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15 Gen [12:13]

Dakar – Finale
Il quinto sigillo di Al-Attiyah

Michele Montesano

Al termine degli 8549 km, di cui 4706 cronometrati, Nasser Al-Attiyah ha apposto per la quinta volta la sua firma nell’albo d’oro della Dakar. Oltre ai successi conquistati in territorio sudamericano nel 2011, 2015 e 2019, il qatariota si è confermato nuovamente in Arabia Saudita ottenendo la seconda vittoria consecutiva dopo quella targata 2022. L’affermazione nella 45ª edizione della Dakar è inoltre la quarta ottenuta assieme al navigatore Matthieu Baumel e la terza al volante di una Toyota. Al-Attiyah è dunque entrato nella storia, dinnanzi a lui ora c’è solamente Stéphane Peterhansel che può contare ben 8 trionfi (più altri 6 con le moto) nel rally raid più famoso del mondo.

Fin dalle prime battute Al-Attiyah ha sempre dato l’impressione di avere tutto sotto controllo. Assecondato dalle note di Baumel (nella foto sotto) e dal robusto e affidabile Toyota Hilux, il qatariota ha attaccato nelle prime fasi, conquistando 3 tappe, per poi amministrare dopo il ritiro delle Audi e i problemi patiti da Sebastien Loeb. Ma il fresco vincitore della Dakar non si è risparmiato anche al di fuori del campo di gara. Quando, a seguito dell’incremento di potenza delle Audi di 8 kW (11 CV) a partire dalla 5ª tappa, si è schierato apertamente contro FIA e ASO. Ancora una volta l’esperienza si è rivelata determinante in una gara lunga e sfiancante come può essere solo la Dakar.



Il secondo posto finale di Loeb e Fabian Lurquin (nella foto sotto) sa di occasione mancata e tanti rimpianti. Sebbene il 9 volte iridato WRC sia stato il pilota che quest’anno ha vinto più tappe, ben 7 di cui 6 consecutive, la Dakar continua a essere stregata per lui. La sua gara è iniziata in salita già nella 2ª tappa, la Sea Camp-Alula, quando ha subito 3 forature. Nonostante il disperato recupero, la sfortuna si è abbattuta nuovamente contro l’equipaggio del Bahrain Raid Xtreme nella 5ª prova. In piena lotta per la vittoria di giornata, Loeb si è capottato a pochi chilometri dal traguardo perdendo ulteriori minuti.

L’incredibile seconda settimana, costellata da 6 vittorie di tappa, ha mostrato il vero potenziale dell’equipaggio francese e, soprattutto, del Prodrive Hunter che ha conquistato 9 delle 14 prove della Dakar 2023. A conferma di ciò il decimo posto assoluto e le vittorie di Guerlain Chicherit e Alex Winocq, inclusa quella dell’ultima tappa Al-Hofuf-Dammam, e l’ottima prestazione del privato Vaidotas Zala. Unica nota stonata per il Bahrain Raid Xtreme il ritiro di Orlando Terranova a causa dell’infortunio alla schiena.



Grazie alla conquista del gradino più basso del podio, Lucas Moraes è entrato nella storia. Alla sua prima esperienza nella Dakar, il brasiliano dell’Overdrive Racing ha sempre mostrato il piglio del veterano. Navigato da Timo Gottschalk, vincitore con Al-Attiyah nell’edizione 2011, il Rookie ha dapprima approfitto dei ritiri eccellenti dinnanzi a lui, per poi iniziare a martellare sulle dune del deserto saudita, vincendo così la classifica riservata ai privati. Parte del merito va dato anche alla Toyota che ha realizzato una vettura, la Hilux T1+, veloce quanto affidabile.

Scorrendo la top 5 finale si può notare infatti la presenza di ben 4 fuoristrada nipponici. Oltre al vincitore Al-Attiyah e al terzo classificato Moraes (nella foto sotto), spicca la presenza di Giniel De Villiers, navigato da Dennis Murphy, e dell’equipaggio composto da Henk Lategan e Brett Cummings. Il sudafricano ha ben impressionato nella settimana di apertura ma ha faticato non poco sulle dune, uscendo dalla zona podio a causa prima di un ammortizzatore rotto e poi di un ribaltamento.



Miglior risultato in carriere per Martin Prokop. Il polacco, al volante del Ford Raptor RS, si è reso protagonista di una seconda parte della Dakar tutta in crescendo culminata con il sesto posto finale. L’ex pilota WRC, navigato da Viktor Chytka, ha preceduto la Toyota di Juan Cruz Yacopini e Daniel Oliveras Carreras. Ottavo posto assoluto, e vittoria fra le 2 ruote motrici, per l’equipaggio del Hanwei Motorpsort Team composto da Wei Han e Ma Li. Sebastian Halpern, terzo nell’ultima tappa, ha approfittato del problema tecnico sulla Mini X-Raid del compagno di squadra Kuba Przygonski per salire al nono posto nella classifica finale. Chicherit ha chiuso la 45ª edizione della Dakar con la vittoria della Al-Hofuf-Dammam e la top 10 assoluta.



Nuova disfatta per lo squadrone Audi con il solo Mattias Ekstróm a vedere il traguardo di Dammam. Nonostante l’enorme lavoro e le profonde modifiche apportate sulla vettura, la RS Q e-tron E2 si è mostrata ancora una volta fragile nel comparto delle sospensioni. La cura dimagrante e l’affinamento meccanico e aerodinamico, oltre alla maggior esperienza accumulata dal team, non sono stati sufficienti nemmeno quest’anno. Dopo un avvio decisamente promettente, il chilometro 212 della 6ª tappa si è rivelato fatale sia per Peterhansel che per Carlos Sainz (nella foto sopra). ‘Mister Dakar’, in quel momento secondo in classifica assoluta, è scivolato giù da un crinale e il navigatore Eduard Boulanger è stato trasferito in eliambulanza per via di una frattura alla 5ª vertebra dorsale.

Destino amaro anche quello patito da Carlos Sainz e Lucas Cruz. Nonostante la vittoria della 1ª tappa, il ‘Matador’ ha iniziato a riscontrare i primi problemi nelle giornate successive. Prima la rottura di un giunto sferico della sospensione posteriore sinistra, poi il ribaltamento nella 6ª tappa e una ruota staccata e, infine, il pauroso incidente nei primi chilometri della 9ª prova in cui Sainz ha capovolto la sua Audi. Dolorante alla schiena, il madrileno ha portato la vettura al traguardo ma i troppi danni strutturali hanno costretto alla resa definitiva. Ekström, l’unico pilota superstite Audi, ha però mostrato la bontà del progetto chiudendo le tappe della seconda settimana costantemente nelle posizioni di vertice. L’ex campione DTM ha tagliato il traguardo dell’ultima prova di Dammam secondo terminando la Dakar in tredicesima posizione assoluta.



Domenica 15 gennaio 2023, 14ª tappa (top 10)

1 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 1h09'24"
2 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 1'36"
3 - Halpern-Graue (Mini JCW) - X-Raid - 1'53"
4 - Przygónski-Monleon (Mini JCW) – X-Raid - 3'08"
5 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 3'44"
6 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 4'48"
7 - Al Rajhi-von Zitzewitz (Toyota Hilux) - Overdrive - 5'08"
8 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 5'41"
9 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 6'09"
10 - Checa-Terradellas (Astara 01) - Astara - 6'18"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 45h03’15”
2 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h20'49"
3 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h38'31"
4 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 2h29’12”
5 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 2h36'23"
6 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 3h40’44”
7 - Yacopini-Carreras (Toyota) - Overdrive - 4h27’09”
8 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 4h29’21”
9 - Halpern-Graue (Mini JCW) - X-Raid - 4h42'38"
10 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 5h22'10"

14 Gen [12:33]

Dakar – 13ª tappa
Loeb da record, sesta vittoria di fila

Michele Montesano

Nuovo record per Sebastien Loeb. Vincendo la Shaybah-Al Hofuf, il francese ha conquistato la sesta tappa di fila nella Dakar 2023, infrangendo quanto fatto registrare da Ari Vatanen nell’ormai lontano 1989 al volante della Peugeot 405 T16. Non solo, Loeb ha artigliato la settima vittoria di tappa nella 45ª edizione del rally raid più famoso e duro del mondo. Ancora una volta una giornata trionfale per il pilota del Bahrain Raid Xtreme che, grazie alle preziose note di Fabian Lurquin, ha nuovamente annichilito la concorrenza.

Con i 154 km cronometrati della Shaybah-Al Hofuf gli equipaggi hanno salutato per l’ultima volta le dune del deserto saudita, prima di puntare verso le spiagge del Golfo Persico e il tanto agognato arrivo a Dammam. L’equipaggio transalpino del Prodrive Hunter ha messo in bacheca un’altra prestazione maiuscola chiudendo i giochi già nel corso del primo waypoint, dopo aver staccato Nasser Al-Attiyah e Mathieu Baumel di 22 secondi con appena 34 km percorsi. Il 9 volte iridato WRC ha poi concluso la 13ª tappa con un distacco di quasi 6 minuti nei confronti dell’alfiere del Toyota Gazoo Racing Team, quest'ultimo penalizzato anche di un minuto a fine prova per non aver rispettato un rilevamento cronometrico.



A dividere Nasser Al-Attiyah dalla sua quinta Dakar ora ci sono solamente 136 km. Il qatariota sta ormai veleggiando verso il suo secondo trionfo consecutivo con i colori Toyota. Pur essendo giunto secondo sul traguardo di Al Hofuf, Al-Attiyah mantiene saldamente il primato nella classifica assoluta con un margine superiore a un’ora e 20 minuti proprio su Loeb. A chiudere il podio ci hanno pensato Mattias Ekström ed Emil Bergkvist (nella foto sopra). L’unico equipaggio Audi superstite ha mostrato, ancora una volta, l’efficacia della RS Q e-tron E2 sulle dune del deserto. Nonostante il grande dispiegamento di forze, però anche quest’anno la casa dei quattro anelli è stata bersagliata dalla sfortuna.

Per la prima volta in questa edizione della Dakar un equipaggio della Classe T4 Modified Side-By-Side è riuscito a entrare nella top 10 assoluta. Protagonisti di quest’impresa Eryk Goczal e Oriol Mena (nella foto sotto), i quali hanno sfruttato la leggerezza del loro Can-Am Maverick XRS Turbo per destreggiarsi al meglio sulle dune. L’esordiente polacco, navigato dallo spagnolo Mena, è stato costantemente in zona podio fino a metà prova, per poi scivolare al penultimo waypoint e conquistare un’ottima quarta posizione assoluta.



Grazie al quinto posto, Henk Lategan e Brett Cummings hanno messo in cassaforte la top 5 in classifica generale alle spalle del compagno di squadra Giniel De Villiers. Sesto l’idolo locale Yazeed Al Rajhi che ha chiuso davanti alla Mini X-Raid del polacco Kuba Przygonski. Lucas Moraes e Timo Gottschalk hanno condotto il Toyota Hilux dell’Overdrive Racing fino all’ottavo posto. Il brasiliano, a meno di clamorosi colpi di scena, ha così messo al sicuro il podio assoluto alla sua prima partecipazione della Dakar.

A chiudere le prime 10 posizioni della 13ª tappa sono stati Guerlain Chicherit, sull’Hunter del GCK Motorsport, e Juan Cruz Yacopini alfiere dell’Overdrive Racing. Colpo di scena per la classifica delle 2 ruote motrici. I leader Brian Baragwanath e Leonard Cremer hanno capottato il loro Century CR6-T dopo appena 19 km, fortunatamente senza riportare danni fisici. A ereditare la prima posizione di classe, nonché ottava assoluta, sono stati i cinesi Wei Han e Ma Li portacolori del Hanwei Motorsport Team.

Sabato 14 gennaio 2023, 13ª tappa (top 10)

1 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 2h26'17"
2 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 5'28"
3 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 6'31"
4 - Goczal-Mena (Can-Am XRS) - Energylandia - 9'31"
5 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 9'27"
6 - Al Rajhi-von Zitzewitz (Toyota Hilux) - Overdrive - 10'56"
7 - Przygónski-Monleon (Mini JCW) – X-Raid - 11'31"
8 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 12'07"
9 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 12'56"
10 - Yacopini-Carreras (Toyota) - Overdrive - 13’17”

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 43h48’10”
2 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h21'42"
3 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h35'50"
4 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 2h30’44”
5 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 2h38'20"
6 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 2h39’13”
7 - Yacopini-Carreras (Toyota) - Overdrive - 4h25’42”
8 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 4h26’01”
9 - Serradori-Minaudier (Century CR6-T) - Century - 4h28'31"
10 - Halpern-Graue (Mini JCW) - X-Raid - 4h26'26"

13 Gen [12:19]

Dakar – 12ª tappa
Loeb vince ancora ed è 2º assoluto

Michele Montesano

Sono stati ancora Sebastien Loeb e Fabian Lurquin a dominare la scena della Dakar. L’equipaggio del Bahrain Raid Xtreme ha conquistato anche la 12ª tappa, portando a 5 il numero di prove vinte consecutivamente per un totale di 6 successi ottenuti finora. Non solo, i francesi del Prodrive Hunter quest’oggi hanno anche agganciato il secondo posto in classifica generale scalzando il Toyota Hilux di Lucas Moraes e Timo Gottschalk.

Non si è ancora placata la fame di successi del ‘cannibale’ Loeb che sta letteralmente dominando la seconda settimana della Dakar. L’alsaziano, anche oggi costretto ad aprire le danze, è stato impeccabile nei 185 km cronometrati della tappa Marathon che ha portato i concorrenti dall’Empty Quarter al bivacco di Shaybah. Partiti dal confine con l’Oman, gli equipaggi hanno dovuto fare i conti ancora con sabbia e dune da aggredire prestando però attenzione a preservare la meccanica delle loro vetture.



Così come accaduto nelle ultime tappe, la musica non è minimamente cambiata anche nella giornata odierna. Come da copione, Loeb e Lurquin si sono messi subito a caccia della seconda posizione in classifica generale. La coppia transalpina ha preso il largo fin dai primi chilometri precedendo il leader Nasser Al-Attiyah di quasi un minuto al termine del primo waypoint. Il divario fra i primi 2 si è poi ulteriormente esteso al secondo controllo orario, tanto che Mattias Ekström ne ha approfittato per sopravanzare Al-Attiyah (nella foto sopra).

Loeb non solo ha vinto la 12ª tappa ma, complice il decimo posto finale di Moraes, ha anche conquistato la seconda posizione assoluta in classifica. Il 9 volte iridato WRC ha preceduto di poco più di 3 minuti l’Audi RS Q e-tron E2 di Ekström che, a sua volta, ha chiuso con soli 12 secondi di vantaggio su Al-Attiyah. A 2 tappe dalla conclusione, il qatariota è sempre più vicino alla sua seconda affermazione consecutiva nella Dakar nonché la quinta in carriera. L’alfiere del Toyota Gazoo Racing è infatti saldamente al comando con quasi un’ora e mezza di vantaggio proprio su Loeb.



Quarto posto per Guerlain Chicherit e Alex Winocq. L’equipaggio dell’Hunter griffato GCK Motorsport ha preceduto la Mini X-Raid di Kuba Przygonski e Armand Monleon (nella foto sopra) al loro miglior risultato nella Dakar 2023. Il sesto posto nella tappa odierna ha permesso a Mathieu Serradori e Loïc Minaudier di rientrare nella top 10 assoluta con il loro Century CR6-T. Priva di sbavature la prova di Martin Prokop che, al volante del Ford Raptor RS, ha regolato il locale Yazeed Al Rajhi giunto ottavo al bivacco di Shaybah.

Giniel De Villiers, nono al traguardo, ha approfittato dei guai meccanici che hanno bersagliato il Toyota Hilux del compagno di squadra Henk Lategan per salire al quarto posto della classifica generale. Al termine del primo waypoint il sudafricano è stato costretto a fermarsi perdendo oltre mezz’ora per riparare la vettura. Lategan ha poi chiuso la Marathon di Empty Quarter-Shaybah al ventottesimo posto a oltre 48 minuti dal vincitore Loeb.

Venerdì 13 gennaio 2023, 12ª tappa (top 10)

1 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h56'21"
2 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 3'19"
3 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 3'31"
4 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 7'13"
5 - Przygónski-Monleon (Mini JCW) – X-Raid - 8'02"
6 - Serradori-Minaudier (Century CR6-T) - Century - 8'59"
7 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 9’58”
8 - Al Rajhi-von Zitzewitz (Toyota Hilux) - Overdrive - 10'46"
9 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 11'34"
10 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 11'38"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 41h16’25”
2 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h27'10"
3 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h29'11"
4 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 2h22’21”
5 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 2h34'21"
6 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 3h00’26”
7 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 3h34’23”
8 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 4h11’28”
9 - Serradori-Minaudier (Century CR6-T) - Century - 4h17'38"
10 - Yacopini-Carreras (Toyota) - Overdrive - 4h17’53”

12 Gen [12:49]

Dakar – 11ª tappa
Doppietta Prodrive, Loeb imbattibile

Michele Montesano

Non si ferma più Sebastien Loeb. Il francese, navigato magistralmente da Fabian Lurquin, ha ottenuto la sua quinta vittoria di tappa nella Dakar 2023. In una delle prove più ostiche e sfiancanti della 45ª edizione della maratona, l’equipaggio del Bahrain Raid Xtreme non ha perso occasione di mostrarsi ancora una volta il più veloce, dominando i 274 km cronometrati che hanno portato la carovana da Shaybah al famigerato Empty Quarter.

Sabbia, dune e pietre hanno fatto da sfondo alla massacrante tappa Marathon che gli organizzatori hanno definito ‘una lettera d’amore al rally raid’. Nonostante siano stati costretti ad aprire la giornata, dopo aver dominato la prova di ieri, già nei primi 20 km Loeb e Lurquin hanno messo le cose in chiaro staccando l’Audi di Mattias Ekström ed Emil Bergkvist di oltre mezzo minuto. Nel corso della tappa l’equipaggio transalpino ha continuato a danzare sulle dune incrementando il distacco sugli inseguitori, fino a portarlo ad oltre 2 minuti su Guerlain Chicherit e Alex Winocq. Vedendo la velocità e l’affidabilità mostrata in queste condizioni dal buggy Prodrive Hunter, crescono i rimpianti per gli inconvenienti che hanno messo prematuramente fuori dai giochi, per la vittoria assoluta, il 9 volte iridato WRC.



Il secondo posto di Chicherit nell’11ª tappa ha permesso a Prodrive di mettere in bacheca una perentoria doppietta. Il francese del GCK Motorsport (nella foto sopra) si è reso protagonista di un estenuante duello contro Ekström. L’unico superstite dello squadrone Audi ha sofferto le creste del deserto di Rub’ al-Khali perdendo 20 secondi nei confronti di Chicherit. Quando le dune hanno lasciato spazio al lago salato di Chott, lo svedese ha provato a limare il distacco sull’Hunter ma invano. Infatti il francese ha tenuto a bada la rimonta dell’Audi chiudendo con un margine soli 10 secondi su Ekström.

Quarto posto per un sempre più sorprendente Lucas Moraes navigato da Timo Gottschalk. Il Rookie dell’Overdrive Racing ha però perso altri 6 minuti nei confronti di uno scatenato Loeb, il quale tenterà in tutti i modi di concludere il rally raid al secondo posto assoluto. Quinta piazza per il leader Nasser Al-Attiyah. Il qatariota del Toyota Gazoo Racing Team, a meno di imprevisti, ha praticamente nelle sue mani il quinto trionfo nella Dakar. Si stanno affievolendo invece le speranze di conquistare il podio finale da parte di Henk Lategan. Il pilota del Toyota Hilux, sesto al traguardo dell’11ª tappa, è ora a 19 minuti dal terzo posto assoluto occupato da Loeb.



Il saudita Yazeed Al Rajhi, settimo al termine della Shaybah-Empty Quarter, ha preceduto Matthieu Setradori. L’ufficiale del team Century ha battuto proprio nell’ultimo waypoint la Toyota di Giniel de Villiers. A chiudere la top 10 Martin Prokop (nella foto sopra). Il polacco, ex pilota WRC, è così riuscito a portare il suo Ford Raptor RS in sesta posizione assoluta scavalcando Romain Dumas giunto solamente ventesimo al traguardo.

Giovedì 12 gennaio 2023, 11ª tappa (top 10)

1 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 2h56'14"
2 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 2'16"
3 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 2'26"
4 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 6'12"
5 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 6'42"
6 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 7'22"
7 - Al Rajhi-von Zitzewitz (Toyota Hilux) - Overdrive - 8'52"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR6-T) - Century - 9'52"
9 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 10'04"
10 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 10’39”

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 39h16’33”
2 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h21'04"
3 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h30'41"
4 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 1h49'17"
5 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 2h14’18”
6 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 2h53’59”
7 - Dumas-Delfino (Toyota Hilux) - Rebellion Racing - 3h03’54”
8 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 3h24’31”
9 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 3h54’07”
10 - Yacopini-Carreras (Toyota) - Overdrive - 4h08’31”

11 Gen [16:18]

Dakar – 10ª tappa
Loeb inarrestabile, Al-Attiyah gestisce

Michele Montesano

Inarrestabili Sebastien Loeb e Fabian Lurquin. Nella tappa che ha portato la carovana da Haradh fino al bivacco di Shaybah, l’equipaggio francese del Bahrain Raid Xtreme ha calato il poker nella 45ª edizione della Dakar. Mai messa in discussione la vittoria nei soli 114 km cronometrati, il ‘cannibale’ dei rally ha letteralmente dominato infliggendo un distacco di oltre 3 minuti all’unica Audi RS Q e-tron E2 superstite di Mattias Ekström ed Emil Bergkvist.

La Haradh-Shaybah è stata la prova antipasto in vista delle prossime due tappe che vedranno i concorrenti affrontare l’Empty Quarter del deserto di Rub’ al-Khali. Nonostante l’esiguo chilometraggio, le difficoltà di navigazione hanno reso la sfida decisamente affascinante, inoltre le dune hanno messo a dura prova le vetture e gli equipaggi. Nonostante sia stato costretto a partire per primo, Loeb ha subito guadagnato un ampio margine su Vaidotas Zala, prima che questi subisse noie meccaniche sul suo Hunter. Neutralizzata l’unica minaccia, per il resto della tappa il transalpino ha badato ad amministrare fino al traguardo.



Per l’Audi, anche quest’anno, la Dakar si è rivelata una montagna dura da scalare. Con Carlos Sainz costretto a ritirarsi per i troppi danni riportati sulla sua E2 a seguito del ribaltamento di ieri, Ekström (nella foto sopra) è rimasto l’unico portabandiera della casa dei quattro anelli. Lo svedese, secondo nella tappa odierna, ha quindi l’obbligo morale di portare l’ultima Audi fino all’arrivo di Dammam. A chiudere il podio Lucas Moraes e Timo Gottschalk i più veloci del nutrito schieramento Toyota. Il Rookie continua ad occupare la seconda posizione in classifica generale anche se minacciato da Loeb, ora a 16 minuti dal brasiliano dell’Overdrive Racing.

Altra tappa priva di sbavature da parte di Nasser Al-Attiyah e Mathieu Baumel (nella foto sotto) giunti quarti al traguardo. Potendo contare su margine di oltre 1h21’ su Moraes, e a quattro giorni al termine del rally raid più famoso del mondo, l’alfiere del Toyota Gazoo Racing è sempre più lanciato verso il suo quinto trionfo nella Dakar. Quinto posto per Yazeed Al Rajhi che ieri si è fermato a prestare assistenza a Henk Lategan. Bersagliati da numerosi problemi meccanici nel corso della prima settimana, Kuba Przygonski e Armand Monleon hanno ritrovato l’affidabilità del loro buggy Mini X-Raid concludendo anche questa prova in sesta piazza.



Settimo Lategan che, a seguito della rottura della trasmissione nella giornata di ieri, è scivolato al quarto posto in classifica generale a 11 minuti da Loeb. Mathieu Serradori, al volante del Century CR6-T, ha preceduto Martin Prokop. Il polacco, con il suo Ford Raptor, sta cercando di consolidare la settimana posizione assoluta. In difficoltà Romain Dumas, il francese del Rebellion ha concluso al tredicesimo posto la Haradh-Shaybah con 25 minuti di distacco su Loeb.

Una triste notizia ha funestato la Dakar 2023. Nel corso della 9ª tappa di ieri, uno spettatore italiano ha perso la vita. La vittima, che si trovava nella traiettoria della prova Riyadh-Haradh, è stato travolto in fase di atterraggio da una duna dal leader della categoria camion Ales Loprais. L’equipaggio del Praga, che non si è accorto minimamente della presenza dello spettatore, ha deciso di ritirarsi dalla gara per mettersi a disposizione delle autorità locali che stanno indagando sull’accaduto.

Mercoledì 11 gennaio 2023, 10ª tappa (top 10)

1 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h48'32"
2 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 3'04"
3 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 5'22"
4 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 5'45"
5 - Al Rajhi-von Zitzewitz (Toyota Hilux) - Overdrive - 6'01"
6 - Przygónski-Monleon (Mini JCW) – X-Raid - 6'14"
7 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 7'59"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR6-T) - Century - 9'57"
9 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 10’11”
10 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 10'26"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 36h13’37”
2 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h21'34"
3 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h37'23"
4 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 1h48'37"
5 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 2h10’56”
6 - Dumas-Delfino (Toyota Hilux) - Rebellion Racing - 2h45’24”
7 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 2h50’02”
8 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 2h56’28”
9 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 3h43’22”
10 - Yacopini-Carreras (Toyota) - Overdrive - 4h00’35”

10 Gen [15:58]

Dakar – 9ª tappa
Tripletta di Loeb, paura per Sainz

Michele Montesano

Trascorsa la giornata di riposo a Riyadh, la Dakar è ripartita alla volta della seconda, e ultima, settimana di gara. Nei 359 km cronometrati, che hanno portato la carovana dalla capitale saudita verso Haradh, è stato netto il dominio dei buggy Prodrive Hunter, con Sebastien Loeb che ha conquistato il suo terzo successo di tappa nella 45ª edizione del rally raid. Il 9 volte iridato WRC, navigato da Fabian Lurquin, è stato scortato al traguardo dagli Hunter privati di Vaidotas Zala e Guerlain Chicherit.

Fino a circa metà tappa però è stato il lituano del Teltonika Racing a gestire le operazioni costringendo Loeb all’inseguimento. Il francese del Bahrain Raid Xtreme ha infatti perso 7 minuti nel corso dei primi waypoint per problemi di navigazione, salvo poi recuperare Zala sulla distanza e sorpassarlo chiudendo con oltre 3 minuti di vantaggio. Loeb ha approfittato anche dei problemi alla trasmissione riscontrati sul Toyota Hilux di Henk Lategan per balzare al terzo posto in classifica generale.



Negli ultimi chilometri Zala (nella foto sopra) si è inoltre dovuto guardare le spalle anche da Chicherit. Il pilota del GCK Motorsport, dopo aver regolato l’Audi di Mattias Ekström, ha terminato la prova sul gradino più basso del podio staccato di poco più di un minuto dal lituano. Quinto posto per Romain Dumas. Il francese ha approfittato della sanzione di 2 minuti comminata a Jakub Przygonski, colpevole di non aver rispettato un checkpoint con la sua Mini X-Raid, per continuare la sua rimonta in classifica.

Settimo l’ufficiale Toyota Giniel de Villiers che ha preceduto il compagno di squadra Nasser Al-Attiyah. Il qatariota, leader della classifica generale, sta gestendo il vantaggio sugli inseguitori capitanati da Lucas Moraes, giunto decimo nella tappa odierna. L’alfiere dell’Overdrive Racing, oltre a pagare un’ora e venti da Al-Attiyah, nei prossimi giorni dovrà prestare attenzione al recupero di Loeb, attualmente terzo e a soli 22 minuti dal Rookie brasiliano.


Paura per Carlos Sainz e Lucas Cruz nelle prime fasi della nona tappa. Nel corso del km 6, l’equipaggio spagnolo è atterrato da un salto con il muso dell’Audi RS Q e-tron E2 ribaltandosi. Dopo essere uscito illeso dall’abitacolo, il “Matador’ ha iniziato ad accusare dolori al busto e alla schiena richiedendo l’elicottero per essere trasferito all’ospedale di Riyadh per ulteriori accertamenti. Ma, a metà del tragitto, Sainz ha cambiato idea chiedendo ai suoi soccorritori di tornare sul luogo dell’incidente per riprendere la gara. Il madrileno, assieme al navigatore Cruz, ha così atteso l’arrivo dell’assistenza per continuare la tappa.

Martedì 10 gennaio 2023, 9ª tappa (top 10)

1 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 3h05'14"
2 - Zala-Fiuza (Prodrive Hunter) - Teltonika - 3'07"
3 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 4'18"
4 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 7'21"
5 - Dumas-Delfino (Toyota Hilux) - Rebellion Racing - 9'48"
6 - Przygónski-Monleon (Mini JCW) – X-Raid - 10'33"
7 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 11'05"
8 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 11'08"
9 - Halpern-Graue (Mini JCW) - X-Raid - 12'18"
10 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 12'43"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 34h19’20”
2 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h21'57"
3 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h43'08"
4 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 1h46'23"
5 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 2h04’17”
6 - Dumas-Delfino (Toyota Hilux) - Rebellion Racing - 2h25’51”
7 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 2h45’36”
8 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 2h48’06”
9 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 3h32’15”
10 - Yacopini-Carreras (Toyota) - Overdrive - 3h52’52”

8 Gen [17:07]

Dakar - 8° tappa
Loeb vince ancora, Al-Attiyah allunga

Mattia Tremolada

È arrivata quest’oggi la conferma dell’infortunio di Eduard Boulanger, navigatore di Stephane Peterhansel, che nel corso della sesta prova speciale aveva subito una brutta botta alla schiena in seguito ad un incidente. Nell'urto Boulanger ha rimediato la rottura di una vertebra e nei prossimi giorni sarà sottoposto ad un intervento. “Eduard è giovane e l’intervento è di poco conto, quindi si riprenderà in pochissimo tempo” ha assicurato Mr Dakar.

Nel frattempo Carlos Sainz, che aveva subito un incidente nello stesso identico punto, quest’oggi è stato il più rapido nell’ottava prova speciale, ma è stato penalizzato di 5’ per aver superato il limite di velocità in una control zone. Sainz è così scivolato al terzo posto, alle spalle di Sebastien Loeb e Nasser Al-Attiyah. Con questo risultato Loeb è riuscito a scavalcare Giniel De Villiers in classifica, mentre Al-Attiyah ha ulteriormente allungato in classifica davanti a Hank Lategan, oggi quarto nella SS8, e Lucas Moraes, settimo.

Buona prova da parte di Kuba Przygónski, di gran lunga il miglior rappresentante di Mini X-Raid in questa edizione. Il polacco ha chiuso quinto, precedendo per soli due secondi Guerlain Chicherit. Si è affacciato in top-10 anche l’ottimo Romain Dumas, che rafforza così il proprio sesto posto assoluto davanti a Martin Prokop. Alle sue spalle il vincitore della prova di ieri Yazeed Al Rajhi e Vaidotas Zala. Sono riusciti a proseguire la propria marcia anche i gemelli Tim e Tom Coronel, che ieri avevano sofferto un violentissimo incidente, strappando una ruota. Trascinati da un camion sono riusciti miracolosamente a tornare in assistenza su tre ruote, dove gli uomini del team hanno fatto un miracolo, rimettendo in strada il buggy del duo olandese.

Domenica 8 gennaio 2023, 8ª tappa (top 10)

1 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 3h34’24”
2 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 2’11”
3 - Sainz-Cruz (Audi E2) - Audi - 3’31”
4 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 4’53”
5 - Przygónski-Monleon (Mini JCW) – X-Raid - 10’19”
6 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 10’21”
7 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 11’09”
8 - Dumas-Delfino (Toyota Hilux) - Rebellion Racing - 16’52”
9 - Al Rajhi-von Zitzewitz (Toyota Hilux) - Overdrive - 17’05”
10 - Zala-Fiuza (Prodrive Hunter) - Teltonika - 18’15”

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 31h02’58”
2 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 1h03’46””
3 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h20’22”
4 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h52’06”
5 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 2h04’20”
6 - Dumas-Delfino (Toyota Hilux) - Rebellion Racing - 2h27’11”
7 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 2h37’00”
8 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 2h42’06”
9 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 3h15’03”
10 - Yacopini-Carreras (Toyota) - Overdrive - 3h40’22”

7 Gen [15:51]

Dakar – 7ª tappa
Primo acuto di Al Rajhi, disfatta Audi

Michele Montesano

Yazeed Al Rajhi ha vinto la 7ª tappa di Riyadh-Al Duwadimi. Dopo la difficile prova di ieri, che gli è costata più di 5 ore in classifica generale a causa della rottura di un mozzo ruota, il saudita si è riscattato conquistando il suo primo successo nella 45ª edizione della Dakar. La pioggia, caduta abbondante in questi giorni, ha costretto gli organizzatori a cancellare la tappa per moto e quad, così a sfidarsi sui 333 km cronometrati della tappa Marathon sono stati solamente gli equipaggi di auto e camion.

Al Rajhi, navigato per la prima volta da Dirk von Zitzewitz, è riuscito a sfruttare al meglio l’ordine di partenza per mettersi in scia dell’Hunter di Guerlain Chicherit e Alex Winocq, bravi a districarsi al meglio con la navigazione nel difficile primo tratto pieno di gole e canyon. Fra i due litiganti si è però intrufolato Mattias Ekström, l’unico superstite in casa Audi dopo il ritiro di Stephane Peterhansel e la debacle di Carlos Sainz nella giornata di ieri. Ma, l’ennesimo duro colpo per il team tedesco, ha definitivamente messo fine alle speranze di ambire al podio anche nella Dakar 2023.



Passato al comando verso metà della gara, Ekström al km 192 ha impattato contro un masso danneggiando pneumatico, cerchione e sospensione posteriore sinistra della sua Audi RS Q e-tron E2. L’ex pilota DTM è stato aiutato nelle riparazioni anche da Sainz, ormai fuori dai giochi e diventato di fatto un’assistenza veloce, che ha prestato anche 2 tiranti di scorta al compagno di squadra (nella foto sopra). Non solo fuori dalla lotta di tappa, Ekström è così scivolato anche al ventunesimo posto nella classifica generale.

Ritornato al comando delle operazioni, Al Rajhi ha immediatamente guadagnato un margine di sicurezza su Chicherit portandosi a oltre 3 minuti nel corso del penultimo waypoint. Il francese del GCK Motorsport, nelle ultime fasi, ha perso ulteriormente terreno subendo anche il sorpasso di Vaidotas Zala. Il saudita dell’Overdrive Racing ha così chiuso indisturbato al primo posto staccando di quasi 9 minuti il Prodrive Hunter del lituano Zala giunto, a sua volta, davanti al compagno di marca Chicherit.



Quarto posto per l’ufficiale Toyota Giniel de Villiers che ha preceduto di 2 minuti il buggy Century CR6-T del sempre più costante Brian Baragwanathan. Con il sesto posto della 7ª tappa, Henk Lategan ha rosicchiato 5 minuti in classifica assoluta sul leader Nasser Al-Attiyah (nella foto sopra). Il qatariota, visto l’enorme vantaggio nei confronti dei rivali, ha già cominciato a gestire il suo margine. Anche quest’anno i Toyota Hilux si stanno dimostrando i mezzi più affidabili e resistenti con cui affrontare le dune e le rocce dell’Arabia Saudita, a confermarlo il terzo posto assoluto del Rookie Lucas Moraes.

Seppur nono e a oltre 16 minuti da Al Rajhi, Sebastien Loeb al termine della 7ª tappa è rientrato nuovamente in top 5 assoluta. Il francese del Bahrain Raid Xtreme, ormai a quasi 2 ore da Al-Attiyah, è però tornato in lizza per puntare alla conquista del podio finale. Consistente anche la rimonta di Romain Dumas che, approfittando dell’incidente di Ekstróm, ha guadagnato il sesto posto in classifica generale. Da segnalare l’incidente di Erik van Loon che, nel corso del km 99, ha perso il controllo del suo Toyota Hilux. L’olandese, ripresosi dallo shock dell’impatto, è stato prontamente elitrasportato in ospedale per ulteriori accertamenti.

Sabato 7 gennaio 2023, 7ª tappa (top 10)

1 - Al Rajhi-von Zitzewitz (Toyota Hilux) - Overdrive - 3h06'23"
2 - Zala-Fiuza (Prodrive Hunter) - Teltonika - 8'54"
3 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 10'15"
4 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 11'21"
5 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 13'19"
6 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 13'26"
7 - Serradori-Minaudier (Century CR6-T) - Century - 14'03"
8 - Lachaume-Beguin (Optimus Evo 4) - MD Rallye - 16'05"
9 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 16'19"
10 - Zhang-Garcin (Baic BJ40) - Overdrive - 16'32"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 27h26'23”
2 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 1h01'04"
3 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h11'24"
4 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 1h36'47"
5 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h54'17"
6 - Dumas-Delfino (Toyota Hilux) - Rebellion Racing - 2h12'30”
7 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 2h14'40"
8 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 2h17'26"
9 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 2h51'38"
10 - Baud-Boulanger (Toyota Hilux) - Overdrive - 3h17'59”

6 Gen [15:39]

Dakar - 6° tappa
Audi ko, Al-Attiyah solo al comando

Mattia Tremolada

La sesta prova della Dakar 2023, la Ha’il-Al Duwadimi di 877 km, di cui 466 cronometrati, è stata fatale per i tre principali inseguitori in classifica di Nasser Al-Attiyah, che ora si trova da solo al comando con oltre un’ora di vantaggio. Alle sue spalle ci sono altre tre Toyota Hilux, mentre Audi e Prodrive inseguono in quinta e sesta posizione grazie a Matthias Ekstrom e Sebastien Loeb. Ma cos’è successo a Stephane Peterhansel e Carlos Sainz?

I due portacolori della casa di Ingolstadt sono finiti entrambi ko nello stesso punto, prima del quinto waypoint della tappa odierna. Nell’incidente, il navigatore di Peterhansel Edouard Boulange si è infortunato ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti, lamentando un forte dolore alla schiena. Sainz invece è in attesa del camion dell’assistenza per cercare di ripartire, a la sua auto ha riportato danni alla batteria, alle sospensioni e alla scatola dello sterzo. Le sue velleità di vittoria sono quindi sfumate. Ekstrom rimane l’ultimo pilota Audi ancora in corsa, ma lo svedese si trova a quasi due ore di ritardo dal leader Al-Attiyah.



Quest’ultimo ha svettato anche quest’oggi, rifilando 3’29” a Loeb, che è clamorosamente tornato in lizza per il podio nonostante le disavventure vissute nelle ultime giornate, in una gara che ha già messo a dura prova buona parte dei protagonisti più attesi. Peccato per Yazeed Al Rajhi, che ha dovuto abbandonare il podio assoluto dopo il km 216. Toyota può però consolarsi con i buoni risultati del resto del proprio squadrone. Hank Lategan ha chiuso terzo nella speciale e ora occupa la seconda posizione assoluta. Il sudafricano precede per soli sette minuti Lucas Moraes, rookie brasiliano rivelazione di questa edizione del rally raid più famoso del mondo. L’affidabilità Toyota è confermata anche da Giniel De Villiers, quarto, e Romain Dumas, ottimo settimo assoluto con il team Rebellion. Ha fatto capolino in top-10 anche il pilota cinese Wei Han, che insegue Martin Prokop e Brian Baragwanath.

Venerdì 6 gennaio 2023, 6ª tappa (top 10)

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 3h13’12”
2 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 3’29”
3 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 8’52”
4 - Chicherit-Winocq (Prodrive Hunter) - GCK - 9’12”
5 - Zala-Fiuza (Prodrive Hunter) - Teltonika - 10’33”
6 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 10’59”
7 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 11’36”
8 - Serradori-Minaudier (Century CR6-T) - Century - 12’36”
9 - Przygónski-Monleon (Mini JCW) – X-Raid - 12’45”
10 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 16’04”

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hilux) - Toyota - 24h00’48”
2 - Lategan-Cummings (Toyota Hilux) - Toyota - 1h06’50”
3 - Moraes-Gottschalk (Toyota Hilux) - Overdrive - 1h13’19”
4 - De Villiers-Murphy (Toyota Hilux) - Toyota - 1h44’38”
5 - Ekström-Bergkvist (Audi E2) - Audi - 1h46’55”
6 - Loeb-Lurquin (Prodrive Hunter) - BRX - 1h57’10”
7 - Dumas-Delfino (Toyota Hilux) - Rebellion Racing - 2h13’07”
8 - Prokop-Chytka (Ford Raptor) - Orlen - 2h13’30”
9 - Baragwanath-Cremer (Century CR6-T) - Century - 2h20’33”
10 - Han-Li (SMG) - Hanwei - 2h49’27”

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