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3 Mag [12:43]

GT World Challenge America ad Austin
Le vittorie di Caldarelli e Venturini

Lamborghini chiude a punteggio pieno il secondo round del GT World Challenge America, grazie alla doppietta conquistata al Circuit of the Americas dai Factory Driver Andrea Caldarelli e Giovanni Venturini, al volante delle Huracán GT3 Evo n. 3 e n. 6 del team K-PAX Racing. Dopo il doppio successo ottenuto nel round inaugurale di Sonoma lo scorso marzo, Caldarelli, affiancato da Jordan Pepper, e Venturini, in equipaggio con Corey Lewis, hanno dominato anche il weekend di Austin e ora Lamborghini guida la classifica costruttori con 100 punti.

Il fine settimana texano è iniziato nel migliore dei modi per le Lamborghini già da venerdì, quando il pilota ufficiale Lamborghini Giacomo Altoè ha messo a segno il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere, al volante della Huracán GT3 Evo n. 9 del team TR3 Racing. Durante le qualifiche del sabato mattina si sono fatte avanti le due Lamborghini del team K-Pax, con Pepper che centra la pole in Q1, staccando di 413 millesimi il pilota ufficiale Lamborghini Giovanni Venturini, al volante della Huracán n. 6.

Pepper è stato il protagonista di gara 1, prima posticipata poi sospesa a causa degli acquazzoni che si sono abbattuti su Austin: scattato dalla pole davanti a Venturini, il sudafricano ha momentaneamente ceduto il comando alla BMW n. 96, per poi riprendere la testa della gara e consegnare a Caldarelli la Huracán GT3 Evo n. 3 in prima posizione, dopo aver anche messo a segno il giro più veloce (2:08.020). Grazie a una perfetta strategia del box K-Pax, Caldarelli è rientrato al primo posto, mantenendo il comando fino alla sospensione della gara. Sesto posto per Venturini e Corey Lewis, seguiti da Altoè e Ziad Ghandour; noni assoluti e quarti della categoria Pro-Am, Jeff Burton e Vesko Kozarof sulla Huracán GT3 Evo n. 91 del team Rearden Racing.

In gara 2 grande prestazione per entrambe le Lamborghini del team K-PAX: Caldarelli, dopo essere scivolato 13° durante il primo giro, è protagonista di una metodica rimonta e a metà gara lascia a Pepper la Huracán n. 3 al sesto posto dopo aver inanellato una serie di giri veloci. Nel frattempo prima Lewis poi Venturini recuperano posizioni, fino a portarsi alle spalle di Pepper, leader della corsa nei giri finali. Venturini sorpassa il sudafricano alla curva 12 durante l’ultimo giro, resiste ai contrattacchi e taglia il traguardo in testa, vincendo la sua prima gara nel GT World Challenge America.

A Monza, nello stesso weekend della tappa di Austin del GT World Challenge America, ha preso il via la serie Sprint del Campionato Italiano Gran Turismo. Terzo posto in Gara 1 per la Lamborghini Huracán GT3 Evo del team Imperiale Racing affidata all'inedito equipaggio formato dal campione tricolore 2017 Alex Frassineti e Luca Ghiotto, al suo debutto al volante di una Lamborghini. Nella seconda gara per loro è poi arrivato un quarto piazzamento, proprio a ridosso del terzetto di test

21 Apr [12:17]

La FIA vara le regole Electric GT,
libertà progettuale protagonista

Jacopo Rubino

Vetture dalla potenza massima di 430 kW, pari a quasi 600 cavalli, e alcune innovazioni tecnologiche come la ricarica veloce, da effettuare durante i pit-stop: sono i punti chiave della nuova categoria Electric GT annunciata dalla FIA, di fatto l'equivalente delle attuali GT3 a propulsione termica. Ma l'aspettativa è che, in accelerazione e tempi sul giro singolo, possano addirittura spingersi oltre. Il regolamento è pensato per coinvolgere in modo diretto i costruttori, sia quelli oggi presenti in ambito GT3, le cui auto potranno essere adattate all'elettrico, sia quelli specializzati nelle gare "a batteria".

L'Electric GT, in confronto ad esempio alla Formula E, nasce con molta più libertà progettuale, in primis sulla tipologia e sul posizionamento delle unità motrici. Ssarà consentita persino la trazione integrale. La batteria, per la prima volta in una categoria elettrica, non sarà standard, proprio per venire incontro alle diverse architetture. Ogni casa potrà scegliere il layout preferito, basandosi sulle celle a ioni di litio fornite da Saft, azienda in capo al colosso petrolifero Total. Le celle potranno supportare un regen e una ricarica veloce con picchi da 700 kiloWatt, capace di restituire fino al 60 per cento di autonomia in pochi minuti, durante la sosta ai box. Il peso sarà compreso tra 1490 e 1530 chilogrammi.

"La creazione di queste regole è stata un progetto chiave negli ultimi 18 mesi", ha commentato Leena Gade, presidente della FIA GT Commission ed ex ingegnere di pista nelle competizioni endurance. Con le prestazioni previste, l'idea è di gareggiare su circuiti permanenti nella loro lunghezza standard, anche qui distinguendosi dalla Formula E odierna.

"Le sfide principali della propulsione elettrica sono lo sviluppo delle batterie, la loro integrazione in macchina e la ricarica rapida. Questo è fondamentale per i costruttori che vogliono sviluppare una tecnologia rilevante per i modelli stradali, invece di affidarsi a componenti standard", ha sottolineato Xavier Mestelan Pinon, fresco direttore tecnico della Federazione dopo essere stato responsabile del reparto corse DS in Formula E. "Poter utilizzare e adattare la piattaforma GT3, inoltre, assicura di tenere sotto controllo le spese".

Per adesso non si fa riferimento a una data di lancio del regolamento, mentre verrà annunciato prossimamente il nome del promoter scelto.

20 Apr [17:41]

Fine settimana intenso e vincente
per Iron Lynx a Monza e Barcellona

Mattia Tremolada

Dopo il vittorioso antipasto di Monza nel Ferrari Challenge, è immediatamente entrata nel vivo la stagione 2021 di Iron Lynx. Lo scorso fine settimana la squadra di Andrea Piccini e Sergio Pianezzola è scesa in pista du due fronti, a Monza e a Barcellona, prendendo parte a tre campionati differenti, riuscendo nell'impresa di salire sul podio in ognuno di essi. Mentre una parte del team è infatti rimasta in Italia per GT World Challenge Europe, il resto della squadra si è diretto in Spagna per il round di apertura della European Le Mans Series e della Michelin Le Mans Cup.

Proprio quest'ultima sabato ha aperto il fine settimana. Iron Lynx e Rino Mastronardi sono tornati in azione per difendere il titolo conquistato nel 2020, assicurandosi la prima pole position dell'anno e lottando duramente per la leadership durante tutto il primo stint, prima che una safety car vanificasse il vantaggio di 10" sugli inseguitori. Paolo Ruberti ha poi ereditato la vettura, difendendo la seconda posizione fino alla bandiera a scacchi.

Domenica Iron Lynx è tornata in azione a Barcellona, questa volta nell'ELMS. Le tre Ferrari 488 GTE si sono subito portate nelle prime quattro posizioni, con Paolo Ruberti a dettare il passo. Dopo il primo pit stop è stato Matteo Cressoni a prendere il comando, allungando sugli avversari prima di cedere il volante al pilota ufficiale Ferrari Miguel Molina, che nella sua gara di casa, ha esteso il proprio vantaggio di oltre un giro.

Un contatto con un avversario ha invece rallentato Claudio Schiavoni e Giorgio Sernagiotto che hanno portato a termine la corsa con il diffusore danneggiato, tagliando comunque il traguardo al quinto posto. La squadra tutta al femminile delle Iron Dames, è invece scivolata in settima piazza, ma Manuela Gostner, Michelle Gatting e Rahel Frey hanno rimontato di forza, assicurandosi la quarta posizione finale.

Anche a Monza Iron Lynx è stata grande protagonista, conquistando il primo punto per la classifica riservata alle squadre grazie al terzo posto di Nicklas Nielsen nella corsa virtuale che ha visto i migliori piloti della serie sfidarsi al simulatore. La gara vera e propria di 3 ore è poi scattata domenica, con Davide Rigon capace di portarsi subito al sesto posto davanti al compagno di squadra Côme Ledogar, mentre la pioggia ha iniziato a cadere sul circuito brianzolo.

La battaglia è ripresa nel secondo stint con Callum Ilott e Nielsen al volante, che grazie ad una strategia perfetta hanno ceduto le rispettive vetture ad Antonio Fuoco e Alessandro Pier Guidi in quarta e quinta piazza. I due piloti hanno mantenuto le posizioni fino alla bandiera a scacchi, con la Ferrari di Fuoco-Ilott-Rigon terza di classe PRO. Giunge così al termine un fine settimana intenso, che ha coinvolto oltre cento membri del team, tra cui 17 piloti, su due fronti.


8 Mar [12:03]

Doppietta Lamborghini a Sonoma
nel GT World Challenge America

Lamborghini debutta nel Fanatec GT World Challenge America powered by AWS con una doppietta, vincendo entrambe le gare sprint in programma a Sonoma, California, grazie alla Huracán GT3 Evo n. 3 del team K-PAX Racing affidata al pilota ufficiale Andrea Caldarelli e al sudafricano Jordan Pepper. Il successo è stato completato dal secondo posto in entrambe le manche grazie al pilota ufficiale Giovanni Venturini e al GT3 Junior Driver Corey Lewis, al volante della Huracán GT3 Evo n. 6.

Caldarelli e Pepper hanno dominato il weekend d’apertura della stagione: il Factory Driver abruzzese ha messo a segno il miglior tempo sia nelle due sessioni di prove libere del venerdì, sia nella prima sessione di qualifiche. Il compagno di squadra Pepper ha ribattuto centrando la pole in Q2, mentre i piloti della vettura n. 6 assicuravano a Lamborghini il secondo posto in griglia di partenza nella prima manche e il terzo in gara 2.

In gara 1 Caldarelli è scattato bene dalla pole, tenendo a distanza Lewis; entrambi i piloti hanno condotto una prima parte di gara perfetta, consegnando le Huracán a Pepper e Venturini in prima e seconda posizione con un ampio margine sugli inseguitori. Al termine dei 90 minuti Pepper ha tagliato il traguardo con un vantaggio di oltre 15 secondi su Venturini, col terzo classificato staccato di un giro.

Stesso risultato in gara 2, nonostante una partenza imperfetta e un contatto tra le due Lamborghini, che ha costetto Pepper e Venturini a rimontare posizioni dopo essere scivolati sul fondo. Rientrati ai box per il pit-stop di metà gara hanno consegnato le Huracán ai compagni di squadra rispettivamente in terza e quarta posizione. Caldarelli e Lewis hanno completato la rimonta mettendo a segno una serie di giri veloci e al termine dei 90 minuti il pilota italiano era in testa con 8 secondi di vantaggio sullo statunitense.

Andrea Caldarelli: “Questo primo weekend era una specie di test per noi, le prime gare della stagione in questo nuovo campionato. Ma sapevamo che saremmo stati competitivi, nonostante non ci fossimo fatti troppe aspettative: abbiamo solo cercato di non commettere errori e alla fine il risultato parla da solo. Abbiamo portato a casa molti dati importanti che ci aiuteranno a diventare ancora più forti”.

Giovanni Venturini: “E’ stato un weekend incredibile per noi e per il team. Sono veramente felice anche perché questo risultato ripaga i ragazzi del duro lavoro svolto durante i test e nelle ultime due settimane. Inoltre i due secondi posti sono importanti per la classifica: abbiamo debuttato nel miglior modo possibile”.

16 Gen [13:01]

24 ore di Dubai - Gara
Porsche e GPX senza rivali

Mattia Tremolada

È arrivato il sesto sigillo della Porsche alla 24 ore di Dubai grazie al team di casa, che ha però sede a Barcellona, GPX Racing. Porsche prende così un vantaggio nel duello tutto in seno a Stoccarda, lasciando Mercedes a quota cinque successi. Scattata dalla quarta posizione grazie al tempo fatto segnare in qualifica da Mathieu Jaminet, la vettura in livrea Gulf ha preso il comando già nella seconda ora, beneficiando di un problema tecnico che ha fermato la Porsche gemella del team Herbert, che aveva conquistato la pole grazie a Sven Muller. Da quel momento la 911 di GPX non ha più mollato la leadership, dominando incontrastata la corsa grazie ad un gran lavoro dei pro Jaminet, Julien Andlauer e Axcil Jefferies, ben coadiuvati da Alain Fertè e Frederic Fatien.

Nonostante Porsche avesse dominato nelle prove, piazzando quattro vetture nella top-5, l'esemplare di GPX è stato l'unico a vedere la bandiera a scacchi nei primi dieci. Al contrario, l'Audi R8 di casa WRT, solo decima in qualifica, ha recuperato in gara, vincendo il duello con la Mercedes del team di Hubert Haupt, che ha completato il podio. Competitiva la Lamborghini del team Grasser, che vedeva il ritorno di Mirko Bortolotti al volante della Huracan dopo la stagione in Audi. La vettura di Sant'Agata è stata però rallentata da due penalità. La prima, di 42", è arrivata per eccesso di velocità in pit-lane, mentre più avanti nel corso della gara Rolf Ineichen ha scavalcato una vettura durante il regime di Code60, ricevendo 2 minuti di penalità.

Quinta posizione per la seconda Mercedes di casa HRT, prima in classe GT3-AM. È stata invece costretta alla resa la Porsche di Dinamic, seconda alla 12 ore del Golfo, che vedeva al via anche Matteo Cairoli, il quale ha sfiorato la pole position in qualifica. Un contatto con una vettura della categoria TCR nel corso della notte, ha portato alla rottura del cambio e alla resa definitiva a poche ore dal traguardo. Tra le Turismo, vittoria della Cupra TCR di TOPCAR Sport, capitanata dall'ex pilota del WTCR Benjamin Leuchter.

15-16 gennaio 2021, gara

1 - Andlauer-Jaminet-Jefferies-Fertè-Fatien (Porsche 911) - GPX - 600 giri
2 - Vanthoor-Van der Linde-Machiels-Goethe-Bird (Audi R8) - WRT - 1 giro
3 - Engel-Haupt-Assenheimer-Ratcliffe-Al Qubaisi (Mercedes AMG) - HRT - 1 giro
4 - Ineichen-Amstutz-Bortolotti-Breukers (Lamborghini Huracan) - GRT - 2 giri
5 - Al Qubaisi-Pierburg-Scholze-Bastian-Assenheimer (Mercedes AMG) - HRT - 8 giri 
6‍ - Kirchhoff-Edelhoff-Grimm-Edelhoff (Audi R8) - Car Collection -12 giri
7‍ - Perrodo-Samani-Collard-Vaxiviere (Mercedes AMG) - Racetivity - 15 giri
8‍ - Dontje-Holmgaard-Lechmann-Muller-Stengel (Audi R8) - Car Collection - 17 giri
9‍ - De Jong-De Jong-De Heus-Van Lagen (Mercedes AMG) - MP Motorsport - 23 giri
1‍0 - Iribe-Millroy-Moss-Osborne (McLaren 720S) - Optimum - 24 giri

10 Gen [12:26]

12 ore del Golfo - Gara
Dominio McLaren, Rossi quarto

Mattia Tremolada

Per la prima volta nella sua storia, la 12 ore del Golfo è andata in scena in Bahrain, anziché nella tradizionale cornice di Abu Dhabi. Sul tracciato del Sakhir a far la voce grossa sono state le McLaren 720S GT3, che hanno monopolizzato la prima fila in qualifica, regalando una bella doppietta al team 2 Seas Motorsport, l'unico a schierare due equipaggi Pro. In gara le McLaren hanno poi dovuto vedersela con problemi di affidabilità più che con la velocità dei propri avversari.

Ben due 720 sono infatti state messe fuori gioco nella prima metà di gara, non prendendo nemmeno il via della seconda frazione. La vettura #7 di Ed Jones, Lewis Williamson e Dylan Pereira ha percorso solamente 26 giri prima di ritirarsi per problemi al turbo, mentre l'esemplare gemello di Optimum, che vedeva al via l'unione i due equipaggi del team inglese nel GT Open, con Brendan Iribe, Olly Millroy, Nick Moss e Joe Osborne, è stata costretta alla resa dopo 75 passaggi per problemi ai freni.

Anche la McLaren #33 di Martin Kodric, Isa Bin Abdulla Alkhalifa (proprietario del team) e Ben Barnicoat non è stata esente da problemi meccanici, che l'hanno costretta a cedere la leadership verso la fine della prima frazione. Il pilota inglese ha però recuperato dal quarto al primo posto in soli 20 minuti, chiudendo le prime sei ore di gara con oltre 30" di margine sulla Mercedes del team RAM. La seconda frazione è stata invece in discesa per la squadra di casa, che ha così conquistato la prima vittoria in una gara endurance, chiudendo con oltre un giro di vantaggio sul resto del gruppo.

Seconda posizione e vittoria in classe Pro-Am per la Porsche del team Dinamic di Mauro Calamia, Stefano Monaco e Roberto Pampanini. La squadra italiana ha anche sostituito il cambio nelle due ore di pausa tra una frazione e l'altra. Sul podio assoluto anche la Mercedes di John Loggie, Callum MacLeod e Chris Froggatt, subentrato al titolare Sam De Haan, convalescente dopo aver contratto il Covid-19.

Q‍uarta posizione per la prima delle Ferrari del team Kessel, quella di Valentino Rossi, Luca Marini e Alessio Salucci, che hanno perso una posizione rispetto al 2019, nonostante una griglia di partenza più scarna. A mettersi nuovamente in luce dopo il brillante debutto di Abu Dhabi, è stato Marini, vice-campione di Moto2 nel 2020, che è stato il pilota più veloce dell'equipaggio per tutto il fine settimana.

L‍a Bentley del Team Parker ha preceduto le altre due 488 della squadra svizzera, che vedevano al via sulla #27 Murat Cuhadaroglu, Francesco Zollo, David Fumanelli e l'idolo di Instagram Powerslidelover, alias Emanuele Maria Tabacchi, mentre sulla #8 hanno preso il via Niki Cadei, Marco Frezza, Alessandro Cutrera e Leonardo Maria del Vecchio. Successo tricolore in classe GT4, dove la Mercedes di Villorba l'ha spuntata sulla Maserati di SVC e sulla McLaren di Optimum, a lungo in lotta per il successo prima di patire un problema tecnico.

Sabato 10 gennaio 2021, gara

1 - Alkhalifa-Barnicoat-Kodric (McLaren 720) - 2 Seas - 341 giri
2 - Pampanini-Calamia-Monaco (Porsche 911) - Dinamic - 1 giro
3 - Loggie-Froggatt-Macleod (Mercedes AMG) - Ram - 2 giri
4 - Rossi-Marini-Salucci (Ferrari 488) - Kessel - 2 giri
5 - Pierce-Mckay-Meyrick (Bentley Continental) - Parker - 3 giri
6 - Fumanelli-Tabacchi-Zollo-Cuhadaroglu (Ferrari 488) - Kessel - 4 giri‍
7 - Cutrera-Del Vecchio-Frezza-Cadei (Ferrari 488) - Kessel - 16 giri
8 - D'auria-Strignano-Randazzo-Camarlinghi (Mercedes AMG GT4) - Villorba - 34 giri
9 - Chodzen-Chodzen-Zamparini (Maserati GT4) - SVC - 50 giri
10 - Klingelnberg-Hughes-Dahmann-Hollings (McLaren 570 GT4) - Optimum - 62 giri

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