Michele Montesano
Lasciata l’Europa, il
Rally del Paraguay torna nel calendario del
WRC per la seconda volta consecutiva in una fase particolarmente delicata della stagione. L’undicesimo appuntamento iridato, con base a Encarnación, propone infatti una sfida completamente diversa rispetto ai recenti rally di Estonia e Finlandia. Gli sterrati dell’Itapúa, caratterizzati dalla loro celebre terra rossa, possono offrire un’elevata aderenza quando sono asciutti ma diventare estremamente scivolosi in caso di pioggia. Un elemento che, insieme alla lunghezza del percorso, rende la gara paraguaiana estremamente selettiva.
A catalizzare l’attenzione è soprattutto la sfida in casa Toyota.
Elfyn Evans arriva in Paraguay da leader del Mondiale Rally con 30 punti di vantaggio su
Sami Pajari, reduce dalle due vittorie consecutive ottenute in Estonia e Finlandia. Il finnico ha così riaperto una corsa al titolo che coinvolge anche Takamoto Katsuta e Oliver Solberg, rispettivamente terzo e quarto nella graduatoria. A completare la formazione Toyota c’è Sébastien Ogier, campione del mondo in carica e vincitore della prima edizione del Rally del Paraguay, tornato in gara dopo il pauroso incidente della Finlandia.
Per
Toyota il Paraguay rappresenta la prima occasione per chiudere matematicamente il campionato Costruttori. La casa giapponese ha infatti costruito un vantaggio di 174 punti sulla Hyundai e deve incrementarlo di almeno sei per conquistare il sesto titolo consecutivo, il decimo della propria storia, andando così a eguagliare il primato assoluto detenuto dalla Lancia.
Hyundai proverà a rimandare la festa Toyota affidandosi a
Thierry Neuville, Adrien Fourmaux e Hayden Paddon. Per il neozelandese il Paraguay segna il ritorno nella categoria di vertice del WRC su terra, dopo l’ultima apparizione targata Rally d’Australia 2018.
Paddon ha già dimostrato di poter essere competitivo con la i20 N Rally1 conquistando un podio in Croazia alla sua seconda gara stagionale. Infine
M-Sport Ford questa volta schiererà solamente due Puma Rally1 per gli irlandesi Joshua McErlean e Jon Armstrong.
Il primo assaggio del Rally del Paraguay è arrivato con lo
Shakedown di Carmen del Paraná, lungo 5,60 km cronometrati.
Katsuta ha imposto il proprio ritmo risultando, così, l’unico pilota capace di scendere sotto il muro dei tre minuti. Il portacolori della Toyota ha infatti fermato il cronometro in 2’59”5 al terzo passaggio precedendo di 1”6 il trio Hyundai formato da Paddon, Fourmaux e Neuville, incredibilmente tutti accreditati dello stesso tempo di 3’01”1.
Paddon è stato il primo dei tre piloti Hyundai a raggiungere tale riferimento, riuscendoci al secondo passaggio e confermando così un buon feeling con la i20 N Rally1 sulla terra. Fourmaux ha replicato poco dopo, mentre Neuville ha avuto bisogno del terzo tentativo per pareggiare il tempo dei compagni di squadra. Alle loro spalle
Evans ha chiuso quinto a un solo decimo dalle Hyundai, nonostante abbia effettuato soltanto due passaggi.
La classifica dello shakedown ha visto quindi
Armstrong sesto e primo dei piloti M-Sport, seguito dal compagno di squadra McErlean. Oliver Solberg ha ottenuto lo stesso tempo dell’irlandese precedendo, di due decimi, Pajari. Ogier ha completato la top-10 pagando quasi due secondi rispetto al finlandese ma limitandosi a un solo passaggio. Tra le
Rally2 il miglior tempo è stato fatto segnare da
Romet Jurgenson con la Ford Fiesta, davanti alla Toyota GR Yaris di Alejandro Cachón, mentre il leader del WRC2 Robert Virves ha chiuso undicesimo dopo aver effettuato una sola tornata.
Alla sua seconda presenza nel WRC, il
Rally del Paraguay sarà composto da
22 Prove Speciali per un totale di 358,88 km cronometrati. La prima
tappa, in programma
venerdì, sarà anche la più lunga del rally con 153,78 km cronometrati. La giornata scatterà con la speciale di Cambyretá, seguita dalla prova di Nueva Alborada e dalla Yerbateras, la prova più lunga dell’intero appuntamento, per concludere con la speciale spettacolo de l’Autódromo, tutte da ripetere due volte.
Sabato il confronto proseguirà per altri 135,74 km cronometrati. Gli equipaggi affronteranno le speciali di Bella Vista, Bella Vista Sur, Hohenau, e Trinidad. Dopo il parco assistenza di Encarnación, le quattro prove verranno ripetute nel pomeriggio-sera, prima della nuova prova spettacolo di Encarnación Costanera.
Infine la
tappa di domenica, da 68,12 km cronometrati, concluderà il rally. Si partirà con la speciale di Encarnación, seguita dalla Artigas. Dopo il riordino gli equipaggi affronteranno la Artigas Oeste e un secondo passaggio della prova di Artigas. Il Rally del Paraguay si concluderà quindi con la ripetizione della prova di Encarnación valida come Power Stage.
Giovedì 27 agosto 2026, shakedown (top 15)
1 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'59"5
2 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'01"1
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'01"1
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'01"1
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'01"2
6 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'01"8
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'02"6
8 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'02"6
9 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'02"8
10 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'04"6
11 - Jürgenson-Oja (Ford Fiesta Rally2) - M-Sport - 3'08"2
12 - Cachón-Rozada (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota Es - 3'08"4
13 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2 HF) - Lancia - 3'08"5
14 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 3'10"4
15 - Yamamoto-Fulton (Toyota GR Yaris Rally2) - Printsport - 3'10"5