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12 Gen [10:58]

Griglia da record per la stagione 2022
39 vetture al via, Peugeot entra in LMH

Michele Montesano

La decima stagione del FIA WEC si appresta ad essere una delle edizioni più affollate. Saranno ben 39 le vetture che prenderanno il via all’intero campionato. Oltre alla discesa in campo di Peugeot nella classe LMH, ci sarà la presenza costante di una Corvette nella LMGTE Pro. Come da tradizione la classe LMP2 sarà la più rappresentata, con ben 15 prototipi al via.

Non poteva mancare il Toyota Gazoo Racing Team. La prima delle due GR010 Hybrid sarà affidata ai campioni in carica Mike Conway, Kamui Kobayashi e Josè Maria Lopez, mentre l’altra LMH vedrà, al fianco di Sebastien Buemi e Brendon Hartley, il giapponese Ryo Hirakawa al posto di Kazuki Nakajima. A sfidare i nipponici ci saranno le Peugeot 9x8 capitanate da Paul di Resta e Loïc Duval. Restano però da stabilire i due equipaggi con piloti del calibro di Jean-Eric Vergne, Kevin Magnussen, Gustavo Menezes, Mikkel Jensen e James Rossiter.

Confermata la presenza di una Glickenhaus 007 LMH con Oliver Pla, oltre alla ex LMP1 griffata Signatech Alpine di André Negrão. A mancare all’appello sarà il ByKolles Racing, la sua richiesta di iscrizione è stata rifiutata poiché la LMH non risulta ancora omologata. La notizia era nell’aria già quando la squadra, diretta da Colin Kolles, aveva richiesto a FIA e Aco di poter saltare il primo evento stagionale della 1000 miglia di Sebring.



La LMP2 si conferma la classe più affollata con ben 15 iscritti. Saranno quattro i nuovi team che si affacceranno nel WEC fra cui il Prema. Questo, coadiuvato da Iron Lynx, si affiderà ai campioni in carica della ELMS Robert Kubica e Louis Deletraz ai quali verrà affiancato Lorenzo Colombo. Sempre restando fra i team italiani, AF Corse schiererà una Oreca per i vincitori LMGTE Am 2022 Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e François Perrodo. Il Team Penske cercherà di incamerare esperienza, in vista del debutto della Porsche LMDh, con Dane Cameron, Felipe Nasr ed Emmanuel Collard.

I campioni in carica del WRT schiereranno ben due Oreca, di cui una in collaborazione con il Realteam. Confermata la presenza dei due prototipi griffati United Autosports, il cui team schiererà il pilota più giovane del lotto il sedicenne Josh Pierson. Sarà Will Stevens a prendere il posto di Anthony Davidson su una delle due JOTA. Da segnalare il ritorno del G-Drive Racing che schiererà il suo prototipo con il supporto dell’Algarve Pro Racing.

La LMGTE Pro vede l’arrivo di una Chevrolet Corvette C8R in pianta stabile per Tommy Milner e Nick Tandy. Confermate le altre forze in campo con la Porsche che schiererà due 911 RSR, una per Gianmaria Bruni e Richard Lietz e l’altra per l’equipaggio composto da Michael Christensen e Kevin Estre. Ancora incompleta la formazione dei campioni in carica di Ferrari AF Corse. La compagine italiana, che sarà impegnata anche nello sviluppo nella nuovissima LMH, ha reso noto solamente i nomi di Alessandro Pier Guidi e Miguel Molina.



Saranno ben 13 le LMGTE Am previste sullo schieramento: ovvero 3 Aston Martin, 5 Ferrari e altrettante Porsche. Oltre alle due 488 GTE griffate AF Corse, la casa del Cavallino rampante sarà rappresentata dal team Iron Lynx e dall’Iron Dames con al vertice Rahel Frey, atteso anche il ritorno della ‘rossa’ dello Spirit of Race. A difendere i colori Porsche ci sarà il Team Project 1 e il Dempsey-Proton Racing, ciascuno con un paio di 911 RSR, e una per il GR Racing. Sul fronte Aston Martin ci sarà il TF sport, il NorthWest AMR e il D’Station Racing, ognuno con una Vantage AMR a testa.

Entry-list ufficiale del FIA WEC 2022

24 Dic [9:54]

Ogier a Le Mans con Toyota nel 2023?
Nel frattempo simulatore, WRC e…

Michele Montesano

Il futuro di Sebastien Ogier, a medio e lungo periodo, è ancora tutto da scrivere. Il prosieguo della carriera del fresco campione del mondo WRC è decisamente un’incognita. Per ora l’unico punto fermo resta la partecipazione al Rally di Montecarlo con la Toyota Yaris Rally1. E poi? Tutti si stanno chiedendo se il Rookie Test, effettuato sulla GR010 Hybrid in Bahrain a novembre, avrà un seguito per il pilota francese. Quasi sicuramente si. A dipanare la fitta coltre di nebbia attorno al futuro di Ogier ci ha pensato il Team Principal di Toyota nel WEC, nonché pilota, Kamui Kobayashi.



Il nipponico, campione del WEC 2021 assieme a Mike Conway e Josè Maria Lopez, ha però posto dei paletti. Ad oggi la partecipazione dell’otto volte campione del mondo Rally alla prossima 24 Ore di Le Mans pare un’ipotesi remota, così come una sua partecipazione nel Mondiale Endurance. Però Kobayashi non ha escluso di schierare una terza Toyota LMH nel 2023, anche se tale opzione vorrà dire estendere il budget a disposizione del marchio giapponese per il WEC. Il che significherebbe non solo rinforzare la squadra con altri meccanici e ingegneri, ma trovare anche dei piloti per formare l’equipaggio con Ogier.

Di sicuro c’è l’ottima performance messa in mostra dal pilota di Gap nella sua prima presa di contatto con la GR010 Hybrid. Nonostante la poca esperienza, e solamente qualche sessione al simulatore, Ogier è riuscito ad impressionare positivamente i vertici Toyota. Realisticamente, a breve termine, sono previste altre “sedute” al simulatore nel quartier generale di Colonia e soprattutto altri test con la LMH nipponica. Nel frattempo si sta studiando un possibile approdo nella LMP2, categoria ideale per prendere le misure con la guida in pista e dei prototipi, resta però ancora da capire con quale team e se nel WEC o nella ELMS.



Anche il capitolo WRC resta ancora tutto da decifrare. Ogier ha avuto finalmente modo di toccare con mano la Yaris Rally1, nei test svoltisi sulle Alpi francesi di metà dicembre. Il transalpino ha così potuto dare il suo apporto in Toyota, sia per quanto riguarda l’assetto che sui futuri sviluppi da implementare sulla vettura. Ma è stato il Team Principal Jari-Matti Latvala a sbottonarsi sulla possibile stagione part-time di Ogier.

Le trattative sono ancora in corso ma il manager finlandese avrebbe delineato un mini programma di 5 rally, vale a dire: Montecarlo, Croazia, Sardegna, Nuova Zelanda e Giappone. Tale scelta eviterebbe possibili concomitanze con gli altri impegni di Ogier, lasciando di fatto libero il pilota nei mesi estivi. Inoltre, considerando il regolamento, garantirebbe anche una buona posizione nell’ordine di partenza dei rally su terra.

20 Dic [12:33]

LMP2 ulteriormente rallentate nel 2022
Ridotta potenza e capienza del serbatoio

Michele Montesano

I prototipi della classe LMP2 saranno ulteriormente rallentati nella prossima stagione del WEC. Dopo l’analisi delle simulazioni e i dati raccolti sul campo, il Consiglio Mondiale FIA di concerto con l’ACO ha deciso di ridurre le prestazioni della classe cadetta del Mondiale Endurance.

L’obiettivo è quello di incrementare il gap prestazionale fra la top-class delle HyperCar e le LMP2. Per questo si interverrà su diversi parametri, a cominciare dall’ulteriore riduzione della potenza del motore Gibson V8 aspirato da 4.2 litri. Ricordiamo che già all’avvio del 2021, dopo il prologo di Spa, il propulsore è stato limitato a 400 kW (pari a 536 CV). Tuttavia non è stata ancora specificata l’entità della diminuzione di potenza da applicare sul motore fornito in mono gestione alla categoria.

Anche la capacità del serbatoio è stata ridotta di ulteriori 10 litri, scendendo così ad un totale di 65 litri. Tale valore condizionerà di conseguenza anche la durata di ogni stint di guida. Confermato l’obbligo di utilizzare la configurazione da basso carico aerodinamico per l’intera stagione. Mentre non sono stati apportati ritocchi riguardo il peso minimo delle LMP2, da quest’anno incrementato a 950 kg.

Tali modifiche non verranno applicate in IMSA , dove la categoria di punta è composta dai Dpi derivati proprio dalle LMP2. Mentre nella ELMS l’aerodinamica sarà libera, con i team che in base ai circuiti potranno scegliere se optare per la configurazione da basso o alto carico.

20 Nov [14:51]

Rovera nominato pilota
ufficiale GT dalla Ferrari

La line-up dei piloti ufficiali di Ferrari Competizioni GT si arricchisce di un nuovo talento, quello di Alessio Rovera, annunciato in occasione delle Finali Mondiali del Mugello. Rovera è nato a Varese il 22 giugno 1995 ed è stato uno dei grandi protagonisti della Season 9 del FIA World Endurance Championship in classe LMGTE Am assieme a François Perrodo e all’altro pilota ufficiale Nicklas Nielsen. Nonostante fosse al debutto nella categoria, con i compagni di squadra si è imposto sia nella 24 Ore di Le Mans sia nella classifica piloti che assegna il FIA Endurance Trophy. Le prestazioni di Rovera nel mondiale non sono passate inosservate, tanto da essere premiato come il pilota rivelazione dell’anno.

Rovera ha mosso i primi passi nel karting a partire dal 2008 e fino al 2012, ottenendo podi e vittorie. Nel 2013 il debutto in monoposto, con immediato titolo di Campione Italiano Formula Aci-Csai Abarth. Nel 2014 è sesto nella F.Renault ALPS e l'anno seguente è nuovamente sesto, ma nella Euroformula Open. Dopo alcune esperienze internazionali, Rovera ha iniziato la carriera in GT ottenendo un titolo italiano nel 2017 nel monomarca Porsche.

Nel 2019 si è laureato Campione Italiano GT Sprint, per poi salire alla ribalta al volante delle Ferrari 488 GT3 Evo 2020 del team AF Corse vincendo nel 2020 il Campionato Italiano GT Endurance. Nel 2021 il pilota di Varese è stato protagonista, oltre che nel FIA WEC, anche nella European Le Mans Series - conquistando due vittorie e altrettanti podi - e in alcuni appuntamenti del GT World Challenge Europe powered by AWS, con un secondo posto nella 24 Ore di Spa-Francorchamps in classe Pro-Am.

 



17 Nov [12:02]

Glickenhaus conferma una 007 LMH
per tutto il campionato 2022

Michele Montesano

Il lungo tira e molla fra la Scuderia Cameron Glickenhaus, FIA e ACO è terminato. La squadra americana ha confermato che sarà presente con una vettura in tutta la stagione 2022 del WEC. Lo stesso Jim Glickenhaus ha affermato che schiererà una 007 LMH nelle tappe di Sebring e Spa, in preparazione della 24 Ore di Le Mans che disputerà con due vetture. L’unica incertezza però riguarda il numero delle HyperCar americane che scenderanno in pista negli ultimi tre appuntamenti del campionato, vale a dire Monza, Fuji e Bahrain.

Conclusa la 24 Ore di Le Mans dello scorso agosto, il team ha disertato il resto della stagione spedendo le 007 in America. Il boss Jim Glickenhaus, inoltre, aveva tuonato di non voler prendere parte a tutte le gare del prossimo campionato, per colpa di un BoP (Balance of Performance) a suo dire troppo favorevole alle Toyota. Immediata la risposta di Frédéric Lequien, a capo del FIA WEC, il quale ha di fatto posto un veto su possibili partecipazioni spot del team americano, costringendolo ad affrontare l’intera stagione con almeno una vettura.

Missione compiuta quindi per ACO e FIA, anche se Glickenhaus ha affermato in maniera sibillina che molto dipenderà dall’applicazione di un corretto BoP. Resta da definire ancora la line-up del team. Per ora è confermata la presenza di Oliver Pla per la 1000 Miglia di Sebring, mentre Pipo Derani si unirà alla formazione in occasione della 24 Ore di Le Mans. Chi non sarà più in squadra è Gustavo Menezes, impegnato nel progetto Peugeot 9X8 LMH. Resta da sciogliere il nodo di Romain Dumas. Il pilota Porsche, sempre più legato al team Glickenhaus, prenderà il via della Baja 1000 in Messico al volante del Buggy SCG Boot.

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