formula 1

Newey a ruota libera spiega
il perché della crisi Aston Martin

Da quest'anno, la Formula 1 è entrata in una nuova era. L'Aston Martin e Adrian Newey si confrontano con la realtà d...

Leggi »
GT Internazionale

Andrea Reggiani: "La Temerario
segna l'inizio di un nuovo ciclo
per Lamborghini Squadra Corse"

Michele Montesano La 24 Ore di Spa rappresenta uno degli appuntamenti più importanti della stagione GT. L’edizione di quest&...

Leggi »
IMSA

Watkins Glen – Gara
Dominio Cadillac, Lexus vince in GT

Michele Montesano Seconda vittoria consecutiva nell’IMSA SportsCar Championship per il Cadillac Whelen Team. Jack Aitken, E...

Leggi »
Rally

Rally Acropoli – Finale
Ogier 1°, Neuville tradito dalle forature

Michele Montesano A spuntarla in un durissimo, quanto imprevedibile, Rally dell’Acropoli è stato Sébastien Ogier. Il frances...

Leggi »
GT World Challenge

Endurance a Spa – Gara
Porsche batte Mercedes e Ferrari

Da Spa - Michele Montesano La rivincita degli outsider. A conquistare la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è stata la Porsche...

Leggi »
formula 1

Il riscatto di Russell
Ferrari, Hamilton non basta

Massimo Costa - XPB ImagesE' stato il weekend perfetto di George Russell. Pole ottenuta con esperienza e intelligenza ne...

Leggi »
PrevPage 1 of 10Next
29 Giu [14:06]

Watkins Glen – Gara
Dominio Cadillac, Lexus vince in GT

Michele Montesano

Seconda vittoria consecutiva nell’IMSA SportsCar Championship per il Cadillac Whelen Team. Jack Aitken, Earl Bamber e Frederik Vesti hanno dominato una 6 Ore di Watkins Glen estremamente movimentata, regalando al costruttore americano il secondo successo stagionale, oltre a consolidare la leadership nella classifica GTP. Un fine settimana perfetto per l’equipaggio della Cadillac, protagonista fin dalle prove libere, autore della pole position e infine capace di imporsi al termine di una gara caratterizzata da continui colpi di scena e ben nove Full Course Yellow.

Scattato dalla pole, Aitken ha mantenuto il comando della corsa fin dai primi metri, costruendo rapidamente un margine di alcuni secondi sulla Acura ARX-06 del Meyer Shank Racing affidata a Renger van der Zande. Le prime neutralizzazioni hanno però ricompattato il gruppo, dando il via a una gara resa caotica dai numerosi incidenti.

Nella prima ora, durante una fase di safety-car, l’alfiere dell’Aston Martin Valkyrie Roman De Angelis ha tamponato l’Acura di Colin Braun coinvolgendo anche la Corvette DragonSpeed di Henrik Hedman. L’impatto ha provocato il ritiro immediato della Aston Martin e della Acura, mentre la Corvette è riuscita a riprendere la corsa soltanto dopo una lunga sosta ai box.



Nonostante le continue interruzioni, la Cadillac a mantenuto il controllo della gara grazie agli ottimi stint di Vesti e Bamber. Il neozelandese ha costruito un vantaggio rassicurante fino a quando, a poco più di un’ora dal termine, un leggero contatto con la Ferrari 296 GT3 di Simon Mann ha provocato un’altra neutralizzazione. La Cadillac non è stata penalizzata ma la strategia sembrava favorire la Acura del Meyer Shank Racing e la Cadillac del Wayne Taylor Racing, entrambe rientrate ai box poco prima dell’ingresso della Full Course Yellow.

Alla ripartenza Aitken si è ritrovato terzo, ma il britannico ha immediatamente ripreso a dettare il suo ritmo. La squadra, nell’ultima sosta, ha optato per un cambio delle sole gomme sul lato sinistro, scelta che ha consentito alla Cadillac di tornare davanti alla Acura di Nick Yelloly. Da quel momento Aitken ha gestito il margine fino all’ultimo giro, quando il violento incidente della Ford Mustang GT3 di Christopher Mies, finita contro le barriere dopo un contatto con la Corvette di Nicky Catsburg, ha provocato l’ennesima neutralizzazione che ha di fatto sancito la conclusione anticipata della corsa.

Alle spalle dei vincitori hanno concluso la Acura del Meyer Shank Racing affidata a van der Zande, Yelloly e Kakunoshin Ohta e la Porsche 963 del JDC-Miller Motorsport condivisa da Laurin Heinrich, Kaylen Frederick e Tijmen van der Helm. Straordinaria la rimonta del pilota tedesco, che dopo essere rimasto attardato di un giro è riuscito a recuperare fino al podio superando nel finale la BMW M Hybrid V8 di Sheldon van der Linde. A seguire le due Porsche Penske Motorsport di Felipe Nasr-Julien Andlauer e Laurens Vanthoor-Kévin Estre, incalzate dalle Cadillac del Wayne Taylor Racing di Ricky Taylor-Filipe Albuquerque e Jordan Taylor-Louis Delétraz e dalla seconda BMW del Team WRT.



In LMP2 è finalmente arrivata la prima affermazione stagionale della AO Racing. Dane Cameron, PJ Hyett e Jonny Edgar hanno interrotto una serie di gare sfortunate imponendosi con la Oreca 07 Gibson. Cameron ha costruito la vittoria grazie a un deciso sorpasso sulla vettura del CrowdStrike Racing by APR di Alex Quinn, George Kurtz e Toby Sowery a meno di due ore dalla conclusione.

Nel finale Quinn è riuscito a ridurre sensibilmente il distacco, ma la neutralizzazione dell’ultimo giro ha congelato le posizioni consegnando alla AO Racing il primo successo del 2026. Sul podio sono saliti anche l’equipaggio dell’Era Motorsport composto da Naveen Rao, Jacob Abel e Ferdinand Habsburg, mentre la Inter Europol Competition ha chiuso quarta.



Grande festa in GTD PRO per il Vasser Sullivan Racing, che ha dedicato il fine settimana alla memoria dello storico team owner Dennis Reinbold aggiungendo il nome Dreyer & Reinbold Racing alla denominazione della squadra. Jack Hawksworth e Ben Barnicoat hanno conquistato il primo successo della Lexus RC F GT3 dopo oltre due anni di digiuno. Secondo posto per la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing affidata a Connor De Phillippi e Neil Verhagen, risultato che permette all’equipaggio di balzare al comando della classifica di categoria.

Sul terzo gradino del podio hanno concluso Dennis Olsen e Ben Barker con la Ford Mustang GT3, mentre la Corvette di Antonio Garcia e Alexander Sims ha terminato quarta. Più sfortunata invece l’altra Corvette di Tommy Milner e Catsburg, retrocessa dopo una penalità inflitta al termine della gara per il contatto che ha provocato il violento incidente di Christopher Mies.



In GTD il successo è andato alla Porsche 911 GT3 R del Manthey guidata da Ryan Hardwick, Richard Lietz e Riccardo Pera. Dopo la delusione di Sebring, il team tedesco si è riscattato conquistando la prima vittoria stagionale nella categoria. Doppietta Porsche grazie al secondo posto della Wright Motorsports di Adam Adelson, Callum Ilott e Tom Sargent. A completare il podio è stata l’Aston Martin Vantage GT3 Evo del team Car Blanche, affidata a Trenton Estep, Valentin Hasse-Clot e Marius Fossard, mentre la Lexus Vasser Sullivan ha chiuso quarta dopo aver visto sfumare la possibilità di una doppia affermazione nelle categorie GT.

Domenica 28 giugno 2026, gara

1 - Aitken-Bamber-Vesti (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 182 giri
2 - Van der Zande-Yelloly-Ohta (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 11"166
3 - Van der Helm-Heinrich-Frederick (Porsche 963) - JDC-Miller - 13"742
4 - D.Vanthoor-S.van der Linde-Frijns (BMW M Hybrid V8) - WRT - 17"859
5 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) - Porsche Penske - 23"263
6 - L.Vanthoor-Estre (Porsche 963) - Porsche Penske - 23"970
7 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 43"600
8 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) - WTR - 44"462
9 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'24"688
10 - Hyett-Cameron-Edgar (Oreca 07) - AO Racing - 180 giri
11 - Kurtz-Quinn-Sowery (Oreca 07) - APR - 179 giri
12 - Rao-Habsburg-Abel (Oreca 07) - Era - 179 giri
13 - Dillmann-Garg-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 179 giri
14 - Goldburg-Di Resta-Lindh (Oreca 07) - United Autosports - 179 giri
15 - Goikhberg-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - PR1/Mathiasen - 179 giri
16 - Farano-Vautier-Alvarez (Oreca 07) - Tower - 179 giri
17 - Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming (Oreca 07) - Pratt Miller - 179 giri
18 - Fayer-McElrea-Jensen (Oreca 07) - United Autosports - 179 giri
19 - Hawksworth-Barnicoat (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 171 giri
20 - Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 171 giri
21 - Barker-Olsen (Ford Mustang GT3) - Ford - 171 giri
22 - Garcia-Sims (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 171 giri
23 - Serra-Rigon (Ferrari 296 GT3) - Risi - 171 giri
24 - Lietz-Pera-Hardwick (Porsche 911 GT3) - Manthey - 171 giri
25 - Sargent-Ilott-Adelson (Porsche 911 GT3) - Wright - 171 giri
26 - Hasse Clot-Estep-Fossard (Aston Martin Vantage GT3) - CarBahn - 171 giri
27 - Telitz-Pedersen-Montecalvo (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 171 giri
28 - Barrichello-Gamble-Robichon (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 171 giri
29 - Costa-Patrese-Rueda (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 171 giri
30 - Gallagher-Foley-Selldorff (BMW M4 GT3) - Turner - 171 giri
31 - Triarsi-Koch-Megennis (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 171 giri
32 - Calado-Agostini (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 171 giri
33 - Tandy-King (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 171 giri
34 - Milner-Catsburg (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 171 giri
35 - Lux-Machavern-Heylen (Porsche 911 GT3) - RS1 - 171 giri
36 - Andrews-Hodenius-Roe (Mercedes AMG GT3) - Lone Star - 171 giri
37 - Caldarelli-Mitchell (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 170 giri
38 - Filippi-Yoluc-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 170 giri
39 - Walker-Bechtolsheimer-Lewis (Ford Mustang GT3) - Gradient - 170 giri
40 - Fidani-Bell-Kern (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 170 giri

Giro più veloce: Jack Aitken - 1'34"967

Ritirati
Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) - Ford
Monk-Fraga-Altzman (Ford Mustang GT3) - Myers Riley
Ward-Ellis-Dontje (Mercedes AMG GT3) - Winward
Esterson-Johnson (McLaren 720S GT3) - RLL
Hedman-Altoè-Stevenson (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed
Mann-Udell-Fuoco (Ferrari 296 GT3) - AF Corse
Iribe-Evans-Millroy (Ferrari 296 GT3) - Inception
Potter-Pumpelly-Farnbacher (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus
Lutke-Beche-Hansson (Oreca 07) - TDS
Christensen-Bachler-Hartog (Porsche 911 GT3) - Manthey
Formal-Hindman-Doyle (Lamborghini Huracan GT3) - WTR
Jarvis-Lucas-Field (Oreca 07) - Intersport
Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) - Meyer Shank
Gunn-de Angelis (Aston Martin Valkyrie) - THOR
29 Giu [14:04]

Watkins Glen, qualifica
Jack Aitken firma una pole da record

Michele Montesano

La lunga attesa non ha distratto Jack Aitken. Dopo un rinvio di quasi tre ore causato dai lavori di ripristino dei cordoli della chicane Bus Stop, il britannico ha conquistato la pole position per la 6 Ore del Glen, sesto appuntamento stagionale dell'IMSA SportsCar Championship e terza prova della Michelin Endurance Cup. Al volante della Cadillac V-Series.R LMDh del Cadillac Whelen Action Express Racing, Aitken ha fermato il cronometro in 1'31"284 siglando, oltretutto, il nuovo record della classe GTP sul tracciato di Watkins Glen e seconda pole personale della stagione, la terza ottenuta dalla vettura americana nel 2026.

Alle sue spalle si è inserito Tom Blomqvist, autore di un ottimo 1'31"481 con la Acura ARX-06 LMDh del Meyer Shank Racing, distante poco meno di due decimi dalla vetta. Per soli sei millesimi Louis Deletraz ha mancato una prima fila tutta Cadillac, portando la Wayne Taylor Racing al terzo posto davanti all'altra Acura del Meyer Shank Racing affidata a Renger van der Zande.

Laurin Heinrich ha concluso in quinta posizione con la Porsche 963 del JDC-Miller MotorSports. Il tedesco ha dovuto fare i conti con la cancellazione del suo miglior giro, a causa della bandiera rossa provocata dal compagno di squadra Tijmen van der Helm durante le prove libere, ma è comunque riuscito a conservare un posto nelle prime file. Dries Vanthoor è stato il migliore dei piloti BMW in sesta posizione precedendo Filipe Albuquerque con la seconda Cadillac del Wayne Taylor Racing e Laurens Vanthoor sulla Porsche Penske Motorsport. Ross Gunn ha portato la Aston Martin Valkyrie al nono posto davanti alla 963 LMDh ufficiale di Felipe Nasr.

Anche la qualifica della LMP2 ha premiato un volto noto di questo inizio di stagione. Jeremy Clarke ha conquistato la seconda pole dell’anno con la Oreca 07 Gibson dell'Inter Europol Competition grazie al tempo di 1'35"124. PJ Hyett ha tentato fino all'ultimo di impensierire il rivale con la vettura dell'AO Racing, ma il suo miglior giro è stato cancellato in seguito alla bandiera rossa causata nelle seconde prove libere. Il pilota americano ha così dovuto accontentarsi del secondo posto davanti a Daniel Goldburg, autore del terzo tempo con la Oreca dello United Autosports. George Kurtz e Misha Goikhberg hanno completato la top 5 della categoria.

In GTD Pro è stato Jack Hawksworth a dettare il passo. Il pilota britannico della Lexus RC F GT3 del Vasser Sullivan Racing ha conquistato la terza pole stagionale fermando il cronometro in 1'43"701, tempo che rappresenta anche il nuovo record della categoria sul circuito di Watkins Glen. Harry King ha portato la Porsche 911 GT3 R dell'AO Racing in seconda posizione, completando una prima fila tutta britannica, mentre Neil Verhagen ha ottenuto il terzo tempo con la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing.

Christopher Mies ha piazzato quarta la Ford Mustang GT3, seguito dalla Ferrari 296 GT3 del Triarsi Competizione affidata a James Calado. Ben sei costruttori diversi si sono così distribuiti nelle prime tre file dello schieramento. Più difficile, invece, la sessione delle Corvette ufficiali, con Antonio Garcia ottavo e il leader del campionato Nicky Catsburg soltanto decimo.

La qualifica della GTD, infine, non ha potuto assegnare la pole in pista. Dopo appena sei minuti Russell Ward ha perso il controllo della Mercedes AMG GT3 del Winward Racing all'ingresso della Bus Stop, finendo violentemente contro le barriere e provocando una bandiera rossa. Il pilota è uscito dall'abitacolo senza conseguenze, ma il tempo minimo di azione in pista, previsto dal regolamento, non è stato raggiunto e la sessione è stata annullata.

Lo schieramento è stato quindi definito in base alla classifica del campionato a squadre, consegnando la pole position alla Aston Martin Vantage GT3 dell'Heart of Racing condivisa da Eduardo Barrichello, Tom Gamble e Zacharie Robichon, davanti alla BMW del Turner Motorsport e alla Lexus del Vasser Sullivan Racing. Resta così senza valore il miglior tempo di 1'44"906 ottenuto da Frankie Montecalvo pochi istanti prima dell'incidente.

Sabato 27 giugno 2026, qualifica

1 - Aitken-Bamber-Vesti (Cadillac V-Series.R) – Whelen – 1'31"284
2 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'31"481
3 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'31"487
4 - Van der Zande-Yelloly-Ohta (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'31"524
5 - Van der Helm-Heinrich-Frederick (Porsche 963) – JDC-Miller – 1'31"704
6 - D.Vanthoor-S.van der Linde (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'31"764
7 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'32"029
8 - L.Vanthoor-Estre (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'32"337
9 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) – THOR – 1'32"626
10 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'32"777
11 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'32"915
12 - Dillmann-Garg-Clarke (Oreca 07) – Inter Europol – 1'35"124
13 - Hyett-Cameron-Edgar (Oreca 07) – AO Racing – 1'35"288
14 - Goldburg-Di Resta-Lindh (Oreca 07) – United Autosports – 1'35"518
15 - Kurtz-Quinn-Sowery (Oreca 07) – APR – 1'35"877
16 - Goikhberg-Thompson-Tincknell (Oreca 07) – Bryan Herta – 1'36"181
17 - Lutke-Beche-Hansson (Oreca 07) – TDS – 1'36"820
18 - Fayer-McElrea-Jensen (Oreca 07) – United Autosports – 1'36"851
19 - P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming (Oreca 07) – Pratt Miller – 1'37"035
20 - Jarvis-Lucas-Field (Oreca 07) – Intersport – 1'37"145
21 - Farano-Vautier-Alvarez (Oreca 07) – Tower – 1'37"247
22 - Rao-Habsburg-Abel (Oreca 07) – Era – 1'37"519
23 - Hawksworth-Barnicoat (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'43"701
24 - Tandy-King (Porsche 911 GT3) – AO Racing – 1'43"914
25 - Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) – Paul Miller – 1'44"089
26 - Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'44"325
27 - Calado-Agostini (Ferrari 296 GT3) – Triarsi – 1'44"471
28 - Esterson-Johnson (McLaren 720S GT3) – RLL – 1'44"500
29 - Barker-Olsen (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'44"586
30 - Garcia-Sims (Corvette Z06 GT3) – Corvette – 1'44"660
31 - Serra-Rigon (Ferrari 296 GT3) – Risi – 1'44"766
32 - Milner-Catsburg (Corvette Z06 GT3) – Corvette – 1'44"776
33 - Telitz-Pedersen-Montecalvo (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'44"906
34 - Christensen-Bachler-Hartog (Porsche 911 GT3) – Manthey – 1'44"933
35 - Barrichello-Gamble-Robichon (Aston Martin Vantage GT3) – HoR– 1'45"068
36 - Mann-Udell-Fuoco (Ferrari 296 GT3) – AF Corse – 1'45"414
37 - Caldarelli-Mitchell (Lamborghini Temerario GT3) – Pfaff – 1'45"444
38 - Costa-Patrese-Rueda (Ferrari 296 GT3) – Conquest – 1'45"728
39 - Lietz-Pera-Hardwick (Porsche 911 GT3) – Manthey – 1'48"147
40 - Filippi-Yoluc-Eastwood (Corvette Z06 GT3) – DXDT – 1'48"769
41 - Iribe-Evans-Millroy (Ferrari 296 GT3) – Inception – 1'49"739
42 - Formal-Hindman-Doyle (Lamborghini Huracán GT3) – WTR – 1'49"999
43 - Hedman-Altoè-Stevenson (Corvette Z06 GT3) – DragonSpeed – 1'50"066
44 - Walker-Bechtolsheimer-Lewis (Ford Mustang GT3) – Gradient – 1'50"124
45 - Andrews-Hodenius-Roe (Mercedes AMG GT3) – Lone Star – 1'51"606
46 - Potter-Pumpelly-Farnbacher (Aston Martin Vantage GT3) – Magnus – 1'54"315
47 - Fidani-Bell-Kern (Corvette Z06 GT3) – 13 Autosport – 1'56"480
48 - Monk-Fraga-Altzman (Ford Mustang GT3) – Myers Riley – senza tempo
49 - Triarsi-Koch-Megennis (Ferrari 296 GT3) – Triarsi – senza tempo
50 - Lux-Machavern-Heylen (Porsche 911 GT3) – RS1 – senza tempo
51 - Ward-Ellis-Dontje (Mercedes AMG GT3) – Winward – senza tempo
52 - Hasse Clot-Estep-Fossard (Aston Martin Vantage GT3) – Car Blanche – senza tempo
53 - Gallagher-Foley-Selldorff (BMW M4 GT3) – Turner – senza tempo
54 - Sargent-Ilott-Adelson (Porsche 911 GT3) – Wright – senza tempo
31 Mag [9:06]

Detroit – Gara
Cadillac e Corvette profeti in patria

Michele Montesano

Cadillac ha finalmente rotto il ghiaccio conquistando il primo successo stagionale nella serie IMSA SportsCar Championship. La vittoria, messa a segno da Earl Bamber e Jack Aitken, è arrivata proprio davanti al pubblico di casa sul cittadino di Detroit, sede storica della General Motors. Doppia festa nella città del Michigan perché a trionfare in GTD Pro è stata la Corvette Z06 GT3.R di Alexander Sims e Antonio Garcia.

Dopo quattro podi consecutivi, ottenuti nelle prime gare della stagione, la coppia del team Action Express Racing è finalmente salita sul gradino più alto del podio. Scattato dalla pole, Bamber ha controllato la prima parte della corsa. La Cadillac V-Series.R LMDh ha dimostrato fin dalle prove libere di essere la vettura da battere a Detroit e la gara ha confermato quanto visto durante tutto il fine settimana.



Alle spalle del neozelandese si è subito acceso la lotta. Kevin Estre, partito soltanto decimo con la Porsche Penske 963 LMDh riparata dopo i danni riportati in qualifica, ha iniziato una rimonta forsennata che lo ha portato nelle posizioni di vertice. Nelle prime fasi non sono mancati gli incidenti: Tom Blomqvist è stato coinvolto in un contatto con Filipe Albuquerque e successivamente tamponato da Felipe Nasr. L’Acura del Meyer Shank Racing ha riportato danni alla parte posteriore sinistra e i detriti disseminati in pista hanno provocato la prima neutralizzazione della corsa.

La svolta decisiva è arrivata durante l’unica sosta prevista. Gli uomini dell’Action Express Racing hanno eseguito un pit-stop impeccabile sostituendo solamente gli pneumatici sul lato destro sulla vettura di Aitken. Rientrato in pista, il britannico ha preso rapidamente la leadership per poi costruire un margine superiore a 14 secondi sugli avversari. Nel finale la gara è stata però interrotta da due ulteriori neutralizzazioni. La prima per il contatto tra Dries Vanthoor, al volante della BMW M Hybrid V8 LMDh, e il fratello Laurens Vanthoor sulla Porsche Penske, poco dopo è arrivato anche l’incidente della Porsche 911 GT3 di Nick Tandy finita contro le barriere.



Alla ripartenza conclusiva, a poco più di sei minuti dalla fine, Aitken non ha lasciato alcuna possibilità agli inseguitori allungando immediatamente e tagliando il traguardo con oltre sei secondi di vantaggio. Grazie a questo risultato, il pilota britannico e Bamber sono balzati in testa alla classifica piloti della categoria GTP. Alle spalle della Cadillac hanno chiuso Philipp Eng e Marco Wittmann con la BMW del team WRT. La strategia di allungare il primo stint si è rivelata efficace permettendo di scavalcare la coppia della Cadillac WTR Ricky Taylor e Albuquerque al primo podio stagionale.

Quarta piazza per Renger van der Zande e Nick Yelloly, con l’Acura Meyer Shank Racing, mentre la coppia Porsche Nasr e Julien Andlauer hanno completato la top-5. Più difficile la gara dell’altra 963 LMDh ufficiale penalizzata dal contatto tra i fratelli Vanthoor, che ha causato danni all’ala posteriore e al diffusore della Porsche costringendola a una sosta supplementare durante una neutralizzazione. Battuta d’arresto per Laurin Heinrich e Tijmen van der Helm, precipitati in fondo dopo una serie di penalità e un contatto con l’Aston Martin Valkyrie LMH di Roman De Angelis.

Il cittadino di Detroit ha fatto da sfondo anche al primo successo stagionale della Corvette in GTD Pro. A centrare la vittoria sono stati Sims, autore della pole di classe, e Garcia. Negli ultimi minuti Jack Hawksworth, al volante della Lexus RC F GT3 del Vasser Sullivan Racing, ha tentato un attacco su Garcia, ma la manovra gli è costata un drive-through permettendo allo spagnolo di conquistare la vittoria di classe.



Poco dopo anche Nicky Catsburg, sulla Corvette divisa con Tommy Milner, è stato coinvolto in un contatto con la Lexus di Aaron Telitz. I commissari hanno ritenuto responsabile l’olandese per aver cambiato traiettoria in frenata. Catsburg ha così ricevuto una penalità che ha compromesso la possibile doppietta per il team Corvette.

Ad approfittarne è stata Andrea Caldarelli che, assieme a Sandy Mitchell, ha regalato il primo podio assoluto alla nuova Lamborghini Temerario GT3. La coppia del Pfaff Motorsports, seconda al traguardo, ha preceduto la Mustang GT3 di Christopher Mies e Frédéric Vervisch attardata da una sosta supplementare per sostituire l’anteriore destra.

Quarta posizione per Connor De Phillippi e Neil Verhagen, con la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing, seguiti dall’altra Ford Mustang GT3 affidata a Dennis Olsen e Ben Barker. Hawksworth e Ben Barnicoat hanno concluso sesti, mentre Milner e Catsburg sono scivolati al settimo posto dopo la penalità. Ciò nonostante, la coppia della Corvette ha mantenuto il comando in graduatoria generale.

Sabato 30 maggio 2026, gara

1 - Aitken-Bamber (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 82 giri - 1h40'37"110
2 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) - WRT - 6"023
3 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 6"758
4 - van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 7"341
5 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) - Porsche Penske - 8"269
6 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) - WTR - 9"871
7 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 10"215
8 - L.Vanthoor-Estre (Porsche 963) - Porsche Penske - 10"735
9 - S.van der Linde-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 11"418
10 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 12"558
11 - van der Helm-Heinrich (Porsche 963) - JDC-Miller - 2 giri
12 - Garcia-Sims (Corvette Z06 GT3) - Pratt Miller - 3 giri
13 - Caldarelli-Mitchell (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 3 giri
14 - Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) - Ford - 3 giri
15 - Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 3 giri
16 - Barker-Olsen (Ford Mustang GT3) - Ford- 3 giri
17 - Hawksworth-Barnicoat (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 3 giri
18 - Milner-Catsburg (Corvette Z06 GT3.R) - Pratt Miller - 3 giri
19 - Esterson-Johnson (McLaren 720S GT3) - RLL- 3 giri
20 - Tandy-King (Porsche 911 GT3 R) - AO Racing - 4 giri

Giro più veloce assoluto: Earl Bamber 1'06"234

Ritirati
Telitz-Mostert (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan
30 Mag [8:39]

Detroit – Qualifica
Pole da record per Bamber

Michele Montesano

Il fine settimana di Detroit è iniziato nel migliore dei modi per General Motors che ha dominato la qualifica del quinto appuntamento stagionale dell’IMSA SportsCar Championship. Sul circuito cittadino, ricavato attorno al Renaissance Center, Cadillac e Corvette hanno monopolizzato le prime file, assoluta e di classe GTD Pro, sulle strade di casa.

In GTP è stato Earl Bamber a conquistare la pole position al volante della Cadillac V-Series.R LMDh del team Action Express Racing. Il pilota neozelandese ha trovato il giro perfetto nelle fasi finali della sessione, fermando il cronometro in 1’05”313 e stabilendo così il nuovo record del tracciato di Detroit. Un riferimento che migliora il precedente primato, siglato nel 2024 da Nick Tandy su Porsche, e che regala a Bamber la prima pole position nella categoria regina dell’IMSA.

La superiorità delle Cadillac è stata confermata anche dalla seconda posizione di Louis Deletraz. Lo svizzero del Wayne Taylor Racing ha chiuso a tre decimi dal battistrada completando una prima fila interamente occupata dalle vetture americane. Una situazione favorita anche dai problemi incontrati dalle Porsche Penske Motorsport negli ultimi minuti della qualifica.

A circa tre minuti dalla conclusione, infatti, Felipe Nasr è finito nella via di fuga della prima curva dopo un bloccaggio. Nel tentativo di evitare la vettura del compagno di squadra, Kévin Estre ha perso il controllo della sua Porsche 963 LMDh andando a impattare contro le barriere all’uscita della curva successiva.

L’incidente del francese ha provocato l’esposizione della bandiera rossa che ha decretato la fine anticipata della sessione. Oltre al danno, per Estre è arrivata anche la beffa della cancellazione dei suoi due migliori tempi precipitando fino alla decima posizione in griglia. Anche Nasr ha perso il proprio miglior crono e scatterà soltanto ottavo.

Alle spalle delle due Cadillac si è così inserito Nick Yelloly, al volante dell’Acura ARX-06 LMDh del Meyer Shank Racing. Il britannico, vincitore della passata edizione della gara di Detroit, ha ottenuto il terzo crono precedendo di appena pochi centesimi Marco Wittmann, sulla BMW M Hybrid V8 del Team WRT. A completare la top-5 è stato Sheldon van der Linde con la seconda BMW della squadra belga.

Sesta posizione per Tom Blomqvist, con l’altra Acura del Meyer Shank Racing, seguito dalla Cadillac di Filipe Albuquerque. Ross Gunn ha invece portato l’Aston Martin Valkyrie al nono posto confermando, così, i progressi della vettura britannica. Chiuderà la griglia GTP la Porsche del JDC-Miller Motorsports affidata a Tijmen van der Helm e Laurin Heinrich, costretta a rimanere ferma ai box per i primi cinque minuti della sessione per una procedura tecnica non svolta correttamente.



Anche in GTD Pro si è assistito a un dominio assoluto delle vetture di casa. Le due Corvette Z06 GT3.R del Pratt Miller Motorsports hanno infatti monopolizzato la prima fila grazie ad Alexander Sims e Tommy Milner. Sims è stato protagonista fin dalle prime battute sfiorando persino le barriere nel terzo settore senza, però, compromettere il proprio giro.

Nel finale il britannico ha abbassato ulteriormente il riferimento fino a fermare le lancette del cronometro in 1’09”354, tempo che gli ha consegnato la pole position. Milner ha provato a rispondere nell’ultimo tentativo disponibile, fermandosi però a soli 43 millesimi dal compagno di squadra e completando una prima fila tutta Corvette.

La migliore degli inseguitori è stata la Lexus RC F GT3 del Vasser Sullivan Racing guidata da Ben Barnicoat, staccata di oltre tre decimi dalla vetta. Alle sue spalle si sono piazzate le due Ford Mustang GT3 Evo ufficiali, con Ben Barker davanti a Frédéric Vervisch, quest’ultimo autore di una breve escursione nella via di fuga della prima curva durante la sessione.

Sesta posizione per Neil Verhagen con la BMW M4 GT3 Evo del Paul Miller Racing. Il pilota statunitense è riuscito a tornare in pista poche ore dopo l’incidente nelle prove libere e a conquistare un buon piazzamento nonostante la cancellazione del suo giro più veloce. Alle sue spalle scatterà Chaz Mostert con la seconda Lexus del Vasser Sullivan Racing. Peccato per Sandy Mitchell che, al volante della Lamborghini Temerario GT3, ha perso il suo miglior crono a causa di un’interruzione per bandiera rossa.

Venerdì 29 maggio 2026, qualifica

1 - Aitken-Bamber (Cadillac V-Series.R) – Whelen – 1'05"313
2 - Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'05"635
3 - Van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'05"852
4 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'05"891
5 - S.van der Linde-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'05"976
6 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'06"125
7 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'06"464
8 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'06"570
9 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) – THOR – 1'07"270
10 - L.Vanthoor-Estre (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'07"470
11 - Van der Helm-Heinrich (Porsche 963) – JDC-Miller – 1'07"725
12 - Garcia-Sims (Corvette Z06 GT3) – Pratt Miller – 1'09"354
13 - Milner-Catsburg (Corvette Z06 GT3) – Pratt Miller – 1'09"397
14 - Hawksworth-Barnicoat (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'09"663
15 - Barker-Olsen (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'09"708
16 - Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'09"872
17 - Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) – Paul Miller – 1'09"961
18 - Telitz-Mostert (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'09"961
19 - Esterson-Johnson (McLaren 720S GT3) – RLL – 1'10"483
20 - Tandy-King (Porsche 911 GT3) – AO Racing – 1'10"498
21 - Caldarelli-Mitchell (Lamborghini Temerario GT3) – Pfaff – 1'11"039
4 Mag [7:11]

Laguna Seca, gara
Laurin-Van der Helm all’ultimo respiro

Michele Montesano

La rivincita di Davide contro Golia. Il team JDC-Miller MotorSports, unica squadra privata in classe GTP dell’IMSA SportsCar Championship, ha trionfato a Laguna Seca battendo uno stuolo di team ufficiali. L’impresa porta la firma di Tijmen Van der Helm e Laurin Heinrich, con quest’ultimo autore del sorpasso decisivo avvenuto proprio all’ultimo giro.

Scattati dal fondo della griglia di classe, dapprima Van der Helm e poi Heinrich hanno dato vita a una rimonta serrata. La resa dei conti è arrivata a cinque minuti dalla bandiera a scacchi quando, complice il traffico causato dalle vetture GT, Heinrich ed Earl Bamber hanno iniziato un serrato duello. Il neozelandese della Cadillac V-Series.R del team Whelen, divisa con Jack Aitken, sembrava avere la situazione sotto controllo.

Bamber ha però dovuto fare i conti con uno scatenato Heinrich che ha iniziato un feroce pressing. I due sono arrivati anche a un leggero contatto. Ma la resa dei conti è avvenuta all’ultimo giro, quando il tedesco della Porsche ha affiancato Bamber in uscita dalla curva 3 per poi ha completato il sorpasso alla piega successiva. Alla sua terza vittoria a Laguna Seca, Heinrich ha così riportato al successo assoluto il JDC-Miller MotorSports a distanza di oltre cinque anni, infatti l’ultimo trionfo del team risaliva alla 12 Ore di Sebring del 2021.



Dopo aver preso il comando già nelle prime fasi della gara, Bamber e Aitken hanno chiuso in seconda posizione con un distacco di poco più di sette decimi dalla vetta. A seguire la BMW M Hybrid V8 LMDh di Philipp Eng e Marco Wittmann al loro primo podio stagionale. Quarta posizione per l’Acura ARX-06 LMDh di Tom Blomqvist e Colin Braun, autori di una strategia aggressiva ma che li ha costretti a uno splash and go sul finale. Top-5 completata dall’Acura di Renger van der Zande e Nick Yelloly.

Stride la disfatta del team Porsche Penske, soprattuto se paragonata con la vittoria della 963 LMDh del JDC-Miller. Appesantite da un BoO (Balance of Performance) non ideale, le 963 ufficiali non sono mai state in lotta per le posizioni di vertice. Sesti al traguardo, Laurens Vanthoor e Kevin Estre hanno preceduto i compagni di squadra Felipe Nasr e Julian Andlauer. Buon ottavo posto per l’Aston Martin Valkyrie LMH del team Heart of Racing.



Prima vittoria stagionale per Ford in GTD Pro. Grazie ad una strategia perfetta, la Mustang GT3 di Frédéric Vervisch e Christopher Mies si è trovata al comando proprio nelle fasi finali della gara. Vervish ha quindi resistito agli attacchi di Nicky Catsburg che, in coppia con Tommy Milner sulla Corvette Z06 GT3.R, si è dovuto accontentare della seconda piazza per poco più di un secondo.

Niente da fare per Nick Tandy e Harry King. Sebbene abbia dominato gran parte della corsa, la coppia della Porsche 911 GT3 R del team AO Racing ha concluso al terzo posto di classe per aver tentato una strategia sul finale che non ha pagato. Fuori dal podio l’altra Corvette ufficiale di Antonio García e Alexander Sims, mentre Andrea Caldarelli e Sandy Mitchell hanno regalato la prima top-5 di classe alla nuova Lamborghini Temerario GT3.



Casa di Sant’Agata Bolognese che ha festeggiato il successo in GTD grazie a Danny Formal e Trent Hindman. La coppia del Wayne Taylor Racing ha issato al primo posto di classe la Lamborghini Huracán GT3 mitigando, così, l’opaco risultato in GTP. Da sottolineare che a dominare la prima parte di gara era stato Lorenzo Patrese, sulla Ferrari 296 GT3 di Conquest Racing. Purtroppo un problema al motore ha subito messo fine alle ambizioni di vittoria del figlio d’arte.

Nel finale la strategia ha quindi premiato Hindman, che è riuscito a uscire dai box davanti agli avversari dopo l’ultima sosta. Eduardo Barrichello e Tom Gamble hanno chiuso in seconda posizione con l’Aston Martin Vantage GT3, mentre il terzo posto è andato alla Ferrari di Brendon Iribe e Frederik Schandorff, che hanno resistito fino alla bandiera a scacchi al ritorno della Porsche di Adam Adelson e Callum Ilott. Top-5 di classe completata dalla Mercedes AMG GT3 del Winward divisa da Russell Ward e Philip Ellis.

Domenica 3 maggio 2026, gara

1 - Van der Helm-Heinrich (Porsche 963) - JDC-Miller - 119 giri - 2h40'48"414
2 - Aitken-Bamber (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 0"758
3 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3"343
4 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 4"108
5 - Van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 6"688
6 - L.Vanthoor-Estre (Porsche 963) - Porsche Penske - 7"194
7 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) - Porsche Penske - 7"645
8 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 8"010
9 - S.van der Linde-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 23"102
10 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'07"604
11 - Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) - Ford - 8 giri
12 - Milner-Catsburg (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 8 giri
13 - Tandy-King (Porsche 911 GT3 R) - AO Racing - 8 giri
14 - Garcia-Sims (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 8 giri
15 - Caldarelli-Mitchell (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 8 giri
16 - Barker-Olsen (Ford Mustang GT3) - Ford - 8 giri
17 - Esterson-Johnson (McLaren 720S GT3) - RLL - 8 giri
18 - Formal-Hindman (Lamborghini Huracan GT3) - WTR - 8 giri
19 - Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 9 giri
20 - Barrichello-Gamble (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 9 giri
21 - Iribe-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Inception - 9 giri
22 - Adelson-Ilott (Porsche 911 GT3) - Wright - 9 giri
23 - Ward-Ellis (Mercedes AMG GT3) - Winward - 9 giri
24 - Telitz-Pedersen (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 9 giri
25 - Gallagher-Foley (BMW M4 GT3) - Turner - 9 giri
26 - Hawksworth-Barnicoat (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 9 giri
27 - Monk-Fraga (Ford Mustang GT3) - Riley - 9 giri
28 - Walker-Lewis (Ford Mustang GT3) - Gradient - 9 giri
29 - van der Steur-Andrews (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur - 9 giri
30 - Hedman-Altoè (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 10 giri

Giro più veloce: Jack Aitken 1'15"315

Ritirati
Fidani-Bell (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport
Costa-Patrese (Ferrari 296 GT3) - Conquest
R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR
3 Mag [7:49]

Laguna Seca, qualifica
Deletraz nella prima fila Cadillac

Michele Montesano

Dominio Cadillac in California. Sul circuito di Laguna Seca, teatro del quarto appuntamento stagionale della serie IMSA SportsCar Championship, le V-Series.R LMDh sono state le più rapide sul giro secco tanto da monopolizzare la prima fila al termine della qualifica. A sbaragliare la concorrenza è stato Louis Delatraz che ha regalato al Wayne Taylor Racing la prima pole position con una Cadillac in classe GTP, l’ultima risaliva al 2024 quando il team gareggiava con l’Acura ARX-06 LMDh.

Sempre al vertice delle due sessioni di prove libere, Deletraz aveva di fatto già prenotato la pole. Lo svizzero ha quindi subito guadagnato il vertice della classifica siglando il riferimento provvisorio. Non soddisfatto, Deletraz si è costantemente migliorato fino a stampare il crono di 1’13”221 che gli è valsa la pole position. Alle sue spalle scatterà un’altra Cadillac, quella del team Action Express Racing guidata da Jack Aitken, che si è fermato a meno di tre decimi dallo svizzero.



Dietro alle due vetture americane la battaglia è stata molto più serrata. La migliore delle Acura ARX-06 LMDh è stata quella del team Meyer Shank Racing, con Nick Yelloly autore del terzo crono. Staccato di appena quattro centesimi, Dries Vanthoor ha portato la BMW M Hybrid V8 LMDh del WRT in quarta posizione. Quinto crono per Tom Blomqvist che, al volante dell’Acura, si è fermato a sei decimi dalla vetta.

Ottimo sesto posto per l’Aston Martin Valkyrie LMH di Ross Gunn che ha preceduto la Cadillac di Felipe Albuquerque. Più attardate le Porsche 963 LMDh del Porsche Penske Motorsport, apparse in difficoltà nel trovare il giro perfetto per via di un bilanciamento non ottimale. La migliore è risultata quella di Kévin Estre, ottava, seguita dalla vettura gemella di Julien Andlauer e dalla BMW di Philipp Eng.



Assente nella tappa di Long Beach, in IMSA è tornata in azione la classe GTD Pro. Sul tracciato di Laguna Seca il più rapido è stato Jack Hawksworth che, al volante della Lexus RC F GT3 del team Vasser Sullivan Racing, ha siglato la pole position con un tempo di 1’21”228. Peccato per l’alfiere BMW Neil Verhagen che si è visto cancellare il miglior crono per aver superato i limiti del tracciato dovendosi, così, accontentare del secondo posto di classe.

Siglando il terzo crono, Christopher Mies ha confermato i progressi della nuova Ford Mustang GT3 Evo. Alle sue spalle si sono inseriti Harry King, con la Porsche 911 GT3 di AO Racing, e la Corvette Z06 GT3 di Antonio García. Da segnalare anche la buona prestazione della Lamborghini Temerario GT3 gestita dal Pfaff Motorsports. Alla sua terza apparizione nel campionato, la vettura del Toro è apparsa nettamente più in forma con Sandy Mitchell autore del sesto crono a meno di mezzo secondo dalla pole.



Nella classe GTD, invece, la scena è stata dominata dai figli d’arte. A spuntarla è stato Lorenzo Patrese, al volante della Ferrari 296 GT3 del team Conquest Racing. Il figlio dell’ex pilota di Formula 1 Riccardo Patrese ha conquistato la pole con un giro perfetto in 1’21”441 precedendo per appena 22 millesimi Danny Formal, sulla Lamborghini Huracán GT3 del team Wayne Taylor Racing.

Alle spalle dei due protagonisti scatterà Eduardo Barrichello, altro figlio d’arte e attuale leader del campionato, con l’Aston Martin Vantage GT3 del team Heart of Racing. A completare le prime cinque posizioni di classe sono stati Russell Ward, sulla Mercedes-AMG GT3 del Winward Racing, e Benjamin Pedersen al volante della Lexus RC F GT3 del Vasser Sullivan.

Sabato 2 maggio 2026, qualifica

1 - Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'13"221
2 - Aitken-Bamber (Cadillac V-Series.R) – Whelen – 1'13"501
3 - Van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'13"696
4 - S.van der Linde-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'13"735
5 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'13"860
6 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) – THOR – 1'13"939
7 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'14"076
8 - L.Vanthoor-Estre (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'14"290
9 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'14"338
10 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'14"366
11 - Van der Helm-Heinrich (Porsche 963) – JDC Miller – 1'14"399
12 - Hawksworth-Barnicoat (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'21"228
13 - Costa-Patrese (Ferrari 296 GT3) – Conquest – 1'21"441
14 - Formal-Hindman (Lamborghini Huracán GT3) – WTR – 1'21"463
15 - Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) – Paul Miller – 1'21"485
16 - Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'21"572
17 - Tandy-King (Porsche 911 GT3) – AO Racing – 1'21"595
18 - Garcia-Sims (Corvette Z06 GT3) – Pratt Miller – 1'21"661
19 - Caldarelli-Mitchell (Lamborghini Temerario GT3) – Pfaff – 1'21"668
20 - Barrichello-Gamble (Aston Martin Vantage GT3) – HoR – 1'21"707
21 - Esterson-Johnson (McLaren 720S GT3) – RLL – 1'21"876
22 - Milner-Catsburg (Corvette Z06 GT3) – Pratt Miller – 1'21"927
23 - Ward-Ellis (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'22"013
24 - Barker-Olsen (Ford Mustang GT3) – Ford – 1'22"114
25 - Telitz-Pedersen (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'22"187
26 - van der Steur-Andrews (Aston Martin Vantage GT3) – Van der Steur – 1'22"382
27 - Gallagher-Foley (BMW M4 GT3) – Turner – 1'22"391
28 - Adelson-Ilott (Porsche 911 GT3) – Wright – 1'22"452
29 - Iribe-Schandorff (Ferrari 296 GT3) – Inception – 1'22"475
30 - Walker-Lewis (Ford Mustang GT3) – Gradient – 1'22"973
31 - Monk-Fraga (Ford Mustang GT3) – Riley – 1'23"532
32 - Fidani-Bell (Corvette Z06 GT3) – 13 Autosport – 1'24"614
33 - Hedman-Altoè (Corvette Z06 GT3) – DragonSpeed – 1'27"057
23 Apr [13:14]

Honda chiude il programma Acura
Troppe le perdite dall'elettrico

Massimo Costa

Pole alla 24 Ore di Daytona, vittoria a Long Beach, sempre protagonista nel campionato IMSA. Ma i conti non tornano e clamorosamente la Honda ha deciso che a fine stagione bloccherà il programma Acura nel campionato SportsCar americano.  

La notizia è stata annunciata mercoledì, e la motivazione di questo stop è da ricercare nelle significative perdite finanziarie subite dalla casa madre Honda in relazione alle vendite di veicoli elettrici. In un comunicato, Acura ha dichiarato che sospenderà il suo programma IMSA GTP, concentrandosi invece su un maggiore impegno nella NTT IndyCar Series, con la sponsorizzazione Acura sulla vettura di Marcus Armstrong, iscritta dal team Meyer Shank Racing, alla 500 Miglia di Indianapolis di quest'anno.

Non è stata fornita alcuna informazione sulla possibilità di vedere le ARX-06 utilizzate dai clienti il prossimo anno o in futuro. Inoltre, non è stata fornita alcuna motivazione per l'interruzione del programma di corse automobilistiche.

“Siamo estremamente orgogliosi di quanto abbiamo realizzato in quest'era delle corse prototipi Acura, iniziata nel 2018 con l'introduzione dell'Acura ARX-05, e ci impegniamo a competere per il campionato nella categoria GTP dell'IMSA fino al termine del 2026 con l'Acura ARX-06 ibrida”, ha dichiarato David Salters, Presidente di HRC US. “Abbiamo conquistato 25 vittorie, 34 pole position e dieci campionati in questo periodo e non vediamo l'ora di concludere il 2026 in bellezza.”

La conferma di mercoledì giunge dopo la vittoria di Renger van der Zande e Nick Yelloly nell'Acura Grand Prix di Long Beach dello scorso fine settimana, a bordo della Acura ARX-06 numero 93 del team Meyer Shank Racing, che ha segnato la prima vittoria assoluta per la casa automobilistica sulle strade di Long Beach dal 2009. Van der Zande, Yelloly, così come gli altri piloti sotto contratto con Acura, Colin Braun e Tom Blomqvist, risulteranno tutti svincolati per il 2027.

Come spiega Sportscar365, Acura è stata una presenza fissa nel WeatherTech Championship dal 2018, anno in cui ha debuttato con la ARX-05 DPi insieme al Team Penske, che ha conquistato due titoli consecutivi nel 2019 e nel 2020, prima che il programma venisse suddiviso tra le vetture di Wayne Taylor Racing e MSR. Un terzo titolo per la casa automobilistica è stato vinto nel 2022 da MSR, nell'ultimo anno dell'era DPi. Nel 2025, MSR ha assunto la piena gestione del programma ARX-06 GTP, con HRC US che ha ampliato il proprio ruolo occupandosi dell'ingegneria e della gestione della Acura numero 93.

La precedente esperienza del marchio nelle competizioni IMSA risale al periodo 2007-2009, nella American Le Mans Series, sia nella categoria LMP2 che LMP1, prima che il programma si concentrasse su progetti HPD (High Performance Development) guidati da clienti per diversi anni, culminati con l'impiego di motori Honda nelle vetture LMP2. Con il ritiro di Acura, il prossimo anno, la classe GTP del WeatherTech Championship sarà probabilmente composta da quattro team ufficiali: Aston Martin, BMW, Cadillac e Porsche.
 
19 Apr [8:37]

Long Beach – Gara
Acura spezza il dominio Porsche

Michele Montesano

Per la prima volta nella stagione 2026 dell’IMSA SportsCar Championship non figura una Porsche sul primo gradino del podio. A interrompere il dominio del marchio tedesco e del team Penske sono stati Renger van der Zande e Nick Yelloly che, al volante dell’Acura ARX-06 LMDh, si sono imposti a Long Beach. La coppia del Meyer Shank Racing ha trionfato sulle strade del cittadino californiano al termine di una gara intensa e segnata da numerose neutralizzazioni.

La gara si è sviluppata su 100 minuti serratissimi, nei quali la gestione del traffico e il tempismo nelle soste si sono rivelati determinanti. Yelloly, partito dalla pole position, ha mantenuto inizialmente il comando, ma nel corso dei primi giri la situazione è cambiata quando si è trovato rallentato da una GTD doppiata. Questo ha consentito a Jack Aitken, su Cadillac, di balzare in testa e tentare l’allungo.



La svolta è arrivata nella fase centrale della corsa, quando una neutralizzazione ha completamente rimescolato le carte. Il team Meyer Shank ha sfruttato alla perfezione il momento del pit-stop, riuscendo a riprendere il comando delle operazioni. Salito in macchina, van der Zande si è ritrovato leader davanti alla Cadillac di Frederik Vesti, subentrato a sua volta ad Aitken.

La gara si è quindi trasformata in un duello serrato tra le due vetture di testa, intervallato però da numerosi ingressi della safety-car. Incidenti, contatti e uscite di pista hanno infatti caratterizzato gran parte della corsa rendendo impossibile creare distacchi significativi. Tra gli episodi più rilevanti, l’impatto della BMW di Philipp Eng dopo il contatto con la Porsche di Laurin Heinrich, e l’errore di Ricky Taylor che ha colpito le barriere negli ultimi 30 minuti.



Nel finale, a meno di dieci minuti dalla bandiera a scacchi, un ulteriore incidente ha portato all’ultima neutralizzazione. L’urto tra la Lamborghini Temerario GT3 di Andrea Caldarelli e la Ford Mustang GT3 di Corey Lewis ha disseminato detriti in pista costringendo la direzione gara a un nuovo intervento. Questo ha preparato il terreno per l’ultimo sprint, nel quale van der Zande ha dovuto difendersi fino all’ultimo dagli attacchi della Cadillac.

Alla ripartenza finale, l’olandese ha mantenuto i nervi saldi riuscendo a controllare l’esiguo margine per tagliare il traguardo con poco più di otto decimi di vantaggio. Alle spalle dei vincitori, troviamo la Cadillac della coppia Aitken-Vesti. Mentre le Porsche del Penske Motorsport ha limitato i danni nonostante un BoP meno favorevole. La 963 LMDh di Kévin Estre e Laurens Vanthoor ha chiuso terza, seguita dalla vettura gemella di Felipe Nasr e Julien Andlauer, che mantengono la leadership del campionato.



BMW ha completato le prime cinque posizioni con Dries Vanthoor e Sheldon van der Linde. A seguire la Porsche 963 LMDh del JDC Miller Motorsports di Tijmen van der Helm e Heinrich, con quest’ultimo che ha guidato per quasi tutta la gara. Gran rimonta per l’altra Acura del Meyer Shank. Costretti a partire dal fondo di classe GTP, per non aver preso parte alla qualifica, Tom Blomqvist e Colin Braun hanno chiuso settimi davanti la Cadillac di Jordan Taylor e Louis Deletraz e l’Aston Martin Valkyrie di Roman de Angelis e Ross Gunn.

In classe GTD c’è stata la prima vittoria stagionale per il team Vasser Sullivan Racing. A trionfare sulle strade di Long Beach è stata infatti la Lexus RC F GT3 di Aaron Telitz e Benjamin Pedersen, con quest’ultimo al suo primo successo nella serie IMSA. La prima parte della corsa ha visto il poleman Robert Wickens, al volante della Corvette Z06 GT3 del team DXDT Racing, al comando delle operazioni.



La Lexus è uscita allo scoperto nella seconda metà di gara. Subentrato a Pedersen, Telitz ha dapprima preso il comando fino ad allungare progressivamente sugli inseguitori. Dopo aver ceduto la prima posizione, Mason Filippi non è riuscito a reggere il ritmo degli avversari sprofondando a centro gruppo. Così Telitz ha tagliato il traguardo per primo con ben cinque secondi di vantaggio sulla BMW M4 GT3 del Turner Motorsport divisa da Patrick Gallagher e Robby Foley.

Ultimo gradino del podio per la Ferrari 296 GT3 del Conquest Racing, con Albert Costa e Manny Franco che si sono alternati al volante. A completare la top-5 di classe la Ferrari griffata Inception Racing, della coppia Brendon Iribe e Frederik Schandorff, e la Lexus di Frankie Montecalvo e Jack Hawksworth, partiti diciassettesimi e protagonisti di una intensa rimonta. Peccato per la Lamborghini Temerario GT3 del Pfaff, costretta sul finale a scontare una penalità che gli è costato un possibile piazzamento tra i primi cinque posti di classe.

Sabato 18 aprile 2026, gara

1 - Van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 70 giri - 1h40'50"272
2 - Vesti-Aitken (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 0"818
3 - Vanthoor-Estre (Porsche 963) - Porsche Penske - 2"429
4 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) - Porsche Penske - 3"272
5 - S.van der Linde-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3"671
6 - Van der Helm-Heinrich (Porsche 963) - JDC Miller - 4"494
7 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 5"103
8 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) - WTR - 6"022
9 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 1 giro
10 - Telitz-Pedersen (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 2 giri
11 - Gallagher-Foley (BMW M4 GT3) - Turner - 2 giri
12 - Franco-Costa (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 2 giri
13 - Iribe-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Inception - 2 giri
14 - Hawksworth-Montecalvo (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 2 giri
15 - Filippi-Wickens (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 2 giri
16 - Monk-Fraga (Ford Mustang GT3) - Riley - 2 giri
17 - Hasse Clot-van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur - 2 giri
18 - Ward-Ellis (Mercedes AMG GT3) - Winward - 2 giri
19 - Barrichello-Pumpelly (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 2 giri
20 - Hedman-Altoè (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 2 giri
21 - Fidani-Bell (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 2 giri
22 - King-Pedersen (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 2 giri
23 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 3 giri
24 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3 giri
25 - Caldarelli-Vanier (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 3 giri
26 - Adelson-Ilott (Porsche 911 GT3) - Wright - 3 giri

Giro più veloce: Laurin Heinrich 1'12"918

Ritirati
Walker-Lewis (Ford Mustang GT3) - Gradient
Formal-Hindman (Lamborghini Huracan GT3)
18 Apr [10:06]

Long Beach - Qualifica
Acura in vetta, Wickens da pole in GTD

Michele Montesano

Non solo l’apertura del FIA WEC a Imola, l’Endurance in questo fine settimana si divide tra le due sponde dell’Atlantico. Archiviate la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring, l’IMSA SportsCar Championship riparte da Long Beach per il primo appuntamento stagionale della serie Sprint. Sul tortuoso tracciato cittadino californiano, dove conta una precisione chirurgica nell’impostare le traiettorie, a siglare la pole position è stato Nick Yelloly.

L’inglese, alla sua terza pole in IMSA, ha portato in vetta la Acura ARX-06 LMDh del team Meyer Shank Racing con un giro perfetto in 1’11”626. Un tempo che non solo gli ha garantito la prima casella sulla griglia, ma lo ha reso anche l’unico pilota in grado di scendere sotto il muro dell’1’12 durante la sessione. Yelloly ha poi resistito all’assalto finale di Marco Wittmann che, al volante della BMW M Hybrid V8 del team WRT, si è fermato a soli 30 millesimi dalla pole.



Alle loro spalle, Louis Delétraz ha issato la Cadillac V-Series.R del Wayne Taylor Racing in terza posizione, precedendo di appena 11 millesimi la vettura gemella di Jack Aitken. A completare la top-5 è stato Julien Andlauer bravo a salire nelle posizioni alte della classifica, nonostante la sua Porsche 963 LMDh sia stata zavorrata di 45 kg rispetto all’ultima gara di Sebring. Sesta piazza per l’altra BMW di Dries Vanthoor, seguito dalla Aston Martin Valkyrie LMH di Ross Gunn.

Non è stata, però, una giornata perfetta per Acura. Infatti la vettura di Tom Blomqvist e Colin Braun è stata costretta a trascorrere la qualifica ai box, in quanto i meccanici hanno dovuto sostituire il telaio dopo un incidente occorso nelle prove libere. La Acura scatterà dal fondo allo schieramento di classe GTP e, su un circuito come quello di Long Beach, questa condizione rappresenta un ostacolo notevole considerando sia le difficoltà nell’effettuare sorpassi che la durata limitata della gara.



Colpo di scena in classe GTD. Sebbene in pista la pole sia stata conquistata da Frankie Montecalvo, autore di un crono di 1’18”411, a qualifiche concluse il pilota del team Vasser Sullivan Racing è stato squalificato. A seguito delle verifiche tecniche, la Lexus RC F GT3 è stata trovata con un’altezza da terra minima più bassa di quella consentita. Ciò significa che Montecalvo sarà costretto a partire in fondo alla griglia.

A beneficiarne è stato Robert Wickens, promosso in prima posizone con la Corvette Z06 GT3.R del team DXDT Racing. Per il pilota canadese, che corre con comandi manuali al volante in quanto paraplegico, si tratta della prima pole position in carriera nel campionato IMSA SportsCar Championship. Alle sue spalle partirà Danny Formal con la Lamborghini Huracán GT3 del Wayne Taylor Racing.

Dalla seconda fila scatteranno l’Aston Martin del team Heart of Racing, con Spencer Pumpelly al volante, e Russell Ward sulla Mercedes-AMG GT3 del Winward Racing. Patrick Gallagher ha completato i primi cinque di classe con la BMW M4 GT3 del Turner Motorsport. Scatterà dall’ottava piazzola di classe GTD la nuova Lamborghini Temerario GT3 del team Pfaff Motorsports divisa da Andrea Caldarelli e Zachary Vanier.

Venerdì 17 aprile 2026, qualifica

1 - Van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) – Meyer Shank – 1'11"626
2 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'11"656
3 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'11"833
4 - Vesti-Aitken (Cadillac V-Series.R) – Whelen – 1'11"844
5 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'11"945
6 - S.van der Linde-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) – WRT – 1'11"995
7 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) – THOR – 1'11"997
8 - L.Vanthoor-Estre (Porsche 963) – Porsche Penske – 1'12"014
9 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) – WTR – 1'12"101
10 - Van der Helm-Heinrich (Porsche 963) – JDC Miller – 1'12"564
11 - Filippi-Wickens (Corvette Z06 GT3) – DXDT – 1'18"562
12 - Formal-Hindman (Lamborghini Huracán GT3) – WTR – 1'18"626
13 - Barrichello-Pumpelly (Aston Martin Vantage GT3) – HoR – 1'18"704
14 - Ward-Ellis (Mercedes-AMG GT3) – Winward – 1'18"705
15 - Gallagher-Foley (BMW M4 GT3) – Turner – 1'18"723
16 - Telitz-Pedersen (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – 1'18"804
17 - Franco-Costa (Ferrari 296 GT3) – Conquest – 1'18"865
18 - Caldarelli-Vanier (Lamborghini Temerario GT3) – Pfaff – 1'19"271
19 - King-Pedersen (Porsche 911 GT3) – AO Racing – 1'19"295
20 - Walker-Lewis (Ford Mustang GT3) – Gradient – 1'19"310
21 - Iribe-Schandorff (Ferrari 296 GT3) – Inception – 1'19"520
22 - Hasse Clot-van der Steur (Aston Martin Vantage GT3) – Van der Steur – 1'19"921
23 - Adelson-Ilott (Porsche 911 GT3) – Wright – 1'20"071
24 - Monk-Fraga (Ford Mustang GT3) – Riley – 1'20"578
25 - Hedman-Altoè (Corvette Z06 GT3) – DragonSpeed – 1'21"995
26 - Fidani-Bell (Corvette Z06 GT3) – 13 Autosport – 1'22"471
27 - Braun-Blomqvist (Acura ARX-06) – Meyer Shank – senza tempo
28 - Hawksworth-Montecalvo (Lexus RC F GT3) – Vasser Sullivan – senza tempo
22 Mar [9:53]

Sebring – Gara
Porsche da record, Ferrari 1ª in GTD

Michele Montesano

Inarrestabile Porsche. Dopo aver sbancato a Daytona, la Casa di Zuffenhausen si è ripetuta anche nella 12 Ore di Sebring. Nel secondo appuntamento stagionale dell’IMSA SportsCar Championship il marchio tedesco ha letteralmente annichilito gli avversari conquistando una perentoria doppietta. Nessuno come Porsche che, vincendo la 74ª edizione della 12 Ore di Sebring, ha stabilito il record per aver conquistato ben 20 trionfi nella maratona della Florida.

A tagliare il traguardo per primi, non senza polemiche, sono stati Felipe Nasr, Julien Andlauer e Laurin Heinrich. Il terzetto del Penske Motorsport, dopo aver conquistato la 24 Ore di Daytona, ha proseguito la striscia vincente anche a Sebring precedendo, per appena un secondo e mezzo, la Porsche 963 LMDh dei compagni di squadra Kevin Estre, Laurens Vanthoor e Matt Campbell.



Il dominio Porsche è stato netto. Solamente nella prima ora a dettare il ritmo è stata la Cadillac V-Series.R LMDh del poleman Jack Aitken. Poi, dopo il primo stint, Heinrich ha preso il comando delle operazioni senza quasi più mollarle. Dalla seconda ora la corsa della Florida si è infatti trasformato in un affare del team Penske, con le due 963 LMDh stabilmente nelle prime due posizioni.

Non sono mancati però i colpi di scena. Nelle prime ore diversi contatti e neutralizzazioni hanno rallentato il ritmo della gara, mentre episodi come la collisione tra la Porsche di Vanthoor e la Cadillac di Earl Bamber hanno contribuito a rimescolare temporaneamente le carte. Anche BMW ha visto compromessa una delle sue M Hybrid V8 LMDh già nella prima metà della corsa, con la vettura di Marco Wittmann costretta a lunghi interventi ai box dopo un contatto con la Ferrari 296 GT3 di Brendan Iribe.



Incuranti di ciò che accadeva alle spalle, i piloti Porsche hanno mantenuto saldamente il controllo della 12 Ore di Sebring anche nelle fasi centrali. Si è così arrivati al giro di boa con Nasr davanti a Estre, ed entrambi con un vantaggio più che rassicurante sugli inseguitori. Il momento decisivo è avvenuto nell’ultima ora. Dopo una serie di pit-stop e neutralizzazioni, le due Porsche si sono ritrovate a giocarsi la vittoria. Proprio in questi frangenti è emerso il colpo di scena.

Secondo Estre, in quel commento al comando della gara, sarebbero stati impartiti degli ordini di scuderia per congelare le posizioni. Indicazioni che, però, Felipe Nasr non ha rispettato. Dopo aver inizialmente ceduto la posizione al compagno di squadra, il brasiliano l’ha attaccato nuovamente con decisione riprendendosi la leadership a poco più di un’ora dalla fine. Una manovra che si è rivelata decisiva per l’esito finale della corsa e che ha lasciato strascichi nel post-gara, con dichiarazioni contrastanti tra i due piloti e una certa tensione all’interno del box Porsche Penske.



Alle spalle delle due 963 LMDh ufficiali, la lotta per il terzo posto ha vissuto diversi colpi di scena anche dopo la bandiera a scacchi. In pista la Cadillac del team Wayne Taylor Racing, affidata al terzetto Felipe Albuquerque, Will Stevens e Ricky Taylor, sembrava aver conquistato il podio grazie a un sorpasso nelle fasi finali. Tuttavia, le verifiche tecniche post-gara hanno cambiato la classifica: un’irregolarità legata al camber oltre i limiti consentiti della V-Series.R LMDh ha portato alla retrocessione della vettura in fondo all’ordine delle GTP.

Di conseguenza, la terza posizione è stata assegnata alla Cadillac del team Action Express del poleman Aitken in equipaggio con Earl Bamber e Frederik Vesti. A differenza di quanto visto a Daytona, le Acura ARX-06 LMDh non hanno particolarmente brillato a Sebring chiudendo al quarto e sesto posto. A inserirsi tra le due vetture giapponesi è stata la BMW M Hybrid V8 LMDh di Sheldon van der Linde, Dries Vanthoor e Robin Frijns. A seguire la Cadillac del WTR e la Porsche 963 LMDh del JDC-Miller. Nettamente più attardata la Aston Martin Valkyrie LMH che ha perso 14 giri per noie al motore durante una sosta ai box.



In LMP2 si è assistito alla prima storica doppietta in IMSA dello United Autosports. Dopo una gara combattuta e condizionata da penalità e strategie, la Oreca 07 di Phil Fayer, Mikkel Jensen e Hunter McElrea ha conquistato la vittoria precedendo di appena mezzo secondo la gemella di Rasmus Lindh, Daniel Goldburg e Paul di Resta. Proprio quest’ultimo ha perso secondi decisivi nell’ultimo pit-stop per la sostituzione dell’ala.

Gradino più basso del podio per il terzetto del Tower Motorsports composto da Tristan Vautier, John Farano e Sebastian Alvarez. A completare la top 5 la Oreca 07 LMP2 dell’Era Motorsport e l’equipaggio del CrowdStrike Racing by APR, George Kurtz, Alex Quinn e Toby Sowery, già vincitore della 24 Ore di Daytona. Peccato per PJ Hyett, Dane Cameron e Jonny Edgar. Penalizzato dall’ultima neutralizzazione, il terzetto del team AO Racing ha perso una vittoria meritata chiudendo la 12 Ore di Sebring al sesto posto di classe.



Non solo la vittoria assoluta, Porsche ha trionfato anche in GTD Pro. La vittoria è andata alla 911 GT3 R del team Manthey guidata da Thomas Preining, Ricardo Feller e Klaus Bachler. Il successo, primo negli Stati Uniti per la squadra tedesca, è arrivato al termine di una gara gestita alla perfezione e con un sorpasso decisivo sul finale. Infatti Preining ha infilato Harry King conquistando la testa della corsa pochi istanti prima della neutralizzazione che ha visto coinvolta la Ford Mustang GT3 di Jenson Altzman.

Con ancora un’ora e venti alla bandiera a scacchi, alla ripartenza Preining ha ampliato il suo vantaggio andando a conquistare la vittoria del classe. Doppietta Porsche grazie alla 911 GT3 R dell’AO Racing di King, Nick Tandy e Alessio Picariello. Terzo posto per la Corvette Z06 GT3.R degli ufficiali Tommy Milner, Nicky Catsburg e Nico Varrone che hanno preceduto la vettura gemella di Alex Sims, Antonio Garcia e Marvin Kirchhöfer.

Dopo aver conquistato la vittoria della 24 Ore di Daytona, a Sebring la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing si è dovuta accontentare del quinto posto di classe con Connor De Phillippi, Neil Verhagen e Max Hesse. Al suo debutto assoluto, la Lamborghini Temerario GT3 ha concluso la 12 Ore di Sebring al decimo posto di classe. La vettura del Toro, gestita in pista dal team Pfaff Motorsports, ha tagliato il traguardo con un giro di scarto dal vincitore senza accusare particolari inconvenienti nell’arco della gara.



In GTD si è assistito alla corsa più caotica e ricca di colpi di scena. A tagliare per prima il traguardo è stata la Ferrari 296 GT3 di AF Corse che ha conquistato il successo al termine di una rimonta straordinaria, segnata da ben tre penalità che sembravano aver compromesso definitivamente le ambizioni di vittoria. Antonio Fuoco, insieme a Lilou Wadoux e Simon Mann, ha però saputo sfruttare ogni opportunità risalendo il gruppo nelle fasi finali.

La strada verso la vittoria era ormai spianata quando, a tre ore e mezza dal termine, Fuoco si è scontrato con la Ford Mustang GT3 di Ben Barker subendo un drive-through. Riuscito a recuperare il tempo perso, il calabrese si è reso protagonista di un nuovo contatto con la Ferrari del suo compagno nel FIA WEC Miguel Molina, in forze al team Triarsi. Anche in questo caso a Fuoco è stata inflitta un’altra penalità. Quando tutto sembrava perso, l’ultima Full Course Yellow si è rivelata decisiva per il pilota di Cariati.

L’ultima ripartenza ha permesso alla Ferrari di tornare in lotta per il vertice. Nel corso dell’ultimo giro, un piccolo errore del pilota Aston Martin Tom Gamble ha aperto lo spiraglio decisivo, con Fuoco che si è infilato subito nelle curve finali andando a conquistare un’inspirata vittoria. Secondo posto per il terzetto dell’Heart of Racing Gamble, Eduardo Barrichello e Zacharie Robichon. Una rimonta sul finale, ha permesso alla Porsche del Wright Motorsport di Adam Adelson, Callum Ilott e Tom Sargeant di ottenere il terzo posto di classe.

Domenica 22 marzo 2026, gara

1 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) - Porsche Penske - 343 giri
2 - Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) - Porsche Penske - 1"515
3 - Aitken-Bamber-Vesti (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 10"377
4 - Blomqvist-Braun-Dixon (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 11"104
5 - S.van der Linde-D.Vanthoor-Frijns (BMW M Hybrid V8) - WRT - 13"723
6 - Van der Zande-Yelloly-Palou (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 14"819
7 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-Series.R) - WTR - 16"642
8 - Van der Helm-Pino-Frederick (Porsche 963) - JDC Miller - 24"739
9 - Fayer-McElrea-Jensen (Oreca 07) - United Autosports - 5 giri
10 - Goldburg-Di Resta-Lindh (Oreca 07) - United Autosports - 5 giri
11 - Farano-Vautier-Alvarez (Oreca 07) - Tower - 5 giri
12 - Rao-Habsburg-Abel (Oreca 07) - Era - 5 giri
13 - Kurtz-Quinn-Sowery (Oreca 07) - APR - 5 giri
14 - Hyett-Cameron-Edgar (Oreca 07) - AO Racing - 5 giri
15 - Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) - TDS - 5 giri
16 - Goikhberg-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - PR1 Mathiasen - 7 giri
17 - Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming (Oreca 07) - Pratt Miller - 7 giri
18 - Jarvis-Lucas-Field (Oreca 07) - Intersport - 9 giri
19 - Gunn-de Angelis-Riberas (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 12 giri
20 - Eng-Wittmann-Magnussen (BMW M Hybrid V8) - WRT - 14 giri
21 - R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-Series.R) - WTR - 9"402
22 - Preining-Bachler-Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 22 giri
23 - Tandy-King-Picariello (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 22 giri
24 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 22 giri
25 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 22 giri
26 - Verhagen-De Phillippi-Hesse (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 22 giri
27 - Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) - Ford - 22 giri
28 - Calado-Agostini-Molina (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 22 giri
29 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) - Ford - 22 giri
30 - Esterson-Johnson-MacDonald (McLaren 720S GT3) - RLL - 23 giri
31 - Caldarelli-Mitchell-Perera (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 23 giri
32 - Mann-Wadoux-Fuoco (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 25 giri
33 - Gamble-Barrichello-Robichon (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 25 giri
34 - Adelson-Sargent-Ilott (Porsche 911 GT3) - Wright - 25 giri
35 - Andrews-Hodenius-Roe (Mercedes AMG GT3) - Lone Star - 25 giri
36 - Gallagher-Foley-Selldorff (BMW M4 GT3) - Turner - 25 giri
37 - Fidani-Bell-Kern (Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 25 giri
38 - Franco-Costa-Patrese (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 25 giri
39 - Walker-Bechtolsheimer-Hand (Ford Mustang GT3) - Gradient - 25 giri
40 - Filippi-Eastwood-Yoluc (Corvette Z06 GT3) - DXDT - 26 giri
41 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 27 giri
42 - Heylen-Machavern-Pumpelly (Porsche 911 GT3) - RS1 - 31 giri
43 - Dillmann-Garg-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 40 giri

Giro più veloce: Felipe Nasr 1'49"020

Ritirati
Monk-Fraga-Altzman (Ford Mustang GT3) - Riley
Telitz-Pedersen-Montecalvo (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan
Hasse Clot-van der Steur-Baud (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur
Noble-Hart-Stolz (Mercedes AMG GT3) - Winward
Triarsi-Koch-Megennis (Ferrari 296 GT3) - Triarsi
Hedman-Altoè-Stevenson (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed
Iribe-Schandorff-Millroy (Ferrari 296 GT3) - Inception
Formal-Hindman-Doyle (Lamborghini Huracan GT3) - WTR
Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - Risi

Non partiti
Kraut-Burdon-Fielding (Oreca 07) - JDC Miller
PrevPage 1 of 10Next

News

IMSA
v

CetilarDALLARA