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20 Feb [17:03]

Dacia: niente Dakar 2027, chiuso
il programma Sandrider a fine anno

Michele Montesano

Dalla gioia della vittoria, al triste epilogo dell’avventura in appena un mese. Si potrebbe condensare così quanto successo al programma Dacia Sandrider. Una decisione arrivata quasi a sorpresa, ma che segue quanto tristemente già accaduto ad Alpine nel FIA WEC. Dopo il trionfo nel deserto Saudita, per Dacia l’ultima missione da compiere sarà quella della conquista del titolo W2RC.

Il programma iniziale prevedeva di dare l’assalto alla Dakar in tre anni ma, visto che tale obiettivo è stato raggiunto già alla seconda partecipazione, i vertici del Gruppo Renault, di cui Dacia fa parte, hanno preferito anticipare la chiusura. Tuttavia, alle spalle di tale decisione, c’è sempre l’obbligo di far quadrare i conti in un contesto tutt’altro che roseo per il mondo dell’automotive, incluso ciò che sta vivendo il costruttore francese. Di conseguenza la scelta più logica riguarda la chiusura dei programmi sportivi.



Un’esperienza breve ma intensa quella di Dacia, che ha visto la Sandrider conquistare la recente Dakar con l’equipaggio Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin. Oltre alla sesta vittoria del qatariota nel Rally Raid più celebre e massacrante al mondo, si è potuto assistere quasi a una dimostrazione di forza da parte della squadra Dacia con Sebastien Loeb quarto al traguardo finale di Yanbu, il campione del mondo del W2RC Lucas Moraes settimo e Cristina Gutierrez undicesima.

Chiuso il capitolo Dakar, ora l’obiettivo si sposta sulla conquista del titolo Mondiale Rally Raid. Infatti l’ultimo impegno di Dacia sarà proprio quello di tentare la scalata al successo del W2RC. Saranno tre le Sandrider T1+ che verranno schierate dal team nei prossimi appuntamenti, in Portogallo, fra mondo di un mese, Argentina e Marocco prima del grande finale ad Abu Dhabi.

Resta da sciogliere il nodo se verranno effettuate, di volta in volta, delle rotazione degli equipaggi o se si deciderà di puntare su dei piloti per il prosieguo del campionato. Puntando lo sguardo più in avanti, difficilmente gli alfieri Dacia resteranno senza un volante. Inoltre, considerando che le Sandrider sono realizzate e gestite da Prodrive, non è escluso che la struttura inglese possa portare avanti il programma per un’ulteriore Dakar magari con il supporto di uno sponsor.

17 Gen [15:24]

Dakar – Finale
Al-Attiyah mette la 6ª, Dacia nella storia

Michele Montesano

Al termine dei 7.906 chilometri, di cui 4.748 cronometrati, Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin hanno conquistato la 48ª edizione della Dakar. Il qatariota ha apposto per la sesta volta la sua firma sull’albo d’oro del Rally Raid più celebre e difficile al mondo. Dopo aver trionfato in Sudamerica nel 2011, nel 2015 e nel 2019, rispettivamente al volante della Volkswagen Tuareg, della Mini X-Raid e della Toyota Hilux, Al-Attiyah si è ripetuto anche in Arabia Saudita sempre la volante del pick-up nipponico. Fino ad arrivare ad oggi con il sesto sigillo ottenuto al volante della Dacia.

Dimostrazione di forza da parte del qatariota, ma soprattutto prova di maturità da parte della Sandrider T1+ che, al suo secondo anno, è parsa nettamente più competitiva sulle dune del deserto. Il merito va’ senza dubbio ai tecnici Prodrive, braccio armato di Dacia nei Rally Raid, che hanno aggiornato e migliorato sotto ogni punto di vista il buggy della Casa rumena appartenente al Gruppo Renault. Poi è toccato ad Al-Attiyah, per la prima volta affiancato alle note da Lurquin, finalizzare e conquistare il meritato trionfo (nella foto sotto).



L’alfiere Dacia nella prima parte della Dakar si è limitato a mantenersi nelle posizioni di vertice, per poi dare la prima zampata nella 6ª tappa, la più lunga dell’intera corsa. Il colpo di assestamento è quindi arrivato nella 10ª prova, per poi chiudere definitivamente i giochi ieri. Quella di oggi è quindi stata una passerella che ha permesso ad Al-Attiyah di assaporare appieno il gusto della vittoria. Tant’è vero che, al termine della prova ad anello di 141 km, l’equipaggio della Dacia è transitato a Yanbu solamente quarantatreesimo.

Onore agli sconfitti. Alla vigilia della Dakar 2026, Ford sembrava la squadra favorita. Infatti il Raptor T1+ è stato sicuramente il mezzo più veloce sulle dune saudite. Tuttavia a mancare è stata la costanza e la malizia dei piloti nel saper affrontare al meglio le prove più complesse. Dimostrazione lampante è il podio completato dalle Ford di Nani Roma e Mattias Ekström. Se lo svedese quest’oggi è riuscito a conquistare la sua quarta tappa della Dakar 2026, lo spagnolo (nella foto sotto) è stato l’unico a impensierire fino alla fine Al-Attiyah.



Non è stato sufficiente il secondo posto odierno per Sebastien Loeb. Il nove volte iridato ha concluso la sua decima Dakar fuori dal podio. Una vera e propria maledizione per il francese che finora non è mai riuscito a conquistare la maratona. Quest’anno, però, Loeb è parso meno convincente del solito non riuscendo a conquistare neppure una tappa. Non è andata meglio a Carlos Sainz, lo spagnolo sperava infatti di conquistare la sua quinta Dakar. Tuttavia un problema al motore della sua Ford Raptor T1+ gli ha tarpato le ali.

Sesto posto che vale come una vittoria per il team Century. Mathieu Serradori e Loïc Muner sono stati tra le rivelazioni di questa edizione della maratona saudita. Veloce e costante sulle dune, l’equipaggio francese al termine delle 13 tappe è riuscito a mettersi alle spalle, per poco più di due minuti, nientemeno che il campione in carica del W2RC Lucas Moraes. Passato all’ultimo alla corte del team Dacia, il brasiliano ex Toyota ha pagato a caro prezzo la minor esperienza sulla Sandrider T1+.



Proprio il costruttore nipponico, vincitore della passata edizione, quest’anno non è riuscito a ripetersi. Perso il vincitore in carica Yazeed Al Rajhi, costretto alla resa già nel corso della 4ª tappa, i riflettori si sono rivolti su Henk Lategan. Velocissimo sulle dune, il sudafricano è però stato bersagliato da una serie di problemi sulla sua Hilux T1+ che l’hanno fatto sprofondare in classifica. Così è spettato a Toby Price (nella foto sopra) cogliere il testimone. L’ex centauro ha chiuso la Dakar 2026 con un positivo ottavo posto precedendo i suoi compagni di squadra Seth Quintero e Saood Variawa.

Sabato 17 gennaio 2026, 13ª tappa (top 10)

1 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) - Ford - 46'14"
2 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) - Dacia - 8"
3 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) - Toyota - 13"
4 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) - Century - 33"
5 - Baragwanath-Cremer (Century CR7 T1+) - Century - 36"
6 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) - Ford - 45"
7 - Ferreira-Palmeiro (Toyota GR Hilux T1+) - Toyota SA - 53"
8 - Prokop-Chytka (Ford Raptor T1+) - Jipocar - 1'18"
9 - Variawa-Cazalet (Toyota GR Hilux T1+) - Toyota SA - 1'23"
10 - Gutierrez-Moreno (Dacia Sandrider T1+) - Dacia - 2'13"

La classifica auto finale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 48h56'53"
2 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 9'42"
3 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 14'33"
4 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 15'10"
5 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 28'30"
6 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 45'02"
7 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 47'50"
8 - Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 52'07"
9 - Quintero-Short (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 1h15'02"
10 - Variawa-Cazalet (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 1h23'36"

16 Gen [19:28]

Dakar – 12ª tappa
Al-Attiyah vince e vede il sesto sigillo

Michele Montesano

Il dado è tratto. La 48ª edizione della Dakar è saldamente nelle mani di Nasser Al-Attiyah. Il qatariota, vincendo la tappa odierna che ha portato la carovana da Al Henakiyah a Yanbu, ha di fatto ipotecato il suo sesto trofeo Tuareg in carriera. Quando mancano solamente 141 km al traguardo finale di Yanbu, Al Attiyah può contare su un vantaggio più che rassicurante sul primo degli avversari Nani Roma. Festa che si estende sia al navigatore Fabian Lurquin ma soprattutto a Dacia che, alla sua seconda partecipazione alla Dakar, si appresta a cogliere la vittoria sportiva più importante della sua storia.

Approfittando della posizione di partenza più congeniale, Al-Attiyah ha condotto la prova dal primo all’ultimo metro. Senza mai andare oltre le righe, il qatariota ha tenuto un ritmo costante che gli ha permesso di chiudere i 311 km cronometrati con un vantaggio di poco superiore al minuto nei confronti di Mitch Guthrie, il più rapido tra i piloti Ford (nella foto sotto). Mentre a completare il podio ci ha pensato Toby Price che, a seguito del problema tecnico incappato ieri dal compagno di squadra Henk Lategan, è ora il pilota Toyota meglio piazzato nella graduatoria assoluta.



Quarta piazza per Mattias Ekström. Autore di una prova senza sbavature, lo svedese ha pagato un distacco dalla vetta di 1’49”. Grazie a questo risultato, l’alfiere della Ford è riuscito a conquistare il podio nella classifica generale mettendosi alle spalle, seppur per soli 19 secondi, Sebastien Loeb. Altra prova da incorniciare per Eryk (nella foto in baso) e Marek Goczal. Già autori della spettacolare doppietta conquistata nella 9ª tappa, nipote e zio quest’oggi hanno ottenuto un altro piazzamento di rilievo occupando il quinto e sesto posto. I polacchi del team Energylandia si sono rivelati la vera sorpresa di questa edizione della Dakar.

Anche per quest’anno non c’è stato nulla da fare, Loeb dovrà pazientare ancora prima di conquistare il Rally Raid più iconico e difficile del mondo. La Dakar si sta dimostrando una corsa stregata per il francese che, settimo al termine della tappa odierna, è scivolato anche fuori dal podio in classifica generale. Ormai unico rivale rimasto a contendere la vittoria finale ad Al-Attiyah, Roma quest’oggi ha dovuto mollare la presa. Ottavo al traguardo di Yanbu, lo spagnolo della Ford accusa ora un distacco di oltre 15 minuti dal leader della Dakar.



Ormai fuori dalla lotta per le posizioni che contano, Lategan quest’oggi ha cercato di recuperare terreno. Una reazione d’orgoglio per il sudafricano che, in questi giorni, è stato bersagliato da noie e rotture sulla sua Toyota GR Hilux T1+. Lategan è quindi riuscito a transitare sotto il traguardo di Yanbu nono davanti a Carlos Sainz. Anche il Matador è sicuramente tra i delusi della Dakar 2026. A metterlo fuorigioco gli oltre 45 minuti persi nella seconda tappa Marathon, tanto che il quinto posto finale sa decisamente di magra consolazione per il madrileno.

Venerdì 16 gennaio 2026, 12ª tappa (top 10)

1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) - Dacia - 3h21'52"
2 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) - Ford - 1'04"
3 - Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) - Toyota - 1'25"
4 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) - Ford - 1'49"
5 - E.Goczal-Gospodarczyk (Toyota GR Hilux T1+) - Energylandia - 3'55"
6 - M.Goczal-Marton (Toyota GR Hilux T1+) - Energylandia - 5'03"
7 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) - Dacia - 5'13"
8 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) - Ford - 6'22"
9 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) - Toyota - 7'33"
10 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) - Ford - 7'45"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 48h01'51"
2 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 15'02"
3 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 23'21"
4 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 23'50"
5 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 36'33"
6 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 53'17"
7 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 53'35"
8 - Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 58'24"
9 - Quintero-Short (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 1h19'10"
10 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 1h27'27"

15 Gen [18:42]

Dakar – 11ª tappa
Ekström nella tripletta Ford

Michele Montesano

Come il vento solleva la sabbia del deserto mutando le dune e le tracce lasciate della vetture, così la Dakar 2026 vive su un costante equilibro che vede, di volta in volta, sempre diversi vincitori di tappa. È il caso di Ford che, dopo l’opaca prova di ieri, quest’oggi è riuscita a riscattarsi monopolizzando il podio dell’undicesimo stage del Rally Raid saudita. A far saltare il banco è stato Mattias Ekström che, navigato da Emil Bergkvist, ha chiuso davanti le Raptor T1+ di Romain Dumas e Carlos Sainz.

Lo svedese della Ford è, finora, l’unico pilota che può fregiarsi di aver conquistato tre tappe della 48ª edizione della Dakar. Estremamente veloce sulle dune, ad Ekström è però mancata la costanza nel rendimento visto che ora, quando mancano solamente due prove al termine della gara, si trova al quarto posto nella classifica generale a oltre 21 minuti dal leader Nasser Al-Attiyah. Proprio quest’ultimo, sebbene nella tappa odierna abbia perso minuti preziosi, mantiene saldamente le redini della corsa.



Tra le sorprese dell’11ª prova, che ha condotto la carovana da Bisha ad Al Henakiyah, c’è da segnalare Romain Dumas (nella foto sopra). Il due volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, alla sua nona partecipazione alla Dakar è riuscito a ottenere il suo miglior piazzamento chiudendo al secondo posto a 1’22” da Ekström. A seguire la Raptor T1+ gestita dal team RD Limited è stato l’ufficiale Sainz che ha così completato la tripletta Ford. Sebbene il risultato di tappa l’abbia fatto salire al quinto posto in classifica generale, per il madrileno le chance di conquistare la sua quinta Dakar sono, di fatto, quasi pari a zero.

A completare la top-5 ci hanno pensato gli alfieri Toyota con Joao Ferreira che ha preceduto di poco più di un minuto Seth Quintero. Al contrario Henk Lategan ha definitivamente gettato la spugna. Già attardato nei giorni scorsi da problemi sul suo GR Hilux T1+, l’ufficiale Toyota verso metà tappa ha rotto il mozzo della ruota posteriore sinistra. Le riparazioni (nella foto sotto) sono costate più di due ore facendolo sprofondare in ventitreesima posizione assoluta. Oltre ad Al-Attiyah, ad approfittarne è stato anche Nani Roma che, undicesimo sul traguardo di Al Henakiyah, ha guadagnato la seconda posizione assoluta a 8’40” dalla vetta.



Guillaume De Mevius, al volante della Mini John Cooper Works, è tornato ad affacciarsi nei piani alti della classifica. Sesto, il francese del team X-Raid ha preceduto le Toyota di Guy Botteril, Eryk Goczal e Saood Variawa. Ma a sparigliare le carte è stato Sebastien Loeb. Il nove volte iridato del WRC quest’oggi è riuscito a issare la sua Dacia Sandrider T1+ in decima piazza. Risultato che gli ha consentito di scalare la classifica e portarsi in zona podio a poco meno di dieci minuti dalla Ford di Roma. Sebbene difficilmente potrà puntare alla vittoria della Dakar, Loeb può invece cercare di regalare un’importante doppietta alla Dacia.

Giovedì 15 gennaio 2026, 11ª tappa (top 10)

1 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 2h47'22"
2 - Dumas-Winocq (Ford Raptor T1+) – RD Limited – 1'22"
3 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 2'26"
4 - Ferreira-Palmeiro (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 3'27"
5 - Quintero-Short (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 4'44"
6 - De Mévius-Baumel (Mini JCW Rally Raid T1+) – X-Raid – 5'32"
7 - Botterill-Mena (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 5'47"
8 - E.Goczal-Gospodarczyk (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 6'18"
9 - Variawa-Cazalet (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 7'37"
10 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 8'20"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 44h39'59"
2 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 8'40"
3 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 18'37"
4 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 21'32"
5 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 28'48"
6 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 36'06"
7 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 37'01"
8 - Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 56'59"
9 - Variawa-Cazalet (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 1h03'56"
10 - Botterill-Mena (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 1h07'43"

14 Gen [16:14]

Dakar – 10ª tappa
Serradori vince, Al-Attiyah fa il vuoto

Michele Montesano

A meno di clamorosi colpi di scena, la seconda tappa Marathon della Dakar 2026 ha di fatto deciso l’esito finale del Rally Raid dell’Arabia Saudita. A salire sugli scudi è stato Nasser Al-Attiyah che, oltre a siglare il secondo crono odierno, è tornato in cima alla classifica assoluta. Il qatariota della Dacia ha letteralmente fatto il vuoto alle sue spalle ipotecando, inoltre, la sua sesta vittoria nella Dakar. Ma a sorridere è stato anche Mathieu Serradori che ha regalato il primo successo a Century.

Scorrendo i vincitori di tappa, pare che nella 48ª edizione della Dakar regni l’assoluto equilibrio. Infatti sono ben cinque i costruttori che si possono fregiare di aver conquistato almeno una prova. L’ultimo, in ordine cronologico, è stato proprio Century con il buggy CR7 T1+ affidato a Serradori e Loïc Minaudier. La coppia transalpina quest’oggi ha sfruttato al meglio l’ordine di partenza per imprimere subito il ritmo nella speciale che ha condotto la carovana dal bivacco della Marathon a Bisha.



Nei 469 km, di cui 421 cronometrati, Serradori non ha avuto rivali. La Century ha letteralmente danzato sulle dune e sulle sterminate distese di sabbia saudite fino al traguardo. Il francese ha fatto il vuoto considerando che il primo inseguitore, nientemeno che Al-Attiyah (nella foto sopra), ha pagato un distacco di oltre sei minuti. Nonostante ciò, l’alfiere della Dacia ha di che sorridere. Il qatariota, navigato da Fabian Lurquin, ha infatti sferrato un colpo da Ko agli avversari. Bravo a nascondersi ieri, nella prima parte della Marathon, quest’oggi Al-Attiyah è uscito allo scoperto scalando la classifica.

Il portacolori della Dacia non solo ha ripreso il comando della Dakar ma ha, di fatto, ipotecato la vittoria. Quando mancano solamente tre tappe al tanto agognato traguardo finale di Yanbu, con una prova magistrale il qatariota è riuscito a costruirsi un margine di 12 minuti su Henk Lategan, il primo degli inseguitori. Al-Attiyah è inoltre stato scortato dai suoi compagni di squadra Sebastien Loeb e Lucas Moraes. Ormai entrambi fuori dai giochi per la vittoria assoluta, cercheranno di mettersi a disposizione del team per supportare la corsa del qatariota.



Quinto al termine della Marathon, Guy Botterill è stato il più veloce tra i piloti Toyota. Il sudafricano, al volante della GR Hilux T1+, è riuscito a precedere il connazionale Lategan. Nonostante la buona prova, l’ufficiale Toyota non è però riuscito a massimizzare il risultato chiudendo davanti al Raptor T1+ di Denis Krotov. A proposito di Ford, quest’oggi si è assistito a un vero e proprio crollo dei piloti dell’Ovale Blu. A sorridere è stato Mitch Guthrie che, pur non avendo velleità di vittoria, è stato l’unico a centrare la top-10.

Al contrario gli altri alfieri Ford hanno dovuto ingoiare un boccone amaro. Undicesimo al traguardo di Bisha, Nani Roma (nella foto sopra) è scivolato al terzo posto in classifica generale. Con sole tre prove al termine della Dakar 2026, difficilmente riuscirà a colmare il distacco di 12’50” che lo separano da Al-Attiyah. Male anche Mattias Ekström e Carlos Sainz, con quest’ultimo che ha pagato un ritardo di ben 45 minuti al termine della tappa, di cui 15 per via di una penalità. Scesi rispettivamente al sesto e settimo posto in classifica generale, i due piloti Ford sono ormai tagliati fuori per l’assalto alla Dakar 2026.

Mercoledì 14 gennaio 2026, 10ª tappa (top 10)

1 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 4h48'27"
2 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 6'12"
3 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 9'20"
4 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 9'54"
5 - Botterill-Mena (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 11'42"
6 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 13'09"
7 - Krotov-Zhiltsov (Ford Raptor T1+) – M-Sport – 13'09"
8 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 16'35"
9 - Zhang-Ma (JJ3 T1+) – JJ-Sport – 18'32"
10 - Prokop-Chytka (Ford Raptor T1+) – Jipocar – 19'44"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 41h39'50"
2 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 12'00"
3 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 12'50"
4 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 23'04"
5 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 33'42"
6 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 34'19"
7 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 39'09"
8 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 39'21"
9 - Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 59'36"
10 - Variawa-Cazalet (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 1h09'06"

13 Gen [16:01]

Dakar – 9ª tappa
Doppietta dei Goczal, Roma leader

Michele Montesano

Il tanto atteso colpo di scena è finalmente arrivato. Si attendeva con ansia la seconda tappa Marathon della 48ª edizione della Dakar che, a detta di molti, avrebbe ridefinito gli equilibri in vista della volata finale. La 9ª prova non ha disatteso le aspettative, tutt’altro. Infatti dopo 531 km, di cui 410 cronometrati, ad arrivare per primi al bivacco sono state le Toyota GR Hilux T1+ della famiglia Goczal. Eryk, navigato da Szymon Gospodarczyk, ha battuto di quasi otto minuti lo zio Michal supportato da Diego Ortega. Ma a sorridere è stato anche Ford con Nani Roma e Carlos Sainz balzati in cima alla classifica assoluta.

Con le moto impegnate in un percorso differente, la navigazione quest’oggi ha svolto un ruolo cruciale. Ad uscire allo scoperto sono state le seconde linee, che hanno trovato una strada già tracciata. Soprattutto nel secondo tratto, caratterizzato da dune e sabbia, questi equipaggi hanno avuto vita più facile. I più bravi ad approfittarne sono stati Eryk e Michal Goczal (nella foto in basso). Già protagonisti in alcune tappe di questa Dakar, i polacchi dell’Energylandia Racing Team hanno dettato il ritmo conquistando un risultato storico nel Rally Raid saudita.



Toyota ha inoltre monopolizzato l’intero podio grazie all’ufficiale Toby Price. L’australiano, per appena 22 secondi, è riuscito ad avere la meglio su Brian Baragwanath, nuovamente in grande spolvero dopo l’ottima prestazione messa a segno ieri con il suo Century CR7 T1+. Quinta piazza per Guillaume De Mevius, tornato a lottare per le posizioni di vertice al volante della sua Mini John Cooper Works preparata dal team X-Raid. Primo acuto per Cristina Gutierrez, sesta e finalmente a suo agio con la Dacia Sandrider T1+.

Tappa tutta all’attacco per Ford. I piloti dell’Ovale Blu non si sono risparmiati aggredendo dapprima i tratti rocciosi e poi le dune dell’Arabia Saudita. In particolare Sainz ha confermato le aspettative mettendo in archivio una prestazione quasi perfetta. Infatti il Matador ha commesso una sola sbavatura quando ha superato il limite in una zona a velocità ridotta. Errore che gli è costato una penalità di 1’10” e l’ha fatto scivolare al settimo posto di tappa. Ciò nonostante, Sainz è ora la secondo posto in classifica generale, a 57 secondi dal nuovo leader Roma.



Nonostante sia stato rallentato da ben tre forature, lo spagnolo della Ford ha messo in campo tutta la sua esperienza per minimizzare questi inconvenienti. Roma (nella foto sopra) è quindi arrivato al bivacco all’ottavo posto ma, complice il quindicesimo tempo di Nasser Al-Attiyah, è riuscito a salire in cima alla classifica generale della Dakar 2026. Tuttavia per lo spagnolo la strada verso la vittoria è ancora decisamente lunga. Perché, quando mancano ancora quattro tappe al traguardo di Yanbu, i primi cinque equipaggi sono racchiusi in poco più di 11 minuti.

A completare la top-10 di quest’oggi sono stati Lionel Baud, sulla Mini del team X-Raid, e l’alfiere del JJSport Gaoxiang Fang. Undicesima piazza per l’ufficiale Toyota Seth Quintero, mentre il compagno di squadra Henk Lategan non è andato oltre il quattordicesimo posto. Detto di Al-Attiyah, sceso al terzo posto in classifica assoluta, anche Sebastien Loeb non ha di che sorridere. Il francese ha infatti subito accusato un guasto al servosterzo della sua Dacia Sandrider T1+ chiudendo solamente diciannovesimo. Tappa da dimenticare per Mattias Ekström che non è andato oltre il ventiquattresimo posto. Risultato che l’ha fatto scivolare al quinto posto in classifica assoluta a 11’19” dal leader e compagno di squadra Roma.

Martedì 13 gennaio 2026, 9ª tappa (top 10)

1 - E.Goczal-Gospodarczyk (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 3h46'42"
2 - M.Goczal-Ortega (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 7'45"
3 - Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 11'36"
4 - Baragwanath-Cremer (Century CR7 T1+) – Century – 11'58"
5 - De Mévius-Baumel (Mini JCW Rally Raid T1+) – X-Raid – 14'03"
6 - Gutierrez-Moreno (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 14'49"
7 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 15'31"
8 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 15'36"
9 - Baud-Baud (Mini JCW Rally Raid T1+) – X-Raid – 16'43"
10 - Fan-Zhao (JJ3 T1+) – JJ-Sport – 18'05"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 36h44'01"
2 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 57"
3 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 1'10"
4 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 6'13"
5 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 11'19"
6 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 21'06"
7 - Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 26'49"
8 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 36'49"
9 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 41'04"
10 - Gutierrez-Moreno (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 49'22""

12 Gen [16:59]

Dakar – 8ª tappa
Variawa batte Lategan, Ekström rimonta

Michele Montesano

Tre secondi. Questo il distacco che, al termine dei 481 km cronometrati, ha separato il vincitore Saood Variawa dallo sconfitto Henk Lategan. Sulla prova ad anello di Wadi Ad-Dawasir, la più lunga dell’intera Dakar 2026, è andato in scena un duello tutto marchiato Toyota. Ma, a dispetto di come si poteva immaginare, la tappa non ha provocato scossoni nei piani alti della classifica con Mattias Ekström, terzo al traguardo, che ha solamente accorciato il distacco dal leader Nasser Al-Attiyah.

Ancora una giornata amara per Lategan. Il sudafricano, navigato da Brett Cummings, esattamente come avvenuto ieri ha dettato il ritmo per gran parte della tappa. Tra canyon e dune, l’ufficiale della Toyota ha cercato di tenere alle spalle uno scatenato Variawa. Ma il connazionale, al volante della Hilux T1+ del GR South Africa, non ha mai mollato la presa. Chilometro dopo chilometro, Variawa ha scalato la classifica fino a portarsi in scia di Lategan al penultimo waypoint. Poi negli ultimi 14 km è arrivata la stoccata vincente con Variawa che ha tagliato per primo il traguardo di Wadi Ad-Dawasir per appena tre secondi di vantaggio sul connazionale.



Vincitore della tappa di ieri, quest’oggi Ekström si è ritrovato costretto ad aprire la strada. Nonostante lo svantaggio iniziale, nel dover “leggere” la strada con l’ausilio delle tracce lasciate dalle moto, lo svedese della Ford è riuscito a chiudere sul podio mettendo in mostra tutta la sua determinazione nel provare a conquistare la sua prima Dakar. Ekström (nella foto sopra)  ha infatti limato altri 47 secondi sul leader della classifica generale Al-Attiyah, solamente quinto al termine della prova odierna. La seconda Marathon, che andrà in scena nei prossimi due giorni, sarà cruciale per l’esito finale del Rally Raid saudita.

Per appena otto secondi, Seth Quintero si è ritrovato fuori dal podio. L’americano della Toyota è però riuscito a tenere alle sue spalle la Dacia Sandrider T1+ di Al-Attiyah (nella foto sotto). Il qatariota, anche quest’oggi, ha preferito non spingere badando a mantenere un discreto vantaggio sugli avversari. Al contrario Carlos Sainz ha dato il tutto per tutto nel tentativo di una disperata rimonta. Sesto nella tappa odierna, il Matador si trova ora a oltre dieci minuti e mezzo dalla vetta. Lo spagnolo della Ford cercherà quindi di dare l’assalto finale già nella Marathon di domani.



Grande protagonista del primo scorcio della Dakar 2026, Guillaume De Mevius è poi scomparso dai radar per colpa dei numerosi problemi meccanici incappati sulla sua Mini John Cooper Works. Il belga del team X-Raid nella prova ad anello di Wadi Ad-Dawasir è tornato a fare capolino nella parte alta della classifica piazzandosi al settimo posto davanti a Sebastien Loeb. Proprio il francese della Dacia ha sofferto non poco la tappa chiudendo a oltre tre minuti dal vincitore Variawa.

A completare la top-10 ci hanno pensato Nani Roma, scivolato al quarto posto assoluto con la sua Ford Raptor T1+, e l’alfiere del team Century Brian Baragwanatah. Il sudafricano quest’oggi è riuscito a beffare il suo compagno di squadra Mathieu Serradori, solamente undicesimo e staccato di quasi mezzo minuto. Tappa più ostica del previsto anche per Mitch Guthrie e Toby Price, rispettivamente dodicesimo e tredicesimo. Non ha di che sorridere persino Lucas Moraes, solamente sedicesimo con la sua Dacia Sandrider T1+.

Lunedì 12 gennaio 2026, 8ª tappa (top 10)

1 - Variawa-Cazalet (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 4h20'35"
2 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 3"
3 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 29"
4 - Quintero-Short (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 37"
5 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 1'16"
6 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 1'29"
7 - De Mévius-Baumel (Mini JCW Rally Raid T1+) – X-raid – 2'00"
8 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 3'02"
9 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 3'38"
10 - Baragwanath-Cremer (Century CR7 T1+) – Century – 3'48"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 32h32'06"
2 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 4'00"
3 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 6'08"
4 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 9'37"
5 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 10'39"
6 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 17'25"
7 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 23'00"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 25'04"
9 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 29'55"
10 - Ferreira-Palmeiro (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 35'08"

11 Gen [16:17]

Dakar – 7ª tappa
Ekström beffa Lategan, Al-Attiyah 1°

Michele Montesano

È tempo di fare sul serio. Archiviato l’unico giorno di pausa, la Dakar 2026 è finalmente entrata nel vivo. Giunti nella seconda metà della maratona saudita, ogni chilometro può risultare decisivo ai fini della vittoria assoluta. Già la 7ª tappa, che ha portato la carovana da Riyad a Wadi Ad-Dawasir, ha dato un primo verdetto con Henk Lategan che, nel giro di pochi chilometri, si è ritrovato dall’essere il possibile nuovo leader a dover ripiegare su un più misero quarto posto in graduatoria generale.

Il sudafricano della Toyota, navigato da Brett Cummings, quest’oggi è infatti parso subito in splendida forma dettando il ritmo della corsa. Imprendibile sulle dune saudite, Lategan non solo ha comandato le operazioni ma ha anche virtualmente sorpassato il leader Nasser Al-Attiyah in classifica assoluta. Tutto sembrava volgere nel migliore dei modi fin quando dopo aver oltrepassato l’ultimo waypoint, piazzato al chilometro 417 dei 462 complessivi di speciale, l’ufficiale Toyota ha perso oltre otto minuti per strada a causa di un ammortizzatore rotto sulla sua GR Hilux T1+.



Ad approfittarne è stato l’alfiere Ford Mattias Ekström che, costantemente nella scia di Lategan, ha preso le redini della gara nel momento opportuno. Lo svedese, navigato da Emil Bergkvist, ha quindi tagliato il traguardo di Wadi Ad-Dawasir con un margine di quasi quattro minuti e mezzo sulla Toyota Hilux T1+ di Joao Ferreira (nella foto sopra). Ekström, assieme al compagno di squadra Mitch Guthrie, è stato finora l’unico pilota a vincere due tappe della 48ª edizione della Dakar. Inoltre lo svedese della Ford si trova ora al secondo posto in classifica assoluta a meno di cinque minuti dal leader Al-Attiyah.

Podio di quest’oggi completato proprio da Guthrie che, ancora una volta, si è dimostrato tra i piloti più incisivi di questa Dakar. Sebbene avesse nel mirino Ferreira, lo statunitense si è dovuto accontentare del terzo posto per appena 28 secondi. In gran spolvero anche Toby Price che ha piazzato la Toyota ufficiale al quarto posto precedendo le Dacia Sandrider T1+ del campione in carica del W2RC Lucas Moraes e di Sebastien Loeb (nella foto sotto). Sesto al termine della tappa, il nove volte iridato WRC ha ulteriormente accorciato le distanze portandosi a 15 minuti dalla vetta.



Settima piazza per Seth Quintero. Ormai fuori dai giochi per la vittoria assoluta, l’americano della Toyota potrà rivelarsi una pedina fondamentale per aiutare i compagni di squadra. Tra i più costanti sulle dune dell’Arabia Saudita, Mathieu Serradori ha centrato nuovamente la top-10 con la Century CR7 T1+. Il francese, ottavo, ha preceduto le Ford Raptor T1+ di Carlos Sainz e Nani Roma. Proprio quest’ultimo si è visto levare la penalità di 1’10” inflitta al termine della quinta tappa e ora occupa il terzo posto nella graduatoria generale.

Ripresa più lenta del previsto per Al-Attiyah. Dopo aver brillato nella sesta tappa, il qatariota della Dacia quest’oggi si è ritrovato costretto a dover aprire la strada chiudendo undicesimo. La sabbia del deserto non ha certo aiutato, ma c’è la sensazione che il cinque volte vincitore della Dakar abbia preferito non spingere per prepararsi al meglio in vista della tappa di domani. La prova ad anello di Wadi Ad-Dawasir sarà infatti la crono più lunga del Rally Raid e, quasi sicuramente, potrà rivelarsi cruciale per l’esito finale della Dakar 2026.

Domenica 11 gennaio 2026, 7ª tappa (top 10)

1 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 3h44'22"
2 - Ferreira-Palmeiro (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 4'27"
3 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 4'55"
4 - Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 5'01"
5 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 5'17"
6 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 5'27"
7 - Quintero-Short (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 5'32"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 5'50"
9 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 6'01"
10 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 6'36"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 28h10'15"
2 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 4'47"
3 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 7'15"
4 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 7'21"
5 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 10'26"
6 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 15'39"
7 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 19'20"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 22'05"
9 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 24'39"
10 - Goczal-Gospodarczyk (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 25'25"

9 Gen [18:19]

Dakar – 6ª tappa
Al-Attiyah si prende tutto

Michele Montesano

Finalmente è arrivato anche il turno di Dacia. La prima settimana della 48ª edizione della Dakar si è chiusa nel segno della Sandrider T1+ di Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin. Il qatariota ha suonato la carica vincendo proprio la tappa più lunga del Rally Raid saudita, che ha condotto la carovana da Ha’il a Riyad, oltre a balzare al comando della graduatoria assoluta. Dacia in grande spolvero anche con Sebastien Loeb che, navigato da Edouard Boulanger, ha completato la doppietta per la Casa romena.

Il domino di Al-Attiyah non è stato esplosivo. Infatti nei primi chilometri della sesta tappa a dettare il ritmo è stato Joao Ferreira che, al volante della Toyota GR Hilux T1+, ha provato a prendere il largo inseguito dalla Ford di Nani Roma (nella foto sotto). Poi, nella seconda metà della prova, Al-Attiyah è uscito allo scoperto pigiando forte sull’acceleratore. Al termine dei 920 km, di cui 326 cronometrati, il qatariota ha quindi centrato la sua 49ª speciale della carriera conquistando, inoltre, il record per aver vinto almeno un successo di tappa in ben 19 edizioni consecutive della Dakar.



Oltre ad essere transitato per primo sul traguardo di Riyad, Al-Attiyha ha conquistato anche la vetta dalla classifica generale della Dakar 2026 prima della giornata di riposo. Dopo aver sofferto nelle prime tappe, le Sandrider T1+ quest’oggi sono riuscite finalmente a esprimere il loro potenziale. Anche Loeb, nonostante una foratura che ha rallentato il suo cammino, è riuscito a chiudere al secondo posto sebbene a quasi tre minuti di distacco dal compagno di squadra.

Alle spalle delle due Dacia Sandrider T1+ si sono piazzate ben tre Toyota. Seth Quintero, per poco più di 20 secondi si è dovuto accontentare della terza piazza. Veloce e costante sulle dune saudite, l’americano è riuscito a mettersi dietro sia il compagno di team Toby Price che l’alfiere del GR South Africa Ferreira. Nonostante l’ordine di partenza meno vantaggioso, gli alfieri di Ford sono riusciti a difendersi egregiamente. Roma e Carlos Sainz hanno chiuso appena fuori dalla top-5 restando ancora in lizza per la vittoria assoluta.



Da sottolineare anche la prova di Mathieu Serradori che, al volante della Century CR7 T1+, sta facendo decisamente bene in questi giorni. Costante quanto veloce, il francese è riuscito a precedere le due Toyota GR Hilux T1+ di Guy Botteril e dell’alfiere del team Energylandia Eryk Goczal.

Costretto ad aprire la strada per aver vinto la tappa di ieri, Mitch Guthrie quest’oggi non è riuscito ad andare oltre l’undicesimo posto. In scia alla Ford Raptor T1+ ha chiuso Henk Lategan (nella foto sopra) che ha, purtroppo, perso la leadership della classifica generale in favore di Al-Attiyah. Giornata non facile anche per Matthias Ekström rallentato già nelle prime fasi da una foratura.

Venerdì 9 gennaio 2026, 6ª tappa (top 10)

1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 3h38'28"
2 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 2'58"
3 - Quintero-Short (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 3'19"
4 - Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 4'19"
5 - Ferreira-Palmeiro (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 4'56"
6 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 5'31"
7 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 6'33"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR6 T1+) – Century – 7'06"
9 - Botterill-Mena (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 7'08"
10 - Goczal-Gospodarczyk (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 7'19"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 24h18'29"
2 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 6'10"
3 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 9'13"
4 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 11'49"
5 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 12'11"
6 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 17'36"
7 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 21'49"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 23'29"
9 - Goczal-Gospodarczyk (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 25'00"
10 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 26'46"

8 Gen [16:22]

Dakar – 5ª tappa
Guthrie nella tripletta Ford, Lategan 1°

Michele Montesano

Botta e risposta tra Toyota e Ford nella 48ª edizione della Dakar. Se le GR Hilux T1+ avevano spadroneggiato ieri, nella prima parte della tappa Marathon, quest’oggi non è tardata ad arrivare la replica dei piloti dell’Ovale Blu. Le Raprtor T1+ hanno così dominato la scena piazzando una clamorosa tripletta sul traguardo di Ha’il. Mitch Guthrie ci ha preso gusto e, dopo aver vinto la sua prima tappa in assoluto nella Dakar lo scorso 6 gennaio, ha concesso il bis battendo i compagni di marca Nani Roma e Martin Prokop.

Nei 428 km, di cui 373 cronometrati, si è assistita a una vera e propria lotta tutta in casa Ford. Guthrie e Roma si sono resi protagonisti di un duello serrato andato avanti dapprima sui tratti più veloci e poi sugli sterrati più tecnici dell’Arabia Saudita. Sebbene lo statunitense, navigato da Kellon Walch, sia stato in testa per la maggior parte della tappa, Roma è transitato prima sul traguardo per appena quattro secondi. Tuttavia allo spagnolo è stata inflitta una penalità di un minuto e dieci secondi che l’ha fatto scivolare in seconda posizione alle spalle di Guthrie.



A regalare la tripletta a Ford è stato Prokop. Ancora una volta il ceco, al volante della Raptor T1+ gestita dall’Orlean Jipocar Team, è stato velocissimo tanto da chiudere la tappa Marathon a 2’14” dalla vetta. Ford che ha piazzato ben sei Raptor T1+ nelle prime sette posizioni. Unico a spezzare il dominio delle vetture preparate da M-Sport è stato Lucas Moraes (nella foto sopra). Il campione in carica del W2RC, navigato da Dennis Senz, pare sia riuscito a trovare la quadra della sua Dacia Sandrider T1+. Prestazione che gli ha permesso, inoltre, di balzare al settimo posto in classifica generale.

A seguire troviamo uno stuolo di Ford capitanate da Denis Krotov. Buona la prestazione da parte di Carlos Sainz, tuttavia il madrileno è stato poi sanzionato di un minuto dovendo cedere la sesta piazza al compagno di squadra Mattias Ekström. Terzo in classifica generale, lo svedese è ora il pilota di punta Ford per tentare la conquista della vittoria assoluta. Tornando alla tappa odierna, grazie all’ottavo posto Joao Ferreira è stato il più veloce tra gli alfieri Toyota. Il sudafricano ha preceduto Simon Vitse, sull’MD Optimus T1+, e le Toyota ufficiali di Guy Botteril e Set Quintero.



Protagonista assoluto della prima parte della tappa Marathon, Henk Lategan quest’oggi non è andato oltre il diciassettesimo posto chiudendo proprio alle spalle del diretto rivale Nasser Al-Attoyah. Il pilota Toyota (nella foto sopra) è però riuscito a mantenere la testa della classifica generale tenendo il qatariota della Dacia a 3’17” di distacco.

Ancora alla ricerca di un posto al sole, Sebastien Loeb anche quest’oggi non ha brillato particolarmente transitando sul traguardo di Ha’il dodicesimo. Da segnalare il definitivo ritiro di Yazeed Al Rajhi. Dopo lo stop di ieri, il vincitore della Dakar 2025, ha deciso di gettare la spugna sapendo di non poter più ambire al bis.

Giovedì 8 gennaio 2026, 5ª tappa (top 10)

1 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 3h54'46"
2 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 1'06"
3 - Prokop-Chytka (Ford Raptor T1+) – Jipocar – 2'14"
4 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 3'38"
5 - Krotov-Zhiltsov (Ford Raptor T1+) – M-Sport – 5'12"
6 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 5'21"
7 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 5'23"
8 - Ferreira-Palmeiro (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 6'07"
9 - Vitse-Delfino (MD Optimus T1+) – MD Rallye – 6'15"
10 - Botterill-Mena (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 7'03"

La classifica auto generale (top 10)

1 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 20h36'44"
2 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 3'17"
3 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 5'38"
4 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 6'59"
5 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 8'33"
6 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 16'23"
7 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 17'11"
8 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 17'55"
9 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 19'40"
10 - Prokop-Chytka (Ford Raptor T1+) – Jipocar – 19'55"

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