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Rally del Kenya – 1° giorno
Ogier in testa, brividi per Rovanpera

Michele Montesano Con la prova spettacolo di Kasarani è ufficialmente partito il Safari Rally del Kenya, sesta prova stagio...

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24 Giu [16:34]

Rally del Kenya – 2° giorno finale
Rovanpera 1°, Ogier fora, debacle Ford

Michele Montesano

Ancora cambi al vertice del Safari Rally del Kenya ma, a comandare indisturbate nella classifica assoluta del WRC, sono sempre le Yaris del Toyota Gazoo Racing Team. Al termine di una rocambolesca seconda giornata, sono Kalle Rovanpera e Jonne Halttunen a guidare i giochi in Africa. L’equipaggio finlandese ha approfittato dei problemi che hanno colpito i compagni di squadra Elfyn Evans e Sebastian Ogier per balzare al comando. Il gallese leader della mattinata, dopo essere scivolato nelle retrovie, ha concluso al secondo posto assoluto davanti la Hyundai i20N di Ott Tanak.



La ripetizione pomeridiana è iniziata sotto il segno di Ogier (nella foto sopra). Il campione in carica ha firmato gli scratch di Loldia 2 e Geothermal 2 riconquistando la leadership ai danni di Evans. Rallentato da una perdita di pressione della posteriore destra nella PS5, il gallese inoltre ha perso il ritmo scivolando in quarta piazza al termine della speciale successiva. Ne hanno approfittato Takamoto Katsuta e Rovanpera, saliti rispettivamente al secondo e terzo posto. Il Flying Finn, dopo aver preservato le Pirelli, ha poi sferrato l’attacco decisivo sulla Kedong 2, la prova più lunga della tappa odierna.

Nonostante il fesh-fesh, e la paura che la sabbia rallentasse la sua marcia, Rovanpera è stato ancora una volta baciato dalla dea bendata. A metà della PS7 Ogier è stato costretto a fermarsi per sostituire lo pneumatico, perdendo oltre 2 minuti e scivolando dal primo al sesto posto in classifica generale. Evans, oltre ad approfittarne della foratura del francese, ha sopravanzato anche Katsuata salendo al secondo posto ma staccato di oltre 22 secondi da Rovanpera. Rallentato dalla polvere sollevata dalle vetture precedenti, il nipponico ha inoltre perso anche la quarta posizione in favore di Tanak. L’alfiere Hyundai, che ora paga solamente 2”9 sulla Yaris di Evans, nella giornata di domani potrà diventare una spina nel fianco per il Toyota Gazoo Racing Team.



Completa la top 5 Thierry Neuville (nella foto sopra) che è riuscito a sfruttare i ritiri altrui per guadagnare posizioni. Il belga, tuttavia, ha cercato di compensare il calo di potenza del motore provando a intervenire sulle mappature nell’arco di tutte le PS pomeridiane. Rallentato dai medesimi problemi al propulsore della i20N, anche Oliver Solberg ha recuperato una posizione concludendo la giornata al settimo posto.

Pesante disfatta per Ford M-Sport in Kenya. È terminato dopo 4 PS il Safari di Sebastien Loeb. Al termine della Kedong 1 il francese ha lamentato problemi elettrici sulla sua Puma. Arrivato a fine prova l’equipaggio M-Sport ha provato a spegnere e riaccendere la vettura, ma il fumo proveniente dal cofano motore non ha lasciato presagire nulla di buono. Purtroppo un principio d’incendio ha posto fine al rally di Loeb.



È poi toccato ad Adrien Fourmaux alzare bandiera bianca (nella foto sopra). Nel corso della ripetizione di Loldia il francese si è fermato a bordo strada per cercare di riparare la sua Puma. Ma, arrivato al traguardo, il danno alla trasmissione si è rivelato più grave del previsto costringendo Fourmaux e Alexandre Coria al ritiro. Infine problemi allo sterzo hanno tolto dai giochi anche la Puma di Craig Breen quando occupava stabilmente il sesto posto. L’unico ufficiale Ford ancora rimasto in gara, nonostante le disavventure mattutine, è Gus Greensmith. Fortunatamente l’esiguo numero di vetture impegnate nel Safari potranno rimettere in gioco nuovamente le Puma.

Per quanto riguarda il WRC2, Kajetan Kajetanowicz comanda la classifica con oltre un minuto di vantaggio sul primo degli inseguitori Sean Johnston. In lotta per il podio, Martin Prokop proprio negli ultimi chilometri della PS7 è stato tradito dal motore della sua Ford Fiesta Rally2.

Venerdì 24 giugno 2022, classifica dopo la SS7

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 1h20'58"1
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 22"4
3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 25"3
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 26"6
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 57"5
6 - Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'08"2
7 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 4'27"1
8 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 9'51"1
9 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 10'24"6
10 - Johnston-Kihurani (Citroen C3 WRC2) - 11'04"6
11 - Serderis-Miclotte (Ford Puma Rally1) - 11'23"6
12 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 14'38"2
13 - Tundo-Jessop (Mitsubishi Lancer Evo X) - 20'12"1
14 - Prokop-Jurka (Ford Fiesta WRC2) - 21'10"7
15 - Gomes-Gomes (Ford Fiesta WRC2) - 23'30"5

24 Giu [11:23]

Rally del Kenya – 2° giorno mattino
Evans comanda, problemi per Hyundai

Michele Montesano

L’avvio del secondo giorno del Safari Rally del Kenya è stato ricco di colpi di scena. Come da tradizione la prova africana, sesto atto stagionale del WRC, ha già rimescolato più volte la classifica generale. Ad uscirne indenni sono stati i piloti del Toyota Gazoo Racing Team che hanno monopolizzato le prime 4 posizioni. Elfyn Evans comanda le operazioni davanti a Sebastien Ogier, a sua volta seguito dal leader del campionato Kalle Rovanpera che chiude il podio. Il Kenya si sta rivelando indigesto per Hyundai Motorsport alle prese con problemi di affidabilità sulle sue i20N Rally1.

Costantemente nelle posizioni di vertice nelle prime PS di giornata, Evans ha mantenuto un ritmo sostenuto e costante senza prendere rischi inutili. La strategia del gallese, complice qualche guaio altrui, per ora ha pagato. Il pilota della Toyota ha approfittato di un calo di potenza sulla Yaris Rally1 di Ogier, nella Kedong 1, per sopravanzarlo ed ereditare così il comando delle operazioni. Chi non si è risparmiato è senza dubbio Rovanpera. Nonostante sia stato costretto ad aprire le PS, il leader del campionato ha siglato gli scratch nella Geothermal e nella Kedong artigliando il gradino più basso del podio. Evidentemente la superficie sabbiosa e morbida non si è rivelata un vero e proprio handicap per il finnico.



Quarto posto per un incredulo Takamoto Katsuta che paga poco più di 12 secondi dal leader. Il nipponico cercherà di attuare nuovamente la strategia ‘zero rischi’ che lo scorso anno l’ha portato a conquistare il suo primo podio nel WRC. Completa la top 5 Sebastien Loeb. Nonostante un incontro fin troppo ravvicinato con un albero a bordo strada, il nove volte iridato ha aperto subito la mattinata siglando il miglior crono nella Loldia 1. Il francese ha poi perso 26 secondi nei confronti di Rovanpera, nell’ultima prova della mattinata, per via di un errore nella stesura delle note. Ma, a complicare ulteriormente la gara, al termine della PS di Kedong Loeb ha lamentato dei problemi sulla sua Puma di natura elettrica . Craig Breen, nel corso dell’ultima prova, ha approfittato dei guai altrui per balzare dall’ottavo al sesto posto assoluto.


Quello del Kenya sarà un rally che si preannuncia tutto in salita in casa Hyundai, già bersagliata da noie meccaniche dopo sole 3 PS. Settimo posto per un’eroico Ott Tanak, migliore fra i piloti del marchio coreano. Al vincitore del Rally d’Italia Sardegna già nella prima speciale di mattinata, la Loldia 1, si è rotta la leva del cambio. L’estone ha provato una riparazione d’emergenza prima della PS3 ma, dopo pochi chilometri, si è ritrovato di nuovo senza selettore. Come se non bastasse l’equipaggio Hyundai ha dovuto fare i conti anche con il fesh-fesh nella prova più lunga della giornata chiudendo a quasi 30 secondi dal leader Evans.

Adrien Fourmaux ha affrontato la seconda giornata del Safari in maniera decisamente cauta concludendo la mattinata all’ottavo posto. Peggio per Gus Greensmith alle prese con una delaminazione dello pneumatico posteriore destro nella PS4. La gomma ha strappato la carrozzeria causando anche un principio di incendio. L’inglese si è fermato immediatamente a bordo prova per constatare i danni e, dopo le riparazioni del caso, portare la Puma al traguardo.

Mattinata da dimenticare per Thierry Neuville e Oliver Solberg. Il belga ha lamentato inizialmente problemi alla trasmissione che l’hanno rallentato già nelle prime due PS di giornata. Poi, nel corso della Kedong, la i20N ha accusato problemi di alimentazione costringendo Neuville a correre in terza marcia e non oltre gli 80 km/h. Nono posto per il belga seguito dal suo compagno di squadra attanagliato dagli stessi identici problemi.

Undicesimo posto assoluto, e primo di classe WRC2, per Kajetan Kajetanowicz. Il polacco della Skoda, nonché 3 volte campione dell’ERC, attualmente guida la classifica seguito dalla Citroën C3 dell’americano Sean Johnston e dall’esperto Martin Prokop.

Venerdì 24 giugno 2022, classifica dopo la SS4

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 42'06"9
2 - Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) - 8"5
3 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 11"1
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 12"4
5 - Loeb-Galmiche (Ford Puma Rally1) - 15"9
6 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 22"6
7 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 29"6
8 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 31"9
9 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 1'00"8
10 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 3'09"4
11 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 4'10"6
12 - Serderis-Miclotte (Ford Puma Rally1) - 4'55"2
13 - Johnston-Kihurani (Citroen C3 WRC2) - 5'05"5
14 - Prokop-Jurka (Ford Fiesta WRC2) - 5'27"4
15 - Patel-Khan (Ford Fiesta WRC2) - 6'36"9

23 Giu [14:50]

Rally del Kenya – 1° giorno
Ogier in testa, brividi per Rovanpera

Michele Montesano

Con la prova spettacolo di Kasarani è ufficialmente partito il Safari Rally del Kenya, sesta prova stagionale del WRC. Al termine della prima speciale a comandare i giochi sono Sebastien Ogier e Benjamin Veillas. L’equipaggio francese del Toyota Gazoo Racing Team è stato il più veloce ad affrontare i 4,84 km cronometrati districandosi fra i dossi del ‘circuito’ ricavato nei pressi di Nairobi. I piloti hanno potuto saggiare ciò che li aspetterà questo weekend: un terreno decisamente più soffice rispetto la scorsa edizione oltre al temibile fesh-fesh, la sabbia sottile che resta a lungo in sospensione dopo il passaggio delle vetture.

A chiudere al secondo posto è stato Thierry Neuville (nella foto sotto), staccato di 6 decimi da Ogier. Bersagliato da noie sulla sua i20N Rally1 nelle ultime gare, il belga spera nel rally africano per un completo riscatto. A chiudere il podio virtuale il fresco vincitore del Rally d’Italia Sardegna Ott Tanak che paga un divario superiore al secondo dal battistrada. Quarto crono per Elfyn Evans, nella giornata di domani il gallese cercherà di guadagnare terreno grazie all’ordine di partenza favorevole. A chiudere la top 5 Sebastien Loeb, ancora una volta il migliore fra i piloti Ford M-Sport.



Sesto posto per Takamoto Katsuta che proprio un anno fa sulle speciali keniote ottenne il suo primo podio in carriera. Più staccate le Ford Puma Rally1 di Craig Breen e Gus Greensmith, rispettivamente settimo e ottavo. A chiudere la top 10 Oliver Solberg e Adrien Fourmaux, quest’ultimo leggermente svantaggiato per essere sceso in PS per primo.

Brividi per Kalle Rovanpera che ha rischiato di terminare anzitempo il suo fine settimana. Il finlandese è arrivato troppo veloce nella prima curva della speciale perdendo il posteriore della Yaris. La Toyota, scivolata nella cunetta con il retrotreno, ha rischiato quasi il capottamento evitato solamente grazie al rapido controsterzo di Rovanpera. La vettura nipponica è arrivata sul traguardo con 11”6 di ritardo, oltre alla gomma posteriore destra strappata e la fiancata danneggiata. “Ero un po’ al limite in frenata – ha ammesso il leader del campionato – abbiamo forato solamente una gomma. È un rally lungo, speriamo di non aver perso troppo tempo”.


A comandare nel WRC2 è stato il 3 volte vincitore del campionato Rally Asia Pacifico Gaurav Gill, al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo. Podio completato dal polacco Kajetan Kajetanowicz, già 3 volte campione dell’ERC, e l’esperto Martin Prokop.

Giovedì 23 giugno 2022, classifica dopo la SS1

1 - Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) - 3'18"8
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 0"6
3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 1"1
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 1"2
5 - Loeb-Galmiche (Ford Puma Rally1) - 1"8
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 1"9
7 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 4"4
8 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 4"7
9 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 5"8
10 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 7"1
11 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 11"6
12 - Gill-Morales (Skoda Fabia WRC2) - 14"1
13 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 16"9
14 - Serderis-Miclotte (Ford Puma Rally1) - 17"1
15 - Prokop-Jurka (Ford Fiesta WRC2) - 17"8

22 Giu [13:13]

Rally del Kenya – Shakedown
Rovanpera sale subito al vertice

Michele Montesano

La carovana del WRC si trasferisce, per la prima volta in questa stagione, al di fuori dell’Europa. Il Safari Rally del Kenya sarà una delle prove più difficili per le Rally1 ibride, chiamate ad affrontare il caldo torrido e gli sterrati duri e abrasivi. Arrivato quasi al giro di boa, quello africano si preannuncia uno snodo cruciale per il prosieguo del campionato. Il dominio marchiato Toyota Gazoo Racing Team e Kalle Rovanpera ha monopolizzato il primo scorcio della stagione. Il Flying Finn ha accumulato ben 55 punti di vantaggio nei confronti del suo primo inseguitore Thierry Neuville. Mentre il costruttore nipponico ha un margine di 39 lunghezze su Hyundai Motorsport.

Fresco reduce dal trionfo in Sardegna, anche Ott Tanak ha riagganciato la zona podio. L’estone, che paga solamente 3 punti dal compagno di squadra belga, potrà dire sicuramente la sua sugli sterrati africani. Ultima prova d’appello per Elfyn Evans, protagonista di un’avvio stagionale decisamente sottotono. Il Safari vedrà nuovamente al via i due Sebastien, Ogier e Loeb che si daranno battaglia in Kenya. Se l’alfiere Toyota conosce bene le PS, visto che un anno fa ha ottenuto una perentoria vittoria, per il portacolori Ford M-Sport sarà un rally del tutto nuovo considerando che la sua ultima apparizione risale al 2002.



Al termine dello shakedown è stato Rovanpera a siglare il riferimento. Con un crono di 3’42”1 il finlandese della Toyota è stato il più rapido sui 5,4 km della prova di Loldia. Spazzata la sabbia sulla carreggiata, i tempi si sono nettamente abbassati nel corso del secondo passaggio. A siglare il secondo tempo è stato Neuville (nella foto sopra) che paga mezzo secondo dal battistrada. Terzo posto per Loeb, migliore fra i piloti M-Sport: “È davvero difficile – ha esordito l’alsaziano – non ci sono più abituato. Sarà fondamentale avere il giusto feeling con queste strade così polverose”.

Tanak, autore dello stesso identico crono di Loeb, ha preceduto Ogier. Il francese è stato l’unico a non migliorarsi nel secondo tentativo. Il campione in carica si è lamentato di aver trovato una superficie ancora più morbida rispetto allo scorso anno. Takamoto Katsuta ha avuto la meglio sul suo compagno di squadra Evans, tuttavia il nipponico è stato rallentato dalla sabbia entrata nel suo abitacolo. Dietro la coppia Toyota seguono le Puma di Gus Greensmith (nella foto sotto), Adrien Fourmaux e Craig Breen, quest’ultimo più in difficoltà rispetto agli altri piloti Ford. Fanalino di coda del WRC Oliver Solberg che, dopo una lunga pausa dalla i20N Rally1, deve riacquisire gli automatismi.



Tornato lo scorso anno, il Rally Safari del Kenya ha riscosso grande successo sia fra il pubblico che fra gli addetti ai lavori. Tant’è vero che la formula è rimasta pressoché inalterata, anzi il percorso è stato allungato di ulteriori 43 km cronometrati per un totale di 363,44 km. Pur non avvicinandosi minimamente alle distanze chilometriche degli anni ’80 e ’90, quella keniota resta sicuramente una delle prove più dure dell’intero mondiale.

Saranno 19 le Prove Speciali, con la Kasarani che giovedì aprirà i giochi. A seguire la tappa di venerdì composta da 6 speciali, di cui una nuova la Geothermal ripetuta due volte. Altrettante PS comporranno le tappe di sabato e domenica che si snoderanno vicino al lago di Elementatita. Come nella passata edizione, l’intero rally si svolgerà all’interno di tenute private per mantenere gli elevati standard di sicurezza. La superficie dura e abrasiva, oltre alle alte temperature, saranno una costante spina nel fianco per l’affidabilità delle Rally1. Pirelli ha portato le Scorpion KX dotate di una spalla rinforzata per ridurre le possibili forature. Il costruttore milanese ha riferito che le mescole principali saranno le Soft, in grado di garantire un grip elevato su sabbia. Mentre le Hard verranno utilizzate nelle speciali con fondo sconnesso e ricco di rocce.

Mercoledì 22 giugno 2022, shakedown

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 3'42"1
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 3'42"6
3 - Loeb-Galmiche (Ford Puma Rally1) - 3'43"9
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 3'43"9
5 - Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) - 3'44"3
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 3'46"1
7 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 3'46"7
8 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 3'46"7
9 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 3'46"9
10 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 3'4"7
11 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 3'55"7
12 - Gill-Morales (Skoda Fabia WRC2) - 4'04"0
13 - Serderis-Miclotte (Ford Puma Rally1) - 4'10"5
14 - Johnston-Kihurani (Citroen C3 WRC2) - 4'18"8
15 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 4'19"2

5 Giu [14:12]

Rally d’Italia – Finale
Tanak firma la 1ª vittoria ibrida Hyundai

Michele Montesano

Porta le firme di Ott Tanak e Martin Jarveoja il primo trionfo di Hyundai Motorsport nell’era ibrida del WRC. Nel Rally d’Italia Sardegna l’estone ha finalmente rotto un digiuno che durava dall’Artic Rally del febbraio 2021. Gli ultimi mesi per il campione WRC 2019 sono stati costellati da ritiri, problemi di affidabilità e gare poco competitive. Il successo sull’isola dei quattro mori ripaga anche il grande sforzo profuso dagli uomini Hyundai che non si sono abbattuti dopo l’esordio stagionale poco convincente di Montecarlo. Anzi, in quel di Alzenau si sono rimboccati le maniche e, sotto la direzione di Julian Moncet, hanno risalito la china recuperando il ritardo accumulato nella realizzazione della i20N Rally1.



Seppure con la vittoria in tasca, Tanak (nella foto sopra) ha voluto imprimere il suo ritmo anche nella prima PS giornaliera di Cala Flumini siglando la sua 300ª speciale iridata in carriera. L’estone ha preferito non correre ulteriori rischi nello stage successivo montando anche le Pirelli Hard per scongiurare una possibile foratura. Mentre nella PS20 si è ripetuto ottenendo il miglior crono portando il suo vantaggio a quasi un minuto sui diretti inseguitori. Infine nella Power Stage, nonostante le gomme morbide, Tanak si è accontentato del sesto crono rilanciandosi in terza posizione nel campionato mondiale. L’estone ha riportato al successo il team Hyundai Motorsport che mancava sul gradino più alto del podio dal Rally di Spagna 2021 vinto da Thierry Neuville.



Con il secondo posto ancora in ballo, Craig Breen (nella foto sopra) e Daniel Sordo hanno provato a contenderselo nelle prime speciali mattutine. Tuttavia il nord irlandese della Ford, decisamente più a suo agio sugli sterrati sardi, è riuscito ad ampliare il suo margine nei confronti dello spagnolo. L’alfiere Hyundai, visto il ritmo più blando, ha preferito concentrarsi su un possibile attacco da parte di Pierre-Louis Loubet. Il pilota della Corsica, alla sua terza gara con la Puma Rally1, si è reso protagonista di un weekend quasi perfetto, il posto di Adrien Fourmaux in M-Sport continua a vacillare.



Con il quinto posto finale, Kalle Rovanpera (nella foto sopra) ha ottenuto il suo peggior risultato stagionale. Dopo il quarto posto nel Rally di Montecarlo e ben 3 vittorie consecutive in Svezia, Croazia e Portogallo, il leader del campionato è dovuto partire per primo nella tappa del giovedì vedendosi costretto ad affrontare una gara tutta in rimonta. Ciò nonostante per il Flying Finn il bicchiere è decisamente mezzo pieno, visto che ha potuto approfittare dei numerosi ritiri dei suoi diretti inseguitori in campionato, incamerando punti preziosi in classifica generale. Rovanpera si è poi consolato siglando anche il secondo crono nella Power Stage, che gli è valso ulteriori 4 punti.

Decisamente più staccati Takamoto Katsuta e Gus Greensmith che hanno chiuso la classifica delle Rally1 rispettivamente sesto e settimo. Sia il nipponico che l’inglese hanno preferito portare a casa il risultato. Il pilota Toyota ha dovuto stringere i denti nella giornata di ieri a causa di un danno al radiatore della sua Yaris. Mentre l’alfiere della Ford è uscito dalla lotta di vertice troppo presto, per colpa di una foratura nella giornata del giovedì.



Sulle speciali sarde si sono riviste anche le Toyota Yaris di Elfyn Evans ed Esapekka Lappi, oltre alla Hyundai di Thierry Neuville (nella foto sopra). Dopo i ritiri di ieri, i piloti sono rientrati grazie al Super Rally per cercare di marcare punti nella Power Stage. Proprio Neuville nel primo passaggio della Sassari-Argentiera ha effettuato una ricognizione veloce ottenendo lo scratch, per poi ripetersi nell’ultima PS e conquistare i 5 punti bonus. Terzo crono nella Power Stage per Evans che ha preceduto il compagno finlandese impegnato in prove di setup in vista del prossimo appuntamento del Safari Rally del Kenya.



Vittoria comoda per Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov nel WRC2 (nella foto sopra). L’equipaggio russo del Toksport WRT nella giornata odierna ha dovuto semplicemente gestire il vantaggio su Jan Solans. Con il secondo posto lo spagnolo della Citroën ha ottenuto il suo primo podio in carriera nella categoria. Nonostante un fine settimana tribolato, caratterizzato da due forature, Jari Huttunen è riuscito a conquistare il terzo posto scalzando nell’ultima giornata Chris Ingram.

Domenica 5 giugno 2022, classifica finale

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 3h10'59"1
2 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 1'03"2
3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - 1'33"0
4 - Loubet-Landais (Ford Puma Rally1) - 2'09"4
5 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 3'02"8
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 4'02"6
7 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 5'23"6
8 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 7'37"7
9 - Solans-Sanjuan (Citroen C3 WRC2) - 8'05"7
10 - Huttunen-Lukka (Ford Fiesta WRC2) - 8'10"8
11 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - 8'16"6
12 - Pajari-Malkonen (Skoda Fabia WRC2) - 9'16"2
13 - Pietarinen-Linnaketo (Volkswagen Polo WRC2) - 10'14"5
14 - Fernandez-Jimenez (Skoda Fabia WRC2) - 11'02"8
15 - Marczyk-Gospodarczyk (Skoda Fabia WRC2) - 13'04"7

Il campionato piloti
1.Rovanpera 120 punti; 2.Neuville 65; 3.Tanak 62; 4.Breen 52; 5.Katsuta 47; 6.Evans 39; 7.Sordo 34; 8.Loeb 27; 9.Greensmith 26; 10.Ogier 19.

Il campionato costruttori
1.Toyota Gazoo 200 punti; 2.Hyundai 161; 3. M-Sport Ford 120.

4 Giu [19:50]

Rally d’Italia – 3° giorno finale
Tanak prende il largo, Rovanpera in top-5

Michele Montesano

Inarrestabili Ott Tanak e Martin Jarveoja, l’equipaggio del team Hyundai Motorsport ha continuato a dominare il Rally d’Italia Sardegna monopolizzando il pomeriggio del sabato. L’estone è sempre più lanciato verso la sua prima vittoria stagionale nel WRC, oltre a conquistare il suo primo successo al volante di una Rally1 ibrida. In un rally costellato di ritiri, è continuata la battaglia per il secondo posto fra Craig Breen e Daniel Sordo, l'alfiere Ford precede ora di 20"8 lo spagnolo.

Tanak ha ripreso da dove aveva lasciato, conquistando la prova di Coiluna-Loelle. Un dominio netto quello dell’estone che ha inflitto distacchi pesanti agli avversari a partire dal secondo classificato Kalle Rovanpera a 6”2 dal pilota Hyundai. Il campione del mondo 2019 ha poi continuato a martellare firmando lo scratch della celebre Monte Lerno per poi ripetersi anche nella PS16. Davvero di un altro pianeta, Tanak ha ormai blindato la vittoria. Solamente un suo errore o un problema di affidabilità della sua Hyundai potrebbero negargli il trionfo.



Una scelta di pneumatici poco felice ha inizialmente rallentato il recupero di Sordo (nella foto sopra) su Breen. Lo spagnolo ha affrontato la PS14 montando le Pirelli Hard al posteriore, queste non hanno garantito il grip sufficiente facendo scivolare troppo il retrotreno della i20N Rally1. L’alfiere Hyundai si è rifatto nella Monte Lerno ottenendo il secondo crono non senza prendersi rischi. Negli ultimi metri della speciale, Sordo è arrivato con troppa foga in una sinistra lenta perdendo il posteriore della vettura. La i20N è scivolata verso l’esterno toccando pericolosamente le recinzioni a bordo strada. Solamente un grosso spavento per lo spagnolo che fortunatamente è riuscito a continuare la sua marcia.

Breen ha poi approfittato di un’ulteriore errore di Sordo, nel secondo passaggio della Coiluna-Loelle, per incrementare il margine. Ennesimo jolly giocato dallo spagnolo, il quale ha affrontato troppo lentamente il guado posto nell’ultimo tratto della PS facendo spegnere il motore della Hyundai. Sordo ha immediatamente provato a riaccendere la vettura, ma il propulsore ha fatto le bizze perdendo un’altra manciata di secondi. Ci si è messo poi Adrian Fourmaux che, con la sua uscita nella PS17, ha causato la bandiera rossa rimandando a domani la prosecuzione della sfida fra Breen (nella foto sotto) e l’iberico di Hyundai Motorsport.



Bisognerà prestare particolare attenzione anche a Pierre-Louis Loubet. Quarto al termine della terza giornata, il francese è riuscito a riavvicinarsi alla Hyundai di Sordo. Il pilota Ford, ora a 25" dalla i20N dello spagnolo, è stato baciato dalla fortuna nell’ultima PS di giornata. A pochi chilometri dal traguardo della Monte Lerno il francese ha perso il posteriore della sua Puma, Loubet è però riuscito a raddrizzare la vettura con un rapido controsterzo concludendo incolume la tappa.

Attardato da una foratura lenta, Fourmaux ha perso oltre 30” nei 21,6 km della PS14. In lotta contro Rovanpera per il quinto posto, Formaux ha tagliato troppo una destra veloce nella ripetizione di Monte Lerno. La Ford Puma ha dapprima toccato gli arbusti con l’anteriore destro per poi andare in testacoda e terminare la corsa con le ruote posteriori penzoloni sul ciglio della strada (nella foto sotto). La direzione gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa che è coinciso con l’ennesimo ritiro stagionale di Fourmaux. Ne ha approfittato Rovanpera che è entrato così nella top 5 del Rally d’Italia Sardegna.



Takamoto Katsuta ha affrontato quasi tutto il pomeriggio in apnea. Appena conclusa la Coiluna-Loelle, il nipponico si è affrettato a controllare l’anteriore della sua Yaris. A quanto pare Katsuta ha urtato un masso che gli ha intaccato il radiatore costringendolo a tenere sotto controllo le temperature della Toyota per il resto della giornata. Settimo, e ultimo fra le WRC, Gus Greensmith.

Rientrato in gara dopo il ritiro di ieri, Elfyn Evans questa mattina ha fatto registrare tempi tutto sommato interessanti. Ma, appena iniziata la PS16, il gallese ha rallentato vistosamente per via di un problema alla sospensione posteriore sinistra. Inutile il tentativo di continuare, l’equipaggio Toyota ha dovuto parcheggiare nuovamente la Yaris a bordo strada.



Con Andreas Mikkelsen fuori dai giochi, è toccato a Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov guidare la carica delle WRC2 (nella foto sopra). Il russo del Toksport WRT nella tornata pomeridiana è riuscito ad incrementare il vantaggio sul suo inseguitore Jan Solans portandosi a 44”9 sulla sua Citroën. Gradino più basso del podio per Chris Ingram, l’inglese ha approfittato del ritiro di Marco Bulacia ritiratosi per la rottura del radiatore della sua Skoda Fabia.

Sabato 4 giugno 2022, classifica dopo la SS17

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 2h43'35"6
2 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 46"0
3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - 1'06"8
4 - Loubet-Landais (Ford Puma Rally1) - 1'31"8
5 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'32"2
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 3'53"3
7 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 5'03"3
8 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 6'09"2
9 - Solans-Sanjuan (Citroen C3 WRC2) - 6'54"1
10 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - 7'09"4
11 - Huttunen-Lukka (Ford Fiesta WRC2) - 7'11"7
12 - Pajari-Malkonen (Skoda Fabia WRC2) - 7'39"8
13 - Pietarinen-Linnaketo (Volkswagen Polo WRC2) - 8'35"3
14 - Fernandez-Jimenez (Skoda Fabia WRC2) - 9'34"4
15 - Marczyk-Gospodarczyk (Skoda Fabia WRC2) - 10'56"6

4 Giu [12:55]

Rally d’Italia – 3° giorno mattino
Tanak 1°, Lappi e Neuville si ritirano

Michele Montesano

Non ci si annoia di certo nel Rally d’Italia Sardegna, la mattina del sabato infatti è stata caratterizzata da errori e ritiri eccellenti. Nella quinta prova stagionale del WRC a dover abbandonare anzitempo la compagnia sono stati il leader Esapekka Lappi e Thierry Neuville. A sorridere è stato così Ott Tanak che, ritrovatosi al comando del rally sardo, ha immediatamente cercato di allungare per mettere in cassaforte il risultato. L’attenzione si è quindi spostata sul duello per la zona podio con Craig Breen e Daniel Sordo che hanno concluso la mattinata con un divario di soli 10”3.



I sogni di gloria di Esapekka Lappi si sono trasformati in un vero e proprio incubo già nella prima speciale di giornata. In un tratto misto e stretto della Tempio Pausania il finnico ha perso il controllo della sua Yaris affrontando una compressione troppo velocemente. Lappi dapprima ha sbattuto contro una roccia il posteriore strappando la sospensione sinistra, per poi venire sbalzato dal lato opposto dove ha terminato la corsa colpendo un terrapieno a bordo strada (nella foto sopra). Impossibilitato a proseguire, il pilota del Toyota Gazoo Racing Team ha dovuto alzare bandiera bianca.

Autore dello scratch nella PS10, e riconquistata la leadership, Tanak ha immediatamente preso il largo nei confronti degli inseguitori. L’estone, incrociando gli pneumatici, si è poi ripetuto anche nei due passaggi della Erula-Tula staccando di 30”9 Breen. Proprio il nord irlandese, assieme a Sordo, ha dato vita ad un duello serrato per la conquista del secondo gradino del podio. Più veloce nella PS10, Breen ha perso terreno nella Erula-Tula per poi segnare il suo primo scratch del weekend nella PS12. Nonostante il cofano della sua i20N si sia aperto nel corso della speciale 13 (nella foto sotto), Sordo ha mantenuto i nervi saldi ottenendo il secondo crono per rimanere in scia della Ford Puma.



Chi è quasi del tutto uscito dalla lotta per il podio è sicuramente Pierre-Louis Loubet. Dopo l’ottimo passo mostrato nella giornata di ieri, il francese non si è dimostrato ugualmente competitivo nelle prime PS della giornata. A rallentare la marcia del pilota Ford è stata una foratura all’anteriore destra nella Tempio Pausania. Loubet, nella prova seguente, ha poi commesso un errore arrivando lungo in una destra veloce. Fortunatamente nessun danno per la sua Puma ma, considerando che in questa tappa non ci sarà il Service Park di metà giornata, è stato obbligatorio per il corso non commettere errori al fine di preservare la vettura.

Quinto al termine della tornata mattutina, Adrien Fourmaux si è lentamente avvicinato al suo compagno di squadra Loubet. Il portacolori della Ford M-Sport, finalmente in grado di reggere il passo delle posizioni di vertice, si trova ora 17”7 dalla quarta posizione. Takamoto Katsuta ha dovuto cedere il sesto posto a Kalle Rovanpera (nella foto sotto). Il nipponico nel corso della PS12 ha tagliato la strada in un tornante danneggiando lo splitter e perdendo secondi preziosi. Anche il finnico non è stato immune da errori, proprio sulla ripetizione della Erula-Tula è andato in testacoda. Le 2 Toyota Yaris Rally1, finora non performanti come in Portogallo, sono ora divise da 5”5. Fanalino di coda, fra i piloti del WRC ancora a pieni ‘giri’, Gus Greensmith.



Thierry Neuville ha iniziato la mattinata in modalità full attack. Nonostante l’ordine di partenza non proprio favorevole, il belga ha ottenuto il terzo e il secondo crono rispettivamente nelle prime 2 PS del sabato. Il pilota Hyundai ha messo nel mirino la Toyota di Rovanpera portandosi a 36” dal leader di campionato. L’aggancio sembrava quasi alla portata, ma Neuville ha voluto strafare tagliando il bordo strada nella ripetizione di Tempio Pausania capottando così la i20N. L’equipaggio belga, aiutato dagli spettatori, ha immediatamente raddrizzato la vettura riprendendo la marcia. Purtroppo, dopo pochi chilometri, il fumo proveniente dal cofano della Rally1 coreana ha costretto Neuville a parcheggiare definitivamente la vettura.

Colpo di scena anche nel WRC2 avvenuto proprio nell’ultima PS della mattinata. Il leader del Rally d’Italia Sardegna Andreas Mikkelsen si è fermato a bordo strada non riuscendo a ripartire. A ereditare il comando delle operazioni è stato così il suo compagno di squadra Nikolay Gryazin. Il russo del Toksport WRT ha ora un vantaggio di 27”1 nei confronti dei suoi inseguitori capitanati dal pilota Citroën Jan Solans. Lo spagnolo però dovrà guardarsi le spalle da Marco Bulacia, terzo e staccato di appena 5”4.

Sabato 4 giugno 2022, classifica dopo la SS13

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 1h53'36"1
2 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 30"9
3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - 41"2
4 - Loubet-Landais (Ford Puma Rally1) - 55"2
5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 1'12"9
6 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'04"2
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'09"7
8 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 4'01"1
9 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 4'29"8
10 - Solans-Sanjuan (Citroen C3 WRC2) - 4'56"9
11 - Bulacia-Der Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 5'02"3
12 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - 5'08"9
13 - Huttunen-Lukka (Ford Fiesta WRC2) - 5'25"2
14 - Pajari-Malkonen (Skoda Fabia WRC2) - 5'32"1
15 - Zaldivar-Del Barrio (Hyundai i20N WRC2) - 5'56"3

3 Giu [19:30]

Rally d’Italia – 2° giorno finale
Lappi supera Tanak, 2 PS cancellate

Michele Montesano

Come da tradizione il Rally d’Italia Sardegna regala forti emozioni agli appassionati del traverso. La quinta prova stagionale del WRC ha visto l’ennesimo avvicendamento al vertice: a salire in cattedra è stato Esapekka Lappi. Al termine di una tornata pomeridiana dimezzata, per via della cancellazione delle ripetizioni di Osilo-Tergu e Sedini-Castelsardo, il finlandese del Toyota Gazoo Racing Team comanda la classifica generale con un margine di soli 7 decimi su Ott Tanak. L’estone nella PS7 è stato rallentato da un problema meccanico, dovendo cedere così la leadership. L’alfiere Ford M-Sport Pierre-Louis Loubet chiude la giornata con un ottimo terzo posto.



Il duello fra Tanak e Lappi è ripreso nel pomeriggio a suon di scratch. Se l’estone ha ottenuto il miglior crono nella speciale di Osilo-Tergu portandosi a 6”4 dal finlandese, il pilota Toyota ha risposto nella prova successiva firmando il riferimento e riacciuffando il comando delle operazioni. Inoltre, proprio nel corso dell’ultimo settore della Sedini-Castelsardo, Tanak (nella foto sopra) ha subito il cedimento della trasmissione perdendo quasi 3”. Problema che ha rallentato già Thierry Neuville nella mattinata e che dovrebbe far scattare un campanello d’allarme in quel di Hyundai Motorsport. Fortunatamente per Tanak le ostilità sono finite anzitempo: per la prima volta in 19 edizioni il Rally d’Italia Sardegna ha subito la cancellazione di ben 2 Prove Speciali. Annullata la PS8 la direzione gara, vista la difficoltà da parte degli equipaggi di raggiungere lo start della PS9, ha deciso di terminare definitivamente la giornata.



Lotta tutta in famiglia Ford M-Sport per il gradino più basso del podio. Craig Breen, nonostante un errore in cui ha rischiato di centrare il muretto ad argine di un ponte, è riuscito ad agganciare e superare Loubet nella PS7 (nella foto sopra). La risposta del francese non si è fatta attendere e già nello stage successivo, con il quarto crono assoluto e complice un testacoda di Breen, ha riportato per appena 4 decimi la sua Puma Rally1 al terzo posto. Con un margine di soli 6 decimi, i due piloti Ford però dovranno guardarsi le spalle da Daniel Sordo. Dopo aver conquistato le ultime 2 PS della mattinata, lo spagnolo si è confermato ai vertici mettendo in mostra un buon passo. Quinto, e a 16”1 dal vertice, il pilota Hyundai potrà dire ancora la sua per l’assoluto.



Adrien Fourmaux occupa tranquillamente la sesta posizione. Troppo lontano da Sordo e con un margine di sicurezza sui diretti inseguitori Takamoto Katsuta e Kalle Rovanpera, il francese si è limitato a portare indenne a fine giornata la sua Puma nel Service Park di Alghero. Con Elfyn Evans fuori dai giochi, il leader del campionato Rovanpera (nella foto sopra) ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Costretto ad affrontare le speciali per primo, il pilota del Toyota Gazoo Racing Team non ha trovato il terreno in condizioni ideali rischiando anche di uscire rovinosamente fuori strada questa mattina. Nonostante sia scivolato al nono posto, Neuville ha cercato di spremere al massimo la sua i20N Rally1. Seppur a 54”1 da Rovanpera, il belga ci crede ancora in una rimonta per tenere aperti i giochi nel mondiale. Fanalino di coda Gus Greensmith che ha approfittato della tornata pomeridiana per effettuare esperimenti di assetto sulla Ford Puma.



Decimo posto assoluto e primato di classe WRC2 per Andreas Mikkelsen (nella foto sopra). La seconda giornata del Rally d’Italia Sardegna si è conclusa con una doppietta del Toksport WRT. Infatti Nikolay Gryazin ha ereditato il secondo posto dopo il ritiro nella PS7 da parte di Yohan Rossel. A completare il podio riservato alle Rally2 ci ha pensato l’ufficiale Hyundai Motorsport Teemu Suninen.

Venerdì 3 giugno 2022, classifica dopo la SS9

1 - Lappi-Ferm (Toyota GR Yaris Rally1) - 1h10'41"9
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 0"7
3 - Loubet-Landais (Ford Puma Rally1) - 15"1
4 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 15"5
5 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - 16"1
6 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 30"8
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'05"5
8 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'13"1
9 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 2'07"2
10 - Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - 2'20"8
11 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 2'36"6
11 - Rossel-Sarreaud (Citroen C3 WRC2) - 2'40"1
12 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 2'51"5
13 - Suninen-Markkula (Hyundai i20N WRC2) - 2'59"1
14 - Solans-Sanjuan (Citroen C3 WRC2) - 3'01"2
15 - Bulacia-Der Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 3'03"4

3 Giu [13:03]

Rally d’Italia – 2° giorno mattino
Tanak balza al comando, ritiro per Evans

Michele Montesano

Al termine della prima mattina regna ancora l’incertezza nel Rally d’Italia Sardegna. La quinta prova stagionale del WRC ha visto un continuo avvicendarsi di piloti al comando della classifica generale. Per ora, fra sabbia, forature e dossi, a spuntarla è stato Ott Tanak. L’estone, nonostante una Hyundai i20N malconcia, è riuscito a issarsi in testa con un margine di 3”7 su Esapekka Lappi. In gran spolvero Pierre-Louis Loubet al terzo posto assoluto con la sua Ford Puma Rally1.

Questa stagione si sta rivelando sempre più stregata per Elfyn Evans. Dopo aver siglato lo scratch nella Terranova ed essere balzato al comando delle operazioni, il gallese è stato costretto a rallentare vistosamente nella PS successiva la Monti Alà e Buddusò. A tradirlo la Toyota Yaris arrivata al traguardo con l’ausilio del solo motore elettrico. Un sasso ha provocato la rottura del paracoppa mandando alle stelle le temperature del propulsore della Rally1 nipponica. Inutili gli interventi da parte di Evans e Scott Martin costretti al prematuro ritiro.



Così a ereditare il comando è stato Esapekka Lappi (nella foto sopra), autore del miglior crono nella seconda PS. Attimi di apprensione anche per il finnico quando ha urtato una roccia che fortunatamente non ha intaccato la sua Yaris. Lappi tuttavia non è riuscito a mantenere la leadership già nella ripetizione di Terranova quando è stato sopravanzato da Tanak. Secondo al traguardo, il pilota Hyundai ha perso anche parte della carrozzeria e il passaruota anteriore sinistro della i20N quando è atterrato con troppa violenza da un dosso. Tanak ha poi firmato il quarto crono nel secondo passaggio della Monti Alà e Buddusò concludendo la mattina in prima posizione. Tradito da una foratura all’anteriore sinistra, Lappi ha terminato la mattinata al secondo posto.

Ottima prova per Loubet (nella foto sotto), il corso finora è stato il pilota più competitivo in casa M-Sport. Autore del secondo crono nella Terranova, l’alfiere Ford è salito al terzo posto in classifica generale. Nonostante un errore nella PS3, il francese è riuscito a mantenere il gradino più basso del podio sfruttando al meglio il ritiro di Evans. Nella tornata pomeridiana Loubet se la dovrà vedere con il compagno di colori Craig Breen staccato di soli 1”2. Dopo aver sofferto nelle prime speciali della giornata rischiando anche di uscire fuori strada nella PS4, il nord irlandese è riuscito ad invertire il ritmo nella Monti Alà e Buddusò 2 siglando il secondo crono assoluto.



Quinto posto per Daniel Sordo in netta ripresa dopo un avvio in sordina. Lo spagnolo ha subito l’ordine di partenza nella speciale di Terranova, costretto a guidare alla cieca per colpa della sabbia sollevata dalle vetture precedenti e rimasta sospesa in aria. Trovato il giusto feeling con la Hyundai, l’iberico ha conquistato due scratch risalendo la classifica dall’undicesimo posto fino alla top 5. Sesto Adrien Fourmaux, arrivato al traguardo della PS5 con l’anteriore sinistra stallonata. Nonostante ciò, il francese è riuscito a mettersi alle spalle la Toyota di Takamoto Katsuta. Dopo essersi issato al secondo posto in graduatoria assoluta nella prova spettacolo di Olbia, il nipponico ha però man mano perso il contatto dai primi.

Il leader del mondiale Kalle Rovanpera (nella foto sotto) ha provato a limitare i danni nelle prime PS di giornata. Tuttavia il fondo sabbioso non ha reso facile la vita al finnico. Nella Terranova il pilota Toyota è riuscito a contenere il distacco ma, nella prova successiva, non è riuscito ad andare oltre l’ottavo crono. Rovanpera ha poi perso il controllo della sua Yaris negli ultimi chilometri della PS4 finendo con il posteriore fuori carreggiata. Gli alberi a bordo strada hanno letteralmente strappato l’alettone posteriore della Toyota costringendo il finlandese ad alzare il ritmo anche nell’ultimo stage della mattinata.



Non è andata meglio a Thierry Neuville. Rallentato dalla sabbia sollevata da Rovanpera nella PS2, il belga ha perso oltre 15” scivolando in ottava posizione assoluta. L’alfiere Hyundai si è poi rimboccato le maniche ottenendo il terzo crono nella Terranova 2. Ma, proprio come in Portogallo, un guasto alla trasmissione della i20N ha tarpato nuovamente le ali del belga. Decimo posto per Gus Greensmith autore dapprima di un testacoda nella PS3 e poi di un lungo nel corso della prova successiva.

La PS5 è stata interrotta quando le vetture Rally2 sarebbero dovute entrare in azione, di conseguenza è stato assegnato un tempo teorico. A comandare la classifica del WRC2 è il campione in carica Andreas Mikkelsen decisamente a suo agio sugli sterrati sardi. Secondo posto per l'alfiere Citroen Yohan Rossel, mentre chiude il podio di classe il russo Nikolay Gryazin.

Venerdì 3 giugno 2022, classifica dopo la SS5

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 51'11"1
2 - Lappi-Ferm (Toyota GR Yaris Rally1) - 3"7
3 - Loubet-Landais (Ford Puma Rally1) - 8"9
4 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 10"1
5 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - 14"6
6 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 26"1
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 41"2
8 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 42"5
9 - Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - 1'56"0
10 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 2'00"1
11 - Rossel-Sarreaud (Citroen C3 WRC2) - 2'00"8
12 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 2'06"5
13 - Huttunen-Lukka (Ford Fiesta WRC2) - 2'15"5
14 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 2'19"0
15 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - 2'19"9

2 Giu [20:04]

Rally d’Italia – 1° giorno
Neuville 1° inseguito dalle Toyota

Michele Montesano

La PS Olbia-Cabu Abbas ha ufficialmente aperto la 19ª edizione del Rally Italia Sardegna, quinta tappa stagionale del WRC. Sui 3,23 km della prova spettacolo Thierry Neuville ha surclassato il Toyota Gazoo Racing Team. Sulla prova di Olbia, ricavata fra tratti in asfalto e ghiaia, il belga della Hyundai è riuscito a battere un’agguerrita concorrenza capitanata da Takamoto Katsuta (nella foto sotto). Il nipponico, per colpa di un atterraggio violento che gli ha causato del sottosterzo, ha però lasciato mezzo secondo per strada in favore proprio di Neuville.



Con il terzo crono Elfyn Evans è riuscito a fare meglio del compagno di squadra, nonché leader di campionato, Kalle Rovanpera. Fra le due Toyota Yaris Rally1 c’è una differenza di soli 3 decimi. Ha chiuso al quinto posto Esapekka Lappi, anche il finnico ha pagato troppo un errore commesso su un dosso che gli ha portato ad allungare il punto di frenata. Oltre il secondo di distacco dal leader le Hyundai i20N di Ott Tanak, leggermente in difficoltà per aver montato 4 Pirelli Hard, e Daniel Sordo settimo al traguardo.

A chiudere la classifica del WRC sono state le Ford Puma Rally1, tutte oltre i 2 secondi di distacco dal primo. Adrien Fourmaux, ottavo, guida la carica del team M-Sport seguito da Craig Breen autore di un lungo dove ha raccolto terra perdendo ulteriore tempo. Decimo Gus Greensmith navigato a gesti dal suo co-pilota Jonas Andersson per colpa di noie all’interfono. Undicesimo crono per Pierre-Louis Loubet che paga quasi 5 secondi dal leader.



A comandare la classifica del WRC2 è stata la Skoda Fabia WRT di Marco Bulacia e Marcelo Der Hoannesian (nella foto sopra). L’equipaggio del Toksport WRT ha avuto la meglio sul polacco Miko Marczyk, secondo, e la Volkswagen Polo di Georg Linnamae.

Quello sardo si preannuncia come uno dei Rally più caldi della stagione, con temperature che si aggireranno attorno i 40°. Per via di una diversa disposizione dei tubi di scarico, oltre al kers e le batterie posti dietro i sedili, già nel corso delle tappe del Portogallo diversi equipaggi hanno lamentato le alte temperature all’interno degli abitacoli. Per questo le squadre hanno portato una serie di proposte alla Commissione WRC della FIA per modificare le zone critiche.

Purtroppo la mancanza di tempo, oltre all’iter di omologazione vincolante, ha fatto sì che gli upgrade siano minimi. I team hanno potuto modificare e aggiungere prese d’aria su tetto e finestrini, applicare pellicole a specchio su vetri laterali e tetto (come nel caso delle Hyundai che hanno adottato una pellicola dorata), oltre a incrementare l’isolamento fra motore e abitacolo.

Giovedì 2 giugno 2022, classifica dopo la SS1

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 2'26"8
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 0"5
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 0"7
4 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 1"0
5 - Lappi-Ferm (Toyota GR Yaris Rally1) - 1"0
6 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 1"3
7 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - 1"7
8 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 2"2
9 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 2"4
10 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 3"4
11 - Loubet-Landais (Ford Puma Rally1) - 4"9
12 - Bulacia-Der Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 6"0
13 - Marczyk-Gospodarczyk (Skoda Fabia WRC2) - 6"4
14 - Pietarinen-Linnaketo (Volkswagen Polo WRC2) - 6"9
15 - Suninen-Markkula (Hyundai i20N WRC2) - 7"4

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