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15 Ott [19:45]

Nuove qualifiche e gara a Jakarta:
le ultime novità per la Formula E 2022

Jacopo Rubino

Dal prossimo anno in Formula E ci sarà un nuovo format di qualifiche, caratterizzato da quarti di finale, semifinali e finale per l'assegnazione della pole-position. L'approvazione è arrivata con il Consiglio Mondiale della FIA che si è tenuto oggi, e manderà in soffitta il sistema utilizzato in questi anni, che creava sempre più malcontento: la divisone in quattro gruppi eliminatori, sulla base della classifica di campionato, penalizzava troppo i piloti con più punti, costretti a girare nel primo segmento in condizioni di grip più sfavorevoli. Il sistema ha aiutato a creare incertezza nella lotta per il titolo, ma in modo artificioso. Un cambiamento era richiesto a gran voce da tempo, e il nuovo format a knockout, rivela The Race, nasce da un'idea di Sam Bird avanzata agli organizzatori.

Dal 2022 in qualifica si partirà con due grandi gruppi da 11 macchine: il gruppo A vedrà in azione i piloti che in classifica generale occupano le posizioni dispari, il B quelle pari. I quattro più veloci da entrambi i segmenti affronteranno poi le sfide testa a testa, con i due concorrenti rimasti in finale a contendersi la prima posizione al via. Qualcosa di simile si era visto in passato nella Superleague Formula, il campionato disputato dal 2008 al 2011 in cui era peculiare il legame con i club calcistici.

Nei gruppi A e B non ci saranno limiti sul numero di giri da percorrere, ma solo l'obbligo per ogni piloti di siglare almeno un riferimento cronometrico nei primi 5 minuti sui 10 disponibili. Il tetto di potenza sarà fissato a 220 kilowatt, che diventeranno 250 per i duelli successivi.



Ratificate altre novità regolamentari: gli EPrix adesso potranno essere estesi fino a 10 minuti in più caso di safety-car o fasi di full course yellow, rispetto alla durata base di 45 minuti più un giro. In questo modo si eviteranno le riduzioni di energia disponibile, dopo il surreale finale di gara 1 a Valencia dello scorso marzo. Ci sarà anche un aumento della massima potenza utilizzabile, che in gara passa da 200 a 220 kW, e da 235 a 250 kW quanto si attiva l'Attack Mode.

Infine, ci sono aggiornamenti al calendario: salta la trasferta di Città del Capo in Sudafrica, che doveva svolgersi il 26 febbraio; sarà sostituita da un appuntamento nella data del 5 marzo, con il ritorno a Marrakech come opzione più probabile. Per il 4 giugno diventa invece ufficiale il round di Jakarta, capitale dell'Indonesia che era stata già messa in lista del 2020, prima che la pandemia sconvolgesse i piani.

Il calendario 2022 di Formula E aggiornato

28-29 gennaio - Diriyah (Arabia Saudita)
12 febbraio - Mexico City (Messico)
5 marzo - Da definire
19 marzo - Da definire (Cina)
9 aprile - Roma (Italia)
30 aprile - Montecarlo (Monaco)
14 maggio - Berlino (Germania)
4 giugno - Jakarta (Indonesia)
2 luglio - Vancouver (Canada)
16-17 luglio - New York (USA)
30-31 luglio - Londra (Gran Bretagna)
13-14 agosto - Seoul (Corea del Sud)

15 Set [15:58]

Di Grassi resta in Formula E:
senza Audi, passa al team Venturi

Jacopo Rubino

Lucas Di Grassi proseguirà il cammino in Formula E con Venturi: il vincitore del titolo 2016-2017 affiancherà sulla seconda Mercedes clienti il confermato Edoardo Mortara, vicecampione in carica. Di Grassi cambia squadra dopo l'uscita dalla categoria di Audi e del team Abt, di cui è stato portacolori sin dall'edizione inaugurale nel 2014, e insieme a Sam Bird resterà l'unico pilota sempre presente nella serie elettrica.

Di Grassi vive nel Principato di Monaco, proprio dove ha sede Venturi, ma la scelta non è stata dettata solo da motivi logistici. "Poter guidare per un team in grado di lottare al vertice, e davvero capace di ambire per il titolo, per me è essenziale", ha sottolineato l'ex F1. "La squadra nella passata stagione è stata molto forte, in questi anni ci sono stati grandi progressi".

"Sono anche molto contento di guidare al fianco di Edo", ha aggiunto Mortara, "ci conosciano da tanto tempo, siamo stati insieme in Audi: lo rispetto come pilota e come persona, credo che lavoreremo bene".

Il paulista sostituirà Norman Nato, che per l'edizione 2021 era stato promosso dal ruolo di collaudatore. Il francese ha chiuso in bellezza con la vittoria in gara 2 a Berlino, ma non è bastato. "Avere entrambe le vetture a punti in ogni corsa è essenziale per il campionato piloti, e con la nostra nuova line-up siamo ottimisti", ha affermato la responsabile della scuderia Susie Wolff.

Un probabile riferimento allo stesso Nato, che nel Mondiale 2021 ha terminato 18esimo in graduatoria: anche per questo la Venturi, nonostante Mortara vicecampione, è risultata solo settima fra i team.

19 Ago [11:07]

Mercedes ha confermato,
fuori dalla Formula E a fine 2022

Jacopo Rubino

Dopo il Mondiale appena raggiunto assieme a Nyck De Vries, la Mercedes ha comunicato la sua decisione: difenderà il titolo, ma si ritirerà dalla Formula E già al termine della prossima stagione, quando si chiuderà il ciclo delle vetture Gen2. La prospettiva era trapelata proprio durante l'ultimo weekend di Berlino, e pochi giorni dopo il gruppo Daimler ha voluto dare la sua conferma. Le risorse utilizzate, è stato spiegato, verranno redistribuite per accelerare il processo di elettrificazione della gamma, "applicando le lezioni apprese nelle competizioni per lo sviluppo dei prodotti di serie".

Il marchio della Stella concentrerà quindi i propri sforzi, almeno a livello di impegni sportivi ufficiali, sulla Formula 1 in cui ha monopolizzato l'albo d'oro dell'epoca turbo-ibrida partita nel 2014. "È l'arena in cui mettiamo costantemente alla prova nella nostra tecnologia", ha commentato Markus Schafer, membro del consiglio di amministrazione e capo del reparto ricerca e sviluppo. "La F1 offre un grande potenziale per il trasferimento di tecnologia, come vediamo nei progetti in corso".

Nonostante l'apertura a un'offerta di veicoli stradali solo elettrica entro fine decennio, "se le condizioni lo consentissero", a Stoccarda ribadiscono quindi di credere ancora nelle opportunità ingegneristiche della Formula 1. A quanto pare molto più che in quelle della Formula E in cui è entrata in prima linea nell'edizione 2019-2020, dopo un anno di apprendistato sfruttando la compagine satellite di HWA. Al momento Mercedes fornisce inoltre la sua unità motrice alla cliente Venturi.

Il team potrebbe rimanere comunque al via, pur privo delle insegne Mercedes: "Il gruppo di comando ha iniziato a valutare le opzioni per continuare a competere, tra cui una potenziale vendita a nuovi proprietari", si legge infatti nella nota stampa. Questo consentirebbe alla Formula E di non perdere due macchine in griglia, dopo aver già dovuto metabolizzare le uscite delle altre tedesche Audi e BMW con la fine di questo campionato.

17 Ago [10:22]

Mercedes iridata, un'altra
pietra miliare scritta in fretta

Jacopo Rubino

La Mercedes ha imparato in fretta, in Formula E. Ha debuttato nella passata stagione, dopo un anno di apprendistato "nascosto" attraverso la struttura satellite HWA, ha chiuso il campionato 2019-2020 con la prima vittoria a Berlino, e dodici mesi dopo ecco il Mondiale insieme a Nyck De Vries, oltre al contributo di Stoffel Vandoorne. Regina della Formula 1 dal 2014, la casa di Stoccarda ha scritto un'altra pietra miliare della propria storia agonistica: soddisfazione doppia perché significa aver battuto le rivali tedesche Audi, BMW e Porsche, ma anche altri nomi importanti come DS, vincitrice uscente, Jaguar, Nissan e Mahindra, nonostante la loro maggiore esperienza.

Il marchio della Stella, l'unico presente sia in F1 che in Formula E, ha voluto impostare una fortissima condivisione tra i due programmi, tanto che power unit turbo-ibrida e powetrain elettrico nascono nella stessa sede di Brixworth, con interscambio reciproco di informazioni. I risultati si sono visti: l'edizione 2021 della Formula E è stata quasi una lotteria, piena di colpi di scena e cambi al vertice, ma nonostante alcune giornate buie (in realtà capitate a tutti) gli alfieri Mercedes sono rimasti più o meno sempre in partita. E De Vries, pur aiutato da un po' di fortuna durante il weekend decisivo, era comunque arrivato a Berlino da leader. "Alla fine il duro lavoro viene sempre ripagato", ha commentato il boss del reparto corse Toto Wolff.

Il successo è stato commentato anche da Markus Schafer, membro del consiglio di amministrazione e responsabile del reparto ricerca e sviluppo: "È la prima grande vittoria Mercedes nelle competizioni elettriche, e ancora una volta è stata dimostrata la nostra competenza in questo tipo di propulsione". Parole istituzionali, che però non mascherano una situazione paradossale.

Mercedes infatti difenderà la corona nel 2022, poi potrebbe uscire di scena. La prospettiva, concreta, è emersa proprio domenica a Berlino attraverso parole più o meno esplicite di Wolff in un incontro con i media. Del resto il costruttore teutonico non ha ancora aderito ufficialmente al ciclo delle future monoposto Gen3, più potenti e più leggere, restando sempre alla finestra.

La decisione partirebbe dall'alto, dai vertici del gruppo Daimler, che pure hanno spinto per una gamma stradale sempre più elettrificata. Audi e BMW, dirette avversarie anche sul mercato, avevano già deciso di chiamarsi fuori mesi fa, preferendo sfide diverse o ritenendo "esaurito" il trasferimento tecnologico da questa categoria. Forse in Mercedes le ragioni sono simili, ma non mancano ipotesi di una permanenza più defilata dal 2023, ridisegnando le proprie strategie di marketing e magari solo fornendo le unità motrici. Staremo a vedere: chissà che questo trionfo non spinga ad una marcia indietro.

Nel frattempo, la Mercedes si è messa in corsa per un'impresa storica: se dovesse rimanere sul trono della F1, conquistarebbe due iridi automobilistici nello stesso anno, L'ultima a riuscirci è stata la Ferrari nel 1964, con la doppietta fra Circus e Mondiale Sport.

16 Ago [14:11]

De Vries, il campione che
la F1 ha sempre snobbato

Jacopo Rubino

Nyck De Vries campione del mondo. Ci avrebbero creduto in tanti, ormai un decennio fa, quando l'olandese si preparava al salto nell'automobilismo dopo i trionfi a ripetizione nel karting, in cui era la stella più luminosa del periodo. De Vries faceva parte del vivaio McLaren, che vedeva in lui un altro Lewis Hamilton da portare in Formula 1. Per vincere. Nel 2021 l'iride è arrivato per davvero, ma in Formula E guidando la Mercedes: è l'apice di una carriera riscritta, rispetto alle premesse iniziali.

Nyck aveva effettuato migliaia di chilometri di test privati, ma l'avventura in monoposto, nel 2012, non cominciò in modo dirompente come si pronosticava: i primi titoli (Eurocup e Alps) arrivarono soltanto alla terza stagione di Formula Renault 2.0. Un po' troppo per impressionare gli addetti ai lavori. Si cominciava pure a pensare che la statura minuta di De Vries fosse stata vantaggiosa in kart, al di là di un talento indiscutibile, ma un problema in auto.

Quindi il salto nella Formula Renault 3.5 litri, con il terzo posto finale del 2015, poi la GP3 e l'approdo in Formula 2. De Vries restava ufficialmente nel programma giovani McLaren, ma quasi da oggetto misterioso, poco supportato, mai un test F1 per lui, scavalcato nelle preferenze da Kevin Magnussen e Stoffel Vandoorne.



Alla fine i legami con la squadra di Woking si interromperanno in modo silenzioso, mentre il pilota orange guarda anche alle ruote coperte, provando con Audi per un possibile debutto nel DTM, e affacciandosi alle gare endurance. In F2 però, trova la quadra, e nel 2019 ecco il titolo, di nuovo al terzo anno: si aprono le porte della Formula 1? No, solo quella "di servizio", perché la Mercedes lo ha messo sotto contratto per guidare al simulatore e per il progetto Formula E. Nel 2021, alla seconda campagna nella serie elettrica, la consacrazione sul trono di una stagione imprevedibile, ma vinta comunque con merito insieme alla casa tedesca che ha creduto in lui.

I festeggiamenti dovranno durare poco, perché già nel prossimo weekend De Vries affronterà per la terza volta la 24 Ore di Le Mans in classe LMP2: la conferma di un pilota che ha saputo (o dovuto) reinventarsi, dopo aver perso i panni del predestinato.

A dicembre 2020, nei rookie test di Abu Dhabi, Nyck ha guidato finalmente una F1, la Mercedes W11, ma sembrava quasi un contentino. In realtà è proprio adesso che, a sorpresa, potrebbe concretizzarsi il sogno: se George Russell venisse promosso per sostituire Valtteri Bottas, nel 2022 ci sarebbe un sedile in Williams a disposizione della Stella. E il boss Toto Wolff potrebbe scegliere di piazzare lì De Vries: che non difenderebbe la corona appena raggiunta in Formula E, ma si presenterebbe in quella griglia dove dieci anni fa lo aspettavano un po' tutti.

15 Ago [16:55]

Berlino - Gara 2
De Vries e Mercedes iridati

Jacopo Rubino

Nyck De Vries e la Mercedes sono i campioni 2020-2021 di Formula E. Anzi, campioni del mondo, al termine della prima stagione della serie elettrica con valenza iridata. Il verdetto è stato emesso con gara 2 a Berlino, l'ultima in calendario, che vedeva 14 pretendenti al titolo: alla fine ha avuto la meglio l'olandese, che ha preso il via da leader con 95 punti, pur da metà schieramento dopo un'altra qualifica sottotono. Tutto però è andato nella sua direzione, da subito.

Mitch Evans, quasi il favorito nella bilancia fra distacco in graduatoria e posizione in griglia, allo start è rimasto inchiodato venendo colpito dal nostro Edoardo Mortara, che non ha potuto schivarlo. Anche l'italo-svizzero era fra i principali candidati al trono, per entrambi sogno sfumato. Bandiera rossa e quasi mezz'ora di attesa, per risistemare la pista, e alla ripresa è uscito di scena anche Jake Dennis, che ha perso il controllo della vettura per schivare Sebastien Buemi. L'inglese avrebbe avuto ottime chances per compiere il ribaltone, invece per De Vries la strada era ormai spianata.

All'ex F2 non è rimasto che viaggiare in (relativo) controllo, anche perché l'inseguitore più temibile rimasto in gioco, il connazionale Robin Frijns, ha navigato in modo anonimo a metà gruppo, fuori dalla top 10. De Vries ha terminato ottavo, cedendo nel finale a Sam Bird, ma era risalito addirittura quarto prima di venire a miti consigli dopo un rischioso corpo a corpo con André Lotterer e il compagno Stoffel Vandoorne. In ogni caso, obiettivo raggiunto, anche per la Mercedes che fra i costruttori ha compiuto il sorpasso in extremis alla Jaguar orfana di Evans. Il trionfo matura proprio quando è appena emersa la concreta ipotesi che la casa di Stoccarda possa
lasciare la Formula E a fine 2022.

Ciliegina sulla torta, per il marchio tedesco, è la vittoria di Norman Nato con la vettura clienti del team Venturi. Prova perfetta del francese, che sfruttando l'Attack Mode si è portato in vetta superando il poleman Vandoorne, per poi tenere sotto controllo la minaccia di Oliver Rowland, che saluta la Nissan con un buon secondo posto. Per Nato questo successo potrebbe valere la conferma del sedile. A completare il podio, proprio Vandoorne con l'altra Mercedes ufficiale. A seguire la Porsche di Lotterer, poi Alexander Sims, a lungo in odore di podio con la Mahindra, e Pascal Wehrlein.

Dopo tre stagioni si interrompe quindi il regno Techeetah, mentre il campione piloti uscente Antonio Felix da Costa ha "abdicato" formalmente dopo un contatto con Lucas Di Grassi: il brasiliano, vincitore ieri di gara 1, ha accompagnato il portoghese contro le barriere senza troppi complimenti, venendo giustamente punito con un drive-through. Audi chiude così l'impegno in Formula E con il nono posto di René Rast, meglio di BMW, che ha visto Maximilian Gunther quindicesimo.

Domenica 15 agosto 2021, gara 2

1 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - 36 giri 1'11'57"152
2 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 2"270
3 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 2"837
4 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 7"105
5 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 8"453
6 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 8"847
7 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 10"473
8 - Nyck de Vries (Mercedes) - Mercedes - 11"108
9 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 12"189
10 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 12"679
11 - Jean - Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 13"437
12 - Robin Frijns (Audi) - Audi Abt - 13"748
13 - Alex Lynn (Mahindra) - Mahindra - 14"366
14 - Sébastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 14"692
15 - Max Guenther (BMW) - BMW Andretti - 15"528
16 - Joel Eriksson (Penske) - Dragon - 15"940
17 - Nick Cassidy (Audi) - Virgin - 16"306
18 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 16"961
19 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 21"076
20 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 35"155

Giro più veloce: Lucas Di Grassi 1'08"305

Ritirati
22° giro - Antonio Felix da Costa
3° giro - Jake Dennis
1° giro - Mitch Evans
1° giro - Edoardo Mortara

Il campionato
1.De Vries 99 punti; 2.Mortara 92; 3.Dennis 91; 4.Evans 90; 5.Frijns 89; 6.Bird 87; 7.Di Grassi 87; 8.Felix da Costa 86; 9.Vandoorne 82; 10.Vergne 80

15 Ago [13:54]

Mercedes in odore di uscita:
fuori dalla Formula E a fine 2022?

Jacopo Rubino

La Mercedes sembra pronta a lasciare la Formula E al termine della prossima stagione: è quanto emerso dal paddock di Berlino, in cui oggi si disputa l'ultimo atto del campionato 2020-2021. Peraltro con Nyck De Vries, portacolori della Stella, in vetta alla classifica piloti. La casa tedesca non si è impegnata ufficialmente per il prossimo ciclo delle vetture Gen3, prendendo più tempo per arrivare a una decisione, ma alla fine il consiglio di amministrazione del gruppo Daimler avrebbe messo il veto. Il tutto nonostante una decisa spinta sull'elettrificazione della gamma stradale. L'annuncio potrebbe essere dato entro fine agosto.

"Non siamo nello sport solo perché ci piace gareggiare, ma soprattutto perché è una piattaforma di marketing e comunicazione. Quindi, come ogni nostra attività, è sotto costante valutazione in termini di benefici che può apportare. E poi c'è il trasferimento di tecnologia", ha spiegato il capo del reparto corse Toto Wolff, come riportato da Autosport.

Parole che farebbero intendere come in Mercedes la Formula E non sia più ritenuta "strategica", né dal punto di vista commerciale né dello sviluppo. Sarebbero motivazioni simile a quelle di Audi e BMW, che avevano annunciato già in inverno il disimpegno al termine del Mondiale che si conclude nella giornata odierna.

Mercedes è presente nella serie elettrica da appena due stagioni, dopo aver scelto di sacrificare il programma nel DTM e aver usato la struttura satellite HWA come apripista nel 2018-2019 per fare esperienza, utilizzando un powertrain Venturi.

Ad oggi, l'edizione 2022-2023 con le auto Gen3 conterebbe su sole 9 scuderie, con la Porsche a rimanere quale unica rappresentante tedesca. Non si esclude però che possa essere allestita una squadra privata, capitanata dallo stesso Wolff, con Mercedes a fornire la sola unità motrice per dare continuità all'attuale forza-lavoro.

15 Ago [12:25]

Berlino - Qualifica 2
Pole Vandoorne, Evans terzo

Jacopo Rubino

14 piloti in lizza per il titolo, ma in pole-position ci va uno fuori dai giochi: Stoffel Vandoorne. Il belga ha svettato nell'ultima qualifica stagionale di Formula E, sul circuito di Berlino dove oggi si gira in senso opposto rispetto a ieri, per rimescolare ulteriormente le carte nella giornata decisiva per assegnare il Mondiale 2021. In azione in Q3, il gruppo più "prolifico", l'alfiere Mercedes era stato il più veloce in 1'06"678, e in Superpole è rimasto davanti a tutti con il tempo di 1'06"794 davanti a Oliver Rowland, che oggi si congeda dalla Nissan.

Per Vandoorne è la terza pole dell'anno, con 3 punti bonus utili anche alla Mercedes per la classifica team, mentre per il campionato piloti gara 2 si profila un enorme rebus. Il favorito per l'iride potrebbe essere diventato Mitch Evans, quarto con 90 lunghezze (a -5 dal leader De Vries) e pronto a scattare dalla terza casella.

Il neozelandese della Jaguar era sesto al termine dei gruppi eliminatori, ma nonostante un bloccaggio in frenata nella Superpole ha fatto meglio di Alexander Sims e della sorpresa Tom Blomqvist, oltre ad approfittare di un problema tecnico che ha impedito di tornare in pista a Norman Nato.

Proprio De Vries, invece, sarà solo 13esimo al via con l'altra Mercedes: lo attende un compito molto impegnativo. Non sarà facile nemmeno per il nostro Edoardo Mortara, undicesimo, per Jake Dennis, nono, e per il vincitore di gara 1 Lucas Di Grassi, 17esimo, giusto per citare i principali contendenti in graduatoria. Per non parlare di Robin Frijns e Sam Bird, 21esimo e 22esimo.

Indietro anche la coppia DS Techeetah, che ieri aveva fatto 1-2 nella qualifica sul tracciato in senso antiorario: questa volta Antonio Felix da Costa e Jean-Eric Vergne sono rimasti relegati in 15esima e 16esima piazza, inseriti in Q2 che è stato il segmento dalle prestazioni meno efficaci.

Domenica 15 agosto 2021, Superpole

1 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1'06"794
2 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 1'06"925
3 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'07"010
4 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 1'07"041
5 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 1'07"106
6 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - senza tempo

Domenica 15 agosto 2021, qualifica 2

1 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1'06"678 - Q3
2 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 1'06"711 - Q3
3 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - 1'06"806 - Q4
4 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 1'06"887 - Q3
5 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 1'06"916 - Q4
6 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'07"083 - Q1
7 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 1'07"088 - Q3
8 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 1'07"100 - Q4
9 - Jake Dennis (BMW) - BMW Andretti - 1'07"106 - Q1
10 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'07"114 - Q3
11 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 1'07"139 - Q1
12 - Sergio Sette Camara (Penske) - Dragon - 1'07"150
13 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 1'07"162 - Q1
14 - Alex Lynn (Mahindra) - Mahindra - 1'07"164 - Q2
15 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'07"177 - Q2
16 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1'07"190 - Q2
17 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 1'07"209 - Q1
18 - Maximilian Gunther (BMW) - BMW Andretti - 1'07"227 - Q3
19 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 1'07"268 - Q3
20 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'07"300 - Q4
21 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 1'07"325 - Q1
22 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 1'07"365 - Q2
23 - Joel Eriksson (Penske) - Dragon - 1'07"461 - Q4
24 - Nick Cassidy (Audi) - Virgin - 1'07"980 - Q2

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