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3 Ott [19:04]

Rally d’Italia - 3° giorno finale
Sfida finale tra Solberg ed Evans

Michele Montesano

L’esito finale della stagione 2026 del WRC è ancora tutto da scrivere. Oliver Solberg ha chiuso al comando la giornata di sabato del Rally d’Italia Sardegna. Il pilota della Toyota, navigato da Elliott Edmondson, ha approfittato degli errori degli avversari per portare la GR Yaris Rally1 in testa con un margine di oltre mezzo minuto su Sebastien Ogier. Ma oltre alla vittoria, in palio c’è soprattutto il titolo mondiale. Elfyn Evans ha infatti concluso la tappa al quinto posto e si presenterà all’ultima giornata con appena sei punti di vantaggio sul compagno di squadra. Sami Pajari, terzo assoluto, è invece a dodici lunghezze dalla vetta del campionato.

La giornata era iniziata con Solberg al terzo posto, staccato di 12”3 dal leader Thierry Neuville. Il pilota Toyota ha però cambiato completamente passo nelle prime due speciali, vincendo sia la PS9 che la PS10 per ribaltare rapidamente la situazione. Al termine della tornata mattutina, Solberg si è così presentato al controllo orario con 2”7 di vantaggio sul belga della Hyundai, riaprendo contemporaneamente sia la corsa alla vittoria che quella per il titolo.

Il colpo di scena decisivo è arrivato nella ripetizione della Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà. Neuville è uscito di strada dopo appena un chilometro danneggiando la sospensione posteriore sinistra della sua Hyundai i20 N Rally1. Costretto al ritiro, il belga ha lasciato strada libera a Solberg che ha visto il proprio vantaggio salire immediatamente oltre il mezzo minuto. Ad approfittarne anche Ogier balzato al secondo posto grazie anche alla vittoria nella speciale.

Con Neuville fuori dai giochi, anche la sfida per il titolo ha subito un nuovo ribaltone. Evans e Pajari sono stati promossi rispettivamente al quinto e al quarto posto guadagnando, di conseguenza, punti preziosi nella classifica provvisoria. Il gallese della Toyota, leader del campionato alla vigilia della gara sarda, ha così aumentato a sei punti il proprio margine su Solberg, mentre Pajari è rimasto in corsa al titolo considerando anche la tappa della domenica.

Davanti, Solberg ha invece potuto amministrare il vantaggio. Dopo aver spinto al massimo nella mattinata, il pilota Toyota ha adottato un atteggiamento più prudente sulle strade sempre più rovinate della Sardegna evitando di correre rischi inutili. Ogier ha cercato di mantenere il ritmo, vincendo anche la PS12, ma al termine della giornata il distacco tra i due è salito a 33”6. Per il nove volte campione del mondo si prospetta comunque un altro podio di grande rilievo, il numero 121 della carriera.

Anche la lotta per il terzo posto è stata caratterizzata da continui cambiamenti. Adrien Fourmaux, dopo la foratura accusata in mattinata, è stato nuovamente rallentato nella PS12. Il francese della Hyundai si è dovuto fermare per sostituire una gomma, perdendo quasi due minuti e scivolando alle spalle di Pajari ed Evans. La reazione è però arrivata nell’ultima speciale della giornata, la ripetizione di Solorche, dove Fourmaux ha fatto segnare lo scratch che gli ha permesso di risalire al quarto posto.

Fourmaux chiude così il sabato a soli 6”4 da Evans, mantenendo aperta anche la lotta per il podio. Il francese è, inoltre, il solo pilota Hyundai rimasto in gara dopo il ritiro sia di Neuville che di Dani Sordo. Fourmaux domani proverà a sfruttare qualsiasi eventuale problema dei tre piloti Toyota, che lo precedono, per tentare il colpaccio.

Ancora più delicata è invece la situazione di Evans. Il gallese ha dovuto fare i conti con il difficile compito di aprire la strada e spazzare via la ghiaia perdendo, inevitabilmente, terreno rispetto ai rivali. La quinta posizione gli consente comunque di conservare la leadership iridata, anche se il margine su Solberg è ormai ridotto a soli sei punti. Considerando la classifica attuale, Evans arriverebbe alla fine del rally con 240 punti contro i 234 di Solberg, ma la domenica mette in palio altri dieci punti tra il Super Sunday e la Power Stage.

Solberg, in caso di vittoria, salirebbe invece a 259 punti prima di considerare i bonus della domenica. Per questo il pilota Toyota dovrà cercare di completare senza errori le quattro speciali finali e conquistare il maggior numero possibile di punti. In caso di parità al termine del campionato, con una vittoria in Sardegna, sarebbe proprio Solberg a essere favorito dal conteggio dei successi ottenuti durante la stagione.

Pajari, terzo assoluto a 1’39”9 dalla vetta, resta matematicamente in corsa ma la sua situazione è decisamente più complicata. Il finlandese è a 228 punti e avrebbe bisogno di una combinazione di risultati molto favorevole per rientrare nella lotta. La sua priorità sarà quindi difendere il podio del Rally d’Italia Sardegna, con Fourmaux distante poco più di 52 secondi.

Alle spalle dei primi quattro, Evans occupa la quinta posizione davanti a Takamoto Katsuta. Il giapponese ha approfittato dei problemi di Joshua McErlean per risalire in classifica. Il pilota M-Sport, dopo essere finito largo e aver danneggiato la Ford Puma Rally1 nella PS12, ha dovuto fare i conti anche con problemi di raffreddamento e successivamente con un danno alla ruota posteriore sinistra che lo ha costretto al ritiro prima del controllo di fine giornata. Katsuta precede Jon Armstrong, mentre McErlean è così uscito dalla top ten.

Nel WRC2 Roope Korhonen continua a dettare il passo. Il finlandese, al volante della GR Yaris Rally2, precede di 19”6 Gus Greensmith, mentre Teemu Suninen completa il podio di categoria tutto griffato Toyota. Buona anche la gara di Roberto Daprà, navigato da Luca Guglielmetti, che occupa la sesta posizione tra le vetture Rally2.

Sabato 3 ottobre 2026, classifica dopo la SS13 (top 15)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h42'33"2
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 33"6
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'39"9
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'32"0
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'38"4
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 5'43"9
7 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 6'01"2
8 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 8'23"0
9 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 8'42"6
10 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 9'46"6
11 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris Rally2) - Kajetanowicz - 10'16"4
12 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 10'19"5
13 - Daprà-Guglielmetti (Škoda Fabia RS Rally2) - Škoda - 11'10"8
14 - Zaldivar-Der Ohannesian (Škoda Fabia RS Rally2) - Škoda - 12'45"0
15 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 16'22"1