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1 Mar [13:03]

I problemi Mercedes, incidenti
e attentati: tutte le storie di Diriyah

Mattia Tremolada

Il primo ePrix della settima stagione di Formula E è stato decisamente interessante e movimentato, lanciando numerosi spunti e tematiche, sportive e non. Gli equilibri in pista in gara 2 sono infatti stati completamente ribaltati rispetto alla prima corsa, anche grazie al format di qualifica, che costituisce una sorta di balance of performance, penalizzando duramente i primi in classifica, costretti ad entrare per primi in pista sull'asfalto ancora sporco, e dando la possibilità ai piloti di seconda fascia di assicurarsi una posizione di partenza nelle prime file.

I problemi Mercedes
A dare un'ulteriore variabile ci ha anche pensato la decisione della direzione gara di non far scendere in pista le quattro vetture motorizzate Mercedes nella qualifica di sabato in seguito all'incidente di Edoardo Mortara al termine delle prove libere 3. Dopo una prova di partenza, infatti, sulla Venturi del pilota italo-svizzero si è verificato un doppio guasto, che lo ha lasciato totalmente senza freni in staccata. Non solo i freni anteriori non hanno funzionato, nonostante Mortara abbia spinto correttamente sul pedale, ma anche il freno "di sicurezza" posteriore non si è attivato, lanciando la Venturi a piena velocità contro le protezioni.

Mercedes ha identificato il problema nel proprio software, intervenendo prontamente per risolverlo e per mettere in sicurezza le quattro vetture. Questo però è avvenuto soltanto prima della gara, a cui comunque non ha preso parte Mortara, che nel frattempo era stato rilasciato dall'ospedale ed aveva fatto il proprio ritorno in circuito. Jake Hughes, nominato pilota di riserva di Venturi alla vigilia del fine settimana e presente in loco, non ha potuto prendere il suo posto in quanto non ha partecipato a nessuna sessione di prove libere.

Paura anche per Lynn
Mortara non è stato l'unico pilota a far visita all'ospedale, imitato da Alex Lynn in gara 2. Anche il pilota inglese è stato rilasciato dopo poche ore in perfetta forma. Il portacolori di Mahindra è decollato in seguito ad un contatto con Mitch Evans nel finale della corsa, costringendo la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. Già in gara 1 Lynn aveva avuto un incidente con una Jaguar, quella di Sam Bird in questo caso, di cui è stato ritenuto responsabile, venendo penalizzato di tre caselle sulla griglia di gara 2.

Bird invece è riuscito a lasciarsi alle spalle in  retta l'incidente e la delusione, trovando un pronto riscatto in gara 2, dove dalla terza posizione in griglia è riuscito ad andare a prendersi la vittoria, la prima con i colori di Jaguar, squadra nella quale è approdato dopo sei stagioni in Virgin, dove ha conquistato nove vittorie e il terzo posto nel 2017-2018.

Da Costa e Vergne al contatto
Jean-Eric Vergne non è nuovo a contatti e litigi con i propri compagni di squadra in Formula E. Nella stagione 2 il pilota francese era compagno di squadra di Bird in Virgin e in occasione dell'ePrix di Parigi ha venduto cara la pelle all'inglese per difendere il proprio secondo posto, resistendo a Bird con manovre al limite del regolamento e diverse sportellate. Passato in Techeetah, Vergne ha instaurato un ottimo rapporto con il nuovo compagno Andre Lotterer, diventato uno dei suoi migliori amici fuori dalla pista. I due in Cile hanno regalato alla squadra la prima doppietta nella serie, ma solo dopo un lungo e duro duello, in cui non si sono risparmiati arrivando diverse volte al contatto.

Lo scorso anno il pilota tedesco ha lasciato la squadra cinese per Porsche, lasciando il proprio sedile ad Antonio Felix Da Costa, con cui, ancora una volta, Vergne ha avuto qualche scaramuccia in Cile e in Messico. I due hanno battagliato duramente anche a Diriyah, con il portoghese che ha cercato di difendersi dal compagno, nonostante questo fosse più veloce e fosse strategicamente avvantaggiato dal non aver ancora attivato il secondo Attack Mode. Vergne è riuscito a passare con un bel sorpasso, ma Da Costa ha risposto lanciandosi all'interno del compagno, agganciandolo e portandolo quasi contro il muretto esterno. Sfiorata la tragedia sportiva, Vergne ha chiuso terzo, ma è poi stato penalizzato con un drive through, tramutato in 24" di penalità per non aver fatto in tempo ad attivare per la seconda volta l'Attack Mode a causa della bandiera rossa che ha messo fine anticipatamente alla gara.

BMW e Audi all'ultima stagione
BMW e Audi hanno già annunciato che questa sarà la loro ultima stagione ufficiale nella serie. Tuttavia, Andretti Autosport ha manifestato la volontà di proseguire come squadra privata, continuando ad utilizzare l'attuale motore BMW anche nell'ottava stagione. La casa bavarese ha dato il proprio benestare e supporterà la formazione di Michael Andretti, ma non fornirà aggiornamenti. Lo slot di Audi è invece stato rilevato dalla stessa Formula E, che conta di assegnarlo ad un'altra struttura. La candidata principale potrebbe essere ABT, che nelle prime tre stagioni aveva svolto il ruolo di avanguardia, prima di venire rilevata dalla stessa Audi. Abt, da sempre legata al gruppo Volkswagen, potrebbe proseguire nella categoria anche legandosi ad una casa estranea al gruppo.

Attacco missilistico
Poco dopo il termine di gara 2 nel cielo di Diriyah si sono scontrati due missili. Pare che un gruppo di terroristi abbia cercato di compiere un attentato nella città saudita, colpendola proprio durante una manifestazione prestigiosa e di interesse mondiale come la Formula E. Il missile è stato però prontamente intercettato dalle forze militari locali, che hanno così sventato l'attacco.

28 Feb [8:58]

Che paura per Lynn
Portato in ospedale, ma già dimesso

E' passato quasi inosservato il botto di Alex Lynn nella seconda gara della Formula E a Diriyah, ma il pilota inglese è stato protagonista di un'uscita di pista impressionante che ha preoccupato gli addetti ai lavori. L'incidente è avvenuto pochi metri dietro il contatto tra Maxi Gunther e Tom Blomqvist, ed è sfuggito alle telecamere ufficiali.

Lynn è decollato, finendo sottosopra e strisciando capovolto contro le barriere, a velocità piuttosto sostenuta. Anche in questo caso, l'Halo ha offerto una grande protezione al pilota. Estricato dall'abitacolo della sua Mahindra, Lynn è stato trasportato in ospedale per controlli precauzionali, prima di venire dimesso. Sarà regolarmente al via dell'appuntamento di Roma.

Da sottolineare l'altruismo di Mitch Evans che, nonostante potesse continuare, ha proseguito sino a raggiungere la vettura dell rivale ed è corso a soccorrerlo compromettendo il suo risultato finale. 


27 Feb [23:56]

Pioggia di penalità a Diriyah
Vergne giù dal podio, Da Costa terzo

Mattia Tremolada

Classifica rivoluzionata nella seconda corsa di Diriyah, dove a motori spenti è arrivata una pioggia di penalità che ha colpito diversi piloti classificati in zona punti. Uno su tutti Jean-Eric Vergne, che aveva chiuso in terza posizione, ma che a causa della bandiera rossa che ha fermato le ostilità anzitempo, non era riuscito ad attivare per la seconda volta l'Attack Mode, come previsto dal regolamento. I commissari sono stati inflessibili e gli hanno comminato un drive through, tramutato in 24" di penalità, che fanno retrocedere Vergne in dodicesima posizione. A beneficiarne è il suo compagno di squadra Antonio Felix Da Costa, che conquista così il primo podio della stagione.

La stessa penalità è stata applicata anche ad Alex Lynn, Alex Sims, Norman Nato, Nick Cassidy Tom Blomqvist e René Rast. A questi ultimi due sono stati aggiunti altri 24" per aver superato il limite di 50km/h durante il regime di full course yellow. Il pilota Audi ha perso così i due punti conquistati con il decimo posto e con il giro più veloce, mentre Nick Cassidy vede sfumare la prima top-5 nella serie.

Guadagnano invece due posizioni Sergio Sette Camara (quarto), Nico Müller (quinto), Oliver Turvey (sesto) e Oliver Rowland (settimo), mentre Lucas di Grassi balza dalla dodicesima all'ottava piazza. Buone notizie anche per il leader della classifica piloti Nyck De Vries, che passa da quattordicesimo a nono, allungando ulteriormente il proprio margine grazie anche al giro più veloce. Chi ha guadagnato più di tutti è però la coppia di Porsche  composta da Pascal Wehrlein e Andre Lotterer, promossa rispettivamente dalla sedicesima e diciassettesima piazza in decima e undicesima.

Sabato 27 febbraio 2021, gara 2

1 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 29 giri
2 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 2"194
3 - Antonio Félix Da Costa (DS) - DS Techeetah - 6"900
4 - Sérgio Sette Câmara (Penske) - Dragon - 12"817
5 - Nico Müller (Penske) - Dragon - 13"924
6 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 15"523
7 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 16"389
8 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 20"612
9 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 22"482
10 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 25"395
11 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 27"257
12 - Jean-Éric Vergne (DS) - DS Techeetah - 28"846*
13 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 29"112
14 - Nick Cassidy (Audi) - Virgin - 33"079*
15 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 43"885*
16 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - 48"192*
17 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 1'06"254**
18 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 1'09"508

*24" di penalità 
**48" di penalità 

R‍ritirato
Maximilian Günther‍
Mitch Evans
Alex Lynn
Sebastien Buemi
Jake Dennis

N‍on partito
Edoardo Mortara

I‍l campionato
1‍.De Vries 32 punti; 2.Bird 25; 3.Frijns 22; 4.Mortara 18; 5.Evans, Da Costa 15; 7.Rowland 14; 8.Rast 13; 9.Camara 12; 10.Wehrlein 11; 11.Müller 10; 12.Turvey 9; 13.Sims, Di Grassi 6; 15.Vandoorne 4.

27 Feb [19:00]

Diriyah - Gara 2
Bird vince al debutto con Jaguar

Mattia Tremolada

Non poteva esserci debutto migliore con Jaguar per Sam Bird, che si è imposto nella seconda corsa di Diriyah di Formula E, battendo l'ex compagno di squadra Robin Frijns al termine di un lungo duello. Bird conferma così il successo centrato già lo scorso anno nel round di apertura in Arabia Saudita, portandosi all'inseguimento di Nyck De Vries nella classifica di campionato, che vede ancora il pilota olandese in prima posizione, nonostante quest'oggi non abbia marcato punti, essendo stato costretto a partire dalle retrovie come conseguenza del problema tecnico subito da Edoardo Mortara nelle prove libere.

Niente da fare per Frijns, che dopo la bella pole position conquistata nel Q2 ha dovuto arrendersi a Bird, ma non prima di aver venduto cara la pelle. Sfruttando alla perfezione l'Attack Mode, il pilota inglese ha compiuto il sorpasso decisivo, andando in fuga mentre alle sue spalle il gruppo si ricompattava. Sono infatti risalite con forza le due DS Techeetah di Jean-Eric Vergne e Antonio Felix da Costa, tornate competitive dopo una gara 1 da dimenticare. I due sono arrivati anche al contatto, con Da Costa che dopo aver perso la posizione ai danni del compagno si è lanciato all'interno della vettura gemella, rischiando di rovinare il recupero che avevano messo in atto. Vergne ha poi chiuso terzo, precedendo Da Costa e un ottimo Nick Cassidy, in top-5 all'esordio nella serie.

Il pilota neozelandese ha preceduto le due Dragon di Sergio Sette Camara e Nico Müller, che dopo una bella qualifica hanno perso un po' di terreno, centrando comunque una positiva doppia zona punti. Ottavo Oliver Turvey, seguito da Oliver Rowland e René Rast, che chiudono la top-10. Solo un contatto che ha visto sfortunato protagonista Tom Blomqvist ha impedito a NIO di raddoppiare a causa di Max Günther che ha completamente mancato il punto di frenata, colpendo violentemente il rivale. Contemporaneamente Sebastien Buemi ha parcheggiato la propria Nissan a bordo pista, mentre Alex Lynn ha capottato scontrandosi con Mitch Evans. Questo insieme di incidenti a pochi minuti dal termine ha portato all'esposizione nell'ordine di full course yellow, safety-car e infine alla bandiera rossa che ha messo fine anticipatamente alle ostilità.

Proprio l'interruzione prematura ha impedito alle Mercedes di rimontare nel finale, vanificando il gran lavoro di risparmio della carica delle batterie. De Vries e Stoffel Vandoorne sono rimasti a bocca asciutta, così come Lucas Di Grassi e le due Porsche di Andre Lotterer e Pascal Wehrlein, che ha anche rimediato un drive through per aver spinto contro il muro Jake Dennis. Dopo il violento incidente nelle libere, Mortara non ha preso il via della corsa.

Sabato 27 febbraio 2021, gara 2

1 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 29 giri
2 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 2"194
3 - Jean-Éric Vergne (DS) - DS Techeetah - 4"846
4 - Antonio Félix Da Costa (DS) - DS Techeetah - 6"900
5 - Nick Cassidy (Audi) - Virgin - 9"079
6 - Sérgio Sette Câmara (Penske) - Dragon - 12"817
7 - Nico Müller (Penske) - Dragon - 13"924
8 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 15"523
9 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 16"389
10 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 18"254
11 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 19"885
12 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 20"612
13 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 21"508
14 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 22"482
15 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - 24"192
16 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 25"395
17 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 27"257
18 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 29"112

R‍ritirato
Maximilian Günther‍
Mitch Evans
Alex Lynn
Sebastien Buemi
Jake Dennis

N‍on partito
Edoardo Mortara

I‍l campionato
1‍.De Vries 29 punti; 2.Bird 25; 3.Frijns 22; 4.Mortara 18; 5.Evans, Vergne, Rast 15; 8.Da Costa 12; 9.Wehrlein, Rowland, Cassidy 10; 12.Camara 8; 13.Sims, Müller 6; 15.Turvey 5; 16.Vandoorne 4; 17.Di Grassi 2.

27 Feb [14:49]

Diriyah - Qualifica 2
Frijns in pole, Mercedes e Venturi ferme

Mattia Tremolada

Robin Frijns ha colto la seconda pole position della stagione 2020-21 di Formula E al termine di una Superpole che non ha visto qualificarsi nessuno dei sei piloti presenti ieri, complice anche l'esclusione di Mercedes e Venturi dalle qualifiche. Al termine della sessione di prove libere che ha aperto la giornata, Edoardo Mortara ha fatto, come il resto dei piloti, una prova di partenza, ma arrivata in staccata la sua Venturi motorizzata Mercedes è rimasta con l'acceleratore bloccato, impattando violentemente contro le barriere. Il pilota italo-svizzero è stato portato in ospedale per accertamenti, nonostante fosse lucido e cosciente.

La causa dell'incidente sembrerebbe essere legata al Brake by Wire, con la centralina che potrebbe aver subito un malfunzionamento. Tuttavia, non c'è stato sufficiente tempo per indagarne le cause prima delle qualifiche, e così la direzione gara ha deciso di escludere tutte le vetture motorizzate Mercedes, che sono rimaste ferme ai box dopo aver conquistato una netta doppietta in gara 1 grazie a Nyck De Vries e allo stesso Mortara. Un danno enorme per le quattro monoposto spinte dalla power unit della casa di Stoccarda, la cui presenza in gara è ancora tutta da verificare.

Ha così avuto pista libera Frijns, che già nelle libere aveva svettato, precedendo De Vries. Il pilota olandese è stato imprendibile, rifilando tre decimi a Sergio Sette Camara, bravo a portare la Dragon in prima fila. Entrambe le vetture del team di Jay Penske hanno centrato la Superpole, ma un errore nel giro decisivo ha relegato Nico Müller in sesta piazza. Terza posizione per Sam Bird, che riscatta l'incidente di ieri, mentre sorprendono anche le NIO di Oliver Turvey e Tom Blomqvist, rispettivamente quarto e quinto.

Fuori dalla top-6 il due volte campione della serie Jean-Eric Vergne, escluso per soli 39 millesimi. Il pilota di DS Techeetah condividerà la quarta fila con Sebastien Buemi, mentre alle loro spalle si schiereranno Alex Lynn e Antonio Felix Da Costa. Un altro errore strategico per Mitch Evans e René Rast, che con Oliver Rowland sono entrati in pista troppo tardi. Il pilota di Nissan è riuscito a transitare sul traguardo un attimo prima dell'esposizione della bandiera a scacchi, ma Evans e Rast non sono stati altrettanto fortunati e non hanno potuto fare il proprio giro lanciato. Anche Andre Lotterer non è riuscito a prendere a parte alla qualifica dopo aver sbattuto violentemente nelle libere.

Sabato 27 febbraio 2021, Superpole 2

1 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 1'07"889
2 - Sérgio Sette Câmara (Penske) - Dragon - 1’08"178
3 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 1'08"405
4 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'08"439
5 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 1'08"732
6 - Nico Müller (Penske) - Dragon - 1'09"060

Sabato 27 febbraio 2021, qualifica 2

1 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 1'07"810
2 - Sérgio Sette Câmara (Penske) - Dragon - 1’08"333
3 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 1'08"367
4 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 1'08"384
5 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'08"424
6 - Nico Müller (Penske) - Dragon - 1'08"432
7 - Jean-Éric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1’08"471
8 - Sébastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 1'08"544
9 - Alexander Lynn (Mahindra) - Mahindra - 1’08"632
10 - Antonio Félix Da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'08"649
11 - Nick Cassidy (Audi) - Virgin - 1'08"733
12 - Maximilian Günther (BMW) - BMW Andretti - 1'08"797
13 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 1'08"798
14 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 1'08"876
15 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 1'08"970
16 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1’08"601
17 - Jake Dennis (BMW) - BMW Andretti - 1'11"194
18 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1’13"868
19 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 1’13"954
20 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - nessun tempo
21 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - nessun tempo
‍22 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - nessun tempo
23 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - nessun tempo
24 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - nessun tempo

26 Feb [19:04]

Diriyah - Gara 1
De Vries in fuga solitaria

Mattia Tremolada

Prosegue il dominio di Nyck De Vries nel primo appuntamento della stagione 2020-21 di Formula E. Dopo aver guidato prove libere e qualifiche, il pilota Mercedes non ha mai mollato la prima posizione in gara, allungando a più riprese sui propri inseguitori, nonostante la safety-car sia entrata in azione in due occasioni. Decisiva per il successo la fuga finale negli ultimi cinque minuti, che ha permesso a De Vries di non farsi riprendere da Edoardo Mortara nonostante avesse sprecato l'Attack Mode azionandolo pochi istanti prima che Max Günther finisse violentemente contro il muro richiamando in azione la vettura di sicurezza.

Il pilota di Venturi ha disputato una delle proprie migliori corse nella serie, lottando duramente per completare la doppietta Mercedes sul podio. Strepitoso il doppio sorpasso ai danni di Pascal Wehrlein e Mitch Evans, in cui Mortara si è infilato in uno spazio quasi inesistente tra i due, sfruttando alla perfezione la potenza extra dell'Attack Mode. Evans ha chiuso sul terzo gradino del podio, resistendo nel finale al rientro di René Rast. Verso metà gara il pilota tedesco sembrava in grado di andare a prendere il leader e forse avrebbe potuto tentare l'assalto nel finale se non avesse commesso un clamoroso errore strategico, azionando l'Attack Mode nonostante la vettura di Günther fosse ferma lungo il percorso e l'ingresso della safety-car fosse imminente. Invece, Rast ha perso due posizioni, scivolando ai piedi del podio.

Quinta piazza per Wehrlein, che ha perso terreno dalla prima fila, chiudendo davanti a Oliver Rowland e Alexander Sims. Ottavo in rimonta Stoffel Vandoorne, seguito a ruota da Lucas Di Grassi, nono. Buon decimo posto per Oliver Turvey, che riporta la NIO in zona punti dopo una stagione a secco. Fuori dalla top-10 invece le due DS Techeetah di Antonio Felix Da Costa, undicesimo, e Jean-Eric Vergne, quindicesimo, così come Sebastien Buemi che ha esaurito la carica della batteria all'ultima curva, creando scompiglio nel gruppo. 

Fuori gioco, oltre a Günther, anche Sam Bird e Alex Lynn, a lungo in battaglia. Il nuovo portacolori di Jaguar aveva scavalcato nelle prime fasi il connazionale, che ha prontamente risposto, riportandosi in sesta posizione. Bird ha cercato di riscavalcare il rivale, che ha però chiuso la porta come se non ci fosse nessuno al proprio interno. Inevitabile l'impatto con le barriere, che ha messo ko entrambi.

Venerdì 26 febbraio 2021, gara 1

1 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 32 giri
2 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 4"119
3 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 4"619
4 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 4"852
5 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 7"962
6 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 9"318
7 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 9"686
8 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 9"973
9 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 11"089
10 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 15"518
11 - Antonio Félix Da Costa (DS) - DS Techeetah - 16"225
12 - Jake Dennis (BMW) - BMW Andretti - 17"025
13 - Sébastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 17"273
14 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - 17"312
15 - Jean-Éric Vergne (DS) - DS Techeetah - 18"402
16 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 18"417
17 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 18"822
18 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 19"072
19- Nick Cassidy (Audi) - Virgin - 19"951
20 - Sérgio Sette Câmara (Penske) - Dragon - 20"174
21 - Nico Müller (Penske) - Dragon - 20"586

R‍ritirato
Maximilian Günther‍
Sam Bird
A‍lex Lynn

26 Feb [15:29]

Diriyah - Qualifica 1
De Vries imprendibile

Mattia Tremolada

Primo nelle prove libere 1 e 2, disputate rispettivamente ieri pomeriggio e questa mattina, di nuovo il più rapido nelle qualifiche e infine davanti a tutti nella decisiva Superpole. Non poteva iniziare meglio la stagione di Nyck De Vries, che pare essere imprendibile a Diriyah con la sua Mercedes di Formula E. Il pilota olandese ha dominato il fine settimana fino a questo momento, rifilando ben sette decimi a Pascal Wehrlein per prendersi la prima pole position in carriera nella serie elettrica.

Solo Edoardo Mortara è riuscito ad avvicinarlo nelle qualifiche, approfittando anche della pista più pulita nel proprio turno. Il portacolori di Venturi si è fermato a soli 12 millesimi dall'olandese, ma nella Superpole non è riuscito a replicare la propria prestazione, chiudendo quarto alle spalle anche della Porsche di Wehrlein e dell'Audi di Renè Rast, che sono stati la rivelazione di questo primo turno di qualifiche. In Superpole, riservata ai sei piloti più veloci nella prima fase, anche Alex Lynn e Mitch Evans. 

Entrambi sono stati ripescati in seguito alla cancellazione del miglior tempo di Nico Müller, Nick Cassidy e Tom Blomqvist, con i primi due che avevano momentaneamente centrato la top-6. I commissari di gara li hanno però penalizzati per aver fatto segnare il proprio giro veloce con bandiere gialle, esposte in seguito all'incidente di Sergio Sette Camara, che ha sbattuto all'ultima curva dopo aver precedentemente toccato le barriere.

In grande difficoltà tutti i principali contendenti al titolo: i sei piloti del gruppo A, ovvero i migliori classificati nella passata stagione, sono stati penalizzati dal fatto di essere entrati in pista per primi, e sono stati scavalcati dal resto del gruppo. Il migliore era stato Oliver Rowland, che scatterà dalla decima posizione, mentre Stoffel Vandoorne è soltanto quindicesimo davanti a Lucas Di Grassi, Sebastien Buemi e alle DS Techeetah di Antonio Felix Da Costa e Jean-Eric Vergne, che hanno anche pasticciato nel prendere spazio, rimanendo troppo vicini a Buemi e finendo per venire rallentati. Al di là dell'errore strategico, non sembra aver pagato la scelta di DS, Nissan e Dragon di aver mantenuto la vecchia power unit, in attesa di omologare la nuova versione in tempo per l'Prix di Roma. Sfortunato anche Robin Frijns, che non è riuscito a segnare alcun tempo a causa di un problema tecnico.

Venerdì 26 febbraio 2021, Superpole 1

1 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 1’08”157
2 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1’08”821
3 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 1’08”869
4 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 1’09”317
5 - Alexander Lynn (Mahindra) - Mahindra - 1’09”345
6 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1’09”706

Venerdì 26 febbraio 2021, qualifica 1

1 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 1’08”786
2 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 1’08”798
3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1’08”885
4 - René Rast (Audi) - Audi Abt - 1’08”959
5 - Alexander Lynn (Mahindra) - Mahindra - 1’09”133
6 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1’09”152
7 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 1’09”157
8 - Sam Bird (Jaguar) - Jaguar - 1'09"265
9 - Maximilian Günther (BMW) - BMW Andretti - 1'09"277
10 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 1'09"362
11 - Alexander Sims (Mahindra) - Mahindra - 1'09"559
12 - Norman Nato (Mercedes) - Venturi - 1'09"628
13 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 1'09"631
14 - Jake Dennis (BMW) - BMW Andretti - 1'09"723
15 - Stoffel Vandoorne (Mercedes) - Mercedes - 1'10"128
16 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 1'10"474
17 - Sébastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 1'10"594
18 - Antonio Félix Da Costa (DS) - DS Techeetah - 1'10"735
19 - Jean-Éric Vergne (DS) - DS Techeetah - 1’10"804
20- Nick Cassidy (Audi) - Virgin - 1'22"020
21 - Tom Blomqvist (NIO) - NIO - 1'23"163
22 - Nico Müller (Penske) - Dragon - 1'24"955
23 - Sérgio Sette Câmara (Penske) - Dragon - 1’21"445
24 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - nessun tempo

25 Feb [16:21]

Anteprima Formula E
DS Techeetah guida la carica

Mattia Tremolada

Nonostante il calendario sia ancora incompleto e composto da soli sei appuntamenti (otto gare), la Formula E, da quest'anno denominata "campionato del mondo", è pronta a partire dall'Arabia Saudita, che per la terza stagione consecutiva darà il via alle ostilità. La novità di quest'anno è che per la prima volta nella storia del campionato elettrico, le due gare saranno in notturna, venerdì e sabato dalle 17.30 ora italiana su Sky Sport e Mediaset (qualifiche alle 13.45). Con i propri appuntamenti tradizionalmente organizzati in città, la Formula E è stato uno dei campionati più colpiti dalla crisi da Covid-19 e dalle restrizioni logistiche che ne sono conseguite.

L‍'apertura stagionale, infatti, sarebbe dovuta essere a Santiago il 16-17 gennaio, ma a meno di un mese dal via la tappa in Cile è stata spostata al 5-6 giugno, dopo quella che dovrebbe essere la parentesi europea del calendario. Successivamente all'appuntamento di Diriyah si andrà infatti a Roma il 10 aprile, dove è stato rivisto il circuito che ha ospitato le edizioni del 2018 e 2019, ma l'Autodromo di Vallelunga è già pronto a subentrare in caso di necessità. Sarà poi la volta di Valencia, con il Ricardo Tormo, già sede dei test pre-campionato nelle ultime tre stagioni, che ospiterà la Formula E su un'inedita configurazione. Due ePrix in programma anche a maggio, Monaco e Marrakech. È stato già cancellato l'appuntamento di Parigi, troppo complesso da organizzare in questo periodo, mentre restano alla porta Berlino, che con l'aeroporto di Tempelhof ha salvato la stagione sei, Londra, Sanya, Seoul, Mexico City e New York.

DS Techeetah
La squadra franco-cinese resta la favorita, forte di tre titoli piloti consecutivi conquistati con Jean-Eric Vergne e Antonio Felix Da Costa, confermatissimi anche per la stagione 2020-21. Nonostante qualche screzio in pista, i due hanno lavorato bene insieme, conquistando un totale di quattro vittorie nella passata stagione, che hanno permesso a DS Techeetah di vincere il secondo titolo riservato alle squadre. DS, inoltre, ha confermato il proprio impegno in Formula E fino al 2026.

Nissan e.dams
Solo due vittorie negli ultimi due anni per Nissan e.dams, che un po' un sordina è comunque riuscita a strappare il secondo posto nella classifica riservata alle squadre della sesta stagione. Sebastien Buemi è uno dei piloti più esperti nella serie e alla lunga riesce sempre ad emergere, mentre Oliver Rowland ha dimostrato di essere molto veloce, ma ha sprecato parecchie occasioni. Chissà se la vittoria di Berlino non possa averlo sbloccato.

Mercedes
Seconda stagione per il team ufficiale Mercedes, subentrato ad HWA dopo un'annata di apprendistato. Stoffel Vandoorne, due volte terzo a Diriyah nel 2019, è ormai maturo per puntare al titolo, ben coadiuvato dal veloce Nyck De Vries. I due hanno chiuso il 2020 con una doppietta che fa ben sperare per la stagione alle porte.

Virgin
Per la prima volta Sam Bird non farà parte della squadra, con cui ha ottenuto 9 vittorie in sei stagioni. Ancora motorizzata Audi, Virgin farà affidamento sul confermato Robin Frijins e sul rookie Nick Cassidy, che dopo aver trascorso gli ultimi cinque anni in Giappone è pronto a tornare in Europa per prendere parte alla Formula E e al DTM.

BMW
Maximilian Gunther guiderà nuovamente la carica BMW dopo essere stato la rivelazione della passata stagione. Appiedato da Dragon dopo poche prove, Gunther ha infatti trovato il proprio riscatto personale con il costruttore di Monaco, con cui ha vinto in Cile e a Berlino. Accanto a lui scenderà in pista Jake Dennis, al debutto in Formula E. Per BMW questo sarà l'ultimo tentativo, avendo già annunciato il proprio ritiro al termine del campionato.

Audi
Anche Audi è pronta ad abbandonare la serie in favore della Dakar, considerata un miglior banco di prova per i propri propulsori elettrici. Tuttavia, la casa di Ingolstadt continuerà a fornire la power unit a Virgin. Lucas Di Grassi, il primo pilota ad aver aderito al progetto Formula E, rimane fedele alla causa, ma al suo fianco non ci sarà Daniel Abt, licenziato dopo lo scandalo al simulatore. Al suo posto ha già fatto il proprio debutto René Rast, che si è ambientato molto rapidamente salendo sul terzo gradino del podio già al quinto tentativo.

Jaguar
Proprio in Jaguar approderà Sam Bird, che andrà ad affiancare Mitch Evans, capace negli anni di diventare un vero e proprio punto di riferimento in seno alla casa britannica, nonché l'unica punta su cui contare dopo il licenziamento di Nelsinho Piquet. Con Bird e Evans, Jaguar andrà in cerca del riscatto dopo un'annata amara con soli due podi.

Porsche
L'avventura di Porsche in Formula E era iniziata nel migliore dei modi, con il secondo posto di Andre Lotterer nel primo appuntamento stagionale di Diriyah. L'anno si è poi rivelato complicato, con il tedesco che è riuscito a ripetersi solo nella prima corsa di Berlino, mentre la squadra ha anche pagato i risultati deludenti di Neel Jani. Le ombre sul futuro della casa di Stoccarda nella serie elettrica si intensificano, complice anche lo sbarco in LMDh, Lotterer e il nuovo compagno di colori Pascal Wehrlein si preparano all'assalto. 

Mahindra
Anche per Mahindra la stagione 2019-20 si è rivelata più complicata del previsto, con l'abbandono a campionato in corso di Wehrlein, che durante il lockdown ha trovato l'accordo con Porsche. La casa indiana è pronta a ripartire dalla coppia tutta britannica composta da Alex Sims e Alex Lynn, che aveva proprio preso il posto di Wehrlein nelle sei gare di Berlino.

Venturi
In partenza da Mahindra, Jerome d'Ambrosio è approdato alla corte di Gildo Pastor in Venturi, dove andrà ad affiancare Susie Wolff al timone della squadra. Appeso il casco al chiodo, il pilota belga avrà corsa un inedito ruolo, e con la sua esperienza potrà aiutare Edoardo Mortara e il rookie Norman Nato.

Dragon
Un solo piazzamento in zona punti per Dragon nella passata stagione, arrivato grazie a Brendon Hartley. Il neozelandese è poi stato sostituito da Sergio Sette Camara nelle ultime sei corse di Berlino, ma sia il brasiliano sia Nico Muller hanno sempre mancato la top-10. Sono comunque stati riconfermati da Jay Penske, figlio del mitico Roger, che tuttavia non sembra in grado di ripetere le imprese sportive del padre, avendo perso terreno nel corso degli anni con la propria squadra.

‍NIO
L'unica squadra ad essere rimasta a bocca asciutta nella stagione sei è NIO, che nonostante l'esperto e apprezzato Oliver Turvey, non è mai riuscita ad entrare in zona punti. La squadra cinese ha poi raccolto Daniel Abt per il rush finale, a causa dei problemi logistici di Ma Qing Hua. Per la nuova stagione NIO ha confermato Turvey, che sarà affiancato da Tom Blomqvist, di ritorno nella serie dopo l'esperienza con Andretti-BMW nella stagione 4 e dopo aver sostituito James Calado in Jaguar nelle ultime due gare di agosto.

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