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29 Gen [19:55]

Daytona, gara: MSR e Acura sbancano
Allen-Bruni-Pizzi-Poordad primi in LMP2

Marco Cortesi

Secondo successo consecutivo e nuova era endurance aperta alla grande per il Meyer Shank Racing alla 24 Ore di Daytona. Nonostante il passaggio dalle DPi alle nuove LMDh ibride, la scuderia di Michael Shank ha confermato il proprio risultato del 2022 con la nuova Acura ARX 06 realizzata su base Oreca. Dopo aver comandato la prima metà corsa, la vettura di Tom Blomqvist, Colin Braun, Simon Pagenaud ed Helio Castroneves si era trovata a inseguire la Cadillac numero 1 anche a causa di un problema con il circuito dell'olio che ha richiesto degli spurghi imprevisti.

Una safety-car chiamata a 3 ore alla fine, ha però ricompattato il gruppo, e Pagenaud ha ricevuto il via libera, riprendendo la vetta con autorità. Da lì, Blomqvist non ha più mollato il comando. Un sogno per Shank stesso, che entrato quasi in punta di piedi nel motorsport, ora ha due Daytona consecutive vinte e il titolo da difendere. Un tributo ad un impegno molto ben pensato e ragionato.

Incredibile il secondo posto della seconda Acura, quella del team WTR-Andretti. Lo stesso problema sofferto dalla vettura di Shank, aveva portato la vettura di Albuquerque-Taylor-Deletraz-Hartley sotto di tre giri, ma le caution hanno lavorato a suo favore. Nel finale infatti, tre safety-car sono arrivate puntualmente nella finestra del pit-stop, il momento migliore e che permette di riaccodarsi e il recupero del giro. Tornato in gioco, Albuquerque ha anche avuto la chance di attaccare Blomqvist, ma il fatto di doversi guardare le spalle da Renger Van Der Zande non l'ha aiutato.

Cadillac affidabili, Porsche e BMW KO
Alla fine, terza e quarta hanno concluso le due Cadillac by Dallara del team Ganassi, abbastanza affidabili, ma senza lo stesso step di performance dei vincitori. Da dimenticare la prima uscita delle Porsche di casa Penske. Nick Tandy è uscito di pista mentre lottava in top-5, ed è stato fermato in piena rimonta da un problema meccanico. Anche l'altro esemplare era stato fermato a lungo dal cambio che ha messo fuori gioco anche la terza Cadillac, del team ActionExpress, quinta a 12 giri, mentre entrambe le BMW hanno pagato noie tecniche. La migliore ha concluso sesta a 15 giri.

Proton per 16 millesimi in LMP2
In LMP2, battaglia all'ultimissimo metro con la vittoria del team Proton per 16 millesimi Gimmi Bruni, Francesco Pizzi, James Allen e Fred Poordad hanno rimontato dopo una penalità per infrazione dei tempi di guida, e Allen ha messo a segno un finale spettacolare, passando Nicklas Nielsen e, sul traguardo, Ben Hanley. E' stata una corsa complicata, dato che per via dei problemi tecnici nelle prove, Pizzi non ha avuto il chilometraggio per girare di notte, e la squadra si è dovuta adattare. Notevole, oltre a quella di Allen, anche la prova del giovane romano al debutto assoluto con i prototipi. Delusione, dopo aver comandato a lungo, per il team APR con Hanley, Matt McMurry, Esteban Gutierrez e George Kurtz, il patron di Crowdstrike. Podio per l'AF Corse con Perrodo-Vaxiviere-Canal-Nielsen, mentre un testacoda di Job Van Uitert ha messo fuori dai giochi l'Oreca TDS a 20 minuti dalla fine per un disperato attacco alla leadership. 

In LMP3 ha vinto il team AWA con Mantella-Boyd-Varrone-Merrill. A trionfare è stata l'unica vettura che non ha incontrato grossi guai meccanici. Nella circostanza, una Duqueine D08.

Aston prima GT, Proton con MacNeil al top in GTD-Pro
Sorpresa per la prima GT al traguardo, che è stata una GTD "non Pro", l'Aston Martin di Sorensen-De Angelis-James-Turner per il team Heart Of Racing. Le tante caution nelle fasi iniziali hanno permesso al patron e bronze Ian James di finire il proprio tempo di guida senza perdere giri, e i compagni hanno fatto il resto.

In GTD-Pro, un attacco super-aggressivo all'ultimo re-start ha portato al comando la Mercedes Proton di Maro Engel, Dani Juncadella, Jules Gounon e Cooper MacNeil, che alla fine della sua carriera finalmente riesce a portare a casa il Rolex del vincitore di Daytona dopo tanti tentativi. Nonostante sia un Silver, ha trionfato tra i professionisti. Proton raccoglie così la vittoria in LMP2 e nel GT. Secondo e terzo posto per Corvette (Garcia-Taylor-Milner) e Lexus (Hawksworth-Barnicoat-Conway), in battaglia per tutta l'ultima fase. Davanti ad entrambe ha concluso l'Aston GTD "normale" di Potter-Lally-Pumpelly-Thiim.

Anche se 11 vetture GT hanno concluso a pieni giri, le differenze in termini di BOP hanno continuato ad essere importanti. Eccellente il quarto posto di GTD-Pro per la Lamborghini Iron Lynx con Caldarelli-Bortolotti-Pepper-Grosjean, miracolosa la quinta piazza della Porsche Pfaff, completamente tagliata fuori dal punto di vista prestazionale a oltre due secondi al giro. Nessuna fortuna per Ferrari, con tre macchine su quattro coinvolte in incidenti, comunque non particolarmente competitive.‍

Domenica 29 gennaio 2023, gara

1 - Blomqvist/Braun/Castroneves/Pagenaud (Acura ARX-06) - MSR - 783 giri
2 - Taylor/Albuquerque/Deletraz/Hartley (Acura ARX-06) - WTR-Andretti - 4”190
3 - Bourdais/van der Zande/Dixon (Cadillac V-LMDh) - Ganassi - 9”630
4 - Bamber/Lynn/Westbrook (Cadillac V-LMDh) - Ganassi - 11”176
5 - Derani/Sims/Aitken (Cadillac V-LMDh) - AXR - 12 giri
6 - Eng/Farfus/Wittmann/Herta (BMW M Hybrid V8) - RLL - 15 giri
7 - Poordad/Pizzi/Allen/Bruni (ORECA LMP2 07) - Proton - 22 giri
8 - Kurtz/Hanley/McMurry/Gutierrez (ORECA LMP2 07) - APR - 22 giri
9 - Perrodo/Vaxiviere/Canal/Nielsen (ORECA LMP2 07) - AF Corse - 22 giri
10 - Heriau/van der Garde/Pierson/Van Uitert (ORECA LMP2 07) - TDS - 22 giri
11 - Farano/McLaughlin/Newgarden/Simpson (ORECA LMP2 07) - Tower - 24 giri
12 - Lux/Defrancesco/Cindric/Fittipaldi (ORECA LMP2 07) - Rick Ware - 25 giri
13 - Keating/Chatin/Quinn/Lapierre (ORECA LMP2 07) - PR1 Mathiasen - 26 giri
14 - Campbell/Nasr/Christensen (Porsche 963) - Penske - 34 giri
15 - Mantella/Boyd/Varrone/Merrill (Duqueine D08) - AWA - 46 giri
16 - De Angelis/Sorensen/James/Turner (Aston Martin Vantage) - Heart of Racing - 54 giri
17 - MacNeil/Juncadella/Gounon/Engel (Mercedes-AMG) - WeatherTech Racing - 54 giri
18 - Potter/Lally/Pumpelly/Thiim (Aston Martin Vantage) - Magnus Racing - 54 giri
19 - Garcia/Taylor/Milner (Corvette C8.R GTD) - Corvette Racing - 54 giri
20 - Hawksworth/Barnicoat/Conway (Lexus RC F) - Vasser Sullivan - 54 giri
21 - Iribe/Schandorff/Millroy/Kirchhofer (McLaren 720S) - Inception - 54 giri
22 - Monk/Legge/Farnbacher/Miller (Acura NSX) - Gradient - 54 giri
23 - Telitz/Montecalvo/Kirkwood/Thompson (Lexus RC F) - VasserSullivan - 55 giri
24 - Caldarelli/Bortolotti/Pepper/Grosjean (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 55 giri
25 - Bachler/Pilet/Vanthoor (Porsche 911) - Pfaff Motorsports - 55 giri
26 - Harrison/Formal/Marcelli/Briscoe (Acura NSX) - WTR - 56 giri
27 - Goikhberg/Spinelli/Hites/Mapelli (Lamborghini Huracan) - US RaceTronics - 57 giri
28 - Sellers/Snow/Lewis/Martin (BMW M4) - Paul Miller Racing - 57 giri
29 - Willsey/Barbosa/Pino/Siegel (Ligier JS P320) - Sean Creech - 58 giri
30 - Hardwick/Heylen/Robichon/Olsen (Porsche 911) - Wright Motorsports - 60 giri
31 - DeAngelis/Allen/Bloum/Shields (Ligier JS P320) - Performance Tech - 62 giri
32 - Triarsi/Scardina/Rovera/Bertolini (Ferrari 296) - Triarsi Competizione - 64 giri
33 - Brynjolfsson/Hindman/Root/Estre (Porsche 911) - Wright Motorsports - 64 giri
34 - Kvamme/Estep/Magnussen/Hart (Porsche 911) - MDK Motorsports - 66 giri
35 - Fidani/Bell/Kern/Kranz (Duqueine D08) - AWA - 66 giri
36 - Gunn/Riberas/Pittard (Aston Martin Vantage) - Heart of Racing Team - 67 giri
37 - Bechtolsheimer/van der Helm/Mars/Filippi (Duqueine D08) - JDC Miller - 68 giri
38 - Schiavoni/Ineichen/Giammaria/Perera (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 69 giri
39 - Ward/Ellis/Dontje/Morad (Mercedes-AMG) - Winward Racing - 73 giri
40 - Hyett/Priaulx/Jeannette/Tincknell (Porsche 911) - AO Racing - 73 giri
41 - Skeen/Grenier/Koch/Goetz (Mercedes-AMG) - Team Korthoff Motorsports - 74 giri
42 - Jaminet/Tandy/Cameron (Porsche 963) - Porsche Penske Motorsports - 83 giri
43 - Metni/van Berlo/Evans/Andlauer (Porsche 911) - Kellymoss with Riley - 84 giri
44 - Gallagher/Foley/Dinan/Klingmann (BMW M4) - Turner Motorsport - 88 giri
45 - Giovanis/Plumb/Plumb/Trinkler (Aston Martin Vantage) - TGM/TF Sport - 109 giri
46 - Frey/Bovy/Gatting/Pin (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 124 giri
47 - Mann/Perez Companc/Molina/Castellacci (Ferrari 296) - AF Corse - 128 giri
48 - De Phillippi/Yelloly/van der Linde/Herta (BMW M Hybrid V8) - RLL - 131 giri
49 - Andersen/Jones/Fjordbach/Marciello (ORECA LMP2 07) - High Class - 137 giri
50 - Auberlen/Hull/Spengler/Edwards (BMW M4) - Turner Motorsport - 148 giri
51 - Kanamaru/Serravalle/Boulle/Vance (Duqueine D08) - FastMD Racing - 165 giri
52 - Merriman/Dalziel/Rasmussen/Jarvis (ORECA LMP2 07) - Era Motorsport - 273 giri
53 - Andretti/Chaves/Dickerson/Lindh (Ligier JS P320) - Andretti Autosport - 412 giri
54 - Alvarez/French/de Oliveira/Frost (Ligier JS P320) - MRS GT-Racing - 415 giri
55 - Megennis/Conwright/Li/Deledda (Lamborghini Huracan) - NTE Sport - 427 giri
56 - Pier Guidi/Calado/Serra/Rigon (Ferrari 296) - Risi Competizione - 434 giri
57 - Brule/Udell/Davis/Bleekemolen (Porsche 911) - Kellymoss with Riley - 505 giri
58 - Thomas/Jensen/Huffaker/VeeKay (ORECA LMP2 07) - TDS Racing - 534 giri
59 - Habul/Stolz/Schiller/Jefferies (Mercedes-AMG) - Sun Energy 1 - 550 giri
60 - Robinson/Fraga/Burdon/van Berlo (Ligier JS P320) - Riley - 694 giri
61 - Lacorte/Sernagiotto/Fuoco/Balzan (Ferrari 296) - CETILAR RACING - 739 giri

29 Gen [8:57]

Daytona, dopo metà gara
Dominio Acura, Ferrari KO

Marco Cortesi

Dopo la prima metà gara, la 24 Ore di Daytona, prima tappa della nuova generazione endurance con l'introduzione delle vetture LMDH, o GTP come è stata chiamata la classe negli USA, vede un dominio importante del team Meyerqq Shank Racing e dell'Acura ARX-06. La vettura sviluppata dalla branca americana di Honda ha condotto lunghi tratti e ha anche rimontato quando si è trovata ad inseguire per la sostituzione del cofano e per la strategia del cambio gomme. Protagonista Tom Blomqvist, che ha messo a segno una prova impressionante insieme al compagno Colin Braun e al duo IndyCar Simon Pagenaud-Helio Castroneves.

Porsche, BMW e Cadillac sembrano un gradino sotto e non ha aiutato il problema che ha tolto di mezzo subito la "M" numero 25 del Rahal Letterman Racing. Al momento, all'inseguimento ci sono le tre Cadillac e la Porsche numero 6 di Jaminet-Tandy-Cameron. Un problema elettrico ha fatto perdere 20 giri alla numero 7 di Roger Penske. In difficoltà anche l'altra Acura, quella del team WTR-Andretti, che ha perso 3 giri poco dopo metà corsa.

In LMP2, alla metà gara al comando c'era la vettura del team Proton capitanata da Gimmi Bruni e che vede al volante anche Francesco Pizzi, Fred Poordad e James Allen. Le Oreca di vertice della categoria sono tuttavia molto vicine e si avvicendano a seconda della strategia e della presenza di piloti "pro-am"

GT a tre velocità con un BOP da discutere
Le classi GT stanno vivendo una gara a due velocità, anzi a tre, con alcune vetture chiaramente più competitive in termini di tempi sul giro. L'IMSA ha negato prima della gara un adattamento del BOP e come risultato, Mercedes, Aston Martin, Lexus, Corvette e McLaren sono le uniche a girare sul piede del minuto e 46. In GTD-Pro al comando è l'Aston del team Heart Of Racing con Gunn-Riberas-Pittard, mentre in GTD, a pochi decimi dalla vettura leader in Pro, c'è la Mercedes del team Korthoff. Tuttavia, anche in questo caso la lotta è molto serrata.

Un passo indietro ci sono le Lamborghini: la casa di Sant'Agata ed il team Iron Lynx non hanno potuto abbattere il muro del minuto e 47 e anche per questo è notevole la quarta piazza che occupano in GTD-Pro con Caldarelli-Bortolotti-Pepper-Grosjean. A dispetto del BOP, la numero 63 è ancora a pieni giri.

Nella stessa situazione c'erano le Ferrari. C'erano perché le due vetture di punta sono ormai fuori dalla lotta: la 296 del team Risi ha avuto problemi sia in pista sia ai box e come infrazioni regolamentari, mentre quella del Cetilar Racing è stata colpita dopo poco più di un'ora e ha riportato una rottura del fondo che non è stato possibile sistemare. La migliore delle nuove vetture di Maranello, costruite da Oreca, è undicesima in GTD con Mann-Perez-Molina-Castellacci.

C'è poi il capitolo-tragedia Porsche. Le 911, che già avevano mostrato problemi di velocità, non scendono sotto il minuto e 48. Anche in questo caso, la risposta a un aggiustamento del BOP è stata un secco no. Le uniche speranze sono riposte nei guai altrui. Una gara perfetta ha portato il team Pfaff al quinto posto in GT Daytona.

22 Gen [21:28]

Daytona - Qualifica
Blomqvist in pole, Tandy a muro

Marco Cortesi

Pole position per Tom Blomqvist e l'Acura del team Shank nella prima qualifica della classe GTP e delle vetture LMDH a Daytona. Sul tracciato della Florida, le condizioni atmosferiche non sono state facili, con un forte vento e temperature differenti rispetto a quelle dei giorni precedenti, che hanno colto di sorpresa i piloti in particolare al bus-stop. Vittima più illustre, Nick Tandy, che ha impattato le barriere interne con la sua Porsche 963 numero 7, tornando in pista con l'avantreno demolito e la bandiera rossa esposta.

La sessione è ripresa con poco più di due minuti al termine, e con un ultimo giro velocissimo, Blomqvist ha ribadito la superiorità della vettura giapponese già mostrata nelle libere sul riscontro secco usando un nuovo treno di gomme montato poco prima dello stop. Al secondo posto, Felipe Nasr ha portato in scia la prima delle Porsche con otto centesimi di distacco, beffando la seconda Acura che non è scesa in pista nel finale con Ricky Taylor. Dal quarto al sesto posto le tre Cadillac: Sebastien Bourdais ha preceduto Alex Lynn e Pipo Derani. Cenerentole le due BMW, con la numero 25 di Nick Yelloly che aveva saltato la sessione di libere extra pre-qualifica. Comunque, tutte le vetture hanno terminato racchiuse in 8 decimi: la pole position è risultata più veloce di tre millesimi di quella del 2022.


Due incidenti in LMP2, Keating in pole
La LMP2 ha visto scendere in pista gli "Am" ed è stata presto interrotta per due incidenti al bus-stop occorsi alle vetture di casa Tower, con John Farano, e Proton, con Fred Poordad. La pole è andata all'eterno Ben Keating e al team PR1 Mathiasen. A 51 anni, il campione in carica della classe, e vincitore della GTE-Am a Le Mans, è alla decima pole in IMSA. Secondo posto per Francois Heriau per il TDS Racing che ha occupato anche la terza piazza con Steven Thomas.

In LMP3 la pole position è andata al diciottenne cileno Nico Pino pon il team Sean Creech, che ha battuto Dakota Dickerson per l'Andretti Autosport. Quattro Ligier ai primi quattro posti, con le Duqueine a seguire. Da segnalare anche qualche goccia di pioggia che non ha causato interruzioni. Da segnalare la livrea del team JDC Miller. Ancora in attesa della propria Porsche 963, la scuderia non ha perso il buonumore. Affronta Daytona con una LMP3 e la scritta "la mia altra macchina è una Porsche". 



Dominano le Mercedes e le GTD "normali"
In GTD e GTD-Pro, quattro Mercedes ai primi quattro posti, con le prime tre posizioni monopolizzate dalle vetture Pro-Am. In pole Philip Ellis per il team Winward, mentre al secondo e terzo posto si sono piazzati i team SunEnergy1 con Fabian Schiller e Korthoff con Mikel Grenier.

Il migliore della GTD-Pro è stato Maro Engel per il team WeatherTech supportato da Proton. Lo schieramento sarà unico per tutte le vetture GT. A seguire, un pacchetto che non vede Lamborghini, Ferrari o Porsche, coi tre costruttori a fondo classifica. Ross Gunn su Aston ha chiuso secondo in GTD-Pro seguito da Ben Barnicoat sulla prima Lexus. Il migliore dei piloti italiani è stato Andrea Caldarelli, sesto in GTD-Pro al debutto di Iron Lynx con le Lamborghini. Subito dietro di lui, al nono posto di classe GTD, Antonio Fuoco per il Cetilar Racing.

Domenica 22 gennaio, qualifica

1 - Braun/Blomqvist/Castroneves/Pagenaud (Acura ARX-06) – MSR - 1'34"031
2 - Nasr/Campbell/Christensen (Porsche 963) – Penske - 1'34"114
3 - Albuquerque/Taylor/Deletraz/Hartley (Acura ARX-06) - WTR Andretti - 1'34"198
4 - Van Der Zande/Bourdais/Dixon (Cadillac V-LMDh) – Ganassi - 1'34"262
5 - Lynn/Bamber/Westbrook (Cadillac V-LMDh) – Ganassi - 1'34"389
6 - Sims/Derani/Aitken/Herta (Cadillac V-LMDh) – AXRacing - 1'34"608
7 - Farfus/Eng/Wittmann/Herta (BMW M Hybrid V8) – RLL - 1'34"723
8 - Yelloly/De Phillippi/van der Linde/Herta (BMW M Hybrid V8) – RLL - 1'34"846
9 - Chatin/Keating/Quinn/Lapierre (ORECA LMP2 07) - PR1 Mathiasen - 1'40"541
10 - Van Der Zande/Bourdais/Dixon (Cadillac V-LMDh) – Ganassi - 1'41"751
11 - Jensen/Thomas/Huffaker/VeeKay (ORECA LMP2 07) - TDS Racing - 1'41"813
12 - Vaxiviere/Perrodo/Canal/Nielsen (ORECA LMP2 07) - AF Corse - 1'41"942
13 - Hanley/Kurtz/McMurry/Gutierrez (ORECA LMP2 07) – Apr - 1'41"951
14 - Defrancesco/Lux/Cindric/Fittipaldi (ORECA LMP2 07) – RWR - 1'42"111
15 - Jones/Andersen/Fjordbach/Marciello (ORECA LMP2 07) - High Class - 1'42"277
16 - Barbosa/Willsey/Pino/Soufi (Ligier JS P320) – Creech - 1'43"197
17 - Chaves/Andretti/Dickerson/Lindh (Ligier JS P320) – Andretti - 1'43"307
18 - Allen/DeAngelis/Bloum/Shields (Ligier JS P320) – PerfTech - 1'43"351
19 - French/Alvarez/de Oliveira/Frost (Ligier JS P320) - MRS - 1'43"557
20 - Fraga/Robinson/Burdon/van Berlo (Ligier JS P320) – Riley - 1'43"840
21 - van der Helm/Bechtolsheimer/Mars/Filippi (Duqueine D08) - JDC Miller - 1'43"883
22 - Dalziel/Merriman/Rasmussen/Jarvis (ORECA LMP2 07) – Era - 1'43"965
23 - Serravalle/Kanamaru/Boulle/Vance (Duqueine D08) – FastMD - 1'44"237
24 - Bell/Fidani/Kern/Kranz (Duqueine D08) – AWA - 1'45"822
25 - Ellis/Ward/Dontje/Auer (Mercedes-AMG GT3) – Winward - 1'46"093
26 - Boyd/Mantella/Varrone/Merrill (Duqueine D08) – AWA - 1'46"187
27 - Habul/Stolz/Schiller/Jefferies (Mercedes-AMG GT3) – SunEnergy1 - 1'46"312
28 - Grenier/Skeen/Koch/Goetz (Mercedes-AMG GT3) – Korthoff - 1'46"705
29 - Juncadella/MacNeil/Gounon/Engel (Mercedes-AMG GT3) – Proton - 1'46"784
30 - Riberas/Gunn/Pittard (Aston Martin Vantage) – HOR - 1'46"825
31 - Formal/Harrison/Marcelli/Briscoe (Acura NSX) - WTR Andretti - 1'46"867
32 - Barnicoat/Hawksworth/Conway/Francesco (Lexus RCF) – VasserSullivan - 1'46"923
33 - Legge/Monk/Farnbacher/Miller (Acura NSX) – Gradient - 1'46"960
34 - Schandorff/Iribe/Millroy/Kirchhofer (McLaren 720S) – Inception - 1'46"979
35 - Sorensen/De Angelis/James/Turner (Aston Martin Vantage) – HOR - 1'47"088
36 - Montecalvo/Telitz/Kirkwood/Thompson (Lexus RCF) – VasserSullivan - 1'47"361
37 - Taylor/Garcia/Milner/Alessio (Corvette C8R) – Corvette - 1'48"077
38 - Plumb/Giovanis/Plumb/Trinkler (Aston Martin Vantage) - TF Sport - 1'48"081
39 - Bortolotti/Caldarelli/Pepper/Grosjean (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 1'48"233
40 - Sernagiotto/Lacorte/Fuoco/Balzan (Ferrari 296) – Cetilar - 1'48"309
41 - Perera/Giammaria/Schiavoni/Ineichen (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 1'48"432
42 - Hull/Auberlen/Spengler/Edwards (BMW M4) – Turner - 1'48"505
43 - Snow/Sellers/Lewis/Martin (BMW M4) – Miller - 1'48"526
44 - Foley/Gallagher/Dinan/Klingmann (BMW M4) – Turner - 1'48"756
45 - Lally/Potter/Pumpelly/Thiim (Aston Martin Vantage) – Magnus - 1'48"820
46 - Heylen/Hardwick/Robichon/Olsen (Porsche 911) – Wright - 1'48"942
47 - Pilet/Bachler/Vanthoor/Julien (Porsche 911) – Pfaff - 1'48"977
48 - Bovy/Frey/Gatting/Pin (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 1'48"991
49 - Spinelli/Goikhberg/Hites/Mapelli (Lamborghini Huracan) – USR - 1'49"075
50 - Perez Companc/Mann/Molina/Castellacci (Ferrari 296) - AF Corse - 1'49"265
51 - Hindman/Brynjolfsson/Root/Estre (Porsche 911) – Wright - 1'49"358
52 - Udell/Brule/Davis/Bleekemolen (Porsche 911) – Kellymoss - 1'49"373
53 - Calado/Pier Guidi/Serra/Rigon (Ferrari 296) – Risi - 1'49"495
54 - Van Berlo/Metni/Evans/Andlauer (Porsche 911) – Kellymoss - 1'49"507
55 - Priaulx/Hyett/Jeannette/Tincknell (Porsche 911) - AO Racing - 1'49"644
56 - McLaughlin/Farano/Newgarden/Simpson (ORECA LMP2 07) – Tower - 1'49"679
57 - Scardina/Triarsi/Rovera/Bertolini (Ferrari 296) – Triarsi - 1'49"763
58 - Estep/Kvamme/Magnussen/Hart (Porsche 911) – MDK - 1'50"628
59 - Conwright/Yount/Li/Deledda (Lamborghini Huracan) – NTE - 1'50"873
60 - Pizzi/Poordad/Allen/Bruni (ORECA LMP2 07) – Proton - 1'50"969
61 - Tandy/Jaminet/Cameron/Brendon (Porsche 963) – Penske - st

22 Gen [10:00]

Acura domina i test del Roar a Daytona

Marco Cortesi

Le Acura ARX-06 hanno dominato le prove del Roar Before the 24 che hanno portato al debutto le nuove vetture LMDH prima della 24 Ore di Daytona. Il prototipo su base Oreca, sviluppato dalla filiale americana della Honda, ha ottenuto i cinque tempi-pilota più veloci al termine delle due giornate, con Colin Braun al top grazie al riscontro del quarto turno. Il texano, alla prima chance nella categoria di punta dopo anni, ha condotto un team Shank in generale predominante. Nel quinto turno, va detto, poche sono state le vetture in pista per via della pioggia, ma in generale la sessione notturna vede meno partecipazioni.

Il secondo miglior riscontro, staccato di un decimo, è stato quello di Brendon Hartley, per il Team Taylor-Andretti. Terzo tempo generale per Helio Castroneves nel secondo turno, sempre con la vettura di Shank seguito dal compagno di Hartley Filipe Albuquerque, e dal terzo pilota della numero 60, Tom Blomqvist. Staccata di tre decimi la prima delle BMW su base Dallara, con Philipp Eng. Le due M-Hybrid V8 hanno viaggiato in coppia mentre Porsche si è inserita alle loro spalle con Nick Tandy come pilota più veloce. Più indietro le Cadillac, staccate di oltre mezzo secondo.

In generale sono apparse molto ravvicinate le prestazioni, con 22 piloti (e 9 vetture) in un secondo. Dopo una fase di sviluppo in cui la nuova piattaforma aveva dato qualche grattacapo di affidabilità, in particolare per la componente ibrida, i team sembrano aver raggiunto un buon livello. Non si sono visti particolari problemi catastrofici o incidenti. La classe LMP2 ha visto prevalere il team APR con Ben Hanley autore del miglior tempo. Secondo posto per il team TDS con Mikel Jensen e terzo per Nicolas Lapierre per PR1 Mathiasen. Settimo il team High Class con il tempo fatto segnare da Raffaele Marciello. Da segnalare uno stop per un problema tecnico nella terza sessione per il team Proton che schiera Bruni e Pizzi.

Lexus e Aston Martin al vertice in GTD Pro. Ben Barnicoat ha fatto segnare il miglior tempo per Vasser-Sullivan, seguito dai team Heart of Racing e TGM/TF. Quarta la prima delle Mercedes con Jules Gounon, quinta la miglior Lamborghini Iron Lynx di Andrea Caldarelli. Più staccate le nuove Ferrari 296. Alessandro Pier Guidi il migliore dello schieramento di Maranello a oltre sette decimi. Sono apparse molto in difficoltà poi le Porsche 992 Evo, indietro quanto a velocità di punta. In GTD, McLaren al top con Frederik Schandorff, che è stato più veloce anche dei "Pro" così come Andy Lally con l'Aston, mentre in LMP3 ha prevalso il team Andretti con Dakota Dickerson e Gabby Chaves.

La qualifica per la 24 Ore di Daytona del prossimo weekend è in programma per oggi.

I migliori tempi dei test LMDH

1 - Braun/Blomqvist/Castroneves/Pagenaud (Acura ARX-06) – MSR - 1'35"038
2 - Albuquerque/Taylor/Deletraz/Hartley (Acura ARX-06) - WTR Andretti - 1'35"156
3 - Farfus/Eng/Wittmann/Herta (BMW M Hybrid V8) – RLL - 1'35"372
4 - Yelloly/De Phillippi/van der Linde/Herta (BMW M Hybrid V8) – RLL - 1'35"458
5 - Tandy/Jaminet/Cameron/Brendon (Porsche 963) – Penske - 1'35"498
6 - Van Der Zande/Bourdais/Dixon (Cadillac V-LMDh) – Ganassi - 1'35"585
7 - Nasr/Campbell/Christensen (Porsche 963) – Penske - 1'35"601
8 - Sims/Derani/Aitken/Herta (Cadillac V-LMDh) – AXRacing - 1'35"819
9 - Lynn/Bamber/Westbrook (Cadillac V-LMDh) – Ganassi - 1'35"994

7 Gen [10:16]

Aumentano gli iscritti per Daytona
Legge-Monk con una Honda in GTD

E' stata pubblicata l'entry-list preliminare per la 24 Ore di Daytona. Per quest'anno, sono state ammesse 61 vetture con un boom di richieste che ha costretto gli organizzatori a piazzare alcuni team sulla lista d'attesa. In GTP ci saranno nove macchine, con da annunciare ancora la composizione degli equipaggi di BMW anche se i piloti sono tutti già noti. In LMP2 la novità è Rick Ware Racing che correrà con una Ligier, ma da segnalare anche i team AF Corse e Proton (in attesa della Porsche 963).

In LMP3 gli ultimi annunci riguardano il team Sean Creech con Lance Willsey, Joao Barbosa, Nicolas Pino e Danny Soufi, ma ci sarà anche l'inserimento di due vetture del team AWA con Fidani-Bell-Kern-Kranz e Mantella-Boyd-Varrone-Merrill. Performance Tech sarà con Shields-Allen-DeAngelis-Bloum. Solo quattro gli equipaggi confermati, con nove vetture nell'entry.

In GTD Pro, Kyle Kirkwood, in predicato di correre l'IndyCar con Andretti, completerà il team Vasser Sullivan con Jack Hawksworth e Ben Barnicoat. Dopo l'annuncio di Lamborghini e Iron Lynx col trio di grandissima qualità Bortolotti-Caldarelli-Grosjean, si attende la lista del team Risi con la nuova Ferrari 296, l'unica in Pro.

In GTD, novità di rilievo sono quelle del team SunEnergy1 che correrà nelle quattro endurance. Proprio grazie alla scelta di iscriversi alla Endurance Cup, la scuderia Mercedes è stata ammessa come sessantunesima iscritta, originariamente non prevista.

Sempre in GTD, tutta la stagione è in programma per la AMG GT3 di Korthoff, con Mikael Grenier e Mike Skeen. Con loro a Daytona ci saranno Kenton Koch e Maximilian Goetz. Si riproporrà una Honda per Katherine Legge che verrà affiancata a tempo pieno da Sheena Monk, oltre che, per Daytona, da Marc Miller e Mario Farnbacher. Altre novità, le due Porsche di Kelly Moss. Annunciati per ora Kay Van Berlo, Alan Metti oltre a Jaxon Evans e Julien Andlauer.

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