Michele Montesano
Il
Rally d’Italia Sardegna, ultimo atto stagionale del
WRC 2026, si è confermata subito una gara estremamente selettiva. Al termine delle prime tre speciali del venerdì mattina,
Adrien Fourmaux ha portato la
Hyundai i20 N Rally1 al comando delle operazioni, seguito a 4”6 dal compagno di squadra Thierry Neuville. Alle spalle delle due vetture coreane è risalito Oliver Solberg, autore di una grande rimonta dopo la foratura lenta rimediata sulla prima prova di giornata. Quarto Sami Pajari, mentre Elfyn Evans, costretto ad aprire la strada, è soltanto sesto.
La giornata è iniziata con
Fourmaux subito protagonista sulla Tula-Erula, dove il francese ha siglato il miglior tempo. Alle sue spalle si è inserito
Sébastien Ogier che, grazie al risultato ottenuto, è riuscito a portarsi momentaneamente al comando della classifica. La situazione è però cambiata radicalmente nella prova successiva. Sulla Su Filigosu-Lerno il pilota della Toyota ha infatti forato l’anteriore destra, perdendo oltre 25 secondi e precipitando fuori dalla lotta per la vittoria.
A beneficiare maggiormente del problema di Ogier è stato proprio Fourmaux, che ha ereditato il comando. Il francese della Hyundai ha poi consolidato la propria posizione nella successiva Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno chiudendo, così, la tornata mattutina con 4”6 di margine su Neuville. Una prestazione particolarmente consistente quella di
Fourmaux, bravo a evitare i numerosi pericoli disseminati lungo le speciali sarde, caratterizzate da un fondo molto secco, polveroso e ricco di pietre affioranti.
Neuville ha costruito il suo secondo posto grazie soprattutto alla vittoria nella PS3. Il belga ha sfruttato al meglio la propria Hyundai e, nonostante il passo particolarmente sostenuto del compagno di squadra e degli avversari, si è mantenuto costantemente nelle posizioni di vertice. La doppietta Hyundai rappresenta così il risultato più importante della mattinata, con la i20 N Rally1 capace di imporsi in due delle tre prove disputate.
Alle spalle delle due Hyundai,
grande protagonista Solberg. Lo svedese della Toyota aveva iniziato il venerdì nel peggiore dei modi, dapprima ha accusato una foratura lenta all’anteriore sinistra sulla Tula-Erula e poi ha perso ulteriore tempo a causa della polvere. Dopo essere scivolato fino alla settima posizione, Solberg ha però reagito col piglio del campione. Prima ha ridotto il distacco nella PS3, poi ha letteralmente dominato la Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno, conquistando lo scratch per soli otto decimi su Ogier.
Il risultato della quarta speciale ha permesso a Solberg di recuperare fino al terzo posto assoluto, a 8”1 da Fourmaux e davanti al compagno di marca Pajari. Ma soprattutto lo svedese ha guadagnato terreno nei confronti di
Evans nella lotta per il titolo. Sul lungo tratto cronometrato della PS4, infatti, Solberg è stato addirittura 16”5 più rapido del leader del campionato.
Pajari occupa la quarta posizione a 10”7 dalla vetta. Il finlandese ha mantenuto un ritmo molto regolare per tutta la mattinata e, soprattutto, è riuscito a essere costantemente più veloce di Evans. Anche per lui il Rally d’Italia Sardegna rappresenta una delle ultime occasioni per riaprire completamente la corsa al titolo, motivo per cui il quarto posto assume un peso importante in vista delle prossime prove.
Giornata decisamente più complicata, invece, per
Evans. Il gallese della Toyota ha dovuto affrontare tutte le speciali da primo sulla strada trovandosi, quindi, a dover spazzare via lo strato superficiale di ghiaia. Una condizione che in Sardegna può costare parecchi secondi, soprattutto quando il fondo è particolarmente sporco e le traiettorie vengono progressivamente pulite dalle vetture che seguono.
Evans è così scivolato al sesto posto, staccato di 24”9 da Fourmaux. Nonostante la perdita di terreno, il pilota Toyota
mantiene comunque
virtualmente la leadership del Mondiale, ma Solberg e Pajari stanno recuperando punti preziosi proprio nel momento più delicato della stagione.
Davanti a Evans si è riportato anche
Ogier. Dopo la pesante foratura della PS3, il francese ha reagito nella Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno ottenendo il secondo tempo che gli ha consentito di risalire fino alla quinta posizione, a 23 secondi dalla vetta. La foratura ha però compromesso la possibilità di lottare per il successo, almeno per il momento.
Ancora una volta gli pneumatici sono stati grandi protagonisti. Oltre a Ogier e Solberg, anche
Takamoto Katsuta,
Jon Armstrong e Mārtiņš Sesks sono stati costretti a fermarsi nella PS4 per sostituire una ruota. Il giapponese della Toyota è così precipitato fuori dalla top 10, mentre i due piloti M-Sport hanno perso ulteriore terreno.
Problemi anche per
Dani Sordo, che sulla PS3 ha perso circa quattro minuti a causa di una foratura. La Hyundai dello spagnolo ha dovuto fermarsi per la sostituzione della gomma, tornando poi in prova in mezzo alla polvere sollevata dalla Skoda di Robert Virves. Una situazione che ha ulteriormente complicato una gara già iniziata in salita per Sordo.
Alle spalle dei principali protagonisti, Joshua McErlean è settimo assoluto con la Ford Puma Rally1, staccato di 33”9 da Fourmaux. Nel WRC2, invece, a comandare è Teemu Suninen con la Toyota GR Yaris Rally2, davanti alle Skoda di Emil Lindholm e Gus Greensmith. Anche Virves, già matematicamente campione della categoria, è stato rallentato da una foratura sulla PS4, perdendo così la possibilità di giocarsi la vittoria di classe.
Venerdì 2 ottobre 2026, classifica dopo la SS4 (top 15)
1 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 44'00"0
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - +4"6
3 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - +8"1
4 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - +10"7
5 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - +23"0
6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - +24"9
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - +33"9
8 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - +1'48"4
9 - Lindholm-Morales (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - +1'55"5
10 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - +1'56"5
11 - Daprà-Guglielmetti (Škoda Fabia RS Rally2) - Daprà - +2'00"5
12 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Korhonen - +2'07"8
13 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris Rally2) - Kajetanowicz - +2'30"6
14 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - +2'42"0
15 - Sarrazin-Roche (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Sarrazin - +2'49"5