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24 Gen [12:39]

Rally di Monte Carlo – 3° giorno mattino
Solberg controlla, Evans resiste a Ogier

Michele Montesano

Il Rally di Monte Carlo è ormai saldamente nelle mani della Toyota. Anche se mancano ancora sei speciali al termine delle ostilità, il team nipponico ha di fatto blindarlo il podio del primo appuntamento stagionale del WRC. A dettare il ritmo è sempre Oliver Solberg che, seguendo le note di Elliott Edmondson, sta letteralmente dominando la scena. Alle spalle dello svedese, anche questa mattina, è proseguito il duello tra Elfyn Evans e Sebastien Ogier.

Ad accogliere i protagonisti del Mondiale Rally sono state le classiche condizioni del Monte Carlo. Ghiaccio, neve e scarsa aderenza hanno creato non pochi grattacapi ai piloti con Ogier che, approfittando di tale situazione, ha messo in mostra tutta la sua classe. Il nove volte iridato WRC ha dominato la speciale di La Bréole-Bellaffaire, che con i suoi 29,3 km cronometrati è la prova più lunga del fine settimana. Il francese ha quindi dimezzato il distacco su Evans mettendogli il fiato sul collo.



Ma è bastato affrontare la successiva PS di Vaumeih-Claret per far cambiare gli equilibri. Solamente quarto nella prima prova del sabato mattina, Solberg è tornato a dettare il suo ritmo. Complice un manto stradale leggermente più pulito, lo svedese ha stampato il riferimento precedendo Evans che, così, ha allungato nuovamente nei confronti di Ogier. Al termine della mattinata i tre piloti Toyota sono quindi racchiusi in 1’13”1, con Solberg che può contare su un margine di 1’02”8 su Evans (nella foto sopra).

Nettamente più staccati tutti gli altri, a partire da Adrien Fourmaux che paga 4’23”6 dalla vetta. Saldamente al quarto posto in classifica generale, il francese (nella foto sotto) si è dimostrato il pilota più consistente della Hyundai. Al contrario Thierry Neuville, dopo l’uscita di strada di ieri, ha dovuto ricostruire la sua fiducia con la i20N Rally1. Il belga si torva ora in quinta piazza, a 54”9 dal compagno di squadra.



Una piccola sbavatura poteva costare carissimo a Jon Armstrong. L’irlandese, verso la fine della PS10, ha urtato un ponte forando l’anteriore destra. Ciò nonostante, l’alfiere di Ford M-Sport è riuscito a mantenere il sesto posto precedendo un non irresistibile Hayden Paddon. Il neozelandese ha infatti ammesso di non essere particolarmente a suo agio con queste condizioni di scarsa aderenza. Risolto il problema al servosterzo sulla sua Yaris Rally1, Takamoto Katusta ha recuperato terreno portandosi in nona posizione.

Pur mantenendo la testa del WRC2, Leo Rossel ha visto il suo vantaggio ridursi. Al termine della tornata mattutina del sabato, il francese della Citroën (nella foto sotto) ha ora un margine di soli 10”8 su Nikolay Gryazin. L’alfiere della Lancia, assieme al suo compagno di squadra Yohan Rossel, si è reso protagonista della speciale di La Bréole-Bellaffaire conquistando una doppietta di classe.



Intensa la lotta anche per l’ultimo gradino de podio. Il duello, tutto in casa Skoda, è tra Eric Camilli e Roberto Daprà. I due si sono scambiati due volte la posizione nell’arco della mattinata con il francese che è riuscito ad avere la meglio terminando la prova di Vaumeih-Claret con un margine di 12”8 su un sempre consistente e veloce Daprà.

Sabato 24 gennaio 2026, classifica dopo la SS11 (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h50'57"5
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'02"8
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'13"1
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 5'36"7
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 6'31"6
6 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 8'58"2
7 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 9'52"0
8 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 10'04"9
9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 10'11"7
10 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 10'15"7
11 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 10'36"8
12 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 11'41"1
13 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 11'53"9
14 - Sarrazin-Roche (Citroën C3 Rally2) - Sarrazin - 13'53"5
15 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 14'15"5

23 Gen [20:52]

Rally di Monte Carlo – 2° giorno finale
Solberg 1°, è lotta tra Evans e Ogier

Michele Montesano

Oliver Solberg non è certo tornato in punta di piedi nel WRC. Chiusa la difficile avventura con Hyundai, forse perché ancora troppo acerbo, lo svedese ha ricostruito la sua carriera nel WRC2, campionato che ha dominato lo scorso anno ricevendo così la chiamata di Toyota. Un sogno che non solo si è avverato, ma che sta proseguendo in questi giorni sulle strade del Rally di Monte Carlo.

Superato il giro di boa del fine settimana monegasco, Solberg ha ulteriormente consolidato la sua leadership. Cinico quando si tratta di spingere ed estremamente lucido nel gestire le fasi più critiche, lo svedese può contare ora su un cospicuo vantaggio su Elfyn Evans e Sebastien Ogier, oltretutto in lotta tra di loro per il secondo posto.



Solberg ha iniziato il giro pomeridiano stampando subito lo scratch della ripetizione di Laborel-Chauvac Laux Montaux. Ma, a differenza della mattinata, questa volta i distacchi sono stati minimi, con Ogier ed Evans che hanno seguito in scia il compagno di squadra. Proprio il nove volte iridato WRC (nella foto sopra) ha piazzato la zampata vincente firmando il rifermino della St Nazaire le Desert-La Motte Chalancon. Così facendo Ogier, in un solo colpo, ha dimezzato il distacco su Evans.

Non ancora soddisfatto, il francese si è ripetuto anche nell’ultima speciale di giornata, la ripetizione di La Bâite des Fonts-Aspremont. Ogier ha quindi ulteriormente accorciato il divario nei confronti di Evans portandosi a soli sei secondi e mezzo dal gallese. Vedendo la lotta alle sue spalle, Solberg ha preferito alzare il piede e non correre rischi. Ciò nonostante, lo svedese figlio d’arte è riuscito ugualmente a guadagnare qualche secondo prezioso chiudendo la tappa del sabato con un vantaggio di 1’08”4 su Evans.



Dietro il dominio Toyota, si è assistito all’avvicendamento tra i piloti Hyundai. Thierry Neuville, proprio nell’ultima speciale di giornata, è incappato in un errore finendo in un fosso. Nonostante l’aiuto del pubblico, il belga ha perso per strada oltre tre minuti scivolando al quinto posto. Nonostante sia riuscito a guadagnare la quarta piazza, Adrien Fourmaux ha avuto un pomeriggio alquanto tribolato. Il francese (nella foto sopra) ha infatti accusato problemi elettrici sulla sua i20N Rally1 restando senza freno a mano.

Prosegue la cavalcata di Jon Armstrong. Al debutto con la Ford Puma Rally1, l’irlandese sta mostrando tutta la sua bravura nel riuscire a gestire le insidie del Rally di Monte Carlo. Al suo rientro nel WRC dopo otto anni di assenza, Hayden Paddon sta man mano ritrovando il suo ritmo tanto da salire in settima pozione nella classifica generale. Al contrario Takamoto Katsuta ha perso terreno per via di un problema al servosterzo della sua Yaris Rally1. Dodicesimo assoluto, il nipponico è ora anche alle spalle di Gregoire Munster in piena fase di recupero.



Nel WRC2 Leo Rossel continua a comandare le danze. Ottavo assoluto, il francese della Citroën (nella foto sopra) se la deve vedere ora con il connazionale Eric Camilli. Sceso al terzo posto al termine della tornata mattutina, l’alfiere della Skoda è tornato a siglare tempi interessanti sorpassando, per appena 1”7, la Lancia Ypsilon di Nikolay Gryazin. Gran prestazione di Roberto Daprà che, navigato da Luca Guglielmetti, occupa stabilmente la quarta posizione di classe.

Venerdì 23 gennaio 2026, classifica dopo la SS9 (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h11'13"1
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'08"4
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'14"9
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 5'05"2
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 6'05"3
6 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - Ford - 7'18"8
7 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 7'42"1
8 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 8'27"5
9 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 9'07"1
10 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 9'08"8
11 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - Ford - 9'17"9
12 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 10'00"8
13 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 10'01"3
14 - Sarrazin-Roche (Citroën C3 Rally2) - Sarrazin - 11'20"9
15 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 12'12"2

23 Gen [16:47]

Rally di Monte Carlo – 2° giorno mattino
Solberg allunga nonostante una foratura

Michele Montesano

Un Rally di Monte Carlo vecchio stile, come non si vedeva da tempo, ha messo in crisi quasi tutti i protagonisti del WRC. Tra neve, ghiaccio, fango e banchi di nebbia, a fare la differenza è stato nuovamente Oliver Solberg. Lo svedese della Toyota, navigato da Elliott Edmondson, al termine della mattinata del venerdì ha ulteriormente ampliato il margine nei confronti dei suoi inseguitori, nonché compagni di squadra, Elfyn Evans e Sebastien Ogier.

Solberg ha subito iniziato mettendo in chiaro le sue intenzioni. Il campione in carica del WRC2 ha siglato immediatamente lo scratch della Laborel-Chauvac Laux Montaux infliggendo distacchi pesanti a tutti i suoi rivali. Ancora una volta il fondo umido, inframmezzato da neve e lastre di ghiaccio, ha esaltato la guida funambolica dello svedese che ha allungato ulteriormente in classifica generale.



Il colpo di scena, però, non è tardato ad arrivare. Già nella successiva speciale, la Saint Nazaret le Desert-La Motte Chalancon, Solberg ha perso quasi tutto ciò che aveva guadagnato. Incappato in una foratura all’anteriore sinistra della sua Yaris Rally1, lo svedese ha dilapidato oltre 27 secondi nei confronti di Evans che, siglando il riferimento della speciale, ha accorciato leggermente le distanze dal battistrada.

La risposta di Solberg non è tardata ad arrivare e, nella conclusiva La Bâite des Fonts-Aspremont ha stampato il secondo scratch della giornata portandosi a 1’04”2 di vantaggio su Evans (nella foto sopra). Il gallese, decisamente troppo cauto sulle strade del Principato, dovrà guardarsi le spalle anche da un più combattivo Ogier che lo segue a 35”7. Tuttavia anche il nove volte iridato quest’oggi non è riuscito a tenere il passo dello scatenato Solberg.



Dietro il terzetto Toyota troviamo le Hyundai i20N Rally1 di Thierry Neuville (nella foto sopra) e Adrien Fourmaux. In difficoltà con l’assetto della sua vettura nella serata di ieri, il belga sembra che quest’oggi sia riuscito a migliorare il suo ritmo provando a mettere nel mirino Ogier. Buono anche il passo di Fourmaux che, nel corso della mattinata, è riuscito a scalzare Jon Armstrong. Nonostante sia stato meno incisivo, il rookie irlandese è stato ancora una volta il più veloce tra i piloti Ford.

Più attardato Takamoto Katusta. Dopo l’exploit dello Shakedown, il giapponese non è riuscito a mostrarsi altrettanto competitivo scivolando nella parte bassa della classifica. Inoltre due forature l’hanno relegato al settimo posto a oltre quattro minuti dalla vetta. Katsuta ora dovrà prestare attenzione anche ad Hayden Paddon che, man mano, sta ritrovando la competitività su una vettura da assoluto come la i20N Rally1. Più attardato Gregoire Munster colpito da ben tre forature.



Gallina vecchia fa buon brodo, recita un vecchio detto. È il caso della Citroën C3 Rally2 che, nonostante sia la vettura più “anziana” del lotto, si sta dimostrando la più competitiva sulle strada del Monte Carlo. Nono assoluto, Leo Rossel occupa stabilmente il comando del WRC2 potendo contare su oltre mezzo minuto di vantaggio nei confronti della nuova Lancia Ypsilon HF Rally2 di Nikolay Gryazin.

A completare il podio di classe ci ha pensato Eric Camilli che, al volante della Skoda Fabia Rally2, quest’oggi ha perso il primato. Giornata positiva per il nostro Roberto Daprà (nella foto sopra) che, navigato da Luca Guglielmetti, occupa il quarto posto a meno di un minuto dal battistrada Rossel. A comperare la top-5 del WRC2 ci ha pensato l’alfiere Hyundai Arthur Pelamourges.

Venerdì 23 gennaio 2026, classifica dopo la SS6 (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h28'21"8
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'04"2
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'39"9
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'56"6
5 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'28"2
6 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - Ford - 3'02"0
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'24"5
8 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 4'40"5
9 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior- 6'07"9
10 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 6'39"1
11 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 6'52"2
12 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 7'04"4
13 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 7'06"1
14 - Ingram-Kihurani (Toyota GR Yaris Rally2) - Ingram - 7'54"3
15 - Sarrazin-Roche (Citroën C3 Rally2) - Sarrazin - 8'01"9

22 Gen [23:58]

Rally di Monte Carlo – 1° giorno
Solberg risplende nella notte innevata

Michele Montesano

La suggestiva tappa in notturna del Rally di Monte Carlo ha ufficialmente dato il via alla 54ª stagione del WRC. Con il calare delle tenebre i protagonisti del Mondiale Rally si sono dati battaglia sugli insidiosi e affascinanti tornanti delle Heautes Alpes. Ma, oltre al buio, a condizionare le prime speciali ci hanno pensato anche la nebbia e la neve che ha imbiancato le strade del Principato.

In questo contesto così estremo e difficile a far saltare il banco è stato un sorprendente Oliver Solberg. Bravo quanto fortunato nel saper sfruttare l’ordine di partenza, l’alfiere della Toyota dopo sole tre prove ha già preso il largo potendo contare su un margine di ben 44”2 sul compagno di squadra Elfyn Evans.

Proprio al gallese è toccato l’onore di aprire la stagione siglando lo scratch della prima speciale dell’anno, la Toudon-Saint Antonin. Viste le condizioni climatiche, e seguendo quanto riferito dai ricognitori, Evans ha preferito portare sulla sua Yaris quattro pneumatici chiodati e due Hankook super-soft. Proprio quest’ultime si sono rivelate la scelta vincente sulle strade bagnate permettendo al gallese di salire in vetta alla classifica. Graduatoria che è presto cambiata quando i concorrenti si sono spostati da Monaco in direzione di Gap.



Infatti ad attenderli c’erano neve, ghiaccio e una fitta nebbia. Approfittando del miglior ordine di partenza, Solberg ha messo in mostra tutta la sua bravura nel guidare in condizioni con scarsa aderenza. Con una guida funambolica lo svedese, navigato da Elliott Edmondson, ha impresso un ritmo indiavolato staccando Evans, primo degli inseguitori, di oltre mezzo minuto al termine della PS 2 di Escalngon-Seyne les Alpes. Solberg ha poi gestito al meglio l’ultima speciale di giornata, la Vaumeilh-Claret, chiudendo la tappa saldamente al comando.

Alle spalle del figlio d’arte troviamo Evans che, dopo l’exploit della prima prova, è stato costretto ad inseguire. La neve ha messo non poca difficoltà al gallese della Toyota che, viste le condizioni, ha preferito non correre troppi rischi. Al contrario Sebastien Ogier, dopo aver accusato il colpo nelle prime due speciali, incurante della nebbia e della scarsa visibilità ha voluto dire la sua siglando lo scratch della Vaumeilh-Claret. Tale prestazione gli ha permesso, inoltre, di conquistare il podio virtuale.

La nebbia, sempre più fitta, ha però costretto la direzione gara ad esporre la bandiera rossa e fermare il rally dopo che erano transitate solamente le prime sette vetture. Come previsto, sono poi stati assegnati dei tempi imposti agli altri equipaggi per completare la classifica. Ad approfittarne è stato Thierry Neuville che, dopo un avvio guardingo e troppo timoroso, ha dato vita a una bella rimonta chiudendo la tappa al quarto posto.



Tra i protagonisti di questa prima rocambolesca giornata del Rally di Monte Carlo c’è sicuramente da menzionare Jon Armstrong. Al debutto sulla Ford Puma Rally1, l’irlandese è stato veloce e consistente tanto da salire in zona podio. Pur non avendo mai guidato la vettura sulla neve, Armstrong ha annichilito i suoi compagni di squadra Joshua McErlean e Gregoire Munster. Purtroppo a penalizzarlo è stato il tempo imposto assegnato al termine della terza tappa che l’ha relegato al quinto posto.

Veloce ma ancora incline all’errore, Adrien Fourmaux è finito dapprima in testacoda, nella PS2, per poi uscire fuoristrada a meno di un chilometro dal traguardo dell’ultima speciale. Fortunatamente il francese è riuscito a limitare i danni chiudendo la tappa al sesto posto davanti un non irresistibile Takamoto Katusta, distante quasi due minuti e mezzo dalla vetta.

Al rientro nel Mondiale Rally, Hayden Paddon deve levarsi ancora un po’ di ruggine di dosso. Il neozelandese della Hyundai è però ricucito a chiudere la giornata ottavo. La PS 2 di Escalngon-Seyne les Alpes ha visto sia Sami Pajari che McErlean costretti al ritiro. Il primo ha urtato un ponte danneggiando la sua Yaris Rally1, mentre l’irlandese ha incagliato la Puma su un terrapieno.



Al suo ritorno sul palcoscenico del Mondiale Rally, si è assistito a un avvio a due velocità per Lancia. Se Nikolay Gryazin si è subito imposto al vertice delle WRC2 siglando lo scratch della prima speciale, Yohan Rossel si è reso protagonista di un errore che l’ha costretto all’immediato ritiro. La neve, incontrata nella successiva speciale, ha poi rallentato anche Gryazin che è scivolarono al quarto posto finale.

Ad approfittarne è stato Eric Camilli che, al volante della Skoda Fabia Rally2, ha preso il comando del WRC2. Il francese ha ora un margine di 15”3 sul connazionale Leo Rossel, sulla vetusta ma sempre efficace Citroën C3 Rally2. Mentre a completare il podio di classe ci ha pensato l’alfiere della Toyota Chris Ingram.

Giovedì 22 gennaio 2026, classifica dopo la SS3 (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 43'10"3
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 44"2
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'08"6
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'25"9
5 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - Ford - 1'34"5
6 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'44"8
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'24"0
8 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'55"2
9 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 3'31"2
10 - Rossel-Mercoiret (Citroen C3 Rally2) - 2C Junior - 3'46"5
11 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - Ford - 3'49"1
12 - Ingram-Kihurani (Toyota GR Yaris Rally2) - Ingram - 4'05"6
13 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 4'13"2
14 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 4'18"5
15 - Cherain-Vermeulen (Skoda Fabia RSRally2) - Cherain - 4'38"3

21 Gen [20:20]

Rally di Monte Carlo – Shakedown
Katsuta in testa nel dominio Toyota

Michele Montesano

Il WRC ha riacceso i motori in occasione del 94° Rally di Monte Carlo. Come da tradizione saranno le strade del Principato a fare da palcoscenico al primo appuntamento della 54ª stagione del Mondiale Rally. Sebbene siamo all’ultimo capitolo delle tanto controverse vetture Rally1, il campionato presenterà tanti interrogativi. Il primo riguarda proprio la lotta tra i campioni in carica della Toyota e gli sfidanti della Hyundai. Infatti, dopo un 2025 decisamente travagliato, è lecito aspettarsi una risposta d’orgoglio da parte del costruttore sudcoreano.

Ma i riflettori saranno tutti puntati su Sebastien Ogier. Il nove volte iridato WRC, proprio su queste strade, lo scorso anno ha conquistato la sua decima vittoria nel Rally di Montecarlo. Mai nessuno come lui nella storia del rally monegasco. Non ancora sazio, il pilota di Gap proverà quindi ad allungare ulteriormente la sua striscia vincente. Fresco del nono titolo conquistato in Arabia Saudita lo scorso novembre, Ogier anche quest’anno sarà impegnato in una stagione a mezzo servizio prendendo parte, almeno per ora, a soli 10 rally.



Grande sconfitto del 2025, Elfyn Evans proverà a riscattarsi già a partire dal Monte Carlo. Il gallese dovrà sfruttare ogni incertezza di Ogier per provare a sopravanzarlo. Assente Kalle Rovanperä, passato alle monoposto, a ereditare la sua Yaris è stato Oliver Solberg che affronterà la sua prima stagione completa con una Rally1. Toyota che, inoltre, potrà contare per l’intero campionato su Takamoto Katsuta e il promettente Sami Pajari.

Hyundai proverà a rispondere con un rinnovato tridente. La punta, come sempre, sarà Thierry Neuville desideroso di riscattarsi e provare a riprendersi il titolo conquistato nel 2024. Ritiratosi Ott Tänak, a prende il suo posto sarà Adrien Fourmaux. Ancora a caccia della sua prima vittoria, il francese nella scorsa stagione è cresciuto molto e ora potrà mettere a frutto l’esperienza accumulata sulla i20N Rally1. Sulla terza Hyundai si alterneranno Dani Sordo, Esapekka Lappi e Hayden Paddon, con quest’ultimo che tornerà a calcare le strade del Principato.



Infine M-Sport affiderà le sue Ford Puma Rally1 a una formazione tutta irlandese. Infatti al confermato Joshua McErlean, protagonista di una stagione vissuta tra alti e bassi, ci sarà l’esordiente John Armstrong. Non confermato dalla squadra inglese, Gregoire Munster sarà ugualmente al via del Monte Carlo con la Puma Rally1 lasciata dal gentleman driver Jourdan Serderidis. Resta da capire, però, come evolverà il resto della stagione del lussemburghese.

Grande protagonista dello Shakedown è stata la Toyota che ha monopolizzato le prime cinque posizioni. Una vera e propria dimostrazione di forza da parte del costruttore giapponese che ha così messo in chiaro le sue intenzioni. A svettare in classifica è stato Katsuta che, già nel suo primo passaggio, ha stampato il riferimento chiudendo i 4,25 km cronometrati in 2’31”8. Il nipponico si è messo alle sue spalle nientemeno che Ogier. Nonostante la conoscenza delle strade di casa, il francese ha preferito non prendere rischi precedendo Solberg.



A completare la top-5 ci hanno pensato gli altri alfieri Toyota Evans e Pajari, entrambi a oltre tre secondi dalla vetta. In forma anche le Ford Puma Rally1, con McErlean che ha preceduto i compagni di squadra Armstrong e Munster. Più attardate le Hyundai con Fourmaux, nono, e Neuville che hanno sperimentato gli pneumatici chiodati in vista del fine settimana. Al rientro nel WRC, Paddon ha chiuso lo Shakedown al decimo posto. Solamente quattordicesimo Neuville che ha colpito anche una cunetta nel suo secondo passaggio.

Il 94° Rally di Montecarlo segnerà anche il ritorno di Lancia nel WRC. Le Ypsilon Rally2 hanno subito dominato la scena con Nikolay Gryazin che si è imposto al comando della graduatoria del WRC2. Eric Camilli, al volante della Skoda Fabia Rally2, ha preceduto l’altro alfiere Lancia Yohan Rossel. A completare la top-5 di classe ci hanno pensato Leo Rossel, sulla Citroën C3, e il nostro Roberto Daprà al volante della Skoda.



Quasi del tutto nuovo, il Rally di Monte Carlo 2026 si articolerà su 339,15 km cronometrati suddivisi in 17 Prove Speciali. Le ostilità inizieranno il pomeriggio del giovedì con la prima tappa composta da 60,76 km cronometrati. I protagonisti del WRC dovranno affrontare, nell’ordine, le speciali di Toudon-Saint Antonin, la Esclangon-Seyne leas Alpes e la Vaumeilh-Claret.

Venerdì si assisterà alla giornata più lunga con ben 128,88 km cronometrati. Ci saranno quindi da affrontare i doppi passaggi di Laborel-Chauvac Laux Montaux, Saint Nazaire le Desert-La Motte Chalancon e la Baite des Fonts-Aspremont. La tappa del sabato, di 77,61 km cronometrati, prevede solamente le prove di La Breole-Bellaffaire e Vaumeilh-Claret da ripetere due volte. Infine la domenica gli ultimi 71,90 km cronometrati con i due passaggi di Col de Braus-La Cabannette e La Bollene Vesubie-Moulinet che farà anche da Power Stage conclusiva.

Mercoledì 21 gennaio 2026, shakedown (top 15)

1 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'31"8
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'33"1
3 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'34"4
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'35"0
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'35"1
6 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'36"8
7 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'37"3
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'37"9
9 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'41"6
10 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'42"4
11 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 2'42"9
12 - Camilli-de la Haye (Škoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 2'43"0
13 - Y.Rossel-Dunand (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 2'43"8
14 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'45"1
15 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 2'45"1

21 Gen [8:20]

M-Sport conferma Sesks
Correrà con la Ford Puma in sette rally

Michele Montesano

Alla vigilia del Rally di Monte Carlo, primo appuntamento stagionale del WRC, Martinš Sesks ha ricevuto la tanto attesa buona notizia. Rimasto senza un sedile, nonostante le buone prestazioni messe in mostra nell’arco dello scorso campionato, il lettone è riuscito ad imbastire un programma part-time nel Mondiale Rally. Così come avvenuto nelle ultime due stagioni, Sesks ha stipulato un accordo con M-Sport. Il ventiseienne prenderà parte a ben sette rally, di fatto esattamente metà stagione.

Protagonista di uno spettacolare Rally dell’Arabia Saudita, dove ha sfiorato la vittoria perdendo proprio nell’ultima tappa a causa di due forature, Il lettone per quest’anno non era riuscito a trovare ancora un sedile libero. Tuttavia Sesks non si è dato per vinto e, assieme alla squadra M-Sport, ha cercato di trovare il budget almeno per un programma parziale che gli consentisse di prendere parte ai rally a lui più congeniali.

Detto fatto. Il lettone sarà quindi al via del Rally di Svezia, secondo appuntamento stagionale del WRC in scena dal 12 al 15 febbraio. Sesks, navigato dal fido Renars Francis, affronterà poi nell’ordine quasi tutte le gare su terra in calendario a partire dal Rally del Portogallo. Toccherà poi all’Acropoli in Grecia, al Rally d’Estonia, alla Finlandia e, infine, agli ultimi due appuntamento stagionali in Sardegna e Arabia Saudita.

Oltre al programma nel WRC, Sesks proverà a prendere parte anche a due prove del Campionato Europeo Rally, vale a dire in Svezia e Portogallo. Ricordiamo che il vice campione del FIA ERC 2023 lo scorso hanno ha fatto saltare il banco nella serie continentale, conquistando una superba vittoria nel Rally della Polonia al volante di una Skoda Fabia Rally2 del Team MRF Tyres.

22 Dic [11:06]

Munster a Monte Carlo con la Ford
Puma Rally1, ma prima al via della Dakar

Michele Montesano

Non lascia ma raddoppia Gregoire Muster. Uscito dal programma ufficiale M-Sport nel WRC, il pilota belga che corre con licenza lussemburghese vivrà un gennaio decisamente rovente. Oltre ad essere al via del Monte Carlo, primo appuntamento stagionale del Mondiale Rally 2026 con una Ford Puma Rally1 privata, Munster prima farà il suo debutto nella Dakar.

Dopo due stagioni a tempo pieno nel WRC, per la prossima stagione il belga non è stato confermato da M-Sport. Come già accaduto in passato, ad arrivare in soccorso è stato il suo ‘mentore’ Jourdan Serderidis. Il gentleman driver greco cederà la sua Puma Rally1, in occasione del Monte Carlo, permettendo a Munster di correre sulle strade del Principato da privato, ma sempre con il supporto di M-Sport.

Così come visto negli ultimi anni, il belga avrà sempre al suo fianco il navigatore Louis Louka. Concluso il Rally di Monte Carlo, Munster dovrebbe proseguire la stagione ma al volante di una Rally2 prendendo parte al campionato WRC2. Tuttavia, facendo un passo indietro, il primo appuntamento agonistico dell’ex pilota M-Sport sarà a inizio gennaio quando prenderà parte alla Dakar.



Munster farà il suo debutto nel Rally Raid più duro e famoso del mondo ma in veste di navigatore. Infatti il belga leggerà le note proprio a Serderidis che, già da tempo, aveva confermato la sua presenza sul deserto saudita. La coppia sarà al via con il Ford Raptor T1+, preparato da M-Sport, e proverà a lottare per la classifica assoluta.

Considerando che l’ultima tappa della Dakar è prevista il 17 gennaio, con arrivo a Yanbu, Munster sarà chiamato ad un vero tour de force. Tagliato il traguardo, il belga volerà direttamente dall’Arabia Saudita in direzione di Monte Carlo, dove le attività agonistiche inizieranno il 22. Stanchezza a parte, per Munster non sarà un’impresa impossibile, in quanto conosce alla perfezione la Ford Puma Rally1 con cui ha disputato le ultime due stagioni del WRC.

19 Dic [9:46]

La FIA ha svelato le prime immagini di
come saranno le future vetture WRC27

Michele Montesano

Quando manca poco più di un anno al debutto del nuovo ciclo regolarmente, la FIA ha finalmente svelato come saranno le vetture che calcheranno le prove speciali del Mondiale Rally a partire dal 2027. Sebbene si tratti di rendering, si possono già apprezzare appieno le linee guida e i dettagli che caratterizzeranno le future auto, meglio note come WRC27, che andranno a sostituire le attuali Rally1.

La strada per arrivare a questo punto è stata lunga e tortuosa, basti pensare che la prima bozza del nuovo regolamento era stata approvata dal Consiglio Mondiale del Motorsport a metà 2024. Poi sono seguiti una serie di dibattiti tra FIA, organizzatore e Case automobilistiche per arrivare finalmente alla versione definitiva. Il passo più importante è stato fatto, ora l’obiettivo è cercare di attirare quanti più costruttori per avere uno schieramento degno di una serie di caratura mondiale.



Se Case e preparatori erano già a conoscenza del regolamento, tanto che alcuni hanno già avviato la fase di progettazione, i rendering mostrati dalla FIA hanno il compito di indicare anche agli appassionati le linee guida che caratterizzano le future vetture. La cosa che balza all’occhio è sicuramente come le auto possano essere declinate su una vasta gamma di stili e tipologie di veicoli.

Le WRC27 si baseranno su un telaio tubolare che, partendo da quello già utilizzato sulle attuali Rally1, è stato ulteriormente migliorato sul piano della sicurezza effettuando numerose simulazioni di crash-test su varie aree critiche. Altro aspetto da non sottovalutare è che la cellula è stata semplificata riducendo, così, i costi di realizzazione. Su questa struttura verranno quindi montati i pannelli della carrozzeria.



Altro aspetto interessante è la libertà nel design. Infatti il regolamento prevede che le WRC27 non debbano per forza basarsi su modelli derivanti dalla produzione stradale. Largo quindi alla creatività, dalla realizzazione di prototipi, concept car o modelli che semplicemente richiamano le vetture stradali, purché le dimensioni della carrozzeria rispettino il volume massimo consentito dal regolamento. Vale a dire una lunghezza compresa tra i 4,10 e 4,3 metri e una larghezza massima di 1,87 metri. Inoltre anche le appendici aerodinamiche saranno semplificate per ridurre i costi di sviluppo.

A spingere le vetture saranno inizialmente i motori 1.6 turbo che, alimentati da carburanti sostenibili, svilupperanno fino a 290 cv. Il propulsore sarà abbinato a un cambio a cinque marce e alla trazione integrale. Se inizialmente la scelta ricadrà sul propulsore termico, la flessibilità regolamentare consentirà successivamente di introdurre anche motori a idrogeno, ibridi o elettrici.



Le WRC27 saranno dotate di sospensioni a doppio braccio oscillante. Mentre il sistema frenante e sterzante sarà derivato dalle attuali Rally2, il tutto per mantenere ulteriormente bassi i costi di realizzazione e gestione. A tal proposito il prezzo di un’auto in configurazione d’asfalto è stato fissato a un massimo di 345.000 euro, vale a dire meno della metà rispetto al costo di un’attuale Rally1. Oltre che sulla vettura, il regolamento punta a ridurre anche i costi operativi limitando il personale e razionalizzando la logistica.

Un’altra novità riguarda la definizione di Costruttore che varrà sia per le Case automobilistiche (ad esempio Toyota e Hyundai) che per i preparatori, come nel caso di M-Sport, Prodrive o la recente Project Rally One. A tale scopo il regolamento WRC27 punta a semplificare le componenti della vettura per ridurre il divario prestazionale tra le auto che scenderanno nelle prove speciali.



La FIA ha definito Costruttore colui che progetterà e realizzerà una WRC27 e, a seguito dell’omologazione, si occuperà della commercializzazione e assistenza. Inoltre dovrà impegnarsi a realizzare almeno dieci unità entro 24 mesi dalla data di omologazione della vettura.

18 Dic [8:44]

Project Rally One: il primo preparatore
che realizzerà la nuova vettura WRC27

Michele Montesano

Sebbene le Rally1 animeranno il WRC ancora per la prossima stagione, c’è chi guarda già oltre e più precisamente al 2027 quando nel Mondiale Rally entrerà in vigore il nuovo regolamento tecnico. Oltre alle Case automobilistiche, le vetture WRC27 (questo il nome del nuovo ciclo normativo) potranno essere realizzate anche da preparatori che figureranno a tutti gli effetti come costruttori gareggiando ad armi pari.

Finora Toyota era l’unico marchio interessato a produrre le vetture rispondenti al nuovo regolamento tecnico, ma la Casa nipponica non sarà più sola perché entrerà in campo anche il Project Rally One. Si tratta di una realtà fondata da Lionel Hansen, ingegnere specializzato in ambito motorsport, e da Yves Matton, ex Team Principal Citroën e direttore del dipartimento Rally della FIA durante il mandato di Jean Todt, con il supporto della Prospeed.



Dopo un primo periodo di titubanza, le WRC27 iniziano ad attirare i primi costruttori. Alla base troviamo delle nuove normative tecniche che oltre a creare una stabilità regolamentare, si parla della durata di dieci anni, sono state pensate per essere più accessibili visto il limite di costo di 345000 euro a vettura. Ciò non vuol dire che si rinuncerà allo spettacolo perché saranno in grado di erogare circa 300 cv di potenza.

Dal punto di vista prettamente tecnico a spingere le nuove vetture saranno dei motori 1.6 turbo alimentati da carburanti sostenibili. Le WRC27 saranno inoltre dotate di una cellula di sicurezza tubolare, sospensioni a doppio braccio oscillante e, ovviamente, trazione integrale. Senza dimenticare che utilizzeranno alcuni componenti delle attuali Rally2.

In Project Rally One hanno tenuto a precisare che la fase di progettazione e la costruzione del telaio sono già state completate e attualmente si sta lavorando sull’assemblaggio della prima vettura. Particolare attenzione è stata rivolta nello studio delle sospensioni e delle loro geometrie, oltre alla distribuzione dei pesi tenendo conto che l’auto potrà prendere parte a vari campionati.



Ultimata la vettura, sarà la volta di un intenso programma di sviluppo che prevedrà oltre 6000 km di test sia su terra che su asfalto, con il primo shakedown previsto nella primavera del 2026. Deliberata la vettura verrà poi effettuata l’omologazione da parte della FIA. Ricordiamo che, stando al regolamento, dovranno essere realizzati 10 esemplari di auto nei primi 24 mesi dalla data di omologazione. Inoltre nella prima stagione il costruttore dovrà schierare due auto per almeno metà dei rally previsti a calendario.

Estremamente soddisfatto Il direttore tecnico della FIA, Xavier Mestelan Pinon: "L'ingresso del Project Rally One nel WRC è una chiara indicazione che questa visione sta prendendo forma. Aprendo l'omologazione ai preparatori e introducendo un quadro tecnico a lungo termine economicamente vantaggioso per la categoria, abbiamo creato un ambiente in cui i preparatori possono partecipare al WRC alle stesse condizioni dei costruttori. Il Project Rally One illustra esattamente ciò che questa visione si proponeva di realizzare e conferma che la nuova era del Mondiale Rally sta già iniziando a portare la crescita e la diversità di cui questo sport ha bisogno".

17 Dic [10:37]

Ford M-Sport formazione a due punte
Confermato McErlean arriva Armstrong

Michele Montesano

Dopo Toyota e Hyundai, anche Ford M-Sport ha svelato la sua formazione per la prossima stagione del WRC. Ancora una volta la squadra di Malcolm Wilson non si affiderà a nomi di spicco del rallysmo internazionale, ma darà spazio a giovani promesse. Così al confermato Joshua McErlean, che ha appena completato la sua prima stagione full time nel Mondiale Rally, verrà affiancato l’esordiente John Armstrong formando, così, una squadra tutta irlandese.

Come quest’anno, M-Sport schiererà di base solamente due Ford Puma Rally1. A queste verranno poi affiancate, in base ai rally che si andranno a disputare, altre vetture per i clienti, come il gentleman driver Jourdan Serderidis, o il promettente Martins Sesks. Proprio quest’ultimo, dopo le ottime prestazioni registrate nella stagione appena conclusa, non è riuscito ad imbastire un programma completo molto probabilmente per mancanza di budget.

Vista l’assenza di Gregoire Muster, che alla sua seconda stagione non è riuscito ad essere sufficientemente competitivo, nel 2026 a ricoprire il ruolo di caposquadra sarà McErlean. Il ventiseienne irlandese, navigato da Eoin Treacy, è stato confermato dal Team Principal Richard Millener al termine di una prima stagione incoraggiante.

McErlean, nel campionato appena concluso, ha ottenuto tre settimi posti come miglior risultato: il primo nel difficile Rally di Monte Carlo, poi in Finlandia e infine nel Rally dell’Europa Centrale. Dall’irlandese si aspetta una stagione ancora più competitiva magari puntando con più costanza alla top-5.

Due volte vicecampione del mondo nel FIA Junior WRC, Armstrong approda nel Mondiale Rally dopo aver concluso al secondo posto il FIA ERC 2025. Il trentunenne irlandese, navigato da Shane Byrne, ha affrontato il Campionato Europeo Rally proprio con i colori M-Sport.

Al volante della Ford Fiesta Rally2 Armstrong ha conquistato la vittoria sia in Galles che in Croazia lottando fino all’ultimo per il titolo continentale. Ora la promozione, quasi inaspettata, nel WRC dove l’irlandese dovrà cercare di trovare subito il giusto feeling con la Puma Rally1 per lottare alla pari con McErlean.

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