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8 Lug [10:08]

Il presidente Ferrari Elkann
starter alla 24 Ore di Le Mans

Jacopo Rubino - XPB Images

In attesa di vedere in griglia la nuova vettura Hypercar nel 2023, il presidente della Ferrari John Elkann sarà lo starter della prossima 24 Ore di Le Mans, in programma il 21 agosto: un onore che nel 2009 era già stato tributato all'ex numero uno della casa di Maranello, Luca Cordero di Montezemolo, e nel 2014 a Fernando Alonso, quando era ancora portacolori in F1 del Cavallino.

"Vorrei ringraziare John Elkann per il suo impegno alla 24 Ore di Le Mans di quest'anno: considerate le celebrazioni a cui abbiamo assistito quando la Ferrari ha annunciato il suo ritorno, è particolarmente adatto che sia lui a dare il via alla gara", ha commentato Pierre Fillon, presidente dell'organizzatore Automobile Club de l'Ouest.

La Rossa ha conquistato nove edizioni della maratona della Sarthe, l'ultima nel 1965, e i regolamenti Hypercar hanno convinto ad un sensazionale ritorno nella lotta per il successo assoluto, con un programma che vedrà il coinvolgimento del team partner AF Corse.

"Sventolare la bandiera di partenza della 24 Ore di Le Mans, una fra le gare più iconiche nel mondo dei motori, è un privilegio eccezionale e pieno di emozioni. Le Mans è più di una sfida di durata per la meccanica, è uno spazio unico che riporta alla mente alcune fra le più grandi rivalità del passato, crea nuove storie e leggende", ha commentato Elkann. "Tutto questo spiega la decisione di portare la Ferrari nella categoria Hypercar".

Nel frattempo, continua comunque la presenza alla 24 Ore e a tutto il Mondiale Endurance in forma ufficiale nella classe GTE Pro, con le 488 affidate agli equipaggi Calado/Pier Guidi/Ledogar e Molina/Serra/Rigon.

Elkann sarà presente in qualità di presidente Ferrari, ma ricopre questo ruolo anche in Stellantis, il gruppo nato della fusione di FCA e PSA che già nel 2022 sarà rappresentato nella classica francese da un altro ritorno al via, quello della Peugeot che ha appena presentato il progetto 9X8.

16 Mar [10:29]

Il sogno di Takuma Aoki
Dal dramma in MotoGP a Le Mans

Marco Cortesi

Il sogno di Takuma Aoki arriva a Le Mans. L'ex pilota MotoGP giapponese, protagonista di una stagione completa nella classe 500cc nel 1997, sarà in pista con il team di Frederic Sausset nella prossima 24 Ore di Le Mans.

Takuma è il fratello maggiore di Haruchika Aoki, due volte campione del mondo in 125cc, e minore di Nobuatsu, tutt'ora impegnato come collaudatore della Suzuki anche per la MotoGP e per anni protagonista nell'Endurance.

Visto come il più talentuoso dei tre, aveva potuto debuttare nella 500 anche grazie a una splendida vittoria nel mondiale Superbike a Sugo nel 1996. I suoi sogni si erano però infranti nel febbraio 1998 a Suzuka. Al rientro dopo un altro incidente, un tremendo volo durante un test privato Honda gli aveva causato una lesione spinale facendolo diventare paraplegico.

L'incidente non l'aveva però fermato. Al volante di vetture adattate per la sua disabilità, si era cimentato nel Cross Country a partire dalla stagione 2019, partecipando anche alla Dakar.

Inoltre, aveva affrontato con una Lamborghini Gallardo il GT Asia, vincendo la sua classe in un appuntamento. Nel 2019, era arrivato il debutto nel Jaguar iPace trophy, che si correva a supporto della Formula E. Lo stesso anno, Aoki era tornato in sella a una moto, una Honda, proprio a Suzuka.

Ora, l'appuntamento con la gara di durata più blasonata al mondo, nell'ambito del progetto sperimentale ACO Garage 56, insieme a un altro pilota con disabilità, Nigel Bailly, reduce da diverse apparizioni nelle classi LMP3 di VdeV, Michelin Endurance Cup e Ultimate Cup.



10 Mar [13:14]

L'Entry List della 24 Ore
Risi in LMP2, bella sorpresa con SRT41

Marco Cortesi

E' stata annunciata ieri l'entry-list per la 24 Ore di Le Mans 2021, che si svolgerà come annunciato ad agosto e non come da tradizione a giugno. Rispetto alla entry del Mondiale Endurance ci sono significative novità in particolare per le classi cadette. Nella classe regina ci saranno cinque vetture di cui quattro hypercar (due a testa per Toyota e Glickenhaus) e la LMP1 "assimilata" del team Alpine Signatech.

La novità in assoluto più interessante è il ritorno del team SRT41 sotto le insegne del programma sperimentale Garage 56. Stavolta, il patron Frederic Sausset non sarà al volante. Il businessman quadriamputato promuoverà comunque una coppia di piloti con disabilità, Nigel Bailly e Takuma Aoki, entrambi paraplegici. Aoki e Bailly saranno anche nei primi due round ELMS a Barcellona e Le Castellet. Aoki in passato è stato protagonista di una stagione in MotoGP nel 1997 con tre podi e vincitore di un appuntamento del Mondiale SBK nel 1996

Ci sono alcune importanti novità. La prima è rappresentata dal team Risi. La scuderia che gestisce una Ferrari 488 negli USA porterà in pista invece un'Oreca nella classe LMP2. Primi piloti confermati sono Ryan Cullen e Oliver Jarvis. Le altre entry rispettano le attese, con quasi tutte Oreca tranne le Ligier dell'ARC Bratislava e del Racing Team India che è gestito da Eurasia Motorsport.

Per quanto riguarda le GT, confermato lo schieramento a sette della GTE-Pro, con due vetture ufficiali a testa per Ferrari, Corvette e Porsche affiancate dalla 911 Proton IMSA, con annunciato per ora il solo Cooper McNeil. In GTE-Am si registra il passaggio del team Herberth da Porsche a Ferrari.


L'entry-list per la 24 Ore di Le Mans

Conway/Kobayashi/Kamui (Toyota GR010 - Hybrid) - Toyota
Buemi/Nakajima/Kazuki (Toyota GR010 - Hybrid) - Toyota
Negrão (Alpine A480 - Gibson) - Alpine
Menezes (Glickenhaus 007 LMH) - Glickenhaus
Briscoe (Glickenhaus 007 LMH) - Glickenhaus

Calderon/Floersch/Sophia (Oreca 07 - Gibson) - RichardMille
Merriman/Tilley/Kyle (Oreca 07 - Gibson) - Idec
Andersen/Magnussen/Jan (Oreca 07 - Gibson) - HighClass
Hedman/Montoya/Juan (Oreca 07 - Gibson) - Dragonspeed
Hanson/Scherer/Fabio (Oreca 07 - Gibson) - United Autosports
Di Resta (Oreca 07 - Gibson) - United Autosports
Kelly (Oreca 07 - Gibson) - PR1
Falb/Fittipaldi/Pietro (Aurus 01 - Gibson) - G-Drive
Rusinov/Colapinto/Franco (Aurus 01 - Gibson) - G-Drive
Gelael/Vandoorne/Stoffel (Oreca 07 - Gibson) - Jota
VanEerd/VDGarde/Vuitert (Oreca 07 - Gibson) - Nederland
Binder/Rojas/Gommendy (Oreca 07 - Gibson) - Duqueine
Frijns/Habsburg/Milesi (Oreca 07 - Gibson) - WRT
Jamin (Oreca 07 - Gibson) - United Autosports
Smiechowski/VDZande/Brundle (Oreca 07 - Gibson) - InterEuropol
Gonzalez/DaCosta/Davidson (Oreca 07 - Gibson) - Jota
Capillaire (Oreca 07 - Gibson) - Graff
Kubica/Delétraz/Ye (Oreca 07 - Gibson) - WRT
Konopka (Ligier JSP217 - Gibson) - ARC
Lafargue/Chatin/Pilet (Oreca 07 - Gibson) - Idec
Fjordbach (Oreca 07 - Gibson) - HighClass
Canal (Oreca 07 - Gibson) - Panis
Garcia/Duval/Nato (Oreca 07 - Gibson) - Realteam
Karthikeyan/Maini/ (Ligier JSP217 - Gibson) - Eurasia
Cullen/Jarvis/ (Oreca 07 - Gibson) - Risi

PierGuidi/Calado/ (Ferrari 488 GTE EVO) - AF Corse
Serra/Molina/ (Ferrari 488 GTE EVO) - AF Corse
Garcia/Taylor/Catsburg (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette
Milner/Tandy/Sims (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette
Macneil (Porsche 911 RSR - 19) - Proton
Bruni/Lietz/ (Porsche 911 RSR - 19) - Porsche
Estre/Jani/ (Porsche 911 RSR - 19) - Porsche

Haryanto/Picariello/ (Porsche 911 RSR - 19) - Absolute
Keating/Pereira/Fraga (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport
Olsen (Porsche 911 RSR - 19) - Project1
Lacorte (Ferrari 488 GTE EVO) - AF Corse
Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488 GTE EVO) - AF Corse
Cameron/Scott/Griffin (Ferrari 488 GTE EVO) - AF Corse
Perfetti/Cairoli/ (Porsche 911 RSR - 19) - Project1
Kimura (Ferrari 488 GTE EVO) - Kessel
Schiavoni/Ruberti/Giammaria (Ferrari 488 GTE EVO) - Iron Lynx
Neubauer (Ferrari 488 GTE EVO) - JMW
Renauer (Ferrari 488 GTE EVO) - Herberth
Iribe/Millroy/ (Ferrari 488 GTE EVO) - Inception
Talbot (Porsche 911 RSR - 19) - HubAuto
Ried/Evans/Campbell (Porsche 911 RSR - 19) - Proton
Cressoni/Mastronardi/Piccini (Ferrari 488 GTE EVO) - Iron Lynx
Perrodo/Nielsen/Rovera (Ferrari 488 GTE EVO) - AF Corse
Frey/Gatting/ (Ferrari 488 GTE EVO) - Iron Lynx
Wainwright/Barker/ (Porsche 911 RSR - 19) - GR Racing
Andlauer (Porsche 911 RSR - 19) - Proton
Hartshorne (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport
Dalla (Aston Martin Vantage AMR) - AMR
Long (Porsche 911 RSR - 19) - Proton
Ehret (Ferrari 488 GTE EVO) - Rinaldi
Hoshino/Fujii (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport

Aoki/Bailly/Heriau (Oreca 07 - Gibson) - SRT41

20 Set [14:53]

Finale - Terzo successo Toyota
Aston Martin al top nelle classi GT

Marco Cortesi

Terzo successo consecutivo Toyota alla 24 Ore di Le Mans. La vittoria è andata, con tre ultime ore tranquille, alla vettura numero 8 di Buemi-Nakajima-Hartley. In particolare per Brandon Hartley, arrivato questa stagione nel team, l'edizione di settembre della classica, disputata senza pubblico, ha rappresentato un esordio al top.

Staccata di 5 giri la migliore delle Rebellion di Senna-Nato-Menezes. Il risultato finale ricorda quello degli anni 2000, con le Audi che correvano contro le Pescarolo: vetture della stessa classe, in teoria bilanciate come prestazioni. In realtà, anche se l'EOT sulla carta ha equiparato le prestazioni delle concorrenti di quest'anno, e i tempi sono stati similari, c'è tanto, troppo, che un team ufficiale può fare per "quadrare il cerchio" su una gara così impegnativa, e non manca una riserva di potenziale per le TS050 che non sarà mai veramente chiara: quanto ne hanno ancora in Toyota da gestire?

Al terzo posto ha chiuso la seconda Toyota di Lopez-Kobayashi-Conway anche per un doppio problema alla Rebellion numero 4. Una piccolissima uscita di Louis Deletraz ha portato alla necessità di sostituire il cofano anteriore, e una volta effettuato il cambio, la vettura non è riuscita a ripartire subito per un problema alla frizione, perdendo la terza posizione. Un gran botto di James Allen per il team Graff ha fatto entrare le tre safety-car nel finale riavvicinando la lotta per il podio, ma non c'è stata storia.

LMP2 con dominio United Autosport
In LMP2, si è completato il dominio del team United Autosports con Phil Hanson, Filipe Albuquerque e Paul Di Resta. Non ha potuto recuperare il team Jota con Davidson-Da Costa-Gonzalez. Sempre grazie alla caution finale, la scuderia inglese ha provato a mettere pressione ad Hanson ritardando l'ultima sosta e trovandosi poco distante, ma l'inglese ha avuto nervi saldi: è tutt'altro che un gentleman. In termini di passo, la scuderia di Zak Brown è stata superiore. Solo il team di Jackie Chan ha potuto qualcosa, ma è stato squalificato per aver illegalmente ricevuto una nuova batteria dopo un problema all'alternatore nella notte. Il duello per il terzo gradino del podio si è deciso nell'ultima ora, quando l'Oreca G-Drive di Jean-Eric Vergne ha rotto una sospensione. A beneficiare è stato il team Panis, con Nico Jamin, Julian Canal e Matthieu Vaxiviere.

Vittoria Aston Martin, disastro per Rigon e compagni
Anche per la Ferrari non c'è stata la chance per rimontare l'Aston Martin di testa in GTE-Pro, ma il finale è stato più amaro del previsto per gli uomini dell'AF Corse. Non c'è stato l'imprevisto di cui Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra avevano bisogno, e la seconda piazza è stato il massimo risultato possibile alle spalle di Maxime Martin, Alex Lynn e Harry Tincknell. La Vantage ultima versione ha avuto bisogno di tempo per essere sviluppata, ma i risultati sono finalmente arrivati, con un fortunoso doppio piazzamento a podio. Vittime sacrificali sono invece stati Davide Rigon, Miguel Molina e Sam Bird, con la seconda Ferrari AF ritirata negli ultimi km e non classificata. Chissà invece se per la Porsche 911 ultima versione, l'anno prossimo sarà la stessa storia della Aston. Veloce in qualifica e anche vincente nelle gare più corte, la vettura tedesca ha pagato molti problemi di affidabilità, principalmente di servosterzo, togliendo dalla lotta decisiva Gimmi Bruni e compangi.

Un'Aston Martin quasi... GTE-Pro
In GTE-Am, ancora più netta la prevalenza delle Aston Martin, e solo la rottura di una sospensione per Dalla Lana-Gunn-Farfus ha prevenuto una doppietta. Charlie Eastwood, Johnny Adam e Salih Yoluc hanno tenuto duro anche con la caution finale grazie al buon vantaggio che avevano. La lotta per il podio si è decisa invece con una sfida diretta a tre che ha promosso al secondo posto il team Dempsey-Proton con Ried-Pera-Campbell. Il podio per il team Project1 è sfumato a favore del trio Ferrari Perrodo-Collard-Nielsen, con Matteo Cairoli che si è trovato in mezzo a una gran bagarre e ha fatto di tutto per resistere alla 488 dei rivali.

L'ordine d'arrivo della 24 Ore di Le Mans 2020

1 - Buemi/Nakajima/Hartley (Toyota TS050) - Toyota - 387 giri
2 - Senna/Nato/Menezes (Rebellion R13-Gibson) - Rebellion - 382
3 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota TS050) - Toyota - 381
4 - Dumas/Berthon/Deletraz (Rebellion R13-Gibson) - Rebellion - 381
5 - Hanson/Albuquerque/Di Resta (Oreca 07-Gibson) - United - 370
6 - Davidson/Da Costa/Gonzalez (Oreca 07-Gibson) - JOTA - 370
7 - Jamin/Canal/Vaxiviere (Oreca 07-Gibson) - Panis - 368
8 - Negrão/Ragues/Laurent (Oreca 07-Gibson) - Signatech - 367
9 - Rusinov/Vergne/Jensen (Oreca 07-Gibson) - G-Drive - 367
10 - Lafargue/Chatin/Bradley (Oreca 07-Gibson) - IDEC - 366
11 - Lapierre/Borga/Coigny (Oreca 07-Gibson) - Cool Racing - 365
12 - Falb/Trummer/Mcmurry (Oreca 07-Gibson) - Algarve - 365
13 - Calderon/Flörsch/Visser (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 364
14 - Lacorte/Belicchi/Sernagiotto (Dallara P217-Gibson) - Cetilar - 363
15 - Pilet/Tilley/Kennard (Oreca 07-Gibson) - IDEC - 363
16 - Hedman/Hanley/Van Der Zande (Oreca 07-Gibson) - DragonSpeed - 361
17 - Owen/Brundle/Van Uitert (Oreca 07-Gibson) - United - 359
18 - Yamanaka/Foster/Merhi (Ligier JSP217-Gibson) - Eurasia - 351
19 - Van Eerd/Van Der Garde/De Vries (Oreca 07-Gibson) - RTN - 349
20 - Martin/Lynn/Tincknell (Aston Martin Vantage) - AMR - 346
21 - Pier Guidi/Calado/Serra (Ferrari 488) - AF Corse - 346
22 - Thiim/Sørensen/Westbrook (Aston Martin Vantage) - AMR - 343
23 - Pla/Bourdais/Gounon (Ferrari 488) - Risi - 339
24 - Yoluc/Eastwood/Adam (Aston Martin Vantage) - TF Sport - 339
25 - Ried/Pera/Campbell (Porsche 911) - Proton - 339
26 - Perrodo/Collard/Nielsen (Ferrari 488) - AF Corse - 339
27 - Perfetti/Ten Voorde/Cairoli (Porsche 911) - Project1 - 339
28 - Grist/Kapadia/Wells (Oreca 07-Gibson) - Nielsen - 338
29 - Wainwright/Barker/Watson (Porsche 911) - Gulf - 337
30 - Heistand/Root/Magnussen (Ferrari 488) - JMW - 335
31 - Bruni/Lietz/Makowiecki (Porsche 911) - Porsche - 335
32 - Piovanetti/Negri/Ledogar (Ferrari 488) - AF Corse - 335
33 - Dalla/Gunn/Farfus (Aston Martin Vantage) - AMR - 333
34 - Gostner/Frey/Gatting (Ferrari 488) - Iron Lynx - 332
35 - Christensen/Estre/Vanthoor (Porsche 911) - Proton - 331
36 - Inthraphuvasak/Légeret/Andlauer (Porsche 911) - Project1 - 331
37 - Schiavoni/Pianezzola/Ruberti (Ferrari 488) - Iron Lynx - 331
38 - Felbermayr/Beretta/Van Splunteren (Porsche 911) - Proton - 330
39 - Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488) - AF Corse - 330
40 - Keating/Fraga/Bleekemolen (Porsche 911) - Project1 - 326
41 - Smiechowski/Binder/Isaakyan (Ligier JSP217-Gibson) - InterEuropol - 325
42 - Grimes/Mowlem/Hollings (Ferrari 488) - RedRiver - 325
43 - Brooks/Piguet/Laskaratos (Porsche 911) - Project1 - 313
44 - Allen/Capillaire/Milesi (Oreca 07-Gibson) - Graff - 357
45 - Rigon/Molina/Bird (Ferrari 488) - AF Corse - 340
46 - Chen/Blomqvist/Gomes (Ferrari 488) - HubAuto - 273
47 - Preining/Bastien/De Leener (Porsche 911) - Proton - 238
48 - Mastronardi/Cressoni/Piccini (Ferrari 488) - Iron Lynx - 211
49 - Montoya/Buret/Rojas (Oreca 07-Gibson) - DragonSpeed - 192
50 - Macneil/Vilander/Segal (Ferrari 488) - Scuderia Corsa - 185
51 - Kimura/Abril/Cozzolino (Ferrari 488) - MR Racing - 172
52 - Cullen/Jarvis/Tandy (Oreca 07-Gibson) - G-Drive - 105
53 - Hirschi/Tereschenko/Gommendy (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 100
54 - Dillmann/Spengler/Webb (ENSO CLMP1-Gibson) - ByKolles - 97
55 - Yamashita/Patterson/Fjordbach (Oreca 07-Gibson) - HighClass - 88
56 - Ulrich/Görig/West (Ferrari 488) - AF Corse - 80
57 - Cameron/Scott/Griffin (Ferrari 488) - AF Corse - 78
58 - Tambay/Maris/D'ansembourg (Ligier JSP217-Gibson) - Eurointernational - 26
59 - Tung/Aubry/Stevens (Oreca 07-Gibson) - DC Racing - 141

20 Set [11:53]

Ore 11.30 - Vantaggio Aston in GT
Un coniglio 'azzoppa' la Rebellion

Marco Cortesi - Foto XPB

La Toyota TS050 numero 8 continua a condurre senza problemi la 24 Ore di Le Mans 2020 guidata con sicurezza da Brendon Hartley. La vettura della Casa giapponese ha un vantaggio molto ampio, nell'ordine dei 5 giri, dopo che un... coniglio investito in pista ha costretto la Rebellion numero 3 ad una lunga sosta per riparare l'anteriore, con il cofano che è rimasto incastrato facendo perdere alla squadra due giri.

Le due LMP1 costruite dall'Oreca sono attualmente in scia l'una all'altra, pronte a raccogliere qualunque problema possa capitare alla vettura di testa. Romain Dumas e Gustavo Menezes sono al volante, ma devono stare attenti perché ad un giro di distanza c'è un Kamui Kobayashi molto veloce che insegue avendo fiutato la preda.

Inseguimento a United Autosports in LMP2
Quinto assoluto, Paul Di Resta continua a restare al volante dell'Oreca superstite dello United Autosports, al comando con un margine di 1'30" sulla vettura del team Jota. Forcing su quest'ultima vettura per Antonio Felix Da Costa e Anthony Davidson, che potranno arrivare fino alla fine dato che Roberto Gonzalez ha terminato i suoi turni obbligatori. Terza posizione per Mikkel Jensen col team G-Drive.

Tra le GT vantaggio Aston Martin
Al momento, in GTE-Pro davanti c'è l'Aston Martin di Martin-Lynn-Tincknell che si scambia la leadership alle soste con la prima Ferrari, quella di Pier Guidi-Calado-Serra. Al momento, il vantaggio strategico è per il team inglese che ha circa 1' di vantaggio a parità di cambi. Basterebbero però una safety-car o un minimo problema per ribaltare la situazione.
In GTE-Am, l'Aston Martin del team TF Sport è... quinta della GTE-Pro e con un giro di vantaggio sulla Porsche Project 1. Al volante delle due vetture ci sono gentleman, nell'ordine Salih Yoluc e Larry Ten Voorde, mentre al terzo posto sulla 911 Proton è salito Matt Campbell rimpiazzando Riccardo Pera.

20 Set [8:14]

Ore 8.00 - Problemi per la Toyota #7
L'esemplare gemello solo al comando

Marco Cortesi - Foto XPB

Toyota al comando nella mattina di Le Mans, ma con la prima Rebellion in piena rincorsa. Si tratta della vettura numero 8, che in serata era stata rallentata da un problema tecnico e una foratura. La vettura condotta al momento da Sebastien Buemi ha preso il comando quando la un problema a un collettore di scarico ha spedito l'esemplare gemello sotto di svariati giri. Al secondo posto c'è ora la Rebellion numero 2 guidata da Bruno Senna e staccata di 3 giri davanti all'esemplare gemello condotto da Nathanael Berthon. A seguire, Mike Conway spinge con 6 giri di distacco e tempi non troppo più veloci rispetto alle vetture svizzere realizzate dall'Oreca.

Situazione simile in LMP2, con lo United Autosports al comando ma con una sola vettura in vetta. L'esemplare numero 32 ha riportato infatti una perdita d'olio, dopo avere battagliato con l'Oreca gemella. Al Momento, Paul di Resta ha un buon vantaggio sulla prima vettura del team Jota di Jamin-Canal-Vaxiviere e sul team G-Drive di Rusinov-Vergne-Jensen. Da segnalare sempre in LMP2 la squalifica della vettura del DC Racing che aveva condotto per ampi tratti. Rimasto fermo in pista per un problema elettrico, Gabriel Aubry ha ricevuto dall'esterno una nuova batteria  per poter tornare ai box portando alla decisione dei commissari.

Tesissima la situazione in GTE-Pro con al comando l'Aston Martin numero 22 di Harry Tincknell al volante seguito dalla Ferrari numero 51 di Pier Guidi-Calado-Serra. Poi, ancora Aston-Ferrari con l'esemplare 71 dell'AF corse che ha perso oltre 10 minuti per una foratura. Continua la deprimente avventura della Porsche, con entrambe le vetture che hanno sofferto problemi al servosterzo.

In GTE-Am, battaglia a quattro al momento con l'Aston Martin TF Sport quasi sul passo della categoria superiore e al comando. La Ferrari di Perrodo-Collard-Nielsen, con il veloce francese al volante, ha preso il secondo posto sulla Porsche Proton di Ried, Pera e Campbell e davanti anche 911 Project1 di Perfetti-Ter Voorde-Cairoli, con entrambe le vetture di Stoccarda in mano ai piloti Am. Tolta di mezzo per la lotta decisiva l'Aston Martin di Gunn, Dalla Lana e Farfus con un problema a una sospensione.

19 Set [23:31]

Ore 23.30 - Problema per una Toyota,
Ferrari e Aston Martin sempre in lotta

Massimo Costa

Sono state tre ore piuttosto movimentate quelle tra le 20.30 e le 23.30. Il colpo di scena principale ha coinvolto la Toyota: la TS050 numero otto di Kazuki Nakajima (con Brendon Hartley e Sebastien Buemi) verso le 21.30 è rimasta ferma ai box per un problema al brake ducts anteriore destro. Il pilota giapponese ha perso 2 giri, ed è andata bene perché in quel momento era in pista la safety-car per l'uscita di pista, piuttosto violenta, della Oreca Duqueine di Tristan Gommendy che ha danneggiato le protezioni ai lati della pista. La classifica vede quindi al comando la Toyota di Conway-Kobayashi-Lopez con 2 giri di vantaggio sulla LMP1 gemella. A una quarantina di secondi da Buemi, salito per Nakajima, c'è la Rebellion di Senna-Nato-Menezes, a 1 giro l'altra Rebellion di Dumas-Berthon-Deletraz.

La quinta LMP1, la Enso del team Kolles, è uscita di pista mentre al volante vi era Bruno Spengler sempre verso le 21.30. Si è vista l'ala posteriore volare via e di conseguenza, il canadese finire in testacoda e contro le protezioni. Spengler stoicamente ha poi cercato di completare il giro per raggiungere i box. Procedendo lentamente, con la vettura "storta", ha anche urtato il rail dovendosi fermare. Spengler ha dialogato per telefono col team, poi è riuscito a ripartire e portare la Enso nel garage dove però non è riemersa.

Dicevamo dell'uscita di pista di Gommendy, avvenuta poco prima dell'incidente di Spengler. Un vero peccato per l'esperto francese e il team Duqueine che fin dalle prime battute era in lotta per le prime posizioni nella classe LMP2. Le sorprese in questa categoria non sono finite con Gommendy. Lungo il tracciato è rimasto fermo Oliver Jarvis (Tandy e Cullen i compagni) con la seconda Aurus-Gibson del G-Drive, ma è poi ripartito. Poi, il colpo di scena che ha coinvolto la Oreca del team Jackie Chan che occupava la prima posizione con Aubry-Stevens-Tung.

Rimasta ferma, la LMP2 del team che coinvolge il famoso attore, ha poi proseguito lentamente, ma ha perso ogni chance di giocarsi la vittoria essendo a 25 giri dalla Aurus-Gibson G-Drive di Rusinov-Vergne-Jensen. Ma proprio allo scadere della nona ora, Rusinov ha dovuto rallentare, vistosamente, anche fermarsi a bordo pista, per poi riprendere la corsa a bassa velocità forse per un problema elettrico. Diventano così leader le Oreca United Autosports di Owen-Brundle-Van Uitert e Hanson-Di Resta-Albuquerque, poi ill team Jota di Davidson-Da Costa-Gonzalez. La Dallara del Cetilar Racing è 17esima assoluta, 13esima di classe.

Nella classe GTE, prosegue senza sosta il confronto fra Ferrari e Aston Martin. In questo momento, è tornata al comando la vettura britannica, alla guida Maxime Martin, che ha appena 1"5 su Alessandro Pier Guidi e 1'30" su Miguel Molina, a sua volta seguito a 5" dalla Aston Martin di Nicki Thiim. La prima Porsche è quella di Richard Lietz (con Bruni e Makowiecki), sesti di classe e con 1 giro di ritardo da Martin. Nella GTEAm, problemi hanno rallentato la Ferrari della Iron Lynx che alle 20.30 dettava il ritmo. Prima è quindi la Vantage del team TF Sport di Yoluc-Eastwood-Adam.

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