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26 Set [16:27]

GT Masters, Sachsenring
Marciello lanciato verso il titolo

Michele Montesano

Dominio targato Mercedes nel penultimo appuntamento stagionale dell’ADAC GT Masters. Sul circuito del Sachsenring le GT3 della Stella hanno conquistato 2 perentorie doppiette. Inoltre, in entrambe le gare, a salire sul gradino più alto del podio sono stati i portacolori del Team ZVO. Nella prima manche è toccato a Jules Gounon e Fabian Schiller tagliare per primi il traguardo, con il tedesco che si è laureato campione del trofeo Pirelli Junior. Mentre Marvin Dienst e Jan Marschalkowski hanno conquistato gara 2. Raffaele Marciello, in coppia con Daniel Juncadella, grazie ai 2 secondi posti ha di fatto ipotecato il titolo di ‘Meister’. L’italo-svizzero attualmente comanda la classifica con 42 lunghezze di vantaggio sugli inseguitori e, con 56 punti ancora da assegnare, avrà il suo match-point già nella prima gara di Hockenheim.



Marciello ha commesso un lieve errore alla partenza di gara 1. Arrivato leggermente lungo in fase di frenata, il poleman è stato infilato da Schiller (nella foto sopra). Preso il comando della gara, il pilota Mercedes non l’ha più mollato per tutto il suo stint. È toccato poi a Gounon, ritornato in abitacolo dopo un periodo di convalescenza per dolori alla schiena, conquistare la terza vittoria stagionale. Nulla ha potuto Juncadella, secondo davanti l’Audi R8 di Dennis Marschall e Kim-Luis Schramm. Marschalkowski e Dienst hanno approfittato della foratura accusata nell’ultimo giro sulla Porsche di Christian Engelhart e Ayhancan Güven per artigliare il quarto posto.

La coppia Audi del Rutronik Racing, composta da Patric Niederhauser e Luca Engstler, ha preceduto Frank Bird ed Elias Seppänen settimi con la Mercedes del Landgraf. Scattati dalla quindicesima casella, Tim Zimmerman e il campione in carica Christopher Mies hanno affrontato una gara tutta in risalita concludendo ottavi. Nono posto di rimonta anche per la Lamborghini dell’Emil Frey Racing di Franck Perera e Arthur Rougier. Mentre la gemella di Jack Aitkein e Albert Costa nelle ultime fasi di gara ha ceduto la top 10 all’Audi di Mattia Drudi e Thierry Vermeulen.



Decisamente più turbolenta la manche della domenica che ha visto diversi ritiri eccellenti sul tracciato del Sachsenring. Coinvolto in un incidente al via, Engelhart è stato il primo a ritirarsi. In seguito Mies, scattato dalla pole, è stato costretto a rientrare ai box per una foratura scivolando nelle retrovie. Stessa sorte è toccata, a 3 minuti dall’esposizione della bandiera a scacchi, all’Audi di Marschal e Schramm quando stavano già assaporando il successo. Così a ereditare la vittoria sono stati Dienst e il Rookie Marschalkowski, al suo primo centro nell’ADAC GT Masters (nella foto sopra). Ad approfittarne anche Marciello e Juncadella, secondi dopo una gara in controllo. Marco Mapelli ha riscattato la prestazione opaca di gara 1 portando la sua Lamborghini Huracan in seconda posizione, poi è toccato a Maximilian Paul concludere al terzo posto.

Miglior piazzamento stagionale per Salman Owega e Christopher Haase, quarti con la loro Audi griffata Land-Motorsport, a seguire la gemella del Car Collection con al volante Florian Spengler e Markus Winkelhock. Così come nella prima manche, Perera e Rougier sono stati protagonisti di una bella rimonta che li ha portati a concludere settimi davanti la BMW di Ben Green e Jesse Krohn. È terminata fuori dalla zona punti la gara di Drudi e Vermeulen. Ad alzare bandiera bianca anche i vincitori della prima manche Gounon e Schiller, costretti al ritiro per problemi alla pedaliera nel corso della sosta ai box. Vittima di una foratura anche l’Audi di Jusuf Owega e Dries Vanthoor.

Sabato 24 settembre 2022, gara 1

1 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 45 giri - 1h01'50"926
2 - Juncadella/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 1"167
3 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 8"280
4 - Marschalkowski/Dienst (Mercedes AMG) - AMG - 16"963
5 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 17"244
6 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 22"269
7 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 23"536
8 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 30"728
9 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 38"005
10 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 49"189
11 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 51"143
12 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 51"824
13 - Green/Krohn (BMW M4) - Schubert - 1'02"809
14 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 1'02"994
15 - S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas - 1'03"551
16 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 1'05"184
17 - J.Owega/Vanthoor (Audi R8 LMS) - Montaplas - 1'07"848
18 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 1'08"399
19 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - Paul - 11 giri

Giro più veloce: Jusuf Owega 1'19"776

Domenica 25 settembre 2022, gara 2

1 - Marschalkowski/Dienst (Mercedes AMG) - AMG - 44 giri - 1h01'58"461
2 - Juncadella/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 7"859
3 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - Paul - 19"868
4 - S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas - 20"149
5 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 23"363
6 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 24"633
7 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 25"106
8 - Green/Krohn (BMW M4) - Schubert - 28"536
9 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 28"638
10 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 40"686
11 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 41"620
12 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 57"802
13 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 1'12"097
14 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 2 giri

Giro più veloce: Christopher Mies 1'19"747

Ritirati
J.Owega/Vanthoor (Audi R8 LMS) - Montaplas
Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO
Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik
Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos
Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey

Il campionato
1.Marciello 179 punti; 2.Engelhart/Güven 137; 3.Schiller/Gounon 126; 4.Aitken/Costa 125; 5.Schramm/Marschall 107; 6.Green 102; 7.Engstler/Niederhauser 101; 8.Sturm/Müller 96; 9.Perera/Rougier 95; 10.Zimmermann/Mies 93.

26 Set [1:03]

Caldarelli e Lamborghini
campioni 2022 del GT USA

Il Lamborghini Factory Driver Andrea Caldarelli vince per il secondo anno consecutivo il titolo piloti Fanatec GT World Challenge America powered by Aws, grazie alla doppietta conquistata a Sebring con Michele Beretta al volante della Huracán GT3 Evo n. 1 del team K-Pax Racing. La scuderia statunitense, inoltre, regala a Lamborghini Squadra Corse il secondo titolo team in due stagioni, dopo il successo del 2021.

Beretta inaugura il fine settimana facendo segnare la pole position nella prima sessione di qualifica, con un tempo di 2:00.298; in gara 1 il Lamborghini GT3 Junior Driver scatta bene dalla prima posizione e prende subito il comando, distanziando la BMW M4 GT3 di Dinan-Foley. A metà gara Beretta lascia il volante della Huracán n. 1 a Caldarelli, che incrementa il vantaggio sugli inseguitori: alla bandiera a scacchi il pilota abruzzese taglia il traguardo con oltre 25 secondi di vantaggio sulla BMW inseguita dalla Huracán n. 3 di Misha Goikhberg e Jordan Pepper, terzi sul podio.

In gara 2 Caldarelli scatta dalla terza posizione in griglia, davanti a Pepper, con cui mette in scena un bel duello durante il primo giro. Nonostante gli attacchi del pilota sudafricano Caldarelli mantiene il terzo posto fino al pit-stop di metà gara, quando lascia il volante a Beretta, che rientra in testa e mantiene la posizione fino alla bandiera a scacchi. Grazie al doppio successo ottenuto al Sebring International Raceway Caldarelli viene incoronato campione per il secondo anno consecutivo con una gara di anticipo, in attesa della 8 Ore di Indianapolis in programma per domenica 9 ottobre.

22 Ago [11:47]

GT Masters, Lausitzring
Engelhart-Güven vincono e si rilanciano

Michele Montesano

Nove vincitori diversi su dieci gare finora disputate, regna l’assoluto equilibrio nell’ADAC GT Masters. Il campionato tedesco riservato alle Gran Turismo si conferma, ancora una volta, fra i più serrati e incerti a livello continentale. A sfidare la pioggia del Lausitzring sono stati Christian Engelhart e Ayhancan Güven che, al volante della Porsche 911 del team Joos Sportwagentechnik, hanno conquistato gara 1. Grazie al successo nella seconda manche, l’equipaggio del Montaplast By Land-Motorsport Christopher Mies e Tim Zimmermann hanno regalato all’Audi il cinquantesimo centro nell’ADAC GT Masters. Autore di due gare consistenti, Raffaele Marciello mantiene saldamente la leadership del campionato.



Scattato dalla pole di gara 1, Engelhart ha inizialmente respinto gli attacchi di Patric Niederhauser (nella foto sopra). Il campione tedesco del 2020 ha poi sfruttato al meglio l’efficienza della Porsche 911 sul bagnato per prendere il largo. Dopo il pit stop obbligatorio, Engelhart ha lasciato il volante a Güven con un margine di oltre 5 secondi. Il turco ha però subito la rimonta di uno scatenato Jack Aitken. Arrivato nei tubi di scarico della Porsche, al penultimo giro il pilota della Lamborghini ha mancato il punto di frenata ed è andato in testacoda terminando la gara in seconda posizione. Primo podio stagionale davanti al pubblico di casa per la Huracan GT3 di Maximilian Paul e del nostro Marco Mapelli, il pilota di Dresda si è inoltre assicurato anche la vittoria nel Pirelli Junior.

Incappato in un’uscita fuoripista nel corso del suo stint, Luca Engstler, in coppia con Niederhauser, ha concluso la gara al quarto posto. Partito dalla decima posizione, Marciello è risalito rapidamente al sesto posto. È toccato poi a Daniel Juncadella, per l’occasione compagno di squadra dell’italo-svizzero, superare Jan Marschalkowski e terminare quinto. Proprio il tedesco, nelle ultime fasi di gara, è stato coinvolto in un contatto con Mick Wishofer. A beneficiarne la Lamborghini di Jusuf Owega e Ricardo Feller sesta al traguardo e seguita dalle Audi di Mies-Zimmermann e di Kim-Luis Schramm e Dennis Marschall. Debutto promettente in ADAC GT Masters per il Dinamic Motorsport. La squadra italiana ha conquistato il decimo posto grazie ad Adrien De Leener e Klaus Bachler autore del giro più veloce.



Dopo aver contenuto la Porsche di Sven Müller nei primi giri, il poleman Nicky Catsburg sembrava lanciato verso la vittoria di gara 2. Ma la BMW dello Schubert Motorsport ha clamorosamente mancato la finestra obbligatoria dei pit stop, a tradire l’olandese il malfunzionamento della radio che non gli ha permesso di ricevere la comunicazione dai box. Sanzionato con uno stop & go di 49” il team, ormai fuori dalla top 10, ha preferito ritirare direttamente la vettura. A ereditare la leadership è stato Zimmerman (nella foto sopra) che, in coppia con il campione in carica Mies, ha potuto festeggiare la sua prima vittoria nell’ADAC GT Masters. Ha chiuso nuovamente sul podio la Lamborghini griffata Emil Frey Racing di Aitken e Costa.

Incandescente la lotta per la terza piazza. Negli ultimi minuti Salman Owega è arrivato ai ferri corti con Joel Sturm. Il portacolori Audi ha avuto la peggio, mentre il pilota della Porsche è poi stato tamponato, assieme a Niederhauser, da Fabian Schiller. Ad approfittarne è stato Marciello che, partito dalla decima piazzola, ha recuperato ben 5 posizioni negli ultimi 2 giri. L’alfiere Mercedes ha così conquistato un podio fondamentale in ottica campionato. Anche i vincitori della prima manche Engelhart -Güven, nelle retrovie nelle prime fasi di gara, hanno ottenuto un insperato quarto posto che li ha rilanciati definitivamente nella lotta al titolo. Quinta la Lamborghini Huracan di Mapelli-Paul, con il tedesco che ha nuovamente ottenuto il successo nel Pirelli Junior.

Sabato 20 agosto 2022, gara 1

1 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 37 giri - 1h02'04"561
2 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1"440
3 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - Paul - 14"381
4 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 15"323
5 - Juncadella/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 15"896
6 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 16"194
7 - J.Owega/Feller (Audi R8 LMS) - Montaplas - 21"343
8 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 23"312
9 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 28"173
10 - De Leener/Bachler (Porsche 911) - Dinamic - 36"084
11 - Green/Krütten (BMW M4) - Schubert - 44"676
12 - Krohn/Catsburg (BMW M4) - Schubert - 49"976
13 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 51"475
14 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 51"718
15 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 52"315
16 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 1'01"050
17 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 1'01"516
18 - S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas - 1'05"680
19 - Puhakka/Perez Companc (Mercedes AMG) - Madpanda - 1'22"492
20 - Marschalkowski/Dienst (Mercedes AMG) - AMG - 3 giri
21 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 4 giri
22 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 4 giri

Giro più veloce: Klaus Bachler 1'36"352

Domenica 21 agosto 2022, gara 2

1 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 43 giri - 1h01'52"494
2 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1"072
3 - Juncadella/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 19"243
4 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 23"303
5 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - Paul - 24"863
6 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 27"576
7 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 30"700
8 - Marschalkowski/Dienst (Mercedes AMG) - AMG - 31"305
9 - Green/Krütten (BMW M4) - Schubert - 34"615
10 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 34"837
11 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 35"992
12 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 36"156
13 - J.Owega/Feller (Audi R8 LMS) - Montaplas - 36"410
14 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 37"866
15 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 38"242
16 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 40"366
17 - De Leener/Bachler (Porsche 911) - Dinamic - 45"097
18 - S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas - 1 giro
19 - Puhakka/Perez Companc (Mercedes AMG) - Madpanda - 11 giri

Giro più veloce: Dennis Marschall 1'23"217

Ritirati
Krohn/Catsburg (BMW M4) - Schubert
Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf
Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection

Il campionato
1.Marciello 136 punti; 2.Engelhart/Güven 126; 3.Aitken/Costa 111; 4.Schiller/Gounon 99; 5.Green/Krütten 91; 6.Engstler/Niederhauser 91; 7.Sturm/Müller 8; 8.J.Owega 86; 9.Schramm/Marschall 86; 10.Perera/Rougier 78.

8 Ago [12:06]

GT Masters - Nürburgring
Marciello e Mercedes sugli scudi

Michele Montesano

Inarrestabile Raffaele Marciello che, dopo aver vinto la
24 Ore di Spa la settimana scorsa, ha dominato la scena anche nell’ADAC GT Masters. Bottino quasi pieno nella tappa del Nürburgring per il pilota ufficiale Mercedes che ha ottenuto una pole, il successo di gara 1 e il secondo posto nella seconda manche balzando così in cima alla classifica generale del campionato. En plein per la Casa della Stella grazie al trionfo in gara 2 dell’equipaggio del team ZVO Jules Gounon e Fabian Schiller.



Scattato dalla pole Marciello ha subito dettato l’andatura di gara 1. L’alfiere del Team Landgraf aveva già creato il vuoto dietro di lui, quando la corsa è stata neutralizzata per pulire la pista dai detriti persi dalla Lamborghini di Maximilian Paul. Riprese le ostilità un contatto fra le Audi di Salaman Owega e Kim-Luis Schramm ha richiamato nuovamente in pista la safety car. Nessun problema per Marciello che al restart ha prontamente incrementato il suo vantaggio sugli inseguitori fino alla sosta ai box. L’italiano ha quindi lasciato il volante al suo nuovo compagno Maro Engel a cui è toccato il compito di tagliare per primo il traguardo.

Partito settimo, Joel Sturm nel primo stint è stato abile a portare la sua Porsche in quarta posizione. L’Allied Racing ha poi deciso di anticipare il pit stop obbligatorio rimandando in pista Sven Müller che, con una sequenza di giri veloci, ha conquistato il secondo posto. A completare il podio la Mercedes di Gounon e Schiller seguita dall’Audi griffata Rutronik Racing di Patric Niederhauser e Luca Engstler. Gara deludente per la coppia del Team Joos Christian Engelhart e Ayhancan Güven. Partiti dalla terza piazzola, la coppia Porsche ha concluso al quinto posto perdendo anche la leadership del campionato in favore di Marciello.



Le prime fasi di gara 2 hanno riproposto lo stesso copione della prima manche. Protagonista la Mercedes di Engel che, partito dalla pole, ha mantenuto saldamente la prima posizione anche dopo l’ingresso della safety car, richiamata per via del caotico start. Il pilota del Team Landgraf, nonostante la zavorra supplementare, ha resistito al pressing di Gounon per tutto il suo stint. Il pit stop si è rivelato l’episodio decisivo per l’esito della gara. Entrambe le Mercedes sono entrate ai box nello stesso giro. Marciello, uscito davanti Schiller, ha alzato il piede dall’acceleratore in pitlane rallentando eccessivamente l’avversario. La direzione gara ha sanzionato la manovra dell’italiano che ha perso il comando della gara regalando la vittoria proprio all’equipaggio del team ZVO.

Tripletta Mercedes sfumata per via di un’infrazione ai box da parte di Frank Bird ed Elias Seppänen, scivolati poi al quarto posto. A ereditare il podio è stata la Porsche di Sturm e Müller ancora una volta supportati da un’ottima strategia dell’Allied Racing. Miglior risultato nell’ADAC GT Masters per il Madpanda Motorsport. Maximilian Götz ed Ezequiel Perez Companc, favoriti dalla caotica partenza, hanno recuperato 9 posizioni concludendo quinti. Sesto posto per Konsta Lappalainen e Mick Wishofer, il miglior equipaggio Lamborghini in gara. A chiudere la top 10 la Huracan GT3 del nostro Marco Mapelli divisa con Paul. Fine settimana travagliato per Mattia Drudi. Il riminese dell’Audi, in coppia con Thierry Vermeulen, è stato costretto al ritiro in gara 1 mentre ha concluso al diciannovesimo posto la seconda manche.

Sabato 6 agosto 2022, gara 1

1 - Engel/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 41 giri - 1h02'19"246
2 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 2"794
3 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 4"552
4 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 14"809
5 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 15"659
6 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 16"189
7 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 16"649
8 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 17"019
9 - Marschalkowski/Stolz (Mercedes AMG) - AMG - 17"840
10 - Green/Krütten (BMW M4) - Schubert - 20"476
11 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 21"948
12 - J.Owega/Feller (Audi R8 LMS) - Montaplas - 24"036
13 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 24"785
14 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 26"145
15 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 33"013
16 - Götz/Perez Companc (Mercedes AMG) - Madpanda - 33"515
17 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 33"843

Giro più veloce: Raffaele Marciello 1'26"829

Ritirati
Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - T3 Motorsport
Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection
S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas
Krohn/Catsburg (BMW M4) - Schubert

Domenica 7 agosto 2022, gara 2

1 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 42 giri - 1h02'56"552
2 - Engel/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 4"601
3 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 12"827
4 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 13"221
5 - Götz/Perez Companc (Mercedes AMG) - Madpanda - 21"397
6 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 22"181
7 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 22"862
8 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 23"176
9 - Krohn/Catsburg (BMW M4) - Schubert - 23"461
10 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - T3 Motorsport - 26"408
11 - Green/Krütten (BMW M4) - Schubert - 28"233
12 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 28"701
13 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 29"033
14 - S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas - 32"404
15 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 39"003
16 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 39"504
17 - J.Owega/Feller (Audi R8 LMS) - Montaplas - 42"054
18 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 4 giri
19 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 10 giri

Giro più veloce: Ben Green 1'26"868

Ritirati
Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection
Marschalkowski/Stolz (Mercedes AMG) - AMG

Il campionato
1.Marciello 109 punti; 2.Schiller/Gounon 93; 3.Engelhart/Güven 85; 4.Sturm/Müller 80; 5.Green/Krütten 78; 6.J.Owega 74; 7.Aitken/Costa 70; 8.Schramm/Marschall 69; 9.Engstler/Niederhauser 67; 10.Perera/Rougier 66.

29 Lug [13:16]

Ferrari ha svelato la 296 GT3
Il ritorno del V6 di Maranello nelle GT

Michele Montesano

In occasione della 24 Ore di Spa Francorchamps Ferrari ha ufficialmente svelato la 296 GT3 che, a partire dal 2023, scenderà in pista per difendere l’onore del Cavallino Rampante nella classe Gran Turismo. Spinta da un V6 turbo di 120° da 3.0 litri, in grado di sprigionare 600 CV a 7200 giri/min, la nuova nata di Maranello avrà il compito non facile di raccogliere il testimone della 488 GT3, una fra le vetture più vincenti della storia Ferrari.



Una delle novità più importanti riguarda proprio la progettazione. Infatti, dopo anni di proficua collaborazione con Michelotto, la 296 GT3 è stata interamente studiata dal reparto GT della Ferrari. Mentre, come annunciato in precedenza, l’Oreca si occuperà dell’assemblaggio e del supporto tecnico ai clienti sportivi di tutto il mondo. Il debutto avverrà nella 24 Ore di Daytona del 2023, dove ci si aspetta di vedere fra le 5 e le 6 vetture in pista.



Dal punto di vista telaistico la nuova Rossa presenta delle nuove sospensioni anteriori e posteriori a braccio oscillante, oltre ad un passo più lungo di 60 mm rispetto la 488. Il roll-bar dell’auto è stato integrato con il telaio per migliorare lo spazio all’interno dell’abitacolo e la visibilità del pilota, mentre la costruzione modulare permetterà di velocizzare le operazioni ai box. Curata anche la parte aerodinamica con l’alettone posteriore sorretto da due piloni a collo di cigno. Inoltre la 296 GT3 sarà in grado di garantire il 20% di carico aerodinamico in più rispetto al precedente modello.



Antonello Coletta, responsabile della attività GT Ferrari, ha raccontato così la nuova creatura: “La 296 GT3 nasce dall’eredità della 488 GT3. Si tratta di un progetto Ferrari, interamente sviluppato a Maranello che nasce da un approccio completamente innovativo sia in termini di tecnologia che collaborazioni. La squadra ha fatto un lavoro superlativo mettendoci tutta la sua esperienza e il suo know-how per offrire il meglio sia ai piloti professionisti che ai gentleman”.



27 Giu [13:16]

GT Masters, Zandvoort
Doppietta Lamborghini Emil Frey Racing

Michele Montesano

Doppio trionfo per l’Emil Frey Racing nell’ADAC GT Masters. Il team elvetico, alla sua prima stagione nel campionato tedesco, ha monopolizzato l’intero weekend di Zandvoort. Infatti le Lamborghini Huracan GT3 non solo hanno conquistato entrambe le gare, ma sono state anche le più veloci nelle qualifiche. A salire sul gradino più alto del podio sono stati Mick Wishofer e Konsta Lappalainen, nella manche bagnata del sabato, e Albert Costa e Jack Aitken nella gara domenicale. Nonostante non sia riuscito a prendere il via nella seconda frazione, Jusuf Owega ha conquistato la leadership di campionato seppur in coabitazione con Ayhancan Güven e Christian Engelhart.



Una strategia perfetta e un’esecuzione altrettanto efficace hanno permesso a Wishofer e Lappalainen di conquistare la vittoria di gara 1. Con un tracciato reso umido dalla pioggia caduta in precedenza, diversi piloti hanno azzardato montando le gomme slick. Non è andata bene a Jan Marschalkowski che, nel giro di formazione, ha perso il controllo della sua Mercedes AMG andando a sbattere contro i guardrail. La partenza posticipata ha visto il poleman Wishofer perdere la prima posizione in favore di Ezequiel Perez-Companc partito con le rain. La strategia dell’argentino però non si è rivelata efficace ritrovandosi in difficoltà già dopo pochi giri. L’alfiere Lamborghini ha così ripreso la leadership fino al cambio piloti quando Lappalainen ha portato al traguardo la Huracan.

Grazie ad un’ottima strategia Dennis Marschall e Kim-Luis Schramm, partiti dall’ottava piazzola, hanno conquistato la seconda posizione. A completare il podio l’altra Audi R8 di Norbert Siedler e Simon Reicher. Con il quarto posto Owega, affiancato nuovamente da Ricardo Feller, ha ottenuto il comando della classifica generale. Prova consistente per gli alfieri del T3 Motorsport Marco Mapelli e Maximilian Paul, settimi al traguardo davanti gli esperti Franck Pereira e Arthur Rougier. Gara da dimenticare per le Mercedes, solamente quattordicesima la AMG di Raffaele Marciello in coppia con il campione italiano GT Lorenzo Ferrari. È andata peggio al team Schubert con entrambe le BMW M4 costrette ai box.



All-in sulle dune olandesi per l’Emil Frey Racing che in gara 2 ha ottenuto una vittoria flag to flag. Autore della pole, Aitken ha mantenuto saldamente il comando delle operazioni nel suo stint. L’ex F1 Williams ha poi ceduto il volante della Lamborghini a Costa che ha portato a termine la missione. Mattia Drudi e Thierry Vermeulen hanno cancellato nel migliore dei modi il sedicesimo posto della prima manche. L’italiano del Car Collection ha condotto magistralmente le operazioni al via, balzando dal quarto al secondo posto, per poi lasciare al pilota di casa gli onori della bandiera a scacchi. Vermeulen, figlio del manager di Max Verstappen, ha così conquistato il suo primo podio nell’ADAC GT Masters.

Finale amaro per Güven e Engelhart. Il tedesco occupava il terzo posto quando, a pochi chilometri dal traguardo, la Porsche ha accusato problemi al cambio. L’equipaggio del team Joos è così scivolato all’ottavo posto perdendo l’occasione di salire al comando della classifica generale. A ereditare il gradino più basso del podio è stata l’altra Lamborghini griffata Emil Frey Racing di Rougier e Perera. Miglior risultato stagionale per Christoper Mies e Tim Zimmermann quarti al volante dell’Audi del Montaplast. Un contatto fra Florian Spengler e Ferrari ha costretto l’italiano a concludere al sedicesimo posto il suo weekend d’esordio nel GT tedesco.

Sabato 25 giugno 2022, gara 1

1 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 37 giri - 1h01'44"206
2 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 1"300
3 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 1"793
4 - J.Owega/Feller (Audi R8 LMS) - Montaplas - 4"469
5 - Fittje/Evans (Porsche 911) - ID Racing - 6"439
6 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 7"517
7 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - T3 Motorsport - 8"142
8 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 8"723
9 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 9"062
10 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 24"763
11 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 26"176
12 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 26"729
13 - S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas - 33"310
14 - Ferrari/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 36"995
15 - Götz/Perez Companc (Mercedes AMG) - Madpanda - 1'25"442
16 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 1 giro
17 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 1 giro
18 - Green/Krütten (BMW M4) - Schubert - 7 giri
19 - Krohn/Catsburg (BMW M4) - Schubert - 8 giri
20 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 9 giri

Giro più veloce: Christopher Mies 1'34"864

Ritirati
Krohn/Catsburg (BMW M4) - Schubert

Non partiti
Marschalkowski/Juncadella (Mercedes AMG) - AMG

Domenica 26 giugno 2022, gara 2

1 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 38 giri - 1h02'03"858
2 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 1"075
3 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 4"800
4 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 6"203
5 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 23"730
6 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 28"948
7 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 29"828
8 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 30"035
9 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 30"051
10 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 38"583
11 - Green/Krütten (BMW M4) - Schubert - 40"965
12 - Götz/Perez Companc (Mercedes AMG) - Madpanda - 44"343
13 - Fittje/Evans (Porsche 911) - ID Racing - 45"167
14 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 46"348
15 - S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas - 1'28"488
16 - Ferrari/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 1 giro
17 - Marschalkowski/Juncadella (Mercedes AMG) - AMG - 1 giro
18 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 2 giri
19 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 2 giri
20 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - T3 Motorsport - 6 giri

Giro più veloce: Jack Aitken 1'34"715

Ritirati
Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection

Non partiti
J.Owega/Feller (Audi R8 LMS) - Montaplas

Il campionato
1.J.Owega 70 punti; 2.Engelhart/Güven 70; 3.Green/Krütten 65; 4.Aitken/Costa 61; 5.Marciello 58; 6.Perera/Rougier 57; 7.Schramm/Marschall 57; 8.Aberdein 56; 9.Krohn/Catsburg 55; 10.Feller 50.

30 Mag [13:12]

24 Ore del Nürburgring
L’Audi del Phoenix doma l’Inferno verde

Michele Montesano

Trionfo per il team Phoenix Racing nella 24 Ore del Nürburgring, la squadra tedesca ha ottenuto il suo sesto successo nella storica gara endurance che si snoda attraverso la foresta dell’Eiffel. L’equipaggio dell’Audi R8 GT3 composto da Kelvin van der Linde, Dries Vanthoor, Frederic Vervisch e Robin Frijns ha conquistato la 50ª edizione dell’iconica gara di durata del Nordschleife. In una sfida tirata fino all’ultimo, le Mercedes AMG del team GetSpeed si sono rivelate le rivali più agguerrite e ostiche per l’Audi del Phoenix, monopolizzando il resto del podio.

Gara tutt’altro che facile, come da tradizione nell’Inferno verde, per il Phoenix che nelle prime fasi di gara si è dovuto far largo per cercare di recuperare posizioni. Il primo colpo di scena è avvenuto nel corso della quarta ora con il duello tra i fratelli Vanthoor. I due hanno attraversato il lungo rettilineo del Döttinger Höle fianco a fianco prima dell’inevitabile contatto. Laurens ha toccato leggermente il posteriore dell’Audi di Dries, la Porsche del Manthey è andata in testacoda per poi impattare contro il guardrail mandando in frantumi un possibile bis per i vincitori della passata stagione. Nessun danno per la R8 che è balzata al comando delle operazioni sul calare della notte.



Il team Phoenix ha infatti sfruttato i ritiri dell’Aston Martin del TF Sport, con Nicki Thiim finito contro le barriere di Galgenkopf per colpa di una macchia d’olio, e della BMW del Rowe Racing di Sheldon van der Linde ferma a bordo pista dopo un problema tecnico a Bergewerk. Correndo su due strategie differenti, per tutto l’arco della notte ad animare la gara è stato l’avvicendarsi in prima posizione fra l’Audi del Phoenix e la BMW dello Schubert Motorsport. A interrompere bruscamente i sogni di gloria per la vettura di Monaco di Baviera ci ha pensato uno scroscio d’acqua che ha colto di sorpresa Alexander Sims. La M4 GT3 è uscita di pista forando l’anteriore destra per poi scivolare nelle retrovie. La GT tedesca si è poi ritirata definitivamente per un guasto al motore mentre era risalita in classifica e in lotta per il podio.

Con la BMW fuori dai giochi, e le prime luci dell’alba ad illuminare il Nordschleife è iniziato il vero duello fra Audi e Mercedes. Con una progressione impressionante dapprima di Adam Christodoulou e poi di Fabian Schiller, il team GetSpeed ha iniziato a ridurre il distacco dai battistrada. A tre ore dalla bandiera a scacchi la pioggia ha aiutato nuovamente l’equipaggio Audi. Il campione DTM Maximilian Götz, a differenza del Phoenix passato immediatamente alle rain, ha commesso l’errore di restare troppo tempo in pista con le slick perdendo di fatto ogni possibilità di vittoria.



Così è toccato a Van der Linde tagliare per primo il traguardo con oltre 55” di vantaggio sulla Mercedes, ma l’ufficialità della vittoria è arrivata solamente dopo quattro ore. Infatti il sudafricano, nell’ultima sosta, ha inavvertitamente messo in moto l’Audi durante la fase di rifornimento per poi, accortosi dell’errore, spegnerla subito. I commissari hanno comminato una sanzione di 32”, che fortunatamente non ha intaccato il trionfo, oltre una multa di 5.000 €. A completare il podio la seconda Mercedes AMG GetSpeed di Maro Engel, Jules Gounon e Daniel Juncadella.

A chiudere la top 5 l’Audi del Car Collection di Christopher Haase, Nico Müller, Patric Niederhauser e René Rast, quarta nonostante una penalizzazione di 32” per non aver rispettato il regime di bandiere gialle nella mattinata, e la R8 GT3 del Phoenix con Jakub Giermaziak, Kim Luis Schramm, Markus Winkelhock e l’italiano Michele Beretta. Sesta l’altra Audi griffata Car Collection di Mattia Drudi, Christopher Mies, Patric Niederhauser e Patrick Kolb. Scattato dall’ottavo posto, l’equipaggio della Mercedes HRT composto da Raffaele Marciello, Philip Ellis e Luca Stolz ha concluso settimo assoluto davanti la vettura gemella di Gabriele Piana, Nico Bastian, Hubert Haupt e Marvin Dienst.



Ci si aspettava molto dallo squadrone Porsche, ma tutte le 911 GT3 hanno sofferto sulla Nordschleife. Chi per problemi meccanici, chi per incidenti, le GT di Weissach non hanno particolarmente brillato. A salvare gli onori ci ha pensato il Falken Motorsport nono al traguardo con Patrick Pilet, Marco Seefried, Sven Müller e Jaxon Evans. Dopo un contatto contro le barriere rimediato a metà gara, la Lamborghini Huracan del Konrad Motorsport (nella foto sopra) è riuscita a concludere al decimo posto assoluto, seppur staccata di 3 giri dai vincitori. Dodicesimo posto assoluto e vittoria di classe SP-X per il Glickenhaus Racing che ha visto alternarsi al volante della SCG 004C Richard Westbrook, Franck Mailleux, Felipe Laser e Thomas Mutsch. Scattata dalla pole, la Ferrari 488 GT3 dell’Octane 126 dapprima è stata rallentata da una foratura, per poi alzare definitivamente bandiera bianca a causa di un cedimento meccanico.

L'ordine d'arrivo della 24 Ore del Nürburgring 2022 (top-15)

1 - Van der Linde-Vanthoor-Vervisch-Frijns (Audi R8) - Phoenix - 159 giri
2 - Christodoulou-Gotz-Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed - 23"273
3 - Engel-Gounon-Juncadella (Mercedes AMG) - GetSpeed - 3'33"519
4 - Haase-N Muller-Niederhauser-Rast (Audi R8) - Car Collection - 4'40"864
5 - Giermaziak-Schramm-Beretta-Winkelhock (Audi R8) - Phoenix - 6'53"468
6 - Kolb-Drudi-Mies-Niederhauser (Audi R8) - Car Collection - 7'01"159
7 - Marciello-Ellis-Stolz (Mercedes AMG) - HRT - 1 giro
8 - Haupt-Dienst-Bastian-Piana (Mercedes AMG) - HRT - 1 giro
9 - Evans-S Muller-Pilet-Seefried (Porsche 911) - Falken - 2 giri
10 - Jefferies-Pepper-Di Martino-Hacklander (Lamborghini) - Konrad - 3 giri
11 - Thyssen-Rader-Menzel-Kern (Porsche 911) - Huber - 3 giri
12 - Mutsch-Fernandez-Mailleux-Westbrook (SCG 004C) - Glickenhaus - 4 giri
13 - Fetzer-Koch-Marschall-Reicher (Audi R8) - Car Collection - 5 giri
14 - Erhart-Heimrich-Kaffer-Klasen (Audi R8) - Vitesse - 6 giri
15 - Kramer-Bruck-Kranz-Veremenko (Porsche 911 Cup) - KKramer - 8 giri

25 Mag [12:10]

GT americano a NOLA
Doppietta Lambo con Beretta-Caldarelli

Quattro vittorie in altrettante gare per Lamborghini nel Fanatec GT World Challenge America powered by aws 2022. Sul circuito del NOLA Motorsports Park, nello stato della Louisiana, il team K-Pax Racing ha conquistato entrambe le gare in programma nel weekend, con la Huracán GT3 Evo n.1 affidata all'inedito equipaggio formato da Michele Beretta e dal pilota ufficiale Andrea Caldarelli. Grazie alla doppietta Caldarelli, campione in carica, ha potuto consolidare la propria leadership nella classifica generale, dopo aver dominato assieme a Jordan Pepper le due gare del primo appuntamento del Sonoma Raceway lo scorso aprile.

Il weekend inizia con la pole di Beretta, più veloce nella prima sessione di qualifiche grazie a un tempo di 1'34"097, che al via di gara 1 si porta agevolmente al comando. Dopo la sosta ai box Caldarelli mantiene la posizione di testa anche nello stint conclusivo, chiudendo con un margine di cinque secondi nei confronti della Lamborghini n.3 dei compagni di squadra Pepper e Misha Goikhberg.

In gara 2, Caldarelli parte sesto e mantiene la posizione per buona parte del suo stint di guida, mentre Pepper, autore di una buona partenza, lo precede. Poco prima della sosta ai box Caldarelli guadagna una posizione e lascia il volante a Beretta, che rientra in pista al secondo posto. Beretta si porta subito all’inseguimento della Acura di Ashton Harrison, riesce a passarlo e una volta preso il comando riesce a costruire un margine sugli inseguitori, tanto da tagliare il traguardo con un vantaggio di 13”. Caldarelli e il team K-Pax Racing si presentano dunque a punteggio pieno, con 100 punti in classifica piloti, al prossimo appuntamento con il GT World Challenge America in programma il 17-19 giugno al VIRginia International Raceway.

23 Mag [11:58]

GT Masters, Spielberg
Dominio BMW con Krütten-Green

Michele Montesano

La coppia Niklas Krütten e Ben Green ha letteralmente dominato il secondo appuntamento stagionale dell’ADAC GT Masters. Vincendo entrambe le gare, andate in scena sui saliscendi dello Spielberg, l’equipaggio BMW del team Schubert Motorsport è anche balzato in cima alla classifica assoluta del campionato.



Scattato dalla terza posizione, in gara 1 Green ha cercato fin dai primi metri di sopravanzare Ayhancan Güven. Il turco della Porsche ha provato a resistere ma la BMW era nettamente più veloce sui rettifili del Red Bull Ring. Green ha così liquidato la pratica al secondo passaggio, per poi mettersi subito in scia del poleman Raffaele Marciello. Recuperato il distacco, l’inglese ha quindi sferrato l’attacco al pilota Mercedes prendendo il comando delle operazioni nel corso dell’ottavo giro. Attimi di tensione per il team Schubert subito dopo il cambio pilota: la portiera della BMW non era stata chiusa bene. Fortunatamente il problema si è risolto da solo, quando Krütten ha affrontato una curva più velocemente facendo così chiudere lo sportello.

Il tedesco, in crisi si gomme, nelle ultime tornate si è dovuto vedere le spalle da Christian Engelhart, risalito al secondo posto dopo la sosta ai box. Sotto la bandiera a scacchi i due sono arrivati con un distacco di mezzo secondo, con Krütten che ha regalato il primo successo alla nuova BMW M4 GT3 nell’ADAC GT Masters oltre a conquistare la vittoria di classe Junior. Terzo posto per la Mercedes di Jonathan Aberdein e Marciello. Nelle fasi finali il pilota Porsche dell’Allied Racing Sven Müller è riuscito ad avere la meglio sull’altra BMW Schubert di Jesse Krohn e Nicky Catsburg. Sesta la Lamborghini dell’Emil Frey Racing di Albert Costa e Jack Aitkein che ha preceduto l’Audi R8 dell’ex leader di campionato Jusuf Owega, per l’occasione in coppia con Dries Vanthoor. Quest’ultimo, chiamato a sostituire Ricardo Feller impegnato nel DTM al Lausitzring, proprio nel corso dell’ultimo giro è riuscito a sopravanzare Marco Mapelli sulla Lamborghini del T3 motorpsort.



Dominio ancora più netto in gara 2 per la coppia dello Schubert Motorsport. Partito dalla pole Krütten ha comandato agilmente il primo stint seguito dal compagno di squadra Catsburg. È toccato poi a Green, subentrato al leader della gara, portare la BMW sul traguardo ottenendo il secondo successo e la prima posizione in campionato. A completare la festa ci ha pensato Krhon che, con il secondo posto, ha regalato la doppietta al team Schubert. Gradino più basso del podio per la Porsche griffata Joos Sportwagentechnik di Güven e del campione 2020 Engelhart.

Quarti Joel Sturm e Müller al volante della Porsche dell’Allied Racing. A lungo in lotta per il podio, l’Audi del Montaplast by Land-Motorsport è poi scivolata al quinto posto per aver commesso un’infrazione ai box. Piccolo spiraglio di luce, in un weekend fatto di molte ombre, per Daniel Juncadella e Jan Marschalkowski sesti con la Mercedes AMG del team ZVO. A seguire Costa e Aitken, ancora una volta i migliori fra i piloti Lamborghini. Buona la prima per la McLaren del JP Motorsport di Dennis Lind e dell’ex F1 Christian Klien che hanno concluso in nona piazza. Gara tutta in rimonta per la Mercedes Landgraf. Partito diciannovesimo, Aberdein ha poi lasciato la vettura a Marciello che, dopo una serie di sorpassi, è riuscito a concludere in quattordicesima posizione davanti alla Lamborghini Huracan di Mapelli.

Sabato 21 maggio 2022, gara 1

1 - Green/Krütten (BMW M4) - Schubert - 41 giri - 1h02'40"683
2 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 0"550
3 - Aberdein/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 9"450
4 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 13"514
5 - Krohn/Catsburg (BMW M4) - Schubert - 14"978
6 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 15"804
7 - J.Owega/Vanthoor (Audi R8 LMS) - Montaplas - 22"285
8 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - T3 Motorsport - 22"516
9 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 29"544
10 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 30"254
11 - Lind/Klien (McLaren 720S) - JP Motorsport - 30"599
12 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 37"777
13 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 38"977
14 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 45"583
15 - Köhler/Evans (Porsche 911) - ID Racing - 51"739
16 - Marschalkowski/Juncadella (Mercedes AMG) - AMG - 53"984
17 - S.Owega/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplas - 55"215
18 - Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'09"562
19 - Fittje/Perez Companc (Mercedes AMG) - Madpanda - 1'27"222
20 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 1 giro
21 - Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection - 8 giri

Giro più veloce: Ben Green 1'28"958

Ritirati
Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection

Squalificati
Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik

Domenica 22 maggio 2022, gara 2

1 - Green/Krütten (BMW M4) - Schubert - 41 giri - 1h02'41"074
2 - Krohn/Catsburg (BMW M4) - Schubert - 4"712
3 - Engelhart/Güven (Porsche 911) - Joos - 5"410
4 - Sturm/Müller (Porsche 911) - Allied - 6"479
5 - J.Owega/Vanthoor (Audi R8 LMS) - Montaplas - 12"202
6 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 13"127
7 - Marschalkowski/Juncadella (Mercedes AMG) - AMG - 13"624
8 - Aitken/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 13"929
9 - Lind/Klien (McLaren 720S) - JP Motorsport - 17"167
10 - Engstler/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Rutronik - 18"089
11 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 21"469
12 - Schiller/Gounon (Mercedes AMG) - ZVO - 23"498
13 - Zimmermann/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplas - 26"320
14 - Aberdein/Marciello (Mercedes AMG) - Landgraf - 26"814
15 - Paul/Mapelli (Lamborghini Huracan) - T3 Motorsport - 27"472
16 - Köhler/Evans (Porsche 911) - ID Racing - 27"736
17 - Perera/Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 27"971
18 - Bird/Seppänen (Mercedes AMG) - Landgraf - 29"180
19 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - Eastalent - 42"458
20 - Fittje/Perez Companc (Mercedes AMG) - Madpanda - 57"146

Giro più veloce: Dries Vanthoor 1'29"282

Ritirati
Vermeulen/Drudi (Audi R8 LMS) - Car Collection

Non partiti
Wishofer/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey

Il campionato
1.Green/Krütten 37 punti; 2.J.Owega 57; 3.Aberdein/Marciello 56; 4.Krohn/Catsburg 55; 5.Engelhart/Güven 50; 6.Engstler/Niederhauser 44; 7.Schiller/Gounon 40; 8.Feller 37; 9.Perera/Rougier 32; 10.Aitken/Costa 29.

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