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12 Ago [11:50]

Nuova sfida per Di Grassi:
dal 2023 correrà con Mahindra

Jacopo Rubino

Alla vigilia della tappa di Seoul che chiude l'edizione 2022 della Formula E, la Mahindra ha ufficializzato l'accordo con Lucas Di Grassi: il brasiliano correrà con il costruttore indiano a partire dal 2023, quando esordiranno le vetture Gen3. Di Grassi farà coppia con Oliver Rowland, sostituendo Alexander Sims che si concentrerà invece sugli impegni nelle gare endurance.

Il 38enne paulista, dopo l'uscita di scena Audi a fine 2021, per questa stagione si è accordato con la Venturi conquistando il primo successo insieme proprio in gara 2 a Londra, l'ultima disputata. Il legame con la compagine monegasca (futura partner Maserati) è stato però breve, mentre quello con Mahindra avrà orizzonti a lungo termine: "L'obiettivo nel breve periodo è di vincere gare, più avanti sarà di aiutare Mahindra a vincere il Mondiale", ha commentato Di Grassi, che in Formula E si è aggiudicato il titolo 2016-2017 e nel weekend in Corea sarà il primo a raggiungere le 100 presenze, avendo militato nella serie elettrica sin dalla nascita.

"Unirmi a Mahindra è una nuova sfida per la mia carriera e le tempistiche non potevano essere migliori: con l'introduzione delle monoposto Gen3 tutti partiranno da zero", ha sottolineato Di Grassi.

"Lucas è senza dubbio uno dei più grandi piloti nella storia della Formula E, le statistiche parlano da sole", ha ricordato il taam principal Dilbagh Gill. "La nostra ambizione è di diventare campioni del mondo, la sua esperienza e la sua guida saranno fondamentali per riuscirci".

Curiosamente, Di Grassi ha gareggiato con il team Abt (supportato da Audi) dal 2014 al 2021. Nel 2023 la compagine tedesca tornerà al via proprio con il powertrain Mahindra.

6 Ago [8:45]

Bird infortunato, niente Seoul:
la riserva Nato al via sulla Jaguar

Jacopo Rubino

Niente Seoul per Sam Bird: per l'ultimo weekend stagionale di Formula E, in programma il 13-14 agosto, la Jaguar lo sostituirà con la riserva Norman Nato. In un contatto con Dan Ticktum durante il primo giro di gara 2 a Londra, infatti, l'inglese ha rimediato una frattura alla mano sinistra. Nonostante il dolore, e una foratura lenta nel finale, è riuscito a tagliare il traguardo ottava piazza. Una prestazione che il team principal James Barcklay ha definito "nient'altro che eroica". Bird adesso si sottoporrà ad una operazione chirurgica per ridurre la lesione: "Ho bisogno di trascorrere le prossime settimane recuperare, così da essere al massimo per i test e per il nuovo campionato".

Con la tappa in Corea del Sud, Bird sarebbe diventato assieme a Lucas Di Grassi il primo pilota nella storia della serie elettrica a raggiungere le 100 gare disputate, avendo presenziato a tutti gli appuntamenti della Formula E sin dalla sua creazione. Il record resterà invece solo nelle mani del brasiliano.

Terminando in anticipo il suo Mondiale 2022, inoltre, Bird vede cadere un altro primato personale: aver conquistato almeno una vittoria in ogni edizione della categoria. Quest'anno non ci è riuscito, con il quarto posto in gara 1 a Diriyah, quella di apertura, come miglior risultato, e faticando molto in qualifica.

Nell'inedita tappa di Seoul tocca quindi a Nato, che torna al via della Formula E dopo dodici mesi: da esordiente, nel 2021 aveva chiuso la stagione da alfiere Venturi aggiudicandosi l'ultima manche a Berlino, ma non era stato sufficiente per avere la riconferma. Passato in Jaguar come collaudatore, il francese si è cimentato in parallelo nel Mondiale Endurance in classe LMP2.

"Innanzitutto voglio augurare a Sam un recupero che sia il più rapido. Come riserva, sono sempre stato al fianco della squadra. Pur non avendo guidato una Formula E per oltre anno, nel prossimo weekend cercherò di ottenere più punti possibili e tirare fuori il massimo da questa opportunità", ha commentato Nato, che dovrà inoltre aiutare il compagno Mitch Evans a giocarsi le ultime carte per il titolo (il neozelandese è secondo a -36 dal leader Stoffel Vandoorne).

31 Lug [17:47]

Londra, gara 2
Di Grassi batte Dennis

Jacopo Rubino

Lucas Di Grassi nega il bis all'idolo di casa Jake Dennis: è stato il brasiliano a imporsi in gara 2 della Formula E a Londra, conquistando la sua prima vittoria con la Venturi e interrompendo un digiuno che durava da quasi un anno intero. Si è anche lasciato alle spalle la rabbia di ieri, quando i commissari gli avevano cancellato tutti i tempi in qualifica costringendolo a partire dal fondo. Oggi secondo in griglia dietro all'inglese, Di Grassi ha giocato d'anticipo con gli Attack Mode e ha gestito meglio l'energia, mettendo in scacco il rivale del team Andretti.

Di Grassi è salito al comando per la prima volta al giro 18, quando Dennis ha usato il suo secondo bonus di potenza extra (sui tre disponibili in questa corsa), ma il britannico ha replicato al giro 21 e ha rinviato la terza attivazione, sperando di costruire un margine sufficiente per tenere la posizione al momento di usare la traiettoria esterna in curva 16. Piano non riuscito, con Di Grassi tornato davanti al giro 28 per rimanerci fino al traguardo con la sua Mercedes clienti.

Nyck De Vries ha completato il podio con la Mercedes ufficiale, precedendo il compagno di squadra Stoffel Vandoorne che ha compiuto una rimonta importante dalla settima fila. Visto il verdetto di questo E-Prix, il belga ha probabilmente ipotecato il Mondiale, rafforzando ancor di più la leadership in classifica per gli zero rimediati dagli avversari diretti Mitch Evans, Edoardo Mortara e Jean-Eric Vergne.

Fino a due minuti e mezzo dal termine era proprio Evans ad essere quarto, braccato da Vandoorne, ma la sua Jaguar ha avuto un calo di potenza. Il neozelandese si è fermato in via di fuga, poi è stato in grado di ripartire, ma solo per raggiungere i box e abbandonare. Mortara, dopo la difficile Q2, ha dovuto sgomitare a centro gruppo, tra un contatto con Maximilian Gunther e un testacoda in frenata mentre duellava con Sam Bird. Il ginevrino ha quindi chiuso tredicesimo: si può quasi dire che oggi, per la Venturi, abbia trionfato il pilota... sbagliato. Vergne, invece, si è ritirato dopo appena quattro tornate per i danni rimediati venendo coinvolto nel crash fra Oliver Rowland e Oliver Askew, che ha richiamato la safety-car per i detriti sull'asfalto.

Ora che in calendario rimane soltanto il round di Seoul su doppia manche, il 13 e 14 agosto, con un massimo di 60 lunghezze ancora in palio, Vandoorne può gestire un vantaggio di +36 su Evans, di +41 su Mortara e di +57 su Vergne, con il francese vicinissimo a uscire matematicamente dalla contesa per il titolo.

La DS Techeetah superstite, quella di Antonio Felix da Costa, ha ottenuto la quinta posizione seguita dalla Nissan di Sebastien Buemi e dell'Audi del team Envision di Robin Frijns. A completare la top 10 sono stati Bird, Sergio Sette Camara e Pascal Wehrlein, che al primo giro era stato colpito al tornantino da Vandoorne.

Peccato per il nostro Antonio Giovinazzi: terzo allo start dopo la splendida qualifica, l'italiano si è difeso contro avversari più competitivi, ma ogni speranza di fare risultato è svanita con il drive-through ricevuto per un utilizzo di potenza superiore al limite massimo. Non si tratta di errore di chi guida, ma di una anomalia elettronica. Poi il ritiro al giro 20, ma aveva ricevuto anche 5" di penalità per un contatto con Felix da Costa.

Domenica 31 luglio 2022, gara 2

1 - Lucas di Grassi (Mercedes) - Venturi - 38 giri 49'28"805
2 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 3"191
3 - Nyck de Vries (Mercedes) - Mercedes - 4"508
4 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 10"358
5 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 13"946
6 - Sébastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 20"399
7 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 20"850
8 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 21"748
9 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 28"913
10 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 29"685
11 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 30"611
12 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 31"644
13 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 35"147
14 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 37"285
15 - Maximilian Gunther (Nissan) - Nissan e.dams - 1'19"833

Giro più veloce: Nick Cassidy 1'14"349

Ritirati
36° giro - Mitch Evans
31° giro - Nick Cassidy
22° giro - Oliver Askew
20° giro - Antonio Giovinazzi
4° giro - Jean-Eric Vergne
2° giro - Dan Ticktum
2° giro - Oliver Rowland

Il campionato
1.Vandoorne 185 punti; 2.Evans 149; 3.Mortara 144; 4.Vergne 128; 5.Felix da Costa 116; 6.Di Grassi 112; 7.Frijns 110; 8.De Vries 106; 9.Dennis 97; 10.Wehrlein 65

31 Lug [13:30]

Londra, qualifica 2
Dennis bis, grande Giovinazzi terzo

Jacopo Rubino

Jake Dennis ci ha preso gusto a Londra: ha siglato la pole-position anche nella seconda sessione di qualifica del weekend, condizione ideale per replicare la vittoria conquistata in gara 1. Con il tempo di 1'12"535, il pilota inglese in Finale ha battuto Lucas Di Grassi, autore di un giro con alcune sbavature, ma la vera notizia è la splendida Q2 di cui è stato protagonista il nostro Antonio Giovinazzi (nella foto). Un lampo di luce in una stagione d'esordio in Formula E priva di soddisfazioni.

L'italiano del team Dragon prenderà il via dalla terza casella, dopo aver superato per la prima volta quest'anno la fase eliminatoria (secondo in extremis nel gruppo B) e aver battuto nei Quarti il campione uscente Nyck De Vries, incappato in un bloccaggio in frenata. Giovinazzi in Semifinale si è poi misurato contro Di Grassi, arrendendosi per tre decimi, ma adesso c'è una grande speranza di chiudere in zona punti. Molto dipenderà purtroppo dalla resa del powertrain Penske, poco efficiente nella gestione dell'energia rispetto alla concorrenza, come si è visto nuovamente in gara 1 per il crollo sulla distanza del compagno Sergio Sette Camara.

Nel suo cammino verso la pole, Dennis ha invece svettato nel gruppo A, per poi piegare nei duelli Sebastien Buemi (Nissan e.dams) e Antonio Felix da Costa (DS Techeetah), con il portoghese che sarà quarto in griglia dietro proprio a Giovinazzi.

In questa sessione hanno "steccato" tutti i contendenti al titolo, compreso il leader Stoffel Vandoorne: il belga della Mercedes non è andato oltre il settimo crono nel gruppo A, che significa 13esima posizione in griglia. Potrà comunque cnsolarsi vedendo Jean-Eric Vergne decimo, Mitch Evans addirittura alle sue spalle, 14esimo, ed Edoardo Mortara 17esimo, ancora in difficoltà. Per il ginevrino l'E-Prix odierno rischia di essere l'ultimissima chiamata per restare in gioco nel Mondiale, ma le premesse non sono purtroppo ideali.

Domenica 31 luglio 2022, qualifica 2

1 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 1'12"535 - Finale
2 - Lucas Di Grassi (Mercedes) - Venturi - 1'13"619 - Finale

3 - Antonio Giovinazzi (Penske) - Dragon - 1'12"962 - Semifinale
4 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'13"028 - Semifinale

5 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 1'13"043 - Quarti
6 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 1'13"197 - Quarti
7 - Nick Cassidy (Audi) - Envision - 1'13"490 - Quarti
8 - Oliver Askew (BMW) - Andretti - 1'44"374 - Quarti

9 - Maximilian Gunther Nissan) - Nissan e.dams - 1'13"497 - Gruppo A
10 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1'13"422 - Gruppo B
11 - Oliver Rowland (Mahindra) - Mahindra - 1'13"544 - A
12 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'13"507 - B
13 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1'13"624 - A
14 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'13"511 - B
15 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 1'13"652 - A
16 - Dan Ticktum (NIO) - NIO - 1'13"696 - B
17 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 1'13"745 - A
18 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 1'13"748 - B
19 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 1'13"745 - A
20 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'13"948 - B
21 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 1'14"076 - A
22 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 1'14"729

30 Lug [17:26]

Londra - Gara 1
Dennis dall'inizio alla fine

Jacopo Rubino

Tutto sotto controllo dall'inizio alla fine. Così Jake Dennis ha vinto gara 1 della Formula E a Londra, bissando il successo di un anno fa: un vero padrone di casa. Il britannico del team Andretti è partito dalla pole-position e non ha mai ceduto il comando, nemmeno per attivare gli Attack Mode, visto che Stoffel Vandoorne lo ha marcato a uomo con la stessa identica strategia. Dennis ha poi allungato per imporsi con 2"2 di vantaggio, festeggiando la sua terza vittoria in assoluto nella serie elettrica, e la prima per la scuderia americana senza il supporto ufficiale BMW; dall'altro lato, il belga non si è preso rischi per garantirsi un risultato pesantissimo in ottica titolo.

Con tre manches rimaste da disputare, l'alfiere Mercedes adesso ha 26 punti di vantaggio su Mitch Evans, sesto al traguardo in rimonta. Il neozelandese ha scavalcato in graduatoria il nostro Edoardo Mortara, il cui E-Prix si è fatto subito disastroso per il contatto nelle prime curve con Sam Bird. L'inglese si è dovuto ritirare, il ginevrino è stato costretto ad una sosta ai box per sostituire il musetto danneggiato, ma senza colpi di scena non c'era speranza di rientrare nei giochi. Purtroppo per lui, la corsa di oggi è stata una delle più lineari che si ricordino in Formula E, per non dire poco emozionanti.

A mani vuote anche Jean-Eric Vergne, il quarto pretendente al trono, che ha faticato a centro gruppo terminando 14esimo. Il francese della DS Techeetah ha rimediato anche una "spallata" dal compagno Antonio Felix da Costa, poi settimo, e da Sebastien Buemi, penalizzato di 5".

Ad animare il finale ci ha pensato invece Nick Cassidy, che ha insidiato il terzo gradino del podio di Nyck De Vries con l'altra Freccia d'Argento: il neozelandese è stato molto minaccioso ma l'iridato in carica ha resistito, anche con una chiusura "tosta" in curva 1 nel giro finale. Il pilota della Envision è stato l'ultimo ad usare il secondo gettone di potenza extra (oggi da 6 minuti), arrivando in scia all'olandese dopo essersi messo dietro Oliver Askew e Sergio Sette Camara.

Sorprendente in qualifica, il brasiliano ha avuto a lungo il podio nel mirino, e per una breve fase è stato persino davanti a De Vries. Nell'ultima porzione di gara, però, Sette Camara è crollato fino a non raggiungere nemmeno il traguardo: il powertrain Dragon Penske ancora una volta si è rivelato deficitario nella gestione dell'energia. Forfait anche per la vettura gemella del nostro Antonio Giovinazzi.

A corto di autonomia, Maximilian Gunther (Nissan) è scivolato da sesto e ottavo, precedendo Lucas Di Grassi e Pascal Wehrlein, entrambi in rimonta dalle retrovie. La monoposto del paulista mostrava i segni della battaglia, con la carrozzeria malconcia nella zona anteriore.

Aggiornamento: penalizzato De Vries, perde il podio
Nyck De Vries è stato penalizzato al termine di gara 1 con 5" aggiuntivi, per la dura difesa che il pilota olandese ha compiuto nel finale su Nick Cassidy. Con questo provvedimento il pilota Mercedes scivola sesto, promuovendo il neozelandese sul podio. Ne beneficiano anche Oliver Askew, che diventa quarto, e Mitch Evans che sale quinto: l'alfiere Jaguar vede quindi leggermente ridotto il ritardo in classifica generale dal leader Stoffel Vandoorne, da 26 a 24 punti.

Sabato 30 luglio 2022, gara 1 (aggiornata)

1 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 37 giri 46'56"557
2 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 2"223
3 - Nick Cassidy (Audi) - Envision - 12"663
4 - Oliver Askew (BMW) - Envision - 14"904
5 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 17"128
6 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 17"367 *
7 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 17"733
8 - Maximilian Gunther (Nissan) - Nissan e.dams - 22"067
9 - Lucas Di Grassi (Mercedes) - Venturi - 32"139
10 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 34"347
11 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 35"307
12 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 35"508
13 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 36"057
14 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 40"345
15 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 41"293
16 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 44"023
17 - Dan Ticktum (NIO) - NIO - 51"947
18 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 1'18"796

* 5 secondi di penalità

Giro più veloce: Jake Dennis 1'14"429

Ritirati
37° giro - Sergio Sette Camara
27° giro - Antonio Giovinazzi
18° giro - Oliver Rowland
1° giro - Sam Bird

Il campionato
1.Vandoorne 173 punti; 2.Evans 149; 3.Mortara 144; 4.Vergne 128; 5.Da Costa 106; 6.Frijns 104; 7.De Vries 91; 8.Di Grassi 86; 9.Dennis 76; 10.Wehrlein 64

30 Lug [13:27]

Londra, qualifica 1
Dennis poleman in casa

Jacopo Rubino

Jake Dennis esalta il pubblico di Londra: sul tracciato di casa il pilota del team Andretti ha conquistato la pole-position per gara 1 della Formula E in programma oggi pomeriggio, battendo in Finale il leader di campionato Stoffel Vandoorne. Nel giro decisivo, il belga è transitato sul traguardo in 1'13"298, il britannico in 1'13"161, facendo scatenare il boato degli spettatori all'interno della ExCeL Arena, che accoglie la parte indoor del percorso.

In grande spolvero già nelle prove libere, Dennis ha ribadito la propria competitività svettando nel Gruppo B, e poi superando nei duelli Maximilian Gunther e l'altra Mercedes di Nyck De Vries, con cui aveva già incrociato le armi nel segmento collettivo. In Semifinale contro l'olandese, Dennis ha siglato addirittura il tempo di 1'13"005, il più veloce di tutta la qualifica, garantendosi un ulteriore punto bonus. Quella odierna è la sua seconda pole in Formula E, dopo quella del 2021 in gara 2 a Valencia, in cui era andato a vincere.

Vandoorne è stato il migliore nel Gruppo A, mentre nei duelli ha piegato André Lotterer e Sergio Sette Camara, giunto a sorpresa in Semifinale con la Dragon Penske. L'ex F1 si è visto soffiare la pole, ma scatterà molto più avanti dei diretti avversari per il titolo: Edoardo Mortara, Mitch Evans e Jean-Eric Vergne sono usciti già nei gruppi, con il ginevrino che ha mancato di pochissimo (31 millesimi) l'accesso ai testa a testa, a corto di fiducia alla guida. Mortara occuperà la nona casella sullo schieramento, mentre Vergne ed Evans si divideranno la settima fila. Per DS Techeetah e Jaguar il bilancio è reso negativo anche da Antonio Felix da Costa e Sam Bird, 11esimo e 12esimo.

La competitività del team Andretti, che utilizza ancora il powertrain BMW, è stata messa in mostra anche dal rookie Oliver Askew, quinto allo start davanti a Gunther, Nick Cassidy (che ha baciato le barriere) e Lotterer. Ai Quarti di Finale doveva accedere Lucas Di Grassi, ma si è visto cancellare tutti i tempi segnati nel Gruppo A per aver ostacolato Robin Frijns: avuta la notifica dei commissari, il brasiliano è apparso visibilmente furente, anche di fronte alle telecamere. Il campione 2016-2017 si ritroverà così in fondo al gruppo.

In difficoltà Pascal Wehrlein, 18esimo, mentre il nostro Antonio Giovinazzi partirà 19esimo.

Sabato 30 luglio 2022, qualifica 1

1 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 1'13"161 - Finale
2 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1'13"298 - Finale

3 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 1'13"314 - Semifinale
4 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 1'13"474 - Semifinale

5 - Oliver Askew (BMW) - Andretti - 1'13"688 - Quarti
6 - Maximilian Gunther (Nissan) - Nissan e.dams - 1'13"780 - Quarti
7 - Nick Cassidy (Audi) - Envision - 1'13"852
8 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 1'13"917 - Quarti

9 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 1'14"328 - Gruppo B
10 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 1'14"278 - Gruppo A
11 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'14"336 - B
12 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 1'14"431 - A
13 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1'14"363 - B
14 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'14"511 - A
15 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 1'14"383 - B
16 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 1'14"591 - A
17 - Oliver Rowland (Mahindra) - Mahindra - 1'14"448 - B
18 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'14"602 - A
19 - Antonio Giovinazzi (Penske) - Dragon - 1'14"816 - B
20 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'14"940 - A
21 - Dan Ticktum (NIO) - NIO - 1'15"200 - B
22 - Lucas Di Grassi (Mercedes) - Venturi - A *

* Cancellazione dei tempi

29 Lug [12:10]

Abt-Mahindra, accordo ufficiale:
il team tedesco avrà powertrain indiano

Jacopo Rubino

È ufficiale il legame fra Abt e Mahindra per la prossima stagione di Formula E. La squadra tedesca, nel suo ritorno al via della serie elettrica, utilizzerà il powertrain del costruttore indiano, che per la prima volta andrà ad equipaggiare una formazione avversaria. La notizia,
già attesa, è stata ufficialmente confermata alla vigilia dell'appuntamento di Londra, il penultimo del campionato 2022.

Non sarà un semplice accordo di fornitura, per come è stato illustrato, ma una vera e propria collaborazione con scambio di informazioni e risorse. In attesa di ricevere le vetture Gen3 a ottobre, Abt sta già dando supporto con i propri ingegneri per lo sviluppo dell'elettronica, degli assetti e per la simulazione, e sarà incaricata dalla stessa Mahindra di svolgere alcune delle giornate di test privati a disposizione.

"Come scuderia clienti, vogliamo portare anche la nostra esperienza in sette stagioni di Formula E", ha infatti sottolineato Thomas Biermaier, amministratore delegato di Abt. La struttura teutonica, storicamente vicina al gruppo Volkswagen, nel motorsport ma anche nella preparazione di auto stradali, ha militato nella categoria sin dalla sua nascita nel 2014 fino al 2021, quando è uscita di scena in seguito al disimpegno diretto Audi. Il punto più alto, ovviamente, è stato il titolo 2016-2017 conquistato assieme a Lucas Di Grassi, che nel 2023 potrebbe accasarsi proprio in Mahindra.

Senza il marchio dei Quattro Anelli, Abt per rientrare con il nuovo ciclo tecnico ha quindi trovato l'intesa con Mahindra, la cui unità motrice è realizzata assieme ad un'altra azienda tedesca, ZF. "Siamo pronti a dar supporto in qualsiasi cosa sia necessaria per vincere", ha commentato il team principal indiano Dilbagh Gill. Secondo The Race, Abt avrà però la possibilità di terminare in anticipo il contratto se ci fosse la possibilità di tornare ad essere la squadra ufficiale di un costruttore.

17 Lug [20:19]

New York - Gara 2
Da Costa rompe il digiuno

Jacopo Rubino

Antonio Felix da Costa conquista gara 2 a New York e rompe un digiuno di vittorie che, in Formula E, durava da oltre un anno. Il portacolori DS Techeetah ha condotto una prova pressoché perfetta, partendo in pole-position e restando in vetta per l'intera distanza ad eccezione di un giro, quello in cui ha attivato l'Attack Mode (oggi singolo, da 8 minuti). Il campione 2020, comunque, non ha mai potuto respirare, pressato da Alexander Sims e poi da Stoffel Vandoorne, che al giro 22 ha superato l'inglese salendo definitivamente in piazza d'onore.

Quinto in griglia, il belga della Mercedes è scattato bene salendo terzo, quindi è stato in testa nella tornata in cui Da Costa e Sims hanno "acceso" la potenza extra prima di lui. Gli Attack Mode, comunque, in questa giornata non hanno inciso molto sulle dinamiche al vertice della corsa. Vandoorne non ha avuto modo di agguantare il successo, ma grazie a questo risultato torna alla guida del Mondiale con 155 lunghezze: scavalcato Edoardo Mortara, ora a 144. Partito dal fondo dello schieramento per i guai avuti in qualifica, il ginevrino è riuscito però a salire decimo, con un ulteriore punto bonus per il best lap. Anche la Venturi perde le redini della graduatoria squadre, in favore della Mercedes ufficiale che va a +10 (238 a 228).

A completare il podio è stato invece un altro dei pretendenti al titolo, Mitch Evans, che ha avuto la meglio su Nyck De Vries e poi a sua volta su Sims, infilato al giro 36 dei 39 totali. L'alfiere Jaguar, in un precedente tentativo di sorpasso all'iridato in carica, è stato protagonista di un salvataggio miracoloso da un traverso sul rettifilo principale, innescato da un dosso e dalla frenata sullo sporco. Analogo "spavento", più avanti, anche per lo stesso De Vries che è scivolato settimo, dietro pure all'altra Jaguar di Sam Bird, capace di una splendida rimonta, e a Robin Frijns. Sims si è ritrovato giù dal podio, ma la quarta posizione è l'apice della stagione Mahindra.

Ottavo posto per Jake Dennis e nono per André Lotterer, che ha subito perso terreno restando inchiodato al via, mentre un contatto nelle fasi conclusive ha messo ko Jean-Eric Vergne (che era risalito in decima posizione provvisoria), Lucas Di Grassi e Oliver Askew, con un piccolo ingorgo venuto a crearsi in curva 6. La macchina dell'americano, rimasta ferma, ha richiesto la doppia bandiera gialla in zona fino al traguardo, riducendo le chance di Vandoorne per un assalto a Da Costa.

Le speranze del team Dragon, dopo la bella qualifica, sono evaporate strada facendo. Sergio Sette Camara, quarto allo start e arrembante nell'apertura dell'E-Prix, ha faticato sulla distanza, terminando addirittura 18esimo; anche il nostro Antonio Giovinazzi ha cominciato forte, transitando addirittura ottavo al primo passaggio, ma poi si è dovuto arrendere a macchine più competitive. Al giro 28 la sua resa definitiva, con il ritiro ai box per problemi di affidabilità.

In una corsa con pochi ritiri e priva di safety-car, non poteva fare miracoli nemmeno Nick Cassidy, privato della pole-position al termine della Q2. Come se non fosse bastato, l'alfiere Envision ha dovuto scontare un drive-through per smarcare appieno la penalità di 30 caselle in griglia, dovuta alla sostituzione di batterie e radiatori per i danni patiti nell'incidente di gara 1. Così prescrive il regolamento. Costretto a viaggiare a lungo solitario in coda al gruppo, Cassidy ha poi chiuso sedicesimo. Nulla di memorabile.

Domenica 17 luglio 2022, gara 2

1 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 39 giri 46'55"511
2 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 0"929
3 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 3"524
4 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 3"631
5 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 4"412
6 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 4"979
7 - Nyck de Vries (Mercedes) - Mercedes - 6"233
8 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 6"316
9 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 6"590
10 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 13"449
11 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 18"469
12 - Dan Ticktum (NIO) - NIO - 23"002
13 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 30"216
14 - Oliver Rowland (Mahindra) - Mahindra - 32"676
15 - Nick Cassidy (Audi) - Envision - 39"699
16 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 43"255
17 - Max Günther (Nissan) - Nissan e.dams - 45"934
18 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 1'08"193

Giro più veloce: Edoardo Mortara 1'10"378

Ritirati
37° giro - Jean - Eric Vergne
37° giro - Lucas di Grassi
37° giro - Oliver Askew
28° giro - Antonio Giovinazzi

Il campionato
1.Vandoorne 155 punti; 2.Mortara 144; 3.Evans 139; 4.Vergne 128; 5.Frijns 104; 6.Da Costa 100; 7.Di Grassi 84; 8.De Vries 83; 9.Wehrlein 63; 10.Lotterer 63

17 Lug [16:29]

New York - Qualifica 2
Cassidy bissa la pole, poi la beffa

Jacopo Rubino

Enorme colpo di scena al termine della Q2 della Formula E a New York. Si stava già celebrando la seconda pole-position del weekend di Nick Cassidy, che in Finale aveva battuto Antonio Felix da Costa con il tempo di 1'08"584, ma poi è arrivata la notizia che il neozelandese dovrà prendere il via di gara 2 dal fondo. La sostituzione di batterie e radiatori, danneggiati nel crash multiplo di gara 1 innescato dall'aquaplaning, è stata considerata "infrazione" e il bollettino dei commissari indica 30 posizioni di arretramento. L'alfiere Envision ha ricevuto la doccia gelata ancora in diretta TV, venendo informato quando era alle interviste con da Costa. "Lo trovo estremamente ingiusto", ha sottolineato a caldo il vincitore del sabato, mentre il portoghese, a sua volta sorpreso, eredita la pole. Non si poteva comunicare tutto in anticipo, anche per rispetto del pubblico?

Al volante della monoposto motorizzata Audi, ricostruita nella notte con uno sforzo colossale dei meccanici, Cassidy aveva affrontato il gruppo A, poi ha piegato Stoffel Vandoorne nei Quarti e André Lotterer (incappato in un errore) nella Semifinale. Dall'altro lato del tabellone, da Costa dopo il gruppo B aveva superato l'iridato in carica Nyck De Vries e un ottimo Alexander Sims, prima del duello decisivo. Adesso l'inglese della Mahindra si ritrova in prima fila, davanti al tedesco della Porsche.

Difficile misurare una delusione superiore a quella di Cassidy, ma anche per i contendenti al titolo non è stata una sessione entusiasmante: quello messo meglio è comunque Vandoorne, che partirà quinto davanti al diretto rivale Mitch Evans. Il belga, come Cassidy, ha ricevuto una nuova scocca. Male Jean-Eric Vergne, fuori nel gruppo A dopo aver urtato le barriere con un sovrasterzo sul lato destro, malissimo Edoardo Mortara, che nel gruppo A, per problemi tecnici, nemmeno ha siglato un riferimento cronometrico. Vergne scatterà dalla 12esima casella, Mortara addirittura dalla 20esima: avrà bisogno di un'impresa, ma anche di parecchia fortuna, per conservare la leadership nel Mondiale, visti i 5 punti di vantaggio su Vandoorne.

Sulla stessa barca del ginevrino c'è l'altro alfiere Venturi, Lucas Di Grassi. Il paulista aveva dettato legge nel gruppo B, ma per una violazione nella procedura di qualifica gli sono stati cancellati i due migliori tempi personali, e sarà solo 19esimo sullo schieramento. Ad entrare in sua sostituzione nella fase dei testa a testa è stato così Lotterer.

Sergio Sette Camara, a sorpresa il più rapido nei gruppi eliminatori, è uscito contro Lotterer nei Quarti ma partirà... quarto. Si tratta comunque di un gran risultato per il team Dragon, che ha registrato anche la miglior qualifica stagionale del nostro Antonio Giovinazzi: il pugliese, sesto nel gruppo B, ha in realtà mancato l'accesso ai duelli per 61 millesimi. Il powertrain Penske non è forse il più competitivo, ma partendo undicesimo, per l'italiano c'è qualche speranza di lottare per la zona punti, fin qui un miraggio.

Aggiornamento: penalità anche a Wehrlein

Ennesima modifica alla griglia di gara 2: a Pascal Wehrlein sono stati cancellati i tempi segnati nel gruppo A di qualifica, perché il portacolori Porsche in due giri ha utilizzato una potenza superiore al limite di 220 kW. Wehrlein viene quindi retrocesso ventesimo, davanti ai soli Mortara e Cassidy.

Domenica 17 luglio 2022, qualifica 2

1 - Nick Cassidy (Audi) - Envision - 1'08"584 - Finale *
2 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'08"751 - Finale

3 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 1'08"830 - Semifinale
4 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 1'10"420 - Semifinale

5 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 1'08"726 - Quarti
6 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1'08"765 - Quarti
7 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'08"802 - Quarti
8 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 1'08"880 - Quarti

9 - Oliver Askew (BMW) - Andretti - 1'09"742 - Gruppo A
10 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 1'09"492 - Gruppo B
11 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 1'09"760 - A
12 - Antonio Giovinazzi (Penske) - Dragon - 1'09"528 - B
13 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1'09"795 - A
14 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 1'09"645 - B
15 - Maximilian Gunther (Nissan) - Nissan e.dams - 1'09"660 - B
16 - Oliver Rowland (Mahindra) - Mahindra - 1'09"853 - A
17 - Dan Ticktum (NIO) - NIO - 1'09"688 - B
18 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 1'09"957 - A
19 - Lucas Di Grassi (Mercedes) - Venturi - 1'09"700 - B
20 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - senza tempo - A
21 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - senza tempo - A
22 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'09"870 - B

* 30 posizioni di penalità

17 Lug [12:10]

Raffica di sanzioni dopo gara 1,
5 secondi di penalità a Mortara

Jacopo Rubino

Dopo l'epilogo surreale in pista, causato dalla pioggia, è arrivata anche una raffica di provvedimenti dei commissari al termine di gara 1 della Formula E a New York. A farne le spese più di tutti è Edoardo Mortara, leader del campionato: il ginevrino è stato penalizzato di 5" per eccesso di velocità in regime di full course yellow, appena prima di "scampare" alla trappola dell'aquaplaning in curva 6. Con questa decisione, il portacolori Venturi è retrocesso dal quinto al nono posto nell'ordine d'arrivo, mantenendo la vetta del Mondiale, ma con sole 5 lunghezze di vantaggio su Stoffel Vandoorne.

Lo stesso provvedimento è stato applicato nei confronti di Mitch Evans (rimane undicesimo, a mani vuote) e di Jake Dennis, che da ottavo diventa decimo, proprio alle spalle di Mortara. Sebastien Buemi, Pascal Wehrlein, Nyck De Vries e Sam Bird scalano quindi tutti di due posizioni all'interno della top 10.

Buemi e Wehrlein sono stati a loro volta oggetto di indagine, ma senza conseguenze. Lo svizzero aveva urtato il tedesco prima di curva 6, con l'alfiere Porsche che aveva rallentato per la FCY e il rivale della Nissan non era riuscito a evitarlo, tradito dalla scarsa visibilità. Date le condizioni peggiorate in modo repentino, Buemi è stato "scagionato", così come Wehrlein per il successivo stop in mezzo alla pista, figlio proprio dell'urto ricevuto dall'elvetico.

André Lotter è stato punito in modo più severo (10" aggiuntivi), in quanto ritenuto responsabile del contatto con Maximilian Gunther e Antonio Felix da Costa, in cui il portoghese ha avuto la peggio parcheggiando in via di fuga con il retrotreno danneggiato.

Oliver Askew, che al momento dell'interruzione non aveva ancora attivato il secondo Attack Mode obbligatorio, ha avuto invece un addebito di 21" come compensazione: poco cambia in questo caso, perché l'americano, nel suo round di casa, aveva comunque chiuso da fanalino di coda.

Sabato 16 luglio 2022, gara 1

1 - Nick Cassidy (Audi) - Envision - 29 giri 35'04"095
2 - Lucas di Grassi (Mercedes) - Venturi - 1"123
3 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 1"671
4 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 3"693
5 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan edams - 5"570
6 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 5"783
7 - Nyck de Vries (Mercedes) - Mercedes - 7"503
8 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 7"207
9 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 9"734 *
10 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 11"595 *
11 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 13"605 *
12 - Maximilian Gunther (Nissan) - Nissan edams - 13"763
13 - Oliver Rowland (Mahindra) - Mahindra - 14"924
14 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 16"648
15 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 19"707
16 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 24"384 **
17 - Dan Ticktum (NIO) - NIO - 25"312
18 - Jean-Éric Vergne (DS) - DS Techeetah - 53"018
19 - Oliver Askew (BMW) - Andretti - 1'22"282

* 5 secondi di penalità
** 10 secondi di penalità

Giro più veloce: Edoardo Mortara 1'10"843

Ritirati
29° giro - Antonio Felix da Costa
1° giro - Antonio Giovinazzi

Non partito
Sergio Sette Camara

Il campionato
1.Mortara 142 punti; 2.Vandoorne 137; 3.Vergne 128; 4.Evans 124; 5.Frijns 96; 6.Di Grassi 84; 7.De Vries 77; 8.Felix da Costa 75; Wehrlein 63; 10.Lotterer 61


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