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15 Mag [16:10]

Berlino - Gara 2
Super De Vries, Mortara 2°

Jacopo Rubino

Un Nyck De Vries incontenibile trionfa in gara 2 della Formula E a Berlino: il campione in carica aveva aperto la stagione 2022 vincendo la prima corsa a Diriyah, poi solo piazzamenti di poco conto, ma oggi contro l'alfiere Mercedes c'era davvero poco da fare. Persino per il poleman Edoardo Mortara, principale protagonista del weekend, questa volta costretto ad accontentarsi di una piazza d'onore comunque utilissima nella caccia al titolo.

Terzo in griglia, De Vries si è preso di forza la leadership già in curva 1, buttandosi all'interno con una piccola "spallata" all'italo-svizzero della Venturi. Al giro 9 l'olandese ha giocato d'anticipo per attivare l'unico Attack Mode disponibile (otto minuti di durata), scivolando terzo alle spalle dello stesso Mortara e Robin Frijns, ma ancora in regime di potenza extra è riuscito a tornare al comando della corsa. E non lo ha più mollato, con una marcia priva di intoppi, senza safety-car o bandiere gialle.

Fra i big, Mortara anche questa volta ha aspettato più di tutti per usufruire dell'Attack Mode, al giro 15: è arretrato quinto, ma si è riportato secondo con ancora due minuti da sfruttare a 250 kW, riducendo il gap dal battistrada a 1"5. A pari potenza, però, De Vries ha di nuovo allungato fino a oltre 2"5, e persino con maggiore autonomia da gestire.

La manche di oggi sul circuito dell'ex aeroporto Tempelhof è stata una prova della supremazia tecnica Mercedes, con quattro macchine ai primi quattro posti. Nel finale il gradino più basso del podio lo ha conquistato Stoffel Vandoorne, superando Lucas Di Grassi sull'altra monoposto marchiata Venturi. Il belga mantiene così la vetta del Mondiale a quota 111 punti, contro i 99 di Mortara. Bella gara comunque anche per Di Grassi, venuto fuori sulla distanza. Nel 2023 cambierà però tutto: Mercedes non ci sarà più,
cedendo la squadra a McLaren, e Venturi si unirà a Maserati.

Un duello "rusticano" all'ultimo giro ha visto Frijns ottenere la quinta posizione ai danni di Antonio Felix da Costa, che ha sfiorato pericolosamente le barriere in rettilineo scomponendosi per la toccata del rivale. Entrambi avevano già superato la Mahindra di Oliver Rowland, bravissimo a risalire ma poi rimasto un po' a corto di energia. Solo ottavo André Lotter con la Porsche, davanti a Jean-Eric Vergne (oggi opaco) e a Mitch Evans che completa la top 10 al volante della Jaguar.

Nelle retrovie è accaduto poco: Nick Cassidy non ha avuto quindi speranze di recuperare, dopo aver preso il via dall'ultima casella per la sostituzione delle componenti e aver scontato un ulteriore stop and go di 10". Nonostante il best lap messo a segno, il neozelandese si è messo dietro solo il nostro Antonio Giovinazzi, purtroppo in difficoltà sin dalle fasi iniziali.

Domenica 15 maggio 2022, gara 2

1 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 40 giri 46'12"268
2 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 2"454
3 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 6"936
4 - Lucas di Grassi (Mercedes) - Venturi - 8"165
5 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 13"829
6 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 14"387
7 - Oliver Rowland (Mahindra) - Mahindra - 15"518
8 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 15"845
9 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 18"831
10 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 21"722
11 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 22"875
12 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 25"412
13 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 27"012
14 - Sébastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 29"559
15 - Oliver Askew (BMW) - Andretti - 33"359
16 - Maximilian Gunther (Nissan) - Nissan e.dams - 35"775
17 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 40"044
18 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 41"542
19 - Sergio Sette Câmara (Penske) - Dragon - 41"860
20 - Dan Ticktum (NIO) - NIO - 51"648
21 - Nick Cassidy (Audi) - Envision - 55"192
22 - Antonio Giovinazzi (Penske) - Dragon - 1'01"933

Giro più veloce: Nick Cassidy 1'07"849

Il campionato
1.Vandoorne 111 punti; 2.Mortara 99; 3.Vergne 95; 4.Evans 83; 5.Frijns 81; 6.De Vries 65; 7.Lotterer 59; 8.Wehrlein 51; 9.Di Grassi 49; 10.Felix da Costa 42

15 Mag [12:11]

Berlino - Qualifica 2
Mortara si conferma in pole

Jacopo Rubino

Cambia il senso di marcia del tracciato, da antiorario ad orario, fa anche un po' più caldo, ma Edoardo Mortara resta l'uomo da battere a Berlino: pole-position anche nella seconda qualifica del weekend Formula E, dopo quella di sabato trasformata nella vittoria di gara 1. L'italo-svizzero è apparso ancora in stato di grazia, siglando in Finale il tempo di 1'05"972 con cui ha rifilato quasi 0"5 a Robin Frijns, dopo aver già "demolito" in Semifinale il campione in carica Nyck De Vries a pari macchina (Mercedes clienti del team Venturi contro Mercedes ufficiale).

Mortara raccoglie inoltre 4 punti aggiuntivi per la classifica generale, avvicinando la leadership di Stoffel Vandoorne che partirà di nuovo ottavo, mentre gli altri avversari per il titolo, Jean-Eric Vergne e Mitch Evans, sono stati eliminati nei gruppi e in griglia saranno rispettivamente ottavo e nono.

Frijns, battuto in Finale, è comunque risorto dopo un sabato difficile, per lui e per la Envision: anche il compagno Nick Cassidy ha rialzato la testa, accedendo ai Quarti in cui è stato messo fuori proprio da Mortara. Il neozelandese dovrà però posizionarsi in fondo allo schieramento per aver sostituito powertrain, cambio, inverter e convertitore DCDC, oltre a scontare 10" di stop and go durante la corsa. Nel suo cammino, Frijns ha invece superato nei duelli la DS Techeetah di Antonio Felix da Costa e la Porsche del padrone di casa André Lotterer. Ai Quarti anche Lucas Di Grassi, sconfitto da De Vries.

Il tonfo più clamoroso di questa Q2 è stato quello di Pascal Wehrlein, out nel Gruppo B e costretto a prendere il via dalla casella 19, mentre ha faticato ancora Sam Bird sull'altra Jaguar, destinato a partire 14esimo. Sarà in ottava fila Antonio Giovinazzi, che questa volta si troverà davanti alla Dragon Penske gemella di Sergio Sette Camara, meno incisivo che in Q1.

Domenica 15 maggio 2022, qualifica 2

1 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 1'05"972 - Finale
2 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 1'06"470 - Finale

3 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 1'06"285 - Semifinale
4 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 1'06"671 - Semifinale

5 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'06"184 - Quarti
6 - Nick Cassidy (Audi) - Envision - 1'06"377 - Quarti *
7 - Lucas Di Grassi (Mercedes) - Venturi - 1'06"508 - Quarti
8 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1'06"806 - Quarti

9 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1'07"287 - Gruppo B
10 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'07"446 - Gruppo A
11 - Oliver Rowland (Mahindra) - Mahindra - 1'07"294 - B
12 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 1'07"450 - A
13 - Maximilian Gunther (Nissan) - Nissan e.dams - 1'07"332 - B
14 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'07"469 - A
15 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 1'07"411 - B
16 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 1'07"525 - A
17 - Antonio Giovinazzi (Penske) - Dragon - 1'07"437 - B
18 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 1'07"553 - A
19 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 1'07"518 - B
20 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'07"646 - A
21 - Dan Ticktum (NIO) - NIO - 1'07"601 - B
22 - Oliver Askew (BMW) - Andretti - 1'07"802 - A

* Penalità in griglia, partirà ultimo

14 Mag [16:18]

Berlino - Gara 1
Mortara trionfa e si rilancia

Jacopo Rubino

Seconda vittoria stagionale, come serviva per ripartire dopo due zeri consecutivi. Edoardo Mortara festeggia al termine della gara 1 della Formula E a Berlino, dopo essere scattato dalla pole-position e aver condotto una prestazione perfetta, da pilota consumato. Pur senza scappare, il portacolori Venturi ha viaggiato praticamente al comando dall'inizio alla fine, ad eccezione dei momenti in cui ha attivato gli Attack Mode obbligatori. Il ginevrino ha giocato d'attesa in entrambe le occasioni, rispetto agli avversari, usando il primo bonus di potenza extra addirittura al giro 20, passato solo da André Lotterer, e il secondo al giro 30, scivolando di nuovo dietro al tedesco e a Stoffel Vandoorne. Ma con il residuo di kilowatt aggiuntivi, Mortara ha risuperato facilmente entrambi, andando a prendersi il quarto successo in carriera nella serie elettrica dopo aver resistito al tentativo di sorpasso Jean-Eric Vergne al giro 35.

In un trenino di vetture equilibratissimo, Vergne aveva già infilato a sua volta Vandoorne sfruttando il Fanboost. Pur fallito l'assalto a Mortara in curva 6, il francese si è così preso la piazza d'onore, limando di 3 lunghezze il ritardo in classifica generale dal rivale Mercedes, che con questo terzo posto resta leader. Per il belga è stata una bella prova. Ottavo in griglia, ha via via recuperato terreno proiettandosi in zona podio e nella lotta per il successo, gestendo bene l'autonomia delle batterie.

Quarta posizione per Lotterer, presenza costante nella lotta per il podio, che ha preceduto Mitch Evans. Il neozelandese della Jaguar, così come il compagno Sam Bird (settimo), è stato capace di risalire in sordina per raccogliere punti preziosi, dopo una qualifica deludente. In mezzo a loro l'altra Porsche di Pascal Wehrlein, ottavo. Antonio Felix da Costa a corto di energia ha ceduto un paio di posizioni nel giro conclusivo. Alexander Sims, secondo in griglia, sulla distanza ha perso ritmo per chiudere nono, davanti all'iridato in carica Nyck De Vries, decimo senza brillare.

Tra i big di questo Mondiale resta a mani vuote Robin Frijns, dodicesimo, mentre ventesimo è risultato il nostro Antonio Giovinazzi con la poco competitiva Dragon Penske. Non hanno visto il traguardo Nick Cassidy e Lucas Di Grassi.

Sabato 14 maggio 2022, gara 1

1 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 40 giri 46'16"175
2 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1"782
3 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1"987
4 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 2"579
5 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 3"189
6 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 5"405
7 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 5"683
8 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 6"400
9 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 6"569
10 - Nyck de Vries (Mercedes) - Mercedes - 6"602
11 - Oliver Rowland (Mahindra) - Mahindra - 8"141
12 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 9"879
13 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 13"314
14 - Sébastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 15"275
15 - Oliver Askew (BMW) - Andretti - 22"071
16 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 22"662
17 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 24"120
18 - Max Gunther (Nissan) - Nissan e.dams - 28"716
19 - Dan Ticktum (NIO) - NIO - 30"393
20 - Antonio Giovinazzi (Penske) - Dragon - 52"025

Giro più veloce: Lucas Di Grassi 1'07"880

Ritirati
39° giro - Lucas Di Grassi
32° giro - Nick Cassidy

Il campionato
1.Vandoorne 96 punti; 2.Vergne 93; 3.Evans 82; 4.Mortara 77; 5.Frijns 71; 6.Lotterer 55; 7.Wehrlein 51; 8.De Vries 40; 9.Di Grassi 37; 10.Da Costa 34

14 Mag [12:16]

Berlino - Qualifica 1
La prima pole di Mortara

Jacopo Rubino

A cinque anni dall'esordio, Edoardo Mortara festeggia la sua prima pole-position in Formula E: il ginevrino della Venturi ha svettato nella qualifica del sabato a Berlino, sul circuito dell'ex aeroporto Tempelhof che oggi si affronta in senso antiorario (e domani si invertirà). Con il tempo di 1'06"093, Mortara in Finale ha battuto di 137 millesimi Alexander Sims, ribaltando lo svantaggio con uno splendido terzo settore. Ex leader del Mondiale 2022, e reduce da due zero consecutivi, Mortara ha una grande occasione per recuperare terreno in campionato.

Edo ha negato a Sims una pole che avrebbe avuto quasi del clamoroso: l'alfiere Mahindra è entrato nella fase dei testa a testa da "ripescato", perché nel Gruppo B aveva chiuso quinto, ma ha beneficiato del miglior tempo tolto a Sebastien Buemi, rimasto ai box meno del minimo previsto. Sims nei Quarti di Finale ha quindi piegato Pascal Wehrlein con la Porsche, poi Jean-Eric Vergne in Semifinale, incredibilmente a pari crono (1'06"050): il francese è stato eliminato solo perché sceso in pista per secondo, pagando dazio per una piccola sbavatura nel suo tentativo.

Per mano di Mortara si è fermata in Semifinale anche l'altra vettura di DS Techeetah, quella di Antonio Felix da Costa, che dividerà così la seconda fila di gara 1 con il compagno di squadra, mentre nei Quarti l'italo-svizzero aveva avuto ragione dell'altra Porsche di André Lotterer. Ci sarà un po' di delusione per il marchio tedesco, di casa a Berlino, perché Wehrlein era stato il più veloce nei due "gironi" e Lotterer nelle prove libere.

Fra le sorprese della sessione, anche Sergio Sette Camara che con la modesta Dragon Penske ha superato la tagliola del Gruppo A, affrontando i Quarti contro Felix da Costa. Il brasiliano scatterà davanti alla Mercedes ufficiale di Stoffel Vandoorne, attuale leader della classifica generale, mentre l'iridato in carica Nyck De Vries ha terminato soltanto sesto nel Gruppo B, che ha avuto nel connazionale Robin Frijns un altro escluso eccellente: decimo nel suo segmento, come Nick Cassidy nel Gruppo A a conferma di oggettive difficoltà per il team Envision. Fuori nei gruppi anche le due Jaguar di Mitch Evans e Sam Bird, il nostro Antonio Giovinazzi scatterà invece dalla 18esima casella, alle spalle di Oliver Rowland che ne sconta tre di penalità ricevute a Montecarlo.

Sabato 14 maggio 2022, qualifica 1

1 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 1'06"093 - Finale
2 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 1'06"230 - Finale

3 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'05"999 - Semifinale
4 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1'06"050 - Semifinale

5 - Andre Lotterer (Porsche) - Porsche - 1'05"962 - Quarti
6 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'06"157 - Quarti
7 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 1'06"299 - Quarti
8 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1'06"302 - Quarti

9 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'07"027 - Gruppo A
10 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - Gruppo B
11 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 1'07"034 - A
12 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 1'07"333 - B
13 - Lucas Di Grassi (Mercedes) - Venturi - 1'07"132 - A
14 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'07"229 - A
15 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 1'07"415 - B
16 - Maximilian Gunther (Nissan) - Nissan e.dams - 1'07"268 - A
17 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 1'07"358 - B *
18 - Antonio Giovinazzi (Penske) - Dragon - 1'07"477 - B
19 - Nick Cassidy (Audi) - Envision - 1'07"305 - A
20 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 1'07"650 - B
21 - Dan Ticktum (NIO) - NIO - 1'07"672 - A
22 - Oliver Askew (BMW) - Andretti - 1'07"714 - B

* 3 posizioni di penalità in griglia

14 Mag [9:37]

McLaren correrà in Formula E:
acquisirà il team ex Mercedes

Jacopo Rubino - XPB Images

Adesso è ufficiale: la McLaren debutterà nella prossima stagione in Formula E, affiancando questo impegno a quelli in Formula 1, IndyCar ed Extreme E. La squadra britannica ha sciolto le riserve a quasi un anno e mezzo dall'opzione siglata con gli organizzatori per valutare un potenziale ingresso, che avverrà con l'acquisto dell'attuale team Mercedes. La casa tedesca, come noto, lascerà la categoria alla fine del Mondiale 2022, e in questi mesi si è lavorato per garantire la continuità della struttura e del suo staff.

"Mercedes è stata fondamentale nel garantirci il partner giusto per proseguire il nostro viaggio in Formula E", ha infatti voluto sottolineare Ian James, che manterrà il ruolo di team principal facilitando il passaggio di consegne. "Questo è un grande momento per tutte le parti coinvolte, ma soprattutto per le persone che compongono questa squadra".

Le operazioni non verranno trasferite a Woking, dentro al quartier generale McLaren, ma secondo The Race verrano mantenute a Brackley dove si trova il team Mercedes F1, seppur in un edificio separato. Zak Brown, amministratore delegato McLaren, ha in effetti confermato che il programma "verrà gestito separatamente rispetto a F1 e IndyCar". Il manager americano ha inoltre spiegato che disputare la Formula E porterà "un valore aggiunto strategico, commerciale e tecnico", oltre a "un vantaggio competitivo per una maggiore comprensione delle competizioni elettriche".

I dettagli sui piloti e sul powertrain scelto verranno annunciati prossimamente, ma McLaren avrebbe già definito un'intesa per ottenere la fornitura Nissan.

13 Mag [20:24]

Andretti ha firmato con Porsche:
fornitura dei powertrain dal 2023

Jacopo Rubino

A partire dalla prossima stagione di Formula E, il team Andretti utilizzerà il powertrain Porsche. La squadra americana diventerà cliente della Casa di Stoccarda, che allestirà un programma di fornitura parallelo all'impegno con la propria formazione ufficiale.

"Era fondamentale compiere una buona scelta nel fornitore dell'unità motrice per prepararci alla nuova generazione di vetture", ha sottolineato il team principal Roger Griffiths. Nel Mondiale in corso, l'ultimo con le auto Gen2, Andretti sta ancora utilizzando il powertrain BMW, seppur il marchio bavarese abbia deciso di salutare la Formula E già alla fine del campionato 2021. Per il 2023 era quindi obbligata la ricerca di un altro partner.

In passato i nomi Andretti e Porsche sono stati legati a più riprese nelle corse endurance: la prima volta fu nel 1983, quando Mario e il figlio Michael (insieme a Philippe Alliot) conclusero terzi alla 24 Ore di Le Mans al volante di una 956 clienti.

L'accordo di fornitura è definito ufficialmente "a lungo termine", ma per i ben informati parte con una durata fissata di sole due edizioni, fino 2023/2024. Porsche, che sta preparando lo sbarco in Formula 1, non ha ancora deciso se proseguire oltre quel termine l'avventura nella serie elettrica. Curiosamente, anche il team Andretti sta lavorando ad un ingresso in F1, espandendo ulteriormente le proprie attività nel motorsport.

Nel frattempo, si definisce un altro tassello sul mercato-motori in Formula E, dopo l'analogo legame già annunciato fra Jaguar ed Envision. Secondo i rumours, DS dovrebbe poi abbandonare Techeetah in favore di Dragon, mentre la rientrante Abt dovrebbe aver già un'intesa con Mahindra. La struttura ex Mercedes, in attesa del definitivo passaggio di mano (forse a McLaren), potrebbe disporre dei powertrain Nissan.

5 Mag [10:48]

Il team Abt torna nel 2023,
avrà il powertrain Mahindra?

Jacopo Rubino

Dopo un anno di assenza il team Abt sarà di nuovo al via della Formula E dalla prossima stagione, riportando la griglia a 24 macchine. "Non abbiamo mai fatto segreto di voler tornare", ha sottolineato il boss Hans-Juergen Abt al momento dell'annuncio. La squadra tedesca è stata presente sin dalla nascita della serie elettrica nel 2014, vincendo addirittura la prima gara disputata a Pechino, e poi diventando la struttura a cui si è appoggiata Audi per il proprio proprio impegno diretto, coronato dal titolo 2016-2017 insieme a Lucas Di Grassi. La decisione di ritirarsi presa dalla casa di Ingolstadt aveva però portato all'uscita di scena a fine 2021, falliti i primi tentativi di proseguire in modo indipendente.

Adesso l'obiettivo si è realizzato, riacquisendo lo slot che era stato lasciato vacante. Ma senza Audi, con cui Abt ha uno storico legame nel motorsport così come nel mondo del tuning, da chi arriverà il powertrain? Secondo The Race il fornitore Mahindra, che per la prima volta avrà così una scuderia clienti. Il costruttore indiano potrebbe persino delegare una quota dei test privati concessi per lo sviluppo, in vista del debutto delle vetture Gen3.

"La collaborazione verrà confermata presto", ha anticipato la compagine teutonica, che dovrà scegliere anche la coppia piloti. "Abbiamo alcune idee molto chiare", ha raccontato l'amministratore delegato Thomas Biermaier. "Partiremo da comprimari, a differenza del passato quando eravamo una squadra ufficiale. Per questo sarà fondamentale avere due piloti veloci, con cui lavorare bene. I primi dialoghi sono stati positivi".

Jaime Reigle, CEO del campionato, ha rimarcato che l'introduzione del budget cap in stile F1 sia tra i fattori che renderanno la partecipazione alla Formula E ancora più allettante, garantendo equilibrio e sostenibilità finanziaria per tutti i team coinvolti. Compresa la rientrante Abt.

Abt oggi è al via anche nel DTM, qui ancora con Audi, e nella Extreme E per SUV elettrici con il marchio Cupra, a sua volta inserito nel gruppo Volkswagen.

3 Mag [10:57]

Formula E anche in Brasile:
dal 2023 tappa a San Paolo

Jacopo Rubino

Nella prossima stagione la Formula E andrà anche in Brasile: durante il weekend di Montecarlo i vertici della serie elettrica hanno firmato l'accordo per correre a San Paolo nel marzo 2023 presso l'area del sambodromo Anhembi, dove già fra il 2010 e il 2013 fece tappa la IndyCar. Il contratto, che coinvolge l'amministrazione cittadina, avrà durata di cinque anni "con opzione di rinnovo", come annunciato dagli organizzatori.

"Il Paese ha una enorme passione per il motorsport di lunga data, è un grande mercato e la stessa San Paolo è una location storica", ha commentato Alberto Longo, amministratore delegato della Formula E. Il riferimento principale va ovviamente al tracciato permanente di Interlagos, sede del Gran Premio di Formula 1 e situato proprio nella metropoli paulista.

Il Brasile ha peraltro dato due campioni alla Formula E, un piccolo record: Nelson Piquet Jr, vincitore dell'edizione inaugurale 2014-2015, e Lucas Di Grassi, che si è imposto nel 2016-2017 ed è tutt'ora al via con Venturi misurandosi contro un altro carioca, Sergio Sette Camara del team Dragon.

In passato erano già stati fatti altri tentativi per portare la Formula E in territorio verdeoro: San Paolo doveva già ospitare una gara nel 2017-2018, ma il progetto venne abortito dopo vari ritardi dovuti a ostacoli burocratici. Nel 2019 invece si provò ad allestire un evento a Rio de Janeiro, con il coinvolgimento dello stesso Piquet Jr e il supporto del presidente Jair Bolsonaro, ma anche questa iniziativa non ebbe seguito.

Il calendario del prossimo Mondiale, ancora da definire nella sua totalità, include intanto già tre nuove mete: oltre a San Paolo, anche l'indiana Hyderabad e la sudafricana Città del Capo, a cui si aggiunge Vancovuer dove si doveva gareggiare pe la prima volta questo luglio, ma l'E-Prix è stato annullato di recente.

30 Apr [16:36]

Montecarlo - Gara
Vandoorne fa felice la Mercedes

Jacopo Rubino

Una Mercedes che vince ancora c'è, in Formula E: Stoffel Vandoorne si è aggiudicato l'E-Prix di Monaco, dopo essere partito dalla quarta casella sullo schieramento, e dopo un anno di astinenza vola anche in vetta alla classifica generale. Il tutto sotto gli occhi del boss Toto Wolff, che si consola dalle delusioni in F1. Dopo una prima di parte di corsa molto statica, il belga ha conquistato la leadership della corsa quando Jean-Eric Vergne ha attivato il suo secondo Attack Mode, per poi restare in testa fino al traguardo.

A inizio gara, il poleman Mitch Evans ha tenuto il gruppo compatto, faticando con la gestione dell'energia, poi l'uso obbligatorio degli Attack Mode ha mescolato le posizioni di vertice e il neozelandese ha dovuto cedere il comando. Al giro 17 c'era in vetta Pascal Wehrlein, incappato però in problemi tecnici, fermandosi dopo il Tunnel e chiamando la full course yellow. Sfortunato Vergne, che ha così visto "bruciato" il suo secondo utilizzo della potenza extra, mentre Vandoorne ha potuto allungare.

La safety-car per il contatto fra André Lotterer (disastro Porsche) e Oliver Rowland alla Sainte-Devote ha di nuovo azzerato i distacchi, ma alla ripresa Vandoorne ha comunque tenuto il pallino del gioco, pur con il brivido di concludere con lo 0,0% di energia. Evans ha chiuso in piazza d'onore dopo aver risuperato Robin Frijns e Vergne, che lo avevano sfilato quando ha attivato il secondo Attack Mode. Il pilota della DS Techeetah ha poi completato il podio davanti all'olandese del team Envision.

Quinto Antonio Felix da Costa, superando Lucas Di Grassi portacolori della squadra di casa Venturi, settima posizione per Nick Cassidy, davanti a Sebastien Buemi: sono stati entrambi autori di una bella rimonta dalle retrovie, specialmente lo svizzero che dopo la qualifica si era ritrovato addirittura ultimo.

In top 10 Jake Dennis e l'iridato in carica Nyck De Vries, ma a punti poteva andarci anche l'altra Nissan di Maximilian Gunther, rimasto senza energia nel finale. Quattordicesimo invece, il nostro Antonio Giovinazzi, che prosegue un'impegnativa avventura nella serie elettrica da alfiere della poco competitiva Dragon. Fra i ritirati, Edoardo Mortara, fermato da noie tecniche quando era in zona punti, e Sam Bird, per un danno alla sospensione.

Sabato 30 aprile 2022, gara


1 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 30 giri 51'12"473
2 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1"285
3 - Jean-Éric Vergne (DS) - DS Techeetah - 3"293
4 - Robin Frijns (Audi) - Envision - 3"467
5 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 3"952
6 - Lucas di Grassi (Mercedes) - Venturi - 8"133
7 - Nick Cassidy (Audi) - Envision - 15"273
8 - Sébastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 17"773
9 - Jake Dennis (BMW) - Andretti - 17"820
10 - Nyck de Vries (Mercedes) - Mercedes - 18"283
11 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 19"350
12 - Dan Ticktum (NIO) - NIO - 19"756
13 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 22"894
14 - Antonio Giovinazzi (Penske) - Dragon - 22"987
15 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 23"198
16 - Oliver Askew (BMW) - Andretti - 23"432
17 - Max Gunther (Nissan) - Nissan e.dams - 39"668

Giro più veloce: Robin Frijns 1'32"707

Ritirati
24° giro - Edoardo Mortara
19° giro - Oliver Rowland
19° giro - André Lotterer
16° giro - Pascal Wehrlein
8° giro - Sam Bird

Il campionato
1.Vandoorne 81 punti; 2.Vergne 75; 3.Evans 72; 4.Frijns 71; 5.Mortara 49; 6.Lotterer 43; 7.Wehrlein 42; 8.De Vries 39; 9.Di Grassi 37; 10.Felix da Costa 28

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