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23 Giu [16:11]

Calendario record nel 2027: 21 E-Prix
Con Austin, Brands Hatch e Zandvoort

Michele Montesano

La Prossima stagione di Formula E non porterà solamente l’arrivo delle nuove monoposto Gen4, ma la serie elettrica vivrà il suo campionato più lungo di sempre. Saranno 21 gli E-Prix che si articoleranno in 13 tappe, di cui otto ospiteranno una doppia gara. Numerose le novità tra cui l’uscita di tracciati storici e l’arrivo di nuovi circuiti quali Brands Hatch, Austin e Zandvoort.

Dopo i test, previsti a Jarama dal 16 al 20 movente, la stagione prenderà il via il fine settimana del 19 dicembre 2026 a Jeddah, in Arabia Saudita. Per la prima volta l’esordio di un campionato di Formula E avverrà in notturna. Rimane comunque una piccola incognita legata alla situazione geopolitica dell’area, tanto che gli organizzatori hanno già predisposto un piano alternativo che prevede, in caso di necessità, l’avvio della stagione direttamente a Città del Messico il 16 gennaio 2027.

Conclusa la trasferta saudita, il campionato si sposterà infatti in Messico per il tradizionale appuntamento dell’Autodromo Hermanos Rodríguez, prima di affrontare un doppio appuntamento negli Stati Uniti. La prima grande novità sarà il debutto sul Circuit of the Americas di Austin il 6 febbraio, seguito due settimane più tardi dal ritorno di Miami. In entrambi i casi verranno utilizzate configurazioni accorciate dei circuiti, adattate alle esigenze delle monoposto elettriche.

Terminata la parentesi nordamericana, la Formula E volerà in Brasile per l’E-Prix di San Paolo del 13 marzo, per poi fare tappa a Sanya, sull’isola cinese di Hainan, il 17 aprile. Sarà l’ultima gara singola prima dell’intensa fase europea del campionato. Il via sarà affidato a Berlino, che ospiterà ancora una volta una doppia prova l’8 e il 9 maggio. Una settimana più tardi toccherà a Monaco, anch’esso in formato double-header, che però colliderà con la 6 Ore di Spa del FIA WEC.

Un’altra novità riguarderà l’appuntamento del Regno Unito. Le nuove monoposto Gen4 hanno reso inadatto il tracciato cittadino dell’ExCeL di Londra, giudicato troppo stretto e pericoloso. La Formula E ha quindi scelto di trasferirsi a Brands Hatch con le due gare che si disputeranno il 29 e 30 maggio utilizzando la configurazione completa del tracciato.

A giugno arriverà un’altra prima assoluta con l’E-Prix dei Paesi Bassi. La Formula E approderà infatti a Zandvoort. In questo caso il doppio appuntamento, del 18 e 19 giugno, vedrà la prima gara disputata il venerdì sera in notturna, mentre la seconda il sabato pomeriggio. Una settimana più tardi il campionato farà ritorno in Spagna, sul circuito di Jarama alle porte di Madrid.

L’ultima parte del campionato sarà interamente asiatica. Il fine settimana dell’11 luglio la Formula E tornerà a Shanghai, per un altro doppio E-Prix che andrà a coincidere con la 6 Ore di San Paolo del WEC, prima di trasferirsi in Giappone per il gran finale. Tokyo ospiterà infatti il doppio appuntamento conclusivo del 24 e 25 luglio, anch’esso in notturna e su un circuito cittadino rivisto per adattarsi alle prestazioni delle nuove monoposto.

Il calendario 2026-2027 della Formula E

18-19 dicembre 2026 - Jeddah (doppia gara)
16 gennaio 2027 - Città del Messico
6 febbario 2027 - Austin
20 febbraio 2027 - Miami
13 marzo 2027 - San Paolo
17 aprile 2027 - Sanya
8-9 maggio 2027 - Berlino (doppia gara)
15-16 maggio 2027 - Monte Carlo (doppia gara)
29-30 maggio 2027 - Brands Hatch (doppia gara)
18-19 giugno 2027 - Zandvoort (doppia gara)
26-27 giugno 2027 - Jarama (doppia gara)
10-11 luglio 2027 - Shanghai (doppia gara)
24-25 luglio 2027 - Tokyo (doppia gara)
20 Giu [18:10]

Drugovich penalizzato
Andretti perde la doppietta

Michele Montesano

Festa a metà per il Team Andretti nell’E-Prix di Sanya. Avevamo lasciato la squadra americana intenta a festeggiare la sua prima doppietta in Formula E ma, dopo diverse ore dalla bandiera a scacchi, i commissari hanno rivisto la classifica della gara sanzionando proprio il secondo arrivato Felipe Drugovich.

Il pilota brasiliano dell’Andretti è stato penalizzato di cinque secondi per aver colpito Pascal Wehrlein durante la gara. La sanzione ha fatto precipitare Drugovich dalla seconda alla quinta posizione nella classifica finale. Pepe Martí, portacolori della Cupra Kiro, è stato così promosso al secondo posto ottenendo il miglior risultato della sua carriera in Formula E. A beneficiare della revisione della classifica è stato anche Nyck de Vries, che ha ereditato il gradino più basso del podio.

Proprio l’olandese della Mahindra aveva inizialmente ricevuto una penalità di cinque secondi per aver cambiato traiettoria in frenata. Tale decisione lo aveva fatto scivolare dal quarto al sesto posto, ma la sanzione è stata successivamente annullata. Ad approfittarne anche Antonio Félix da Costa, penalizzato di cinque secondi per un contatto con Norman Nato. Il portoghese era inizialmente retrocesso dal secondo al quinto posto, ma la successiva penalità assegnata a Drugovich gli ha consentito di recuperare una posizione e chiudere quarto.

Ulteriori penalità post-gara hanno coinvolto Zane Maloney e Dan Ticktum, entrambi giudicati colpevoli di aver superato il limite di velocità di 50 km/h durante il rientro ai box nel periodo di bandiera rossa. Poiché nessuno dei due ha concluso l’E-Prix di Sanya in zona punti, la sanzione di cinque secondi è stata convertita in una retrocessione di tre posizioni sulla griglia della prima gara di Shanghai.

Sabato 20 giugno 2026, gara

1 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 39 giri
2 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 2"104
3 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 2"855
4 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 5"702
5 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 6"112 *
6 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 7"116
7 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 8"780
8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 9"036
9 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 9"373
10 - Lucas Di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 9"881
11 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 10"471
12 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 11"264
13 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 12"491
14 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 12"742
15 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'10"696

Giro più veloce: Nyck De Vries - 1'08"455

Ritirati
Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar
Oliver Rowland (Nissan) - Nissan
Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën
Norman Nato (Nissan) - Nissan
Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra

Il campionato piloti
1.Evans 128 punti; 2.Rowland 109; 3.Mortara 103; 4.Wehrlein 101; 5.Dennis 94; 6.Da Costa 92; 7.Müller 89; 8.Cassidy 71; 9.Buemi 65; 10.De Vries 56.
20 Giu [11:34]

Sanya – Gara
Dennis vince nella doppietta Andretti

Michele Montesano

Giornata perfetta per il Team Andretti. Dopo aver conquistato la prima fila in qualifica, la squadra americana ha replicato siglando una spettacolare doppietta nell’E-Prix di Sanya. Sul tracciato cittadino cinese, tornato nel calendario di Formula E per la prima volta dal 2019, Jake Dennis ha conquistato il suo secondo successo stagionale dopo la vittoria di San Paolo. Sugli scudi anche Felipe Drugovich, secondo e bravo a districarsi in una gara caotica, caratterizzata da incidenti, neutralizzazioni e una bandiera rossa che hanno rimescolato completamente le carte.

Scattati dalla prima fila, gli alfieri della Andretti hanno comandato le prime fasi della corsa prima di perdere terreno nella complessa gestione degli Attack Mode. Nonostante sia partito dalla pole, a metà gara Dennis sembrava ormai già distante dalla lotta per la vittoria, soprattutto quando gli avversari hanno sfruttato la potenza extra al meglio per portarsi in testa. Tuttavia l’inglese ha saputo mantenere la calma cercando di non perdere troppo terreno dal vertice e militando costantemente nella top-5.



Viste le caratteristiche del cittadino di Sanya, con strade strette e muretti da sfiorare, Dennis si è quindi messo in attesa di possibili episodi che avrebbero potuto sconvolgere l’andamento dell’E-Prix. Così è stato. Protagonista, suo malgrado, Mitch Evans che sembrava destinato a raccogliere punti pesanti dopo essere partito dalla seconda fila. Ma, nell’arco di poche tornate, la giornata del neozelandese si è trasformata rapidamente in un incubo.

Nel corso del diciannovesimo giro, Evans è stato centrato da Dan Ticktum in staccata. Nel contatto la Jaguar del neozelandese è rimasta pesantemente danneggiata al retrotreno. Successivamente, nel tornante della curva 9, Evans è rimasto coinvolto in un altro incidente dopo un contatto con Sébastien Buemi e il successivo aggancio con Zane Maloney. L’episodio ha provocato una reazione a catena, con relativo ingorgo di vetture rimaste ferme in pista, che ha costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa.



La lunga interruzione ha permesso ai commissari di ripristinare le barriere, ma non è bastata a salvare la gara del leader del campionato. Gli uomini della Jaguar hanno tentato l’impossibile provando a riparare la monoposto di Evans. La corsa contro il tempo è parzialmente riuscita e, sebbene priva delle derive dell’ala posteriore, la Jaguar del neozelandese ha ripreso la pista con un giro di ritardo.

Tornando alla lotta di vertice, approfittando dell’ultimo Attack Mode e della ripartenza successiva alla bandiera rossa, Dennis è tornato rapidamente nelle posizioni di vertice. Una volta riconquistata la leadership, il britannico ha imposto un ritmo irraggiungibile per gli avversari, costruendo il margine necessario per andare a conquistare l’ottava vittoria della sua carriera in Formula E.



Per il Team Andretti è stata una giornata perfetta. Alle spalle di Dennis ha infatti concluso Drugovich, autore di una prova estremamente solida che ha permesso alla squadra americana di festeggiare la prima doppietta della propria storia nella categoria elettrica. Il brasiliano, già protagonista in qualifica, ha saputo difendersi dagli attacchi degli inseguitori nelle fasi decisive completando, così, un risultato storico per il team.

Sul gradino più basso del podio è salito invece Pepe Martì. Lo spagnolo della Cupra Kiro ha firmato una delle rimonte più spettacolari della stagione risalendo addirittura dalla diciottesima posizione. Anche per il giovane debuttante in Formula E l’utilizzo dell’Attack Mode negli ultimi giri si è rivelato fondamentale, consentendogli di recuperare terreno e conquistare il secondo podio nel suo anno d’esordio dopo quello ottenuto nello scorso E-Prix di Monte Carlo.



La gara di Sanya è stata però soprattutto una corsa a eliminazione per i protagonisti della classifica iridata. Detto di Evans, non è andata meglio agli altri pretendenti al titolo. Edoardo Mortara, dopo aver affrontato gran parte della gara con l’ala anteriore penzoloni, si è ritirato privando Mahindra di una grande occasione per recuperare punti preziosi in ottica campionato.

Oliver Rowland, dopo essere riuscito a portarsi nelle posizioni di vertice grazie all’Attack Mode, ha invece commesso un errore nelle fasi finali finendo contro le barriere e chiudendo anzitempo la propria corsa. Anche Pascal Wehrlein ha vissuto una gara complicata. Protagonista nelle prime fasi, e persino in lotta per la leadership, il tedesco della Porsche è stato penalizzato di cinque secondi per un contatto con Norman Nato e ha concluso soltanto quattordicesimo.



Tra i pochi a sfruttare le caotiche fasi di gara c’è stato Antonio Felix Da Costa. Il portoghese ha tagliato il traguardo in seconda posizione, dopo essere stato tra i principali rivali di Dennis nel finale, ma una penalità di cinque secondi, per essersi spostato di traiettoria in fase di frenata, lo ha fatto arretrare fino al quinto posto. Hanno così guadagnato una posizione Nyck De Vries, autore di una gara consistente che ha portato la Mahindra al quarto posto, e Martì.

Sesto posto per Maximilian Günther con la DS Penske davanti a Nico Müller, settimo con la Porsche. A completare la top-10 sono stati Jean-Éric Vergne, al volante della Citroën, seguito dalla DS Penske di Taylor Barnard e dall’ottimo Lucas Di Grassi che ha capitalizzato al meglio le disavventure degli avversari per regalare un punto alla Lola Yamaha.

Sabato 20 giugno 2026, gara

1 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 39 giri
2 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1"112
3 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 2"104
4 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 5"702 *
5 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 7"116
6 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 7"855
7 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 8"780
8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 9"036
9 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 9"373
10 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 9"881
11 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 10"471
12 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 11"264
13 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 12"491
14 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 12"742 *
15 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'10"696

* 5 secondi di penalità

Giro più veloce: Nyck De Vries 1'08"455

Ritirati
Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar
Oliver Rowland (Nissan) - Nissan
Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën
Norman Nato (Nissan) - Nissan
Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra

Il campionato piloti
1.Evans 128 punti; 2.Rowland 109; 3.Mortara 103; 4.Wehrlein 101; 5.Dennis 94; 6.Da Costa 89; 7.Müller 89; 8.Cassidy 71; 9.Buemi 65; 10.De Vries 56.
20 Giu [7:11]

Sanya – Qualifica
Dennis e Drugovich, prima fila Andretti

Michele Montesano

Il Team Andretti ha monopolizzato la prima fila dell’E-Prix di Sanya. Mai, nella storia della Formula E, la squadra americana era riuscita a piazzare entrambi i piloti davanti a tutti al termine di una qualifica. Artefici dell’impresa Jake Dennis e Felipe Drugovich. Per l’inglese si tratta della fine di un digiuno lungo quasi un anno oltre che della prima pole position stagionale.

Cammino perfetto, quello dei due alfieri Andretti sul tracciato cinese, che si sono ritrovati a sfidarsi nella finale. Ma nell’ultimo duello Dennis ha avuto vita facile, perché Drugovich ha commesso subito un errore arrivando largo alla curva quattro e lasciando via libera all’inglese. Dennis, al contrario, è stato impeccabile fermando il cronometro in 1’05”502.



A scattare alla seconda fila dell’E-Prix di Sanya saranno il leader del campionato Mitch Evans, eliminato da Drugovich in semifinale, e Dan Ticktum. Proprio quest’ultimo, al volante della Cupra Kiro, è arrivato lungo nella staccata di curva nove consentendo a Dennis di accedere facilmente in finale. Prenderà il via dalla quinta piazzola Taylor Barnard, sconfitto per un solo millesimo da Evans ai quarti.

Nemmeno il tempo di festeggiare il suo primo successo nella 24 Ore di Le Mans che Nyck De Vries ha dovuto indossare nuovamente casco e tutta. Questa volta con i colori Mahindra, l’olandese ha stampato il sesto crono precedendo Nick Cassidy, al volante della Citroën, e l’alfiere della Porsche Pascal Wehrlein.



Primo a non essere riuscito ad accedere nella fase a duelli, Joel Eriksson prenderà il via dalla nona piazzola davanti al ben più esperto compagno di squadra Sebastien Buemi. A seguire il campione in carica di Formula E Oliver Rowland, ancora una volta poco efficace in qualifica, ed Edoardo Mortara che è stato eliminato nella prima fase per soli 20 millesimi.

Non è andata meglio ad Antonio Felix Da Costa. Il portoghese della Jaguar scatterà dalla tredicesima posizone davanti al rookie della Cupra Kiro Pepe Martí e a Jean-Eric Vergne che, proprio su queste strade, aveva conquistato la vittoria nella prima e unica edizione dell’E-Prix di Sanya svoltosi sette anni fa. Sedicesimo l’ufficiale Porsche Nico Müller, mentre a chiudere lo schieramento le due Lola Yamaha di Zane Maloney e Lucas di Grassi.

Sabato 20 giugno 2026, qualifica

1 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'05"502
2 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'06"580

3 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'05"632 - Semifinale A
4 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'22"817 - Semifinale B

5 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'05"653 - Quarti A
6 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'05"665 - Quarti B
7 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'05"963 - Quarti A
8 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'06"044 - Quarti B

9 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'07"684 - B
10 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'07"544 - A
11 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'07"712 - B
12 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'07"553 - A
13 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'07"748 - B
14 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'07"596 - A
15 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'07"776 - B
16 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'07"714 - A
17 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'07"791 - B
18 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'07"996 - A
19 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'08"271 - B
20 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'08"988 - A
3 Giu [11:55]

Jarama ospiterà a novembre i test
pre-stagionali delle monoposto Gen4

Michele Montesano

La rivoluzione elettrica partirà da Jarama. Il circuito che sorge alla porte di Madrid sarà, infatti, il teatro dei test pre-stagionali delle nuove monoposto Gen4. Il tracciato spagnolo darà idealmente il via al tredicesimo campionato di Formula E con team e piloti che si riuniranno, per la prima volta in via ufficiale, dal 16 al 20 novembre 2026 in pista.

Dopo nove stagioni trascorse prevalentemente sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, la serie elettrica cambia sede per le sessioni ufficiali. In realtà Jarama aveva già ospitato i test pre-stagionali nel 2024, quando l’alluvione che colpì la regione di Valencia costrinse gli organizzatori del campionato elettrico a trovare una soluzione alternativa in tempi rapidi.



L’esperienza si rivelò particolarmente positiva, tanto che contribuì alla decisione di portare nella capitale spagnola anche il primo E-Prix di Madrid, poi disputato lo scorso marzo. Ora Jarama accoglierà il nuovo corso della Formula E che prevede numerose novità e monoposto decisamente più performanti.

Infatti le Gen4 rappresentano il più importante salto tecnologico nella storia della Formula E e promettono prestazioni mai viste prima nel campionato. Grazie a una potenza che in modalità Attack Mode raggiungerà i 600 kW, alla trazione integrale permanente e a una velocità massima superiore ai 335 km/h, le nuove monoposto saranno le più veloci mai realizzate per la serie elettrica. Basti pensare che copriranno lo scatto da 0 a 200 km/h in appena 4”4.



Per quanto riguarda il calendario della tredicesima stagione bisognerà ancora pazientare. Indiscrezioni parlano di una possibile apertura stagionale in Arabia Saudita, con l’E-Prix di Jeddah. Oltre alle confermate Città del Messico e San Paolo, si vocifera di un raddoppio in USA con Miami che forse verrà affiancata da Austin.

Due appuntamenti anche in Cina, mentre è a rischio il tracciato di Londra, giudicato troppo pericoloso per le nuove monoposto. Al suo posto potrebbe debuttare Zandvoort, mentre Tokyo potrebbe ospitare il gran finale. Ma per avere maggiori certezze bisognerà attendere il prossimo 23 giugno quando verrà ufficialmente svelato il calendario.
17 Mag [17:02]

Monte Carlo – Gara 2
Rowland vince di strategia e si rilancia

Michele Montesano

Il campione è tornato a ruggire. Sulle stradine di Monte Carlo Oliver Rowland ha conquistato il suo primo successo stagionale in Formula E. Vincendo l’E-Prix di Monaco, l’inglese della Nissan non solo si è sbloccato ma ha anche rilanciato le sue ambizioni per tentare di confermarsi campione della serie elettrica. Infatti, grazie al trionfo nel Principato, Rowland è ora balzato al secondo posto nella classifica iridata. In una gara condizionata dalle penalità, a completare il podio sono stati Felipe Drugovich e Antonio Felix Da Costa.

Guidato dal muretto box Nissan, Rowland ha costruito la vittoria sia grazie ad una perfetta gestione dell’energia che nell’uso dell’Attack Mode. Partito ottavo, il campione in carica della Formula E ha infatti preservato la batteria nella prima frazione di gara e, approfittando delle lotte dinanzi a lui, ha guadagnato anche diverse posizioni portandosi in top-5.



Il guizzo decisivo è arrivato nelle ultime tornate. Quando Rowland, disponendo di una maggior carica residua, ha rotto gli indugi dapprima per salire in zona podio, a meno di otto giri dalla bandiera a scacchi, e poi prendere le redini della gara sfruttando il secondo Attack Mode. Neppure l’ultima Full Course Yellow ha impensierito l’inglese che alla ripartenza, avvenuta al penultimo giro, ha preso il largo andando a tagliare per primo il traguardo.

Sebbene sia transitato sotto la bandiera a scacchi al secondo posto, Edoardo Mortara è poi scivolato quinto. L’italiano-svizzero della Mahindra è infatti stato sanzionato di dieci secondi per aver mandato in testacoda Da Costa nel corso del primo giro. In bagarre con Jean-Eric Vergne, Mortara è arrivato lungo alla chicane del porto picchiando il muso della sua monoposto contro il posteriore dell’incolpevole portoghese della Jaguar.



Scivolato sedicesimo, Da Costa ha approfittato della prima FCY, causata da Norman Nato, per risalire in classifica. Al termine di una spettacolare rimonta, il portoghese ha così conquistato il terzo gradino del podio alle spalle di Felipe Drugovich. Proprio il brasiliano ha ottenuto il suo miglior piazzamento in Formula E. Sebbene abbia chiuso fuori dal podio, Mitch Evans ha di che essere felice. Complice la debacle degli avversari, il neozelandese della Jaguar ha ulteriormente consolidato il primato in classifica generale.

Quinta piazza per Mortara che ha preceduto la Andretti di Jake Dennis. Dopo aver fatto capolino in vetta all’E-Prix, sfruttando per primo l’Attack Mode, Nico Müller ha poi chiuso al settimo posto seguito da Joel Eriksson, al volante della Envision Raicing, e dal vincitore della gara di ieri Nyck De Vries. L’olandese della Mahindra ha pagato a caro prezzo una qualifica poco incisiva. 

 
Al contrario Lucas Di Grassi è riuscito a ribaltare una gara che l’ha visto scattare dall’ultima fila per poi tagliare il traguardo in top-10. Weekend da dimenticare per Pascal Wehrlein, rimasto a secco di punti anche oggi. Penalizzato di cinque secondi per non aver rispettato la velocità in regime di FCY, il poleman Dan Ticktum ha terminato l’E-Eprix di Monaco quattordicesimo davanti a Taylor Barnanrd, a sua volta sanzionato di dieci secondi per aver spedito contro le barriere Norman Nato.

Domenica 17 maggio 2026, gara 2

1 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 28 giri
2 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1"165
3 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 3"448
4 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 10"442
5 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 10"891
6 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 17"854
7 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 18"073
8 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 18"380
9 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 18"950
10 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 19"622
11 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 19"895
12 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 21"119
13 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 29"160
14 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 41"244
15 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 45"359
16 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 54"175
17 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'06"715
18 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'08"041

Giro più veloce: Jean-Eric Vergne 1'27"891

Ritirati
Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro
Norman Nato (Nissan) - Nissan

Il campionato piloti
1.Evans 128 punti; 2.Rowland 109; 3.Mortara 103; 4.Wehrlein 101; 5.Müller 81; 6.Da Costa 80; 7.Dennis 74; 8.Cassidy 71; 9.Buemi 65; 10.De Vries 41.
17 Mag [12:28]

Monte Carlo – Qualifica 2
Ticktum irresistibile concede il bis

Michele Montesano

A distanza di ventiquattro ore è ancora Dan Ticktum il più veloce sulle strade di Monte Carlo. L’inglese della Cupra Kiro Racing si è ripetuto siglando nuovamente la pole position dell’E-Prix di Monaco, decimo appuntamento stagionale di Formula E. Ticktum si è così riscattato del brutto finale della gara di ieri che l’ha visto penalizzato per aver colpito, negli ultimi giri, la Jaguar di Antonio Felix Da Costa.

Ironia della sorte, la finale della qualifica odierna ha visto contrapposti proprio l’inglese e il portoghese. Questa volta Ticktum non si è fatto cogliere impreparato stampando il riferimento in 1’22”222, oltre tre decimi meglio della pole fatta registrare ieri. L’alfiere della Cupra Kiro ha, inoltre, staccato di quasi sette decimi Da Costa che non è riuscito minimamente a impensierirlo. Spetterà ora a Ticktum capitalizzare al meglio la pole puntando alla vittoria.



A scattare dalla seconda fila saranno Edoardo Mortara e Jean-Eric Vergne. In netta ripresa, per entrambi si tratta di una qualifica degna di nota. L’italo-svizzero della Mahindra ieri aveva accusato noie sulla monoposto terminando nelle ultime file, lo stesso Vergne nel primo E-Prix non aveva particolarmente brillato. A seguire un sempre consistente Felipe Drugovich, eliminato ai quarti da Ticktum, e Taylor Barnard al volante della DS Penske.

Scatterà dalla settima piazzola Mitch Evans. Salito al comando della graduatoria generale, il neozelandese della Jaguar è stato battuto nei quarti per due decimi da Mortara. Bicchiere mezzo pieno per il portacolori della Nissan Oliver Rowland. Il campione in carica della Formula E prenderà il via dall’ottava casella, anche se è stato sconfitto di tre decimi da Vergne ai quarti di finale.



Sempre restando nel box Nissan, Norman Nato è stato il primo a non accedere nella fase a duelli per appena 17 millesimi. Il francese prenderà il via al fianco di Pepe Martí, fresco del primo podio conquistato in Formula E. Questa volta le Porsche ufficiali non hanno particolarmente brillato. Nico Müller scatterà undicesimo, mentre Pascal Wehrlein solamente quattordicesimo. In particolare il tedesco ha lamentato una monoposto troppo scivolosa per via della scarsa aderenza.

Tra le due Porsche si sono infilati Max Günther, su DS Penske, e l’alfiere della Andretti Jake Dennis. Male anche il vincitore dell’E-Prix di ieri Nyck De Vries che partirà quindicesimo davanti le Envision Racing di Joel Eriksson e Sebastien Buemi. A completare la griglia Nick Cassidy, poco a suo agio con la Citroën sul circuito monegasco, e le due Lola Yamaha di Lucas di Grassi e Zane Maloney.

Domenica 17 maggio 2026, qualifica 2

1 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'26"222
2 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'26"898

3 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'26"414 - Semifinale A
4 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'26"596 - Semifinale B

5 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'26"620 - Quarti A
6 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'26"733 - Quarti B
7 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'26"768 - Quarti A
8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'26"906 - Quarti B

9 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'28"690 - A
10 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'28"832 - B
11 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'28"742 - A
12 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'28"872 - B
13 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'28"821 - A
14 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'28"888 - B
15 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'28"894 - A
16 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'28"970 - B
17 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'29"075 - A
18 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'29"010 - B
19 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'29"663 - A
20 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'29"303 - B
16 Mag [16:48]

Monte Carlo – Gara 1
De Vries rompe il digiuno

Michele Montesano

Ritorno al successo per Nick De Vries. Il campione di Formula E della stagione 2020-21 ha finalmente rotto una lunga assenza dal primo gradino del podio conquistando l’E-Prix di Monte Carlo. Oltre all’olandese a festeggiare c’è anche il team Mahindra, vincente dopo un digiuno lungo cinque anni. A sorridere anche Mitch Evans che, grazie al secondo posto, è riuscito a conquistare il comando della classifica generale. Dolce-amaro il podio per Cupra Kiro che ha visto Pepe Martí ereditare il terzo posto a seguito della penalità inflitta al compagno di squadra Dan Ticktum.

Proprio l’inglese è stato il protagonista della prima metà di gara. Scattato dalla pole, Ticktum ha gestito magistralmente sia la partenza che il successivo restart, avvenuto al sesto giro dopo la neutralizzazione a seguito del contato tra Nick Cassidy e Jake Dennis all’uscita del tunnel. Ad avere la peggio è stato l’inglese dell’Andretti costretto al ritiro, mentre Cassidy ha ricevuto una penalità di 10 secondi per aver spinto l’avversario contro il muro.



Ticktum ha proseguito indisturbato la sua marcia fino al diciannovesimo passaggio, quando è rientrato ai box per effettuare il Pit Boost. La scelta di posticipare la sosta, però, non si è rivelata efficace e l’inglese della Cupra Kiro è tornato in pista solamente quarto. Ticktum si è così ritrovato dietro De Vries, Evans e Antonio Felix Da Costa. Proprio quest’ultimo, scattato dall’ottava piazzola, ha optato per una strategia differente dando prima fondo all’Attack Mode, per poi effettuare la sosta.

Potendo sfruttare la potenza extra, Ticktum ha quindi sorpassato facilmente Da Costa salendo in terza piazza. Ma, esaurito il boost, l’inglese si è ritrovato con le spalle scoperte. Da Costa ne ha immediatamente approfittato tentando il sorpasso a due giri dalla bandiera scacchi. Il portoghese ha provato ad infilarsi alla chicane del porto, ma Ticktum ha chiuso la traiettoria facendo impattare Da Costa contro il guardrail. La Jaguar ha perso la posteriore sinistra costringendo il portoghese al ritiro, mentre Ticktum è stato sanzionato di 33 secondi (l’equivalente di un drive through) per la manovra.



Secondo allo spegnimento dei semafori, De Vries ha corso la prima metà dell’E-Prix di Monaco in scia al poleman Ticktum. Non riuscendo a sorpassare la Cupra Kiro in pista, il muretto Mahindra ha optato per una sosta anticipata. L’olandese è stato richiamato ai box al sedicesimo passaggio, lo stesso di Evans, per poi sbucare al comando della corsa al termine del valzer delle soste. De Vries ha quindi gestito il pressing di Evans prima di prendere il largo e vincere con un margine di superiore ai due secondi e mezzo sul neozelandese della Jaguar.

Il contatto sul finale tra Ticktum e Da Costa ha lasciato spazio a Martí che, alla sua stagione di esordio in Formula E, ha conquistato il suo primo podio nella serie elettrica dopo essere partito sedicesimo. Come al solito il gioco delle strategie ha mescolato le carte. Ad approfittarne sono stati anche Felipe Drugovich e Sebastien Buemi che hanno completato la top-5. In scia allo svizzero ha chiuso il suo compagno di squadra in Envision Racing Joel Eriksson, seguito dalla due DS Penske di Taylor Barnard e Max Günther.



Nono posto per Nico Müller. Lo svizzero della Porsche si è reso protagonista di una tamponata al suo compagno di squadra Pascal Wehrlein. Nel contatto il tedesco ha accusato la foratura alla posteriore destra scivolando in fondo al gruppo. Ultimo ad entrare in zona punti Lucas di Grassi, al volante della Lola Yamaha. Disfatta in casa Nissan con Norman Nato quattordicesimo seguito da Oliver Rowland. Le noie tecniche, riscontrare in qualifica, si sono ripetute anche in gara sulla Mahindra di Edoardo Mortara che non è andato oltre il diciassettesimo posto.

Sabato 16 maggio 2026, gara 1

1 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 29 giri
2 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 2"677
3 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 21"320
4 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 21"839
5 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 23"990
6 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 24"322
7 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 24"817
8 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 25"817
9 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 27"019
10 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 29"004
11 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 45"641 *
12 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 45"641 **
13 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 52"893
14 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'02"680
15 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'22"065
16 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1 giro
17 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1 giro
18 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1 giro

* Penalità di 10" per il contatto con Dennis
** Penalità di 33" per il contatto con Da Costa

Giro più veloce: Maximilian Günther 1'28"427

Ritirati
Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar
Jake Dennis (Porsche) - Andretti

Il campionato piloti
1.Evans 116 punti; 2.Wehrlein 101; 3.Mortara 93; 4.Rowland 83; 5.Müller 77; 6.Cassidy 69; 7.Dennis 66; 8.Da Costa 65; 9.Buemi 65; 10.Martí 40.
16 Mag [12:38]

Monte Carlo – Qualifica 1
Ticktum ingrana la seconda

Michele Montesano

Una pole position da brividi. Così si potrebbe sintetizzare quanto messo in mostra da Dan Ticktum nella prima qualifica dell’E-Prix di Monte Carlo. Aggressivo sulle anguste stradine del Principato, l’inglese della Cupra Kiro ha sfiorato in diverse occasioni i muretti riuscendo, nonostante tutto, a conquistare la sua seconda pole in Formula E.

Nel duello decisivo contro Nyck De Vries, Ticktum ha fermato il cronometro in 1’26”551. Ma prima di festeggiare, il box ha sussultato per via di una leggera toccata dell’inglese contro il guardrail. Fortunatamente la Cupra Kiro ha resistito consentendo a Ticktum di battere De Vries per oltre un decimo. A dire il vero l’inglese aveva sfiorato le barriere anche in semifinale, quando è riuscito ad avere la meglio sull’alfiere della DS Penske Max Günther.



Osservando la griglia si può notare come sulle stradine di Monaco si è assistito a un dominio da parte dei motorizzati Porsche e Jaguar. Infatti su otto monoposto che sono ricucite ad accedere nella fase dei duelli, ben sei sono spinte dai powertrain tedesco o inglese. Gli unici a spezzare tale duopolio sono stati De Vries, al volante della Mahindra, e Günther su DS che scatteranno, rispettivamente, dalla seconda e dalla terza piazzola.

A dividere la seconda fila con il tedesco sarà Mitch Evans, eliminato in semifinale da De Vries. A seguire i due ufficiali Porsche Pascal Wehrlein e Nico Müller. Gran prestazione da parte di Joel Eriksson che, al volante della Envision Racing, è riuscito a centrare la settima piazza. Antonio Felix Da Costa è invece incappato in un errore arrivando quasi a toccare il guardrail. Fortunatamente il portoghese è riuscito a controllare la sua Jaguar pur perdendo il duello contro De Vries dei quarti di finale.



Primo degli esclusi, Jean-Eric Vergne scatterà dalla nona casella davanti alla Andretti di Felipe Drugovich. Proprio il team americano ha annunciato la chiusura della partnership con Porsche per passare, in vista dell’arrivo delle monoposto Gen4, al powertrain Nissan. Autore della pole lo scorso anno, questa volta Monaco non ha portato bene a Taylor Barnard che si è dovuto accontentare dell’undicesimo posto.

Non hanno particolarmente brillato le Nissan. Il campione in carica Oliver Rowland scatterà dalla dodicesima piazzola, mentre Norman Nato addirittura dalla quattordicesima. Ultima fila per Edoardo Mortara e Zane Maloney, entrambi rimasti fermi ai box. Se l’italo-svizzero della Mahindra ha accusato problemi sulla sua vettura, Maloney ha osservato i meccanici della Lola Yamaha riparare la vettura a seguito dell’incidente avvenuto nelle seconde prove libere.

Sabato 16 maggio 2026, qualifica 1

1 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'26"551
2 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'26"682

3 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'26"967 - Semifinale A
4 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'27"003 - Semifinale B

5 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'26"922 - Quarti A
6 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'26"951 - Quarti A
7 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'27"061 - Quarti B
8 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'27"777 - Quarti B

9 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'29"041 - A
10 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'29"054 - B
11 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'29"059 - A
12 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'29"091 - B
13 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'29"257 - A
14 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'29"253 - B
15 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'29"310 - A
16 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'29"265 - B
17 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'29"576 - B
18 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'29"850 - B
19 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - Senza tempo - A
20 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - Senza tempo - A
3 Mag [18:33]

Berlino, gara 2
Evans vince di rimonta

Michele Montesano

Sono state sufficienti poche tornate per ribaltare una gara che sembra di fatto compromessa. La Formula E sa essere imprevedibile quanto spietata. Lo sa bene Mitch Evans che ha conquistato l’E-Prix di Berlino prendendo il via dalla diciassettesima piazzola. Tra strategia, risparmio energetico e sorpassi, il neozelandese della Jaguar si è reso protagonista di una gara tutta in rimonta culminata con la seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta a Miami.

Rispetto a quanto visto ieri, la gara odierna è stata caratterizzata da ritmi nettamente più lenti. I piloti hanno infatti cercato di preservare energia affrontando la prima metà dell’E-Prix in risparmio energetico. Ciò ha permesso a chi partiva dietro di recuperare terreno. Tra questi proprio Evans che, viaggiando in scia, ha preservato la carica della batteria. Tattica che poi gli ha permesso di essere più veloce nelle fasi decisive della corsa.



La strategia del box Jaguar si è distinta soprattutto nella gestione dell’Attack Mode. Infatti Evans l’ha attivato più tardi, rispetto agli avversari, in entrambe le occasioni. Questo gli ha consentito di avere ancora potenza extra nel finale, quando la gara è entrata nella fase decisiva. Il sorpasso su Pascal Wehrlein, partito dalla pole position ma rimasto a “secco” di energia sul finale, ha permesso a Evans di prendere il comando e costruire un margine sufficiente per resistere agli attacchi finali.

Alle spalle della Jaguar ha chiuso Oliver Rowland. Anche l’inglese della Nissan è stato protagonista di una bella rimonta. Partito addirittura diciottesimo e rallentato da un problema al via, il campione in carica della Formula E ha sfruttato il gioco di scie per conservare energia in vista del finale. Terzo posto per Wehrlein. Scattato dalla pole, il tedesco della Porsche ha scelto una strategia più conservativa trovandosi, però, senza Attack Mode nel momento cruciale della gara.



Ciò nonostante, Wehrlein è riuscito a riconquistare la vetta della classifica generale del campionato di Formula E. Tuttavia il tedesco della Porsche dovrà prestare attenzione proprio a Evans che, grazie al successo di Berlino, ha scalato la classifica fino al secondo posto rilanciandosi, così, nella lotta al titolo iridato.

Sébastien Buemi, al volante della Envision Racing, ha sfiorato il podio per mezzo secondo. Lo svizzero non è riuscito a costruire una manovra di sorpasso su Wehrlein negli ultimi giri. Buon quinto posto per Norman Nato, finalmente competitivo al volante della Nissan. A seguire Jake Dennis ed Edoardo Mortara. Il pilota della Mahindra è stato protagonista di un contatto fratricida nelle prime fasi con il compagno di squadra Nyck De Vries che poi ha urtato la Citroën di Nyck Cassidy.



Autore di una prima gara opaca, quest’oggi Jean-Eric Vergne si è riscattato centrando la zona punti. Ottavo al traguardo, il francese della Citroën ha preceduto l’alfiere della Andretti Felipe Drugovich e Joel Eriksson al volante della Envision. Nonostante sia scattato dalla prima fila, Taylor Barnard ha chiuso fuori dalla top-10. Medesima sorte per Antonio Felix Da Costa e Nico Müller, arrivati ai ferri corti nelle fasi finali. Ad avere la peggio è stato il portoghese della Jaguar costretto a rientrare ai box dopo aver rimediato una foratura.

Domenica 3 maggio 2026, gara 2

1 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 37 giri
2 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 0"822
3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1"111
4 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1"639
5 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 4"424
6 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 5"940
7 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 6"325
8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 7"604
9 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 8"491
10 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 8"965
11 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 10"216
12 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 11"712
13 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 12"747
14 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 13"212
15 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 14"774
16 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 14"873
17 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 15"342
18 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 36"559

Giro più veloce: Oliver Rowland 59"130

Ritirati
Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën
Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra

Il campionato piloti
1.Wehrlein 101 punti; 2.Evans 98; 3.Mortara 93; 4.Rowland 83; 5.Müller 75; 6.Cassidy 69; 7.Dennis 66; 8.Da Costa 65; 9.Buemi 55; 10.Martí 25.
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