24 ore le mans

Le Mans – Qualifica
BMW gela tutti, Mustang in GT

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24 ore le mans

Penalizzate due Ferrari Hypercar:
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Le Mans – Libere 2
Toyota fende la notte, paura per Illot

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Super Trofeo Lamborghini

Le Mans - Qualifiche
Bonduel inarrestabile

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24 ore le mans

Le Mans – Libere 1
Toyota chiude davanti a Porsche

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24 ore le mans

Tutte le forze in campo in lotta per la
vittoria assoluta della 24 Ore di Le Mans

Da Le Mans - Michele Montesano Tutto è pronto per la 92ª edizione della 24 Ore di Le Mans. Quest’oggi pomeriggio, in occasio...

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13 Giu [0:45]

Le Mans – Libere 2
Toyota fende la notte, paura per Illot

Da Le Mans - Michele Montesano

Vietato fermarsi a Le Mans. Conclusa la qualifica, le vetture sono scese nuovamente in pista per affrontare la prima sessione in notturna. Da sempre, il fascino delle tenebre fa parte della storia della maratona francese. La seconda sessione ha consentito ai piloti di potersi ambientare al buio, oltre che di trovare il giusto assetto per affrontare le temperature più basse del tracciato.

A brillare nella notte del circuit de la Sarthe è stata la Toyota GR010 Hybrid LMH. Il miglior crono, fatto registrare nella sessione in notturna, porta la firma di Sebastien Buemi. Lo svizzero ha marcato un tempo di 3’27”474 nelle prime battute delle prove libere sfruttando le temperature più alte dell’asfalto. Staccato di mezzo secondo troviamo Robert Kubica che ha portato in seconda posizone la Ferrari 499P. La vettura dell’AF Corse è stata la LMH che ha macinato più chilometri inanellando 33 giri.

Dopo aver incassato il colpo nelle qualifiche, il team Porsche Penske si è rifatto siglando il terzo crono con Kevin Estre che ha preceduto la gemella dello Jota. Proprio la 963 LMDh del team inglese è stata la protagonista dell’ultimo frangente delle prove libere quando Callum Illot è andato a sbattere violentemente contro le barriere della S di Tertre Rouge. Se il pilota, fortunatamente, è uscito indenne, la vettura ha riportato diversi danni all’anteriore. Poco prima anche Dries Vanthoor ha colpito, seppur lievemente, con la sua BMW LMDh le barriere della curva Indianapolis.

Alpine si conferma ai vertici della classifica anche nella notte. Nicolas Lapierre ha siglato il quinto crono precedendo la Cadillac di Renger van der Zande. Ottavo posto per l’ufficiale Ferrari Alessandro Pier Guidi che ha avuto la meglio sulla Toyota del terzetto Lopez-Kobayashi-De Vries. Appena fuori dai primi dieci la Ferrari di Fuoco-Molina-Nielsen. Più staccate le Peugeot 9X8 che hanno concluso la sessione in sedicesima e diciannovesima posizione. In Lamborghini si sono focalizzati sul lavoro di setup ottenendo il ventesimo e ventiduesimo crono, a dividere le due SC63 LMDh ci ha pensato la Porsche di Nasr-Jaminet-Tandy.

Dopo aver dominato nella qualifica riservata alle LMP2, Malthe Jakobsen si è ripetuto anche nella sessione notturna. Il pilota del Cool Racing ha stampato un crono di 3’35”386 inarrivabile per gli avversari. Infatti Oliver Jarvis, secondo in graduatoria, ha pagato un distacco di oltre un secondo. Terzo assoluto, e primo in classe ProAm, Scott Huffaker ha preceduto James Allen, al volante dell’Oreca Duqueine, e l’alfiere dell’AF Corse Ben Barnicoat.

Ancora una volta la Ford Mustang si è rivelata la più veloce tra le LMGT3. Questa volta a siglare il riferimento è stato Dennis Olsen. Autore di un crono di 3’58”689, il norvegese ha avuto la meglio sull’Aston Martin del D’Station Racing di Hoshino-Bastard-Sørensen. Terzo posto per la BMW M4 GT3 di Augusto Farfus seguita dalla Corvette di Koizumi-Baud-Juncadella. Top 5 per la BMW di Valentino Rossi, affiancato da Maxime Martin e Ahmad Al Harthy, che ha concluso la sessione davanti la Lamborghini dell’Iron Lynx.

Giovedì 13 giugno 2024, libere 2

1 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 3'27"474
2 - Kubica-Shwartzman-Ye (Ferrari 499P) - AF Corse - 3'27"998
3 - Estre-Lotterer-L. Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 3'28"065
4 - Stevens-Nato-Ilott (Porsche 963) - Jota - 3'28"352
5 - Lapierre-Schumacher-Vaxiviere (Alpine A424) - Alpine - 3'28"458
6 - Bourdais-van der Zande-Vautier (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 3'28"485
7 - Chatin-Habsburg-Milesi (Alpine A424) - Alpine - 3'28"644
8 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 3'28"853
9 - Lopez-Kobayashi-de Vries (Toyota GR010) - Toyota - 3'29"106
10 - Campbell-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 3'29"164
11 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 3'29"386
12 - Bamber-Lynn-Palou (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 3'29"460
13 - Derani-Aitken-Drugovich (Cadillac V-LMDh) - ActionExpress - 3'29"470
14 - Jani-Tincknell-Andlauer (Porsche 963) - Proton - 3'29"527
15 - Marciello-Wittmann-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'29"564
16 - Jensen-Müller-Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'29"673
17 - Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota - 3'29"681
18 - Frijns-Rast-S. Van Der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'29"814
19 - Vandoorne-Di Resta-Duval (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'29"944
20 - Bortolotti-Kvyat-Mortara (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 3'30"289
21 - Jaminet-Nasr-Tandy (Porsche 963) - Penske - 3'31"559
22 - Caldarelli-Cairoli-Grosjean (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 3'31"579
23 - Serravalle-Bennett-Vernay (Isotta Fraschini Tipo6) - Isotta F. - 3'33"994
24 - Fluxa-Jakobsen-Miyata (Oreca 07-Gibson) - Cool - 3'35"386
25 - Jarvis-Garg-Siegel (Oreca 07-Gibson) - United AS - 3'36"551
26 - Sales-Beche-Huffaker (Oreca 07-Gibson) - Panis - 3'36"600
27 - Falb-Allen-Simmenauer (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 3'37"023
28 - Perrodo-Barnicoat-Varrone (Oreca 07-Gibson) - AF Corse) - 3'37"474
29 - Smiechowski-Lomko-Novalak (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 3'37"494
30 - Kurtz-Braun-Catsburg (Oreca 07-Gibson) - Crowdstrike APR - 3'37"520
31 - Ried-Capietto-Viscaal (Oreca 07-Gibson) - Proton - 3'37"789
32 - Kaiser-Caldwell-De Angelis (Oreca 07-Gibson) - Algarve - 3'38"049
33 - Lafargue-van Uitert-de Gerus (Oreca 07-Gibson) - Idec - 3'38"273
34 - Keating-Albuquerque-Hanley (Oreca 07-Gibson) - United AS - 3'38"614
35 - Cullen-Pilet-Richelmi (Oreca 07-Gibson) - Vector - 3'38"893
36 - Rao-Bell-Vesti (Oreca 07-Gibson) - Cool - 3'39"435
37 - Hyett-Delétraz-Quinn (Oreca 07-Gibson) - AO by TF - 3'39"490
38 - Mattschull-Binder-Horr (Oreca 07-Gibson) - DKR - 3'39"729
39 - Scherer-Heinemeier Hansson (Oreca 07-Gibson) - Nielsen - 3'39"818
40 - Roda-Pedersen-Olsen (Ford Mustang) - Proton - 3'58"689
41 - Hoshino-Bastard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - D'Station - 3'58"716
42 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4) - WRT - 3'58"717
43 - Koizumi-Baud-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 3'58"753
44 - Al Harthy-Rossi-Martin (BMW M4) - WRT - 3'59"104
45 - Schiavoni-Cressoni-Perera (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 3'59"200
46 - Iribe-Millroy-Schandorff (McLaren 720S) - Inception - 3'59"212
47 - Hardwick-Robichon-Barker (Ford Mustang) - Proton - 3'59"313
48 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 3'59"710
49 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 3'59"745
50 - J. Laursen-C. Laursen-Taylor (Ferrari 296) - Spirit - 3'59"863
51 - Malykhin-Sturm-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 3'59"939
52 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 3'59"955
53 - Kimura-Masson-Hawksworth (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 3'59"959
54 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Heart - 4'00"128
55 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) - AF Corse - 4'00"133
56 - Hartshorne-Tuck-Mies (Ford Mustang) - Proton - 4'00"134
57 - Robin-Boguslavskiy-K. van Der Linde ( (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 4'00"477
58 - Petrobelli-Voorde-Yoluc (Ferrari 296) - JMW - 4'00"725
59 - Cottingham-Costa-Saucy (McLaren 720S) - United AS - 4'01"432
60 - Hamaguchi-Pino-Sato (McLaren 720S) - United AS - 4'01"925
61 - Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport - 4'02"143
62 - Wainwright-Serra-Pera (Ferrari 296) - GR Racing - Senza crono

12 Giu [21:09]

Le Mans – Qualifica
BMW gela tutti, Mustang in GT

Da Le Mans - Michele Montesano

Famosa per i suoi colpi di scena, la 24 Ore di Le Mans ha offerto i primi già nel corso della qualifica. Infatti a salire sugli scudi sono state BMW, in Hypercar, e Ford Mustang nella classe LMGT3, entrambe considerate tra gli outsider della 92ª edizione della maratona francese. In ogni caso a regnare è stato l’equilibrio assoluto, anche in Hypercar lo spettacolo non è mancato con cinque costruttori diversi che sono riusciti ad accedere all’Hyperpole di domani.

A meno di dieci minuti dal calare della bandiera a scacchi, Dries Vanthoor ha dato la zampata vincente siglando il giro più veloce della sessione in 3’24”465. Il belga, già nel corso delle prove libere, aveva preso le misure alla sua M Hybrid V8 LMDh ottenendo il terzo tempo assoluto. In testa fino a quel momento, Sebastien Bourdais si visto strappare il miglior crono per appena 177 millesimi. Il francese della Cadillac non ha avuto diritto di replica perché, a poco più di due minuti dalla bandiera a scacchi, Kamui Kobayashi è andato in testacoda alle curve Porsche causando la fine anticipata della qualifica. Tale manovra è stata sanzionata con l’eliminazione di tutti i tempi fatti registrare dal pilota della Toyota.

Uno strepitoso Antonio Fuoco ha siglato il terzo crono. Il calabrese ha portato la Ferrari 499P a poco più di due decimi dalla BMW precedendo l’Alpine di un velocissimo Paul-Loup Chatin. Il francese è stato in grado di battere la Cadillac di Alex Lynn e il vincitore della passata edizione Alessandro Pier Guidi. Decisamente sottotono le prestazioni delle Porsche. Kevin Estre è stato l’unico pilota ufficiale della Casa tedesca ad accedere all’Hyperpole. Sfruttando la squalifica della Toyota, Callum Illot è rientrato in extremis per la lotta di domani.

Il primo degli eliminati risulta, così, l’Alpine di Nicolas Lapierre seguito da Matt Campbell, su Porsche 963 LMDh, e la Toyota di Brendon Hartley. Fuori dalla top 10 anche la Ferrari 499P dell’AF Corse che ha preceduto la migliore delle Lamborghini SC63 guidata da Mirko Bortolotti. Più attardate le Peugeot 9X8 che hanno chiuso la qualifica in quindicesima e ventesima posizione.

Lotta feroce anche in LMP2. Autore di un crono di 3’32”827, Malte Jakobsen è riuscito a siglare il riferimento battendo di tre decimi Louis Deletraz. Lo svizzero della AO By TF si è però consolato con il miglior crono di classe ProAm. Ben Hanley, al volante della Oreca dello United Autosports, ha ottenuto il terzo tempo precedendo l’alfiere del Panis Racing Job van Uitert. Patric Piler, del Vector Sport, ha marcato il sesto crono seguito dalla DKR Engineering di Laurents Hörr. A conquistare l’ultimo posto per l’accesso all’Hyperpole è stato Oliver Jarvis.

Colpo di scena in LMGT3 con Ben Barker che ha portato in prima posizione la Ford Mustang. Il britannico del Proton Competition ha fermato le lancette del cronometro in 3’55”263. Vani I tentativi da parte di Frederik Schandorff, per meno di due decimi il pilota della McLaren si è dovuto accontentare del secondo crono. Anche tra le GT è regnato l’equilibro con sette costruttori diversi che hanno conquistato l’accesso all’Hyperpole.

Terzo Daniel Juncadella, sulla Corvette del TF Sport, che ha preceduto Franck Perera al volante della Lamborghini Iron Lynx. A seguire la Porsche 911 di Klaus Bachler e l’Aston Martin Vantage di Alex Riberas. Settimo crono per la Ferrari 296 GT3 del JMW Motorsport portata in pista da Larry ten Voorde, mentre Marco Sorensen è stato l’ultimo pilota a riuscire ad accedere all’Hyperpole.

Mercoledì 12 giugno 2024, qualifica

1 - Marciello-Wittmann-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'24"465
2 - Bourdais-van der Zande-Vautier (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 3'24"642
3 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 3'24"731
4 - Chatin-Habsburg-Milesi (Alpine A424) - Alpine - 3'24"872
5 - Bamber-Lynn-Palou (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 3'24"993
6 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 3'25"049
7 - Estre-Lotterer-L. Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 3'25"051
8 - Stevens-Nato-Ilott (Porsche 963) - Jota - 3'25"145
9 - Lapierre-Schumacher-Vaxiviere (Alpine A424) - Alpine - 3'25"278
10 - Campbell-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 3'25"307
11 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 3'25"446
12 - Kubica-Shwartzman-Ye (Ferrari 499P) - AF Corse - 3'25"776
13 - Bortolotti-Kvyat-Mortara (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 3'25"973
14 - Jani-Tincknell-Andlauer (Porsche 963) - Proton - 3'25"992
15 - Jensen-Müller-Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'26"195
16 - Frijns-Rast-S. Van Der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'26"223
17 - Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota - 3'26"290
18 - Derani-Aitken-Drugovich (Cadillac V-LMDh) - ActionExpress - 3'26"311
19 - Jaminet-Nasr-Tandy (Porsche 963) - Penske - 3'26"3629
20 - Vandoorne-Di Resta-Duval (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'27"251
21 - Caldarelli-Cairoli-Grosjean (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 3'27"655
22 - Serravalle-Bennett-Vernay (Isotta Fraschini Tipo6) - Isotta F. - 3'29"865
23 - Fluxa-Jakobsen-Miyata (Oreca 07-Gibson) - Cool - 3'32"827
24 - Hyett-Delétraz-Quinn (Oreca 07-Gibson) - AO by TF - 3'33"134
25 - Keating-Albuquerque-Hanley (Oreca 07-Gibson) - United AS - 3'33"430
26 - Sales-Beche-Huffaker (Oreca 07-Gibson) - Panis - 3'33"827
27 - Lafargue-van Uitert-de Gerus (Oreca 07-Gibson) - Idec - 3'34"215
28 - Cullen-Pilet-Richelmi (Oreca 07-Gibson) - Vector - 3'34"262
29 - Mattschull-Binder-Horr (Oreca 07-Gibson) - DKR - 3'34"330
30 - Jarvis-Garg-Siegel (Oreca 07-Gibson) - United AS - 3'34"480
31 - Perrodo-Barnicoat-Varrone (Oreca 07-Gibson) - AF Corse) - 3'34"767
32 - Scherer-Heinemeier Hansson (Oreca 07-Gibson) - Nielsen - 3'34"794
33 - Smiechowski-Lomko-Novalak (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 3'34"885
34 - Ried-Capietto-Viscaal (Oreca 07-Gibson) - Proton - 3'34"963
35 - Falb-Allen-Simmenauer (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 3'35"070
36 - Rao-Bell-Vesti (Oreca 07-Gibson) - Cool - 3'35"360
37 - Kaiser-Caldwell-De Angelis (Oreca 07-Gibson) - Algarve - 3'35"474
38 - Kurtz-Braun-Catsburg (Oreca 07-Gibson) - Crowdstrike APR - 3'39"222
39 - Hardwick-Robichon-Barker (Ford Mustang) - Proton - 3'55"263
40 - Iribe-Millroy-Schandorff (McLaren 720S) - Inception - 3'55"406
41 - Koizumi-Baud-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 3'56"105
42 - Schiavoni-Cressoni-Perera (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 3'56"153
43 - Malykhin-Sturm-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 3'56"189
44 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Heart - 3'56"243
45 - Petrobelli-Voorde-Yoluc (Ferrari 296) - JMW - 3'56"500
46 - Hoshino-Bastard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - D'Station - 3'56"530
47 - Bovy-Frey-Gatting (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 3'56"561
48 - Kimura-Masson-Hawksworth (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 3'56"710
49 - Cottingham-Costa-Saucy (McLaren 720S) - United AS - 3'56"738
50 - Al Harthy-Rossi-Martin (BMW M4) - WRT - 3'56"780
51 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 3'56"836
52 - Hartshorne-Tuck-Mies (Ford Mustang) - Proton - 3'56"947
53 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4) - WRT - 3'57"026
54 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 3'57"221
55 - Roda-Pedersen-Olsen (Ford Mustang) - Proton - 3'57"296
56 - Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport - 3'57"313
57 - Hamaguchi-Pino-Sato (McLaren 720S) - United AS - 3'57"349
58 - J. Laursen-C. Laursen-Taylor (Ferrari 296) - Spirit - 3'57"441
59 - Robin-Boguslavskiy-K. van Der Linde ( (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 3'57"591
60 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) - AF Corse - 3'58"282
61 - Lopez-Kobayashi-de Vries (Toyota GR010) - Toyota - Senza crono
62 - Wainwright-Serra-Pera (Ferrari 296) - GR Racing - Senza crono

12 Giu [18:20]

Le Mans – Libere 1
Toyota chiude davanti a Porsche

Da Le Mans - Michele Montesano

Le prime prove libere hanno ufficialmente dato il via alla 92ª edizione della 24 Ore di Le Mans. Se nella giornata di test della domenica in molti hanno preferito nascondersi, quest’oggi finalmente sono iniziati a uscire i reali valori in campo. Anche perché dopo questa prima sessione, già questa sera, piloti e vetture affronteranno la qualifica. Così come lo scorso anno, Brandon Hartley è stato il più rapido portando la Toyota GR010 Hybrid LMH in cima alla lista dei tempi. Il neozelandese, nel corso dell’ultima ora, ha fermato le lancette del cronometro in 3’26”013 strappando, per quasi sei decimi, il miglior crono fatto registrare in precedenza da Callum Illot, al volante della Porsche 96 LMDh del Team Jota.

Con il pubblico delle grandi occasioni già presente lungo il circuit de la Sarthe, i piloti hanno dato fuoco alle polveri affrontando la prima sessione di prove libere. I team hanno diversificato il lavoro, alcuni si sono concentrati già sul passo gara, altri invece sul giro secco in vista delle qualifiche. Quest’ultimo è il caso della BMW che, proprio negli ultimi istanti, ha ottenuto il terzo crono con Dries Vanthoor. Quarto posto per la Porsche griffata Proton Competition di Julien Andlauer. A chiudere la top 5 Nyck De Vries che ha ottenuto il suo miglior crono all’inizio della sessione.

Proprio le prime battute delle libere hanno visto dapprima Rodrigo Sales e poi Ben Keating saggiare le vie di fuga di Le Mans causando l’esposizione di bandiere gialle e Slow Zone. Verso metà sessione si è assistita alla prima bandiera rossa del fine settimana a seguito del doppio stop che ha visto Ferdinand Habsburg, al rientro in Alpine, costretto a fermare la sua A424 all’altezza del ponte Dunlop e, subito dopo, Arnold Robin immobile con la sua Lexus GT3 lungo il rettilineo dell’Hunaudieres.

Lo stesso Alex Lynn, autore del sesto crono, nelle ultime battute della sessione ha perso il controllo della sua Cadillac toccando le barriere di Tertre Rouge. Antonio Fuoco è stato il più veloce tra i piloti Ferrari siglando l’ottavo tempo precedendo le due Alpine che hanno, così, chiuso le prime dieci posizioni. Le Porsche Penske hanno deciso di nascondersi optando per sistemare l’assetto in vista della gara. Mentre in Lamborghini hanno verificato che il nuovo telaio della numero 63, sostituito lunedì dopo dei problemi riscontrati nel Test Day, non avesse problemi effettuando diverse prove nel corso della sessione.

Tornate in azione a Le Mans, le LMP2 hanno animato la scena con una lotta serrata. Ad avere la meglio è stato Louis Deletraz che ha siglato il riferimento in 3’34”245. Non solo, l’alfiere della AO By TF ha anche ottenuto il miglior crono della sottoclasse ProAm battendo di oltre mezzo secondo il portacolori del team Duqueine James Allen. Seconda fila per Felipe Albuquerque, al volante della Oreca dello United Autosports, e l’alfiere del Proton Competition Bent Viscaal. Da segnalare la seconda bandiera rossa esposta dai commissari a seguito dell’uscita di pista di Nico Varrone sulla Oreca LMP2 di AF Corse.

Nel suo ultimo tentativo Esteban Masson ha conquistato il miglior crono di classe LMGT3. Il pilota della Lexus RCF R ha stampato il riferimento in 3’57”808 scalzando, in un solo colpo, le McLaren della Inception Racing e dello United Autosports. Quarto crono per l’Aston Martin dell’Heart of Racing che ha preceduto la Ferrari del GR Racing, la più veloce tra le vetture di Maranello.

Mercoledì 12 giugno 2024, prove libere 1

1 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 3'26"013
2 - Stevens-Nato-Ilott (Porsche 963) - Jota - 3'26"610
3 - Marciello-Wittmann-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'26"671
4 - Jani-Tincknell-Andlauer (Porsche 963) - Proton - 3'26"891
5 - Lopez-Kobayashi-de Vries (Toyota GR010) - Toyota - 3'26"918
6 - Bamber-Lynn-Palou (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 3'26"928
7 - Frijns-Rast-S. Van Der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'26"947
8 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 3'26"973
9 - Lapierre-Schumacher-Vaxiviere (Alpine A424) - Alpine - 3'27"430
10 - Chatin-Habsburg-Milesi (Alpine A424) - Alpine - 3'27"483
11 - Kubica-Shwartzman-Ye (Ferrari 499P) - AF Corse - 3'27"513
12 - Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota - 3'27"661
13 - Bourdais-van der Zande-Vautier (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 3'27"672
14 - Campbell-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 3'27"672
15 - Estre-Lotterer-L. Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 3'27"679
16 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 3'27"737
17 - Jensen-Müller-Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'28"354
18 - Derani-Aitken-Drugovich (Cadillac V-LMDh) - ActionExpress - 3'28"479
19 - Vandoorne-Di Resta-Duval (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'28"936
20 - Jaminet-Nasr-Tandy (Porsche 963) - Penske - 3'28"959
21 - Caldarelli-Cairoli-Grosjean (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 3'29"055
22 - Bortolotti-Kvyat-Mortara (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 3'30"747
23 - Serravalle-Bennett-Vernay (Isotta Fraschini Tipo6) - Isotta F. - 3'33"983
24 - Hyett-Delétraz-Quinn (Oreca 07-Gibson) - AO by TF - 3'34"245
25 - Falb-Allen-Simmenauer (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 3'34"843
26 - Keating-Albuquerque-Hanley (Oreca 07-Gibson) - United AS - 3'34"903
27 - Ried-Capietto-Viscaal (Oreca 07-Gibson) - Proton - 3'35"054
28 - Jarvis-Garg-Siegel (Oreca 07-Gibson) - United AS - 3'35"290
29 - Smiechowski-Lomko-Novalak (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 3'35"360
30 - Lafargue-van Uitert-de Gerus (Oreca 07-Gibson) - Idec - 3'35"453
31 - Scherer-Heinemeier Hansson (Oreca 07-Gibson) - Nielsen - 3'36"255
32 - Fluxa-Jakobsen-Miyata (Oreca 07-Gibson) - Cool - 3'36"602
33 - Cullen-Pilet-Richelmi (Oreca 07-Gibson) - Vector - 3'36"636
34 - Mattschull-Binder-Horr (Oreca 07-Gibson) - DKR - 3'36"842
35 - Kaiser-Caldwell-De Angelis (Oreca 07-Gibson) - Algarve - 3'36"942
36 - Kurtz-Braun-Catsburg (Oreca 07-Gibson) - Crowdstrike APR - 3'36"968
37 - Sales-Beche-Huffaker (Oreca 07-Gibson) - Panis - 3'37"038
38 - Perrodo-Barnicoat-Varrone (Oreca 07-Gibson) - AF Corse) - 3'37"418
39 - Rao-Bell-Vesti (Oreca 07-Gibson) - Cool - 3'37"147
40 - Kimura-Masson-Hawksworth (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 3'57"808"
41 - Iribe-Millroy-Schandorff (McLaren 720S) - Inception - 3'58"770
42 - Cottingham-Costa-Saucy (McLaren 720S) - United AS - 3'58"975
43 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Heart - 3'59"058
44 - Wainwright-Serra-Pera (Ferrari 296) - GR Racing - 3'59"277
45 - Schiavoni-Cressoni-Perera (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 3'59"317
46 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 3'59"337
47 - Hardwick-Robichon-Barker (Ford Mustang) - Proton - 3'59"350
48 - Malykhin-Sturm-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 3'59"393
49 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 3'59"421
50 - Bovy-Frey-Gatting (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 3'59"456
51 - Hamaguchi-Pino-Sato (McLaren 720S) - United AS - 3'59"534
52 - Hoshino-Bastard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - D'Station - 3'59"634
53 - J. Laursen-C. Laursen-Taylor (Ferrari 296) - Spirit - 3'59"635
54 - Petrobelli-Voorde-Yoluc (Ferrari 296) - JMW - 3'59"676
55 - Robin-Boguslavskiy-K. van Der Linde ( (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 3'59"701
56 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) - AF Corse - 3'59"703
57 - Al Harthy-Rossi-Martin (BMW M4) - WRT - 3'59"802
58 - Koizumi-Baud-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 4'00"054
59 - Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport - 4'00"194
60 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4) - WRT - 4'00"221
61 - Hartshorne-Tuck-Mies (Ford Mustang) - Proton - 4'00"342
62 - Roda-Pedersen-Olsen (Ford Mustang) - Proton - 4'02"204

12 Giu [15:24]

Tutte le forze in campo in lotta per la
vittoria assoluta della 24 Ore di Le Mans

Da Le Mans - Michele Montesano

Tutto è pronto per la 92ª edizione della 24 Ore di Le Mans. Quest’oggi pomeriggio, in occasione delle prime prove libere, si entrerà ufficialmente nel vivo della maratona francese. Dopo il primo contatto con la pista, avvenuto domenica con il test day, ora si inizierà a fare sul serio. Quest’anno la lotta per la vittoria sarà ancora più intensa visto che saranno ben 23 le Hypercar che si sfideranno sul circuit de la Sarthe.

Ancora una volta a darsi battaglia per l’assoluta saranno le LMH contro le LMDh. Quest’ultime, dopo un primo anno di apprendistato, nelle prime gare del FIA WEC si sono dimostrate decisamente più competitive rispetto alla passata stagione. Fare una previsione, però, è come sempre un’impresa ardua. Innanzitutto le incognite che si possono trovare nell’arco della gara sono molteplici, inoltre i valori in campo visti finora potrebbero essere rivoluzionati dal BoP (Balance of Performace).

A un anno esatto dal trionfo dell’edizione del Centenario, Ferrari cercherà di riconquistare la 24 Ore di Le Mans. Sicuramente sarà difficile ripetersi, ma gli uomini del Cavallino Rampante hanno tutte le carte in regola per concedere il bis. Purtroppo sinora, nonostante la 499P si sia rivelata tra le vetture più performanti in pista, in Ferrari hanno raccolto meno del previsto. Il cammino, a differenza dello scorso anno, si è rivelato più difficile del previsto. Con un solo podio conquistato, a pesare a bilancio sono le due vittorie sfumate di Imola e Spa.

La 24 Ore di Le Mans sarà quindi l’occasione per invertire la tendenza e rimettersi in carreggiata. Inoltre in Ferrari quest’anno potranno contare sulla 499P gestita da AF Corse, che finora ha ben figurato con Robert Kubica, Yifei Ye e Robert Shwartzman. La presenza di tre vetture in pista a Le Mans sarà utile sia nelle sessioni di prove, incamerando dati per lo sviluppo dell’assetto, che in gara potendo contare su strategie di gara diverse. Le Ferrari, stando al nuovo BoP, saranno più leggere rispetto un anno fa e peseranno 1043 kg a fronte di una potenza di 508 kW.

In Toyota brucia ancora la sconfitta subita lo scorso anno. Dopo cinque vittorie consecutive, i giapponesi nel 2023 sono stati costretti a inchinarsi alla Ferrari. La vittoria del Mondiale Endurance a fine stagione non ha placato la voglia di riscatto dei nipponici che hanno posto come obiettivo principale la conquista della 24 Ore di Le Mans. Anche Toyota, in questo primo scorcio di stagione, ha raccolto meno dello scorso anno imponendosi solamente nella 6 Ore di Imola.

Il costruttore giapponese si affiderà, anche quest’anno, alla solida GR010 Hybrid che è stata ulteriormente evoluta per cercare di incrementare sia la performance che l’affidabilità. Anche il cambio in extremis dell’infortunato Mike Conway non porterà eccessivi scossoni, perché a prendere il suo posto sarà José Maria Lopez che fino allo scorso anno ha guidato la LMH nipponica. Ricordiamo che le GR010 peseranno 1053 kg potendo contare su una potenza di 508 kW .

Sorpresa di quest’avvio di stagione, la Porsche è sicuramente tra le LMDh che possono puntare alla vittoria. Oltre alla superiorità numerica, con tre 963 ufficiali e altrettante gestite da team privati, la Casa tedesca ha ulteriormente affinato la sua vettura rendendola decisamente più competitiva rispetto lo scorso anno. Costantemente nelle posizioni di vertice, la Porsche si è imposta nella tappa inaugurale della 1812 km del Qatar, con gli ufficiali Kevin Estre, Laurens Vanthoor e André Lotterer, e nella 6 Ore di Spa con la 963 LMDh gestita dal Team Jota divisa da Will Stevens e Callum Illot. Inoltre la sua affidabilità è già stata comprovata con la vittoria nella 24 Ore di Daytona valida per l’IMSA. A seguito di questo dominio le 963 LMDh sconteranno un maggior peso rispetto Spa, di 1042 kg, a fronte di 511 kW di potenza.

Dopo aver esordito a Imola, Peugeot affronterà la sua prima 24 Ore di Le Mans con la 9X8 Evo. La LMH del Leone è stata completamente rivista sia sul lato aerodinamico, con l’introduzione dell’alettone, che sotto il profilo meccanico uniformandosi con le dimensione degli pneumatici usati dagli altri costruttori impegnati nella categoria. Da ricordare che le Peugeot, proprio in occasione della 24 Ore di Le Mans, lo scorso anno si erano comportate egregiamente dominando anche una frazione di gara sotto la pioggia. Finora la nuova 9X8 ha confermato buoni progressi, sia per quanto riguarda l’affidabilità che la velocità pura, inoltre affronteranno il circuit de la Sarthe con un peso di 1047 kg e con 508 kW di potenza.

Per Cadillac la 24 Ore di Le Mans dello scorso anno evoca dolci ricordi. Infatti, al termine di una gara combattuta, il team americano riuscì a conquistare l’ultimo gradino del podio e il quarto posto finale. A distanza di dodici mesi, la V-Series.R ha però perso lo scettro di LMDh più competitiva in pista. Penultima in classifica costruttori, Cadillac ha pagato a caro prezzo la presenza di una sola vettura in pista. Quadro completato da una squalifica, per irregolarità dell’estrattore, in Qatar e un’incidente a Spa da parte di Earl Bamber.

La 24 Ore di Le Mans è quindi da considerarsi come l’ultima spiaggia per il costruttore americano che ha un disperato bisogno di raddrizzare la stagione. Cadillac cercherà di invertire questa tendenza incrementando la sua potenza di fuoco. Oltre alle due V-Series.R ufficiali del Chip Ganassi Racing, la Casa americana sarà rappresentata anche dal team Action Express con Pipo Derani, Jack Aitken e Felipe Drugovich. La LMDh americana inoltre sarà la più leggera tra le Hypercar con un peso di 1036 kg e 509 kW di potenza.

Pur avendo già accumulato un anno di esperienza con la M Hybrid V8 LMDh, maturata la scorsa stagione in IMSA, BMW sta pagando lo scotto del noviziato nel Mondiale Endurance. A punti in tutte e tre le gare finora disputate, la Hypercar tedesca non ha brillato particolarmente in termini di prestazione pura. Ma è risaputo che la 24 Ore di Le Mans, con le sue numerose insidie, fa storia a se. BMW potrà fare affidamento sul team WRT che ha già corso e vinto nella maratona francese oltre che su due equipaggi affiatati e veloci, tra cui il campione in carica del GT World Challenge Raffaele Marciello. Potendo contare su una potenza di 508 kW, le LMDh tedesche hanno subito un incremento di peso arrivando a 1039 kg.

Tra le vetture più attese ci sarà sicuramente la Lamborghini SC63 LMDh. Al suo esordio nella categoria Hypercar, la Casa di Sant’Agata Bolognese sarà chiamata ad affrontare una gara dura e massacrante. Tuttavia la vettura del Toro ha già dimostrato la sua affidabilità al debutto conquistando il settimo posto nella 12 Ore di Sebring con Andrea Caldarelli, Matteo Cairoli e Romain Grosjean. Proprio questo terzetto sarà impegnato sulla seconda SC63 che Lamborghini e il team Iron Lynx schiererranno, per l’occasione, al fianco di Mirko Bortolotti, Edoardo Mortara e Daniil Kvyat. A fronte di un incremento di peso, arrivando a toccare quota 1039 kg, la Lamborghini LMDh disporrà di una potenza di 519 kW.

Conclusa l’esperienza con la ex Rebellion LMP1 depotenziata, Alpine è tornata dopo un anno sabbatico in classe Hypercar. Questa volta la Casa di Dieppe ha puntato su una LMDh basata sul telaio Oreca LMP2 e spinta dal motore Mecachrome. Finora la A424 si è rivelata la migliore tra le vetture che hanno debuttato quest’anno occupando il quarto posto nella classe costruttori. Alpine cercherà di ottenere sicuramente un risultato positivo nella sua gara di casa, magari provando a conquistare la top 5. La LMDh francese affronterà il circuit de la Sarthe con 1038 kg di peso e 507 kW di potenza.

Infine Isotta Fraschini che cercherà di capitalizzare quanto appreso finora per provare a ben figurare in occasione della 24 Ore di Le Mans. Per la Casa italiana, gestita in pista dal team Duqueine, l’obiettivo primario è portare a termine la gara. Visti i mezzi, decisamente minori rispetto la concorrenza, tale missione equivale quasi quanto una vittoria. La Tipo 6 LMH sarà più leggera rispetto a Spa, 1048 kg, a fronte di una riduzione di potenza ora di 515 kW.

9 Giu [23:19]

Le Mans – Test
Porsche apre le danze, Corvette in GT

Michele Montesano

Con il test day si è ufficialmente aperta la settimana della 24 Ore di Le Mans. I protagonisti del FIA WEC, oltre ai team della classe LMP2 e quelli invitati dall’ACO, hanno avuto modo di prendere le misure al circuit de la Sarthe. Come prevedibile, in molti hanno giocato a nascondere le prestazioni, quindi i tempi fatti registrare nelle due sessioni sono da prendere con le pinze. Ciò nonostante, è stato confermato l’ottimo stato di forma delle Porsche 963 LMDh che hanno chiuso la giornata al comando.

A siglare il miglior crono, al termine delle due sessioni di test, è stato Kevin Estre. Autore del riferimento in 3’26”907, il francese del Team Penske Porsche ha battuto di due decimi il suo compagno di squadra Felipe Nasr. Dopo aver svettato nella classifica mattutina, la Toyota nel pomeriggio si è dovuta accontentare del terzo crono fatto registrare da Brendon Hartley. Il neozelandese ha, così, negato la tripletta a Porsche, con Michael Christensen che ha chiuso al quarto posto.



Sebbene attardato di un secondo, a completare la top 5 è stato l’ufficiale Ferrari Miguel Molina. Lo spagnolo ha piazzato la 499P LMH davanti la BMW M Hybrid V8 di Robin Frijns. Ottimo settimo crono per la Lamborghini che ha mostrato un buon ritmo fin dalle prime battute. Daniil Kvyat si è quindi migliorato nell’ultima ora della sessione pomeridiana chiudendo davanti Yifei Ye, al volante della 499P gestita da AF Corse. Autore del miglior crono della mattinata, Kamui Kobayashi non è riuscito a ripetersi nel pomeriggio. Il nipponico, per via di un fuoripista nella curva di Indianapolis, ha fatto terminare anzitempo la giornata.

A chiudere le prime dieci posizioni la Porsche del team Jota di Callum Illot. Solamente dodicesima la Ferrari dei vincitori dello scorso anno Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi che si sono focalizzati sul macinare chilometri e trovare il giusto assetto. Alle spalle della 499P si sono piazzate la Peugeot 9X8 LMH Evo, portata in pista da Paul di Resta, e la Cadillac dell’Action Express Racing di Pipo Derani. Da segnalare che in BMW, in via precauzionale, hanno preferito effettuare la sostituzione del propulsore sulla LMDh numero 15. A chiudere la classifica delle Hypercar è stata Isotta Fraschini che ha sfruttato le sessioni per inanellare giri ed esperienza sul tracciato di Le Mans.



United Autosports ha chiuso al comando nella graduatoria dei tempi di classe LMP2. Infatti, in occasione della 24 Ore di Le Mans, la classe cadetta dei prototipi tornerà a lottare assieme ai protagonisti del WEC. Il riferimento è stato siglato, nella tornata pomeridiana, da Oliver Jarvis che ha fermato il cronometro in 3’34”704. Il britannico ha staccato di oltre un secondo Olli Caldwell, al volante della Oreca 07 dell’Algarve Pro Racing. Seconda fila virtuale per James Allen, Duqueine Team, e l’altro alfiere dello United Autosports Felipe Albuquerque. Nico Varrone ha invece issato la Oreca 07 di AF Corse al quinto posto.



Corvette ha dominato la classe LMGT3. Nonostante sia al suo esordio sul tracciato di Le Mans, Sebastien Baud ha siglato il miglior crono in 3’59”883 con la Z06 LMGT3 R. Unico a scendere sotto il muro dei quattro minuti, il pilota francese ha fatto meglio di Alex Ribeiras, su Aston Martin Vantage, e Augusto Farfus, su BMW M4, autori del medesimo tempo. Chiamato a un doppio impegno, il pilota della Lexus Kevin van der Linde ha siglato il miglior crono della mattinata, quarto a fine sessione, per poi volare alla volta di Zandvoort per affrontare la prova del DTM.

Quinto posto di classe per la Lamborghini Huracan dell’Iron Lynx. Autore di un tempo di 4’00”121, Matteo Cressoni ha battuto le McLaren 720S di Nicolas Costa e Nico Pino. La Iron Dames Rahel Frey è riuscita a ottenere l’ottavo crono in LMGT3. Più attardate le Ferrari 296 GT3. Bisogna scorrere fino all’undicesimo tempo di classe per trovare la prima GT di Maranello, quella del GR Racing con il nostro Riccardo Pera.
Conclusa la giornata di test, le attività in pista riprenderanno mercoledì con le prime prove libere in preparazione alla 24 Ore di Le Mans.

Domenica 9 giugno 2024, test mattino

1 - Lopez-Kobayashi-de Vries (Toyota GR010) - Toyota - 3'28"467 - 35 giri
2 - Estre-Lotterer-L. Vanthoor-Cameron (Porsche 963) - Penske - 3'29"205 - 33
3 - Frijns-Rast-S. Van Der Linde-Yelloly (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'29"433 - 35
4 - Bortolotti-Caldarelli-Kvyat-Mortara (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 3'29"639 - 35
5 - Kubica-Shwartzman-Ye (Ferrari 499P) - AF Corse - 3'29"732 - 31
6 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 3'29"823 - 36
7 - Campbell-Christensen-Makowiecki-Cameron (Porsche 963) - Penske - 3'29"885 - 33
8 - Jaminet-Nasr-Tandy-Cameron (Porsche 963) - Penske - 3'29"915 - 26
9 - Jensen-Müller-Vergne-Jakobsen (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'30"136 - 28
10 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 3'30"367 - 33
11 - Jani-Tincknell-Andlauer (Porsche 963) - Proton - 3'30"423 - 23
12 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 3'30"589 - 30
13 - Vandoorne-Di Resta-Duval-Jakobsen (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'30"853 - 20
14 - Stevens-Nato-Ilott (Porsche 963) - Jota - 3'31"267 - 30
15 - Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota - 3'31"269 - 35
16 - Bamber-Lynn (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 3'31"882 - 28
17 - Marciello-Wittmann-D.Vanthoor-Yelloly (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'31"899 - 29
18 - Caldarelli-Cairoli-Pepper-Mortara (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 3'31"964 - 25
19 - Derani-Aitken-Drugovich (Cadillac V-LMDh) - ActionExpress - 3'32"414 - 28
20 - Lapierre-Schumacher-Vaxiviere (Alpine A424) - Alpine - 3'32"505 - 31
21 - Chatin-Habsburg-Gounon-Milesi (Alpine A424) - Alpine - 3'32"728 - 25
22 - Serravalle-Bennett-Vernay (Isotta Fraschini Tipo6) - Isotta F. - 3'35"758 - 30
23 - Lafargue-van Uitert-de Gerus (Oreca 07-Gibson) - Idec - 3'37"044 - 31
24 - Jarvis-Garg (Oreca 07-Gibson) - United AS - 3'37"176 - 27
25 - Hyett-Delétraz-Quinn (Oreca 07-Gibson) - AO by TF - 3'37"394 - 32
26 - Bourdais-van der Zande-Vautier (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 3'37"422 - 11
27 - Smiechowski-Lomko-Novalak (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 3'37"762 - 33
28 - Sales-Beche-Huffaker (Oreca 07-Gibson) - Panis - 3'38"159 - 33
29 - Keating-Albuquerque-Hanley (Oreca 07-Gibson) - United AS - 3'38"264 - 34
30 - Fluxa-Jakobsen-Miyata (Oreca 07-Gibson) - Cool - 3'38"266 - 32
31 - Cullen-Pilet-Richelmi (Oreca 07-Gibson) - Vector - 3'38"641 - 31
32 - Kaiser-Caldwell-De Angelis (Oreca 07-Gibson) - Algarve - 3'38"665 - 37
33 - Kurtz-Braun-Catsburg (Oreca 07-Gibson) - Crowdstrike APR - 3'39"262 - 35
34 - Perrodo-Barnicoat-Varrone (Oreca 07-Gibson) - AF Corse) - 3'39"619 - 32
35 - Falb-Allen-Simmenauer (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 3'39"629 - 33
36 - Rao-Bell-Vesti (Oreca 07-Gibson) - Cool - 3'40"299 - 28
37 - Scherer-Heinemeier Hansson (Oreca 07-Gibson) - Nielsen - 3'41"007 - 26
38 - Ried-Capietto-Viscaal (Oreca 07-Gibson) - Proton - 3'41"348 - 33
39 - Mattschull-Binder-Horr (Oreca 07-Gibson) - DKR - 3'43"812 - 23
40 - Robin-Boguslavskiy-K. van Der Linde ( (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 4'00"106 - 33
41 - Kimura-Masson-Hawksworth (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 4'00"668 - 22
42 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4) - WRT - 4'00"929 - 32
43 - Cottingham-Costa-Saucy (McLaren 720S) - United AS - 4'01"173 - 30
44 - Iribe-Millroy-Schandorff (McLaren 720S) - Inception - 4'01"194 - 32
45 - Al Harthy-Rossi-Martin (BMW M4) - WRT - 4'01"329 - 32
46 - Schiavoni-Cressoni-Perera (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 4'01"533 - 29
47 - Bovy-Frey-Gatting (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 4'01"645 - 30
48 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Heart - 4'01"721 - 30
49 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 4'01"771 - 31
50 - Roda-Pedersen-Olsen (Ford Mustang) - Proton - 4'01"921 - 27
51 - Hartshorne-Tuck-Mies (Ford Mustang) - Proton - 4'02"276 - 29
52 - Koizumi-Baud-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 4'02"343 - 35
53 - Hamaguchi-Pino-Sato (McLaren 720S) - United AS - 4'02"388 - 25
54 - Petrobelli-Voorde-Yoluc (Ferrari 296) - JMW - 4'02"473 - 29
55 - J. Laursen-C. Laursen-Taylor (Ferrari 296) - Spirit - 4'02"544 - 33
56 - Hardwick-Robichon-Barker (Ford Mustang) - Proton - 4'02"567 - 30
57 - Wainwright-Serra-Pera (Ferrari 296) - GR Racing - 4'02"573 - 31
58 - Malykhin-Sturm-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 4'03"088 - 34
59 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 4'03"128 - 32
60 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) - AF Corse - 4'03"590 - 32
61 - Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport - 4'03"966 - 32
62 - Hoshino-Bastard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - D'Station - 4'04"385 - 31

Domenica 9 giugno 2024, test pomeriggio

1 - Estre-Lotterer-L. Vanthoor-Cameron (Porsche 963) - Penske - 3'26"907 - 36 giri
2 - Jaminet-Nasr-Tandy-Cameron (Porsche 963) - Penske - 3'27"142 - 33
3 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 3'27"615 - 38
4 - Campbell-Christensen-Makowiecki-Cameron (Porsche 963) - Penske - 3'27"773 - 34
5 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 3'28"014 - 37
6 - Frijns-Rast-S. Van Der Linde-Yelloly (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'28"072 - 40
7 - Bortolotti-Caldarelli-Kvyat-Mortara (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 3'28"222 - 38
8 - Kubica-Shwartzman-Ye (Ferrari 499P) - AF Corse - 3'28"248 - 34
9 - Stevens-Nato-Ilott (Porsche 963) - Jota - 3'28"487 - 32
10 - Lopez-Kobayashi-de Vries (Toyota GR010) - Toyota - 3'28"827 - 35
11 - Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota - 3'29"043 - 36
12 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 3'29"162 - 36
13 - Vandoorne-Di Resta-Duval-Jakobsen (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'29"326 - 36
14 - Derani-Aitken-Drugovich (Cadillac V-LMDh) - ActionExpress - 3'29"360 - 37
15 - Marciello-Wittmann-D.Vanthoor-Yelloly (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'29"580 - 12
16 - Bamber-Lynn (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 3'29"617 - 38
17 - Lapierre-Schumacher-Vaxiviere (Alpine A424) - Alpine - 3'29"620 - 35
18 - Caldarelli-Cairoli-Pepper-Mortara (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 3'29"750 - 33
19 - Bourdais-van der Zande-Vautier (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 3'29"767 - 33
20 - Chatin-Habsburg-Gounon-Milesi (Alpine A424) - Alpine - 3'29"828 - 34
21 - Jensen-Müller-Vergne-Jakobsen (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'29"888 - 35
22 - Jani-Tincknell-Andlauer (Porsche 963) - Proton - 3'31"411 - 13
23 - Serravalle-Bennett-Vernay (Isotta Fraschini Tipo6) - Isotta F. - 3'33"006 - 26
24 - Jarvis-Garg (Oreca 07-Gibson) - United AS - 3'34"704 - 38
25 - Kaiser-Caldwell-De Angelis (Oreca 07-Gibson) - Algarve - 3'35"981 - 40
26 - Falb-Allen-Simmenauer (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 3'36"354 - 38
27 - Keating-Albuquerque-Hanley (Oreca 07-Gibson) - United AS - 3'36"623 - 38
28 - Perrodo-Barnicoat-Varrone (Oreca 07-Gibson) - AF Corse) - 3'36"750 - 31
29 - Sales-Beche-Huffaker (Oreca 07-Gibson) - Panis - 3'36"898 - 33
30 - Ried-Capietto-Viscaal (Oreca 07-Gibson) - Proton - 3'37"169 - 38
31 - Smiechowski-Lomko-Novalak (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 3'37"385 - 34
32 - Kurtz-Braun-Catsburg (Oreca 07-Gibson) - Crowdstrike APR - 3'37"456 - 36
33 - Cullen-Pilet-Richelmi (Oreca 07-Gibson) - Vector - 3'37"802 - 9
34 - Scherer-Heinemeier Hansson (Oreca 07-Gibson) - Nielsen - 3'37"848 - 28
35 - Lafargue-van Uitert-de Gerus (Oreca 07-Gibson) - Idec - 3'37"939 - 32
36 - Mattschull-Binder-Horr (Oreca 07-Gibson) - DKR - 3'37"968 - 36
37 - Fluxa-Jakobsen-Miyata (Oreca 07-Gibson) - Cool - 3'38"216 - 25
38 - Hyett-Delétraz-Quinn (Oreca 07-Gibson) - AO by TF - 3'38"689 - 32
39 - Rao-Bell-Vesti (Oreca 07-Gibson) - Cool - 3'39"995 - 34
40 - Koizumi-Baud-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 3'59"883 - 37
41 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Heart - 3'59"920 - 33
42 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4) - WRT - 3'59"920 - 36
43 - Schiavoni-Cressoni-Perera (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 4'00"121 - 31
44 - Cottingham-Costa-Saucy (McLaren 720S) - United AS - 4'00"184 - 33
45 - Hamaguchi-Pino-Sato (McLaren 720S) - United AS - 4'00"278 - 34
46 - Bovy-Frey-Gatting (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 4'00"378 - 34
47 - Al Harthy-Rossi-Martin (BMW M4) - WRT - 4'00"417 - 34
48 - Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport - 4'00"444 - 33
49 - Wainwright-Serra-Pera (Ferrari 296) - GR Racing - 4'00"467 - 31
50 - Iribe-Millroy-Schandorff (McLaren 720S) - Inception - 4'00"481 - 20
51 - Hartshorne-Tuck-Mies (Ford Mustang) - Proton - 4'00"587 - 26
52 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) - AF Corse - 4'00"639 - 36
53 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 4'00"657 - 35
54 - Hoshino-Bastard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - D'Station - 4'01"125 - 35
55 - Petrobelli-Voorde-Yoluc (Ferrari 296) - JMW - 4'01"186 - 33
56 - Robin-Boguslavskiy-K. van Der Linde ( (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 4'01"366 - 23
57 - Roda-Pedersen-Olsen (Ford Mustang) - Proton - 4'01"379 - 21
58 - J. Laursen-C. Laursen-Taylor (Ferrari 296) - Spirit - 4'01"459 - 34
59 - Hardwick-Robichon-Barker (Ford Mustang) - Proton - 4'01"703 - 30
60 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 4'01"873 - 33
61 - Malykhin-Sturm-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 4'02"224 - 26
62 - Kimura-Masson-Hawksworth (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 4'05"108 - 27

23 Mag [9:08]

Porsche conferma Nasr, Tandy e
Jaminet sulla terza 963 LMDh Penske

Michele Montesano

Porsche ha ufficializzato la formazione della terza 963 LMDh con cui affronterà la prossima 24 Ore di Le Mans, in scena dal 15 al 16 giugno. Il Team Penske Motorsport, che fa correre in veste ufficiale i prototipi di Zuffenhausen, ha deciso di andare sul sicuro riproponendo la formazione che ha corso sul Circuit de La Sarthe già lo scorso anno. Ad alternarsi sulla Porsche numero quattro saranno Mathieu Jaminet, Felipe Nasr e Nick Tandy.

Se lo scorso anno erano stati costretti al ritiro, nel corso dell’ottava ora, per un guasto alla pompa del carburante della loro 963 LMDh, Tandy, Jaminet e Nasr questa volta proveranno a portare a termine la 24 Ore di Le Mans. Il terzetto Porsche potrà contare su una vettura decisamente più matura e migliorata, sia dal punto di vista della competitività che per quanto riguarda l’affidabilità.

Attualmente impegnati nell’IMSA, sempre con i colori Porsche Penske, tutti e tre i piloti hanno mostrato di meritarsi ampiamente il sedile per Le Mans. Nasr ha conquistato la 24 Ore di Daytona, mentre la coppia composta da Tandy e Jaminet ha trionfato recentemente a Laguna Seca. L’equipaggio della vettura numero quattro si andrà ad affiancare ai due che affrontano l’intera stagione del FIA WEC, ovvero i vincitori della 1812 km del Qatar Kevin Estre, Laurens Vanthoor e André Lotterer e il terzetto composto da Matt Campbell, Michael Christensen e Frédéric Makowiecki.

È sfumata, per ora, l’occasione di vedere a Le Mans Sebastian Vettel. Seppur aveva positivamente impressionato nel corso del test svolto sul tracciato di Alcaniz, in Spagna, il quattro volte iridato Formula 1 aveva già messo in chiaro che ciò non sarebbe sfociato in una sua partecipazione alla 24 ore. Sia Porsche che Vettel non hanno, però, chiuso definitivamente la porta per un possibile impegno congiunto nel WEC.

19 Feb [15:42]

Svelato l’elenco delle 62 vetture iscritte
23 le Hypercar pronte a darsi battaglia

Michele Montesano

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per la 92ª edizione della 24 Ore di Le Mans. L’ACO ha svelato l’elenco degli iscritti che prenderanno parte alla maratona del Circuit de la Sarthe che si terrà il 15-16 giugno 2024. Così come lo scorso anno, saranno 62 le vetture che si sfideranno nel quarto appuntamento stagionale del FIA WEC. La classe regina conterà ben 23 Hypercar, saranno 16 le LMP2, mentre la nuova classe LMGT3 potrà affidarsi su 23 Gran Turismo pronte a darsi battaglia sul circuito più famoso del mondo. Innanzitutto è stata data priorità ai
37 iscritti alla stagione completa del Mondiale Endurance, ai quali sono stato aggiunti i vincitori dei campionati continentali, quali ELMS, IMSA e ALMS.

Tutti contro Ferrari per la vittoria assoluta. Dopo aver trionfato nell’edizione del centenario, il Cavallino Rampante vorrà tentare di ripetere l’impresa. Così come nel WEC, saranno tre le 499P che scenderanno in campo, infatti oltre alle due ufficiali ci sarà una terza gestita da AF Corse. Per la prima volta a Le Mans tutte le vetture iscritte nella classe regina saranno ibride, incluse le ultime arrivate Alpine, BMW, Isotta Fraschini e Lamborghini. Proprio la Casa di Sant’Agata Bolognese raddoppierà il suo impegno, potendo contare sull’equipaggio composto da Andrea Caldarelli, Matteo Cairoli e Romain Grosjean solitamente impegnato in IMSA Endurance Cup.



Così come lo scorso anno, Porsche sarà il costruttore in superiorità numerica. Il Team Penske schiererà una terza 963 LMDh su cui, per ora, è stato confermato il solo Mathieu Jaminet. Anche il numero delle Porsche private è cresciuto: il Team Jota ha raddoppiato il suo impegno per tutto il campionato, mentre ci sarà anche la 963 LMDh del Proton Competition. Proprio il team tedesco figura quale unica riserva in classe Hypercar con Gianmaria Bruni tra i piloti.

Incrementato anche il numero delle Cadillac V-Series.R. Il Chip Ganassi Racing schiererà due LMDh americane: all’equipaggio fisso del WEC Earl Bamber e Alex Lynn, per l’occasione supportati da Alex Palou, si affiancheranno Sebastien Bourdais, Renger van der Zande e Scott Dixon. Vincitrice della classifica team dell’IMSA, ci sarà anche la Cadillac dell’Action Express Racing con Pipo Derani, Jack Aitken e un terzo pilota ancora da definire.



Da quest’anno le LMP2 non fanno più parte del Mondiale Endurance, perciò l’unica gara in cui vedremo la classe cadetta dei prototipi affiancare le più potenti Hypercar sarà proprio la 24 Ore di Le Mans. Le 16 Oreca 07 Gibson iscritte provengono in gran parte dalla ELMS. Potendo contare su due vetture, United Autosports affiderà uno dei suoi prototipi all’ultimo campione di classe LMGTE Am Ben Keating. Confermata la presenza dei vincitori della passata edizione dell’Inter Europol Competition e di AF Corse, con François Perrodo, Ben Barnicoat e Nicolas Varrone.

Presente anche il team Duqueine che sul Circuit de la Sarthe gestirà sia una LMP2 che la Isotta Fraschini Tipo 6 LMH. Invitati anche l’Algarve Pro, che però ha rifiutato l’opportunità di schierare una terza Oreca 07. Non mancheranno i team protagonisti della ELMS quali: Cool Racing, Vector Sport, DKR Engineering, Nielsen Racing, Proton Competition, Panis Racing e l’AO BY TF che si affiderà al campione LMP2 nel WEC Louis Deletraz.



Al debutto nella 24 Ore di Le Mans, la classe LMGT3 potrà contare su 23 equipaggi. Oltre alle 18 Gran Turismo iscritte all’intero Mondiale Endurance, verranno aggiunte ulteriori 5 vetture. Grazie al titolo conquistato lo scorso anno in ELMS, Proton Competition schiererà una terza Ford Mustang GT3 per il proprietario Christian Ried. Mentre Brendan Iribe, vincitore del premio IMSA Bob Akin, sarà al via con la McLaren 720S GT3 iscritta dall’Inception Racing.

Oltre alle due di AF Corse, si uniranno alla maratona francese altre tre Ferrari 296 GT3. Innanzitutto ci sarà il team JMW Motorsport, con il già confermato Giacomo Petrobelli. Inoltre saranno della partirà anche le rosse del GR Racing, con Michael Wainwright, e quella dello Spirit of Race affidata al terzetto Duncan Cameron, Matthew Griffin e David Perel.

Entry-list ufficiale della 24 Ore di Le Mans 2024

28 Lug [0:40]

Addio a Roger Dorchy
l’uomo dei 405 orari a Le Mans

Alfredo Filippone
 
Il suo nome non dirà molto ai più, ma rimarrà per sempre nella storia della 24 Ore di Le Mans: Roger Dorchy, scomparso mercoledì 26 luglio all’età di 78, detiene il record di velocità sul circuito della Sarthe, 405 km/h, firmato nel 1988 al volante della WM P88 motorizzata Peugeot. Un record che sarà per sempre suo, visto che le due chicanes introdotte nel 1990 sul rettifilo di 5,8 km delle Hunaudières hanno reso impossibile eguagliare velocità folli come quelle.

Nato nella regione Nord-Picardie, figlio di un garagista, Dorchy ha iniziato a correre nelle Coppa Gordini e poi in Formula Renault prima di diventare uno specialista della 24 Ore. Debutta nel 1974 con una Porsche 911 privata, con cui corre altre tre edizioni e vanta in tutto 14 partecipazioni, l’ultima nel 1989. Nel 1979 inizia il suo sodalizio con la WM che durerà undici anni. La sigla WM si riferisce ai due creatori della piccola casa francese, Gérard Welter e Michel Meunier, non proprio due artigiani.

Sono stimati ingegneri dell’ufficio studi della Peugeot che per hobby si sono prefissi di costruire prototipi per la 24 Ore di Le Mans, curatissimi nell’aerodinamica, la loro specialità, e mossi da un V8 3,6 litri biturbo che la Peugeot fornisce loro per simpatia. Da subito, le WM, che corrono solo ed esclusivamente la 24 Ore, si distinguono per le altissime velocità massime raggiunte sulle Hunaudières, anche se poche volte vedono la bandiera a scacchi. Per Dorchy, che ha rilevato il garage del padre e disputa una sola gara l’anno, molto lavoro di sviluppo e pochi acuti: il bel quarto posto nel 1980, sotto la pioggia, con Guy Frequelin, e la soddisfazione di guidare la gara per i primi giri nel 1984, prima di venir tradito dai freni.

Il record arriva nel 1988, e lui lo raccontava così: “Quell’anno correvo con Claude Haldi e Daniel Raulet, il record l’ho siglato verso le 9 di sera, in condizioni ideali. Quell’anno avevano riasfaltato le Hunaudières (ricordiamo che all’epoca, non tutto il tracciato era permanente, e le Hunaudières erano un tratto della statale che porta a Tours...) ed era un biliardo. Avevano anche spostato l’autovelox un po’ più in là del solito, poco prima del dosso di Mulsanne, che non si poteva prendere in pieno. Il record è venuto naturalmente, non lo cercavo e ovviamente l’ho saputo solo dopo".

"407 orari, anche se è stato corretto in 405, per motivi ... pubblicitari. Era l’anno in cui Peugeot lanciava la 405 e sebbene non fosse coinvolta in quanto faceva la WM, le tornava comodo utilizzare il record. La WM in realtà è andata anche oltre: raggiunse i 416 orari in un test privato su un tratto di autostrada chiuso al traffico. Al volante, però, c’era François Migault, mi dispiacque un po’, ma mi chiamarono tardi e sono arrivato a cose fatte...”

Nulla di grave: negli annali della storia di Le Mans, il nome di Roger Dorchy è intoccabile.

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