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11 Set [17:44]

Iwasa squalificato,
perde il podio di gara 2

Jacopo Rubino

Ayumu Iwasa è stato squalificato da gara 2 della Formula 2 a Monza: come riscontrato durante le verifiche tecniche, il pattino sul fondo della sua monoposto presentava uno spessore inferiore rispetto ai 5 millimetri consentiti dal regolamento, con tolleranza (positiva o negativa) di 1. Il portacolori della DAMS ha quindi perso la terza posizione ottenuta al traguardo, promuovendo a tavolino sul podio Enzo Fittipaldi, alfiere del team Charouz.

Fra gli altri, ne beneficiano pure il neocampione Felipe Drugovich, che passa da settimo a sesto, e Juri Vips, promosso decimo per fare il proprio ingresso in zona punti, dopo la vittoria nella Sprint Race del sabato.

La novità ha un effetto significativo sulla classifica generale, almeno nella lotta per il terzo posto finale che potrà essere interessante anche in ottica di punti per la Super Licenza di F1. Senza esclusione, Iwasa sarebbe stato infatti quarto in graduatoria a 129 lunghezze, a -6 da Logan Sargeant, ma resta fermo a 114, nono. Fittipaldi e Jehan Daruvala sono ora quarti a pari merito, a 126, con Jack Doohan a 125 e Liam Lawson a 122.

Provvedimento disciplinare, invece, per Ralph Boschung. Come prevedibile, lo svizzero è stato ritenuto "totalmente responsabile" del rientro avventato in traiettoria dopo il taglio in partenza della Prima Variante, in cui è andato a urtare Theo Pourchaire. Il francese, suo malgrado, ha poi coinvolto nella dinamica gli incolpevoli Luca Ghiotto e Olli Caldwell, costretti tutti al ritiro. Boschung sarà arretrato di tre caselle sulla griglia di gara 1 ad Abu Dhabi, la prossima in calendario, seppur fra oltre due mesi (sabato 19 novembre).

Domenica 11 settembre 2022, gara 2

1 - Jehan Daruvala - Prema - 30 giri 1'06'39"193
2 - Frederik Vesti - ART - 1"970
3 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 6"491
4 - Dennis Hauger - Prema - 7"249
5 - David Beckmann - Van Amersfoort - 7"801
6 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 10"502
7 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 12"738
8 - Clément Novalak - MP Motorsport - 27"950
9 - Richard Verschoor - Trident - 35"184
10 - Juri Vips - Hitech - 45"692
11 - Marino Sato - Virtuosi - 47"522
12 - Marcus Armstrong - Hitech - 54"718
13 - Liam Lawson - Carlin - 1'31"534

Giro più veloce: Richard Verschoor 1'33"155

Ritirati
7° giro - Calan Williams
2° giro - Jack Doohan
1° giro - Logan Sargeant
1° giro - Theo Pourchaire
1° giro - Luca Ghiotto
1° giro - Ralph Boschung
1° giro - Olli Caldwell
1° giro - Tatiana Calderon

Squalificato
Ayumu Iwasa

Il campionato
1.Drugovich 239 punti; 2.Pourchaire 164; 3.Sargeant 135; 4.Iwasa 129; 5.Doohan 126; 6.Daruvala 126; 7.Lawson 123; 8.Fittipaldi 123; 9.Vesti 117; 10.Vips 109

11 Set [12:04]

Monza - Gara 2
Daruvala con Prema vince nella mischia

Jacopo Rubino

In una corsa in cui sono saltati gli schemi, Jehan Daruvala rompe il ghiaccio: c'è la sua firma su gara 2 a Monza, per la prima vittoria dell'anno in Formula 2. Per l'indiano è anche la prima personale in una Feature Race e la prima sotto le insegne della Prema, nella tappa di casa della compagine italiana, che ha vissuto una stagione meno brillante delle precedenti. Un bel regalo per il boss René Rosin, che appena ieri festeggiava il compleanno. Corsa rimescolata dicevamo, con sole 14 auto al traguardo e soprattutto la bandiera rossa che al giro 8 ha stravolto le strategie.

A causare l'interruzione è stato Calan Williams, contro le barriere della Variante Ascari per un contatto con David Beckmann. Inizialmente era stata chiamata la safety-car, occasione sfruttata dai piloti partiti con gomme soft per passare alle medie, rivoluzionando le posizioni. Le barriere sul lato interno andavano però ripristinate, ed ecco la bandiera rossa. Si è ripartiti all'undicesimo giro con Richard Verschoor in vetta, ma senza aver smarcato il cambio gomme obbligatorio. L'olandese lo ha effettuato alla tornata numero 25, lasciando da lì strada libera a Daruvala, che ha dovuto completare altri cinque passaggi per aggiudicarsi il successo.

L'indiano, senza il traino di Verschoor, non ha più beneficiato del DRS, ma è riuscito comunque a prendere distanza da Frederik Vesti (ART), che ha chiuso in piazza d'onore. A completare il podio il rookie Ayumu Iwasa (DAMS), che ha resistito alla pressione di Enzo Fittipaldi. Quinto Dennis Hauger, l'altro portacolori Prema, nonostante un drive-through rimediato per il fissaggio dei pneumatici in griglia oltre la scadenza consentita. Il norvegese ha preceduto Beckmann, sesto a dispetto della foratura avuta nel giro di ricognizione.

E i big? Fra di loro ha raccolto qualcosa solo il neo-campione Felipe Drugovich, settimo in rimonta. Il brasiliano in avvio era diventato subito secondo, ma ha effettuato la sosta ai box sotto safety-car con un giro di ritardo, tra l'altro per passare dalle Pirelli medie a quelle morbide, all'opposto dei rivali. Si è ritrovato decimo e ha poi chiuso davanti ad Amaury Cordeel, al compagno Clement Novalak e Verschoor, che con gomme nuove nel finale ha regalato alla Trident il punto bonus del best lap.

Già il primo giro era stato molto caotico, mettendo fuori gioco un paio di concorrenti. Il poleman Jack Doohan, per problemi alla frizione, è scattato a rilento scivolando ottavo, poi alla Variante della Roggia è stato allargato da Daruvala e si è toccato con Logan Sargeant, a sua volta ko. Più indietro, Ralph Boschung aveva tagliato la Prima Variante e rientrando bruscamente in traiettoria ha urtato Theo Pourchaire, ancora sfortunato. Il francese, sbattendo, ha coinvolto nella dinamica anche il nostro Luca Ghiotto e Olli Caldwell. È stata così chiamata la safety-car, che ha dato strada alla fine del giro 5, prima dell'ulteriore intervento per l'incidente di Williams.

Liam Lawson, primo battistrada, ha perso posizioni nella mischia dei pit-stop, poi è stato mandato in testacoda da Juri Vips, e ha dovuto sostituire l'ala anteriore. L'estone è stato quindi punito con 10" di stop and go per l'episodio, una sanzione apparsa in verità persino troppo dura. 5" invece a Marcus Armstrong, l'altro alfiere Hitech, che al giro 8 aveva repentinamente imboccato la pit-lane oltre il paletto di demarcazione, pur di effettuare la sosta in quello che sembrava il momento ideale.

Su parere dei medici, oggi non è scesa in pista Tatiana Calderon, che allo start di gara 1 era incappata in un contatto con Caldwell in Prima Variante.

Aggiornamento: Iwasa squalificato, perde il podio di gara 2

Domenica 11 settembre 2022, gara 2

1 - Jehan Daruvala - Prema - 30 giri 1'06'39"193
2 - Frederik Vesti - ART - 1"970
3 - Ayumu Iwasa - DAMS - 5"738
4 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 6"491
5 - Dennis Hauger - Prema - 7"249
6 - David Beckmann - Van Amersfoort - 7"801
7 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 10"502
8 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 12"738
9 - Clément Novalak - MP Motorsport - 27"950
10 - Richard Verschoor - Trident - 35"184
11 - Juri Vips - Hitech - 45"692
12 - Marino Sato - Virtuosi - 47"522
13 - Marcus Armstrong - Hitech - 54"718
14 - Liam Lawson - Carlin - 1'31"534

Giro più veloce: Richard Verschoor 1'33"155

Ritirati
7° giro - Calan Williams
2° giro - Jack Doohan
1° giro - Logan Sargeant
1° giro - Theo Pourchaire
1° giro - Luca Ghiotto
1° giro - Ralph Boschung
1° giro - Olli Caldwell
1° giro - Tatiana Calderon

Il campionato
1.Drugovich 239 punti; 2.Pourchaire 164; 3.Sargeant 135; 4.Iwasa129; 5.Doohan 126; 6.Daruvala 126; 7.Lawson 123; 8.Fittipaldi 123; 9.Vesti 117; 10.Vips 109

10 Set [19:05]

Monza - Gara 1
Drugovich subito out, ma campione

Jacopo Rubino - XPB Images

Ritirato al primo giro, ma il titolo è matematicamente suo. Felipe Drugovich è il campione 2022 di Formula 2, al termine di una gara 1 a Monza seguita da spettatore al muretto della MP Motorsport. Un epilogo che simboleggia la sua superiorità e la sua costanza di risultati, che gli ha permesso di presentarsi qui con 65 punti di vantaggio su Theo Pourchaire. Dodicesimo in griglia dopo la penalità post-qualifica, alla Variante della Roggia il brasiliano ha avuto un contatto con Amaury Cordeel, danneggiando la sospensione anteriore: non ha potuto far altro che raggiungere i box, abbandonare e guardare nei monitor cosa combinava il suo unico antagonista.

Pourchaire, intrappolato in una corsa-calvario, non ha potuto tenere aperti i giochi. Partito quattordicesimo, doveva arrivare almeno sesto, ma non ha mostrato il ritmo che serviva a recuperare. A lungo inchiodato in undicesima posizione, è precipitato in fondo quando è stato allargato verso la ghiaia della Prima Variante da Liam Lawson, che si è difeso da un tentativo di sorpasso. Per il francese quella è stata la pietra tombale sui sogni di gloria.

Monza segna così un'altra pietra miliare nella carriera di Drugovich: proprio qui, nel 2018, si era aggiudicato l'Euroformula Open a coronamento di una annata dominata in lungo e in largo. E senza dimenticare che vive in Italia da diversi anni, a Desenzano del Garda, neanche così distante dal tracciato brianzolo. Anche la MP Motorsport festeggia il suo primo titolo piloti in F2, con il carioca che da qui alla fine (tra la Feature Race di domani e il round conclusivo di Abu Dhabi) spingerà anche per la corona fra le squadre.

Di fronte ai calcoli per il campionato, è passata un po' in secondo piano la situazione in cima al gruppo. Ad aggiudicarsi il successo è stato Juri Vips, che ha preso il comando al giro 4 superando Frederik Vesti, nella ripartenza dopo la safety-car intervenuta in apertura per il crash in partenza fra Tatiana Calderon e Olli Caldwell. Per l'estone, allontanato dal programma junior Red Bull e in verità "rinnegato" dalla stessa F2, si tratta del primo successo stagionale.



Jehan Daruvala, alfiere Prema, ha completato il podio grazie all'attacco compiuto al giro 10 su Ayumu Iwasa, che è andato via via a perdere terreno, faticando a difendersi e ricevendo pure 5" di penalità per aver tratto vantaggio di un taglio alla Prima Variante. Quarta posizione per Logan Sargeant, che ha resistito a Logan Sargeant della Trident, mentre Liam Lawson, Jack Doohan e David Beckmann chiudono la zona punti, dopo essere stati a lungo in bagarre. L'australiano, poleman per gara 2 di domani, ha siglato anche il best lap (1'31"641) che vale una lunghezza extra.

Tredicesimo il nostro Luca Ghiotto, in qualità di sostituto di Roy Nissany sulla vettura DAMS, mentre hanno alzato bandiera bianca anche Clement Novalak e Ralph Boschung, per i rispettivi danni nel contatto che li ha visti coinvolti all'ottava tornata.

Aggiornamento: penalità a Verschoor e Boschung
Richard Verschoor è stato penalizzato di 5" per un taglio di chicane da cui ha tratto vantaggio, mentre era in lotta con Ayumu Iwasa. L'olandese arretra così dal quinto all'ottavo posto nell'ordine d'arrivo finale, facendo salire di una posizione Liam Lawson, Jack Doohan e David Beckmann. Ralph Boschung deve invece arretrare di cinque caselle sulla griglia di gara 2, in quanto ritenuto responsabile dell'incidente con Clement Novalak alla Variante della Roggia che ha messo fuori gioco entrambi, per i rispettivi danni alle vetture. Lo svizzero prenderà il via dalla 18esima piazza, invece che dalla 13esima.

Sabato 10 settembre 2022, gara 1

1 - Juri Vips - Hitech - 21 giri 35'29"646
2 - Frederik Vesti - ART - 1"035
3 - Jehan Daruvala - Prema - 7"684
4 - Logan Sargeant - Carlin - 9"022
5 - Liam Lawson - Carlin - 13"129
6 - Jack Doohan - Virtuosi - 13"306
7 - David Beckmann - Van Amersfoort - 14"391
8 - Richard Verschoor - Trident - 14"462 *
9 - Dennis Hauger - Prema - 14"723
10 - Marcus Armstrong - Hitech - 17"621
11 - Marino Sato - Virtuosi - 19"195
12 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 22"604
13 - Luca Ghiotto - DAMS - 24"186
14 - Calan Williams - Trident - 24"687
15 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 25"907
16 - Ayumu Iwasa - DAMS - 28"155
17 - Theo Pourchaire - ART - 30"385

* 5 secondi di penalità

Giro più veloce: Jack Doohan 1'31"161

Ritirati
8° giro - Ralph Boschung
8° giro - Clement Novalak
2° giro - Felipe Drugovich
1° giro - Olli Caldwell
1° giro - Tatiana Calderon

Il campionato
1.Drugovich 233 punti; 2.Pourchaire 164; 3.Sargeant 135; 4.Doohan 125; 5.Lawson 122; 6.Iwasa 114; 7.Fittipaldi 111; 8.Vips 109; 9.Daruvala 101; 10.Vesti 99

9 Set [19:23]

Monza - Qualifica
Doohan poleman, brivido Iwasa

Jacopo Rubino

Jack Doohan sigla a Monza la sua terza pole-position stagionale in Formula 2, dopo quelle di Sakhir e Barcellona. La qualifica in terra italiana, però, si è chiusa letteralmente con il botto, quello di Ayumu Iwasa: già a tempo scaduto, il giapponese, dopo aver siglato il record nel primo settore del tracciato durante il suo ultimo tentativo, ha perso il controllo della vettura all'ingresso della Parabolica Alboreto, e la ghiaia in via di fuga non gli ha permesso di evitare le barriere. Nell'impatto, forte, si è persino sprigionata una fiammata dalla sua vettura. Iwasa, pur deluso, è comunque uscito dall'abitacolo, ritrovandosi settimo in graduatoria. La dinamica è stata curiosamente simile a quella osservata nella precedente qualifica F3 con un altro junior Red Bull protagonista, Isack Hadjar.

La sfida si è quindi chiusa in lieve anticipo, ma le prime quattro posizioni erano in realtà ormai definite. Doohan, che comandava le operazioni già nella prima parte del turno, a circa tre minuti dal termine ha fermato i cronometri sul definitivo 1'31"641. L'australiano del team Virtuosi ha prontamente risposto a Felipe Drugovich, a Marcus Armstrong e a Liam Lawson, transitati sul traguardo nello spazio di circa trenta secondi abbassando il limite.



Doohan scatterà dalla pole di gara 2 dopo aver battuto Lawson di 126 millesimi, e di 193 Armstrong: curiosamente, la top 3 è composta da tre concorrenti provenienti dall'Oceania. Alle loro spalle Drugovich, che dopo l'incidente di Iwasa ha però migliorato, seppur marginalmente, il proprio riferimento velocistico. L'alfiere MP Motorsport, così come Richard Verschoor della Trident, quinto alle sue spalle, potrebbe finire sotto la lente di ingrandimento dei commissari.

Al momento, in ogni caso, il brasiliano si trova in una situazione favorevole rispetto a Theo Pourchaire, suo antagonista per il titolo 2022: il francese è appena 14esimo, avendo dovuto abortire il proprio giro finale a causa del crash di Iwasa. Una sorte condivisa con diversi colleghi. Quasi sicuramente, il pilota della ART avrebbe terminato molto più in alto, forte anche del record nell'intermedio centrale. Così, invece, non potrà nemmeno beneficiare dell'inversione della top 10 per lo schieramento della Sprint Race di domani, anche se a Monza i sorpassi sono possibili. Sesta posizione per Jehan Daruvala con la Prema, seguito appunto da Iwasa, Juri Vips, Logan Sargeant e Frederik Vesti: decimo in questa sessione, il danese sarà quindi il polesitter di gara 1.

Di nuovo nell'anonimato Ralph Boschung, 13esimo, 18esimo invece il nostro Luca Ghiotto, per questo weekend chiamato a sostituire Roy Nissany sulla vettura di casa DAMS. Al di là dell'esperienza maturata in passato, va ricordato che il vicentino non guidava una macchina della categoria cadetta da quasi due anni interi.

Aggiornamento: Penalità in griglia per Drugovich
Alla fine, Felipe Drugovich è stato effettivamente penalizzato: il brasiliano è stato penalizzato di cinque posizioni sulla griglia della Sprint Race. I commissari hanno riscontrato come Drugovich abbia siglato il suo miglior tempo personale nel microsettore 16 della pista, nonostante le bandiere gialle esposte dopo l'incidente di Ayumu Iwasa alla Parabolica. Autore del quarto tempo in qualifica, l'alfiere MP Motorsport avrebbe dovuto prendere il via dalla settima posizione per l'inversione di griglia, ma scivola dodicesimo. Comunque ancora davanti Theo Pourchaire, suo rivale per il titolo.

Venerdì 9 settembre 2022, qualifica

1 - Jack Doohan - Virtuosi - 1'31"641
2 - Liam Lawson - Carlin - 1'31"767
3 - Marcus Armstrong - Hitech - 1'31"834
4 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'31"845 *
5 - Richard Verschoor - Trident - 1'31"859
6 - Jehan Daruvala - Prema - 1'31"882
7 - Ayumu Iwasa - DAMS - 1'31"920
8 - Juri Vips - Hitech - 1'31"969
9 - Logan Sargeant - Carlin - 1'32"023
10 - Frederik Vesti - ART - 1'32"027
11 - David Beckmann - Van Amersfoort - 1'32"192
12 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 1'32"348
13 - Ralph Boschung - Campos - 1'32"352
14 - Theo Pourchaire - ART - 1'32"424
15 - Marino Sato - Virtuosi - 1'32"452
16 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 1'32"455
17 - Calan Williams - Trident - 1'32"652
18 - Luca Ghiotto - DAMS - 1'32"854
19 - Dennis Hauger - Prema - 1'32"913
20 - Olli Caldwell - Campos - 1'33"195
21 - Clement Novalak - MP Motorsport - 1'33"345
22 - Tatiana Calderon - Charouz - 1'33"625

* 5 posizioni di penalità in griglia per gara 1

9 Set [11:49]

Monza, libere
Vips apre il weekend italiano

Jacopo Rubino

Juri Vips è stato il più veloce nel turno di prove libere della Formula 2 a Monza, tappa che completa la tripletta di eventi consecutivi dopo Spa e Zandvoort. Il pilota estone è stato autore del tempo di 1'32"337, in una sessione che tutti i piloti hanno subito affrontato con pneumatici slick (a mescola media) dopo l'asfalto umido trovato in precedenza dai colleghi della F3. L'estone della Hitech ha lasciato dietro di oltre tre decimi un redivivo Ralph Boschung, impalpabile durante il weekend in Olanda, e in scia allo svizzero c'è il compagno di squadra di Vips, Marcus Armstrong.

Il round brianzolo potrebbe già assegnare matematicamente il titolo a Felipe Drugovich, leader in classifica generale con un vantaggio di 69 punti su Theo Pourchaire: per adesso è più avanti il francese della ART Grand Prix, quarto nonostante un dritto alla Prima Variante, mentre il brasiliano è risalito sesto nelle fasi conclusive. Alla vigilia, Drugovich ha però ammesso che Monza potrebbe essere un circuito poco favorevole alla filosofia di assetto del team MP Motorsport. Intanto, questa mattina ha rischiato a Lesmo quando durante un giro lanciato ha trovato in traiettoria Olli Caldwell, che potrebbe ricevere una reprimenda.

In mezzo ai due contendenti si è piazzato Richard Verschoor, portacolori dell'italiana Trident, mentre l'altra compagine di casa nostra, la Prema, vede in top 10 sia Jehan Daruvala che Dennis Hauger, rispettivamente nono e decimo. Alle loro spalle Jack Doohan, uno dei nomi in maggiore evidenza nell'ultimo periodo.

A Monza la F2 ritrova ai nastri di partenza anche un pilota tricolore, l'esperto Luca Ghiotto: chiamato a sostituire una tantum Roy Nissany sulla vettura della DAMS, visto che l'israeliano ha rimediato la sospensione automatica per il massimo di punti-penalità raggiunti, il vicentino ha siglato un 13esimo tempo da valutare in modo positivo. Ghiotto, per qualche momento anche leader provvisorio del turno, non guidava la monoposto Dallara-Mecachrome da fine 2020, dopo essersi lanciato a tempo pieno nelle gare a ruote coperte.

Da segnalare un testacoda per Clement Novalak, messo sotto osservazione per ripetute violazioni dei track limits. Piccolo inconveniente anche per Tatiana Calderon, che in prova di partenza ha stallato all'uscita della corsia box ed è stata spinta indietro dagli addetti alla sicurezza.

Venerdì 9 settembre 2022, libere

1 - Juri Vips - Hitech - 1'32"337 - 18 giri
2 - Ralph Boschung - Campos - 1'32"650 - 20
3 - Marcus Armstrong - Hitech - 1'32"722 - 18
4 - Theo Pourchaire - ART - 1'32"807 - 17
5 - Richard Verschoor - Trident - 1'32"842 - 17
6 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'32"897 - 20
7 - Frederik Vesti - ART - 1'32"901 - 18
8 - Liam Lawson - Carlin - 1'32"975 - 17
9 - Jehan Daruvala - Prema - 1'33"022 - 14
10 - Dennis Hauger - Prema - 1'33"100 - 14
11 - Jack Doohan - Virtuosi - 1'33"146 - 15
12 - David Beckmann - Van Amersfoort - 1'33"189 - 16
13 - Luca Ghiotto - DAMS - 1'33"287 - 20
14 - Calan Williams - Trident - 1'33"376 - 18
15 - Logan Sargeant - Carlin - 1'33"567 - 17
16 - Ayumu Iwasa - DAMS - 1'33"584 - 20
17 - Marino Sato - Virtuosi - 1'33"673 - 16
18 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 1'33"748 - 18
19 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 1'33"850 - 17
20 - Olli Caldwell - Campos - 1'34"019 - 22
21 - Clement Novalak - MP Motorsport - 1'34"249 - 18
22 - Tatiana Calderon - Charouz - 1'35"093 - 16

7 Set [14:59]

Ghiotto a Monza con Dams
al posto del sospeso Nissany

Massimo Costa - XPB Images

Luca Ghiotto torna in Formula 2. Il 27enne pilota italiano è stato chiamato dal team DAMS per sostituire nella tappa di Monza l'israeliano Roy Nissany, sospeso dall'evento italiano per avere superato i 12 punti di penalità sulla sua super licenza. L'operazione è stata favorita dal manager di Nissany, Gianpaolo Matteucci, che per lungo tempo si è occupato proprio di Ghiotto. Per Luca si tratta di un rientro nella serie che lo ha visto protagonista per cinque stagioni, dal 2016 al 2020.

Dopo essere stato vice campione GP3 nel 2015, Ghiotto è salito in F2 col team Trident concludendo l'annata ottavo con all'attivo una vittoria a Sepang. Passato al Russian Time, nel 2017 è stato tra i grandi protagonisti della stagione ottenendo il quarto posto finale con un successo a Monza e un totale di sette podi conseguiti. Nel 2017, Ghiotto aveva inoltre provato nei test di Budapest la Williams F1. Nel 2018, con il team Campos ha terminato ottavo, nel 2019 è tornato a combattere per il titolo chiudendo terzo dietro a Nyck De Vries e Nicholas Latifi, e con ben quattro vittorie messe a segno a Sakhir, Silverstone, Sochi e Yas Marina. Infine, con Hitech, l'ultima stagione in F2 conclusa in decima posizione con un primo posto a Budapest gara 2.

Nel 2021, Ghiotto è passato alle gare Gran Turismo correndo nel campionato italiano con la Lamborghini del team Imperiale (una vittoria) e facendo comparsate nel GT tedesco e nel GT World Endurance sempre con squadre legate al costruttore italiano. Ma quest'anno, dopo aver corso la 24 Ore di Daytona con G-Drive, si è accasato sotto le insegne Audi con il nuovo team Tresor by Car Collection disputando il GT World Endurance e Sprint. Qualche settimana fa, è stato visto nel paddock di Nashville dove ha valutato alcune situazioni nel campionato Indycar. Ora, la possibilità di riabbracciare una monoposto di F2 su un circuito a lui amico.

Ricordiamo che quest'anno nessun pilota italiano era presente in F2.

4 Set [12:48]

Zandvoort - Gara 2
Drugovich ipoteca il titolo,
Trident a podio con Verschoor

Jacopo Rubino - XPB Images

Felipe Drugovich ora ha davvero ipotecato il titolo di Formula 2. Nella Feature Race di Zandvoort il brasiliano ritrova il successo che gli mancava da Montecarlo, proprio sulla pista di casa della MP Motorsport, la sua squadra, e aumenta il vantaggio in classifica su Theo Pourchaire a +70. Il francese, pagando dazio per il crash di venerdì in qualifica, da sedicesimo è riuscito ad agguantare un solo punto, quello del decimo posto. Con un massimo di 78 lunghezze ancora disponibili, Drugovich potrebbe laurearsi campione già nel prossimo round di Monza.

La corsa di oggi è stata tormentata, con tre interventi della safety-car e una lunga interruzione: al primo giro, Logan Sargeant ha mancato la frenata di curva 1 scivolando in fondo al gruppo, mentre in curva 7 è andato a sbattere dopo aver urtato Ralph Boschung. Per l'americano nessuna conseguenza, ma dopo l'iniziale safety-car è stata necessaria la bandiera rossa per ripristinare le barriere. Drugovich, così come il suo principale inseguitore Jack Doohan, Dennis Hauger, Richard Verschoor, Liam Lawson e Amaury Cordeel, ha sfruttato l'occasione per passare dai pneumatici soft a quelli medium, ma senza smarcare la sosta obbligatoria.

Al restart, Drugovich ha mantenuto la vetta e al giro 14 ha effettuato il cambio gomme "effettivo", restando davanti a Doohan. A differenza di sette giorni fa in Belgio, all'australiano non è riuscito l'undercut, e anzi ha dovuto risuperare in pista Verschoor che gli aveva soffiato la posizione, prima della disfatta. Alla ripresa da un'altra safety-car, provocata dal crash del compagno Marino Sato, Doohan è stato mandato a muro da una toccata dello stesso Verschoor. Colpa del caos innescato da Liam Lawson, leader del gruppo in attesa di fermarsi ai box, che ritardando l'accelerazione ha colto di sorpresa gli avversari.



Archiviata anche questa neutralizzazione e gli ultimi pit-stop, la gara si è conclusa allo scadere del limite di 60 minuti, con Drugovich in controllo e Verschoor a conquistare una splendida piazza d'onore (nonostante il musetto rovinato). Una gioia per i tifosi olandesi e ovviamente per il team italiano Trident, al terzo podio del 2022. Il gradino più basso è stato invece occupato da Ayumu Iwasa, che di strategia aveva messo dietro il norvegese Hauger, quarto con la Prema.

Ottimo quinto posto in recupero Enzo Fittipaldi, precedendo Cordeel che ha ottenuto il suo primo arrivo a punti in F2: il belga è pilota dell'altra compagine olandese iscritta, Van Amersfoort, che ha visto pure David Beckmann ottavo. Il tedesco è peraltro sopravvissuto a un contatto in apertura con Roy Nissany, che l'aveva costretto a sostituire l'ala anteriore. Settimo Juri Vips, nono Olli Caldwell: per l'inglese una piccola redenzione, dopo il round di Spa saltato per il massimo di punti penalità rimediati.

Peccato per Clement Novalak, a sua volta in lizza per un buon piazzamento, fino a quando non ha dovuto ritirarsi per danni alla sua vettura. Dal muretto MP, il transalpino si è però congratulato in radio con il suo compagno Drugovich al momento della bandiera a scacchi.

Aggiornamento: penalizzati Beckmann e Nissany
David Beckmann e Roy Nissany sono stati penalizzati al termine di gara 2 per "guida erratica" in regime di safety-car: sono venuti al contatto sul rettilineo principale quando è stata chiamata la prima neutralizzazione. Entrambi i piloti hanno ricevuto 10" di penalità, con il tedesco che da ottavo al traguardo scivola fuori dalla zona punti, 13esimo, mentre l'israeliano passa da 15esimo a 16esimo. In top 10 entra invece Jehan Daruvala, mentre Theo Pourchaire, salendo da decimo a nono, ottiene un punto aggiuntivo: il suo distacco in graduatoria dal leader Drugovich è di 69 lunghezze. Ma soprattutto, Nissany ha ricevuto due punti di penalità sulla licenza, arrivando a 13, oltre il limite massimo: il pilota DAMS viene quindi sospeso in automatico per il prossimo round di Monza, come avvenuto per Amaury Cordeel a Silverstone e Olli Caldwell a Spa.

Domenica 4 settembre 2022, gara 2 (aggiornata)

1 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 38 giri 1'25'22"484
2 - Richard Verschoor - Trident - 2"405
3 - Ayumu Iwasa - DAMS - 3"645
4 - Dennis Hauger - Prema - 6"947
5 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 7"987
6 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 10"872
7 - Jüri Vips - Hitech - 12"400
8 - Olli Caldwell - Campos - 14"609
9 - Théo Pourchaire - ART - 15"562
10 - Jehan Daruvala - Prema - 17"281
11 - Calan Williams - Trident - 18"499
12 - Liam Lawson - Carlin - 20"264
13 - David Beckmann - Van Amersfoort - 23"196 *
14 - Marcus Armstrong - Hitech - 25"601
15 - Frederik Vesti - ART - 29"385
16 - Roy Nissany - DAMS - 37"144 *
17 - Ralph Boschung - Campos - 50"639

* 10 secondi di penalità

Giro più veloce: Frederik Vesti 1'23"078

Ritirati
22° giro - Tatiana Calderon
22° giro - Clément Novalak
21° giro - Jack Doohan
17° giro - Marino Sato
1° giro - Logan Sargeant

Il campionato
1.Drugovich 233 punti; 2.Pourchaire 164; 3.Sargeant 130; 4.Doohan 121; 5.Lawson 119; 6.Iwasa 114; 7.Fittipaldi 111; 8.Vips 99; 9.Daruvala 95; 10.Armstrong 91

3 Set [18:18]

Zandvoort - Gara 1
Nella noia tris di Armstrong

Jacopo Rubino - XPB Images

29 giri disputati, ma forse ne bastava solo uno. La Sprint Race della Formula 2 a Zandvoort, tracciato ostico per le battaglie, si è delineata in fretta: Marcus Armstrong, secondo sulla griglia invertita post-qualifica, si è subito messo dietro il pole sitter Clement Novalak, così da festeggiare con la Hitech la vittoria numero 3 della stagione. Il neozelandese ha avuto la situazione sempre sotto controllo, con Novalak rimasto alle sue spalle per raccogliere il primo podio nella serie cadetta, e Dennis Hauger in terza piazza.

L'alfiere Prema e Liam Lawson hanno superato al primo giro Juri Vips, che si è ritrovato da terzo a quinto. Da quel momento, la corsa si è rivelata di fatto una lunga marcia collettiva verso il traguardo, priva di emozioni. Al giro 26 l'uscita in ghiaia di Tatiana Calderon, che era fanalino di coda, ha richiamato la safety-car, ma la ripresa per l'ultima tornata ha prodotto un solo vero cambiamento, con Ayumu Iwasa che ha soffiato il sesto posto all'idolo locale Richard Verschoor (Trident).

È proseguito, invece, il weekend da incubo di Theo Pourchaire, sedicesimo al via dopo il crash in qualifica. Dopo aver recuperato due posizioni, il francese al giro 2 è andato lungo alla prima curva, scivolando in fondo, e da lì non si è praticamente più schiodato. Senza colpi di scena, rimontare era pressoché impossibile, ma per Pourchairesi si tratta di  un altro errore con cui fare i conti anche a livello psicologico. E il ritardo in classifica generale sul leader Felipe Drugovich è cresciuto di un altro punto, arrivando a 46 totali: il brasiliano ha infatti terminato come è partito, decimo, ma ha siglato il best lap in 1'25"808. Davanti a lui hanno viaggiato invece Logan Sargeant e Jack Doohan, rispettivamente ottavo e nono.

Gara da dimenticare anche per Jehan Daruvala, incappato in due errori, vanificando per giunta il sorpasso completato a Marino Sato, uno dei pochi visti in gara 1. In palio c'era comunque la sedicesima posizione, trascurabile. Olli Caldwell, dopo un'escursione fuori pista alla curva Tarzan, simile a quella di Pourchaire, è rientrato ai box per ritirarsi.

Sabato 3 settembre 2022, gara 1

1 - Marcus Armstrong - Hitech - 29 giri 43'42"549
2 - Clement Novalak - MP Motorsport - 0"880
3 - Dennis Hauger - Hitech - 1"990
4 - Liam Lawson - Carlin - 2"517
5 - Juri Vips - Hitech - 3"026
6 - Ayumu Iwasa - DAMS - 3"318
7 - Richard Verschoor - Trident - 4"268
8 - Logan Sargeant - Carlin - 4"650
9 - Jack Doohan - Virtuosi - 4"840
10 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 5"458
11 - Frederik Vesti - ART - 6"287
12 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 6"719
13 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 7"416
14 - David Beckmann - Van Amersfoort - 8"103
15 - Roy Nissany - DAMS - 8"940
16 - Jehan Daruvala - Prema - 9"719
17 - Ralph Boschung - Campos - 9"818
18 - Calan Williams - Trident - 10"445
19 - Marino Sato - Virtuosi - 11"288
20 - Theo Pourchaire - ART - 11"470

Giro più veloce: Felipe Drugovich 1'25"808

Ritirati
26° giro - Tatiana Calderon
12° giro - Olli Caldwell

Il campionato
1.Drugovich 208 punti; 2.Pourchaire 162; 3.Sargeant 130; 4.Doohan 121; 5.Lawson 119; 6.Fittipaldi 101; 7.Iwasa 99; 8.Daruvala 94; 9.Vips 93; 10.Armstrong 91

3 Set [9:53]

Per F2 e F3 intesa con Aramco:
dal 2023 carburanti sostenibili

Jacopo Rubino - XPB Images

Le monoposto di Formula 2 e Formula 3 dal 2023 saranno alimentate con carburanti sostenibili, forniti da Aramco: è stato siglato il memorandum tra l'organizzazione di entrambi i campionati, la Formula Motorsport di Bruno Michel, e il colosso petrolifero saudita che è già partner della F1. Si attende solo la ratifica della FIA attraverso il prossimo Consiglio Mondiale, ma la strada è tracciata da tempo.

La stessa Federazione, del resto, dal 2026 imporrà per tutti i suoi campionati benzine al 100 per cento ecologiche, ricavate da biomasse o con miscele sintetiche. Un passo già completato per il Mondiale Rally, mentre per F2 e F3 la transizione sarà progressiva: si comincerà da un 55% di componente sostenibile, come indicato nel
bando per i motori F2 che dal 2024 sostituiranno gli attuali V6 Mecachrome, forse adottando anche l'ibrido.

"Implementare un cambio così significativo è più facile in F2 e F3, essendo categorie monomarca con un unico fornitore", ha spiegato il boss Michel. "Il passaggio ai carburanti sintetici può essere ottenuto solo collaborando con un'azienda delle dimensioni di Aramco".

Un po' come è stato per i cerchi da 18 pollici anticipato in F2 dal 2020, le due serie propedeutiche faranno da banco prova per il Circus della Formula 1, che proprio dal 2026 lancerà le power unit di prossima generazione.

"Unendoci a F2 e F3, ci auguriamo di avere un impatto positivo nella riduzione delle emissioni nel motorsport e, ad ampio raggio, nell'intero settore dei trasporti", ha confermato Ahmad Al-Khowaiter, responsabile del settore tecnico di Aramco. Il piano è peraltro quello di produrre carburanti utilizzabili direttamente anche sui veicoli di tutti i giorni.

2 Set [16:22]

Zandvoort - Qualifica
Drugovich pole, Pourchaire disastro

Jacopo Rubino - XPB Images

A Zandvoort ecco la seconda pole-position consecutiva, la quarta stagionale in Formula 2, per il leader della classifica Felipe Drugovich. Un bel regalo al suo team MP Motorsport, che qui gioca in casa, ma anche a se stesso, perché l'esito della qualifica potrebbe diventare uno snodo cruciale per l'assegnazione del titolo 2022. Su un tracciato proibitivo per i sorpassi, Drugovich scatterà davanti a tutti nella Feature Race di domenica (e decimo nella Sprint Race di domani), mentre il suo antagonista Theo Pourchaire partirà in entrambe le occasioni addirittura dall'ottava fila. Dopo soli otto minuti, il francese è andato infatti a sbattere in curva 3.

Pourchaire ha avuto un'esitazione all'ingresso della parabolica, perdendo aderenza e andando dritto contro le barriere. La bandiera rossa ha tenuto il turno sospeso per diversi minuti, con il pilota della ART Grand Prix che in quel momento era sesto provvisorio. I successivi progressi dei colleghi, però, hanno fatto scivolare Pourchaire in una mestissima sedicesima posizione: per accorciare il distacco in graduatoria su Drugovich, che ha aumentato il vantaggio da 43 a 45 punti, ci vorrà un miracolo.



Una ulteriore bandiera rossa, a -3'57" per il testacoda di Jehan Daruvala in curva 13, in pratica ha poi decretato la fine anticipata della sessione, almeno per la sfida al vertice: Drugovich, con la pole in tasca, è uscito dall'abitacolo ancora prima del segnale di ripresa. Grazie al suo 1'20"713, per 226 millesimi il brasiliano ha avuto la meglio nel testa a testa con Jack Doohan, con il quale si è alternato al comando. Una piccola rivincita dopo gara 2 a Spa, ma l'australiano attraversa un gran momento di forma.

Più staccati gli altri, con Logan Sargeant terzo davanti a Richard Verschoor, olandese della Trident, e ad Ayumu Iwasa: curiosamente, sono separati fra loro di un millesimo, con il nipponico a migliorarsi nel finale. Vicino a loro c'è pure Liam Lawson, sesto, seguito da Dennis Hauger, Juri Vips, Marcus Armstrong e Clement Novalak a completare la top 10. Il francese, alla miglior qualifica dell'anno, beneficia dell'inversione dello schieramento per prendere il via di gara 1 dalla pole, con l'altra vettura targata MP Motorsport.

Solo tredicesimo uno dei volti emergenti di questa stagione, Enzo Fittipaldi, ma ancora più in difficoltà è apparso Ralph Boschung, ventunesimo precedendo la sola Tatiana Calderon. La colombiana è in coda al gruppo a oltre sette decimi di ritardo dallo svizzero.

Venerdì 2 settembre 2022, qualifica

1 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'20"713
2 - Jack Doohan - Virtuosi - 1'20"939
3 - Logan Sargeant - Carlin - 1'21"241
4 - Richard Verschoor - Trident - 1'21"242
5 - Ayumu Iwasa - DAMS - 1'21"243
6 - Liam Lawson - Carlin - 1'21"281
7 - Dennis Hauger - Prema - 1'21"347
8 - Juri Vips - Hitech - 1'21"443
9 - Marcus Armstrong - Hitech - 1'21"454
10 - Clément Novalak - MP Motorsport - 1'21"559
11 - Frederik Vesti - ART - 1'21"580
12 - Amaury Cordeel - Van Amersfoort - 1'21"619
13 - Enzo Fittipaldi - Charouz - 1'21"733
14 - Roy Nissany - DAMS - 1'21"738
15 - Marino Sato - Virtuosi - 1'21"923
16 - Théo Pourchaire - ART - 1'21"984
17 - Jehan Daruvala - Prema - 1'22"007
18 - David Beckmann - Van Amersfoort - 1'22"075
19 - Olli Caldwell - Campos - 1'22"084
20 - Calan Williams - Trident - 1'22"122
21 - Ralph Boschung - Campos - 1'22"399
22 - Tatiana Calderon - Charouz - 1'23"113

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