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11 Ott [18:58]

Van Amersfoort sostituisce
HWA Racelab dal 2022

Mattia Tremolada

È stata rilasciata la lista delle dieci squadre selezionate dall'organizzatore del FIA Formula 3 per prendere parte alle prossime tre stagioni della terza serie. Le voci che circolavano nel paddock hanno trovato conferma nella dipartita di HWA Racelab dal campionato, con la squadra tedesca che verrà sostituita dal team olandese Van Amersfoort. HWA, struttura che storicamente si è occupata della preparazione dei propulsori Mercedes di Formula 3, e che continua a svolgere questo compito per le Dallara 320 di Euroformula, aveva fatto il proprio ingresso nella serie nel 2019, stagione in cui la vecchia Formula 3 europea è confluita nella GP3.

H‍WA aveva raccolto l'eredità del team Arden in F3 così come in Formula 2 a partire dalla stagione seguente, 2020. Se in questa categoria i risultati hanno stentato ad arrivare, in F3 la squadra tedesca ha raccolto 4 vittorie (3 per Jake Hughes e 1 per Matteo Nannini) e 10 podi.

P‍er Van Amersfoort invece si tratta di un parziale riscatto, in quanto la squadra olandese era stata esclusa inizialmente dalla rosa delle 10 squadre ammesse al via dopo l'unione tra F3 e GP3. Un duro colpo per VAR, che è sempre stata impegnata con successo nella terza serie. Nelle ultime stagioni Van Amersfoort ha corso con successo in Formula 4, in Euroformula e in Formula Regional. Invariata invece la rosa delle altre nove squadre, capeggiate dalle italiane Trident e Prema, dominatrici delle ultime tre stagioni.

30 Set [11:55]

Trident campione in F3,
storia di un successo tricolore

Mattia Tremolada

Parla tricolore la classifica di campionato del FIA Formula 3. Sono infatti due squadre italiane ad aver dominato in lungo e in largo la stagione 2021, monopolizzando le prime tre posizioni della classifica piloti e conquistando la doppietta in quella squadre. Se il campione Dennis Hauger è infatti stato portato in trionfo dalla Prema della famiglia Rosin, che infila così una clamorosa tripletta nel nuovo corso di F3, Jack Doohan, Clement Novalak e David Schumacher hanno trascinato la Trident di Maurizio Salvadori alla vittoria nella graduatoria riservata ai team.

È così arrivato il primo titolo nella storia della squadra, nata nel 2006 per prendere parte alla GP2. La prima vittoria arriva già nella Feature Race del secondo appuntamento di Imola, con Gianmaria Bruni che conquista il primo dei due successi stagionali, ottenuti entrambi dalla pole, mentre Andreas Zuber si imporrà nella seconda corsa di Istanbul, resistendo al rientro di Lewis Hamilton al termine di una rimonta leggendaria del futuro 7 volte campione del mondo di Formula 1. In totale, nel primo corso della GP2 arrivano 11 vittorie.



Dal 2008, rimanendo fermo l'impegno in GP2, lo sbarco anche in GP2 Asia, una vittoria, e nella Formula Master, dove Trident è subito vice-campione nella classifica riservata alle squadre. Nel 2010 una stagione in AutoGP, condita da un successo. È però in GP3, poi FIA Formula 3, che la squadra tricolore trova la propria dimensione, e dopo tre stagioni di apprendistato nel 2015 arriva il salto di qualità, con un'annata da protagonisti assoluti che vede Luca Ghiotto sfiorare il titolo al termine di un lungo confronto con Esteban Ocon. Trident è seconda nella classifica squadre, ripetendosi poi nel 2017, 2018 e 2020, mentre nel 2016 è terza. 28 vittorie, 19 in GP3 e 9 nelle tre stagioni di F3, sanciscono lo status di top-team di Trident, che grazie ad una line-up equilibrata riesce ad assicurarsi il primo titolo nel 2021.

Eccellenza tricolore

Nel corso degli anni, la struttura di Salvadori ha sempre cercato di dare spazio ai piloti italiani. Come detto, all’esordio ha scommesso su Bruni, che aveva già disputato una stagione completa di Formula 1 nel 2004. Giovanni Venturini, Luca Ghiotto e Antonio Fuoco hanno poi portato sul gradino più alto del podio la Trident nelle stagioni successive, con un brillante quinto posto al debutto nel Gran Premio di Macao a firma di Alessio Lorandi.



Non solo, perché dopo aver appeso il casco al chiodo, Giacomo Ricci si è cimentato con successo nel ruolo di team manager dei team di Formula 2 e Formula 3, mostrandosi subito molto capace e in grado di accompagnare Trident nella propria crescita, culminata nel primo titolo grazie anche a un gruppo di ingegneri italiani di grande qualità. Inoltre, a Novara la squadra italiana dispone di un simulatore di ultima generazione, fondamentale, insieme all’azienda napoletana MegaRide, specializzata nell’analisi del comportamento degli pneumatici, nel successo di Trident.

Sguardo al futuro

Di recente, nell’appuntamento di casa di Monza, Bent Viscaal ha conquistato il primo podio di Trident in Formula 2, tagliando il traguardo in seconda posizione nella Sprint Race 2. Il pilota olandese aveva già messo a segno il miglior risultato della squadra con il quarto posto di Baku, a riprova del fatto che il team si trova in una parabola ascendente anche per quanto riguarda la F2, mentre hanno iniziato a circolare voci nel paddock che vorrebbero la squadra italiana espandersi ulteriormente nella piramide che porta alla Formula 1.

26 Set [10:12]

Sochi - Gara 2
Doohan 1°, Trident campione tra i team

Luca Basso

Se il titolo piloti è andato nelle mani di Prema e Dennis Hauger, lo stesso non si può dire per quello costruttori. Con la vittoria di Jack Doohan e con il terzo posto di Clement Novalak in gara 2, la squadra italiana di Maurizio Salvadori vince per la prima volta il trofeo di miglior team della Formula 3. Un successo non arrivato a caso, dopo un quarto posto e un secondo ottenuti negli ultimi due anni. E, soprattutto, battendo una solidissima realtà come Prema arraffatutto non solo in F3, ma anche nelle varie formule addestrative.

Nonostante la sconfitta subita venerdì pomeriggio in gara 1, Doohan ha dato prova di forza a Sochi. Dalla pole position, l’australiano ha mantenuto la testa della corsa fino alla bandiera a scacchi, resistendo alla pressione e agli attacchi del compagno di squadra Novalak e ignorando gli ordini di scuderia impartiti dal muretto box. Alla fine, Novalak ha perso il confronto e ha lasciato strada a Frederik Vesti, salito in seconda posizione con ART, mentre Doohan ha aumentato il proprio vantaggio e s’è involato verso la vittoria “consolatoria”.

Il primo dei piloti Prema è Arthur Leclerc, settimo dopo una risalita dalla 14esima posizione sulla griglia di partenza. Con il titolo già in tasca, Hauger ha azzardato un po’ di più e ha subito un testacoda per la toccata di Oliver Rasmussen. Il norvegese è finito nel fondo classifica e, dopo un cambio gomme, ha segnato il giro veloce che non è bastato a marcare quei punti necessari per battere Trident. Olli Caldwell, il terzo pilota di Prema, ha terminato in decima posizione.

Dopo la vittoria di gara 1, Logan Sargeant ha conquistato un ottimo quarto posto per il team Charouz ed è salito definitivamente settimo in campionato. Jak Crawford si è classificato quinto con Hitech, davanti a un bravo Johnathan Hoggard (Jenzer), sesto. Completano la top-10 Victor Martins, ottavo per MP, e Ayumu Iwasa, nono. Peccato per Lorenzo Colombo: coinvolto nei primi giri in una lotta per il sesto posto, l’italiano di Campos è tornato ai box e si è ritirato. Matteo Nannini, l’altro pilota tricolore, ha concluso 17esimo con HWA.

Domenica 26 settembre 2021, gara 2

1 - Jack Doohan - Trident - 20 giri in 39’00”001
2 - Frederik Vesti - ART - 3”111
3 - Clement Novalak - Trident - 3”758
4 - Logan Sargeant - Charouz - 7”445
5 - Jak Crawford - Hitech - 9”695
6 - Johnathan Hoggard - Jenzer - 10”368
7 - Arthur Leclerc - Prema - 15”281
8 - Victor Martins - MP Motorsport - 18”860
9 - Ayumu Iwasa - Hitech - 23”641
10 - Olli Caldwell - Prema - 25”738
11 - Juan Manuel Correa - ART - 26”855
12 - Calan Williams - Jenzer - 27”370
13 - Kaylen Frederick - Carlin - 36”227
14 - Jonny Edgar - Carlin - 36”732
15 - David Schumacher - Trident - 37”208
16 - Amaury Cordeel - Campos - 37”583
17 - Matteo Nannini - HWA Racelab - 38”944
18 - Tijmen van der Helm - MP Motorsport - 43”183
19 - Filip Ugran - Jenzer - 52”999
20 - Zdenek Chovanec - Charouz - 58”271
21 - Ayrton Simmons - Charouz - 58”635
22 - Laszlo Toth - Campos - 1’02”130
23 - Alexander Smolyar - ART - 1’08”788
24 - Dennis Hauger - Prema - 1'38”800
25 - Oliver Rasmussen - HWA - 2 giri
26 - Roman Stanek - Hitech - 2 giri

Ritirati
Lorenzo Colombo
Ido Cohen
Rafael Villagomez
Caio Collet

Giro più veloce: Dennis Hauger in 1’55”855

Il campionato finale
1.Hauger 205; 2.Doohan 179; 3.Novalak 147; 4.Vesti 138; 5.Martins 131; 6.Smolyar 107; 7.Sargeant 102; 8.Collet 93; 9.Caldwell 93; 10.Leclerc 77; 11.Schumacher 55; 12.Iwasa 52; 13.Crawford 45; 14.Nannini 44; 15.Colombo 32; 14.Stanek 29; 17.Fittipaldi 25; 18.Edgar 23; 19.Williams 15; 20.Hoggard 14; 21.Correa 11; 22.Frederick 4.

24 Set [19:59]

Alla scoperta di Hauger,
la nuova speranza della Norvegia

Mattia Tremolada

Il Dennis Hauger nel FIA Formula 3 ha chiuso un cerchio aperto da oltre dieci anni. Nel 2010 fu infatti un pilota norvegese a vincere la prima corsa della storia della GP3 Series, che dal 2019 ha inglobato la FIA F3 European, ex F3 Euro Series, diventando la terza serie di riferimento nella piramide che porta alla Formula 1 fortemente voluta dalla Federazione. Pål Varhaug, campione della competitiva Formula Renault 2.0 Italia, vinse per il team Jenzer la prova inaugurale di Barcellona e sembrava lanciato verso una promettente carriera in monoposto. Ma la storia ha voluto diversamente, dopo quel successo Varhaug non è più riuscito a tornare in zona punti nel corso della stagione, l'anno seguente ha tentato un prematuro (e fallimentare) salto di categoria in GP2 e nemmeno il titolo di vice-campione in AutoGP nel 2012 ha rilanciato la sua carriera.

L‍a Norvegia, a differenza delle vicine Svezia, Finlandia e Danimarca, non vanta una tradizione motoristica altrettanto fortunata, ad eccezione di Petter Solberg, iridato nei mondiali Rally e Rallycross, che ha infatti creato un piccolo movimento nazionale ispirando le carriere di Andreas Mikkelsen, Ole Christian Veiby (nei rally) e di Andreas Bakkerud (nel rallycross). Fredric Aasbø è una star mondiale del drifting, ma in pista, persa la promessa Varhaug e con il passaggio di Dennis Olsen alle ruote coperte, dove è diventato un affermato professionista come pilota ufficiale Porsche, fino a questo momento è mancato un vero punto di riferimento.

‍Nel 2018 le speranze sono rinate quando Helmut Marko ha messo sotto contratto un giovane kartista, Dennis Hauger, già vincitore nel 2015 del WSK Super Master Series e del WSK Champions Cup in 60 Mini. Appena 15enne fa il proprio debutto col team Arden della famiglia Horner nel British F4. All'interno del box trova l'altro neo pupillo di Marko, ovvero il figlio d'arte Jack Doohan. I due si mettono subito in mostra, conquistando quattro (Hauger) e tre (Doohan) successi stagionali, che li collocano rispettivamente al quarto e quinto posto della classifica assoluta e al vertice di quella rookie, vinta dall'australiano.



L‍e loro carriere si dividono l'anno seguente, con Hauger che decide di disputare un ulteriore stagione di F4, migrando alla corte di Van Amersfoort nelle serie italiana e tedesca, le più competitive su piazza. Un inizio di stagione incerto costringe il norvegese a rincorrere i leader iniziali Gianluca Petecof e Theo Pourchaire. Un totale di 18 vittorie stagionali (su 41 corse), lo porta al titolo assoluto della F4 Italia 2019 e a quello di vice-campione nell'ADAC F4, alle spalle proprio di Pourchaire, oggi protagonista in Formula 2.

U‍na stagione deludente nel FIA Formula 3 2020, porta Hauger (e Doohan) ai margini del programma junior Red Bull, in qualità di piloti affiliati. In altre parole, Marko non si fa carico di tutte le spese che devono sostenere per prendere parte al campionato, e i due piloti portano l'ormai iconico toro rosso solamente sul casco e non sulla livrea della vettura. Nel 2021 entrambi si accasano in due top team, Hauger in Prema e Doohan in Trident. Sono consapevoli che per assicurarsi il supporto di Marko non basta vincere, bisogna convincere lo spietato braccio destro di Dietrich Mateschitz.



Partono entrambi sul piede di guerra e dominano la stagione 2021. Il format confusionario del campionato mescola e rimescola le carte, ma in sette appuntamenti il norvegese si assicura tre pole, Doohan altre due. Inoltre, Hauger è l'unico pilota a riuscire nell'impresa di salire sul podio in tutte e tre le corse di Spielberg, battendo l'inversione della griglia grazie a due splendide rimonte dalla 12esima posizione nelle due manche inaugurali. Quattro vittorie e nove podi bastano poi al 18enne di Oslo per aver la meglio nei confronti dello storico rivale, che ripone le armi con onore.‍

V‍edremo quali sono i piani di Marko per Hauger all'interno del programma Red Bull. In Formula 1 Sergio Perez rinnova il proprio contratto di anno in anno, Pierre Gasly si sta guadando intorno, non avendo speranze di tornare nel team principale, mentre Yuki Tsunoda non ha convinto nella stagione d'esordio. Discorso simile per Juri Vips e Jehan Daruvala in Formula 2, protagonisti ma senza essere in grado di fare realmente la differenza, come ha invece fatto il bravo Liam Lawson, che a parità di condizioni sta facendo meglio di Alex Albon in DTM, occupando al momento la prima posizione in classifica con tre successi.

24 Set [17:37]

Sochi – Gara 1
Hauger campione con Prema
Vittoria per Sargeant

Luca Basso

Ha provato in tutti i modi a conquistare la vittoria di gara 1 a Sochi ma, nonostante il secondo posto, Dennis Hauger può festeggiare: è lui il nuovo campione del FIA Formula 3 2021. Una prestazione da vero manuale per il norvegese di Prema che, sfruttando al meglio la partenza dalla seconda fila, ha mantenuto la quarta posizione, fino a risalire alla seconda e a insidiare il vincitore Logan Sargeant.

Un titolo più che meritato quello di Hauger. Su 19 gare sino a qui disputate, lo scandinavo ha conseguito ben 16 risultati utili (di cui 10 consecutivi), tre pole position e quattro vittorie. Un percorso netto dopo la deludente stagione 2020 passata con Hitech, anche grazie alla netta superiorità tecnica di Prema che infila il terzo titolo consecutivo nella terza categoria, quattro se contiamo anche l’ex F3 europea e il titolo 2018 ottenuto con un certo Mick Schumacher.

Passa forse in sordina il primo posto di Sargeant, bravo a scavalcare al via Victor Martins (nella foto sotto) e a rimanere al comando fino alla bandiera a scacchi, nonostante appunto l’arrembante ritorno di Hauger alle sue spalle. Per lo statunitense di Charouz si tratta di una bella riapparizione sul gradino più alto del podio, dopo essere stato anche lui lo scorso anno nei panni di contendente alla corona della F3. Scattato dalla pole position, Martins ha concluso in terza posizione con la Dallara di MP, difendendosi nelle ultime tornate da Clement Novalak, del team Trident, quinto e autore del giro più veloce della corsa, e dal compagno di squadra Caio Collet.



Eccezionale performance da parte di Lorenzo Colombo. Dopo la sesta posizione in qualifica, l’italiano di Campos conferma lo stesso risultato anche in questa prima gara del weekend, davanti alla monoposto Prema di Arthur Leclerc, settimo. A completare la top-10 ci sono le due vetture ART di Frederik Vesti e di Juan Manuel Correa, rispettivamente ottavo e nono, e Ayumu Iwasa, con Hitech, decimo e poco più avanti del compagno di squadra Jak Crawford in 11esima posizione. Con il 12esimo posto, Johnathan Hoggard partirà davanti a tutti domani in gara 2 per il team Jenzer. L’altro italiano, Matteo Nannini, ha terminato 16esimo con HWA Racelab.

Venerdì 24 settembre 2021, gara 1

1 - Logan Sargeant - Charouz - 20 giri in 39’23”780
2 - Dennis Hauger - Prema - 0”649
3 - Victor Martins - MP Motorsport - 3”466
4 - Clement Novalak - Trident - 4”597
5 - Caio Collet - MP Motorsport - 5”424
6 - Lorenzo Colombo - Campos - 11”632
7 - Arthur Leclerc - Prema - 14”514
8 - Frederik Vesti - ART - 1’54”712 - 17”589
9 - Juan Manuel Correa - ART - 18”138
10 - Ayumu Iwasa - Hitech - 22”891
11 - Jak Crawford - Hitech - 23”487
12 - Johnathan Hoggard - Jenzer - 23”979
13 - Roman Stanek - Hitech - 24”494
14 - David Schumacher - Trident - 24”963
15 - Jack Doohan - Trident - 25”350
16 - Matteo Nannini - HWA Racelab - 29”856
17 - Olli Caldwell - Prema - 31”005
18 - Jonny Edgar - Carlin - 35”572
19 - Calan Williams - Jenzer - 36”277
20 - Rafael Villagomez - HWA Racelab - 38”366
21 - Amaury Cordeel - Campos - 41”146
22 - Kaylen Frederick - Carlin - 50”032
23 - Alexander Smolyar - ART - 53”354
24 - Ayrton Simmons - Charouz - 56”692
25 - Filip Ugran - Jenzer - 57”449
27 - Zdenek Chovanec - Charouz - 1’33”501
28 - Ido Cohen - Carlin - 1 giro

Ritirati
Tijmen Van der Helm
Laszlo Toth
Oliver Rasmussen

Giro più veloce: Alexander Smolyar in 1’56”259

Il campionato
1.Hauger 205; 2.Doohan 154; 3.Novalak 132; 4.Martins 127; 5.Vesti 120; 6.Smolyar 107; 7.Collet 93; 8.Caldwell 92; 9.Sargeant 90; 10.Leclerc 71; 11.Schumacher 55; 12.Iwasa 50; 13.Nannini 44; 14.Crawford 35; 15.Colombo 32; 14.Stanek 29; 17.Fittipaldi 25; 18.Edgar 23; 19.Williams 15; 20.Correa 11; 21.Hoggard 6; 22.Frederick 4.

24 Set [13:22]

Sochi - Qualifica
Monopolio Trident, pole di Doohan

Luca Basso

È Clement Novalak a conquistare l’ultima pole position del FIA Formula 3… anzi, no! Dopo alcune verifiche ai transponder al termine della sessione di qualifiche di Sochi, Jack Doohan è promosso in prima posizione e partirà davanti a tutti in gara 3 domenica mattina. Al pilota australiano è stato convalidato un tempo di 1’54”514, nettamente più veloce rispetto al compagno di squadra francese, e questo gli permette di conquistare quattro preziosi punti per la lotta al titolo contro Dennis Hauger.

Novalak, che in precedenza era segnalato primo con 29 millesimi di vantaggio su Doohan, deve “accontentarsi” della seconda posizione, dimostrando comunque che in Russia il team Trident è nettamente in forma. Johnathan Hoggard ha ottenuto, a sorpresa, un ottimo terzo posto con il team Jenzer, poco distante dal rivale Novalak che lo precede, e scatterà in seconda fila della terza corsa al fianco di Frederik Vesti, quarto con ART. Bella prova anche per Juan Manuel Correa, quinto con la seconda vettura del team ART, che troverà a fianco un bravo Lorenzo Colombo (Campos), passato in sesta posizione dopo le verifiche ai transponder.



In difficoltà Hauger, il leader della classifica a punti. Il norvegese di Prema non è andato oltre al nono posto, posizione che lo mette comunque in vantaggio rispetto a Doohan per gara 1 di oggi pomeriggio. Davanti ad Hauger hanno concluso Alexander Smolyar (ART), ottavo, e Caio Collet (MP Motorsport), il più veloce in occasione delle prove libere di stamane. Invece, il traffico ha penalizzato Victor Martins che è risultato 12esimo: il francese di MP partirà comunque dalla posizione del poleman in gara 1 e avrà al fianco, in prima fila, Logan Sargeant di Charouz. Jak Crawford di Hitech centra la top-10 con il decimo tempo.

Peccato per Matteo Nannini: l’italiano di HWA Racelab è rimasto bloccato in 19esima posizione, risultato che non rispecchia il quinto posto ottenuto nelle prove libere. Jonny Edgar è finito contro le barriere nei primi minuti della sessione, causando una bandiera rossa, e dovrà scattare dal fondo dello schieramento della prima gara del weekend.

Venerdì 24 settembre 2021, qualifica

1 - Jack Doohan - Trident - 1’54”514 – 12 giri
2 - Clement Novalak - Trident – 1’54”648 – 12
3 - Johnathan Hoggard - Jenzer - 1’54”687 - 11
4 - Frederik Vesti - ART - 1’54”712 – 12
5 - Juan Manuel Correa - ART - 1’54”755 - 12
6 - Lorenzo Colombo - Campos - 1’54”759 - 11
7 - Alexander Smolyar - ART - 1’54”765 - 11
8 - Caio Collet - MP Motorsport - 1’54”772 – 12
9 - Dennis Hauger - Prema - 1’54”826 - 12
10 - Jak Crawford - Hitech - 1’54”853 - 12
11 - Logan Sargeant - Charouz - 1’54”859 - 12
12 - Victor Martins - MP Motorsport - 1’54”959 - 11
13 - Roman Stanek - Hitech - 1’54”977 - 13
14 - Arthur Leclerc - Prema - 1’55”098 - 12
15 - Olli Caldwell - Prema - 1’55”151 - 11
16 - Oliver Rasmussen - HWA Racelab - 1’55”166 - 11
17 - David Schumacher - Trident - 1’55”228 - 13
18 - Ayumu Iwasa - Hitech - 1’55”302 - 11
19 - Matteo Nannini - HWA Racelab - 1’55”419 - 12
20 - Amaury Cordeel - Campos - 1’55”466 - 11
21 - Calan Williams - Jenzer - 1’55”503 - 12
22 - Kaylen Frederick - Carlin - 1’55”680 - 12
23 - Rafael Villagomez - HWA Racelab - 1’56”007 - 11
24 - Filip Ugran - Jenzer - 1’56”2634 - 12
25 - Tijmen Van der Helm - MP Motorsport - 1’56”525 - 11
26 - Ayrton Simmons – Charouz - 1’56”527 - 11
27 - Laszlo Toth - Campos - 1’56”600 - 12
28 - Ido Cohen - Carlin - 1’57”029 - 11
29 - Zdenek Chovanec - Charouz - 1’57”164 – 12
30 - Jonny Edgar - Carlin - 2’24”507 - 2

24 Set [9:08]

Sochi, libere
Collet apre il weekend finale

Luca Basso

Il FIA Formula 3 è all’ultimo atto della stagione 2021, ospite a sorpresa sul circuito di Sochi dopo la decisione dello scorso 4 settembre di eliminare definitivamente la lunga trasferta ad Austin, negli Stati Uniti. Così, il paddock della terza categoria ritorna in Russia dopo l’assenza dello scorso anno e affiancherà la Formula 1 e, inoltre, anche la Formula 2. La sfida per il titolo vede protagonisti Dennis Hauger, leader della classifica con Prema e un bottino di 193 punti, contro Jack Doohan, al secondo posto con Trident e 150 punti.

La sessione unica di prove libere è stata movimentata nei primi 15 minuti, con diversi piloti che si sono alternati in prima posizione e altri che, invece, hanno fin da subito cercato di portare le proprie monoposto al limite, approfittando (non troppo) delle larghe vie di fuga presenti sul tracciato semipermanente ricavato nell’ex parco olimpico. Ad emergere è stato Caio Collet, rimasto in testa praticamente per la maggior parte del tempo con un crono velocissimo di 1’54”087.



Nei successivi 30 minuti, molti hanno provato a sopravanzare il pilota brasiliano di MP Motorsport, ma senza successo: Victor Martins, suo compagno di squadra in MP, è l’unico ad essersi avvicinato di molto, secondo con un distacco al decimo di secondo. Frederik Vesti, terzo con ART Grand Prix (nella foto sopra), ha invece rimediato oltre due decimi da Collet, precedendo comunque Ayumu Iwasa (quarto con Hitech GP) e Matteo Nannini (quinto con HWA Racelab) autori di due ottime prestazioni sul giro secco.

Hauger e Doohan hanno già cominciato la loro personale sfida per il campionato. Il norvegese è ottavo al termine delle prove libere, mentre l’australiano è parso o più incerto avendo commesso qualche errore di troppo: 12esimo posto finale per lui. Clement Novalak, terzo in classifica generale con Trident, ha firmato il sesto tempo, davanti a Logan Sargeant di Charouz in settima posizione. Tra i primi dieci rientrano anche Oliver Rasmussen, nono con HWA Racelab, e Arthur Leclerc, decimo con Prema. Lorenzo Colombo inizia il weekend russo con un 21esimo posto, con il miglior tempo segnato nell’ultimo giro valido prima dello scadere del tempo.

Venerdì 24 settembre 2021, libere

1 - Caio Collet - MP Motorsport - 1’54”087 – 17 giri
2 - Victor Martins - MP Motorsport - 1’54”170 - 17
3 - Frederik Vesti - ART - 1’54”384 - 17
4 - Ayumu Iwasa - Hitech - 1’26”463 - 17
5 - Matteo Nannini - HWA Racelab - 1’54”395 - 17
6 - Clement Novalak - Trident - 154”420 - 19
7 - Logan Sargeant - Charouz - 1’54”426 - 18
8 - Dennis Hauger - Prema - 1’54”463 - 18
9 - Oliver Rasmussen - HWA Racelab - 1’54”508 - 19
10 - Arthur Leclerc - Prema - 1’54”591 - 18
11 - Jak Crawford - Hitech - 1’54”601 - 17
12 - Jack Doohan - Trident - 1’54”655 - 18
13 - Roman Stanek - Hitech - 1’54”663 - 17
14 - Alexander Smolyar - ART - 1’54”683 - 16
15 - Calan Williams - Jenzer - 1’54”693 - 18
16 - Johnathan Hoggard - Jenzer - 1’54”839 - 17
17 - Olli Caldwell - Prema - 1’54”841 - 18
18 - Juan Manuel Correa - ART - 1’54”971 - 17
19 - David Schumacher - Trident - 1’55”007 - 18
20 - Jonny Edgar - Carlin - 1’55”164 - 16
21 - Lorenzo Colombo - Campos - 1’55”245 - 17
22 - Tijmen Van der Helm - MP Motorsport - 1’55”433 - 16
23 - Kaylen Frederick - Carlin - 1’55”682 - 16
24 - Ido Cohen - Carlin - 1’55”983 - 17
25 - Laszlo Toth - Campos - 1’56”014 - 17
26 - Amaury Cordeel - Campos - 1’56”020 - 17
27 - Filip Ugran - Jenzer - 1’56”584 - 18
28 - Rafael Villagomez - HWA Racelab - 1’56”632 - 17
29 - Ayrton Simmons – Charouz - 1’56”681 - 18
30 - Zdenek Chovanec - Charouz - 1’57”082 - 18

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