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30 Ott [11:55]

Rally Jeunes: la FFSA
"cresce" anche Rossel

Guido Rancati

Cosa gli riserva il futuro è ancora tutto da scoprire. Ma intanto Yohan Rossel ha da godersi un presente assai positivo: primo anche al Criterium des Cévennes, ha vinto con una gara d'anticipo il campionato francese Junior. Guadagnandosi il diritto a disputare (a costo zero) i sei rally del prossimo Citroen Racing Trophy con una DS3 R3. E a ripetere l'esperienza al Rallye de France-Alsace. Non male, per un ragazzo che ha appena diciannove anni.

Rossel è l'ennesimo talentino al quale l'operazione Rallye Jeunes ha permesso di mettersi in luce. “E' anche il primo ad aver vinto un titolo francese nell'anno immediatamente successivo a quello in cui è stato selezionato”, osserva Nicolas Deschaux (nella foto con Rossel). Il presidente della federazione transalpina ha mille motivi per mostrarsi soddisfatto di una inziativa che in vent'anni ha dato modo a legioni di aspiranti piloti di realizzare il loro sogno. Che ha laureato un numero consistente di piloti che si sono poi costruiti una bella carriera, da Nicolas Bernardi a Bryan Bouffier. Oltre, ça va sens dire, a Sébastien Loeb e Sébastien Ogier, i due che nelle ultime undici stagioni hanno monopolizzato il mondiale.

“La nostra speranza – aggiunge il massimo dirigente dell'automobilismo da corsa dell'Esagono – è che Yohan continui il suo percorso di crescita fino ad essere protagonista nella serie iridata”. E' quello che ovviamente spera pure l'interessato che a sentirsi chiedere quale regalo vorrebbe trovare sotto l'albero, ribatte candido di aver già ricevuto quello che desiderava: “Dopo una sola annata di gare con una DS3 R1, la certezza di gareggiare con una DS3 R3 è il massimo. Ma se proprio devo rispondere, beh, dico che mi piacerebbe affrontare una bella gara con una Citroen vuerrecì...”.