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28 Giu [9:55]

Spielberg - Gara 2
Spettacolo in pista, la spunta Strømsted

Davide Attanasio - XPB Images

Giù il cappello di fronte ai protagonisti della Formula 3, che a Spielberg, nella seconda e ultima gara del weekend, hanno messo in scena una prestazione che ha tutti i crismi del grande classico. Tre giri consecutivi, dal 22esimo al 24esimo, in cui Freddie Slater (Trident), Ugo Ugochukwu (Campos) e Noah Strømsted (Trident) si sono alternati al comando, con quest'ultimo che, una volta avuta la leadership, non l'ha più mollata andando a vincere la sua seconda gara nella categoria, la prima dall'appuntamento di Spa-Francorchamps 2025.

Ma - è proprio il caso di scriverlo - bisogna riavvolgere il nastro. Nei primi giri, a dare spettacolo è stato soprattutto Slater. Partito quinto, il 17enne di Straford ha scalato la classifica, e al giro 9 si trovava già in testa, merito, al via, del sorpasso su Tuukka Taponen, al quale si sono susseguiti quelli su Strømsted, sul poleman Hiyu Yamakoshi e infine su Ugochukwu (foto sotto). Ugochuwku aveva superato Yamakoshi al giro 2.

Slater, aggressivo ma terribilmente efficace come racconta la sua storia, sembrava aver fatto il grosso del lavoro. Ma al Red Bull Ring, se non togli il DRS agli altri, è difficile averla vinta facile. Nonostante Ugochuwku e Yamakoshi si stessero dando battaglia (il giapponese davanti al giro 11, l'americano a restituire una volta per tutte il favore al giro 19), Freddie non riusciva proprio a evadere dal gruppo. E dal giro 21 - preparate i popcorn - non c'è stato un attimo di respiro.



Sbarazzatosi di Yamakoshi, Ugochukwu ha tentato il sorpasso per la vetta all'esterno di curva 4, ma Slater ha frenato più forte ed è rimasto primo. Questo, indirettamente, ha favorito Strømsted. Il danese, ritrovatosi addirittura quinto a un certo punto, ha piano piano recuperato terreno, e il primo tentativo andato a vuoto di Ugochukwu gli aveva consentito di superare Yamakoshi per il terzo posto. Questo perché il giapponese era rimasto bloccato da Slater, e Strømsted lo ha così passato all'esterno.

Al giro 22, stavolta sì, Ugochuwku era riuscito a passare Freddie, staccando tardissimo a curva 4, ma la risposta del junior Audi non si è fatta attendere, e al giro 23, con una mossa analoga, gli era tornato davanti, con i due che si sono anche toccati. Strømsted, terzo incomodo, ancora una volta è stato lesto ad approfittare della schermaglia che aveva davanti superando Ugochukwu proprio tra curva 4 e curva 5. 



Il giro della verità (per la vittoria), il terzultimo (il 24esimo), è stato a dir poco chirurgico da parte di Strømsted. Risucchiata la scia del compagno Slater, è uscito attaccato da curva 3 superandolo ancor prima di arrivare la staccata della 4. Comunque, Strømsted ha dovuto frenare tardi, perché intenzione di cedere il passo Slater non ne aveva proprio.

Arrivati all'ultimo giro di giostra, il 26esimo, Ugochukwu è andato deciso nei confronti di Slater, tentando il sorpasso all'interno di curva 4. Slater lo ha messo parzialmente nell'erba, Ugochukwu ha tenuto il controllo della macchina e, in uscita, il gomma contro gomma ha provocato una fumata. Ancora spinto verso l'erba tra curva 5 e curva 6, il leader del campionato Ugochukwu ha completato l'opera aggiudicandosi una piazza d'onore che vale molto di più dei suoi 18 punti.



Proprio in quel punto, alle spalle dei primi tre, Pedro Clerot (Rodin) ha probabilmente confezionato il sorpasso più bello della stagione, sverniciando all'esterno i giapponesi Jin Nakamura (Hitech) e Taito Kato (ART). Clerot, dopo il podio di gara 1, come sabato ha battuto Nakamura, quinto, sul più bello, mentre Kato, che aveva tra le mani il quarto posto, avrà un po' da rammaricarsi per un piccolo errore che gli ha fatto perdere l'abbrivio.

E Yamakoshi? Ecco, il terzo dei quattro nipponici stanziava al quarto posto, quando Kato lo ha attaccato con decisione sia in curva 1 che in curva 3. Rinvenuti anche Clerot, Nakamura e infine Taponen, ha suo malgrado avuto la peggio nella bagarre dovendosi accontentare dell'ottava posizione.

Decimo il quarto e ultimo giapponese, Kanato Le (ART), che ha chiuso la zona punti. Il Giappone può certamente felicitarsi di una tale profondità di piloti. Davanti a lui ha concluso uno splendido Nicola Lacorte (Dams), rinvenuto di puro passo dalla 17esima posizione fino ad arpionare il decimo posto proprio su Le. Successivamente, l'ennesimo crollo nel finale del team MP con Alessandro Giusti gli ha permesso di guadagnare anche la nona posizione, su una pista dove dodici mesi fa non poté neppure partecipare, alla luce dei 12 punti sulla patente che lo costrinsero a fare lo spettatore.

Aggiornamento penalità: dopo la gara, sono arrivati dieci secondi di penalità per Giusti (procedura di partenza scorretta), che hanno fatto scendere il francese dall'11esimo al 22esimo posto. 

Domenica 28 giugno 2026, gara 2

1 - Noah Strømsted - Trident - 26 giri in 39'16"300
2 - Ugo Ugochukwu - Campos - 1"373
3 - Freddie Slater - Trident - 2"043
4 - Pedro Clerot - Rodin - 3"095
5 - Jin Nakamura - Hitech - 4"066
6 - Taito Kato - ART - 4"349
7 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 5"340
8 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 5"809
9 - Nicola Lacorte - Dams - 6"407
10 - Kanato Le - ART - 7"675 
11 - James Wharton - Prema - 8"461
12 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 8"944
13 - Louis Sharp - Prema - 9"509
14 - Matteo De Palo - Trident - 9"879
15 - Théophile Naël - Campos - 10"814
16 - Christian Ho - Rodin - 11"386
17 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 12"176
18 - Ernesto Rivera - Campos - 12"582
19 - Salim Hanna - AIX - 13"012 
20 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 13"749 *
21 - Brando Badoer - Rodin - 14"819
22 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 18"010 **
23 - José Garfias - Prema - 18"300
24 - Fionn McLaughlin - Hitech - 20"828 *
25 - Gerrard Xie - Dams - 21"737
26 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 24"100 *

* 5" di penalità
** 10" di penalità

Ritirati
Michael Shin
Fernando Barrichello 
Maciej Gładysz
Yevan David

Il campionato
1.Ugochukwu 78 punti; 2.Slater 62; 3.Naël 52; 4.Del Pino 49; 5.Badoer, Strømsted 41; 7.Clerot 38; 8.Yamakoshi 32; 9.Kato 30; 10.Deligny 28; 11.Rivera 26; 12.Nakamura 24; 13.Xie 20; 14.Wharton, Taponen 18; 16.Gładysz 14; 17.Giusti 13; 18.Benavides 6; 19.Le 3; 20.Lacorte, Sharp 2; 22.Colnaghi, Garfias 1.
27 Giu [11:10]

Spielberg - Gara 1
Rivera è il settimo vincitore

Davide Attanasio - XPB Images

Sperava di replicare quanto fatto un anno fa, James Wharton (Prema). La situazione, al via della prima corsa della Formula 3 a Spielberg, era la stessa: l'australiano (nel 2025 con ART) davanti a tutti e i suoi avversari a inseguire. E c'era anche riuscito, per due terzi di gara. Ma al giro 14 dei 21 previsti, Ernesto Rivera (Campos) ha avuto ragione di lui all'esterno di curva 4, risultando sotto la bandiera a scacchi il settimo vincitore diverso alla settima gara di una stagione quanto mai equilibrata.

La situazione, per Wharton, è ulteriormente peggiorata tra il penultimo e l'ultimo passaggio sul traguardo, quando per tentare di restare attaccato a Rivera è andato leggermente largo alla curva 6, privandolo del supporto del DRS. Questo lo ha esposto al duplice attacco di Jin Nakamura (Hitech) e Pedro Clerot (Rodin), che lo hanno infilato tra curva 3 e il rettilineo che conduce a curva 4 estromettendolo anche dal podio.

La gara nelle posizioni di vertice è lungamente rimasta in una fase di stasi, con una ventina di piloti separati l'un l'altro da meno di un secondo - il classico "trenino DRS" - dopo il contatto del primo giro tra Freddie Slater e Noah Strømsted. I due piloti Trident si sono toccati uscendo da curva 1, e Slater, unico ritirato della gara, ha avuto la peggio.

Il primo scossone, arrivato al giro 11, ha portato la firma di Rivera, quando il messicano, probabilmente troppo ottimista, ha dato una toccatina a Wharton. Nelle tre tornate seguenti, Rivera è andato all'attacco ogni qual volta ne avesse la possibilità, sia alla staccata di curva 3 che in frenata verso la 4. Wharton ha tenuto finché ha potuto. Una volta subito il sorpasso, era rimasto sotto il secondo e stava provando a regalarsi un'ultima opportunità, fino all'errore del penultimo giro che ha rovinato una prova fino a quel momento positiva.

Anche Clerot e Nakamura si sono dati battaglia, specialmente a partire da metà gara. Nakamura, terzo dopo aver superato il brasiliano al primo giro, ha tenuto a lungo dietro il collega, mostrando grande combattività. Dal canto suo, Clerot, più veloce del giapponese, non ha mai staccato la spina, e all'ultimo giro ha avuto la sua chance.



Ingaggiati nell'ultimo duello per la terza posizione, i due si sono ritrovati Wharton senza DRS davanti. A quel punto, approfittando della presenza di Wharton, Clerot ha attaccato Nakamura all'esterno di curva 3, con il giapponese all'interno bloccato dall'australiano. Nel rettilineo adiacente, Clerot ha sfilato di slancio anche Wharton assicurandosi la piazza d'onore, e Nakamura gli si è accodato riconquistandosi un podio perduto per una manciata di metri. Si tratta del secondo podio nella categoria per il brasiliano, del primo per il giapponese, che già un anno fa, nella Regional europea 2025, aveva firmato il suo primo (e unico) podio di quell'annata concludendo proprio terzo in una delle due corse.

Detto dei primi quattro, la quinta posizione se l'è assicurata Strømsted. Dopo il contatto con il compagno, il danese era decimo, e in una gara dove sorpassare si è rivelato abbastanza difficoltoso lui non ha voluto sentir ragioni: passato Hiyu Yamakoshi al giro 6, ha avuto la meglio di Alessandro Giusti al giro 14. Ottavo, si è sbarazzato anche di Taito Kato, di Tuukka Taponen con una mossa da cineteca all'esterno di 4 e, nello stesso punto, ha chiuso in bellezza prevalendo anche su Kanato Le.

I due piloti del team ART avranno probabilmente umori diversi. Le, sesto, ha tenuto il passo dei migliori e non ha sfigurato nelle posizioni di vertice; Kato, ottavo alle spalle di Taponen, come a Montmeló ha avuto problemi allo spegnimento dei semafori. Bene è andata che i Trident si siano presi, altrimenti avrebbe perso ancora più posizioni (partiva sesto).

Yamakoshi, nono, aveva sfruttato al meglio quell'incidente per recuperare dal 12esimo al settimo posto. Alla ripartenza dopo la safety-car, l'unica della giornata, però, ha avuto un po' di difficoltà, cedendo il passo a Kato e Giusti (poi superato), ma non si è scomposto conquistando altri punti. Giusti si è dato da fare per racimolare qualche punticino, ma proprio nel finale ha ceduto il passo a Ugo Ugochukwu (Campos), che con il decimo posto ha fatto +1 su una classifica che al vertice è rimasta sostanzialmente immutata.

Per la prima volta nel 2026, Bruno Del Pino (Van Amersfoort), 11esimo, non è riuscito a guadagnare alcun punto. Prestazione in crescendo per Nicola Lacorte (Dams), buon 13esimo nonostante un problema tecnico riscontrato alla ripartenza dopo una virtual safety-car, causata da un contatto di gara tra Enzo Deligny (Van Amersfoort) e Fionn McLaughlin (Hitech) costata all'irlandese l'ala anteriore. Nel mucchio, Théophile Naël (Campos) ha scalato qualche posizione, ma non abbastanza per tornare dove avrebbe voluto.

Aggiornamento penalità: in quanto la sua monoposto è risultata 3kg sotto il peso minimo (726kg, peso minimo 729kg), Kanato Le è stato squalificato, perdendo il sesto posto e "promuovendo" indirettamente Bruno Del Pino in zona punti. In secondo luogo, per aver ondeggiato ben sei volte mentre si difendeva su Yevan David, non lasciandogli neppure lo spazio necessario, Nandhavud Bhirombhakdi (Dams) ha ricevuto una penalità di dieci secondi, ed è sceso dal 25esimo al 27esimo posto.

Sabato 27 giugno 2026, gara 1

1 - Ernesto Rivera - Campos - 21 giri in 31'31"362
2 - Pedro Clerot - Rodin - 1"787
3 - Jin Nakamura - Hitech - 2"597
4 - James Wharton - Prema - 2"823
5 - Noah Strømsted - Trident - 3"255
6 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 4"131
7 - Taito Kato - ART - 4"423
8 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 4"946
9 - Ugo Ugochukwu - Campos - 9"236
10 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 9"965
11 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 10"544
12 - Nicola Lacorte - Dams - 11"084
13 - Maciej Gładysz - ART - 13"340
14 - Louis Sharp - Prema - 13"736
15 - Théophile Naël - Campos - 14"089
16 - Gerrard Xie - Dams - 14"477
17 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 14"664
18 - Matteo De Palo - Trident - 14"891
19 - Yevan David - AIX - 21"172
20 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 22"773
21 - Brando Badoer - Rodin - 22"831
22 - Christian Ho - Rodin - 23"483
23 - Fernando Barrichello - AIX - 24"975
24 - José Garfias - Prema - 27"604 *
25 - Michael Shin - Hitech - 28"007 *
26 - Salim Hanna - AIX - 29"440 *
27 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 35"099 * + **
28 - Fionn McLaughlin - Hitech - 53"231 *

* 5" di penalità
** 10" di penalità

Ritirato
Freddie Slater

Squalificato
Kanato Le

Il campionato
1.Ugochukwu 60 punti; 2.Naël 52; 3.Del Pino 49; 4.Slater 47; 5.Badoer 41; 6.Deligny 28; 7.Rivera, Clerot, Yamakoshi 26; 10.Kato 22; 11.Xie 20; 12.Wharton 18; 13.Strømsted 15; 14.Nakamura, Gładysz 14; 16.Giusti 13; 17.Taponen 12; 18.Benavides 6; 19.Sharp, Le 2; 21.Colnaghi, Garfias 1.
26 Giu [15:57]

Spielberg - Qualifica
Yamakoshi riporta VAR in pole

Davide Attanasio - XPB Images

Nelle dichiarazioni di rito antecedenti il weekend, Hiyu Yamakoshi (Van Amersfoort), un po' scherzosamente, ma neanche così tanto, si era augurato di non dover dire "Traffic paradise" - la ripresissima espressione "coniata" da Yuki Tsunoda durante il fine settimana del GP dell'Emilia-Romagna 2021 - alla radio, preannunciando in un certo senso la grande congestione di auto in cui è andato in scena l'ultimo tentativo della qualifica della Formula 3 a Spielberg.

Evidentemente consapevoli del rischio di assistere a una situazione di questo genere, il team Van Amersfoort ha risolto il problema a monte, facendo uscire i propri piloti una volta in più di tutti gli altri a metà sessione. E Yamakoshi non se l'è fatto dire due volte. Transitato sul traguardo in 1'21"730, solamente il leader del campionato Ugo Ugochukwu (Campos) gli si è avvicinato nel corso del suo giro finale grazie al tempo di 1'21"745. 

La pole messa a segno da Hiyu, classe 2006 di Itabashi (Tokyo), è la prima di Van Amersfoort da Sakhir 2022, quando fu Franco Colapinto a ottenere la partenza dal palo. Non è stato un risultato casuale. Innanzitutto per la strategia adottata dagli olandesi, sagaci nell'aggirare la variabile del traffico. In secondo luogo, per la forma espressa da Yamakoshi da quando la stagione è ripresa, con il giapponese che domenica mattina avrà l'opportunità di "riprendersi" la vittoria tolta nella prima gara di Monte Carlo, quando venne squalificato per infrazione del regolamento tecnico.

Più forti del traffico lo sono stati Ugochukwu e Freddie Slater (Trident). Il britannico Slater, quinto, l'ha scampata bella. A inizio qualifica, lamentava mancanza di grip. Poi qualcosa è cambiato, e Freddie l'ha dimostrato.

Hanno fatto meglio di lui Tukka Taponen (MP Motorsport) e il compagno Noah Strømsted, ai quali è bastato il tempo del primo tentativo per garantirsi la seconda fila. Una bella reazione da parte di MP, reduce da un inizio di campionato al di sotto delle attese, che ha piazzato sesto Alessandro Giusti, e anche Mattia Colnaghi era stato tra quelli a essersi migliorati, ma un'infrazione per track limits lo ha fatto scendere da ottavo a 18esimo.

Se la erano preparata bene Taito Kato e Kanato Le. I giapponesi del team ART erano riusciti a evitare il traffico dei minuti finali, ma non sono stati capaci di migliorarsi. Kato, in particolare, ha perso la sua Dallara in uscita dalla penultima curva, per sua fortuna senza conseguenze peggiori di un set di gomme da buttare, e partirà settimo in gara 2, davanti proprio a Le che a sua volta ha avuto la meglio sul quarto giapponese, Jin Nakamura (Hitech), nono a tempo scaduto.  

Non è stata la giornata di Théophile Naël (Campos) e Brando Badoer (Rodin). Il primo, sempre in pole nelle tre precedenti qualifiche, ha avuto un brutto primo tentativo, con tanto di tempo cancellato a cui è seguito un errore in curva 9 (durante ogni tentativo, data la brevità della pista, i piloti hanno effettuato almeno due giri lanciati consecutivi), e successivamente, nel secondo, non è andato oltre il 24esimo crono. Il secondo, già in difficoltà nelle prove libere, non aveva il passo e partirà 29esimo.

Complice la cancellazione del tempo di Colnaghi, James Wharton (Prema) avrà l'occasione di scattare dal primo posto nella gara sprint in programma sabato mattina. Al suo fianco prenderà il via Ernesto Rivera (Campos). Tagliati fuori dall'inversione Bruno Del Pino (Van Amersfoort), 13esimo, Maciej Gładysz (ART), 14esimo, ed Enzo Deligny (Van Amersfoort), 15esimo.

Aggiornamento penalità: per impeding nei confronti di Christian Ho (Rodin), Alessandro Giusti verrà arretrato di tre posizioni sia sulla griglia della sprint che su quella della feature race. 

Venerdì 26 giugno 2026, qualifica

1 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 1'21"730
2 - Ugo Ugochukwu - Campos - 1'21"745
3 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 1'21"775
4 - Noah Strømsted - Trident - 1'21"859
5 - Freddie Slater - Trident - 1'21"930
6 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 1'21"975 *
7 - Taito Kato - ART - 1'22"003
8 - Kanato Le - ART - 1'22"040
9 - Jin Nakamura - Hitech - 1'22"059
10 - Pedro Clerot - Rodin - 1'22"067
11 - Ernesto Rivera - Campos - 1'22"082
12 - James Wharton - Prema - 1'22"101
13 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 1'22"142
14 - Maciej Gładysz - ART - 1'22"156
15 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 1'22"161
16 - Christian Ho - Rodin - 1'22"165
17 - Nicola Lacorte - Dams - 1'22"212
18 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 1'22"251
19 - Gerrard Xie - Dams - 1'22"268
20 - Louis Sharp - Prema - 1'22"283
21 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 1'22"311
22 - Matteo De Palo - Trident - 1'22"314
23 - Fionn McLaughlin - Hitech - 1'22"336
24 - Théophile Naël - Campos - 1'22"348
25 - Salim Hanna - AIX - 1'22"503
26 - José Garfias - Prema - 1'22"581
27 - Yevan David - AIX - 1'22"678
28 - Fernando Barrichello - AIX - 1'22"749
29 - Brando Badoer - Rodin - 1'22"794
30 - Michael Shin - Hitech - 1'22"920

* verrà arretrato di tre posizioni sugli schieramenti di entrambe le gare
26 Giu [11:03]

Spielberg, libere
Strømsted guida il gruppo

Davide Attanasio - XPB Images

Le prove libere della Formula 3 a Spielberg, quarto appuntamento stagionale a due settimane di distanza dal terzo di Montmeló, si sono concluse con il team Trident al comando. Noah Strømsted, a tredici minuti dalla bandiera a scacchi, ha registrato 1'22"410, e nessuno è più riuscito a migliorarlo.

Ci ha provato fino all'ultimo istante Taito Kato (ART). Con tre giri in rapida successione, Kato (autore del miglior tempo dei
test svoltisi su questa pista nel mese di maggio) si è prima portato al settimo posto, poi al quinto e infine al secondo, precedendo di qualche centesimo Freddie Slater (Trident) ed Ernesto Rivera (Campos). Rivera, con 1'22"594, aveva stabilito la migliore prestazione dopo la prima serie di giri veloci.

Reduce dal successo della seconda gara di Montmeló, Théophile Naël (Campos) è risultato quinto davanti a Jin Nakamura (Hitech). Curiosamente, sempre nella tappa catalana, Naël e Nakamura avevano fatto registrare rispettivamente il primo e l'ultimo tempo di quella qualifica.

Ugo Ugochukwu (Campos), leader della classifica con sei punti di margine su Naël, non è andato oltre il 17esimo tempo, ma attenzione: non è sceso in pista negli ultimi dieci minuti, prima dei quali occupava la decima posizione. 

Per il team Rodin, buone le prove di Pedro Clerot. Il 19enne di Brasilia è risultato settimo, e ha preceduto il duo di Van Amersfoort composto da Bruno Del Pino e Hiyu Yamakoshi.

La sessione del debutto di Salim Hanna (AIX) si è svolta all'insegna della regolarità, fatta eccezione per un lungo in curva 3 nei minuti iniziali. Da segnalare un testacoda di Nicola Lacorte (Dams), fresco di maturità al liceo Carducci di Pisa, in uscita dall'ultima curva. 

Venerdì 26 giugno 2026, libere

1 - Noah Strømsted - Trident - 1'22"410 - 20 giri
2 - Taito Kato - ART - 1'22"511 - 18
3 - Freddie Slater - Trident - 1'22"586 - 19
4 - Ernesto Rivera - Campos - 1'22"594 - 17
5 - Théophile Naël - Campos - 1'22"646 - 17
6 - Jin Nakamura - Hitech - 1'22"693 - 18
7 - Pedro Clerot - Rodin - 1'22"705 - 18
8 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 1'22"732 - 17
9 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 1'22"737 - 16
10 - Kanato Le - ART - 1'22"740 - 19
11 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 1'22"855 - 19
12 - Louis Sharp - Prema - 1'22"862 - 19
13 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 1'22"933 - 19
14 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 1'22"945 - 17
15 - Brando Badoer - Rodin - 1'22"987 - 18
16 - Matteo De Palo - Trident - 1'22"996 - 19
17 - Ugo Ugochukwu - Campos - 1'22"996 - 9
18 - Nicola Lacorte - Dams - 1'23"012 - 19
19 - James Wharton - Prema - 1'23"059 - 19
20 - Fionn McLaughlin - Hitech - 1'23"065 - 16
21 - Gerrard Xie - Dams - 1'23"075 - 18
22 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 1'23"132 - 19
23 - Maciej Gładysz - ART - 1'23"142 - 18
24 - Michael Shin - Hitech - 1'23"149 - 16
25 - Christian Ho - Rodin - 1'23"244 - 18
26 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 1'23"299 - 19
27 - Salim Hanna - AIX - 1'23"464 - 20
28 - Yevan David - AIX - 1'23"650 - 19
29 - José Garfias - Prema - 1'23"765 - 19
30 - Fernando Barrichello - AIX - 1'23"767 - 20
14 Giu [9:54]

Montmeló - Gara 2
È il giorno di Naël

Davide Attanasio - XPB Images

Finalmente. "Finally", in inglese, lo ha detto Théophile Naël (Campos), ed effettivamente non c'è che dargli ragione. La terza pole è stata quella buona. A Melbourne, era arrivata una falsa partenza; a Monte Carlo, Brando Badoer lo aveva bruciato. La terza "M", quella di Montmeló, ha portato meglio, e Théophile, nella gara lunga della Formula 3 sulla pista catalana, si è liberato di un fardello che iniziava a pesare.

Hiyu Yamakoshi (Van Amersfoort) non lo ha mollato per tutti e venticinque i giri. Allo spegnimento dei semafori il 2006 di Tokyo ha provato ad avere la meglio all'esterno, ma è stato costretto alla via di fuga da Naël. Rientrato davanti al francese, gli ha prontamente restituito la posizione in corrispondenza di curva 4.

Di lì, ne è nato un duello a distanza ravvicinata. Mai davvero Yamakoshi si è fatto minaccioso al punto da sferrare l'attacco, e però Naël è rimasto sulle spine fino alla fine. La pressione si è attenuata lungo tre brevi intervalli di virtual safety-car (nessuna SC), l'ultima delle quali al giro 12 di 25 per un detrito rimasto nel bel mezzo del rettifilo del traguardo.

Nulla da fare, però, per Hiyu, costretto al secondo posto che comunque sono più dei punti che ha perso dopo la squalifica dalla prima gara di Monte Carlo. Naël, dal canto suo, ha rotto il ghiaccio, portando in dote alla squadra di Adrián Jr. un trionfo meritatissimo. La Dallara più veloce, a Montmeló, era quella preparata dai meccanici della squadra di Alzira, al successo su questa pista per la quarta volta, la prima senza il contributo di uno spagnolo al volante.

La lotta per il terzo posto si è fatta succulenta negli ultimi giri di gara. Ugo Ugochukwu (Campos), persa la seconda posizione su Yamakoshi al via, al giro 16 ha commesso un errore andando lungo all'ultima curva. Era riuscito ad approfittarne Bruno Del Pino (Van Amersfoort), se non che quattro giri dopo Ugochukwu aveva ristabilito le gerarchie grazie a un bel sorpasso in curva 1 sul ragazzo di Barcellona.

Del Pino, vuoi per una crisi di gomme, vuoi per altre ragioni, nel finale è andato in difficoltà, cedendo il passo prima a Brando Badoer (Rodin), solido in quarta posizione, e infine al compagno Enzo Deligny. Ancora una volta, Deligny ha infilato Del Pino all'ultimo giro, ancora una volta guadagnandosi la quinta posizione. Weekend solido per il rookie Deligny, e in generale per Van Amersfoort.

La gara di Freddie Slater (Trident) ha fatto un po' il sunto dell'inizio di stagione suo e della squadra lombarda. Il passo c'è, e a dimostrarlo è la prima parte di gara di Freddie, capace di scalare cinque posizioni (da decimo a quinto). Ma le sbavature restano: una penalità di 5" per aver tratto vantaggio usando la via di fuga gli ha impedito di lottare con più convinzione per una top 5, ma non ci sarebbe arrivato lo stesso visto l'errore all'ultima curva a quattro giri dalla fine, che gli ha fatto perdere la posizione "fisica" su Badoer.

Poi, di gran carriera, è arrivato Deligny, che lo ha sverniciato all'esterno di curva 1. Settimo sotto la bandiera a scacchi, Slater è sceso ottavo per la penalità sopra citata. Settimo, perciò, ci è arrivato Ernesto Rivera. Tra i primi sette, sei Dallara sono o del team Campos o del team Van Amersfoort. Trident e Slater, a -11 dal leader Ugochukwu archiviato un terzo di campionato, devono darsi da fare per recuperare un divario che appare più grande di quello che dice la graduatoria stessa.

Gli ultimi punti messi in palio per questo fine settimana sono andati alla coppia ART composta da Taito Kato e Maciej Gładysz, rispettivamente nono e decimo. Kato, partito piuttosto male, è stato lì ad ammattirsi fino al giro 20 per cercare di scavalcare Tuukka Taponen. Il primo tentativo è andato male, a tal punto che il giapponese era stato superato anche da James Wharton.

Ma Kato non si è perso d'animo. Ha risuperato Wharton all'esterno di curva 1 a due giri dalla fine e, al 24esimo passaggio, ha sfilato senza le difficoltà di prima Taponen. Gładysz, invece, ci è riuscito all'ultimo giro: sia Maciej che Tuukka sono andati lungo in curva 1, con il rookie polacco che si è tenuto davanti al finlandese al rientro in pista. 

Taponen ha finito per scivolare 14esimo in evidente debito di gomme, alle spalle anche del rimontante Noah Strømsted (Trident), Wharton e Kanato Le (ART). Tra le altre cose da segnalare abbiamo sicuramente l'incidente tra Michael Shin e Yevan David, costato a entrambi uno sgradito ritorno in pit-lane, e quello tra i Dams, tra Nandhavud Bhirombhakdi e Nicola Lacorte, costato a quest'ultimo l'unico ritiro della corsa.

Domenica 14 giugno 2026, gara 2

1 - Théophile Naël - Campos - 25 giri in 39"36"183
2 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 0"740
3 - Ugo Ugochukwu - Campos - 7"110
4 - Brando Badoer - Rodin - 9"257
5 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 10"359
6 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 12"521
7 - Ernesto Rivera - Campos - 15"461
8 - Freddie Slater - Trident - 18"500 *
9 - Taito Kato - ART - 23"225
10 - Maciej Gładysz - ART - 26"487
11 - Noah Strømsted - Trident - 26"945
12 - James Wharton - Prema - 28"497
13 - Kanato Le - ART - 29"565
14 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 30"054
15 - Gerrard Xie - Dams - 30"230
16 - Pedro Clerot - Rodin - 30"340
17 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 30"511
18 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 30"829
19 - Louis Sharp - Prema - 31"312
20 - Matteo De Palo - Trident - 32"655
21 - José Garfias - Prema - 34"391
22 - Jin Nakamura - Hitech - 36"855 *
23 - Ricardo Escotto - AIX - 39"111
24 - Fernando Barrichello - AIX - 40"334
25 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 43"254
26 - Fionn McLaughlin - Hitech - 1'10"058
27 - Yevan David - AIX - 1'21"842
28 - Christian Ho - Rodin - 1'25"242
29 - Michael Shin - Hitech - 1 giro **

Ritirato
Nicola Lacorte

* 5" di penalità
** 10" di penalità

Il campionato
1.Ugochukwu 58 punti; 2.Naël 52; 3.Del Pino 48; 4.Slater 47; 5.Badoer 41; 6.Deligny 28; 7.Yamakoshi 23; 8.Xie 20; 9.Kato 18; 10.Clerot, Rivera 16; 12.Gładysz 14; 13.Giusti 13; 14.Wharton 11; 15.Strømsted 9; 16.Taponen 7; 17.Nakamura, Benavides 6; 19.Sharp, Le 2; 21.Colnaghi, Garfias 1.
13 Giu [11:17]

Montmeló - Gara 1
Prema ritorna al successo con Wharton

Davide Attanasio - XPB Images

Dopo l'incidente con il compagno di squadra Louis Sharp, avvenuto durante la prima corsa della F3 a Melbourne, casa sua, James Wharton non deve aver trascorso un periodo semplice. Al podcast "Missed Apex F1", il 19enne del team Prema ha dichiarato che non si è potuto allenare per quasi un mese in quanto aveva riportato uno pneumotorace.

Ristabilitosi in tempo per i test di Spielberg e soprattutto per il secondo appuntamento stagionale a Monte Carlo, nelle prove libere del Principato Wharton ha avuto un altro incidente, ma nelle due gare è riuscito a stare per quanto possibile lontano dai guai concludendole entrambe tra i primi venti.

Si dice che tutti i piloti hanno almeno una pista che li tratti particolarmente bene. E viceversa. Ecco, per Wharton quella pista dev'essere Montmeló. Qui, nel 2024, aveva dominato il fine settimana della Formula Regional europea vincendo due gare. Qui, nella prima gara F3 dell'anno scorso, erano arrivati i primi punti (ottavo). E soprattutto qui, sabato 13 giugno 2026, Wharton ha riportato lui e il team Prema in vetta vincendo proprio gara 1.

Se Wharton non vinceva in F3 dal 2025 (Spielberg, gara 1, con il team ART), la squadra veneta era a secco dal 2024. Correva il 27 luglio, e Dino Beganovic concluse davanti al compagno Gabriele Minì la sprint race di Spa-Francorchamps. Dopo un anno di magra, gli importanti avvicendamenti in seno ai vertici del team e un inizio di 2026 per certi versi ancor più travagliato, ecco che Prema si riscopre vincente. E non solo perché c'era la griglia invertita.

Partito dalla prima fila alle spalle di Gerrard Xie (Dams), Wharton aveva subito provato a prendersi la vetta, ma Freddie Slater (Trident), approfittando del fatto che Wharton fosse rimasto bloccato da Xie, aveva superato l'australiano con una bella manovra conclusa all'interno di curva 5.

La reazione di Wharton, però, non si è fatta attendere. Prima (giro 3) si è ripreso la seconda posizione su Slater, sorpassato con decisione in frenata in fondo al rettilineo principale, e poi (giro 5), nello stesso punto, ha infilato anche Xie. Di seguito, anche Slater ha avuto la meglio su Gerrard (foto sotto), salendo in seconda posizione al giro 7, attimi prima della chiamata della virtual safety-car, poi divenuta safety-car data l'impossibilità di rimuovere in totale sicurezza la monoposto di Ernesto Rivera (Campos).



Wharton, alla prima ripartenza (giro 11), non è stato impeccabile. Slater gli ha preso la scia, si è anche fatto vedere, ma è rimasto dietro. Al giro 13, nel tentativo di superare all'esterno di curva 3 Enzo Deligny (Van Amersfoort), il leader del campionato Ugo Ugochukwu (Campos) si è girato ed è stato costretto al ritiro, portando alla seconda chiamata della vettura di sicurezza. 

Alla seconda ripartenza (giro 17), però, Wharton ha avuto un migliore avvio, tanto da siglare il giro veloce e portare Slater più o meno velocemente fuori dalla zona DRS. Quindi, al giro 20, Slater ha perso definitivamente contatto nei confronti del battistrada, che è andato a vincere con esattamente un secondo sul pilota del team Trident.

Con il ritiro di Ugockukwu e la piazza d'onore ottenuta, Freddie si è portato in classifica a quota 43 punti, gli stessi di Ugo che però domenica partirà dalla prima fila nella seconda gara (Slater prenderà il via dalla quinta fila). Secondo weekend consecutivo a podio per Xie, terzo con tanto di resistenza nel finale nei confronti di un combattivo Tuukka Taponen (MP Motorsport), ai primi punti dell'anno in una gara ancora una volta difficile per il suo compagno Mattia Colnaghi, tradito da problemi di affidabilità che lo hanno costretto al ritiro.

Deligny, quinto, proprio all'ultimo giro ha superato il compagno Bruno Del Pino. La tripletta di Dallara targate Van Amersfoort è proseguita con Hiyu Yamakoshi, come Wharton e Taponen (e non solo) per la prima volta a punti in F3. Buona la rimonta di Théophile Naël, ottavo, buonissima quella di Sharp, nono. Brando Badoer, decimo sotto la bandiera a scacchi, è stato penalizzato di dieci secondi scivolando 20esimo. Nei punti ci è così finito Noah Strømsted (Trident), capace di recuperare più di dieci posizioni considerando da dove partiva.

Taito Kato (ART) sarebbe dovuto partire dall'ottavo posto, ma al via la sua vettura si è ammutolita ed è stato costretto a scattare dalla pit-lane. Complice le interruzioni, i tanti ritiri e alcune penalità, ma anche il buon passo dimostrato nell'arco dei 21 giri di gara, il giapponese ha rimontato fino al 15esimo posto.

Aggiornamento penalità: la penalità di dieci secondi comminata a Brando Badoer è stata rescissa. L'italiano era stato sanzionato per aver causato una collisione con Ernesto Rivera. I commissari, dopo aver convocato i team manager di Rodin e Campos a seguito della (accettata) richiesta di revisione Rodin, hanno sentito dal secondo che Rivera aveva subito un problema tecnico in uscita dall'ultima curva (difatti, il messicano si è ritirato di lì a poco). Di conseguenza, gli steward hanno rivisto la decisione togliendo tutte le colpe a Badoer che è così ritornato in zona punti.
Infine, penalità sono arrivate anche a Maciej Gładysz, Matteo De Palo e Christian Ho (fuori posizione al via), ma erano già al di là della zona punti.

Sabato 13 giugno 2026, gara 1

1 - James Wharton - Prema - 21 giri in 36'57"355
2 - Freddie Slater - Trident - 1"044
3 - Gerrard Xie - Dams - 1"701
4 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 2"156
5 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 3"029
6 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 3"623
7 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 4"151
8 - Théophile Naël - Campos - 5"019
9 - Louis Sharp - Prema - 5"692
10 - Brando Badoer - Rodin - 6"665 ***
11 - Noah Strømsted - Trident - 7"088
12 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 7"316
13 - Pedro Clerot - Rodin - 9"173
14 - Kanato Le - ART - 9"563
15 - Taito Kato - ART - 10"044
16 - Nicola Lacorte - Dams - 13"788 *
17 - Fernando Barrichello - AIX - 14"467
18 - Jin Nakamura - Hitech - 14"985
19 - Yevan David - AIX - 15"965
20 - Fionn McLaughlin - Hitech - 16"692
21 - Michael Shin - Hitech - 17"239
22 - Ricardo Escotto - AIX - 18"530
23 - Maciej Gładysz - ART - 27"639 ****
24 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 30"416 * + **
25 - Matteo De Palo - Trident - 39"508 ****
26 - Christian Ho - Rodin - 42"876 * + ** + ****
27 - José Garfias - Prema - 1 giro

* 5" di penalità
** 10" di penalità
*** 10" di penalità rescissi dopo revisione
**** drive through convertito in 20" di penalità

Ritirati
Ugo Ugochukwu 
Ernesto Rivera
Mattia Colnaghi

Il campionato
1.Ugochukwu, Slater 43 punti; 3.Del Pino 40; 4.Badoer 29; 5.Naël 27; 6.Xie 20; 7.Deligny 18; 8.Kato, Clerot 16; 10.Giusti, Gładysz 13; 12.Wharton 11; 13.Rivera 10; 14.Strømsted 9; 15.Taponen 7; 16.Nakamura, Benavides 6; 18.Yamakoshi 4; 19.Sharp, Le 2; 21.Colnaghi, Garfias 1.
12 Giu [15:44]

Montmeló - Qualifica
Naël infila la terza

Davide Attanasio - XPB Images

Di corsi e ricorsi storici, parlava il filosofo napoletano Giambattista Vico. Adesso, senza voler necessariamente tirare in ballo certi nomi, le somiglianze tra i due ultimi campionati di Formula 3 nelle qualifiche sono piuttosto evidenti: dopo i primi tre appuntamenti del 2025, il campione Rafael Câmara aveva fatto sue tutte e tre le pole position; dopo i primi tre appuntamenti del 2026, c'è un certo Théophile Naël che in questo senso è riuscito a eguagliarlo. Il pilota del team Campos, primo a Melbourne e a Monte Carlo, ha infilato la terza a Montmeló e stavolta, in cuor suo, ma anche del suo team, la speranza è quella di riuscire finalmente a convertirla in successo finale.

Sotto l'asfalto bollente (circa 50°C) della Catalogna, al 18enne di Saint-Étienne (19 il 22 giugno) è stato sufficiente il secondo dei tre tentativi a sua disposizione. Grazie a tre parziali record (in quel momento), Naël è transitato sulla linea del traguardo in 1'28"263, con il suo compagno Ugo Ugochukwu staccato di 39 millesimi. Tali prestazioni sono rimaste imbattute. Dalla prima fila, domenica mattina, partiranno quindi Théo e Ugo.

Al termine dei primi giri lanciati, era stato Ugochukwu a prevalere, mentre Naël - dopo una serie di tempi cancellati ad altri concorrenti - si trovava settimo. Poi, la zampata del secondo tentativo, rivelatasi decisiva per il primo posto anche in virtù della confusione dell'ultimo run, infruttuosa per molti a causa del traffico e della bagarre per lanciarsi subito, verosimilmente per non far scendere la temperatura delle gomme.

Un esempio di ciò è stato Maciej Gładysz (ART), che nell'ultimo settore è arrivato a superare i suoi colleghi come birilli andando anche a mettere le gomme di destra sull'erba. Nel fare tutto questo deve aver surriscaldato le sue coperture. Dalla padella alla brace, Gładysz ha abortito poco prima di transitare nel primo settore e quindi il risultato finale (14esimo) è stato deficitario.
 
Chi non si è fatto prendere dalla foga in quei frangenti sono stati i giapponesi Hiyu Yamakoshi (Van Amersfoort) e Taito Kato (ART), tra i pochi a migliorarsi con il Hiyu terzo nonché "primo degli altri" e Taito quinto. Anche nelle libere Brando Badoer (Rodin) si era ritrovato a panino tra due nipponici (tra Kato e Kanato Le). Sempre nelle posizioni di vertice dall'inizio della qualifica, il 19enne di Montebelluna si è pienamente meritato il quarto posto finale. Il cambio di ritmo rispetto al suo primo anno di F3, disputato con Prema, è netto.

Oltre a Yamakoshi, Van Amersfoort ha piazzato tra i primi otto anche Bruno Del Pino (6°) ed Enzo Deligny (8°). Tra di loro, la terza Dallara del team Campos guidata da Ernesto Rivera. In virtù del 12esimo tempo di sessione, Gerrard Xie (Dams), l'ereditiere della vittoria della gara sprint di Monte Carlo, avrà l'occasione di riprovarci dal palo nella prima corsa di sabato. Accanto al cinese scatterà James Wharton (Prema), il quale in Montmeló riesce spesso e volentieri a ritagliarsi uno spazio da protagonista.

Tra le squadre deluse non possiamo che citarvi i team Trident e MP Motorsport. Quantomeno, gli italiani e gli olandesi sono riusciti a portare uno dei loro piloti in quinta fila, con Tuukka Taponen (MP) nono e Freddie Slater (Trident) decimo. Fuori dai giochi per l'inversione dello schieramento, al contrario, i vari Alessandro Giusti, Mattia Colnaghi, Matteo De Palo e Noah Strømsted. A vedere i tempi, specialmente per i primi due, si è trattato di una questione di millesimi. Peccato anche per Nicola Lacorte, 18esimo.

Aggiornamento penalità: per aver causato impeding su Fernando Barrichello, Maciej Gładysz verrà penalizzato di tre posizioni sullo schieramento sia di gara 1 che di gara 2.

Venerdì 12 giugno 2026, qualifica

1 - Théophile Naël - Campos - 1'28"263
2 - Ugo Ugochukwu - Campos - 1'28"302
3 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 1'28"398
4 - Brando Badoer - Rodin - 1'28"496
5 - Taito Kato - ART - 1'28"500
6 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 1'28"621
7 - Ernesto Rivera - Campos - 1'28"628
8 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 1'28"704
9 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 1'28"733
10 - Freddie Slater - Trident - 1'28"755
11 - James Wharton - Prema - 1'28"820
12 - Gerrard Xie - Dams - 1'28"931
13 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 1'28"936
14 - Maciej Gładysz - ART - 1'28"962 *
15 - Kanato Le - ART - 1'28"980
16 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 1'28"994
17 - Louis Sharp - Prema - 1'28"999
18 - Nicola Lacorte - Dams - 1'29"105
19 - Matteo De Palo - Trident - 1'29"116
20 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 1'29"146
21 - Christian Ho - Rodin - 1'29"187
22 - Noah Strømsted - Trident - 1'29"204
23 - Pedro Clerot - Rodin - 1'29"300
24 - Fernando Barrichello - AIX - 1'29"326
25 - Fionn McLaughlin - Hitech - 1'29"454
26 - José Garfias - Prema - 1'29"458
27 - Michael Shin - Hitech - 1'29"647
28 - Yevan David - AIX - 1'29"819
29 - Ricardo Escotto - AIX - 1'29"856
30 - Jin Nakamura - Hitech - 1'29"904

* verrà arretrato di tre posizioni sia sulla griglia di gara 1 che di gara 2
12 Giu [10:56]

Montmeló, libere
Campos parte con il tris

Davide Attanasio - XPB Images

Primo, secondo e terzo. Queste le posizioni di Théophile Naël, Ugo Ugochukwu ed Ernesto Rivera, il trio del team Campos che nel turno libero della Formula 3 a Montmeló è partito a spron battuto. 

Naël, in pole negli appuntamenti di Melbourne e Monte Carlo, ha siglato 1'28"422 quando sul cronometro rimanevano 28 minuti, con il leader della classifica Ugochukwu staccato di un paio di decimi e Rivera a seguire con 1'28"787. Nessun altro a parte loro è sceso sotto il muro dell'1'29".

Come Naël, su per giù tutti i piloti hanno registrato i rispettivi riferimenti con circa ancora mezz'ora da disputare, in quella che si è rivelata essere una sessione senza sussulti da rimarcare, fatta eccezione per qualche bloccaggio dello pneumatico anteriore destro all'imbocco di curva 1 e scenografiche correzioni nei punti più caratteristici, quali l'ultima curva, e le pieghe numero 3 e 9. 

Proprio per un controllo della sua Dallara in corrispondenza della curva finale che lo ha portato a mettere tutte e quattro le ruote fuori dalla linea bianca, a Freddie Slater (Trident) è stato tolto un tempo interessante che gli sarebbe valso l'alta classifica. Per questa ragione, il ragazzo dell'Audi risulta 22esimo. Qualche problema nel governare la sua monoposto lo ha avuto anche Enzo Deligny (Van Amersfoort), tre posizioni più in alto di Freddie nella graduatoria delle prestazioni cronometriche.

La classifica del turno libero ha invece sorriso ad Alessandro Giusti (nel 2025 qui, in gara 2, ottenne il suo primo podio in F3), quarto, ma anche ai giapponesi di ART, Taito Kato e Kanato Le, rispettivamente quinto e settimo inframezzati dal vincitore di Monte Carlo, Brando Badoer (Rodin). 

Bruno Del Pino (Van Amersfoort), primo inseguitore di Ugochukwu in campionato, è entrato tra i primi dieci, preceduto da Mattia Colnaghi (MP) che, su questo circuito, un anno e mezzo fa si aggiudicò il suo primo campionato in monoposto, la F4 spagnola. Qualche inconveniente di natura tecnica agli albori delle prove, Louis Sharp (Prema) ha finito in crescendo posizionandosi a metà gruppo.

Venerdì 12 giugno 2026, libere

1 - Théophile Naël - Campos - 1'28"422 - 9 giri
2 - Ugo Ugochukwu - Campos - 1'28"645 - 9
3 - Ernesto Rivera - Campos - 1'28"787 - 8
4 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 1'29"034 - 11
5 - Taito Kato - ART - 1'29"103 - 10
6 - Brando Badoer - Rodin - 1'29"171 - 11
7 - Kanato Le - ART - 1'29"326 - 10
8 - Noah Strømsted - Trident - 1'29"365 - 9
9 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 1'29"408 - 11
10 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 1'29"425 - 11
11 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 1'29"427 - 11
12 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 1'29"435 - 12
13 - Matteo De Palo - Trident - 1'29"490 - 10
14 - Maciej Gładysz - ART - 1'29"518 - 10
15 - Jin Nakamura - Hitech - 1'29"520 - 12
16 - Christian Ho - Rodin - 1'29"563 - 12
17 - Louis Sharp - Prema - 1'29"590 - 10
18 - Pedro Clerot - Rodin - 1'29"633 - 12
19 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 1'29"700 - 14
20 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 1'29"717 - 10
21 - Gerrard Xie - Dams - 1'29"847 - 10
22 - Freddie Slater - Trident - 1'29"950 - 10
23 - Nicola Lacorte - Dams - 1'30"144 - 12
24 - Michael Shin - Hitech - 1'30"186 - 12
25 - James Wharton - Prema - 1'30"190 - 11
26 - Fionn McLaughlin - Hitech - 1'30"394 - 11
27 - Yevan David - AIX - 1'30"621 - 16
28 - Fernando Barrichello - AIX - 1'30"655 - 14
29 - José Garfias - Prema - 1'30"714 - 12
30 - Ricardo Escotto - AIX - 1'30"730 - 15
9 Giu [17:59]

Escotto con AIX a Montmeló

Davide Attanasio

Sarà Ricardo Escotto a sostituire l'infortunato
Brad Benavides nell'appuntamento del FIA Formula 3 a Montmeló.

Da tre anni a questa parte, la carriera del 21enne di Città del Messico si è sviluppata negli Stati Uniti d'America. Nel 2023 e nel 2024 nell'USF Pro 2000 (miglior risultato il nono posto nella classifica piloti 2024), dalla fine del 2024 nell'Indy NXT, prima con Juncos, poi con Andretti, infine ancora con Juncos.

Con il team Motopark, proprio a Montmeló, vi fu un'incursione nell'Euroformula Open, dove nelle tre gare del weekend arrivarono tre settimi posti, sebbene sette furono i piloti impegnati.
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