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29 Ago [12:17]

Rally Zlin
La decima di Kopecky,
per LLarena titolo e crash

Jacopo Rubino

Il Barum Rally Zlin ha proclamato il campione 2022 dell'ERC ancor prima di iniziare: Efren Llarena, navigato da Sara Fernandez sulla Skoda Fabia gommata MRF, si è aggiudicato matematicamente il titolo già alla vigilia, visto il forfait di Simone Tempestini che era il principale inseguitore in classifica generale. A nulla sono valsi i tentativi dell'organizzazione di convincere il pilota rumeno a fare marcia indietro, e così la coppia LLarena/Fernandez ha avuto una celebrazione dedicata venerdì pomeriggio. La loro gara si è però conclusa in malo modo già in PS2, con un violento crash che ha visto entrambi uscire dalla vettura senza assistenza, ma passando poi la notte in ospedale per precauzione.



Detto questo, l'edizione 2022 del rally ceco ha registrato l'ennesimo successo, il decimo, del padrone di casa Jan Kopecky (Skoda Fabia). Dopo aver svettato nella prova-spettacolo di venerdì sera, Kopecky ha perso terreno usando pneumatici slick nel secondo tratto cronometrato, quando è arrivata la pioggia. Riprese le redini del gruppo dalla PS6, ha poi gestito la situazione fino al termine, con il meteo sempre estremamente ballerino.

Il connazionale Filip Mares ha chiuso in piazza d'onore a 37"5 di distacco, avendo la meglio nel confronto con l'austriaco Simon Wagner, che ha completato il podio ma ha pagato un errore nella Power Stage conclusiva. Quarto un altro ceco, Erik Cais, che sulla Ford Fiesta Rally2 è stato l'unico della top 10 a non guidare una Skoda. Anche per lui la Power Stage non è stata fortunata, avendo rimediato una foratura.

Quinto assoluto il locale Dominik Stritesky, non iscritto però all'Europeo, che ha preceduto l'ungherese Norbert Herczig e il nostro Simone Campedelli, anche loro della pattuglia MRF. Solo dodicesimo Javier Pardo, che in graduatoria si è però portato a -3 da Tempestini, mentre Nil Solans è rimasto 70 saltando anche questa trasferta. Fuori gioco per incidente l'altro italiano Alberto Battistolli, che ha sbattuto forte in PS11, mentre Ken Torn, che si era capottato in PS3, ha poi alzato bandiera bianca per problemi al radiatore.

La stagione ERC si concluderà il 20-22 ottobre con il Rally Costa Daurada in Catalunya, evento in cui i protagonisti della serie continentale saranno in coabitazione con i colleghi del WRC.

La classifica finale (top 10)

1 - Kopecky/Hlousek (Skoda Fabia Evo) - 1'59'27"6
2 - Mares/Bucha (Skoda Fabia Evo) - 37"5
3 - Wagner/Winter (Skoda Fabia Evo) - 39"3
4 - Cais/Tesínsky (Ford Fiesta) - 46"3
5 - Strítesky/Hovorka (Skoda Fabia) - 56"5
6 - Herczig/Ferencz (Skoda Fabia Evo) - 3'43"0
7 - Campedelli/Canton (Skoda Fabia Evo) - 4'07"3
8 - László/Berendi (Skoda Fabia Evo) - 6'21"2
9 - Thurn Und Taxis/Ettel (Skoda Fabia Evo) - 6'28"1
10 - Brezík/Krajča (Skoda Fabia) - 6'55"0

Il campionato
1.Llarena 137 punti; 2.Tempestini 79; 3.Pardo 76; 4.Solans 70; 5.Campedelli 70; 6.Battistolli 57; 7.Torn 55; 8.Herczig 55; 9.Bonato 54; 10.Wagner 54

25 Lug [9:51]

Rally di Roma Capitale
Vittoria italiana con De Tommaso

Jacopo Rubino

Il Rally di Roma Capitale, inserito nel calendario dell'Europeo, resta in mani in italiane: l'imperatore dell'edizione 2022 è Damiano De Tommaso, sulla Skoda Fabia Rally2 iscritta nei colori ACI Team Italia. Il varesino ha approfittato dei problemi all'acceleratore avuti domenica mattina da Andrea Crugnola, durante la nona prova speciale (la "Rocca di Cave - Subiaco 1" da 32,3 chilometri). A quel punto De Tommaso è tornato definitivamente al comando, già occupato nei primi cinque tratti, festeggiando il primo successo nella serie continentale. In parallelo per lui è maturata anche la vittoria nel Campionato Italiano Assoluto Rally, vista la doppia validità della gara, riavvicinando proprio Campedelli nella lotta per il tricolore.

Ancora sfortunato a Roma, il cesenate ha poi terminato quinto assoluto, perdendo quasi un minuto e mezzo per le riparazioni in assistenza alla sua Citroen C3, mentre la piazza d'onore è andata a un altro protagonista nostrano, Simone Campedelli, autore di una marcia regolare con la Skoda gommata MRF che gli ha permesso di essere il migliore iscritto all'ERC. A completare il podio è stato Yoann Bonato, che ha battuto di un soffio Efren Llarena nel confronto in chiave europea.

Lo spagnolo, comunque, è sempre più leader e vede il titolo ormai ad un passo: ora potrà infatti gestire 58 punti di margine su un massimo di 70 disponibili negli ultimi due round in programma. Vista l'assenza in questo weekend di Nil Solans, costretto a dare forfait alla vigilia, il principale inseguitore in classifica generale è diventato Simone Tempestini, giunto sesto sugli asfalti laziali soffrendo di sottosterzo.

Settima posizione per Javier Pardo, che ha preceduto Grzegorz Grzyb, Miklos Csomós e l'altro azzurro Tommaso Ciuffi, decimo. È andata male, purtroppo, ad altri italiani molto attesi per l'occasione. Giandomenico Basso, trionfatore nel 2019 e nel 2021, è uscito di scena in PS9 per incidente, veloce ma già tagliato dai giochi per le penalità figlie di due partenze anticipate; Fabio Andolfi ha alzato bandiera bianca per la rottura della coppa dell'olio, causata da una pietra, Alberto Battistolli per il cedimento della pompa carburante.

In ERC3 netta affermazione di Robert Virves, su Ford Fiesta Rally3, in ERC Open si è imposto invece Alberto Monarri, su Suzuki Swift Rally4. L'European Rally Championship tornerà in azione il 26-28 agosto con il Rally Zlin, in Repubblica Ceca.

La classifica finale (top 10)

1 - De Tommaso/Ascalone (Skoda Fabia Rally 2 Evo) - 1'52'37"5
2 - Campedelli/Canton (Skoda Fabia Rally 2 Evo) - 10"5
3 - Bonato/Boulloud (Citroen C3 Rally2) - 27"7
4 - Llarena/Fernandez (Skoda Fabia Rally 2 Evo) - 28"0
5 - Crugnola/Ometto (Citroen C3 Rally2) - 1'06"8
6 - Tempestini/Itu (Skoda Fabia Rally 2 Evo) - 1'11"8
7 - Pardo/Perez (Skoda Fabia Rally 2) - 1'14"4
8 - Grzyb/Binieda (Skoda Fabia Rally 2 Evo) - 1'35"8
9 - Csomós/Nagy (Skoda Fabia R5) - 1'51"5
10 - Ciuffi/Gonella (Skoda Fabia Rally 2 Evo) - 2'23"2

Il campionato
1.Llarena 137 punti; 2.Tempestini 79; 3.Solans 70; 4.Pardo 69; 5.Battistolli 61; 6.Campedelli 55; 7.Torn 55; 8.Bonato 54; 9.Araujo 45; 10.Sesks 42

4 Lug [9:47]

Rally Liepaja
Sesks incontenibile a casa sua

Jacopo Rubino

Agli avversari ha lasciato solo le briciole. Anzi, nemmeno quelle: da eroe di casa Martins Sesks ha vinto il Rally Liepaja, quinto round dell'Europeo 2022, e lo ha fatto aggiudicandosi tutte le 12 speciali in programma. Un en-plein che non si era mai verificato nella storia della serie continentale, ed è cosa rara in generale. Per affrontare i suoi sterrati, il pilota lettone è passato dalla classe ERC Open a quella principale, guidando una Skoda Fabia Rally2 Evo del team MRF, e trovandosi a meraviglia con la nuova specifica di pneumatici introdotta dal fornitore indiano.

Seks ha concluso con 1'10"9 di vantaggio su Efren LLarena, anche lui sulla Skoda gommata MRF: nell'epilogo della Power Stage lo spagnolo ha strappato la piazza d'onore al finlandese Mikko Heikkila per appena sette decimi. Llarena ha colto un risultato pesantissimo nella caccia al titolo, salendo a 116 punti nella generale e rafforzando la sua leadership, perché il vantaggio sul connazionale Nil Solans (Hyundai i20 N Rally2) cresce a +46.

Il vincitore dei Rally di Fafe e Canarie è stato di nuovo sfortunato, con due forature che hanno rallentato la sua marcia e non gli hanno permesso di andare oltre il dodicesimo posto, dopo aver viaggiato in zona podio fino alla PS5 di sabato. Alle sue spalle lo svedese Tom Kristensson, accomunato da un destino simile: una foratura in PS9 ha fatto evaporare le sue ambizioni di chiudere in top 3.

Quarta piazza per l'estone Ken Torn (Ford Fiesta Rally2), che ha battagliato con il connazionale Gregor Jeets, preceduto di otto secondi. Ha invece terminato sesto il big Hayden Paddon, venuto in Lettonia per preparare il Rally d'Estonia che segnerà il suo ritorno nel WRC: il neozelandese ha infatti sperimentato vari assetti sulla sua i20, avuta in consegna a pochi giorni dalla gara, cercando di aumentare la propria confidenza al volante pur prendendosi qualche rischio.

Buon settimo il nostro Alberto Battistolli, navigato da Simone Scattolin, che si è messo in luce siglando il secondo crono in tre prove, Power Stage compresa, agguantando così 4 punti bonus. Il vicentino aveva anche svettato nella Qualifying Stage del venerdì. Nella graduatoria finale, invece, Battistolli ha regolato Javier Pardo, Simone Tempestini e Yoann Bonato. In ERC3 si è imposto Kaspar Kasari nel testa a testa con Igor Widlaki, con un margine di 1'55, in Junior ERC vittoria per Oscar Palomo Ortiz su Peugeot 208.

Il prossimo appuntamento nel calendario 2022 del FIA ERC sarà quello italiano del Rally di Roma Capitale, che si svolgerà dal 22 al 24 luglio.

La classifica finale (top 10)

1 - Sesks/Francis (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'31'19"8
2 - Llarena/Fernandez (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'10"9
3 - Heikkila/Vaaleri (Skoda Fabia Rally2) - 1'11"6
4 - Torn/Toom (Ford Fiesta Rally2) - 1'31"2
5 - Jeets/Taniel (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'39"2
6 - Paddon/Kennard (Hyundai i20 N Rally2) - 1'45"5
7 - Battistolli/Scattolin (Skoda Fabia Rally2) - 2'03"1
8 - Pardo/Pérez (Skoda Fabia Rally2) - 2'13"8
9 - Tempestini/Itu (Skoda Fabia Rally2) - 2'32"8
10 - Bonato/Boulloud (Citroen C3 Rally2) - 2'47"2

13 Giu [8:43]

Rally Polonia
Marczyk trionfa in casa

Jacopo Rubino

Miko Marczyk ha vinto a casa sua, nel Rally di Polonia. Concentrato quest'anno sull'impegno nel Mondiale in classe WRC2, Marczyk, terzo nell'Europeo 2021, non ha comunque voluto saltare la gara sugli sterrati amici, ed è andata bene: è infatti arrivato il successo al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo, anche se l'appassionante duello con Nil Solans si è concluso in anticipo.

Trionfatore a Fafe e alle Canarie con la Volkswagen Polo, in extremis lo spagnolo aveva trovato il budget per correre in Polonia con la Hyundai i20 preparata dalla squadra locale Kowax, ma si è dovuto ritirare in PS7 quando era leader provvisorio: colpa dell'uscita di strada provocata dalla rottura dello sterzo in un salto violento. Da quel momento Marczyk ha potuto proseguire in gestione, anche se c'è stata qualche preoccupazione per le temperature motore salite a livello d'allarme in PS12, a causa di ghiaia raccolta nei radiatori.

In piazza d'onore, riducendo nel finale il distacco a 10" esatti, ha chiuso Tom Kristensson su Hyundai i20 R5. Lo svedese, aggiudicandosi PS10 e PS13, ha rintuzzato la minaccia degli avversari alle spalle, a cominciare da Ken Torn, campione in carica ERC Junior che ha completato il podio con la Ford Fiesta Rally2 e si è riscattato dalle delusioni nei round precedenti

Quarto Efren Llarena, con la Skoda gommata MRF: poteva giocarsi il podio ma nei tratti cronometrati di domenica mattina ha sofferto di noie al propulsore (candele), viaggiando a corto di potenza. Con questo risultato, in ogni caso, l'iberico ha allungato in vetta alla generale approfittando dello stop del connazionale Solans, adesso staccato di 24 punti.

Il resto della top 10 è tutto monopolizzato dalle Fabia, con Simone Tempestini quinto nonostante una foratura, precedendo l'altro eroe locale Grzegorz Gzryb. Ottavo il nostro Alberto Battistolli, dietro a Filip Mares che non disputava un rally su sterrato da tre anni.

Nella classe ERC3 si è imposto Robert Virves (Ford Fiesta Rally3), 13esimo assoluto e capace di rifilare cinque minuti al diretto rivale Kaspar Kasari, in ERC Open dominio di Martiņs Sesks (Skoda Fabia Rally2).

La classifica finale (top 10)

1 - Marczyk/Gospodarczyk (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'38'05"4
2 - Kristensson/Johansson (Hyundai i20 R5) - 10"0
3 - Torn/Pannas (Ford Fiesta Rally2) - 18"1
4 - Llarena/Fernandez (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 34"7
5 - Tempestini/Itu (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 35"9
6 - Grzyb/Binieda (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'48"0
7 - Mares/Bucha (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'50"3
8 - Battistolli/Scattolin (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'53"2
9 - Pardo/Pérez (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 2'38"4
10 - Herczig/Bacigál (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 2'51"3

Il campionato
1.Llarena 89 punti; 2.Solans 65; 3.Tempestini 55; 4.Araujo 45; 5.Pardo 44; 6.Battistolli 40; 7.Campedelli 31; 8.Marczyk 30; 9.Magalhaes 30; 10.Torn 29

16 Mag [10:07]

Rally Canarie
Monzon fora, Solans fa bis

Jacopo Rubino

Due presenze stagionali, due vittorie: Nil Solans è tornato al via dell'European Rally Championship 2022 alle Canarie, e dopo aver saltato per mancanza di budget la trasferta delle Azzorre ha bissato il trionfo conquistato nell'evento di apertura, il Rally Fafe. Lo spagnolo aveva chiuso la prima giornata di gara sotto di 3"2 al connazionale 56enne Luis Monzon, incappato tuttavia in una foratura in PS9 per colpa di una vite conficcata nella gomma anteriore destra, scoperta troppo tardi per essere cambiata in tempo. Per Monzon addio quarto trionfo personale nella corsa di casa, e porte aperte per Solans.

Al volante della sua Volkswagen Polo Rally2, Solans ha poi gestito la situazione fino al termine, con Yoann Bonato (Citroen C3 Rally2) che si è visto strappare in extremis la piazza d'onore da Efren Llarena (Skoda Fabia Rally2 Evo), leader del campionato. Il francese e l'iberico hanno terminato a pari tempo, ma tre successi in prova hanno promosso secondo Llarena, mentre Bonato non è riuscito a imporsi nemmeno in una frazione cronometrata.

Quarto posto assoluto per Enrique Cruz, il migliore fra i concorrenti nativi delle Canarie, che con la sua Ford Fiesta Rally2 ha preceduto il nostro Simone Campedelli: vincitore in PS5, l'italiano era in lizza per il podio ma nel tratto seguente ha urtato un guard-rail, per poi recuperare con la sua Skoda gommata MRF. Sesto Pep Bassas, settimo Emmanuel Guigou con l'Alpine A110 di classe R-GT a trazione posteriore. A completare la top 10 assoluta, Javier Pardo, che ha perso terreno per problemi tecnici nel finale, Simone Tempestini e l'ungherese Norbert Herczig.

Per vettura sottopeso è stato escluso l'altro pilota tricolore Alberto Battistolli, che aveva terminato undicesimo, mentre l'austriaco Simon Wagner, dopo il crash in PS3, si è consolato aggiudicandosi il miglior crono nella Power Stage conclusiva, con relativi punti bonus.

La classifica finale (top 10)

1 - Solans/Marti (Volkswagen Polo Rally2) - 1'58'57"0
2 - Llarena/Fernandez (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 11"2
3 - Bonato/Boulloud (Citroen C3 Rally2) - 11"2
4 - Cruz/Mujica (Ford Fiesta Rally2) - 23"9
5 - Campedelli/Canton (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'03"9
6 - Bassas/Coronado (Skoda Fabia R5) - 1'09"2
7 - Guigou/Bronner (Alpine A110) - 1'37"6
8 - Pardo/Pérez (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'56"1
9 - Tempestini/Itu (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 2'05"2
10 - Herczig/Bacigál (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 2'07"0

Il campionato
1.Llarena 70 punti; 2.Solans 65; 3.Araujo 45; 4.Battistolli 37; 5.Pardo 35; 6.Tempestini 34; 7.Magalhaes 30; 8.Campedelli 29; 9.Wagner 28; 10.Moura 27

28 Mar [10:21]

Rally Azzorre
Llarena vince in extremis

Jacopo Rubino

Epilogo al cardiopalma al Rally delle Azzorre, secondo round dell'Europeo 2022: Efren Llarena ha strappato la vittoria all'idolo locale Ricardo Moura con una prestazione da urlo nell'ultimissima prova, la Power Stage introdotta da quest'anno come nel Mondiale. Lo spagnolo, già in recupero, aveva preso il via della speciale sotto di 6"1 da Moura, ma guidando "al 200%", come lui stesso ha raccontato, ha compiuto il sorpasso per terminare con un vantaggio di 2"7. Per Llarena si tratta del primo successo assoluto nella serie continentale, così come è il primo per il team MRF che in questa stagione ha scelto di utilizzare la Skoda Fabia Rally2. Le vetture della casa ceca hanno tra l'altro monopolizzato la top 10 di questo appuntamento, con l'unica eccezione del sesto posto di Bruno Magalhaes sulla Hyundai i20.

Il portoghese Moura, vincitore alle Azzorre già nel 2016, si è così dovuto accontentare della piazza d'onore dopo aver condotto la corsa sin dalla PS di apertura. A completare il podio è stato il rientrante Simon Wagner, che ha perso terreno dalla coppia di testa per una foratura in PS13, ma ha avuto la strada facilitata dal ritiro per problemi tecnici di Ken Torn, su Ford Fiesta.

Ottimo quarto Simone Tempestini, che si è anche aggiudicato la PS10 e la PS12 , precedendo Armindo Araujo, che nonostante difficoltà di assetto ha comunque preso punti importanti diventando leader del campionato, anche considerando l'assenza di Nil Solans, vicitore al Rally di Fafe, per motivi di budget. A seguire il già citato Magalhaes (che ha finito con una sospensione posteriore danneggiata), settimo il nostro Simone Campedelli con un'altra delle Skoda gommate MRF.

Nono il vicentino Simone Battistolli, che in Power Stage è stato protagonista di un capottamento: alcuni spettatori lo hanno aiutato a rimettere la sua macchina sulle quattro ruote, così da concludere prova e gara, pur perdendo tre posizioni. Problemi alla trasmissione, che lo hanno lasciato con due sole ruote motrici, hanno fatto scivolare invece Javier Pardo tredicesimo.

Nella classe ERC Open seconda affermazione consecutiva per Martin Sesks, decimo assoluto, mentre in ERC3 ha festeggiato Jon Armstrong (Ford Fiesta Rally3), nonostante lo stop di sabato, in una lotta a due con Igor Widlak.

La classifica finale (top 10)

1 - Llarena/Fernández (Skoda Fabia Rally2) - 2'24'58"3
2 - Moura/Costa (Skoda Fabia Rally2) - 2"7
3 - Wagner/Winter (Skoda Fabia Rally2) - 31"4
4 - Tempestini/Itu (Skoda Fabia Rally2) - 50"4
5 - Araújo/Ramalho (rt) (Skoda Fabia Rally2) - 1'48"0
6 - Magalhaes/Magalhaes (Hyundai I20 N Rally2) - 3'1"9
7 - Campedelli/Canton (Skoda Fabia Rally2) - 3'10"9
8 - Herczig/Bacigál (Skoda Fabia Rally2) - 3'35"0
9 - Battistolli/Scattolin (Skoda Fabia Rally2) - 3'49"4
10 - Sesks/Francis (Skoda Fabia Rally2 Kit) - 5'15"5

Il campionato
1.Araujo 45 punti; 2.Llarena 42; 3.Solans 32; 4.Magalhaes 30; 5.Battistolli 29; 6.Moura 27; 7.Wagner 23; 8.Tempestini 23; 9.Pardo 23; 10.Linnamae 22

13 Mar [18:28]

Rally Serras de Fafe
Solans apre il nuovo Europeo

Jacopo Rubino

Nil Solans trionfa al Rally Serras de Fafe e battezza la nuova dell'ERC, da quest'anno passato sotto la gestione Red Bull come il Mondiale, attraverso la società WRC Promoter. Marcia dominante quella dello spagnolo, divenuto leader in PS2, ma con un po' di tensione verso l'arrivo: nella penultima prova speciale si è girato, tradito da un guado, e già aveva danneggiato l'anteriore della sua Volkswagen Polo GTI R5 in una toccata in PS13, perdendo il paraurti. Il grande vantaggio accumulato sin da sabato, in condizioni di fango, pioggia e nebbia, gli ha comunque permesso di portare a casa il successo.

Solans ha conquistato anche due punti bonus, grazie al quarto crono nella novità della Power Stage: ora è in vetta alla graduatoria generale con 32 lunghezze, ma per motivi di budget non è ancora sicura la sua partecipazione al prossimo round alle Azzorre, in programma fra due settimane.

L'insidiosa prova-spettacolo è stata vinta da Ken Torn, salito di livello con la Ford Fiesta in versione Rally2. Per lui una piccola consolazione, dopo il repentino stop in PS2 a causa di una perdita d'acqua. Secondo tempo per l'idolo locale Armindo Araujo (Skoda Fabia Rally2 Evo), ripagato dall'approccio aggressivo, e così il portoghese ha strappato in volata la piazza d'onore assoluta all'altro estone Georg Linnamae, che ha lamentato qualche problema di assetto alla sua VW.

Quarto posto per Javier Pardo, al suo miglior risultato nell'ERC, peccato per Simone Tempestini che in Power Stage è incappato in un crash, mettendo ko la sua vettura; ne ha beneficiato però l'italiano Alberto Battistolli, quinto, e con tre punti extra raccolti in Power Stage. A seguire Bruno Magalhaes, sesto, ritirato in extremis invece Norbert Herczig sulla Skoda gommata MRF, nel trasferimento dopo la penultima prova. Il suo compagno Simone Campedelli ha alzato bandiera bianca per una sospensione danneggiata nella PS7 di sabato.

Tra i delusi anche Erik Cais, fuori per doppia foratura in PS3, Pep Bassas, che prima della PS5 era rimasto senza carburante, e soprattutto il vicecampione in carica Efren Llarena, undicesimo, che aveva patito in apertura di gara danni al radiatore, commettendo poi un errore nella Power Stage in cui sperava di racimolare qualche punto.

Con la settima posizione assoluta Martins Seks si è preso il successo nella nuova classe ERC Open (ex ERC2), in ERC4 trionfo per l'iberico Oscar Paolomo precedendo il nostro Andrea Mabellini.

La classifica finale (top 10)

1 - Solans/Marti (Volkswagen Polo GTI R5) - 2'01'13"9
2 - Araujo/Ramalho (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 55"7
3 - Linnamae/Morgan (Volkswagen Polo GTI R5) - 59"5
4 - Pardo/Perez (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 2'56"3
5 - Battistolli/Scattolin (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 3'32"7
6 - Magalhaes/Magalhaes (Hyundai i20 N Rally2) - 6'53"3
7 - Sesks/Francis (Skoda Fabia R4) - 8'55"3
8 - Fontes/Ponte (Citroen C3 Rally2) - 9'24"7
9 - Teodosio/Teixeira (Hyundai 20 N Rally2) - 9'29"5
10 - Csomós/Nagy (Skoda Fabia R5) - 9'58"6

18 Dic [11:45]

Presentato il calendario 2022
introdotte le Power Stage

Michele Montesano

Il 2022 si appresta ad essere una sorta di anno zero per l’ERC. Dopo anni sotto la supervisione di Eurosport Events, il Campionato Europeo Rally nella prossima stagione sarà gestito da WRC Promoter. Saranno molte le sinergie fra il Mondiale e l’Europeo, trasformando quest’ultimo in una serie propedeutica per i piloti in vista del grande salto nel WRC.

Come di consuetudine dell’ERC, anche il campionato 2022 sarà articolato su 8 Rally anche se per ora sono stati ufficializzati solamente 7 eventi. Si partirà a metà marzo in Portogallo con il Rally Serras De Fafe e Felgueiras che, dopo l’ottimo esordio di quest’anno, è stato confermato nella serie. Sempre nello stesso mese, 26-27 marzo, sarà la volta di un grande classico quale il Rally delle Azzorre. A seguire, dopo un mese di pausa, il primo rally su asfalto in scena sulle Isole Canarie, il 13-14 maggio. Tuttavia sulla tappa spagnola pende un ammonizione della FIA per non aver rispettato il regolamento sportivo.



A metà giugno toccherà agli sterrati della Polonia fare da palcoscenico all’ERC. Il primo weekend di luglio sarà la volta del Rally Liepaja in Lettonia. Confermato il nostro Rally di Roma Capitale, in scena il 23-24 luglio, a seguire il Barum sugli asfalti della Repubblica Ceca. Nella lista sono presenti 4 appuntamenti su terra e 3 su asfalto quindi, con ogni probabilità, l’ottavo rally si svolgerà sulle strade catramate. In lizza attualmente ci sono il Rally di Ypres, dopo la parentesi di quest'anno nel WRC il Belgio rientrerebbe così nel circuito europeo, e l’Ungheria che non ha riscosso molto successo fra gli addetti ai lavori.

Oltre al calendario, il Consiglio Mondiale FIA ha ratificato anche delle novità. Innanzitutto verrà introdotta la prova finale della Power Stage che, proprio come nel WRC, assegnerà punti supplementari ai primi cinque equipaggi (nello specifico 5 punti al vincitore della PS e a scalare 4-3-2-1 punti). Un altro cambiamento importante sarà l’introduzione della monofornitura degli pneumatici. La FIA nominerà un unico fornitore ufficiale per tutti gli equipaggi prioritari dell’ERC1, ERC3 ed ERC4.



Inoltre tutte le prove dell’ERC si potranno seguire integralmente sul canale WRC+, mentre sintesi e Power Stage verranno trasmesse anche sulle reti internazionali incrementando così la copertura del campionato.
A coordinare l’Europeo Rally sarà Iain Campbell, il quale può vantare una decennale esperienza nel mondo dei rally fra cui la gestione del British Rally Championship e la direzione di gara del Rally GB mondiale.

Il calendario 2022 del FIA ERC

12-13 marzo - Rally Serras De Fafe e Felguieras (Portogallo, terra)
26-27 marzo - Rally Azzorre (Portogallo, terra)
13-14 maggio - Rally Islas Canarias (Spagna, asfalto)
11-12 giugno - Rally Polonia (Polonoia, terra)
2-3 luglio - Rally Liepāja (Lettonia, terra)
23-24 luglio - Rally di Roma Capitale (Italia, asfalto)
27-28 agosto - Barum Czech Rally Zlin (Repubblica Ceca, asfalto)
TBA

24 Nov [9:50]

Rally Canarie
Lukyanuk dominatore chiude l'ERC 2021

Si è conclusa sugli asfalti delle Isole Canarie l'edizione 2021 dell'European Rally Championship, l'ultima sotto la gestione Eurosport/Discovery. Assente Andreas Mikkelsen, già vincitore del titolo nella precedente gara in Ungheria, ad aggiudicarsi l'appuntamento spagnolo è stato il campione uscente 2020, Alexey Lukyanuk: un vero dominio il suo, con il miglior tempo in 16 speciali su 17, rendendo ininfluente la penalità di 10" rimediata in PS2.

"Abbiamo potuto controllare e divertirci in tutte le prove", ha infatti commentato il russo, al volante della Citroen C3 Rally2 del team Sainteloc. Lukyanuk quest'anno aveva già vinto anche il round di apertura in Polonia, mentre ha saltato la trasferta ungherese per problemi di budget.

Al traguardo di Las Palmas ha preceduto di 52"3 Efren Llarena, che grazie alla piazza d'onore è divenuto vicecampione dietro a Mikkelsen. Llarena ha battagliato con Miko Marczyk, terzo ad appena 7" di distacco per completare il podio, e più veloce di tutti in PS9, l'unica in cui Lukyanuk non ha messo la firma.

L'italiano Simone Campedelli ha raggiunto un'ottima quarta piazza con la Skoda gommata MRF, precedendo l'idolo locale Enrique Cruz (Ford Fiesta Rally2) e Ivan Ares (Hyundai i20 R5). Per Campelli tanti riferimenti cronometrici da top 5 che fanno ben sperare. Fuori gioco in PS10 Yoann Bonato, che era ottavo quando è stato protagonista di un crash.

In ERC2 en-plein di successi e titolo per Javier Pardo, al volante della Suzuki Swift di classe Rally4, che ha però beneficiato del ritiro nella penultima PS della vettura gemella di Joan Vinyes, per noie al cambio. In ERC3 vittoria per il francese Anthony Fotia (Renault Clio Rally4), mentre Jean-Baptiste Franceschi ha centrato il titolo di categoria chiudendo quarto, dietro anche a Sami Pajari e Pep Bassas.

La classifica finale (top 10)

1 - Lukyanuk/Arnautov (Citroen C3 Rally2) - 1'59'41"2
2 - Llarena/Fernandez (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 52"3
3 - Marczyk/Gospodarczyk (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 59"5
4 - Campedelli/Canton (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'13"9
5 - Cruz/Mujica (Ford Fiesta Rally2) - 1'19"2
6 - Ares/Vazquez (Hyundai i20 R5) - 1'32"6
7 - Pernía/Sanchez (Hyundai i20 R5) - 1'49"0
8 - Monzón/Déniz (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'52"5
9 - Solans/Sanjuan (Citroen C3 Rally2) - 2'21"7
10 - Lemes/Peñate (Hyundai i20 N Rally2) - 2'54"7

Il campionato
1.Mikkelsen 191 punti; 2.Llarena 153; 3.Marczyk 151; 4.Lukyanuk 135; 5.Herczig 87; 6.Cais 59; 7.Solans 50; 8.Bonato 46; 9.Gryazin 44; 10.Breen 43

25 Ott [13:45]

Rally Ungheria
Mikkelsen sul tetto d'Europa

Jacopo Rubino

Andreas Mikkelsen è il campione 2021 dell'ERC: il pilota norvegese ha fatto il suo il titolo continentale grazie al sesto posto al Rally d'Ungheria al volante della Skoda Fabia del team Toksport. Un successo arrivato ad appena sette giorni di distanza da quello nel WRC2, e che si riallaccia a quelli datati 2011 e 2012 nel vecchio IRC, poi confluito nell'odierno Europeo FIA. In terra magiara Mikkelsen non ha avuto la strada totalmente in discesa, fra noie alla valvola wastegate avute sabato dopo la rottura di un cavo, e per un problema alla sospensione patito domenica, ma alla fine ha raggiunto l'obiettivo con un round di anticipo.

A completare la festa norvegese è stata la vittoria di Mads Ostberg, tornato sulla scena dell'Europeo: l'alfiere Citroen dopo alcuni problemi, tra cui un'uscita di strada e una foratura, aveva rimontato fino al secondo posto, poi è stato promosso a vincitore per i 15 minuti di penalità comminati a Nikolay Gryazin. Il russo, al di là della sostituzione della frizione, ha controllato bene la corsa ma è stato sanzionato per non essersi fermato in PS8 dove aveva sbattuto violentemente l'eroe di casa Norbert Herczig, che sperava in un risultato di prestigio (era secondo). Nel crash il navigatore Ramón Ferencz ha rimediato un infortunio alle costole.

In piazza d'onore ha invece terminato il polacco Miko Marczyk (Skoda Fabia Rally2 Evo), che nell'ultima speciale ha superato l'altro ungherese András Hadik (Ford Fiesta Rally2), comunque a podio. Quarto lo spagnolo Efren Llarena davanti al nostro Simone Campedelli, con la Hyundai del team MRF. A seguire, il neocampione Mikkelsen. Peccato per Umberto Scandola, messo fuori gioco da due forature, e poi escluso per aver cercato di raggiungere il parco assistenza su tre ruote.

In ERC2 successo di Javier Pardo, che ormai vede il trono con Suzuki Swift Rally2, in ERC3 ha trionfato Sami Pajari (Ford Fiesta Rally4), centrando anche la top 10 assoluta. Parla italiano il titolo del Clio Trophy by Toksport WRT, grazie ad Andrea Mabellini, mentre la corsa è stata conquistata da Paulo Soria.

L'edizione 2021 dell'European Rally Championship si concluderà fra un mese con la trasferta alle Isole Canarie (18-20 novembre).

L'ordine d'arrivo finale (top 10)

1 - Ostberg/Eriksen (Citroen C3 Rally2) - 1'38'43"4
2 - Marczyk/Gospodarczyk (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 21"8
3 - Hadik/Ketresz (Ford Fiesta Rally2) - 26"1
4 - Llarena/Fernandez (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'14"1
5 - Campedelli/Canton (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'21"8
6 - Mikkelsen/Edmondson (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'30"4
7 - Cais/Zakova (Ford Fiesta Rally2) - 1'49"6
8 - Bonato/Boulloud (Citroen C3 Rally2) - 2'06"8
9 - Csomos/Nagy (Skoda Fabia R5) - 2'14"8
10 - Pajari/Salminen (Ford Fiesta Rally4) - 6'52"2

Il campionato
1.Mikkelsen 191 punti; 2.Marczyk 135; 3.Llarena 121; 4.Lukyanuk 95; 5.Herczig 87; 6.Cais 59; 7.Solans 46; 8.Bonato 46; 9.Gryazin 44; 10.Breen 43

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