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26 Mag [11:16]

Monte Carlo - Gara 2
O'Sullivan all'ultimo respiro

Massimo Costa

C'è chi aspetta Godot e chi attende l'arrivo di una safety-car, magari anche di una virtual safety car. Non avendo nulla da perdere dopo l'ennesima delusione arrivata da Victor Martins che dalla prima fila ha avuto lo scatto di una tartaruga, il team ART ha giocato alla roulette con Zak O'Sullivan, partito 15esimo, ritardando al massimo il suo cambio gomme. L'inglese si è ritrovato primo quando si è conclusa la girandola dei pit-stop e con un vantaggio di 21" su Isack Hadjar, leader tra chi aveva sostitutio gli pneumatici. Con O'Sullivan, anche Juan Manuel Correa di Dams e Joshua Durksen di PHM, stavano seguendo la stessa linea.

Aspetta e aspetta, quando sembrava che non vi sarebbe stato neanche un giro di "congelamento" corsa con Correa che intanto aveva completato la sosta, ecco che Durksen, fermatosi a 3 giri dal termine per il pit-stop, rientrando in pista dalla corsia box non ha visto Zane Maloney, sportellandolo brutalmente nel tratto successivo alla Sainte-Devote. Maloney si è quasi ribaltato, ma in qualche modo ha proseguito, il paraguayano (terzo nella gara 1 con tanto di complimenti arrivati via video telefonata dal Presidente del Paese) si è dovuto fermare poco dopo chiamando in causa la virtual safety car.

Al muretto box ART, i battiti cardiaci degli uomini del team sono improvvisamente aumentati, O'Sullivan è subito rientrato ai box per sostituire le Pirelli, da soft a supersoft, e quando è tornato in pista, si è trovato davanti ad Hadjar, che già si vedeva vincitore sul palco dei principi. Un colpo di fortuna incredibile. La gara è subito ripresa, Hadjar ha trascorso l'ultimo giro urlando in radio "ma è uno scherzo, ma è uno scherzo" perché proprio non si aspettava di vedere l'alettone di O'Sullivan davanti a suoi occhi sbalorditi.

L'inglese della Academy Williams non si è fatto prendere dall'ansia, non ha sprecato l'occasione gigantesca che gli si è presentata ed è andato a vincere da rookie la sua prima gara di Formula 2, tra l'altro nella main race. Un sucesso che può rappresentare una svolta per O'Sullivan, vice campione F3 nel 2023 quando correva per Prema, che prima di oggi come miglior piazzamento poteva vantare il quarto ottenuto a Sakhir gara 2.

Il franco algerino Hadjar, schierato dal team Campos, è ora secondo in campionato forte di due vittorie siglate a Melbourne e Imola, entrambe nelle main race. Un terzo successo a Monaco ci stava proprio bene, per ripetere quello ottenuto nel 2021 nella Regional by Alpine che gli valse l'attenzione della Red Buil che lo inserì nel programma Junior, ma il buon Isack se ne farà una ragione. In fondo è a soli 2 punti da Paul Aron, nuovo leader della categoria, e tutto potrà accadere con davanti ancora 18 gare da disputare.

Aron è la sorpresa di questo inizio di stagione. Il rookie estone del team Hitech è molto costante nei risultati, conta ben cinque podi con tre secondi posti e due terzi, oltre ad altri piazzamenti a punti. Terzo nella F4 Italia del 2019, terzo nella Regional by Alpine del 2021 e 2022, ancora terzo nella F3 dello scorso anno, Aron sta meettendo a frutto tutta l'esperienza accumulata negli anni trascorsi in formula. Ricordiamo che Paul è il fratello di Ralf, campione italiano F4 nel 2015 e protagonista nella F3 europea, tornato alle corse nel 2023 nel mondo GT dopo un periodo vissuto da direttore sportivo nel team Prema.

Notevole la gara di Oliver Bearman. Partito 12esimo, ha sfruttato come meglio non poteva le gomme supersoft salendo settimo già al primo giro. Con una prova tutta all'attacco, e senza gli errori che spesso lo contraddistinguono, è arrivato a prendersi il quarto posto finale davanti a Correa e Dennis Hauger, anche lui ai box per il cambio gomme nella parte finale della gara. Andrea Antonelli, settimo in partenza, ha subito superato Roman Stanek, oltre che Martins partito male. Da quel momento, l'italiano si è incollato alla vettura di Franco Colapinto, non riuscendo a passarlo.

Dopo il pit-stop, Antonelli si è trovato a battagliare duramente col compagno di squadra Bearman. Che però, con le gomme già riscaldate essendosi fermato ai box prima dell'italiano, lo ha superato con una notevole manovra al Loews, incrociando la traiettoria dopo un leggero lungo di Andrea. Antonelli si è quindi ritrovato nuovamente dietro a Colapinto. L'argentino, pressato forte dal pilota Junior Mercedes, ha finito per danneggiare non poco le proprie gomme, commettendo così un errore. Subito ne ha approfittato Antonelli, settimo all'arrivo, al pari di Gabriel Bortoleto e Maloney.

In tutto questo manca Richard Verschoor, il poleman. L'olandese del team Trident ha condotto la gara con sicurezza fino al 19° giro, quando ha cominciato ad accusare problemi al motore. Per alcuni giri ha resistito, ha effettuato il pit-stop, ma a lungo andare è stato tutto molto complicato per Verschoor finché, sconsolato, si è dovuto ritirare. Peccato per il team Trident che ha perso una bella occasione e che ha anche visto Roman Stanek, sesto nelle prime fasi, concludere nelle retrovie.

Domenica 26 maggio 2024, gara 2

1 - Zak O'Sullivan - ART - 42 giri 1.00'25"696
2 - Isack Hadjar - Campos - 0"580
3 - Paul Aron - Hitech - 8"053
4 - Oliver Bearman - Prema - 9"118
5 - Juan Manuel Correa - Dams - 9"586
6 - Dennis Hauger - MP Motorsport - 9"945
7 - Andrea Kimi Antonelli - Prema - 17"540
8 - Gabriel Bortoleto - Virtuosi - 17"847
9 - Victor Martins - ART - 18"021
10 - Zane Maloney - Rodin - 26"555
11 - Taylor Barnard - ART - 26"983
12 - Enzo Fittipaldi - Van Amersfoort - 27"418
13 - Franco Colapinto - MP Motorsport - 30"213
14 - Josep Maria Martì - Campos - 31"662
15 - Ritomo Miyata - Rodin - 32"386
16 - Roman Stanek - Trident - 33"309
17 - Kush Maini - Virtuosi - 33"796

Ritirati
Joshua Durksen
Richard Verschoor
Rafael Villagomez
Amaury Cordeel
Jak Crawford

Il campioanto
1.Aron 80; 2.Hadjar 78; 3.Maloney 69; 4.Hauger, 56; 5.Bortoleto 50; 6. Antonelli 48; 7.O'Sullivan 40; 8.Colapinto 38; 9.Maini 34; 10.Fittipaldi, Crawford 32; 12.Martí 26; 13.Bearman 18; 14.Verschoor 17; 15.Miyata 16; 16.Dürksen, Cordeel 15; 18.Correa 14; 19.Staněk 13; 20.Martins 11; 21.Barnard 10; 22. Villagómez 8;  

25 Mag [15:32]

Monte Carlo – Gara 1
Barnard gestisce dalla pole position

Luca Basso – XPB Images

In un circuito cittadino come quello di Monte Carlo che non agevola i sorpassi, Taylor Barnard ha incassato la sua prima vittoria in Formula 2 nella Sprint Race odierna, grazie soprattutto alla "pole" ereditata dall’inversione dei primi dieci della qualifica di venerdì. Solo al via, il britannico di PHM si è dovuto difendere da Gabriel Bortoleto, partito al suo fianco, ma per il resto della corsa è stato bravo a gestire le numerose ripartenze.

Infatti, tanti incidenti hanno più volte costretto l’intervento della safety car. Già al primo giro, Victor Martins (ART) è finito contro le barriere della Sainte-Devote, dopo una partenza a rilento e una serie di contatti con Jak Crawford (DAMS) e Pepe Marti (Campos). Al sesto passaggio, proprio Marti ha picchiato contro il guard-rail alle Piscine, rimediando il ritiro.

Infine, alla 24esima tornata, Zane Maloney ha tamponato leggermente il posteriore di Zak O’Sullivan (ART), venendo a sua volta urtato da Juan Manuel Correa (DAMS). Il leader di campionato, portacolori di Rodin, ha così alzato bandiera bianca, coinvolgendo anche un incolpevole Kush Maini (Virtuosi). La direzione gara è stata costretta a far sventolare le bandiere rosse, per permettere la rimozione delle auto di Maloney e Maini dalla Rascasse.

Come detto, Barnard ha sfruttato perfettamente lo start dalla prima casella e, negli ultimi giri, è stato addirittura in grado di allungare su Bortoleto, pedinato da un minaccioso Dennis Hauger (MP). Il pilota PHM, oltre alla vittoria, ha guadagnato i primi punti per il campionato, dopo essere stato squalificato nella Sprint Race di Imola che aveva terminato al settimo posto. Bortoleto e Hauger hanno, invece, completato il podio.

Promosso a pieni voti Andrea Kimi Antonelli, alla sua prima apparizione nel Principato. L’italiano di Prema non ha commesso particolari errori e, sfruttando gli pneumatici dalla mescola più morbida, ha fatto registrare il giro più veloce nelle ultime fasi della corsa, ottenendo quindi il punto extra. Franco Colapinto (MP) ha sfilato Roman Staněk nei primi metri dopo lo spegnimento dei semafori e ha chiuso quinto, davanti all’alfiere di Trident.

Paul Aron (Hitech) e Isack Hadjar (Campos) hanno terminato rispettivamente settimo e ottavo, lasciando fuori dalla zona punti Enzo Fittipaldi (VAR), nono, e O’Sullivan, decimo. Alti e bassi per Oliver Bearman, in grado di posizionarsi subito 11esimo ma incapace di tenere a freno la propria irruenza: al 14esimo giro, il britannico ha sbattuto la parte posteriore destra della propria vettura, rimediando un serio danno alla sospensione. Addirittura, poco prima del tunnel, ha subito un problema al motore, scivolando 14esimo.

Prova da dimenticare, infine, per Richard Verschoor, costretto a effettuare un pit-stop per sostituire l’ala anteriore, danneggiata dopo un contatto troppo ravvicinato con le barriere. Ricordiamo che l’olandese di Trident partirà domani davanti a tutti nella Feature Race.

Sabato 25 maggio 2024, gara 1

1 – Taylor Barnard – PHM – 30 giri in 1:04'20"946
2 – Gabriel Bortoleto – Virtuosi – 5”246
3 – Dennis Hauger – 5”817
4 – Andrea Kimi Antonelli – Prema – 8”213
5 – Franco Colapinto – MP – 10”857
6 – Roman Staněk – Trident – 13”594
7 – Paul Aron – Hitech – 15”085
8 – Isack Hadjar – Campos – 16”495
9 – Enzo Fittipaldi – VAR – 16”890
10 – Zak O'Sullivan – ART – 17”752
11 – Oliver Bearman – Prema – 18”334
12 – Juan Manuel Correa – DAMS – 18”830
13 – Jak Crawford – DAMS – 19”225
14 – Amaury Cordeel – Hitech – 22”049
15 – Rafael Villagomez – VAR – 24”054
16 – Richard Verschoor – Trident – 24”327
17 – Ritomo Miyata – Rodin – 25”203
18 – Joshua Dürksen – PHM – 25”915

Ritirati
Zane Maloney – Rodin
Kush Maini – Virtuosi
Pepe Marti – Campos
Victor Martins – ART

Il campionato
1. Maloney 68 punti; 2. Aron 65; 3. Hadjar 60; 4. Hauger, 47; 5. Bortoleto 46; 6. Antonelli 42; 7. Colapinto 38; 8. Maini 34; 9. Fittipaldi, Crawford 32; 11. Martí 26; 12. Miyata 16; 13. Dürksen, Cordeel, O’Sullivan, Verschoor 15; 17. Staněk 13; 18. Barnard 10; 19. Martins 9; 20. Villagómez 6; 21. Bearman 6; 22. Correa 4.

24 Mag [16:12]

Monte Carlo - Qualifica
Verschoor gioca d’esperienza

Luca Basso – XPB Images

Come volevasi dimostrare da copione, il sole ha fatto capolino a Monte Carlo e la sessione unica di prove libere di ieri, disputata sotto la pioggia, ha favorito chi poteva contare su una maggiore esperienza. Come nel caso di Richard Verschoor del team Trident, in F2 dal 2021, che sfruttando al meglio il proprio ultimo giro lanciato, è riuscito ad accaparrarsi la pole position.

L’olandese, che ricordiamo aver vinto il Gran Premio di Macao F3 nel 2019, ha battuto il rivale Isack Hadjar – anche lui già conoscitore del tracciato cittadino dai tempi del Formula Regional European Championship by Alpine – di circa due decimi nel gruppo A. Dopodiché Victor Martins, primo nel gruppo B, non è riuscito a far registrare un tempo migliore rispetto al portacolori di Trident.

Una bella sorpresa è stato Paul Aron, in grado di tenere testa a Martins in qualifica e quarto assoluto. Con una zampata allo scadere del tempo, Franco Colapinto e Andrea Kimi Antonelli sono riusciti a portare a casa rispettivamente la quinta e la settima piazza. Nel suo primo giro lanciato, l'italiano era stato rallentato vistosamente da Juan Manuel Correa, ciò nonostante è riuscito a battere il compagno di squadra Oliver Bearman: nel tentativo di migliorarsi, il britannico ha sbattuto con l'anteriore sinistra contro le barriere poco prima di Sainte-Devote. Ottima prestazione per Roman Staněk, sesto, anche se è finito contro le barriere all'uscita della variante della Piscina nell'ultimo tentativo.

Gabriel Bortoleto sembrava notevolmente in palla nel corso della qualifica, ma il brasiliano non è andato oltre la nona posizione nella combinata, dietro anche a Dennis Hauger. Taylor Barnard si è aggiudicato la prima casella di partenza per la Sprint Race di domani, grazie all’inversione dei primi dieci delle prove cronometrate. Ha deluso le attese Zane Maloney, solo 14esimo. Infine, è da segnalare l'incidente a Sainte-Devote di Rafael Villagomez nel Gruppo B che, di fatto, ha chiamato in causa la red flag.

Aggiornamento: Bearman, Correa e Maini sono stati penalizzati di tre posizioni in classifica per "impeding", rispettivamente per aver ostacolato Marti, Antonelli e Maloney nel corso delle qualifiche.

Venerdì 24 maggio 2024, qualifiche

1 – Richard Verschoor – Trident – 1'21"283 – 11 – Gruppo A
2 – Victor Martins – ART – 1’21”310 – 12 – Gruppo B
3 – Isack Hadjar – Campos – 1'21"440 – 11 – GA
4 – Paul Aron – Hitech – 1’21”347 – 12 – GB
5 – Franco Colapinto – MP – 1'21"665 – 11 – GA
6 – Roman Staněk – Trident – 1’21”466 – 10 – GB
7 – Andrea Kimi Antonelli – Prema – 1'21"669 – 11 – GA
8 – Dennis Hauger – 1’21”659 – 11 – GB
9 – Gabriel Bortoleto – Virtuosi – 1'21"670 – 10 – GA
10 –  Taylor Barnard – 1’21”831 – 12 – GB
11 – Enzo Fittipaldi – VAR – 1'21"723 – 11 – GA
12 – Zane Maloney – Rodin – 1’21”941 – 9 – GB
13 – Zak O'Sullivan – ART – 1'21"985 – 11 – GA
14 – Amaury Cordeel – Hitech – 1'22"219 – 11 – GA
15 – Oliver Bearman – Prema – 1’21”919 – 10 – GB*
16 – Juan Manuel Correa – DAMS – 1'21"771 – 11 – GA*
17 – Jak Crawford – DAMS – 1’22”030 – 11 – GB
18 – Joshua Dürksen – PHM – 1'22"387 – 11 – GA
19 – Kush Maini – Virtuosi – 1’21”988 – 11 – GB*
20 – Pepe Marti – Campos – 1’22”226 – 11 – GB
21 – Ritomo Miyata – Rodin – 1'27"498 – 5 – GA
22 – Rafael Villagomez – VAR – 1’40”365 – 4 – GB

*penalità di tre posizioni

23 Mag [15:58]

Monte Carlo, libere
Martins il più veloce sotto la pioggia

Luca Basso - XPB Images

È arrivata la pioggia a fare la guastafeste nella sessione unica di prove libere della Formula 2 a Monte Carlo, uno dei tracciati più tosti dell’intera stagione e dove 45 minuti – in una serie propedeutica, che dovrebbe favorire la crescita dei giovani piloti e non ostacolarla – non bastano a preparare la qualifica e le due gare del weekend, soprattutto se si è un rookie.

Sul circuito del Principato, Victor Martins ha sfruttato la propria esperienza per balzare in testa alla classifica, con un tempo velocissimo (rispetto ai propri colleghi) di 1’39”237. Una prestazione che sarà poco indicata sia al francese sia ai propri avversari, dato che da domani fino a domenica è previsto un cielo sereno.

A proposito di esperti, Dennis Hauger e Richard Verschoor si sono piazzati immediatamente alle spalle del francese di ART GP. Isack Hadjar, terzo in campionato e vincitore tra i guard-rail di Monaco nel 2021, quando allora correva nel Formula Regional European Championship by Alpine, ha stampato il quarto miglior tempo, ma con un distacco di quasi 1”5 dalla vetta.

Nonostante le difficoltà e il primo contatto con la pista, Andrea Kimi Antonelli si è portato a casa l’ottava piazza, mentre il suo compagno di squadra Oliver Bearman non è andato il 15esimo posto. Solo 17esimo Zane Maloney, leader della classifica a punti, preceduto anche dal principale inseguitore Paul Aron, nono.

Al contrario di quanto ci si potesse aspettare, una sola bandiera rossa è stata sventolata nel corso delle prove, in occasione dell’incidente di Franco Colapinto appena dopo la curva Rascasse.

Giovedì 23 maggio 2024, libere

1 – Victor Martins – ART – 1’39”237 – 18
2 – Dennis Hauger – MP Motorsport – 1’39”838 – 18
3 – Richard Verschoor – Trident – 1’40”138 – 16
4 – Isack Hadjar – Campos – 1’40”611 – 13
5 – Zak O’Sullivan – ART – 1’40”746 – 20
6 – Taylor Barnard – PHM – 1’40”875 – 20
7 – Franco Colapinto – MP Motorsport – 1’40”964 – 9
8 – Andrea Kimi Antonelli – Prema – 1’41”381 – 19
9 – Paul Aron – Hitech – 1’41”682 – 19
10 – Jak Crawford – DAMS – 1’41”735 – 19
11 – Kush Maini – Virtuosi – 1’41”771 – 19
12 – Juan Manuel Correa – DAMS – 1’42”001 – 19
13 – Pepe Martí – Campos – 1’42”050 – 18
14 – Roman Staněk – Trident – 1’42”191 – 16
15 – Oliver Bearman – Prema – 1’43”493 – 16
16 – Rafael Villagómez – VAR – 1’43”620 – 17
17 – Zane Maloney – Rodin – 1’43”946 – 19
18 – Gabriel Bortoleto – Virtuosi – 1’44”935 – 19
19 – Amaury Cordeel – Hitech – 1’45”884 – 17
20 – Ritomo Miyata – Rodin – 1’46”904 – 20
21 – Enzo Fittipaldi – VAR – 1’46”991 – 16
22 – Joshua Dürksen – PHM – 1’47”442 – 5

19 Mag [11:03]

Imola – Gara 2
Rivincita per Hadjar, Bortoleto 2°

Luca Basso – XPB Images

In una gara povera di sorpassi, ma ricca di colpi di scena, Isack Hadjar ha messo a segno la seconda vittoria in questa stagione di Formula 2. Il francese è scattato perfettamente al via, conquistando la momentanea seconda posizione, e per tutta la gara si è egregiamente difeso dagli attacchi di Gabriel Bortoleto, soprattutto negli ultimi giri.

Grazie a questo risultato, il pilota di Campos ha rimediato all’incidente in cui è rimasto coinvolto ieri in gara 1 e ha guadagnato il terzo posto in campionato, a soli nove punti dal leader Zane Maloney, oggi 11esimo e penalizzato da un pit-stop non così impeccabile da parte di Rodin.

Bortoleto ha sprecato la bella prestazione in qualifica con un lento avvio dalla pole position, venendo sverniciato sia da Oliver Bearman sia da Hadjar. Il brasiliano era decisamente più veloce di quest’ultimo nelle fasi finali della gara, tuttavia non ha realmente azzardato un sorpasso. Il portacolori Virtuosi ha comunque firmato così il suo primo podio nella categoria.

Clamoroso, invece, quanto è successo a Bearman. Il britannico era subito balzato al comando allo spegnimento dei semafori e, dopo poche tornate, è rientrato ai box per effettuare il cambio gomme obbligatorio. Terminate le operazioni, la monoposto di Prema si è spenta per ben due volte ed è stato necessario l’intervento dei meccanici per riuscire a far ripartire lo junior Ferrari, che si è ritrovato catapultato nelle ultime posizioni. Per lui è stato impossibile poter recuperare anche solo la zona punti.

Chi, invece, ha festeggiato un brillante terzo posto è stato Joshua Dürksen del team PHM, terzo in qualifica e anche lui in grado di sopravanzare al via Bortoleto. Il tedesco (con licenza del Paraguay) ha preceduto sul traguardo Andrea Kimi Antonelli, ottimo quarto sulla pista di casa e attualmente sesto nella classifica generale. Franco Colapinto, primo nella Sprint Race di sabato, è giunto quinto sotto la bandiera a scacchi, curiosamente ancora davanti a Paul Aron, sesto.

Partito dal fondo, Jak Crawford è riuscito a rimediare la settima posizione finale. Anche Juan Manuel Correa e Victor Martins, entrambi su pneumatici più duri a inizio gara, sono riusciti a risalire e a terminare rispettivamente ottavo e nono. Richard Verschoor si è assicurato la decima piazza.

Totale disastro per Amaury Cordeel, a lungo leader della Feature Race grazie alla scelta di calzare le gomme “gialle” già dall’inizio: gli uomini del team Hitech non hanno avvitato correttamente la ruota posteriore destra perché il belga ha accelerato prima del previsto ed è ripartito perdendola subito in pit-lane. Lo stesso episodio si è ripetuto pochi secondi dopo con Pepe Martí del team Campos in quanto il meccanico addetto alla ruota posteriore sinistra, ha dovuto evitare la ruota persa da Cordeel e non ha avuto neanche il tempo per avvitare la gomma. E chi ha dato il via a Marti non se ne era accorto.

Domenica 19 maggio 2024, gara 2

1 – Isack Hadjar – Campos – 35 giri
2 – Gabriel Bortoleto – Virtuosi – 0”5
3 – Joshua Dürksen – PHM – 13”7
4 – Andrea Kimi Antonelli – Prema – 18”0
5 – Franco Colapinto – MP Motorsport – 18”4
6 – Paul Aron – Hitech – 18”8
7 – Jak Crawford – DAMS – 20”7
8 – Juan Manuel Correa – DAMS – 21”2
9 – Victor Martins – ART – 28”3
10 – Richard Verschoor – Trident – 33”5
11 – Zane Maloney – Rodin – 34”1
12 – Dennis Hauger – MP Motorsport – 34”3
13 – Zak O’Sullivan – ART – 37”6
14 – Kush Maini – Virtuosi – 37”9
15 – Ritomo Miyata – Rodin – 38”4
16 – Rafael Villagómez – VAR – 42”3
17 – Enzo Fittipaldi – VAR – 43”0
18 – Roman Staněk – Trident – 43”5
19 – Oliver Bearman – Prema – 44”0
20 – Taylor Barnard – PHM – 44”7

Ritirati
Amaury Cordeel – Hitech
Pepe Martí – Campos

Il campionato
1. Maloney 68 punti; 2. Aron 63; 3. Hadjar 59; 4. Hauger, 41; 5. Bortoleto 38; 6. Antonelli 36; 7. Colapinto, Maini 34; 9. Fittipaldi, Crawford 32; 11. Martí 26; 12. Miyata 16; 13. Dürksen, Cordeel, O’Sullivan, Verschoor 15; 17. Staněk 10; 18. Martins 9; 19. Villagómez 6; 20. Bearman 6; 21. Correa 4.

18 Mag [15:10]

Imola – Gara 1
Colapinto beffa Aron all’ultimo giro

Luca Basso

Sembrava ormai tutto deciso all’ultimo giro della Sprint Race di Imola, ma con un sorpasso deciso (e coraggioso) Franco Colapinto è riuscito a soffiare da sotto il naso la vittoria a Paul Aron. L’estone si è liberato al via del compagno di squadra Amaury Cordeel, partito davanti per l'inversione dei primi dieci in qualifica, e ha guidato tutta la corsa. Anche l’argentino, scattato terzo, è riuscito a mettersi alle spalle Cordeel, dopodiché è riuscito a ridurre il gap da Aron.

Dal 15° giro, Colapinto poteva approfittare del DRS per portarsi al comando, rimanendo tuttavia sempre dietro al pilota Hitech. Infine, all’ultimo passaggio, il portacolori MP Motorsport ha affiancato all’esterno Aron in ingresso alla curva Tamburello e, con una manovra chirurgica e al limite, ha ottenuto il primo posto. La successiva comunicazione radio, dove lo junior Williams ha urlato dall’emozione per quanto fatto, parla da sola.

Primo successo, dunque, per Colapinto, mentre Aron è rimasto a bocca asciutta nonostante la piazza d’onore. Zane Maloney ha completato il podio con il terzo posto, scavalcando Cordeel proprio alla Tamburello. Il barbadiano di Rodin rimane ancora in testa al campionato, approfittando anche dei ritiri di Dennis Hauger, Isack Hadjar ed Enzo Fittipaldi.

Infatti, poco dopo lo spegnimento dei semafori, Hadjar ha tentato di passare all’esterno Roman Staněk, tuttavia stringendolo troppo e impossibilitato a spostarsi a sinistra per la presenza di Colapinto. I due si sono toccati, addirittura il francese di Campos è finito in testacoda e nell’incidente sono rimasti coinvolti Joshua Dürksen, Fittipaldi e Hauger. Inevitabile l’ingresso della safety car, rimasta in pista per cinque giri.

Quinto posto per Oliver Bearman, bravo a contenere nella seconda parte di gara un arrembante Gabriel Bortoleto, sesto, e Taylor Barnard, settimo. Richard Verschoor si è classificato ottavo, davanti a Kush Maini, nono, e a Zak O’Sullivan, decimo.

Una partenza tutt’altro che perfetta, complice un problema al volante tra la prima e la seconda marcia, ha fatto sprofondare Andrea Kimi Antonelli 12esimo; una fortuna nella sfortuna, visto che partiva proprio dietro a Staněk e Hadjar. L’italiano ha provato a rimediare alla situazione, ma non è andato oltre l’11esimo posto.

Aggiornamento: Barnard è stato squalificato per non aver seguito la procedura di partenza prevista nell'articolo 1.6.1 del regolamento tecnico, oltre alla violazione dell'articolo 10.15. Maini è stato promosso in ottava posizione.

Sabato 18 maggio 2024, gara 1

1 – Franco Colapinto – MP Motorsport – 25 giri
2 – Paul Aron – Hitech – 1”706
3 – Zane Maloney – Rodin – 6”618
4 – Amaury Cordeel – Hitech – 8”173
5 – Oliver Bearman – Prema – 11”125
6 – Gabriel Bortoleto – Virtuosi – 11”589
7 – Richard Verschoor – Trident –14”2 54
8 – Kush Maini – Virtuosi – 16”330
9 – Zak O’Sullivan – ART – 17”427
10 – Andrea Kimi Antonelli – Prema – 18”286
11 – Rafael Villagómez – VAR – 18”960
12 – Victor Martins – ART – 19”396
13 – Ritomo Miyata – Rodin – 19”788
14 – Jak Crawford – DAMS – 20”089
15 – Juan Manuel Correa – DAMS – 20”587
16 – Pepe Martí – Campos – 55”602

Ritirati
Dennis Hauger – MP Motorsport
Roman Staněk – Trident
Isack Hadjar – Campos
Joshua Dürksen – PHM
Enzo Fittipaldi – VAR

Squalificato
Taylor Barnard – PHM

Il campionato
1. Maloney 68 punti; 2. Aron 55; 3. Hauger 41; 4. Hadjar, Maini 34; 6. Fittipaldi 32; 7. Martí, Crawford 26; 9. Colapinto, Antonelli 24; 11. Bortoleto 20; 12. Miyata 16; 13. Cordeel, O’Sullivan 15; 15. Verschoor 14; 16. Staněk 10; 17. Villagómez 8; 18. Bearman, Martins 6.

17 Mag [19:42]

Riassegnati i tempi della qualifica
Bearman e Antonelli tornano al vertice

Luca Basso

La qualifica di Imola si era conclusa con una serie di tempi cancellati a metà del parco partenti della Formula 2, tra cui Oliver Bearman e Andrea Kimi Antonelli che, rispettivamente dal secondo e dal quarto posto, sono stati retrocessi addirittura 16esimo e 18esimo. A seguito del ricorso delle squadre coinvolte, i commissari di gara hanno revisionato i giri finiti sotto la loro lente d’ingrandimento e hanno deciso di riassegnare i tempi cancellati per questione di track limits.

In questo modo, Bearman è ritornato in prima fila nello schieramento di partenza della Feature Race, al fianco del polesitter Gabriel Bortoleto, mentre Antonelli potrà scattare appena dietro al compagno di squadra britannico e al brasiliano, con Isack Hadjar in terza posizione. Davvero ottima la prestazione dell’italiano che, su quella che può essere considerata la sua pista di casa, non ha commesso particolari sbavature in tutta la durata della sessione e, anzi, avrà una chance preziosa per giocarsi un possibile piazzamento sul podio domenica.

Curiosamente, Franco Colapinto è promosso da decimo a nono, ma perde allo stesso tempo la pole position della Sprint Race. Sarà quindi Amaury Cordeel a scattare davanti a tutti domani.

Venerdì 17 maggio 2024, qualifica

1 – Gabriel Bortoleto – Virtuosi – 1’27”056 – 13
2 – Oliver Bearman – Prema – 1’27”111 – 12
3 – Isack Hadjar – Campos – 1’27”272 – 12
4 – Andrea Kimi Antonelli – Prema – 1’27”320 – 13
5 – Joshua Dürksen – PHM – 1’27”384 – 12
6 – Zane Maloney – Rodin – 1’27”428 – 14
7 – Roman Staněk – Trident – 1’27”467 – 11
8 – Paul Aron – Hitech – 1’27”475 – 12
9 – Franco Colapinto – MP Motorsport – 1’27”614 – 12
10 – Amaury Cordeel – Hitech – 1’27”663 – 13
11 – Enzo Fittipaldi – VAR – 1’27”739 – 12
12 – Taylor Barnard – PHM – 1’27”774 – 12
13 – Dennis Hauger – MP Motorsport – 1’27”795 – 12
14 – Pepe Martí – Campos – 1’27”802 – 12
15 – Richard Verschoor – Trident – 1’27”886 – 11
16 – Ritomo Miyata – Rodin – 1’28”050 – 14
17 – Kush Maini – Virtuosi – 1’28”061 – 11
18 – Zak O’Sullivan – ART – 1’28”128 – 13
19 – Rafael Villagómez – VAR – 1’28”131 – 13
20 – Juan Manuel Correa – DAMS – 1’28”192 – 13
21 – Jak Crawford – DAMS – 1’28”333 – 8
22 – Victor Martins – ART – 1’28”569 – 7

17 Mag [16:50]

Imola – Qualifica
Pole spaziale di Bortoleto
Tanti tempi cancellati per track limits

Luca Basso

Con un giro praticamente perfetto a meno di due minuti dal termine, Gabriele Bortoleto ha firmato la sua seconda pole position in Formula 2, dopo quella ottenuta nella tappa d’apertura in Bahrain. Il pilota Virtuosi è riuscito a battere Oliver Bearman per appena 55 millesimi di secondo: un bel risultato che il brasiliano ha voluto omaggiare (non solo con il proprio casco) ad Ayrton Senna, tragicamente scomparso trent’anni fa proprio a Imola.

La classifica, tuttavia, vede Isack Hadjar al secondo posto con la monoposto di Campos. E Bearman dov’è finito? Il britannico di Prema si è visto cancellare il proprio tempo per aver violato i limiti della pista ed è precipitato 16esimo. Non è stato l’unico: il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, bravissimo a classificarsi quarto, ha subìto la stessa sorte ed è scivolato 18esimo.

Inoltre, anche i vari Paul Aron, Kush Maini, Taylor Barnard, Amaury Cordeel, Rafael Villagómez e Juan Manuel Correa sono stati arretrati al termine della qualifica. Addirittura Jak Crawford ora risulta con un riferimento superiore al 107% rispetto al polesitter Bortoleto. L’unico a gioire è stato Franco Colapinto che, retrocesso alla decima posizione, potrà partire davanti a tutti nella Sprint Race.

In attesa di ricevere la classifica ufficiale, ad aver sorpreso più di tutti è stato Joshua Dürksen, terzo con PHM e al suo miglior risultato nelle prove cronometrate. Il leader di campionato Zane Maloney si è assicurato il quarto posto con Rodin, mentre Roman Staněk ha piazzato la propria Trident al quinto. Enzo Fittipaldi (VAR) e Dennis Hauger (MP Motorsport) hanno approfittato dei guai altrui per risalire rispettivamente sesto e settimo.

La top-10 viene completata da Pepe Martí, ottavo, e Richard Verschoor, nono e pronto ad affiancare Colapinto in prima fila nella gara di domani.

Venerdì 17 maggio 2024, qualifica

1 – Gabriel Bortoleto – Virtuosi – 1’27”056 – 13
2 – Isack Hadjar – Campos – 1’27”272 – 12
3 – Joshua Dürksen – PHM – 1’27”384 – 12
4 – Zane Maloney – Rodin – 1’27”428 – 14
5 – Roman Staněk – Trident – 1’27”467 – 11
6 – Enzo Fittipaldi – VAR – 1’27”739 – 12
7 – Dennis Hauger – MP Motorsport – 1’27”795 – 12
8 – Pepe Martí – Campos – 1’27”802 – 12
9 – Richard Verschoor – Trident – 1’27”886 – 11
10 – Franco Colapinto – MP Motorsport – 1’27”954 – 12
11 – Paul Aron – Hitech – 1’28”011 – 12
12 – Ritomo Miyata – Rodin – 1’28”050 – 14
13 – Kush Maini – Virtuosi – 1’28”061 – 11
14 – Zak O’Sullivan – ART – 1’28”128 – 13
15 – Taylor Barnard – PHM – 1’28”169 – 12
16 – Oliver Bearman – Prema – 1’28”218 – 12
17 – Amaury Cordeel – Hitech – 1’28”407 – 13
18 – Andrea Kimi Antonelli – Prema – 1’28”542 – 13
19 – Victor Martins – ART – 1’28”569 – 7
20 – Rafael Villagómez – VAR – 1’28”960 – 13
21 – Juan Manuel Correa – DAMS – 1’31”631 – 13
22 – Jak Crawford – DAMS – 1’41”099 – 8

17 Mag [12:02]

Imola, libere
Aron il più veloce, Antonelli 5°

Luca Basso – XPB Images

Escludendo gli ultimi test collettivi a Montmelò andati in scena lo scorso fine aprile, la Formula 2 non scende in pista da due mesi, ovvero dal terzo appuntamento stagionale a Melbourne, in Australia, dello scorso marzo. Si tratta di una scelta incomprensibile da parte degli organizzatori del campionato cadetto, tenendo conto che ci sarà un’altra interminabile pausa tra settembre e dicembre, tra le due trasferte di Baku (Azerbaigian) e Lusail (Qatar).

Questo weekend, finalmente, per i giovani protagonisti della serie è arrivato il momento di tornare in azione a Imola, a due anni dall’ultima volta dopo la cancellazione dello scorso anno per la grave alluvione in tutta l’Emilia-Romagna. Tuttavia, le prove libere hanno subìto un leggero ritardo, causato dalle operazioni di riparazione delle barriere della curva Piratella a seguito dell’incidente di Piotr Wiśnicki in Formula 3.

A svettare in testa a tutti è stato Paul Aron, sorprendentemente secondo nella classifica a punti e in grado di far registrare il miglior tempo di 1’28”852. L’estone di Hitech è riuscito a sorpassare Gabriel Bortoleto a nove minuti dallo scadere, con il pilota Virtuosi – che, a trent’anni dalla scomparsa di Ayrton Senna, ha omaggiato il campione brasiliano con un casco speciale – rimasto fermo a 1’28”923.

Il leader di campionato Zane Maloney (Rodin) non è rimasto a guardare e, anzi, si è piazzato terzo, a soli sei millesimi da Bortoleto. Isack Hadjar (Campos), un altro considerato tra i favori per la corsa al titolo, ha chiuso quarto, il primo tra coloro che non sono scesi sotto il muro dell’1’29”. Bene il padrone di casa Andrea Kimi Antonelli, quinto con la Prema e sotto la bocca di tutti dopo le voci fatte circolare dal Regno Unito sul suo approdo in Williams F1.

Ai vertici ha trovato posto anche Dennis Hauger, sesto con MP, mentre Oliver Bearman ha terminato settimo: il britannico, però, è finito dritto contro le barriere interne della curva Tamburello, dopo aver perso il controllo della propria monoposto, e ha costretto i commissari a esporre la definitiva bandiera rossa. Di certo, non un bel inizio per lo junior Ferrari. La top-10 viene completata da Kush Maini (Virtuosi), Franco Colapinto (MP) e Taylor Barnard (PHM).

Venerdì 17 maggio 2024, libere

1 – Paul Aron – Hitech – 1’28”852 – 15
2 – Gabriel Bortoleto – Virtuosi – 1’28”923 – 15
3 – Zane Maloney – Rodin – 1’28”929 – 17
4 – Isack Hadjar – Campos – 1’29”084 – 17
5 – Andrea Kimi Antonelli – Prema – 1’29”151 – 15
6 – Dennis Hauger – MP Motorsport – 1’29”207 – 14
7 – Oliver Bearman – Prema – 1’29”440 – 15
8 – Kush Maini – Virtuosi – 1’29”487 – 15
9 – Franco Colapinto – MP Motorsport – 1’29”509 – 16
10 – Taylor Barnard – PHM – 1’29”549 – 16
11 – Roman Staněk – Trident – 1’29”562 – 17
12 – Jak Crawford – DAMS – 1’29”594 – 16
13 – Victor Martins – ART – 1’29”620 – 16
14 – Pepe Martí – Campos – 1’29”646 – 17
15 – Joshua Dürksen – PHM – 1’29”711 – 17
16 – Zak O’Sullivan – ART – 1’29”719 – 17
17 – Amaury Cordeel – Hitech – 1’29”765 – 14
18 – Juan Manuel Correa – DAMS – 1’29”833 – 15
19 – Richard Verschoor – Trident – 1’29”947 – 15
20 – Enzo Fittipaldi – VAR – 1’30”020 – 16
21 – Ritomo Miyata – Rodin – 1’30”098 – 15
22 – Rafael Villagómez – VAR – 1’30”232 – 16

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