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Il Rally del Portogallo fuori dal mondiale
Si lavora per il ritorno a partire dal 2028
Michele Montesano
Alla vigilia del Rally d’Italia Sardegna, ultimo appuntamento stagionale del WRC, è arrivata una notizia a rompere la quiete del Parco assistenza di Alghero. Il Rally del Portogallo non farà parte del calendario del WRC 2027. La decisione, comunicata dall’Automóvel Club de Portugal, arriva a sorpresa visto che l’appuntamento era già stato inserito nella pianificazione della prossima stagione con una data fissata dal 13 al 16 maggio.
La gara portoghese, presente già nel primo Mondiale del 1973 e tornata stabilmente nel campionato dal 2007, dopo l’assenza tra il 2002 e il 2006, era inoltre legata al WRC da un accordo triennale siglato lo scorso anno, che avrebbe dovuto garantirne la presenza almeno fino al 2028.
A cambiare i piani è stata una revisione del calendario da parte del WRC Promoter, intervenuta nella fase conclusiva della sua definizione. L’obiettivo è quello di rendere il campionato più diversificato dal punto di vista geografico e maggiormente intercontinentale. Nonostante la sua lunga tradizione e il forte seguito di pubblico, il Portogallo è così rimasto escluso.
Il 2026 è quindi destinato a essere, almeno per ora, l’ultima edizione del rally lusitano. Per il 2027 era, inoltre, previsto anche il trasferimento della gara nella zona di Viseu, progetto che verrà inevitabilmente congelato.
L’esclusione non dovrebbe, però, trasformarsi in un addio definitivo. L’Automóvel Club de Portugal ha già avviato i primi colloqui con il Promoter per valutare il ritorno del Rally del Portogallo nel calendario del 2028. Una possibilità che, al momento, resta comunque da definire.
Il calendario WRC 2027 non è ancora stato ufficializzato, ma la nuova impostazione potrebbe lasciare spazio a diversi cambiamenti, con l’ipotesi dell’ingresso di nuovi appuntamenti internazionali e il possibile ritorno del Rally di Scozia, l’arrivo degli Stati Uniti e il tanto atteso debutto del Rally di Roma Capitale. Per il Portogallo, invece, si apre un anno sabbatico, con l’obiettivo di tornare protagonista nel Mondiale Rally a partire dal 2028.