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5 Feb [11:22]

IGTC – 12 Ore di Bathurst
Vittoria al cardiopalma per Mercedes

Michele Montesano

Con il trionfo nella 12 Ore di Bathurst Jules Gounon, Luca Stolz e Kenny Habul hanno aperto la stagione 2023 dell’Intercontinental GT Challenge. L’equipaggio Mercedes del SunEnergy 1 Racing ha così bissato il successo ottenuto lo scorso anno sul tracciato di Mount Panorama. Protagonista assoluto Gounon che, dopo aver vinto la 24 Ore di Daytona la scorsa settimana, ha conquistato la terza vittoria di fila diventando il pilota più vincente di sempre, assieme a John Bowe, nella 12 Ore di Bathurst.

Finale tiratissimo con il podio racchiuso in meno di un secondo e mezzo. La Mercedes del SunEnergy 1 (nella foto sotto) ha infatti chiuso davanti la Porsche di Matt Campbell, Mathieu Jaminet e Thomas Preining per appena 9 decimi. Terzo posto per la Mercedes GrouppeM del poleman Maro Engel assieme a Raffaele Marciello e Mikaël Grenier. Fin dalle prime sessioni del fine settimana, le Mercedes AMG GT3 sono apparse le vetture più performanti del lotto tanto che Engel, nello Shootout delle qualifiche, ha stabilito il nuovo record della pista fermando il cronometro a 2’00”881. Per cercare di equilibrare i valori in campo, le GT tedesche sono state ‘caricate’ di ulteriori 10 kg, ma la musica non è di certo cambiata.



Se l’avvio di gara ha visto la Mercedes del GrouppeM Racing guidare saldamente le operazioni, allo scoccare della sesta ora è uscita allo scoperto la vettura gemella del SunEnergy 1. Un’ottima strategia, attuata in regime di safety car a seguito dello scontro fra la Mercedes del Valmont Racing e l’Audi del Supabarn MPC, ha permesso a Gounon di balzare al comando seguito dalla Porsche di Jaminet e dalla Mercedes di Marciello. La lotta è entrata così nel vivo con i primi tre che si sono avvicendati al vertice per via delle differenti strategie.



Risalito in seconda posizione, Marciello (nella foto sopra) ha incrociato le armi contro Stolz a tre ore dalla bandiera a scacchi. L’Italo svizzero ha quindi preso le redini della corsa, non appena il tedesco è rientrato ai box, cercando di incrementare il margine sulla Porsche di Jaminet. Ma negli ultimi 90 minuti si deciso l’esito della gara. La Mercedes del GrouppeM è stata costretta dalla direzione gara a rientrare ai box per sostituire il transponder danneggiato. La lunga sosta ha fatto scivolare Engel al secondo posto permettendo a Gounon di passare al comando. Il tedesco ha tentato una rimonta furiosa culminata con il disperato attacco alla curva The Chase. A 45 minuti dal termine, le due Mercedes si sono agganciate finendo nella ghiaia. Fortunatamente nessun danno per entrambe le vetture ma Engel, colpevole di aver causato il tamponamento, è stato sanzionato con un drive-through scivolando in terza posizione.

Dopo essersi sincerato che tutto funzionasse per il meglio, Gounon ha dovuto fare i conti con l’ultimo assalto di Campbell. Il pilota della Porsche ha cercato di limare il divario sulla Mercedes del francese senza, però, mai provare realmente una manovra di sorpasso. Gounon ha quindi tagliato il traguardo precedendo di appena 9 decimi la Porsche di Campbell (nella foto sotto). Nonostante il minor numero di soste, 9 contro le 13 dei vincitori, l’equipaggio del Manthey non è riuscito a tenere il passo delle Mercedes.



Quarto posto per la BMW M4 del Team WRT. Dries Vanthoor, Charles Weerts e Sheldon van der Linde hanno chiuso a pieni giri approfittando della penalità inflitta alla Mercedes, per aver regolato l’alettone posteriore con l’ausilio di un utensile non conforme, di Shane van Gisbergen, Broc Feeney e Maximilian Götz. Se nella prima metà di gara le GT della Casa bavarese hanno stabilmente occupato la top 5, nelle ore più calde hanno mostrato dei segni di cedimento.

Ottimo il debutto di Valentino Rossi (nella foto sotto) sul circuito australiano. Il centauro di Tavullia, assieme ad Augusto Farfus e Maxime Martin, si è costantemente migliorato conquistando il sesto posto assoluto. A rallentare la BMW numero 46 ci ha pensato però l’accumulo di carbonio, proveniente dai freni, che ha coperto i fanali posteriori. La direzione gara ha quindi costretto il Team WRT a richiamare ai box la vettura per pulire il retrotreno della M4 GT3, operazione che si è svolta nel garage costando ulteriore tempo.



Settimo posto, e vittoria di classe ProAm, per l’Audi R8 di Liam Talbot, Fraser Ross e Chaz Mostert. L’equipaggio dello Sportsber MPC ha guadagnato il comando di classe nell’ultima ora ai danni della gemella del The Bend Motorpsort Park, costretta ad una sosta supplementare per noie ai freni. Ottavo posto per la Mercedes Craft-Bamboo Racing del campione in carica Daniel Juncadella in equipaggio con Nicky Catsburg e Philip Ellis. La vittoria di classe Silver dell’Audi di Andrew Fawcett, Daniel Gaunt e Dylan O’Keeffe ha mitigato solo in parte il repentino ritiro della R8 GT3 di classe Pro di Mattia Drudi, Christopher Haase e Patric Niederhauser. Nulla da fare anche per la Lamborghini Huracan del Wall Racing, costretta ad alzare bandiera bianca al settantesimo giro a seguito di un contatto a muro.

Domenica 5 febbraio 2023, gara

1 - Gounon-Stolz-Habul (Mercedes AMG) - SunEnergy 1 - 323 giri in 12h00'40"119
2' - Jaminet-Campbell-Preining (Porsche GT3) - Manthey - 0"926
3 - Marciello-Grenier-Engel (Mercedes AMG) - GruppeM - 1"417
4 - Vanthoor-Weerts-van der Linde (BMW M4) - WRT - 44"745
5 - Goetz-van Gisbergen-Feeney (Mercedes AMG) - Supercheap - 1 giro
6 - Rossi-Farfus-Martin (BMW M4) - WRT - 1 giro
7 - Ross-Mostert-Talbot (Audi R8) - Sportsbet MPC - 2 giri
8 - Juncadella-Catsburg-Ellis (Mercedes AMG) - Craft Bamboo - 2 giri
9 - Mies-Feller-Shahin (Audi R8) - Bend MPC - 3 giri giri
10 - Whincup-Stanaway-Ibrahim (Mercedes AMG) - Boost Mobile - 4 giri
11 - Love-Bates-Reynolds (Mercedes AMG) - Makita - 7 giri
12 - O'Keeffe-Gaunt-Fawcett (Audi R8) - Myland IMS - 7 giri
13 - Holdsworth-Fiore-Cini (Audi R8) - Hallmarc MPC - 7 giri
14 - Hunt-Poulakis-Hui-Tse (Mercedes AMG) - M'Sport - 13 giri
15 - Harrison-Crampton-Ojeda-Wood (Audi R8) - MMotorsport - 14 giri
16 - Webb-T.Koundouris-J.Koundouris-Russell (Audi R8) - Supabarn MPC - 22 giri
17 - Currie-Donaldson-Taunton (Mazda Marc I) - MRA - 39 giri

Ritirati
Vervisch-Golding-Schumacher (Audi R8) - Fuchs
Pancione-Griffith-Schiller (Mercedes AMG) - Nineteen
Davison-Lowdnes-Emery-Taylor (Mercedes AMG) - Taylor
Cameron-Padayachee-Zalloua-Pires (Mercedes AMG) - Valmont
Wall-Denyer-D'Alberto-Deitz (Lamborghini Huracan) - Wall
De Pasquale-B.Grove-S.Grove (Porsche GT3) - Grove
Drudi-Niederhauser-Haase (Audi R8) - Bend MPC

20 Gen [13:56]

Tutti gli impegni dei piloti
Ferrari nei campionati GT

La Ferrari ha divulgato gli impegni per i piloti ufficiali di Competizioni GT nelle serie  La vincente 488 GTE, con il mondiale Costruttori in classe LMGTE Pro in bacheca, correrà nella classe LMGTE Am, affidata a team privati. Spicca la presenza di Lilou Wadoux, prima pilota donna ufficiale nella storia di Competizioni GT, che difenderà i colori del nuovo team Richard Mille AF Corse, assieme ad Alessio Rovera e Lus Pérez Companc. Il team piacentino affiderà un’altra vettura all’equipaggio formato da Davide Rigon, Thomas Flohr e Francesco Castellacci mentre il brasiliano Daniel Serra sarà impegnato nel WEC insieme a Takeshi Kimura e Scott Huffaker con l’ auto di Kessel Racing.

Il campionato del nord America denominato IMSA, è ai nastri di partenza, a fine gennaio, con la 24 Ore di Daytona. Ferrari schiererà per l’occasione Davide Rigon e Daniel Serra, il duo italo-brasiliano sarà al volante della 296 GT3 di Risi Competizione, insieme ad Alessandro Pier Guidi ed a James Calado, per la classe GTD Pro. Successivamente, Rigon e Serra, già detentori del titolo Piloti nella Endurance Cup nel 2022, continueranno a sfidare gli avversari nel prosieguo del campionato IMSA prendendo parte alle altre gare di durata: la 12 Ore di Sebring; la 6 Ore di Watkins Glen; e la Petit Le Mans.

Nella 24 Ore di Daytona correranno anche Alessio Rovera e Andrea Bertolini insieme ad Onofrio Triarsi e Charlie Scardina sulla 296 GT3 del team Triarsi Competizione in classe GTD. Rovera, successivamente, avrà il compito di continuare lo sviluppare la 296 GT3, e sarà protagonista in più competizioni internazionali, tra le quali la Endurance Cup del GT World Challenge Europe. Un altro pilota in gara nella maratona automobilistica della Florida sarà Antonio Fuoco, che competerà nella classe GTD, con un’altra 296 GT3, affidata al team Cetilar Racing, in squadra con Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Alessandro Balzan.

Nell’evento del Daytona International Speedway Miguel Molina sarà parte dell’equipaggio completato da Simon Mann, Lus Pérez Companc e Francesco Castellacci, per la squadra di AF Corse. Ferrari sarà al via anche della Endurance Cup, nel GT World Challenge Europe, con Robert Shwartzman, in squadra con Alessio Rovera e Nicklas Nielsen per il team AF Corse, che avrà anche un secondo equipaggio formato da Davide Rigon, Daniel Serra e Antonio Fuoco.

Shwartzman che sarà anche pilota di riserva, insieme ad Antonio Giovinazzi, nella Scuderia di Formula 1, prenderà parte ad alcune gare di durata europee, tra cui la 24 Ore di Spa-Francorchamps, con la 296 GT3. La Endurance Cup avrà tra i protagonisti in classe Pro-Am, anche Andrea Bertolini, detentore del titolo piloti 2022 con Louis Machiels e a Stefano Costantini, che avrà in squadra Louis e Jeff Machiels.

Per quanto riguarda gli altri campionati riservati alle GT, l’European Le Mans Series e l’Asian Le Mans Series avranno, tra i piloti schierati in pista, Nicklas Nielsen insieme a Johnny e Conrad Laursen, con la premessa che il danese sarà sostituito da Mikkel Mac quando sarà impegnato nel FIA WEC con la 499P. Nella serie asiatica correrà anche Miguel Molina con Stefano Costantini e Simon Mann. Entrambi i piloti della Casa di Maranello difenderanno i colori del team AF Corse.

13 Dic [17:45]

Pulcini selezionato da Lamborghini,
sarà pilota ufficiale dal 2023

Mattia Tremolada - Foto Speedy

Lamborghini ha annunciato i vincitori dei propri programmi riservati ai giovani. Durante la stagione 2022 ben 38 piloti (15 per lo Young Drivers Program e 23 GT3 Junior) sono stati supervisionati da Squadra Corse. Lo Young Drivers Program è infatti dedicato ai piloti fino ai 26 anni che hanno corso nei tornei continentali Super Trofeo, mentre il GT3 Junior Program è riservato ai piloti che gareggiano nei campionati GT3 al volante delle Huracan.

Le selezioni hanno visto 16 finalisti sfidarsi a Portimao il 7-8 novembre, nei giorni seguenti alle Grand Finals, sotto la supervisione dello staff guidato da Raffaele Giammaria. A svettare tra i GT3 Junior è stato Leonardo Pulcini, classe 1998. Il pilota romano nelle ultime tre stagioni ha corso con Lamborghini, chiudendo secondo nel GT Italiano Sprint 2020 prima di conquistare i titoli nel Super Trofeo Europa 2021 e nel GT Open 2022. Per la prossima stagione sarà quindi promosso a Factory Driver e disputerà un programma internazionale sulla nuova Huracán GT3 EVO2.    



Ad emergere dallo Young Drivers Program è invece stato Daniel Formal, classe 1995, grande protagonista del Lamborghini Super Trofeo North America nel 2022. Formal entrerà a far parte della nuova categoria “Lamborghini Young Professional Driver”, step intermedio tra gli Young Driver e i Factory Driver, insieme al giapponese Yuki Nemoto, campione Italiano Gran Turismo Endurance 2022, e Maximilian Paul.

12 Dic [16:48]

IGTC - 12 ore del Golfo
Doppietta Ferrari-AF Corse

Mattia Tremolada - Foto Speedy

Si è chiusa con una doppietta Ferrari-AF Corse la 12 ore del Golfo, che sul circuito Yas Marina di Abu Dhabi ha chiuso la stagione 2022 dell’Intercontinental GT Challenge. L’equipaggio formato da Antonio Fuoco, Alessandro Pier Guidi e James Calado ha conquistato la prima vittoria stagionale nella serie, che fino a questo momento aveva visto Mercedes imporsi in tutti e tre gli appuntamenti (12 ore di Bathurst, 24 ore di Spa e 8 ore di Indianapolis).

La casa di Stoccarda ha conquistato un perentorio 1-2 in qualifica, con le AMG GT3 del team GruppeM che hanno monopolizzato la prima fila con Engel-Gotz-Auer e Marciello-Juncadella-Gounon. A niente però è valsa la bizzarra strategia che ha visto le vetture rientrare subito al termine rispettivamente del primo e del secondo giro di gara. Maro Engel è stato costretto al ritiro a causa di una perdita di liquidi, forse conseguenza del violento incidente di Lucas Auer nelle libere, mentre pochi minuti più tardi Raffaele Marciello è stato messo fuori gioco in seguito ad un problema con la pressione dell’acqua. Nessuna delle due vetture ha visto la fine della seconda ora.



A quel punto è stata l’Audi di Tresor Attempto di Drudi-Marschall-K.van der Linde a prendere il comando virtuale, ma Dennis Marschall, chiamato all’ultimo per sostituire l’indisposto Ricardo Feller, ha colpito la Porsche leader di categoria Cup. Il danno accusato all'anteriore destra è stato fatale per la vettura del neo binomio italo-tedesco. Con il ritiro dell’Audi di punta la testa è passata nelle mani delle Ferrari, braccate dall’altra R8 ufficiale di Sainteloc. Nel finale Patric Niederhauser non è riuscito ad avere la meglio di Niklas Nielsen, che ha così portato anche i compagni Alessio Rovera e Davide Rigon sul secondo gradino del podio.

Niente da fare per Luca Stolz, l’unico ancora in grado di togliere il titolo dalle mani di Daniel Juncadella. Mentre il pilota spagnolo è stato costretto ad assistere alla corsa senza nemmeno poter scendere in pista, Stolz con la Mercedes di GetSpeed è stato a lungo in corsa per il successo, reagendo con forza anche ad un testacoda, ma non è riuscito ad andare oltre il quarto posto. Già campione del GT World Challenge Europe Endurance e vincitore della 24 ore di Spa, Juncadella ha chiuso la stagione con un altro titolo.



Tra numerosi incidenti (con conseguenti periodi di full course yellow e safety car) e anche una pioggia torrenziale caduta verso la fine della terza ora, un equipaggio di classe Pro-Am ha sfiorato il podio assoluto. Philip Ellis ha infatti guidato per oltre otto ore, trascinando i bronze Kenny Habul e Martin Konrad al titolo IGTC di classe Pro-Am e ad un bel quinto posto assoluto. Ad accompagnare sul podio la Mercedes SPS le due McLaren di Garage59, con West-Kirchhofer-Goethe e Hui-Tse-Froggatt-Cheever.

Benjamin Goethe, fratello maggiore del campione Euroformula Open Oliver, ha resistito nel finale al rientro del pilota di Formula 1 Kevin Magnussen, settimo assoluto con il papà Jan e con il bronze Mark Kvamme su una Ferrari 488 di AF Corse. In top-10 anche la seconda Audi di Tresor Attempto (nella foto sopra), che ha visto il debutto in una competizione di durata di Pietro Delli Guanti. Dopo tre stagioni tra Formula 4 Italia (una vittoria) e Formula Regional by Alpine, il pilota italiano si è ben comportato all'esordio in classe GT3, agguantando anche il primato di classe Silver al termine di una corsa senza sbavature.

Domenica 11 dicembre 2022, gara

1 - Fuoco-Calado-Pier Guidi (Ferrari) - AF Corse - 335 giri in 12h1’41”695
2 - Rovera-Rigon-Nielsen (Ferrari) - AF Corse - 14”388
3 - Haase-Bastard-Niederhauser (Audi) - Sainteloc - 15”139
4 - Stolz-Schiller-Al Zubair (Mercedes) - Get Speed - 29”779
5 - Konrad-Habul-Elllis (Mercedes) - SPS - 1 giro
6 - West-Kirchhofer-Goethe (McLaren) - Garage 59 - 2 giri
7 - K.Magnussen-J.Magnussen-Kvamme (Ferrari) - AF Corse - 2 giri
8 - Hui-Tse-Froggatt-Cheever (McLaren) - Garage59 - 3 giri
9 - Aka-Hutchison-Delli Guanti (Audi) - Tresor Attempto - 3 giri
10 - Kodric-Al Khalifa-Abbott (Mercedes) - 2 Seas - 3 giri
11 - Bohn-R.Renauer-Kolb (Porsche) - Herberth - 4 giri
12 - L.Prette-P.Prette-Saada-Grunewald (Ferrari) - AF Corse - 7 giri
13 - Stanley-Fox-de Meeus-Costantini (Ferrari) - AF Corse - 10 giri
14 - Sernagiotto-Cozzi-Hanna-Lancieri (Ferrari) - AF Corse - 11 giri
15 - Grenier-Loggie-Tillbrook (Mercedes) - RAM - 15 giri
16 - S.Kox-P.Kox-Pronk-Boonen (Porsche) - Saalocin - 16 giri
17 - Harper-Coseteng-Leung (BMW) - Century - 24 giri
18 - Di Amato-Kirchmayr-Sartingen-Vyboh (Ferrari) - Baron - 24 giri
19 - Fontana-Patel-Jacoma (Porsche) - Centri Porsche Ticino - 25 giri
20 - R.Moutran-S.Moutran-N.Moutran (Porsche) - Duel - 27 giri
21 - Bachler-A.Renauer-Allemann (Porsche) - Herberth - 43 giri
22 - Cassarà-Scannicchio-Zelger-Biolghini (Porsche) - Racevent - 44 giri
23 - T.Gostner-M.Gostner-C.Gostner-D.Gostner (Mercedes) - MP Racing - 130 giri

Ritirati
Gachet-Legeret-Magnus (Audi) - Sainteloc
Williamson-Walker-Cottingham (Mercedes) - 2 Seas
Drudi-Marschall-K.van der Linde (Audi) - Attempto
Baumann-Berry-Pierburg (Mercedes) - SPS
Schirò-Rosi-Pulcini-Tabacchi (Ferrari) - Kessel
Barnicoat-Iribe-Millroy (McLaren) - Inception
Fairbrother-Armstrong-Liquorish-Towsend (Porsche) - Duel
De Silva-S.Grove-B.Grove-Rivas (Porsche) - EBM
Marciello-Juncadella-Gounon (Mercedes) - GruppeM
Fumanelli-Jefferies-Roda-Cuhadaroglu (Ferrari) - Kessel
Engel-Gotz-Auer (Mercedes) - GruppeM ‍

24 Ott [12:38]

GT Masters a Hockenheim
Marciello incoronato nuovo Meister

Michele Montesano

Continua l’anno magico per Raffaele Marciello. Dopo aver conquistato il titolo assoluto ed Endurance del Fanatec GT World Challenge Europe e aver vinto la 24 Ore di Spa, l’italo-svizzero è stato incoronato Meister dell’ADAC GT Masters. Una stagione perfetta e ricca di successi quella del pilota Mercedes, senza ombra di dubbio una delle migliori da quando ha intrapreso la strada delle GT. Unico neo per Marciello non essere riuscito a festeggiare il titolo tedesco con un podio e, tantomeno, una vittoria. Nel weekend di Hockenheim l’alfiere del Mann-Filter Team Landgraf, in coppia con Daniel Juncadella, non è andato oltre il quinto posto.



Eppure le carte in regola per vincere anche sul tracciato della regione del Baden-Württemberg c’erano tutte. Marciello ha infatti inaugurato il fine settimana siglando la pole di gara 1 (nella foto sopra). Impeccabile poi il ritmo tenuto nel suo stint, con la ciliegina sulla torta del giro più veloce. Poi, ceduto il volante a Juncadella, la corsa ha preso tutta un’altra piega. Con a bordo 20 kg di peso handicap, lo spagnolo si è visto assottigliare man mano il vantaggio su Jules Gounon. Fino al ventisettesimo giro quando Juncadella è stato colpito dal fuoco amico del francese. Gounon ha provato la manovra di sorpasso alla Südkurve ma, arrivando lungo, il contatto fra le due Mercedes AMG GT3 è stato inevitabile. Nella toccata la vettura del ZVO Racing ha subito una foratura, mentre Juncadella è stato raggiunto dal resto del gruppo.

Il primo ad approfittarne è stato Ayhancan Güven, terzo dopo il consistente stint di Christian Engelhart. La coppia della Porsche griffata Joos Sportwagentechnik ha così ottenuto il secondo successo stagionale. A seguire uno stuolo di Lamborghini capitanate dalla Huracan di Franck Perera e Arthur Rougier, scattati dall’ottavo posto in griglia. A chiudere il podio la Lamborghini del nostro Marco Mapelli e di Maximilian Paul, primo del Pirelli Junior. Juncadella ha preferito non correre ulteriori rischi facendo passare negli ultimi minuti anche Jack Aitken per concludere al quinto posto, risultato più che sufficiente per permettere a Marciello di conquistare il campionato. Settimo assoluto l’alfiere del BMW Schubert Motorsport Ben Green che, in coppia con Nicklas Krütten, è riuscito a conquistare il titolo Pirelli Junior con una gara d’anticipo.



Vincendo l’ultima gara stagionale, Gounon (nella foto sopra) ha risposto nel miglior modo possibile all’errore commesso nella prima manche. Il francese ha scavalcato il poleman Güven allo start prendendo subito il largo. È toccato quindi a Fabian Schiller portare sul traguardo la Mercedes del ZVO Racing. Grazie al secondo posto la coppia Audi del Land Motorsport, composta da Jusuf Owega e dal campione in carica Ricardo Feller, ha posto fine ad una stagione avara di soddisfazioni. Intensa la lotta per il gradino più basso del podio che ha visto la Lamborghini di Mapelli e Paul avere la meglio sulla Porsche di Engelhart e Güven solamente al penultimo giro.

È bastato il quinto posto di Konsta Lappalainen e Mick Wishofer per assicurare all’Emil Frey Racing il titolo riservato alle squadre. Ad aiutare la compagine svizzera il doppio zero in casella delle Mercedes del Team Landgraf: fuori gioco il neo campione Marciello per un problema alla sospensione posteriore destra, mentre una foratura ha messo KO Elias Seppänen e Franck Bird. Scattati dalla dodicesima piazzola, Mattia Drudi e Thierry Vermeulen hanno riscattato l’opaca prestazione della prima manche portando l’Audi del Car Collection al settimo posto di gara 2. Ad Hockenheim Christopher Mies ha abdicato lo scettro, conquistato la scorsa stagione, con un nono e un dodicesimo posto.

Sabato 22 ottobre 2022, gara 1

1 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 36 giri - 1h02'04"836
2 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 3"474
3 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - Paul - 5"073
4 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 5"479
5 - Juncadella/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 7"316
6 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 7"588
7 - Green/Krütten (BMW M4) - Schubert - 11"004
8 - J.Owega/Feller (Audi R8 LMS) - Montaplas - 11"402
9 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 11"778
10 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 14"159
11 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 14"337
12 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 15"125
13 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 16"616
14 - Marschalkowski/Dienst (Mercedes AMG) - AMG - 25"255
15 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 26"752
16 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 1'18"775
17 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 3 giri

Giro più veloce: Raffaele Marciello 1'39"777

Ritirati
Krohn/Catsburg (BMW M4) - Schubert
Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection

Non partiti
Rogalski-Vervisch (Audi R8 LMS) - Seyffarth

Domenica 23 ottobre 2022, gara 2

1 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 36 giri - 1h02'36"410
2 - J.Owega/Feller (Audi R8 LMS) - Montaplas - 1"892
3 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - Paul - 3"525
4 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 4"903
5 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 5"865
6 - Krohn/Catsburg (BMW M4) - Schubert - 8"178
7 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 18"419
8 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 20"234
9 - Green/Krütten (BMW M4) - Schubert - 21"522
10 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 21"789
11 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 22"235
12 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 22"701
13 - Rogalski-Vervisch (Audi R8 LMS) - Seyffarth - 25"041
14 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 34"731

Giro più veloce: Ricardo Feller 1'39"604

Ritirati
Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf
Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey
Marschalkowski/Dienst (Mercedes AMG) - AMG
Juncadella/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf
Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection
Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik

Il campionato
1.Marciello 193 punti; 2.Engelhart/Güven 178; 3.Schiller/Gounon 153; 4.Aitken/Costa 140; 5.Perera/Rougier 120; 6.Schramm/Marschall 120; 7.Green 118; 8.Owega 117; 9.Krütten 107; 10.Sturm/Müller 106.

26 Set [16:27]

GT Masters, Sachsenring
Marciello lanciato verso il titolo

Michele Montesano

Dominio targato Mercedes nel penultimo appuntamento stagionale dell’ADAC GT Masters. Sul circuito del Sachsenring le GT3 della Stella hanno conquistato 2 perentorie doppiette. Inoltre, in entrambe le gare, a salire sul gradino più alto del podio sono stati i portacolori del Team ZVO. Nella prima manche è toccato a Jules Gounon e Fabian Schiller tagliare per primi il traguardo, con il tedesco che si è laureato campione del trofeo Pirelli Junior. Mentre Marvin Dienst e Jan Marschalkowski hanno conquistato gara 2. Raffaele Marciello, in coppia con Daniel Juncadella, grazie ai 2 secondi posti ha di fatto ipotecato il titolo di ‘Meister’. L’italo-svizzero attualmente comanda la classifica con 42 lunghezze di vantaggio sugli inseguitori e, con 56 punti ancora da assegnare, avrà il suo match-point già nella prima gara di Hockenheim.



Marciello ha commesso un lieve errore alla partenza di gara 1. Arrivato leggermente lungo in fase di frenata, il poleman è stato infilato da Schiller (nella foto sopra). Preso il comando della gara, il pilota Mercedes non l’ha più mollato per tutto il suo stint. È toccato poi a Gounon, ritornato in abitacolo dopo un periodo di convalescenza per dolori alla schiena, conquistare la terza vittoria stagionale. Nulla ha potuto Juncadella, secondo davanti l’Audi R8 di Dennis Marschall e Kim-Luis Schramm. Marschalkowski e Dienst hanno approfittato della foratura accusata nell’ultimo giro sulla Porsche di Christian Engelhart e Ayhancan Güven per artigliare il quarto posto.

La coppia Audi del Rutronik Racing, composta da Patric Niederhauser e Luca Engstler, ha preceduto Frank Bird ed Elias Seppänen settimi con la Mercedes del Landgraf. Scattati dalla quindicesima casella, Tim Zimmerman e il campione in carica Christopher Mies hanno affrontato una gara tutta in risalita concludendo ottavi. Nono posto di rimonta anche per la Lamborghini dell’Emil Frey Racing di Franck Perera e Arthur Rougier. Mentre la gemella di Jack Aitkein e Albert Costa nelle ultime fasi di gara ha ceduto la top 10 all’Audi di Mattia Drudi e Thierry Vermeulen.



Decisamente più turbolenta la manche della domenica che ha visto diversi ritiri eccellenti sul tracciato del Sachsenring. Coinvolto in un incidente al via, Engelhart è stato il primo a ritirarsi. In seguito Mies, scattato dalla pole, è stato costretto a rientrare ai box per una foratura scivolando nelle retrovie. Stessa sorte è toccata, a 3 minuti dall’esposizione della bandiera a scacchi, all’Audi di Marschal e Schramm quando stavano già assaporando il successo. Così a ereditare la vittoria sono stati Dienst e il Rookie Marschalkowski, al suo primo centro nell’ADAC GT Masters (nella foto sopra). Ad approfittarne anche Marciello e Juncadella, secondi dopo una gara in controllo. Marco Mapelli ha riscattato la prestazione opaca di gara 1 portando la sua Lamborghini Huracan in seconda posizione, poi è toccato a Maximilian Paul concludere al terzo posto.

Miglior piazzamento stagionale per Salman Owega e Christopher Haase, quarti con la loro Audi griffata Land-Motorsport, a seguire la gemella del Car Collection con al volante Florian Spengler e Markus Winkelhock. Così come nella prima manche, Perera e Rougier sono stati protagonisti di una bella rimonta che li ha portati a concludere settimi davanti la BMW di Ben Green e Jesse Krohn. È terminata fuori dalla zona punti la gara di Drudi e Vermeulen. Ad alzare bandiera bianca anche i vincitori della prima manche Gounon e Schiller, costretti al ritiro per problemi alla pedaliera nel corso della sosta ai box. Vittima di una foratura anche l’Audi di Jusuf Owega e Dries Vanthoor.

Sabato 24 settembre 2022, gara 1

1 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 45 giri - 1h01'50"926
2 - Juncadella/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 1"167
3 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 8"280
4 - Marschalkowski/Dienst (Mercedes AMG) - AMG - 16"963
5 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 17"244
6 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 22"269
7 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 23"536
8 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 30"728
9 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 38"005
10 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 49"189
11 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 51"143
12 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 51"824
13 - Green/Krohn (BMW M4) - Schubert - 1'02"809
14 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 1'02"994
15 - S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas - 1'03"551
16 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 1'05"184
17 - J.Owega/Vanthoor (Audi R8 LMS) - Montaplas - 1'07"848
18 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 1'08"399
19 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - Paul - 11 giri

Giro più veloce: Jusuf Owega 1'19"776

Domenica 25 settembre 2022, gara 2

1 - Marschalkowski/Dienst (Mercedes AMG) - AMG - 44 giri - 1h01'58"461
2 - Juncadella/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 7"859
3 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - Paul - 19"868
4 - S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas - 20"149
5 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 23"363
6 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 24"633
7 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 25"106
8 - Green/Krohn (BMW M4) - Schubert - 28"536
9 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 28"638
10 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 40"686
11 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 41"620
12 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 57"802
13 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 1'12"097
14 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 2 giri

Giro più veloce: Christopher Mies 1'19"747

Ritirati
J.Owega/Vanthoor (Audi R8 LMS) - Montaplas
Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO
Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik
Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos
Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey

Il campionato
1.Marciello 179 punti; 2.Engelhart/Güven 137; 3.Schiller/Gounon 126; 4.Aitken/Costa 125; 5.Schramm/Marschall 107; 6.Green 102; 7.Engstler/Niederhauser 101; 8.Sturm/Müller 96; 9.Perera/Rougier 95; 10.Zimmermann/Mies 93.

26 Set [1:03]

Caldarelli e Lamborghini
campioni 2022 del GT USA

Il Lamborghini Factory Driver Andrea Caldarelli vince per il secondo anno consecutivo il titolo piloti Fanatec GT World Challenge America powered by Aws, grazie alla doppietta conquistata a Sebring con Michele Beretta al volante della Huracán GT3 Evo n. 1 del team K-Pax Racing. La scuderia statunitense, inoltre, regala a Lamborghini Squadra Corse il secondo titolo team in due stagioni, dopo il successo del 2021.

Beretta inaugura il fine settimana facendo segnare la pole position nella prima sessione di qualifica, con un tempo di 2:00.298; in gara 1 il Lamborghini GT3 Junior Driver scatta bene dalla prima posizione e prende subito il comando, distanziando la BMW M4 GT3 di Dinan-Foley. A metà gara Beretta lascia il volante della Huracán n. 1 a Caldarelli, che incrementa il vantaggio sugli inseguitori: alla bandiera a scacchi il pilota abruzzese taglia il traguardo con oltre 25 secondi di vantaggio sulla BMW inseguita dalla Huracán n. 3 di Misha Goikhberg e Jordan Pepper, terzi sul podio.

In gara 2 Caldarelli scatta dalla terza posizione in griglia, davanti a Pepper, con cui mette in scena un bel duello durante il primo giro. Nonostante gli attacchi del pilota sudafricano Caldarelli mantiene il terzo posto fino al pit-stop di metà gara, quando lascia il volante a Beretta, che rientra in testa e mantiene la posizione fino alla bandiera a scacchi. Grazie al doppio successo ottenuto al Sebring International Raceway Caldarelli viene incoronato campione per il secondo anno consecutivo con una gara di anticipo, in attesa della 8 Ore di Indianapolis in programma per domenica 9 ottobre.

22 Ago [11:47]

GT Masters, Lausitzring
Engelhart-Güven vincono e si rilanciano

Michele Montesano

Nove vincitori diversi su dieci gare finora disputate, regna l’assoluto equilibrio nell’ADAC GT Masters. Il campionato tedesco riservato alle Gran Turismo si conferma, ancora una volta, fra i più serrati e incerti a livello continentale. A sfidare la pioggia del Lausitzring sono stati Christian Engelhart e Ayhancan Güven che, al volante della Porsche 911 del team Joos Sportwagentechnik, hanno conquistato gara 1. Grazie al successo nella seconda manche, l’equipaggio del Montaplast By Land-Motorsport Christopher Mies e Tim Zimmermann hanno regalato all’Audi il cinquantesimo centro nell’ADAC GT Masters. Autore di due gare consistenti, Raffaele Marciello mantiene saldamente la leadership del campionato.



Scattato dalla pole di gara 1, Engelhart ha inizialmente respinto gli attacchi di Patric Niederhauser (nella foto sopra). Il campione tedesco del 2020 ha poi sfruttato al meglio l’efficienza della Porsche 911 sul bagnato per prendere il largo. Dopo il pit stop obbligatorio, Engelhart ha lasciato il volante a Güven con un margine di oltre 5 secondi. Il turco ha però subito la rimonta di uno scatenato Jack Aitken. Arrivato nei tubi di scarico della Porsche, al penultimo giro il pilota della Lamborghini ha mancato il punto di frenata ed è andato in testacoda terminando la gara in seconda posizione. Primo podio stagionale davanti al pubblico di casa per la Huracan GT3 di Maximilian Paul e del nostro Marco Mapelli, il pilota di Dresda si è inoltre assicurato anche la vittoria nel Pirelli Junior.

Incappato in un’uscita fuoripista nel corso del suo stint, Luca Engstler, in coppia con Niederhauser, ha concluso la gara al quarto posto. Partito dalla decima posizione, Marciello è risalito rapidamente al sesto posto. È toccato poi a Daniel Juncadella, per l’occasione compagno di squadra dell’italo-svizzero, superare Jan Marschalkowski e terminare quinto. Proprio il tedesco, nelle ultime fasi di gara, è stato coinvolto in un contatto con Mick Wishofer. A beneficiarne la Lamborghini di Jusuf Owega e Ricardo Feller sesta al traguardo e seguita dalle Audi di Mies-Zimmermann e di Kim-Luis Schramm e Dennis Marschall. Debutto promettente in ADAC GT Masters per il Dinamic Motorsport. La squadra italiana ha conquistato il decimo posto grazie ad Adrien De Leener e Klaus Bachler autore del giro più veloce.



Dopo aver contenuto la Porsche di Sven Müller nei primi giri, il poleman Nicky Catsburg sembrava lanciato verso la vittoria di gara 2. Ma la BMW dello Schubert Motorsport ha clamorosamente mancato la finestra obbligatoria dei pit stop, a tradire l’olandese il malfunzionamento della radio che non gli ha permesso di ricevere la comunicazione dai box. Sanzionato con uno stop & go di 49” il team, ormai fuori dalla top 10, ha preferito ritirare direttamente la vettura. A ereditare la leadership è stato Zimmerman (nella foto sopra) che, in coppia con il campione in carica Mies, ha potuto festeggiare la sua prima vittoria nell’ADAC GT Masters. Ha chiuso nuovamente sul podio la Lamborghini griffata Emil Frey Racing di Aitken e Costa.

Incandescente la lotta per la terza piazza. Negli ultimi minuti Salman Owega è arrivato ai ferri corti con Joel Sturm. Il portacolori Audi ha avuto la peggio, mentre il pilota della Porsche è poi stato tamponato, assieme a Niederhauser, da Fabian Schiller. Ad approfittarne è stato Marciello che, partito dalla decima piazzola, ha recuperato ben 5 posizioni negli ultimi 2 giri. L’alfiere Mercedes ha così conquistato un podio fondamentale in ottica campionato. Anche i vincitori della prima manche Engelhart -Güven, nelle retrovie nelle prime fasi di gara, hanno ottenuto un insperato quarto posto che li ha rilanciati definitivamente nella lotta al titolo. Quinta la Lamborghini Huracan di Mapelli-Paul, con il tedesco che ha nuovamente ottenuto il successo nel Pirelli Junior.

Sabato 20 agosto 2022, gara 1

1 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 37 giri - 1h02'04"561
2 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1"440
3 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - Paul - 14"381
4 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 15"323
5 - Juncadella/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 15"896
6 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 16"194
7 - J.Owega/Feller (Audi R8 LMS) - Montaplas - 21"343
8 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 23"312
9 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 28"173
10 - De Leener/Bachler (Porsche 911) - Dinamic - 36"084
11 - Green/Krütten (BMW M4) - Schubert - 44"676
12 - Krohn/Catsburg (BMW M4) - Schubert - 49"976
13 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 51"475
14 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 51"718
15 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 52"315
16 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 1'01"050
17 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 1'01"516
18 - S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas - 1'05"680
19 - Puhakka/Perez Companc (Mercedes AMG) - Madpanda - 1'22"492
20 - Marschalkowski/Dienst (Mercedes AMG) - AMG - 3 giri
21 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 4 giri
22 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 4 giri

Giro più veloce: Klaus Bachler 1'36"352

Domenica 21 agosto 2022, gara 2

1 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 43 giri - 1h01'52"494
2 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1"072
3 - Juncadella/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 19"243
4 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 23"303
5 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - Paul - 24"863
6 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 27"576
7 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 30"700
8 - Marschalkowski/Dienst (Mercedes AMG) - AMG - 31"305
9 - Green/Krütten (BMW M4) - Schubert - 34"615
10 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 34"837
11 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 35"992
12 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 36"156
13 - J.Owega/Feller (Audi R8 LMS) - Montaplas - 36"410
14 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 37"866
15 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 38"242
16 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 40"366
17 - De Leener/Bachler (Porsche 911) - Dinamic - 45"097
18 - S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas - 1 giro
19 - Puhakka/Perez Companc (Mercedes AMG) - Madpanda - 11 giri

Giro più veloce: Dennis Marschall 1'23"217

Ritirati
Krohn/Catsburg (BMW M4) - Schubert
Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf
Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection

Il campionato
1.Marciello 136 punti; 2.Engelhart/Güven 126; 3.Aitken/Costa 111; 4.Schiller/Gounon 99; 5.Green/Krütten 91; 6.Engstler/Niederhauser 91; 7.Sturm/Müller 8; 8.J.Owega 86; 9.Schramm/Marschall 86; 10.Perera/Rougier 78.

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