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28 Ott [12:31]

Phillip Island - Gara
Con Viñales la Yamaha torna a vincere

Marco Minghetti

La Yamaha torna a festeggiare un successo della M1, e per farlo deve aspettare la resurrezione di Maverick Viñales, finalmente a suo agio con una moto che tanto lo ha fatto penare negli ultimi tempi. Una non e mezzo, tanto è durato il digiuno dall’ultima vittoria iridata all’epoca arrivata nel GP di Assen grazie a Valentino Rossi. “È stato un anno molto difficile e non mi rendo neanche conto di aver vinto". Ha poi raccontato emozionato lo spagnolo all’arrivo - “Sono partito male ma ho subito iniziare a compiere dei sorpassi, grazie al gran passo che avevo. In questo fine settimana la squadra mi ha messo a disposizione un moto perfetta…”.

Certo è che una grossa mano Viñales l’ha ricevuta dall’incredibile incidente che ha visto coinvolti Johann Zarco e Marc Marquez nel corso del sesto giro. Per il neo campione del mondo lo stop è stato causato dalla violenta tamponata ricevuta del francese della Tech 3 nello stesso punto dove era caduto Cal Crutclow il venerdì. Incidente tanto spettacolare quanto incruento, per fortuna, e per i due solo il rammarico di abbandonare una sfida che avrebbe potuto regalare molto spettacolo.

A giocarsi i restanti posti sul podio nella finale sono così stati i due Andrea nazionali Iannone e Dovizioso. "Questa era una grande occasione per vincere, però sono contento così: ho dato tutto, di più era impossibile". - Ha detto il pilota Suzuki all’arrivo - “Tutto sommato è andata bene così, se fossi rimasto attaccato a Maverick avrei probabilmente fatto un disastro con le gomme. Invece alla fine sono riuscito a resistere al ritorno di Dovizioso, che ne aveva sicuramente più di me”. Contento anche il Dovi che con il terzo posto allunga in campionato mantenendosi saldamente nel ruolo di vice-campione.

Chi, invece, non è proprio soddisfatto è Valentino Rossi, scivolato in sesta posizione dopo aver fatto sognare il box Yamaha in una doppietta visto l’inizio promettente in scia al compagno. "È un peccato, perché speravo di fare più punti in ottica campionato”. - Così un deluso Rossi a bocce ferme - “Maverick è stato molto bravo, rispetto a lui io non ho cambiato la gomma in griglia e forse è diventata più dura. Io cerco sempre di avere un posteriore morbido e fra me e il mio compagno lo spin è simile, ma lui riesce lo stesso a spingere, io no. Devo capire il perché succeda…”.

Domenica 28 ottobre 2018, gara

1 - Maverick Viñales (Yamaha) - Yamaha - 27 giri in 40’51”081
2 - Andrea Iannone (Suzuki) - Suzuki - 1”543
3 - Andrea Dovizioso (Ducati) - Ducati - 1”832
4 - Alvaro Bautista (Ducati) - Nieto - 4”072
5 - Alex Rins (Suzuki) - Suzuki - 5”017
6 - Valentino Rossi (Yamaha) - Yamaha - 5”132
7 - Jack Miller (Ducati) - Pramac - 6”756
8 - Franco Morbidelli (Honda) - Marc VDS - 21”805
9 - Aleix Espargaro (Aprilia) - Gresini - 22”904
10 - Bradley Smith (KTM) - KTM - 22”940
11 - Karel Abraham (Ducati) - Nieto - 34”386
12 - Danilo Petrucci (Ducati) - Pramac - 35”025
13 - Scott Redding (Aprilia) - Gresini - 36”348
14 - Takaaki Nakagami (Honda) - LCR - 36”389
15 - Xavier Simeon (Ducati) - Avintia - 44”214
16 - Thomas Luthi (Honda) - Marc VDS - 48”226
17 - Jordi Torres (Ducati) - Avintia - 1’04”965
18 - Mike Jones (Ducati) - Nieto - 1’19”817

Giro più veloce: Maverick Viñales 1’29”632

Ritirati
22° giro - Pol Espargaro
18° giro - Hafizh Syahrin
11° giro - Dani Pedrosa
5° giro - Marc Marquez
5° giro - Johann Zarco

Il campionato
1.Marquez 296 punti; 2.Dovizioso 210; 3.Rossi 195; 4.Vinales 180; 5.Crutchlow 148; 6.Petrucci 137; 7.Zarco e Iannone 133; 9.Lorenzo 130; 10.Rins 129.