Rally La FIA ridisegna il Mondiale: oltre al<br />titolo Costruttori arriva quello per Team

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20 Ott [17:00]

La FIA ridisegna il Mondiale: oltre al
titolo Costruttori arriva quello per Team

Michele Montesano

Il Mondiale Rally si prepara a voltare pagina. In vista dell’introduzione del nuovo regolamento tecnico WRC27, la FIA ha approvato ulteriori novità che definiranno la struttura del campionato a partire dalla stagione 2027. Il Consiglio Mondiale del Motorsport ha infatti ratificato l’istituzione di due nuovi titoli, il Constructors’ Championship e il WRC Teams’ Championship, oltre a ufficializzare la nuova articolazione della categoria Rally1, nella quale gareggeranno sia le future WRC27 che le Rally2 aggiornate con uno specifico kit aerodinamico.

L’obiettivo è rendere il campionato più accessibile a Case automobilistiche e preparatori indipendenti ampliando le possibilità di partecipazione, ma sempre con un occhio al contenimento dei costi. Il nuovo corso del WRC punta infatti a creare un contesto tecnico ed economico più sostenibile, favorendo l’ingresso di nuovi protagonisti senza rinunciare al livello prestazionale della categoria regina.

La principale novità sul piano sportivo riguarda il titolo riservato ai Costruttori, che sostituirà l’attuale Manufacturers’ Championship. La nuova denominazione riflette un cambiamento sostanziale nei criteri di partecipazione: alla classifica potranno prendere parte non soltanto i marchi automobilistici, ma anche i preparatori indipendenti impegnati nella progettazione e realizzazione delle vetture. Per concorrere al titolo sarà tuttavia necessario partecipare a tutte le prove del calendario mondiale, composto da 15 appuntamenti.



Accanto a questo riconoscimento debutterà il WRC Teams’ Championship, un campionato dedicato alle squadre che si disputerà su sette rally selezionati. Tra i requisiti obbligatori figurano la partecipazione a una gara fuori dall’Europa e all’ultimo appuntamento stagionale. Entrambi i titoli saranno riservati esclusivamente alle vetture della categoria Rally1, che dal 2027 comprenderà due differenti tipologie di auto.

Da una parte ci saranno le nuove WRC27, sviluppate secondo il regolamento tecnico che entrerà in vigore il prossimo anno e basate su una cellula di sicurezza tubolare. Dall’altra troveranno posto le WRC Kit Cars, derivate dalle attuali Rally2 e aggiornate attraverso un pacchetto aerodinamico omologato. Quest’ultimo comprenderà un’ala anteriore, un paraurti anteriore e un dispositivo aerodinamico posteriore, con un costo massimo fissato dalla FIA a 7.500 euro.

La soluzione era stata approvata per agevolare la transizione verso il nuovo ciclo tecnico consentendo alle vetture Rally2, opportunamente modificate, di competere nella classe principale anche durante le stagioni 2027 e 2028. In questo modo, i costruttori e i team che non saranno immediatamente pronti a sviluppare una WRC27 potranno comunque confrontarsi ai massimi livelli ampliando anche la griglia di partenza.

Per uniformare le prestazioni, il Consiglio Mondiale ha inoltre approvato l’aumento del diametro massimo della flangia di aspirazione del turbocompressore da 32 a 33 millimetri, una modifica che riguarderà sia le nuove WRC27 che le WRC Kit Cars. La FIA si è riservata anche la possibilità di introdurre ulteriori correttivi tecnici o sportivi, qualora fosse necessario mantenere un adeguato equilibrio prestazionale tra le diverse tipologie di vetture.



Il nuovo regolamento WRC27 concederà una maggiore libertà nella progettazione della carrozzeria, mantenendo come elemento centrale la struttura tubolare di sicurezza. Al tempo stesso, il prezzo di una vettura pronta a gareggiare in configurazione d’asfalto non potrà superare i 345.000 euro, un limite pensato per rendere più sostenibile l’ingresso nella categoria regina. I primi progetti indipendenti stanno già prendendo forma: Project Rally One ha presentato in Belgio la propria vettura e punta a schierare due auto al Rally di Monte Carlo del prossimo gennaio.

Sul fronte delle altre classi, resteranno in calendario il WRC2, il WRC3 e la WRC Masters Cup, mentre la piramide dei rally si arricchirà di una nuova categoria d’accesso, la Rally6. Approvata con l’obiettivo di contenere ulteriormente i costi, quest’ultima avrà un prezzo indicativo compreso tra 35.000 e 47.000 euro, collocandosi al di sotto della Rally5.

Le vetture Rally6 saranno derivate da modelli di serie a quattro posti e adotteranno la trazione anteriore. Per quanto riguarda il motore, sarà possibile scegliere tra un quattro cilindri turbo da 1.6 litri oppure un propulsore aspirato da 2.0 litri, con una potenza indicativa di 140 cv nella configurazione standard. Il regolamento privilegerà l’impiego di componenti di produzione, compresi freni e cambio convenzionale con schema a H, mentre le sospensioni da competizione saranno non regolabili. Gli standard di sicurezza resteranno comunque allineati a quelli previsti per le vetture Rally5-Kit.