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19 Lug [16:02]

Rovanpera è nata una stella
Chi è il predestinato dei Rally?

Michele Montesano

Un nome che d’ora in poi sentiremo sempre più spesso nel mondo dei Rally è quello di Kalle Rovanpera, fresco vincitore del Rally d’Estonia. Figlio d’arte, enfant prodige o talento puro? Chi è il nuovo che avanza del rallysmo internazionale che a soli 20 anni, 9 mesi e 17 giorni ha riscritto la storia del WRC? Il finnico, dopo aver demolito vari record, è destinato a diventare la nuova stella del traverso. In Toyota hanno investito molto su di lui e sono certi che Rovanpera sarà la loro prima guida a breve. Dopo 16 anni di dominio francese, il WRC tornerà a parlare finlandese?



Paragonato al connazionale Kimi Raikkonen per la sua freddezza glaciale con la quale affronta le speciali, Rovanpera vanta molte similitudini con un’altra giovane promessa del Motorsport:  Max Verstappen. Entrambi figli d’arte, entrambi in grado di bruciare le tappe, tremendamente veloci con ogni vettura e in ogni categoria, determinati a dare il massimo e a raggiungere l’obiettivo prefissato. Inclini agli errori di gioventù, ma con una curva di apprendimento mostruosa, in grado di far tremare i polsi anche ai più navigati e blasonati colleghi.



Di tempo ne è passato, ma nemmeno tanto, da quando a soli 8 anni Kalle ha strabiliato il web con un video YouTube nel quale danzava nella neve su di una Toyota Starlet (un segno del destino?) appositamente preparata da papà Harri. Da allora il finlandese non si è più fermato scalando la piramide per raggiungere il vertice nel minor tempo possibile. Il debutto in un rally è avvenuto alla tenera età di 14 anni in Lettonia, dove non c’è l’obbligo della patente di guida per gareggiare, seguito nei suoi primi passi da Risto Pietiläinen, storico navigatore del padre nel WRC. È proprio nella nazione baltica che Rovanpera ha conquistato i suoi primi due titoli, nel biennio 2016-2017.



Il cammino del finlandese è passato anche sulle strade italiane del CIR quando, per volere del padre e del suo manager Timo Jouhki, Rovanpera si è fatto le ossa sugli asfalti della penisola, ottenendo un quarto posto assoluto al Rally Roma Capitale 2017 come miglior risultato. Anche la sua nazione, per mezzo della Trafi (agenzia finlandese per la sicurezza dei trasporti), è scesa in campo per supportare e velocizzare il suo cammino, concedendo a Rovanpera di ottenere la patente di guida al compimento dei 17 anni. Il resto è storia contemporanea con l’approdo del finlandese nel WRC2, la vittoria al Rally d’Australia 2017 al volante della Ford Fiesta R5, e le due stagioni successive nelle fila del team Skoda Motorpsort.



Il debutto, targato Toyota Gazoo Racing Team, nel WRC è stato folgorante. Nel Rally di Svezia 2020, con un terzo posto, Rovanpera ha strappato un altro record diventando il pilota più giovane della categoria a salire sul podio, a 19 anni e 139 giorni. La marcia di avvicinamento alla vittoria si è conclusa dopo 14 gare iridate con la conquista del Rally d’Estonia. Ad essere detronizzato è stato nientemeno che il suo Team Principal Jari-Matti Latvala che nel 2008, a 22 anni e 313 giorni, vinse il Rally di Svezia.



Lo stesso Latvala ha commentato così il risultato: “Ho detenuto questo record per 13 anni, era ovvio che questo momento sarebbe arrivato. Non mi dispiace, io l’ho sottratto a Henri Toivonen e Kalle ha fatto lo stesso con me”. L’intera nazione spera che Rovanpera possa rinverdire i fasti dei “Flying Finn”, i finlandesi volanti che hanno dato spettacolo con la loro guida funambolica e conquistato successi e titoli a raffica. Il prossimo obiettivo per Kalle è già tracciato: conquistare il mondiale entro 6 anni per battere un altro mostro sacro quale Colin McRae, iridato nel 1995 all’età di 27 anni, 7 mesi e 25 giorni.

18 Lug [14:56]

Rally d’Estonia – Finale
La prima volta di Rovanpera

Michele Montesano

Kalle Rovanpera ha riscritto la storia del WRC. Conquistando il Rally d’Estonia il finnico, a vent'anni, è stato il più giovane vincitore di una prova mondiale (togliendo il primato al suo Team Principal Jari-Matti Latvala). Visibilmente commosso papà Harri, che ha visto salire sulla pedana del vincitore per la prima volta il suo Kalle. Il team Toyota Gazoo Racing Team WRT ha così continuato la striscia vincente, lasciando alle Hyundai il resto del podio con Craig Breen e Thierry Neuville.

Chiamato a gestire il risultato, Rovanpera ha guidato di conserva per tutta la domenica: non ha strapazzato la sua Yaris e soprattutto le Pirelli, portando due gomme di scorta a bordo. Dopo aver messo in cassaforte il risultato nella giornata di ieri, quando c’era da spingere, il finlandese oggi ha mostrato tutta la sua maturità mettendo a segno un risultato davvero strepitoso. Al suo quattordicesimo rally iridato Rovanpera è riuscito nell’impresa: in Toyota è sbocciato il campione del futuro.



Hyundai Motorsport è riuscita in parte ad invertire la tendenza negativa, e rispetto agli ultimi rally il team coreano ha commesso meno errori conquistando punti importanti per il campionato costruttori. Più difficile la rimonta in quello piloti, dove Breen ha preceduto sul traguardo Neuville per poco più di 12 secondi. A lungo si era pensato che la strategia del team prevedesse l’inversione delle prime due posizioni a favore del belga. Dopo ben quattro scratch, Neuville sembrava ormai in scia a Breen ma, nella penultima PS Elva 2, il belga è arrivato sulla linea di partenza in ritardo: risultato, 10 secondi di penalità e addio aggancio al secondo posto. A rallentare la corsa di Neuville un problema elettrico che ha costretto il pilota a fermarsi e riparare la i20 WRC+ nel trasferimento fra la PS22 e la PS23.



Da campione consumato, Sebastien Ogier ha artigliato un quarto posto finale e il terzo posto nella Power Stage fondamentali in ottica campionato. Il sette volte iridato, mantiene saldamente il comando delle operazioni mondiali seguito da Elfyn Evans. Proprio il gallese è stato impalpabile per tutto il weekend, giungendo quinto al traguardo sfruttando i ritiri altrui. A salvare invece l’onore in casa Ford M-Sport, ci ha pensato Teemu Suninen autore di un ottimo sesto posto. Al ritorno su una WRC, il finlandese ha tenuto dritta la barra nonostante gli inconvenienti che hanno bersagliato la sua Fiesta durante il weekend. Settimo Pierre-Louis Loubet finalmente al traguardo, incontenibile la soddisfazione del francese: “Come ho più volte ripetuto nel weekend l’importante era arrivare alla fine senza correre rischi. Dopo il nostro difficile inizio di stagione, è stato davvero importante raggiungere il traguardo”.

Il grande deluso del Rally d’Estonia è stato Ott Tanak. A pesare come un macigno la tripla foratura del venerdì che ha spedito il pilota di casa fuori dalla lotta. L’estone avrebbe avuto tutte le carte in regola per bissare il successo dello scorso anno. Unica consolazione la vittoria nella Power Stage e i 12 scratch, di cui tre in coabitazione con Neuville, conquistati nell’arco del fine settimana.



Prestazione da incorniciare per Alexey Lukyanuk, il campione dell’ERC ha dominato fra le Rally2 conquistando l’ottava posizione assoluta e la vittoria di classe WRC3. Peccato non vedere il russo correre con i galloni di pilota ufficiale.
A tornare sul gradino più alto del podio nel WRC2 è stato Andreas Mikkelsen. Dopo una serie di battute di arresto, il norvegese ha riassaporato il gusto della vittoria. Al termine di un weekend fatto di alti e bassi, Mads Ostberg si è dovuto accontentare del secondo posto. Il pilota Citroën ha provato fino all’ultima curva a superare il connazionale, ma i problemi ai freni sulla sua C3 Rally2 hanno tarpato le ali al norvegese. Al termine di un bel duello, a salire sul gradino più basso del podio è stato Marco Bulacia, favorito anche da un’uscita di strada di Adrien Fourmaux quarto al traguardo.

Domenica 18 luglio 2021, 4° giorno finale

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 2:51:29.1
2 - Breen-Nagle (Hyundai i20) - 59"9
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 1'12"4
4 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 1'24"0
5 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 2'07"1
6 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta) - 7'07"3
7 - Loubet-Landais (Hyundai i20) - 8'48"3
8 - Lukyanyuk-Fedorov (Skoda Fabia WRC2) - 10'16"1
9 - Mikkelsen-Floene (Skoda Fabia WRC2) - 10'29"9
10 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 10'46"6
11 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 10'58"5
12 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta WRC2) - 11'26"0
13 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 13'32"0
14 - Heikkila-Luhtinen (Skoda Fabia WRC2) - 14'30"5
15 - Lopez-Odriozola (Skoda Fabia WRC2) - 15'14"0

Il campionato piloti
1.Ogier 148 punti; 2.Evans 111; 3.Neuville 96; 4.Rovanpera 82; 5.Tanak 74; 6.Katsuta 66; 7.Breen 42; 8.Greensmith 34; 9.Sordo 31; 10.Fourmaux 30.

Il campionato team
1.Toyota 315 punti; 2.Hyundai 256; 3. M-Sport Ford 125; 4.Hyundai 2C Competition 36.

17 Lug [20:16]

Rally d’Estonia – 3° giorno finale
Rovanpera prenota la vittoria

Michele Montesano

Vuole assolutamente conquistare la sua prima vittoria nel WRC Kalle Rovanpera. Nella tornata pomeridiana del Rally d’Estonia il pilota Toyota ha dimostrato una maturità fuori dal comune nel gestire la prima posizione. La strada verso il successo sembra sempre più spianata e lo confermano gli oltre 50 secondi di vantaggio su Craig Breen. Le ripetizioni delle PS hanno creato non pochi grattacapi ai piloti: fra solchi profondi, creati dal primo passaggio, e la polvere sospesa lungo le speciali. Ciò nonostante la marcia di Rovanpera è stata inarrestabile. Costantemente nelle prime cinque posizioni ad ogni PS, e quasi sempre davanti al diretto inseguitore Breen, il finlandese non ha lasciato margine di attacco al pilota Hyundai.

Dal canto suo Breen ha fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità, ma Rovanpera è stato veramente imprendibile. Il nord irlandese ha cercato di tenere il passo del battistrada decidendo per una strategia più prudente, caricando a bordo due Pirelli Hard e quattro Soft, ma senza riscontri tangibili. Breen ora ha un margine di 30 secondi nei confronti di Thierry Neuville, chissà se nelle 6 PS di domani in Hyundai decideranno per un inversione di posizioni, facendo salire al secondo posto il belga, o preferiranno non correre ulteriori rischi.

Come nella mattinata, il protagonista è stato ancora Ott Tanak. L’estone ha siglato gli scratch nelle prime 3 PS del pomeriggio volando sulle strade di casa. Ancora una volta in Hyundai Motorsport hanno utilizzato il campione 2019 come una pedina fondamentale per consolidare la terza posizione di Neuville. Nelle prime tre speciali l’estone ha mantenuto l’ordine di partenza fra Sebastien Ogier e il team mate belga “pulendogli” la strada. Poi, in seguito alle difficoltà create dalla polvere lasciata in sospensione dalle vetture, Tanak è stato fatto partire nella Vastemõisa 2 dopo Neuville per non disturbarlo. La tattica ha pagato con il miglior tempo fatto registrare proprio dal belga.



Neuville ha chiuso la terza giornata del Rally d’Estonia con un margine di quasi 18 secondi su Ogier. Il sette volte iridato però non ha cercato la prestazione pura, giunti nella seconda metà del campionato il francese può gestire il vantaggio in classifica generale. Ciò nonostante Ogier, con il guizzo del campione, ha firmato lo scratch dell’ultima PS di giornata la Tartu 2. Pressoché invariato il distacco di Elfyn Evans nei confronti del suo team mate. Quinto a oltre 23 secondi, il gallese non è riuscito a trovare ancora il bandolo della matassa in un Rally d’Estonia che l’ha visto perennemente in difficoltà con la sua vettura. Evans ha lamentato una Yaris a volte troppo sottosterzante e altre sovrasterzante, più in generale il grip è stata la chimera per tutto il weekend del pilota Toyota.

Sesto posto per Teemu Suninen al termine di una giornata durissima, il finlandese ha avuto problemi con il selettore delle marce perdendo il sesto rapporto e diversi secondi sui lunghi rettilinei. Non è andata meglio all’altra Ford di Gus Greensmith alle prese con il differenziale centrale danneggiato e un volante non allineato. A chiudere la lista delle WRC con il settimo posto Pierre-Louis Loubet, visibilmente soddisfatto per aver portato a termine anche questa difficile giornata.



Solo al comando nel WRC3, Alexey Lukyanuk occupa l’ottavo posto assoluto. Dopo aver imposto un ritmo impressionante nella giornata del venerdì, il campione dell’ERC ha gestito il vantaggio nelle tappe di oggi.
Nono posto, e primo di classe WRC2, per Andreas Mikkelsen favorito dalla sfortuna che ha bersagliato i diretti avversari. Nonostante una foratura nel corso della PS15, Mads Ostberg è ancora al secondo posto con un margine di soli 1”9 nei confronti di Marco Bulacia e 4”7 su Adrien Fourmaux, la lotta per il podio è ancora apertissima.

Sabato 17 luglio 2021, 3° giorno finale

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 2h17'46"8
2 - Breen-Nagle (Hyundai i20) - 50"7
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 1'20"9
4 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 1'38"8
5 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 2'02"2
6 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta) - 6'14"3
7 - Loubet-Landais (Hyundai i20) - 7'32"5
8 - Lukyanyuk-Fedorov (Skoda Fabia WRC2) - 8'15"9
9 - Mikkelsen-Floene (Skoda Fabia WRC2) - 9'15"1
10 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 9'41"0
11 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 9'42"9
12 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta WRC2) - 9'47"6
13 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 10'41"3
14 - Heikkila-Luhtinen (Skoda Fabia WRC2) - 12'16"0
15 - Lopez-Odriozola (Skoda Fabia WRC2) - 12'47"8

17 Lug [11:51]

Rally d’Estonia – 3° giorno mattino
Rovanpera allunga su Breen

Michele Montesano

Lucidità, visione di gara e voglia di vincere, così si può sintetizzare la mattinata di Kalle Rovanpera. Il finlandese di casa Toyota vuole vincere a tutti i costi il Rally d’Estonia per scrivere, per la prima volta, il suo nome nell’albo del WRC. Nonostante i consigli da parte del team di gestire la prima posizione, il figlio d’arte ha iniziato la terza giornata siglando uno scratch impressionante. Nella prima PS, la Peipsiääre di 23,53 km, ha dato uno scossone alla classifica rifilando oltre 10 secondi a Craig Breen. Seppur non vincendo le successive prove, Rovanpera ha continuato ad incrementare il suo vantaggio sul nord-irlandese chiudendo la mattinata con quasi 36 secondi di vantaggio. Il finlandese ora può iniziare a gestire: “Penso che dopo questa mattina possiamo iniziare ad amministrare, non è facile in questo tipo di rally perché il ritmo deve essere sempre alto”.

Da parte sua Breen ha provato a non perdere il distacco dal leader, ma il finlandese è risultato davvero imprendibile. Nulla da recriminare all’equipaggio Hyundai, considerando che a pesare è anche il loro impiego part-time nel mondiale WRC. Infatti alla domanda su cosa deve fare per eguagliare la prestazione di Rovanpera, Breen ha risposto: “Semplice, l’intera stagione!”

Rientrato in gara grazie al Super Rally, Ott Tanak ha mandato in visibilio i suoi fans siglando gli scratch nelle ultime tre speciali della mattinata. L’estone, senza pressioni per la classifica assoluta, ha letteralmente demolito gli avversari. Il bilanciamento perfetto della sua Hyundai i20 sugli sterrati di casa ha fatto la differenza, soprattutto se confrontato con i suoi compagni di scuderia. Ad aumentare ancora di più è il rimpianto per lo stop forzato di ieri, per via delle tre forature in due speciali.



Come prevedibile la lotta per il terzo posto è continuata sul filo dei decimi. Al termine della mattinata a dividere Thierry Neuville e Sebastian Ogier ci sono solamente 4”5, un niente considerando le 11 PS ancora da disputare. Chi deve osare è il belga di casa Hyundai Motorsport per cercare di conquistare punti vitali in ottica campionato. Proprio per questo il team coreano ha deciso di frapporre Tanak nell'ordine di partenza fra Neuville e il pilota Toyota, in questi casi ogni piccola accortezza può fare la differenza. Da parte sua Ogier sta puntando su una tattica attendista, spingendo il giusto sulle prove ma senza commettere errori. Infatti il francese in ogni caso uscirà dall’Estonia ancora al primo posto in classifica.

Elfyn Evans si trova nella terra di mezzo: a più di 20 secondi da Ogier, e mai in grado di impensierirlo, e con un margine di oltre 3 minuti da Teemu Suninen. Il finlandese della Ford non ha iniziato nel migliore dei modi la terza giornata estone, con la Fiesta che nella prima speciale ha avuto un po’ di problemi. Fortunatamente le regolazioni apportate in corso d’opera hanno fatto tornare competitiva la vettura dell’ovale blu. A seguire con oltre 43 secondi di scarto Pierre-Louis Loubet, il francese del team 2C Competition sta guidando con le mani legate per portare a casa il risultato. Rientrato in gara anche Gus Greensmith con l’obiettivo di macinare chilometri e cercare di aiutare in qualche modo il suo team mate Suninen.



L’uomo solo al comando di classe WRC3 è Alexey Lukyanuk, il campione europeo occupa stabilmente l’ottava posizione assoluta. Ancora una volta il pilota Skoda si è dimostrato il migliore esponente delle vetture Rally2.
È ancora Andreas Mikkelsen il leader della classifica del WRC2. Ma a dare spettacolo è stato Mads Ostberg, il norvegese nella prima speciale di giornata ha siglato il miglior crono superando Nikolay Gryazin riconquistando il secondo posto. A mancare al pilota Citroën è stata la costanza, infatti nella seconda PS di Mustevee Ostberg ha subito un calo di prestazione recuperando poi nella PS12. Le ostilità si sono poi fermate nell’ultima PS della mattinata a causa del cappottamento della Polo di Gryazin, fortunatamente senza nessuna conseguenza per l’equipaggio.

Sabato 17 luglio 2021, 3° giorno mattina

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 1h41'26"5
2 - Breen-Nagle (Hyundai i20) - 35"7
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 1'22"0
4 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 1'26"5
5 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 1'49"7
6 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta) - 4'58"4
7 - Loubet-Landais (Hyundai i20) - 5'41"7
8 - Lukyanyuk-Fedorov (Skoda Fabia WRC2) - 6'10"3
9 - Mikkelsen-Floene (Skoda Fabia WRC2) - 6'41"8
10 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 7'04"8
11 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta WRC2) - 7'24"8
12 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 7'33"2
13 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 7'40"5
14 - Heikkila-Luhtinen (Skoda Fabia WRC2) - 9'13"6
15 - Lopez-Odriozola (Skoda Fabia WRC2) - 9'36"6

16 Lug [18:21]

Rally d’Estonia – 2° giorno finale
Rovanpera braccato dalle Hyundai

Michele Montesano

Kalle Rovanpera ha ripreso da dove aveva lasciato questa mattina: al comando del Rally d’Estonia. Il finlandese, nella tornata pomeridiana ha siglato altri tre scratch lasciando solamente la PS8, il secondo passaggio della Kanepi, a Craig Breen. Il giovanissimo pilota del Toyota Gazoo Racing Team WRT vede sempre più vicino la sua prima vittoria nel WRC, ma il margine di 8”5 è ancora esiguo per poter mettere in cassaforte il risultato. Oltretutto Rovanpera ha guidato spingendo sempre al massimo e correndo anche qualche rischio di troppo come nella PS8 dove, dopo essere atterrato da un salto, si è scomposto costringendolo ad un controllo al limite per non capottare la sua Yaris.

In Hyundai hanno cercato di mettere sotto pressione il leader, optando per portare a bordo delle i20 WRC+ solamente una ruota di scorta. La strategia ha pagato con Breen, che non ha perso troppo terreno da Rovanpera, ma soprattutto con Thierry Neuville salito al terzo posto. Dopo una mattina interlocutoria, il belga ha cambiato approccio duellando con Sebastien Ogier. Secondo dopo secondo Neuville ha rosicchiato il margine nei confronti del francese della Toyota, sorpassandolo nel corso della penultima speciale di giornata. Tuttavia il belga non si è detto del tutto soddisfatto dell’assetto della sua i20, non riuscendo a guidarla al limite come vorrebbe.



Con il quarto posto al termine della giornata, a 6” dal pilota Hyundai, Ogier si è detto più che soddisfatto. Il campione in carica deve ringraziare la sfortuna che ha bersagliato gli avversari, e domani assisteremo al secondo capitolo del duello con Neuville. Quinto e mai in gara, così si potrebbe riassumere una deludente giornata per Elfyn Evans. Alla sua 100ª gara iridata, il gallese sembra non riuscire a trovare il giusto feeling con la Toyota e soprattutto con la superficie estone.

Dopo una mattinata sfortunata, fra una foratura e problemi idraulici, Teemu Suninen finalmente è riuscito a spingere recuperando secondi e posizioni. Il pilota Ford M-Sport ha terminato con il sesto posto assoluto. Il finlandese proprio nell’ultima speciale di giornata, la ripetizione della Kambja, è riuscito nel sorpasso nei confronti di Pierre-Louis Loubet. Il francese della Hyundai non ha opposto molta resistenza, in quanto il suo obiettivo dichiarato è di arrivare alla fine del Rally senza commettere errori.



Tornerà in partita domani Ott Tanak, dopo essere stato costretto al ritiro a metà mattinata. L’estone ha spiegato il motivo del suo stop: “ All’inizio della PS4 sono andato largo in una curva destra stretta, finendo fuori strada in un campo. In quell’istante ho forato due gomme, non avendone più di scorta (uno pneumatico era stato già sostituito nella PS3) per me è stato impossibile continuare”.

Chi ha definitivamente terminato il suo weekend è Takamoto Katsuta. Dopo aver accusato dolori alla schiena, il navigatore Daniel Barritt è stato portato in ospedale per accertamenti, fortunatamente non risultano esserci danni fisici. Peccato perché il nipponico occupava stabilmente il terzo posto prima di ritirarsi.

Il campione europeo di rally Alexey Lukyanuk ha messo a segno una prestazione straordinaria, con l'ottavo posto assoluto e primo di classe WRC3, al volante della Škoda Fabia Rally2 Evo.
A salire in cattedra nel WRC2 è stato Andreas Mikkelsen. Il norvegese ha approfittato dei passi falsi commessi dal leader Mads Ostberg, letteralmente bersagliato dalla sfortuna. Il pilota Citroën, nella ripetizione di Arula, ha stallonato lo pneumatico anteriore destro arrivando a fine PS su tre ruote. Come se non bastasse Ostberg ha ricevuto una penalità di 10” per non aver rispettato il controllo orario all’inizio della PS8 e, per finire in bellezza, è stato colpito da uno scroscio di pioggia nel corso dell’ultima speciale di giornata. Così il norvegese ha perso anche il secondo posto di classe per 1”8 a vantaggio di Nikolay Gryazin. Definitivamente finita la gara per Oliver Solberg che ha distrutto il motore della sua Hyundai i20 R5 dopo un violento atterraggio, conseguenza di un salto nella mattinata.

Venerdì 16 luglio 2021, 2° giorno

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 1h06'54"4
2 - Breen-Nagle (Hyundai i20) - 8"5
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 53"4
4 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 59"4
5 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 1'15"1
6 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta) - 3'14"9
7 - Loubet-Landais (Hyundai i20) - 3'21"5
8 - Lukyanyuk-Fedorov (Skoda Fabia WRC2) -
9 - Mikkelsen-Floene (Skoda Fabia WRC2) - 4'04"9
10 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 4'29"6
11 - Kaur-Simm (VW Polo WRC2) - 4'35"5
12 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 4'41"4
13 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 4'42"7
14 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 4'43"2
15 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta WRC2) - 4'49"2

16 Lug [12:45]

Rally d’Estonia – 2° giorno mattino
Rovanpera 1°, giornata no per Tanak

Michele Montesano

Kalle Rovanpera è più determinato che mai a conquistare il Rally d’Estonia, settima prova del campionato WRC. Il finlandese ha chiuso la mattinata con un margine consistente nei confronti degli inseguitori, conquistando quattro delle cinque PS finora disputate. Il pilota Toyota si è dimostrato un vero rullo compressore, inoltre dalla sua parte ha avuto anche una buona dose di fortuna che non guasta mai. Nelle prime due speciali di giornata, la Arula e la Otepää, Rovanpera ha commesso due errori che avrebbero potuto costargli molto caro. Lo stesso figlio d’arte ha ammesso che in alcuni punti si è preso molti rischi, complice un fondo molto scivoloso nonostante le Pirelli Soft.

Rovanpera ha capitalizzato al meglio anche le sfortune e i ritiri altrui, come quello di Ott Tanak. L’estone è partito imprimendo subito il suo ritmo nella prima PS di giornata, la Arula. Ma nella successiva speciale, lo scoppio di uno pneumatico ha costretto il pilota Hyundai a perdere oltre 26 secondi per strada, arrivando al traguardo con l’anteriore destro della sua i20 WRC+ totalmente danneggiato. Tanak non si è perso d’animo e, dopo la sostituzione dello pneumatico, ha provato a recuperare il divario nella PS4. Quando si è costretti ad inseguire però, è più facile commettere errori, non ha fatto eccezione l’estone che ha perso il controllo della vettura in una destra stretta andando per campi. Tanak ha mantenuto il controllo della Hyundai e, rientrato in carreggiata, ha potuto constatare che il radiatore si era parzialmente danneggiato dovendo parcheggiare la i20 a bordo strada definitivamente.

A mitigare la delusione in casa Hyundai Motorsport ci ha pensato Craig Breen, il nord-irlandese è attualmente in seconda posizione, ma può puntare apertamente al successo. A rallentare il suo cammino ci ha pensato involontariamente Gus Greensmith per ben due PS. Nella Otepää, il pilota Ford si è prima fermato e poi ha ripreso il cammino lentamente a causa di un problema idraulico sulla sua Fiesta. Nella scia dell’equipaggio inglese si è ritrovato Breen costretto a guidare nella polvere lasciata dalla Fiesta, fortunatamente i commissari hanno poi dato un tempo imposto al pilota Hyundai. La situazione si è ripetuta nella PS4 a seguito del ritiro definitivo di Greensmith. Chris Patterson ha segnalato la vettura a bordo strada in maniera corretta, ma un commissario di percorso ha rallentato ulteriormente la corsa di Breen facendogli perdere secondi preziosi.

A salire al terzo posto un incredulo Sebastien Ogier. Il sette volte iridato, partito per primo nelle speciali, ha mantenuto i nervi saldi cercando di non commettere errori e di trarre il massimo. Arrivato al traguardo dell’ultima PS della mattinata, era visibilmente soddisfatto del suo lavoro e il francese domani potrà essere molto pericoloso. Dopo un buon avvio di giornata, Thierry Neuville è stato costretto a fare i conti con una foratura alla posteriore sinistra nella PS4. Il belga ha pizzicato con troppa veemenza un banco di terra a bordo strada, fortunatamente ha limitato i danni perdendo solamente 6” dal suo diretto avversario Ogier. Il pilota Hyundai si è però lamentato di avere poca confidenza in alcuni tratti per via di una vettura troppo scivolosa.

A chiudere la top-5 Elfyn Evans autore di una mattinata a due velocità. Troppo lento e falloso nelle prime speciali, addirittura il gallese ha saltato un incrocio nella PS3, decisamente più veloce nelle ultime fasi. Il pilota del Toyota Gazoo Racing Team WRT ha cercato di limitare i danni, approfittando del service park per apportare le giuste modifiche in vista delle ripetizioni pomeridiane. Pierre-Louis Loubet si trova incredibilmente al sesto posto, anche se a oltre un minuto e mezzo da Rovanpera. Il francese, per sua stessa ammissione, sta guidando con “il freno a mano tirato”: obbligatorio stare lontano dagli errori e arrivare fino in fondo.

Detto di Greensmith, anche l’altro pilota M-Sport Teemu Suninen non ha di che sorridere. Dopo una foratura nella PS4 e una perdita di pressione all’impianto idraulico nella PS5, il finlandese è scivolato in quattordicesima posizione. Dopo aver assaporato nuovamente l’ebrezza del podio, Takamoto Katsuta è stato costretto a ritirarsi per la prima volta in questa stagione. Nessun problema alla sua Toyota, ad alzare bandiera bianca è stato il suo navigatore Dan Barritt dolorante alla schiena dopo un salto troppo violento su di un dosso.

Settimo posto assoluto e primo del WRC3 per la stella dell’ERC Alexey Lukyanuk al volante della Skoda Fabia Evo Rally2. Primo di classe WRC2 Mads Ostberg, il pilota Citroën è riuscito a mantenere un buon margine nei confronti di Andreas Mikkelsen nonostante la sospensione anteriore destra danneggiata e un problema all’interfono (infatti ha dovuto utilizzare il casco del suo navigatore Torstein Eriksen). Da segnalare i due ritiri eccellenti di Oliver Solberg e Jari Huttunen.

Venerdì 16 luglio 2021, 2° giorno mattina

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 34'37"9
2 - Breen-Nagle (Hyundai i20) - 4"8
3 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 33"5
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 40"3
5 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 46"9
6 - Loubet-Landais (Hyundai i20) - 1'32"8
7 - Lukyanyuk-Fedorov (Skoda Fabia WRC2) - 1'48"3
8 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 1'59"4
9 - Mikkelsen-Floene (Skoda Fabia WRC2) - 2'05"6
10 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 2'12"2
11 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 2'12"9
12 - Kaur-Simm (VW Polo WRC2) - 2'13"5
13 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 2'15"8
14 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta) - 2'19"5
15 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 2'23"9

15 Lug [21:22]

Rally d’Estonia – 1° giorno
Rovanpera batte Breen per un decimo

Michele Montesano

Si è iniziato a fare sul serio nel Rally d’Estonia. Il pubblico è sceso in massa ai lati della speciale di Tartu per supportare il beniamino Ott Tanak, ma a rubare la scena è stato Kalle Rovanpera. Negli appena 1,64 km il giovane finlandese ha messo in riga tutti i suoi compagni più blasonati del WRC. Il pilota Toyota ha voluto avvertire che sarà un osso duro da battere, in quanto conosce a fondo la superficie del rally estone. Non è riuscito nell’impresa Craig Breen che si è dovuto accontentare del secondo posto a solo un decimo da Rovanpera. Il nord-irlandese è tornato al volante della i20 WRC+, dopo un Rally di Croazia decisamente sottotono, con il chiaro compito di portare punti preziosi in casa Hyundai Motorsport.

Le sorprese non finiscono qui. Sul gradino più basso del podio troviamo la Ford Fiesta di Teemu Suninen, staccata di soli 4 decimi dalla vetta nonostante qualche errore commesso per la troppa foga. Il team mate Gus Greensmith ha conquistato il quarto crono in coabitazione con addirittura tre vetture di classe Rally2! Infatti a far saltare il banco sono stati Jari Huttunen, Mads Ostberg (iscritti al WRC2) e il campione ERC Alexey Lukyanuk in lotta nel WRC3.

Solamente ottavo il pilota di casa Tanak, autore dello stesso tempo di Thierry Neuville; per entrambi un avvio in sicurezza, ma la giornata di domani sarà da vivere tutta all’attacco. La vittoria della tappa baltica è diventata quasi obbligata per rientrare nella lotta iridata sia per i piloti sia per il team coreano. A chiudere la top-10 è il campione in carica Sebastien Ogier, chiamato anche domani ad aprire le prove speciali, beccandosi una superficie polverosa e soprattutto scivolosa. Solamente quindicesimo Takamoto Katsuta alle prese con un lungo dopo i primi metri della Tartu, dopo di che il giapponese ha deciso di terminare la prova con un’andatura decisamente più tranquilla. È iniziato in salita il 100° rally iridato per Elfyn Evans, a 3”2 dal leader e compagno di colori Rovanpera, sprofondato al 19esimo posto assoluto.

Giovedì 15 luglio 2021, 1° giorno

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 1'42"8
2 - Breen-Nagle (Hyundai i20) - 0"1
3 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta) - 0"4
4 - Huttunen-Lukka (Hyundai i20) - 0"6
5 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 0"6
6 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 0"6
7 - Lukyanyuk-Fedorov (Skoda Fabia WRC2) - 0"6
8 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20) - 0"9
9 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 0"9
10 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 1"2
11 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 1"5
12 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 1"6
13 - Mikkelsen-Floene (Skoda Fabia WRC2) - 1"7
14 - Kristensson-Arhusiander (Ford Fiesta WRC2) - 1"8
15 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 1"9

15 Lug [12:26]

Rally d’Estonia – Shakedown
Rovanpera precede Tanak

Michele Montesano

Con il Rally d’Estonia, il WRC ha ufficialmente iniziato il suo giro di boa. Il mondiale rally fa tappa per la seconda volta nella patria di Ott Tanak e, ovviamente, gli occhi sono tutti puntati su di lui, ma più in generale sul team Hyundai Motorsport che, proprio in Estonia, l’anno scorso ha iniziato la sua rincorsa verso il titolo costruttori. Dopo Portogallo, Sardegna e Kenya, quello estone sarà il quarto rally consecutivo su sterrato del WRC con Hyundai chiamata a riscattarsi dopo le ultime debacle.

Infatti, facendo il punto sulla prima metà della stagione, si può notare come il campionato sia sempre più nelle mani di Sebastien Ogier e del Toyota Gazoo Racing Team WRT. Il sette volte iridato, con quattro vittorie, ha ben 34 lunghezze di vantaggio sul compagno Elfyn Evans e addirittura 56 su Thierry Neuville. Discorso ancora più marcato per la classifica costruttori, dove Toyota ha ben 59 punti di margine su Hyundai, con il team nipponico che ha conquistato cinque successi su sei rally disputati finora.

A pesare sul bilancio Hyundai una i20 WRC+ poco affidabile se confrontata con la sua competitività e velocità. Lo stesso Andrea Adamo ha ammesso che l’estremizzazione delle prestazioni della vettura coreana sia andata a discapito della sua resistenza (leggasi cedimenti delle sospensioni). Per il team Hyundai questo sarà l’ultimo rally del suo Direttore Sportivo Alain Penasse che, dopo sei stagioni, lascerà il posto a Pablo Marcos.

Con un crono di 2’51”1 è stato Kalle Rovanpera a imporsi nello shakedown di Abissaare. Sul tratto cronometrato di 6,23 km, il finlandese ha avuto la meglio sull’idolo locale Tanak per 5 decimi. Appena dietro l’estone, con un distacco di un decimo, Takamoto Katsuta in gran spolvero dopo la conquista del primo podio in carriera del Safari. Evans ha iniziato il suo 100° rally iridato con il quarto tempo di questa mattinata precedendo il suo rivale in campionato Ogier.

Sesto, e a due secondi dal leader, Neuville seguito dal rientrante Craig Breen autore di un fantastico secondo posto l’anno scorso proprio sugli sterrati estoni. Migliore in casa Ford M-Sport Teemu Suninen che, con un tempo di 2’54”6, ha preceduto il compagno Gus Greensmith staccato di 1’1. Dopo la pausa del Safari Rally Kenya, è tornato Pierre-Louis Loubet autore dell’ultimo crono fra le WRC. Ad aprire le danze in classe WRC2 Oliver Solberg, il pilota Hyundai ha avuto la meglio sul campione ERC Alexey Lukyanuk primo fra le WRC3.

La tappa baltica, alla sua seconda presenza iridata, si presenta con più speciali rispetto allo scorso anno, ben 24 per un totale di 319,38 km cronometrati. Immutato il fondo sabbioso e morbido, per questo la Pirelli ha optato per una scelta inedita portando 24 Scorpion KX Soft e solamente 8 Hard. Il Rally d’Estonia sarà uno dei più veloci dell’intero Mondiale, con repentini cambi di direzione, dislivelli e salti a richiamare quasi la Finlandia. Fattore chiave le temperature che farà da variabile per la corretta scelta delle mescole.

8 Lug [10:57]

Sarà la Puma la Rally1 Ford:
lancio al Festival di Goodwood

Jacopo Rubino

La casa madre Ford ha deciso: è la Puma il modello designato per affrontare il prossimo ciclo tecnico nel WRC, con l'introduzione delle vetture ibride Rally1 dal 2022. Il team M-Sport aveva già testato la meccanica sotto una carrozzeria con le sembianze dell'attuale Fiesta, in attesa della scelta definitiva dettata da motivi di marketing.

Il mercato europeo sta spostando sempre più l'attenzione verso SUV e crossover, e da qui la preferenza per la Puma che, sulla carta, avrebbe degli svantaggi rispetto alla Fiesta, tradizionale auto di Segmento B. Il corpo vettura originale ha dimensioni maggiori (418 centimetri di lunghezza contro 407), più pesante e con un baricentro più alto. In realtà con le nuove Rally1 si possono utilizzare telai tubolari e sono consentite carrozzerie "scalate" per adattarsi alle misure di riferimento, al punto che si può parlare di vetture silhouette. Sulla Puma da gara, ad esempio, si vede una configurazione a tre porte invece delle cinque di partenza.

Il primo prototipo della Puma Rally1 sarà presentato in questo weekend al Festival of Speed di Goodwood, con Adrien Fourmaux, portacolori M-Sport, e il collaudatore Matthew Wilson che effettueranno alcuni giri dimostrativi.

"La nuova era delle vetture WRC è il più grande avanzamento tecnologico nella storia del Mondiale Rally. L'introduzione dell'ibrido renderà le auto più potenti e in linea con le motorizzazioni delle rispettive versioni stradali", ha spiegato Malcolm Wilson, il boss di M-Sport. "La macchina ha un aspetto fantastico e sono impaziente di vederla al via del Rally di Montecarlo nel 2022"

6 Lug [18:50]

Ogier un 2022 a metà servizio
sognando la 24 Ore di Le Mans

Michele Montesano

Rischiava di diventare il tormentone dell’estate: Sebastien Ogier continuerà nel WRC anche il prossimo anno? Fra ipotesi plausibili e fantasiose è stato lo stesso sette volte iridato a chiudere il discorso. Tutti coloro che speravano di vedere Ogier scalzare Sebastien Loeb a quota nove mondiali vinti resteranno delusi, nella prossima stagione il francese sarà al via solamente di alcune prove del WRC. Ora l’obiettivo è conquistare l’ottavo titolo che, dopo quattro vittorie su sei rally disputati, è davvero alla sua portata.

Solamente qualche giorno fa il Team Principal di Toyota Gazoo Racing, Jari-Matti Latvala aveva detto a mezza voce che nutriva la speranza di vedere Ogier nel mondiale 2022 a tempo pieno con la nuova Yaris Rally1. Ma è stato il suo pilota a metterci subito una pietra sopra: “È già deciso che il prossimo anno non parteciperò all’intero mondiale, farò sicuramente qualche rally ma ne riparleremo quando uscirà il calendario. L’unica cosa di cui sono sicuro al 100% è che l’anno prossimo sarò molto più libero. Quando si ha un vita intensa come la mia è sempre difficile passare da tutto a niente in poco tempo, per questo ci sarà bisogno di adrenalina per non annoiarmi!”

A tal proposito Ogier non si riferisce solamente ai rally ma anche al suo sogno nel cassetto ovvero la 24 Ore di Le Mans: “Non è un segreto che il mio obiettivo è di correre in pista e a Le Mans. Bisogna capire la reale fattibilità del progetto e quanto influenzerà il programma WEC se dovessi fare anche qualche rally spot nel WRC. Abbiamo discusso con Toyota di questa possibilità, ora dobbiamo capire se potrà diventare realtà”.

Ogier non è nuovo a esperienze in pista avendo disputato due gare del Porsche Carrera Cup francese, oltre alla tappa austriaca del DTM nel 2018 al volante della Mercedes C63. Per quanto riguarda il Toyota Gazoo Racing bisognerà capire quale sarà la formazione della prossima stagione. Ad oggi pare certa la conferma di Elfyn Evans, destinato a diventare il caposquadra a breve termine, e del promettente Kalle Rovanpera su cui Toyota sta puntando forte per il futuro.

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