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25 Ott [8:57]

Extreme E a Capo Teulada
Anche in Sardegna vittoria RXR

Jacopo Rubino

L'appuntamento italiano della Extreme E, l'Island X Prix a Capo Teulada in Sardegna, ha segnato il terzo successo stagionale di Molly Taylor e Johan Kristoffersson, che allungano in vetta alla classifica generale. La coppia del team RXR di Nico Rosberg ha vissuto una Finale "liscia", al di là delle condizioni rese impegnative dalla pioggia, a differenza degli avversari: Sara Price ha patito la rottura dello sterzo all'inizio del secondo giro, quando era in testa con il SUV elettrico Ganassi, e sorte analoga era accaduta anche a Sebastien Loeb (X44).

Kristoffersson ha così potuto gestire l'andatura nel secondo giro sul tracciato di 7 km, precedendo Mattias Ekstrom sul buggy Abt Cupra, che aveva avuto una partenza a rilento nelle mani di Jutta Kleinschmidt. Poi lo svedese ha addirittura perso la portiera destra, terminando a quasi 25" di distacco dal connazionale Kristoffersson. A completare il podio la coppia JBXE, entrata in Finale attraverso il ripescaggio della Crazy Race, e non certo esente da guai: Mikaela Ahlin-Kottulinsky si è girata nel primo passaggio, poi Kevin Hansen ha patito uno stop.

Nella giornata di sabato erano stati Loeb e la compagna di equipaggio Cristina Gutierrez a emergere dai segmenti di qualifica, per la quarta volta su quattro in stagione, mentre la Taylor era stata protagonista di un capottamento in Q1. I meccanici RXR sono stati capaci di sistemare i danni in tempo per la Q2.

La Semi Finale 1 è stata caratterizzata dal crash fra la Gutierrez e Timmy Hansen (Andretti United), con il pilota nordico ritenuto responsabile dai commissari e l'americana Price a tagliare il traguardo in solitaria. In Semi Finale 2 il successo è andato d'autorità al duo Taylor/Kristoffersson. Altro capottamento spettacolare è stato quello di Stephane Sarrazin nella Crazy Race, pur conseguenze fisiche per il francese.

L'edizione 2021 della Extreme E si concluderà il 18-19 dicembre con la trasferta a Dorset, in Gran Bretagna, per l'evento denominato "Jurassic X Prix".

Domenica 24 ottobre 2021, Finale

1 - Taylor/Kristoffersson - RXR - 2 giri 11'42"963
2 - Kleinschmidt/Ekstrom - Abt Cupra - 24"588
3 - Ahlin-Kottulinsky/Hansen - JBXE - 1 giro
4 - Price/LeDuc - Ganassi - 1 giro
5 - Gutierrez/Loeb - X44 - ritirati

Il campionato
1.Taylor/Kristoffersson 129 punti; 2.Gutierrez/Loeb 113; 3.Munnings/Hansen 93; 4.Ahlin-Kottulinsky/Hansen 92; 5.Kleinschmidt/Ekstrom 83; 6.Sanz/Sainz 78; 7.Sarrazin/Gilmour 63; 8.Price/LeDuc 60; 9.Giampaoli-Zonca/Bennett 55

30 Ago [14:57]

Extreme E a Kangerlussuaq
In Groenlandia prima vittoria Andretti

Jacopo Rubino

Dal caldo del deserto arabo e dell'Africa, alla fredda Groenlandia dove mai il motorsport era arrivato: la Extreme E ha disputato la sua terza sfida stagionale a Kangerlussuaq, con temperature sotto i 10 gradi. A vincere l'Arctic X Prix, con tanto di bagno "ghiacciato", è stato il team Andretti con la coppia composta da Timmy Hansen e Catie Munnings, che hanno avuto la meglio nella finale effettuata per la prima volta con 5 auto in contemporanea. Per entrambi il miglior modo di festeggiare i rinnovi contrattuali per il 2022, annunciati alla vigilia.

Al via della manche decisiva è stata la Munnings al volante per il primo giro: Sebastien Loeb è riuscito di forza a prendersi la prima posizione, ma il francese del team X44 di Lewis Hamilton è incappato in una foratura che ha rallentato l'operazione di cambio pilota, in cui è subentrata alla guida Cristina Gutierrez. Hansen, in azione per il secondo giro sul suv Andretti, è così passato in testa ma ha dovuto vedersela con Johan Kristoffersson, altra stella del Mondiale Rallycross. Kristofferson ha però patito uno spegnimento della vettura, andata in modalità protezione a causa di un salto molto violento, di cui ha approfittato Mikaela Ahlin-Kottulinsky per conquistare la piazza d'onore da portacolori del team JBXE di Jenson Button. L'inglese ex F1 anche questa volta ha "ceduto" il posto a Kevin Hansen, fratello di Timmy.

A completare il podio è stato l'equipaggio formato da Carlos Sainz senior e Laia Sainz, con il due volte iridato WRC che in extremis ha dovuto resistitere alla connazionale Cristina Gutierrez, quarta prendendo il testimone da Loeb. Kristoffersson quinto, attardato di un minuto dopo essere riuscito a ripartire. La scuderia RXR di Nico Rosberg, vincitrice dei primi due round in calendario, resta comunque in vetta alla classifica generale con 93 punti, 9 in più della rivale X44.

Dopo la remota Groenlandia, la Extreme E farà tappa in Sardegna per l'Island X-Prix del 23-24 ottobre: una scelta presa per ovviare alla cancellazione della trasferta in Amazzonia, mentre quella in Argentina dell'11-12 dicembre resta ancora in attesa di essere sostituita.

Domenica 29 agosto 2021, Finale

1 - Munnings/Hansen - Andretti - 2 giri 13'13"239
2 - Ahlin-Kottulinsky/Hansen - JBXE - 4"159
3 - Sanz/Sainz - Sainz - 22"866
4 - Gutierrez/Loeb - X44 -27"914
5 - Taylor/Kristoffersson - RXR - 1'01"005

Le altre posizioni

6 - Gilmour/Sarrazin - Veloce
7 - Ekstrom/Kleinschmidt - Abt Cupra

8 - Bennet/Giampaoli Zonca - Xite
9 - Price/LeDuc - Ganassi

Il campionato
1.Kristoffersson/Taylor 93 punti; 2.Loeb/Gutiérrez 84; 3.Hansen/ Munnings) 76; 4.Ahlin-Kottulinsky 68; 5.Sainz/Sanz 61; 6.Ekstrom 54; 7.K.Hansen 51; 8.Sarrazin 49; 9.Bennett/Giampaoli Zonca 47; 10.Kleinschmidt 41

28 Ago [15:40]

Rally dell'Appennino Reggiano
Due spettatori morti per un incidente

Tragedia nel 41esimo Rally dell'Appennino Reggiano. Due giovani spettatori sono morti in un incidente durante la prima prova speciale della giornata. Le vittime si chiamavano Davide Rabotti, di 21 anni, di Reggio Emilia e Cristian Poggioli, di 35 anni, di Lama Mocogno in provincia di Modena. Il dramma si è verificato verso le 10 nel territorio comunale di Canossa (Reggio Emilia). Secondo una prima ricostruzione della dinamica, ancora al vaglio degli inquirenti, in località Riverzana tra i Comuni di San Polo d'Enza e Canossa (direzione Borsea - Castello di Canossa) su un tratto rettilineo, un equipaggio a bordo di una Peugeot 208 ha perso il controllo del mezzo uscendo dal circuito.

A causa della forte velocità e di un terrapieno che ha fatto da rampa, l'auto si è staccata dal suolo atterrando su una vicina collinetta dove si trovava il pubblico ed ha investito mortalmente i due giovani spettatori. I due componenti dell'equipaggio sono rimasti illesi. Il punto dello schianto, ha spiegato il sindaco di San Polo d'Enza Franco Palù, era una specie di collinetta, un "montarotto", alto 3-4 metri e distante una ventina di metri dalla strada, "non c'erano barriere"; si tratta di "una zona che di per sé non era pericolosissima, era al termine di un breve rettilineo in cui l'auto avrebbe dovuto girare a sinistra ma, non so per quale motivo, forse per una perdita di controllo dello sterzo, è finita sulla destra andando sul montarotto dove c'erano i due ragazzi deceduti". "Che io sappia lì c'erano solo i due ragazzi e non altre persone", ha precisato il primo cittadino. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta, mentre la manifestazione è stata sospesa. Sul posto, la polizia locale Unione Val d'Enza e i carabinieri, oltre all'elisoccorso del 118.

11 Giu [14:33]

Mossa a sorpresa McLaren:
dal 2022 entra in Extreme E

Jacopo Rubino

Sorpresa: la McLaren aprirà una nuova pagina della sua lunga storia sportiva debuttando nelle gare off-road. Quali? Quelle della Extreme E, il campionato per SUV elettrici creato da una costola della Formula E, di cui è in corso la prima edizione. McLaren sarà al via dal 2022 con un proprio team, con un impegno che si affianca a Formula 1 e IndyCar, oltre al programma clienti nelle competizioni GT.

"Da quando la Extreme E è stata annunciata, ne abbiamo seguito attentamente i progressi. La nostra attenzione è stata immediatamente catturata dal format innovativo di questa piattaforma, in particolare la possibilità che ci offre di accelerare i nostri piani per sostenibilità", ha spiegato Zak Brown, amministratore delegato della squadra di Woking. "Allo stesso tempo, la Extreme E ci consentirà di raggiungere un nuovo pubblico e connetterci a una nuova generazione di appassionati".

"L'ingresso in Extreme E è un'aggiunta complementare a tutti i nostri programmi", ha chiarito il manager americano, sottolineando come la F1 "rimarrà sempre al centro del nostro del mondo".

Brown in Extreme E ha già un piccolo legame attraverso il team congiunto Andretti United, che schiera Timmy Hansen e Catie Munnings, dato che United Autosports è la scuderia di sua proprietà diretta.

A gennaio la McLaren aveva siglato un'
opzione per debuttare in Formula E dal 2022-2023 come concorrente diretta, esaurito il conflitto di interesse dovuti allo status di fornitrice batterie durante l'attuale ciclo tecnico. Ora rimane da capire se l'ingresso nella "cugina" Extreme E escluda il debutto fra le monoposto elettriche, senza che l'opzione venga esercitata, o se invece i due progetti possano essere perseguiti in parallelo. E al vaglio resta inoltre l'ingresso con un modello Hypercar nel WEC, che sta raccogliendo sempre più interesse.

31 Mag [10:23]

Extreme E al Lago Rosa:
Bis per il team RXR di Rosberg

Jacopo Rubino

Johan Kristoffersson e Molly Taylor, portacolori del team RXR di Nico Rosberg, hanno vinto anche il secondo appuntamento della Extreme E, l'Ocean X-Prix disputato presso il Lago Rosa in Senegal, dove un tempo si concludeva la Parigi-Dakar. Secondi al termine della giornata di qualificazioni, quella del sabato, lo svedese e l'australiana hanno prevalso nella Finale su Jamie Chadwick e Stephane Sarrazin (Veloce Racing).

La sfida decisiva era partita con 4 auto al via, il format standard rispetto a quello a 3 usato in Arabia per motivi di visibilità, ma al primo start sono uscite subito di scena Cristina Gutierrez e Mikaela Ahlin-Kottulinsky. La spagnola del team X44 di Lewis Hamilton per un contatto proprio con la Taylor, in cui ha rotto lo sterzo, la svedese della scuderia JBXE di Jenson Button per il danno rimediato alla ruota posteriore destra. Questa volta in equipaggio con lei non c'era l'iridato 2009 di Formula 1, ma Kevin Hansen, fratello di Timmy alfiere di Andretti United.

Dopo la bandiera rossa per rimuovere le due vetture ko, Kristoffersson (subentrato alla Taylor) al restart ha avuto la meglio sulla Chadwick, campionessa in carica W Series, con quasi 15" di vantaggio.

Nelle due Semi Finali erano stati eliminate le coppie composte da Mattias Ekstrom e Jutta Kleinschmidt (Abt Cupra) e Christine Giampaoli Zonca e Oliver Bennet del team Xite Energy, l'ex Hispano Suiza che ha già modificato nome. Alla vigilia ha fatto notizia la presenza della tedesca Kleinschmidt, chiamata per sostituire la collega Claudia Hurtgen costretta a dare forfait per un virus intestinale. Jutta, classe 1962, è tornata a correre sul Lago Rosa dove celebrò il trionfo del 2001 alla Parigi-Dakar, unica donna della storia a riuscirci, e il suo esordio nel campionato per SUV elettrici è stato senza dubbio positivo: peccato per l'inconveniente nel ripartire dalla sosta in Semi Finale 1, che ha compromesso l'ottimo primo giro di Ekstrom.

Ultimi nelle qualifiche per un problema tecnico, Carlos Sainz e Laia Sanz sono stati relegati a lottare nello Shoot Out in cui si stabilisce la settima, ottava e nona posizione definitiva: l'ex iridato WRC stava sistemando la situazione, ma dopo il cambio-pilota l'americano Kyle LeDuc del team Ganassi ha compiuto il sorpasso sulla rivale Sanz, che non aveva la radio funzionante.

La coppia Taylor/Kristoffersson resta così al top della classifica generale con 71 punti, 14 in più di Sebastien Loeb e Cristina Gutierrez. Dopo la trasferta in Africa, scelta per sensibilizzare sull'innalzamento del livello degli oceani, la Extreme E sarà di scena in Groenlandia il 28-29 agosto per l'evento denominato Arctic X-Prix.

Domenica 30 maggio 2021, Finale

1 - Taylor/Kristoffersson - RXR - 21'52
2 - Chadwich/Sarrazin - Veloce - 14"67
3 - Ahlin-Kottulinsky/Hansen - JBXE - 2 giri
4 - Gutierrez/Loeb - X44 - 2 giri

Le altre posizioni

5 - Ekstrom/Kleinschmidt - Abt Cupra (Semi Finale 1)
6 - Bennet/Giampaoli Zonca - Xite (Semi Finale 2)

7 - Price/LeDuc - Ganassi (Shoot Out)
8 - Sainz/Sanz - Sainz XE (Shoot Out)
9 - Munnings/Hansen - Andretti United (Shoot Out)

Il campionato
1.Taylor/Kristoffersson 71 punti; 2.Gutierrez/Loeb 57; 3.Ahlin-Kottulinsky 44; 4.Munnings/Hansen 37; 5.Giampaoli Zonca/Bennett 37; 6.Sainz/Sanz 36; 7.Ekstrom 35; 8.Chadwick/Sarrazin 31; 9.K.Hansen 27; 10.Price 26

4 Apr [18:44]

Extreme E ad Al Ula:
Il team di Rosberg vince la prima

Jacopo Rubino

Nico Rosberg, dopo il Mondiale 2016 di Formula 1, riassapora il gusto del successo: la sua squadra RXR ha centrato la vittoria nel primo evento nella storia della Extreme E, il nuovo campionato per SUV elettrici. Ad Al Ula, nel deserto dell'Arabia Saudita, l'equipaggio formato da Johan Kristoffersson e Molly Taylor ha trionfato nella manche conclusiva contro il team X44 di Lewis Hamilton, ex rivale di Rosberg che qui schiera Sebastien Loeb e Cristina Gutierrez, e Timmy Hansen e Catie Munnings, portacolori di casa Andretti.

Nella Finale, è stato Kristoffersson a prendere il via per RXR: lo svedese scattava dal lato meno favorevole, ma ha comunque concluso il suo giro in testa superando il connazionale Hansen, con Loeb rallentato invece da qualche problema al servosterzo. Al momento del cambio pilota obbligatorio, sulla vettura RXR è passata alla guida l'australiana Taylor, andata a tagliare il traguardo con quasi 24" sul prototipo Andretti ereditato dalla britannica Munnings.

Terza posizione per la coppia X44, Loeb/Gutierrez, sabato al comando provvisorio con 12 punti dopo le qualifiche, modificate alla vigilia in sessioni cronometrate per l'eccessiva polvere sul percorso da 8,8 chilometri che avrebbe compromesso la visibilità. Alle loro spalle il duo del team spagnolo Sainz XE, formato dal rallysta spagnolo Carlos e della endurista Laia Sanz, terzi nella Semi-Finale e quindi esclusi: non potendo accedere alla Finale, sono stati classificati quarti.

Kristoffersson/Taylor, quarti al termine delle qualifiche, erano invece entrati in Finale aggiudicandosi il posto messo in palio nella cosiddetta "Crazy Race", in cui hanno battuto Oliver Bennett e Christine Giampaoli Zonca (Hispano Suiza), e il team JBXE di Jenson Button, altro ex F1, e Mikaela Ahlin-Kottulinsky.

La corsa denominata "Shootout", per i tre equipaggi in fondo alla graduatoria del sabato, è stata caratterizzata dallo spettacolare contatto fra Kyle LeDuc e Claudia Hurtgen, causato da una toccata del portacolori Ganassi in un duello ravvicinato. La compagine americana era considerata tra le favorite, ma ha vissuto una serie di inconvenienti sin dallo shakedown di venerdì. Sfortunatissima la tedesca Hurtgen, già incappata in un capottamento in Q1 da cui il SUV marchiato Abt Cupra è uscito abbastanza malconcio. Sempre per un crash in Q1, con protagonista Stephane Sarrazin, ha dato forfait in anticipo il team Veloce Racing: i danni non potevano essere sistemati in tempo, ma anche questa volta il telaio del prototipo Odissey 21, uguale per tutte le scuderie, si è dimostrato robusto.

Il prossimo round della Extreme E, denominato Ocean Xprix, è in programma il 29-30 maggio presso il Lago Rosa in Senegal.

Domenica 4 aprile 2021, Finale

1 - Kristoffersson/Taylor - RXR - 2 giri
2 - Hansen/Munnings - Andretti United - 23"73
3 - Loeb/Gutiérrez - X44 - 1'38"09

Il campionato
1.Kristoffersson/Taylor 35 punti; 2.Loeb/Gutierrez 30; 3.Hansen/Munnings 28; 4.Sainz/Sanz 26; 5.Bennet/Giampaoli Zonca 20; 6.Button/Ahlin-Kottulinsky 17; 7.Ekstrom/Hurtgen 13; 8.LeDuc/Price 12; 9.Sarrazin/Chadwick 8

2 Apr [16:19]

Parte il viaggio della Extreme E,
motorsport elettrico ma non solo

Jacopo Rubino

A semplificare, potremmo definirla la variante "off road" della Formula E. Del resto il creatore è comune, Alejandro Agag. Ma la Extreme E, il campionato che porta le gare elettriche ben lontane dagli autodromi e dai centri cittadini, è molto di più ed è qualcosa che forse supera il motorsport. Il primo appuntamento (denominato "X-Prix") si corre in questo weekend ad Al Ula, nel deserto dell'Arabia Saudita, dopo tre anni dall'ideazione dell'intero progetto. Un periodo durante il quale, ovviamente, non sono neppure mancati ritardi per la pandemia del COVID-19. Adesso, però, si comincia.

L'obiettivo non è solo promuovere e sviluppare la propulsione elettrica, ma anche sensibilizzare sui problemi causati dai cambiamenti climatici e dare un contributo concreto ai luoghi che ospiteranno gli eventi. In Arabia si sosterrà la tutela delle tartarughe nel Mar Rosso, ad esempio. Si correrà poi in Senegal, vicino al Lago Rosa dove una volta si concludeva la Dakar, in Groenlandia, nella foresta ammazzonica di Santarem in Brasile, e nella Terra del Fuoco in Argentina.

L'esperimento ha attirato nomi di grido delle corse: su tutti Lewis Hamilton, il campione del mondo di F1 attento alle questioni ambientali, attraverso il suo team X44 che schiera un certo Sebastien Loeb, nove volte iridato nel WRC. C'è la squadra dell'ex compagno-rivale Nico Rosberg, quella di Jenson Button che sarà anche al volante, così come Carlos Sainz, altra leggenda dei rally. Ci sono i team americani Andretti e Ganassi, e Cupra (marchio del gruppo Volkswagen) supporta il team Abt.

La Extreme E mira inoltre alla parità di genere, con i 9 equipaggi composti obbligatoriamente da un uomo e una donna: fra queste ci sono Jamie Chadwick, vincitrice della W Series 2019 e junior Williams F1, Claudia Hurtgen, una delle regine del Nurburgring, ma anche la rallysta Molly Taylor e la motociclista Laia Sainz.

Da scoprire anche il format degli appuntamenti, con due turni di qualifiche che determineranno l'accesso alla Semifinale o alle manche di ripescaggio, in vista della Finale che vedrà sfidarsi i migliori quattro equipaggi. Le gare saranno di due giri, al termine del primo ci sarà il cambio pilota.

La vettura è standard, il SUV prototipo con telaio tubolare Odyssey 21 prodotto da Spark Racing Technology, come le monoposto di Formula E. Le batterie sono fornite dalla Williams e la potenza massima arriva a 400 kilowatt (circa 536 cavalli). Il "paddock", o parco assistenza, è stato allestito sulla nave cargo RMS St. Helena, che trasporta tutti gli equipaggiamenti nel porto più vicino varie location di gara: niente aerei, quindi. A bordo sarà montato anche un sistema di ricarica delle auto davvero avveniristico, a celle di idrogeno. Nessuna emissione e l'acqua prodotta verrà riciclata per altri utilizzi. Del resto, in favore della sostenibilità, l'obiettivo della Extreme E è avere un'impronta di anidride carbonica pari a 0: quella generata, verrà compensata via via attraverso opere ad hoc, affidandosi a consulenti scientifici.

I team al via della Extreme E

Abt Cupra - Mattias Ekstrom, Claudia Hurtgen
Sainz XE - Carlos Sainz, Laia Sanz
Andretti - Timmy Hansen, Catie Munnings
Ganassi - Kyle LeDuc, Sara Price
Hispano Suiza - Oliver Bennett, Christine Giampaoli
JBXE - Jenson Button, Mikaela Ahlin-Kottulinsky
Rosberg X - Johan Kristoffersson, Molly Taylor
Veloce - Stephane Sarrazin, Jamie Chadwick
X44 - Sebastien Loeb, Cristina Gutiérrez

Il calendario 2021

3-4 aprile - Al Ula (Arabia Saudita)
29-30 maggio - Lago Rosa (Senegal)
28-29 agosto - Kangerlussuaq (Groenlandia)
23-24 ottobre - Santarem (Brasile)
11-12 dicembre - Ushuaia (Argentina)

15 Gen [12:26]

Dakar - Finale
Mito Peterhansel, 14 edizioni vinte

Jacopo Rubino

6 edizioni vinte in moto, la prima nel 1991, e adesso 8 in auto: Stephane Peterhansel è sempre più "Mister Dakar" e nel 2021 porta a casa un altro trionfo nel rally raid più prestigioso al mondo. "L'emozione è sempre la stessa, questa vittoria dall'esterno può essere sembrata facile, ma qui di vittorie facili non ce ne sono", ha commentato a caldo. Al francese restava l'ultima fatica da affrontare, la speciale che da Yanbu riportava la carovana a Jeddah, ridotta a 200 chilometri, e l'ha conclusa al terzo posto concedendo soli 40" al suo antagonista Nasser Al-Attiyah. Quasi nulla, considerando il vantaggio di 15 minuti di cui godeva allo start.

Al-Attiyah deve accontentarsi della piazza d'onore finale dopo una gara vissuta all'inseguimento sin dalla prima giornata, quando aveva perso 12 minuti e mezzo avendo dovuto fare da apripista per il miglior tempo siglato nel Prologo. Con il senno di poi, un errore strategico. Il qatariota si è aggiudicato sei tappe ma è bastato a colmare l'intero gap nei confronti di un Peterhansel super costante (1 sola tappa vinta, ma 11 su 12 nei primi 3), complici le ben 16 forature rimediate. A detta dell'alfiere Toyota, in questo senso, i buggy a 2 ruote motrici come quello Mini sono favoriti dall'utilizzo di cerchi di diametro maggiore, rispetto alle 4x4 come la sua Hilux.

Tornando alla frazione odierna, a primeggiare è stato il vincitore 2020, Carlos Sainz, salito al comando dal km 99 e riuscito a terminare con 2'13 di margine su Al-Attiyah. Vincitore nel 2020, lo spagnolo questa volta conclude terzo nella generale e consegna il testimone a Peterhansel, suo compagno nel team X-Raid. La marcia di Sainz è stata compromessa dai molti problemi di navigazione avuti durante la prima settimana. Oggi a contendergli la vetta era Yazeed Al-Rajhi, incappato nella rottura del motore.



Il clima di festa per l'arrivo a Jeddah, tuttavia, si contrappone alla notizia della morte di Pierre Cherpin, motociclista amatore protagonista di una caduta nella prova del 10 gennaio. Operato d'urgenza per un forte trauma cranico, Cherpin era stato tenuto in coma farmacologico per essere trasferito in aereo verso la Francia, ma durante il viaggio si è spento definitivamente. Imprenditore 52enne, era alla sua quarta partecipazione al rally raid, la prima in Arabia, ed era iscritto al trofeo "Original by Motul" che non prevede assistenza.

Tornando alla gara, Cyril Despres, oggi quarto, si è garantito il piazzamento finale in top 10, che non è mutata rispetto a ieri. Alle spalle dei tre sul podio, fuori portata, il polacco Jakub Przygonski (4°) autore di un cammino molto costante. Il team Bahrain, ritirato Sebastien Loeb, vede Nani Roma quinto con il nuovo buggy Prodrive, seguito dal russo Vladimir Vasilyev, da Khalid Al Qassimi, Giniel De Villiers e Martin Prokop, nono sulla sua Ford Ranger privata.

Fra i camion prosegue il regno Kamaz, con la vittoria di Dmitry Sotnikov, la quinta di fila dello squadrone russo. Fra le moto la Honda sconfigge la KTM per il secondo anno consecutivo, grazie a Kevin Benavides, mentre nei quad è un altro argentino, Manuel Andujar, a scrivere il suo nome nell'albo d'oro.

Venerdì 14 gennaio 2020, 12° tappa (top 10)

1 - Sainz/Cruz (Mini) - 2h17'33
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 2'13
3 - Peterhansel/Boulanger (Mini) - 2'53
4 - Despres/Horn (Peugeot) - 4'01
5 - Vasilyev/Tsyro (Mini) - 5'36
6 - Przygonski/Gottschalk (Toyota) - 6'35
7 - Al Qassimi/Panseri (Peugeot) - 6'39
8 - Baragwanath/Perry (Century) - 6'39
9 - Serradori/Lurquin (Century) - 6'51
10 - De Villiers/Haro Bravo (Toyota) - 7'39

La classifica auto finale (top 10)

1 - Peterhansel/Boulanger (Mini) - 44h28'11
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 13'51
3 - Sainz/Cruz (Mini) - 1h00'57
4 - Przygonski/Gottschalk (Toyota) - 2h35'03
5 - Roma/Winocq (Hunter) - 3h21'48
6 - Al Qassimi/Panseri (Peugeot) - 3h29'38
7 - Vasilyev/Tsyro - (Mini) - 3h33'31
8 - De Villiers/Haro Bravo (Toyota) - 3h57'39
9 - Prokop/Chytka (Ford) - 4h09'21
10 - Despres/Horn (Peugeot) - 4h51'09

14 Gen [15:39]

Dakar - 11° tappa
La sesta di Al-Attiyah

Jacopo Rubino

Sei successi di tappa, in questo nessuno potrà far meglio di Nasser Al-Attiyah alla Dakar 2021. Ma per la vittoria finale di un rally raid, si sa, non è detto che basti: pur aggiudicandosi l'undicesima frazione, da Al-Ula a Yanbu, il qatariota resta dietro di 15 minuti al leader Stephane Peterhansel. Domani è in programma l'ultima speciale, con destinazione Jeddah, e il francese potrà gestire un buon margine di vantaggio per portarsi a casa questa edizione.

La prova odierna, la più lunga di tutte e corredata dalla visita ufficiale di Jean Todt, presidente della FIA, è stata però accorciata di 47 chilometri nel tratto conclusivo, compromesso dal recente maltempo. Sono rimasti comunque un centinaio di chilometri di dune da affrontare, e Peterhansel ha ceduto il comando solo dopo il penultimo rilevamento: al km 438 precedeva infatti Al-Attiyah di 38", ma il portacolori della Toyota ha poi terminato davanti di 1'56, completando una caccia durata almeno 200 chilometri.

Terza posizione per Carlos Sainz con l'altra Mini X-Raid, per una breve fase in testa prima di perdere terreno sui due avversari principali. Alle spalle del "Matador", ormai blindato in zona podio, si è piazzato il saudita Yazeed Al-Rajhi, vincitore ieri e costretto così a ricoprire il ruolo di apripista. Quinto Cyril Despres (Peugeot), che entra così nella top 10 assoluta scalzando il connazionale Christian Lavieille (Optimus).

Bella prestazione del cinese Wei Han, sesto con il buggy SMG, mentre è settimo Giniel De Villiers. Il sudafricano ha preceduto Vladimir Vasilyev, Khalid Al Qassimi, Martin Prokop e Jakub Przygonski, racchiusi nello spazio di 2 minuti e tutti presenti nella top 10 assoluta. Con loro c'è anche Nani Roma, quinto in graduatoria alla guida del buggy Prodrive del team Bahrain, l'unico rimasto dopo il ritiro del compagno Sebastien Loeb.

Giovedì 14 gennaio 2020, 11° tappa (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 4h34'24
2 - Peterhansel/Boulanger (Mini) - 1'56
3 - Sainz/Cruz (Mini) - 2'26
4 - Al Rajhi/Von Zitzewitz (Toyota) - 4'02
5 - Despres/Horn (Peugeot) - 8'31
6 - Han/Liao (SMG) - 10'56
7 - De Villiers/Haro Bravo (Toyota) - 13'30
8 - Vasilyev/Tsyro (Mini) - 13'58
9 - Al Qassimi/Panseri (Peugeot) - 14'30
10 - Prokop/Chytka (Ford) - 15'33

La classifica auto generale (top 10)

1 - Peterhansel/Boulanger (Mini) - 42h09'26
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 15'05
3 - Sainz/Cruz (Mini) - 1h04'14
4 - Przygonski/Gottschalk (Toyota) - 2h32'24
5 - Roma/Winocq (Hunter) - 3h15'54
6 - Al Qassimi/Panseri (Peugeot) - 3h25'48
7 - Vasilyev/Tsyro - (Mini) - 3h26'58
8 - De Villiers/Haro Bravo (Toyota) - 3h55'02
9 - Prokop/Chytka (Ford) - 3h59'23
10 - Despres/Horn (Peugeot) - 4h49'05

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