Mondiale Rally

Annunciata la prima bozza di calendario
Entra l'Estonia, Sardegna in novembre

Mattia Tremolada

Dopo una lunga serie di cancellazioni è finalmente arrivata una prima bozza del nuovo cale...

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10 Nov [19:22]

Rally di Ungheria
Ingram si aggiudica l'Europeo 2019

Jacopo Rubino

Chris Ingram ha conquistato il titolo 2019 dell'European Rally Championship. È il verdetto emesso dal Rally d'Ungheria, ultimo round in calendario, ma la situazione è rimasta in bilico fino alla fine: il 25enne britannico era terzo provvisorio, quando nell'ultima prova speciale ha patito una foratura sulla sua Skoda Fabia R5 ed è scivolato quarto. Ma lo stesso è accaduto anche al campione uscente Alexey Lukyanuk, che fino a quel momento aveva fatto tutto ciò che serviva per cercare di confermarsi sul trono continentale. Il russo, che si era aggiudicato otto PS al volante della sua Citroen C3 R5, ha perso così il comando della gara, vedendo invece allungarsi l'elenco degli imprevisti vissuti da inizio stagione.

Secondo al traguardo, e con la PS14 (giustamente) annullata in anticipo a causa della forte pioggia, Lukyanuk ha chiuso perciò a 132 punti totali, contro i 141 del rivale Ingram. Che non ha vinto nessun appuntamento di questo ERC, bisogna sottolinearlo, ma ha fatto della costanza di risultati la sua arma. 52 anni dopo, il titolo europeo va ad un pilota d'Oltremanica, e non era certo scontato: per mancanza di budget, Ingram ha rischiato persino di non terminare l'anno.

In lizza c'era anche Lukas Habaj, ma il polacco in PS6 ha dovuto alzare bandiera bianca per una sospensione danneggiata. E già venerdì mattina, nelle prove libere, era stato protagonista di un incidente che ha richiesto un lavoro miracoloso del team Sports Racing Technologies per riparare la sua Skoda.

Il rally magiaro, complice la foratura di Lukyanuk, è andato perciò all'idolo di casa Frigyes Turan con 33"7 di vantaggio. Turan ha dovuto prendere confidenza con la Skoda, ma via via è riuscito a recuperare terreno sui principali protagonisti. A completare il podio assoluto è stato a sorpresa l'irlandese Callum Devine, su Hyundai i20. A dargli una mano, anche lo stop del ceco Filip Mares per un guasto al servosterzo. Quinta posizione per l'altro ungherese Norbert Herczig (Volkswagen Polo R5), uno dei più tormentati dalle forature, in una gara caratterizzata da percorsi molti impegnativi, pur su asfalto, e dal meteo che ha reso la sfida ancora più difficile.

In classe ERC3 largo successo di Erik Cais su Ford Fiesta R2T, davanti a Marijan Griebel (Peugeot 208 R2) e alla bulgara Ekaterina Stratieva (Peugeot 208 R2). 21esimo posto assoluto per il nostro Andrea Nucita, e soprattutto titolo nell'Abarth Rally Cup: decisivo il ritiro del rivale Dariusz Polonski, fermato da una perdita di pressione dell'olio, ma anche il siciliano ha dovuto superare qualche difficoltà tecnica.

La classifica finale (top 10)

1 - Turan/Bagaméri (Skoda Fabia R5) - 2'11'28"0
2 - Lukyanuk/Arnautov (Citroen C3 R5) - 33"7
3 - Devine/Hoy (Hyundai i20 R5) - 1'25"9
4 - Ingram/Whittock Skoda Fabia R5 Evo) - 1'48"5
5 - Herczig/Ferencz (Volkswagen Polo GTI R5) - 3'12"3
6 - Velenczei/Zsiros (Citroen C3 R5) - 4'28"4
7 - Thurn und Taxis/Ettel (Skoda Fabia R5 Evo) - 6'04"3
8 - Johnston/Kihurani (Citroen C3 R5) - 6'55"0
9 - Cais/Žáková (Ford Fiesta R2T) - 13'22"5
10 - Lovász/Kurti (Skoda Fabia R5) - 13'38"0

29 Set [20:06]

Rally di Cipro
Al-Attiyah domina, Lukyanuk altro ko

Jacopo Rubino

Il Rally di Cipro, per la sesta volta dal 2010, è appannaggio Nasser Al-Attiyah. L'esperto qatariota si è così confermato campione della serie mediorientale, ma in un round dalla doppia validità l'attenzione era principalmente sulla sfida al vertice nell'Europeo: al volante della Volkswagen Polo GTI R5, il tre volte vincitore della Dakar è sempre stato al comando siglando il miglior tempo in 10 prove speciali sulle 12 totali. Ad inseguirlo c'era il campione continentale in carica Alexey Lukyanuk, per il quale il secondo posto sarebbe già stato utilissimo in ottica titolo, ma la sfortuna ha deciso di colpirlo di nuovo, in questa stagione travagliata.

A poco più di un chilometro dall'arrivo della PS10, la Citroen C3 del russo si è fermata a causa di un guasto, promuovendo in piazza d'onore l'idolo locale Simos Galatariotis, vincitore della corsa nel 2018. Ma soprattutto, lo stop ha permesso a Chris Ingram (Skoda Fabia R5) di chiudere terzo assoluto. Il britannico rafforza così la leadership in classifica generale, nei confronti di Lukyanuk ma anche di Lukasz Habaj, quinto al traguardo. Anche per il polacco la giornata di domenica non è stata certo ideale, fra un testacoda, un problema elettrico alla sua Skoda e, nelle fasi finali, un malfunzionamento dell'interfono. Fra Ingram, Habaj e Lukyanuk si deciderà tutto nell'ultimo appuntamento in Ungheria, con "Russian Rocket" chiamato all'impresa per restare sul trono.

Quarta posizione per la stella dell'evento Mikko Hirvonen, conoscitore di questo grazie alla precedente permanenza nel Mondiale. Il finlandese ex WRC, al via "per divertimento" come lui stesso ha dichiarato, ha marciato senza particolari intoppi al volante di una Ford Fiesta R5 non di primissimo pelo. Buon sesto l'austriaco Niki Mayr-Melnhof, seguito dal principe Albert von Thurn und Taxis che festeggia il miglior risultato stagionale. A completare la top 10 il cileno Emilio Fernandez, al debutto sugli sterrati di Cipro, Abdulaziz Al-Kuwari e Norbert Herczig.

Dominio di Petros Panteli (Mitsubishi Lancer Evo X) in ERC2, mentre l'argentino Juan Carlos Alonso, nonostante varie peripezie, ha stretto i denti e terminando quarto di classe ha centrato il titolo di classe, anche lui su Mitsubishi. In ERC3 lo spagnolo Efren Llarena (Peugeot 208 R2) si è portato a casa gara e campionato, dopo essersi già assicurato il titolo in ERC3 Junior.

La classifica finale (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Volkswagen Polo GTI R5) - 3h02'51"3
2 - Galatariotis/Ioannou (Skoda Fabia R5) - 2'37"5
3 - Ingram/Whittock (Skoda Fabia R5) - 3'50"9
4 - Hirvonen/Ottman (Ford Fiesta R5) - 4'34"0
5 - Habaj/Dymurski (Skoda Fabia R5) - 5'43"4
6 - Mayr-Melnhof/Welsersheimb (Ford Fiesta R5) - 6'03"0
7 - von Thurn und Taxis/Ettel (Skoda Fabia R5) - 7'01"5
8 - Fernàndez/Coronado (Skoda Fabia R5 Evo) - 8'07"7
9 - Al-Kuwari/ Clarke (Skoda Fabia R5) - 8'50"8
10 - Herczig/Ferencz (Volkswagen Polo GTI R5) - 9'26"3

Il campionato
1.Ingram 135 punti; 2.Habaj 116; 3.Lukyanuk 107; 4.Mares 75; 5.Solberg, Kopecky, Al-Attiyah 39; 8.Griebel 38; 9. Lopez, Basso 35

18 Ago [19:08]

Rally Zlin
Kopecky resta padrone di casa

Jacopo Rubino

Questa è casa sua. Jan Kopecky ha conquistato il Rally Zlin per la nona volta in carriera, la quinta consecutiva, di ritorno sulla scena dell'ERC in cui è stato re nell'edizione 2013. Il pilota ceco ha chiarito le sue intenzioni sin dalla Qualifying Stage, e si è messo al comando già nella prima prova-spettacolo in notturna. L'alfiere ufficiale Skoda ha comunque trovato due degni avversari in Nikolay Gryazin e Alexey Lukyanuk, che gli avevano strappato la vetta provvisoria nelle PS successive. Entrambi i russi, però, hanno incontrato presto problemi e Kopecky ha potuto viaggiare in scioltezza verso la vittoria.

Gryazin ha patito una foratura che gli è costata due minuti, e oggi è andato a sbattere nella PS11 nel tentativo di risalire il gruppo. Sempre per una foratura, Lukyanuk si è ritrovato con la sospensione anteriore destra della sua Citroen distrutta. Per il campione in carica (oggi 18° all'arrivo) la stagione 2019 si rivela sempre sfortunata: è al terzo guaio in sei round, dopo aver preso la leadership generale soltanto nello scorso appuntamento di Roma.

Della situazione ne hanno approfittato l'altro ceco Filip Mares e Chris Ingram per completare il podio assoluto, in seconda e terza posizione. Mares ha superato il britannico di appena 0"3 proprio nell'ultimissima prova cronometrata, aggiudicandosi così vittoria e titolo di classe in ERC1 Junior. Battuto in questa sfida, Ingram può comunque consolarsi con la vetta assoluta dell'Europeo soffiata a Lukyanuk, per un solo punto.

Quarto posto finale per Tomas Kostka, davanti a un buon Marijan Griebel che ha recuperato via via terreno. Al debutto continentale su una vettura R5, l'austriaco Simon Wagner ha terminato sesto nonostante abbia sofferto sabato di un'intossicazione alimentare. A seguire gli altri piloti locali Tarabus, Tomas Posplsilik, Patrik Rujbr e Ondrej Bisaha, con la sua Hyundai i20 R5 unico in top 10 senza guidare una Fabia.

Altro ko eccellente è stato quello del polacco Lukasz Habaj, ieri protagonista di un crash. I danni riportati dalla cellula di sicurezza della sua vettura lo hanno poi obbligato ad abbandonare l'idea di ripartire questa mattina. Nel finale sono usciti di scena anche Vojtech Stajf e Martin Vlcek, che erano in corsa per un risultato nei primi dieci.

In ERC3 Junior si è affermato il francese Jean-Baptiste Franceschi su Ford Fiesta, che superando Efren Llarena ha consentito al compagno di squadra Ken Torn di aggiudicarsi il titolo di categoria. Trionfo italiano nell'Abarth Rally Cup grazie al nostro Andrea Nucita, che ha avuto strada libera dopo un problema al cambio avuto sabato dal rivale Dariusz Polonski. Brutto botto per Zelindo Melegari e il navigatore Corrado Bonato, ieri trasportati in ospedale con fratture alle costole. Per fortuna, sono entrambi coscienti e hanno espresso i loro ringraziamenti per il supporto ricevuto.

Aggiornamento: in ERC3 Junior vittoria e titolo a Llarena
Risultato ribaltato in ERC3 Junior: una correzione dei tempi nella conclusiva PS15, dopo la bandiera rossa esposta per il ritiro di Martin Vlcek, ha tolto la vittoria a Jean-Baptiste Francheschi in favore di Efren Llarena. In questo modo lo spagnolo, su Peugeot 208 R2, ha inoltre conquistato il titolo di classe ai danni di Ken Torn per un solo punto (133 a 132). È stato però presentato appello.

La classifica finale (top 10)

1 - Kopecky/Dresler (Skoda Fabia R5 Evo) - 2h05'17
2 - Mares/Hlousek (Skoda Fabia R5) - 1'31"5
3 - Ingram/Whittock (Skoda Fabia R5) - 1'31"8
4 - Kostka/Kucera (Skoda Fabia R5) - 1'51"1
5 - Griebel/Winklhofer (Skoda Fabia R5) - 2'49"7
6 - Wagner/Winter (Skoda Fabia R5 Evo) - 3'07"9
7 - Tarabus/Trunkat (Skoda Fabia R5) - 3'15"4
8 - Posplsilik/Hovorka (Skoda Fabia R5) - 5'38"5
9 - Rujbr/Svec (Skoda Fabia R5) - 5'50"0
10 - Bisaha/Tesinsky (Hyundai i20 R5) - 6'30"7

21 Lug [21:20]

Rally di Roma Capitale
Podio tutto italiano, vince Basso

Jacopo Rubino

Tripudio italiano al Rally di Roma Capitale, quinta tappa 2019 dell'ERC così come della serie tricolore. Sono stati i piloti di casa nostra a farla da padrone, monopolizzando il podio che vale anche per il CIR: la vittoria è andata a Giandomenico Basso sulla Skoda Fabia R5, precedendo Simone Campedelli e Andrea Crugnola.

È stato proprio il varesino a distinguersi per velocità pura, aggiudicandosi ben 12 delle 16 prove speciali in programma, ma una foratura in PS4 gli era costata la vetta della corsa e lo ha obbligato a una furiosa rimonta. Il terzo posto è arrivato in volata, battendo il campione continentale in carica Alexey Lukyanuk nella prova-spettacolo conclusiva di Ostia.

Il russo ha rimediato 1 minuto di penalità (passo fuori misura della sua Citroen) che gli ha tolto la chance di una potenziale piazza d'onore, ma è diventato comunque leader nella generale: Lukasz Habaj si è infatti ritirato per un crash già nella giornata di sabato, restando quasi a mani vuote in questa trasferta tricolore. Il polacco, sempre molto costante nei round precedenti, questa volta ha pagato caro l'errore.

Il vincitore Basso, già due volte campione europeo (nel 2006 e 2009 con la Abarth), è passato al comando sfruttando l'inconveniente di Crugnola, poi è stato praticamente impeccabile: unico vero errore quello in PS10, in cui ha ceduto 24" rischiando di finire nel mirino di un ottimo Campedelli. Il romagnolo ha battezzato nell'ERC la nuova Ford Fiesta R5 targata M-Sport, facendo sua anche la PS7. Peccato invece per l'altro big italiano Umberto Scandola, che sabato viaggiava a sua volta nelle posizoni di vertice, ma ha perso moltissimo terreno per una foratura. Il veronese della Hyundai ha quindi terminato decimo.

Tornando ai protagonisti abituali dell'Europeo, il ceco Filip Mares ha chiuso quinto assoluto e ha vinto nella classe ERC1 Junior dopo un lungo testa a testa con il diretto avversario Chris Ingram, sesto, Alle loro spalle l'ungherese Norbert Herczig, sulla Volkswagen Polo, quindi Martin Seks e Antonio Rusce nono.

In ERC3 trionfo dell'estone Ken Torn (Ford Fiesta R2T), che consolida la vetta di classe, davanti a Erik Cais (Ford Fiesta R2T) ed Efren Llarena. Nell'Abarth Rally Cup il polacco Dariusz Polonski ha beffato i nostri Zelindo Melegari e Andrea Nucita, ma il siciliano, strepitoso, ha scalato il gruppo dopo i 10 minuti persi sabato per la rottura del turbo.

La classifica finale (top 10)

1 - Basso/Granai (Skoda Fabia R5) - 1'57'32"0
2 - Campedelli/Canton (Ford Fiesta R5) - 53"3
3 - Crugnola/Ometto (Skoda Fabia R5) - 1'00"3
4 - Lukyanuk/Arnautov (Citroen C3 R5) - 1'03"0
5 - Mares/Hlousek (Skoda Fabia R5) - 1'26"0
6 - Ingram/Whittock (Skoda Fabia R5) - 1'43"6
7 - Herczig/Ferencz (Volkswagen Polo GTI R5) - 1'49"1
8 - Seks/Briedis (Skoda Fabia R5) - 3'14"5
9 - Rusce/Vozzo (Skoda Fabia R5) - 4'13"9
10 - Scandola/D'Amore (Hyundai i20 R5) - 4'42"4

30 Giu [19:45]

Rally Polonia
Lukyanuk riassapora il successo

Jacopo Rubino

Alexey Lukyanuk può tornare a festeggiare. Alla quarta gara dell'European Rally Championship 2019, in Polonia, il russo ha conquistato la sua prima vittoria stagionale, la prima anche al volante della Citroen C3 R5. Dopo le peripezie dei round precedenti, a cominciare dai ritiri alle Azzorre e alle Canarie, il pilota del team Sainteloc pure questa volta ha incontrato alcuni imprevisti: una foratura, la rottura di un ammortizzatore e problemi ai freni sabato, chiudendo lo stesso la giornata al comando, e un'altra foratura nella PS11 di domenica. Lukyanuk ne è però venuto fuori alla grande, aggiudicandosi le successive prove speciali e terminando con quasi un minuto di vantaggio su Jari Huttunen.

Il finlandese in ogni caso è stato autore di una corsa da considerarsi in modo positivo, continuando la ricerca del giusto feeling con la Hyundai i20 R5. Lo "junior" del marchio coreano si è tolto la soddisfazione di imporsi in due PS, ma ha preferito garantirsi un piazzamento di valore piuttosto che rischiare inutilmente.

A completare il podio è stato Lukasz Habaj, che mantiene la vetta della generale: il polacco vede però avvicinarsi pericolosamente Lukyanuk, ora distante solo 11 punti. Pur sugli sterrati di casa il suo non è stato un rally troppo appariscente, e un pizzico di buona sorte (sotto forma di forature per i cechi Miko Marczyk e Filip Mares) gli ha permesso di guadagnare due posizioni all'arrivo. Proprio Mares ha poi terminato quarto, trionfando in ERC1 Junior, visto anche il pesante ritiro in PS13 (motore Skoda in fumo) del britannico Chris Ingram, che perde il secondo posto in classifica assoluta. Marczyk ha invece terminato nono.

In top 5 si è inserito Aron Domzala, sfruttando a sua volta il capottamento che ha messo ko il giapponese Hiroki Arai. Alle sue spalle Tomasz Kasperczyk, in rimonta da undicesimo a sesto, sfruttando l'incidente di Marijan Griebel nel raggiungere lo start della PS15, quella finale. Il crash del tedesco, con la vettura rimasta in mezzo al percorso, ha tra l'altro provocato un ritardo nell'ultima partenza. Soffertissimo il settimo posto dello svedese Mattias Adielsson, che per la rottura del differenziale della sua Citroen ha conservato appena un decimo di margine sull'ungherese Norbert Herczig. Praticamente nulla.

In ERC2 dominio dell'argentino Juan Carlos Alonso (Mitsubishi Lancer Evo X) davanti al nostro Zelindo Melegari. Terzo di categoria Andrea Nucita, che ha pure trionfato nell'Abarth Rally Cup. In ERC3 seconda vittoria consecutiva di classe per l'estone Ken Torn su Ford Fiesta R2T, il quale ha avuto la meglio su Sindre Furuseth. Nonostante la sfortuna il norvegese è diventato il nuovo capoclassifica, visto il violento botto di Efren Llarena, fortunatamente illeso insieme alla navigatrice Sara Fernandez.

La classifica finale (top 10)

1 - Lukyanuk/Arnautov (Citroen C3 R5) - 1'45'49"4
2 - Huttunen/Lukka (Hyundai i20 R5) - 59"8
3 - Habaj/Dymurski (Skoda Fabia R5) - 1'51"5
4 - Mares/Hlousek (Skoda Fabia R5) - 2'09"2
5 - Domzała/Baran (Skoda Fabia R5) - 3'05"2
6 - Kasperczyk/Syty (Ford Fiesta R5) - 4'02"1
7 - Adielsson/Johansson (Citroen C3 R5) - 4'06"5
8 - Herczig/Ferencz (Volkswagen Polo GTI R5) - 4'06"6
9 - Marczyk/Gospodarczyk (Skoda Fabia R5) - 4'32"4
10 - Wróblewski/Szeja (Hyundai i20 R5) - 6'16"9

Il campionato
1.Habaj 94 punti; 2.Lukyanuk 83; 3.Ingram 70; 4.Solberg 39; 5.Lopez 35; 6.Mares 31; 7.Huttunen 30; 8.Moura 28; 9.Griebel 26; 10.Seks 25

26 Mag [21:52]

Rally Liepaja
Oliver Solberg, che forza

Jacopo Rubino

Buon sangue non mente, a quanto pare. Oliver Solberg, figlio di Petter campione 2003 del WRC, all'esordio in ERC1 vinto il Rally Liepaja, terzo round stagionale dell'Europeo. E lo ha fatto alla grande, dettando il ritmo in 10 delle 13 prove speciali in programma al volante della sua Volkswagen Polo GTI R5. "Non ho mai guidato così bene, è stato incredibile. È il giorno migliore della mia vita", ha commentato il norvegese dopo l'arrivo. Ad appena 17 anni, Solberg junior è diventato il più giovane vincitore di sempre nella serie continentale.

Poco ha potuto il campione in carica Alexey Lukyanuk: dopo la prima tappa il russo inseguiva a 10" di distacco, ma alla fine si è ritrovato sotto di 22" con la sua nuova Citroen C3 del team Sainteloc. La piazza d'onore ottenuta sugli sterrati della Lettonia, in ogni caso, consente a Lukyanuk di smuovere una classifica che sembrava da incubo dopo i ko di Azzorre e Canarie. Fare risultato per lui era fondamentale.

Il leader con 71 punti resta Lukasz Habaj, questa volta quinto sulla Skoda Fabia preparata dalla squadra di casa Sports Racing Technologies. Ad una sola lunghezza si è portato però Chris Ingram, quarto: il britannico ha sudato freddo in chiusura, trovandosi con un radiatore forato nella penultima PS, ma le riparazioni gli hanno permesso di vedere il traguardo. Nel frattempo, ha aumentato il vantaggio al vertice della graduatoria di classe ERC1 Junior.

A completare il podio assoluto, a 57"4 da Solberg, è stato invece il pilota locale Martins Sesks: un bel bilancio al debutto in gara su una vettura di categoria R5, la Skoda Fabia, premio per il titolo 2018 in ERC3 Junior. Sesta posizione in scioltezza per il ceco Filip Mares, seguito da Marian Griebel che al termine della prima giornata si trovava fuori dalla top 10. Il tedesco nella penultima PS ha realizzato il sorpasso il giapponese Hiroki Arai, che ha perso terreno dopo un buon inizio: a pesare, la penalità di 1'10 per il ritardo al parco assistenza di sabato e un problema tecnico domenica.

Ralfs Sirmacis (Mitsubishi Lancer Evo X) ha centrato il successo in ERC2 da profeta in patria, mentre Ken Torn si è imposto in ERC3 (Ford Fiesta R2T). Trionfo italiano nell'Abarth Rally Cup riservata alle 124 R-GT, in cui il nostro Andrea Nucita ha battuto Darius Polonski. Il siciliano è giunto 33esimo assoluto, giusto davanti a Zelindo Melegari su Mitsubishi Lancer X.

La classifica finale (top 10)

1 - Solberg/Johnston (Volkswagen Polo GTI R5) - 1'40'31"9
2 - Lukyanuk/Arnautov (Citroen C3 R5) - 22"7
3 - Sesks/Caune (Skoda Fabia R5) - 57"4
4 - Ingram/Whittock (Skoda Fabia R5) - 1'16"8
5 - Habaj/Dymurski (Skoda Fabia R5) - 2'17"7
6 - Mares/Hlousek (Skoda Fabia R5) - 3'02"4
7 - Griebel/Kopczyk (Skoda Fabia R5) - 3'32"0
8 - Arai/Minor (Citroen C3 R5) - 3'36"5
9 - Brynildsen/Menkerud (Skoda Fabia R5) - 3'46"2
10 - Adielsson/Johansson (Citroen C3 R5) - 4'12"6

Il campionato
1.Habaj 71 punti; 2.Ingram 70; 3.Lukyanuk 44; 4.Solberg 39; 5.Lopez 35; 6.Moura 28; 7.Griebel 26; 8.Sesks 25; 9.Magalhaes 18; 10.Teodosoio, Herczig 17

5 Mag [10:03]

Rally Canarie
La prima di Lopez, incubo Lukyanuk

Jacopo Rubino

Classe 1995, è stato il giovane Jose Maria "Pepe" Lopez ad aggiudicarsi il Rally delle Isole Canarie, seconda tappa stagionale dell'ERC. Lo spagnolo, al volante della Citroen C3 R5 supportata dalla filiale nazionale, ha avuto strada libera dopo l'intero venerdì passato a duellare con il campione in carica Alexey Lukyanuk. Al termine della prima giornata il conto delle vittorie in prova speciale era di 4-3 per il russo, in vantaggio però di soli 3"8: la disfatta per lui è maturata in PS9, quella che apriva il sabato, quando urtando un muretto in interno curva ha rotto sospensione e ruota anteriore sinistra della sua vettura.

È quindi un avvio di 2019 "maledetto" per Lukyanuk, già ko nel round di apertura alle Azzorre dopo aver dominato fino alla penultima frazione cronometrata, con la sua nuova Citroen del team Sainteloc. E dopo due gare disputati ha solo 14 punti, contro i 58 del capoclassifica Lukas Habaj, che era andato a vincere in terra portoghese.

Il polacco alle Canarie ha chiuso terzo, dopo essere stato settimo al termine della prima giornata, ma ha conquistato le ultime due speciali e ha beneficato di qualche peripezia capitata agli avversari: Marian Griebel ad esempio ha forato in PS15, scivolando in nona piazza dopo aver perso due minuti, e una sorte simile è toccata al compagno Norbert Herczig con la Volkswagen Polo GTI R5, poi quarto.

Il secondo posto è stato invece appannaggio del bravo Chris Ingram, a 28"5 dalla vetta con la Skoda Fabia R5, mentre Pierre-Louis Lobet ha tirato fuori gli artigli rimontando fino alla quinta posizione dopo il cedimento di un pneumatico in cui è incappato venerdì. A seguire gli spagnoli Ivan Ares, Surhayen Pernia e Luis Monzon, mentre a completare la top 10 è stato Niki Mayr-Melnhof su Ford Fiesta R5: l'austriaco, già al via nelle competizioni GT, ha persino del rammarico per un testacoda in PS9 al suo debutto nell'European Rally Championship.

In ERC2 il successo è andato ad Alberto Monarri, che si è imposto in contemporanea anche nell'Abarth Rally Cup, precedendo Carlos David García e Dariusz Polonski. Il franese Florian Bernardi (Renault Clio R3T) è stato il vincitore nella classe ERC3.

35esimo assoluto l'italiano Zelindo Melegari (Mitsubishi Lancer Evo X), molto sfortunato Andrea Nucita, bloccato venerdì da un guasto della sua Abarth 124 ma poi ripartito sabato maturando sensazioni positive.

La classifica finale (top 10 assoluta)

1 - Lopez/Rozada Borja (Citroen C3 R5) - 2'06'23"9
2 - Ingram/Whittock (Skoda Fabia R5) - 28"5
3 - Habaj/Dymurski (Skoda Fabia R5) - 39"9
4 - Herczig/Ferencz (Volkswagen Polo GTI R5) - 52"9
5 - Loubet/Landais (Skoda Fabia R5) - 54"6
6 - Ares/Vazquez (Hyundai i20 R5) - 1'07"5
7 - Pernia/Sanchez (Hyundai i20 R5) - 2'14"4
8 - Monzon/Deniz (Ford Fiesta R5) - 2'16"6
9 - Griebel/Kopczyk (Skoda Fabia R5) - 2'47"3
10 - Mayr-Melnhof/Welsersheimb (Ford Fiesta R5) - 3'02"3

Il campionato
1.Habaj 58 punti; 2.Ingram 50; 3.Lopez 35; 4.Moura 28; 5.Mahalhaes, Griebel 18; 7.Teodosio, Herczig 17; 9.Loubet 15; 10.Lukyanuk 14

23 Mar [20:45]

Rally Azzorre
Sfortuna Lukyanuk, trionfa Habaj

Jacopo Rubino - Photo4

La stagione 2019 dell'European Rally Championship è iniziata con un epilogo rocambolesco: alle Azzorre, sede del round di apertura, il campione in carica Alexey Lukyanuk ha perso incredibilmente la vittoria nella penultima prova speciale, aprendo la strada del successo (il primo nella serie continentale) a Lukasz Habaj. Al comando sin dalla PS1, Lukyanuk ha patito una foratura lenta della gomma anteriore destra in PS14, perdendo oltre un minuto e mezzo e scivolando in terza posizione. L'incubo del russo, che fin lì era apparso in pieno controllo con la sua nuova Citroen C3 R5 del team Sainteloc, si è poi completato nell'ultima frazione cronometrata: un guasto ai freni, dovuto al condotto di raffreddamento danneggiato, ha causato il suo violento capottamento. La vettura ne è uscita piuttosto malconcia.

A festeggiare è quindi Habaj sulla Skoda Fabia R5 del team Sports Racing Technologies, che nella giornata di oggi (caratterizzata dall'arrivo di una fortissima pioggia e condizioni tremende) era subito riuscito a superare l'idolo di casa Ricardo Moura aggiudicandosi la PS11. Un pilota della Polonia torna a imporsi in una gara dell'ERC quasi due anni dopo Kajetan Kajetanowicz, nel 2017 all'Acropoli. Moura ha perciò terminato in piazza d'onore, distante soli 8"4, mentre sul gradino più basso del podio è salito il britannico Chris Ingram, vincitore nella classe ERC1 Junior. A seguire gli altri portoghesi Bruno Magalhaes, in verità non troppo incisivo con la Hyundai i20, e Ricardo Teodósio che si è imposto in PS12 e PS13.

Se quattro Skoda hanno terminato in top 5, era tenuta sotto osservazione la "cugina" Volkswagen Polo GTI nelle mani del tedesco Marijan Griebel, sesto a 2'21 dalla vetta e rallentato da qualche disavventura. Dietro di lui il cipriota Alexandros Tsouloftas, ottimo all'esordio sugli sterrati delle Azzorre, mentre Bernardo Sousa ha vissuto un rally travagliato: ribaltato in PS5, la suggestiva "Siete Cidades", poi incappato in tre forature. In qualche modo ha concluso ottavo.

Fuori gioco invece il giovane Pierre-Louis Loubet, il più veloce nella Qualifying Stage di giovedì e inizialmente principale inseguitore di Lukyanuk. Il francese in PS11 ha patito un problema alla pompa dell'acqua che ha cercato di riparare a bordo strada con il suo navigatore Vincent Landais, ma senza avere tempo a sufficienza per ripartire.

In classe ERC2, con appena due macchine, l'argentino Juan Carlos Alonso (Mitsubishi Lancer Evo X) ha avuto la meglio sul rivale Sergei Remennik. Per entrambi non sono mancati gli inconvenienti. Per quanto riguarda la classe ERC3 gli onori sono andati per la prima volta allo spagnolo Efren Llarena (Peugeot 208 R2).

La classifica finale (top 10)

1 - Habaj/Dymurski (Skoda Fabia R5) - 2'50'55"4
2 - Moura/Costa (Skoda Fabia R5) - 8"4
3 - Ingram/Whittock (Skoda Fabia R5) - 42"2
4 - Magalhaes/Magalhaes (Hyundai i20 R5) - 1'29"0
5 - Teodósio/Teixeira (Skoda Fabia R5) - 1'46"1
6 - Griebel/Kopczyk (Volkswagen Polo R5) - 2'21"5
7 - Tsouloftas/Chrysostomou (Skoda Fabia R5) - 4'34"7
8 - Sousa/Calado (Citroen C3 R5) - 6'44"0
9 - Stajf/Havelková (Skoda Fabia R5) - 10'10"7
10 - Nobre/Morales (Skoda Fabia R5) - 11'40"9

15 Ott [9:40]

Rally Liepaja - Finale
Gryazin vince ed è campione U28

Nikolay Gryazin completa una gara perfetta al Rally Liepaja conquistando vittoria assoluta e titolo in Classe ERC Junior U28 in questo ultimo round della stagione 2018 del FIA European Rally Championship. Il pilota della Sports Racing Technologies ha continuato a piazzare la propria Skoda Fabia R5 davanti a tutti anche nel pomeriggio, guadagnando sempre sul rivale Chris Ingram che con quella della Toksport WRT si è dovuto accontentare della piazza d’onore e in ERC Junior U28. Il podio viene completato da un ottimo Fredrik Ahlin, autore di una prova finale magistrale che lo ha visto giungere sul traguardo con il miglior tempo battendo per 8″1 Gryazin. Questo ha permesso al pilota della CA1 Sport di battere Fabian Kreim, il quale termina quarto e perde anch’esso il titolo U28.

“E’ bello e sono contento – ha commentato il pilota della Sports Racing Technologies all’arrivo – Il nostro obiettivo non era spingere, ma arrivare alla fine e ora sono finalmente tranquillo. Non sono uno che fa vedere molto le emozioni, ma sono felicissimo. Abbiamo migliorato tanto quest’anno, con una buona strategia e preparazione per ogni evento. Non vedo l’ora di affrontare il prossimo anno, dove farò due gare dell’ERC offerte da Eurosport”.

Łukasz Habaj (eSky Rally Team) completa la Top5 approfittando dell’errore commesso nella PS10 da Eyvind Brynildsen, andato a sbattere con la sua Ford Fiesta R5 mentre cercava di agguantare Åhlin e Kreim e lottare per il podio. Sesto Filip Mareš (ACCR Czech Rally Team) davanti a Rhys Yates, entrambi sulle ŠKODA Fabia R5 della Kresta Racing, rispettivamente quinto e sesto in U28 e capaci di realizzare ottimi tempi contro gente molto più esperta sugli ostici e veloci sterrati della Lettonia.

La seconda ŠKODA Fabia R5 della Toksport WRT guidata da Orhan Avcioğlu chiude ottava, anche se il turco ha perso oltre 3′ nella PS12 a causa di una foratura.Dietro di lui abbiamo Tom Kristensson, vincitore in Classe ERC Junior U27 davanti al suo compagno di squadra dell’ADAC Opel Rallye Junior Team, Mārtiņš Sesks, che oltre a completare la Top10 assoluta con la sua Adam R2 ufficiale conquista i punti che lo incoronano Campione della Classe ERC3, dopo essere già diventato Re dell’U27 in Polonia.

In Classe ERC2 fa festa Sergei Remennik (Russian Performance Motorsport), 12° assoluto e in rimonta dopo un problema al servosterzo accusato dalla sua Mitsubishi Lancer Evo X in mattinata.
Emma Falcón sfrutta il sistema degli scarti di punteggio e vince l’ERC Ladies’ Trophy davanti a Catie Munnings (Saintéloc Junior Team).

24 Set [11:26]

Polonia - Finale
Gryazin mette la seconda

Tallonato da Jari Huttunen per tutti i due gironi di gara, Nikolay Gryazin aha molto ben resistito vincendo in Polonia la sua prima gara stagionale della serie Europea. La seconda in carriera dopo il successo ottenuto in Lettonia nel 2017. Al traguardo è stato solo di 8”3 il distacco tra i due e tutto lascia prevedere cha la sfida tra i due si ripeterà negli anni a venire.

Ma senza nulla togliere al bravo giovane russo, la strada gli è stata spianata dall’errore del connazionale Alexey Lukyanuk che, partito all’arrembaggio, ha salutato la compagnia già nel corso della terza prova speciale. L’ormai fresco campione 2018, è così caduto nel solito vizietto ed ha staccato una ruota da leader della gara.

Brillante in Turchia all’esordio nel Wrc-2, Chris Ingram ha portato a termine una gara intelligente, Il britannico ha così potuto festeggiare il suo primo podio nell’ERC, precedendo dopo un bel duello l’altra Skoda Fabia del tedesco Fabian Kreim.

La classifica finale

1. Gryazin-Fedorov (Skoda Fabia R5) - 1.53’43”
2. Huttunen-Linnaketo (Hyundai i20 R5) + 8”3
3. Ingram-Whittock (Skoda Fabia R5) + 2’25”9
4. Kreim-Christian (Skoda Fabia R5) + 2’43”2
5. Marczyk-Gospordarczyk (Skoda Fabia R5) + 3’27”0
6. Habay-Dymurski (Skoda Fabia R5) + 3’33”6
7. Grzyb-Wrobel (Skoda Fabia R5) + 3’38”4
8. Mares-Hlousek (Skoda Fabia R5) + 5’33”7
9. Kasperczyk-Syty (Ford Fiesta R5) + 5’50”6
10. Herczig-Ferencz (Skoda Fabia R5) + 6’10”2

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