V8 Gibson, accoppiato al cambio Xtrac e senza nessun sistema ibrido. Sarà molto interessante vedere come FIA e ACO andranno a bilanciare la A480 contro le LMH di Toyota e Glickenhaus.

La livrea, nel classico bleu francese, fa da punto fermo fra la lunga collaborazione tra la Signatech e l’Alpine che, durante questi otto anni, ha portato a numerosi trionfi nella ELMS, nel WEC e soprattutto nella 24 Ore di Le Mans.

Un soddisfatto quanto emozionato Philippe Sinault, Team Principal Signatech Alpine, ha così dichiarato: “La strada del marchio Alpine è fatta di sfide, dal 2013 stiamo dimostrando, passo dopo passo, di difendere il marchio ai massimi livelli. Questa nuova sfida fa parte della nostra mentalità e la fiducia che Alpine ha riposto in noi è motivo di grande orgoglio. Ci stiamo avvicinando a questo progetto con umiltà e voglia di far bene. È un momento cruciale per il mondo dell’Endurance, quasi una svolta”.

Per quanto concerne la vettura Sinault ha spiegato le prime fasi di approccio e lo sviluppo che avverrà da qui all’inizio delle stagione: “Il telaio è molto simile a quello di una LMP2, ciò nonostante l’aerodinamica cambia. Inizialmente abbiamo avuto problemi con l’elettronica ma ora sono stati risolti. Come da regolamento avremo a disposizione due configurazioni aerodinamiche, inizialmente useremo il kit da basso carico per cercare di essere più competitivi. Il BoP (Balance of Performance) sarà fondamentale, sono sicuro che i nostri tecnici riusciranno a trovare la giusta chiave di lettura”.

Dello stesso parere Laurent Rossi, CEO di Alpine: “Il motorsport è intrinseco in Alpine. Dal nostro ritorno nell’Endurance abbiamo raccolto molte soddisfazioni. Dopo otto anni di trionfi è giunto il momento di passare allo step successivo, entrando nella categoria regina. Abbiamo l’opportunità di esprimere la nostra passione, il nostro know-how tecnico e la nostra esperienza.”

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