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Jeddah – Gara 2
Da Costa alla prima con Jaguar

Michele Montesano Cinque E-Prix e altrettanti vincitori diversi, regna l’equilibrio in Formula E. Dimostrazione lampante è ...

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14 Feb [20:02]

Jeddah – Gara 2
Da Costa alla prima con Jaguar

Michele Montesano

Cinque E-Prix e altrettanti vincitori diversi, regna l’equilibrio in Formula E. Dimostrazione lampante è stato il secondo E-Prix di Jeddah che, rispetto a quello andato in scena ieri, ha offerto uno spettacolo e un esito totalmente differente. A conquistare la vittoria è stato Antonio Felix Da Costa che ha, così, ottenuto il suo primo successo con i colori Jaguar. Alla spalle del portoghese hanno chiuso Sebastien Buemi, scaltro quanto veloce sulla sua Envision Racing, e il campione in carica Oliver Rowland.

Complice l’assenza del Pit Boost obbligatorio, sostituito da due attivazioni di Attack Mode, il secondo E-Prix di Jeddah ha offerto una narrazione totalmente differente rispetto a quello di ieri. La prima fase di gara è stata interlocutoria con tutti i piloti che hanno cercato di badare a preservare l’energia. Alla luce di ciò, si è visto il gruppo procedere compatto con numerosi cambi di posizione fino a metà gara.



Oltrepassato il quindicesimo giro, il ritmo è diventato più intenso. Scattato dalla terza piazzola, Da Costa ha azionato il primo Attack Mode nel corso del diciottesimo giro, quando occupava la quarta posizione. La potenza extra, oltre alla trazione integrale, hanno consentito al portoghese della Jaguar di salire agilmente in vetta alla classifica.

Strategia seguita la tornata successiva da Buemi che, sfruttando appieno l’esperienza nella categoria elettrica, nei primi frangenti di gara era riuscito a portarsi dal settimo fino al secondo posto in scia a Rowland. Proprio il campione in carica è stato autore di un ottimo avvio istallandosi costantemente nelle posizioni di vertice.



L’inglese della Nissan, appena prima di azionare la potenza extra, ha dato vita a un intenso duello con Edoardo Mortara. Quest’ultimo, scattato bene dalla pole, ha poi ceduto il comando nel tentativo di risparmiare energia. Inoltre il muretto box Mahindra non è stato cosi reattivo come quello Jaguar. Proprio la squadra inglese ha fatto attivare il secondo Attack Mode a Da Costa nel corso del ventiquattresimo passaggio consentendo al portoghese di prendere il largo.

Da Costa ha quindi tagliato il traguardo per primo rompendo un lungo digiuno, che lo vedeva lontano dal gradino più alto del podio da un anno e mezzo. Al secondo posto ha chiuso Buemi. Lo svizzero ha avuto la meglio sul campione in carica Rowland, bravo a riscattarsi dopo la gara opaca di ieri. Appena fuori dal podio troviamo Mortara. Al netto dell’occasione mancata, L’alfiere della Mahindra ha di che sorridere. Infatti l’italo-svizzero è riuscito a salire al secondo posto in classifica generale.



E-Prix di Jeddah da ricordare per Cupra Kiro. Dan Ticktum ha ottenuto il quinto posto davanti al compagno di squadra Pepe Martí. Tra i due c’è stato anche un momento di apprensione quando, a pochi giri dal termine, hanno rischiato di tamponarsi. Settima piazza per Mitch Evans, rimasto a corto di potenza extra nelle fasi conclusive.

Dopo la vittoria di ieri, Pascal Wehrlein è stato chiamato a una gara in rimonta. Partito undicesimo, l’alfiere Porsche è riuscito ad artigliare l’ottavo posto precedendo Jean-Eric Vergne, su Citroën, e la DS Penske di Taylor Barnard. Più attardato Nick Cassidy, solamente quattordicesimo con la sua Citroën, mentre Nico Müller e Norman Nato hanno chiuso sedicesimo e diciassettesimo. Rallentato da una foratura, Jake Dennis ha terminato penultimo davanti a Nyck De Vries, quest’ultimo costretto a scontare uno stop & go per aver sostituto delle componenti sulla sua Mahindra.

Sabato 14 febbraio 2026, gara 2

1 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 30 giri
2 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 2"574
3 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 3"508
4 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 3"924
5 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 4"521
6 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 5"461
7 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 5"926
8 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 6"348
9 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 6"887
10 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 9"170
11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 9"476
12 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 14"206
13 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 14"714
14 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 14"769
15 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 14"787
16 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 15"979
17 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 17"951
18 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 23"342
19 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'08"185
20 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'09"107

Giro più veloce: Dan Ticktum 1'15"653

Il campionato piloti
1.Wehrlein 68 punti; 2.Mortara 62; 3.Rowland 49; 4.Cassidy 48; 5.Evans 47; 6.Müller 45; 7.Da Costa 39; 8.Dennis 39; 9.Buemi 37; 10.Eriksson 18.

14 Feb [15:59]

Jeddah – Qualifica 2
Mortara concede il bis

Michele Montesano

Ci ha preso gusto Edoardo Mortara che, dopo la pole position conquistata ieri, si è ripetuto sul cittadino di Jeddah in vista del secondo E-Prix del fine settimana. Per l’italo-svizzero della Mahindra, alla sua quinta pole in Formula E, si apre così l’opportunità di riscattarsi dopo che nella gara di ieri ha commesso un errore in partenza che gli è costatata la possibile vittoria.

Anche quest’oggi Mortara è stato protagonista di un percorso perfetto. Dopo aver svettato nel Gruppo A, l’alfiere Mahindra ha incrociato le armi con Jean-Eric Vergne. Battuto il francese della Citroën, Mortara ha beffato il campione in carica Oliver Rowland in semifinale per approdare, così, all’ultimo duello contro Jake Dennis.



La lotta è stata serrata con Mortara che ha stampato il riferimento in 1’15”116, appena 37 millesimi meglio del portacolori del team Andretti. Conquistando la seconda pole consecutiva, lo svizzero potrà provare a rifarsi dopo il passo falso di ieri. Tuttavia il secondo E-Prix di Jeddah si articolerà su un giro in meno, oltre all’assenza del Pit Boost che, però, sarà compensato dal doppio Attack Mode.

Diciassettesimo al termine dell’opaca gara di ieri, Rowland quest’oggi è riuscito a riscattarsi conquistando la terza piazza. Alle spalle dell’inglese della Nissan partirà Antonio Felix Da Costa, il portoghese della Jaguar è stato eliminato da Dennis in semifinale. Si assisterà ad un duello tutto francese in terza fila. Vergne, al volante della Citroën, scatterà davanti la DS Penske di Max Günther.



Positiva settima piazza per Sebastien Buemi che prenderà il via davanti la Citroën di Nick Cassidy. Sebbene già eliminati nella prima fase a gruppi, a completare la top-10 sono stati Dan Ticktum, su Cupra Kiro, e il portacolori Lola Yamaha Zane Maloney. In meno di 24 ore, Pascal Wehrlein è passato dal trionfo dell’E-Prix di ieri alla mesta eliminazione. Il tedesco della Porsche partirà undicesimo con buone probabilità di recupero.

Stessa sorte per Mitch Evans. Il portacolori Jaguar, protagonista di una strepitosa rimonta nelle ultime battute della prima gara, si è qualificato solamente tredicesimo. Non solo Wehrlein, anche l’altro ufficiale Porsche Nico Müller non ha particolarmente brillato terminando la qualifica sedicesimo alle spalle della Nissan di Norman Nato. Prosegue il weekend no per Nyck De Vries. L’olandese della Mahindra prenderà il via dall’ultima fila, oltre a dover scontare uno stop & go di 10 secondi, per aver sostituto delle componenti sulla sua vettura.

Sabato 14 febbraio 2026, qualifica 2

1 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'15"116
2 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'15"153

3 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'15"391 - Semifinale B
4 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'15"468 - Semifinale A

5 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'15"579 - Quarti A
6 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'15"603 - Quarti A
7 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'15"663 - Quarti B
8 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'16"050 - Quarti B

9 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'17"282 - A
10 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'17"461 - B
11 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'17"330 - A
12 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'17"476 - B
13 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'17"344 - A
14 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'17"549 - B
15 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'17"349 - A
16 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'17"592 - B
17 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'17"392 - A
18 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'17"622 - B
19 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'17"426 - A
20 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'17"708 - B

13 Feb [20:04]

Jeddah – Gara 1
Wehrlein vince e prende il comando

Michele Montesano

Doppio successo per Pascal Wehrlein. Il tedesco della Porsche non solo ha conquistato il primo E-Prix di Jeddah del fine settimana, ma ha anche preso il comando della classifica generale del campionato di Formula E. Una vittoria ottenuta di forza, sia in pista che ai box, e che ha visto Wehrlein precedere il poleman Edoardo Mortara, su Mahindra, e un sempre consistente Mitch Evans al volante della Jaguar.

La prima gara notturna, della dodicesima stagione di Formula E, ha immediatamente visto uscire di scena Nyck De Vries. L’olandese è rimasto fermo in griglia costringendo i commissari di gara a spingere la Mahindra ai box e sospendere le procedure di partenza. Deconcentrato da quanto accaduto, al momento dello spegnimento dei semafori Mortara ha patinato venendo sorpassato dagli avversari.



Ad approfittarne è stato l’alfiere del DS Penske Max Günther che ha subito preso le redini della gara, seguito dalla Nissan di Norman Nato e dal compagno di squadra Taylor Barnard. Quando l’azione stava entrando nel vico, un contato tra Pepe Martí e Zane Maloney ha visto quest’ultimo parcheggiare la sua Lola Yamaha a bordo pista. Immancabile la neutralizzazione dapprima con una Full Course Yellow e poi con l’ingresso della safety-car.

La ripartenza, avvenuto al quarto passaggio, ha visto Wehrlein uscire allo scoperto. Il portacolori della Porsche ha infatti sorpassato Barnard artigliando la zona podio. Dopo due passaggi Nato ha rotto gli indugi prendendo il comando dell’E-Prix ai danni di Günther che, trovatosi in difficoltà, è poi stato infilato anche da Wehrlein. Indemoniato sul cittadino di Jeddah, il tedesco della Porsche ha quindi preso la vetta della corsa sorpassando la Nissan di Nato al quindicesimo passaggio.



Proprio in questi frangenti sono iniziati i giochi strategici. Günther è stato il primo a cogliere l’unico Attack Mode a disposizione nell’E-Prix mettendo pressione a Wehrlein. La manovra del sorpasso è avvenuta solamente nel corso del diciottesimo giro. Perso il comando, Wehrlein è stato subito richiamato ai box per effettuare il Pit Boost.

Anticipando la sosta, rispetto a Günther, il pilota Porsche non solo si è ritrovato in vetta al termine del valzer dei pit-stop, ma ha anche potuto azionare l’Attack Mode in tutta sicurezza prendendo il largo e tagliare indisturbato per primo il traguardo.



La strategia ha permesso anche a Mortara di recuperare la partenza poco felice. Perso il comando l’italo-svizzero della Mahindra ha militato costantemente nella top-5. Dopo aver effettuato il Pit Boost nel corso del ventesimo giro, in contemporanea con Günther, Mortara è stato tra gli ultimi ad attivare l’Attack Mode. Così facendo, complice la maggior potenza e la trazione integrale della sua Mahindra, lo svizzero si è reso protagonista di un’intensa rimonta che l’ha portato a chiudere l’E-Prix di Jeddah al secondo posto.

Così come accaduto a Miami, Evans è riuscito a ribaltare una situazione tutt’altro che favorevole. Scattato dalla decima piazzola, il neozelandese della Jaguar ha sfruttato al meglio la potenza extra, azionandola per ultimo. Evans ha quindi rimontato fino in zona podio scalzando, proprio nel momento decisivo, Nico Müller. Costantemente a ridosso dei primi, l’ufficiale Porsche ha preceduto la Jaguar di Antonio Felix Da Costa.



Finale tutto in rimonta per Nick Cassidy. Anche in questo caso la strategia ha svolto un ruolo cruciale per il neozelandese della Citroën che ha preceduto Sebastien Buemi, su Envision Racing, e il compagno di squadra Jean-Eric Vergne in difficoltà nel gestire l’energia nelle ultime battute. Nono posto per Jake Dennis, che ha calato il ritmo nel corso dei giri finali. Mentre la strategia di sfruttare troppo presto l’Attack Mode si è ritorta contro i piloti del DS Penske. Barnard ha chiuso decimo, mentre Günther è rimasto fuori dalla zona punti.

Più attardate le due Cupra Kiro con Dan Ticktum e Martí separati da Nato, scivolato tristemente in tredicesima posizione dopo la sosta ai box obbligatoria. Decisamente anonima la gara di Oliver Rowland. Il campione in carica di Formula E non è riuscito mai ad avvicinarsi alla top-10 chiudendo la gara mestamente al diciassettesimo posto davanti solamente a Joel Eriksson, attardato da una sosta lenta.

Venerdì 13 febbraio 2026, gara 1

1 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 32 giri
2 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 2"677
3 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 7"097
4 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 8"735
5 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 9"153
6 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 11"381
7 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 11"836
8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 12"305
9 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 12"726
10 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 13"125
11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 16"048
12 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 16"283
13 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 16"718
14 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 17"048
15 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 19"871
16 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 20"280
17 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 22"257
18 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 43"191

Giro più veloce: Dan Ticktum 1'17"334

Ritirati
Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt

Non partiti
Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra

Il campionato piloti
1.Wehrlein 64 punti; 2.Cassidy 48; 3.Mortara 47; 4.Müller 45; 5.Evans 41; 6.Dennis 39; 7.Rowland 34; 8.Buemi 19; 9.Eriksson 18; 10.Da Costa 14.

13 Feb [16:46]

Jeddah – Qualifica 1
Mortara porta in pole la Mahindra

Michele Montesano

A distanza di quasi due anni, per la precisione dall’E-Prix di Berlino 2024, Edoardo Mortara è tornato a siglare una pole position in Formula E. Il portacolori della Mahindra c’è riuscito sul cittadino di Jeddah, teatro del primo double header della stagione del campionato riservato alle monoposto elettriche. Perfetto in ogni frangente della qualifica, l’italo-svizzero è riuscito a battere un’agguerrita concorrenza capitanata dal suo ex compagno in Maserati Max Günther.

Cammino privo di sbavature quello messo in mostra da Mortara, che ha chiuso al comando ogni sessione. Già a partire dal Gruppo A l’elvetico ha terminato in cima alla graduatoria dei tempi. L’alfiere della Mahindra ha poi battuto Nico Müller, al volante della Porsche, nei quarti per poi sconfiggere l’ufficiale Nissan Norman Nato in semifinale.



Il duello finale ha visto Mortara avere la meglio su Günther per appena 111 millesimi. Nonostante una lieve pizzicata ad un muretto nell’ultimo settore, lo svizzero è riuscito a stampare il miglior crono in 1’15”336 battendo l’alfiere del team DS Penske. Mortara ha così ottenuto la sua quarta pole position in carriera in Formula E, la seconda da quando veste i colori Mahindra.

A scattare dalla seconda fila saranno l’ufficiale Porsche Pascal Wehrlein, eliminato da Günther in semifinale, e Nato. Alle loro spalle troviamo Taylor Barnard, al volante della DS Penske, e la Jaguar di Antonio Felix Da Costa, entrambi costretti a deporre le armi nei quarti di finale. Müller prenderà il via dell’E-Prix di Jeddah dalla settima piazzola seguito dalla Citroën di Jean-Eric Vergne.



Primo ad essere eliminato nella fase a gruppi, Jake Dennis scatterà dalla nona pozione. Solamente decimo il vincitore di Miami Mitch Evans. Il neozelandese della Jaguar è infatti stato beffato per appena un millesimo da Barnard. Qualifica a due velocità nel box Mahindra con Nyck De Vries che non è andato oltre l’undicesimo posto.

Non ha brillato neppure Nick Cassidy, solamente tredicesimo con la sua Citroën. Bisogna scendere addirittura in sedicesima piazza per trovare il campione in carica Oliver Rowland. L’alfiere della Nissan sarà quindi chiamato ad una gara tutta in rimonta.

Venerdì 13 febbraio 2026, qualifica 1

1 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'15"336
2 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'15"447

3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'15"431 - Semifinale B
4 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'15"476 - Semifinale A

5 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'15"510 - Quarti B
6 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'15"686 - Quarti B
7 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'15"892 - Quarti A
8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'16"007 - Quarti A

9 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'17"735 - A
10 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'17"597 - B
11 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'17"796 - A
12 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'17"662 - B
13 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'17"826 - A
14 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'17"677 - B
15 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'17"835 - A
16 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'17"712 - B
17 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'18"071 - A
18 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'17"777 - B
19 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'18"074 - A
20 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'17"778 - B

31 Gen [21:51]

Miami – Gara
Evans vince di rimonta sul bagnato

Michele Montesano

Dal nono posto in griglia fino a tagliare per primo il traguardo. Se c’è una cosa che ci ha insegnato la Formula E è che non bisogna mai darsi per vinti, ed è proprio ciò che ha fatto Mitch Evans nell’E-Prix di Miami. Con una corsa intelligente e attenta, l'alfiere della Jaguar è arrivato dritto alla sua quindicesima vittoria in carriera nel campionato elettrico. Finora a bocca asciutta, il neozelandese ha finalmente smosso la classifica marcando i primi punti stagionali. Boccata d’ossigeno anche per il team Jaguar, che era ancora con uno zero in casella dopo le prime due gare.

Le condizioni climatiche non hanno di certo favorito l’esordio del circuito cittadino di Miami, lo stesso usato dalla Formula 1 ma accorciato a 2,32 chilometri. Infatti poco prima della partenza si è scatenato un violento acquazzone che ha costretto la direzione gara a dare il via dietro la safety-car. Fortunatamente le condizioni sono nettamente migliorate e, dopo cinque giri alle spalle della vettura di sicurezza, l’E-Prix ha finalmente preso il via con la partenza da fermo.



Allo spegnimento dei semafori il poleman Nico Müller ha tenuto il comando seguito da uno scatenato Felipe Drugovich. Quest’ultimo ha subito azionato il primo Attack Mode e, sfruttando la trazione integrale della sua Andretti, ha preso le redini della gara. Müller (nella foto sopra) ha replicato dopo quattro giri cogliendo, a sua volta, la potenza extra per tornare al comando. L’asfalto ancora scivoloso ha costretto i piloti a prestare molta attenzione nell’effettuare manovre di sorpasso.

Nonostante le condizioni precarie, Antonio Felix Da Costa si è reso protagonista di una rimonta strepitosa. Sesto, nel corso del diciassettesimo passaggio il portoghese della Jaguar ha attivato l’Attack Mode sverniciando gli avversari fino a salire al secondo posto. Anche il suo compagno di squadra Evans è riuscito a farsi largo e, dopo aver azionato il boost di potenza, si è installato a ridosso della zona podio.



La svolta decisiva è arrivata al ventiseiesimo passaggio, quando Evans ha sorpassato Da Costa e quest’ultimo è poi stato tamponato da Drugovich, tratto in inganno da una traiettoria ancora non perfettamente asciutta (nella foto sopra). Rientrato ai box per sostituire il musetto della sua Andretti, il brasiliano ha ricevuto anche una sanzione di 10 secondi per aver causato l’incidente. Potendo contare su un buon margine alle sue spalle, Evans ha quindi sferrato l’attacco nei confronti di Müller prendendo il comando.

Il neozelandese non ha dovuto far altro che gestire il resto dell’E-Prix mantenendo a debita distanza gli avversari fin sotto la bandiera a scacchi. Evans ha così conquistato una vittoria da record, in quanto finora nessun pilota è riuscito a trionfare in 15 E-Prix. Inoltre il successo rilancia sia lui che la Jaguar nella lotta per il titolo. Staccato di oltre tre secondi, Müller ha ottenuto il suo primo podio da ufficiale Porsche precedendo il compagno di squadra Pascal Wehrlein, a sua volta autore di una bella rimonta nonostante una qualifica sottotono.



Quarta piazza per Joel Eriksson (nella foto sopra). L’alfiere dell’Envision Racing è stato tra i protagonisti dell’E-Prix di Miami lottando anche per la zona podio. Lo svedese è riuscito a mettersi alle spalle le due Mahindra di Nyck De Vries e di Edoardo Mortara, quest’ultimo autore di una gara tutta in rimonta dopo l’incidente in qualifica con Sebastien Buemi. Ironia della sorte, alle spalle dell’italo-svizzero si è piazzato proprio il portacolori dell’Envision Racing.

Nonostante la tamponata subita da Drugovich, Da Costa è riuscito a tagliare il traguardo all’ottavo posto raccogliendo i primi punti stagionali. A completare la top-10 ci hanno pensato Pepe Martì, al volante della Cupra Kiro, e Jake Dennis sulla Andretti. E-Prix da dimenticare per Nissan con Oliver Rowland e Norman Nato fuori dalla zona punti. Sorte simile per DS Penske e Citroën, decisamente troppo lontane dalla vetta.

Sabato 31 gennaio 2026, gara

1 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 41 giri
2 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 3"151
3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 8"827
4 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 12"394
5 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 16"561
6 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 17"525
7 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 17"718
8 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 18"903
9 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 20"576
10 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 21"102
11 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 21"817
12 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 31"075
13 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 33"315
14 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 36"131
15 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 47"066
16 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1 giro
17 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1 giro
18 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1 giro
19 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 2 giri

Giro più veloce: Oliver Rowland 1'02"316

Ritirati
Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro

Il campionato piloti
1.Cassidy 40 punti; 2.Wehrlein 38; 3.Dennis 37; 4.Rowland 34; 5.Müller 33; 6.Evans 26; 7.Mortara 26; 8.Eriksson 18; 9.Buemi 13; 10.Barnard 12.

31 Gen [17:44]

Miami – Qualifica
La prima di Müller che beffa Drugovich

Michele Montesano

Quella dell’E-Prix di Miami è stata la qualifica delle prime volte. Innanzitutto Nico Müller ha conquistato la sua prima pole position in Formula E. La finale ha visto inoltre un duello totalmente inedito, infatti a incrociare le armi con lo svizzero della Porsche è stato un incredibile Felipe Drugovich, al suo miglior risultato in una qualifica della serie elettrica. A gioire anche Porsche che ha, così, monopolizzato la prima fila.

Entrato per appena 58 millesimi nella fase a duelli, Müller ha poi annientato gli avversari a partire da Norman Nato. Il francese della Nissan, nel corso dei quarti di finale, ha commesso un errore proprio nell’ultimo settore venendo scavalcato dallo svizzero. L’alfiere della Porsche ha quindi avuto la meglio su Nyck De Vries in semifinale per appena un decimo. Stesso distacco che ha poi permesso a Müller di conquistare la sua prima pole position ai danni di Drugovich (nella foto sotto).



Complice una spiattellata nel giro di riscaldamento, il brasiliano del Team Andretti non è riuscito a mandare in temperatura gli pneumatici. In una Miami insolitamente fresca, con il cielo nuvoloso e soli 17 gradi, tale situazione si è rivelata determinarne per l’esito finale. Drugovich si è quindi dovuto accontentare della seconda posizione, mentre Müller è diventato il trentatreesimo poleman nella storia della Formula E siglando un crono di 55"455.

A scattare dalla seconda fila sarà il portacolori della Jaguar Antonio Felix Da Costa, battuto in semifinale proprio da Drugovich, e De Vries con la sua Mahindra. Quinto posto amaro per Taylor Barnard. L’inglese del DS Penske era stato il più veloce del Gruppo B, ma ai quarti di finale si è dovuto inchinare a Drugovich per appena un millesimo. Buon sesto posto per l’alfiere dell’Envision Racing Joel Eriksson, alla sua miglior qualifica stagionale.



L’attuale leader del campionato Nick Cassidy scatterà dalla settima piazzola, dopo aver perso il confronto con De Vries. Mentre alle spalle della Citroën ci sarà la Nissan di Nato. Come prevedibile non sono mancati gli esclusi eccellenti. Tra questi spicca Mitch Evans che, al volante della Jaguar, prenderà il via dell’E-Prix di Miami dalla quinta fila assieme a Max Gunther su DS Penske.

Fuori dalla fase a duelli anche il campione in carica Oliver Rowland (nella foto sopra), costretto a partire dall’undicesima piazzola. Medesima sorte per Pascal Wehrlein che, inoltre, ha anche subito lo smacco del suo compagno di squadra in pole. Nel Gruppo A si è assistito a un contatto tra Edoardo Mortara e Sebastien Buemi. Se il primo ha riportato un danno allo sterzo della sua Mahindra, il secondo è stato ritenuto colpevole venendo arretrato di tre posizioni in griglia. Stessa penalità per Lucas di Grassi colpevole di aver tamponato Evans nelle seconde prove libere.

Sabato 31 gennaio 2026, qualifica

1 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 55"455
2 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 55"584

3 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 55"556 - Semifinale B
4 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 55"622 - Semifinale A

5 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 55"701 - Quarti B
6 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 55"861 - Quarti B
7 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 56"006 - Quarti A
8 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - Senza tempo - Quarti A

9 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 57"012 - A
10 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 56"854 - B
11 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 57"061 - A
12 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 56"879 - B
13 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 57"066 - A
14 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 56"953 - B
15 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 57"026 - B
16 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 57"236 - A
17 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 57"106 - B
18 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 57"089 - B
19 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 57"250 - A *
20 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 57"190 - A *

* Penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza

30 Gen [22:56]

Rookie Test a Miami
O’Sullivan in “pole”, Minì terzo

Michele Montesano

Dopo Brasile e Messico, la Formula E è approdata in Florida per il suo terzo atto stagionale. Ma ad aprire il fine settimana dell’E-Prix di Miami non sono stati i protagonisti della serie elettrica, bensì coloro che sperano di entrarvi. Infatti il primo semaforo verde del weekend è stato per il Rookie Test, una sessione di 40 minuti dedicata alle nuove leve del campionato a elettroni.

A svettare nella speciale graduatoria è stato Zak O’Sullivan. Il britannico di Envision Racing ha fatto segnare il miglior tempo completando i 2,32 km del tracciato cittadino in 55”810. O’Sullivan ha battuto di quasi un decimo Théo Pourchaire, secondo con la monoposto della Citroën. Alle loro spalle si è inserito il nostro Gabriele Minì. Il palermitano, nuovamente al volante della Nissan, è stato autore di una prestazione solida e costante nel corso di tutta la sessione inanellando ben 23 giri.

Ma nelle prime battute è stato Pourchaire a siglare il riferimento, prima che i tempi continuassero a migliorare tornata dopo tornata. Dopo pochi minuti Minì ha portato la Nissan davanti a tutti, seguito a stretto giro da O’Sullivan, mentre Pepe Martí si è messo in evidenza sfruttando le tornate a piena potenza da 350 kW per salire in testa alla classifica con un crono nettamente più rapido. Lo spagnolo di Cupra Kiro ha potuto prendere parte alla sessione grazie alle nuove normative FIA, che considerano rookie i piloti fino al completamento della loro prima stagione completa.

Con il passare dei minuti la sessione è entrata in una fase più tranquilla, con molti piloti rientrati ai box per preservare le vetture in vista del prosieguo del weekend. L’approccio è stato prudente da parte di tutti, anche perché eventuali danni avrebbero avuto conseguenze dirette sui programmi dei piloti ufficiali. In questo contesto si segnala un testacoda senza conseguenze per Abbi Pulling, che è riuscita a proseguire in pista senza riportare danni sulla sua Nissan.

A 15 minuti dal termine, Pourchaire è tornato al comando con un eccellente 55”903. Il francese della Citroën ha però dovuto cedere la leadership nel finale, quando O’Sullivan ha sfruttato al meglio le ultime tornate ad alta potenza per abbassare ulteriormente il riferimento e prendersi il miglior tempo assoluto della sessione. Nessuno è riuscito a replicare nel poco tempo rimasto, con Minì che ha sfiorato il secondo posto ma si è dovuto accontentare della terza posizione.

Alle spalle del trio di testa hanno chiuso Martí e l’alfiere del DS Penske Nikita Bedrin. Appena fuori dalla top-5 troviamo Alessandro Giusti, al volante della Jaguar, e il portacolori del team Andretti Dennis Hauger. Ottavo crono per Ayhancan Güven, al centro dell’attenzione per i futuri piani di Porsche che, dopo il titolo nel DTM, sta valutando il suo percorso di avvicinamento alla Formula E. A completare il gruppo Hugh Barter, su Lola Yamaha, e le due ragazze Chloe Chambers, che con la Mahindra aveva brillato nei Women’s Test di Valencia, e la punta della Nissan Pulling.

Venerdì 30 gennaio 2026, Rookie Test

1 - Zak O’Sullivan (Jaguar) - Envision - 55"810 - 26 giri
2 - Théo Pourchaire (DS Citroën) - Citroën - 55"903 - 22
3 - Gabriele Mini (Nissan) - Nissan - 55"921 - 23
4 - Josep Maria Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 56"133 - 23
5 - Nikita Bedrin (DS) - DS Penske - 56"245 - 28
6 - Alessandro Giusti (Jaguar) - Jaguar - 56"278 - 24
7 - Dennis Hauger (Porsche) - Andretti - 56"577 - 23
8 - Ayhancan Güven (Porsche) - Porsche - 56"600 - 28
9 - Hugh Barter (Lola Yamaha) - Lola - 56"834 - 24
10 - Chloe Chambers (Mahindra) - Mahindra - 56"857 - 23
11 - Abbi Pulling (Nissan) - Nissan - 57"230 - 23

25 Gen [13:07]

A Miami i primi Rookie Test
Nissan con Minì, due ragazze al via

Michele Montesano

Il prossimo appuntamento di Formula E, che andrà in scena a Miami, vedrà anche il ritorno dei Rookie Test. Prima di assistere al weekend di gara, spetterà alle ‘giovani leve’ del campionato elettrico scendere in pista venerdì 30 gennaio per una sessione di 40 minuti al volante delle monoposto Gen3 Evo. Dopo Roma, Misano, Berlino e Jeddah, toccherà quindi al tracciato americano ospitare per la prima volta la sessione dedicata ai rookie.

Un’altra importante novità riguarderà le squadre che potranno schierare entrambe le vetture nella FP0. Ad approfittarne, però, è stata solamente Nissan che affronterà la sessione con Gabriele Minì e Abbi Pulling. Alla vigilia della sua terza partecipazione nel FIA Formula 2, il siciliano tornerà a guidare la monoposto elettrica dopo che aveva chiuso al comando entrambe le sessioni del Rookie Test di Berlino nel 2025. Anche la Pulling è un’habitué della Formula E, in quanto ha preso parte anche ai Women’s Test di Valencia.

Passando in rassegna le altre squadre, Porsche ha confermato la presenza del campione in carica del DTM Ayhancan Güven, già visto al volante della Gen3 Evo nel test di Berlino. Andretti ha invece puntato su Dennis Hauger, dominatore dell’Indy NXT 2025 con sei vittorie, sette pole position e 12 podi e pronto al salto in IndyCar. Restando tra i team motorizzati Porsche, Cupra Kiro si affiderà a Pepe Martí. La recente modifica regolamentare, che considera rookie un pilota per tutta la sua prima stagione completa in Formula E, consentirà allo spagnolo di prendere parte a questa sessione.

Forte del miglior tempo fatto registrare al Women’s Test di Valencia, Chloe Chambers tornerà al volante della Mahindra sul tracciato di Miami. Parallelamente all’impegno in Super Formula giapponese, Zak O’Sullivan prenderà parte ai test con la Envision Racing. Tra i volti già noti alle sessioni dedicate ai debuttanti figurano anche Nikita Bedrin, al via con DS Penske, e Hugh Barter con Lola Yamaha ABT di cui ricopre già il ruolo di pilota del simulatore.

Citroën Racing ha scelto invece Théo Pourchaire. Già campione nel 2023 di Formula 2 e oggi impegnato come pilota ufficiale Peugeot nel FIA WEC, il francese aveva già assaggiato la Formula E con il team Maserati. Cambio di casacca invece per Alessandro Giusti. Dopo l’esperienza nei Rookie Test di Berlino con la Lola Yamaha ABT, il pilota della Williams Driver Academy affronterà la FP0 di Miami con il team Jaguar.

Elenco dei piloti presenti al Rookie Test di Miami

Nissan (Nissan): Gabriele Minì - Abbi Pulling
Porsche (Porsche): Ayhancan Güven
Jaguar (Jaguar): Alessandro Giusti
Andretti (Porsche): Dennis Hauger
Citroën (DS Citroën): Theo Pourchaire
Cupra Kiro (Porsche): Pepe Martì
DS Penske (DS): Nikita Bedrin
Envision (Jaguar): Zak O’Sullivan
Lola (Lola Yamaha): Hugh Barter
Mahindra (Mahindra): Chloe Chambers

10 Gen [23:41]

Città del Messico – Gara
Cassidy porta al successo la Citröen

Michele Montesano

Primo trionfo elettrico per Citröen. Alla sua seconda gara in Formula E, il marchio del Double Chevron ha conquistato l’E-Prix di Città del Messico. Un successo che porta la firma di Nick Cassidy, autore di una prestazione superba, nonché protagonista di una condotta di gara lucida e priva di sbavature. A completare il podio, ci hanno pensato Edoardo Mortara, che fino all’ultimo ha provato a salire sul gradino più alto con la sua Mahindra, e il campione in carica Oliver Rowland.

Il primo colpo di scena è arrivato dopo pochi metri dallo spegnimento dei semafori. Scattato dalla pole position, Sebastien Buemi ha mancato il punto di frenata arrivando lungo alla prima staccata. Ad approfittarne è stato Taylor Barnard che ha così preso il comando delle operazioni seguito proprio da Mortara e da un arrembante Nico Müller, bravo a sopravanzare Mitch Evans. I tre piloti si sono scambiati più volte la posizione nell’arco dei primi giri, fin quando Nyck De Vries è stato costretto a parcheggiare la sua Mahindra a bordo pista.



Immancabile la neutralizzazione, dapprima con una Full Course Yellow e poi con l’ingresso della safety-car, per spostare la vettura rimasta in panne. La ripartenza, avvenuta nel corso del ventiduesimo giro, ha visto i protagonisti del campionato elettrico iniziare a spingere sull’acceleratore con Müller (nella foto sopra) saldamente al comando seguito da Mortara e Pascal Wehrlein, quest’ultimo tra i pochi ad aver sfruttato il primo Attack Mode già prima dell’intervento della vettura di sicurezza.

La lotta è quindi entrata nel vivo, ma a farne le spese sono stati Max Günther, Antonio Felix Da Costa e Dan Ticktum arrivati al contatto al tornantino. In particolare, sia il portoghese della Jaguar che l’inglese della Cupra Kiro, non hanno potuto far altro che rientrare mestamente ai box. Al contrario, Cassidy, che era partito solamente dal tredicesimo posto, ha approfittato di queste concitate fasi per azionare l’Attack Mode e scalare la classifica. Il neozelandese della Citröen è poi addirittura riuscito a salire al comando delle operazioni nel corso del trentesimo passaggio.



Gli ultimi giri hanno visto i piloti di testa dare fondo alla seconda potenza extra, con Cassidy che è stato nuovamente il primo ad utilizzarla per provare a prendere il largo. Il margine, seppur di poco superiore al secondo, alla fine si è rivelato più che sufficiente per mantenere il comando della gara. Mortara è infatti arrivato ai ferri corti dapprima con Jake Dennis e poi con Rowland, perdendo decimi preziosi per tentare il recupero su Cassidy che è transitato per primo sotto la bandiera a scacchi. La vittoria in Messico ha inoltre permesso al neozelandese (nella foto sopra) di prendere il comando della classifica generale.

Peccato per Mortara che, nonostante una Mahindra estremamente competitiva, non è riuscito a concretizzare chiudendo al secondo posto l'E-Prix di Città del Messico. Al contrario, Rowland ha raddrizzato un fine settimana iniziato a rilento e nelle retrovie. Come già visto in altre occasioni, il pilota della Nissan ha approfittato di ogni situazione per guadagnare terreno e salire sul terzo gradino del podio. Risultato prezioso in ottica campionato e per difendere il titolo conquistato lo scorso anno.



È finito solamente con il quarto posto l’E-Prix di Barnard. L’inglese della DS Penske, ha letteralmente sfiorato il podio, visto che ha chiuso a meno di mezzo secondo dal connazionale Rowland. Il finale estremamente serrato, ha penalizzato anche Dennis che, nonostante la miglior gestione dell’energia, si è visto sopravanzare dagli avversari. A pesare sul bilancio finale dell’alfiere del Team Andretti (nella foto sopra) è stato il contatto con Mortara.

Sesto, Wehrlein ha preceduto un sorprendente Pepe Martì. Il rookie della Cupra Kiro, protagonista del tremendo incidente di San Paolo, è stato costretto a partire dal fondo della griglia. Ciò nonostante, lo spagnolo ha messo in mostra una freddezza da veterano che l’ha condotto in zona punti.

Ottavo posto per l’altra Citröen portata in pista da Jean-Eric Vergne. In lotta per la vittoria per gran parte dell’E-Prix, Müller è letteralmente crollato negli ultimi giri precipitando al nono posto finale. A completare la zona punti ci ha pensato il portacolori Nissan Norman Nato. Gara da dimenticare per i motorizzati Jaguar, con Evans, il pilota meglio piazzato, solamente undicesimo e Buemi tristemente ultimo dopo essere rientrato ai box per sostituire la posteriore sinistra.

Sabato 10 gennaio 2026, gara

1 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 38 giri
2 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 0"651
3 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 0"945
4 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1"436
5 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1"647
6 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1"936
7 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 3"894
8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 4"943
9 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 5"143
10 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 5"843
11 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 6"168
12 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 9"113
13 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 10"370
14 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 5"614
15 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 13"200
16 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 27"458
17 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'00"202

Giro più veloce: Jake Dennis 1'07"474

Ritirati
Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro
Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar
Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra

Il campionato piloti
1.Cassidy 40 punti; 2.Dennis 36; 3.Rowland 34; 4.Wehrlein 23; 5.Mortara 23; 6.Barnard 12; 7.Müller 12; 8.Günther 8; 9.Buemi 7; 10.Eriksson 6.

10 Gen [18:51]

Città del Messico – Qualifica
Barnard sbaglia e regala la pole a Buemi

Michele Montesano

Finale thrilling nelle qualifiche dell’E-Prix del Messico. Il secondo appuntamento stagionale di Formula E, in scena sul circuito intitolato ai fratelli Rodriguez, ha visto Taylor Barnard buttare tutto all’aria quando aveva già in pugno la pole position. A sorridere è stato così Sebastien Buemi che, al volante della Envision Racing motorizzata Jaguar, ha ereditato il primato. Risultato che consente allo svizzero non solo di poter scattare dalla prima piazzola dell’E-Prix di Città del Messico, ma anche di eguagliare il record di Jean-Eric Vergne con ben 17 pole position conquistate in Formula E.

Terzo al termine della prima fase a gruppi della qualifica, Barnard ha messo in mostra un ruolino impressionante. Il britannico della DS Penske ha infatti battuto dapprima Nico Müller nei quarti, per poi sconfiggere in semifinale Edoardo Mortara. Velocissimo sul tracciato messicano, nell’ultimo duello Barnard aveva già staccato di oltre un decimo Buemi quando, proprio nell’ultima curva, ha perso il controllo sbandando leggermente. Nulla di grave, ma sufficiente per oltrepassare con le ruote la linea bianca in uscita. La direzione gara non ha potuto fare altro che cancellare il tempo e consegnare la pole a Buemi autore di un crono in 1’05”249.



A scattare dalla seconda fila saranno Mortara, l’alfiere della Mahindra (nella foto sopra) si è confermato tra i più rapidi sul giro secco, e l’ufficiale Jaguar Mitch Evans battuto in semifinale proprio dal poleman Buemi. A seguire uno stuolo di vetture motorizzate Porsche capitanate de Müller. Quinto al termine della sessione, lo svizzero ha preceduto Dan Tickutm, sulla Cupra Kiro, e Jake Dennis. Proprio quest’ultimo, costantemente tra i più veloci nelle prove libere, non è riuscito a concretizzare in qualifica chiudendo al settimo posto davanti alla Nissan del campione in carica di Formula E Oliver Rowland.

Ma ancora peggio è andato a Pascal Wehrlein che, a distanza di un anno, è passato dall’aver conquistato la pole position in Messico ad essere addirittura stato eliminato nella fase a gruppi. Il tedesco della Porsche prenderà quindi il via dall’undicesima casella alle spalle della DS di Max Günther e della Jaguar di Antonio Felix Da Costa. Quest’ultimo costretto a saltare la seconda sessione di prove libere per noie tecniche. Eliminato per appena 27 millesimi, Norman Nato partirà dalla dodicesima piazzola.



Male anche le Citröen. Nick Cassidy (nella foto sopra) si è visto cancellare il miglior giro e scatterà tredicesimo. È andata peggio a Vergne che prenderà il via addirittura dalla diciottesima casella, in quanto è stato retrocesso di tre posizioni in griglia per aver superato il limite di velocità durante la Full Course Yellow nello scorso E-Prix di San Paolo. Davanti il francese scatterà Felipe Drugovich, a sua volta sanzionato di tre posizioni per aver effettuato un doppio sorpasso in regime di FCY sempre nella gara brasiliana. Scatterà in fondo alla griglia Pepe Martí, protagonista del pauroso incidente in Brasile che gli è costato anche la sostituzione della MGU e del cambio della sua Cupra Kiro.

Sabato 10 gennaio 2026, qualifica

1 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'05"249
2 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - Senza tempo

3 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'05"070 - Semifinale A
4 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'05"314 - Semifinale B

5 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'05"212 - Quarti A
6 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'05"223 - Quarti B
7 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'05"234 - Quarti A
8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'05"246 - Quarti B

9 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'06"758 - B
10 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'06"623 - A
11 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'06"778 - B
12 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'06"638 - A
13 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'06"813 - A
14 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'07"104 - B
15 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'06"798 - B *
16 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'06"953 - A
17 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'06"834 - B **
18 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'06"949 - A **
19 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'07"043 - A
20 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'07"391 - B ***

* Penalità di cinque posizioni sulla griglia di partenza
** Penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza
*** Penalità di 60 posizioni sulla griglia di partenza

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