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25 Ott [13:45]

Rally Ungheria
Mikkelsen sul tetto d'Europa

Jacopo Rubino

Andreas Mikkelsen è il campione 2021 dell'ERC: il pilota norvegese ha fatto il suo il titolo continentale grazie al sesto posto al Rally d'Ungheria al volante della Skoda Fabia del team Toksport. Un successo arrivato ad appena sette giorni di distanza da quello nel WRC2, e che si riallaccia a quelli datati 2011 e 2012 nel vecchio IRC, poi confluito nell'odierno Europeo FIA. In terra magiara Mikkelsen non ha avuto la strada totalmente in discesa, fra noie alla valvola wastegate avute sabato dopo la rottura di un cavo, e per un problema alla sospensione patito domenica, ma alla fine ha raggiunto l'obiettivo con un round di anticipo.

A completare la festa norvegese è stata la vittoria di Mads Ostberg, tornato sulla scena dell'Europeo: l'alfiere Citroen dopo alcuni problemi, tra cui un'uscita di strada e una foratura, aveva rimontato fino al secondo posto, poi è stato promosso a vincitore per i 15 minuti di penalità comminati a Nikolay Gryazin. Il russo, al di là della sostituzione della frizione, ha controllato bene la corsa ma è stato sanzionato per non essersi fermato in PS8 dove aveva sbattuto violentemente l'eroe di casa Norbert Herczig, che sperava in un risultato di prestigio (era secondo). Nel crash il navigatore Ramón Ferencz ha rimediato un infortunio alle costole.

In piazza d'onore ha invece terminato il polacco Miko Marczyk (Skoda Fabia Rally2 Evo), che nell'ultima speciale ha superato l'altro ungherese András Hadik (Ford Fiesta Rally2), comunque a podio. Quarto lo spagnolo Efren Llarena davanti al nostro Simone Campedelli, con la Hyundai del team MRF. A seguire, il neocampione Mikkelsen. Peccato per Umberto Scandola, messo fuori gioco da due forature, e poi escluso per aver cercato di raggiungere il parco assistenza su tre ruote.

In ERC2 successo di Javier Pardo, che ormai vede il trono con Suzuki Swift Rally2, in ERC3 ha trionfato Sami Pajari (Ford Fiesta Rally4), centrando anche la top 10 assoluta. Parla italiano il titolo del Clio Trophy by Toksport WRT, grazie ad Andrea Mabellini, mentre la corsa è stata conquistata da Paulo Soria.

L'edizione 2021 dell'European Rally Championship si concluderà fra un mese con la trasferta alle Isole Canarie (18-20 novembre).

L'ordine d'arrivo finale (top 10)

1 - Ostberg/Eriksen (Citroen C3 Rally2) - 1'38'43"4
2 - Marczyk/Gospodarczyk (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 21"8
3 - Hadik/Ketresz (Ford Fiesta Rally2) - 26"1
4 - Llarena/Fernandez (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'14"1
5 - Campedelli/Canton (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'21"8
6 - Mikkelsen/Edmondson (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'30"4
7 - Cais/Zakova (Ford Fiesta Rally2) - 1'49"6
8 - Bonato/Boulloud (Citroen C3 Rally2) - 2'06"8
9 - Csomos/Nagy (Skoda Fabia R5) - 2'14"8
10 - Pajari/Salminen (Ford Fiesta Rally4) - 6'52"2

Il campionato
1.Mikkelsen 191 punti; 2.Marczyk 135; 3.Llarena 121; 4.Lukyanuk 95; 5.Herczig 87; 6.Cais 59; 7.Solans 46; 8.Bonato 46; 9.Gryazin 44; 10.Breen 43

4 Ott [10:17]

Rally Serras de Fafe
Per Mikkelsen bis e allungo

Jacopo Rubino

Andreas Mikkelsen si impone anche al Rally Serras de Fafe e Felgueiras, festeggiando la sua seconda vittoria consecutiva nell'ERC dopo quella alle Azzorre di un mese fa: il norvegese ha fatto un salto in avanti significativo nella caccia al titolo 2021, complice la sfortuna che ha colpito il campione in carica Alexey Lukyanuk.

Mikkelsen e il russo avevano concluso la prima tappa divisi da appena quattro secondi, il distacco si è ridotto ad appena 0"7 dopo la prova speciale numero 10, ma nella "Seixoso 2" il pilota del team Sainteloc ha avuto un problema al semiasse anteriore destro della sua Citroen C3: per il rivale della Skoda la strada verso il successo è diventata in discesa, con un vantaggio finale di due minuti, mentre Lukyanuk è riuscito in qualche modo a resistere per difendere la piazza d'onore.

Ora Mikkelsen è salito a 176 punti in classifica, contro i 95 di Lukyanuk, preceduto in graduatoria anche da Miko Marczyk (105) ed Efrén Llarena (102), in questo weekend rispettivamente nono e ritirato per un botto in PS6. Nel calendario dell'Europeo restano ancora due round da disputare, in Ungheria e alle Canarie.

La corsa in Portogallo ha avuto come leader provvisorio anche Dani Sordo, con la Hyundai del team MRF Tyres, ma sabato l'esperto iberico è stato protagonista di un crash in PS8: domenica è ripartito per chiudere dodicesimo, aggiudicandosi quattro speciali, ma con il rammarico di essere uscito dalla lotta per la vittoria.

A completare il podio è stato invece l'eroe locale Armindo Araujo, di ritorno sulla scena ERC con una Skoda Fabia Rally2, che ha preceduto l'altro lusitano Bruno Magalhaes. A seguire Nil Solans, Norbert Herczig, Erik Cais e Yoann Bonato. 13esimo il miglior italiano al traguardo, Alberto Battistolli su Skoda, mentre Umberto Scandola e Simone Campedelli sono stati rallentati da noie tecniche sulle rispettive Hyundai

In ERC2 vittoria per Javier Pardo, su Suzuki Swift, in ERC3 per Pep Bassas su Peugeot 208 Rally 4, per rifarsi del crash alle Azzorre battendo Jean-Baptiste Franceschi.

La classifica finale (top 10)

1 - Mikkelsen/Edmondson (Skoda Fabia Rally2 Evo) 2'19'10"1
2 - Lukyanuk/Arnautov (Citroen C3 Rally2) - 2'01"8
3 - Araujo/Ramalho (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 2'38"9
4 - Magalhaes/Magalhaes (Hyundai i20 N Rally2) - 3'07"4
5 - Solans/Marti (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 3'41"4
6 - Herczig/Ferencz (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 4'07"0
7 - Cais/Zakova (Ford Fiesta Rally2) - 4'24"2
8 - Bonato/Boulloud (Citroen C3 Rally2) - 4'57"0
9 - Marczyk/Gospodarczyk (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 5'47"8
10 - Guerra/Cue (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 7'31"6

Il campionato
1.Mikkelsen 176 punti; 2.Marczyk 105; 3.Llarena 102; 4.Lukyanuk 95; 5.Herczig 83; 6.Solans 46; 7.Cais 46; 8.Breen 43; 9.Sordo 40; 10.Gryazin 39

19 Set [10:28]

Rally Azzorre
Mikkelsen, vittoria e fuga

Jacopo Rubino

Andreas Mikkelsen e Dani Sordo, due nomi di caratura mondiale, si sono contesi la vittoria nell'appuntamento alle Azzorre dell'European Rally Championship: ha avuto la meglio norvegese, quest'anno impegnato a tempo pieno nella serie continentale, diventando il quinto vincitore diverso in cinque round del 2021 e, soprattutto, allunga in classifica generale forte di 136 punti.

Il campione 2011-2012 del vecchio IRC è arrivato al successo in rimonta, dopo essersi trovato quinto al termine della PS2, con pioggia e condizioni meteo proibitive, ma già alla fine della prima tappa era arrivato a 4" da Sordo, in vetta provvisoria con la Hyundai i20 R5 del team MRF. Sabato Mikkelsen ha compiuto il sorpasso in vetta nella PS8, Sordo ha replicato in PS10, ma a corto di gomme nuove lo spagnolo ha dovuto giocare in difesa nelle ultime tre speciali: Mikkelsen è quindi tornato davanti in modo definitivo e ha trionfato con quasi 15" di vantaggio al volante della Skoda Fabia preparata dal team Toksport.

A completare il podio un altro iberico, Efren Llarena, che ha approfittato del capottamento nella prova speciale conclusive di cui è stato protagonista il portoghese Ricardo Moura, poi quarto. Quinta posizione per il polacco Miko Marczyk, buona sesta per il nostro Umberto Scandola sulla i20 dello Hyundai Rally Team Italia gommata Pirelli: per il veronese è stata la gara più positiva dell'anno nell'ERC, in cui ha sempre viaggiato in top 10.

Trasferta disastrosa, invece, per il campione in carica Alexey Lukyanuk che ha rimediato il suo secondo "zero" consecutivo: il russo ha alzato bandiera bianca in PS7, a causa di una doppia foratura, ma il suo rally era subito cominciato con il piede sbagliato nonostante un ottimo ritmo. Lukyanuk aveva infatti forato già in PS1 e rimediato danni all'anteriore della sua Citroen in PS3, complice una incomprensione con il suo navigatore. Le lunghe riparazioni in parco assistenza gli erano pure costate 20 secondi di penalità.

In ERC3 si è imposto Jean-Baptiste Franceschi (Renault Clio Rally4), con Pepe Bassas fuori gioco, mentre in ERC2 la vittoria è andata a Javier Pardo (Suzuki Swift R4lly), decimo assoluto.

La classifica finale (top 10)

1 - Mikkelsen/Edmondson (Skoda Fabia Rally2 Evo) 2'32'31"5
2 - Sordo/Carrera (Hyundai i20 R5) - 14"8
3 - Llarena/Fernándes (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'06"5
4 - Moura/Costa (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'09"7
5 - Marczyk/Gospodarczyk (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 3'05"0
6 - Scandola/Fappani (Hyundai i20 R5) - 4'03"0
7 - Rego/Henriques (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 5'19"7
8 - Guerra/Cué (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 6'50"3
9 - Botelho/Raimundo (Skoda Fabia R5) - 9'25"9
10 - Pardo/Pérez (Suzuki Swift R4lly) - 13'21"6

Il campionato
1.Mikkelsen 136 punti; 2.Llarena 102; 3.Marczyk 95; 4.Lukyanuk 67; 5.Herczig 67; 6.Breen 43; 7.Gryazin 39; 8.Basso 39; 9.Kopecky 39; 10.Sordo 33

30 Ago [9:24]

Rally Zlin
Cais fa crash, vince Kopecky

Jacopo Rubino

La 50esima edizione del Rally Zlin, quarto round stagionale dell'ERC, ha regalato un epilogo... col botto: Erik Cais era pronto ormai alla vittoria, ma proprio nell'ultima prova speciale è stato protagonista di un capottamento con la sua Ford Fiesta Rally2. Il giovane talento ceco ha visto quindi sfumare quello che sarebbe stato un grande successo, proprio nella gara di casa, in cui aveva preso al comando al termine della prima tappa. La vittoria è così passata nelle mani del connazionale Jan Kopecky, che a Zlin ha trionfato per la nona volta in carriera.

Kopecky era stato in testa fino alla PS8 di sabato, con la sua Skoda Fabia, e al traguardo ha riconosciuto sportivamente i meriti del giovane avversario: "Ha fatto un lavoro fantastico, escluso quell'errore che gli è costato la vittoria".

In piazza d'onore ha concluso Andreas Mikkelsen, ora nuovo leader della classifica generale: il norvegese alla vigilia era sotto di un punto rispetto al campione in carica Alexey Lukyanuk, che non ha però potuto prendere il via dopo aver danneggiato la sua Citroen C3 in un test pre-evento. Mikkelsen non si è aggiudicato nessuna speciale ma ha condotto una marcia regolare, nel suo ritorno su queste strade dopo quasi dieci anni.

A completare il podio un altro ceco, Filip Mares (Skoda Fabia), che ha avuto la meglio in volata sull'ungherese Norbert Herczig. A seguire Mikolay Marczyk, Efren Llarena e l'irlandese Callum Devine, primo pilota "non "Skoda" all'arrivo, con la sua Ford Fiesta Rally2, e primo fra i debuttanti a Zlin. In top 10 anche Miroslav Jakes, il francese Yoann Bonato e Martin Koci. Peccato per l'austriaco Simon Wagner, che era quarto fino al ritiro per un problema al cambio in PS12.

Buon 14esimo assoluto Alberto Battistolli, migliore italiano, mentre Andrea Mabellini ha centrato il successo nel Clio Trophy by Toksport WRT. Alla vigilia ha dovuto dare forfait Umberto Scandola, fermato da un malessere fisico. In ERC2 prima vittoria dell'anno per il campione in carica Tibor Erdi (Mitsubishi Lancer), in ERC3 per l'iberico Pep Bassas (Peugeot 208 Rally4).

Il prossimo appuntamento dell'European Rally Championship sarà alle Azzorre, il 16-18 settembre.

La classifica finale (top 10)

1 - Kopecký/Hlousek (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 2'00'07"2
2 - Mikkelsen/Andersson (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 40"1
3 - Mares/Bucha (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'40"2
4 - Herczig/Ferencz (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'44"0
5 - Marczyk/Gospodarczyk (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 2'28"5
6 - Llarena/Fernández (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 3'09"4
7 - Devine/Fulton (Ford Fiesta Rally2) - 3'22"8
8 - Jakes /Machu (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 4'50"7
9 - Bonato/Boullloud (Citroen C3 Rally2) - 5'13"4
10 - Koči/Tureček (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 6'00"0

Il campionato
1.Mikkelsen 96 punti; 2.Marczyk 78; 3.LLarena 76; 4.Lukyanuk 67; 5.Herczig 67

26 Lug [7:02]

Rally di Roma
Basso di nuovo imperatore

Jacopo Rubino

Giandomenico Basso torna il Re di Roma: il pilota veneto si è aggiudicato per la seconda volta in carriera il Rally di Roma Capitale, terza tappa stagionale dell'Europeo e valida anche per il CIR. L'episodio chiave è avvenuto nella prova speciale numero 8, la "Collepardo-Civita 1", in cui il campione italiano Andrea Crugnola ha forato la gomma anteriore sinistra a causa di alcune pietre. Il varesino ha perso la leadership della gara occupata fino a quel momento, anche se Basso si stava già avvicinando.

Crugnola si è così dovuto accontentare della piazza d'onore con la i20 R5 dello Hyundai Team Italia, mentre Basso è andato a trionfare al volante della Skoda Fabia Rally2 evo preparata da Delta Rally.

Sul podio con loro poteva esserci Alexey Lukyanuk, campione in carica e leader della generale, ma il russo in PS9 è andato largo colpendo violentemente un albero con la parte posteriore sinistra della sua Citroen. Lukyanuk si è dovuto ritirare ma ha conservato i 3 punti bonus della prima tappa.

Terzo ha quindi concluso l'ungherese Norbert Herczig, tornato su un podio dell'European Rally Championship dopo tre anni, resistendo di un soffio allo spagnolo Efren Llarena. Quinto il polacco Miko Marczyk, buon sesto il nostro Fabio Andolfi, nonostante qualche danno in PS7: il ligure ha chiuso davanti a Simone Tempestini.

Solo ottavo Andreas Mikkelsen che ha perso una grande opportunità nella lotta per il titolo con Lukyanuk, che conserva la vetta della generale per appena una lunghezza sul norvegese. Mikkelsen era stato poco a suo agio sin dall'inizio dell'evento fra assetti e note, con pochi test preparatori. Peccato per Simone Campedelli, in odore di top 10 fino a un problema ad una gomma nell'ultima PS che lo ha fatto scivolare 17esimo, mentre il compagno Craig Breen ha terminato nono sull'altra Hyundai gommata MRF. Nikolay Gryazin aveva vinto la Qualifying Stage di venerdì, ma è stato ostacolato da varie forature.

In ERC2 vittoria per Javier Pardo (Suzuki Swift), in ERC3 per Pep Bassas (Peugeot 208 Rally4), mentre Ken Torn si è imposto in ERC Junior.

La classifica finale (top 10)

1 - Basso/Granai (Skoda Fabia Rally2 evo) - 1'54'06"6
2 - Crugnola/Ometto (Hyundai i20 R5) - 35"8
3 - Herczig/Ferencz (Skoda Fabia Rally2 evo) - 40"4
4 - Llarena/Fernández (Skoda Fabia Rally2 evo) - 40"7
5 - Marczyk/Gospodarczyk (Skoda Fabia Rally2 evo) - 56"2
6 - Andolfi/Savoia (Skoda Fabia R5) - 1'04"8
7 - Tempestini/Itu (Skoda Fabia Rally2 evo) - 1'06"5
8 - Mikkelsen/Fløene (Skoda Fabia Rally2 evo) - 1'18"9
9 - Breen/Nagle (Hyundai i20 R5) - 1'29"1
10 - Scattolon/Bernacchini (Volkswagen Polo GTI R5) - 1'38"1

Il campionato
1.Lukyanuk 67 punti; 2.Mikkelsen 66; 3.LLarena 61; 4.Marczyk 60; 5.Herczig 46; 6.Breen 43; 7.Gryazin 39; 8.Basso 39; 9.Crugnola 29; 10.Cais 28

4 Lug [14:01]

Rally Liepaja
La terza in Lettonia di Gryazin

Jacopo Rubino

Nikolay Gryazin si è confermato grande interprete del Rally Liepaja: dopo le edizioni 2017 e 2018, il giovane russo ha conquistato il suo terzo successo personale nella gara dell'ERC sui veloci sterrati della Lettonia. Per lui come quella di casa, avendo forti legami con la nazione baltica. La marcia di Gryazin in questo weekend si è rivelata praticamente perfetta, dopo aver preso il comando delle operazioni sin dalla prima prova speciale: al volante della Volkswagen Polo GTI R5 gommata Pirelli, preparata dalla scuderia reggiana Movisport, si è aggiudicato 7 frazioni cronometrate su 12, e nel finale ha potuto anche gestire.

Alla fine Gryazin ha chiuso con 17"3 di vantaggio su Craig Breen, che ha regalato al team MRF (e ai suoi pneumatici) il primo podio nell'Europeo con la sua Hyundai i20 R5. Terzo gradino per il campione in carica Alexey Lukyanuk, vincitore del round di apertura in Polonia, che può così mantenere la leadership in classifica generale.

Lukyanuk, sulla Citroen C3 Rally2 della squadra francese Sainteloc, nella PS di apertura del sabato ha compiuto il sorpasso decisivo sullo spagnolo Efren Llarena, quarto davanti al "big" Andreas Mikkelesen: il norvegese non aveva però mai disputato il Rally Liepaja. Buon sesto Miko Marczyk, mentre il danese Ole Christian Veiby aveva terminato settimo nonostante problemi alla valvola pop-off della sua Hyundai, per poi venire escluso alle verifiche.

Ne hanno così beneficiato Eerik Pietarinen, Erik Cais ottavo in rimonta, Emilio Fernàndez e Simone Tempestini, che ha completato la top 10 assoluta. Miglior italiano al traguardo è stato Alberto Battistolli, sedicesimo precedendo un Grégoire Munster che ha vissuto una corsa poco fortunata. È andata male purtroppo a Umberto Scandola, fuori gioco dopo un capottamento in PS8 con la i20 dello Hyundai Rally Team Italia.

In ERC2 festeggia un altro russo, Dmitry Feofanov su Mitsubishi Lancer Evo X, mentre Jean-Baptiste Franceschi (Renault Clio Rally4) ha ereditato la vittoria a tavolino in classe ERC3 grazie alla squalifica di Martins Sesks per un'irregolarità tecnica.

La classifica finale (top 10)

1 - Gryazin/Aleksandrov (Volkswagen Polo GTI R5) - 1'30'50"3
2 - Breen/Nagle (Hyundai i20 R5) - 17"3
3 - Lukyanuk/Eremeev (Citroën C3 Rally2) - 30"9
4 - Llarena/Fernández (Škoda Fabia Rally2 evo) - 56"8
5 - Mikkelsen/Floene (Škoda Fabia Rally2 evo) - 1'13"3
6 - Marczyk/Gospodarczyk (Škoda Fabia Rally2 evo) - 1'22"2
7 - Pietarinen/Linnaketo (Škoda Fabia R5) - 2'11"8
8 - Cais/Záková (Ford Fiesta Rally2) - 2'22"5
9 - Fernandez/Garcia (Skoda Fabia Rally2 evo) - 2'41"6
10 - Tempestini/Itu (Skoda Fabia Rally2 evo) - 2'47"9

Il campionato
1.Lukyanuk 64 punti; 2.Mikkelsen 55; 3.Marczyk 41; 4.Gryazin 39; 5.Llarena 37; 6.Breen 34; 7.Solans 25; 8.Cais 21; 9.Herczig 20; 10.Fernàndez 16

22 Giu [15:07]

Rally Polonia
Lukyanuk apre l'ERC 2021

Jacopo Rubino

È iniziata dalla Polonia, dopo qualche modifica al calendario per gli effetti del COVID-19, l'edizione 2021 dell'European Rally Championship. E si riparte nel segno del campione in carica Alexey Lukyanuk, balzato al comando nella penultima prova speciale di sabato quando Nikolay Gryazin, leader sin dal via della corsa, ha rimediato una doppia foratura. Domenica il russo ha aperto vincendo la PS9 e ha poi gestito la situazione, centrando la sua vittoria numero 12 nella serie continentale.

Ma per Lukyanuk la vigilia dell'evento era stata tutt'altro che semplice: nella settimana pre - gara era stato infatti protagonista di un mega - capottamento in una sessione di test privati, danneggiando in modo significativo la sua Citroen C3 Rally2. Il suo team Sainteloc è riuscito però nell'impresa, trasportando dalla sua sede in Francia una nuova scocca e ricostruendo la macchina in tempo per il via di venerdì.

Seconda posizione per il norvegese Andreas Mikkelsen, a 18"4 di ritardo sulla Skoda Fabia Rally2 della Toksport dopo aver cercato di mettere un po' di pressione a Lukyanuk. Il driver di casa di casa Mikołaj Marczyk ha invece completato il podio. A seguire lo spagnolo Nil Solans, poi l'ungherese Norbert Herczig ed Efren Llarena. Ben 7 le Skoda a occupare la top 10, comprese quelle degli altri polacchi Wojciech Chuchała, settimo dopo qualche problema di affidabilità, e di Grzegorz Grzyb, decimo. Ottava posizione per il francese Yoann Bonato (Citroen C3), nona per il ceco Erik Cais (Ford Fiesta).

Nella lotta di vertice al Poland Rally c'era anche Craig Breen, ma sabato l'irlandese ha danneggiato una sospensione e domenica è ripartito con la formula del SuperRally, senza però ambizioni di classifica, pur aggiudicandosi 3 successi in prova speciale.

L'italiano Umberto Scandola, che affronta quest'anno un impegno a tempo pieno nell'ERC, ha terminato 13esimo al debutto nella serie con la i20 R5 dello Hyundai Team Italia. Fuori gioco già in PS2 l'altro "azzurro" Simone Campedelli, fermato da un problema al servosterzo della sua Volkswagen Polo GTI R5 gommata MRF.

In ERC2 successo per Javier Pardo Siota (Suzuki Swift), in ERC3 per il finlandese Sami Pajari (Ford Fiesta Rally4), mentre in ERC Junior, ora dedicato a vetture Rally3, il britannico Jon Armstrong ha prevalso nel testa a testa con Ken Torn.

Il prossimo round dell'European Rally Championship sarà il Liepaja Rally in Lettonia, dall'1 al 3 luglio. Seguiranno Roma, Zlin, Azzorre, Fafe, Ungheria e Canarie per il finale del 18-20 novembre.

La classifica finale (top 10)

1 - Lukyanuk/Arnautov (Citroen C3 Rally2) - 1'48'31"3
2 - Mikkelsen/Floene (Skoda Fabia Rally2 evo) - 18"4
3 - Marczyk/Gospodarczyk (Skoda Fabia Rally2 evo) - 1'54"7
4 - Solans/Marti (Skoda Fabia Rally2 evo) - 3'06"2
5 - Herczig/Ferencz (Skoda Fabia Rally2 evo) - 3'44"8
6 - Llarena/Fernández (Skoda Fabia Rally2 evo) - 3'46"5
7 - Chuchała/Rozwadowski (Skoda Fabia Rally2 evo) - 3'56"0
8 - Bonato/Boulloud (Citroën C3 Rally2) - 4'11"7
9 - Cais/Záková (Ford Fiesta Rally2) - 4'16"6
10 - Grzyb/Poradzisz (Skoda Fabia Rally2 evo) - 4'43"1

Il campionato
1.Lukyanuk 38 punti; 2.Mikkelsen 33; 3.Marczyk 25; 4.Solans 20; 5.Herczig 17; 6.Llarena 15; 7.Chuchała 15; 8.Bonato 11; 9.Cais 9; 10.Grzyb 7

28 Nov [21:57]

Rally Canarie
Formaux vince, Lukyanuk bicampione

Jacopo Rubino

L'edizione 2020 dell'ERC, travagliata per l'impatto del Coronavirus, si chiude con il secondo titolo di Alexey Lukyanuk: il verdetto è arrivato al Rally delle Canarie, divenuto l'ultimo decisivo round vista la cancellazione del Rally di Spa. Il pilota russo si era presentato da capoclassifica, ritrovando il suo navigatore di riferimento Alexey Arnautov, ma ha strappato un settimo posto tutt'altro che semplice. Comunque abbastanza per laurearsi di nuovo campione, bissando il trionfo del 2018, vista anche la quarta piazza del suo avversario Oliver Solberg. Il giovane figlio di Petter si consola con la corona in ERC1 Junior battendo Gregoire Munster, qui appena 19°.

Ovviamente passa un po' in secondo piano la prima vittoria nella serie continentale di Adrien Fourmaux, tuttavia bravissimo in un rally pieno di insidie, vista la pioggia che ha reso le condizioni ancora più impegnative (con rischio aquaplaning in alcuni tratti) e ha inciso molto nella scelta dei pneumatici, mettendo alle corde pure i big. Con la sua Ford Fiesta R5 il pupillo di M-Sport è salito al comando in PS10, la prima del sabato, scavalcando Ivan Ares che invece aveva chiuso in vetta la giornata di venerdì. Ma già in PS11 era ri-diventato leader Nil Solans, prima di due forature... a fronte di una sola ruota di scorta: è così precipitato fuori dalla top ten.

Da quel momento Fourmax ha gestito fino al termine, precedendo il connazionale Yoann Bonato (Citroen C3 R5), velocissimo nella giornata odierna. Terzo Ares, anche lui rallentato da una foratura e da un problema alla sospensione della sua Hyundai i20 R5, ma soddisfatto. A seguire Solberg, in rimonta dopo le difficoltà iniziali con la Volkswagen Polo GTI, poi l'altro iberico José António Suárez.

Solo sesto Andreas Mikkelsen, vincitore in Ungheria: la stella norvegese ha visto compromesso sin dall'inizio il suo cammino alle Canarie, sbagliando nella scelta delle gomme da asciutto nella Tappa 1, in PS12 ha perso tempo con un errore e in PS13 ha rimediato una penalità di 20" per essere partito in ritardo, visto che la sua Skoda non si metteva in moto Non è stata certamente la sua gara. Ottavo Callum Devine, decimo Craig Breen con la Hyundai gommata MRF.

Tredicesimo Simone Tempestini, in ERC2 successo di Tibor Erdi (Mitsubishi Lancer Evo X), in ERC3 di Josep Bassas (Peugeot 208 Rally4) che ha avuto la meglio su Ken Torn (Ford Fiesta Rally4), ma l'estone era già campione. Quinto di categoria Chris Ingram, all'esordio sulla Renault Clio Rally5.

La classifica finale (top 10)

1 - Fourmaux/Jamoul (Ford Fiesta R5) - 2'12'21"2
2 - Bonato/Boulloud (Citron C3 R5) - 25"0
3 - Ares/Vázquez (Hyundai i20 R5) - 55"6
4 - Solberg /Johnston (Volkswagen Polo GTI R5) - 1'17"4
5 - Suárez/Iglesias (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'39"1
6 - Mikkelsen/Jæger (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 1'48"8
7 - Lukyanuk/Arnautov (Citron C3 R5) - 2'10"6
8 - Devine/Fulton James (Hyundai i20 R5) - 2'25"7
9 - Marczyk/Gospodarczyk (Skoda Fabia Rally2 Evo) - 2'32"1
10 - Monzón /Deniz (Citron C3 R5) - 2'32"4

Il campionato
1.Lukyanuk 121 punti; 2.Solberg 112; 3.Munster 86; 4.Ares 59; 5.Mikkelsen 52; 6.Llarena 52; 7.Breen 49; 8.Marczyk 44; 9.Cais 38; 10.Fourmaux 37

18 Nov [16:27]

ERC: fine 2020 già alle Canarie,
intanto c'è il calendario del 2021

Jacopo Rubino

Sarà già il prossimo Rally delle Canarie, in programma dal 26 al 28 novembre, a concludere l'edizione 2020 dell'ERC. Quella che doveva essere la sfida conclusiva, l'inedito Rally di Spa a dicembre, è stato infatti cancellato. Motivo, ovviamente, la pandemia COVID-19. Un destino che si poteva temere, visto che in Belgio era stato annullato di recente anche il Rally di Ypres che per la prima volta avrebbe dovuto ospitare il Mondiale.

La decisione è stata presa dalle autorità locali: il sindaco di Spa, Sophie Delettre, e il governatore della provincia di Liegi, Hervé Jamar. Non sono stati ritenuti sufficienti gli sforzi dell'organizzatore DG Sport per garantire lo svolgimento della gara, in un Paese duramente colpito dal Coronavirus come quello belga. Jean-Baptiste Ley, coordinatore del campionato, ha commentato: "Accettiamo che non ci fosse altra scelta. DG Sport ha fatto il possibile ma la salute e la sicurezza collettiva devono rimanere la priorità".

L'Europeo Rally 2020 andrà quindi in archivio con sole 5 gare: Roma, Liepaja, Fafe Montelongo, Ungheria e, appunto Canarie. Dove sarà ancora al via la star Andreas Mikkelsen, trionfatore nel round magiara al volante della Skoda Fabia Rally2 del team Topp-Cars. E ovviamente ci sarà da assegnare il titolo assoluto, in una classifica che al momento vede al comando il campione 2018 Alexey Lukyanuk a quota 116 punti, contro gli 89 di Oliver Solberg e gli 83 di Gregoire Munster.

Il promotore Eurosport, intanto, ha già pubblicato la bozza del calendario 2021, su 8 corse: quattro su asfalto e quattro su sterrato. Partenza prevista a metà marzo in Portogallo, all'inedito Rally Serras de Fafe, seguita a breve distanza da quella alle Azzorre per facilitare la logistica. Poi le Canarie, quindi un'altra "coppia", Polonia-Liepaja, per ridurre costi e spostamenti di materiale. Il 23-25 luglio la sfida italiana del Rally di Roma, ad agosto quella di Zlin e l'epilogo in Ungheria ad ottobre.Sanremo, Cipro e la stessa Spa sono disegnati come riserve in caso di necessità.

Nella foto, Lukyanuk al Rally delle Canarie 2019

Il calendario 2021 dell'ERC

14 marzo - Rally Serras de Fafe (Portogallo)
27 marzo - Rally Azzorre (Portogallo)
8 maggio - Rally Canarie (Spagna)
20 giugno - Rally Polonia
3 luglio - Rally Liepaja (Lettonia)
25 luglio - Rally di Roma Capitale (Italia)
29 agosto - Rally Zlin (Repubblica Ceca)
24 ottobre - Rally Ungheria

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