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20 Ago [12:48]

Project RallyOne: debutto nel 2027 ma
con una stagione parziale con la WRC27

Michele Montesano

Il nuovo regolamento tecnico WRC27 si avvicina al debutto nel Mondiale Rally, ma il percorso verso la stagione 2027 si conferma tutt’altro che semplice. Se da una parte la FIA ha cercato di rendere più accessibile la categoria ai nuovi costruttori, dall’altra le realtà interessate devono fare i conti con tempi di sviluppo molto stretti e risorse decisamente inferiori rispetto a quelle delle Case ufficiali. È questo il caso di Project RallyOne, il primo preparatore ad aver annunciato ufficialmente la propria partecipazione al nuovo ciclo regolamentare.

La struttura guidata da Lionel Hansen sta completando la costruzione della prima vettura WRC27 e conta di portarla al debutto nei test all’inizio di settembre. Il programma di sviluppo prevede inizialmente sei sessioni su asfalto nelle Alpi francesi, con l’obiettivo di percorrere circa 2000 chilometri entro la fine di ottobre. Soltanto a quel punto il team prenderà una decisione definitiva sulla possibilità di essere al via del Rally di Montecarlo, appuntamento che aprirà il Mondiale 2027.

L’obiettivo dichiarato è infatti quello di arrivare all’omologazione il prossimo 1° gennaio e, se i test non evidenzieranno problemi di affidabilità, schierare almeno una vettura sulle strade francesi, con la possibilità di portare anche due esemplari al debutto. Hansen ha però chiarito che la partecipazione al Montecarlo non deve essere interpretata come il punto di partenza di una stagione completa.

Il vero spartiacque sarà rappresentato proprio dai risultati ottenuti nei test autunnali. "Per Montecarlo, innanzitutto, l’obiettivo è esserci. Questo è sicuro - ha ammesso Hansen - se alla fine di ottobre non avremo problemi di affidabilità, penso che potremo essere fiduciosi di avere almeno una vettura e al massimo due a Montecarlo”. Una tabella di marcia particolarmente serrata, considerando che Project RallyOne dispone di una struttura molto più contenuta rispetto a quella di un costruttore automobilistico tradizionale.

Nel frattempo il team dovrà decidere anche a chi affidare il volante della nuova WRC27. Il primo shakedown sarà effettuato da uno dei piloti della squadra, mentre successivamente sarà un pilota francese più blasonato a occuparsi dello sviluppo. Hansen ha spiegato di aver già avviato numerosi contatti con i possibili candidati: "Abbiamo già parlato con molti piloti. Direi più di 20 compresi alcuni che militano già nel mondiale”.

La notizia principale è che, a priori, è già stata esclusa la possibilità di affrontare tutti i rally della stagione 2027 indicando in circa cinque gare un programma realistico, visto l’obbligo regolamentare di disputare 15 rally nei primi due anni di vita delle nuove WRC27. La priorità sarà inizialmente rivolta all’asfalto. Se Project RallyOne riuscirà a essere al via del Montecarlo, il programma proseguirà con altri appuntamenti su questa superficie prima di concentrarsi maggiormente sullo sviluppo della vettura da sterrato.

Anche sul fronte tecnico restano alcuni elementi ancora da definire. Il motore utilizzato sulla prima vettura deriva da un’unità Skoda Fabia RS Rally2, ma Project RallyOne dispone già di un’alternativa che potrebbe consentire al team di introdurre un propulsore con una propria omologazione. L’idea è quella di adottare un quattro cilindri 1.6 turbo sviluppato internamente, così da avere maggiore autonomia nella produzione e nella gestione dei componenti. La trasmissione, invece, è già stata definita e sarà prodotta direttamente dal team attraverso un proprio fornitore, così come le sospensioni per l’asfalto. Ancora in fase di sviluppo è invece la configurazione destinata allo sterrato.

Project RallyOne dovrà inoltre confrontarsi con un contesto regolamentare che la FIA ha cercato di rendere più favorevole all’ingresso di nuove realtà. I nuovi costruttori possono infatti debuttare quando la vettura è effettivamente pronta, ottenendo la possibilità di conquistare punti fin dall'esordio, a condizione di iscriversi ad almeno 15 appuntamenti nell’arco di due anni. Anche la riduzione della tassa d’iscrizione per chi sceglie il kit Rally2 va nella stessa direzione: il costo è stato dimezzato rispetto al 2026, passando da 441.352 a circa 220.000 euro.

Nonostante queste agevolazioni, il divario con le grandi Case rimane evidente. Toyota è attualmente l’unico costruttore ufficiale impegnato nello sviluppo di una WRC27, mentre M-Sport sta lavorando alla soluzione basata sul kit aerodinamico previsto dalla FIA per aggiornare la Ford Fiesta Rally2. Hyundai, invece, appare ormai fuori tempo massimo per realizzare una vettura WRC27 per l’inizio della prossima stagione. In questo scenario Project RallyOne rappresenta quindi una vera e propria boccata d’ossigeno per cercare di risollevare le sorti del Mondiale Rally.