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4 Gen [1:33]

Dakar - Stage 2
Loeb si prende il comando

Massimo Costa

Era iniziata tra le polemiche la prima vera durissima giornata della Dakar 2017. Dopo l'assaggio di lunedì in Paraguay, con una prova speciale di 39 km seguita da un trasferimento di oltre 450 km, il secondo stage cronometrato in Argentina è stato di 275 km mentre l'intero trasferimento da Resistencia a San Miguel de Tucuman è risultato di ben 803 km. Dicevamo della polemica. L'aveva scatenata Carlos Sainz senior accusando gli organizzatori di aver concesso inaspettatamente alla Toyota un paio di millimetri in più al restrittore della flangia del turbo, decisione che ha permesso alla vettura giapponese (a benzina) di guadagnare una cinquantina di cavalli rispetto alla Peugeot diesel (più leggera di Toyota di 400 kg), vincitrice nel 2016 con Peterhansel. Un aiutino che non è piaciuto al grande campione spagnolo che probabilmente si è fatto portavoce di un malcontento generale da parte di Peugeot.

Che ha reagito rabbiosamente nello stage 2 ottenendo il primo posto con Loeb il quale ha rifilato 1'23" alla Toyota di Al Attiyah, scalzato anche dalla leadership che deteneva dopo la giornata di lunedì. Il qatariota è sceso al secondo posto assoluto. Sainz ha terminato la prova in terza posizione, ma a 2'18" dal compagno di squadra Loeb, appena 1" più rapido della Toyota di De Villiers. Chi recrimina è Pons, dodicesimo lunedì, che dopo appena una dozzina di chilometri della prova speciale per un fuoristrada ha perso una ruota della sua Ford Ranger. Lo spagnolo ha quindi dovuto attendere l'assistenza per poter proseguire e le sue speranze di poter ben figurare sono naufragate. Da segnalare De Lorenzo-De Lorenzo, 47esimi di tappa e primi tra gli italiani.

Loeb a fine tappa ha dichiarato: "E' stata una prova molto veloce, inusuale per un rally come questo. Spero di poter proseguire anche nella terza tappa con questo ritmo per continuare a lottare al vertice. Non ho commesso errori durante la tappa ed Elena ha imparato molto durante l'anno così faremo un buon lavoro con la navigazione".

Per quanto riguarda le moto, il vincitore dello scorso anno ha fatto la differenza. L'australiano Price (KTM) ha dominato la tappa vincendo con oltre 3 minuti di vantaggio sul compagno di squadra Matthias Walkner e quasi 4 minuti su Paulo Goncalves (Honda). Ma l'austriaco Walkner è poi stato penalizzato di 5' scivolando ottavo. Bravo Botturi, sedicesimo con una penalità di 5' mentre Cerutti ha concluso ventitreesimo. Nella generale, Price è al comando ed ha 2'54" su Goncalves, 3'23" su Sunderland. Botturi è quindicesimo a 11'08", Cerutti ventireesimo a 16'19".

La classifica della 2. tappa

1 - Loeb-Elena (Peugeot) - 2.06'55"
2 - Al Attiyah-Baumel (Toyota) - 1'23"
3 - Sainz-Cruz (Peugeot) - 2'18"
4 - De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota) - 2'19"
5 - Roma-Haro Bravo (Toyota) - 3'22"
6 - Al Rajhi-Gottshcalk (Mini) - 5'01"
7 - Peterhansel-Cottret (Peugeot) - 6'47"
8 - Hirvonen-Perin (Mini) - 8'24"
9 - Van Loon-Rosegaar (Toyota) - 9'09"
10 - Dumas-Guehennac (Peugeot) - 9'09"

La classifica generale

1 - Loeb-Elena (Peugeot) - 2.33'31"
2 - Al Attiyah-Baumel (Toyota) - 28"
3 - Sainz-Cruz (Peugeot) - 1'56"
4 - De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota) - 2'05"
5 - Roma-Haro Bravo (Toyota) - 2'56"
6 - Al Rajhi-Gottschalk (Mini) - 5'12"
7 - Peterhansel-Cottret (Peugeot) - 7'26"
8 - Hirvonen-Perin (Mini) - 8'49"
9 - Van Loon-Rosegaar (Toyota) - 9'36"
10 - Dumas-Guehennec (Peugeot) - 9'58"