formula 1

La McLaren sorprende:
a Montecarlo livrea Gulf

La McLaren sorprende tutti: al Gran Premio di Monaco correrà con un'inedita livrea arancio-azzurro Gulf, una delle più ic...

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F4 Italia

Le Castellet - Gara 3
Tramnitz prende il largo

1 - Tim Tranmitz - US Racing - 14 giri - 33'00"8222 - Oliver Bearman - VAR - 1"6683 - Vlad Lomko - US Racing - ...

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F4 Italia

Le Castellet - Gara 2
Tramnitz resiste a Browning

1 - Tim Tranmitz - US Racing - 14 giri - 33'51"4232 - Luke Browning - US Racing - 0"6873 - Kirill Smal - Prema ...

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indycar

Indy Road - Gara
VeeKay si prende la prima vittoria

1 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevy) - ECR - 86 giri2 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 4"9510 3 - Alex Palou (Dal...

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F4 Italia

Le Castellet - Gara 1
Smal e Prema in solitaria

Victor Bernier e Luke Browning sono stati penalizzati di 1" dai commissari di gara per non aver rispettato i track limit...

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F4 Italia

Le Castellet - Qualifica 1-2
Smal, Bearman e Tramnitz in pole

1 - Kirill Smal - Prema - 2'04"0952 - Tim Tranmitz - US Racing - 2'04"2303 - Oliver Bearman - VAR - 2'0...

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8 Mag [17:13]

Montecarlo - Gara
Magia Da Costa all'ultimo giro

Jacopo Rubino

Una staccata da paura all'ultimo giro, a ruote fumanti. Così il campione in carica Antonio Felix da Costa si è preso la vittoria nell'E-Prix di Monaco, il primo disputato dalla Formula E sul circuito in versione F1: la serie elettrica oggi ha davvero offerto un ottimo spettacolo sulle strade del Principato. Il portoghese della DS Techeetah la manovra decisiva l'ha compiuta su Mitch Evans in uscita dal Tunnel, in un finale ad alta tensione dopo il rientro della safety-car intervenuta per lo stop di René Rast.

Evans, giusto poco prima della neutralizzazione, all'inizio del giro 19 aveva superato di forza in successione sia Robin Frijns che Felix da Costa, sfruttando i momenti residui del suo secondo Attack Mode. Al restart, con meno di 6 minuti da affrontare, il neozelandese della Jaguar ha resistito il più possibile, ma non abbastanza: anzi, in volata ha ceduto anche la piazza d'onore a Frijns, pagando per l'1% in meno di energia conservata.

Sul podio vanno i tre principali protagonisti di questa corsa, che più volte si sono scambiati le posizioni: ad aprire la lotta è stato Frijns del team Virgin, al giro 3 capace di strappare al poleman Felix da Costa la leadership provvisoria, in fondo al rettilineo principale. La strategia sugli Attack Mode ha poi tenuto la contesa sempre viva. Nella bagarre di vertice sono stati coinvolti anche Jean-Eric Vergne e Maximilian Gunther, quarto e quinto al traguardo. Il francese in chiusura è stato scatenato, unico ad usare l'Attack Mode che non era riuscito ad attivare correttamente prima della safety-car. Scivolato da quinto a ottavo, per la traiettoria sfavorevole da seguire alla curva del Casinò, JEV ha rimediato in fretta aiutato dalla potenza aggiuntiva, e si è pure messo dietro il tedesco della BMW.

Sesta posizione per Oliver Rowland, con il nuovo powertrain Nissan, settima per Sam Bird che ha compiuto un bel recupero dalle retrovie, dopo la deludente qualifica. Non ci sono riusciti Stoffel Vandoorne e Nyck De Vries, i due alfieri Mercedes, addirittura entrambi ritirati. Il belga è rientrato ai box, l'olandese si è invece fermato sul rettilineo fra la chicane del porto e il Tabaccaio, richiedendo l'esposizione delle bandiere gialle (e quindi vietando i sorpassi in quella zona). L'avviso è stato tolto giusto in tempo per l'ultimo giro, ma Felix da Costa aveva appena completato il suo mega-sorpasso.

Una giornata da dimenticare per la Stella, che costa cara: Frijns è diventato il nuovo leader del Mondiale con 62 punti, la Jaguar si porta a -2 fra i costruttori. A secco anche le due Mercedes clienti, quelle della squadra monegasca Venturi: nel round di casa, 12esimo il nostro Edoardo Mortara, 13esimo Norman Nato. Subito ko Alexander Sims, unica vittima nelle "spallate" del primo giro, quando ha urtato le barriere esterne nel tornantino del Grand Hotel, spinto da Pascal Wehrlein. Quanto a Rast, il suo ritiro è stato causato da una toccata contro il guardrail della Sainte Devote, mentre stava duellando con Nick Cassidy.

Sabato 8 maggio 2021, gara

1 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 26 giri 47'20"697
2 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 2"848
3 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 2"872
4 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 3"120
5 - Maximilian Günther (BMW) - BMW Andretti - 3"270
6 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 3"865
7 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 4"150
8 - Nick Cassidy (Audi) - Virgin - 4"752
9 - Alex Lynn (Mahindra) - Mahindra - 5"759
10 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 6"225
11 - Sébastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 6"567
12 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 7"097
13 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - 8"507
14 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 9"240
15 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 9"499
16 - Jake Dennis (BMW) - BMW Andretti - 9"822
17 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 10"503 *
18 - Nico Muller (Penske) - Dragon - 11"450
19 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 12"067

* 5 secondi di penalità

Giro più veloce: Stoffel Vandoorne 1'34"428

Ritirati
24° giro - Nyck De Vries
22° giro - Stoffel Vandoorne
22° giro - Pascal Wehrlein
19° giro - René Rast
1° giro - Alexander Sims

Il campionato
1.Frijns 62 punti; 2.De Vries 57; 3.Evans 54; 4.Felix da Costa 52; 5.Bird 49; 6.Vandoorne 48; 7.Vergne 46; 8.Rast 39; 9.Rowland 35; 10.Dennis 33

8 Mag [13:23]

Montecarlo - Qualifica
Pole Da Costa, 4 in 59 millesimi

Jacopo Rubino

Quattro piloti in 59 millesimi: qualifica tiratissima per la Formula E a Montecarlo, dove per la prima volta si utilizza il percorso nella configurazione F1, solo con piccole modifiche alla curva Saint Devote e alla chicane del porto. A festeggiare la pole-position è stato il campione in carica Antonio Felix da Costa, quarto al termine dei gruppi eliminatori (era inserito in Q3), ma capace di battere Maximilian Gunther, Mitch Evans e Robin Frijns scesi in pista dopo di lui. Il portoghese cercherà di riscattarsi dalla delusione per la vittoria persa in gara 1 a Valencia, caratterizzata dal ben noto epilogo dovuto alla gestione dell'energia.

Frijns ed Evans, addirittura, erano in vetta provvisoria pur avendo affrontato la Q1, in 1'31"638 e 1'31"772, segno che l'evoluzione dell'asfalto durante la sessione è stata meno marcata che in altri tracciati cittadini. L'inglese della Jaguar in Superpole è rimasto a 51 millesimi da Felix da Costa, Frijns si è dovuto arrendere per appena 12, con l'Audi clienti del team Virgin, mentre Jean-Eric Vergne partirà quarto con l'altra DS Techeetah.

Gunther nel suo giro decisivo non è stato efficacissimo, forse gestendo male i pneumatici, e scatterà quinto. In verità Oliver Rowland era stato più rapido, ma il tempo gli è stato cancellato per essere uscito dalla corsia box in ritardo, con il semaforo che era appena diventato rosso. Il portacolori della Nissan (che qui fa debuttare il nuovo powetrain) prenderà così il via dalla sesta casella.

Brutta qualifica invece per la Mercedes, leader del Mondiale con i suoi piloti Nyck De Vries e Stoffel Vandoorne. L'olandese si è trovato senza la potenza massima di 250 kW, scivolando alla fine 23esimo, il belga invece è 15esimo. Subito alle sue spalle c'è Sam Bird, anche lui in azione nella Q1, lamentandosi dei blocchi compiuti dallo stesso De Vries nel giro di lancio per difendere la posizione e creare spazio libero davanti a sé, tanto da innescare una toccatina alla curva del Portier.

Nick Cassidy ha mancato la Superpole per appena 3 millesimi, nella sua prima apparizione in carriera sulle strade del Principato, ed è settimo precedendo  Pascal Wehrlein (Porsche), Alex Lynn (Mahindra) e a Norman Nato che guida per la Venturi, compagine con sede proprio a Monaco. Il francese dovrà però scontare una penalità di due posizioni sullo schieramento, rimediata dopo le libere 1 quando ha colpito la macchina di Sergio Sette Camara ferma in uscita dalla Rascasse per problemi tecnici, già con bandiere sventolate dai commissari.

In Q4, proprio il brasiliano stava concludendo il suo tentativo quando ha perso il controllo del retrotreno alla chicane Anthony Noghes, picchiando contro le barriere. Il suo incidente non permesso a Sebastien Buemi e Tom Blomqvist, che viaggiavano dietro, di completare i rispettivi giri. Dopo essere rientrati ai box, lo svizzero e il britannico hanno così avuto l'opportunità di effettuare un altro run, ma con gomme ormai non più al top della prestazione: Buemi ha marcato il 13esimo crono, Blomqvist il 21esimo, comunque più rapido dell'altra NIO di Oliver Turvey.

Sabato 8 maggio 2021, Superpole

1 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'31"317
2 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 1'31"329
3 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'31"368
4 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1'31"376
5 - Maximilian Gunther (BMW) - BMW Andretti - 1'32"039
6 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - s.t.

Sabato 8 maggio 2021, qualifica

1 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 1'31"638 - Q1
2 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'31"772 - Q1
3 - Maximilian Gunther (BMW) - BMW Andretti - 1'31"817 - Q4
4 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'31"832 - Q3
5 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1'31"839 - Q2
6 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 1'31"850 - Q2
7 - Nick Cassidy (Audi) - Virgin - 1'31"853 - Q3
8 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'31"900 - Q2
9 - Alex Lynn (Mahindra) - Mahindra - 1'31"952 - Q3
10 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - 1'31"964 - Q4 *
11 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 1'32"125 - Q1
12 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 1'32"146 - Q3
13 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 1'32"209 - Q4
14 - Jake Dennis (BMW) - BMW Andretti - 1'32"247 - Q2
15 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1'32"277 - Q1
16 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 1'32"281 - Q1
17 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 1'32"303 - Q4
18 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 1'32"329 - Q2
19 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 1'32"277
20 - Nico Muller (Penske) - Dragon - 1'32"344 - Q2
21 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 1'32"630 - Q4
22 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'32"633 - Q3
23 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 1'33"070 - Q1
24 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - s.t. - Q4

* 2 posizioni di penalità in griglia

7 Mag [15:46]

La Formula E aggiorna le regole
per evitare finali come a Valencia

Jacopo Rubino

Un finale assurdo come quello di
gara 1 a Valencia, in Formula E, non dovrebbe ripetersi: in vista della tappa di Montecarlo è stata approvata una importante modifica regolamentare. Dopo il 40esimo minuto della corsa, i commissari non ridurranno più il limite di energia utilizzabile, rispetto ai 52 kW/h di partenza. Dal giugno 2019, per ogni minuto in regime di safety-car o full course yellow, gli steward possono infatti togliere 1 kW/h dal tetto massimo, ma da adesso il valore resterà invariato nei 5 minuti conclusivi di un E-Prix.

Un portavoce FIA, come riportato da The Race, ha spiegato: "In merito a quanto avvenuto a Valencia, la Federazione e il promoter non vogliono che accada di nuovo uno scenario del genere". In Spagna, per giunta su un tracciato permanente più "scorrevole" del solito, e quindi con meno chance di rigenerazione in frenata, l'ultima sottrazione di 5 kW/h si è rivelata eccessiva e ha mandato in tilt i calcoli degli ingegneri: molti piloti, a cominciare dal leader Antonio Felix da Costa, sono stati costretti a procedere a passo d'uomo per l'ultimo giro, mentre qualcuno non è riuscito a raggiungere il traguardo.

È stato spettacolo tutt'altro che positivo per l'immagine della serie elettrica, addirittura paradossale pensando che la maggioranza delle auto, nelle proprie batterie, avesse in realtà il 40% di carica reale conservata. Il problema non è stato quindi da imputare alle capacità tecnologiche delle monoposto, ma ad una regola che si è rivelata un'arma a doppio taglio.

"Per prevenire ulteriori rischi di calcoli sbagliati nel consumo di energia, si è deciso di non applicare più riduzioni di energia di una fase di safety-car si conclude oltre il 40esimo minuto di gara. Questo garantirà ai team un margine d'errore aggiuntivo, senza compromettere in alcun modo lo spirito della Formula E, in cui la gestione dell'energia è un elemento chiave", è stata la spiegazione del portavoce FIA.

Il cambio regolamentare non ha avuto bisogno di passare per il Consiglio Mondiale, così da essere subito in vigore per l'appuntamento nel Principato in programma domani, sabato 8 maggio, utilizzando per la prima volta la stessa configurazione di tracciato della Formula 1.

26 Apr [16:29]

L'esame pista permanente:
la Formula E non ha sfigurato

Jacopo Rubino

Il weekend di Valencia è stato un esame molto importante per la Formula E, che ha corso per la prima volta su un circuito permanente vero e proprio. In verità c'erano stati i precedenti E-Prix a Mexico City, ma la versione usata dell'Autodromo "Hermanos Rodriguez" era molto diversa e rimaneggiata rispetto a quella della Formula 1. In Spagna, invece, le uniche modifiche sono state nell'installazione di una mega-chicane in corrispondenza dell'ingresso della corsia box, "spezzando" il rettilineo principale, e sostituendo le curve 9, 10, 11 e 12 con una doppia piega a destra molto stretta e insidiosa. In definitiva, come se la sono cavata le monoposto elettriche in questo contesto?

A nostro parere, una gara 2 "normale" domenica ha mostrato che la Formula E può offrire uno spettacolo all'altezza anche lontana dai muretti cittadini, senza sembrare un pesce fuor d'acqua. Forse è andata meglio di quanto si credesse. Anzi, grazie a carreggiate più ampie del solito, al "Ricardo Tormo" abbiamo assistito ad alcuni ruota a ruota prolungati che, in uno scenario urbano, sarebbero stati impossibili per ovvi motivi di spazio. Allo stesso modo, è stato bello vedere i piloti sfruttare tutti i cordoli per le traiettorie giuste.

Questo esame, però, rischiava di diventare un colossale fiasco per motivi da non imputare alle caratteristiche tecniche delle auto. La pista di Valencia, più fluida rispetto alle consuete "gimkane", dava meno occasioni di effettuare la rigenerazione in frenata: già dalla vigilia si sapeva che, a livello di gestione batterie, questo round sarebbe stato il più complicato di sempre. Anche in gara 2 si è assistito ad un avvio molto prudente, con un trenino di piloti in scia per conservare la carica.

Ma in gara 1, che per la Formula E è stata anche la prima tutta sul bagnato, i commissari hanno esagerato nel ridurre il limite di energia disponibile dopo le ben 5 fasi di safety-car. Ne è nato un finale assurdo, con tutti i concorrenti costretti a tenere velocità da lumaca per raggiungere il traguardo. E qualcuno nemmeno ci è riuscito. Antonio Felix da Costa ha perso una vittoria quasi certa, senza nulla togliere a Nyck De Vries che ha saputo trarre il massimo dalla situazione insieme alla Mercedes.

La direzione gara ha infatti la facoltà di sottrarre 1 kW/h per ogni minuto in regime safety-car, dal tetto di 52 disponibili allo start. La regola esiste dal 2019, serve a tenere i protagonisti sulla corda, premiando l'efficienza e una strategia accorta, ma questa volta si è esagerato. Incredibile pensare che, come riportato dal giornalista Sam Smith, dopo la bandiera a scacchi molte macchine avessero ancora il 40 per cento di carica effettiva nelle proprie batterie. Come spiegare al pubblico questo paradosso?

In Formula 1, per fare un paragone, non si sottrae certo carburante dal serbatoio se si viaggia dietro alla SC: semplicemente, ne rimane di più per spingere al massimo nel finale del Gran Premio. Anche in Formula E si potrebbe ragionare sullo stesso concetto, e il messaggio "green" della categoria non verrebbe comunque alterato. La speranza è che il campionato abbia imparato a non avvitarsi troppo su alcuni complicati virtuosismi.

La Formula E intanto tornerà su un circuito permanente a giugno, quello messicano di Puebla scelto per sostituire la trasferta nella capitale, resa impossibile dall'emergenza COVID-19. Quella che ad oggi è stata una necessità, può diventare qualcosa di più frequente nei calendari futuri? Per guadagnare in credibilità, e convincere persino i detrattori più accaniti, la Formula E avrà bisogno di uscire dai recinti cittadini con maggior frequenza. È chiaro che i tempi sul giro non siano comparabili alla F1 o ad altre tipologie di monoposto, ma bisogna sempre ricordare che la tecnologia elettrica mantiene enormi margini di crescita, superiori persino a quelli del campionato che se ne è fatto pioniere a livello agonistico.

Dalla stagione 2022-2023, con il lancio dei nuovi modelli Gen3, le prestazioni aumenteranno ancora: in qualifica la potenza salirà dagli attuali 250 kiloWatt fino a 350, pari a quasi 470 cavalli. E batterie più evolute consentiranno di recuperare un centinaio di chili. Alcuni degli attuali circuiti cittadini rischiano di stare "stretti", per ragioni di sicurezza e di omologazione, e allora perché non cogliere la chance, almeno una o due volte l'anno? Si potrebbero cercare autodromi comunque associati o vicini a grandi città, come lo stesso "Ricardo Tormo" è per Valencia, anche per accontentare i reparti marketing dei costruttori impegnati.

25 Apr [15:16]

Valencia - Gara 2
Dennis perfetto, prima vittoria

Jacopo Rubino

Nella pole-position di questa mattina c'era un pizzico di fortuna, ma Jake Dennis ha reso onore alla grande occasione ricevuta: a Valencia il pilota BMW ha conquistato gara 2 della Formula E con una prova quasi impeccabile, viaggiando in testa dall'inizio alla fine. Solo al penultimo giro il britannico ha dovuto rallentare un po', per evitare di esaurire in anticipo l'energia, ma ha saputo mantenere il sangue freddo e nella volata ha potuto di nuovo spingere al massimo. Per il rookie Dennis è la prima vittoria nella serie elettrica, la numero 5 invece per la BMW, che ha già deciso di salutare al termine di questa stagione.

L'E-Prix odierno, con il meteo tornato sereno e senza safety-car, si è svolto in modo lineare: la gestione della batteria è stata ancora un punto chiave, ma non si è certo ripetuto l'assurdo finale di ieri. Tutto sommato, si può dire che la Formula E non abbia sfigurato al cospetto di un circuito permanente come il "Ricardo Tormo".

Il gruppo è stato molto quieto per la prima decina di giri, per sfruttare le scie e risparmiare carica, fino all'attivazione degli Attack Mode: da quel momento la lotta si è fatta più intensa. Dennis è sempre rimasto in vetta, ma alle sue spalle ha perso terreno il suo principale inseguitore Alex Lynn, mandato lungo alla frenata di curva 9 da una toccata di Norman Nato, secondo al traguardo ma penalizzato di 5" dai commissari.

La piazza d'onore è andata così nelle mani di Andrè Lotterer, stavolta preciso e convincente dopo qualche pasticcio di troppo. L'alfiere Porsche rompe il tabù dei 0 punti nel Mondiale e festeggia un podio importantissimo. Sul terzo gradino è salito Lynn, che era scivolato settimo ma è stato bravo a recuperare, lasciandosi alle spalle Oliver Rowland (4°) e René Rast (6°). Anche il portacolori Audi è stato autore di un bella prova partendo da metà schieramento. In mezzo a loro, Nato è stato classificato quinto.

Unico ritirato Stoffel Vandoorne, che per risalire dalle retrovie ha tentato un sorpasso troppo azzardato su Sebastien Buemi all'interno di curva 9, piega secca allestita per questo weekend. Non c'era spazio e il belga, stretto dallo svizzero (incolpevole) ha urtato la barriera danneggiando la sospensione anteriore destra della sua Mercedes. Poco male, perché questa domenica è un nulla di fatto per tutti i big della graduatoria iridata: sono comunque rimasti a secco anche il leader Nyck De Vries (16°), Sam Bird (14°), Mitch Evans (15°) e Robin Frijns (19°), tutti puniti dalle condizioni dell'asfalto in qualifica.

Un uso improprio dell'Attack Mode è costato un drive-through ad Antonio Felix da Costa, rendendo la sua trasferta valenciana una completa delusione. Per la DS Techeetah ha raccolto qualche punto Jean-Eric Vergne, settimo, precedendo la NIO di Oliver Turvey, il nostro Edoardo Mortara e Lucas Di Grassi.

Domenica 25 aprile 2021, gara 2

1 - Jake Dennis (BMW) - BMW Andretti - 30 giri 46'32"002
2 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 1"483
3 - Alex Lynn (Mahindra) - Mahinda - 2"428
4 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 2"870
5 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - 5"811
6 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 8"122
7 - Jean - Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 8"782
8 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 11"292
9 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 12"014
10 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 12"405
11 - Sébastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 13"295
12 - Maximilian Günther (BMW) - BMW Andretti - 13"594
13 - Nick Cassidy (Audi) - Jaguar - 14"329
14 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 15"151
15 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 17"213
16 - Nyck de Vries (Mercedes) - NIO - 18"444
17 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 18"885
18 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Virgin - 19"274
19 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 19"756
20 - Nico Muller (Penske) - Dragon - 21"069
21 - Sérgio Sette Camara (Penske) - Dragon - 32"079
22 - António Félix da Costa (DS) - DS Techeetah - 59"698
23 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahinda - 1'04"277

Giro più veloce: Alexander Sims 1'30"081

Ritirati
21° giro - Stoffel Vandoorne

Il campionato
1.De Vries 57 punti; 2.Vandoorne 48; 3.Bird 43; 4.Frijns 43; 5.Evans 39; 6.Rast 39; 7.Vergne 33; 8.Dennis 33; 9.Mortara 32; 10.Wehrlein 32

25 Apr [11:13]

Valencia - Qualifica 2
Dennis ringrazia l'asfalto

Jacopo Rubino

Gli ultimi saranno i primi, si dice. Vero più che mai nella qualifica del secondo E-Prix di Formula E sul circuito "Ricardo Tormo" di Valencia, con Jake Dennis a festeggiare la sua prima pole-position nella serie elettrica. Dopo l'assurdo finale di gara 1, rovinato dall'eccessiva riduzione del limite di energia voluta dopo le fasi di safety-car, oggi si spera in uno spettacolo più "normale", che dia credito alla categoria su un tracciato permanente. Nel frattempo, la sessione di questa mattina è stata caratterizzata dall'asfalto andato via via ad asciugarsi, premiando chi ha potuto girare, appunto, per ultimo.

Non a caso i partecipanti alla Superpole sono stati gli stessi 6 della Q4, cioè i piloti con meno punti in classifica generale come prevede il format di qualifica. Per loro, gara 2 sarà la grande occasione di dare una sterzata alla stagione 2021. La pista, ancora bagnata nelle fasi iniziali, grazie anche alla comparsa del sole ha offerto un grip in costante crescita. A titolo di confronto, Dennis è stato il più veloce in assoluto nei gruppi eliminatori (1'31"855) rifilando quasi 3" pieni a Pascal Wehrlein, leader in Q1, ma suo malgrado 13esimo assoluto. E i riferimenti cronometrici sono calati ulteriormente nello shootout conclusivo, compensando persino qualche sbavatura di guida.

Dennis in Superpole ha girato in 1'28"548 al volante della BMW Andretti, superando di ben 9 nove decimi André Lotterer, l'unico ancora fermo a 0 nel Mondiale. Ma il tedesco dovrà scontare 3 caselle di penalità in griglia, rimediate per il contatto con Edoardo Mortara nella sua disastrosa gara 1, seppur al portacolori Porsche sia stata riconosciuta l'attenuante di problemi ai freni. In prima fila salirà così Alex Lynn con la Mahindra, seguito dalle NIO di Tom Blomqvist e Oliver Turvey che partiranno terzo e quarto. Ha invece terminato sesto Norman Nato.

Al contrario, i big sono chiamati alla rimonta: le due Mercedes di Stoffel Vandoorne e Nyck De Vries, ieri trionfatore, scatteranno 18esima e 19esima, precedendo la Jaguar di Sam Bird, ormai ex leader di campionato, e la Dragon Penske di Nico Muller, clamorosamente a podio nella pazza gara 1. Addirittura 22esimo Lucas Di Grassi, mentre saranno fanalini di coda Nick Cassidy e Maximilian Gunther. Il neozelandese ha sciupato un gran prestazione Q3 con un errore all'ultima curva, e in più è stato punito per track limits, come Gunther che sarebbe stato altrimenti a ridosso della top 10. Curiosamente, avremo quindi una BMW in pole e una in fondo al plotone. Per quanto visto ieri nulla è comunque da escludere, dato che la gestione della batterie rimarrà una variabile critica.

Superpole solo sfiorata da Jean-Eric Vergne, settimo davanti alle Nissan di Oliver Rowland e Sebastien Buemi, mentre è dodicesimo il grande deluso del sabato, il campione in carica Antonio Felix da Costa con la DS Techeetah. Quindicesimo il nostro Mortara, inserito nella Q2.

Domenica 25 aprile 2021, Superpole

1 - Jake Dennis (BMW) - BMW Andretti - 1'28"548
2 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 1'29"411 *
3 - Alexander Lynn (Mahindra) - Mahindra - 1'29"737
4 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 1'30"202
5 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'30"403
6 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - 1'30"489

* 3 posizioni di penalità in griglia

Domenica 25 aprile 2021, qualifica 2

1 - Jake Dennis (BMW) - BMW Andretti - 1'31"855 - Q4
2 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 1'31"958 - Q4
3 - Alexander Lynn (Mahindra) - Mahindra - 1'32"585 - Q4
4 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 1'32"727 - Q4
5 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'33"155 - Q4
6 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - 1'32"950 - Q4
7 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1'33"198 - Q2
8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 1'33"336 - Q3
9 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 1'33"390 - Q3
10 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 1'33"452 - Q3
11 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 1'33"479 - Q2
12 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'33"604 - Q2
13 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'33"745 - Q1
14 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 1'33"879 - Q2
15 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 1'33"898 - Q2
16 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'34"115 - Q1
17 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 1'34"116 - Q1
18 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1'34"416 - Q1
19 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes) - 1'34"419 - Q1
20 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 1'34"480 - Q1
21 - Nico Muller (Penske) - Dragon - 1'34"588 - Q2
22 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 1'34"610 - Q3
23 - Nick Cassidy (Audi) - Virgin - 1'37"838 - Q3
24 - Maximilian Gunther (BMW) - BMW Andretti - 1'41"980 Q3

24 Apr [16:21]

Valencia - Gara 1
Finale assurdo, vince De Vries

Jacopo Rubino

Mai avevamo visto un finale così assurdo in Formula E, come in gara 1 a Valencia: all'ultimo giro sono rimasti tutti a corto di energia, su una pista permanente come il "Ricardo Tormo" che offriva meno possibilità di ricarica in frenata, e il campione 2019-2020 Antonio Felix da Costa si è visto sfuggire di mano una vittoria quasi acquisita. Ne ha approfittato invece Nyck De Vries, il più abile (o il meglio guidato dal muretto box) a conservare le batterie, essendo rimasto per la volata con un margine del 2-3% su tutti gli avversari. Sembra poco, invece è una enormità.

L'olandese della Mercedes festeggia il secondo centro dell'anno e torna in vetta al Mondiale, in una corsa già piena di suspence fra pioggia, duelli, uscite di pista per lo scarso grip e ben cinque fasi di safety-car che hanno sballato i calcoli delle squadre, visti i tagli di energia residua impostati ogni volta dalla direzione gara. L'ultimo, di 5 kW/h, ha innescato un effetto domino.

Settimo in griglia, De Vries si era rapidamente portato in seconda piazza e si è lanciato alla caccia del polesitter Felix da Costa. Al giro 18 il portoghese sembrava aver piazzato una mossa chiave, attivando il suo secondo Attack Mode alla ripartenza dopo la safety-car intervenuta per rimuovere la vettura di Sergio Sette Camara, ferma in ghiaia a seguito di una toccata con Mitch Evans (ritirato). De Vries aveva attivato la potenza extra giusto prima della SC, di fatto perdendone i vantaggi, ma niente era ancora deciso: la safety-car è stata richiamata all'opera per lo stop di Andrè Lotterer, nella sabbia dopo aver speronato il nostro Edoardo Mortara. Prova a dir poco disastrosa quella del tedesco di casa Porsche, che in apertura aveva già fatto autoscontro con l'incolpevole Sebastien Buemi nella piega secca di curva 9, allestita per questo weekend.

Distacchi ancora azzerati, e ripresa con due tornate da percorrere, sul filo dei kilowatt: Norman Nato e le due NIO di Oliver Turvey e Tom Blomqvist nemmeno hanno raggiunto il traguardo, mentre i colleghi hanno concluso davvero a passo di lumaca. In primis il battistrada Felix da Costa, costretto a rallentare. L'epilogo è stato da cardiopalma, ma non rende giustizia alla serie elettrica, e non per le capacità tecniche delle sue monoposto. Sarebbe bastata una rimodulazione di energia più contenuta per evitare questa cattiva pubblicità.

Sotto la bandiera a scacchi avevano chiuso secondo e terzo Oliver Rowland e Alexander Sims, squalificati in automatico per uso di energia... oltre limite consentito. Un vero caos. Così, al fianco di De Vries, il podio ha accolto due nomi a sorpresa, considerate le premesse: Nico Muller e Stoffel Vandoorne (escluso dopo la qualifica), scattati rispettivamente 22esimo e 24esimo. Lo svizzero del team Dragon e il belga sull'altra Mercedes hanno remato nelle retrovie, tra escursioni nella ghiaia e contatti, persino fra di loro, con Vandoorne sanzionato di 5". Poco male, ma l'ex F1 è ora a sua volta sotto indagine per uso "improprio" dell'Attack Mode.

A seguire nell'ordine d'arrivo (per ora...) Nick Cassidy, René Rast, Robin Frijns e Felix da Costa, settimo dopo aver accarezzato il trionfo. Sam Bird, con la Jaguar superstite, ha raccolto due punticini ma non basta a rimanere in vetta alla classifica generale, con De Vries e Vandoorne a superarlo di slancio.

Aggiornamento: altri tre esclusi per eccesso d'energia

Anche Antonio Felix da Costa, Alex Lynn e Sam Bird, rispettivamente settimo, ottavo e nono al traguardo, sono stati esclusi dall'ordine d'arrivo di gara 1 a Valencia per un utilizzo di energia oltre il limite consentito di 33 kWh. Restano così appena 9 auto classificate, con Lucas Di Grassi, Jake Dennis e Jean-Eric Vergne a salire di tre posizioni. Il brasiliano dell'Audi ha ricevuto comunque 30" di penalità, non influenti sulla posizione, per non aver attivato il secondo Attack Mode. 10 secondi (anche in questo caso solo "formali") a Stoffel Vandoorne, che invece non ha avuto il tempo di usare per intero il suo secondo bonus di potenza. Il belga ha comunque mantenuto il terzo posto.

Sabato 24 aprile 2021, gara 1 (aggiornata)

1 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 24 giri 48'20"547
2 - Nico Muller (Penske) - Dragon - 13"128
3 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 34"886 *
4 - Nick Cassidy (Audi) - Virgin - 36"903
5 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 51"650
6 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 52"985
7 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 2'41"946 **
8 - Jake Dennis (BMW) - BMW Andretti - 3'07"061
9 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 4'19"582

* Penalità di 10 secondi
** Penalità di 30 secondi

Giro più veloce: Robin Frijns 1'39"611

Ritirati
24° giro - Oliver Turvey
24° giro - Tom Blomqvist
24° giro - Norman Nato
23° giro - Edoardo Mortara
21° giro - Pascal Wehrlein
20° giro - André Lotterer
20° giro - Mitch Evans
16° giro - Sérgio Sette Camara
15° giro - Maximilian Gunther
2° giro - Sebastien Buemi

Squalificati
Oliver Rowland
Alexander Sims
Antonio Felix da Costa
Alex Lynn
Sam Bird

Il campionato (aggiornato)
1.De Vries 57 punti; 2.Vandoorne 48; 3.Bird 43; 4.Frijns 43; 5.Evans 39; 6.Wehrlein 32; 7.Rast 31; 8.Muller 30; 9.Mortara 30; Vergne 27





24 Apr [12:17]

Valencia - Qualifica 1
Con Vandoorne terza pole Mercedes

Jacopo Rubino

3 pole-position su 5 per la Mercedes nella stagione 2021 di Formula E: Stoffel Vandoorne si è imposto nella qualifica del sabato al "Ricardo Tormo" di Valencia, che accoglie il primo round della serie elettrica su un vero circuito permanente. L'impianto spagnolo accoglie già i test pre-campionato, ma per questo weekend viene utilizzata una versione diversa da 3376 metri, che taglia le originali curve 9, 10, 11 e 12 e presenta una mega chicane finale sul rettilineo del traguardo.

Fa quasi "strano" vedere le vetture Formula E lontane dai soliti muretti cittadini, e in effetti la sessione non ha registrato particolari inconvenienti o errori di guida. Sicuramente è filato tutto liscio per Vandoorne, penultimo in azione in Superpole e capace di siglare il tempo decisivo in 1'26"494. Alex Lynn, ultimo all'opera dopo aver svettato nei segmenti eliminatori in 1'26"799, non ha piazzato un giro efficace e ha chiuso solo quinto.

In prima fila con Vandoorne scatterà così il campione in carica Antonio Felix da Costa, dietro di appena 26 millesimi con la DS Techeetah, mentre Nyck De Vries è stato terzo con l'altra Mercedes, ma dovrà scontare la penalità di 5 caselle in griglia per l'incidente provocato in gara 2 a Roma. Ne beneficia innanzitutto Maximilian Gunther, il più rapido nelle prove libere al volante della BMW. Sesto tempo di Sebastien Buemi (Nissan), il quale ha pagato un bloccaggio in frenata all'ingresso della chicane.

Rispetto al solito, essere in azione a inizio qualifica è apparso meno penalizzante, con 23 macchine su 24 nello spazio di un secondo. Il crono di Vandoorne in Q1 ha resistito al top fino all'arrivo di Lynn, che invece è stato l'unico della Q4 a entrare in Superpole. L'asfalto, evidentemente, ha meno bisogno di gommarsi trattandosi di una pista classica.

Non è comunque andata bene alle Jaguar leader del Mondiale, con Mitch Evans 18° e Sam Bird addirittura 21°. Indietro anche Robin Frijns, 16° con l'Audi clienti del team Virgin, per non dire di quella ufficiale di Lucas Di Grassi, inserito in Q3 e appena 22°. Alle spalle del brasiliano, solo Nico Muller e Oliver Turvey. Superpole sfiorata da André Lotterer, che insieme a Jake Dennis è l'unico pilota rimasto a zero punti in graduatoria. Entrambi cercheranno di rompere oggi il digiuno. 13° Jean-Eric Vergne, vincitore di gara 1 a Roma, 17° il nostro Edoardo Mortara con la Mercedes della squadra satellite Venturi.

A Valencia i sorpassi potrebbero essere più semplici, grazie alla sede stradale più ampia degli standard abituali, ma ci vorrà parecchio mestiere a livello di strategia: le gare di questo fine settimana, su un tracciato meno "stop and go" di quelli realizzati nelle metropoli, sono previste fra le più difficili di sempre in Formula E per la gestione dell'energia.

Aggiornamento: Vandoorne perde la pole, irregolarità sui pneumatici

Sabato 24 aprile 2021, Superpole

1 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1'26"494
2 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'26"522
3 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 1'26"730 *
4 - Maximilian Gunther (BMW) - BMW Andretti - 1'26"943
5 - Alex Lynn (Mahindra) - Mahindra - 1'27"022
6 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 1'27"053

* Penalità in griglia di 5 posizioni

Sabato 24 aprile 2021, qualifica 1

1 - Alex Lynn (Mahindra) - Mahindra - 1'26"799 - Q4
2 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1'26"839 - Q1
3 - Maximilian Gunther (BMW) - BMW Andretti - 1'26"868 - Q3
4 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'26"871 - Q2
5 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 1'26"876 - Q3
6 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 1'26"914 - Q1
7 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 1'26"933 - Q4
8 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - 1'26"979 - Q4
9 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 1'27"002 - Q2
10 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'27"008 - Q1
11 - Nick Cassidy (Audi) - Virgin - 1'27"072 - Q4
12 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 1'27"109 - Q2
13 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1'27"157 - Q2
14 - Jake Dennis (BMW) - BMW Andretti - 1'27"177 - Q4
15 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 1'27"290 - Q2
16 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 1'27"317 - Q1
17 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 1'27"338 - Q2
18 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'27"442 - Q1
19 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 1'27"456 - Q3
20 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 1'27"481 - Q4
21 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 1'27"619 - Q1
22 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 1'27"634 - Q3
23 - Nico Muller (Penske) - Dragon - 1'27"644 - Q3
24 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'28"524 - Q3

22 Apr [15:17]

La Formula E completa il calendario:
entra Puebla, si chiude a metà agosto

Jacopo Rubino

La Formula E ha annunciato la seconda parte del calendario 2021, ridisegnato per la pandemia che va avanti: dopo la tappa di Valencia di questo weekend, e quella di Monaco dell'8 maggio, ci sarà l'inedita trasferta di Puebla, altro circuito permanente. Ora è arrivata la conferma ufficiale. L'impianto messicano, meta del WTCC dal 2005 al 2009, verrà utilizzato il 19-20 giugno in sostituzione dell'autodromo "Hermanos Rodriguez" situato nella capitale Mexico City, che attualmente è sede di un ospedale d'emergenza.

Sono state rimosse dalla liste le gare di Marrakesh e Santiago, che dovevano disputarsi il 22 maggio e il 5-6 giugno: le situazioni locali legate al COVID-19 non hanno permesso di procedere. Il round in Marocco era già stato "ripescato" come soluzione alternativa e al momento non c'è l'intenzione di riproporlo in futuro, a differenza di quello cileno e di quelli di Sanya e Seoul, come è stato ribadito oggi.

Dopo Puebla si andrà a New York il 10-11 luglio, per poi tornare in Europa: il 24-25 luglio a Londra, con il tracciato della ExCel rimasto ancora inedito, il 14-15 agosto a Berlino presso l'ex aeroporto di Tempelhof, dove si era già conclusa l'edizione 2019-2020 con le 6 manches organizzate in 9 giorni.

"Il calendario include il maggior numero di gare avuto in una stagione", ha fatto notare Alberto Longo, responsabile del campionato: sono infatti 15. Da notare che, contando anche i weekend già andati in scena a Diriyah e Roma, la Formula E 2021 si compone di soli double-header, ad eccezione di Monaco dove si farà una singola corsa al sabato.

Il calendario 2021 della Formula E

26-27 febbraio - Diriyah (Arabia Saudita)
10-11 aprile - Roma (Italia)

24-25 aprile - Valencia (Spagna) *
8 maggio - Montecarlo (Monaco)
19-20 giugno - Puebla (Messico) *
10-11 luglio - New York (USA) *
24-25 luglio - Londra (Gran Bretagna) *
14-15 agosto - Berlino (Germania) *

* Doppia gara

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