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La McLaren sorprende:
a Montecarlo livrea Gulf

La McLaren sorprende tutti: al Gran Premio di Monaco correrà con un'inedita livrea arancio-azzurro Gulf, una delle più ic...

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F4 Italia

Le Castellet - Gara 3
Tramnitz prende il largo

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F4 Italia

Le Castellet - Gara 2
Tramnitz resiste a Browning

1 - Tim Tranmitz - US Racing - 14 giri - 33'51"4232 - Luke Browning - US Racing - 0"6873 - Kirill Smal - Prema ...

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indycar

Indy Road - Gara
VeeKay si prende la prima vittoria

1 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevy) - ECR - 86 giri2 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 4"9510 3 - Alex Palou (Dal...

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F4 Italia

Le Castellet - Gara 1
Smal e Prema in solitaria

Victor Bernier e Luke Browning sono stati penalizzati di 1" dai commissari di gara per non aver rispettato i track limit...

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F4 Italia

Le Castellet - Qualifica 1-2
Smal, Bearman e Tramnitz in pole

1 - Kirill Smal - Prema - 2'04"0952 - Tim Tranmitz - US Racing - 2'04"2303 - Oliver Bearman - VAR - 2'0...

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6 Mag [11:27]

Hyundai guarda al futuro
e conferma Neuville e Tanak

Massimo Costa

Non ha perso tempo Hyundai Motorsport. La squadra diretta da Andrea Adamo, ha confermato Thierry Neuville e Ott Tanak provvedendo ad una estensione dei rispettivi contratti che va ben oltre la prossima stagione. La notizia evidenzia la volontà del costruttore Hyundai di divenire un punto fermo del Mondiale Rally e si è assicurata la presenza di due dei maggiori talenti della specialità.

Il belga Neuville, attualmente secondo nella classifica generale, ha recitato un ruolo fondamentale nella crescita del team Hyundai al quale è legato da sette anni, ottenendo la prima vittoria nel Rally di Germania del 2014. In totale, ha ottenuto tredici successi contribuendo alla conquista del titolo costruttori nel 2019 e 2020. L'estone Tanak, campione del mondo 2019 con la Toyota, ha vinto lo scorso febbraio il Rally Arctic in Finlandia cogliendo anche il primo posto nel 2020 nel Rally di Estonia.

La conferma di due piloti così veloci ed esperti è da leggere anche nell'ottica dell'impegno di Hyundai nel progetto e nella sfida dell'era ibrida delle vetture WRC. Il team principal Adamo ha commentato: "Estendere i contratti con Neuville e Tanak oltre il 2021 con accordi a lungo termine è un segno della nostra determinazione e ambizione nella ricerca del successo da parte di Hyundai nel Mondiale Rally e conferma la volontà del costruttore coreano di essere un forte partner nella serie che vivrà una nuova era ibirda. Entrambi sono eccezionali ambasciatori per il nostro marchio e vogliamo dire grazie a Thierry per la sua fedeltà alla squadra in cui è presente dal 2014 e a Ott per la fiducia mostrata nei nostri confronti".

29 Apr [18:25]

Chi è Fourmaux, la rivelazione
del WRC lanciata da M-Sport

Massimo Costa

Chi se lo aspettava che Adrien Fourmaux disputasse un Rally di Croazia così incisivo al debutto con la Ford Fiesta WRC di M-Sport? Sicuramente pochi, o addirittura, nessuno. E invece, il quasi 26enne (li compirà il 3 maggio) francese ha stupito tutti ottenendo due vittorie nelle prove speciali e il quinto posto assoluto a 3'09"7 da Sebastien Ogier, ben davanti al ben più esperto compagno di squadra Gus Greensmith, settimo a 3'58"8.

Fourmaux si era distinto nel Mondiale Junior e lo scorso anno nel WRC2, cogliendo il terzo posto assoluto nella classifica finale con la Fiesta di M-Sport che lo ha ottimamente cresciuto. La prestazione in Croazia ha convinto Richard Millener, team principal, a dargli una ulteriore opportunità in Portogallo, con Teemu Suninen che dovrà gareggiare nuovamente in WRC2, ma riprenderà il suo sedile in WRC in Sardegna.

Fourmaux ha dichiarato: "L'unico momento deludente che ho vissuto nel mio primo Rally WRC? Quando si è concluso. Sono ovviamente molto contento di come è andato il fine settimana in Croazia, ma quando Millener mi ha comunicato che avrei guidato per loro anche in Portogallo, è stato un momento fantastico. Non vedo l'ora di correre sulla ghiaia portoghese tentando di sfruttare al massimo l'esperienza".

Millener è entusiasta del francese: "Quattro anni fa non aveva ancora guidato una macchina da rally, ora è in mezzo ai grandi campioni del WRC e ha vinto anche due prove speciali al debutto. Non ho parole per descrivere i progressi compiuti da Adrian. Per lui il Portogallo sarà una esperienza completamente nuova, diversa, vedremo come si comporterà".

29 Apr [16:39]

Per l'incidente stradale e un rosso
saltato, 7000 euro di multa ad Ogier

Massimo Costa

E' stato un fine settimana pazzo quello che Sebastien Ogier ha vissuto in Croazia. La vittoria nella terza prova del Mondiale Rally ha fatto dimenticare la multa di 5.000 euro che gli è stata comminata per non essersi fermato subito dopo l'incidente stradale che lo aveva visto coinvolto sabato mattina prima della prova speciale 17 e quella di 2.000 euro per non avere rispettato un semaforo rosso poco dopo il luogo del crash. Inoltre, se Ogier si comporterà nuovamente in tal modo, sarà escluso da un evento iridato.

Ma cos'era accaduto? Sabato, di prima mattina, un automobilista locale cercava di superare Ogier a destra su una strada a più corsie, ma il pilota Toyota si è spostato proprio verso la prima corsia interna non avvedendosi dell'arrivo della BMW del cittadino locale. Un impatto che ha causato un notevole danno alla portiera destra della Toyota Yaris del campione francese, che racconta:

"In quel momento ho pensato che il mio rally fosse finito. L'impatto è stato forte ed ho avuto un colpo alla schiena", ha spiegato Ogier. "ma sono stato ancora in grado di andare avanti. Alla fine non ero in condizioni ottimali per la mattinata, ma sono riuscito comunque a cogliere la vittoria nell'ultima tappa. Nonostante quell'urto, la mia Yaris andava... dritta, e penso che il danno principale sia stato aerodinamico e probabilmente un po' psicologico per me. Ma soprattutto, voglio dire che tutti sono usciti illesi da questo incidente stradale. Questa era la mia principale preoccupazione quando è successo", ha spiegato Ogier, che comunque... non si è fermato per verificare come stesse il conducente dell'altra vettura.
 

29 Apr [11:47]

Mostrata la Ford Rally1 in prova,
mentre la FIA rassicura sull'ibrido

Jacopo Rubino

M-Sport Ford è stato il primo costruttore a mostrare la sua vettura Rally1 ibrida in fase di collaudo, in preparazione ai nuovi regolamenti che verranno introdotti nel WRC 2022: la squadra britannica ha già effettuato test preliminari su vari tipi di fondo vicino alla propria base, utilizzando una Fiesta laboratorio, dotata anche della cellula di sicurezza standard. Al volante l'esperto Matthew Wilson, figlio del boss Malcolm ed ex protagonista nella serie iridata. Toyota, con più riserbo, ha invece girato in Francia.

Ma, come già riportato in precedenza, sembra molto probabile che il modello scelto dall'Ovale Blu per la prossima stagione sia il crossover Puma. Il motivo? Marketing, visto che i clienti europei sono sempre più orientati su questa tipologia di carrozzeria. "Ci sono ancora alcune discussioni su cosa sia meglio", ha per adesso spiegato Richard Millener, team principal di M-Sport ad Autosport. Una decisione non è stata ancora presa. La Fiesta è l'auto-bandiera di Ford nel Mondiale dal 2011, quando tutte le case optarono per un passaggio dalle Segmento C alle più compatte Segmento B per realizzare le WRC da 1.6 litri di cilindrata, sostitute delle precedenti 2.0. Per il prossimo ciclo Rally1, le rivali Toyota e Hyundai resteranno comunque su Yaris e i20, seppur usando le versioni di nuova generazione.

Nel frattempo, il responsabile rally per conto della FIA, Yves Matton, ha insistito che il piano per portare la tecnologia ibrida nel campionato 2022 va avanti, nonostante qualche intoppo. Di recente il sito DirtFish ha infatti rivelato che la tedesca Compact Dynamics, azienda designata per la fornitura del sistema ibrido unico, ha richiamato le componenti già distribuite ai tre costruttori ufficiali per alcuni problemi tecnici. "Il progetto Rally1 ibrido è un importante traguardo nella crescita dei rally. Ovviamente, ogni prodotto in fase di sviluppo incontra delle sfide", ha rassicurato Matton. "Stiamo operando un processo accelerato, a causa di alcuni ritardi nelle consegne dovuti alla pandemia COVID-19, ma ad otto mesi dall'inizio della stagione 2022 siamo dentro i tempi".

Di certo, sull'ibrido su gioca una partita chiave per il futuro del Mondiale Rally: senza vetture "elettrificate", Ford sarebbe persino pronta a chiamarsi fuori dalla scena, ha messo in chiaro Millener. Per questo, forse, non è casuale la tempistica con cui la struttura di M-Sport ha diffuso gli scatti delle prime prove.

25 Apr [15:41]

Gran finale in Croazia:
Ogier batte Evans per 6 decimi

Massimo Costa

Una vittoria che equivale a un battito di ciglia, sei decimi: questo il vantaggio finale che ha permesso a Sebastien Ogier di sconfiggere il compagno di squadra Elfyn Evans in un avvincente Rally di Croazia. Un finale pazzesco. Al termine della giornata di sabato, la classifica vedeva Sebastien Ogier comandare con 6"9 su Elfyn Evans e 10"4 su Thierry Neuville. Due Toyota contro una Hyundai. Gli altri? Lontani e senza alcuna possibilità di poter pensare al podio.

Stamane, nelle quattro conclusive prove speciali, è accaduto di tutto. Nella ps 17, Bliznac-Pila di 25,20 km, Evans si è imposto di forza in 14'04"5 precedendo Neuville di 1"4 e Ogier di 2"7. Il vantaggio del campione francese si è così ridotto, nella classifica generale, a 4"2 sul britannico e 9"1 sul belga. Ma quello che era accaduto prima dell'avvio dello stage è stato inimmaginabile. Durante il trasferimento, Ogier è stato centrato nella fiancata destra da un automobilista locale. Il pilota Toyota procedeva a bassa andatura su una strada a più corsie, precisamente nella seconda. Ogier a un certo punto si è spostato verso la prima corsia (a destra), ma una BMW che chissà perché cercava di superarlo da destra, lo ha colpito in pieno. Ogier è riuscito a proseguire, con danni solo alla portiera.

Nello stage 18 Zagorska Sela-Kumrovec di 14 km, Evans si è imposto nuovamente in 8'18"4 con Neuville secondo a 3"5 e Ogier terzo a 7". Un risultato che ha portato Evans al comando del rally con 2"8 su Ogier e 8"4 su Neuville. Il belga ha tentato il tutto per tutto, viaggiando sempre al limite, nella prova numero 19 (la ripetizione della 17), vinta in 13'59"0. L'inglese della Toyota, nella foto sotto, si è piazzato secondo a 4 decimi, Ogier terzo a 1"5. Trance agonistica totale per questi tre grandi attori, gli altri ormai non esistevano più non reggendo il confronto.



A quel punto, ci si è avviati verso la power stage finale con Evans forte di un vantaggio di 3"9 su Ogier e 8"0 su Neuville. Sul percorso di 14 km già affrontato nella ps 18, Ogier ed Evans si sono sfidati senza risparmiarsi con Neuville pronto a cogliere l'occasione. Il belga della Hyundai è arrivato lungo in una stretta curva a destra perdendo attimi preziosi, Ogier invece, è stato devastante chiudendo in 8'14"0, ovvero 4"4 più veloce del tempo segnato due ore prima da Evans sulla stessa speciale.

L'ultimo a partire per la power stage è stato proprio l'inglese della Toyota. Ha guidato benissimo, rischiando, finché nell'ultimissimo tratto, in una piega a sinistra, ha ecceduto finendo su un lieve terrapieno. Lì, Evans ha lasciato almeno due secondi e all'arrivo ha rimediato 4"5 da Ogier che nella classifica finale si sono tradotti in un divario di appena 6 decimi a favore del francese. Un finale veramente emozionante, con gli ingegneri Toyota e il team principal Jari-Matti Latvala che trattenevano il respiro prima di esplodere nella festa per la doppietta conseguita. Contento anche Neuville, ma rimane la rabbia Hyundai per l'errore della scelta gomme del sabato mattina.

E chissà se ci fosse stato Kalle Rovanpera come sarebbe stata la classifica finale, ma il finlandese è finito in mezzo agli arbusti, capotando un paio di volte, dopo appena 5,4 km della prima prova speciale di venerdì denotando ancora una certa immaturità. Rovanpera si era presentato in Croazia da leader del Mondiale, che invece vede ora leader Ogier con 61 punti seguito da Neuville con 53, Evans 51, Tanak 40, Rovanpera 39.



In Croazia è mancato Tanak, mai veramente a suo agio, soltanto cinque volte su venti stages tra i primi tre, vincitore una sola volta nella ps 5. Troppo poco per uno del suo talento. In Croazia è emerso bene Adrien Fourmaux con la Fiesta WRC di M-Sport, nella foto sopra, cresciuto stage dopo stage, spesso tra i primi e quinto assoluto. Non ha fatto rimpiangere Teemu Suninen, passato per l'occasione in WRC2 con la Fiesta nel tentativo di portare la vettura inglese al vertice. E' arrivato secondo, dietro al sempre primo Ostberg con la Citroen. Tornando al WRC, male Gus Greensmith con l'altra Fiesta, sorprendente Takamoto Katsuta che sabato ha vinto due prove speciali, Sotto tono Craig Breen con la terza Hyundai. Come se non ci fosse stato...

Domenica 25 aprile 2021, 3° giorno finale

1 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 2.51'22"9
2 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 0"6
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai) - 8"1
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai) - 1'25"1
5 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 3'09"7
6 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 3'31"8
7 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 3'58"8
8 - Breen-Nagle (Hyundai) - 4'28"2
9 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 10'00"8
10 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC2) - 10'29"3
11 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC3) - 12'00"9
12 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 12'03"5
13 - Lindholm-Korhonen (Skoda Fabia WRC3) - 13'15"5
14 - Rossel-Coria (Citroen C3 WRC3) - 14'42"3
15 - Ciamin-Roche (Citroen C3 WRC3) - 15'05"5

Il campionato piloti
1.Ogier 61; 2.Neuville 53; 3.Evans 51; 4.Tanak 40; 5.Rovanpera 39; 6.Breen 24; 7.Katsuta 24; 8.Fourmaux 12.

Il campionato team
1.Toyota 138; 2.Hyundai 111; 3. M-Sport Ford 42; 4.2C Competition Hyundai 28.

24 Apr [18:10]

Croazia - 2° giorno finale
Duello Ogier-Evans e Neuville...

Massimo Costa

L'errore nella scelta delle gomme commesso dalla Hyundai stamane, pesa molto sull'es ito della seconda giornata del Rally di Croazia. Nel pomeriggio, il team diretto da Andrea Adamo ha rimediato velocemente e Thierry Neuville è tornato tra i protagonisti. Ora è sempre terzo, ma a 10"4 dal leader Sebastien Ogier; il belga ha dunque recuperato 9" rispetto al mattino, ma la rabbia è tanta se si pensa che aveva chiuso la giornata in prima posizione con 7"7 di vantaggio sul francese della Toyota.

Ogier ha avuto un momento di difficoltà nel finale della prova speciale numero 13 quando a 2 km dall'arrivo ha forato una gomma posteriore, In questa fase ha perso 10"1 da Neuville, vincitore dello stage, ma successivamente, i due grandi rivali se la sono giocata sui decimi di secondo. Nello stage 14, il pilota della Hyundai si è piazzato terzo con un decimo su Ogier (ps ripetizione della 10, vinta ancora da Takamoto Katsuta), nella prova numero 15 hanno addirittura segnato lo stesso tempo, 5'32"1, dividendosi il primo posto mentre nella frazione conclusiva Ogier si è imposto in 4'36"6 e Neuville è risultato terzo a 1".

Insomma, c'è grande equilibrio e tutto si deciderà nelle ultime quattro prove speciali di domani. Attenzione al terzo incomodo, Elfyn Evans, che con la seconda Yaris è a 6"9 da Ogier ed ha un vantaggio di 3"5 su Neuville. Sembra fuori dai giochi, anche del podio, Ott Tanak che anche con le gomme giuste è mancato all'appello. Terzo, quinto, quarto, quinto, questi i suoi piazzamenti nelle quattro prove speciali del pomeriggio. Peggio è andato Craig Breen, due giorni da comprimario con la terza Hyundai e appena ottavo in classifica generale, dietro alle due Ford Fiesta del sorprendente Adrien Fourmaux e Gus Greensmith, e dalla Yaris di Katsuta. Da segnalare l'uscita di Loubet, largo in una veloce curva a destra. La sua Hyundai si è affossata negli arbusti, ma domani potrà riprendere la gara.

Sabato 24 aprile 2021, 2° giorno finale

1 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 2.06'35"8
2 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 6"9
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai) - 10"4
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai) - 37"8
5 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 1'29"5
6 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 2'23"8
7 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 2'46"5
8 - Breen-Nagle (Hyundai) - 3'51"8
9 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 7'06"0
10 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC2) - 8'09"6
11 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 8'24"5
12 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC3) - 8'41"4
13 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 9'21"3
14 - Lindholm-Korhonen (Skoda Fabia WRC3) - 9'28"0
15 - Ingram-Whittock (Skoda Fabia WRC3) - 11'34"7

24 Apr [13:33]

Croazia - 2° giorno mattina
Ogier va in testa, crollo Hyundai

Massimo Costa

E' stata una mattinata piena di colpi di scena quella che ha aperto la seconda giornata del Rally di Croazia. Se ieri era stato Kalle Rovanpera, dopo appena 5.4 km della prima prova speciale, ad attirare l'attenzione per il suo clamoroso ritiro causato da una uscita di strada, oggi ci ha pensato la Hyundai a stravolgere la classifica in negativo. Un errore nella scelta della mescola delle gomme (morbida) ha penalizzato Thierry Neuville che da leader della prima giornata è scivolato al terzo posto, a 19"6 dal nuovo capo classifica: Sebastien Ogier.

Il francese della Toyota si è detto sorpreso degli pneumatici che i piloti Hyundai avevano montato "ma non lo sai finché non vedi i tempi", aveva ammesso Ogier. Ebbene, Neuville, colpito anche da problemi ai freni nell'ultima prova speciale del mattino, Ott Tanak e Craig Breen hanno sofferto non poco. La riscossa dell'ex campione del mondo estone, non si è vista (è quarto a 37"5) mentre l'irlandese è crollato al nono posto a ben 3'31" a causa di una foratura nel primo stage odierno. Insomma, le quattro prove speciali per i piloti Hyundai sono state una sofferenza.

Ogier ne ha approfittato alla grande così come il suo compagno Eflyn Evans, secondo a 7". Il francese si è imposto nello stage 9 Mali Lipovec-Grdanjci di 20,30 km e nel 12 di Vinski Vrh-Duga Resa di 8,78 km. Evans ha battuto tutti nella ps 11 Krasic-Vrskovac di 11,11 km.

Stamane sono emersi con grande sorpresa due giovani volti del WRC. Takamoto Katsuta ha cambiato passo ed ha vinto la prova speciale 10 Stojdrega-Gonja Vas in 12'36"9 battendo Ogier di 3"4 ed Evans di 5"7. Il giapponese della Toyota mai si era "permesso" di battere tutti. Non è stato un caso isolato perché si è anche piazzato terzo nella ps 11 a 1"1 da Evans. Nella generale però, è ottavo a 2'30"1. Adrien Fourmaux ha stupito tutti con la Ford Fiesta di M-Sport risultando secondo nella ps 9, a 2" da Ogier, quinto nella 10 e nella 11 e quarto nella 12. Trovata la giusta confidenza con la Fiesta WRC, è ora quinto assoluto, Fourmaux ha spinto forte facendo arrossire l'altro pilota M-Sport, Gus Greensmith, sempre nelle retrovie.

Sabato 24 aprile, 2° giorno mattina

1 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 1.31'06"6
2 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 7"0
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai) - 19"6
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai) - 37"5
5 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 1'18"7
6 - Loubet-Landais (Hyundai) - 1'51"1
7 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 2'00"1
8 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 2'30"1
9 - Breen-Nagle (Hyundai) - 3'31"4
10 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 5'14"6
11 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 5'16"9
12 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC2) - 6'19"7
13 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC3) - 6'35"4
14 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 6'55"2
15 - Lindholm-Korhonen (Skioda Fabia WRC3) - 7'15"8

23 Apr [18:54]

Croazia - 1° giorno finale
Neuville sotto attacco Toyota

Massimo Costa

E' stata una prima giornata molto intensa quella del Rally di Croazia. Otto prove speciali e quattro diversi vincitori: per tre volte Thierry Neuville e Sebastien Ogier, una volta Ott Tanak e Elfyn Evans. Quattro successi per la Hyundai e quattro per la Toyota, che ha clamorosamente perso il leader del mondiale Kalle Rovanpera dopo appena 5,4 km del primo stage, uscito malamente di strada. Il finlandese non tornerà in gara per la seconda giornata, troppi danni sulla sua Yaris.

Neuville ha mantenuto la testa della classifica generale dopo che già al mattino era risultato il leader. Ma il divario dalle Toyota Yaris è minimo: Ogier ha scavalcato Evans guadagnando 5" e portandosi a 7"7 dal belga mentre il britannico è ora terzo, ma ad un soffio dal compagno di squadra, 3 decimi.

Non riesce a entrare pienamente in partita Ott Tanak con la seconda Hyundai. Nonostante si sia imposto nella prova speciale numero 5, l'estone ha poi continuato a perdere secondi negli altri stage: 7"7 nella ps 6, 3"9 nella ps 7 mentre appena 1"2 nella 8 dove è risultato secondo dietro ad Ogier. Ma se stamane il divario da Neuville era di 25"3, ora è di 31"9: "Non mi sento a mio agio ed è difficile spingere in queste condizioni", ha detto Tanak che cercherà modifiche nel set-up.

Anche Craig Breen, con la terza Hyundai, non è ficcante come dovrebbe e si trova quinto a 54"8 dal vertice. L'irlandese non ha mai avuto un guizzo non entrando nei primi tre in nessuna prova speciale, ma spera che cambiando l'assetto per domani potrà risalire la classifica. Non si ride in casa M Sport dove il rookie Adrien Fourmaux è sesto con la Ford Fiesta, ma a 1'14"7 e per di più 7" davanti al ben più esperto compagno di squadra Gus Greensmith che si deve guardare dalla Hyundai privata di Pierre-Yves Loubet. Delude la terza Yaris affidata a Takamoto Katsuta, nona a 2'31".

Venerdì 23 aprile 2021, 1° giorno

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai) - 55'36"8
2 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 7"7
3 - Evans.Martin (Toyota Yaris) - 8"0
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai) - 31"9
5 - Breen-Nagle (Hyundai) - 54"8
6 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 1'14"7
7 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 1'21"7
8 - Loubet-Landais (Hyundai) - 1'31"5
9 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 2'23"2
10 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 3'17"6
11 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 3'25"4
12 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC2) - 4'10"1
13 - Rossel-Coria (Citroen C3 WRC3) - 4'20"4
14 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC3) - 4'22"6
15 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC3) - 4'23"0

23 Apr [13:11]

Croazia - 1° giorno mattino
Rovanpera KO, Neuville leader

Massimo Costa

Dopo lo shakedown di giovedì, stamane è scattato il Rally di Croazia e subito si è verificato un colpo di scena. Il leader del mondiale, Kalle Rovanpera, è finito fuori strada banalmente ad alta velocità dopo appena 5,4 km della prima prova speciale, quella di Rude-Plesvica di 6,94 km. In una veloce curva a destra, con l'asfalto che a detta di tutti piloti era ancora "freddo" e scivoloso, Rovanpera ha perso la linea ed è scivolato pericolosamente nella scarpata in mezzo agli arbusti. Momenti di tensione, con la Yaris che ha capotato più volte finendo a una trentina di metri dalla sede stradale. Clamoroso il suo errore e l'inevitabile ritiro. Vedremo se domani riuscirà a tornare in gara.

L'uscita di Rovanpera

E' così stato Thierry Neuville a prendere con decisione le redini del rally imponendosi nella prima, nella seconda e nella quarta prova speciale. Il belga della Hyundai ha quindi concluso al comando la primissima parte del Rally di Croazia davanti ad Elfyn Evans con la Yaris, vincitore della terza prova speciale, e a 7"3 da Neuville nella classifica generale. Terzo posto per Sebastien Ogier (Yaris) che nel primo stage ha forato, ma ha contenuto il distacco a 6"5 nella assoluta si trova a 12"3.

Stranamente in difficoltà Ott Tanak, quarto a 25"3. Per l'estone, è stata la seconda prova speciale, quella di Kostanjevec-Petrus di 23,76 km, il momento peggiore rimediando 15"7 dal compagno di squadra Neuville. Quinto e mai in gioco per le posizioni di vertice nelle ps, Craig Breen (Hyundai), a 33"4 dal belga. Eccellente la prova di Adrien Fourmaux al debutto con M-Sport. Il francese, sesto assoluto a 44"4, se la sta cavando bene con la Fiesta WRC ed è davanti al compagno di squadra Gus Greensmith, settimo a 49"5. Ricordiamo che Teemu Suninen, pilota di M-Sport, per questa gara è stato dirottato in WRC2 per giocarsela con la Fiesta MK II, ma una uscita nello stage 4 gli ha fatto perdere tempo.

Venerdì 23 aprile 2021, 1° giorno mattina

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai) - 27'49"9
2 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 7"3
3 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 12"3
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai) - 25"3
5 - Breen-Nagle (Hyundai) - 33"4
6 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 44"4
7 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 49"5
8 - Loubet-Landais (Hyundai) - 55"4
9 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 1'06"1
10 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 1'41"5
11 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 1'50"5
12 - Rossel-Coria (Citroen C3 WRC3) - 2'20"8
13 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC2) - 2'26"8
14 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 2'29"4
15 - Kristensson-Arhusiander (Ford Fiesta WRC2) - 2'29"8

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