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18 Feb [10:08]

Phillip Island - 2° giorno
Sorpresa Vinales con la Suzuki

Jacopo Rubino

Ieri Danilo Petrucci, oggi Maverick Vinales. C'è un altro outsider a guidare la classifica nella seconda giornata di test MotoGP a Phillip Island: il portacolori della Suzuki ha ottenuto in chiusura il miglior tempo 1'29"131, in una sessione in cui la comparsa del sole ha garantito asfalto asciutto e l'utilizzo delle gomme slick, qui in versione bimescola. Lo spagnolo già a metà turno si era portato al comando rompendo per primo il muro dell'1 e 30, e riuscendo nella volata finale a prevalere sul connazionale Marc Marquez.

L'alfiere della Honda, staccato di 161 millesimi, ha proseguito le prove comparative di telaio, utilizzando il motore evoluto. Terza posizione per il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo (autore di ben 80 passaggi), che ha mostrato un ritmo costante nei numerosi run compiuti con la Yamaha. Alle sue spalle, vicinissimo, il compagno di squadra Valentino Rossi.

Quinto posto per Cal Crutchlow, con la RC213V del team LCR (si tratta ancora del modello 2015), seguito da un sorprendente Hector Barbera. In sella alla "vecchia" GP14.2 targata Avintia, e dopo essere rimasto fermo ai box nella giornata di mercoledì, il centauro iberico è stato il leader della pattuglia Ducati, addirittura precedendo di tre millesimi il pilota ufficiale Andrea Iannone. A seguire il lavoro

Un po' indietro Dani Pedrosa, ottavo e incappato in una caduta in curva 4, che ha richiesto inoltre uno stop del turno. Sorte identica, a circa dieci minuti dalla bandiera a scacchi, per il colombiano Yonny Hernandez. Nono e decimo posto per i britannici Scott Redding (Pramac) e Bradley Smith (Tech 3), in un top ten racchiusa in meno di nove decimi e con riferimenti cronometrici vicini, o addirittura inferiori, a quelli ottenuti nel Gran Premio dello scorso ottobre. Dato interessante, considerando i cambiamenti introdotti su elettronica e pneumatici.

Accumulando 88 tornate, Andrea Dovizioso è stato il più impegnato sul tracciato australiano, terminando in 12esima posizione. In vetta il primo giorno, il già citato Petrucci questa volta è 14esimo con la Desmosedici marchiata Pramac, davanti all'altra Suzuki di Aleix Espargaro. La casa di Hammamatsu sta schierando una terza GSX-RR per il collaudatore Takuya Tsuda, delegato allo sviluppo della trasmissione di tipo seamless.

Giovedì 18 febbraio 2016, 2° giorno

1 - Maverick Vinales - Suzuki (Suzuki) - 1'29"131 - 64 giri
2 - Marc Marquez - Honda (Honda) - 1'29"292 - 79
3 - Jorge Lorenzo - Yamaha (Yamaha) - 1'29"357 -80
4 - Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 1'29"404 - 71
5 - Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 1'29"671 - 61
6 - Hector Barbera - Avintia (Ducati) -1'29"854 - 54
7 - Andrea Iannone - Ducati (Ducati) - 1'29"857 - 76
8 - Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 1'29"917 - 55
9 - Scott Redding - Pramac (Ducati) - 1'29"941 - 60
10 - Bradley Smith - Tech 3 (Yamaha) - 1'29"992 - 75
11 - Loris Baz - Avintia (Ducati) - 1'30"134 - 54
12 - Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 1'30"142 - 88
13 - Pol Espargaro - Tech 3 (Yamaha) - 1'30"154 - 65
14 - Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 1'30"156 - 63
15 - Aleix Espargaro - Suzuki (Suzuki) - 1'30"385 - 53
16 - Yonny Hernandez - Aspar (Ducati) - 1'30"509 - 56
17 - Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 1'30"514 - 58
18 - Eugene Laverty - Aspar (Ducati) - 1'30"617 - 52
19 - Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 1'30"650 - 81
20 - Takuya Tsuda - Suzuki (Suzuki) - 1'32"599 - 48