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dei primi otto piloti del programma

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Rovanpera 1°, Ogier fora, debacle Ford

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Rally del Kenya – 2° giorno mattino
Evans comanda, problemi per Hyundai

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Ferrari, titolo ancora possibile:
le basi per costruire la rimonta

Per la Ferrari 76 punti di distacco dalla Red Bull, per Charles Leclerc 49 da Max Verstappen. "La stagione è ancora lung...

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Rally del Kenya – 1° giorno
Ogier in testa, brividi per Rovanpera

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21 Feb [16:45]

Extreme E a Neom
Il team di Rosberg riparte vincendo

Jacopo Rubino

La squadra campione in carica RXR, quella di Nico Rosberg, ha aperto la stagione 2022 della Extreme E vincendo il round inaugurale in Arabia Saudita: Johan Kristoffersson e la nuova compagna di equipaggio Mikaela Ahlin-Kottulinsky (nel 2021 con il team di Jenson Button) hanno prevalso nel deserto di Neom al termine di una Finale movimentata, addirittura interrotta da una bandiera rossa. A causarla, proprio la toccata della Ahlin-Kottulinsky ai danni di Tanner Foust, che aveva portato la debuttante McLaren a disputare la manche decisiva. L'americano, urtato, si è capottato ed è stato necessario uno stop; si è ripartiti per un ultimo decisivo giro, con ordine di partenza determinato dalla situazione precedente ai cambi pilota.

Al via libera Kristoffersson è riuscito a superare le due spagnole Cristina Gutiérrez e Laia Sanz, che aveva ereditato la prima posizione dal compagno Carlos Sainz, ma si è dovuta accontentare della piazza d'onore. A completare il podio, la Gutierrez con Sebastien Loeb, sul SUV elettrico schierato dal team X44 di Lewis Hamilton con cui, come in tutte le tappe del 2021, erano usciti in vetta dalle Qualifiche.

La coppia RXR, invece, questa volta ha staccato il "pass" per la Finale solo a tavolino: determinante la penalità in Semifinale 1 inflitta alla vettura Xite di Oliver Bennett e della nostra Tamara Molinaro, chiamata a sostituire Klara Andersson positiva al COVID-19. Bennet aveva infatti colpito una delle bandiere situate sul percorso.

In Finale c'era anche il team Ganassi con Sara Price e Kyle Leduc, quarti, mentre la McLaren, all'esordio off-road nella propria storia, ha terminato con la quinta posizione nonostante lo spettacolare crash di Foust, entrato nella frazione conclusiva aggiudicandosi la Crazy Race. La gara di ripescaggio ha visto Kevin Hansen rimediare un infortunio, tanto da trascorrere la notte in ospedale per controlli. Era andata male anche al fratello Timmy (Andretti), protagonista di un ribaltamento multiplo in Semifinale 2. Nasser Al Attiyah, re dell'ultima Dakar, alla "prima" da alfiere Cupra al fianco di Jutta Kleinschmidt si è arreso in Crazy Race, venendo classificato sesto.

Lunedì 21 febbraio 2022, Finale

1 - Kristoffersson/Ahlin-Kottulinsky - RXR - 27'08"453
2 - Sainz/Sanz - Sainz - 2"483
3 - Gutierrez/Loeb - X44 - 5"807
4 - LeDuc/Price - Ganassi - 25"202

Ritirati
Gilmour/Foust

Il campionato
1.RXR 30 punti; 2.Sainz 18; 3.X44 15; 4.Ganassi 12; 5.McLaren 10; 6.Xite 8; 7.Andretti 6; 8.Abt Cupra 4; 9.JBXE 2; 10.Veloce 1

8 Feb [17:09]

Race of Champions 2022
Loeb batte Vettel e ottiene il 4° sigillo
Alla Norvegia la Nations Cup

Michele Montesano

Non conosce limiti Sebastien Loeb, il francese sta vivendo un anno spettacolare e siamo solamente all’inizio. Secondo posto assoluto nella Dakar, battesimo delle Rally1 con vittoria al Montecarlo e ora il successo nella Race of Champions 2022. Per il cannibale dei rally questa è stata la sua quarta affermazione nella gara-spettacolo riservata ai migliori piloti di tutto il mondo.

Rinviata per due anni causa pandemia, quest’anno la RoC ha abbandonato gli stadi per trasferirsi sulla neve svedese di Pite Havsbad, non lontano dal Circolo Polare Artico. Un terreno decisamente favorevole per i manici del traverso, ma ad arrivare in finale con Loeb è stato il quattro volte iridato di Formula 1 Sebastian Vettel. Entrambi i piloti si sono districati nei rispettivi gironi, riservati agli specialisti della pista e a quelli dei rally. Variegato anche il parco auto: oltre ai Buggy Polaris Pro XP e alle Ford Fiesta RallyCross spinte da carburanti bio, i piloti si sono alternati anche sulle Porsche Cayman GT4 e sui prototipi FC1-X e RX2e, vetture da rally completamente elettriche.



Nel suo cammino Loeb ha avuto la meglio prima su Petter e poi su Oliver Solberg. Il transalpino ha quindi affrontato Mattias Ekström conquistando la finale. Dal canto suo Vettel all’inizio ha eliminato Emma Kimiläinen, per poi avere la meglio sull’astro nascente della IndyCar Colton Herta nei quarti. In semifinale l’ex Ferrarista ha sfidato e battuto ‘Monsieur Le Mans’ Tom Kristensen. Non sono mancati gli sconfitti di lusso, fra cui Mick Schumacher eliminato dalla campionessa della W Series Jamie Chadwick, o Mika Hakkinen surclassato dalla leggenda Nascar Jimmie Johnson.

La finale ha visto Loeb avere la meglio su Vettel nelle prime due manche disputate prima al volante del Polaris e dopo della Porsche. Il francese ha poi allentato la presa, perdendo la gara con le vetture elettriche in favore del pilota Aston Martin. Corretto il tiro, il nove volte iridato WRC ha definitivamente chiuso i giochi dopo un lungo duello a bordo dei buggy, ottenendo il successo per soli 8 decimi su Vettel. Loeb ha così conquistato la sua quarta Race of Champions, andando ad eguagliare il record del connazionale Didier Auriol.



La Nations Cup alla Norvegia grazie ai Solberg

La Nations Cup è diventata una questione di famiglia grazie a Peter e Oliver Solberg. Padre e figlio infatti hanno regalato alla Norvegia il primo trionfo nella competizione battendo gli USA di Johnson ed Herta. I due rallysti hanno vinto 3 delle 4 sfide contro gli americani.



Nella prima manche Petter Solberg ha battuto Johnson afflitto da noie al suo Polaris. Nella seconda sfida sulle rally RX2e Oliver Solberg ha vinto contro Herta, chiamato in sostituzione dell’infortunato Travis Pastrana. Il figlio d’arte però ha avuto la peggio su Johnson che si è riscattato nella terza manche a bordo della Porsche Cayman GT4. A chiudere i giochi un errore di Herta nell’ultima gara, l’americano ha sbattuto contro un banco di neve con la sua vettura da RallyCross regalando il trionfo finale alla Norvegia.


17 Gen [16:41]

Oreca obiettivo Dakar 2023 con l’ibrido
Allo studio anche un motore a idrogeno

Michele Montesano

La quarantaquattresima edizione della Dakar è appena andata in archivio, ma Oreca punta lo sguardo già al 2023. Il costruttore francese, in collaborazione con il team SMG, sta realizzando un veicolo ibrido da impiegare nei rally raid. Non solo, nella sede di Magny-Cours i tecnici stanno studiano un motore a idrogeno per equipaggiare i Buggy che affronteranno le dune degli anni a venire.

Il prototipo attualmente è già in avanzato stato di realizzazione, tanto che Oreca ha in programma di effettuare i primi test entro il mese di aprile. Il powertrain sarà costituito da un motore endotermico turbo da 4 cilindri in grado di sviluppare 200 Cv, accoppiato ad una controparte elettrica da 80 kW dotata di una MGU per il recupero dell’energia.

Il concetto di ibrido sarà quindi totalmente diverso rispetto a quanto visto sull’Audi RS Q e-tron. La vettura di Ingolstadt, seppur spinta da una propulsione elettrica, portava a bordo un 2.0 TFSI di derivazione DTM per ricaricare le batterie. L’obiettivo dichiarato sarà quello di realizzare un’auto competitiva tanto quanto una spinta da un motore tradizionale, ma in grado di consumare la metà del carburante e riducendo drasticamente le emissioni prodotte.



Spostando l’asticella più in là, Oreca entro la fine del primo trimestre 2022 aggiornerà uno dei sui banchi prova motore. I tecnici potranno analizzare, grazie all’ausilio di due macchine BORGHI da 800 Cv e 1000 Nm, anche i propulsori con tecnologia a idrogeno. Questi strumenti saranno utili a studiare, oltre alla curva di coppia e potenza, anche le simulazioni della combustione con le relative emissioni.

Il banco prova, oltre ad essere a disposizione dei principali partner e clienti, servirà anche alla stessa Oreca nella realizzazione del suo propulsore a idrogeno. L’azienda francese, già attiva in ambito GT e prototipi, infatti aderisce al piano ‘Dakar Future’, che vede alcune fra le principali realtà a tema Motorsport impegnate nella realizzazione delle vetture del domani. Nella fattispecie Oreca ha già allo studio un motore alimentato a idrogeno, il quale potrà essere montato sulle vetture che affronteranno le Dakar del prossimo futuro.

14 Gen [11:40]

Dakar - Finale
La quarta volta di Al-Attiyah

Jacopo Rubino

Nasser Al-Attiyah scrive per la quarta volta il suo nome nell'albo d'oro della Dakar. Il qatariota ha conquistato l'edizione 2022 in Arabia dopo i precedenti trionfi (2011, 2015 e 2019) in Sudamerica, per la seconda volta imponendosi alla guida della Toyota. Non ci sono stati colpi di scena nell'ultima giornata di gara, che da Bisha ha riportato la carovana a Jeddah con 164 chilometri cronometrati: Al-Attiyah ha viaggiato in modo prudente, tanto da terminare la tappa addirittura 19esimo, potendo partire con il rassicurante margine di 33 minuti su Sebastien Loeb.

Il francese oggi ha recuperato 5'33 sul leader, ovviamente non abbastanza per il clamoroso ribaltone, e si deve accontentare della piazza d'onore come già accaduto nel 2017 quando era alfiere Peugeot. Per il nove volte iridato del WRC, la prima vittoria alla Dakar è ancora rinviata, ma i progressi del progetto Prodrive sono stati evidenti.



Il successo nella speciale odierna è andato invece a Henk Lategan, altro nome della pattuglia Toyota, che l'ha spuntata di 49" Stephane Peterhansel: "Monsiuer Dakar", vincitore uscente, poteva regalare la quinta affermazione di quest'anno alla debuttante Audi, che esce comunque a testa alta dalla prima esperienza in questa gara con l'ambiziosa RS Q e-tron elettrica. Il marchio tedesco, pur incontrando alcuni guai di gioventù può essere soddisfatto e vede una macchina nella top 10 finale, quella di Mattias Ekstrom che ha terminato nono, mentre Carlos Sainz è dodicesimo.

Il podio assoluto, invece, è stato completato dall'idolo locale Yazeed Al Rajhi, anche lui su Toyota, ma della squadra satellite Overdrive: il saudita ha preceduto Orlando Terranova (Prodrive) e il veterano Giniel De Villiers. Sesta posizione per il polacco Jakub Przygonski, con la Mini del team X-Drive, davanti a Mathieu Serradori che ha recuperato via via terreno. In volata, Sebastian Halpern si è ripreso l'ottavo posto dopo qualche guaio avuto ieri, facendo scivolare decimo Vladimr Vasilyev.

Tra i prototipi leggeri di categoria T3, trionfo per il cileno "Chaleco" Lopez, pur senza aver mai conquistato una tappa; nei camion prosegue l'egemonia Kamaz, che ha siglato addirittura il poker capeggiato da Dmitry Sotnikov. Fra le moto, seconda Dakar vinta in carriera per Sam Sunderland (Gas Gas), mentre il francese Alexandre Giroud (Yamaha) ha realizzato l'impresa fra i quad.

Venerdì 13 gennaio 2022, 12° tappa (top 10)

1 - Lategan/Cummings (Toyota) - 1'35'19
2 - Peterhansel/Boulanger (Audi) - 49"
3 - Baragwanath/Cremer (Toyota) - 1'51
4 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 2'20
5 - Vala/Fiuza De Villiers/Murphy (Toyota) - 3'25
6 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 3'47
7 - Gastaldi/Sachs (Century) - 4'16
8 - Ten Brinke/Delaunay (Toyota) - 4'27
9 - Al Qassimi/Von Zitzewitz (Peugeot) - 5'03
10 - Halpern/Graue (Mini) - 5'19

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 38'33'03
2 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 27'46
3 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 1'01'13
4 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 1'27'23
5 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 1'41'48
6 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 1'53'06
7 - Serradori/Minaudier (Century) - 2'32'05
8 - Halpern/Graue (Mini) - 2'38'26
9 - Ekstrom/Bergkvist (Audi) - 2'42'11
10 - Vasilyev/Uperenko (BMW) - 3'02'21

13 Gen [15:44]

Dakar - 11° tappa
Svetta Sainz, Al-Attiyah vede il trionfo

Jacopo Rubino

Completata la penultima tappa della Dakar 2022, con partenza e arrivo a Bisha, conviene subito guardare la classifica generale: Nasser Al-Attiyah è saldamente leader con 33'19 di vantaggio su Sebastien Loeb, suo principale inseguitore. Il francese oggi aveva recuperato sul campo oltre quattro minuti sul qatariota, ma è stato poi penalizzato di 5' per eccesso di velocità in un zona di controllo. Salvo imprevisti, Al-Attiyah e la Toyota hanno quindi in mano il destino della corsa quando resta una sola frazione da disputare, quella che riporterà la carovana a Jeddah.

Il successo nel "loop" odierno, invece, è andato a Carlos Sainz e all'Audi: lo spagnolo ha dominato i 346 chilometri di prova speciale, assumendo il comando in modo definitivo al km 127. È così maturata la quarta vittoria di quest'anno per la debuttante RS Q e-tron elettrica, vettura innovativa ma che sta già mostrando un potenziale significativo.

Sainz aveva preceduto Loeb, ma con la sanzione ricevuta l'alfiere Prodrive-Bahrain è retrocesso ottavo; la seconda posizione di questa prova è invece passata nelle mani dell'argentino Lucio Alvarez, staccato di 3'10 con la Toyota del team satellite Overdrive dopo essere stato inizialmente il battistrada. Terza posizione per Mattias Ekstrom, il meglio piazzato della pattuglia Audi nella generale, in cui adesso è diventato nono approfittando anche dei problemi avuti da Sebastian Halpern. Quarta posizione di giornata per Nani Roma, con l'altro buggy Prodrive, seguito da Giniel De Villiers, Stephane Peterhansel e Al-Attiyah, che ha viaggiato di rimessa ma ha approfittato della penalità comminata a Loeb.



Il terzo gradino del podio finale è sempre più alla portata dell'idolo di casa Yazeed Al Rajhi: il saudita potrà contare su quasi 28' di margine da gestire su Orlando Terranova, al momento quarto assoluto davanti al veterano De Villiers e al polacco Jakub Przygonski, con la Mini del team X-Raid.

Giovedì 12 gennaio 2022, 11° tappa (top 10)

1 - Sainz/Cruz (Audi) - 3'29'32
2 - Alvarez/Monleon (Toyota) - 3'10
3 - Ekstrom/Bergkvist (Audi) - 3'53
4 - Roma/Haro Bravo (Hunter) - 4'10
5 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 5'11
6 - Peterhansel/Boulanger (Audi) - 5'54
7 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 6'42
8 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 7'21 *
9 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 7'53
10 - Serradori/Minaudier (Century) - 10'39

* 5 minuti di penalità

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 36'49'51
2 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 33'19
3 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 1'03'43
4 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 1'44'11
5 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 1'51'57
6 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 1'59'49
7 - Vasilyev/Uperenko (BMW) - 2'34'19
8 - Serradori/Minaudier (Century) - 2'39'57
9 - Ekstrom/Bergkvist (Audi) - 2'40'00
10 - Halpern/Graue (Mini) - 3'36'23

12 Gen [12:43]

Dakar - 10° tappa
Anche Peterhansel mette la firma

Jacopo Rubino

Era giusto che anche "Monsieur Dakar", Stephane Peterhansel, mettesse la sua firma su questa edizione 2022. E adesso ci è riuscito. Il francese, vincitore uscente, si è imposto nella decima tappa da Wadi Ad Dawasir a Bisha, suo 49esimo trionfo personale nella competizione che lo porta a -1 dal record assoluto di Ari Vatanen. Per Peterhansel si tratta del primo successo da alfiere Audi, che già aveva firmato la terza e l'ottava giornata di gara con i compagni Carlos Sainz e Mattias Ekstrom. Peterhansel in graduatoria paga per i guai avuti nelle frazioni precedenti, dovuti anche al progetto RS Q e-tron da svezzare, ma viene ancora una volta confermato il potenziale dell'innovativo buggy elettrico Audi. Peterhansel è passato al comando odierno al km 128, superando proprio Sainz che ha poi chiuso alle sue spalle, staccato di 2'06.

Nella lotta per il trionfo finale, invece, Sebastien Loeb (5°) ha recuperato 1'25 sul leader Nasser Al-Attiyah (7°): l'alfiere Prodrive-Bahrain e il rivale della Toyota sono stati a lungo vicini, in una sorta di tira e molla che sulla distanza ha visto prevalere l'alsaziano. Ora Loeb insegue a 32'40 dal qatariota, grazie anche ai 5 minuti di penalità inflitti ad Al-Attiyah dai commissari per non aver correttamente indossato le cinture di sicurezza ripartendo da cambio gomme nella tappa dell'altro ieri. La sanzione è arrivata dopo il visionamento dei filmati on-board.



Oggi terzo, Orlando Terranova avvicina il gradino più basso del podio provvisorio occupato sempre dal saudita Yazeed Al Rajhi, a cui ha "limato" quasi quattro minuti. L'argentino ha preceduto Henk Lategan, il più veloce della pattuglia Toyota, mentre Jakub Przygonski supera per la quinta piazza assoluta Giniel De Villiers, vincitore ieri ma soltanto quindicesimo in questa prova, in cui ha dovuto aprire la strada.

Martin Prokop, che prima del via era ottavo con il suo pickup Ford, ha patito noie tecniche al km 212: peccato, perché l'ex WRC che aveva fin qui condotto una marcia molto regolare e ha perso moltissimo tempo. Ekstrom, il meglio piazzato fra i piloti Audi, ne approfitta così per entrare nell'agognata top 10.

Mercoledì 12 gennaio 2022, 10° tappa (top 10)

1 - Peterhansel/Boulanger (Audi) - 2'52'43
2 - Sainz/Cruz (Audi) - 2'06
3 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 3'59
4 - Lategan/Cummings (Toyota) - 4'11
5 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 4'25
6 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 5'48
7 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 5'50
8 - Alvarez/Monleon (Toyota) - 7'27
9 - Serradori/Minaudier (Century) - 7'31
10 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 7'54

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 33'13'17
2 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 32'40
3 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 55'48
4 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 1'29'18
5 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 1'41'02
6 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 1'45'42
7 - Vasilyev/Uperenko (BMW) - 1'49'36
8 - Halpern/Graue (Mini) - 2'13'21
9 - Serradori/Minaudier (Century) - 2'30'23
10 - Ekstrom/Bergkvist (Audi) - 2'42'46

11 Gen [14:16]

Dakar - 9° tappa
De Villiers comanda il tris Toyota

Jacopo Rubino

Tripletta Toyota nella nona tappa della Dakar 2022, percorso ad anello di 287 chilometri cronometrati con partenza e arrivo a Wadi Ad Dawasi, fra canyon e saliscendi. A imporsi è stato Giniel De Villiers, al primo successo in questa edizione, precedendo di appena 9" il connazionale Henk Lategan e di 1'04 l'altro compagno Nasser Al-Attiyah, leader della corsa.

De Villiers, fin qui protagonista di una gara un po' travagliata, specialmente per gli incidenti con due motociclisti, festeggia così la vittoria personale numero 18 alla Dakar, di cui ha conquistato l'edizione 2009 in Sudamerica. Il sudafricano ha preso il comando odierno al km 118, superando Lategan, mentre Al-Attiyah si è giocato il terzo posto con il diretto avversario Sebastien Loeb, poi quinto dietro all'Audi di Mattias Ekstrom.

Loeb, al volante del buggy Prodrive, aveva limato diversi minuti nelle giornate di domenica e di lunedì, ma oggi cede 1'07 ad Al-Attiyah che mantiene un vantaggio più che rassicurante su di lui in classifica assoluta: 39 minuti con tre tappe ancora da affrontare.



Dopo la grande frazione di ieri, l'Audi ha visto le sue RS Q e-tron ancora in top 10: detto di Ekstrom, ci sono anche Carlos Sainz sesto e Stephane Peterhansel ottavo, senza dimenticare che lo svedese e "Monsieur Dakar" hanno fatto da apripista. In mezzo a loro, il transalpino Mathieu Serradori con il buggy Century, settimo a difendere il decimo posto nella generale proprio dalla minaccia Ekstrom.

In zona podio, invece, continua sempre a viaggiare il saudita Yazeed Al Rajhi, con la Toyota del team Overdrive: oggi ha terminato solo 14esimo, ma ha concesso al principale inseguitore Orlando Terranova (13esimo) non più di un minuto a fronte di margine di quasi 38' da gestire. Ha perso terreno Jakub Przygosnki con la Mini di casa X-Raid, adesso sesto nella combinata.

Martedì 11 gennaio 2022, 9° tappa (top 10)

1 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 2'23'08
2 - Lategan/Cummings (Toyota) - 9"
3 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 1'04
4 - Ekstrom/Bergkvist (Audi) - 2'07
5 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 2'11
6 - Sainz/Cruz (Audi) - 2'48
7 - Serradori/Minaudier (Century) - 3'15
8 - Peterhansel/Boulanger (Audi) - 3'45
9 - Baragwanath/Cremer (Century) - 4'03
10 - Roma/Haro Bravo (Hunter) - 4'19

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 30'10'04
2 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 39'05
3 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 58'44
4 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 1'36'09
5 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 1'45'01
6 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 1'46'04
7 - Vasilyev/Uperenko (BMW) - 1'48'33
8 - Prokop/Chytka (Ford) - 2'04'28
9 - Halpern/Graue (Mini) - 2'14'52
10 - Serradori/Minaudier (Century) - 2'33'42

10 Gen [13:11]

Dakar - 8° tappa
1-2 Audi e Loeb guadagna ancora

Jacopo Rubino

Arriva la seconda vittoria marchiata Audi nella Dakar 2022, che in realtà è una doppietta: l'ottava tappa, in programma da Al Dawadimi a Wadi Ad Dawasir con 395 chilometri cronometrati, ha visto infatti imporsi Mattias Ekstrom, che ha preceduto di 49" il compagno di squadra Stephane Peterhansel. Per lo svedese, due volte campione DTM e poi iridato nel Rallycross, si tratta del primo successo personale in assoluto in questa competizione.

Ekstrom ha preso il comando nell'ultimo punto di controllo, al km 358, in una giornata in cui le RS Q e-tron elettriche hanno mostrato un notevole potenziale occupando anche le prime tre posizioni provvisorie. La tripletta finale è "saltata" perchè Carlos Sainz, quarto, è stato battuto di un soffio da Sebastien Loeb: il francese, sul buggy Hunter di casa Prodrive, ha così guadagnato altri sette minuti e mezzo nella generale su Nasser Al-Attiyah, oggi undicesimo.

Il qatariota ha patito problemi alla trasmissione che lo hanno costretto a viaggiare con la sola trazione anteriore sul suo pickup Toyota, ma dall'altro lato Loeb aveva rimediato una foratura al km 28, riuscendo comunque a recuperare in fretta terreno. Adesso il suo ritardo in graduatoria di Loeb su Al-Attiyah è di 37'58, ancora molto consistente quando restano quattro prove da disputare da qui a venerdì, ma mai dire mai.



Il miglior portacolori Toyota è stato perciò Henk Lategan, quinto, mentre l'altro sudafricano Giniel De Villiers ha chiuso nono e Yazeed Al Rajhi, sulla vettura del team Overdirve, decimo. In mezzo alle vetture giapponesi, sesta posizione per Orlando Terranova, seguito da Mathieu Serradori e da Jakub Przygonski, con il francese Serradori che si affaccia in top 10 generale al volante del suo buggy Century. Ma a braccarlo c'è proprio Ekstrom, undicesimo a nove minuti di distacco, e meglio piazzato della pattuglia Audi.

Prova difficile anche per Lucio Alvarez, che ha perso la quarta piazza nell'assoluta, mentre si segnala il ritiro dei gemelli Coronel: Tim nella frazione di venerdì aveva rimediato un infortunio alla schiena, e nemmeno il riposo di sabato e la fisioterapia hanno placato il dolore. Questa mattina, al bivacco, l'olandese "faticava a camminare", ha raccontato il fratello Tom, abituale protagonista nel Mondiale Turismo. "Lui ha fatto quindici Dakar, io dieci, ce ne sarà un'altra il prossimo anno", è stata la promessa. Per questa edizione, tuttavia, meglio non rischiare oltre.

Lunedì 10 gennaio 2022, 8° tappa (top 10)

1 - Ekstrom/Bergkvist (Audi) - 3'43'21
2 - Peterhansel/Boulanger (Audi) - 49"
3 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 3'08
4 - Sainz/Cruz (Audi) - 3'11
5 - Lategan/Cummings (Toyota) - 3'20
6 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 4'53
7 - Serradori/Minaudier (Century) - 7'03
8 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 8'11
9 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 9'00
10 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 9'51

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 27'45'52
2 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 37'58
3 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 53'13
4 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 1'28'06
5 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 1'31'39
6 - Vasilyev/Uperenko (BMW) - 1'40'57
7 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 1'46'05
8 - Halpern/Graue (Mini) - 2'08'42
9 - Prokop/Chytka (Ford) - 2'09'05
10 - Serradori/Minaudier (Century) - 2'31'31

9 Gen [14:59]

Dakar - 7° tappa
Loeb accorcia su Al-Attiyah

Jacopo Rubino

Successo di Sebastien Loeb nella settima tappa della Dakar 2022, con la carovana ripartita dopo il giorno di riposo nella capitale Riyadh. Il francese è stato il più veloce nella frazione di 402 chilometri cronometrati con traguardo ad Al Dawadimi, riscattandosi dalle difficoltà avute venerdì per ritrovare subito il secondo posto nella classifica generale. Al volante del buggy Hunter targato Prodrive, Loeb ha recuperato 5'26 sul leader Nasser Al-Attiyah, che mantiene comunque un enorme vantaggio, 44'59. Nulla è scontato fino alla fine, ma il qatariota può gestire la situazione e sfruttare questo cuscinetto in caso di inconvenienti.

Loeb è passato al comando della tappa odierna al km 220, superando in modo definitivo Carlos Sainz, poi terzo essendo stato scavalcato anche dallo stesso Al-Attiyah. Il portacolori Toyota non è stato in bagarre per la vittoria di giornata, ma ha raggiunto un risultato prezioso che conferma la sua grande regolarità di marcia in questa edizione.

Per l'Audi è stata una tappa positiva: non solo per il terzo posto di Sainz, ma anche per il quarto di Stephane Peterhansel, in rimonta, e per l'ottavo di Mattias Ekstrom. In mezzo alle RS Q e-tron elettriche si sono piazzate le Toyota del team Overdrive, con l'idolo di casa Yazeed Al Rajhi, l'olandese Bernard Ten Brinke e l'argentino Lucio Alvarez. Al Rajhi, non al massimo del rendimento nella prima parte della prova speciale, ha ceduto così la seconda posizione nell'assoluta, tornata come detto nelle mani di Loeb.



Orlando Terranova, compagno di squadra del francese trionfatore nella tappa di venerdì, ha pagato dazio per il ruolo di "apripista" e oggi ha terminato unidcesimo, dietro all'altro buggy Prodrive di Nani Roma e al russo Vladimir Vasilyev, sul suo BMW X5. Resta nella top 10 generale il polacco Jakub Przygonski, ottimo quindo il prototipo Mini del team X-Raid.

Sfortunato Giniel De Villiers, che ha patito un problema tecnico al km 198. Il sudafricano ha ricevuto l'assistenza del compagno Henk Lategan, ma ha perso quasi un'ora sulla tabella di marcia: davvero una Dakar piena di peripezie per De Villiers, nonostante abbia visto cancellata la penalità di cinque che aveva ricevuto per l'incidente con il motociclista Mohamedsaid Aoulad Ali.

Domenica 9 gennaio 2022, 7° tappa (top 10)

1 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 3'09'32"
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 5'26"
3 - Sainz/Cruz (Audi) - 7'43"
4 - Peterhansel/Boulanger (Audi) - 9'40"
5 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 10'03"
6 - Ten Brinke/Delaunay (Toyota) - 12'54"
7 - Alvarez/Monleon (Toyota) - 13'37"
8 - Ekstrom/Bergvist (Audi) - 14'42"
9 - Roma/Haro Bravo (Hunter) - 15'50"
10 - Vasilyev/Uperenko (BMW) - 18'05"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 23'52'22"
2 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 44'59"
3 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 53'31"
4 - Alvarez/Monleon (Toyota) - 1'15'09"
5 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 1'30'04"
6 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 1'36'55"
7 - Vasilyev/Uperenko (BMW) - 1'39'47"
8 - Prokop/Chytka (Ford) - 1'44'48"
9 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 1'47'14"
10 - Halpern/Graue (Mini) - 1'58'24"

7 Gen [16:51]

Dakar - 6° tappa
Terranova primo, Loeb perde tempo

Mattia Tremolada

Seconda tappa ad anello nei dintorno della capitale Riyadh per i protagonisti della Dakar, che hanno concluso la prima settimana di gara. Le auto hanno disputato la speciale che ieri aveva visto in azione le due ruote e i quad, che a loro volta quest’oggi hanno preso parte a quella che è stata la quinta stage delle auto, seppur accorciata a causa del forte vento che non permetteva all’elicottero di alzarsi.

Non potendo seguire le tracce lasciate dalle moto, i primi due concorrenti, Henk Lategan e Sebastien Loeb, hanno faticato con la navigazione, perdendosi nella parte iniziale della speciale, e pagando rispettivamente 15 e 25 minuti. L’alsaziano ha poi spinto al massimo, recuperando 10’, che tuttavia non sono bastati a permettergli di mantenere il secondo posto in classifica, perso a favore di Yazeed Al Rajhi, ottimo terzo quest’oggi. I due sono ora separati da soli 6”, ma pagano oltre 50 minuti nei confronti di Nasser Al-Attiyah, che chiude la prima settimana di gara con un vantaggio enorme.



La vittoria odierna è finita nelle mani dell’esperto Orlando Terranova, che conquista il settimo successo di tappa in carriera, il primo dal 2015. Al volante dell’Hunter sviluppato da Prodrive l’argentino è riuscito ad avere la meglio di un ottimo Mattias Ekstrom, nuovamente secondo con la migliore delle Audi. Ancora problemi all’ammortizzatore per Carlos Sainz, soccorso da Stephan Peterhansel come già accaduto ieri.

Buone notizie per Giniel De Villiers. La FIA ha infatti accolto l’appello di Toyota, e dopo aver effettuato le verifiche del caso ha deciso di revocare le 5 ore di penalità inflitte al pilota sudafricano. De Villiers torna così ad occupare la quarta posizione in classifica, staccato di 51’ dal compagno di squadra Al-Attiyah, ma proprio alle spalle di Al Rajhi e Loeb.



Tra i buggy T3 sesta vittoria in sette giornate per l’imprendibile Seth Quintero, che ha staccato di ben 11 minuti la compagna di squadra Cristina Gutierrez. La portacolori del team Red Bull Off-Road Junior USA sale al terzo posto di classe, alle spalle dei piloti della squadra di Ekstrom Chaleco Lopez Contardo e Sebastian Eriksson, separati da 23 minuti al termine della prima settimana di gara.

Quest’oggi il Ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, si è scagliato contro la Dakar. Le Drian si è detto preoccupato per la salute delle persone che lavorano all'evento dopo il presunto attentato terroristico che ha ferito Philippe Bourton alle gambe alla vigilia della partenza della corsa, affermando “forse sarebbe meglio sospendere questo evento sportivo, ma gli organizzatori hanno detto di no. Come minimo dovrebbero rafforzare la sicurezza, cosa che hanno fatto. Ma noi continuiamo ad avere i nostri dubbi.”

Venerdì 7 gennaio 2022, 6° tappa (top 10)

1 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 3h06’45”
2 - Ekstrom/Bergkvist (Audi) - 1’06”
3 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 1’49”
4 - Baragwanath/Cremer (Century) - 3’06”
5 - Roma/Haro Bravo (Hunter) - 3’34”
6 - Ten Brinke/Delaunay (Toyota) - 4’06”
7 - Variawa/Stassen (Toyota) - 4’06”
8 - Prokop/Chytka (Ford) - 5’45”
9 - Han/Ma (HanWei) - 5’58”
10 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 6’16”

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 20h37’24”
2 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 50’19”
3 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 50’25”
4 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 51’56”
5 - Alvarez/Monleon (Toyota) - 1h06’58”
6 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 1h16’25”
7 - Vasilyev/Uperenko (BMW) - 1h22’08”
8 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 1h24’00”
9 - Prokop/Chytka (Ford) - 1h30’30”
10 - Halpern/Graue (Mini) - 1h37’25”

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