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26 Set [17:21]

Extreme E ad Antofagasta
Prima vittoria 2022 per la X44

Jacopo Rubino

In Cile, ad Antofagasta, è arrivata la prima vittoria stagionale in Extreme E per Sebastien Loeb e Cristina Gutierrez, i portacolori del team X44 di Lewis Hamilton. Un successo ottenuto al termine di una Finale ricca di colpi di scena, fra sportellate e penalità: a tagliare davanti a tutti il traguardo era stata Emma Gilmour con il buggy McLaren, ma ricevendo 10" di penalità per aver colpito una bandiera ai limiti del percorso. Loeb/Gutierrez, "graziati" per un caso simile, sono stati così promossi sul gradino più alto del podio, davanti a Carlos Sainz e Laia Sainz, arrivata al traguardo addirittura su tre ruote.

Anche l'equipaggio tutto spagnolo ha beneficiato di una penalità, quella da 5" comminata a Kyle Leduc e Sara Price, anche in questo caso per mancato uno dei segnaposto sul tracciato, scivolando quarti. Gli americani del team Ganassi avevano tra l'altro affrontato la Finale con un ripescaggio in extremis, per i problemi tecnici avuti dal SUV elettrico del team RXR che non hanno permesso di prendere il via a Johan Kristoffersson e Mikaela Ahlin-Kottulinsky.

Per i due svedesi alfieri della squadra di Nico Rosberg, quindi, non è stato possibile chiudere matematicamente il discorso titolo con un round di anticipo, si deciderà tutto nell'ultima trasferta a Punta del Este, in Uruguay. Il duo RXR era in vetta alla graduatoria dopo le qualifiche del sabato, oltre ad aver vinto nella Semi Finale 1.

Le penalizzazioni hanno promosso in terza posizione Nasser Al Attiyah e Klara Andersson: per la Cupra è il primo podio dell'anno, con la nordica chiamata a sostituire Jutta Kleinschmidt infortunata in un incidente durante il secondo turni di prove libere.

Domenica 25 settembre 2022, Finale

1 - Loeb/Gutierrez - X44 - 8'59"728
2 - Sainz/Sanz - Sainz - 6"093
3 - Al Attiyah/Andersson - Abt Cupra - 8"612
4 - LeDuc/Price - Ganassi - 10"1595 *
5 - Foust/Gilmour - McLaren - 18"935 *

* Penalità

Il campionato
1.RXR 83 punti; 2.X44 66; 3.Sainz 60; 4.Ganassi 55; 5.McLaren 34; 6.Andretti United 33; 7.Xite 29; 8.JBXE 25; 9.Abt Cupra 21; 10.Veloce 8


11 Lug [13:13]

Extreme E a Capo Teulada
Il bis sardo non sfugge a RXR

Jacopo Rubino

Il team RXR ha il vinto il secondo Island X Prix in Sardegna, e questa volta senza polemiche: dopo la penalità comminata a Johann Kristofferson nella gara infrasettimanale, per aver provocato il violento incidente di Carlos Sainz, la squadra di Nico Rosberg non si è fatta sfuggire l'evento bis della Extreme E a Capo Teulada, disputato nel weekend.

In Finale, Mikaela Ahlin-Kottulinsky ha piazzato di "cattiveria" il sorpasso decisivo su Jutta Kleinschmidt, seconda al traguardo squalificata per non aver fissato correttamente le cinture al momento del cambio pilota con Nasser Al-Attiyah. Grande delusione per il team Abt Cupra, che resta così in fondo alla generale. RXR rafforza invece la leadership salendo a 80 punti, contro i 43 di Ganassi che aveva beneficiato della penalità di giovedì scorso per centrare il primo successo nella serie.

Questa volta la coppia americana LeDuc/Price non è però entrata nemmeno nella manche conclusiva, venendo eliminata in Semi Finale 1 per la rottura di una sospensione. A completare il podio, complice la squalifica Abt Cupra, sono stati Sebastien Loeb e Cristina Gutierrez, secondi con il team X44 di Lewis Hamilton, e Timmy Hansen e Catie Munnings di Andretti United. In lotta per la vittoria c'era anche Sainz, incappato però in un problema tecnico prima di raggiungere la switch zone, peraltro senza aver visto ripagata la scelta di percorrere subito la variante di tracciato.

La corsa dell'italiana Tamara Molinaro, in equipaggio con Timo Scheider nel team Xite, si è fermata con il ritiro nella Crazy Race, dopo il podio festeggiato nel primo Island X Prix.

Domenica 10 luglio 2022, Finale

1. Kristoffersson/Ahlin-Kottulinsky - RXR - 2 giri 9'12"668
2. Loeb/Gutierrez - X44 - 8"227
3. Hansen/Munnings - Andretti United - 12"884

Ritirati
Sainz/Sanz - Sainz

Squalificati
Al Attiyah/Kleinschmidt

Il campionato
1.RXR 80 punti; 2.Ganassi 43; 3.X44 41; 4.Sainz 40; 5.Xite 27; 6.Andretti United 27; 7.McLaren 19; 8.JBXE 18; 9.Veloce 7; 10.Abt Cupra 6

7 Lug [21:14]

Extreme E a Capo Teulada
Paura per Sainz sr. e vittoria Ganassi

Jacopo Rubino

Dopo quattro mesi e mezzo di attesa dal round in Arabia Saudita, la stagione 2022 della Extreme E è ripartita dalla Sardegna. Curiosamente con una gara infrasettimanale, la prima di due consecutive sul tracciato di 6,3 chilometri a Capo Teulada. A motori spenti, è arrivata la prima vittoria nella categoria per il team Ganassi con Kyle LeDuc e Sara Price: i leader di campionato Johan Kristoffersson e Mikaela Ahlin-Kottulinsky, della scuderia RXR di Nico Rosberg, sono stati infatti penalizzati di 30" per l'incidente che in Finale ha visto Kristoffersson toccare e far capottare in modo violento il SUV di Carlos Sainz. Lo spagnolo è uscito con le proprie forze dall'abitacolo, pur dolorante, e quindi portato in ospedale a Cagliari per precauzione. Nessuna frattura ma tante polemiche.

Dopo la bandiera rossa al termine del primo passaggio, esposta per dare assistenza a Sainz, la ripartenza dalla switch zone aveva visto alla guida la Ahlin-Kottulinsky, andata a tagliare il traguardo con 10"36 di vantaggio sulla rivale Price. Poi il verdetto cambiato dagli stewards: il trionfo Ganassi, che schiera il prototipo marchiato Hummer, è arrivato peraltro dopo l'accesso alla Finale attraverso il ripescaggio nella Crazy Race. Anche qui sfruttando una penalità, comminata alla coppia Abt Cupra formata da Nasser Al-Attiyah e Jutta Kleinschmidt. Kristoffersson e Ahlin-Kottulinsky retrocedono terzi, sul gradino più basso del podio.



Seconda è diventata così la nostra Tamara Molinaro, affiancata nel team Xite Energy dalla novità Timo Scheider, due volte campione DTM e poi impegnato anche nel Rallycross. Quarta posizione per Kevin Hansen e la debuttante Hedda Hosas, portacolori della JBXE di Jenson Button, mentre non c'è stata Finale per l'equipaggio della X44, la scuderia di Lewis Hamilton che ha sfoggiato una livrea ispirata all'attuale casco giallo usato in F1 dal suo patron: Sebastien Loeb e Cristina Gutierrez sono stati eliminati in Semi Finale 2 perdendo tempo per un problema al cambio pilota.

Il duo Loeb/Gutierrez in terra sarda ha anche visto interrotta la propria imbattibilità nelle qualifiche, disputate mercoledì: sin dal 2021, avevano sempre chiuso la prima giornata di gara con il punteggio più elevato tra Q1 e Q2, mentre questa volta in vetta c'era subito il team di Rosberg. Altro brivido è venuto dal doppio ribaltamento Emma Gilmore, pilota McLaren, dopo una toccata con la stessa Price nella Crazy Race... di nome e di fatto.

Adesso ci sono meno di due giorni per ricaricare le batterie: la serie off-road elettrica affronta il secondo Island X Prix nel weekend, sabato 9 e domenica 10. Il duo Kristoffersson/Ahlin-Kottulinsky mantiene la leadership in classifica generale, seguito proprio dagli americani LeDuc/Price.

Giovedì 7 luglio 2022, Finale

1 - LeDuc/Price - Ganassi - 2 giri 26'12"396
2 - Scheider/Molinaro - Xite - 11"853
3 - Kristoffersson/Ahlin-Kottulinsky - RXR - 19"637
4 - Hansen/Hosas - JBXE - 33"797

Ritirati
1° giro - Sainz/Sanz

Il campionato
1.RXR 50 punti; 2.Ganassi 37; 3.Sainz 28; 4.Xite 26; 5.X44 23; 6.JBXE 14; 7.Andretti United 12; 8.McLaren 11; 9.Abt Cupra 6; 10.Veloce 5

21 Feb [16:45]

Extreme E a Neom
Il team di Rosberg riparte vincendo

Jacopo Rubino

La squadra campione in carica RXR, quella di Nico Rosberg, ha aperto la stagione 2022 della Extreme E vincendo il round inaugurale in Arabia Saudita: Johan Kristoffersson e la nuova compagna di equipaggio Mikaela Ahlin-Kottulinsky (nel 2021 con il team di Jenson Button) hanno prevalso nel deserto di Neom al termine di una Finale movimentata, addirittura interrotta da una bandiera rossa. A causarla, proprio la toccata della Ahlin-Kottulinsky ai danni di Tanner Foust, che aveva portato la debuttante McLaren a disputare la manche decisiva. L'americano, urtato, si è capottato ed è stato necessario uno stop; si è ripartiti per un ultimo decisivo giro, con ordine di partenza determinato dalla situazione precedente ai cambi pilota.

Al via libera Kristoffersson è riuscito a superare le due spagnole Cristina Gutiérrez e Laia Sanz, che aveva ereditato la prima posizione dal compagno Carlos Sainz, ma si è dovuta accontentare della piazza d'onore. A completare il podio, la Gutierrez con Sebastien Loeb, sul SUV elettrico schierato dal team X44 di Lewis Hamilton con cui, come in tutte le tappe del 2021, erano usciti in vetta dalle Qualifiche.

La coppia RXR, invece, questa volta ha staccato il "pass" per la Finale solo a tavolino: determinante la penalità in Semifinale 1 inflitta alla vettura Xite di Oliver Bennett e della nostra Tamara Molinaro, chiamata a sostituire Klara Andersson positiva al COVID-19. Bennet aveva infatti colpito una delle bandiere situate sul percorso.

In Finale c'era anche il team Ganassi con Sara Price e Kyle Leduc, quarti, mentre la McLaren, all'esordio off-road nella propria storia, ha terminato con la quinta posizione nonostante lo spettacolare crash di Foust, entrato nella frazione conclusiva aggiudicandosi la Crazy Race. La gara di ripescaggio ha visto Kevin Hansen rimediare un infortunio, tanto da trascorrere la notte in ospedale per controlli. Era andata male anche al fratello Timmy (Andretti), protagonista di un ribaltamento multiplo in Semifinale 2. Nasser Al Attiyah, re dell'ultima Dakar, alla "prima" da alfiere Cupra al fianco di Jutta Kleinschmidt si è arreso in Crazy Race, venendo classificato sesto.

Lunedì 21 febbraio 2022, Finale

1 - Kristoffersson/Ahlin-Kottulinsky - RXR - 27'08"453
2 - Sainz/Sanz - Sainz - 2"483
3 - Gutierrez/Loeb - X44 - 5"807
4 - LeDuc/Price - Ganassi - 25"202

Ritirati
Gilmour/Foust

Il campionato
1.RXR 30 punti; 2.Sainz 18; 3.X44 15; 4.Ganassi 12; 5.McLaren 10; 6.Xite 8; 7.Andretti 6; 8.Abt Cupra 4; 9.JBXE 2; 10.Veloce 1

8 Feb [17:09]

Race of Champions 2022
Loeb batte Vettel e ottiene il 4° sigillo
Alla Norvegia la Nations Cup

Michele Montesano

Non conosce limiti Sebastien Loeb, il francese sta vivendo un anno spettacolare e siamo solamente all’inizio. Secondo posto assoluto nella Dakar, battesimo delle Rally1 con vittoria al Montecarlo e ora il successo nella Race of Champions 2022. Per il cannibale dei rally questa è stata la sua quarta affermazione nella gara-spettacolo riservata ai migliori piloti di tutto il mondo.

Rinviata per due anni causa pandemia, quest’anno la RoC ha abbandonato gli stadi per trasferirsi sulla neve svedese di Pite Havsbad, non lontano dal Circolo Polare Artico. Un terreno decisamente favorevole per i manici del traverso, ma ad arrivare in finale con Loeb è stato il quattro volte iridato di Formula 1 Sebastian Vettel. Entrambi i piloti si sono districati nei rispettivi gironi, riservati agli specialisti della pista e a quelli dei rally. Variegato anche il parco auto: oltre ai Buggy Polaris Pro XP e alle Ford Fiesta RallyCross spinte da carburanti bio, i piloti si sono alternati anche sulle Porsche Cayman GT4 e sui prototipi FC1-X e RX2e, vetture da rally completamente elettriche.



Nel suo cammino Loeb ha avuto la meglio prima su Petter e poi su Oliver Solberg. Il transalpino ha quindi affrontato Mattias Ekström conquistando la finale. Dal canto suo Vettel all’inizio ha eliminato Emma Kimiläinen, per poi avere la meglio sull’astro nascente della IndyCar Colton Herta nei quarti. In semifinale l’ex Ferrarista ha sfidato e battuto ‘Monsieur Le Mans’ Tom Kristensen. Non sono mancati gli sconfitti di lusso, fra cui Mick Schumacher eliminato dalla campionessa della W Series Jamie Chadwick, o Mika Hakkinen surclassato dalla leggenda Nascar Jimmie Johnson.

La finale ha visto Loeb avere la meglio su Vettel nelle prime due manche disputate prima al volante del Polaris e dopo della Porsche. Il francese ha poi allentato la presa, perdendo la gara con le vetture elettriche in favore del pilota Aston Martin. Corretto il tiro, il nove volte iridato WRC ha definitivamente chiuso i giochi dopo un lungo duello a bordo dei buggy, ottenendo il successo per soli 8 decimi su Vettel. Loeb ha così conquistato la sua quarta Race of Champions, andando ad eguagliare il record del connazionale Didier Auriol.



La Nations Cup alla Norvegia grazie ai Solberg

La Nations Cup è diventata una questione di famiglia grazie a Peter e Oliver Solberg. Padre e figlio infatti hanno regalato alla Norvegia il primo trionfo nella competizione battendo gli USA di Johnson ed Herta. I due rallysti hanno vinto 3 delle 4 sfide contro gli americani.



Nella prima manche Petter Solberg ha battuto Johnson afflitto da noie al suo Polaris. Nella seconda sfida sulle rally RX2e Oliver Solberg ha vinto contro Herta, chiamato in sostituzione dell’infortunato Travis Pastrana. Il figlio d’arte però ha avuto la peggio su Johnson che si è riscattato nella terza manche a bordo della Porsche Cayman GT4. A chiudere i giochi un errore di Herta nell’ultima gara, l’americano ha sbattuto contro un banco di neve con la sua vettura da RallyCross regalando il trionfo finale alla Norvegia.


17 Gen [16:41]

Oreca obiettivo Dakar 2023 con l’ibrido
Allo studio anche un motore a idrogeno

Michele Montesano

La quarantaquattresima edizione della Dakar è appena andata in archivio, ma Oreca punta lo sguardo già al 2023. Il costruttore francese, in collaborazione con il team SMG, sta realizzando un veicolo ibrido da impiegare nei rally raid. Non solo, nella sede di Magny-Cours i tecnici stanno studiano un motore a idrogeno per equipaggiare i Buggy che affronteranno le dune degli anni a venire.

Il prototipo attualmente è già in avanzato stato di realizzazione, tanto che Oreca ha in programma di effettuare i primi test entro il mese di aprile. Il powertrain sarà costituito da un motore endotermico turbo da 4 cilindri in grado di sviluppare 200 Cv, accoppiato ad una controparte elettrica da 80 kW dotata di una MGU per il recupero dell’energia.

Il concetto di ibrido sarà quindi totalmente diverso rispetto a quanto visto sull’Audi RS Q e-tron. La vettura di Ingolstadt, seppur spinta da una propulsione elettrica, portava a bordo un 2.0 TFSI di derivazione DTM per ricaricare le batterie. L’obiettivo dichiarato sarà quello di realizzare un’auto competitiva tanto quanto una spinta da un motore tradizionale, ma in grado di consumare la metà del carburante e riducendo drasticamente le emissioni prodotte.



Spostando l’asticella più in là, Oreca entro la fine del primo trimestre 2022 aggiornerà uno dei sui banchi prova motore. I tecnici potranno analizzare, grazie all’ausilio di due macchine BORGHI da 800 Cv e 1000 Nm, anche i propulsori con tecnologia a idrogeno. Questi strumenti saranno utili a studiare, oltre alla curva di coppia e potenza, anche le simulazioni della combustione con le relative emissioni.

Il banco prova, oltre ad essere a disposizione dei principali partner e clienti, servirà anche alla stessa Oreca nella realizzazione del suo propulsore a idrogeno. L’azienda francese, già attiva in ambito GT e prototipi, infatti aderisce al piano ‘Dakar Future’, che vede alcune fra le principali realtà a tema Motorsport impegnate nella realizzazione delle vetture del domani. Nella fattispecie Oreca ha già allo studio un motore alimentato a idrogeno, il quale potrà essere montato sulle vetture che affronteranno le Dakar del prossimo futuro.

14 Gen [11:40]

Dakar - Finale
La quarta volta di Al-Attiyah

Jacopo Rubino

Nasser Al-Attiyah scrive per la quarta volta il suo nome nell'albo d'oro della Dakar. Il qatariota ha conquistato l'edizione 2022 in Arabia dopo i precedenti trionfi (2011, 2015 e 2019) in Sudamerica, per la seconda volta imponendosi alla guida della Toyota. Non ci sono stati colpi di scena nell'ultima giornata di gara, che da Bisha ha riportato la carovana a Jeddah con 164 chilometri cronometrati: Al-Attiyah ha viaggiato in modo prudente, tanto da terminare la tappa addirittura 19esimo, potendo partire con il rassicurante margine di 33 minuti su Sebastien Loeb.

Il francese oggi ha recuperato 5'33 sul leader, ovviamente non abbastanza per il clamoroso ribaltone, e si deve accontentare della piazza d'onore come già accaduto nel 2017 quando era alfiere Peugeot. Per il nove volte iridato del WRC, la prima vittoria alla Dakar è ancora rinviata, ma i progressi del progetto Prodrive sono stati evidenti.



Il successo nella speciale odierna è andato invece a Henk Lategan, altro nome della pattuglia Toyota, che l'ha spuntata di 49" Stephane Peterhansel: "Monsiuer Dakar", vincitore uscente, poteva regalare la quinta affermazione di quest'anno alla debuttante Audi, che esce comunque a testa alta dalla prima esperienza in questa gara con l'ambiziosa RS Q e-tron elettrica. Il marchio tedesco, pur incontrando alcuni guai di gioventù può essere soddisfatto e vede una macchina nella top 10 finale, quella di Mattias Ekstrom che ha terminato nono, mentre Carlos Sainz è dodicesimo.

Il podio assoluto, invece, è stato completato dall'idolo locale Yazeed Al Rajhi, anche lui su Toyota, ma della squadra satellite Overdrive: il saudita ha preceduto Orlando Terranova (Prodrive) e il veterano Giniel De Villiers. Sesta posizione per il polacco Jakub Przygonski, con la Mini del team X-Drive, davanti a Mathieu Serradori che ha recuperato via via terreno. In volata, Sebastian Halpern si è ripreso l'ottavo posto dopo qualche guaio avuto ieri, facendo scivolare decimo Vladimr Vasilyev.

Tra i prototipi leggeri di categoria T3, trionfo per il cileno "Chaleco" Lopez, pur senza aver mai conquistato una tappa; nei camion prosegue l'egemonia Kamaz, che ha siglato addirittura il poker capeggiato da Dmitry Sotnikov. Fra le moto, seconda Dakar vinta in carriera per Sam Sunderland (Gas Gas), mentre il francese Alexandre Giroud (Yamaha) ha realizzato l'impresa fra i quad.

Venerdì 13 gennaio 2022, 12° tappa (top 10)

1 - Lategan/Cummings (Toyota) - 1'35'19
2 - Peterhansel/Boulanger (Audi) - 49"
3 - Baragwanath/Cremer (Toyota) - 1'51
4 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 2'20
5 - Vala/Fiuza De Villiers/Murphy (Toyota) - 3'25
6 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 3'47
7 - Gastaldi/Sachs (Century) - 4'16
8 - Ten Brinke/Delaunay (Toyota) - 4'27
9 - Al Qassimi/Von Zitzewitz (Peugeot) - 5'03
10 - Halpern/Graue (Mini) - 5'19

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 38'33'03
2 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 27'46
3 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 1'01'13
4 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 1'27'23
5 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 1'41'48
6 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 1'53'06
7 - Serradori/Minaudier (Century) - 2'32'05
8 - Halpern/Graue (Mini) - 2'38'26
9 - Ekstrom/Bergkvist (Audi) - 2'42'11
10 - Vasilyev/Uperenko (BMW) - 3'02'21

13 Gen [15:44]

Dakar - 11° tappa
Svetta Sainz, Al-Attiyah vede il trionfo

Jacopo Rubino

Completata la penultima tappa della Dakar 2022, con partenza e arrivo a Bisha, conviene subito guardare la classifica generale: Nasser Al-Attiyah è saldamente leader con 33'19 di vantaggio su Sebastien Loeb, suo principale inseguitore. Il francese oggi aveva recuperato sul campo oltre quattro minuti sul qatariota, ma è stato poi penalizzato di 5' per eccesso di velocità in un zona di controllo. Salvo imprevisti, Al-Attiyah e la Toyota hanno quindi in mano il destino della corsa quando resta una sola frazione da disputare, quella che riporterà la carovana a Jeddah.

Il successo nel "loop" odierno, invece, è andato a Carlos Sainz e all'Audi: lo spagnolo ha dominato i 346 chilometri di prova speciale, assumendo il comando in modo definitivo al km 127. È così maturata la quarta vittoria di quest'anno per la debuttante RS Q e-tron elettrica, vettura innovativa ma che sta già mostrando un potenziale significativo.

Sainz aveva preceduto Loeb, ma con la sanzione ricevuta l'alfiere Prodrive-Bahrain è retrocesso ottavo; la seconda posizione di questa prova è invece passata nelle mani dell'argentino Lucio Alvarez, staccato di 3'10 con la Toyota del team satellite Overdrive dopo essere stato inizialmente il battistrada. Terza posizione per Mattias Ekstrom, il meglio piazzato della pattuglia Audi nella generale, in cui adesso è diventato nono approfittando anche dei problemi avuti da Sebastian Halpern. Quarta posizione di giornata per Nani Roma, con l'altro buggy Prodrive, seguito da Giniel De Villiers, Stephane Peterhansel e Al-Attiyah, che ha viaggiato di rimessa ma ha approfittato della penalità comminata a Loeb.



Il terzo gradino del podio finale è sempre più alla portata dell'idolo di casa Yazeed Al Rajhi: il saudita potrà contare su quasi 28' di margine da gestire su Orlando Terranova, al momento quarto assoluto davanti al veterano De Villiers e al polacco Jakub Przygonski, con la Mini del team X-Raid.

Giovedì 12 gennaio 2022, 11° tappa (top 10)

1 - Sainz/Cruz (Audi) - 3'29'32
2 - Alvarez/Monleon (Toyota) - 3'10
3 - Ekstrom/Bergkvist (Audi) - 3'53
4 - Roma/Haro Bravo (Hunter) - 4'10
5 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 5'11
6 - Peterhansel/Boulanger (Audi) - 5'54
7 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 6'42
8 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 7'21 *
9 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 7'53
10 - Serradori/Minaudier (Century) - 10'39

* 5 minuti di penalità

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 36'49'51
2 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 33'19
3 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 1'03'43
4 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 1'44'11
5 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 1'51'57
6 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 1'59'49
7 - Vasilyev/Uperenko (BMW) - 2'34'19
8 - Serradori/Minaudier (Century) - 2'39'57
9 - Ekstrom/Bergkvist (Audi) - 2'40'00
10 - Halpern/Graue (Mini) - 3'36'23

12 Gen [12:43]

Dakar - 10° tappa
Anche Peterhansel mette la firma

Jacopo Rubino

Era giusto che anche "Monsieur Dakar", Stephane Peterhansel, mettesse la sua firma su questa edizione 2022. E adesso ci è riuscito. Il francese, vincitore uscente, si è imposto nella decima tappa da Wadi Ad Dawasir a Bisha, suo 49esimo trionfo personale nella competizione che lo porta a -1 dal record assoluto di Ari Vatanen. Per Peterhansel si tratta del primo successo da alfiere Audi, che già aveva firmato la terza e l'ottava giornata di gara con i compagni Carlos Sainz e Mattias Ekstrom. Peterhansel in graduatoria paga per i guai avuti nelle frazioni precedenti, dovuti anche al progetto RS Q e-tron da svezzare, ma viene ancora una volta confermato il potenziale dell'innovativo buggy elettrico Audi. Peterhansel è passato al comando odierno al km 128, superando proprio Sainz che ha poi chiuso alle sue spalle, staccato di 2'06.

Nella lotta per il trionfo finale, invece, Sebastien Loeb (5°) ha recuperato 1'25 sul leader Nasser Al-Attiyah (7°): l'alfiere Prodrive-Bahrain e il rivale della Toyota sono stati a lungo vicini, in una sorta di tira e molla che sulla distanza ha visto prevalere l'alsaziano. Ora Loeb insegue a 32'40 dal qatariota, grazie anche ai 5 minuti di penalità inflitti ad Al-Attiyah dai commissari per non aver correttamente indossato le cinture di sicurezza ripartendo da cambio gomme nella tappa dell'altro ieri. La sanzione è arrivata dopo il visionamento dei filmati on-board.



Oggi terzo, Orlando Terranova avvicina il gradino più basso del podio provvisorio occupato sempre dal saudita Yazeed Al Rajhi, a cui ha "limato" quasi quattro minuti. L'argentino ha preceduto Henk Lategan, il più veloce della pattuglia Toyota, mentre Jakub Przygonski supera per la quinta piazza assoluta Giniel De Villiers, vincitore ieri ma soltanto quindicesimo in questa prova, in cui ha dovuto aprire la strada.

Martin Prokop, che prima del via era ottavo con il suo pickup Ford, ha patito noie tecniche al km 212: peccato, perché l'ex WRC che aveva fin qui condotto una marcia molto regolare e ha perso moltissimo tempo. Ekstrom, il meglio piazzato fra i piloti Audi, ne approfitta così per entrare nell'agognata top 10.

Mercoledì 12 gennaio 2022, 10° tappa (top 10)

1 - Peterhansel/Boulanger (Audi) - 2'52'43
2 - Sainz/Cruz (Audi) - 2'06
3 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 3'59
4 - Lategan/Cummings (Toyota) - 4'11
5 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 4'25
6 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 5'48
7 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 5'50
8 - Alvarez/Monleon (Toyota) - 7'27
9 - Serradori/Minaudier (Century) - 7'31
10 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 7'54

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 33'13'17
2 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 32'40
3 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 55'48
4 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 1'29'18
5 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 1'41'02
6 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 1'45'42
7 - Vasilyev/Uperenko (BMW) - 1'49'36
8 - Halpern/Graue (Mini) - 2'13'21
9 - Serradori/Minaudier (Century) - 2'30'23
10 - Ekstrom/Bergkvist (Audi) - 2'42'46

11 Gen [14:16]

Dakar - 9° tappa
De Villiers comanda il tris Toyota

Jacopo Rubino

Tripletta Toyota nella nona tappa della Dakar 2022, percorso ad anello di 287 chilometri cronometrati con partenza e arrivo a Wadi Ad Dawasi, fra canyon e saliscendi. A imporsi è stato Giniel De Villiers, al primo successo in questa edizione, precedendo di appena 9" il connazionale Henk Lategan e di 1'04 l'altro compagno Nasser Al-Attiyah, leader della corsa.

De Villiers, fin qui protagonista di una gara un po' travagliata, specialmente per gli incidenti con due motociclisti, festeggia così la vittoria personale numero 18 alla Dakar, di cui ha conquistato l'edizione 2009 in Sudamerica. Il sudafricano ha preso il comando odierno al km 118, superando Lategan, mentre Al-Attiyah si è giocato il terzo posto con il diretto avversario Sebastien Loeb, poi quinto dietro all'Audi di Mattias Ekstrom.

Loeb, al volante del buggy Prodrive, aveva limato diversi minuti nelle giornate di domenica e di lunedì, ma oggi cede 1'07 ad Al-Attiyah che mantiene un vantaggio più che rassicurante su di lui in classifica assoluta: 39 minuti con tre tappe ancora da affrontare.



Dopo la grande frazione di ieri, l'Audi ha visto le sue RS Q e-tron ancora in top 10: detto di Ekstrom, ci sono anche Carlos Sainz sesto e Stephane Peterhansel ottavo, senza dimenticare che lo svedese e "Monsieur Dakar" hanno fatto da apripista. In mezzo a loro, il transalpino Mathieu Serradori con il buggy Century, settimo a difendere il decimo posto nella generale proprio dalla minaccia Ekstrom.

In zona podio, invece, continua sempre a viaggiare il saudita Yazeed Al Rajhi, con la Toyota del team Overdrive: oggi ha terminato solo 14esimo, ma ha concesso al principale inseguitore Orlando Terranova (13esimo) non più di un minuto a fronte di margine di quasi 38' da gestire. Ha perso terreno Jakub Przygosnki con la Mini di casa X-Raid, adesso sesto nella combinata.

Martedì 11 gennaio 2022, 9° tappa (top 10)

1 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 2'23'08
2 - Lategan/Cummings (Toyota) - 9"
3 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 1'04
4 - Ekstrom/Bergkvist (Audi) - 2'07
5 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 2'11
6 - Sainz/Cruz (Audi) - 2'48
7 - Serradori/Minaudier (Century) - 3'15
8 - Peterhansel/Boulanger (Audi) - 3'45
9 - Baragwanath/Cremer (Century) - 4'03
10 - Roma/Haro Bravo (Hunter) - 4'19

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 30'10'04
2 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 39'05
3 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 58'44
4 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 1'36'09
5 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 1'45'01
6 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 1'46'04
7 - Vasilyev/Uperenko (BMW) - 1'48'33
8 - Prokop/Chytka (Ford) - 2'04'28
9 - Halpern/Graue (Mini) - 2'14'52
10 - Serradori/Minaudier (Century) - 2'33'42

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