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25 Gen [11:51]

Ogier affronterà il Rally del Messico
per puntare ad un nuovo record

Michele Montesano

Nemmeno il tempo di assaporare il gusto della vittoria che è già il momento di puntare dritto alla prossima impresa. Reduce dall’incredibile trionfo nel Rally di Montecarlo, Sebastien Ogier ha annunciato che la sua prossima apparizione nel WRC sarà in Messico. Il francese, come già confermato in precedenza, salterà quindi il Rally di Svezia per presentarsi sulla terra di Guanajuato al volante della Toyota Yaris Rally1 navigato dal fido Vincent Landais. La prova messicana tornerà in calendario, dal 16 al 19 marzo, dopo l’ultima edizione del 2020 chiusa anticipatamente causa Covid e vinta proprio da Ogier.

In occasione di un’intervista rilasciata alla francese Canal+ Sport, il francese ha battuto sul tempo gli uomini Toyota svelando i piani per il prossimo futuro. Infatti anche quest’anno Ogier sarà impegnato in un programma part time, con l’obiettivo di prendere parte a circa la metà dei rally presenti nel calendario del WRC. Ma la presenza dell’otto volte iridato in Messico era data già per scontata, visto che quello del centro America è uno fra i suoi rally preferiti.

Proprio sulla terra messicana, nell’ormai lontano 2008, il pilota di Gap ha fatto il suo esordio nel Mondiale ottenendo la vittoria di classe JWRC al volante della Citroën C2 S1600. Senza la pressione di lottare per il titolo mondiale, Ogier punterà dritto alla vittoria. L’obiettivo è quello di conquistare il suo settimo Rally del Messico per battere un altro record che, attualmente, divide con Sebastien Loeb fermo a quota sei successi.

22 Gen [14:10]

Rally di Montecarlo – Finale
Ogier suona la nona sinfonia

Michele Montesano

Conquistando la 91ª edizione del Rally di Montecarlo, Sebastien Ogier e Vincent Landais hanno ufficialmente aperto la stagione 2023 del WRC. Se per l’equipaggio transalpino questo è stato il primo successo ottenuto insieme, Ogier ha siglato il nono trionfo nel rally più famoso del mondo. Mai nessuno come lui. L'’otto volte iridato ha così stabilito l’ennesimo record della sua strabiliante carriera riprendendosi quello che la cattiva sorte gli aveva sottratto un anno fa. Toyota sugli scudi grazie al secondo posto di Kalle Rovanperä e Jonne Halttunen che hanno già iniziato a tracciare la strada per la riconquista del titolo piloti.

Se al termine della tappa di ieri sera, vedendo il recupero di Rovanperä, in molti avevano dubitato sulla strategia del francese, Ogier ha spazzato ogni dubbio nella mattinata odierna. Il pilota di Gap ha ristabilito le gerarchie nella Luceram-Lantosque infliggendo un distacco di 2”7 al finlandese: “Ieri sera sembrava che le persone avessero dei dubbi – ha detto Ogier al traguardo della PS15 – ma finora ho controllato perfettamente la mia gara, correndo i rischi solo dove sapevo di poterli prendere”.



In tutto l’arco del fine settimana, il francese ci ha tenuto a riscattarsi della vittoria mancata nella passata edizione a causa della foratura avvenuta nella penultima prova. Fin dalle prime due speciali notturne del giovedì, Ogier ha fatto capire di avere tutto sotto controllo. Dopo aver preso il largo nella tappa del venerdì, il transalpino si è limitato a gestire l’ampio vantaggio sugli inseguitori il sabato. Infine, la domenica ha siglato altri scratch nei due passaggi della Luceram-Lantosque per coronare la vittoria numero 9 nel Rally di Montecarlo (nella foto sopra con il navigatore Landais).

Così come l’anno scorso, il rally di Rovanperä si è deciso nelle prime speciali. Le deludenti prove notturne del giovedì, hanno costretto il Flying Finn a cercare un disperato recupero. Trovato il giusto assetto della Yaris Rally1, Rovanperä è poi tornato a siglare tempi interessanti. Dopo Ogier, il finnico è il pilota che ha vinto più prove nel fine settimana monegasco, rispettivamente 9 contro 6. Non è mancato il guizzo del campione nella Power Stage dove Rovanperä (nella foto sotto) ha dato tutto se stesso per ottenere i 5 punti extra del primo posto.



Thierry Neuville è stato l’unico pilota non Toyota a segnare degli scratch in questo Rally di Montecarlo. Da buon asfaltista, il belga ha arpionato il terzo posto finale mettendoci tanto del suo per sopperire alle carenze della i20N. Le vittorie delle speciali sono state registrate nei tratti più guidati e tortuosi, la Le Fugeret-Thorame Haute e la Malijai-Puimichel, sintomo che in Hyundai hanno preferito usare un assetto più morbido. Tale scelta, viste le temperature miti e l’asfalto quasi sempre asciutto, non si è rivelata azzeccata, ma il team coreano si è detto fiducioso per il prosieguo della stagione.

La domenica di Neuville (nella foto sotto) si è aperta con un testacoda nella Luceram-Lantosque 1. Il belga, nell’affrontare un tornante in salita, è stato tradito dal sale presente sull’asfalto andando in testacoda. Fortunatamente il posteriore della i20N si è fermato a pochi centimetri da un muretto e Neuville è riuscito a proseguire la sua corsa. La stessa sorte è capitata anche al suo diretto inseguitore Elfyn Evans nella successiva La Bollène Vésubie-Col de Turini 1. Scampato il pericolo, entrambi hanno saggiamente deciso di non correre ulteriori rischi portando a casa il risultato. Per il gallese, finalmente un fine settimana positivo. La foratura nella tappa del venerdì l’ha estromesso dalla lotta per il podio, ma Evans è tornato a ruggire conquistando il terzo crono della Power Stage.



Sulle strade del Principato è stata netta la superiorità delle Toyota Yaris Rally1. Le vetture nipponiche si sono rivelate le più affidabili del lotto, fatta eccezione per quella di Takamoto Katsuta. La mattina del venerdì, il giapponese ha lamentato la rottura del freno a mano e, infine, nell’ultima speciale ha subito il cedimento della sospensione posteriore sinistra dovendosi accontentare del sesto posto finale. Ciò ha permesso a Ott Tänak (nella foto sotto) di mantenere la top 5, a cui vanno sommati i 4 punti del secondo posto conquistato nella Power Stage. L’esordio dell’estone con il team Ford M-Sport è stato caratterizzato da diversi inconvenienti tecnici. Ora bisognerà lavorare per trovare il giusto feeling con la Puma Rally1 in vista del prossimo Rally di Svezia.



Decisamente sotto le aspettative il Montecarlo degli altri alfieri Hyundai. Mai in gara, Dani Sordo anche nell’ultima tappa ha dovuto fare i conti con il sistema ibrido della Compact Dynamics che ha funzionato a intermittenza. Lo spagnolo si è ritrovato ad affrontare le speciali con circa 100 CV in meno dovendosi difendere anche dal compagno di squadra Esapekka Lappi. Proprio il finlandese, all’esordio con il team coreano, ha tribolato non poco per trovare il giusto assetto della sua i20N. I risultati più incoraggianti sono arrivati il sabato, ma quest’oggi la vettura ha fatto un passo indietro costringendo Lappi ad accontentarsi dell’ottavo posto finale.

Rientrato in gara grazie al Super Rally, Pierre-Louis Loubet si è posto l’obiettivo di guadagnare qualche punto nella Power Stage finale. Ancora una volta, però, la Puma Rally1 ha tradito le aspettative del francese. Dapprima il freno a mano difettoso, nella PS15, e poi una perdita dei liquidi, al termine della speciale successiva di La Bollène Vésubie-Col de Turini, hanno definitivamente fatto alzare bandiera bianca al pilota Ford. È terminata al ventiquattresimo posto la non irresistibile prova del gentleman driver Ford Jourdan Serderidis.



Tronfiando nel WRC2, Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov (nella foto sopra) hanno regalato il primo successo mondiale alla nuova Skoda Fabia RS Rally2. Dopo la foratura subita nell’ultima speciale di ieri sera, i russi del Toksport WRT hanno controllato la rimonta di Yohan Rossel e Arnaud Dunand. Gryazin ha quindi concluso il Rally di Montecarlo con un vantaggio di appena 4”5 sulla Citroën C3 dell'equipaggio francese. Gradino più basso del podio per Pepe Lopez e Borja Rozada. Al termine di un intenso duello, il tre volte campione spagnolo ha avuto la meglio su Stephane Lefebvre, costretto ad alzare il piede per una foratura accusata nell’ultima giornata.

Aggiornamento WRC2: vince Rossel

In tarda serata è arrivata la doccia fredda per Gryazin e Aleksandrov. Il Team PH Sport ha presentato un esposto in merito ad un taglio fatto dal pilota russo nel corso della PS14. Inutile la difesa da parte del team Toksport WRT, in quanto nella prova incriminata il russo aveva subito la foratura dell’anteriore destra. Esaminato il video, il collegio dei commissari ha notato l'effettivo taglio comminando 5" di penalità a Gryazin. Tale verdetto ha di fatto regalato la vittoria alla Citroën C3 Rossel e Dunand per appena 5 decimi, mentre l'equipaggio russo della Skoda è sceso in seconda posizione. 

Domenica 22 gennaio 2023, classifica finale aggiornata (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h12'02”1
2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 18"8
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 44"6
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'12"4
5 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'34"9
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'32"6
7 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3'47"5
8 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3'51"3
9 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - PH Sport - 10'07"9
10 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 10'08"4
11 - Lopez-Rozada (Hyundai i20N WRC2) - Lopez - 11'14"1
12 - Cais-Tesinsky (Skoda Fabia WRC2) - Cais - 11'33"8
13 - Fourmaux-Coria (Ford Fiesta WRC2) - M Sport - 11'59"8
14 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - Solberg - 12'18"6
15 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - Ingram - 13'10"1

Il campionato piloti
1.Ogier 26punti; 2.Rovanpera 23; 3.Neuville 17; 4.Evans 15; 5.Tanak 14; 6.Katsuta 8; 7.Sordo 6; 8.Lappi 4.

Il campionato costruttori
1.Toyota Gazoo 51 punti; 2.Hyundai 27; 3. M-Sport Ford 16.

21 Gen [19:49]

Rally di Montecarlo – 3° giorno finale
Ogier 1°, Rovanperä e Neuville in lotta

Michele Montesano

Il Rally di Montecarlo sta sempre più prendendo la direzione della Toyota Yaris di Sebastien Ogier e Vincent Landais. Ma, se la coppia transalpina è sempre più lanciata verso la vittoria della prima prova stagionale del WRC, la lotta per il resto del podio è ancora tutta da scrivere. Il duello per il secondo posto ha visto un botta e risposta fra Kalle Rovanperä e Thierry Neuville, invece a uscirne ridimensionato è stato Elfyn Evans. Le ultime quattro prove speciali di domani saranno quindi cruciali per delineare il podio finale del Monte.

Nel giro pomeridiano, Ogier ha saggiamente deciso di non correre inutili rischi. Il francese ha prestato molta attenzione sulle strade monegasche, stando lontano dallo sporco portato in traiettoria dalle vetture che l’hanno preceduto. Inoltre, memore di quanto accaduto lo scorso anno, Ogier ha cercato di ridurre al minimo gli imprevisti caricando due gomme di scorta nel bagagliaio della sua Yaris. Se la strategia di optare per quattro Pirelli Soft e due SuperSoft ha pagato per il transalpino, si è invece rivelata troppo conservativa per Evans.



Nelle prime battute, Rovanperä non è riuscito a ripetere quanto di buono fatto vedere nella mattinata. Il finlandese, a causa dell’asfalto più sporco, ha lamentato uno scarso grip che non gli ha permesso di spingere a sufficienza. Neuville (nella foto sopra) ha così risposto all’assedio Toyota siglando il miglior tempo nel secondo passaggio della Le Fugeret-Thorame Haute. Risolti i problemi di assetto sulla i20N Rally1, il belga ha rotto il dominio della squadra nipponica regalando il primo scratch stagionale alla Hyundai. Più leggero, per aver caricato una sola gomma di scorta sulla i20N, Neuville ha poi sbaragliato la concorrenza anche nella Malijai-Puimichel 2.

Non si è fatta attendere la risposta del campione in carica Rovanperä (nella foto sotto). Il Flying Finn è letteralmente volato nella ripetizione notturna di Ubraye-Entrevaux staccando di 6”7 il diretto inseguitore Neuville. Non solo, Rovanperä si è portato a soli 16” dal leader Ogier. Arrivato al traguardo della PS14, il francese si è detto tranquillo di poter gestire il vantaggio, seppur sensibilmente ridotto, anche nella giornata di domani. Ad avere la peggio è stato Evans. In difficoltà con la sua Yaris, il gallese ha concluso la tornata pomeridiana con un distacco di 24”5 sul terzo posto, stabilmente occupato dalla Hyundai di Neuville.



Fuori dai giochi Pierre-Louis Loubet, Ott Tänak è rimasto l’unica punta del team M-Sport. L’estone ha lottato per tutta la ripetizione pomeridiana con un guasto al servosterzo. Accusati i primi problemi già nel corso della mattinata, il pilota Ford ha tentato il possibile per ripararlo, ma invano. Nonostante uno sterzo più ‘duro’, Tänak è riuscito comunque a terminare la tappa al quinto posto. Sesto, e ormai nella terra di nessuno, Takamoto Katsuta che ha badato solamente a portare a casa il risultato. Quinto al termine della Le Fugeret-Thorame Haute, il giapponese ha rischiato di uscire fuori strada nelle speciale successiva a causa della ghiaia depositata in traiettoria.

Quella che si preannunciava una lotta tutta in casa Hyundai tra Dani Sordo ed Esapekka Lappi, è durata solamente qualche chilometro. A tarpare le ali al finlandese, nella ripetizione di Le Fugeret-Thorame Haute, è stata la gomma posteriore destra stallonata dal cerchio. Ma anche Sordo ha avuto i suoi grattacapi, a causa del sistema ibrido della Compact Dynamics che ha funzionato a intermittenza. Sostituto lo pneumatico, Lappi ha poi ripreso a segnare tempi interessanti terminando la giornata con un distacco di soli 2”6 dal compagno di squadra.



Brivido per il leader del WRC2 Nikolay Gryazin (nella foto sopra). Nell’ultima speciale odierna, la Ubraye-Entrevaux 2, il russo ha percorso gli ultimi 8 km con l’anteriore destra forata. Il portacolori del Toksport WRT è riuscito a limitare i danni mantenendo la prima posizione, ma con un margine quasi dimezzato. Infatti l’alfiere Citroën Yohan Rossel si trova ora a soli 15”2 dal leader di classe. È proseguita la lotta per il gradino più basso del podio fra Pepe Lopez e Stephane Lefebvre. Ad avere la meglio è stato lo spagnolo della Hyundai, il quale ha chiuso la terza tappa davanti la Citroën C3 Rally2 del francese per appena 2”9.

Sabato 21 gennaio 2023, classifica dopo la SS14 (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h27'11"5
2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 16"0
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 32"0
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 56"5
5 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'37"3
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'15"7
7 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3'08"8
8 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3'11"4
9 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 8'06"4
10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - PH Sport - 8'21"3
11 - Lopez-Rozada (Hyundai i20N WRC2) - Lopez - 8'43"9
12 - Lefebvre-Malfoy (Citroen C3 WRC2) - Lefebvre - 8'46"8
13 - Cais-Tesinsky (Skoda Fabia WRC2) - Cais - 9'05"6
14 - Fourmaux-Coria (Ford Fiesta WRC2) - M Sport - 9'17"0
15 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - Ingram - 10'27"3

21 Gen [14:06]

Rally di Montecarlo – 3° giorno mattino
Ogier comanda nel dominio Toyota

Michele Montesano

Il Rally di Montecarlo, prima prova stagionale del WRC, si sta trasformando sempre più in un monologo firmato Toyota. Nelle 11 Prove Speciali finora disputate, le Yaris Rally1 hanno costantemente monopolizzato i vertici della classifica lasciando solamente le briciole agli avversari. Sebastien Ogier e Vincent Landais sono ormai lanciati verso la vittoria seguiti, a mezzo minuto, dai campioni in carica Kalle Rovanperä e Jonne Halttunen. Ma, grazie alla rimonta di Elfyn Evans, la squadra nipponica punta ad aprire la stagione con una tripletta.

Dopo aver dato un forte scossone alla classifica nella giornata di ieri, quest’oggi Ogier ha cercato di amministrare il vantaggio. Il campione transalpino non ha lasciato nulla al caso optando, nella tornata mattutina, su 4 Pirelli Soft e 2 SuperSoft. Se nella prima tappa, la Le Fugeret-Thorame Haute, si è accontentato del terzo crono, nella speciale successiva il francese ha siglato il settimo scratch del fine settimana. Proprio la Malijai-Puimichele è stata definita da Ogier la più bella prova della 91ª edizione del Rally di Montecarlo. Infine la Ubraye-Entravaux ha visto l’otto volte iridato ottenere il secondo posto in coabitazione con Evans.



Firmando la Le Fugeret-Thorame Haute, Rovanperä ha inaugurato la terza giornata conquistando la sua 100ª vittoria su una Prova Speciale nel WRC. Il Flying Finn ha poi consolidato la seconda posizione in classifica ottenendo il terzo crono nella PS10 e, infine, il terzo scratch del weekend nella PS11. Thierry Neuville (nella foto sopra) finora si è mostrato l’unico pilota in grado di impensierire l’armata Toyota. Il belga continua a spingere forte ma, seppur a parità di gomme con Ogier e Rovanperä, la sua Hyundai i20N non è in grado di tenere il passo delle Yaris sulle strade tortuose del Montecarlo. Ormai distante da Rovanperä, Neuville dovrà prestare attenzione anche da una possibile rimonta di Evans.

Scivolati in quinta posizione a causa di una foratura nella PS5, Evans e Scott Martin (nella foto sotto) hanno messo nel mirino il quarto posto di Ott Tänak. Assistito da una sempre più consistente Toyota Yaris, il gallese ha siglato il secondo crono nella prima prova mattutina portandosi a 2”9 dalla Ford Puma dell’estone. Ormai nella morsa di Evans, Tänak ha subito anche la rottura del servosterzo nei primi chilometri della PS10 perdendo la quarta posizione in classifica generale. Il gallese si trova attualmente a 18”4 da Neuville e, con ancora 7 prove da disputare, la conquista del podio non è una missione impossibile. Più staccato Tänak che, nella PS11, però pare abbia risolto in parte il problema sulla sua Puma.



La prestazione di Takamoto Katsuta è stata l’ulteriore dimostrazione che le Toyota Yaris Rally1 siano le vetture più performanti sulle strade monegasche. Il nipponico ha sfruttato l’ottimo lavoro dei ricognitori a bordo speciale, oltre all’assetto della vettura, per sferrare l’attacco decisivo a Dani Sordo. Il sorpasso, complice una prova deludente dello spagnolo, è avvenuto già nella prima PS giornaliera. Sesto assoluto, Katsuta ha poi incrementato il suo vantaggio sia nella Malijai-Puimichele che nella Ubraye-Entrevaux, dove Sordo ha perso l’uso del motore elettrico.

In casa Hyundai Motorsport è arrivato però un piccolo spiraglio di luce. Dopo una seconda tappa frustrante, Esapekka Lappi sta finalmente riuscendo a trovare la giusta confidenza con la i20N Rally1. Il quinto crono, seppur a 7”3 da Ogier, nella Malijai-Puimichele è un piccolo passo, ma il finlandese sta lavorando nella giusta direzione. Costantemente più lento anche delle WRC2, il gentleman driver Jourdan Serderidis occupa attualmente il ventiseiesimo posto in classifica generale.


È durata appena 16,8 km la terza giornata del Montecarlo di Pierre-Louis Loubet. Il francese, al termine della Le Fugeret-Thorame Haute, è andato a sbattere contro il guardrail della penultima curva. Forse tradito dall’asfalto viscido, il pilota Ford ha approcciato con troppa velocità una sinistra stretta perdendo il posteriore della sua vettura. Nell’impatto la Puma Rally1 ha riportato la rottura della sospensione posteriore destra. Inevitabile il ritiro per Loubet che già ieri, a causa di un’altra uscita di strada, era stato costretto ad affrontare ben 4 speciali con il servosterzo della Puma rotto scivolando al ventinovesimo posto assoluto.



Continua imperterrita la marcia verso la vittoria di classe WRC2 da parte di Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov. I russi del Toksport WRT (nella foto sopra) hanno allungato ulteriormente nei confronti degli avversari portandosi a 43” su Yohan Rossel. Il terzo gradino del podio ha visto però un avvicendamento con Pepe Lopez che ha sopravanzato Stéphane Lefebvre. Il tre volte campione spagnolo è stato il protagonista della mattinata conquistando anche lo scratch nella PS10.

Sabato 21 gennaio 2023, classifica dopo la SS11 (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h56'54"8
2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 30"0
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 42"4
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'00"8
5 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'12"2
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'59"5
7 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'19"9
8 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'24"4
9 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 5'44"1
10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - PH Sport - 6'27"6
11 - Lopez-Rozada (Hyundai i20N WRC2) - Lopez - 7'00"0
12 - Lefebvre-Malfoy (Citroen C3 WRC2) - Lefebvre - 7'00"7
13 - Fourmaux-Coria (Ford Fiesta WRC2) - M Sport - 7'35"1
14 - Cais-Tesinsky (Skoda Fabia WRC2) - Cais - 7'43"3
15 - Bulacia-Coronado (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 7'48"8

20 Gen [18:13]

Rally di Montecarlo – 2° giorno finale
Ogier in controllo su Rovanperä

Michele Montesano

Anche nella tornata pomeridiana è continuata imperterrita la marcia di Sebastien Ogier verso la conquista del suo nono Rally di Montecarlo. Il francese, speciale dopo speciale, sta sempre più blindando la vittoria nella prima prova stagionale del WRC. Impressionante l’intensità con cui Ogier e Vincent Landais stanno affrontando le strade monegasche. Inoltre il rally del Principato si è dimostrato un vero e proprio feudo Toyota, con i piloti del team nipponico che hanno conquistato tutte le PS finora disputate.

La fortuna aiuta gli audaci e Ogier non ha fatto eccezione. Rimasto senza l’ausilio del motore elettrico nelle ultime due speciali mattutine, il pilota di Gap ci ha messo tanto del suo per mantenere la leadership. Arrivato nella zona preposta al cambio gomme, i tecnici della Compact Dynamics, azienda che fornisce la componente elettrica del sistema ibrido, sono riusciti a sistemare il guasto via software. Ogier e Landais hanno così potuto continuare indisturbati la loro marcia.



Affrontata la ripetizione della Roure Roubion-Beuil in maniera relativamente più tranquilla, per controllare che tutto funzionasse al meglio, l’equipaggio Toyota è tornato a martellare nella Puget Théniers-Saint Antonin ottenendo il sesto scratch del fine settimana. Memore di quanto accaduto a Elfyn Evans in mattinata, l’otto volte iridato WRC ha poi saggiamente affrontato la ripetizione di Briançonnet-Entrevaux prestando attenzione a non forare gli pneumatici. Ogier e Landais hanno così chiuso la giornata con un margine di 36” sugli inseguitori.

Alle spalle dei francesi la lotta per il secondo posto ha visto un’intensa lotta fra Kalle Rovanperä (nella foto sopra) e Thierry Neuville. Grazie al terzo posto nella PS6, il campione in carica ha scalzato per soli 4 decimi la Hyundai del belga guadagnando il secondo gradino del podio. La storia si è ripetuta nel secondo passaggio della Puget Théniers-Saint Antonin, con il Flying Finn che ha avuto la meglio per 2 decimi su Neuville (nella foto sotto). Infine, l’ultima PS della giornata ha visto Rovanperä firmare lo scratch seguito, ancora una volta, dal belga. Attualmente ci sono solamente 1”9 a dividere i due piloti, quindi la battaglia vedrà lo svolgimento del secondo capitolo nella giornata di domani.



A 16”3 dal suo ex compagno di squadra Neuville, Ott Tänak ha concluso la seconda giornata del Rally di Montecarlo al quarto posto. L’estone è stato meno incisivo nel giro pomeridiano, riuscendo però a contenere il recupero della Toyota Yaris di Evans. Scivolato in quinta posizione dopo aver forato questa mattina nella Briançonnet-Entrevaux 1, il gallese si è reso protagonista di una forsennata rimonta. Evans è letteralmente volato sulla PS6 diventando il primo pilota a rompere il dominio targato Ogier. Il pilota Toyota, nella speciale successiva, ha poi ottenuto il secondo crono portandosi a 4”2 da Tänak. Ma, nella prova decisiva, una scelta sbagliata di pneumatici ha fatto perdere ulteriore terreno al gallese. Con 8”1 a separarlo dalla Puma di Tänak, il sorpasso è solamente rimandato a domani.

Dal quinto posto in poi il vuoto. Anche nella tornata pomeridiana sia Daniel Sordo che Esapekka Lappi non sono riusciti a trovare il bandolo della matassa delle rispettive Hyundai. Lo spagnolo ha lamentato un assetto troppo morbido della i20N che in curva si traduceva in un marcato sottosterzo. Mentre un problema meccanico ha rallentato per tutta la tappa Lappi. Il finlandese, nella ripetizione pomeridiana, ha anche ceduto il settimo posto alla Toyota Yaris di Takamoto Katsuta. Corrette le note troppo ottimistiche, il nipponico nel secondo passaggio si è scatenato occupando stabilmente la top 5 delle 3 PS.



La mancanza del Parco Assistenza di metà giornata, ha reso il pomeriggio di Pierre-Louis Loubet un vero e proprio calvario. A seguito dell’impatto contro una roccia nella PS5 mattutina, il francese ha rotto il servosterzo della sua Puma. Impossibilitato a ripararlo, l’alfiere Ford ha affrontato tutte le PS pomeridiane con la vettura danneggiata (nella foto sopra). Gli uomini M-Sport hanno montato sulla vettura le Pirelli da neve per alleviare il lavoro di Loubet, aiutato in più di qualche occasione dal navigatore Nicolas Gilsoul nell’azionare la leva del freno a mano. Gara a se per il gentleman driver Jourdan Serderidis lontanissimo dalla lotta di vertice e anche dalla top 10 assoluta.



Immutata la classifica del WRC2. Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov (nella foto sopra) sono ancora saldamente al comando delle operazioni. L’equipaggio Skoda del Toksport WRT ha continuato a incrementare il suo vantaggio sui francesi Yohan Rossel e Arnaud Dunand portandolo a 29”7. La coppia Citroën del team PH sport ha ora 17” di margine sui compagni di marca Stephane Lefebvre e Andy Malfoy, terzi di classe. Rallentato ieri da una foratura, il pomeriggio ha visto la rimonta di Oliver Solberg. L’ex ufficiale Hyundai ha conquistato 3 scratch riuscendo a risalire al settimo posto del WRC2.

Venerdì 20 gennaio 2023, classifica dopo la SS8 (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h26'39"4
2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 36"0
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 37"9
4 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 54"2
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'02"3
6 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'30"2
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'33"1
8 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'57"7
9 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 4'12"8
10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - PH Sport - 4'25"5
11 - Lefebvre-Malfoy (Citroen C3 WRC2) - Lefebvre - 4'59"5
12 - Lopez-Rozada (Hyundai i20N WRC2) - Lopez - 5'15"3
13 - Fourmaux-Coria (Ford Fiesta WRC2) - M Sport - 5'38"3
14 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - Ingram - 5'52"5
15 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - Solberg - 5'55"6

20 Gen [13:03]

Rally di Montecarlo – 2° giorno mattino
Ogier allunga su Neuville, Evans fora

Michele Montesano

Inarrestabile la marcia di Sebastien Ogier. L'alfiere Toyota vuole chiudere i giochi del Rally di Montecarlo già al termine della giornata odierna. Il francese, navigato da Vincent Landais, sta letteralmente dominato la prima prova stagionale del WRC conquistando tutte le prove speciali finora disputate. Ma in Toyota non possono essere del tutto soddisfatti. L’ultima speciale di mattinata ha visto Elfyn Evans perdere il secondo posto per via di una foratura, mentre il campione in carica Kalle Rovanperä ha toccato un muretto danneggiando lievemente il retrotreno della sua Yaris.

Ogier (nella foto sotto) ha ripreso il Rally di Montecarlo da dove l’aveva lasciato ieri sera. Firmando la prima speciale di giornata, il francese ha nuovamente messo in chiaro le sue intenzioni. Il pilota di Gap, a differenza di tutti gli altri avversari, ha anche tentato l'azzardo di portare a bordo solamente una gomma di scorta. Proprio la strategia legata agli pneumatici è stata la variabile di giornata. Rispetto ai suoi compagni di squadra, Ogier ha optato per una scelta diversa scegliendo tre Pirelli Soft e due SuperSoft.



Il pilota francese si è rivelato più forte anche dei problemi accusati sulla sua Yaris. Nonostante la perdita della spinta elettrica nel corso della Puget Théniers-Saint Antonin, l’otto volte iridato WRC è riuscito a siglare il riferimento della prova. Evans ha provato a impensierirlo firmando i migliori intertempi, ma Ogier è riuscito a fare la differenza nell’ultimo settore. Il transalpino si è poi confermato al vertice della classifica anche nella Briançonnet-Entrevaux concludendo la mattinata con un vantaggio superiore al mezzo minuto sui diretti avversari. Tuttavia l’assenza del Parco Assistenza di metà giornata potrebbe rivelarsi un grosso problema per il prosieguo del suo rally.

L’ultima prova della mattinata è costata carissima ad Evans. Una foratura alla gomma posteriore destra, ha fatto scivolare il gallese dal secondo al quinto posto in classifica generale. Il pilota Toyota ha ammesso di aver perso oltre 40” nella PS più veloce di giornata. Un vero peccato perché Evans era stato l’unico in grado di impensierire il leader del Rally di Montecarlo. Ora l’alfiere Toyota si trova a 20” dalla zona podio, ma visto il ritmo mantenuto nelle prime speciali, la rimonta è decisamente alla sua portata.



A ereditare la seconda posizione è stato Thierry Neuville (nella foto sopra). Dopo aver optato per tre Pirelli Soft e altrettante SuperSoft, il portacolori di Hyundai Motorsport è apparso In difficoltà in ingresso curva nella prima speciale mattutina di Rouge Roubion-Beuil. Memore di quanto accaduto nella serata di ieri, il belga ha preferito non spingere troppo nei tratti più scivolosi concludendo la prima speciale di giornata al quarto posto. Nonostante una i20N Rally1 in difficoltà di assetto e troppo nervosa nei tratti più veloci, Neuville è riuscito a trovare il giusto ritmo nelle PS successive siglando in entrambe il terzo crono.

Dopo l’avvio difficile di ieri sera, Rovanpera e Jonne Halttunen hanno apportato diverse correzioni al set-up della Yaris. Le modifiche, assieme ad una scelta di pneumatici più conservativa (tre SuperSoft e tre Soft), hanno pagato nella Puget Théniers-Saint Antonin conclusa al terzo posto. Ma lo scarso grip nella PS4 ha fatto scivolare nuovamente al quinto posto il campione in carica. Il Flying Finn ha quindi cercato di riscattarsi nella Briançonnet-Entrevaux ma, a causa degli pneumatici ancora freddi, ha toccato il muretto nella prima staccata danneggiando il paraurti posteriore. Fortunatamente la Yaris non ha riportato nessun danno meccanico e Rovanperä ha terminato la mattinata in zona podio.

Ott Tänak (nella foto sotto) ha riportato subito nelle posizioni di vertice la sua Puma. Dopo un avvio interlocutorio, l’estone ha siglato il quinto crono nella Puget Théniers-Saint Antonin, salvo poi perdere terreno nell’ultima PS di mattinata. Il pilota Ford M-Sport sta cercando ancora di cucirsi addosso la sua Puma, ma i continui cambi di aderenza presenti sulle speciali monegasche, di certo non gli stanno facilitando il compito. In netta difficoltà anche i piloti Hyundai. Sia Dani Sordo sia il neo acquisto Esapekka Lappi non sono ancora riusciti a trovare il giusto assetto delle i20N Rally1. Inoltre, il finlandese inizia a sentire la pressione di Takamoto Katsuta autore del quarto crono nelle ultime due PS.



Pierre-Louis Loubet, come tutti gli uomini Ford, ha optato per una strategia conservativa montando solamente Pirelli Soft. Tale scelta si è ritorta contro nelle prime prove mattutine, la temperatura più bassa ha mandato in crisi il francese che ha dovuto fare i conti con una Puma troppo sottosterzante. Ciò nonostante Loubet è stato solamente 2 decimi più lento del suo compagno di squadra Tänak. Il pilota della Corsica, alla sua seconda presenza nel Rally di Montecarlo, ha poi dovuto alzare leggermente il piede nella Puget Théniers-Saint Antonin per una sospetta foratura. Nella PS5 il pilota M-Sport, a seguito di un taglio in una curva, ha colpito un sasso rompendo il servosterzo della Puma scivolando al nono posto in classifica assoluta.

Nessuna novità anche nel WRC2. Nikolay Gryazin continua a dominare al volante della sua Skoda Fabia griffata Toksport WRT. Il russo ha ora un margine di 22”7 sulla Citroën C3 di Yohan Rossel che, nella tornata odierna, è riuscito a sopravanzare il connazionale Stephane Lefebvre. Continua a deludere Adrian Fourmaux. Finora l’ufficiale M-Sport non è mai riuscito ad inserire la sua Ford Fiesta Rally2 nella lotta per la zona podio.

Venerdì 20 gennaio 2023, classifica dopo la SS5 (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 56'43"8
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 32"7
3 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 34"5
4 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 40"2
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 54"7
6 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'04"1
7 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'23"3
8 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'23"8
9 - Loubet-Gilsoul (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'31"5
10 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 2'40"6
11 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - PH Sport - 3'03"3
12 - Lefebvre-Malfoy (Citroen C3 WRC2) - Lefebvre - 3'13"2
13 - Lopez-Rozada (Hyundai i20N WRC2) - Lopez - 3'31"6
14 - Fourmaux-Coria (Ford Fiesta WRC2) - M Sport - 3'41"4
15 - Cais-Tesinsky (Skoda Fabia WRC2) - Cais - 3'17"3

19 Gen [23:21]

Rally di Montecarlo – 1° giorno
Ogier 1°, Neuville tradito dal ghiaccio

Michele Montesano

La suggestiva cornice del Col de Turini ha ufficialmente dato avvio al Rally di Montecarlo, prima prova stagionale del WRC 2023. Conclusa la cerimonia di apertura, col calare dell’oscurità gli equipaggi si sono dati battaglia sugli asfalti, stranamente asciutti, delle Alpi Marittime. A dettare l’andatura è stato uno scatenato Sebastien Ogier. Il francese ha siglato gli scratch di entrambe le prove speciali prendendo immediatamente il comando delle operazioni. Dimostrazione di forza per i campioni in carica del Toyota Gazoo Racing Team WRT, i quali si sono confermati al vertice della graduatoria anche grazie al secondo posto di Elfyn Evans.

Ogier ha messo subito in chiaro il suo obiettivo: conquistare la nona vittoria nel Rally di Montecarlo. Nella La Bollene Vesubie-Col de Tourini, l’otto volte iridato WRC ha annichilito gli avversari siglando il miglior crono, per poi ripetersi nella ps La Cabanette-Col de Castillon. Nemmeno il verglas, presente nella seconda PS, ha fermato la carica di Ogier, navigato dall’ottimo Vincent Landais. A chiudere al secondo posto la prima giornata, è stato un sorprendere Evans. Il gallese, trovato il giusto assetto con la Yaris, è tornato finalmente a esprimersi al meglio concludendo entrambe le prove nella scia del compagno di squadra Ogier.



È iniziato con il terzo posto in classifica generale il nuovo sodalizio fra Ott Tänak e il team M-Sport (nella foto sopra). Ma il debutto con la Puma Rally1 non si è rivelato affatto facile per l’estone. Già prima di giungere allo start della speciale di La Bollene Vesubie-Col de Tourini, Tänak ha accusato problemi all’elettronica della Ford. Poi, nel corso della prova, il campione 2019 WRC ha perso anche l’uso della quinta marcia terminando al sesto posto a 8”6 da Ogier. Tänak, infine, è riuscito a riscattarsi nella seconda PS siglando il terzo crono.

La notte si è rivelata indigesta per Thierry Neuville. Terzo al termine della prova del Col de Turini, il belga è stato la prima vittima del verglas. L’alfiere della Hyundai, nell’affrontare una curva a sinistra, ha perso il controllo della sua i20N scivolando su una lastra di ghiaccio. Finito in una cunetta, dopo essere stato tratto in inganno dal ‘black ice’, Neuville ha fatto anche stallare la vettura tagliando il traguardo della PS2 al quarto posto.



A pagare dazio sul ghiaccio de La Cabanette-Col de Castillon è stato pure il campione in carica Kalle Rovanperä. Fortunatamente l’alfiere Toyota è riuscito a correggere la traiettoria perdendo solamente pochi secondi. Tuttavia il Flying Finn non ha particolarmente brillato nella serata monegasca chiudendo entrambe le PS al quinto posto. Rovanperä, per non surriscaldare le Pirelli PZero soft, è stato inoltre costretto ad alzare il piede in diverse occasioni. Sesto, Dani Sordo ha faticato a trovare il giusto ritmo. Avvisato nell’interfono della presenza di ‘black ice’, lo spagnolo ha affrontato l’ultima speciale di giornata con fin troppa cautela.

Pierre-Louis Loubet ha pagato la scarsa conoscenza delle speciali monegasche chiudendo al settimo posto. A pesare sul bilancio del francese anche il rapporto tutto da costruire con il suo nuovo navigatore Nicolas Gilsoul. A seguire Esapekka Lappi che ha preferito non correre troppi rischi al debutto con la Hyundai i20N. Ottimo quarto nella prima speciale, Takamoto Katsuta ha perso oltre 50” ne La Cabanette-Col de Castillon, a causa della rottura del freno a mano della sua Toyota Yaris, terminando nono. Uscito di strada nello stesso punto di Neuville, il gentleman driver Jourdan Serderidis ha proseguito la PS2 viaggiando ad andatura turistica.



La prima posizione del WRC2 è saldamente nelle mani di Nikolay Gryazin (nella foto sopra). Il russo del Toksport WRT, al volante dell’esordiente Skoda Fabia RS Rally2, è stato il più veloce in entrambe le speciali serali terminando la tappa con un vantaggio di 16”7 sulla Citroën C3 di Stephane Lefebvre. Il francese è però minacciato dal connazionale Yohan Rossel staccato di appena 1”6 dal secondo gradino del podio. Quinto posto di classe per l’ufficiale Ford Adrien Fourmaux, mentre Oliver Solberg ha perso oltre un minuto e mezzo a causa di una foratura nella PS2.

Giovedì 19 gennaio 2023, classifica dopo la SS2 (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 26'33"7
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 6"0
3 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 15"4
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 15"5
5 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 17"1
6 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 32"1
7 - Loubet-Gilsoul (Ford Puma Rally1) - M Sport - 40"3
8 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 41"4
9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 57"0
10 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 1'06"6
11 - Lefebvre-Malfoy (Citroen C3 WRC2) - Lefebvre - 1'23"3
12 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - PH Sport - 1'24"9
13 - Lopez-Rozada (Hyundai i20N WRC2) - Lopez - 1'34"4
14 - Fourmaux-Coria (Ford Fiesta WRC2) - M Sport - 1'40"8
15 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - Ingram - 1'46"1

19 Gen [12:50]

Rally di Montecarlo – Shakedown
Ogier e Toyota aprono le danze

Michele Montesano

Il WRC ha riacceso i motori in occasione del 91° Rally di Montecarlo. Le strade del Principato faranno da palcoscenico al primo appuntamento della 51ª stagione del Mondiale Rally. A differenza della passata edizione, ci saranno decisamente meno incognite legate al meteo e al percorso, visto che quest’anno ha subito solamente lievi modifiche. Più interessante sarà vedere quali saranno i valori in campo delle squadre e delle rispettive Rally1 ibride.

Assenti Sebastien Loeb e Isabelle Galmiche che l’anno scorso avevano fatto saltare il banco della roulette di Montecarlo, quest’anno il favorito sarà Sebastien Ogier. Il francese, che ha vinto ben 8 volte con 5 marchi diversi il Monte, vorrà sicuramente cancellare la sconfitta del 2022. Al pilota di Gap, infatti, brucia ancora la foratura subita nel corso della penultima speciale che gli è costata la vittoria. Ovviamente i riflettori saranno puntati sui campioni in carica Kalle Rovanperä e Jonne Halttunen (nella foto sotto) che, finora, sulle strade di Montecarlo non hanno mai vinto. Restando in Toyota Gazoo Racing Team WRT, viste le condizioni miti e l’asfalto quasi asciutto, Elfyn Evans rivestirà sicuramente il ruolo di outsider.



Altro specialista delle strade monegasche è sicuramente Thierry Neuville. Il belga, che quest’anno avrà finalmente a disposizione una i20N subito competitiva, sarà sicuramente nel pacchetto di mischia. Esapekka Lappi, il volto nuovo in Hyundai Motorsport, sarà ansioso di mostrare tutto il suo potenziale cercando di fare bene alla sua prima uscita. Altro punto di riferimento per il team coreano è Dani Sordo che si spera abbia trovato finalmente il giusto feeling con la i20N Rally1. Lo spagnolo cercherà di cancellare il Rally del Giappone terminato anzitempo con la vettura coreana inghiottita dalle fiamme.

Dopo la vittoria dello scorso anno, Ford torna a Montecarlo con una formazione rivista. Sarà Ott Tänak la prima guida del team M-Sport. L’estone, chiuso il rapporto con Hyundai, avrà l’arduo compito di riportare la squadra inglese a combattere nei piani alti della classifica. Il campione 2019 del WRC ha già avuto modo di prendere confidenza con la Puma Rally1 e potrà sparigliare le carte già sulle strade del principato. Assente la scorsa edizione, torna al Montecarlo Pierre-Louis Loubet affiancato dal nuovo navigatore Nicolas Gilsoul. Decisamente a suo agio con il team M-Sport, il pilota della Corsica potrà rivelarsi una bella sorpresa nel corso della stagione.



Ogier, nei 2,29 km dello Shakedown, ha messo subito le cose in chiaro. Nella Sainte Agnes-Peille l’8 volte iridato WRC ha siglato il miglior crono con la sua Yaris Rally1. Nel suo ultimo tentativo il pilota di Gap ha fermato il cronometro a 1’44”6, battendo per 3 decimi il miglior tempo fatto registrare in precedenza dal compagno di squadra Rovanperä. A chiudere il podio Neuville (nella foto sopra) che, al volante della sua Hyundai i20N, aveva aperto le danze con il giro più veloce.

Con le prime 6 vetture racchiuse in poco più di un secondo, regna l’equilibrio. Evans ha chiuso quarto a solo un decimo da Neuville, mentre Sordo ha terminato in top 5 a 4 decimi dal gallese della Toyota. Loubet, sesto, ha fatto registrare la miglior prestazione fra i piloti Ford M-Sport battendo il nuovo compagno di squadra Tänak (nella foto sotto). Proprio L’estone ha già cercato di mettere le cose in chiaro: “C’è tanto ancora da scoprire. L’anno scorso tutti guidavano una macchina nuova, quindi quest’anno per noi non sarà un inizio facile. Abbiamo appena iniziato e, man mano, vedremo di migliorare la nostra confidenza”.



A seguire Lappi, anch’egli impegnato a scoprire la sua nuova arma. Il finnico, che sta prendendo confidenza con la Hyundai i20N Rally1, ha ottenuto l’ottavo crono a 2”4 di distacco nei confronti del battistrada Ogier. A chiudere la classifica Takamoto Katsuta, su Toyota, e il gentleman driver Jourdan Serderidis al volante della Ford Puma.

Come nella passata stagione, il Rally di Montecarlo si svilupperà sulle speciali delle Alpi Marittime, con il parco assistenza nel suggestivo porto di Montecarlo. Saranno 325,02 i chilometri cronometrati per un totale di 18 Prove Speciali. Le ostilità si apriranno questa sera con 2 prove che si articoleranno sugli iconici Col de Turini e la rinnovata La Cabanette che si snoderà fra il Col de Braus, Col de l’Orme e Col de Saint Jean. Il verglas, sia nella tappa odierna che nelle prime PS di domani, potrà rivelarsi un cliente scomodo per gli equipaggi. La tappa del venerdì vedrà il doppio passaggio delle speciali di Roure-Beuil, Puget Theniers-Saint Antonin e Briançonnet-Entrevaux senza assistenza a metà giornata.

La giornata del sabato prevede altre 6 speciali per un totale di 111,78 km cronometrati con il solo cambio gomme a metà giornata. Saranno tutte prove tecniche e insidiose, ma già affrontate nella passata edizione. Si inizia con Le Fugeret-Thorame Haute seguita dalla Malijai-Puimichel e infine la Ubraye-Entrevaux tutte da ripetere 2 volte. La giornata conclusiva della domenica vedrà gli equipaggi sfidarsi sui crono di Luceram-Lantosque e La Bollene Vesubie-Col de Turini che nel secondo passaggio farà da Power Stage finale. Viste le condizioni climatiche incerte, per l’occasione Pirelli ha portato sia le PZero da asfalto che le gomme da pioggia e neve Sottozzero STZ nelle 2 varianti con e senza chiodi.

Giovedì 19 gennaio 2023, shakedown

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'44"6
2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'44"9
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'45"0
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'45"1
5 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'45"5
6 - Loubet-Gilsoul (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'45"7
7 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'46"1
8 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'47"0
9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'53"0
10 - Serderidis-Miclotte (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'57"1

18 Gen [11:35]

WRC 2023: Rovanperä a caccia del bis
Hyundai e Ford pronte a sfidare Toyota

Michele Montesano

Conclusa positivamente la stagione del debutto, le Rally1 ibride saranno nuovamente le protagoniste assolute del WRC. Come ormai da tradizione, anche nel 2023 le strade del Rally di Montecarlo faranno da prologo al nuovo campionato. La stabilità regolamentare però, non significa appiattimento. Certo, il Toyota Gazoo Racing Team WRT, così come Kalle Rovanperä e Jonne Halttunen, partiranno ancora con i favori dei pronostici. Ma gli avversari non sono rimasti di certo a guardare e, approfittando della pausa invernale, hanno apportato modifiche alle loro vetture e ai propri equipaggi.

Numerosi sono stati gli avvicendamenti e i cambi di casacca, con il solo team nipponico che è rimasto quasi immutato. In crescita nella seconda parte del 2022, Hyundai Motorsport vorrà costantemente puntare al podio. Stesso discorso per Ford e il suo braccio armato M-Sport, desiderosi di ritagliarsi un posto al sole dopo una stagione iniziata positivamente, ma proseguita fra numerose ombre. Gli ingredienti per assistere a uno spettacolo ad alto tasso adrenalinico ci sono tutti. Unica nota dolente, le poche vetture da assoluto a contendersi la vittoria.



Toyota Gazoo Racing Team WRT: squadra che vince non si cambia

Il punto forte della squadra nipponica è la stabilità. Il Team Principal Jari-Matti Latvala l’ha dimostrato nella passata stagione con il passaggio di consegne fra Sebastien Ogier e il fresco iridato Rovanperä. Proprio il Flying Finn, reduce da un 2022 perfetto, sarà ancora la punta di diamante Toyota. Il più giovane campione del mondo WRC ha mostrato una maturità e una freddezza invidiabile che gli torneranno utili per riconfermarsi anche quest’anno.

Annichilito dal confronto con il finnico, Elfyn Evans ha l’obbligo di tornare sul gradino più alto del podio. Il gallese è forse il vero sconfitto della passata stagione e di certo non potrà permettersi un altro campionato sottotono. Ogier, in coppia con Vincent Landais, sarà ancora della partita con un programma part-time tutto da definire. Presente a Montecarlo, il francese già in Svezia lascerà il volante della sua Yaris al neo promosso Takamoto Katsuta. Infatti, il nipponico si alternerà, nel corso della stagione, fra la sua Toyota e la terza del team ufficiale. A sua volta, la Yaris Rally1 lasciata libera, verrà affittata di volta in volta: è il caso di
Lorenzo Bertelli che guiderà l’auto nipponica nel prossimo Rally di Svezia.

Vettura che vince non si cambia, ma si evolve. La GR Yaris Rally1 avrà a disposizione un nuovo propulsore. Già affidabile quanto performante, gli uomini Toyota hanno sfruttato il jolly proprio per incrementare la potenza del motore nipponico. L’altra novità, più visibile, riguarderà il raffreddamento della componente elettrica del sistema ibrido. Eliminate le vistose ‘orecchie’, ora dietro gli sportelli ci saranno delle semplici fessure a tenere a bada le temperature delle batterie. Tale soluzione ha inoltre permesso di ridurre il drag (resistenza aerodinamica) della vettura e migliorare l’efficienza dell’alettone posteriore.



Hyundai Motorsport: un nuovo condottiero per puntare al titolo

Ennesima rivoluzione in casa Hyundai Motorsport. Conclusa la parentesi di Julien Moncet, sarà l’ex Renault F1 Cyril Abiteboul a dirigere il team coreano. Completamente a digiuno di rally, per l’ingegnere francese la stagione sarà una corsa contro il tempo. Fortunatamente potrà contare su una squadra già rodata e vittoriosa capitanata da Thierry Neuville che di fatto sarà la prima guida. Il belga sarà affiancato per tutta la stagione da Esapekka Lappi. Il finlandese, ex Toyota, porterà la sua esperienza maturata con la Yaris per far progredire ulteriormente la i20N Rally1. Ad alternarsi sulla terza vettura saranno Dani Sordo e Craig Breen, di ritorno dopo la deludente parentesi con Ford M-Sport.

Novità anche per quanto riguarda la vettura. La i20N è stata sottoposta a un’intensa cura aerodinamica. Un nuovo paraurti, con sagomatura diversa sotto i gruppi ottici, assieme ad un cofano motore più lungo e dei passaruota ridisegnati permetteranno alla vettura di generare maggior carico aerodinamico sull’avantreno. Rivisti anche gli specchietti retrovisori per pulire il flusso diretto verso il nuovo alettone posteriore. Anche quest’ultimo presenta un profilo principale e i flap laterali ridisegnati per generare una maggior spinta verticale e, di conseguenza, maggior trazione sull’asse posteriore.



Ford M-Sport: un top driver per risollevare la Puma

M-Sport punterà tutto su Ott Tänak per tornare stabilmente a lottare per il titolo. L’anno scorso, proprio sulle strade del Montecarlo, la Puma era stata la prima vettura ad aprire l’era ibrida delle Rally1 grazie a Sebastien Loeb. Poi il prosieguo del campionato si è rivelato un vero e proprio calvario con le Ford che difficilmente hanno bazzicato la zona podio. Malcolm Wilson ha così deciso di cambiare registro puntando sulla qualità piuttosto che la quantità. Infatti M-Sport sarà l’unica squadra che avrà una formazione a due punte con Pierre-Louis Loubet ad affiancare, per tutta la stagione, la prima guida Tänak.

Per l’estone è un ritorno a casa, infatti è stata la squadra di Cokermouth a lanciarlo nel WRC. Concluso anticipatamente il rapporto, oltretutto mai decollato, con Hyundai Motorsport, il campione del mondo 2019 ha deciso di tornare in un ambiente più familiare per tentare la scalata verso il titolo. Confermato Loubet che nella passata stagione, nonostante un programma parziale, è riuscito costantemente a mettersi in mostra. Conclusa la collaborazione con Gus Greensmith e retrocesso Adreien Fourmaux, la Ford a Montecarlo affiderà la terza Puma al gentleman driver Jourdan Serderidis, con la speranza di rivedere in qualche rally Loeb. M-Sport ha sfruttato i jolly per apportare delle modifiche sotto pelle alle Puma Rally1.



WRC2: nomi di spicco per la classe cadetta

La stagione 2023 del WRC2 sarà tutta da gustare. A innalzare la qualità della classe cadetta del Mondiale Rally saranno gli ex top-driver che hanno deciso di scendere di un gradino per rilanciare la propria carriera. Stiamo parlando di Oliver Solberg, Teemu Suninen, Fourmaux e Greensmith. Il figlio d’arte, nonché ex ufficiale Hyundai, affronterà la stagione con la nuova Skoda Fabia Rally2 Evo gestita dal team di famiglia assieme al Toksport WRT. Anche Greensmith, concluso il lungo rapporto con Ford, sarà della partita al volante della Fabia griffata Toksport ma a partire dal Rally del Messico.

Fourmaux, che è invece rimasto nell’orbita M-Sport, affronterà la stagione 2023 con la Ford Fiesta Rally2. Il team britannico schiererà una seconda vettura per l’ex Hyundai Gregoire Munster. Suninen prenderà il via a partire dal prossimo Rally di Svezia al volante della i20N Rally2 gestita dal 2C Competition. Il finlandese dividerà i box con l’altro pilota ufficiale Fabrizio Zaldivar, alla sua seconda stagione nel Mondiale. Da non sottovalutare il campione in carica Emil Lindholm, ancora nelle file del Toksport WRT, e gli ufficiali Citroën Yohan Rossel e Stephane Lefebvre.

Il calendario 2023 del Mondiale Rally

19-22 gennaio - Montecarlo (asfalto-ghiaccio)
9-12 febbraio -Svezia (neve)
16-19 marzo - Messico (terra)
20-23 aprile - Croazia (asfalto)
11-14 maggio - Portogallo (terra)
1-4 giugno - Italia Sardegna (terra)
22-25 giugno - Safari Kenya (terra)
20-23 luglio - Estonia (terra)
3-6 agosto - Finlandia (terra)
7-10 settembre - Grecia Acropoli (terra)
28 settembre-1 ottobre - Cile (terra)
26-29 ottobre - Rally Europa Centrale (asfalto)
16-19 novembre - Giappone (asfalto)

12 Gen [11:17]

Hyundai annuncia Abiteboul
Rivestirà il ruolo di Team Principal

Michele Montesano

Hyundai Motorsport ha ufficialmente confermato l’ingaggio di Cyril Abiteboul quale nuovo Team Principal della squadra coreana. L’ingegnere parigino, che rileverà il ruolo occupato nel 2022 ad interim da Julien Moncet, farà il suo esordio in occasione del Rally di Montecarlo, primo appuntamento stagionale del WRC in scena dal 19 al 22 gennaio. Abiteboul, lontano dal mondo del motorsport da circa due anni, avrà quindi l’occasione di cimentarsi in una sfida per lui del tutto inedita ma decisamente stimolante.

Le voci circolavano già da inizio dicembre (
come avevamo già riportato in questo articolo), ma solamente ora Hyundai ha deciso di rendere pubblico l’ingaggio del francese. Abiteboul, da assoluto novizio della specialità, avrà il compito non facile di dirigere una squadra di prim’ordine e desiderosa di tornare sul tetto del WRC. Nonostante la sua quindicinale esperienza nel motorsport, il manager francese classe ’77 non ha mai avuto modo di cimentarsi nel mondo dei rally. Abiteboul ha ricoperto diversi ruoli in Renault scalando le gerarchie fino a rivestire il ruolo di amministratore delegato in Formula 1, oltre alla parentesi di Team Principal in Caterham sempre nella massima serie.



Il manager francese potrà contare su un organigramma già affiatato e ben rodato con Thierry Neuville che rivestirà il ruolo di prima guida, affiancato dal nuovo arrivato Esapekka Lappi e dal confermato Dani Sordo che si alternerà con il rientrante Craig Breen. Inoltre Hyundai Motorsport è reduce da una stagione vissuta in crescendo con ben 5 vittorie ottenute con la i20N Rally1 che, dopo una prima parte di campionato complicata, si è rivelata una delle vetture più veloci del lotto. Moncet, che ha retto le redini della squadra di Alzenau per tutto il 2022, rimarrà in Hyundai occupandosi dello sviluppo di nuove tecnologie in ambito automotive.

Sean Kim, presidente di Hyundai Motorsport, si è detto entusiasta dell'arrivo di Abiteboul a capo del team WRC e della sezione Customer Racing: "L'esperienza fatta da Cyril in Formula 1 ci aiuterà a esplorare nuove opportunità di crescita mentre cercheremo di lottare con intensità per conquistare i titoli nel WRC e di supportare i nostri team Customer Racing. Gli daremo il tempo di ambientarsi, scoprire Hyundai Motorsport e, man mano, di rivestire al meglio il suo ruolo”.

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