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Vasseur si presenta: "Alla Ferrari
nulla è impossibile, sono qui per vincere"

Giovedi scorso, Frederic Vasseur si è presentato alla stampa. Di buon umore, tanti sorrisi, il nuovo team principal francese ...

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Diriyah – Gara 2
Doppietta di Wehrlein

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Diriyah – Qualifica 2
Hughes regala la prima pole a McLaren

Michele Montesano McLaren e Jake Hughes continuano a sorprendere al loro debutto in Formula E. Dopo esserci andato vicino gi...

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Kuwait City - Gara 3
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F4 UAE a Kuwait City - Gara 3
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Regional Mid-East

Kuwait City - Gara 2
Doppietta PHM con Dufek e Barnard

Prima vittoria in Formula Regional per il team PHM, che all’esordio nella categoria ha subito conquistato una doppietta con J...

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23 Gen [18:54]

Teretonga, gare
Wurz allunga con una doppietta

Mattia Tremolada

Se nel primo appuntamento di Highlands Charlie Wurz aveva preso la testa della classifica con tre piazzamenti, a Teretonga il pilota austriaco ha allungato in vetta grazie alla propria prima pole position e alle prime due vittorie della stagione. Il successo di gara 2, quella con griglia invertita, e la pole del Q1 sono invece andate al pilota di casa Callum Hedge, per un duello che sembra ormai essere un'esclusiva tra i due portacolori di M2 Competition.

Wurz è riuscito a sorprendere Hedge al via di gara 1 dalla seconda posizione, approfittando del miglior grip offerto dalla sua casella della griglia, che si trovava all’esterno per impostare la staccata di curva 1, ma sulla traiettoria ideale. I due hanno affrontato la prima curva appaiati, ma Wurz l’ha spuntata. Hedge non ha mollato, rimanendo a meno di un secondo di distanza dal rivale per tutta la corsa, ma il figlio d’arte non ha mai concesso uno spazio, cogliendo la propria prima vittoria della stagione.

Hedge ha trovato il proprio riscatto in gara 2, risalendo dalla settima posizione al via (frutto dell’inversione dei primi otto classificati della prima manche) per andare a firmare la seconda vittoria stagionale. Tutti i piloti sono partiti con gomme da bagnato, nonostante la pista si stesse già asciugando dopo le precipitazioni della notte. Dopo essersi liberato dello stesso Wurz al terzo passaggio, Hedge in un solo giro ha infilato Jacob Abel, James Penrose, Liam Sceats e Ryder Quinn, avendo poi la meglio anche del leader Ryan Shehan nel passaggio seguente. Poco dopo ha iniziato a piovere e Hedge ha aperto il proprio gap sui rivali, mentre Wurz è risalito fino ad arrivare ad un passo dal podio.



Wurz ha poi chiuso il fine settimana con un’altra vittoria in gara 3, conducendo nuovamente tutta la corsa con il rivale alle calcagna. Dopo due appuntamenti il neozelandese ha 25 punti di ritardo in classifica dal compagno di squadra. A podio anche Abel e Sceats, terzi rispettivamente in gara 1 e gara 3, mentre Shehan e Quinn sono riusciti a chiudere secondo e terzo sfruttando al meglio la griglia invertita per la seconda corsa.

Sfortunato David Morales, vincitore della Feature Race a Highlands. Il pilota americano è stato penalizzato con 5” in gara 1, scivolando in nona posizione. Nella seconda corsa è stato colpito nel posteriore da Tom McLennan, mentre nell’ultima manche in programma ha dovuto arrendersi per problemi al propulsore. Da secondo in classifica a due soli punti da Wurz, è ora scivolato al settimo posto.

Sabato 21 gennaio 2023, gara 1

1 - Charlie Wurz - M2 Competition - 22’46”992
2 - Callum Hedge - M2 Competition - 0”771
3 - Jacob Abel - Kiwi - 15”908
4 - Josh Mason - Kiwi - 16”253
5 - James Penrose - Kiwi - 16”762
6 - Liam Sceats - M2 Competition - 18”060
7 - Ryder Quinn - M2 Competition - 18”739
8 - Ryan Shehan - Giles - 19”140
9 - David Morales - M2 Competition - 22”290*
10 - Chloe Chambers - Giles - 22”291
11 - Tom McLennan - Kiwi - 27”875
12 - Lucas Fecury - Kiwi - 36”021
13 - Breanna Morris - 41”230

*5” di penalità

Domenica 22 gennaio 2023, gara 2

1 - Callum Hedge - M2 Competition - 25’32”647
2 - Ryan Shehan - Giles - 5”599
3 - Ryder Quinn - M2 Competition - 6”510
4 - Charlie Wurz - M2 Competition - 6”599
5 - Liam Sceats - M2 Competition - 9”953
6 - Jacob Abel - Kiwi - 10”522
7 - James Penrose - Kiwi - 11”673
8 - Josh Mason - Kiwi - 21”033
9 - Chloe Chambers - Giles - 36”155
10 - Lucas Fecury - Kiwi - 1’00”571
11 - Breanna Morris - Giles - 1 giro
12 - Tom McLennan - Kiwi - 2 giri

Ritirato
David Morales

Domenica 22 gennaio 2023, gara 3

1 - Charlie Wurz - M2 Competition - 27’30”080
2 - Callum Hedge - M2 Competition - 0”667
3 - Liam Sceats - M2 Competition - 3”070
4 - Josh Mason - Kiwi - 3”284
5 - Jacob Abel - Kiwi - 8”470
6 - Ryan Shehan - Giles - 9”155
7 - Ryder Quinn - M2 Competition - 12”601
8 - Chloe Chambers - Giles - 15”692
9 - Tom McLennan - Kiwi - 24”419
10 - Lucas Fecury - Kiwi - 27”702
11 - Breanna Morris - 40”879
12 - James Penrose - Kiwi - 2 giri

Ritirato
David Morales

Il campionato
1.Wurz 160 punti; 2.Hedge 135; 3.Abel 117; 4.Quinn 110; 5.Sceats 108; 6.Mason 97; 7.Penrose 92; 8.Morales 88; 9.Chambers, Shehan 60.

15 Gen [19:45]

Highlands, gare
La costanza premia Wurz

Mattia Tremolada

Gli è mancata la vittoria, ma grazie a due podi in tre manche Charlie Wurz ha chiuso il primo appuntamento della storia della Formula Regional Oceania sul circuito di Highlands da leader di campionato. Già campione della Formula 4 UAE nel 2022, il figlio d’arte nelle qualifiche non è stato brillante come i compagni di squadra Callum Hedge e David Morales, ma grazie ad una maggiore costanza di risultati si è portato in testa alla classifica con 76 punti. Il fine settimana di Wurz non è stato esente da errori. All’ultimo giro di gara 2 ha infatti perso il podio in seguito ad un lungo, mentre nell’ultima corsa in programma è finito nella sabbia, ma grazie al vantaggio accumulato ha mantenuto la piazza d’onore.

Ad uscire sconfitto dalla tappa inaugurale è Hedge, che si trova solamente in quinta posizione in classifica, un risultato che non rende giustizia alla velocità mostrata dal pilota di casa. Il portacolori di M2 Competition (già al via dell'appuntamento di Monza della Regional by Alpine 2021 con G4 Racing) ha infatti dominato i due turni di prove cronometrate, chiudendo il Q2 con oltre sei decimi di vantaggio nei confronti di Morales e Wurz. Tuttavia, dopo aver guidato con autorità gara 1, Hedge è stato fermato da un cedimento meccanico nella manche finale mentre inseguiva Morales, bravo a scavalcare il rivale al via con uno spunto migliore.



Il pilota americano, il più esperto al via con questa categoria di vetture avendo preso parte alla Formula Regional Asia nel 2022, ha così potuto festeggiare il proprio primo successo in monoposto in gara 3, portandosi nella scia di Wurz nella classifica piloti. Se il pilota austriaco non lo avesse beffato al via della prima corsa con una grande partenza dalla quarta casella, Morales avrebbe potuto prendere la testa del campionato.

Il successo di gara 2 è invece andato a James Penrose, scattato dalla pole grazie all’inversione dei primi otto classificati della manche inaugurale. Il pilota di Kiwi Motorsport è riuscito ad aprire un gap importante in testa, tagliando il traguardo con ben 8” di vantaggio nei confronti del pilota Indy NXT Jacob Abel. Quest’ultimo è stato anche protagonista di un contatto in gara 3 con il rimontante Josh Mason, poi squalificato a motori spenti. Ad approfittare dell'incidente è stata l’americana Chloe Chambers (in arrivo dalla W Series), che ha conquistato un incoraggiante quinto posto. Un podio a testa per Ryder Quinn e Liam Sceats, entrambi schierati da M2 Competition.

Sabato 14 gennaio 2023, gara 1

1 - Callum Hedge - M2 Competition - 28’51”556
2 - Charlie Wurz - M2 Competition - 0”298
3 - David Morales - M2 Competition - 0”592
4 - Josh Mason - Kiwi - 1”249
5 - Liam Sceats - M2 Competition - 2”098
6 - Jacob Abel - Kiwi - 2”799
7 - Ryder Quinn - M2 Competition - 3”492
8 - James Penrose - Kiwi - 4”132
9 - Chloe Chambers - Giles - 5”006
10 - Lucas Fecury - Kiwi - 5”490
11 - Tom McLennan - Kiwi - 6”253
12 - Breanna Morris - 6”824

Ritirato
Ryan Shehan

Domenica 15 gennaio 2023, gara 2

1 - James Penrose - Kiwi - 31’06”002
2 - Jacob Abel - Kiwi - 8”633
3 - Ryder Quinn - M2 Competition - 9”640
4 - Charlie Wurz - M2 Competition - 10”057
5 - David Morales - M2 Competition - 10”420
6 - Callum Hedge - M2 Competition - 10”625
7 - Chloe Chambers - Giles - 11”234
8 - Ryan Shehan - Giles - 12”474
9 - Josh Mason - Kiwi - 15”970
10 - Tom McLennan - Kiwi - 17”419
11 - Lucas Fecury - Kiwi - 25”378
12 - Breanna Morris - Giles - 26”167

Ritirato
Liam Sceats

Domenica 15 gennaio 2023, gara 3

1 - David Morales - M2 Competition - 34’54”528
2 - Charlie Wurz - M2 Competition - 10”723
3 - Liam Sceats - M2 Competition - 14”170
4 - Ryder Quinn - M2 Competition - 17”957
5 - Chloe Chambers - Giles - 22”180
6 - Jacob Abel - Kiwi - 24”432
7 - Ryan Shehan - Giles - 24”874
8 - James Penrose - Kiwi - 28”651
9 - Tom McLennan - Kiwi - 44”791
10 - Lucas Fecury - Kiwi - 56”913
11 - Breanna Morris - 1 giro
12 - Callum Hedge - M2 Competition - 5 giri

Squalificato
Josh Mason

Il campionato
1.Wurz 76 punti; 2.Morales 74; 3.Abel, Quinn 58; 5.Hedge 54; 6.Penrose 52; 7.Sceats 49; 8.Chambers 45; 9.Mason 31; 10.McLennan 30.

4 Gen [16:10]

Cresce il parco partenti
della F.Regional Oceania

Mattia Tremolada

A dieci giorni dal via della prima edizione della Formula Regional Oceania, nuova denominazione della Toyota Racing Series, sono 12 i piloti iscritti al campionato. Il rebranding annunciato lo scorso dicembre ha portato un’importante novità: oltre ad essersi uniformata nel nome agli altri campionati di Formula Regional, la serie neozelandese ha ricevuto un importante riconoscimento dalla FIA. I punti per la Superlicenza di Formula 1 che spettano al campione sono infatti stati aumentati da 10 a 18, poi 14, 12, 10, 6, 4, 3, 2 e 1 a scalare fino al nono classificato.

In seguito all’abbandono di mtec sono tre le squadre ad aver aderito al campionato 2023. Kiwi Motorsport schiererà cinque vetture per Josh Mason, Jacob Abel, Lucas Fecury, Tom McLennan e James Penrose. Mason è il pilota dal curriculum più importante, con tre vittorie nell’Euroformula Open 2022 (chiusa al quinto posto), ottenute tutte in gare con griglia invertita. Nel corso dell’inverno ha disputato alcuni test con monoposto di F.Regional per prepararsi al campionato.

Dopo aver conquistato tre successi in F.Regional Americas, Abel nel 2022 ha corso con il team di famiglia in Indy Lights, terminando il campionato in ottava posizione. L’anno prossimo sarà nuovamente al via della serie. Per quanto riguarda gli altri piloti, il brasiliano Fecury proviene dalla F4 US (settimo), McLennan dalla F.Ford australiana, mentre Penrose potrà utilizzare con un anno di ritardo (nel 2022 il campionato è stato cancellato) il premio vinto in un concorso organizzato dalla Castrol nel 2021.



Quattro monoposto per M2 Competition, il team più titolato avendo già portato al successo nella serie Nick Cassidy, Lance Stroll, Lando Norris, Robert Shwartzman, Liam Lawson e Igor Fraga. Dopo una breve parentesi in Europa tra Formula Renault Eurocup e F4 spagnola e dopo aver gestito tutte le auto nella stagione 2021, M2 tenterà nuovamente l’assalto al titolo con Callum Hedge. Pupillo di Earl Bamber, Hedge nel 2017-18 ha vinto il titolo nazionale di Formula 1600, l’anno successivo si è imposto nel monomarca Toyota GT86. Nel 2021 ha chiuso terzo nella Porsche Sprint Challenge Australia, ben figurando anche in un’apparizione spot a Monza nella Formula Regional by Alpine con G4 Racing (in azione nella foto sopra).

Accanto al neozelandese ci sarà l’americano David Morales, già al via di F4 NACAM e UK e nel 2022 di F.Regional Asia e GB3, dove non ha brillato. Infine, ci saranno il 17enne neozelandese Liam Sceats, terzo nel campionato nazionale di F.Ford e l’australiano Ryder Quinn, il cui nonno Tony possiede i circuiti di Highlands e Hampton Downs. Il padre Klark è stato campione australiano GT.

Giles Motorsport punta sulle ragazze, avendo firmato Breanna Morris (neozelandese campionessa della North Island Formula Ford) e Chloe Chambers (americana in arrivo dalla W Series, un decimo posto a Miami come miglior risultato). Le due ragazze divideranno il box con Ryan Shehan, 17enne americano che ha chiuso in quarta posizione la F4 US 2022 con due successi e otto podi.

29 Ott [12:35]

La Toyota Racing Series si prepara
a ripartire in grande stile nel 2023

Mattia Tremolada

Nel 2023 la Toyota Racing Series tornerà ad accogliere al via del campionato i piloti internazionali, la cui presenza era stata fermata nel 2021 e 2022 (anno in cui la serie non è nemmeno partita) dalla chiusura delle frontiere imposta dal governo neozelandese per evitare il diffondersi del Covid-19 sulle isole dello stato. Per l’occasione Nicolas Caillol (Category Manager della serie) ci ha raccontato come si sta preparando alla ripartenza del campionato.

“Nel 2023 torneremo a presentare il tradizionale format composto da cinque appuntamenti in altrettanti fine settimana consecutivi, che si articoleranno da metà gennaio a metà febbraio in Nuova Zelanda - ha spiegato Caillol - Ora che il paese ha riaperto completamente le frontiere ai turisti di tutto il mondo ci aspettiamo che torni grande affluenza dai piloti internazionali. Ad oggi abbiamo dieci piloti europei e americani che hanno già aderito al campionato. L’interesse attorno alla Toyota Racing Series è tornato, anzi la reputazione della serie è rimasta intatta durante queste due stagioni di pandemia.

Ci saranno novità nel format del campionato?

“Partiremo il 14 gennaio da Highlands per poi spostarci a Teretonga il fine settimana successivo. L’ultimo weekend di gennaio saremo di scena a Manfeild, per poi approdare a Hampton Downs il 3-5 febbraio. Questa sarà anche l’occasione del Gran Premio della Nuova Zelanda, che avrà un format rivisto. Per la prima volta sarà infatti introdotto un sistema di qualifica ad eliminazione simile a quello di Formula 1, composto da Q1, Q2 e Q3. Il weekend successivo a Taupo torneremo al tradizionale format composto da due qualifiche, di cui una sabato mattina che stabilirà la griglia di gara 1 e l’altra domenica per gara 3. L’ordine di partenza di gara 2 sarà invece delineato dall’inversione dei primi dieci classificati della prima corsa. Ogni appuntamento avrà due turni di prove libere il giovedì e due il venerdì”.



Negli ultimi anni ha preso piede la Formula Regional Asia, credi sia una minaccia per la TRS o credi ci sia spazio per entrambe le serie?

“È vero che un pilota europeo o americano difficilmente tornerà a guidare sui circuiti neozelandesi, mentre potrebbe ritrovare Abu Dhabi sulla propria strada. Ma credo che il pacchetto che proponiamo sia molto competitivo. I piloti hanno la possibilità di fare tanti chilometri con quattro prove libere, due qualifiche e tre gare. L’ambiente è molto bello e oltre alla competizione è piacevole passare un mese in Nuova Zelanda. Credo che entrambi i campionati siano validi e che ci sia mercato e spazio per coesistere”.

L’aver adottato lo stesso telaio Tatuus utilizzato in Europa in Formula Regional by Alpine è stato un vantaggio?‍

“Sì, per un pilota è molto utile per potersi preparare al proprio impegno principale, che può essere ad esempio nella F. Regional by Alpine. Diamo la possibilità di incamerare tanta esperienza facendo tanti chilometri con un’auto formativa. È stata certamente la scelta giusta. Dal 2020, quando abbiamo introdotto la Tatuus FT.60, abbiamo apportato alcuni miglioramenti che hanno funzionato bene nel 2021. Siamo contenti del nostro pacchetto tecnico”.

L’esperienza con la W Series è stata utile per promuovere il campionato?

“Quest’anno abbiamo avuto l’occasione di fornire le nostre vetture alla W Series a Barcellona e Singapore. Abbiamo dato loro un’alternativa economica ed ecosostenibile di poter gareggiare con le stesse auto, seppur con motori diversi, dall’altra parte dell’oceano rispetto alla tappa precedente. La collaborazione ha anche portato Chloe Chambers a venire in Nuova Zelanda a settembre per allenarsi con la nostra vettura in vista del proprio impegno in W Series. È stata anche ovviamente una bella opportunità per promuovere la serie e per avvicinare delle pilotasse neozelandesi al campionato. Direi che sia stata una win-win situation, noi li abbiamo aiutati con la logistica, facendogli risparmiare i costi di spedizione aerea, mentre alcune ragazze hanno potuto venire ad allenarsi con le nostre auto”.



Vedremo qualche ragazza al via della Toyota Racing Series nel 2023?

“Stiamo discutendo con Chloe, che vorrebbe prendere parte al campionato, ma anche con un’altra ragazza interessata”.

Hai detto che ci sono già dieci piloti internazionali confermati. Vedremo al via anche qualche talento neozelandese?

“Al momento sono quattro i piloti neozelandesi che stanno finalizzando la propria partecipazione al campionato. Nel 2021 il fatto che ci fossero solo piloti locali presenti ha concesso per esempio al vincitore Matthew Payne di mettersi in mostra e per lui si sono aperte le porte del Supercars e di alcuni campionati europei, come l’ELMS o il GT World Challenge. Kaleb Ngatoa ha fatto segnare la pole position per il Gran Premio della Nuova Zelanda, battendo piloti come Shane van Gisbergen e Chris van Der Drift. Un’ottima vetrina per lui. Credo che nonostante la serie abbia avuto soli tre appuntamenti nel 2021, abbia comunque rappresentato una bella opportunità per i giovani piloti locali”.

Qualche stella del motorsport neozelandese che ha già partecipato al GP nel 2021 tornerà al via nel 2023?

“Sì, avremo due ospiti per il GP. Non posso ancora dire i nomi, ma saranno due dei piloti che hanno corso con noi nel 2021 e che torneranno al via l’anno prossimo”.

11 Gen [20:33]

Cancellato il Gran Premio
della Nuova Zelanda 2022

Mattia Tremolada

Per la prima volta dal 2001 non verrà disputato il Gran Premio della Nuova Zelanda. Recentemente la corsa, che nel proprio albo d’oro vanta diversi nomi illustri come Stirling Moss, Jack Brabham, Bruce McLaren o Jackie Stewart, era diventata il fiore all’occhiello della Toyota Racing Series, campionato disputato nel periodo invernale, l’estate neozelandese, che attirava diversi piloti militanti in Formula 2, Formula 3, Formula Renault o Formula 4. Lance Stroll e Lando Norris hanno infatti scritto il proprio nome nell’albo d’oro del GP della Nuova Zelanda rispettivamente nel 2015 e nel 2016 nel proprio cammino verso il titolo della Formula Toyota NZ.

Le restrizioni imposte dal governo neozelandese avevano però portato Nicolas Caillol, Motorsport manager di Toyota NZ, a ridimensionare il campionato, che nel 2021 aveva visto al via solamente sette vetture nei due appuntamenti finali di Hampton Downs e Manfeild. Diverso era stato il discorso nella tappa inaugurale, in cui 16 piloti, tutti neozelandesi, avevano preso parte all’intero weekend, sempre a Hampton Downs, richiamati dal fascino del prestigioso Gran Premio. L’impresa era andata a Shane Van Gisbergen (in foto), affermato professionista nella Supercars australiana, in cui ha vinto il titolo nel 2016 e nel 2021, che si era aggiudicato tutte e tre le corse, con una strepitosa rimonta dalla pit lane proprio in gara 3, quella valida per l’assegnazione della 66esima edizione del GP.

Per il 2022 l’organizzatore aveva deciso di sospendere la Toyota Racing Series, disputando comunque il Gran Premio della Nuova Zelanda in prova unica, sempre con le Tatuus FT-60, sorelle delle T-318 di Formula Regional in uso in Europa e Asia. Tuttavia l’ultima decisione del governo sulle misure di prevenzione del Covid ha escluso di fatto dalla competizione tutti i piloti provenienti dall’isola sud della Nuova Zelanda (Hampton Downs si trova infatti in quella a nord) e dall’Australia. Impossibile proseguire in questo modo e offrire un livello di competizione degno del prestigio del GP, che è così stato cancellato.

2 Set [18:17]

La Toyota Racing Series avrà solo
il GP della Nuova Zelanda nel 2022

Mattia Tremolada

Le rigidissime restrizioni del governo della Nuova Zelanda, hanno costretto gli organizzatori della Toyota Racing Series a prendere una drastica decisione: le Tatuus FT-60, spinte dal propulsore Toyota 2.0 litri turbo, nel 2022 scenderanno in pista solamente per la 67esima edizione del Gran Premio della Nuova Zelanda, in programma ad Hampton Downs nel fine settimana del 11-13 febbraio.

Sfumano così i piani, almeno per il 2022, di tornare ad ospitare un campionato vero e proprio, articolato su quattro appuntamenti, due dei quali avrebbero visto il ritorno della serie nella zona meridionale dell'isola, rimasta esclusa dai tre round del 2021 disputati tra Hampton Downs e Manfeild. Come nel 2021 il GP sarà riservato ai piloti neozelandesi, data l'impossibilità di raggiungere l'isola per i piloti internazionali, non solo europei e americani, ma anche quelli provenienti dalla vicina Australia. La passata stagione furono 16 gli iscritti alla corsa, con tanti nomi di spicco tra cui Shane Van Gisbergen e Chris van Der Drift, ormai affermati professionisti, ma anche la leggenda locale Ken Smith.

Dopo il primo appuntamento, che in gara 3 aveva appunto assegnato il prestigioso GP della Nuova Zelanda, il numero dei piloti al via era sceso a sole 6 unità per gli ultimi due round della stagione. La prospettiva che si ripetesse lo stesso copione nel 2022, ha così portato alla decisione di disputare solamente l'appuntamento più prestigioso, che riscuote ancora grande risonanza. Tuttavia, gli organizzatori hanno annunciato la nascita di un programma di test "Road to NZ Grand Prix", per permettere ai giovani piloti locali di prendere confidenza con le monoposto prima del weekend di gara.

Gli organizzatori avevano anche avanzato una proposta al governo, con un piano di auto-isolamento per i piloti internazionali già vaccinati, ma l'insorgere della variante Delta ha portato il governo stesso a rifiutare tale proposta, che potrebbe però venire ripresa per la stagione 2023.

14 Feb [10:18]

Manfeild, gare
Payne si laurea campione 2021

Jacopo Rubino

È Matthew Payne il vincitore della Toyota Racing Series 2021, edizione riservata ai piloti neozelandesi per i limiti dettati dall'emergenza Coronavirus. La terza e ultima tappa in calendario, sul circuito di Manfeild, ha consacrato il 18enne alla prima esperienza agonistica in monoposto: sulla scia del doppio successo nel precedente round a Hampton Downs, la certezza del titolo è arrivata nella terza delle quattro manches disputate in questo fine settimana.

Proprio gara 3, curiosamente, è stata l'unica in cui non ha vinto: pur primo sul traguardo, Payne aveva infatti rimediato due penalità di 5", non essendosi allineato correttamente in griglia e poi per una infrazione in regime di safety-car, causato da un contatto fra Kaleb Ngatoa e Chris Vlok, riusciti comunque a proseguire senza danni. Con Payne retrocesso in piazza d'onore, la vittoria è quindi andata di un soffio a Billy Frazer.

Neanche questo risultato è però bastato a Frazer per strappare gli onori di vicecampione a Kaleb Ngatoa, premiato in generale da una maggiore costanza di risultati e dall'essere stato più incisivo nel
weekend di apertura, in cui i giovani al via hanno dovuto misurarsi con le "star" del motorsport nazionale, come Shane van Gisbergen o Chris van der Drift.

A Manfeild sempre in pole-position, Payne ha condotto in testa dall'inizio alla fine sia gara 1 che gara 2, costruendo un buon margine sui rivali, e con il titolo ormai in tasca ha fatto il vuoto nella conclusiva gara 4, valida come "Denny Hulme Memorial Trophy": Frazer, di nuovo secondo, ha rimediato un gap di oltre 17".

A Manfeild si sono visti sul podio anche Conrad Clark, due volte terzo, e Peter Vodanovich, secondo in gara 2 quando, almeno nelle fasi iniziali, ha cercato di tenere il ritmo di Payne, che adesso si misurerà nella Porsche Carrera Cup Australia come alfiere del team di Earl Bamber. "L'endurance è dove voglio correre, Le Mans e Daytona sono gare in cui desidero di partecipare", ha commentato.

Quanto alla Toyota Racing Series, la speranza è che a pandemia terminata nella stagione 2022 possa ritrovare la dimensione internazionale acquisita negli anni.

Sabato 13 febbraio 2021, gara 1

1 - Matthew Payne - 22 giri
2 - Kaleb Ngatoa - 3"667
3 - Conrad Clark - 8"496
4 - Billy Frazer - 10"309
5 - Peter Vodanovich - 10"852
6 - Chris Vlok - 21"081

Sabato 13 febbraio 2021, gara 2

1 - Matthew Payne - 27 giri 29'27"419
2 - Peter Vodanovich - 9"303
3 - Kaleb Ngatoa - 11"000
4 - Conrad Clark - 16"454
5 - Billy Frazer - 23"184
6 - Chris Vlok - 31"773

Domenica 14 febbraio 2021, gara 3

1 - Billy Frazer 22 giri 25'53"848
2 - Matthew Payne - 0"313 *
3 - Peter Vodanovich - 9"141
4 - Kaleb Ngatoa - 10"176
5 - Conrad Clark - 10"955
6 - Chris Vlok - 22"802

* Due penalità da 5 secondi

Giro più veloce: Matthew Payne 1'03"539

Domenica 14 febbraio 2021, gara 4

1 - Matthew Payne - 27 giri 29'06"651
2 - Billy Frazer - 17"616
3 - Conrad Clark - 21"067
4 - Peter Vodanovich - 25"036
5 - Kaleb Ngatoa - 25"239
6 - Chris Vlok - 37"760

Giro più veloce: Matthew Payne 1'03"901

Il campionato
1.Payne 287 punti; 2.Ngatoa 229; 3.Frazer 201; 4.Clark 183; 5.Vodanovich 167; 6.Vlok 149; 7.van Gisbergen 105; 8.Alexander 75; 9.van der Drift 71; 10.Leitch 54

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