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26 Lug [17:10]

Mugello - Gara Finale
Primo centro per Craigie

Davide Attanasio - Foto Speedy

Anche nella Formula 4 italiana, Kenzo Craigie (R-Ace) ha timbrato il cartellino. Il britannico junior Mercedes, dopo le tre vittorie nell'E4 tra Vallelunga e Le Castellet, si è imposto nella gara finale del Mugello malgrado una partenza non eccezionale, che dalla prima fila lo aveva visto passare al quarto posto.

Alle spalle delle tre Tatuus targate Prema di Niccolò Maccagnani, Oleksandr Bondarev e David Cosma (in questo rigoroso ordine), Craigie non si è perso d'animo, e mattoncino dopo mattoncino ha costruito la sua rimonta. 

Alla ripartenza dopo la prima safety-car (brutto incidente tra Kirill Kutskov e Lyuboslav Ruykov), il primo sorpasso è arrivato nei confronti di Cosma. Nel corso della tornata successiva è stato il turno di Bondarev, sorpreso con un bellissimo incrocio tra curva 1 e curva 3.

Al nuovo via dopo il secondo intervento della vettura di sicurezza (fuori dai giochi Alex Ruta e Teo Borenstein), Kenzo ha confezionato una manovra da cineteca all'esterno della San Donato, prevalendo su leader della gara Maccagnani. 

Da leader della classifica qual è, Luka Sammalisto (US Racing) non avrà vinto, ma la sua seconda posizione testimonia il livello raggiunto dal finlandese. Partito sesto, ha scavalcato al via Ary Bansal; al giro 7, si è messo dietro Cosma, all'ottavo Bondarev e al nono Maccagnani. Pur in un weekend complesso, i punti sul secondo in classifica, Cosma, sono 55.

Proprio il romeno, riuscito finalmente a partire bene, è mancato sul passo scivolando addirittura nono. Chi ha rimontato con qualità è stato il compagno Alp Aksoy, quinto (da nono) dietro Bondarev e davanti a Bansal. Il bel fine settimana di Oscar Repetto (PHM) e di Dominik Šimek (Trident) è andato in archivio con altri punti nel carniere.

Domenica 26 luglio 2026, gara finale

1 - Kenzo Craigie - R-Ace - 13 giri in 27'30"704
2 - Luka Sammalisto - US Racing - 0"642
3 - Niccolò Maccagnani - Prema - 4"668
4 - Oleksandr Bondarev - Prema - 6"157
5 - Alp Aksoy - Prema - 6"574
6 - Ary Bansal - US Racing - 7"186
7 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 8"201
8 - Andy Consani - R-Ace - 8"469
9 - David Cosma - Prema - 13"574
10 - Oscar Repetto - PHM - 13"912
11 - Dominik Šimek - Trident - 14"224
12 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 14"409
13 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 14"493
14 - Christian Costoya - Prema - 15"681
15 - Levi Arn - Jenzer - 15"819
16 - Noah Killion - US Racing - 16"943
17 - Simon Rechenmacher - Cram - 17"062
18 - Ludovico Busso - US Racing - 17"479
19 - Florentin Hattemer - Trident - 20"591
20 - Nicolás Cortés - Jenzer - 20"859
21 - Knud Nielsen - Real Racing - 21"107
22 - Kingsley Zheng - Prema - 21"618
23 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 23"142
24 - Kirill Kutskov - Alpha 54 - 23"330
25 - Augustus Toniolo - Trident - 23"830
26 - Iacopo Martinese - PHM - 25"054
27 - Emma Felbermayr - PHM - 25"087
28 - Edu Robinson - US Racing - 25"314
29 - Bernardo Bernoldi - Trident - 26"690
30 - Roman Kamyab - Prema - 27"555
31 - Alexander Chartier - PHM - 28"195

Ritirati
David Walther
Arjen Kräling
Teo Borenstein
Alex Ruta
Lyuboslav Ruykov

Non qualificati
Payton Westcott
Roland Kuklane *
Federico Díaz 
Igor Polak 
Andreas Lo Bue
Zoe Florescu 
Tamás Gender
Rafaela Ferreira
Vittorio Orsini
Emily Cotty 
Fabricio Fogaça
Ginevra Panzeri 
Elia Weiss

* 6 posizioni di penalità sulla griglia della prossima gara

Il campionato
1.Sammalisto 288 punti; 2.Cosma 233; 3.Aksoy 214; 4.Bansal 198; 5.Savinkov 172; 6.Maccagnani 166; 7.Craigie 144; 8.Robinson 140; 9.Bondarev 135; 10.Bearman 127; 11.Kräling 111; 12.Walther 110; 13.Killion 108; 14.Al Sulaiti 101; 15.Busso 97; 16.Repetto 90; 17.Hattemer 88; 18.Costoya 78; 19.Consani 74; 20.Nielsen 56; 21.Ruta 53; 22.Weiss 51; 23.Šimek 50; 24.Arn 41; 25.Rechenmacher 33; 26.Kamyab, Lima 22; 28.Severiukhin, Chartier, Zheng 20; 31.Bernoldi 19; 32.Toniolo 17; 33.Martinese 13; 34.Borenstein 10; 35.Rodriguez, Ruykov, Kuklane 9; 38.Cortés 7; 39.Felbermayr 5; 40.F.Díaz 4; 41.Gender 2; 42.Westcott, Cotty, Orsini, Michelini 1.
26 Lug [10:10]

Mugello - Gara 3 A/C
Corsa pazza, Consani si riscatta

Davide Attanasio - Foto Speedy

Rammenteremo la terza gara del Mugello come una tra le più pazze nella storia recente della Formula 4 italiana. La pioggia, caduta nelle prime ore del mattino, ha portato la direzione gara a posticipare l'apertura della pit-lane di una quarantina di minuti; iniziate le procedure, la pista appariva ancora piuttosto umida, ma nonostante ciò la maggior parte dei piloti ha optato per partire con gomme d'asciutto.

Tra i meglio piazzati in griglia a scegliere la via delle rain c'erano Dominik Šimek (Trident), Bader Al Sulaiti (Jenzer) e Levi Arn, anche lui del team Jenzer. Allo sventolare della bandiera verde dopo due giri di safety-car (la gara è effettivamente partita dietro alla vettura di sicurezza), i piloti con le slick hanno avuto non pochi problemi alla staccata della San Donato. Tra questi, il poleman Elia Weiss, che senza riferimenti ha esagerato mettendo fine alla sua corsa nella ghiaia.

Neanche il tempo di percorrere i primi due settori che la safety-car è stata richiamata all'ordine. Nel frattempo, però, la situazione in testa era cambiata: a guidare la classifica c'erano proprio Šimek e Arn, con Al Sulaiti quinto alle spalle di Andy Consani e Alp Aksoy. Anche le successive tornate sono state condizionate dall'intervallarsi delle safety-car, e un attimo prima della chiamata della seconda Arn era riuscito a superare Šimek.

Pressato da Al Sulaiti, al giro 8 il qatarino si è preso la testa, ma la situazione stava iniziando a cambiare: con il passare dei giri, infatti, la pista si era asciugata sempre più, e chi era riuscito a resistere ai primi posti con le slick ha avuto la sua occasione nei giri finali.

E tra questi c'era proprio Consani. Quinto, al giro 9 ha avuto la meglio di Šimek, di Noah Killion - un altro di quelli che aveva rimontato con le rain - e di Arn, issandosi al secondo posto in un battibaleno. Portatosi su Al Sulaiti, Andy se lo è cotto a puntino prima di sferrare l'attacco all'esterno del Correntaio. Fortunatamente per lui, l'ennesima safety-car della giornata è arrivata pochi secondi dopo il sorpasso, prima dell'ultimo giro che Consani ha percorso a velocità di crociera.

Dopo l'incidente di gara 2 costatogli una possibile vittoria (o comunque tanti punti), il successo del junior Mercedes appare come una vera e propria liberazione. Mesi difficili sono trascorsi, i risultati non arrivavano, e l'obiettivo di vincere il titolo si è smaterializzato nel giro di pochi appuntamenti. A Le Castellet, nell'E4, c'è stata la prima reazione, ma è con questo successo che potrebbe essersi aperta una nuova pagina di storia.

L'arrivo dell'ultima safety-car ha sorriso anche ai piloti con le rain. Il giro finale avrebbe potuto rovinare una scommessa che si può definire vinta. Da Al Sulaiti, secondo, da Šimek, quinto, da Killion, settimo, e da Arn, nono. Anche Federico Díaz (Alpha 54), con le rain, aveva sognato: si era portato fino all'ottava posizione, poi le gomme sono venute meno e l'argentino è tornato al di fuori dei primi 20.

Può sorridere anche Oleksandr Bondarev (Prema), terzo. La stagione dell'ucraino, dal punto di vista dei risultati, sta andando solo un po' meglio di quella di Consani, ma anche per lui il titolo è molto lontano. Ricordiamo come i due si fossero classificati primo (Bondarev) e secondo (Consani) nella UAE4 di inizio anno, indi per cui gli obiettivi erano altri. Anche Bondarev ha tenuto duro quando la pista era più bagnata che umida, regalandosi il secondo podio del suo campionato. 

Aggiornamento

Sei posizioni di penalità (sullo schieramento della prossima gara a cui prenderanno parte) per Roland Kuklane (PHM) e Roman Kamyab (Prema). Kuklane per un contatto con Zoe Florescu, Kamyab per un contatto con Ludovico Busso.

Domenica 26 luglio 2026, gara 3 A/C

1 - Andy Consani - R-Ace - 11 giri in 29'50"016
2 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 0"866
3 - Oleksandr Bondarev - Prema - 1"264
4 - Kenzo Craigie - R-Ace - 2"023
5 - Dominik Šimek - Trident - 2"415
6 - Alp Aksoy - Prema - 2"549
7 - Noah Killion - US Racing - 3"742
8 - Luka Sammalisto - US Racing - 3"876
9 - Levi Arn - Jenzer - 4"455
10 - Ary Bansal - US Racing - 5"749
11 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 5"898
12 - Knud Nielsen - Real Racing - 6"400
13 - David Walther - Maffi - 7"114
14 - Augustus Toniolo - Trident - 7"313
15 - Nicolás Cortés - Jenzer - 7"468
16 - Iacopo Martinese - PHM - 7"906
17 - Kirill Kutskov - Alpha 54 - 9"203
18 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 10"074
19 - Simon Rechenmacher - Cram - 11"192
20 - Roland Kuklane - PHM - 11"932 *
21 - Emma Felbermayr - PHM - 12"251
22 - Alexander Chartier - PHM - 12"483
23 - Roman Kamyab - Prema - 14"694 **
24 - Edu Robinson - US Racing - 15"418
25 - Federico Díaz - Alpha 54 - 18"760
26 - Vittorio Orsini - AKM - 19"027
27 - Emily Cotty - R-Ace - 19"247
28 - Igor Polak - Maffi - 19"896

* 6 posizioni di penalità sulla griglia della prossima gara (incidente con Florescu)
** 6 posizioni di penalità sulla griglia della prossima gara (incidente con Busso)

Ritirati
Zoe Florescu
Ludovico Busso
Kingsley Zheng
Elia Weiss
Ginevra Panzeri

Il campionato
1.Sammalisto 262 punti; 2.Cosma 223; 3.Aksoy 196; 4.Bansal 182; 5.Savinkov 168; 6.Maccagnani 144; 7.Robinson 140; 8.Bearman 121; 9.Bondarev 115; 10.Craigie 114; 11.Kräling 111; 12.Walther 110; 13.Killion 108; 14.Busso 97; 15.Hattemer 88; 16.Al Sulaiti 87; 17.Repetto 81; 18.Costoya 76; 19.Consani 62; 20.Nielsen 56; 21.Ruta 53; 22.Weiss 51; 23.Šimek 42; 24.Arn 40; 25.Rechenmacher 33; 26.Kamyab, Lima 22; 28.Severiukhin, Chartier, Zheng 20; 31.Bernoldi 19; 32.Toniolo 17; 33.Martinese 13; 34.Borenstein 10; 35.Rodriguez, Ruykov, Kuklane 9; 38.Cortés 7; 39.Felbermayr 5; 40.F.Díaz 4; 41.Gender 2; 42.Westcott, Cotty, Orsini, Michelini 1.
25 Lug [18:43]

Mugello - Gara 2 A/B
Contatto Consani-Weiss
Bansal ne approfitta e vince

Davide Attanasio - Foto Speedy

Lo spannung, in tedesco, è quel momento di massima tensione nella narrazione di una storia. Volendo traslare tale concetto alla seconda gara della F4 italiana al Mugello, non c'è alcun dubbio sull'attimo da scegliere: il contatto tra il poleman Elia Weiss (Jenzer) - un tedesco, tra l'altro - e Andy Consani (R-Ace), avvenuto nel corso del giro 8 nella zona della curva "Poggio Secco".

Weiss, al via, aveva tenuto senza patemi la prima posizione, mentre Consani, partito terzo, si era fatto largo su David Cosma e Niccolò Maccagnani (Prema) ponendosi all'inseguimento di Weiss. Raggiunto in un men che non si dica, il duo ha fatto gara a parte fino al contatto. Consani, rotti gli indugi alla San Donato, ha provato a sorprendere Weiss nel punto sopra citato; il sorpasso è riuscito, ma non senza una toccatina tra l'ala anteriore di Andy e lo pneumatico posteriore destro di Elia.

Come conseguenza di ciò, Weiss ha riportato una foratura a quella gomma, dovendo sventolare bandiera bianca, mentre Consani, con l'ala penzoloni, è stato penalizzato di 25" per l'accaduto. Il junior Mercedes, dato il netto vantaggio sul resto del gruppo, ha resistito al comando fino al terzultimo giro, tagliando il traguardo in seconda posizione alle spalle del solo Ary Bansal. Con la penalità, però, è precipitato in classifica non riportando nemmeno un punto. La "ciliegina sulla torta" di una stagione che più complicata non si può.

Toccherebbe parlare anche del vincitore. Bansal, al primo successo nella categoria, ha sì approfittato del contatto tra Consani e Weiss, ma partiva dal nono posto e le altre sette posizioni le ha guadagnate tutte in pista. Innanzitutto al via, quando ha superato i piloti Trident Florentin Hattemer e Dominik Šimek, e all'interno della Materassi (sempre al giro 1) a svantaggio di Christian Costoya.



Sesto, al giro 3 l'indiano ha tolto a Oleksandr Bondarev la quinta posizione. Per avere ragione di David Cosma e Niccolò Maccagnani c'è voluto un po', e una volta messi dietro tutto faceva presagire a un comodo terzo posto. Fino al contatto (ormai sapete quale). Con Weiss su tre ruote (superato all'istante) e Consani con danni, Bansal si è sbarazzato del francese all'interno della Bucine, conducendo con autorevolezza gli ultimi due giri prima dell'agognata bandiera a scacchi.

Ovviamente, anche gli inseguitori hanno beneficiato del ko di Consani e Weiss: Maccagnani, secondo, ha completato una giornata molto positiva (aveva vinto gara 1) nonostante in quest'occasione il suo ritmo fosse deficitario. Cosma, terzo, non ha voluto prendersi rischi, e non si può dire che la tattica non abbia pagato. Può tirare un po' il fiato Oleksandr Bondarev (Prema), quarto, ma dall'ucraino ci si aspetta molto di più. Al contrario, l'altro Oleksandr, Savinkov (US Racing), ha dato spettacolo rinvenendo dalla nona fila al quinto posto.

Dopo gara 1, altri punti per Christian Costoya (Prema), Oscar Repetto (PHM) e Florentin Hattemer (Trident), rispettivamente sesto, ottavo e decimo. Nelle "posizioni dispari", invece, Thomas Bearman, settimo, e Šimek, nono, hanno concluso positivamente la loro prima gara del weekend. Per evitare disorientamenti, rammentiamo come la prima gara abbia visto fronteggiarsi i gruppi B e C, mentre gara 2 è stata tra i gruppi A e B. 

Infine, non si può non citare il 12esimo posto di Simon Rechenmacher (Cram) e soprattutto la 13esima posizione di Ludovico Busso. Il siciliano dell'US Racing, largo nel primo giro tra la Casanova e la Savelli, ha rimontato dal fondo della classifica al 13esimo posto. La fase finale della corsa di Iacopo Martinese (PHM) è stata complicata, ma complice la penalità di Consani il pugliese si è piazzato 15esimo cogliendo l'ultimo punticino a disposizione.

Aggiornamento

Per aver causato una collisione con Teo Borenstein (Jenzer), Beco Bernoldi (Trident) verrà arretrato di 6 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte.

Quattro posizioni sulla griglia della prossima gara per Fabricio Fogaça (AKM), reo di aver provocato la collisione con Zoe Florescu (Real Racing).

Sabato 25 luglio 2026, gara 2 A/B


1 - Ary Bansal - US Racing - 15 giri in 28'08"535
2 - Niccolò Maccagnani - Prema - 5"577
3 - David Cosma - Prema - 6"405
4 - Oleksandr Bondarev - Prema - 7"053
5 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 7"180
6 - Christian Costoya - Prema - 8"093
7 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 8"961
8 - Oscar Repetto - PHM - 9"180
9 - Dominik Šimek - Trident - 12"752
10 - Florentin Hattemer - Trident - 13"009
11 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 13"857
12 - Simon Rechenmacher - Cram - 18"871
13 - Ludovico Busso - US Racing - 18"919
14 - Emma Felbermayr - PHM - 19"884
15 - Iacopo Martinese - PHM - 20"229
16 - Kirill Kutskov - Alpha 54 - 20"332
17 - Lyuboslav Ruykov - Trident - 21"724
18 - Roman Kamyab - Prema - 21"859
19 - Knud Nielsen - Real Racing - 22"481
20 - Roland Kuklane - PHM - 24"407
21 - Federico Díaz - Alpha 54 - 24"709
22 - Andy Consani - R-Ace - 27"299 *
23 - Payton Westcott - R-Ace - 27"452
24 - Zoe Florescu - Real Racing - 27"560
25 - Andreas Lo Bue - Maffi - 28"839
26 - Rafaela Ferreira - Cram - 29"539
27 - Ginevra Panzeri - PA Racing - 30"605
28 - Tamás Gender - R-Ace - 37"431
29 - Bernardo Bernoldi - Trident - 53"558 **
30 - Fabricio Fogaça - AKM - 1'24"407 ***

* 25" di penalità per aver causato il contatto con Weiss
** 6 posizioni di penalità sulla griglia della gara successiva (collisione con Borenstein)
*** 4 posizioni di penalità sulla griglia della gara successiva (collisione con Florescu)

Ritirati
Arjen Kräling
Teo Borenstein
Elia Weiss

Il campionato
1.Sammalisto 250 punti; 2.Cosma 223; 3.Aksoy 180; 4.Bansal 173; 5.Savinkov 168; 6.Maccagnani 144; 7.Robinson 140; 8.Bearman 113; 9.Kräling 111; 10.Walther 106; 11.Busso 97; 12.Killion, Craigie 94; 14.Bondarev 93; 15.Hattemer 88; 16.Repetto 81; 17.Costoya 76; 18.Al Sulaiti 61; 19.Ruta 53; 20.Weiss 51; 21.Nielsen 50; 22.Rechenmacher 33; 23.Consani 32; 24.Arn 30; 25.Šimek 24; 26.Kamyab, Lima 22; 28.Severiukhin, Chartier, Zheng 20; 31.Bernoldi 19; 32.Toniolo 15; 33.Martinese 13; 34.Borenstein 10; 35.Rodriguez, Ruykov, Kuklane 9; 38.Cortés 6; 39.Felbermayr 5; 40.F.Díaz 4; 41.Gender 2; 42.Westcott, Cotty, Orsini, Michelini 1.
25 Lug [12:53]

Mugello - Gara 1 B/C
Maccagnani torna al successo

Davide Attanasio - Foto Speedy

È un successo di peso, quello ottenuto da Niccolò Maccagnani (Prema) nella prima corsa della Formula 4 italiana al Mugello. Dopo il primo appuntamento di Misano, nel quale il 15enne romano avrebbe potuto vincere due gare (alla fine, ne ha vinta una), i round di Vallelunga e Monza non gli hanno regalato grandi soddisfazioni, anzi: il miglior piazzamento è stato una sesta posizione, il secondo migliore una 12esima, poi sempre fuori dai punti, e a Vallelunga la non qualificazione alla gara finale.

Alla luce di tutto questo, una reazione era necessaria. E non si è fatta attendere. Partito dalla prima fila al fianco del compagno David Cosma, Maccagnani ha sfruttato lo scatto a rilento del romeno per issarsi al comando. Inizialmente, data la differenza tra i due abbrivi, ci era parso che il junior Ferrari fosse incappato in una falsa partenza. Rivedendo le immagini, però, si evince chiaramente come tutto rientri nella regolarità.

Kenzo Craigie (US Racing), come Maccagnani, ha avuto vita facile nei confronti di Cosma, e dal secondo posto ha tentato di prendersi la prima posizione. L'intervento di due safety-car ha dato al britannico qualche chance in più di sorprendere Maccagnani, ma non c'è stato verso. Niccolò non si è mai davvero dovuto difendere, è stato freddo nei momenti più importanti e si è meritato di tornare a guardare tutti dall'alto.

Scivolato al terzo posto, Cosma se l'è giocata con Luka Sammalisto (US Racing) per il gradino più basso del podio, e anche in questo caso ne è uscito sconfitto. Bravo, Sammalisto, nel cogliere alla sprovvista il romeno all'interno della curva "Poggio Secco". Nello stesso punto, al terzultimo giro, il nordico ha tentato di infilare anche Craigie, ma senza fortuna. Si tratta dell'ottavo podio stagionale per il capoclassifica. I precedenti sette erano state tutte vittorie. Se non si può vincere, però, si deve massimizzare. E Sammalisto lo ha fatto alla grande.



Gare di sostanza quelle di Bader Al Sulaiti (Jenzer) e Oscar Repetto. Il qatarino, da settimo, si è subito appropriato della quinta posizione, che non ha più ceduto fino alla bandiera a scacchi; il pilota di PHM, da ottavo, è rimasto lì fino al giro 3, quando ha vinto una bellissima battaglia su Christian Costoya. Due tornate dopo, è stato Florentin Hattemer (Trident) a doversi fare da parte. Repetto si è fatto vedere anche nei confronti di Al Sulaiti, bravo nella difesa alla curva San Donato.

Punti importanti, comunque, per Hattemer, settimo, e anche Alp Aksoy (Prema), ottavo, ha fatto la sua porca figura. Il turco sarebbe dovuto partire secondo al posto di Maccagnani, ma una penalità di 8 posizioni risalente ai fatti della gara finale di Monza ha fatto sì che prendesse il via dalla quinta fila.

Costoya, superato da Aksoy alla terzultima tornata, non ha disputato una corsa positiva, viste le cinque posizioni perse rispetto a dove partiva (da quarto a nono). All'ultimo giro, è arrivato anche il sorpasso di Alex Ruta (Van Amersfoort) su Noah Killion (US Racing), valso al polacco l'11esima posizione alle spalle di Teo Borenstein (Jenzer). Peccato per Levi Arn (Jenzer), lungo alla prima Arrabbiata mentre era in piena lotta per una top-10.

I due interventi della vettura di sicurezza sono arrivati al giro 8 e al giro 11. Il primo è stato causato da un incidente in curva 2 tra Oleksandr Savinkov (US Racing) ed Emily Cotty (R-Ace), e precedentemente c'era stata un'altra situazione tra lo stesso Savinkov e David Walther (Maffi). Sempre Walther, poi, ha concluso la sua gara nella ghiaia della San Donato. Questo è stato il motivo della seconda safety-car. 

Aggiornamento

Per falsa partenza, Bader Al Sulaiti (Jenzer) ha ricevuto una penalità di 10". Questo ha fatto sì che arretrasse dal quinto al 26esimo posto.

Pedro Lima (Van Amersfoort) - per una collisione su Rafaela Ferreira (Cram) - e Fabricio Fogaça (AKM) - per una collisione su Tamás Gender (R-Ace) - verranno arretrati di 4 posizioni sulla griglia della prossima gara a cui prenderanno parte. 

David Walther (Maffi) ha causato una collisione ai danni di Oleksandr Savinkov (US Racing), e verrà arretrato di 3 posizioni sulla griglia della prossima gara a cui prenderà parte.

Sabato 25 luglio 2026, gara 1 B/C

1 - Niccolò Maccagnani - Prema - 13 giri in 28'57"686
2 - Kenzo Craigie - R-Ace - 0"271
3 - Luka Sammalisto - US Racing - 0"838
4 - David Cosma - Prema - 2"011
5 - Oscar Repetto - PHM - 3"023
6 - Florentin Hattemer - Trident - 3"561
7 - Alp Aksoy - Prema - 3"972
8 - Christian Costoya - Prema - 4"211
9 - Teo Borenstein - Jenzer - 4"946
10 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 4"971
11 - Noah Killion - US Racing - 5"373
12 - Augustus Toniolo - Trident - 5"901
13 - Kingsley Zheng - Prema - 6"261
14 - Edu Robinson - US Racing - 6"545
15 - Lyuboslav Ruykov - Trident - 6"939
16 - Alexander Chartier - PHM - 6"959
17 - Nicolás Cortés - Jenzer - 7"574
18 - Arjen Kräling - US Racing - 8"237
19 - Bernardo Bernoldi - Trident - 8"719
20 - Payton Westcott - R-Ace - 9"394
21 - Igor Polak - Maffi - 10"024
22 - Levi Arn - Jenzer - 10"026
23 - Andreas Lo Bue - Maffi - 10"607
24 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 11"026 **
25 - Tamás Gender - R-Ace - 11"491
26 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 12"677 *
27 - Fabricio Fogaça - AKM - 12"837 ***
28 - Vittorio Orsini - AKM - 13"097
29 - Rafaela Ferreira - Cram - 13"135

* 10" di penalità (falsa partenza)
** 4 posizioni di penalità sullo schieramento della gara successiva (collisione con Ferreira)
*** 4 posizioni di penalità sullo schieramento della gara successiva (collisione con Gender)
**** 3 posizioni di penalità sullo schieramento della gara successiva (collisione con Savinkov)

Ritirati
David Walther ****
Oleksandr Savinkov
Emily Cotty

Il campionato
1.Sammalisto 250 punti; 2.Cosma 201; 3.Aksoy 180; 4.Savinkov 150; 5.Bansal 143; 6.Robinson 140; 7.Maccagnani 118; 8.Kräling 111; 9.Walther 106; 10.Bearman 99; 11.Killion, Craigie 94; 13.Busso 93; 14.Hattemer 79; 15.Bondarev 73; 16.Repetto 69; 17.Al Sulaiti 61; 18.Costoya 60; 19.Weiss 51; 20.Nielsen 50; 21.Ruta 45; 22.Consani 32; 23.Arn 30; 24.Rechenmacher 27; 25.Kamyab, Lima 22; 27.Severiukhin, Chartier, Zheng 20; 30.Bernoldi 19; 31.Toniolo 15; 32.Šimek 14; 33.Martinese 12; 34.Borenstein 10; 35.Rodriguez, Ruykov, Kuklane 9; 38.Cortés 6; 39.F.Díaz 4; 40.Felbermayr 3; 41.Gender 2; 42.Westcott, Cotty, Orsini, Michelini 1.
24 Lug [20:11]

L'interpretazione del regolamento
La pole finale è di Weiss

Davide Attanasio 

Errata corrige. Come non detto. Nella sala dei commissari c'è stata un po' di confusione nello stabilire chi tra David Cosma (Prema) ed Elia Weiss (Jenzer) fosse effettivamente il destinatario della prima posizione finita la qualifica della Formula 4 italiana al Mugello.

Come scritto
nell'articolo originale, inizialmente il criterio considerato era stato quello del tempo dall'inizio delle due serie. Weiss, inserito nella serie 1, ha siglato il suo 1'49"035 a 17'13"951 dall'inizio della sessione; Cosma, nella serie 2, lo ha fatto a 17'13"217. Per questa ragione, avendo Cosma fatto segnare il suo tempo sette decimi "prima" di Weiss (relativamente a quando i due hanno cominciato le loro rispettive sessioni), il primato era stato assegnato al romeno.

Successivamente, però, i commissari hanno fornito un'altra lettura della questione. A parità di tempo, va considerato chi lo ha messo a segno prima. Ma per "prima", non si intende rispetto all'inizio delle due serie. "Semplicemente" (si fa per dire), la serie 1 ha avuto luogo "cronologicamente prima" della serie 2, e quindi per questo criterio è Weiss che ha messo a segno il crono migliore rispetto a Cosma.

In sintesi, primo è stato considerato Weiss, che di conseguenza viene inserito nel gruppo A, secondo Cosma, inserito nel gruppo B. Di fatto, la situazione opposta rispetto a quella precedente.

Venerdì 24 luglio 2026, qualifica serie 1

1 - Elia Weiss - Jenzer - 1'49"035
2 - Alp Aksoy - Prema - 1'49"368 *
3 - Niccolò Maccagnani - Prema - 1'49"461
4 - Oleksandr Bondarev - Prema - 1'49"636
5 - Luka Sammalisto - US Racing - 1'49"656
6 - Florentin Hattemer - Trident - 1'49"920
7 - Ary Bansal - US Racing - 1'49"941
8 - Levi Arn - Jenzer - 1'49"942
9 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'49"947
10 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'50"039
11 - Kingsley Zheng - Prema - 1'50"226
12 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 1'50"263
13 - Iacopo Martinese - PHM - 1'50"328
14 - Emily Cotty - R-Ace - 1'50"359 ***
15 - Arjen Kräling - US Racing - 1'50"374 **
16 - Emma Felbermayr - PHM - 1'50"504
17 - Nicolás Cortés - Jenzer - 1'50"621 ****
18 - Payton Westcott - R-Ace - 1'50"683
19 - Roland Kuklane - PHM - 1'50"723
20 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'50"895
21 - Fabricio Fogaça - AKM - 1'51"059
22 - Zoe Florescu - Real Racing - 1'51"281
23 - Alexander Chartier - PHM - 1'51"334
24 - Andreas Lo Bue - Maffi - 1'52"156
25 - Knud Nielsen - Real Racing - nessun tempo

* verrà arretrato di 8 posizioni sulla griglia della prossima gara
** verrà arretrato di 3 posizioni sulla griglia della prossima gara
*** verrà arretrata di 2 posizioni sulla griglia della prossima gara
**** verrà arretrato di 6 posizioni sulla griglia della prossima gara

Venerdì 24 luglio 2026, qualifica serie 2

1 - David Cosma - Prema - 1'49"035
2 - Andy Consani - R-Ace - 1'49"384
3 - Kenzo Craigie - R-Ace - 1'49"553
4 - Christian Costoya - Prema - 1'49"593
5 - Dominik Šimek - Trident - 1'49"601
6 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 1'49"648
7 - Oscar Repetto - PHM - 1'49"658
8 - Simon Rechenmacher - Cram - 1'49"663
9 - Augustus Toniolo - Trident - 1'49"728
10 - Bernardo Bernoldi - Trident - 1'49"907
11 - Ludovico Busso - US Racing - 1'49"950
12 - Noah Killion - US Racing - 1'50"082
13 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'50"124
14 - Roman Kamyab - Prema - 1'50"127
15 - David Walther - Maffi - 1'50"284
16 - Lyuboslav Ruykov - Trident - 1'50"422
17 - Kirill Kutskov - Alpha 54 - 1'50"458
18 - Edu Robinson - US Racing - 1'50"524
19 - Rafaela Ferreira - Cram - 1'50"569
20 - Federico Díaz - Alpha 54 - 1'50"755
21 - Vittorio Orsini - AKM - 1'50"974 *
22 - Tamás Gender - R-Ace - 1'51"035
23 - Ginevra Panzeri - PA Racing - 1'51"424
24 - Igor Polak - Maffi - 1'51"628

* verrà arretrato di 10 posizioni sulla griglia della prossima gara
24 Lug [18:27]

Mugello - Qualifica serie 1-2
Weiss e Cosma, stesso tempo!

Davide Attanasio - Foto Speedy

Quanto avvenuto nelle due serie di qualifica della Formula 4 italiana al Mugello ha del clamoroso: i migliori dei rispettivi gruppi, Elia Weiss (serie 1, foto sotto) e David Cosma (serie 2, foto sopra), hanno infatti fatto registrare due tempi ex aequo, ovvero 1'49"035. 

Siccome è in vigore la regola della divisione in gruppo A, gruppo B e gruppo C al fine di comporre gli schieramenti, per comprendere chi tra Weiss e Cosma partirà davanti nel momento in cui gareggeranno insieme il regolamento stabilisce che prevale quel pilota che ha siglato la sua prestazione "prima" relativamente all'inizio della propria sessione.

Non solo Weiss e Cosma hanno 1'49"035, ma tale crono per entrambi è arrivato al 17esimo minuto nella serie in cui erano inseriti. Si è perciò dovuti andare a risalire all'attimo preciso. Weiss, nella serie 1, ha stabilito il suo primato a 17'13"951 dall'inizio della sessione; Cosma, nella serie 2, lo ha fatto a 17'13"217. Avete capito bene: per sette decimi, sarà Cosma (gruppo A) a partire davanti a Weiss (gruppo B). 

Nella serie 1, a nove minuti dalla fine c'era Luka Sammalisto (US Racing) a condurre le operazioni. Se il finlandese, però, non è più riuscito a fare meglio di 1'49"656, ben quattro piloti ce l'hanno fatta. Oltre a Weiss, tre piloti Prema, con Alp Aksoy in seconda posizione davanti a Niccolò Maccagnani e Oleksandr Bondarev. Aksoy, nella prima gara a cui prenderà parte, verrà penalizzato di 8 posizioni a causa di una collisione con Arjen Kräling in occasione dell'ultima corsa di Monza.



La seconda serie, più vivace, ha visto molto equilibrio alle spalle di Cosma. Come nella prima serie, inizialmente US Racing era partito forte, con Edu Robinson e Ludovico Busso sugli scudi. Davanti allo spagnolo e al siciliano c'era Bader Al Sulaiti (Jenzer), che a 12 minuti dalla fine era già riuscito a realizzare 1'49"700.

Entrati in pista più tardi rispetto al resto della combriccola, il team R-Ace ha cercato di mettere i puntini sulle i: Andy Consani, 1'49"384, si era subito portato a casa una prestazione di livello, mentre Kenzo Craigie, cancellato il suo primo crono (1'49"390) per track limits, è stato capace di metterci una pezza tagliando il traguardo in 1'49"553. Poi, è arrivato Cosma, e per il primo posto la tensione è andata via via smorzandosi.

Molte ancora sono le prestazioni da sottolineare in ottica positiva. Innanzitutto, quella del team Trident, che nella serie 1 ha piazzato Florentin Hattemer sesto e nella serie 2 Dominik Šimek quinto e Augustus Toniolo nono. Šimek ha trovato il giro buono all'ultimo istante utile, risultando solamente 8 millesimi di secondo più lento di Christian Costoya (Prema), che piano piano inizia a ingranare anche in monoposto.

Costoya si sarebbe qualificato terzo (nella sua serie), se non che la sua prestazione (1'49"471) non è stata considerata valida per track limits. Caso similare a quello di Robinson, che da 11esimo è risultato 18esimo. Sempre nella serie 2, menzioni d'onore per Oscar Repetto (PHM) e Simon Rechenmacher (Cram), nell'ordine settimo e ottavo. 

Aggiornamento
Rettifica nell'interpretazione del regolamento. Alla fine, il migliore è Weiss e non Cosma.

Venerdì 24 luglio 2026, qualifica serie 1

1 - Elia Weiss - Jenzer - 1'49"035
2 - Alp Aksoy - Prema - 1'49"368 *
3 - Niccolò Maccagnani - Prema - 1'49"461
4 - Oleksandr Bondarev - Prema - 1'49"636
5 - Luka Sammalisto - US Racing - 1'49"656
6 - Florentin Hattemer - Trident - 1'49"920
7 - Ary Bansal - US Racing - 1'49"941
8 - Levi Arn - Jenzer - 1'49"942
9 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'49"947
10 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'50"039
11 - Kingsley Zheng - Prema - 1'50"226
12 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 1'50"263
13 - Iacopo Martinese - PHM - 1'50"328
14 - Emily Cotty - R-Ace - 1'50"359
15 - Arjen Kräling - US Racing - 1'50"374
16 - Emma Felbermayr - PHM - 1'50"504
17 - Nicolás Cortés - Jenzer - 1'50"621 **
18 - Payton Westcott - R-Ace - 1'50"683
19 - Roland Kuklane - PHM - 1'50"723
20 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'50"895
21 - Fabricio Fogaça - AKM - 1'51"059
22 - Zoe Florescu - Real Racing - 1'51"281
23 - Alexander Chartier - PHM - 1'51"334
24 - Andreas Lo Bue - Maffi - 1'52"156
25 - Knud Nielsen - Real Racing - nessun tempo

* verrà arretrato di 8 posizioni sulla griglia della prossima gara
** verrà arretrato di 6 posizioni sulla griglia della prossima gara

Venerdì 24 luglio 2026, qualifica serie 2

1 - David Cosma - Prema - 1'49"035
2 - Andy Consani - R-Ace - 1'49"384
3 - Kenzo Craigie - R-Ace - 1'49"553
4 - Christian Costoya - Prema - 1'49"593
5 - Dominik Šimek - Trident - 1'49"601
6 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 1'49"648
7 - Oscar Repetto - PHM - 1'49"658
8 - Simon Rechenmacher - Cram - 1'49"663
9 - Augustus Toniolo - Trident - 1'49"728
10 - Bernardo Bernoldi - Trident - 1'49"907
11 - Ludovico Busso - US Racing - 1'49"950
12 - Noah Killion - US Racing - 1'50"082
13 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'50"124
14 - Roman Kamyab - Prema - 1'50"127
15 - David Walther - Maffi - 1'50"284
16 - Lyuboslav Ruykov - Trident - 1'50"422
17 - Kirill Kutskov - Alpha 54 - 1'50"458
18 - Edu Robinson - US Racing - 1'50"524
19 - Rafaela Ferreira - Cram - 1'50"569
20 - Federico Díaz - Alpha 54 - 1'50"755
21 - Vittorio Orsini - AKM - 1'50"974 *
22 - Tamás Gender - R-Ace - 1'51"035
23 - Ginevra Panzeri - PA Racing - 1'51"424
24 - Igor Polak - Maffi - 1'51"628

* verrà arretrato di 10 posizioni sulla griglia della prossima gara
24 Lug [14:07]

Mugello, libere 2
Bondarev alza l'asticella

Davide Attanasio - Foto Speedy

Al miglior tempo di Andy Consani (libere 1), nella seconda e ultima sessione di prove della Formula 4 italiana al Mugello è stato Oleksandr Bondarev (Prema) a risultare il più veloce. Consani, al mattino, si era fermato a 1'50"256; Bondarev, al pomeriggio, ha alzato l'asticella, siglando 1'49"547.

In generale, la stragrande maggioranza dei 49 protagonisti si è migliorato, con la classifica che ha assunto contorni più verosimili a quello a cui probabilmente assisteremo in qualifica. Alle spalle di Bondarev, Kenzo Craigie (R-Ace), poi Luka Sammalisto e Consani. Già competitivo nelle libere 1, Oleksandr Savinkov si è confermato ottenendo la sesta prestazione, a panino tra le Tatuus del team Prema di Alp Aksoy e Niccolò Maccagnani.

Passo avanti deciso per Christian Costoya, ottavo, seguito da Arjen Kräling (US Racing) ed Emily Cotty (R-Ace), a conferma della forma della squadra francese in questo inizio di weekend. Manca ancora qualcosa a David Cosma. Il romeno di Prema, lo ricordiamo, tra i big è l'unico a non prendere parte all'E4, che a luglio ha disputato i suoi primi due appuntamenti. Evidentemente, ha bisogno di qualche giro in più per ricalibrarsi.

Infine, alcune novità rispetto all'elenco degli iscritti. In casa Alpha 54, Federico Díaz è affiancato da Kirill Kutskov, a inizio stagione impegnato nel GB3. Detto di Teo Borenstein (Jenzer), Real Racing ha accolto tra le sue fila Zoe Florescu, quest'anno nella F4 spagnola. In casa Cram e AKM non figurano rispettivamente Andre Rodriguez ed Evan Michelini, che non sono stati sostituiti.

Debutta nella categoria il team Buell con Joaquin Rubino, già visto a Vallelunga in occasione del primo appuntamento dell'E4. Infine, per Maffi è da registrare il ritorno di Andreas Lo Bue. L'elvetico, nel 2026, ha disputato la prima parte della F4 CEZ con Renauer, dopo che nel 2025 il campionato dell'Europa Centrale lo aveva fatto proprio con Maffi.

Venerdì 24 luglio 2026, libere 2

1 - Oleksandr Bondarev - Prema - 1'49"547 - 13 giri
2 - Kenzo Craigie - R-Ace - 1'49"615 - 14
3 - Luka Sammalisto - US Racing - 1'49"741 - 12
4 - Andy Consani - R-Ace - 1'49"762 - 14
5 - Alp Aksoy - Prema - 1'49"771 - 13
6 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'49"924 - 13
7 - Niccolò Maccagnani - Prema - 1'49"934 - 13
8 - Christian Costoya - Prema - 1'49"990 - 14
9 - Arjen Kräling - US Racing - 1'50"109 - 11
10 - Emily Cotty - R-Ace - 1'50"111 - 14
11 - David Cosma - Prema - 1'50"112 - 14
12 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'50"223 - 14
13 - Elia Weiss - Jenzer - 1'50"266 - 12
14 - Florentin Hattemer - Trident - 1'50"288 - 16
15 - Noah Killion - US Racing - 1'50"321 - 13
16 - Nicolás Cortés - Jenzer - 1'50"334 - 12
17 - Dominik Šimek - Trident - 1'50"371 - 14
18 - Levi Arn - Jenzer - 1'50"375 - 12
19 - Edu Robinson - US Racing - 1'50"394 - 11
20 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'50"414 - 11
21 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 1'50"425 - 14
22 - Payton Westcott - R-Ace - 1'50"434 - 15
23 - Knud Nielsen - Real Racing - 1'50"442 - 15
24 - Ary Bansal - US Racing - 1'50"471 - 13
25 - Simon Rechenmacher - Cram - 1'50"479 - 12
26 - Iacopo Martinese - PHM - 1'50"580 - 14
27 - Ludovico Busso - US Racing - 1'50"659 - 10
28 - Augustus Toniolo - Trident - 1'50"697 - 16
29 - Bernardo Bernoldi - Trident - 1'50"749 - 15
30 - David Walther - Maffi - 1'50"860 - 14
31 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 1'50"879 - 12
32 - Alexander Chartier - PHM - 1'50"914 - 12
33 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'50"929 - 14
34 - Roland Kuklane - PHM - 1'50"934 - 15
35 - Kingsley Zheng - Prema - 1'50"984 - 14
36 - Roman Kamyab - Prema - 1'51"150 - 15
37 - Lyuboslav Ruykov - Trident - 1'51"151 - 15
38 - Emma Felbermayr - PHM - 1'51"305 - 15
39 - Federico Díaz - Alpha 54 - 1'51"407 - 13
40 - Vittorio Orsini - AKM - 1'51"521 - 14
41 - Kirill Kutskov - Alpha 54 - 1'51"554 - 12
42 - Tamás Gender - R-Ace - 1'51"561 - 13
43 - Zoe Florescu - Real Racing - 1'51"580 - 15
44 - Rafaela Ferreira - Cram - 1'51"837 - 12
45 - Ginevra Panzeri - PA Racing - 1'52"250 - 16
46 - Fabricio Fogaça - AKM - 1'52"500 - 13
47 - Igor Polak - Maffi - 1'52"571 - 17
48 - Oscar Repetto - PHM - 1'52"874 - 13
49 - Andreas Lo Bue - Maffi - 1'52"962 - 9
24 Lug [9:38]

Mugello, libere 1
Si riparte da Consani

Davide Attanasio - Foto Speedy

Su per giù un anno fa, sulla pista del Mugello, Andy Consani aveva fatto il suo debutto nel panorama delle "formuline tricolori" disputando la seconda tappa dell'E4. Su per giù un anno dopo, tornato al Mugello per il quarto round della Formula 4, tanto è accaduto al francese. Cose belle, certo - ad esempio il secondo posto nella UAE4 in inverno - ma anche esperienze negative, tra le quali i primi tre weekend della serie tricolore per eccellenza, che hanno visto Andy non qualificarsi alle gare finali di Vallelunga e Monza.

Da qualcosa, però, si dovrà pur ripartire. E chissà, forse questo turno libero potrebbe essere stato d'aiuto. Il 16enne del team R-Ace, primo nella prima sessione di prove sulla pista toscana con il tempo di 1'50"256, deve convincere la Mercedes che ne valga la pena continuare a puntare su di lui. Pensare al campionato, allo stato delle cose (è a -196 punti dal leader Luka Sammalisto), è utopia pura, ma vincere delle gare e mostrare costanza potrebbe essere un obiettivo alla portata. 

Alle spalle del francese, Oleksandr Savinkov (US Racing) ed Elia Weiss (Jenzer). Il primo, a un decimo dalla vetta, è tra le sorprese della stagione. Certo, ormai in F4 è un pilota navigato (Savinkov è alla terza stagione), ma immaginarselo quarto in classifica era onestamente difficile. Weiss, al secondo anno, è più ondivago e delle volte pecca di lucidità in battaglia, ma quando mette tutto insieme può essere avversario temibile.

Prestazione convincente, quella di Florentin Hattemer (Trident), quarto a precedere Kenzo Craigie (R-Ace), reduce dal trionfale weekend dell'E4 a Le Castellet, e Ary Bansal (US Racing). Trident ha approcciato bene anche con Dominik Šimek, tra quelli che qualche giorno fa hanno effettuato i test Regional riservati ai rookie al Paul Ricard. Al debutto nell'italiano, Teo Borenstein (Jenzer) si è fermato decimo. Ricordiamo che il 17enne di Praga, nel marzo scorso, era stato il più rapido nei test Kateyama con un tempo (1'48"613) estremamente competitivo. 

I primi tre del campionato, Sammalisto (228 punti), David Cosma (181) e Alp Aksoy (166) occupano rispettivamente l'11esima, la 14esima e la 12esima posizione. Tra gli italiani, il più efficace è stato Niccolò Maccagnani (Prema), ottavo. Non male neanche Iacopo Martinese, 16esimo sebbene alle spalle dei compagni Alexander Charier e Oscar Repetto, con Ludovico Busso 22esimo e Vittorio Orsini 46esimo, davanti solamente ai piloti di Maffi che non hanno fatto registrare prestazioni di rilievo.

Venerdì 24 luglio 2026, libere 1


1 - Andy Consani - R-Ace - 1'50"256 - 13 giri
2 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'50"359 - 12
3 - Elia Weiss - Jenzer - 1'50"414 - 14
4 - Florentin Hattemer - Trident - 1'50"510 - 12
5 - Kenzo Craigie - R-Ace - 1'50"520 - 14
6 - Ary Bansal - US Racing - 1'50"586 - 13
7 - Edu Robinson - US Racing - 1'50"612 - 12
8 - Niccolò Maccagnani - Prema - 1'50"790 - 13
9 - Dominik Šimek - Trident - 1'50"805 - 13
10 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'50"829 - 13
11 - Luka Sammalisto - US Racing - 1'50"857 - 13
12 - Alp Aksoy - Prema - 1'50"867 - 14
13 - Alexander Chartier - PHM - 1'50"876 - 12
14 - David Cosma - Prema - 1'50"981 - 15
15 - Oscar Repetto - PHM - 1'51"133 - 13
16 - Iacopo Martinese - PHM - 1'51"151 - 11
17 - Oleksandr Bondarev - Prema - 1'51"191 - 14
18 - Noah Killion - US Racing - 1'51"206 - 11
19 - Arjen Kräling - US Racing - 1'51"210 - 13
20 - Knud Nielsen - Real Racing - 1'51"211 - 14
21 - Kingsley Zheng - Prema - 1'51"311 - 13
22 - Ludovico Busso - US Racing - 1'51"334 - 13
23 - Levi Arn - Jenzer - 1'51"336 - 13
24 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'51"349 - 15
25 - Christian Costoya - Prema - 1'51"372 - 13
26 - Roland Kuklane - PHM - 1'51"423 - 12
27 - Lyuboslav Ruykov - Trident - 1'51"436 - 11
28 - Bernardo Bernoldi - Trident - 1'51"466 - 11
29 - Simon Rechenmacher - Cram - 1'51"501 - 13
30 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 1'51"526 - 12
31 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 1'51"624 - 12
32 - Kirill Kutskov - Alpha 54 - 1'51"631 - 12
33 - Nicolás Cortés - Jenzer - 1'51"736 - 13
34 - Emily Cotty - R-Ace - 1'51"796 - 7
35 - Roman Kamyab - Prema - 1'51"852 - 12
36 - Emma Felbermayr - PHM - 1'51"914 - 11
37 - Tamás Gender - R-Ace - 1'51"928 - 14
38 - Payton Westcott - R-Ace - 1'51"979 - 14
39 - Augustus Toniolo - Trident - 1'52"017 - 12
40 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'52"046 - 14
41 - Ginevra Panzeri - PA Racing - 1'52"097 - 16
42 - Fabricio Fogaça - AKM - 1'52"125 - 12
43 - Federico Díaz - Alpha 54 - 1'52"244 - 12
44 - Rafaela Ferreira - Cram - 1'52"255 - 13
45 - Zoe Florescu - Real Racing - 1'52"324 - 14
46 - Vittorio Orsini - AKM - 1'52"830 - 12
47 - Igor Polak - Maffi - 2'11"904 - 3
48 - David Walther - Maffi - nessun tempo - 9
49 - Andreas Lo Bue - Maffi - nessun tempo - 3
1 Lug [21:14]

Test al Mugello, 2° giorno
Kraling al vertice, splende Errigo

Massimo Costa

La seconda giornata dei test F4 al Mugello ha visto nuovamente prevalere ancora il team US Racing, ma questa volta non con Luka Sammalisto. Davanti a tutti si è issato Arjen Kraling che ha realizzato il miglior crono assoluto di giornata nell'11esimo turno, il penultimo tra i due giorni, in 1'49"824, leggermente più lento del primo tempo di martedì quando Sammalisto aveva ottenuto 1'49"782.

Se martedì aveva sorpreso il monegasco Oscar Repetto del team PHM, siglando il secondo tempo assoluto, oggi è stato Antonio Errigo a stupire. Il rookie calabrese (nella foto), che nel suo primo anno in monoposto sta gareggiando con buoni risultati nella F4 CEZ con la Tatuus del team Technorace, ha conquistato la seconda prestazione a soli 21 millesimi da Sammalisto. Errigo ha chiuso in 1'49"845 che ha fatto suo nella settima sessione, la prima della seconda giornata.

Anche Knud Nielsen ha spinto forte nel turno di apertura, sicuramente il più fresco come temperature, e si è preso il terzo crono in 1'49"987 con la monoposto del team Real Racing. Solo Kraling, Errigo e il danese Nielsen sono riusciti a scendere sotto l'1'50".

Sammalisto questa volta si è dovuto accontentare della quarta piazza, 1'50"018, poco meglio di Oleksandr Bondarev (Prema) e Alexandre Chartier di PHM, anche lui come Errigo e Nielsen velocissimo nel settimo turno. Nella top 10, come martedì, è rimasto Iacopo Martinese che ha lanciato ulteriori positivi segnali. Ludovico Busso ha terminato 18esimo, Filippo Sala 20esimo, più lontano Niccolò Maccagnani, 25esimo, addirittura 41esimo Vittorio Orsini e 45esima Ginevra Panzeri.

Mercoledì 1 luglio 2026, i migliori tempi del 2° giorno

1 - Arjen Kraling - US Racing - 1'49"824
2 - Antonio Errigo - Technorace - 1'49"845
3 - Knud Nielsen - Real Racing - 1'49"987
4 - Luka Sammalisto - US Racing - 1'50"018
5 - Oleksandr Bondarev - Prema - 1'50"088
6 - Alexandre Chartier - PHM - 1'50"181
7 - Alp Aksoy - Prema - 1'50"237
8 - Edward Robinson - US Racing - 1'50"247
9 - Ary Bansal - US Racing - 1'50"303
10 - Iacopo Martinese - PHM - 1'50"334
11 - Levi Arn - Jenzer - 1'50"336
12 - Oscar Repetto - PHM - 1'50"347
13 - Elia Weiss - Jenzer - 1'50"347
14 - Christian Costoya - Prema - 1'50"377
15 - Dominik Simek - Trident - 1'50"403
16 - Teodor Borenstein - Jenzer - 1'50"411
17 - David Walther - Maffi - 1'50"472
18 - Ludovico Busso - US Racing - 1'50"477
19 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'50"630
20 - Filippo Sala - PHM - 1'50"630
21 - Kingsley Zheng - Prema - 1'50"690
22 - Simon Rechenmacher - Cram - 1'50"695
23 - Bernardo Bernoldi - Trident - 1'50"719
24 - Nicolas Cortes - Jenzer - 1'50"724
25 - Niccolò Maccagnani - Prema - 1'50"758
26 - Lewis Francis - Real Racing - 1'50"770
27 - Augustus Toniolo - Trident - 1'50"778
28 - Noah Killion - US Racing - 1'50"779
29 - David Cosma - Prema - 1'50"812
30 - Florentin Hattemer - Trident - 1'50"862
31 - Roland Kuklane - PHM - 1'50"882
32 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 1'50"884
33 - Lyuboslav Ruykov - Trident - 1'51"047
34 - Joaquin Pagola - Alpha 54 - 1'51"063
35 - Federico Diaz - Alpha 54 - 1'51"160
36 - Victoria Farfus - Cram - 1'51"272
37 - Evan Michelini - AKM - 1'51"348
38 - Roman Kamyab - Prema - 1'51"414
39 - Ella Hakkinen - Jenzer - 1'51"461
40 - Yibei Sun - Trident - 1'51"526
41 - Vittorio Orsini - AKM - 1'51"653
42 - Fabricio Fogaça - AKM - 1'51"957
43 - Raffaela Ferreira - Cram - 1'52"077
44 - Musaad Albassam - Technorace - 1'52"205
45 - Ginevra Panzeri - PA Racing - 1'52"243
46 - Gregorio Prandi - AKM - 1'52"712
47 - Ella Lahdemaa - Maffi - 1'53"029
48 - Maxime Maffi - Maffi - 1'55"386

Rispetto a martedì, assente Georgiy Zasov (Jenzer) che questo fine settimana correrà nella E4 a Vallelunga con Prema


1 Lug [1:38]

Test al Mugello, 1° giorno
Sempre Sammalisto, Repetto la sorpresa

Massimo Costa

C'è sempre Luka Sammalisto in cima alla classifica della F4 Italia. Che sia un turno libero, una qualifica, una gara, una giornata di test come quella di martedì 30 giugno, lui sta sempre lassù. E con lui, il team tedesco US Racing. Sfidando il caldo atroce che non fa prigionieri in Italia e in Europa, ben 49 piloti non hanno voluto mancare alle prove organizzate da Kateyama sul circuito del Mugello.

Quattro i turni disputati dalla Formula 4 e alla fine la classifica combinata ha visto prevalere Sammalisto che, nella seconda sessione, ha realizzato il tempo di 1'49"782. Risicatissimo, però, il vantaggio sul sorprendente Oscar Repetto, appena 16 millesimi, 1'49"798 siglato nel secondo turno. Il monegasco guida la Tatuus del team PHM dopo un primo approccio nel 2025 con Cram, per la quale ha anche disputato a inizio anno la Formula Winter organizzata dai tedeschi Gedlich.

Terzo crono per Alp Aksoy, il rookie del team Prema che tanto bene sta facendo. Il suo 1'49"867, 0"085 dalla vetta, è arrivato come Sammalisto e Repetto nella seconda sessione. A seguire, Arjen Krailing ed Edward Robinson, entrambi di US Racing, poi un ritrovato Iacopo Martinese di PHM. L'italiano ha avuto un avvio di stagione horror nel tricolore, chissà che questo ottimo risultato non sia il segnale di un netto cambio di marcia.

Alle spalle di Martinese, Christian Costoya del team Prema ed Elia Weiss, leader per il team Jenzer. Nona posizione per Niccolò Maccagnani mentre di rilievo l'11esimo posto di Filippo Sala, giovane kartista del Ferrari Driver Academy che con PHM si sta preparando al debutto in monoposto e nei giorni scorsi era anche a Cremona con SG Motors.

Martedì 30 giugno 2026, i migliori tempi del 1° giorno

1 - Luka Sammalisto - US Racing - 1'49"782
2 - Oscar Repetto - PHM - 1'49"798
3 - Alp Aksoy - Prema - 1'49"867
4 - Arjen Krailing - US Racing - 1'49"873
5 - Edward Robinson - US Racing - 1'49"901
6 - Iacopo Martinese - PHM - 1'49"911
7 - Christian Costoya - Prema - 1'49"971
8 - Elia Weiss - Jenzer - 1'49"979
9 - Niccolò Maccagnani - Prema - 1'50"209
10 - Oleksandr Bondarev - Prema - 1'50"246
11 - Filippo Sala - PHM - 1'50"278
12 - Kingsley Zheng - Prema - 1'50"327
13 - Ary Bansal - US Racing - 1'50"336
14 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'50"355
15 - Knud Nielsen - Real Racing - 1'50"360
16 - Ludovico Busso - US Racing - 1'50"399
17 - Florentin Hattemer - Trident - 1'50"565
18 - Federico Diaz - Alpha 54 - 1'50"625
19 - Simon Rechenmacher - Cram - 1'50"629
20 - Roland Kuklane - PHM - 1'50"651
21 - David Cosma - Prema - 1'50"654
22 - Levi Arn - Jenzer - 1'50"662
23 - Dominik Simek - Trident - 1'50"781
24 - Antonio Errigo - Technorace - 1'50"814
25 - Teodor Borenstein - Jenzer - 1'50"904
26 - Lyuboslav Ruykov - Trident - 1'50"947
27 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 1'50"958
28 - Noah Killion - US Racing - 1'50"989
29 - David Walther - Maffi - 1'51"015
30 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1'51"031
31 - Alexandre Chartier - PHM - 1'51"060
32 - Evan Michelini - AKM - 1'51"221
33 - Victoria Farfus - Cram - 1'51"226
34 - Bernardo Bernoldi - Trident - 1'51"228
35 - Nicolas Cortes - Jenzer - 1'51"241
36 - Fabricio Fogaça - AKM - 1'51"323
37 - Augustus Toniolo - Trident - 1'51"341
38 - Lewis Francis - Real Racing - 1'51"381
39 - Yibei Sun - Trident - 1'51"663
40 - Vittorio Orsini - AKM - 1'51"710
41 - Roman Kamyab - Prema - 1'51"726
42 - Joaquin Pagola - Alpha 54 - 1'51"919
43 - Ginevra Panzeri - PA Racing - 1'52"007
44 - Ella Hakkinen - Jenzer - 1'52"082
45 - Musaad Albassam - Technorace - 1'52"371
46 - Rafaela Ferreira - Cram - 1'52"597
47 - Gregorio Prandi - AKM - 1'52"969
48 - Ella Lahdemaa - Maffi - 1'53"509
49 - Maxime Maffi - Maffi - 1'58"362
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