formula 1

Norris si esalta, Verstappen super
Antonelli consistente, Ferrari si butta via

Massimo Costa - XPB ImagesDal brodino ai cappelletti al ragù è un attimo. Lo scorso weekend avevamo accennato scherzosamente...

Leggi »
formula 1

Budapest - La cronaca
Dominio McLaren con Norris

Norris taglia il traguardo da vincitore davanti a Verstappen e Antonelli, Hamilton è quarto ma scende quinto per la penalità...

Leggi »
F4 Italia

Mugello - Gara Finale
Primo centro per Craigie

Davide Attanasio - Foto SpeedyAnche nella Formula 4 italiana, Kenzo Craigie (R-Ace) ha timbrato il cartellino. Il britannico...

Leggi »
dtm

Oschersleben – Gara 2
Bortolotti, 1ª vittoria da Temerario

Michele Montesano Mirko Bortolotti è tornato sul gradino più alto del podio nel DTM. Conquistando la seconda gara di Oschers...

Leggi »
formula 1

Il GP di Sakhir si recupera a Sepang
La gara è prevista per il 4 ottobre

La Formula 1 e la FIA confermano che la Malesia ospiterà il Gran Premio Gulf Air del Bahrain di Formula 1 presso il Circuito...

Leggi »
FIA Formula 2

Budapest - Gara 2
Vince León, Maini beffato dalla VSC

Carlo Luciani - XPB ImagesCi ha pensato Noel León a portare in alto i colori del team Campos vincendo la Feature Race di For...

Leggi »
PrevPage 1 of 10Next
26 Lug [12:47]

Budapest - Gara 2
Vince León, Maini beffato dalla VSC

Carlo Luciani - XPB Images

Ci ha pensato Noel León a portare in alto i colori del team Campos vincendo la Feature Race di Formula 2 Budapest. Il pilota messicano, dopo le vittorie ottenute nelle sprint a Montreal e Monaco, è riuscito a trionfare in una gara lunga nel weekend forse più complicato per il suo compagno di squadra, Nikola Tsolov. Provvidenziale una virtual safety car, attivata proprio nel momento in cui il vincitore odierno stava effettuando la sosta obbligatoria.

La corsa di León è iniziata dalla terza casella, ma subito al via ha già guadagnato una posizione approfittando di una partenza non perfetta da parte di Rafael Câmara. Nelle prime fasi, però, a dettare il passo è stato il poleman Kush Maini, che ha subito guadagnato un buon margine sugli inseguitori. La svolta è avvenuta però al sedicesimo giro, quando il messicano è entrato ai box per montare le gomme medie.

Proprio in quegli istanti è arrivato il ritiro di Rafael Villagómez, evento che ha portato all’attivazione della virtual safety car. León ha così potuto effettuare un pit stop senza praticamente perdere tempo, rientrando in pista in prima posizione virtuale. Quando Maini è rientrato, nonostante il vantaggio precedentemente accumulato, è tornato in pista alle spalle del rivale, dovendo poi cercare di ricucire il gap in pista.

Sfruttando la mescola più fresca, l’alfiere del team ART Grand Prix è riuscito ad arrivare a ridosso del leader, senza però mai riuscire ad attaccare e dovendo accontentarsi così del secondo posto. Sul podio con i primi due è salito anche Câmara, anch’egli molto vicino ai primi due nel finale. Nemmeno il brasiliano ha provato a vincere la gara, conquistando però un terzo posto importante in ottica campionato.

I primi due della classifica piloti, infatti, hanno chiuso la gara soltanto in settima e nona posizione. Tsolov, dopo esser stato penalizzato per la manovra nei confronti di Sebastián Montoya durante la Sprint Race di sabato, è scattato dodicesimo ed è riuscito a rimontare fino alla settima piazza grazie ad una strategia che lo ha visto partire con le gomme medie.

Diversa invece la corsa di Gabriele Minì, che ha effettuato il primo stint su gomme morbide ed è stato poi superato dai piloti che hanno deciso di montare la soft nel finale. Un weekend tutto sommato positivo per il pilota italiano, che ha rosicchiato qualche punto al leader della classifica, soprattutto grazie alla vittoria conquistata nella gara corta.

Altra buona prestazione da parte di Laurens van Hoepen, quarto al volante della Dallara del team Trident, seguito da Tasanapol Inthraphuvasak e Dino Beganovic. Soltanto ottavo Joshua Dürksen, che dopo aver resistito agli attacchi di Inthraphuvasak nel finale è crollato. A punti anche la seconda monoposto del team Trident guidata da John Bennett, decimo davanti ad Alexander Dunne, incappato in un fine settimana tutt’altro che positivo.

Domenica 26 luglio 2026, gara 2


1 - Noel León - Campos - 37 giri
2 - Kush Maini - ART - 0”887
3 - Rafael Câmara - Invicta - 1”376
4 - Laurens van Hoepen - Trident - 4”994
5 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 9”416
6 - Dino Beganovic - Dams - 12”589
7 - Nikola Tsolov - Campos - 13”342
8 - Joshua Dürksen - Invicta - 17”393
9 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 19”098
10 - John Bennett - Trident - 23”927
11 - Alexander Dunne - Rodin - 24”394
12 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 38”671
13 - Ritomo Miyata - Hitech - 39”253
14 - Roman Bilinski - Dams - 39”449
15 - Mari Boya - Prema - 48”918
16 - Sebastián Montoya - Prema - 49”214
17 - Emerson Fittipaldi - AIX - 50”327
18 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 50”876
19 - Colton Herta - Hitech - 55”476
20 - Cian Shields - AIX - 59”976
21 - Martinius Stenshorne - Rodin - 2 giri

Ritirato
16° giro - Rafael Villagómez

Il campionato
1.Tsolov 167; 2.Minì 147; 3.Câmara 145; 4.Dunne 108; 5. León 94; 6.Maini 88; 7.Beganovic 79; 8.van Hoepen 65; 9. 8.Stenshorne, Inthraphuvasak 59; 11.Dürksen 42; 12.Villagómez38; 13.Miyata 34; 14.Goethe 29; 15.Montoya 28; 16.Herta 26; 17.Bilinski 24; 18.Bennett 17; 19.Varrone 14; 20.Boya 12; 21.Fittipaldi, Shields 10.
25 Lug [15:29]

Budapest - Gara 1
Vince Minì, disastro Tsolov-Montoya

Carlo Luciani - XPB Images

Non si è lasciato sfuggire l’occasione Gabriele Minì, che dopo esser scattato dalla prima fila al via della Sprint Race di Formula 2 a Budapest, è andato a conquistare la sua seconda vittoria stagionale, dopo quella ottenuta nella gara lunga di Miami. Un ritorno al successo importante per il pilota italiano, arrivato proprio nel giorno in cui il leader della classifica piloti Nikola Tsolov ha vissuto una delle sue peggiori gare quest’anno.

Corsa a dir poco perfetta per il palermitano, attento ed aggressivo nei momenti giusti. Dopo una partenza in cui ha conservato la seconda posizione, il pilota del team MP Motorsport ha inizialmente perso terreno da Sebastián Montoya, che occupava la prima casella in griglia, per poi avvicinarsi e tentare già un primo attacco alla staccata della prima curva nel corso dell’ottavo giro.

Il primo affondo non è andato in porto e Minì ha dovuto poi attendere un altro po’ prima di riprovarci. Il sorpasso è poi arrivato all’inizio del diciassettesimo passaggio, sempre alla prima curva. Da questo momento in poi il pilota di scuola Alpine si è involato verso il successo approfittando anche dell’incidente avvenuto tra Montoya e Tsolov. 



Il bulgaro, che occupava la terza posizione, all’inizio della ventunesima tornata ha tentato di scavalcare il colombiano. Un tentativo forse azzardato da parte del leader del campionato, che ha provato ad infilarsi all’interno, trovando però il contatto. Gara rovinata per entrambi, costretti al ritiro dopo aver danneggiato le sospensioni anteriori.

L’episodio potrebbe comportare anche altre conseguenze in vista della Feature Race. A trarne vantaggio è stato quindi soprattutto Minì, che ha recuperato così punti in classifica, preziosi per la lotta al vertice. Ne hanno approfittato anche Dino Beganovic e Laurens van Hoepen, rispettivamente secondo e terzo.

Grande soddisfazione per il team Trident, che è tornata sul podio con il pilota olandese, autore di un ottimo inizio di stagione. Medaglia di legno per Rafael Câmara, che tutto sommato può ritenersi soddisfatto ed avrà le sue chance domani, quando scatterà dalla prima fila. Quinto il poleman Kush Maini, davanti al suo compagno di squadra Tasanapol Inthraphuvasak e Joshua Dürksen. Ottavo Martinius Stenshorne, a guadagnare l’ultimo punto a disposizione in questa gara.

Il pilota del team Rodin è salito in zona punti grazie alla penalizzazione di Noel León, settimo al traguardo ma soltanto nono dopo l’applicazione dei cinque secondi di penalità che gli sono stati inflitti per non aver rispettato il regime di Virtual Safety Car (attivata in seguito all’incidente tra Tsolov e Montoya). Giornata disastrosa per Alexander Dunne, che dopo la brutta qualifica di ieri non è andato oltre il diciannovesimo posto in Gara 1.

Aggiornamento: al termine della gara i commissari hanno deciso di penalizzare Tsolov per la manovra nei confronti di Montoya. Dieci secondi di penalità convertiti in cinque posizioni sulla griglia di partenza della Feature Race. Pertanto il bulgaro scatterà dalla dodicesima casella anziché dalla settima.

Sabato 25 luglio 2026, gara 1

1 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 28 giri 44’19”172
2 - Dino Beganovic - Dams - 3”787
3 - Laurens van Hoepen - Trident - 4”876
4 - Rafael Câmara - Invicta - 7”021
5 - Kush Maini - ART - 12”836
6 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 15”646
7 - Joshua Dürksen - Invicta - 20”215
8 - Martinius Stenshorne - Rodin - 20”830
9 - Noel León - Campos - 21”113 *
10 - John Bennett - Trident - 21”271
11 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 23”003
12 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 24”410
13 - Ritomo Miyata - Hitech - 24”907
14 - Colton Herta - Hitech - 25”786
15 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 31”436
16 - Cian Shields - AIX - 33”756
17 - Mari Boya - Prema - 34”633
18 - Roman Bilinski - Dams - 38”808
19 - Alexander Dunne - Rodin - 39”139
20 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’03”775

* 5" di penalità per non aver rispettato il regime di VSC

Ritirati
22° giro - Nikola Tsolov
21° giro - Sebastián Montoya

Il campionato
1.Tsolov 161; 2.Minì 145; 3.Câmara 130; 4.Dunne 108; 5.Beganovic 71; 6..León 69; 7.Maini 67; 8.Stenshorne 59; 9.van Hoepen 53; 10.Inthraphuvasak 49; 11.Villagómez, Dürksen 38; 13.Miyata 34; 14.Goethe 29; 15.Montoya 28; 16.Herta 26; 17.Bilinski 24; 18.Bennett 17; 19.Varrone 14; 20.Boya 12; 21.Fittipaldi, Shields 10.
24 Lug [16:36]

Budapest, qualifica
Pole a sorpresa per Maini

Carlo Luciani - XPB Images

Per la seconda volta nel corso di questa stagione, Kush Maini scatterà davanti a tutti in una Feature Race di Formula 2. Il pilota indiano ha infatti conquistato la pole position al termine della qualifica di Budapest, ultimo appuntamento prima della pausa estiva per la serie cadetta. Un risultato che arriva un po’ a sorpresa, perché a dire il vero i protagonisti attesi per questa sessione erano altri.

Il pilota del team ART Grand Prix ha fatto segnare un ottimo 1’28”896 al termine del suo miglior giro, unico capace di scendere sotto il 1’29. Come già era successo nel round di Miami, quando Maini conquistò la sua prima pole del 2026, al suo fianco in prima fila ci sarà Rafael Câmara, colui che sembrava il candidato numero uno ad ottenere la pole position, viste le prestazioni mostrate durante i trenta minuti della sessione.

Il campione in carica della Formula 3, fresco vincitore dell’ultima gara lunga disputata a Spa-Francorchamps meno di una settimana fa, ha ottenuto comunque un ottimo piazzamento con il secondo tempo cronometrato, più lento di poco più di un decimo di secondo rispetto al poleman. Il brasiliano avrà comunque una grossa occasione domenica, essendo il pilota di alta classifica messo meglio al termine della giornata di venerdì.

Il leader della classifica Nikola Tsolov, infatti, non è andato oltre il settimo posto, ma sappiamo bene che la forza del bulgaro è soprattutto in gara, avendo già dimostrato in diverse occasioni di avere un ottimo passo per poter vincere anche non partendo dalle primissime posizioni. Terzo Noel León, in cerca di riscatto dopo la bizzarra squalifica subito lo scorso weekend a Spa.

Il messicano si è piazzato davanti all’altra Dallara del team Invicta guidata da Joshua Dürksen, seguito da Tasanapol Inthraphuvasak, con la seconda monoposto ART Grand Prix. Grande lavoro da parte del team francese, che ha piazzato entrambe le proprie vetture nelle prime posizioni. Ottavo tempo per Dino Beganovic, il più veloce della sessione di prove libere.

Nono Gabriele Minì, che avrà la sua occasione domani durante la Sprint Race, alla quale prenderà il via dalla seconda casella in griglia. Il pilota italiano è chiamato a difendersi dal ritorno di Câmara in classifica, ma allo stesso tempo vorrà sicuramente guadagnare punti su Tsolov, sperando di potergli dare battaglia per il titolo.

Sebastián Montoya ha invece terminato la qualifica decimo. Pertanto, il figlio d’arte scatterà davanti a tutti domani nella gara corta. L’ultima volta era accaduto soltanto sei giorni fa in Belgio, ma in quella circostanza la posizione di partenza non si è rivelata molto fortunata, avendo terminato la corsa al nono posto fuori dalla zona punti. Qualifica deludente per Alexander Dunne, soltanto diciassettesimo.

Venerdì 24 luglio 2026, libere

1 - Kush Maini - ART - 1’28”896
2 - Rafael Câmara - Invicta - 1’29”013
3 - Noel León - Campos - 1’29”091
4 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’29”106
5 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’29”207
6 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’29”270
7 - Nikola Tsolov - Campos - 1’29”313
8 - Dino Beganovic - Dams - 1’29”319
9 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’29”341
10 - Sebastián Montoya - Prema - 1’29”463
11 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’29”466
12 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’29”511
13 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’29”585
14 - John Bennett - Trident - 1’29”791
15 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’29”804
16 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’29”829
17 - Alexander Dunne - Rodin - 1’29”835
18 - Colton Herta - Hitech - 1’29”924
19 - Cian Shields - AIX - 1’30”031
20 - Roman Bilinski - Dams - 1’30”074
21 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’30”108
22 - Mari Boya - Prema - 1’30”409
24 Lug [12:08]

Budapest, libere
Beganovic precede Minì

Carlo Luciani - XPB Images

La Formula 2 è tornata in pista a Budapest prima della lunga pausa estiva che porterà direttamente all’appuntamento di inizio settembre a Monza. Nel frattempo, prima del mese di vacanze, i protagonisti della serie cadetta sono scesi in pista all’Hungaroring per il nono appuntamento stagionale. A primeggiare nella sessione di prove libere ci ha pensato Dino Beganovic, primo al volante della Dallara n.7 del team Dams.

Il pilota svedese ha completato il proprio miglior passaggio in 1’30”720, risultando più veloce di Gabriele Minì per soli 14 millesimi di secondo. Il pilota italiano, che a Silverstone ha perso la leadership in classifica piloti, in questo appuntamento ungherese dovrà guardarsi le spalle anche da Rafael Câmara, terzo in campionato ed ora non lontano in seguito alla vittoria nella Feature Race di Spa-Francorchamps.

Il pilota brasiliano, che al termine di questo turno di prove si è classificato quinto, dal canto suo dovrà invece dimostrare di poter lottare costantemente per la vittoria. Fino a questo momento, infatti, il campione in carica della Formula 3, ha dimostrato di essere veloce, ma non di essere costante nei risultati. Qualora migliorasse anche sotto questo aspetto, allora potrebbe essere un serio rivale per il titolo nella parte finale di questa stagione.

L’uomo da battere rimane sempre Nikola Tsolov, quarto al termine della sessione di prove libere, ma che si è visto cancellare il miglior tempo per aver oltrepassato i limiti della pista proprio in uscita dall’ultima curva. Il bulgaro aveva fatto segnare il primo tempo, ma cercherà di rifarsi in qualifica, quando tenterà di conquistare la sua prima pole position in Formula 2.

Davanti al leader della classifica si è piazzato Nicolás Varrone, quarto. Fuori dai primi cinque Alexander Dunne, sesto davanti ad Oliver Goethe e Martinius Stenshorne. In top ten anche Roman Bilinski e Laurens van Hoepen, rispettivamente nono e decimo. La sessione è stata interrotta anche da una bandiera rossa durata quasi dieci minuti in seguito ad un bloccaggio alla prima staccata da parte di Mari Boya, finito poi contro le barriere.

Venerdì 24 luglio 2026, libere

1 - Dino Beganovic - Dams - 1’30”720 - 14 giri
2 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’30”735 - 14
3 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’30”741 - 18
4 - Nikola Tsolov - Campos - 1’30”857 - 15
5 - Rafael Câmara - Invicta - 1’30”891 - 17
6 - Alexander Dunne - Rodin - 1”30”919 - 18
7 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’30”959 - 13
8 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’30”962 - 18
9 - Roman Bilinski - Dams - 1’31”099 - 15
10 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’31”128 - 17
11 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’31”132 - 19
12 - Kush Maini - ART - 1’31”139 - 17
13 - John Bennett - Trident - 1’31”144 - 16
14 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’31”198 - 18
15 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’31”199 - 17
16 - Sebastián Montoya - Prema - 1’31”288 - 15
17 - Noel León - Campos - 1’31”338 - 15
18 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’31”484 - 18
19 - Colton Herta - Hitech - 1’31”573 - 19
20 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’31”899 - 17
21 - Cian Shields - AIX - 1’32”292 - 18
22 - Mari Boya - Prema - 1’40”845 - 6
19 Lug [11:34]

Spa - Gara 2
Câmara vince e si rilancia

Carlo Luciani - XPB Images

Vittoria convincente da parte di Rafael Câmara, che dopo aver conquistato la pole position venerdì, non ha sbagliato nemmeno nella Feature Race ed ha ottenuto il suo secondo successo stagionale sul circuito di Spa-Francorchamps. Davvero una bella prestazione per il brasiliano, in una gara per niente scontata, visti i numerosi ingressi della safety car ed un’interruzione con bandiera rossa.

Un weekend perfetto per il pilota della Ferrari Driver Academy, che si rilancia così in campionato, recuperando punti pesanti grazie anche alla pole ed al giro più veloce nella gara odierna. Bottino pieno anche per il team Invicta, che torna a casa con pole e due vittorie, visto anche il trionfo di Joshua Dürksen nella Sprint Race del sabato.

Come già anticipato, la corsa è stata interrotta da una bandiera rossa, quando all’ottavo giro Laurens van Hoepen ha perso il controllo della propria monoposto finendo violentemente contro le barriere di protezione. Vettura distrutta ma per fortuna nessuna conseguenza per il pilota olandese. Davvero un peccato per il pilota del team Trident, mentre era in lotta in zona punti.

L’episodio ha poi determinato la riduzione del numero di giri di gara, che è finita a tempo. In questa circostanza a beneficiarne sono stati principalmente due piloti: Noel León e Gabriele Minì, che avendo già effettuato la sosta obbligatoria si sono ritrovati in lotta per le prime posizioni nonostante la partenza dalle retrovie.

Il messicano, dopo essersi visto cancellare i tempi in qualifica, è scattato dal fondo, mentre il palermitano è stato protagonista di un incidente al via con Roman Bilinski, ed ha dovuto ricostruire la propria corsa dopo aver subito anche cinque secondi di penalità per il contatto. Oltre a questi due piloti, gli altri protagonisti della Feature Race sono stati quelli più attesi.

Oltre al vincitore Câmara, un altro pilota che ha sorpreso è stato Tasanapol Inthraphuvasak, salito sul secondo gradino del podio grazie anche alla penalizzazione di Alexander Dunne, secondo al traguardo ma retrocesso di cinque secondi per track limits. Il pilota irlandese è riuscito comunque a conservare il quarto posto, permettendo anche al leader della classifica piloti, Nikola Tsolov, di salire sull’ultimo gradino del podio.

Stesa penalità anche per León, quarto al traguardo ma settimo in classifica. Ne ha approfittato quindi anche Minì, che in un fine settimana complicato ha limitato i danni, chiudendo in quinta posizione davanti a Rafael Villagómez. Ottavo Colton Herta, anch’egli penalizzato per aver superato più volte i limiti della pista, ma che ha conservato la posizione di arrivo avendo più di cinque secondi di vantaggio sul proprio compagno di squadra, Ritomo Miyata.

Il giapponese ha conquistato quindi la zona punti, così come Mari Boya, decimo. Non è stata invece una giornata particolarmente fortunata per i piloti scattati con la gomma più dura. Ne è un esempio Joshua Dürksen, rientrato ai box per montare la mescola più morbida durante la safety car entrata in seguito all’uscita di scena di Emerson Fittipaldi, avvenuta dopo la ripartenza in seguito alla bandiera rossa.

Le supersoft portate da Pirelli per questo weekend non hanno infatti retto fino alla bandiera a scacchi, ed il vincitore di gara 1, insieme a tutti gli altri piloti che hanno seguito questa strategia, sono stati risucchiati dal gruppo una volta svanito l’effetto iniziale delle gomme morbide. Da segnalare anche il primo ingresso della vettura di sicurezza avvenuto già alla fine del primo giro, dopo un avvio caotico con Dino Beganovic fermo nella propria piazzola ed Oliver Goethe ritirato, oltre all'incidente che ha coinvolto Minì e Bilinski.

Aggiornamento

Mano pesante della Federazione nei confronti del team Campos e di Noel León. Il messicano, infatti, è stato squalificato dalla sessione in questione in quanto un ospite a lui riconducibile ha fatto uso di cuffie con microfono (e non di cuffie "listen only"), azione espressamente vietata dal regolamento.

Il team manager della squadra ha spiegato come l'ospite ha inavvertitamente preso la cuffia sbagliata. Allo stesso tempo, i commissari hanno fatto sapere come un addetto al controllo abbia comunicato al soggetto che quelle cuffie non fossero consentite, ma questi ha ignorato il "messaggio implicito" continuando a usufruirne.

In quanto squadra avente responsabilità diretta su questioni di questa natura, Campos è stata multata di 20.000 euro nonché penalizzata di 25 punti nella classifica dei team. Quest'ultima penalità, però, è sospesa purché un fatto di questo genere non si ripeta fino al termine della stagione.

Domenica 19 luglio 2026, gara 2


1 - Rafael Câmara - Invicta - 21 giri 1h11’20”230
2 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 5”458
3 - Nikola Tsolov - Campos - 7”463
4 - Alexander Dunne - Rodin - 7”882
5 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 8”179
6 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 10”972
7 - Colton Herta - Hitech - 20”377
8 - Ritomo Miyata - Hitech - 21”887
9 - Mari Boya - Prema - 23”657
10 - Martinius Stenshorne - Rodin - 24”622
11 - Sebastián Montoya - Prema - 25”335
12 - Cian Shields - AIX - 31”803
13 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 35”631
14 - Joshua Dürksen - Invicta - 42”458
15 - John Bennett - Trident - 50”247
16 - Kush Maini - ART - 58”970

Ritirati
17° giro - Roman Bilinski
13° giro - Emerson Fittipaldi
8° giro - Laurens van Hoepen
1° giro - Dino Beganovic
1° giro - Oliver Goethe

Squalificato
Noel León

Il campionato
1.Tsolov 161; 2.Minì 134; 3.Câmara 125; 4.Dunne 108; 5.León 69; 6.Maini, Beganovic 63; 8.Stenshorne 58; 9.van Hoepen 47; 10.Inthraphuvasak 46; 11.Villagómez 38; 12.Dürksen 36; 13.Miyata 34; 14.Goethe 29; 15.Montoya 28; 16.Herta 26; 17.Bilinski 24; 18.Bennett 17; 19.Varrone 14; 20.Boya 12; 21.Fittipaldi, Shields 10.
18 Lug [16:19]

Spa, gara 1
Dürksen torna al successo

Carlo Luciani - XPB Images

Un weekend fino a questo momento perfetto per il team Invicta, che dopo la pole position conquistata ieri da parte di Rafael Câmara, ha ottenuto il successo nella Sprint Race di Formula 2 con Joshua Dürksen sul circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota paraguaiano è infatti tornato al successo sul circuito belga dopo oltre quattro mesi, quando vinse durante l’appuntamento inaugurale a Melbourne, sempre nella gara più breve del sabato.

Scattato dalla seconda fila, già nel corso del sesto giro il classe 2003 si è portato in seconda posizione scavalcando Sebastián Montoya. Il pilota colombiano partiva dalla prima fila in seguito alla penalizzazione di Noel León, a cui sono stati tolti tutti i tempi della qualifica per aver provocato una bandiera rossa nel corso della sessione. Nonostante l’opportunità, il portacolori del team Prema non ha sfruttato l’occasione.

Il figlio d’arte, infatti, ha subito perso la prima posizione in favore di Martinius Stenshorne, per poi non riuscire a tenere il passo dei primi e terminare la gara soltanto al nono posto, addirittura fuori dai punti. All’undicesimo passaggio, anche Stenshorne ha perso la leadership, venendo scavalcato da Dürksen, che è andato poi a vincere la sua seconda gara stagionale.

Il paraguaiano ha anche rischiato di essere penalizzato per aver cambiato più volte direzione nel tentativo di difendersi da Stenshorne, ma i commissari hanno deciso poi di non applicare nessun provvedimento. Insieme a Dürksen e Stenshorne, è salito sul podio anche Dino Beganovic, terzo davanti al leader della classifica Nikola Tsolov.

Il bulgaro ha ottenuto un altro risultato utile ad allungare in campionato, mentre alle sue spalle si è piazzato Alexander Dunne. Sesto il poleman Câmara, davanti a Roman Bilinski ed Oliver Goethe a completare la zona punti. Da segnalare due ingressi della safety car: la prima volta al sesto giro dopo un incidente di Cian Shields, mentre la seconda in seguito ad un testacoda di John Bennett mentre era in lotta per la zona punti.

Sabato 18 luglio 2026, gara 1

1 - Joshua Dürksen - Invicta - 18 giri 41’53”482
2 - Martinius Stenshorne - Rodin - 0”606
3 - Dino Beganovic - Dams - 1”273
4 - Nikola Tsolov - Campos - 1”798
5 - Alexander Dunne - Rodin - 3”357
6 - Rafael Câmara - Invicta - 4”054
7 - Roman Bilinski - Dams - 4”607
8 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 5”173
9 - Sebastián Montoya - Prema - 5”827
10 - Laurens van Hoepen - Trident - 6”236
11 - Mari Boya - Prema - 6”688
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 7”141
13 - Colton Herta - Hitech - 7”524
14 - Emerson Fittipaldi - AIX - 8”057
15 - Kush Maini - ART - 8”222
16 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 8”812
17 - Ritomo Miyata - Hitech - 19”066

Ritirati
15° giro - Nicolás Varrone
13° giro - John Bennett
12° giro - Gabriele Minì
7° giro - Noel León
6° giro - Cian Shields

Il campionato
1.Tsolov 146; 2.Minì 124; 3.Câmara 97; 4.Dunne 96; 5.León 69; 6.Maini, Beganovic 63; 8.Stenshorne 57; 9.van Hoepen 47; 10.Dürksen 36; 11.Villagómez 30; 12.Miyata 30; 13.Goethe 29; 14.Montoya, Inthraphuvasak 28; 16.Bilinski 24; 17.Herta 20; 18.Bennett 17; 19.Varrone 14; 20.Fittipaldi, Shields, Boya 10.

17 Lug [16:47]

Spa - Qualifica
Câmara mette la quarta

Carlo Luciani - XPB Images

Sul circuito di Spa-Francorchamps Rafael Câmara ha conquistato la sua quarta pole position stagionale in Formula 2. Il pilota brasiliano, grazie ad un ottimo giro nel suo ultimo tentativo, ha chiuso davanti a tutti con un tempo di 1’56”306 e per questo scatterà dal palo nella Feature Race di domenica, come già accaduto altre tre volte nel corso di questa stagione, l’ultima delle quali soltanto due settimane fa a Silverstone.

La sessione è stata condizionata da una bandiera rossa sventolata a meno di quattro minuti dalla fine della sessione, quando Laurens van Hoepen è rimasto fermo in pista poco prima della linea del traguardo. In seguito a questo episodio, i piloti sono riusciti a ripartire per un ultimo tentativo ed in questa circostanza tutti i piloti hanno migliorato i tempi ottenuti in precedenza.

Ne ha approfittato Câmara, che ha scavalcato tutti, mentre alle sue spalle si è piazzato Tasanapol Inthraphuvasak con un giro di appena trentanove millesimi di secondo più lento rispetto a quello del brasiliano. Terzo Alexander Dunne, che forse avrebbe preferito che non si ripartisse dopo la bandiera rossa. Fino a quel momento, infatti, l’irlandese si trovava davanti a tutti, ma con un buon ultimo passaggio, ha conquistato ugualmente un buon risultato.

Dalla seconda fila con lui ci sarà Nikola Tsolov, che anche questa volta ha mancato l’appuntamento con la pole position. Il bulgaro si trova però in una situazione molto favorevole, che gli permetterà di scattare in una buona posizione di partenza non solo nella gara lunga, ma anche nella Sprint Race di domani, magari sfruttando un ottimo passo gara per conquistare un’altra doppietta come quella dell’ultimo round in Gran Bretagna.

A favorire ancor di più l’attuale leader della classifica ci ha pensato il suo principale rivale per il titolo, Gabriele Minì, che invece scatterà soltanto dalla diciassettesima posizione. Il palermitano sarà dunque costretto alla rimonta in entrambe le gare in programma nel weekend belga, su un circuito in cui superare non è però impossibile.

Tornando ai piani alti della classifica, Dino Beganovic si è piazzato in sesta posizione davanti a Joshua Dürksen e Roman Bilinski. Martinius Stenshorne ha fermato il cronometro al nono posto, davanti a Noel León. Il pilota messicano avrà quindi un’occasione importante domani, quando scatterà dalla prima casella sfruttando l’inversione di griglia dei primi dieci qualificati al via della Sprint Race.

Il pilota del team Campos si è anche reso protagonista di un testacoda dopo appena pochi minuti dall’inizio del turno in uscita dal Radillon. Quanto accaduto ha causato anche una bandiera rossa, la prima delle due sventolate nel corso dei trenta minuti di qualifica. La sessione è ripresa dopo pochi minuti, con León che è poi riuscito a ripartire.

Aggiornamento: tolti tutti i tempi di qualifica a León per aver provocato una bandiera rossa (ma gli è stato concesso di partecipare alle gare nonostante non sia rientrato nel 107%); penalizzati Fittipaldi e Shields di 10 posizioni in griglia (Sprint Race e Feature Race) per non aver rispettato la bandiera gialla; penalizzato Villagómez di 5 posizioni in griglia (Sprint Race e Feature Race) per non aver rispettato la bandiera gialla.

Venerdì 17 luglio 2026, qualifica

1 - Rafael Câmara - Invicta - 1’56”306
2 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’56”345
3 - Alexander Dunne - Rodin - 1”56”492
4 - Nikola Tsolov - Campos - 1’56”699
5 - John Bennett - Trident - 1’56”759
6 - Dino Beganovic - Dams - 1’56”807
7 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’56”822
8 - Roman Bilinski - Dams - 1’56”859
9 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’56”872
10 - Sebastián Montoya - Prema - 1’56”918
11 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’57”018
12 - Kush Maini - ART - 1’57”085
13 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’57”094
14 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’57”270
15 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’57”336
16 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’57”395
17- Colton Herta - Hitech - 1’57”509
18 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’57”841
19 - Cian Shields - AIX - 1’58”073
20 - Mari Boya - Prema - 1’58”528
21 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’59”295

Non classificato
Noel León
17 Lug [12:19]

Spa, libere
Tsolov riparte dall'alto

Carlo Luciani

Prima dell’appuntamento di Budapest che porterà poi alla pausa estiva del mese di agosto, la Formula 2 è tornata in pista a Spa-Francorchamps per l’ottavo round stagionale. Nella sessione di prove libere belga si è imposto Nikola Tsolov, nuovo leader della classifica piloti dopo la doppia vittoria di Silverstone due settimane fa. Il bulgaro, dopo aver superato Gabriele Minì, cercherà di allungare ulteriormente in campionato questo fine settimana.

Il portacolori del team Campos è stato anche l’unico a girare sotto il tempo di 1’59, fermando il cronometro in 1’58”927 al termine del suo miglior passaggio. Vedremo se il primato sarà confermato anche in qualifica, aspetto critico di Tsolov, come confermato da lui stesso. Il pilota di scuola Red Bull, nonostante le ottime prestazioni in gara, non ha mai ottenuto una pole position nella categoria cadetta e dovrà cercare di sfatare questo tabù.

Alle sue spalle si è piazzato Martinius Stenshorne, che con un tempo di 1’59”126 si è messo dietro Nicolás Varrone. L’argentino è stato anche protagonista di un’escursione fuori pista che lo ha portato contro le barriere a quattro minuti dalla fine del turno. Nessuna conseguenza fisica per il pilota, che ha però messo fine alla sessione in anticipo quando tutti stavano cercando di migliorarsi.

Beffato Alexander Dunne, che non ha potuto completare un giro pulito dopo essersi visto cancellare il proprio miglior tempo per aver oltrepassato i limiti della pista. L’irlandese, che si era portato al secondo posto, è sceso così in penultima posizione davanti al solo Mari Boya, unico altro pilota a non aver realizzato un vero tempo d’attacco.

Tornando alla zona alta della classifica, al quarto posto si è piazzato Roman Bilinski, davanti a Noel León e Kush Maini. Settimo John Bennett, seguito da Rafael Câmara e Laurens van Hoepen. Decimo Minì, che questo weekend ricoprirà il ruolo di inseguitore dopo aver perso il primo posto in classifica piloti. Una situazione nuova quest’anno per il palermitano, al quale forse non basterà più la costanza di risultati in questa fase di stagione.

Venerdì 17 luglio 2026, libere

1 - Nikola Tsolov - Campos - 1’58”927 - 9 giri
2 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’59”126 - 12
3 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’59”253 - 10
4 - Roman Bilinski - Dams - 1’59”261 - 12
5 - Noel León - Campos - 1’59”390 - 9
6 - Kush Maini - ART - 1’59”473 - 14
7 - John Bennett - Trident - 1’59”515 - 12
8 - Rafael Câmara - Invicta - 1’59”567 - 13
9 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’59”729 - 13
10 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’59”731 - 14
11 - Dino Beganovic - Dams - 1’59”857 - 11
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’59”871 - 13
13 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’59”925 - 14
14 - Sebastián Montoya - Prema - 2’00”014 - 11
15 - Cian Shields - AIX - 2’00”292 - 12
16 - Ritomo Miyata - Hitech - 2’00”345 - 12
17 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 2’00”354 - 10
18 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 2’00”458 - 12
19 - Emerson Fittipaldi - AIX - 2’00”505 - 11
20 - Colton Herta - Hitech - 2’00”681 - 11
21 - Alexander Dunne - Rodin - 2”23”631 - 12
22 - Mari Boya - Prema - 2’27”645 - 10
5 Lug [13:30]

Silverstone - Gara 2
Tsolov concede il bis

Carlo Luciani - XPB Images

Un fine settimana perfetto per Nikola Tsolov, che dopo aver trionfato nella gara sprint di ieri, si è aggiudicato anche la Feature Race di Formula 2Silvertstone. Il pilota bulgaro, arrivato in Gran Bretagna da secondo in classifica, se ne va con il bottino pieno e la leadership di campionato guadagnata su Gabriele Minì, che ha limitato i danni con un sesto posto.

Il pilota bulgaro, così come accaduto nelle Sprint Race, è scattato molto bene al via, prendendosi immediatamente la seconda posizione alle spalle di Kush Maini. Male invece il poleman Rafael Câmara, rimasto quasi piantato sulla propria piazzola. Il brasiliano, dopo aver perso posizioni, ha superato Alexander Dunne fuori dai limiti della pista, lasciandolo poi passare per evitare una penalità.

La corsa si è giocata poi sulla strategia: i piloti scattati con le gomme più morbide sono rientrati già alle fine del sesto giro, con Maini e Tsolov che avevano già preso margine sugli inseguitori prima della sosta. Situazione diversa invece per Rafael Villagómez e Minì, partiti con le gomme dure. Grande ritmo da parte del messicano, che approfittando dei pit stop degli avversari ha avuto pista libera per poter dettare il passo.

Nel frattempo, Tsolov è riuscito a liberarsi di Maini prima della sosta dei piloti che viaggiavano inizialmente su gomme dure, avendo poi il margine per difendersi dal ritorno di Villagómez, che ha rimontato fino alla seconda posizione nelle fasi finali di gara, approfittando delle gomme soft appena montate. Il messicano ha poi chiuso a soli tre secondi dal vincitore, cogliendo il secondo podio in questo weekend.

Terzo posto per Kush Maini, davanti a Dunne e Câmara. Il campione in carica della Formula 3, dopo aver ceduto la posizione all’irlandese, è rimasto sempre alle sue spalle, rimanendogli sempre molto vicino, ma senza mai essere in grado di poterlo attaccare. Alle sue spalle si è piazzato Minì, anche lui in rimonta sfruttando la mescola più morbida dopo la sosta obbligatoria. Il palermitano ha limitato così i danni dopo la partenza dalla decima casella, pur perdendo la leadership di campionato a favore di Tsolov.

Dietro al pilota italiano ha chiuso Noel León, anche lui partito con gomme dure e bravo a recuperare nel finale, portando a casa altri punti importanti per il team Campos insieme a quelli conquistati da Tsolov. Roman Bilinski ha tagliato il traguardo in ottava posizione davanti a Joshua Dürksen, mentre Tasanapol Inthraphuvasak ha completato la top ten. Da segnalare anche un problema ancor prima del via per Martinius Stenshorne, che non ha preso il via della gara, mentre Sebastián Montoya è stato nuovamente costretto al ritiro per un probabile danno alle sospensioni posteriori.

Domenica 5 luglio 2026, gara


1 - Nikola Tsolov - Campos - 29 giri 51’22”101
2 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 3”233
3 - Kush Maini - ART - 7”881
4 - Alexander Dunne - Rodin - 8”501
5 - Rafael Câmara - Invicta - 9”032
6 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 15”300
7 - Noel León - Campos - 15”658
8 - Roman Bilinski - Dams - 17”220
9 - Joshua Dürksen - Invicta - 17”432
10 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 27”053
11 - John Bennett - Trident - 29”138
12 - Dino Beganovic - Dams - 31”286
13 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 32”733
14 - Ritomo Miyata - Hitech - 33”343
15 - Mari Boya - Prema - 33”467
16 - Colton Herta - Hitech - 33”754
17 - Laurens van Hoepen - Trident - 35”269
18 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 35”431
19 - Cian Shields - AIX - 43”121
20 - Emerson Fittipaldi - AIX - 44”545

Ritirato
17° giro - Sebastián Montoya

Non partito
Martinius Stenshorne

Il campionato
1.Tsolov 141; 2.Minì 124; 3.Câmara 94; 4.Dunne 92; 5.León 69; 6.Maini 63; 7.Beganovic 57; 8.Stenshorne 48; 9.van Hoepen 47; 10.Villagómez,Miyata 30; 12.Montoya, Goethe, Inthraphuvasak 28; 15.Dürksen 26; 16.Bilinski 22; 17.Herta 20; 18.Bennett 17; 19.Varrone 14; 20.Shields, Fittipaldi, Boya 10.

4 Lug [15:49]

Silvestone - Gara 1
Tsolov all’ultimo su Minì

Carlo Luciani - XPB Images

Nikola Tsolov è ripartito da dove ci aveva lasciati a Spielberg, ovvero dal gradino più alto del podio anche a Silverstone, dove ha trionfato al termine della gara sprint di Formula 2. Il pilota bulgaro ha conquistato così il suo quinto successo stagionale, superando Gabriele Minì proprio nel corso dell’ultimo giro, raggiungendolo così anche in cima alla classifica piloti.

Nonostante la partenza dalla seconda fila, il bulgaro ha avuto un ottimo scatto ed è subito salito in terza posizione, lanciandosi all’inseguimento di Minì e Rafael Villagómez già nel corso del primo giro. La corsa è stata poi subito interrotta a causa di un’uscita di pista da parte di Sebastián Montoya e John Bennett, entrambi finiti sulla ghiaia proprio sul traguardo alla fine del primo passaggio.

La corsa è poi ripresa alla fine della sesta tornata, con Tsolov che si è fatto subito minaccioso nei confronti di Villagómez, superandolo dopo altri due giri. Subito è stato chiaro che il pilota del team Campos avesse un altro ritmo, ma, nonostante ciò, Minì è riuscito a difendersi fino all’ultimo giro, quando ha ceduto il passo a quello che è il suo principale rivale per il titolo in questo momento.



Il palermitano, dopo essere scattato dalla prima posizione in virtù dell’inversione dei primi dieci della qualifica, si è dovuto accontentare della piazza d’onore, conquistando però punti importanti per allungare sugli altri inseguitori in campionato, Alexander Dunne e Rafael Câmara. I due hanno infatti terminato la gara fuori dalla zona punti, tagliando il traguardo rispettivamente in nona e decima posizione.

La vera opportunità per loro sarà però domani, quando scatteranno dalla prima fila, pronti a darsi battaglia per la vittoria della Feature Race. A completare il podio della Sprint Race ci ha pensato invece Rafael Villagómez, che ha replicato il risultato ottenuto soltanto una settimana fa a Spielberg, dove aveva ottenuto il suo primo podio stagionale.

Quarto Kush Maini, davanti al suo compagno di squadra del team ART Grand Prix, Tasanapol Inthraphuvasak. A seguire, invece, il duo del team Dams, con Dino Beganovic davanti a Roman Bilinski. Joshua Dürksen ha completato la zona punti passando sotto la bandiera a scacchi al secondo posto. Da segnalare anche una penalità di dieci secondi inflitta per aver spinto Câmara ed una di cinque secondi nei confronti di Nicolás Varrone, colpevole di un contatto.

Sabato 4 luglio 2026, gara 1

1 - Nikola Tsolov - Campos - 21 giri 41’04”635
2 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1”291
3 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1”698
4 - Kush Maini - ART - 3”012
5 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 6”693
6 - Dino Beganovic - Dams - 8”830
7 - Roman Bilinski - Dams - 9”904
8 - Joshua Dürksen - Invicta - 10”799
9 - Alexander Dunne - Rodin - 11”627
10 - Rafael Câmara - Invicta - 12”559
11 - Ritomo Miyata - Hitech - 18”746
12 - Noel León - Campos - 19”641
13 - Mari Boya - Prema - 23”405
14 - Laurens van Hoepen - Trident - 23”645
15 - Colton Herta - Hitech - 23”924
16 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 25”882
17 - Emerson Fittipaldi - AIX - 27”873
18 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 28”559 *
19 - Cian Shields - AIX - 1’09”675
20 - Martinius Stenshorne - Rodin - 2’25”512 **

* 5" di penalità per aver provocato un incidente
** 10” di penalità per aver portato Câmara fuori pista

Ritirati
2° giro - Sebastián Montoya
2° giro - John Bennett

Il campionato
1.Tsolov, Minì 116; 3.Câmara 82; 4.Dunne 80; 5.León 62; 6..Beganovic 57; 7.Stenshorne, Maini 48; 9.van Hoepen 47; 10.Miyata 30; 11.Montoya, Goethe 28; 13.Inthraphuvasak 27; 14.Dürksen 24; 15.Herta 20; ; 16.Bilinski 18; 17.Bennett 17; 18.Varrone 14; 19.Villagómez 12; 20.Shields, Fittipaldi, Boya 10.
PrevPage 1 of 10Next

News

FIA Formula 2
v

FirstPrevPage 1 of 3NextLast
FirstPrevPage 1 of 3NextLast
TRIDENTCampos RacingDALLARARS RacingMATTEUCCI