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23 Mag [8:20]

Rally Italia Sardegna, format compatto
Toyota con Ogier, Sordo su Hyundai

Michele Montesano

La 21ª edizione del Rally Italia Sardegna porterà un’interessante novità nel Mondiale Rally. Infatti nell’isola dei Quattro Mori esordirà un format di gara più compatto. Su richiesta del WRC Promoter, la FIA ha concesso una deroga agli organizzazioni del rally italiano per sperimentare un weekend di gara accorciato. Ciò non significa che mancherà lo spettacolo, perché i piloti si daranno battaglia per un totale di 266,12 km cronometrati suddivisi in tre tappe e sedici Prove Speciali.

Il Rally Italia Sardegna scatterà la mattina del venerdì 31 maggio per lo Shakedown. La gara inizierà ufficialmente il pomeriggio con le prime quattro speciali, per un totale di 77,82 km cronometrati. La tappa del sabato, la più dura, sarà composta da otto prove con i piloti che affronteranno 149 km cronometrati. Infine la domenica vedrà le ultime quattro speciali del rally con ulteriori 39,30 km cronometrati. In base al riscontro che si avrà al termine del rally sardo, FIA e WRC Promoter potrebbero decidere se replicare tale format in altre occasioni.

Saranno ben ottantasette gli equipaggi iscritti al Rally Italia Sardegna, ma i riflettori saranno puntati sui protagonisti del WRC. Reduce dai due successi consecutivi ottenuti in Croazia e Portogallo, Sebastien Ogier si ripresenta ai nastri di partenza con i favori del pronostico. Già detentore del record di vittorie, quattro in coabitazione con Sebastien Loeb, il pilota Toyota cercherà di conquistare il suo quinto Rally di Sardegna. Non mancheranno Elfyn Evans, desideroso di rifarsi dopo un Rally del Portogallo vissuto da comprimario, e Takamoto Katsuta.

Hyundai spera di ripetere la doppietta conquistata lo scorso anno. Il leader di campionato Thierry Neuville vorrà apporre nuovamente il suo sigillo sugli sterrati sardi. Infatti il belga può vantare ben tre centri nella prova tricolore del Mondiale Rally. Da non sottovalutare anche Ott Tänak che in Portogallo ha mostrato finalmente un passo competitivo. Tornerà sulla terza i20N Rally1 Dani Sordo. L’esperienza dello spagnolo, che ha vinto due volte in Sardegna, potrà rivelarsi fondamentale per il team Hyundai.

Nessuna novità per quanto riguarda Ford M-Sport che farà affidamento su un sorprendere Adrien Fourmaux. Il francese, in questo primo scorcio di stagione, è riuscito a infilarsi costantemente nelle prime cinque posizioni mostrando un passo consistente e una guida priva di sbavature. Ancora troppo incline all’errore, Gregoire Munster in Sardegna sarà invece chiamato a una prova più solida.

Tra i nostri portacolori ci sarà al via l’equipaggio dell’ACI Team Italia Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, reduci dal nono posto di classe ottenuto in Portogallo. Mentre in WRC2 Masters Cup prenderà il via l’ex campione Mauro Miele navigato dal fido Luca Beltrame. Da non sottovalutare anche Enrico Brazzoli, Gianmarco Donetto, Simone Romagna, Luca Hoelbling, Christian Tiramani, Giuseppe Pozzo e Carlo Covi tutti al volante di una Skoda Fabia Rally2.

12 Mag [19:38]

Rally del Portogallo – Finale
Ogier conquista la 60ª vittoria

Michele Montesano

Conquistando il Rally del Portogallo Sebastien Ogier è entrato nella storia del WRC. Oltre a siglare il sesto centro nella prova lusitana, scalzando Markku Alen fermo a cinque, il francese ha ottenuto la vittoria numero sessanta nel Mondiale Rally. Una carriera costellata di successi che l’otto volte iridato WRC continua ad alimentare costantemente, visti anche i due successi consecutivi conquistati dapprima sull’asfalto della Croazia e poi sugli sterrati portoghesi.

Protagonista di un fine settimana perfetto, Ogier ha saputo capitalizzare al meglio il ritiro di Kalle Rovanperä cappottatosi nella mattinata del sabato quando occupava il primo posto. Prese le redini della gara, il francese della Toyota ha poi tenuto a bada i due piloti Hyundai Ott Tänak e Thierry Neuville tagliando per primo il traguardo. Anche se non ha vinto, la squadra coreana torna dal Portogallo decisamente soddisfatta. Infatti, oltre ad aver conquistato il primato in classifica costruttori, Neuville ha allungato nella graduatoria riservata ai piloti.



Secondo al termine del Rally del Portogallo, Tänak è stato il grande protagonista della domenica. Costretto a sotterrare lascia di guerra il sabato, per colpa di una foratura lenta, l’estone si è rifatto con gli interessi dominando il Super Sunday. Oltre alla vittoria di tappa della domenica, Tänak ha poi messo in cascina ulteriori punti per aver ottenuto il secondo posto nella Power Stage finale.

A sorridere anche Neuville. Bravo a non perdere troppo terreno nella prima giornata, quando è stato costretto ad aprire le speciali, il belga ha poi approfittato dei ritiri di Rovanperä e Takamoto Katsuta per risalire in zona podio. Secondo nel Super Sunday, Neuville ha infine trionfato nella Power Stage di Fafe. Un risultato decisamente positivo che permette al pilota Hyundai di consolidare il primato in classifica iridata.



Continua a sorprendere Adrien Fourmaux. Veloce e consistente, il francese ha piazzato la Ford Puma Rally1 a ridosso del podio. Lontano dai guai nelle prime tappe, l’alfiere del team M-Sport quest’oggi ha spinto sorpassando Dani Sordo, eccessivamente prudente nelle prime speciali della mattinata. Fourmaux ha così conquistato il quarto posto sia nel Super Sunday che nella classifica finale del Rally del Portogallo.

Fine settimana da dimenticare per Elfyn Evans. Dapprima per via di un errore commesso dal suo navigatore e poi per colpa di una foratura, il gallese è uscito dalla lotta di vertice già nella tappa del venerdì. Il pilota della Toyota ha quindi badato a portare a termine la giornata del sabato per poi tentare di recuperare punti la domenica. Ma, ancora una volta, la sfortuna gli ha messo i bastoni fra le ruote. Nel corso della ripetizione di Cabeceiras de Basto un surriscaldamento del motore della Yaris ha costretto Evans a proseguire nella sola modalità elettrica. Fortunatamente il gallese è riuscito a portare a termine il rally incassando, però, solamente i punti ottenuto al termine del sabato.



Pur vincendo tra le Rally2, Nikolay Gryazin nel Rally del Portogallo non ha raccolto punti validi per il campionato WRC2. A salire sul primo gradino del podio è stato così Jan Solans. Lo spagnolo ha dato vita a un intenso duello contro Joshua McErlean vincendo per soli 3”2. Solans ha così regalato alla Toyota il primo successo nel WRC2, mentre l’irlandese ha ottenuto il primo podio della categoria cadetta. A chiudere il podio Lauri Joona. Nonostante il quinto posto, complice il ritiro di Oliver Solberg, Yohan Rossel ha mantenuto la leadership del campionato. Al termine di un fine settimana tutto in crescendo, Roberto Daprà e Luca Guglielmetti hanno ottenuto il nono posto di classe.

Domenica 12 maggio 2024, classifica Super Sunday (top 10)

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 39'32"5
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2"4
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"0
4 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 18"9
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 33"4
6 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'16"4
7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'18"3
8 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'27"3
9 - McErlean-Fulton (Hyundai i20N WRC2) - McErlean - 2'16"9
10 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 2'21"7

Domenica 12 maggio 2024, classifica finale (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h41'32"3
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 7"9
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'09"8
4 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'47"8
5 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'48"9
6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 6'36"0
7 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - Movisport - 11'48"4
8 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 11'52"9
9 - McErlean-Fulton (Hyundai i20N WRC2) - McErlean - 11'56"1
10 - Joona-Hussi (Skoda Fabia WRC2) - Joona - 13'40"3
11 - Zaldivar-Der Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - Zaldivar - 14'07"3
12 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 14'23"5
13 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris WRC2) - Viinikka - 15'06"2
14 - Prokop-Ernst (Skoda Fabia WRC2) - Prokop - 16'46"1
15 - Linnamae-Morgan (Toyota GR Yaris WRC2) - Linnamae - 18'30"6

Il campionato piloti
1.Neuville 110 punti; 2.Evans 86; 3.Tanak 79; 4.Fourmaux 71; 5.Ogier 70; 6.Katsuta 49; 7.Rovanpera 36; 8.Lappi 23; 9.Mikkelsen 14; 10.Munster 8.

Il campionato costruttori
1.Hyundai 219 punti; 2.Toyota Gazoo 215; 3.M-Sport Ford 116.

11 Mag [23:54]

Rally del Portogallo – 3° giorno
Ogier 1°, Rovanperä e Katsuta Ko

Michele Montesano

La tappa del sabato del Rally del Portogallo, quinto appuntamento stagionale del WRC, non ha lesinato in colpi di scena e ritiri eccellenti. Ancora una volta gli sterrati lusitani si sono dimostrati duri quanto selettivi. A farne le spese è stata la Toyota che, pur mantenendo il comando delle operazioni con Sebastien Ogier, ha visto sia Kalle Rovanperä che Takamoto Katsuta costretti ad alzare bandiera bianca. A guadagnare il podio sono stati così i piloti Hyundai Ott Tänak e Thierry Neuville.

Autore dello scratch della speciale di Felgueiras, Rovanperä ha inaugurato la giornata del sabato nel migliore dei modi. Ma, nella successiva Mortim, il Flying Finn è incappato in un errore capottando la sua Yaris Rally1. A ereditare il comando è stato Ogier che ha cercato di mettere in cassaforte il primato siglando il miglior tempo della speciale. Ma il prosieguo della giornata ha visto Toyota incassare un altro duro colpo. Nella PS di Amarante, Katsuta è stato tradito dal cedimento di una sospensione della sua Yaris finendo anzitempo la gara.

Lo stesso Ogier, preoccupato per quanto accaduto al team mate, ha ceduto momentaneamente la leadership a Tänak salvo poi riprendersela nella successiva Paredes, complice una foratura lenta sulla Hyundai dell’estone. Il duello si è protratto anche nel pomeriggio a suon di scratch, ma a prevalere è stato il francese della Toyota che ha chiuso con un margine di quasi dodici secondi su Tanak. Nulla è però ancora deciso, le quattro speciali di domani potranno riservare ulteriori sorprese.

Ad approfittarne è stato anche Neuville. Il leader di campionato, pur commettendo qualche sbavatura di troppo, è riuscito a salire in zona podio. A scortate il belga ci ha pensato Dani Sordo, chiamato a svolgere il ruolo di gregario per supportare la rincorsa al titolo iridato della Hyundai. Così come già visto negli altri Rally, Adrien Fourmaux ha cercato di fare della regolarità la sua arma vincente. Anche in Portogallo il francese di Ford M-Sport è riuscito a capitalizzare chiudendo la tappa del sabato quinto davanti a Elfyn Evans. Costretto a recuperare il terreno perso per la disavventura di ieri, il gallese della Toyota proverà a cercare di limitare i danni nella tappa della domenica.

I colpi di scena non sono mancati neppure nel WRC2. Dapprima Oliver Solberg si è capottato nella stessa PS di Rovanperä, poi è toccato al suo compagno Gus Greensmith parcheggiare la Skoda Fabia a seguito di un errore commesso nella tornata pomeridiana. Così al comando delle operazioni è salito Nikolay Gryazin che ha chiuso la tappa del sabato seguito da Jan Solans e Joshua McEarlean.

Sabato 11 maggio 2024, classifica dopo la SS18 (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h01'55"8
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 11"9
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'11"4
4 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'25"6
5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'32"9
6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'23"8
7 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - Movisport - 9'25"5
8 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 9'35"2
9 - McErlean-Fulton (Hyundai i20N WRC2) - McErlean - 9'43"2
10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 9'46"8
11 - Joona-Hussi (Skoda Fabia WRC2) - Joona - 10'55"7
12 - Zaldivar-Der Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - Zaldivar - 11'06"7
13 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris WRC2) - Viinikka - 11'30"0
14 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 12'14"3
15 - Prokop-Ernst (Skoda Fabia WRC2) - Prokop - 13'29"5

10 Mag [23:58]

Rally del Portogallo – 2° giorno
Rovanperä comanda la tripletta Toyota

Michele Montesano

Il Rally del Portogallo si è confermato terreno di caccia della Toyota. La squadra nipponica ha concluso la tappa del venerdì occupando l’intero podio del quinto appuntamento stagionale del WRC. Archiviate le prime nove Prove Speciali del rally lusitano, Kalle Rovanperä comanda le operazioni seguito da Sebastien Ogier e Takamoto Katsuta. Ma a impressionare sono i distacchi minimi, infatti i tre piloti della Toyota sono racchiusi in meno di cinque secondi.

Contrariamente a quanto previsto, l’ordine di partenza non ha inciso molto nel primo passaggio mattutino. Complice il terreno umido, chi partiva per primo non ha subito distacchi elevati. Dopo aver concluso la prova spettacolo del giovedì in quinta posizione, Rovanperä quest’oggi ha iniziato una rimonta lenta e inesorabile chiudendo la mattinata in terza posizione. Il Flying Finn ha poi dato la spallata decisiva nella tornata pomeridiana ottenendo lo scratch nella speciale di Arganil per poi concludere la tappa al comando.



Per via di problemi all’interfono, Ogier ha vissuto una mattinata piuttosto difficile. L’otto volte iridato WRC ha quindi tentato il tutto per tutto nel passaggio pomeridiano caricando a bordo della sua Toyota una sola ruota di scorta. Disponendo di un minor peso, Ogier ha quindi ottenuto il miglior crono sia nella ripetizione di Lousa che in quella di Mortagua chiudendo il venerdì in seconda posizione a un solo secondo dal battistrada Rovanperä. Al contrario Katsuta ha iniziato subito spingendo sul gas per prendere le redini del Rally del Portogallo al termine della prova di Lousa. Ma nel secondo passaggio si è rivelato meno incisivo perdendo secondi preziosi nei confronti dei suoi compagni di squadra.

Fuori dal podio le tre Hyundai i20N. Il team coreano ha adottato una tattica meno rischiosa cercando di non forzare troppo la mano sulle speciali portoghesi. Tale strategia ha visto Ott Tänak gestire al meglio le gomme terminando in quarta posizione a cinque secondi e mezzo dal leader. Pur avendo conquistato tre prove speciali, Dani Sordo ha chiuso in quinta posizione per via di un problema all’ibrido della sua Hyundai. Staccato di due decimi troviamo Thierry Neuville che fortunatamente ha patito meno l’affrontare per primo le speciali odierne.



Settimo posto per Adrien Fourmaux che, ancora una volta, è stato il pilota più efficace del team Ford M-Sport. Elfyn Evans si è rivelato l’unica nota stonata della Toyota. Non appena partiti dal service park, il suo navigatore Scott Martin si è accorto di essersi dimenticato il quaderno delle note. Martin ha quindi dettato le indicazioni utilizzando il suo smartphone. Come se non bastasse, una foratura nel corso della ripetizione di Góis, ha visto Evans terminare la tappa a oltre un minuto e quaranta da Rovanperä. A chiuder la classifica del WRC Gregoire Munster.

Duello in casa Toksport WRT per la supremazia del WRC2. Oliver Solberg e Gus Greensmith si sono scambiati diverse volte la testa della classifica prima che quest’ultimo finisse in testacoda scivolando in terza posizione. Ad approfittarne è stato Yohan Rossel che attualmente occupa il secondo posto a sette secondi da Solberg. Terzo Greensmith che può contare su un buon margine nei confronti di Jan Solans.

Venerdì 10 maggio 2024, classifica dopo la SS9 (top 15)

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h25'00"4
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1"0
3 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"7
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 5"4
5 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 17"9
6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 18"1
7 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 31"8
8 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'43"2
9 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'27"3
10 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 3'42"1
11 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 3'49"4
12 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 3'55"6
13 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - Movisport - 4'41"1
14 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 4'48"0
15 - McErlean-Fulton (Hyundai i20N WRC2) - McErlean - 4'51"8

10 Mag [1:17]

Rally del Portogallo – 1° giorno
È subito duello tra Neuville e Ogier

Michele Montesano

Il 57° Rally del Portogallo, quinta prova stagionale del WRC, è ufficialmente iniziato con la prova spettacolo di Figueira da Foz. Ad avere la meglio sui 2,94 km asfaltati è stato Thierry Neuville. Seppur con le vetture già dotate di assetto da terra e con gli stessi pneumatici che affronteranno le prime quattro speciali di domani, il belga della Hyundai ha chiuso la prova in 2’42”2. L’unico a tenere la scia di Neuville è stato Sebastien Ogier, secondo a sei decimi dal battistrada.

Sebbene abbiano siglato lo stesso identico crono, Ott Tänak ha chiuso al terzo posto davanti Takamoto Katsuta in virtù dell’ordine di partenza. A chiudere le prime cinque posizioni è stato il campione in carica Kalle Rovanperä che ha pagato un distacco di quasi due secondi e mezzo dal leader. Ma in generale tutti i piloti hanno cercato di non spingere sull’asfalto per non rovinare anzitempo le più delicate gomme da terra portate da Pirelli in Portogallo.

Unico a caricare una sola ruota di scorta a bordo della sua vettura, Adrien Fourmaux ha chiuso settimo precedendo Dani Sordo ed Elfyh Evans. Avvio tutt’altro che positivo per Gregoire Munster che, al termine dei 2,94 km cronometrati, è stato battuto anche dalle meno potenti Rally2 terminando in diciottesima posizione assoluta.

In classe WRC2 Yohan Rossel ha siglato il riferimento con un crono di 2’28”9. Il leader del campionato ha avuto la meglio sui rientranti Pierre-Louis Loubet, su Skoda Fabia Rally2, e Kris Meeke che in Portogallo ha vinto nel 2016. Ai piedi della zona podio troviamo Oliver Solberg che ha chiuso davanti l’idolo locale Armindo Araujo. Inizio già in salita per Sami Pajari che, nel corso della prova spettacolo, ha urtato una barriera danneggiando la sua Toyota Yaris Rally2. Il finlandese dovrà cercare di riparare da solo la sua vettura per prendere il via nella tappa di domani.

Giovedì 9 maggio 2024, classifica dopo la SS1 (top 15)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'24"2
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 0"6
3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2"0
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"0
5 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"4
6 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3"1
7 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 4"1
8 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"3
9 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 4"7
10 - Loubet-Pascaud (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 5"2
11 - Meeke-Loudon (Hyundai i20N WRC2) - Meeke - 5"8
12 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 6"3
13 - Araújo-Ramalho (Skoda Fabia WRC2) - Araújo - 6"5
14 - Suninen-Markkula (Hyundai i20N WRC2) - Suninen - 7"0
15 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 7"7

9 Mag [19:04]

Rally del Portogallo – Shakedown
Sordo apre nella tripletta Hyundai

Michele Montesano

Mandati in archivio gli asfalti della Croazia, per il WRC è tempo di entrare nel cuore della stagione con ben sei eventi consecutivi su sterrato. Ad aprire le danze toccherà al Rally di Portogallo, giunto ormai alla 57ª edizione, che si snoderà nei pressi di Oporto. Vista l’attuale situazione in classifica, la tappa lusitana potrà essere uno snodo cruciale per il prosieguo del campionato. Infatti Thierry Neuville ed Elfyn Evans sono divisi da appena sei punti, stesso discorso nella classifica riservata ai costruttori con Toyota che precede Hyundai di sette punti.

A partire con i favori del pronostico è senza dubbio il team nipponico che dal 2019 ha sempre trionfato in Portogallo. Per l’occasione Toyota schiererà ben quattro Yaris Rally1, infatti oltre ai piloti regolari Evans e Takamoto Katsuta scenderanno in campo anche i due iridati Kalle Rovanperä e Sebastien Ogier. In particolare il Flying Finn, dopo aver trionfato nelle ultime due edizioni, cercherà di proseguire la sua striscia vincente.

Prima apparizione stagionale per Dani Sordo. Sempre sul podio negli ultimi anni, lo spagnolo sarà al via con la terza Hyundai i20N Rally1 per supportare la corsa al titolo di Neuville. Ancora a secco di vittorie, quello del Portogallo sarà un rally cruciale per Ott Tänak. Ford M-Sport punterà nuovamente su Adrien Fourmaux, autore di un avvio di stagione più che positivo, e su un Gregoire Munster reduce da una solida prova in Croazia.

Hyundai ha voluto mettere subito le cose in chiaro occupando l’intero podio dello Shakedown. Ad aprire le danze ci ha pensato Sordo che ha siglato il miglior crono completando i 4,61 km della prova di Baltar in 2’51”2. Lo spagnolo ha preceduto i due compagni di squadra Tänak e Neuville. Quest’ultimo, nel corso del primo passaggio, ha investito un cane che si trovava in traiettoria. Il belga ha provato a sterzare ma purtroppo non è riuscito a evitare l’impatto.

Quarto crono per Ogier, il più veloce tra i piloti Toyota pur subendo un distacco di un secondo sul leader Sordo. L’otto volte iridato WRC ha preceduto la Ford Puma di Fourmaux. Avvio a rilento per Toyota. Katsuta, sesto, ha chiuso davanti Rovanperä ed Evans. Con un distacco di oltre cinque secondi dalla vetta, Munster ha chiuso la classifica del WRC. Porta la firma di Gus Greensmith il miglior crono del WRC2. Il vincitore del Safari, siglando un crono di 2’57”7, ha preceduto gli altri alfieri del Toksport WRT Pierre-Louis Loubet e Oliver Solberg.

Confermata la base operativa di Matosinhos, a 10 km a nord di Oporto, il 57° Rally del Portogallo si articolerà su 22 PS per un totale di 337,04 km cronometrati. Poche le modifiche rispetto le scorse edizioni. Le ostilità patiranno già giovedì sera con la prova spettacolo di Figueira da Foz di 2,94 km cronometrati. La tappa del venerdì sarà composta da 8 speciali per un totale di 114,02 km cronometrati. Sabato sarà la giornata più lunga, i piloti dovranno affrontare 145,02 km suddivisi in 9 PS. Infine la tappa della domenica vedrà gli ultimi 62,18 km cronometrati con la speciale di Fafe a fare da Power Stage conclusiva.

Giovedì 9 maggio 2024, shakedown (top 15)

1 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'51"2
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'51"7
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'52"1
4 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'52"2
5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'52"3
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'52"4
7 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'52"7
8 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'52"7
9 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'56"2
10 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 2'57"7
11 - Loubet-Pascaud (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 2'58"0
12 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 2'58"5
13 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 3'00"1
14 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris WRC2) - Viinikka - 3'00"3
15 - McErlean-Fulton (Hyundai i20N WRC2) - McErlean - 3'00"4

7 Mag [13:09]

Toyota schiera in Portogallo Ogier e
Rovanperä, Sordo al via con Hyundai

Michele Montesano

Toyota si affiderà a un poker d’assi per affrontare il Rally del Portogallo, in scena questo fine settimana. Oltre a Elfyn Evans, secondo nella classifica piloti del WRC, e Takamoto Katsuta, la squadra nipponica schiererà sugli sterrati portoghesi anche Sebastien Ogier e Kalle Rovanperä. Dopo un avvio in salita, complice la competitività delle Hyundai, il team giapponese ha finalmente ritrovato la strada del successo. Ma a portare le Yaris Rally1 sul gradino più alto del podio sono stati i piloti che quest’anno sono impegnati a mezzo servizio. Dapprima il campione in carica Rovanperä ha conquistato il Safari e poi Ogier si è imposto nel recente Rally di Croazia.

A mancare all’appello è proprio Evans. Chiamato ad ottenere la prima vittoria stagionale, il gallese dovrà fare i conti prima di tutto con i compagni di squadra, visto che Rovanperä ha conquistato le ultime due edizioni del Rally del Portogallo e Ogier ha trionfato cinque volte sugli sterrati lusitani. Con una potenza di fuoco del genere, Katsuta non sarà chiamato a raccogliere punti per la classifica costruttori.

Hyundai risponde a Toyota confermando l’attuale leader di campionato Thierry Neuville e Ott Tänak. I due piloti ufficiali verranno affiancati in Portogallo dall’esperto Dani Sordo. Continua quindi l’alternanza sulla terza i20N Rally1, dopo Esapekka Lappi e Andreas Mikkelsen toccherà allo spagnolo provare a racimolare punti in ottica mondiale. Infine Ford M-Sport ha confermato la formazione a due punte con Adrien Fourmaux e Gregoire Munster al volante delle Puma Rally1.

22 Apr [0:29]

Rally di Croazia – Finale
Ogier beffa Evans e Neuville

Michele Montesano

Tra i due litiganti il terzo gode. Molto probabilmente avrà pensato questo Sebastien Ogier quando si è visto consegnare su un piatto d’argento il successo del Rally di Croazia. Il francese, navigato da Vincent Landais, ha approfittato degli errori commessi da Thierry Neuville ed Elfyn Evans per ottenere il suo centesimo podio e il cinquantanovesimo successo nel WRC. Non solo, Ogier può vantare il record di aver conquistato almeno un appuntamento iridato nelle ultime dieci stagioni del Mondiale Rally.

Anche nell’ultima tappa del Rally di Croazia è proseguito il duello tra Neuville ed Evans. Il gallese, nella prima speciale della domenica, ha limato ulteriormente il distacco portandosi a 2”6 dalla Hyundai. Ma il vero punto di svolta, dell’intero fine settimana, è avvenuto nella PS18. La Zagorska Sela-Kumrovec si è rivelata cruciale per la classifica del rally vedendo i due protagonisti perdere, a distanza di pochi minuti, l’occasione di vincere la prova croata.



Per primo è stato Evans a commettere un errore finendo in testacoda. A Neuville (nella foto sopra) è andata decisamente peggio. Sempre nel medesimo punto, un errore di navigazione è costato carissimo al belga. Costretto ad una correzione in extremis, Neuville ha colpito un albero perdendo l’alettone posteriore. Non solo, la toccata gli è costata la perdita della prima posizione e i relativi punti in ottica campionato. Unica consolazione, il belga è riuscito a terminare il rally in terza posizione assoluta ottenendo anche il settimo posto nella tappa domenicale.

Stesso discorso per Evans che ha chiuso il Rally di Croazia al secondo posto e il Super Sunday tra i primi cinque. Ad approfittarne è stato Ogier trovatosi in prima posizione a due tappe dal termine. Costretto a inseguire dopo una foratura accusata nel corso della mattinata del venerdì, il francese è poi stato costantemente a ridosso dei primi due. Premiato dalla fortuna, Ogier ha avuto la meglio su Evans regalando la seconda doppietta stagionale a Toyota. Da sottolineare che i due successi del costruttore nipponico portano la firma di Kalle Rovanperä e Ogier, entrambi impegnati in una stagione a mezzo servizio.



Immediatamente fuori dalla lotta per la vittoria, Ott Tänak e Takamoto Katsuta hanno dato vita a un intenso duello per conquistare i punti extra offerti dalla tappa domenicale. Ad avere la meglio, per appena 1”8, è stato il giapponese della Toyota che ha concluso il rally in quinta posizione assoluta proprio dietro Tänak. Un’altra vittima della speciale di Zagorska Sela-Kumrovec è stato Adrien Fourmaux (nella foto sopra) che ha centrato un blocco anti-taglio rompendo la sospensione anteriore destra. Il francese è riuscito a riparare l’ingente danno e, pur concludendo il rally fuori dalla top 10, si è portato a casa i punti conquistati al termine della tappa del sabato. A chiudere la classifica del WRC Andreas Mikkelsen e Gregoire Munster.



Anche nel WRC2 il Rally di Croazia si è concluso con una doppietta. A centrare tale obiettivo è stata la Citroën con Nikolay Gryazin (nella foto sopra) e Yohan Rossel. Il russo, che corre con licenza bulgara, ha gestito le operazioni chiudendo con un margine di 38”2 sul francese, autore di una prova condizionata sia da una foratura che da un errore. Il duello per il terzo posto ha visto prevalere, per soli tre decimi, Sami Pajari su Gus Greensmith. Al loro secondo rally iridato, Roberto Daprà e Luca Guglielmetti hanno centrato il sedicesimo posto assoluto nonché la nona piazza tra le Rally2.

Domenica 21 aprile 2024, classifica Super Sunday (top 10)

1 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 30'18"9
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1"8
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 7"1
4 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 18"9
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 23"5
6 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 33"4
7 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'04"5
8 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 1'39"7
9 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 1'54"2
10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 1'57"3

Domenica 21 aprile 2024, classifica finale (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h40'23"6
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 9"7
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 45"8
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 58"6
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'55"5
6 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 4'01"0
7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 5'11"0
8 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - Movisport - 9'21"3
9 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 9'59"5
10 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 10'22"7
11 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 10'23"0
12 - López-Vázquez (Skoda Fabia WRC2) - López - 12'02"3
13 - Ciamin-Roche (Hyundai i20N WRC2) - Ciamin - 12'22"0
14 - Brynildsen-Listerud (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 14'45"6
15 - Joona-Hussi (Skoda Fabia WRC2) - Joona - 15'53"0

Il campionato piloti
1.Neuville 86 punti; 2.Evans 80; 3.Fourmaux 59; 4.Tanak 53; 5.Ogier 45; 6.Katsuta 45; 7.Rovanpera 31; 8.Lappi 23; 9.Mikkelsen 14; 10.Munster 8.

Il campionato costruttori
1.Toyota Gazoo 176 punti; 2.Hyundai 169; 3.M-Sport Ford 96.

21 Apr [0:49]

Rally di Croazia – 2° giorno
Neuville respinge gli attacchi di Evans

Michele Montesano

Definito “The asphalt challenge” quello della Croazia si è rivelato, finora, il rally più combattuto della stagione 2024 del WRC. Anche nella giornata del sabato è proseguita imperterrita la lotta per la prima posizione. Ad avere la meglio, così come nella tappa del venerdì, è stato Thierry Neuville che ha chiuso davanti le Toyota di Elfyn Evans e Sebastien Ogier conquistando, così, i primi punti del fine settimana. Considerato che i primi tre sono raccolti in appena 11”6, nella tappa conclusiva di domani si prevede un’ulteriore capitolo della battaglia.

Pur partendo da una posizione meno favorevole, Neuville ha proseguito da dove aveva lasciato. Anche se inizialmente non è risuscito a segnare degli scratch, il belga della Hyundai nelle prime due prove ha ulteriormente esteso il margine su Evans (nella foto sotto). Neuville ha poi dato la scossa definitiva siglando il riferimento nelle ultime due speciali della mattinata.



Evans, vedendosi minacciato anche da Ogier, ha provato a contrattaccare nella tornata pomeridiana. Nella ripetizione della Smerovisce-Grdanjci il gallese, in un sol colpo, ha siglato lo scratch e preso il comando del rally. Non si è fatta attendere la risposta di Neuville che ha firmato le tre prove successive chiudendo la tappa con 4”9 di vantaggio sulla Toyota. Minaccioso nella giornata del venerdì, Ogier quest’oggi si è limitato a svolgere il ruolo di spettatore. Con un distacco ancora contenuto, il francese potrà però rivelarsi la sorpresa della domenica.

Ormai lontano dalla zona podio, Ott Tänak ha preferito non correre inutili rischi. L’estone ha quindi cercato di mantenere un margine di sicurezza nei conformi dell’ottimo Adrien Fourmaux (nella foto sotto) chiamato a gestire alcune noie al propulsore della sua Ford Puma Rally1. Autore del primo crono della giornata, il francese ha messo in mostra una prestazione solida e costante.



Nulla di nuovo anche per quanto riguarda le altre posizioni del WRC che, di fatto, sono rimaste invariate. Takamoto Katsuta, sesto, ha preceduto Andreas Mikkelsen che si è reso protagonista di un altro piccolo errore in mattinata costatogli qualche secondo. A chiudere la classifica la seconda Ford di Gregoire Munster che paga un distacco di quasi cinque minuti dal leader Neuville.



È proseguito il dominio Citroën nel WRC2. Nikolay Gryazin (nella foto sopra), potendo contare su un vantaggio di 39”5 nei confronti di Yohan Rossel, ha di fatto la vittoria in tasca. Anche se veloce, il francese ha pagato a caro prezzo dapprima una foratura, subita nel corso della mattinata, e poi una penalità per un ritardo di un minuto al controllo orario. Terza posizione per Sami Pajari, miglior pilota al volante della nuova Toyota Yaris Rally2, seguito da Gus Greensmith. Roberto Daprà e Luca Guglielmetti si confermano in diciottesima posizione assoluta nonché settima tra le WRC2.

Sabato 20 aprile 2024, classifica dopo la SS16 (top 15)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2h09'46"0
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"9
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 11"6
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'15"5
5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'35"4
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'14"2
7 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 4'00"8
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 4'56"3
9 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - Movisport - 7'41"4
10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 8'20"9
11 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 8'47"2
12 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 9'02"0
13 - López-Vázquez (Skoda Fabia WRC2) - López - 10'03"0
14 - Ciamin-Roche (Hyundai i20N WRC2) - Ciamin - 10'13"8
15 - Joona-Hussi (Skoda Fabia WRC2) - Joona - 11'25"6

19 Apr [23:53]

Rally di Croazia – 1° giorno
Neuville-Evans chiudono a pari merito

Michele Montesano

Il Rally di Croazia non ha deluso le aspettative. Gli asfalti veloci, tecnici e insidiosi hanno regalato una lotta serrata che vede il podio raccolto in poco meno di sette secondi. Al termine della prima tappa Thierry Neuville ha chiuso con lo stesso identico tempo fatto registrare da Elfyn Evans. Tuttavia, anche se con un margine inesistente, spetta al belga della Hyundai la vetta della graduatoria in virtù delle maggiori prove vinte nella giornata. I due contenenti dovranno, però, prestare attenzione a Sebastien Ogier autore di una furiosa rimonta.

Neuville, da specialista dell’asfalto, ha immediatamente dettato il passo. Complice un ordine di partenza vantaggioso, il belga ha affrontato le PS per primo trovando una superficie più pulita. Ciò gli ha permesso di firmare tre scratch lasciando solamente la Jaskovo-Mali Modrus Potok a Evans. Il gallese della Toyota (nella foto sotto) ha cercato di contenere i danni chiudendo la tornata mattutina con 8”6 di distacco.



Tutt’altra storia il pomeriggio. Benché abbia ripreso a dettare l’andatura, Neuville è rimasto vittima di una foratura nel corso della ripetizione di Ravna Gora-Skrad. L’alfiere della Hyundai, in un sol colpo, ha perso dieci secondi in favore di Evans. Proprio il gallese ha quindi approfittato per sferrare l’attacco decisivo e prendere il comando nella speciale successiva. Non si è fatta attendere la risposta di Neuville che nella prova conclusiva di Krasic-Sosice ha ristabilito le gerarchie appaiando il diretto rivale.

A Ogier spetta il ruolo di terzo incomodo. Condizionato da una foratura lenta nella prima speciale di giornata e da un errore nella successiva, il francese ha perso subito contatto dai primi. L’otto volte iridato non ha mollato limando, con costanza, il divario dalla vetta. Siglando lo scratch nelle ultime due speciali, Ogier si è portato a 6”6 dai primi divenendo una seria minaccia sia per Neuville che per il suo compagno di squadra Evans.



Ai margini del podio Ott Tänak che paga un distacco di oltre mezzo minuto dal leader. L’estone ha lamentato uno scarso feeling con la Hyundai i20N nella tornata mattutina, salvo poi recuperare leggermente il divario sui primi. A chiudere la top 5 Adrien Fourmaux che ha pagato a caro prezzo un’errata scelta di pneumatici. Il francese di M-Sport (nella foto sopra) in mattinata ha preferito montare le Pirelli Soft che non si sono rivelate all’altezza della situazione. Fourmaux ha quindi perso terreno chiudendo la giornata a 11”6 da Tänak.

Più attardati gli altri piloti del WRC capitanati da Takamoto Katsuta. Sottotono, rispetto a quanto visto in Kenya, il nipponico ha preceduto Andreas Mikkelsen. Il norvegese, chiamato a guidare la terza Hyundai i20N, ha dato prova di una tappa sotto le aspettative chiudendo solamente davanti la Ford Puma Rally1 del meno esperto Gregoire Munster.



Il WRC2 sembra terreno di conquista da parte di Citroën. La Casa francese ha saldamente nelle mani una doppietta ad opera di Nikolay Gryazin (nella foto sopra) e Yohan Rossel. I due piloti del double chevron sono infatti separati da poco più di mezzo minuto. Alle spalle delle due C3 Rally2 troviamo Gus Greensmith e Sami Pajari, entrambi non iscritti per raccogliere punti iridati, e Pepe Lopez attardato da una foratura nel corso della PS8. Decisamente buona la prova dell’equipaggio tricolore Roberto Daprà e Luca Guglielmetti diciottesimi assoluti e in top 10 tra le Rally2.

Venerdì 19 aprile 2024, classifica dopo la SS8 (top 15)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1h05'15"3
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 00"0
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 6"6
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 41"1
5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 52"7
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'37"8
7 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'37"8
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'07"3
9 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - Movisport - 3'48"3
10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 4'19"4
11 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 4'24"7
12 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 4'50"5
13 - López-Vázquez (Skoda Fabia WRC2) - López - 5'50"8
14 - Ciamin-Roche (Hyundai i20N WRC2) - Ciamin - 6'10"9
15 - Joona-Hussi (Skoda Fabia WRC2) - Joona - 6'23"6

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