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18 Mar [16:07]

Una NASCAR a Le Mans nel 2023
Il sogno dell’Hendrick Motorpsort

Michele Montesano

No non è uno scherzo, avete letto bene: l’Hendrick Motorsport ha intenzione di partecipare alla 24 Ore di Le Mans 2023 con una vettura NASCAR. L’obiettivo è di prender parte alla maratona francese con una Chevrolet Camaro ZL1 Next Gen appositamente modificata per poter essere ammessa al ‘Garage 56’. La notizia è arrivata a distanza di quasi mezzo secolo dall’ultima apparizione di una stock car sul tracciato de la Sarthe, quando nel 1976 l’ex boss della NASCAR Bill France decise di portare una Dodge Charger e una Ford Torino in Francia.

Con una conferenza congiunta NASCAR e IMSA, tenutasi ieri a Sebring in preparazione del weekend di gara, le parti in causa hanno fatto intendere che non si tratta di una semplice trovata pubblicitaria. A prendere parte al progetto saranno l’Hendrick Motorsport, uno dei team più vincenti della Cup Series, con il supporto di Chevrolet e Goodyear, oltre al sostegno dei campionati a stelle e strisce NASCAR e IMSA. L’obiettivo è quello di poter gareggiare a Le Mans con il programma ‘Garage 56’. Ovvero lo slot che l’Aco dedica ai progetti più innovativi sul piano sportivo e non riconducibili ad una classe (ne sono stati un esempio la DeltaWing o la Zeod RC della Nissan).



Dal punto di vista tecnico la Camaro verrà preparata seguendo le normative di sicurezza FIA, oltre ad essere adattata per un tracciato completamente diverso rispetto agli ovali statunitensi. Inoltre, stando a quanto dichiarato dal presidente dell’Aco Pierre Fillon, la Camaro ZL1 potrebbe essere dotata di una motorizzazione ibrida affinché possa essere ammessa al ‘Garage 56’. È noto infatti che la NASCAR stia lavorando ad un’unità ibrida, sulla falsariga di quanto visto in IMSA, che andrà ad equipaggiare le vetture Next Gen a partire dalla stagione 2024. Quindi la 24 Ore di Le Mans potrà essere un vero e proprio banco di prova per il suo sviluppo.

Decisamente prematuro parlare di mezzi e piloti. In ogni caso la Chevrolet non è certo a digiuno di esperienza in Endurance, la casa del Cravattino può contare su meccanici e driver con numerose 24 Ore di Le Mans sulle loro spalle. Tuttavia il boss Rick Hendrick ha espresso il desiderio di poter schierare un equipaggio eterogeneo che includa almeno un pilota attivo nella NASCAR Cup Series. Gli ingredienti per unire due discipline del Motorsport completamente agli antipodi ci sono tutti, non resta che aspettare i prossimi sviluppi.

10 Mar [18:02]

Svelate le 62 vetture che prenderanno
il via alla 90ª edizione della maratona

Michele Montesano - XPB Images

L’ACO ha svelato l’elenco dei concorrenti che prenderanno parte alla 90ª edizione della 24 Ore di Le Mans, terzo appuntamento della stagione 2022 del WEC in scena l’11-12 giugno. Dopo che le iscrizioni erano state riaperte, per riempire i posti lasciati vacanti dal G-Drive Racing, finalmente sono stati resi noti i 62 team che si sfideranno sul tracciato de la Sarthe. La griglia di partenza vedrà le solite quattro divisioni con 5 LMH, 27 LMP2, 7 LMGTE Pro e 23 LMGTE Am.



Nulla di nuovo per quanto riguarda la classe delle HyperCar. Dopo la rinuncia da parte del team Peugeot, le forze in campo saranno le stesse del 2021. A farla da padrona saranno quindi le due Toyota GR010 Hybrid (nella foto sopra) con l’equipaggio campione del WEC Mike Conway, Kamui Kobayashi e Josè Maria Lopez affiancati dalla LMH di Sebastien Buemi, Brendon Hartley e la new entry Ryo Hirakawa. Sarà della partita anche la ex LMP1 dell’Alpine con André Negrão, Nicholas Lapierre e Matthieu Vaxiviere. Punta al raddoppio il team Glickenhaus: una 007 LMH sarà affidata ad Oliver Pla, Romain Dumas e Pipo Derani, mentre sull’altra si alterneranno Ryan Briscoe, Richard Westbrook e Franck Mailleux.



Come da tradizione, con le sue 27 vetture, la LMP2 sarà la classe più numerosa. Di fatto sarà quasi un monomarca: con la sola Ligier del CD Sport, team vincitore dell’Asian Le Mans Series in LMP3, che si dovrà difendere dalla muta di Oreca 07. Saranno ben tre i prototipi schierati dal Team WRT (nella foto sopra). Oltre alle sue due LMP2, fra cui spicca la presenza del nostro Mirko Bortolotti, i campioni in carica della ELMS 2021 supporteranno anche quella del Realteam. Presenti anche il Nielsen Racing, dominatore della recente ALMS, e il DKR Engineering campione di classe LMP3 nella ELMS.

Il Cool Racing vedrà la presenza di Ricky Taylor, chiamato in sostituzione di Lapierre, per supportare Yifei Ye e Niklas Kruetten. A prendere il posto del G-Drive Racing sarà l’Algarve Pro Racing, compagine che gestiva le operazioni in pista del team russo. Entrambe le Oreca saranno iscritte in classe ProAm: una sarà affidata a Steven Thomas, James Allen e René Binder, l’altra a John Falb, Sophia Flörsch e un pilota ancora da designare. Le altre caselle saranno riempite dai team che prenderanno parte all’intera stagione del WEC. Fra cui il Richard Mille Racing con il debutto dell’otto volte iridato WRC Sebastien Ogier, il quale affronterà anche la sua prima 24 ore. Il tricolore sarà rappresentato dal team Prema che, con il supporto di Iron Lynx, punterà alla vittoria di classe e da AF Corse al via fra i ProAm.



Saranno solamente 7 le vetture iscritte nella LMGTE Pro. La Ferrari avrà dalla sua la superiorità numerica: alle due 488 GTE Evo griffate AF Corse, che non ha ancora annunciato i terzi piloti degli equipaggi, ci sarà la rossa del Riley Motorsport affidata a Felipe Fraga, Sam Bird e Shane Van Gisbergen. A difendere i colori Porsche sarà ancora una volta il nostro Gianmaria Bruni affiancato da Richard Lietz e Frédéric Makowiecki, mentre sull’altra 911 RSR si alterneranno Michael Christensen, Kevin Estre e Laurens Vanthoor. Raddoppio in casa Corvette (nella foto sopra) che, oltre alla C8 R di Antonio Garcia, Jordan Taylor e Nicky Catsburg, schiererà un’altra GT per l’equipaggio Tommy Milner, Nick Tandy e Alexander Sims.



In LMGTE Am sono previste 23 vetture, di cui la maggior parte presenze fisse nel WEC. Con 12 vetture, anche in questo caso la Ferrari la farà da padrona, seguita da Porsche a quota 8 GT e infine Aston Martin con 3 Vantage. Accettando l’invito per la vittoria in Le Mans Cup, il team Iron Lynx (nella foto sopra) schiererà 3 Ferrari di cui una per la squadra tutta al femminile dell’Iron Dames. Anche l’Inception Racing, grazie al recente successo in ALMS, sarà della partita con una 488 GTE.

Finalmente la star di Hollywood Michael Fassbender, assieme all’ufficiale Porsche Matt Campbell, farà il suo tanto atteso debutto nella 24 Ore di Le Mans. Prima volta anche per l’Hardpoint Motorsport squadra da sempre legata alla Porsche in IMSA. Dopo diversi anni in classe Pro, il WeatherTech Racing schiererà una 911 RSR in Am per Cooper MacNeil.

Come tradizione l’ACO ha diramato anche l’elenco delle riserve, le quali subentreranno in caso di defezioni da parte dei ‘titolari’. Prima della lista l’Oreca dell’High Class Racing, a seguire la Ferrari del Rinaldi Racing e il Racing Team Nederland in LMP2. A completare l’elenco la Porsche dell’Absolute Racing, l’Aston Martin del TF Sport e la seconda Oreca LMP2 dell’High Class Racing.

Entry-list ufficiale della 24 Ore di Le Mans 2022

25 Ago [13:49]

30 giorni da sogno per la Ferrari
prima nelle 24 Ore di Spa e Le Mans

Massimo Costa

Un mese in apnea, un mese di trionfi incredibili che non verranno dimenticati in fretta. La Ferrari in trenta giorni ha conquistato la 24 Ore di Spa con la 488 GT3 del team Iron Lynx e il supporto di AF Corse, nella foto sotto, poi ha vinto una incredibile 24 Ore di Le Mans con la 488 GT2 targata AF Corse. E al volante in entrambe le occasioni, Alessandro Pier Guidi e Come Ledogar e mentre a Spa il terzo pilota era Nicklas Nielsen, a Le Mans con loro vi era James Calado. «Stiamo vivendo un periodo incredibile», ha deto Antonello Coletta, responsabile Ferrari per le gare Gran Turismo, alla Gazzetta dello Sport. E per non farsi mancare nulla, domenica scorsa la Ferrari 488 GT3 di AF Corse ha vinto anche la gara 2 DTM del Nurburgring con Alexander Albon, primo successo in quel campionato per il marchio del Cavallino che da quest'anno si disputa con le vetture GT3, nella foto in basso.



A Le Mans, c'era anche John Elkann, il presidente della Ferrari: «E’ rimasto con noi sino alla tarda mattinata di domenica e il destino ha voluto che assistesse così a uno dei momenti chiave per il nostro successo, quando abbiamo fatto rifornimento e cambiato gomme e tutti e 4 i freni in poco più di un minuto. Considerato che quando si fa rifornimento non si può toccare la vettura, abbiamo completato la sostituzione in appena 40 secondi. Il presidente ha così potuto apprezzare il lavoro dei nostri ragazzi che nei due giorni della corsa, stanno in piedi per 36-38 ore di fila».

E intanto si pensa sempre più all'arrivo della Hypercar Ferrari. Spiega Coletta: «Stiamo definendo lo stile della vettura, le forme in galleria del vento e gli studi sul propulsore. Facciamo conto di andare in pista verso maggio, giugno 2022, per essere pronti poi al debutto nella stagione successiva. Ci stiamo preparando bene, abbiamo una squadra che ha scritto alcune delle pagine più importanti degli ultimi anni nell’endurance, in casa possediamo una tecnologia che non è seconda a nessuno. Siamo fiduciosi di poter fare un buon lavoro. Con tante Case al via, non sarà una passeggiata, ma se saremo competitivi, la soddisfazione sarà ancora maggiore».

E chi saranno i piloti? «Avremo un mix tra i nostri piloti del GT e quelli in crescita con la Ferrari Driver Academy. Ma il nostro progetto sta suscitando tanto interesse, ci sono tanti piloti che si stanno offrendo».


24 Ago [19:46]

Alla scoperta di Ye, eroe
sfortunato nella classe LMP2

Massimo Costa

Nel corso della 24 Ore di Le Mans, le classifiche di vertice della classe LMP2 riportavano un nome che per la maggior parte degli appassionati appariva come un perfetto sconosciuto: Yifei Ye. Chi mai è costui, capace di segnare tempi da assoluto al volante della Oreca-Gibson del team WRT, responsi cronometrici in linea con i suoi compagni di vettura, ben più esperti, Louis Deletraz e Robert Kubica? Qualcuno potrebbe aver pensato che si trattasse del solito gentleman proveniente da un lontano Paese e dotato di budget, ma non è affatto così. Anche in TV si è sentito qualcuno che era del tutto ignaro su chi fosse mai codesto Ye. Ma per i lettori di Italiaracing, il 21enne proveniente dalla provincia dello Shaanxi, nel centro-nord della Cina, non è affatto uno sconosciuto.

Durante la maratona francese, Ye si è fatto valere al pari dei piloti più esperti della LMP2, nonostante il ragazzo sia al solo primo anno nella categoria. La sua determinazione evidenziata nel corso della 24 Ore ha colpito tutti i responsabili del team WRT tanto da affidargli lo stint finale. Ye ha tenuto con grande perizia la prima posizione e aveva già dimenticato un testacoda, senza conseguenze, di cui era stato vittima nelle prime non facili fasi della corsa, con la pioggia che andava e veniva. WRT si era trovato con le sue due Oreca-Gibson davanti a tutti grazie a una strategia eccellente, a una solidità tecnica notevole e ai praticamente inesistenti errori dei propri piloti.

Ye si apprestava a divenire il primo pilota cinese ad avere mai vinto la 24 Ore di Le Mans al volante di un prototipo, benché si trattasse di un successo di categoria. Ma all'ultimo giro, con una crudeltà che soltanto la classica francese può regalare, Ye ha dovuto arrestarsi a bordo pista per la clamorosa e improvvisa rottura del motore. Uno shock per Yifei e per tutto il team diretto da Vincent Vosse, che per fortuna ha potuto compensare con la vittoria dell'altra LMP2 che si trovava poco lontana dal cinese.



Ma chi è allora Ye? E' un ragazzino che giovanissimo è piombato in Europa per correre in kart e debuttare nel 2015 nella F4 francese, piazzandosi 12esimo. Lo si è visto anche in Italia, dove con RB ha partecipato a cinque appuntamenti ottenendo notevolissimi risultati a Imola (settimo) e Misano (nono e ottavo). L'anno dopo, Ye ha vinto la F4 francese meritandosi l'ingresso nella Academy Renault. Nella Eurocup Renault 2017, con il team Kaufmann, si è difeso egregiamente risultando ottavo appena dietro a Dan Ticktum, mentre nel 2018 ha colto un notevole terzo posto assoluto e due successi all'attivo, preceduto in classifica da Max Fewtrell e Christian Lundgaard, alle sue spalle Logan Sargeant, Victor Martins, Lorenzo Colombo, Oscar Piastri...

Renault lo ha così portato al debutto nella nuova Formula 3, ex GP3, con il team Hitech, nella foto sotto, Ma Ye ha incontrato non poche difficoltà ottenendo soltanto 4 punti, un vero peccato perché nella F3 Asia aveva mostrato una volta di più tutto il suo potenziale risultando vice campione. Renault stranamente non gli ha concesso una seconda chance, grave errore. Ye è subito stato preso dal padre del pilota Neel Jani, che lo ha inserito nel proprio management. Nel 2020, Ye ha corso e dominato nella Euroformula, vincendo con il team Motopark Crypto Tower, ben undici corse.



Quest'anno, il saluto al mondo delle monoposto e l'ingresso in LMP2 dalla porta principale. Con G-Drive ha vinto la Asian Le Mans Series disputata nei primi mesi del 2021, e come compagni ha avuto René Binder e Ferdinand Habsburg, poi è arrivata la firma con WRT, squadra belga di grande prestigio nel mondo GT dove è legata ad Audi, al debutto tra i prototipi. Ye con i compagni Robert Kubica e Louis Deletraz ha subito vinto a Barcellona e Spielberg, piazzandosi quinto a Le Castellet e quarto a Monza. Poi, Le Mans che lo avrebbe consacrato tra i grandi delle gare endurance, ma tutto è andato storto a un battito di ciglia dalla bandiera a scacchi.

Ye ha vissuto per diversi anni proprio a Le Mans, quando correva nella F4 francese, la sua seconda casa. Si può capire dunque il rammarico che Yifei ha dovuto sopportare nel dover perdere la 24 Ore sul circuito e nella cittadina amica. Yifei parla perfettamente il francese, qualcuno dice anche meglio degli stessi transalpini, oltre che l'inglese. Il nostro collega Alfredo Filippone, che lo ha seguito nella Euroformula, lo ha definito un ragazzo molto sveglio, estremamente intelligente ed educato, capace di regalare nelle interviste sempre spunti interessanti anche quando in realtà non vi era molto da dire riguardo una delle sue tante vittorie. Eppure, Ye con una notevole capacità di linguaggio, evidenziava una notevole capacità di analisi come pochi altri sanno fare.

23 Ago [15:50]

Gli annunci mancati di Le Mans
Alpine e GM restano alla finestra

Marco Cortesi

Sono stati tanti gli elementi d’interesse della 24 Ore di Le Mans 2021. Dalla sfida in (quasi) tutte le classi, alle tante sorprese che hanno tenuto tutti col fiato sospeso fino all’ultimissimo secondo. Non ha però fatto scalpore solo quello che c’è stato, ma anche ciò che era atteso e non è arrivato. In particolare, gli annunci di due nuovi costruttori che erano dati da molti per certi, quelli di Alpine e Cadillac.

La casa francese, ha messo in piedi un gran bell’evento prima della partenza della gara, portando in pista Fernando Alonso con una Formula 1 e Esteban Ocon, autore del primo successo del marchio nella massima serie, con una A110 GT4. Sono scese in pista anche l’Oreca-Alpine A470 della vittoria LMP2 nel 2019 e diversi altri esemplari della GT, inclusa una vettura guidata dal CEO Laurent Rossi.

Tuttavia, nonostante sembrasse tutto perfetto, non è arrivato alcun annuncio. Non è stato ancora deciso ufficialmente l’ingresso, o ancora mancava qualcosa? Rossi ha spiegato che l’Endurance è “complementare alla Formula 1” e si stanno considerando sia la strada LMH, sia quella della LMDH, quindi c'è la ragionevole certezza che si vedrà un programma sport quando i tempi saranno maturi. Tra l'altro c’è un ulteriore aspetto da tenere in considerazione: in Alpine si vorrebbe ottenere un’altra “deroga” per l’attuale vettura in quanto l’Hypercar non sarà comunque pronta nel 2022, anno in cui le “ex LMP1”, come l’attuale modello, dovrebbero venire bandite.

C'è la possibilità di tornare in LMP2 nel frattempo in caso non sia garantita l'eccezione, ma sicuramente la concessione "ungerebbe" al meglio gli ingranaggi per tutti.

Cadillac scontenta per la fine delle GTE?
A causare lo stop dell’annuncio Cadillac, previsto ad inizio evento, sarebbe stato proprio un problema regolamentare. Che General Motors abbia un progetto avviato con Dallara per portare in pista una Cadillac LMDh già il prossimo anno ormai non è più un segreto, ma la fine dell’era GTE-Pro non è stata gradita a Detroit che ha ritardato la decisione sui programmi.

L'uso delle regole GT3 significherebbe non poter più schierare la Corvette, importantissima nella strategia del gruppo: la struttura che gestisce il tutto, Pratt&Miller, non è infatti al momento in grado di produrre i numeri richiesti dalle regole GT3, e ha sempre realizzato pochissime auto, nell'ordine delle due unità l’anno. Inoltre, è difficile accettare la fine del concetto "Pro". In IMSA, si risolverà permettendo a delle GTE modificate di correre “in deroga” nella specifica classe GTD-Pro, ma nelle gare europee è un altro paio di maniche.

Da qui la decisione di posticipare ogni annuncio su un futuro extra-IMSA per le nuove vetture: “Avere le Corvette a Le Mans è critico", ha spiegato la boss di GM Racing Laura Klauser. "Che sia decisivo per il futuro a Le Mans? Non siamo ancora pronti a dirlo”. In altre parole, sembra che si voglia mettere pressione all’ACO perché venga trovata una soluzione. Magari consentendo l’impiego di una GT3 senza i numeri minimi di produzione (10 auto in 12 mesi, 20 in 24 mesi) previsti attualmente?

Anche si troverà un compromesso, sembra però difficile che, con un progetto così promettente, alla fine si possa impedire alle squadre ufficiali (Ganassi in primis) ma soprattutto ai privati che compreranno l'auto, di decidere dove correre. A quel punto, sarebbe assurdo per GM chiamarsi fuori. Anche dal lato Alpine, l'annuncio della partecipazione sembra solo questione di tempo e di attendere che tutti i tasselli vadano a posto.

22 Ago [16:10]

Le Mans - Finale
La prima di Kobayashi, Lopez e Conway

Marco Cortesi

‍Al termine di una marcia costante, entusiasmante e non priva di preoccupazioni, la Toyota di Jose Maria Lopez, Mike Conway e Kamui Kobayashi ha conquistato il successo alla 24 Ore di Le Mans 2021. Per il trio della numero 7, si tratta di una prima storica affermazione, considerando che il successo era sempre sfuggito loro di mano negli anni scorsi, pur con vetture superiori. In particolare, Kobayashi, autore di quattro pole in cinque anni e "centravanti" della squadra, ottiene finalmente un trionfo: il pilota giapponese ha tagliato il traguardo davanti all'esemplare gemello di Sebastien Buemi, Kazuki Nakajima e Brendon Hartley. Anche per Lopez è un evento storico: si tratta della seconda vittoria di un argentino dopo quella di José Froilán González negli anni '50.

Tutte le Hypercar al traguardo in top-5 assoluta
Il trio della numero 8 non ha mai realmente recuperato dopo il contatto iniziale con la Glickenhaus e ha sempre viaggiato a debita distanza incontrando anche qualche problema con il carburante condiviso, a quanto pare in maniera minore, con la GR010 vincitrice. Per Toyota, vengono ripagati gli investimenti e la fiducia nel concetto di Hypercar: la casa delle tre ellissi è stata la prima a credere nelle nuove regole, quando ancora non si vedeva all'orizzonte il boom dell'endurance di oggi.

L'affidabilità delle vetture è stata degna di nota: l'Alpine ex LMP1 di Lapierre-Vaxiviere-Negrao ha completato il podio davanti alle due Glickenhaus, che hanno recuperato la top-5 assoluta dopo un inizio non facile. Considerando la natura prettamente privata del gruppo di Jim Glickenhaus, un risultato straordinario, il distacco di meno di due minuti dalla terza piazza.


Volata con gioia e lacrime per il WRT in LMP2
In LMP2, finale devastante per il WRT in quella che ormai sembrava una doppietta assicurata. Yifei Ye, che stava per trionfare insieme a Robert Kubica e Louis Deletraz, si è fermato per il motore KO all'ultimo giro e non è stato classificato. La compagine belga ha comunque vinto con Robin Frijns, Ferdinand Habsburg e Charles Milesi,in volata sul team Jota e Tom Blomqvist, affiancato da Stoffel Vandoorne e Sean Gelael. Solo 7 decimi hanno separato i due piloti, e Frijns, per scansare una vettura più lenta, ha perfino rischiato di investire lo sbandieratore che non si era avveduto della bagarre. Quello di WRT è stato un risultato comunque positivo, con la squadra diretta da Vincent Vosse che guarda con decisione ad un futuro nella classe di punta con l'Audi LMDh. La sotto-classe LMP2 ProAm è andata al team Dragonspeed, nonostante lo spavento di Ben Hanley che si è trovato a corto di carburante. Con lui, il patron Henrik Hedman e Juan Pablo Montoya.

AF Corse al vertice in GTE-Pro e GTE-Am
In GTE-Pro si è consumato un dominio impressionante per il team AF Corse e la Ferrari. Pur con tutte le incertezze della gara, e i vari interventi di BoP, la combo delle vetture di Maranello e dei relativi piloti ha avuto una marcia in più. La superiorità non è stata netta ma costante: giro dopo giro, Alessandro Pier Guidi, James Calado e Come Ledogar hanno costruito un margine sufficiente sulla prima delle inseguitrici, la Corvette numero 63 di Antonio Garcia, Jordan Taylor e Nicky Catsburg. Terzo e quarto posto per le due Porsche ufficiali, che sin dalle prime fasi hanno fatto un altro sport, rimanendo via via più indietro.

Ferrari al top anche in GTE-Am con un altro nome italiano, quello di Alessio Rovera, schierato insieme a Francois Perrodo e Nicklas Nielsen. Eccellente il passo della 488 numero 83, che ha alla fine battuto l'Aston Martin TF Sport. Dopo una foratura iniziale, la vettura inglese non è riuscita a raggiungere i rivali. Terzo e quarto posto di classe per il team Iron Lynx che ha superato le insidie dalla Sarthe con delle top-5 per Ilott-Mastronardi-Cressoni e Giammaria-Ruberti-Schiavoni. Al traguardo anche le Iron Dames, Rahel Frey, Sarah Bovy e Michelle Gatting.

L'ordine d'arrivo della 24 Ore di Le Mans 2021

1 - Conway/Kobayashi/Maria (Toyota GR010) - Toyota - 371
2 - Buemi/Nakajima/Hartley (Toyota GR010) - Toyota - 2 giri
3 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480) - Alpine - 4 giri
4 - Derani/Mailleux/Pla (Glickenhaus 007) - Glickenhaus - 4 giri
5 - Briscoe/Westbrook/Dumas (Glickenhaus 007) - Glickenhaus - 7 giri
6 - Frijns/Habsburg/Milesi (Oreca 07) - WRT - 8 giri
7 - Gelael/Vandoorne/Blomqvist (Oreca 07) - JOTA - 8 giri
8 - Canal/Stevens/Allen (Oreca 07) - Panis - 9 giri
9 - Di Resta/Lynn/Boyd (Oreca 07) - United AS - 10 giri
10 - Smiechowski/Vdzande/Zande (Oreca 07) - InterEuropol - 11 giri
11 - Lafargue/Chatin/Pilet (Oreca 07) - IDEC - 12 giri
12 - Rusinov/Colapinto/De Vries (Aurus 01) - G-Drive - 13 giri
13 - Gonzalez/Da Costa/Anthony (Oreca 07) - JOTA - 13 giri
14 - Binder/Rojas/Gommendy (Oreca 07) - Duqueine - 14 giri
15 - Hedman/Hanley/Montoya (Oreca 07) - Dragonspeed - 15 giri
16 - Van Eerd/Van Der Garde/Van Uitert (Oreca 07) - RT Nederland - 15 giri
17 - Garcia/Duval/Nato (Oreca 07) - Realteam - 15 giri
18 - Andersen/Taylor/Sørensen (Oreca 07) - High Class - 18 giri
19 - Capillaire/Robin/Robin (Oreca 07) - Graff - 19 giri
20 - Pier Guidi/Calado/Ledogar (Ferrari 488) - AF Corse - 26 giri
21 - Garcia/Taylor/Catsburg (Corvette C8.R) - Corvette - 26 giri
22 - Estre/Jani/Christensen (Porsche 911) - Porsche - 27 giri
23 - Bruni/Lietz/Makowiecki (Porsche 911) - Porsche - 28 giri
24 - Konopka/Webb/Konopka (Oreca 07) - ARC Bratislava - 29 giri
25 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Ferrari 488) - AF Corse - 31 giri
26 - Keating/Pereira/Fraga (AMR Vantage) - TF Sport - 32 giri
27 - Cressoni/Mastronardi/Ilott (Ferrari 488) - Iron Lynx - 33 giri
28 - Winslow/Corbett/Cloet (Ligier JSP217) - Eurasia - 33 giri
29 - Fjordbach/Magnussen/Magnussen (Oreca 07) - High Class - 35 giri
30 - Schiavoni/Ruberti/Giammaria (Ferrari 488) - Iron Lynx - 36 giri
31 - Ried/Evans/Campbell (Porsche 911) - Proton - 36 giri
32 - Aoki/Bailly/Lahaye (Oreca 07) - SRT41 - 37 giri
33 - Hoshino/Fujii/Watson (AMR Vantage) - D'Station - 38 giri
34 - Haryanto/Picariello/Seefried (Porsche 911) - Absolute - 39 giri
35 - Hartshorne/Hancock/Gunn (AMR Vantage) - TF Sport - 39 giri
36 - Frey/Bovy/Gatting (Ferrari 488) - Iron Lynx - 39 giri
37 - Serra/Molina/Bird (Ferrari 488) - AF Corse - 40 giri
38 - Renauer/Bohn/Ineichen (Porsche 911) - Herberth - 41 giri
39 - Flohr/Fisichella/Castellacci (Ferrari 488) - AF Corse - 42 giri
40 - Hanson/Scherer/Albuquerque (Oreca 07) - United AS - 43 giri
41 - Iribe/Millroy/Barnicoat (Ferrari 488) - Inception - 44 giri
42 - Andlauer/Bastien/Arnold (Porsche 911) - Proton - 44 giri
43 - Wainwright/Barker/Gamble (Porsche 911) - GR Racing - 49 giri
44 - Milner/Tandy/Sims (Corvette C8.R) - Corvette - 58 giri
45 - Kubica/Deletraz/Ye (Oreca 07) - Team WRT - 9 giri
46 - Cullen/Jarvis/Nasr (Oreca 07) - Risi - 96 giri
47 - Ehret/Hook/Bleekemolen (Ferrari 488) - Rinaldi - 100 giri
48 - Kelly/Aubry/Trummer (Oreca 07) - PR1 - 110 giri
49 - Vanthoor/Parente/Martin (Porsche 911) - Project1 - 144 giri
50 - Macneil/Bamber/Vanthoor (Porsche 911) - Proton - 232 giri
51 - Olsen/Buchardt/Foley (Porsche 911) - Project1 - 233 giri
52 - Kimura/Andrews/Jensen (Ferrari 488) - Kessel - 243 giri
53 - Neubauer/Sales/Fannin (Ferrari 488) - JMW - 254 giri
54 - Cameron/Perel/Griffin (Ferrari 488) - AF Corse - 262 giri
55 - Falb/Merhi/Andrade (Aurus 01) - G-Drive - 263 giri
56 - Lacorte/Sernagiotto/Fuoco (Ferrari 488) - AF Corse - 281 giri
57 - Perfetti/Cairoli/Pera (Porsche 911) - Project1 - 287 giri
58 - Jamin/Aberdein/Maldonado (Oreca 07) - United AS - 296 giri
59 - Calderon/Floersch/Visser (Oreca 07) - AF Corse - 297 giri
60 - Tincknell/Inthraphuvasak/Latorre (Porsche 911) - Proton - 305 giri
61 - Dalla Lana/Thiim/Gomes (AMR Vantage) - AMR - 326 giri

22 Ago [12:18]

Le Mans - ore 12:00
Toyota controlla, Ferrari-Corvette in GT

Marco Cortesi

Nulla cambia a 4 ore dalla conclusione per la classifica assoluta a Le Mans, con le Toyota al top e, in particolare, la numero 7 guida la classifica con Jose Maria Lopez davanti a Brendon Hartley. Alle spalle delle hypercar delle tre ellissi ci sono l'Oreca Alpine e la migliore delle Glickenhaus, che sta traendo grande vantaggio dal ridotto numero di soste ai box, solo 23 contro le 26 dei rivali. La vettura francese sembra avere però un margine prestazionale che, giro dopo giro, fa la differenza. Unico pensiero in Toyota, un problema elettronico che ha costretto a uno stop in pista l'esemplare numero 8, e avrebbe colpito anche la macchina gemella, senza rallentarla troppo.

Tutto invariato al top della LMP2, con le Oreca del team WRT al comando con Ferdinand Habsburg e Stoffel Vandoorne, mentre la vettura del team Jota di Gelael-Vandoorne-Blomqvist si è issata al terzo posto consolidando la propria posizione.

La bagarre più serrata è però in GTE-Pro. Un breve stop nel garage per la Ferrari numero 51 ha fatto riavvicinare la gialla Corvette numero 63 che si trova ora a circa 40 secondi. Con il gran passo mostrato, la 488 ora guidata da James Calado promette però molto bene. Al terzo e quarto posto, ma doppiate, le due Porsche con Kevin Estre e Gimmi Bruni. Da registrare una foratura sulla seconda Ferrari, che dopo il problema della notte ha perso ulteriore terreno. Nell'edizione 2021 di Le Mans, le forature sono state all'ordine del giorno, forse anche per i tanti detriti che, a causa dei vari incidenti, si sono depositati fin dalla prima curva.

In GTE-Am, è sfida continua Ferrari-Aston Martin con la numero 83 di AF Corse e la Vantage TF sport che lottano coi due piloti "Am", rispettivamente Francois Perrodo e Ben Keating. Terzo e quarto posto consolidati per Iron Lynx.


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