World Endurance

Porsche svela la 963 e i nomi
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In occasione del festival della velocità di Goodwood Porsche ha svelato diversi dettagli, tra cui il nome della vettura, del ...

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Rally del Kenya – 2° giorno finale
Rovanpera 1°, Ogier fora, debacle Ford

Ancora cambi al vertice del Safari Rally del Kenya ma, a comandare indisturbate nella classifica assoluta del WRC, sono sempr...

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Rally

Rally del Kenya – 2° giorno mattino
Evans comanda, problemi per Hyundai

L’avvio del secondo giorno del Safari Rally del Kenya è stato ricco di colpi di scena. Come da tradizione la prova africana, ...

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formula 1

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ora ufficiale, ma c'era già il contratto

Pierre Gasly sarà un pilota AlphaTauri anche nella prossima stagione di Formula 1. Il team di Faenza ha voluto fare un annunc...

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formula 1

Ferrari, titolo ancora possibile:
le basi per costruire la rimonta

Per la Ferrari 76 punti di distacco dalla Red Bull, per Charles Leclerc 49 da Max Verstappen. "La stagione è ancora lung...

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Rally

Rally del Kenya – 1° giorno
Ogier in testa, brividi per Rovanpera

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16 Giu [8:21]

Grande novità per F2 e F3:
dal 2023 correranno in Australia

Jacopo Rubino - XPB Images

Sorpresa: dal 2023 anche Formula 2 e Formula 3 correranno a Melbourne. Una novità assoluta annunciata in concomitanza con il
prolungamento fino al 2035 del contratto tra la Formula 1 e gli organizzatori del Gran Premio d'Australia. "Si rafforza il profilo internazionale di entrambi i campionati, che andranno a gareggiare in un nuovo continente", ha commentato il boss Bruno Michel.

Mai F2 e F3 si sono spinte così lontano dall'Europa: la vecchia GP2 fu al massimo di scena in Malesia e a Singapore, oltre che in Indonesia (sul tracciato di Sentul) con la Asia Series che si disputava in inverno; per la Formula 3 nel 2021 era stato pianificato un appuntamento ad Austin, poi cancellato per questioni logistiche.

"Si dimostra che sempre più circuiti vedono in F2 e F3 un valore aggiunto all'esperienza del Gran Premio di Formula 1, mettendo in mostra la prossima generazione di piloti", ha aggiunto Michel. Dall'Australia proviene fra l'altro Oscar Piastri, pupillo Alpine e campione Formula 2 in carica, dopo essersi aggiudicato nel 2020 il titolo della F3, e adesso in odore di promozione definitiva sulla griglia del Circus per il 2023.

Resta da capire se la trasferta all'Albert Park andrà a sostituire una di quelle al momento presenti, o se sarà in aggiunta: per la Formula 2 il calendario della stagione in corso è il più lungo di sempre con 14 round, mentre sono 9 quelli previsti per la Formula 3.

12 Giu [18:15]

Post gara 2 bollente a Baku:
Cordeel sospeso per Silverstone,
spintoni per il crash Bolukbasi-Nissany

Jacopo Rubino - XPB Images

Sospeso: Amaury Cordeel non potrà correre il prossimo appuntamento della Formula 2 a Silverstone, avendo raggiunto i 12 punti di penalità sulla licenza che fanno scattare in automatico lo stop. Alla vigilia del weekend di Baku il pilota belga era già arrivato a quota 11, collezionando diversi richiami da parte dei commissari nei cinque round precedenti, e oggi è stato ritenuto "totalmente responsabile" dell'incidente al via della Feature Race con Olli Caldwell. Il team Van Amersfoort avrà comunque la possibilità di schierare un sostituto, a cui affidare in Gran Bretagna la macchina numero 25.

Si tratta di una grossa onta per Cordeel, alla sua prima stagione nella serie cadetta dopo il salto dalla Formula 3: l'ultimo a rimediare la sospensione era stato nel 2019 l'indiano Mahaveer Raghunathan, in quel periodo persino oggetto di derisione da parte degli appassionati. Cordeel potrà poi tornare al via con la "fedina" immacolata, ma avrà anche bisogno di tenere una condotta più attenta. E in ogni caso, al suo rientro, avrà da scontare anche tre caselle di penalità in griglia.



Ma il post gara 2 in Azerbaijan è stato caldo anche (o soprattutto) per un duro confronto avvenuto nel paddock fra Yavuz Bolukbasi, padre di Cem, e il preparatore atletico di Roy Nissany, Francesco Martines, dopo l'incidente fra il turco e l'israeliano al giro 13 che ha messo entrambi fuori gioco. Nissany, via radio con il team DAMS, si era sfogato affermando "scusate ragazzi, ma c'è un idiota in pista" in riferimento al suo rivale.

La convocazione dei diretti interessati presso il collegio degli stewards era motivata da un "atto potenzialmente pregiudizievole degli interesssi di qualsiasi competizione e del motorsport in generale". È andata così: Bolukbasi senior e il manager Temucin Unalp si sono recati alla tenda della DAMS, ci sono state parole accese e qualche spintone, ma nessuna violenza fisica. Il padre di Bolukbasi ha ammesso di "aver perso il controllo", il suo pass per Silverstone è stato ritirato ed è arrivata una sanzione pecuniaria da 5000 euro.

Infine, il team Campos è stato multato di 2000 euro (con la condizionale) per la presenza di 7 persone al muretto durante la Feature Race: il numero massimo ammesso è di 6, ma fino al primo giro si è aggiunto Carl Runefelt, imprenditore svedese nel settore delle criptovalute che è sponsor di Ralph Boschung. Nel report dei commissari è stato riconosciuto che non si trattasse di un "membro operativo della scuderia", senza vantaggi, ma è avvenuta comunque "una violazione del regolamento sportivo e il team deve sempre verificare chi sia presente al muretto".

12 Giu [10:47]

Baku - Gara 2
Corsa pazza e trionfo Hauger-Prema

Jacopo Rubino

Una corsa in cui è accaduto di tutto, in tipico stile Baku, fino al colpo di scena decisivo: Juri Vips, partito dalla pole-position e con la situazione in relativo controllo dopo tanti episodi da replay, a sei minuti e mezzo dal termine picchia contro le barriere in curva 8, quella del castello, e disperato esce di scena. Proprio lui che nel 2021 aveva centrato qui due vittorie su tre (c'era il vecchio format) e avrebbe potuto ridare slancio alla sua stagione di Formula 2. A ereditare il successo in gara 2 è stato così un altro junior Red Bull, Dennis Hauger della Prema: per il norvegese è il secondo dell'anno, ma il primo in una Feature Race. Per giunta pazza, e difficile anche da sintetizzare.

Hauger era terzo in griglia ma al via è scivolato quarto dietro a Liam Lawson, poi ha approfittato di una sosta ai box del neozelandese per riguadagnare una posizione ed è salito secondo quando Marcus Armstrong, alla ripartenza dalla seconda safety-car, ha tamponato in frenata proprio il compagno Vips, indenne, e si è dovuto fermare ai box a causa dei pneumatici spiattellati in frenata. Il caos alle loro spalle, intanto, ha creato detriti in pista che hanno richiesto una Virtual Safety Car, dopo la quale Vips stava comunque gestendo bene la situazione. Poi il clamoroso errore che ha spianato la strada al campione in carica della F3.

Il rientro della safety-car è stato definitivo, con la bandiera a scacchi sventolata in regime di neutralizzazione allo scadere del limite di 60 minuti. Festeggia Hauger, festeggia Logan Sargeant del team Carlin che centra il suo miglior risultato in F2, con la piazza d'onore, festeggia anche Felipe Drugovich che, stavolta non dominatore, ottiene con mestiere un terzo posto pesantissimo in ottica campionato: il suo principale avversario Theo Pourchaire è rimasto infatti a mani vuote. Il francese poteva andare a punti, ma è stato costretto ad una sosta extra per sostituire il musetto quando ha urtato pericolosamente le barriere nella confusione del secondo restart. Ora Drugovich comanda in classifica generale con 132 punti, volando a +49 sul portacolori della ART Grand Prix.

La safety-car era stata immediatamente chiamata ad intervenire per il crash in apertura fra Olli Caldwell e Amaury Cordeel, poi di nuovo al giro 12 per l'incidente fra Roy Nissany e Cem Bolukbasi. Lawson, in lotta al vertice nella prima metà di corsa, era scivolato indietro per un cambio gomme lento e poi ha rimediato una foratura per una toccata con Jack Doohan: l'australiano, quinto al traguardo, è scalato tredicesimo per la penalità di 5" ricevuta.

Buon quarto Jehan Daruvala con l'altra vettura Prema, seguito da Richard Verschoor della Trident che ha avuto la meglio su Enzo Fittipaldi, sesto. Frederik Vesti, trionfatore ieri nella Sprint Race, ha terminato settimo una gara che per lui era nata male: rimasto inchiodato al pronti-via, il danese è stato spinto dentro la pit-lane e da lì ha riagganciato il gruppo, aiutato dalla prima safety-car. A completare la top 10 sono Marino Sato, Ralph Boschung e Jake Hughes. Calan Williams alla ripresa dall'ultima safety-car si era ritrovato in vetta, dovendo ancora cambiare i pneumatici, ma al giro 18 si è autoeliminato con un lungo in frenata. Poi è giunto sedicesimo, ultimo fra i piloti "sopravissuti" a questa sfida.

Domenica 12 giugno 2022, gara 2

1 - Dennis Hauger - Prema - 26 giri 1'03'29"334
2 - Logan Sargeant - Carlin - 0"492
3 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 0"946
4 - Jehan Daruvala - Prema - 1"664
5 - Richard Verschoor - Trident - 2"776
6 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 2"970
7 - Frederik Vesti - ART - 3"149
8 - Marino Sato - Virtuosi - 4"791
9 - Ralph Boschung - Campos - 4"911
10 - Jake Hughes - Van Amersfoort - 5"263
11 - Théo Pourchaire - ART - 5"307
12 - Marcus Armstrong - Hitech - 6"015
13 - Jack Doohan - Virtuosi - 6"902
14 - Ayumu Iwasa - DAMS - 7"279
15 - Liam Lawson - Carlin - 11"575
16 - Calan Williams - Trident - 12"198

Giro più veloce: Juri Vips 1'56"429

Ritirati
23° giro - Juri Vips
12° giro - Roy Nissany
12° giro - Cem Bolukbasi
9° giro - Clement Novalak
1° giro - Amaury Cordeel
1° giro - Olli Caldwell


Il campionato
1.Drugovich 132 punti; 2.Pourchaire 83; 3.Daruvala 73; 4.Sargeant 59; 5.Hauger 55; 6.Armstrong 55; 7.Vips 51; 8.Fittipaldi 50; 9.Doohan 45; 10.Lawson 44

11 Giu [12:51]

Baku - Gara 1
Vesti arpiona il primo successo

Jacopo Rubino - XPB Images

14 giri lineari, poi la "solita" Baku ha cominciato a regalare colpi di scena. Alla fine della Sprint Race festeggia Frederik Vesti, che dopo un inizio di stagione difficile ha ottenuto il primo successo in Formula 2. Il danese, junior Mercedes, ha beffato Jehan Daruvala nella ripartenza dalla seconda fase di safety-car, al giro 18, sfruttando una sbavatura dell'indiano. Fino a quel momento il portacolori Prema era stato quasi perfetto, con un avvio da "falco" in cui si era lanciato subito in testa superando il polesitter Jake Hughes e lo stesso Vesti.

L'alfiere della ART Grand Prix al giro 6 era riuscito a infilare a sua volta Hughes, da lì andato in crollo verticale, ma Daruvala era già distante 3"5. I distacchi si sono però azzerati al giro 14, appunto, quando Dennis Hauger, l'altro pilota Prema, è andato dritto contro le barriere mentre cercava un sorpasso quasi impossibile su Theo Pourchaire. Daruvala è stato abile a gestire la prima ripresa, meno quella successiva, dopo l'ulteriore neutralizzazione causata dal lungo di Pietro Fittipaldi (che ha rovinato anche la corsa di Juri Vips).

Un altro intervento della safety-car, il terzo in cinque tornate, è servito al giro 19 quando Richard Verschoor è andato a muro mentre cercava di resistere a Liam Lawson per la terza posizione: per Daruvala poteva esserci la chance di replica, ma Vesti non ha avuto problemi a controllare la situazione quando la bandiera verde è stata di nuovo esposta per affrontare solo l'ultimissimo giro. Daruvala si è dovuto così accontentare della piazza d'onore, resistendo in extremis anche a un Lawson, suo collega nella filiera Red Bull, risalito dall'ottava casella in griglia. Il neozenadese ha completato il podio, sfumato invece per la Trident: peccato per Verschoor, che aveva sorpreso Logan Sargeant nella seconda ripartenza.



Quinta posizione per un "saggio" Felipe Drugovich, che ha evitato guai e allunga in cima alla classifica generale visto che l'antagonista Pourchaire è giunto settimo, recuperando comunque terreno dopo il venerdì sottotono. In mezzo a loro Sargeant, sesto, mentre a chiudere la zona punti è stato Ayumu Iwasa, rifacendosi parzialmente dall'errore compiuto in qualifica.

In mezzo al gruppone, l'ultima ripartenza ha registrato anche il violento crash in curva 1 di Calan Williams, accompagnato verso le protezioni da Ralph Boschung e poi centrato da Marino Sato e Cem Bolukbasi, che non hanno potuto evitarlo. A terminare questa gara 1, quindi, sono state soltanto 14 macchine.

Boschung penalizzato sulla griglia di gara 2
Ralph Boschung sarà arretrato di tre posizioni sulla griglia di gara 2 di domani: 18esimo in qualifica, lo svizzero partirà quindi 21esimo. Lo svizzero è stato punito dai commissari in quanto ritenuto responsabile dell'incidente all'ultimo giro che ha visto Calan Williams sbattere contro le barriere: Boschung, si legge nel report ufficiale, non ha lasciato sufficiente spazio alla sua destra al pilota australiano della Trident.

Sabato 11 giugno 2022, gara 1

1 - Frederik Vesti - ART - 21 giri 48'36"014
2 - Jehan Daruvala - Prema - 0"380
3 - Liam Lawson - Carlin - 1"102
4 - Marcus Armstrong - Hitech - 1"517
5 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1"764
6 - Logan Sargeant - Carlin - 2"178
7 - Théo Pourchaire - ART - 2"668
8 - Ayumu Iwasa - DAMS - 3"246
9 - Jake Hughes - Van Amersfoort - 5"496
10 - Roy Nissany - DAMS - 7"381
11 - Jack Doohan - Virtuosi - 7"573
12 - Juri Vips - Hitech - 8"027
13 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 8"997
14 - Clement Novalak - MP Motorsport - 9"290
15 - Ralph Boschung - Campos - 1 giro
16 - Calan Williams - Trident - 1 giro
17 - Marino Sato - Virtuosi - 1 giro
18 - Cem Bolukbasi - Charouz - 1 giro
19 - Olli Caldwell - Campos - 1 giro

Giro più veloce: Dennis Hauger 1'57"308

Ritirati
19° giro - Richard Verschoor
17° giro - Enzo Fittipaldi
14° giro - Dennis Hauger

Il campionato
1.Drugovich 117 punti; 2.Pourchaire 83; 3.Daruvala 61; 4.Armstrong 55; 5.Vips 51; 6.Doohan 45; 7.Lawson 44; 8.Fittipaldi 42; 9.Sargeant 41; 10.Vesti 35

10 Giu [15:36]

Baku - Qualifica
Seconda pole 2022 di Vips

Jacopo Rubino

A Baku matura la seconda pole-position stagionale in Formula 2 di Juri Vips, che almeno in questa specialità pareggia i conti con Felipe Drugovich e Jack Doohan. Chissà che da oggi il pilota estone non dia la svolta ad un campionato fin qui sotto le aspettative, proprio dove nel 2021 ha conquistato due vittorie. Già al top nelle prove libere, il portacolori della Hitech ha messo a segno il tempo decisivo della qualifica in 1'53"762, nel rush finale scoccato a 5'50 dal termine dopo la bandiera rossa provocata dal botto in curva 4 di Ayumu Iwasa.

Curiosamente, in quel momento il giapponese era al comando provvisorio con il suo 1'54"483, segnato nella prima metà del turno. L'interruzione è avvenuta proprio mentre tutti i piloti si stavano preparando all'ultimo assalto al cronometro, sfruttando il secondo set di pneumatici Pirelli supersoft. Dopo la ripresa, Iwasa è precipitato tredicesimo, a oltre sette decimi dalla vetta, mentre in extremis alle spalle di Vips si è inserito Liam Lawson, autore della pole nel 2021.

Il neozelandese ha beffato Dennis Hauger, diventato terzo, ma per il norvegese della Prema è un gran risultato: quella odierna la sua miglior qualifica dell'anno, e su un tracciato per lui inedito. Sorride anche la Red Bull, che ha davanti a tutti tre nomi del proprio vivaio, ma Hauger verrà messo sotto investigazione dei commissari per una unsafe release in corsia in box al momento del restart.

Sul campo Hauger ha battuto di un soffio, quattro millesimi, Marcus Armstrong con l'altra vettura Hitech, mentre è quinto il leader della generale Felipe Drugovich. Per il brasiliano, in fondo, può andar bene così considerando che il principale antagonista Theo Pourchaire è solo dodicesimo, e non potrà nemmeno sfruttare l'inversione della griglia per la Sprint Race di domani. Il francese ha pagato dazio anche nel confronto interno al team ART, dato che Frederik Vesti ha concluso nono: il danese scatterà in gara 1 dalla prima fila, al fianco di Jake Hughes che ha segnato il decimo tempo.

Buon bilancio anche per la Trident, con Richard Verschoor sesto davanti a Logan Sargeant. L'americano nel suo ultimo giro ha rischiato grosso appoggiandosi alle barriere di curva 15; ottavo Jehan Daruvala con l'altra monoposto della Prema, messo un po' in difficoltà dal traffico.

Qualifica difficile invece per Ralph Boschung, già reduce dal crash nelle libere: lo svizzero ha terminato diciottesimo, ma restando a lungo senza un riferimento cronometrico dopo due impedimenti (con Vips e Clement Novalak) e un dritto in curva 3 che ha richiesto un paio di manovre per "lasciare" la via di fuga.

Venerdì 10 giugno 2022, qualifica

1 - Juri Vips - Hitech - 1'53"762
2 - Liam Lawson - Carlin - 1'53"925
3 - Dennis Hauger - Prema - 1'53"973
4 - Marcus Armstrong - Hitech - 1'53"977
5 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'54"000
6 - Richard Verschoor - Trident - 1'54"029
7 - Logan Sargeant - Carlin - 1'54"194
8 - Jehan Daruvala - Prema - 1'54"201
9 - Frederik Vesti - ART - 1'54"247
10 - Jake Hughes - Van Amersfoort - 1'54"356
11 - Jack Doohan - Virtuosi - 1'54"363
12 - Theo Pourchaire - ART - 1'54"440
13 - Ayumu Iwasa - DAMS - 1'54"483
14 - Roy Nissany - DAMS - 1'54"727
15 - Marino Sato - Virtuosi - 1'54"732
16 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 1'54"738
17 - Calan Williams - Trident - 1'55"010
18 - Ralph Boschung - Campos - 1'55"140
19 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 1'55"321
20 - Clement Novalak - MP Motorsport - 1'55"456
21 - Cem Bolukbasi - Charouz - 1'55"732
22 - Olli Caldwell - Campos - 1'56"247

10 Giu [11:44]

Baku, libere
Vips emerge in chiusura

Jacopo Rubino

Juri Vips, che a Baku lo scorso anno aveva vinto due gare su tre con il vecchio format dei weekend, è stato il più veloce nel turno di prove libere della Formula 2: 1'55"924 il tempo del pilota estone della Hitech, siglato allo scadere quando un po' tutti hanno abbassato i propri riferimenti nel giro lanciato dopo la bandiera rossa causata da Ralph Boschung.

Lo svizzero, di ritorno dopo i problemi al collo che lo hanno fermato a Barcellona e Montecarlo, a circa 16 minuti dal termine ha perso il controllo della sua vettura in curva 5, danneggiando il posteriore. Curiosamente, Boschung era leader provvisorio della sessione, in 1'56"911, ma prima di ricominciare ci sono voluti ben nove minuti di attesa. Dopodiché, sette avversari sono riusciti a superare in successione il crono del portacolori di casa Campos.

Vips è stato l'unico, per adesso, a scendere sotto al minuto e 56, mentre Liam Lawson (Carlin) si è fermato a 1'56"001, secondo a 77 millesimi dal suo collega nel vivaio Red Bull. A seguire l'altro neozelandese e alfiere Hitech, Marcus Armstrong, davanti ai rookie Jack Doohan (Virtuosi) e Frederik Vesti (ART) che hanno scoperto questa mattina il tracciato cittadino dell'Azerbaijan.

Jehan Daruvala e il capoclassifica Felipe Drugovich sono sesto e settimo a pari tempo, 1'56"698, marcato però per primo da parte dell'indiano di casa Prema. Theo Pourchaire, principale avversario di Drugovich nella caccia al titolo, ha terminato quindicesimo, ma le prestazioni sono da considerarsi ancora poco significative, mentre l'asfalto andrà ulteriormente a pulirsi in attesa delle qualifiche, grazie anche alla FP1 della Formula 1. Come accaduto già in passato a Baku, lo "sporco" in pista non è fatto solo di polvere o sabbia: il vento ha trasportato qualche sacchetto di plastica, e Roy Nissany ha addirittura colpito (ma senza danni) un piccolo ramo di albero.

Oltre a quella chiamata dall'errore di Boschung, una prima bandiera rossa è stata sventolata per lo stop di Clement Novalak, dopo circa venti minuti dal via, mentre Enzo Fittipaldi ha rischiato "pelando" le barriere in uscita di curva 4 con la ruota anteriore sinistra.

Venerdì 10 giugno 2022, libere

1 - Juri Vips - Hitech - 1'55"924 - 11 giri
2 - Liam Lawson - Carlin - 1'56"001 - 14
3 - Marcus Armstrong - Hitech - 1'56"238 - 11
4 - Jack Doohan - Virtuosi - 1'56"414 - 12
5 - Frederik Vesti - ART - 1'56"532 - 14
6 - Jehan Daruvala - Prema - 1'56"698 - 12
7 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'56"698 - 12
8 - Ralph Boschung - Campos - 1'56"911 - 9
9 - Richard Verschoor - Trident - 1'56"920 - 14
10 - Dennis Hauger - Prema - 1'56"953 - 12
11 - Ayumu Iwasa - DAMS - 1'57"183 - 12
12 - Logan Sargeant - Carlin - 1'57"247 - 14
13 - Marino Sato - Virtuosi - 1'57"353 - 12
14 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 1'57"481 - 14
15 - Theo Pourchaire - ART - 1'57"548 - 14
16 - Calan Williams - Trident - 1'57"643 - 13
17 - Roy Nissany - DAMS - 1'57"724 - 12
18 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 1'58"083 - 12
19 - Cem Bolukbasi - Charouz - 1'58"236 - 13
20 - Jake Hughes - Van Amersfoort - 1'58"820 - 12
21 - Olli Caldwell - Campos - 1'59"820 - 13
22 - Clement Novalak - MP Motorsport - 1'59"823 - 7

29 Mag [11:48]

Montecarlo - Gara 2
Drugovich tiene dietro Pourchaire

Jacopo Rubino - XPB Images

Quarta vittoria stagionale, pesantissima per punti e per prestigio: Felipe Drugovich ha conquistato gara 2 a Montecarlo ed è sempre più leader della Formula 2, volando a +32 in classifica generale su Theo Pourchaire che oggi ha cercato di insidiarlo fino alla fine. Ma non c'è stato nulla da fare. Il portacolori della MP Motorsport, scattato dalla pole-position, ha condotto l'intera corsa in testa, effettuando il pit-stop come tutti gli avversari diretti quando al giro 19 è intervenuta la safety-car per il ritiro di Amaury Cordeel, che aveva urtato le barriere alla chicane Anthony Noghes.

Fra Drugovich e Pourchaire niente è cambiato: i loro cambi gomme non sono stati rapidissimi, ma il brasiliano ha mantenuto la posizione, nonostante il rischio corso in uscita dalla corsia box quando ha dovuto "aspettare" i commissari che stavano spingendo dentro la vettura di Cordeel (gravissima falla di sicurezza, bisogna dirlo). La safety-car è poi stata subito richiamata all'opera per lo stop di Clement Novalak, fermo con la sospensione danneggiata dal contatto di Liam Lawson al tornantino del Loews. Il neozelandese aveva preso il via dai box, come Roy Nissany, per aver stallato nel giro di ricognizione.

Se in precedenza aveva gestito 1" di margine su Pourchaire, Drugovich nella seconda fase della Feature Race ha sentito molto di più la pressione del francese, che beneficiava inoltre del DRS. Ma forse ha solo cercato di gestire i pneumatici supersoft, riuscendo infatti ad allungare un po' negli ultimi due passaggi. Drugovich ha così onorato al meglio il casco celebrativo usato in questo appuntamento, con un omaggio ad Ayrton Senna che del Principato resta il re, grazie ai 6 trionfi in F1.

Pourchaire, qui vincitore nel 2021, si è quindi fatto bastare la piazza d'onore, mentre Juri Vips ha completato il podio: l'estone della Hitech ha beneficiato di un pit-stop così così del team Virtuosi per Jack Doohan, a cui ha soffiato la terza posizione. Buon quinto Enzo Fittipaldi, seguito da Marcus Armstrong e Dennis Hauger.

Il norvegese, ieri vincitore della Sprint Race con la Prema, è stato bravissimo al via, guadagnando tre posizioni grazie anche alla scelta di cominciare con la mescola più morbida, ma la prima safety-car e il "tappo" di Lawson gli sono forse costati una posizione sotto la bandiera a scacchi. Hauger ha preceduto il compagno Jehan Daruvala, che ha adottato la stessa strategia, mentre Logan Sargeant e Marino Sato hanno chiuso la top 10.

Il giapponese è diventato decimo in extremis, sfruttando il contatto al Loews fra il suo connazionale Ayumu Iwasa e Calan Williams, andati dritti quando l'alfiere DAMS ha cercato di infilarsi all'interno. Peccato per l'australiano della Trident, che era salito addirittura ottavo dopo le soste, ma poi aveva incassato il sorpasso di Daruvala al Tabaccaio, addirittura con una sportellata di cui ha approfittato pure Sargeant.

Domenica 29 maggio 2022, gara 2

1 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 42 giri 1'02'35"675
2 - Theo Pourchaire - ART - 0"827
3 - Juri Vips - Hitech - 8"042
4 - Jack Doohan - Virtuosi - 12"954
5 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 13"534
6 - Marcus Armstrong - Hitech - 14"746
7 - Dennis Hauger - Prema - 15"301
8 - Jehan Daruvala - Prema - 15"721
9 - Logan Sargeant - Carlin - 16"164
10 - Marino Sato - Virtuosi - 24"165
11 - Cem Bolukbasi - Charouz - 27"670
12 - Richard Verschoor - Trident - 27"755
13 - Jake Hughes - Van Amersfoort - 30"513
14 - Frederik Vesti - ART - 31"625
15 - Olli Caldwell - Campos - 32"609
16 - Calan Williams - Trident - 1 giro
17 - Ayumu Iwasa - DAMS - 1 giro

Giro più veloce: Richard Verschoor 1'22"862

Ritirati
37° giro - Liam Lawson
23° giro - Clement Novalak
18° giro - Amaury Cordeel
14° giro - Roy Nissany

Il campionato
1.Drugovich 113 punti; 2.Pourchaire 81; 3.Daruvala 53; 4.Armstrong 50; 5.Vips 49; 6.Doohan 45; 7.Fittipaldi 42; 8.Lawson 38; 9.Sargeant 38; 10.Verschoor 32

28 Mag [19:21]

Montecarlo - Gara 1
Festa Prema con Hauger e Daruvala

Jacopo Rubino

La Prema, il team campione in carica, festeggia a Montecarlo la prima vittoria stagionale in Formula 2. Che è una doppietta: gara 1 ha visto Dennis Hauger imporsi davanti al compagno di colori (anche Red Bull) Jehan Daruvala, mentre Marcus Armstrong della Hitech ha completato il podio. È stata decisiva la partenza, con Jake Hughes che ha stallato dalla pole-position, frutto della griglia invertita, permettendo a Hauger e Daruvala di approfittarne per portarsi subito in cima al gruppo.

Miracolosamente la macchina di Hughes è stata schivata da tutti gli avversari, o quasi: Amaury Cordeel, l'altro alfiere Van Amersfoort, l'ha solo sfiorata danneggiando l'ala anteriore, che ha poi dovuto sostituire forzatamente quando gli è stata mostrata la bandiera nero-arancio. Hughes è riuscito poi a prendere il via, pur in fondo al plotone e senza speranze di fare risultato, colpi di scena esclusi. Ma non ne sono arrivati.

Dopo lo start nulla è cambiato nelle posizioni che contano, nemmeno quando al giro 10 è intervenuta la safety-car per lo stop di Clement Novalak, accompagnato contro le barriere da Ayumu Iwasa, autore di un tentativo di attacco troppo pretenzioso in uscita dalla Rascasse. Il giapponese, non a caso, è stato sanzionato con 10" aggiunti dopo il traguardo.

Alla ripresa, avvenuta alla fine del giro 13, Hauger è stato bravo a scrollarsi nuovamente di dosso Daruvala. Per il norvegese, dominatore nel 2021 della Formula 3, è maturato così il primo successo nella serie cadetta, dove fin qui ha forse faticato più del previsto. La ciliegina sulla torta poteva essere il punto bonus del giro più veloce, ma a conquistarlo è stato in extremis Jack Doohan con il suo 1'22"832. Dati i sorpassi pressoché impossibili nel toboga monegasco, i piloti hanno "preparato" più volte la caccia al best lap, prendendo spazio dagli avversari davanti e gestendo le gomme.

Quarta piazza per Enzo Fittipaldi, che ha tenuto dietro Juri Vips, Theo Pourchaire e lo stesso Doohan. In apertura l'australiano si è toccato con Vips alla Saint Devote, poi è stato infilato da Pourchaire che chiudendo sesto "rosicchia" due lunghezze in classifica generale al leader Felipe Drugovich, rimasto a mani vuote in una corsa per lui compromessa sin dall'inizio.

Il brasiliano della MP Motorsport già al primo giro ha rimediato una foratura al pneumatico posteriore destro, rientrando ai box: sperando nell'arrivo della pioggia, che non si è materializzato, ha giocato la carta delle Pirelli wet, ma poi è immediatamente tornato alle slick. Come se non bastasse, problemi al limitatore di velocità in pit-lane gli hanno procurato due penalità da 5". Prima di abbandonare definitivamente, Drugovich è rientrato in pista, pur in ritardo di cinque giri, per "ricalibrare" il sistema in vista di domani, quando scatterà dalla pole e la sosta ai box sarà obbligatoria.

Da segnalare il forfait di Ralph Boschung, di nuovo fermato dai dolori al collo che lo avevano già costretto a non disputare le gare di Barcellona.

Sabato 28 maggio 2022, gara 1

1 - Dennis Hauger - Prema - 30 giri 44'28"491
2 - Jehan Daruvala - Prema - 6"711
3 - Marcus Armstrong - Hitech - 7"267
4 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 13"164
5 - Juri Vips - Hitech - 14"566
6 - Theo Pourchaire - ART - 15"829
7 - Jack Doohan - Virtuosi - 17"365
8 - Liam Lawson - Carlin - 21"670
9 - Roy Nissany - DAMS - 22"838
10 - Logan Sargeant - Carlin - 23"031
11 - Frederik Vesti - ART - 26"356
12 - Cem Bolukbaşi - ART - 31"338
13 - Richard Verschoor - Trident - 32"414
14 - Calan Williams - Trident - 44"226
15 - Marino Sato - ART - 44"652
16 - Olli Caldwell - Campos - 45"245
17 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 47"270
18 - Jake Hughes - Van Amersfoort - 55"403
19 - Ayumu Iwasa - DAMS - 55"751

Giro più veloce: Jack Doohan 1'22"832

Ritirati
12° giro - Felipe Drugovich
9° giro - Clement Novalak

Non partito
Ralph Boschung

Il campionato
1.Drugovich 88 punti; 2.Pourchaire 60; 3.Daruvala 41; 4.Lawson 37; 5.Armstrong 36; 6.Sargeant 36; 7.Verschoor 32; 8.Boschung 32; 9.Vips 30; 10.Doohan 30

27 Mag [18:53]

Lawson e Iwasa penalizzati,
Drugovich in pole a Montecarlo

Jacopo Rubino - XPB Images

Ci sono volute quasi sei ore di attesa, ma il verdetto è arrivato: a Liam Lawson e Ayumu Iwasa sono stati cancellati i due migliori tempi (1'21"229 e 1'21"288) nella
qualifica di Formula 2 a Montecarlo, con Felipe Drugovich a ereditare la pole-position di gara 2 pur avendo causato, suo malgrado, le bandiere gialle che hanno portato a penalizzare i due rivali.

Nel finale del segmento riservato al gruppo A, il brasiliano ha urtato le barriere della chicane Anthony Noghes, restando poi fermo sul rettilineo d'arrivo con la vettura danneggiata. Lawson e Iwasa hanno abbassato i propri riferimenti cronometrici, superando il rivale della MP Motorsport che in quel momento deteneva la vetta provvisoria in 1'21"348. I commissari, esaminando il materiale video e i referti cronometrici, hanno stabilito che Lawson e Iwasa non abbiano rallentato a sufficienza, nonostante i segnali di pericolo. Con il best lap personale cancellato, Lawson scivola terzo del gruppo A e quinto in griglia di gara 2, mentre Iwasa settimo, e quindi tredicesimo allo start della corsa principale.

Essendo venuti meno alle prescrizioni di sicurezza, ci sono anche sanzioni ulteriori: 2 punti sulla licenza e 5 posizioni di arretramento sulla griglia di gara 1 per il neozelandese, 3 punti e 10 posizioni per il giapponese, punito più severamente perché convocato dagli stewards ha ammesso di non aver visto né la doppia bandiera gialla sventolata, né il pannello luminoso, a differenza del rivale del team Carlin.

Sotto indagine c'era anche Jack Doohan, che è stato però graziato: l'australiano è stato più lento di sette decimi negli ultimi due microsettori, non avendo sfruttato i cordoli della Anthony Noghes, come solito nei tentativi precedenti, e non ha attivato il DRS. Il portacolori del team Virtuosi è stato così promosso a secondo del gruppo A, il più veloce, e nella Feature Race di domenica scatterà dalla terza casella.

A riscrivere lo schieramento di gara 1, c'è anche la penalità rimediata da Olli Caldwell, che durante il gruppo B ha ostacolato Marino Sato in uscita dalla Saint Devote: l'alfiere Campos scala indietro di tre caselle, e si vede comminato a sua volta un punto sulla licenza.

Venerdì 27 maggio 2022, qualifica (gruppo A)

1 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'21"348
2 - Jack Doohan - Virtuosi - 1'21"432
3 - Liam Lawson - Carlin - 1'21"499
4 - Marcus Armstrong - Hitech - 1'21"734
5 - Dennis Hauger - Prema - 1'21"817
6 - Ralph Boschung - Campos - 1'21"859
7 - Ayumu Iwasa - DAMS - 1'21"902
8 - Calan Williams - Trident - 1'21"985
9 - Frederick Vesti - ART - 1'22"750
10 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 1'22"72
11 - Cem Bolukbasi - Charouz - 1'24"150

Venerdì 27 maggio 2022, qualifica (gruppo B)

1 - Theo Pourchaire - ART - 1'21"535
2 - Juri Vips - Hitech - 1'21"618
3 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 1'21"719
4 - Jehan Daruvala - Prema - 1'21"928
5 - Jake Hughes - Van Amersfoort - 1'22"011
6 - Roy Nissany - DAMS - 1'22"017
7 - Logan Sargeant - Carlin - 1'22"072
8 - Clement Novalak - MP Motorsport - 1'23"180
9 - Marino Sato - Virtuosi - 1'23"241
10 - Olli Caldwell - Campos - 1'23"498
11 - Richard Verschoor - Trident - 1'29"993

27 Mag [12:59]

Montecarlo - Qualifica
Pole di Lawson, ma da valutare

Jacopo Rubino - XPB Images

Pole-position con il giallo nella qualifica di Formula 2 a Montecarlo, letteralmente: l'autore del miglior tempo è stato Liam Lawson in 1'21"229, stabilito tuttavia dal neozelandese del team Carlin con le bandiere esposte per l'urto alla chicane Anthony Noghes del grande favorito Felipe Drugovich. Il brasiliano, andato in sottosterzo, sul finire del segmento riservato al gruppo A ha colpito le barriere con il lato sinistro della macchina, fermandosi poi sul rettilineo con la sospensione anteriore danneggiata. L'alfiere MP Motorsport è scivolato così terzo nella sua metà di sessione, superato anche dal rookie Ayumu Iwasa.

I commissari, adesso, dovranno però valutare se i miglioramenti nell'ultimo settore siano stati ottenuti rispettando le segnalazioni di pericolo. Se venissero cancellati i giri decisivi di Lawson e Iwasa, proprio Drugovich erediterebbe la pole della Feature Race di domenica, in 1'21"348.

Il gruppo A, riservato ai piloti con numero di gara dispari, in ogni caso è stato infatti il più rapido, pur essendo il primo a scendere in pista e quindi con lo svantaggio di un asfalto meno gommato: nel gruppo B il più veloce è stato infatti Theo Pourchaire, in 1'21"535, guizzo che comunque vada lo collocherà in prima fila, a capeggiare il lato destro della griglia. Il francese nel 2021 aveva conquistato la pole e la vittoria in gara 3, diventando il più giovane di sempre a riuscirci nella serie cadetta.

L'alfiere ART ha battuto nel confronto Juri Vips (Hitech) e un ottimo Enzo Fittipaldi (Charouz), ma il turno del gruppo B si è concluso in anticipo per il violento crash di Jake Hughes alla Piscina, che ha richiesto la bandiera rossa a circa 1'20 dal termine: troppo poco per poter ripartire, concedendo un altro tentativo. Molto danneggiata la vettura dell'inglese di casa Van Amersfoort, che aveva comunque marcato il quinto crono della sua frazione alle spalle di Jehan Daruvala, portacolori Prema, e (salvo modifiche alla graduatoria) potrà consolarsi con la pole sullo schieramento invertito di gara 1, in programma domani.

Nel gruppo A delusione per Ralph Boschung, che sembrava in lizza per la pole ma ha urtato le barriere, concludendo anzitempo il suo assalto al cronometro. Lo svizzero, competitivo nelle prove libere di ieri dopo il forfait durante il weekend di Barcellona per problemi fisici, sarà così relegato in settima fila.

Aggiornamento: Lawson e Iwasa penalizzati, Drugovich in pole a Monaco

Venerdì 27 maggio 2022, qualifica (gruppo A)

1 - Liam Lawson - Carlin - 1'21"229
2 - Ayumu Iwasa - DAMS - 1'21"288
3 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'21"348
4 - Jack Doohan - Virtuosi - 1'21"432
5 - Marcus Armstrong - Hitech - 1'21"734
6 - Dennis Hauger - Prema - 1'21"817
7 - Ralph Boschung - Campos - 1'21"859
8 - Calan Williams - Trident - 1'21"985
9 - Frederick Vesti - ART - 1'22"750
10 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 1'22"72
11 - Cem Bolukbasi - Charouz - 1'24"150

Venerdì 27 maggio 2022, qualifica (gruppo B)

1 - Theo Pourchaire - ART - 1'21"535
2 - Juri Vips - Hitech - 1'21"618
3 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 1'21"719
4 - Jehan Daruvala - Prema - 1'21"928
5 - Jake Hughes - Van Amersfoort - 1'22"011
6 - Roy Nissany - DAMS - 1'22"017
7 - Logan Sargeant - Carlin - 1'22"072
8 - Clement Novalak - MP Motorsport - 1'23"180
9 - Marino Sato - Virtuosi - 1'23"241
10 - Olli Caldwell - Campos - 1'23"498
11 - Richard Verschoor - Trident - 1'29"993

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