22 Nov [19:53]

Test a Jerez, 1° giorno
Iannone al top con la Suzuki

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Jacopo Rubino

Una bella fetta di quello che sarà lo schieramento MotoGP 2018 è tornato oggi in pista per i test privati a Jerez de la Frontera: per le squadre presenti sono le ultime prove dell'anno, prima del fermo regolamentare, condividendo il circuito andaluso insieme ai colleghi del Mondiale Superbike. Ne è così venuto fuori un interessante mix di ben 27 piloti. Assenti le Honda ufficiali e le Yamaha, il più veloce della comitiva è stato il nostro Andrea Iannone sulla Suzuki. L'abruzzese nel finale si è preso il miglior tempo in 1'38"280, precedendo di soli 57 millesimi Cal Crutchlow. Il britannico del team LCR ha vissuto una giornata impegnativa, assumendosi l'onere degli sviluppi in casa HRC giostrandosi fra ben tre specifiche della RC213V: la 2017, e due evoluzioni in vista del prossimo anno.

A breve distanza le Ducati di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, rispettivamente terzo e quarto, poi la KTM di Pol Espargaro (per lui anche una caduta in curva 3) e la Desmosedici clienti di Tito Rabat, nuovo acquisto del team Avintia andato a sua volta a terra in curva 5. All'opera anche l'Aprilia, orfana però del convalescente Aleix Espargaro. Scott Redding è stato così affiancato dalla riserva Eugene Laverty che ha chiuso 13esimo dietro al pari ruolo Sylvan Guintoli. Il francese, in azione con la seconda Suzuki (domani lascerà il manubrio al titolare Alex Rins), è stato il più attivo con ben 93 tornate percorse, pari alla distanza di oltre tre Gran Premi.

11esimo crono di categoria per il rookie Franco Morbidelli, iridato della Moto2 schierato da Marc VDS. La scuderia belga, con Thomas Luthi infortunato, ha affidato invece la seconda moto al tester nipponico Takumi Takahashi e nel pomeriggio ad Alex Marquez: ad osservarlo e consigliarlo, anche il fratello maggiore Marc in abiti civili.

A titolo comparativo, la SBK più rapida è stata la Kawasaki del campione in carica Jonathan Rea, ottavo assoluto in 1'39"050. Da segnalare lo stop del turno a poco più di mezz'ora dal termine per il violento botto di Chaz Davies in curva 1, ma per fortuna l'inglese non ha patito serie conseguenze fisiche. I minuti persi sono stati poi recuperati posticipando la bandiera a scacchi.

Mercoledì 22 novembre 2017, 1° giorno

1 - Andrea Iannone (Suzuki) - Suzuki - 1'38"280 - 68 giri
2 - Cal Crutchlow (Honda) - LCR - 1'38"337 - 73
3 - Andrea Dovizioso (Ducati) - Ducati - 1'38"398 - 47
4 - Jorge Lorenzo (Ducati) - Ducati - 1'38"418 - 55
5 - Pol Espargaro (KTM) - KTM - 1'38"642 - 54
6 - Tito Rabat (Ducati) - Avintia - 1'38"854 - 81
8 - Bradley Smith (KTM) - KTM - 1'39"353 - 46
9 - Scott Redding (Aprilia) - Gresini - 1'39"372 - 66
10 - Takaaki Nakagami (Honda) - LCR - 1'39"584 - 84
11 - Franco Morbidelli (Honda) - Marc VDS - 1'39"740 - 81
12 - Sylvain Guintoli (Suzuki) - Suzuki - 1'39"763 - 93
13 - Eugene Laverty (Aprilia) - Gresini - 1'39"995 - 64
14 - Xavier Simeon (Ducati) - Avintia - 1'40"891 - 35
15 - Takumi Takahashi (Honda) - Marc VDS - 1'41"089 - 62
16 - Alex Marquez (Honda) - Marc VDS - 1'41"750 - 34