3 Ott [13:31]
Rally d’Italia - 3° giorno mattino
Solberg vola in testa, Mondiale riaperto
Michele Montesano
Il Rally d’Italia Sardegna, ultimo atto del WRC 2026, ha cambiato volto al termine del primo giro del sabato. Oliver Solberg ha infatti completato una mattinata praticamente perfetta ribaltando, in appena tre speciali, gli equilibri tanto da portarsi al comando delle operazioni con 2”7 di vantaggio su Thierry Neuville. Ma il sorpasso dello svedese ha conseguenze ancora più importanti sulla corsa al titolo iridato, con Elfyn Evans scivolato in sesta posizione e il suo margine virtuale in campionato ridotto a soli quattro punti nei confronti del compagno di squadra.
La giornata era iniziata con Neuville ancora al comando e Adrien Fourmaux, ad appena quattro decimi di distacco, pronto a difendere la seconda posizione. La prima speciale del mattino, la Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà, ha però subito rimescolato le carte. Fourmaux è stato infatti costretto a fare i conti con una foratura all’anteriore sinistra che gli è costata quasi un minuto. Il francese della Hyundai ha così perso la seconda posizione scivolando quinto, mentre Neuville ha approfittato della situazione per conquistare il miglior tempo e portare a 14”4 il vantaggio su Solberg.
Sembrava il momento giusto per il belga della Hyundai di provare a prendere il largo, ma Solberg ha risposto immediatamente nella successiva Coiluna-Loelle. Sui 24,83 chilometri della speciale, il pilota della Toyota ha cambiato passo mettendo a segno lo scratch con 2”6 di margine su Sebastien Ogier e soprattutto rifilando 11”1 a Neuville. Il distacco tra i due è così crollato a soli 3”3 preparando il sorpasso che si è concretizzato nella successiva PS di Solorche.
Sulla nuova prova del Rally d’Italia Sardegna, lunga 12,86 chilometri, Solberg ha infatti firmato un altro miglior tempo. Lo svedese ha preceduto di sei secondi Neuville e, grazie a una progressione impressionante, è passato al comando della classifica generale. Dai 14”4 di ritardo accumulati sulla PS8, Solberg è riuscito quindi a trasformare la situazione in un vantaggio di 2”7 in poco meno di 40 chilometri cronometrati.
Alle spalle dei due contendenti alla vittoria si conferma Ogier. Il francese della Toyota occupa il terzo posto a 39”9 dal compagno di squadra e precede Fourmaux, autore di una buona rimonta dopo la foratura. L’alfiere della Hyundai è riuscito infatti a recuperare la quarta posizione portandosi, così, a 17”4 dal connazionale della Toyota. La lotta per il podio resta quindi ancora aperta, anche se Ogier dispone di un margine consistente.
Quinto è Sami Pajari, sempre più distante dalla vetta ma protagonista di una mattinata importante in ottica campionato. Il finlandese ha preceduto Elfyn Evans in tutte e tre le speciali portando a 42”2 il proprio vantaggio sul compagno di squadra. Pajari si trova ora a 1’15”5 da Solberg, mentre Evans paga quasi un minuto e cinquanta secondi dal leader.
Per il gallese si tratta di una situazione particolarmente delicata. Arrivato in Sardegna con 21 punti di vantaggio su Solberg e 17 su Pajari, Evans aveva la possibilità di chiudere matematicamente i giochi conquistando almeno 19 punti. Al momento, però, il sesto posto gli garantirebbe solamente otto punti, mentre Solberg incasserebbe i 25 della vittoria. Con le posizioni attuali, il pilota Toyota salirebbe quindi a 238 punti contro i 234 dello svedese e i 223 di Pajari.
A rendere ancora più incerta la situazione ci sono, inoltre, i dieci punti supplementari assegnati nella giornata di domenica. Con sette speciali ancora da disputare tra il pomeriggio di sabato e la tappa conclusiva di domani, la sfida per il titolo è quindi completamente riaperta.
Evans continua a pagare soprattutto la posizione di partenza, trovandosi a pulire la strada davanti ai principali rivali. Una situazione che gli impedisce di rispondere al ritmo di Solberg e Pajari e che lo costringe, per il momento, a gestire il proprio vantaggio cercando di evitare qualsiasi errore.
La mattinata ha avuto conseguenze anche per Dani Sordo. Lo spagnolo, rientrato dopo il problema accusato venerdì, ha deciso di fermarsi dopo la Lerno-Sa Conchedda a causa dei dolori accusati in seguito all'incidente dello shakedown. L’iberico della Hyundai ha quindi abbandonato definitivamente il rally sardo.
Più indietro, Joshua McErlean mantiene la settima posizione con la Ford Puma Rally1, ma è ormai staccato di oltre 50 secondi da Evans. Alle sue spalle prosegue il duello tra Takamoto Katsuta e Jon Armstrong, separati da appena 8”6, mentre Martinš Sesks completa la top-10.
Tra le Rally2, invece, la mattinata sarda ha portato al comando il finlandese Roope Korhonen, che ha approfittato della foratura di Emil Lindholm per issare la sua Toyota GR Yaris Rally2 in vetta al WRC2. Korhonen precede di 8”9 la Toyota di Gus Greensmith, mentre Kajetan Kajetanowicz occupa il terzo posto. Quarta posizione per Roberto Daprà, navigato da Luca Guglielmetti, autore del miglior tempo di classe proprio sulla prova di Solorche.
Sabato 3 ottobre 2026, classifica dopo la SS10 (top 15)
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h04'00"9
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2"7
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 39"9
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 57"3
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'15"5
6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'57"7
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'49"4
8 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'52"7
9 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 5'01"3
10 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 5'38"0
11 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Korhonen - 6'24"2
12 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 6'33"1
13 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris Rally2) - Kajetanowicz - 7'48"3
14 - Daprà-Guglielmetti (Škoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 8'20"9
15 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 8'45"5