formula 1

Non solo livrea, la Red Bull svela le
forme della RB22 e il doppio push rod

Michele Montesano Sarà vera o sarà un semplice bluff? Red Bull ha ufficialmente svelato la livrea con cui prenderà parte al...

Leggi »
Regional Oceania

Taupo - Gara 3-4
Wood ci ha preso gusto

Massimo CostaA Taupo pioveva di buon mattino. Sul circuito neozelandese, sede della seconda giornata del secondo appuntament...

Leggi »
Regional Mid-East

Yas Marina - Gara 2
Ho dopo la Rossa e due SC

Massimo Costa E' ancora un pilota di MP Motorsport a salire sul gradino più alto del podio nella Regional Middle Ea...

Leggi »
IMSA

Testa a Daytona – 2° giorno
Porsche in vetta sia col sole che di notte

Michele Montesano Proseguono incessanti i Roar Before the 24 a Daytona. Ben tre sessioni, di cui una in notturna, hanno car...

Leggi »
UAE4 Series

Yas Marina - Gara 2
Maccagnani in una gara "falcidiata"

Davide AttanasioÈ stata una di quelle gare lì. Prima un ritardo, di circa trenta minuti, a cui è seguito un doppio giro di f...

Leggi »
Regional Mid-East

Yas Marina - Gara 1
Abkhazava resiste ad Al Dhaheri

Massimo CostaAlexander Abkhazava sta piano piano entrando nella storia del motorsport della Georgia, nazione che con le quat...

Leggi »
27 Set [11:25]

Suzuki, basta concessioni
dopo il terzo posto di Alcaniz

I buoni risultati possono avere un prezzo: lo sa la Suzuki, che grazie al terzo posto di Andrea Iannone ottenuto al Motorland Aragon ha perso le concessioni per la stagione 2019 di MotoGP. La casa giapponese, a digiuno di podi lo scorso anno, aveva avuto il diritto di poter sviluppare liberamente il propulsore e di averne a disposizione 9 esemplari per tutto il campionato, contro i 7 di Honda, Ducati e Yamaha, oltre alla possibilità di effettuare test liberi.

Con il quinto podio dell'anno ottenuto sul circuito di Alcaniz, la Suzuki ha raggiunto la soglia minima di 6 punti che fa scattare la stop di questi privilegi: in base al sistema previsto dal regolamento, ogni terza piazza vale 1 punto, la seconda 2 e una vittoria ne assegna 3. Il divieto di test illimitati entra però in vigore da subito.

"Abbiamo perso le concessioni ma è un buon segno, dimostra che siamo diventati molto più competitivi", ha sottolineato il team manager Davide Brivio. "Ringrazio tutte le persone in pista e in Giappone per il duro lavoro che hanno compiuto. Cercheremo di chiudere bene il Mondiale". Su questo il responsabile tecnico Ken Kawauchi è fiducioso: "Adesso avremo molti tracciati favorevoli".

Le concessioni restano invece per le rivali KTM e Aprilia, molto più staccate in classifica generale. Nel 2018 il costruttore austriaco ha raggiunto appena due volte la top ten, a Barcellona e al Sachsenring, mentre la squadra italiana (dove correrà proprio Iannone l'anno prossimo) viene dall'ottima sesta posizione di Aleix Espargaro. "È un risultato importante, ma non ci dobbiamo illudere perchè questa è forse la pista dove mi sono sempre trovato meglio. Però si tratta sicuramente di una iniezione di fiducia", ha commentato lo spagnolo.