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20 Set [14:53]

Finale - Terzo successo Toyota
Aston Martin al top nelle classi GT

Marco Cortesi

Terzo successo consecutivo Toyota alla 24 Ore di Le Mans. La vittoria è andata, con tre ultime ore tranquille, alla vettura numero 8 di Buemi-Nakajima-Hartley. In particolare per Brandon Hartley, arrivato questa stagione nel team, l'edizione di settembre della classica, disputata senza pubblico, ha rappresentato un esordio al top.

Staccata di 5 giri la migliore delle Rebellion di Senna-Nato-Menezes. Il risultato finale ricorda quello degli anni 2000, con le Audi che correvano contro le Pescarolo: vetture della stessa classe, in teoria bilanciate come prestazioni. In realtà, anche se l'EOT sulla carta ha equiparato le prestazioni delle concorrenti di quest'anno, e i tempi sono stati similari, c'è tanto, troppo, che un team ufficiale può fare per "quadrare il cerchio" su una gara così impegnativa, e non manca una riserva di potenziale per le TS050 che non sarà mai veramente chiara: quanto ne hanno ancora in Toyota da gestire?

Al terzo posto ha chiuso la seconda Toyota di Lopez-Kobayashi-Conway anche per un doppio problema alla Rebellion numero 4. Una piccolissima uscita di Louis Deletraz ha portato alla necessità di sostituire il cofano anteriore, e una volta effettuato il cambio, la vettura non è riuscita a ripartire subito per un problema alla frizione, perdendo la terza posizione. Un gran botto di James Allen per il team Graff ha fatto entrare le tre safety-car nel finale riavvicinando la lotta per il podio, ma non c'è stata storia.

LMP2 con dominio United Autosport
In LMP2, si è completato il dominio del team United Autosports con Phil Hanson, Filipe Albuquerque e Paul Di Resta. Non ha potuto recuperare il team Jota con Davidson-Da Costa-Gonzalez. Sempre grazie alla caution finale, la scuderia inglese ha provato a mettere pressione ad Hanson ritardando l'ultima sosta e trovandosi poco distante, ma l'inglese ha avuto nervi saldi: è tutt'altro che un gentleman. In termini di passo, la scuderia di Zak Brown è stata superiore. Solo il team di Jackie Chan ha potuto qualcosa, ma è stato squalificato per aver illegalmente ricevuto una nuova batteria dopo un problema all'alternatore nella notte. Il duello per il terzo gradino del podio si è deciso nell'ultima ora, quando l'Oreca G-Drive di Jean-Eric Vergne ha rotto una sospensione. A beneficiare è stato il team Panis, con Nico Jamin, Julian Canal e Matthieu Vaxiviere.

Vittoria Aston Martin, disastro per Rigon e compagni
Anche per la Ferrari non c'è stata la chance per rimontare l'Aston Martin di testa in GTE-Pro, ma il finale è stato più amaro del previsto per gli uomini dell'AF Corse. Non c'è stato l'imprevisto di cui Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra avevano bisogno, e la seconda piazza è stato il massimo risultato possibile alle spalle di Maxime Martin, Alex Lynn e Harry Tincknell. La Vantage ultima versione ha avuto bisogno di tempo per essere sviluppata, ma i risultati sono finalmente arrivati, con un fortunoso doppio piazzamento a podio. Vittime sacrificali sono invece stati Davide Rigon, Miguel Molina e Sam Bird, con la seconda Ferrari AF ritirata negli ultimi km e non classificata. Chissà invece se per la Porsche 911 ultima versione, l'anno prossimo sarà la stessa storia della Aston. Veloce in qualifica e anche vincente nelle gare più corte, la vettura tedesca ha pagato molti problemi di affidabilità, principalmente di servosterzo, togliendo dalla lotta decisiva Gimmi Bruni e compangi.

Un'Aston Martin quasi... GTE-Pro
In GTE-Am, ancora più netta la prevalenza delle Aston Martin, e solo la rottura di una sospensione per Dalla Lana-Gunn-Farfus ha prevenuto una doppietta. Charlie Eastwood, Johnny Adam e Salih Yoluc hanno tenuto duro anche con la caution finale grazie al buon vantaggio che avevano. La lotta per il podio si è decisa invece con una sfida diretta a tre che ha promosso al secondo posto il team Dempsey-Proton con Ried-Pera-Campbell. Il podio per il team Project1 è sfumato a favore del trio Ferrari Perrodo-Collard-Nielsen, con Matteo Cairoli che si è trovato in mezzo a una gran bagarre e ha fatto di tutto per resistere alla 488 dei rivali.

L'ordine d'arrivo della 24 Ore di Le Mans 2020

1 - Buemi/Nakajima/Hartley (Toyota TS050) - Toyota - 387 giri
2 - Senna/Nato/Menezes (Rebellion R13-Gibson) - Rebellion - 382
3 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota TS050) - Toyota - 381
4 - Dumas/Berthon/Deletraz (Rebellion R13-Gibson) - Rebellion - 381
5 - Hanson/Albuquerque/Di Resta (Oreca 07-Gibson) - United - 370
6 - Davidson/Da Costa/Gonzalez (Oreca 07-Gibson) - JOTA - 370
7 - Jamin/Canal/Vaxiviere (Oreca 07-Gibson) - Panis - 368
8 - Negrão/Ragues/Laurent (Oreca 07-Gibson) - Signatech - 367
9 - Rusinov/Vergne/Jensen (Oreca 07-Gibson) - G-Drive - 367
10 - Lafargue/Chatin/Bradley (Oreca 07-Gibson) - IDEC - 366
11 - Lapierre/Borga/Coigny (Oreca 07-Gibson) - Cool Racing - 365
12 - Falb/Trummer/Mcmurry (Oreca 07-Gibson) - Algarve - 365
13 - Calderon/Flörsch/Visser (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 364
14 - Lacorte/Belicchi/Sernagiotto (Dallara P217-Gibson) - Cetilar - 363
15 - Pilet/Tilley/Kennard (Oreca 07-Gibson) - IDEC - 363
16 - Hedman/Hanley/Van Der Zande (Oreca 07-Gibson) - DragonSpeed - 361
17 - Owen/Brundle/Van Uitert (Oreca 07-Gibson) - United - 359
18 - Yamanaka/Foster/Merhi (Ligier JSP217-Gibson) - Eurasia - 351
19 - Van Eerd/Van Der Garde/De Vries (Oreca 07-Gibson) - RTN - 349
20 - Martin/Lynn/Tincknell (Aston Martin Vantage) - AMR - 346
21 - Pier/Calado/Serra (Ferrari 488) - AF Corse - 346
22 - Thiim/Sørensen/Westbrook (Aston Martin Vantage) - AMR - 343
23 - Pla/Bourdais/Gounon (Ferrari 488) - Risi - 339
24 - Yoluc/Eastwood/Adam (Aston Martin Vantage) - TF Sport - 339
25 - Ried/Pera/Campbell (Porsche 911) - Proton - 339
26 - Perrodo/Collard/Nielsen (Ferrari 488) - AF Corse - 339
27 - Perfetti/Ten Voorde/Cairoli (Porsche 911) - Project1 - 339
28 - Grist/Kapadia/Wells (Oreca 07-Gibson) - Nielsen - 338
29 - Wainwright/Barker/Watson (Porsche 911) - Gulf - 337
30 - Heistand/Root/Magnussen (Ferrari 488) - JMW - 335
31 - Bruni/Lietz/Makowiecki (Porsche 911) - Porsche - 335
32 - Piovanetti/Negri/Ledogar (Ferrari 488) - AF Corse - 335
33 - Dalla/Gunn/Farfus (Aston Martin Vantage) - AMR - 333
34 - Gostner/Frey/Gatting (Ferrari 488) - Iron Lynx - 332
35 - Christensen/Estre/Vanthoor (Porsche 911) - Proton - 331
36 - Inthraphuvasak/Légeret/Andlauer (Porsche 911) - Project1 - 331
37 - Schiavoni/Pianezzola/Ruberti (Ferrari 488) - Iron Lynx - 331
38 - Felbermayr/Beretta/Van Splunteren (Porsche 911) - Proton - 330
39 - Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488) - AF Corse - 330
40 - Keating/Fraga/Bleekemolen (Porsche 911) - Project1 - 326
41 - Smiechowski/Binder/Isaakyan (Ligier JSP217-Gibson) - InterEuropol - 325
42 - Grimes/Mowlem/Hollings (Ferrari 488) - RedRiver - 325
43 - Brooks/Piguet/Laskaratos (Porsche 911) - Project1 - 313
44 - Allen/Capillaire/Milesi (Oreca 07-Gibson) - Graff - 357
45 - Rigon/Molina/Bird (Ferrari 488) - AF Corse - 340
46 - Chen/Blomqvist/Gomes (Ferrari 488) - HubAuto - 273
47 - Preining/Bastien/De Leener (Porsche 911) - Proton - 238
48 - Mastronardi/Cressoni/Piccini (Ferrari 488) - Iron Lynx - 211
49 - Montoya/Buret/Rojas (Oreca 07-Gibson) - DragonSpeed - 192
50 - Macneil/Vilander/Segal (Ferrari 488) - Scuderia Corsa - 185
51 - Kimura/Abril/Cozzolino (Ferrari 488) - MR Racing - 172
52 - Cullen/Jarvis/Tandy (Oreca 07-Gibson) - G-Drive - 105
53 - Hirschi/Tereschenko/Gommendy (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 100
54 - Dillmann/Spengler/Webb (ENSO CLMP1-Gibson) - ByKolles - 97
55 - Yamashita/Patterson/Fjordbach (Oreca 07-Gibson) - HighClass - 88
56 - Ulrich/Görig/West (Ferrari 488) - AF Corse - 80
57 - Cameron/Scott/Griffin (Ferrari 488) - AF Corse - 78
58 - Tambay/Maris/D'ansembourg (Ligier JSP217-Gibson) - Eurointernational - 26
59 - Tung/Aubry/Stevens (Oreca 07-Gibson) - DC Racing - 141

20 Set [11:53]

Ore 11.30 - Vantaggio Aston in GT
Un coniglio 'azzoppa' la Rebellion

Marco Cortesi - Foto XPB

La Toyota TS050 numero 8 continua a condurre senza problemi la 24 Ore di Le Mans 2020 guidata con sicurezza da Brendon Hartley. La vettura della Casa giapponese ha un vantaggio molto ampio, nell'ordine dei 5 giri, dopo che un... coniglio investito in pista ha costretto la Rebellion numero 3 ad una lunga sosta per riparare l'anteriore, con il cofano che è rimasto incastrato facendo perdere alla squadra due giri.

Le due LMP1 costruite dall'Oreca sono attualmente in scia l'una all'altra, pronte a raccogliere qualunque problema possa capitare alla vettura di testa. Romain Dumas e Gustavo Menezes sono al volante, ma devono stare attenti perché ad un giro di distanza c'è un Kamui Kobayashi molto veloce che insegue avendo fiutato la preda.

Inseguimento a United Autosports in LMP2
Quinto assoluto, Paul Di Resta continua a restare al volante dell'Oreca superstite dello United Autosports, al comando con un margine di 1'30" sulla vettura del team Jota. Forcing su quest'ultima vettura per Antonio Felix Da Costa e Anthony Davidson, che potranno arrivare fino alla fine dato che Roberto Gonzalez ha terminato i suoi turni obbligatori. Terza posizione per Mikkel Jensen col team G-Drive.

Tra le GT vantaggio Aston Martin
Al momento, in GTE-Pro davanti c'è l'Aston Martin di Martin-Lynn-Tincknell che si scambia la leadership alle soste con la prima Ferrari, quella di Pier Guidi-Calado-Serra. Al momento, il vantaggio strategico è per il team inglese che ha circa 1' di vantaggio a parità di cambi. Basterebbero però una safety-car o un minimo problema per ribaltare la situazione.
In GTE-Am, l'Aston Martin del team TF Sport è... quinta della GTE-Pro e con un giro di vantaggio sulla Porsche Project 1. Al volante delle due vetture ci sono gentleman, nell'ordine Salih Yoluc e Larry Ten Voorde, mentre al terzo posto sulla 911 Proton è salito Matt Campbell rimpiazzando Riccardo Pera.

20 Set [8:14]

Ore 8.00 - Problemi per la Toyota #7
L'esemplare gemello solo al comando

Marco Cortesi - Foto XPB

Toyota al comando nella mattina di Le Mans, ma con la prima Rebellion in piena rincorsa. Si tratta della vettura numero 8, che in serata era stata rallentata da un problema tecnico e una foratura. La vettura condotta al momento da Sebastien Buemi ha preso il comando quando la un problema a un collettore di scarico ha spedito l'esemplare gemello sotto di svariati giri. Al secondo posto c'è ora la Rebellion numero 2 guidata da Bruno Senna e staccata di 3 giri davanti all'esemplare gemello condotto da Nathanael Berthon. A seguire, Mike Conway spinge con 6 giri di distacco e tempi non troppo più veloci rispetto alle vetture svizzere realizzate dall'Oreca.

Situazione simile in LMP2, con lo United Autosports al comando ma con una sola vettura in vetta. L'esemplare numero 32 ha riportato infatti una perdita d'olio, dopo avere battagliato con l'Oreca gemella. Al Momento, Paul di Resta ha un buon vantaggio sulla prima vettura del team Jota di Jamin-Canal-Vaxiviere e sul team G-Drive di Rusinov-Vergne-Jensen. Da segnalare sempre in LMP2 la squalifica della vettura del DC Racing che aveva condotto per ampi tratti. Rimasto fermo in pista per un problema elettrico, Gabriel Aubry ha ricevuto dall'esterno una nuova batteria  per poter tornare ai box portando alla decisione dei commissari.

Tesissima la situazione in GTE-Pro con al comando l'Aston Martin numero 22 di Harry Tincknell al volante seguito dalla Ferrari numero 51 di Pier Guidi-Calado-Serra. Poi, ancora Aston-Ferrari con l'esemplare 71 dell'AF corse che ha perso oltre 10 minuti per una foratura. Continua la deprimente avventura della Porsche, con entrambe le vetture che hanno sofferto problemi al servosterzo.

In GTE-Am, battaglia a quattro al momento con l'Aston Martin TF Sport quasi sul passo della categoria superiore e al comando. La Ferrari di Perrodo-Collard-Nielsen, con il veloce francese al volante, ha preso il secondo posto sulla Porsche Proton di Ried, Pera e Campbell e davanti anche 911 Project1 di Perfetti-Ter Voorde-Cairoli, con entrambe le vetture di Stoccarda in mano ai piloti Am. Tolta di mezzo per la lotta decisiva l'Aston Martin di Gunn, Dalla Lana e Farfus con un problema a una sospensione.

19 Set [23:31]

Ore 23.30 - Problema per una Toyota,
Ferrari e Aston Martin sempre in lotta

Massimo Costa

Sono state tre ore piuttosto movimentate quelle tra le 20.30 e le 23.30. Il colpo di scena principale ha coinvolto la Toyota: la TS050 numero otto di Kazuki Nakajima (con Brendon Hartley e Sebastien Buemi) verso le 21.30 è rimasta ferma ai box per un problema al brake ducts anteriore destro. Il pilota giapponese ha perso 2 giri, ed è andata bene perché in quel momento era in pista la safety-car per l'uscita di pista, piuttosto violenta, della Oreca Duqueine di Tristan Gommendy che ha danneggiato le protezioni ai lati della pista. La classifica vede quindi al comando la Toyota di Conway-Kobayashi-Lopez con 2 giri di vantaggio sulla LMP1 gemella. A una quarantina di secondi da Buemi, salito per Nakajima, c'è la Rebellion di Senna-Nato-Menezes, a 1 giro l'altra Rebellion di Dumas-Berthon-Deletraz.

La quinta LMP1, la Enso del team Kolles, è uscita di pista mentre al volante vi era Bruno Spengler sempre verso le 21.30. Si è vista l'ala posteriore volare via e di conseguenza, il canadese finire in testacoda e contro le protezioni. Spengler stoicamente ha poi cercato di completare il giro per raggiungere i box. Procedendo lentamente, con la vettura "storta", ha anche urtato il rail dovendosi fermare. Spengler ha dialogato per telefono col team, poi è riuscito a ripartire e portare la Enso nel garage dove però non è riemersa.

Dicevamo dell'uscita di pista di Gommendy, avvenuta poco prima dell'incidente di Spengler. Un vero peccato per l'esperto francese e il team Duqueine che fin dalle prime battute era in lotta per le prime posizioni nella classe LMP2. Le sorprese in questa categoria non sono finite con Gommendy. Lungo il tracciato è rimasto fermo Oliver Jarvis (Tandy e Cullen i compagni) con la seconda Aurus-Gibson del G-Drive, ma è poi ripartito. Poi, il colpo di scena che ha coinvolto la Oreca del team Jackie Chan che occupava la prima posizione con Aubry-Stevens-Tung.

Rimasta ferma, la LMP2 del team che coinvolge il famoso attore, ha poi proseguito lentamente, ma ha perso ogni chance di giocarsi la vittoria essendo a 25 giri dalla Aurus-Gibson G-Drive di Rusinov-Vergne-Jensen. Ma proprio allo scadere della nona ora, Rusinov ha dovuto rallentare, vistosamente, anche fermarsi a bordo pista, per poi riprendere la corsa a bassa velocità forse per un problema elettrico. Diventano così leader le Oreca United Autosports di Owen-Brundle-Van Uitert e Hanson-Di Resta-Albuquerque, poi ill team Jota di Davidson-Da Costa-Gonzalez. La Dallara del Cetilar Racing è 17esima assoluta, 13esima di classe.

Nella classe GTE, prosegue senza sosta il confronto fra Ferrari e Aston Martin. In questo momento, è tornata al comando la vettura britannica, alla guida Maxime Martin, che ha appena 1"5 su Alessandro Pier Guidi e 1'30" su Miguel Molina, a sua volta seguito a 5" dalla Aston Martin di Nicki Thiim. La prima Porsche è quella di Richard Lietz (con Bruni e Makowiecki), sesti di classe e con 1 giro di ritardo da Martin. Nella GTEAm, problemi hanno rallentato la Ferrari della Iron Lynx che alle 20.30 dettava il ritmo. Prima è quindi la Vantage del team TF Sport di Yoluc-Eastwood-Adam.

19 Set [20:48]

Ore 20.30 - Toyota sempre leader,
Ferrari al comando nella classe GTE

Massimo Costa

E' sceso il buio, verso le ore 20, sul circuito di Le Mans. Una cosa certamente inedita per la 24 Ore quella di accendere i fari a questo orario perché, con la classica francese da sempre disputata nel mese di giugno, si poteva arrivare fino alle 22 per vedere i primi bagliori provenienti dai fari delle vetture. Le due Toyota continuano a guidare la classifica dopo le prime 6 Ore di gara, con in testa, però, non la numero 7 bensì la numero 8. In questo momento al volante vi è Kazuki Nakajima (Brendon Hartley e Sebastien Buemi i suoi compagni) il quale precede in regime di safety-car la TS050 gemella di Josè Maria Lopez (a box dopo i primi due stint Mike Conway e Kamui Kobayashi). A 2 giri di distacco, troviamo le due Rebellion.

Alle 20.30, la corsa procedeva in regime di safety-car per l'incidente occorso alla Ferrari GTEAm Spirit of Race di Alexander West . Sul posto è intervenuta anche la vettura medica e si è in attesa di sapere quali sono le condizioni del pilota.

Nella classe LMP2, davanti a tutti vi è la Oreca-Gibson del team Jackie Chan guidata da Gabriel Aubry (con Ho Pin Tung e Will Stevens). La battaglia è sempre viva in questa classe che vede seconda la Aurus-Gibson del G-Drive con al volante Jean-Eric Vergne (Roman Rusinov e Mikkel Jensen i suoi compagni), poi la Oreca-Gibson United Autosports con Alex Brundle che la divide con Job Van Uitert e Will Owen. La Dallara del Cetilar Racing si difende bene in dodicesima posizione di classe e sedicesima assoluta. Purtroppo nei guai Eurointernational dopo l'uscita di Erik Maris. Di fatto, la Ligier del team italiano è ferma da ormai due ore.

Appassionante anche la battaglia nella classe GTE dove dopo lungo confronto con le Aston Martin Vantage, due Ferrari 488 di AF Corse guidano la classifica con James Calado (Daniel Serra e Alessandro Pier Guidi i compagni) che precede Davide Rigon (Miguel Molina e Sam Bird gli altri due piloti). Dietro alle due Ferrari, le due Vantage ufficiali, poi la Ferrari del team Risi con Sebastien Bourdais che precede la Porsche di Gianmaria Bruni. L'altra 911 ufficiale di Christensen/Estre/Vanthoor è rimasta ferma per lungo tempo per guasto al motore. Molto bene nella classe GTEAm il team Iron Lynx, in prima posizione con Andrea Piccini.

19 Set [17:38]

Ore 17.30 - Toyota passeggia
Bagarre in LMP2, Aston Martin in GTE

Massimo Costa

Alla terza ora di gara della 24 Ore di Le Mans, prosegue serenamente la marcia delle due Toyota TS050-Hybrid. Mike Conway ha lasciato la vettura numero 7 al compagno Kamui Kobayashi mentre Sebastien Buemi, che aveva annusato per qualche giro la prima posizione durante il suo stint con la LMP1 numero 8, è stato sostituito da Brendon Hartley. Le due Rebellion sono comunque minacciose alle spalle delle due Toyota: Gustavo Menezes è terzo a 37" dal neozelandese già vincitore della 24 Ore con la Porsche, più staccata l'altra R13-Gibson condotta da Romain Dumas. Già piuttosto dispersa la quinta LMP1 in pista, la Enso CLM-Gibson del team Kolles.

Non manca la bagarre in LMP2 e non può essere diversamente considerando che praticamente si tratta di un monomarca Oreca-Gibson. A guidare il gruppo vi è quella del team SO24-Has by Graff ora guidata da Vincent Capillaire con un minimo vantaggio su Paul Hanson dello United Autosports e sulla Aurus-Gibson del G-Drive con Roman Rusinov. Molto bene il team Cetilar con la Dallara-Gibson: Roberto Lacorte ha preso il posto di Giorgio Sernagiotto ed è 15esimo assoluto, 11esimo di classe.

Gran lotta anche nella categoria GTE dove la Aston Martin Vantage ora guidata da Maxime Martin è perennemente in lotta con le Ferrari AF Corse: il vantaggio del pilota belga su Alessandro Pier Guidi è di 8", subito dietro la 488 di Sam Bird e l'altra Vantage condotta da Marco Sorensen. Quinta la prima Porsche, quella di Michael Christensen, mentre la 911 di Gianmaria Bruni, ora in pista con Richard Lietz, è ottava e ultima di classe. Nella più affollata GTEAm è in testa la Porsche Project 1 con in pista Larry Ten Voorde mentre terza è la Ferrari AF Corse con Emmanuel Collard e quarta la Ferrari Iron Lynx con Matteo Cressoni.

19 Set [15:16]

Partita la 24 Ore di Le Mans,
Toyota e Aston Martin al comando

Massimo Costa

E' partita alle 14.30, orario inusuale, la 24 Ore di Le Mans e subito non sono mancati i colpi di scena. Le due LMP2 del team Idec sono scattate dai box dopo i problemi vissuti nelle prove mentre al 1° giro, per un problema tecnico, è rientrata in pit-lane la Signatech Alpine guidata da Andre Negrao. Una sosta costata 2 giri di ritardo dal leader, che è Mike Conway al volante della Toyota. Nel primo giro, Bruno Senna con la Rebellion è riuscito a tenere dietro l'altra Toyota con alla guida Sebastien Buemi, poi ha dovuto cedere.

Dopo 30 minuti di gara, praticamente tutti i protagonisti hanno effettuato il primo pit-stop. Alle 15.15, Conway precede Buemi, terza la Rebellion-Gibson di Senna seguita dalla vettura gemella condotta da Nathanael Berthon. Tra le LMP2, conduce la Oreca-Gibson dello United Autosport di Filipe Albuquerque seguita dalla Oreca-Gibson High Class guidata da Kenta Yamashita che ha in scia Alex Brundle dello United Autosport. Buon avvio per i team LMP2 Cetilar ed Eurointernational, rispettivamente 18esimi e 24esimi assoluti con Giorgio Sernagiotto ed Adrien Tambay in pista.

Nella classe GTE, il poleman Gianmaria Burni era scattato in testa, ma ha via via perso posizioni con la sua Porsche. In testa era andato James Calado con la Ferrari, ma è stato superato da Alex Lynn con la Aston Martin Vantage. L'inglese guida il gruppo delle GTE sul connazionale Calado, poi terza è la Vantage di Nicki Thiim seguita dalla Ferrari di Davide Rigon mentre Bruni è scivolato ottavo di classe.

Da segnalare che Oswaldo Negri ha perso il controllo della sua Ferrari Luzich Racing, per evitarla Thomas Preining con la Porsche del team Dempsey Proton è finito fuori pista rimediando danni al posteriore della sua macchina. Si è invece insabbiato Nobuya Yamanaka con la Ligier-Gibson della Eurasia Motorsport.

18 Set [17:04]

Le Mans - Hyperpole
Toyota beffa Rebellion, Bruni al top

Marco Cortesi

Toyota in pole per Le Mans 2020, ma Kamui Kobayashi ha dovuto faticare per mettersi dietro nella sessione di Hyperpole la Rebellion di Gustavo Menezes. Il giapponese, recordman della pista, ha risposto al miglior tempo dell'americano nel finale per poco più di sei decimi. Staccata di 1"3 secondi l'altra Toyota TS050, che non è entrata nella lotta per il miglior tempo. Impressionante la prova della Rebellion col nuovo pacchetto aerodinamico, che per Le Mans non può beneficiare del BOP per risultati (azzerato e tornato come nell'apertura di Silverstone) ma ha comunque trovato una zampata di grande rilievo.

Decisivo potrebbe essere però, il meteo: le previsioni sono incerte e, con la pioggia, le vetture giapponesi con un sistema ibrido quattro ruote motrici, potrebbero distruggere la concorrenza. A completare la top-5, la seconda Rebellion col tempo di Louis Deletraz, e la ByKolles. Pole position per Paul Di Resta in LMP2. Il pilota scozzese ha battuto con la prima Oreca del team United Autosports l'esemplare brandizzato Aurus di Jean-Eric Vergne. Terzo posto per Nyck De Vries con il team Nederland.

Gran pole di Bruni in GTE-Pro
Colpaccio in GTE-Pro per Gianmaria Bruni, poleman con la Porsche numero 911. Non solo sono state battute le temibili Aston Martin Vantage, ma si è inserito secondo anche James Calado, che con la Ferrari ha beffato Marco Sorensen con la vettura britannica. Bruni è stato l'unico a scendere sotto i 3 minuti e 51 secondi. I primi sei piloti GT sono stati racchiusi in mezzo secondo.

Gran pole in GTE-Am per Come Ledogar. Il belga ex Porsche si è inserito nell'assoluta alle spalle di Sorensen con la Ferrari del team Luzich gestita dall'AF Corse. Secondo posto di classe per Matt Campbell sulla Porsche Dempsey-Proton mentre Matteo Cairoli si è piazzato terzo sulla Porsche 911 del team Project1.

17 Set [19:30]

Le Mans - Qualifica 1
Toyota in fuga, Aston dominatrici

Marco Cortesi

Kamui Kobayashi e Kazuki Nakajima hanno conquistato i due migliori tempi per la Toyota nella prima sessione di qualifica di Le Mans, che stabilisce le posizioni di partenza dalla settima in giù. I migliori sei di ogni classe saranno protagonisti invece della Hyperpole in programma domani. Poche sorprese nella classe regina con le TS050 al comando in tutte le sessioni. La migliore delle Rebellion, presentatesi con un aggressivo pacchetto aerodinamico, è finita staccata di 1 secondo e mezzo, seguita dalla vettura gemella. Autore del miglior tempo, Bruno Senna. Quarto posto posto per Dillmann-Spengler-Webb con la ENSO del team ByKolles. Con sole cinque vetture al via, tutti ritorneranno in pista domani.

Tempone di De Vries in LMP2
In LMP2, al vertice si è piazzato Nyck De Vries con l'Oreca del Racing Team Nederland. Il giovane olandese in arrivo dalla Formula E e riserva Toyota ha battuto di mezzo secondo Will Stevens, sull'Oreca del Jackie Chan DC Racing. Terza posizione per lo United Autosports. La squadra di Zak Brown ha piazzato entrambe le vetture nella Hyperpole: sulla seconda ha segnato il tempo Alex Brundle, che si è accodato a Jean-Eric Vegne sulla prima delle vetture G-Drive. Chiuderà la superpole il team High Class condotto dal giapponese Kenta Yamashita. Diciassettesimo posto per la Dallara del team Cetilar pilotata da Giorgio Sernagiotto, mentre ha chiudo ventiduesimo il team Eurointernational con Adrien Tambay.  Dopo un primo turno di libere quasi senza problemi, a parte qualche piccolo problema tecnico e una serie di "track limits" che hanno portato la Ferrari JMW a uno Stop&Hold, il secondo turno ha visto due uscite di pista che hanno coinvolto le LMP2 dell'IDEC Sport rispettivamente con Paul Lafargue e Dwight Merriman. Le due Oreca non hanno preso parte alla qualifica.  

Doppietta Aston Martin in GTE-Pro e Am
In GTE-Pro, tutte le vetture "ufficiali" hanno passato il turno. Al vertice, così come nelle libere, le Aston Martin Vantage che, tra l'altro, hanno prevalso anche in GTE-Am. Nella categoria riservata ai professionisti, Marco Sorensen ha fatto la differenza in 3'50"872, seguito da Alex Lynn a mezzo decimo. Terzo all'ultimo Alessandro Pier Guidi con la prima delle Ferrari "top" dell'AF Corse, non riuscite però a scendere sotto la barriera dei 3'51. Davide Rigon ha poi preceduto Gimmi Bruni, autore di un 3'52"036 con la migliore Porsche.  Partiranno rispettivamente dal settimo e ottavo posto le Ferrari della Scuderia Corsa, col miglior tempo di Toni Vilander e di Risi Competizione, guidata per il giro "buono" da Sebastien Bourdais.

Ross Gunn ha capitanato il gruppo nella classe "Am" per il team Aston Martin ufficiale, la vettura sulla quale corre anche Augusto Farfus. Secondo posto per l'esemplare del team TF Sport con Charlie Eastwood. Terza piazza per la Porsche con Ben Barker, protagonista di un'innocua uscita nelle libere. Quarta la prima Ferrari gestita dall'AF Corse con Come Ledogar, che ha preceduto le Porsche di Matt Campbell e Matteo Cairoli.

La classifica della qualifica 1

1 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota TS050) - Toyota - 3'17"089*
2 - Buemi/Nakajima/Hartley (Toyota TS050) - Toyota - 3'17"336*
3 - Senna/Nato/Menezes (Rebellion R13-Gibson) - Rebellion - 3'21"598*
4 - Dillmann/Spengler/Webb (ENSO CLMP1-Gibson) - ByKolles - 3'24"468*
5 - Dumas/Berthon/Deletraz (Rebellion R13-Gibson) - Rebellion - 3'24"632*
6 - Van Eerd/Van Der Garde/De Vries (Oreca-Gibson) - RTN - 3'26"648*
7 - Tung/Aubry/Stevens (Oreca-Gibson) - DC Racing - 3'27"097*
8 - Hanson/Albuquerque/Di Resta (Oreca-Gibson) - United - 3'27"148*
9 - Rusinov/Vergne/Jensen (Aurus 01-Gibson) - G-Drive - 3'27"366*
10 - Owen/Brundle/Van Uitert (Oreca-Gibson) - United - 3'27"598*
11 - Yamashita/Patterson/Fjordbach (Oreca-Gibson) - HighClass - 3'27"611*
12 - Davidson/Da Costa/Gonzalez (Oreca-Gibson) - JOTA - 3'27"728
13 - Cullen/Jarvis/Tandy (Aurus 01-Gibson) - G-Drive - 3'27"767
14 - Jamin/Canal/Vaxiviere (Oreca-Gibson) - Panis - 3'27"791
15 - Negrão/Ragues/Laurent (Alpine-Gibson) - Signatech - 3'27"794
16 - Hedman/Hanley/Van Der Zande (Oreca-Gibson) - DragonSpeed - 3'27"913
17 - Lapierre/Borga/Coigny (Oreca-Gibson) - Cool Racing - 3'28"509
18 - Allen/Capillaire/Milesi (Oreca-Gibson) - Graff - 3'28"574
19 - Hirschi/Tereschenko/Gommendy (Oreca-Gibson) - Duqueine - 3'29"091
20 - Falb/Trummer/Mcmurry (Oreca-Gibson) - Algarve - 3'29"402
21 - Montoya/Buret/Rojas (Oreca-Gibson) - DragonSpeed - 3'29"741
22 - Lacorte/Belicchi/Sernagiotto (Dallara-Gibson) - Cetilar - 3'29"880
23 - Yamanaka/Foster/Merhi (Ligier-Gibson) - Eurasia - 3'30"497
24 - Grist/Kapadia/Wells (Oreca-Gibson) - Nielsen - 3'30"897
25 - Calderon/Flörsch/Visser (Oreca-Gibson) - RichardMille - 3'31"020
26 - Smiechowski/Binder/Isaakyan (Ligier-Gibson) - InterEuropol - 3'31"393
27 - Tambay/Maris/D'ansembourg (Ligier-Gibson) - Eurointernational - 3'33"747
28 - Thiim/Sørensen/Westbrook (Aston Martin Vantage) - AMR - 3'50"872*
29 - Martin/Lynn/Tincknell (Aston Martin Vantage) - AMR - 3'50"925*
30 - Pier Guidi/Calado/Serra (Ferrari 488) - AF Corse - 3'51"244*
31 - Rigon/Molina/Bird (Ferrari 488) - AF Corse - 3'51"988*
32 - Bruni/Lietz/Makowiecki (Porsche 911) - Porsche - 3'52"036*
33 - Christensen/Estre/Vanthoor (Porsche 911) - Porsche - 3'52"142*
34 - Macneil/Vilander/Segal (Ferrari 488) - Scuderia Corsa - 3'52"508
35 - Pla/Bourdais/Gounon (Ferrari 488) - Risi - 3'52"749
36 - Dalla Lana/Gunn/Farfus (Aston Martin Vantage) - AMR - 3'52"778*
37 - Yoluc/Eastwood/Adam (Aston Martin Vantage) - TF Sport - 3'52"961*
38 - Wainwright/Barker/Watson (Porsche 911) - Gulf - 3'52"970*
39 - Piovanetti/Negri Jr"/Ledogar (Ferrari 488) - AF Corse - 3'53"292*
40 - Ried/Pera/Campbell (Porsche 911) - Dempsey-Proton - 3'53"334*
41 - Perfetti/Ten Voorde/Cairoli (Porsche 911) - Project1 - 3'53"598*
42 - Perrodo/Collard/Nielsen (Ferrari 488) - AF Corse - 3'53"621
43 - Inthraphuvasak/Légeret/Andlauer (Porsche 911) - Proton - 3'53"670
44 - Keating/Fraga/Bleekemolen (Porsche 911) - Project1 - 3'53"838
45 - Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488) - AF Corse - 3'54"144
46 - Preining/Bastien/De Leener (Porsche 911) - Proton - 3'54"281
47 - Kimura/Abril/Cozzolino (Ferrari 488) - MR Racing - 3'54"628
48 - Chen/Blomqvist/Gomes (Ferrari 488) - HubAuto - 3'55"308
49 - Cameron/Scott/Griffin (Ferrari 488) - AF Corse - 3'55"772
50 - Mastronardi/Cressoni/Piccini (Ferrari 488) - Iron Lynx - 3'56"141
51 - Heistand/Root/Magnussen (Ferrari 488) - JMW - 3'56"383
52 - Felbermayr/Beretta/Van Splunteren (Porsche 911) - Proton - 3'56"475
53 - Gostner/Frey/Gatting (Ferrari 488) - Iron Lynx - 3'56"833
54 - Schiavoni/Pianezzola/Ruberti (Ferrari 488) - Iron Lynx - 3'57"876
55 - Grimes/Mowlem/Hollings (Ferrari 488) - RedRiver - 4'00"084
56 - Brooks/Piguet/Laskaratos (Porsche 911) - Project1 - 4'00"691
57 - Ulrich/Görig/West (Ferrari 488) - AF Corse - 4'01"217
58 - Merriman/Tilley/Kennard (Oreca-Gibson) - IDEC Sport - s.t.
59 - Lafargue/Chatin/Bradley (Oreca-Gibson) - IDEC Sport - s.t.

* Ottiene l'accesso alla Hyperpole

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