Michele Montesano
Il futuro del
WRC comincia a prendere forma e, accanto ai grandi costruttori, si preparano a trovare spazio anche nuovi protagonisti. Tra questi c’è il
Project Rally One, ambizioso progetto privato belga che ha svelato per la prima volta al pubblico la propria vettura costruita secondo i nuovi regolamenti
WRC27. La presentazione è avvenuta a Huy, in occasione del Rally4Passion, dopo la conclusione della prima fase di sviluppo su asfalto e con un obiettivo già fissato: portare due vetture al Rally di Monte Carlo 2027.
Guidato dall’ingegnere
Lionel Hansen, Project Rally One rappresenta una delle prime espressioni concrete della nuova filosofia tecnica del WRC che, a partire dalla prossima stagione, permetterà anche a strutture indipendenti e preparatori di trasformarsi in veri e propri costruttori della categoria regina del Mondiale Rally. Un cambiamento importante per il campionato, che punta così ad ampliare la platea dei partecipanti e a creare spazio per progetti nati al di fuori delle tradizionali strutture ufficiali.

La vettura, ancora priva di un nome definitivo e caratterizzata da una livrea completamente nera, ha già percorso circa
750 chilometri nei primi cinque giorni di test su asfalto, anche se il programma complessivo prevede di arrivare a circa 3000 chilometri di sviluppo tra asfalto e sterrato nelle prossime settimane. Il primo lavoro è stato affidato a
Bruno Thiry e Stéphane Lefebvre, mentre il programma proseguirà su asfalto prima del passaggio alla terra previsto per ottobre, quando al volante salirà anche Teemu Suninen, fresco reduce dal titolo europeo.
Il progetto procederà quindi con l'
omologazione FIA, fissata per il primo novembre. I test svolti finora non hanno evidenziato problemi di affidabilità e hanno permesso agli uomini diretti da Hansen di raccogliere i primi dati significativi sulle caratteristiche della vettura. Dopo l'omologazione sono previste ulteriori sessioni di sviluppo, con il tempo che inevitabilmente diventerà uno dei principali avversari del Project Rally One in vista del debutto a Monte Carlo.

Tecnicamente la nuova WRC27 utilizza un
motore del Gruppo Volkswagen strettamente legato all'unità impiegata sulla Škoda Fabia RS Rally2, ma profondamente modificato per rispondere alle esigenze dei nuovi regolamenti. La
carrozzeria è invece un progetto specifico sviluppato e costruito dalla parigina
Faster Racing, azienda con una lunga esperienza nel motorsport. L'aspetto della vettura presenta alcuni richiami stilistici riconducibili all'esperienza maturata da Hansen nello sviluppo della Porsche 992 Rally GT, anche se la Casa tedesca non è coinvolta nel progetto né dal punto di vista tecnico né tantomeno finanziario.
Dietro alla vettura c'è una struttura che sta crescendo rapidamente.
Project Rally One vede, ad oggi, una squadra composta da
21 dipendenti a tempo pieno e può contare sull'esperienza di
Alain Penasse, nominato Sporting Director. Il programma, nato praticamente da un foglio bianco, ha richiesto finora circa 4500 ore di sviluppo e deve ora affrontare la fase più delicata, quella che porterà dall'attuale prototipo alla vettura omologata e pronta per competere nel WRC.

Particolarmente interessante è anche l'approccio scelto per la formazione dei piloti.
Project Rally One non ha ancora ufficializzato gli equipaggi per il 2027 e, soprattutto, non sembra intenzionato necessariamente a costruire una coppia fissa per l'intera stagione. Il programma previsto non contempla infatti la partecipazione a tutti gli appuntamenti del Mondiale Rally, questo permetterà alla squadra di valutare una rotazione degli equipaggi in funzione delle singole gare e delle caratteristiche dei percorsi.
Sono già otto i piloti individuati per le attività di test e sviluppo, con
Lefebvre, Thiry, Freddy Loix, Quentin Gilbert e Raphaël Astier tra quelli coinvolti, oltre a
Suninen e ad altri due nomi che saranno annunciati successivamente. L'idea è quella di combinare figure di una certa esperienza con giovani di belle speranze offrendo, così, anche a piloti provenienti dal WRC2 una possibile strada verso la categoria superiore. Lefebvre, dopo aver già contribuito alla nascita della vettura, è tra i candidati più interessati per un programma agonistico nel 2027.
Il primo obiettivo resta comunque arrivare preparati al
Rally di Monte Carlo. Prima però bisognerà completare i test su asfalto, affrontare la terra, superare l'omologazione e definire la squadra. Un percorso estremamente impegnativo per una struttura privata che dovrà confrontarsi direttamente con costruttori dotati di risorse ben più elevate. Tutto ciò, allo stesso tempo, rappresenta la dimostrazione concreta di ciò che il nuovo regolamento WRC27 intende rendere possibile.