indycar

Long Beach - Gara
Palou vince e torna in testa

Carlo Luciani Alla fine vince sempre lui: Alex Palou. Il pilota spagnolo ha conquistato anche il Gran Premio di Long Beach,...

Leggi »
World Endurance

Imola – Gara
Toyota corsara, Ferrari seconda

Davide Attanasio - DPPI ImagesC'era grande attesa, a Imola, per assistere alla prima tappa del campionato del mondo...

Leggi »
formula 1

Primo test con la Mercedes per Pin
Duecento km in quel di Silverstone

Davide AttanasioPrima la promozione a pilota di sviluppo della Mercedes (e, successivamente, del team Peugeot nel WEC), poi ...

Leggi »
IMSA

Long Beach – Gara
Acura spezza il dominio Porsche

Michele Montesano Per la prima volta nella stagione 2026 dell’IMSA SportsCar Championship non figura una Porsche sul primo ...

Leggi »
indycar

Long Beach - Qualifica
Rosenqvist torna in pole

Carlo Luciani A distanza di tre settimane dall’appuntamento in Alabama, la IndyCar è tornata in pista sul circuito cittadin...

Leggi »
GT Internazionale

Tragico incidente al Nordschleife
Muore il 66enne Juha Miettinen

Massimo CostaTutti gli occhi erano per la Mercedes Red Bull di Max Verstappen e Lucas Auer. La gara di qualifica in vista de...

Leggi »
3 Lug [19:41]

Aerodinamica ed elettronica,
limiti più severi per la MotoGP 2019

Nella prossima stagione ci sarà una stretta ulteriore sull'aerodinamica in MotoGP: non potranno essere rimosse componenti delle carenature omologate, come attualmente viene fatto per adattarsi alle caratteristiche di alcuni circuiti, privilegiando ad esempio la velocità di punta o l'agilità.

"Le linee guida sulla progettazione aerodinamica sono state rilasciate dal Direttore Tecnico e sono stati introdotti nuovi limiti di dimensione delle appendici e nella combinazione delle varie parti. I progetti attuali saranno ancora consentiti ma non sarà possibile rimuovere o cambiare parti aerodinamiche significative. Inoltre, l'omologazione del 2019 si baserà sullo storico della stagione precedente", è il testo del comunicato diffuso dalla Grand Prix Commission, riunitasi ad Assen sabato scorso.

Dopo l'abolizione delle ali a fine 2016, i costruttori della top-class hanno rimediato realizzando carenature dal disegno molto elaborato per replicare la creazione di carico aerodinamico, a vantaggio della stabilità. Ad oggi, sono consentite due configurazioni: una da deliberare entro l'inizio del Mondiale, e una evoluzione che può essere introdotta a campionato in corso. Se era vietata l'aggiunta di altre parti, fin qui non era proibita in modo esplicito la rimozione di alcuni profili. Si tratta comunque di una linea più morbida rispetto all'abolizione completa di queste carenature, come si paventava nei mesi scorsi.

Il tavolo direttivo della MotoGP ha inoltre imposto limiti più severi per l'elettronica, e in particolare sulla tecnologia CAN che gestisce lo scambio di informazioni tra i vari dispositivi (tra cui la piattaforma inerziale, che diventerà standard) e la centralina unica. Per la Grand Prix Commission si tratta di una mossa per garantire maggiore sicurezza.