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12 Lug [15:15]

GT Masters, Zandvoort
Audi conquista l’Olanda

Michele Montesano

Dominio incontrastato targato Audi nella tappa olandese di Zandvoort, terza prova dell’ADAC GT Masters. Se nella prima gara a trionfare è stata la R8 del Montaplast di Christopher Mies e Ricardo Feller, con lo svizzero vincitore del trofeo Pirelli Junior, nella seconda manche il successo è andato al Team WRT con Dries Vanthoor e lo junior Charles Weerts. La seconda frazione ha visto anche il secondo podio stagionale del nostro Raffaele Marciello, affiancato da Maximilian Buhk, in grado di conquistare punti pesanti in ottica campionato. Weekend avaro per i leader della classifica generale Michael Ammermüller e Mathieu Jaminet che hanno raccolto solamente un sesto posto.



Pole, giro veloce e vittoria in gara 1 per Mies e Feller. Lo svizzero ha saputo gestire al meglio il suo stint tenendo a bada la Lamborghini di Mirko Bortolotti, nonostante le due neutralizzazioni per mettere in sicurezza rispettivamente l’Audi di Daniel Keilwitz e la Porsche di Klaus Bachler. La strategia del Montaplast ha visto Mies prendere il volante da Feller nell’arco del diciassettesimo giro, con il team Grasser che ha provato l’overcut richiamando Bortolotti nella tornata successiva. Inizialmente rientrato in pista in prima posizione, Albert Costa ha poi dovuto scontare un drive-through per non aver rispettato il tempo minimo di sosta ai box, uscendo definitivamente dalla top-10.

Mies ha condotto l’Audi R8 al primo successo stagionale dell’ADAC GT Masters. Maro Engel e Luca Stolz hanno ripagato con il secondo posto il lavoro degli uomini del Toksport, costretti a sostituire la Mercedes AMG dopo il violento incidente del Red Bull Ring. Ancora una volta sul podio gli ufficiali BMW dello Schubert Motorsport Nick Yelloly e Jesse Krohn. Quarto il primo equipaggio Porsche del Precote Herbert Motorsport con Sven Müller e Robert Renauer.

Weerts e Vanthoor hanno preceduto Ammermüller e Jaminet sesti al traguardo dopo aver preso il via dalla quarta fila. Partiti undicesimi, Marciello e Buhk hanno concluso la prima manche con un buon nono posto, non perdendo terreno dalla vetta del campionato. L’ex F1 Markus Winkelhock ha condotto l’Audi ai piedi della top-10, regalando il successo nel Pirelli Trophy a Florian Spengler.



Vittoria flag to flag per l’Audi del Team WRT nella seconda manche. Vanthoor ha avuto il compito di guidare la R8 nella prima metà di gara, accumulando subito un buon vantaggio nei confronti del diretto inseguitore Marciello. Dopo il cambio pilota obbligatorio, è toccato a Weerts gestire la prima posizione e la ripartenza dopo la neutralizzazione dovuta all’uscita della Porsche di Müller. Il belga ha tagliato il traguardo con quasi quattro secondi di vantaggio su Buhk, conquistando anche il successo nel Pirelli Junior. Sceso al terzo posto dopo la sosta ai box, Il tedesco del team HTP Winward ha riacciuffato il secondo gradino del podio superando la Lamborghini di Franck Perera e Rolf Ineichen, quest’ultimo vincitore del Pirelli Trophy.

Quarto posto per la Corvette del Callaway Competition di Jeffrey Schmidt e Marvin Kirchhöfer che hanno avuto la meglio sulla Mercedes griffata Zakspeed di Igor Walilko e Jules Gounon. Partiti terzi, Bortolotti e Costa si sono dovuti accontentare del decimo posto finale per noie all’ABS della loro Lamborghini Huracan. Fuori dalla zona punti i leader di campionato Ammermüller e Jaminet bersagliati dalla sfortuna, a pesare sul loro bilancio un contatto e un testacoda conseguenza di una foratura.

Sabato 10 luglio 2021, gara 1

1 - Feller/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplast - 36 giri - 1h02'29"480
2 - Stolz/Engel (Mercedes AMG) - Toksport - 2"629
3 - Yelloly/Krohn (BMW M6) - Schubert - 7"108
4 - Renauer/Müller (Porsche 911) - Precote Herberth - 8"814
5 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 9"511
6 - Ammermüller/Jaminet (Porsche 911) - SSR - 10"892
7 - Schmidt/Kirchhöfer (Corvette C7) - Callaway - 13"302
8 - Waliłko/Gounon (Mercedes AMG) - Zakspeed - 13"596
9 - Marciello/Buhk (Mercedes AMG) - HTP Winward - 13"802
10 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 14"329
11 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 14"587
12 - Bortolotti/Costa (Lamborghini Huracan) - Grasser - 18"425
13 - Jahn/Holzer (Porsche 911) - Joos - 20"390
14 - Fittje/Pereira (Porsche 911) - Küs - 22"802
15 - Sasse/Paul (Lamborghini Huracan) - T3 Motorsport - 30"243
16 - Erhart/Kaffer (Audi R8 LMS) - Rutronik - 32"814
17 - Ineichen/Perera (Lamborghini Huracan) - Grasser - 33"046
18 - Ortmann/Schmid (Lamborghini Huracan) - Grasser - 35"579
19 - Hackländer/Wishofer (Porsche 911) - MRS GT - 39"277
20 - Still/Schöll (Mercedes AMG) - Zakspeed - 39"730
21 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - YACO - 40"746
22 - Owega/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Phoenix - 43"310
23 - Trefz/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplast - 5 giri

Giro più veloce: Ricardo Feller 1'35"267

Ritirati
Mapelli/Zimmermann (Lamborghini Huracan) - Grasser
Engelhart/Preining (Porsche 911) - Küs
Bachler/De Silvestro (Porsche 911) - Precote Herberth
Asch/Keilwitz (Audi R8 LMS) - Aust

Domenica 11 luglio 2021, gara 2

1 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 37 giri - 1h02'35"407
2 - Marciello/Buhk (Mercedes AMG) - HTP Winward - 3"951
3 - Ineichen/Perera (Lamborghini Huracan) - Grasser - 6"744
4 - Schmidt/Kirchhöfer (Corvette C7) - Callaway - 8"718
5 - Waliłko/Gounon (Mercedes AMG) - Zakspeed - 10"087
6 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 14"534
7 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 16"343
8 - Trefz/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplast - 17"272
9 - Owega/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Phoenix - 17"750
10 - Bortolotti/Costa (Lamborghini Huracan) - Grasser - 18"354
11 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - YACO - 19"429
12 - Fittje/Pereira (Porsche 911) - Küs - 28"179
13 - Bachler/De Silvestro (Porsche 911) - Precote Herberth - 29"153
14 - Ortmann/Schmid (Lamborghini Huracan) - Grasser - 29"314
15 - Still/Schöll (Mercedes AMG) - Zakspeed - 30"957
16 - Stolz/Engel (Mercedes AMG) - Toksport - 30"975
17 - Asch/Keilwitz (Audi R8 LMS) - Aust - 33"280
18 - Ammermüller/Jaminet (Porsche 911) - SSR - 1 giro
19 - Mapelli/Zimmermann (Lamborghini Huracan) - Grasser - 1 giro
20 - Jahn/Holzer (Porsche 911) - Joos - 4 giri
21 - Sasse/Paul (Lamborghini Huracan) - T3 Motorsport - 7 giri

Giro più veloce: Dries Vanthoor 1'35"171

Ritirati
Feller/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplast
Hackländer/Wishofer (Porsche 911) - MRS GT
Renauer/Müller (Porsche 911) - Precote Herberth
Engelhart/Preining (Porsche 911) - Küs
Yelloly/Krohn (BMW M6) - Schubert
Erhart/Kaffer (Audi R8 LMS) - Rutronik

I‍l campionato
1.Ammermüller/Jaminet 82 punti; 2.Marciello/Buhk 75; 3.Feller/Mies 69; 4.Bortolotti/Costa 69; 5.Schmidt/Kirchhöfer 68; 6.Yelloly/Krohn 67; 7.Vanthoor 62; 8.Schramm/Marschall 57; 9.Weerts 49; 10.Stolz/Engel 49.

14 Giu [18:36]

Lamborghini Young Driver Program:
Ghiotto, Michelotto, Pulcini le novità

Lamborghini Squadra Corse annuncia i piloti selezionati per partecipare agli Youngster Programs 2021: 34 i giovani selezionati, 19 per lo Young Driver Program, riservato ai piloti under 26 che corrono nel Lamborghini Super Trofeo, 15 i GT3 Junior Drivers che corrono con le Huracán GT3 Evo nei più importanti campionati al mondo riservati alle vetture GT.

Gli Youngster Programs sono un elemento chiave nella strategia del dipartimento motorsport della Casa di Sant’Agata Bolognese e sin dal 2014 offrono ai giovani piloti più promettenti un’opportunità di carriera come istruttori e collaudatori Lamborghini, con l’obiettivo di diventare Lamborghini Factory Driver.

Sotto la supervisione di Raffaele Giammaria, gli Youngster Programs offrono una formazione completa dei giovani talenti, non solo in pista ma anche sotto il punto di vista della preparazione tecnica, del training fisico e della comunicazione. I piloti vengono seguiti da Giammaria per tutta la stagione: i più meritevoli parteciperanno alle selezioni finali e ai test fisici al Lamborghini Drivers Lab di Sant’Agata Bolognese e a sessioni al simulatore R&D Lamborghini.

In pista verranno monitorate non solo le performance ma anche la capacità di lavorare in team e di rapportarsi con tecnici e ingegneri. Inoltre dal 2021 verrà incluso in entrambi i programmi un training al volante di kart grazie alla partnership con DR Racing Kart.
 

2021 Lamborghini Young Driver Program

Steven Agakhani (USA)
Sebastian Balthasar (Germany)
Luke Berkeley (USA)
Glenn van Berlo (The Netherands)
Andrea Cola (Italy)
Jacob Eidson (USA)
Raul Guzman (Mexico)
Danny Formal (USA)
Ashton Harrison (USA)
Mattia Michelotto (Italy)
Maxime Oosten (The Netherlands)
Daan Pijl (The Netherlands)
Guillem Pujeu (Spain)
Leonardo Pulcini (Italy)
Kevin Rossel (Denmark)
Giano Taurino (USA)
Milan Teekens (The Netherlands)
Noah Watt (Denmark)
Max Weering (The Netherlands)

2021 Lamborghini GT3 Junior Program

Andrea Amici (Italy) — Italian GT
Michele Beretta (Italy) — International GT Open
Jonathan Cecotto (Venezuela) — Italian GT
Tyler Cooke (USA) — 24H Series
Kikko Galbiati (Italy) — GTWC Europe
Luca Ghiotto (Italy) — Italian GT
Brendon Leitch (New Zealand) — 24H Series
Mateo Llarena (Guatemala) — Italian GT
Stuart Middleton (UK) — Italian GT
Baptiste Moulin (Belgium) — International GT Open
Yuki Nemoto (Japan) — International GT Open
Arthur Rougier (France) — GTWC Europe
Frederik Schandorff (Denmark) — International GT Open
Steijn Schothorst (The Netherlands) — ADAC GT Masters
Tim Zimmermann (Germany) — ADAC GT Masters

14 Giu [11:39]

GT Masters – Spielberg
Ammermüller-Jaminet vittoria e allungo

Michele Montesano

L’ADAC GT Masters ha continuato a dispensare gare combattute e avvincenti. Dopo la tappa inaugurale di Oschersleben, il campionato tedesco GT ha varcato i confini per approdare sulle colline dello Spielberg. In Austria, al termine delle due manche, ad allungare in classifica assoluta sono stati il campione in carica Michael Ammermüller e Mathieu Jaminet, vincitori di gara 1. Successo per il team Callaway Competition e la Corvette C7R di Jeffrey Schmidt e Marvin Kirchhöfer nella seconda frazione.

È stata una prima manche ricca di sorpassi e colpi di scena. A partire dal palo è stato Nick Yelloly che ha comandato le battute iniziali, prima di essere costretto al ritiro per un danno alla sospensione. A ereditare la prima posizione è stato Raffaele Marciello, il quale ha immediatamente cercato di allungare nei confronti di Ammermüller. Al cambio piloti obbligatorio le prime due posizioni sono rimaste invariate con Maximilian Buhk davanti a Jaminet. Il pilota Porsche ha cercato di chiudere il gap dal battistrada per poi tentare la manovra di sorpasso nell’arco della ventiduesima tornata. Le due vetture hanno proceduto fianco a fianco per diverse curve con Buhk costretto a lasciare strada a Jaminet. Il pilota Mercedes ha poi rallentato il suo ritmo scivolando al quarto posto finale.

L’ingresso della safety car nelle ultime fasi di gara ha compattato il gruppo. Ma al restart Jaminet è riuscito a tagliare per primo il traguardo, conquistando il secondo successo stagionale per il team SSR Performance. Secondo posto per la Lamborghini del GRT Grasser Team con Mirko Bortolotti e Albert Costa. L’italiano aveva siglato la pole ma è stato costretto a partire dalla sesta posizione, per via di una penalizzazione da scontare da parte di Costa. Bortolotti nel suo stint è riuscito a risalire fino al quarto posto, mentre lo spagnolo ha completato la bella prestazione arrivando sul podio. Terza la Corvette del Callaway Competition di Schmidt e Kirchhöfer. A chiudere la top-5 Dennis Lind e Dries Vanthoor, miglior equipaggio di casa Audi. Settimo posto per la Lamborghini di Franck Perera e Rolf Ineichen, quest’ultimo vincitore della classifica Pirelli Trophy. Con l’ottava posizione a vincere nel Pirelli Junior sono stati Kim-Luis Schramm e Dennis Marschall.

Allo start di gara 2 Kirchhöfer ha immediatamente superato il poleman Marschall. Mentre nelle retrovie Maro Engel è stato speronato andando a sbattere violentemente contro le barriere all’uscita della prima curva. Il pilota è uscito illeso ma la gara è stata neutralizzata per 45 minuti, permettendo di spostare la Mercedes e sistemare i guardrail. Dopo la ripartenza dapprima Kirchhöfer, e poi Schmidt, hanno gestito la gara costantemente pressati dall’Audi di Marschall e Schramm. Le due vetture hanno proceduto in tandem fino alla bandiera a scacchi con la Corvette che ha avuto la meglio sulla R8 LMS per poco più di 8 decimi. Il secondo posto per l’equipaggio Audi è valso come doppietta nel trofeo Pirelli Junior.

Un nuovo ingresso della vettura di sicurezza, nelle ultime fasi di gara, ha permesso alla BMW dello Schubert Motorsport di Yelloly e Jesse Krohn di acciuffare il gradino più basso del podio nell’arco della penultima tornata. Bortolotti e Costa, con un guizzo finale, hanno artigliato la quarta piazza che li proietta al secondo posto di campionato. A seguire l’altro equipaggio del GRT Grasser Team Pereira e Ineichen, vincitore ancora una volta del Pirelli Trophy. Sesto posto finale, e allungo in campionato, per i vincitori della prima gara Ammermüller e Jaminet.

Sabato 12 giugno 2021, gara 1

1 - Ammermüller/Jaminet (Porsche 911) - SSR - 39 giri - 1h02'41"650
2 - Bortolotti/Costa (Lamborghini Huracan) - Grasser - 1"092
3 - Schmidt/Kirchhöfer (Corvette C7) - Callaway - 1"429
4 - Marciello/Buhk (Mercedes AMG) - HTP Winward - 3"794
5 - Lind/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 3"990
6 - Jahn/Holzer (Porsche 911) - Joos - 4"655
7 - Ineichen/Perera (Lamborghini Huracan) - Grasser - 4"916
8 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 5"491
9 - Renauer/Müller (Porsche 911) - Precote Herberth - 5"905
10 - Stolz/Engel (Mercedes AMG) - Toksport - 6"282
11 - Engelhart/Preining (Porsche 911) - Küs - 7"175
12 - Feller/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplast - 7"854
13 - Waliłko/Gounon (Mercedes AMG) - Zakspeed - 8"076
14 - Hofer/Zimmermann (Lamborghini Huracan) - Grasser - 8"439
15 - Owega/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Phoenix - 8"714
16 - Erhart/Kaffer (Audi R8 LMS) - Rutronik - 9"526
17 - Ortmann/Schmid (Lamborghini Huracan) - Grasser - 9"598
18 - Sasse/Paul (Lamborghini Huracan) - T3 Motorsport - 11"616
19 - Hackländer/Wishofer (Porsche 911) - MRS GT - 11"846
20 - Bachler/De Silvestro (Porsche 911) - Precote Herberth - 12"298
21 - Trefz/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplast - 12"480
22 - Asch/Keilwitz (Audi R8 LMS) - Aust - 12"549

Giro più veloce: Raffaele Marciello 1'30"458

Ritirati
Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - YACO
Fittje/Olsen (Porsche 911) - Küs
Still/Schöll (Mercedes AMG) - Zakspeed
Yelloly/Krohn (BMW M6) - Schubert
Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection

Domenica 13 giugno 2021, gara 2

1 - Schmidt/Kirchhöfer (Corvette C7) - Callaway - 37 giri - 1h41'07"862
2 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 0"824
3 - Yelloly/Krohn (BMW M6) - Schubert - 2"283
4 - Bortolotti/Costa (Lamborghini Huracan) - Grasser - 3"094
5 - Ineichen/Perera (Lamborghini Huracan) - Grasser - 3"727
6 - Ammermüller/Jaminet (Porsche 911) - SSR - 3"883
7 - Feller/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplast - 4"067
8 - Waliłko/Gounon (Mercedes AMG) - Zakspeed - 4"764
9 - Jahn/Holzer (Porsche 911) - Joos - 5"596
10 - Marciello/Buhk (Mercedes AMG) - HTP Winward - 6"251
11 - Ortmann/Schmid (Lamborghini Huracan) - Grasser - 7"018
12 - Owega/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Phoenix - 7"288
13 - Trefz/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplast - 7"525
14 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 8"166
15 - Lind/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 8"167
16 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - YACO - 8"191
17 - Engelhart/Preining (Porsche 911) - Küs - 29"023
18 - Sasse/Paul (Lamborghini Huracan) - T3 Motorsport - 4 giri
19 - Asch/Keilwitz (Audi R8 LMS) - Aust - 5 giri

Giro più veloce: Dries Vanthoor 1'29"679

Ritirati
Fittje/Olsen (Porsche 911) - Küs
Renauer/Müller (Porsche 911) - Precote Herberth
Bachler/De Silvestro (Porsche 911) - Precote Herberth
Hackländer/Wishofer (Porsche 911) - MRS GT
Erhart/Kaffer (Audi R8 LMS) - Rutronik
Still/Schöll (Mercedes AMG) - Zakspeed
Hofer/Zimmermann (Lamborghini Huracan) - Grasser
Stolz/Engel (Mercedes AMG) - Toksport

I‍l campionato
1.Ammermüller/Jaminet 72 punti; 2.Bortolotti/Costa 56; 3.Yelloly/Krohn 51; 4.Marciello/Buhk 48; 5.Schmidt/Kirchhöfer 46; 6.Schramm/Marschall 41; 7.Feller/Mies 41; 8.Jahn/Holzer 33; 9.Stolz/Engel 28; 10.Waliłko/Gounon 25.


7 Giu [9:59]

24 ore del Nurburgring
Vince la Porsche-Manthey di Cairoli

Mattia Tremolada

Come successo già nel 2020, quando la gara venne disputata in autunno anziché nella tradizionale cornice primaverile, la 24 ore del Nurburgring è stata segnata da una lunga neutralizzazione, con la fitta nebbia che ha tenuto ferme tutte le vetture nei garage per oltre 15 ore. Come risultato, questa è stata l’edizione più corta di sempre, con soli 59 giri percorsi nelle 6+3 ore effettive disputate. A transitare per prima sotto la bandiera a scacchi è stata la Porsche 911 del team Manthey, al settimo sigillo nella maratona dell’Inferno Verde, con l’equipaggio composto da Kevin Estre, Michael Christensen e dal comasco Matteo Cairoli. Grande rammarico per Lars Kern, inizialmente inserito nell'elenco iscritti, ma costretto ad alzare bandiera bianca alla vigilia della corsa a causa di un’indisposizione fisica.

La pole position è andata alla BMW M6 del team Rowe vincitrice nella passata edizione, grazie al giro record di Nick Yelloly sull’asfalto bagnato. Secondo Axcil Jefferies, sulla sorprendente Lamborghini Huracan del team Konrad. Nonostante scattasse solamente dalla undicesima casella, il funambolico Estre ha chiuso il primo passaggio in terza posizione, andando a superare poco dopo il poleman Nicky Catsburg e il leader provvisiorio Luca Stolz. Proprio con la Mercedes del team HRT è iniziata una lunga battaglia, che ha animato le prime sei ore di gara fino all’interruzione per nebbia. Nel frattempo un errore di Dries Vanthoor (vincitore nel 2019), finito violentemente a muro, ha attardato una delle Audi ufficiali, mentre Cairoli ha vissuto un piccolo brivido, sfiorando il muretto finendo sullo sporco portato in traiettoria da un’altra vettura.

La seconda parte di gara ha visto nuovamente la BMW-Rowe #1 scattare dalla pole, con la Porsche-Manthey soltanto sesta. È finita dopo meno di un’ora la corsa della Mercedes-HRT, con Maro Engel che è piombato violentemente contro le protezioni, venendo anche colpito pochi istanti più tardi dalla mitica Opel Manta, a sua volta costretta al ritiro. Un contatto ha invece coinvolto due piloti italiani, con il rimontante Raffaele Marciello che ha tamponato due volte l’Audi-Phoenix di Michele Beretta, che navigava in zona podio in quel momento.

A 2 ore e 20 minuti dal termine, è stata costretta al ritiro la BMW-Rowe #1, messa fuori gioco da un problema tecnico. A separare la Porsche-Manthey dal settimo sigillo soltanto un errore di Estre, che ha evitato per pochissimo un’Audi finita nella via di fuga, dopo essere arrivato lungo a propria volta. Dopo aver scavalcato la seconda BMW del team Rowe nell'ultimo valzer dei pit stop, il pilota francese si è limitato a gestire il proprio vantaggio, tagliando il traguardo con 8” di vantaggio. Uno spettacolare sorpasso all’esterno, ha regalato la terza posizione a Marciello e alla Mercedes di GetSpeed a scapito di Sven Muller, quarto con la Porsche del team Falken. Quinta la migliore delle Audi, quella del team Car Collection, mentre la Lamborghini di Konrad ha tagliato il traguardo in 18esima piazza, quinta di classe Pro-Am (andata alla Porsche-Huber settima assoluta).

L'ordine d'arrivo della 24 Ore del Nurburgring 2021 (top-10)

1 - Cairoli-Christensen-Estre (POrsche 911) - Manthey - 59 giri
2 - De Philippi-Wittmann-Tomczyck-S.VDLinde (BMW M6) - Rowe - 8”817
3 - Gotz-Juncadella-Marciello (Mercedes) - GetSpeed - 49”608
4 - Bachler-S.Muller-Picariello-Ragginger (Porsche 911) - Falken - 53”100
5 - N.Muller-Haase-Winkelhock (Audi R8) - Car Collection - 53”266
6 - Sims-Krohn-Klingmann-Dusseldorp (BMW M6) - Schubert - 54”301
7 - Gounon-Vaxiviere-Schiller (Mercedes) - GetSpeed - 55”223
8 - Neuffer-Aust-Menzel-Seefried (Porsche 911) - Huber - 2’54”805
9 - Bachler-Preining-Arnold-Werner (Porsche 911) - Falken - 3’13”741
10 - Heyer-Jager-Buurmann-Baumann (Mercedes) - 10Q - 1 giro

17 Mag [15:44]

GT Masters – Oschersleben
Marciello apre, Ammermüller leader

Michele Montesano

Non poteva esserci inizio più avvincente e combattuto per la stagione 2021 dell’ADAC GT Masters. A comandare la classifica, dopo i primi due round di Oschersleben, è il campione in carica Michael Ammermüller. Il tedesco, in coppia con il nuovo compagno di squadra Mathieu Jaminet, ha vinto una caotica gara 2 grazie ad una strategia perfetta. La prima manche invece, si è tinta di tricolore grazie ad uno strepitoso Raffaele Marciello, in coppia con Maximilian Buhk, e alla Lamborghini del rientrante Mirko Bortolotti con Albert Costa.

Nella prima manche, Marciello è stato autore di uno stint magistrale. Il pilota Mercedes, partito dalla pole, ha subito creato il vuoto. Neanche un forte scroscio d’acqua, abbattutosi dopo un quarto d’ora sulla pista di Oschersleben, ha impensierito l’italiano che ha lasciato la Mercedes AMG con un vantaggio di oltre 5” al suo team mate Buhk. Questi si è visto azzerare il vantaggio sul gruppo per via dell’ingresso della safety-car, chiamata in pista per rimuovere l’Audi di Elia Erhart impantanata nella ghiaia. Al restart, il pilota del team Winward ha avuto vita facile, tagliando per primo il traguardo.

Ottimo avvio stagionale anche per i piloti del GRT Grasser Bortolotti e Costa. L’italiano, partito in quinta posizione, nell’arco della prima mezz’ora ha portato al terzo posto la sua Lamborghini. Grazie ad una perfetta sosta ai box, Costa ha superato la coppia Audi Christopher Mies e Ricardo Feller, con quest’ultimo che, con il terzo posto assoluto, ha vinto nel Pirelli Junior. Buona la progressione di Nick Yelloly e Jesse Krohn: scattati dalla settima posizione, hanno conquistato il quarto posto nella gara casalinga del Team Schubert. A chiudere la top-5 l’equipaggio del Toksport Luca Stolz e Maro Engel. Settimo posto per il campione in carica Ammermüller e il nuovo team mate Jaminet. Diciassettesimo, e primo di classe Pirelli Trophy, Florian Spengler in coppia con Markus Winkelhock.

Gara 2 ha visto lo spegnimento dei semafori sotto la pioggia, caduta copiosa sul tracciato di Oschersleben. Il poleman Jaminet ha mantenuto la leadership nelle prime curve ma, un incidente che ha coinvolto la Lamborghini di Franck Perera e la Corvette di Marvin Kirchhöfer, ha costretto l’ingresso della vettura di sicurezza. Al restart, Engel ha superato di potenza Jaminet, creando un buon margine sugli inseguitori. L’Audi del Toksport è rimasta al comando anche dopo il cambio piloti, con Stolz ad amministrare un vantaggio di 10”. Il team SSR Performance ha provato il tutto per tutto con una strategia rivelatasi efficace. Vedendo che la pista si stava asciugando, Ammermüller, subentrato a Jaminet, è stato rispedito in pista con le slick. Il tedesco, dopo una prima fase critica, ha iniziato a inanellare una serie di giri veloci riportandosi al comando nel corso 25° passaggio.

Anche il Team Schubert ha seguito la medesima strategia, risalendo dal tredicesimo al secondo posto finale. Stessa progressione per la Porsche del MRS GT-Racing di Maximilian Hackländer e Mick Wishofer, giunti terzi al traguardo, con quest’ultimo vincitore del Pirelli Junior. È andata male ai due nostri portacolori Marciello e Bortolotti, che non hanno percorso nemmeno un chilometro, in quanto entrambi i loro compagni hanno terminato la loro corsa anzitempo nelle vie di fuga. Diciannovesimo e vincitore del Pirelli Trophy Erhart, in coppia con Pierre Kaffer sull’Audi R8 del Rutronik.

Sabato 15 maggio 2021, gara 1

1 - Marciello/Buhk (Mercedes AMG) - HTP Winward - 41 giri - 1h02'17"485
2 - Bortolotti/Costa (Lamborghini Huracan) - Grasser - 2"604
3 - Feller/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplast - 10"736
4 - Yelloly/Krohn (BMW M6) - Schubert - 11"691
5 - Stolz/Engel (Mercedes AMG) - Toksport - 11"978
6 - Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik - 12"809
7 - Ammermüller/Jaminet (Porsche 911) - SSR - 12"958
8 - Jahn/Holzer (Porsche 911) - Joos - 13"737
9 - Renauer/Müller (Porsche 911) - Precote Herberth - 14"444
10 - Owega/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Phoenix - 15"001
11 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 15"651
12 - Fittje/Pereira (Porsche 911) - Küs - 16"248
13 - Schmidt/Kirchhöfer (Corvette C7) - Callaway - 18"185
14 - Schothorst/Zimmermann (Lamborghini Huracan) - Grasser - 23"313
15 - Waliłko/Gounon (Mercedes AMG) - Zakspeed - 23"863
16 - Asch/Keilwitz (Audi R8 LMS) - Aust - 24"662
17 - Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection - 25"120
18 - Ineichen/Perera (Lamborghini Huracan) - Grasser - 25"457
19 - Hackländer/Wishofer (Porsche 911) - MRS GT - 25"801
20 - Sasse/Paul (Lamborghini Huracan) - T3 Motorsport - 27"199
21 - Bachler/De Silvestro (Porsche 911) - Precote Herberth - 33"360
22 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - YACO - 33"843
23 - Still/Schöll (Mercedes AMG) - Zakspeed - 38"848
24 - Trefz/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplast - 3 giri
25 - Ortmann/Schmid (Lamborghini Huracan) - Grasser - 5 giri
26 - Engelhart/Preining (Porsche 911) - Küs - 9 giri

Giro più veloce: Mirko Bortolotti 1'25"109

Ritirati
Erhart/Kaffer (Audi R8 LMS) - Rutronik

Domenica 16 maggio 2021, gara 2

1 - Ammermüller/Jaminet (Porsche 911) - SSR - 35 giri - 59'46"188
2 - Yelloly/Krohn (BMW M6) - Schubert - 22"640
3 - Hackländer/Wishofer (Porsche 911) - MRS GT - 29"604
4 - Waliłko/Gounon (Mercedes AMG) - Zakspeed - 33"069
5 - Feller/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplast - 33"389
6 - Bachler/De Silvestro (Porsche 911) - Precote Herberth - 50"226
7 - Stolz/Engel (Mercedes AMG) - Toksport - 1'16"789
8 - Engelhart/Preining (Porsche 911) - Küs - 1'21"487
9 - Renauer/Müller (Porsche 911) - Precote Herberth - 1'24"724
10 - Jahn/Holzer (Porsche 911) - Joos - 1'25"313
11 - Reicher/Siedler (Audi R8 LMS) - YACO - 1'25"802
12 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 1'27"260
13 - Trefz/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplast - 1'28"334
14 - Fittje/Pereira (Porsche 911) - Küs - 1 giro
15 - Sasse/Paul (Lamborghini Huracan) - T3 Motorsport - 1 giro
16 - Ortmann/Schmid (Lamborghini Huracan) - Grasser - 1 giro
17 - Asch/Keilwitz (Audi R8 LMS) - Aust - 1 giro
18 - Owega/Niederhauser (Audi R8 LMS) - Phoenix - 1 giro
19 - Erhart/Kaffer (Audi R8 LMS) - Rutronik - 1 giro
20 - Still/Schöll (Mercedes AMG) - Zakspeed - 1 giro
21 - Schothorst/Zimmermann (Lamborghini Huracan) - Grasser - 9 giri

Giro più veloce: Ricardo Feller 1'26"945

Ritirati
Schramm/Marschall (Audi R8 LMS) - Rutronik
Marciello/Buhk (Mercedes AMG) - Landgraf
Bortolotti/Costa (Lamborghini Huracan) - Grasser
Schmidt/Kirchhöfer (Corvette C7) - Callaway
Spengler/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Car Collection
Ineichen/Perera (Lamborghini Huracan) - Grasser

Il campionato
1.Ammermüller/Jaminet 37 punti; 2.Yelloly/Krohn 33; 3.Marciello/Buhk 28; 4.Feller/Mies 28; 5.Stolz/Engel 22; 6.B0rtolotti/Costa 20; 7.Jahn/Holzer 16; 8.Hackländer/Wishofer 16; 9.Waliłko/Gounon 14; 10.Renauer/Müller 14.

3 Mag [12:43]

GT World Challenge America ad Austin
Le vittorie di Caldarelli e Venturini

Lamborghini chiude a punteggio pieno il secondo round del GT World Challenge America, grazie alla doppietta conquistata al Circuit of the Americas dai Factory Driver Andrea Caldarelli e Giovanni Venturini, al volante delle Huracán GT3 Evo n. 3 e n. 6 del team K-PAX Racing. Dopo il doppio successo ottenuto nel round inaugurale di Sonoma lo scorso marzo, Caldarelli, affiancato da Jordan Pepper, e Venturini, in equipaggio con Corey Lewis, hanno dominato anche il weekend di Austin e ora Lamborghini guida la classifica costruttori con 100 punti.

Il fine settimana texano è iniziato nel migliore dei modi per le Lamborghini già da venerdì, quando il pilota ufficiale Lamborghini Giacomo Altoè ha messo a segno il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere, al volante della Huracán GT3 Evo n. 9 del team TR3 Racing. Durante le qualifiche del sabato mattina si sono fatte avanti le due Lamborghini del team K-Pax, con Pepper che centra la pole in Q1, staccando di 413 millesimi il pilota ufficiale Lamborghini Giovanni Venturini, al volante della Huracán n. 6.

Pepper è stato il protagonista di gara 1, prima posticipata poi sospesa a causa degli acquazzoni che si sono abbattuti su Austin: scattato dalla pole davanti a Venturini, il sudafricano ha momentaneamente ceduto il comando alla BMW n. 96, per poi riprendere la testa della gara e consegnare a Caldarelli la Huracán GT3 Evo n. 3 in prima posizione, dopo aver anche messo a segno il giro più veloce (2:08.020). Grazie a una perfetta strategia del box K-Pax, Caldarelli è rientrato al primo posto, mantenendo il comando fino alla sospensione della gara. Sesto posto per Venturini e Corey Lewis, seguiti da Altoè e Ziad Ghandour; noni assoluti e quarti della categoria Pro-Am, Jeff Burton e Vesko Kozarof sulla Huracán GT3 Evo n. 91 del team Rearden Racing.

In gara 2 grande prestazione per entrambe le Lamborghini del team K-PAX: Caldarelli, dopo essere scivolato 13° durante il primo giro, è protagonista di una metodica rimonta e a metà gara lascia a Pepper la Huracán n. 3 al sesto posto dopo aver inanellato una serie di giri veloci. Nel frattempo prima Lewis poi Venturini recuperano posizioni, fino a portarsi alle spalle di Pepper, leader della corsa nei giri finali. Venturini sorpassa il sudafricano alla curva 12 durante l’ultimo giro, resiste ai contrattacchi e taglia il traguardo in testa, vincendo la sua prima gara nel GT World Challenge America.

A Monza, nello stesso weekend della tappa di Austin del GT World Challenge America, ha preso il via la serie Sprint del Campionato Italiano Gran Turismo. Terzo posto in Gara 1 per la Lamborghini Huracán GT3 Evo del team Imperiale Racing affidata all'inedito equipaggio formato dal campione tricolore 2017 Alex Frassineti e Luca Ghiotto, al suo debutto al volante di una Lamborghini. Nella seconda gara per loro è poi arrivato un quarto piazzamento, proprio a ridosso del terzetto di test

21 Apr [12:17]

La FIA vara le regole Electric GT,
libertà progettuale protagonista

Jacopo Rubino

Vetture dalla potenza massima di 430 kW, pari a quasi 600 cavalli, e alcune innovazioni tecnologiche come la ricarica veloce, da effettuare durante i pit-stop: sono i punti chiave della nuova categoria Electric GT annunciata dalla FIA, di fatto l'equivalente delle attuali GT3 a propulsione termica. Ma l'aspettativa è che, in accelerazione e tempi sul giro singolo, possano addirittura spingersi oltre. Il regolamento è pensato per coinvolgere in modo diretto i costruttori, sia quelli oggi presenti in ambito GT3, le cui auto potranno essere adattate all'elettrico, sia quelli specializzati nelle gare "a batteria".

L'Electric GT, in confronto ad esempio alla Formula E, nasce con molta più libertà progettuale, in primis sulla tipologia e sul posizionamento delle unità motrici. Ssarà consentita persino la trazione integrale. La batteria, per la prima volta in una categoria elettrica, non sarà standard, proprio per venire incontro alle diverse architetture. Ogni casa potrà scegliere il layout preferito, basandosi sulle celle a ioni di litio fornite da Saft, azienda in capo al colosso petrolifero Total. Le celle potranno supportare un regen e una ricarica veloce con picchi da 700 kiloWatt, capace di restituire fino al 60 per cento di autonomia in pochi minuti, durante la sosta ai box. Il peso sarà compreso tra 1490 e 1530 chilogrammi.

"La creazione di queste regole è stata un progetto chiave negli ultimi 18 mesi", ha commentato Leena Gade, presidente della FIA GT Commission ed ex ingegnere di pista nelle competizioni endurance. Con le prestazioni previste, l'idea è di gareggiare su circuiti permanenti nella loro lunghezza standard, anche qui distinguendosi dalla Formula E odierna.

"Le sfide principali della propulsione elettrica sono lo sviluppo delle batterie, la loro integrazione in macchina e la ricarica rapida. Questo è fondamentale per i costruttori che vogliono sviluppare una tecnologia rilevante per i modelli stradali, invece di affidarsi a componenti standard", ha sottolineato Xavier Mestelan Pinon, fresco direttore tecnico della Federazione dopo essere stato responsabile del reparto corse DS in Formula E. "Poter utilizzare e adattare la piattaforma GT3, inoltre, assicura di tenere sotto controllo le spese".

Per adesso non si fa riferimento a una data di lancio del regolamento, mentre verrà annunciato prossimamente il nome del promoter scelto.

20 Apr [17:41]

Fine settimana intenso e vincente
per Iron Lynx a Monza e Barcellona

Mattia Tremolada

Dopo il vittorioso antipasto di Monza nel Ferrari Challenge, è immediatamente entrata nel vivo la stagione 2021 di Iron Lynx. Lo scorso fine settimana la squadra di Andrea Piccini e Sergio Pianezzola è scesa in pista du due fronti, a Monza e a Barcellona, prendendo parte a tre campionati differenti, riuscendo nell'impresa di salire sul podio in ognuno di essi. Mentre una parte del team è infatti rimasta in Italia per GT World Challenge Europe, il resto della squadra si è diretto in Spagna per il round di apertura della European Le Mans Series e della Michelin Le Mans Cup.

Proprio quest'ultima sabato ha aperto il fine settimana. Iron Lynx e Rino Mastronardi sono tornati in azione per difendere il titolo conquistato nel 2020, assicurandosi la prima pole position dell'anno e lottando duramente per la leadership durante tutto il primo stint, prima che una safety car vanificasse il vantaggio di 10" sugli inseguitori. Paolo Ruberti ha poi ereditato la vettura, difendendo la seconda posizione fino alla bandiera a scacchi.

Domenica Iron Lynx è tornata in azione a Barcellona, questa volta nell'ELMS. Le tre Ferrari 488 GTE si sono subito portate nelle prime quattro posizioni, con Paolo Ruberti a dettare il passo. Dopo il primo pit stop è stato Matteo Cressoni a prendere il comando, allungando sugli avversari prima di cedere il volante al pilota ufficiale Ferrari Miguel Molina, che nella sua gara di casa, ha esteso il proprio vantaggio di oltre un giro.

Un contatto con un avversario ha invece rallentato Claudio Schiavoni e Giorgio Sernagiotto che hanno portato a termine la corsa con il diffusore danneggiato, tagliando comunque il traguardo al quinto posto. La squadra tutta al femminile delle Iron Dames, è invece scivolata in settima piazza, ma Manuela Gostner, Michelle Gatting e Rahel Frey hanno rimontato di forza, assicurandosi la quarta posizione finale.

Anche a Monza Iron Lynx è stata grande protagonista, conquistando il primo punto per la classifica riservata alle squadre grazie al terzo posto di Nicklas Nielsen nella corsa virtuale che ha visto i migliori piloti della serie sfidarsi al simulatore. La gara vera e propria di 3 ore è poi scattata domenica, con Davide Rigon capace di portarsi subito al sesto posto davanti al compagno di squadra Côme Ledogar, mentre la pioggia ha iniziato a cadere sul circuito brianzolo.

La battaglia è ripresa nel secondo stint con Callum Ilott e Nielsen al volante, che grazie ad una strategia perfetta hanno ceduto le rispettive vetture ad Antonio Fuoco e Alessandro Pier Guidi in quarta e quinta piazza. I due piloti hanno mantenuto le posizioni fino alla bandiera a scacchi, con la Ferrari di Fuoco-Ilott-Rigon terza di classe PRO. Giunge così al termine un fine settimana intenso, che ha coinvolto oltre cento membri del team, tra cui 17 piloti, su due fronti.


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